Periodico telematico trimestrale a carattere tecnico-scientifico del Centro studi per l’Evoluzione Umana - C.E.U. Iscrizione al Tribunale di Roma n° 201/13 maggio 2010
Centro studi per l’Evoluzione Umana “Anagrafe Nazionale delle Ricerche” (D.P.R. 11/7/1980 n.382-art.64) n.A18909G2 Ente accreditato presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Dipartimento per lo Sviluppo dell'Istruzione - Decreto del 08.03.2006 Iscritto nel “Registro delle Associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni” (d.lgs 215/2003) presso l’U.N.A.R. Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Diritti e Pari Opportunità Costituzione e scopi Istituzione di ricerca scientifica pluridisciplinare che adotta il metodo dell’integrazione delle Scienze per l’approccio alle problematiche sociali ed ambientali che limitano l’evoluzione umana. Costituzione: ente eminentemente scientifico, apartitico e senza scopo di lucro, aperto a studiosi di tutte le discipline al fine di rendere umana la scienza, sviluppando parametri dinamici integrati idonei a rimuovere gli ostacoli che attualmente limitano l’evoluzione umana. Scopi: il C.E.U. si propone di raggiungere i suoi obiettivi prevalentemente attraverso: - la formazione e l’aggiornamento del personale della scuola di ogni ordine e grado; - la formazione dei formatori nel campo dell’Educazione ai Diritti Umani; - la formazione, l’aggiornamento e l’orientamento professionale; - l’alfabetizzazione dei Diritti Umani attraverso corsi, seminari, convegni finalizzata alla prevenzione delle micro e macroviolazioni degli stessi all’interno dei diversi ambiti professionali ed istituzionali. Attività Il Centro opera attraverso iniziative conformi alle sue finalità quali: a) progetti, studi e ricerche multidisciplinari ed integrate nelle principali aree di intervento educazione, giustizia, sanità ed ambiente b) creazione di istituti di alta formazione nelle suddette tematiche; c) realizzazione di convegni, seminari e conferenze sulle suddette aree di intervento; d) consulenze e collaborazioni scientifiche con organismi ed istituzioni nazionali ed internazionali. Attività scientifiche Svolgimento di incarichi di studio per le Istituzioni nazionali e le Organizzazioni internazionali (ONU, UNESCO, Unione Europea, Consiglio d’Europa e OSCE) con gli strumenti forniti dagli studi integrati multidisciplinari; sviluppo di nuove metodologie educative integrate; studi scientifici sull’applicazione dei diritti umani; studi di sviluppo sociale integrato con particolare attenzione alla gestione funzionale fisiologica dei rapporti uomo-donna; studi e ricerche in campo psicologico, del benessere e della salute. Attività didattica Corsi, seminari e conferenze relativi alle metodologie applicative del C.E.U. indirizzate alle attività nel campo della salute, dell’educazione, dei diritti umani e dell’ambiente; progetti formativi per i formatori nei suddetti campi; corsi di aggiornamento per le scuole di ogni ordine e grado; corsi di formazione pre- e post laurea a livello nazionale ed internazionale. Attività di documentazione Raccolta di testi specializzati e stampa internazionale; divulgazione degli studi e delle attività del C.E.U. a livello nazionale ed internazionale. Periodici Cultura e Natura, periodico telematico a cadenza trimestrale a carattere tecnico scientifico. Nata nel 1985, Cultura e Natura seleziona ed attua una divulgazione educativo-scientifica finalizzata ad offrire a tutti, e a coloro che operano nel campo del sociale, del benessere e della salute, strumenti conoscitivi utili allo svolgimento delle proprie attività.
Sommario luglio-settembre 2012
Periodico telematico trimestrale a carattere tecnico scientifico del Centro studi per l’Evoluzione Umana AnnoII Numero 9 - luglio – settembre 2012
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Editoriale
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APPROFONDITAMENTE
Direttore Responsabile
Il cervello riconosce la slealtà.
Maria Torlini
di Maria Torlini
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IX Giornata Nazionale del Trekking Urbano.
n° 201/2010 – 13 maggio 2010
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Balbuzie e scuola, tutti i consigli utili.
Per informazioni sulla pubblicità
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Il lago di Tovel.
Iscrizione al Tribunale civile di Roma
Tel. 06.8073420 - Fax 06.8077306
a cura di Enza Palombo
pubblicita@cnonline.it Chi desideri sottoporre articoli a CN per eventuale pubblicazione può inviare il
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AFORISMI
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POESIA “Solo per i bianchi”,il fallimento dell’Apartheid. (N. Mandela)
materiale alla redazione
a cura di Elisabetta Gatti
redazione@cnonline.it
22 L’opinione espressa dagli autori non impegna la
Orto bio sul terrazzo
Direzione. I collaboratori assumono la piena responsabilità delle affermazioni contenute nei
SPECIALE AMBIENTE
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“Spaghetti, pollo e insalatina…”.
loro scritti.
a cura della Redazione
La riproduzione è consentita solo con precisa
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NEWS
citazione della fonte,completa di indirizzo.
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EVENTI
Tutto il materiale ricevuto e non richiesto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. Qualsivoglia forma di collaborazione a questa testata deve essere prestata a titolo esclusivamente gratuito, in quanto intesa come adesione spontanea alle iniziative etiche perseguite. Webmaster: Elisabetta Gatti
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Editoriale I venti di crisi soffiano forte anche d’estate. Le città non accusano più grande solitudine a causa della fuga in massa che un tempo sanciva l’inizio delle vacanze. Chi vive in grandi agglomerati urbani se ne rende conto dal persistere del traffico stradale. Cose che prima parevano ovvie, come trascorrere un mese di vacanza lontano da casa, oggi sono solo un pallido ricordo per i più. Le offerte last minute sono relative a week end e a singole settimane. Il carburante ha raggiunto costi che superano quelli di un litro di latte. Tutto continua ad aumentare mentre le disponibilità economiche sono ferme. Siamo proprio sicuri che le leve del benessere debbano poggiare sul consumo senza soluzione di continuità? Le certezze di ieri non sono più quelle di oggi, anzi, si potrebbe dire che l’unica cosa certa è che non ci sono certezze a tempo indeterminato. La società sta cambiando velocemente, sta consumando se stessa senza rigenerarsi in un avveduto comportamento di equilibrio. Quando si va a fare la spesa i grossi carrelli un tempo traboccanti, languono, tanto più che vengono usati i cestini con le rotelle molto più dei carrelli. Tutto ci sta portando all’evidenza che non possiamo vivere per consumare. L’effetto di ritorno è: riciclare è bello! Riparare è meglio, sostituire prima ancora che ve ne sia la necessità non è più il caso. La comunità umana continua a crescere da un punto di vista degli avanzamenti tecnologici e scientifici ma sembra che stagni dal punto di vista della qualità della vita. La forbice tra i poveri e i ricchi sta aumentando vertiginosamente e questo non dovrebbe essere se le risorse fossero impiegate razionalmente e gli sprechi fossero perseguiti severamente. Una società responsabile e consapevole è sicuramente una società più partecipativa, ovvero che cerca soluzioni attraverso il contributo di tutti e non il conflitto fra i poteri, questa modalità è francamente obsoleta e inadeguata per affrontare i problemi attuali. Quando in una famiglia ci sono problemi l’impostazione di fondo dovrebbe essere quella che ognuno contribuisca con quello che ha e faccia quello che può in funzione di una unità di intenti. Così dovrebbero muoversi le società….. ovvero la grande famiglia umana…. Il Direttore
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cultura e natura
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Il cervello riconosce la slealtà. Il nostro bagaglio genetico, oltre alle caratteristiche fisiche, ci dota di un innato senso della giustizia fin dalla più tenera età. Recenti studi di economia comportamentale hanno messo in luce che gli psicofarmaci possono interferire con questi delicati meccanismi neuronali. di Maria Torlini Processi decisionali, emozioni e comportamento Le neuroscienze aprono continuamente nuovi orizzonti di ricerca e all’interno di quello che viene denominato “economia comportamentale e psicologia” ci sono stati risultati interessanti. In questo campo si è dimostrato che le decisioni finanziarie sono basate su più dimensioni piuttosto che su una semplice massimizzazione del ritorno economico. Un fattore importante, con un impatto di rilievo sul processo decisionale, è l'influenza dei processi emotivi. I processi emotivi includono sia reazioni emotive che stati emozionali. Le reazioni emotive sono immediate ed automatiche al fine di soddisfare le richieste di rapido adattamento del contesto in cui si verificano. Per converso, la rappresentazione di stati emotivi e il controllo normativo delle emozioni riflettono un aggiustamento più lento, finalizzato a considerazioni di lungo termine che includono gli obiettivi finali. In altre parole, con le nostre funzioni superiori (che risiedono in corteccia) possiamo modulare le risposte emozionali ad eventi e/o pensieri fino ad inibire
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le reazioni istintive. Studi di brain imaging hanno suggerito che reazioni di tipo punitivo in risposta a comportamenti sleali richiedono complesse attività di elaborazione a livello della corteccia cerebrale. Tuttavia, il disagio di aver subito un torto comporta anche un’istintiva risposta emotiva, risposta che viene attivata da circuiti e strutture sottocorticali, come l'amigdala. Soldi e cervello Un comportamento umano universale dunque, è quello di reagire istantaneamente quando un’altra persona si comporta slealmente. Appare chiaro che un valore come la lealtà non ha origini culturali bensì è insito nella nostra genetica e la società umana si differenzia solo nella capacità di esprimere e concretizzare, a vari livelli, questo valore. Le regioni prefrontali hanno una maturazione tardiva ma anche bambini in età prescolare rifiutano le offerte inique, nonostante non abbiano realizzato, a livello esplicitamente mentale, il concetto di ingiustizia. L'evoluzione sembra dunque aver favorito l'atto di punire coloro che violano le norme di equità nei
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cultura e natura
confronti del singolo e del gruppo (mi viene da pensare che una parte dei nostri rappresentanti politici siano in realtà alieni, o una mutazione genetica… visto che ultimamente non si contano episodi truffaldini e di corruttela che manifestano una assoluta mancanza di lealtà verso i cittadini…n.d.r.). In un recente studio (Karolinska Institut e & School of Economics di Stoccolma, pubblicato su PLoS Biology Volume 9 | Issue 5 | e1001054), i ricercatori hanno messo alla prova il senso di giustizia dei partecipanti in un gioco di onestà monetaria e l’attività cerebrale dei giocatori è stata misurata simultaneamente con la risonanza magnetica funzionale (fMRI). Il gioco (Ultimatum Game), strutturato all’interno dello studio, riguardava la ripartizione di una somma di denaro tra due persone. “Se la somma da dividere è di cento corone e il suggerimento è di dividerle a metà, tutti accettano poiché questo è visto come un comportamento leale”, afferma Katarina Gospic, prima autrice dell’articolo. “Ma se il suggerimento è di lasciare all’altro giocatore 20 corone e di prenderne per sé 80, questo è chiaramente percepito come un comportamento sleale. In circa la metà dei casi vi è un rifiuto da parte del giocatore, che riceverebbe la parte minore, nonostante questa decisione comporti la perdita delle 20 corone”.
Soldi, cervello e ansiolitici Ma si sa, la ricerca non si accontenta mai e per investigare ulteriormente i risultati, durante lo svolgimento del gioco, ad alcuni partecipanti è stato dato un tranquillante contro l’ansia (oxazepam, una benzodiazepina), mentre il gruppo di controllo riceveva un placebo (finto farmaco). I recettori GABA (il GABA ovvero acido gamma-ammino-butirrico, è un neurotrasmettitore molto importante per la regolazione delle attività di trasmissione e ricezione sinaptica cerebrale), hanno una funzione inibitoria e risultano essere abbondanti nell'amigdala. Le benzodiazepine possono potenziare l'attività inibitoria del GABA, ridurre i segni comportamentali di aggressività e diminuire l'attività dell'amigdala in compiti emozionali. Per questo si è ipotizzato che l’uso di tale farmaco potesse inibire l'attività dell'amigdala e, quindi, modificare il comportamento nel corso del gioco monetario. I ricercatori hanno scoperto che coloro che avevano ricevuto il tranquillante mostravano un’attività inferiore dell’amigdala e una tendenza maggiore ad accettare una distribuzione sleale dei soldi, benché, quando veniva loro chiesto, considerassero ancora sleale il suggerimento.
Come accennato, attività di ricerca precedenti avevano evidenziato che le componenti che controllano la capacità di analizzare e prendere decisioni finanziarie coinvolgono la corteccia prefrontale e l’insula. Questo ulteriore studio rivela che l’area del cervello che controlla decisioni finanziarie rapide fa capo all’amigdala, una componente sottocorticale che si attiva di fronte a sensazioni come paura e rabbia al fine di attivare opportune reazioni di difesa.
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cultura e natura
Gospic K, Mohlin E, Fransson P, Petrovic P, et al. (2011) Limbic Justice—Amygdala Involvement in Immediate Rejection in the Ultimatum Game. PLoS Biol 9(5): e1001054. doi:10.1371/journal.pbio.1001054
A - Il trattamento con oxazepam abbassa le risposte neurali legate alle proposte inique. Nel gruppo di controllo (finto farmaco), la tendenza a reagire aggressivamente e a punire il giocatore che aveva suggerito una distribuzione sleale, era direttamente correlata all’attività dell’amigdala. Si è osservata anche una differenza di genere, con gli uomini che rispondevano più aggressivamente delle donne a consigli sleali, mostrando una corrispondente maggiore attività dell’amigdala. Invece, nel gruppo che aveva ricevuto il tranquillante, non è stata rilevata alcuna differenza di genere.
ANSIOLITICI Appartengono a questo gruppo i farmaci (tranquillanti ed ipnotici) efficaci nel trattamento dei disturbi d’ansia. Questi farmaci, di solito, hanno effetto nel breve termine ma assai meno nel lungo termine; talvolta, come conseguenza del loro uso, si può avere un peggioramento della sintomatologia (il cosiddetto effetto rebound) e lo svilupparsi di una certa dipendenza. Anche in considerazione di questi effetti, gli ansiolitici dovrebbero essere prescritti soltanto nei casi di ansia o insonnia grave e comunque per periodi brevi. I farmaci impiegati a tale scopo rientrano nella categoria delle benzodiazepine.
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Gospic K, Mohlin E, Fransson P, Petrovic P, et al. (2011) Limbic Justice—Amygdala Involvement in Immediate Rejection in the Ultimatum Game. PLoS Biol 9(5): e1001054. doi:10.1371/journal.pbio.1001054
B - Risultati fMRI relativi al rifiuto di una proposta ingiusta e differenza sessuale. Nel gruppo trattato con placebo il rigetto di una proposta sleale è stata associata con una maggiore attività nella amigdala destra. La differenza tra i sessi di fronte a proposte inique è anch’essa risultata significativa. Sorprendentemente, i maschi hanno mostrato una maggiore attività dell'amigdala destra rispetto alle femmine nella condizione placebo, mentre non vi era alcuna differenza tra i sessi nella condizione oxazepam. La variazione del tasso di rifiuto indotta dal farmaco non ha comportato effetti significativi nella corteccia prefrontale dorso-laterale (CPFDL) o l'insula, due aree precedentemente individuate essere coinvolte nel rifiuto di offerte inique nel gioco monetario. È importante sottolineare che la risposta cerebrale generale, nel compito decisionale, è rimasta inalterata dal farmaco. Questi dati sono compatibili con il modello a due livelli del processo decisionale. Nello studio sono stati farmacologicamente manipolati entrambi i livelli, corticale e sub corticale. Gli effetti osservati possono essere attribuiti ad una diretta azione farmacologica o agli effetti di interazione del circuito che si crea tra le varie aree nel corso del processo decisionale. In un'altra manipolazione di questo circuito Knoch et al. hanno dimostrato che la stimolazione magnetica transcranica della CPFDL porta ad un tasso di maggiore accettazione di proposte inique nel gioco, senza
modificare la percezione di iniquità.. In altri termini il processo decisionale nel gioco monetario coinvolge numerose regioni cerebrali di origine filogenetica diversa, e questo sottolinea la complessità delle risposte. Questi dati suggeriscono che la risposta di rifiuto automatica, condotta dall’amigdala, ha una rappresentazione filogeneticamente più antica. Sistemi di condivisione più sviluppati come il commercio e l'obbedienza formale a regole astratte richiedono che ogni individuo sia in grado di mantenere la consapevolezza delle conseguenze future correlate alle decisioni presenti. Così, nel gioco monetario, entrambi i livelli, corticali e sottocortical,i possono influenzare il comportamento finale in entrambe le direzioni. La differenza principale è che a livello corticale si ha una rappresentazione più ricca che consente di elaborare in maniera più raffinata la situazione per gli esiti futuri di una decisione.
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cultura e natura La nostra società sta diventando psichicamente più instabile… Le interazioni a sfondo sociale poggiano sullo sviluppo delle funzioni umane espresse dai lobi frontali. Si è dimostrato che un farmaco ansiolitico altera l'equilibrio tra reazioni emotive rapide e decisioni basate su sentimenti ponderati. Si affaccia quindi un problema di ordine etico: gli psicofarmaci abbassano le nostre difese psichiche e questo dato assume una importanza rilevante nonché preoccupante in quanto i consumi di psicofarmaci sono in constante aumento, primi fra tutti proprio gli ansiolitici ovvero i tranquillanti. I costi socioeconomici da parte di coloro che utilizzano i tranquillanti, per lunghi periodi, sono considerevoli ma difficili da quantificare. Questi problemi potrebbero essere ridotti, se le prescrizioni mediche per l’utilizzo di benzodiazepine fossero contenute in periodi più brevi. Spesso accade il contrario e si continua a prescrivere benzodiazepine per lunghi periodi. I fattori di dipendenza dal farmaco sono arcinoti, meno si fa invece per aiutare i pazienti a ridurre i dosaggi, fino a sospenderli, in modo adeguato e funzionale, magari con un supporto psicologico. Non tutti sanno, infatti, che l’uso dello psicofarmaco è un intervento, per così dire, di ordine periferico, cioè interviene sul sintomo. Va da sé che se non si produce anche una riorganizzazione sulle cause cognitivo-emozionali che hanno richiesto l’uso del farmaco, una volta sospeso, le problematiche si possono ripresentare, magari anche sotto altre forme. La ricerca ha dimostrato che il trattamento psicoterapeutico ha un’incidenza molto maggiore nel mantenimento del
ripristino dell’equilibrio del paziente, a fronte di ricadute molto più probabili da parte di chi utilizza esclusivamente l’apporto psicofarmacologico. L’abuso di questi farmaci può provocare seri problemi di salute, e non solo. Molti farmaci noti sono perfino collegabili ad omicidi. A questo proposito ricordo un particolare che a suo tempo mi colpì molto. Ero a Barcellona per un congresso e una mia collega fu scippata. Ci recammo al locale posto di polizia e mentre eravamo in attesa per la deposizione della denuncia mi guardai attorno. In una specie di sala d’aspetto, le pareti erano tappezzate da manifesti, recanti foto segnaletiche. Manifesti grandi 50x70 recavano la foto di un giovane ricercato e la didascalia recitava un messaggio del tipo: tizio è ricercato per questo e questo, attenzione è pericolossimo perché fa anche uso di Roipnol….(il Roipnol, flunitrazepam, appartiene alla classe delle benzodiazepine, ha effetto ipnotico, ansiolitico, sedativo e favorisce il rilassamento muscolo-scheletrico). Sotto l'effetto del flunitrazepam (soprattutto insieme ad alcolici e altre droghe), si ha una riduzione delle risposte emotive e della vigilanza, fino a perdere totalmente coscienza di sé e si può avere successivamente un'amnesia di ciò che si è fatto (amnesia anterograda) anche a dosaggi terapeutici. Il rischio di amnesia aumenta a dosaggi più alti. In America il flunitrazepam è sempre stato considerato una droga di abuso, ed è balzato agli onori della cronaca anche come droga dello stupro…
ALCUNI COSTI SOCIOECONOMICI DERIVATI DALL’UTILIZZO DI BENZODIAZEPINE PER LUNGHI PERIODI. ● Maggior rischio di incidenti - stradali, domestici e lavorativi. ● Maggior rischio di mortalità causate da overdose se associate con altre droghe. ●Maggior rischio di tentativi di suicidio in persone depresse. ● Maggior rischio di comportamento aggressivo e aggressioni fisiche. ● Maggior rischio di furti in negozi o altri atti antisociali. ● Accrescimento dei conflitti coniugali/familiari ed aumento dei casi di separazione causati dagli effetti dannosi dei farmaci sulla sfera emotiva e cognitiva. ● Maggior rischio di perdita del posto di lavoro, disoccupazione, perdita del posto di lavoro per le numerose assenze per malattia. ● Maggiori costi ospedalieri dovuti a esami, visite e ricoveri. ● Effetti collaterali in gravidanza e sul neonato. ● Dipendenza e potenziale abuso (su prescrizione terapeutica o a fini di ricreazione). ● Costi dovuti alle prescrizioni dei farmaci. ● Costi derivati da conflitti legali.
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cultura e natura IN ITALIA L'USO DI PSICOFARMACI È RADDOPPIATO NEGLI ULTIMI 10 ANNI Dati del Censis hanno messo in rilievo che la crescente sregolazione delle pulsioni nella popolazione italiana ha causato un considerevole aumento dell'uso di psicofarmaci. Dal 2001 al 2009 le dosi giornaliere sono raddoppiate, passando da 16,2 a 34,7 per 1000 abitanti. Un incremento pari al 114,2%. Il 30% degli italiani che assume antidepressivi non porta a termine la terapia. In pratica, si sprecano farmaci perché non si sta attenti alle indicazioni del medico. Tra gli altri fenomeni riscontrati: la crescita dei cocainomani in carico al Sert, e l'aumento dei giovani che si ubriacano regolarmente. In Italia si registra un aumento del consumo di ansiolitici e antidepressivi, anche quando non realmente necessari: siamo psichicamente più fragili. L’Institute for Safe Medication Practices (Istituto per le pratiche sicure del farmaco) ha recentemente pubblicato uno studio dove sono evidenziati i farmaci che se non attentamente monitorati nell'uso e nel dosaggio dagli specialisti, possono indurre a compiere atti di violenza. Nella top-ten dei medicinali più pericolosi, vi sono gli antidepressivi .
Schematizzazione del cervello con complesso di struttre sottocorticali
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cultura e natura
IX Giornata Nazionale del Trekking Urbano. Per chi, anche dopo le vacanze, non vuole rinunciare a momenti di attività fisica, senza dover scegliere la montagna, arriva un evento che abbina lo sport alla scoperta degli angoli più suggestivi dei centri storici italiani: il Trekking Urbano.
I
l tradizionale appuntamento autunnale con la Giornata Nazionale dedicata al turismo sostenibile torna sabato 27 ottobre in oltre trenta città italiane, che hanno aderito alla IX edizione intitolata “Storie comuni di uomini e donne non comuni”. I Comuni che, oltre a Siena, sperimenteranno la formula autunnale del Trekking urbano sono: Amelia, Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Avellino, Bari, Biella, Bologna, Brescia, Cagliari, Chieti, Cosenza, Fermo, Foggia, Forlì, Mantova, Massa, Napoli, Oristano, Padova, Pavia, Perugia, Pisa, Pistoia, Rieti, Roma, Salerno, Spoleto, Tempio Pausania, Trento, Treviso, Urbino e Venezia. Un’esperienza di viaggio sulle tracce dei tanti personaggi, reali o leggendari, che magari non trovano spazio nei libri di storia ma che hanno dato un significativo contributo alla vita della comunità, per riscoprire le proprie radici e a promuovere il peculiare vissuto del territorio. La nuova frontiera del turismo sportivo in città. Il Trekking Urbano è uno sport dolce, adatto a tutte le età. Gli itinerari sono differenziati per lunghezza e per difficoltà, quindi possono essere percorsi sia da persone allenate che da trekker meno esperti. Il Trekking Urbano non richiede un particolare allenamento preventivo ed è ideale per essere praticato insieme da tutta la famiglia. Tra i benefici di questa nuova forma di turismo slow, che trasforma la città in una piacevole palestra a cielo aperto, c’è la tonificazione dei muscoli. I benefici del trekking per la salute sono numerosi: camminare a passo sostenuto per almeno 20 minuti consente, infatti, di bruciare circa 150 kilocalorie; di allontanare i rischi, legati a ipertensione e osteoporosi e di curare le conseguenze della vita sedentaria come stress, ansietà e depressione. Gli itinerari proposti dalle oltre trenta città che hanno aderito alla IX Giornata Nazionale del Trekking Urbano hanno una durata media che varia da una a quattro ore, consentendo a chi li percorre di bruciare da un minimo di 450 kilocalorie (percorso di un’ora) a un massimo di 1.800 kilocalorie (percorso di quattro ore) per volta. In più è un evento rivolto a tutti senza bisogno di una preparazione fisica particolare: a famiglie con bambini, a ragazzi giovani e alle persone meno allenate, insomma a tutti quelli che hanno una grande voglia di conoscere sul serio il territorio che li ospita durante le loro vacanze.
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Un’attività che fa bene a corpo e mente. Il Trekking Urbano è un’utile alternativa per tenersi in forma camminando, alla scoperta delle bellezze architettoniche e culturali dei centri storici d’Italia. Si tratta di un’attività che coniuga sport, arte, gusto e voglia di scoprire gli angoli più nascosti e curiosi delle città, attraverso itinerari caratterizzati da forti dislivelli del suolo e da scalinate. Il Trekking Urbano non è solo uno sport, ma una forma di turismo sostenibile, per viaggiare o riposarsi, anche solo per un weekend, a prezzi accessibili a tutti. È un’attività che ha un impatto ambientale molto ridotto e che quindi si partica all’insegna del rispetto per l’ambiente. Fa bene al fisico e alla mente, ma anche alle città perché permette di decongestionare le zone attraversate dai flussi turistici più intensi, rispettando la qualità della vita dei residenti e coinvolgendoli nell’esperienza di viaggio. http://www.trekkingurbano.info/
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cultura e natura
Balbuzie e scuola, tutti i consigli utili. La balbuzie - che colpisce l’1% della popolazione, con picchi del 5% tra i bambini se non affrontata con tatto e competenza, può portare gli studenti balbuzienti a credere di non essere portati per gli studi e quindi ad abbandonarli.
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più facile parlare quando ci sono poche interruzioni albuzie e scuola, un binomio che fa tornare e hanno l’attenzione dell’ascoltatore. alla mente alcune delle più profonde cicatrici nella memoria di chi soffre di questo problema. Il ritorno a scuola rappresenta un 3. Non completare le parole o anche non parlare al suo posto, anticipandogli le parole. Questo aumenta la periodo delicato per i tanti ragazzi affetti dal disturbo, un momento stressante che acuisce i problemi dei difrustrazione nel bambiano / ragazzo. sfluenti. Non c’è dubbio, infatti, che il disagio sia in grado di 4. Mantenere lo sguardo e non distoglierlo: è imporcondizionare in modo pesante i rapporti sociali, il tante ciò che dice e non come lo dice. carattere e il percorso formativo, soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza: spesso succede che 5. Non dire all’alunno “rallenta”, “stai calmo” o semun alunno che balbetta arrivi a sviluppare la falsa plicemente “prendi fiato”. Non serve a nulla e gli credenza di non essere portato per le attività fa sentire che si è concentrati sul suo modo di parintellettuali oppure di non essere all’altezza di una lare. Fondamentale è infatti ridurre la tensione nel carriera scolastica. Una tale convinzione può portare bambino nei momenti in cui “si blocca”. presto alla decisione di abbandonare gli studi. 6. È importante ridurre lo stato di tensione e ansia di chi balbetta perché la balbuzie spesso comporta “La scuola, come espressione massima di socialità in spasmi e contrazioni muscolari, che si accentuano giovane età, è una realtà temutissima da chi soffre di in situazioni di stress e si balbetta. problemi di fluenza - conferma Giovanni Muscarà, exbalbuziente e fondatore dell’International Stuttering Centre, centro specializzato nella riabilitazione da 7. Iniziare la terapia da piccoli porta risultati più efficienti. balbuzie - . Una forte azione di sensibilizzazione, ma soprattutto di informazione e preparazione del copro docente, può davvero rappresentare uno strumento 8. Dare l’esempio nella comunicazione. Spesso un insegnante che parla velocemente induce nel balbuefficace per affrontare in modo adeguato la Balbuzie ziente l’idea di avere fretta per cui durante un a scuola.” dialogo o una interrogazione egli cercherà di fare Ecco alcuni consigli che gli insegnanti e gli stessi in fretta. La velocità per una persona che balbetta genitori possono osservare: unita all’ansia di essere interrogato può accentuare il problema. Con gli studenti che balbettano è ne1. Dallo studente disfluente bisogna aspettarsi la stessa cessario parlare senza fretta, facendo buon uso qualità e quantità di lavoro rispetto a chi non baldelle pause. betta. 9. Seguire il contenuto, non la difficoltà. Come? Fare 2. È necessario educare tutti i membri della classe aldelle osservazioni in modo da far capire che si sta l’ascolto e al rispetto dei turni di conversazione (diascoltando il contenuto del messaggio, non come sfluente compreso che deve osservare le stesse lo si dice. regole e norme di comportamento). Per tutti i bambini - e soprattutto quelli che balbettano - è molto 10. Avere un confronto con lo studente che balbetta
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cultura e natura sulle sue esigenze, che vanno rispettate senza però essere accomodanti. Non va trattato da diverso, quindi in definitiva comprensione e mai pena.
“I miei ricordi più tristi? – racconta Giovanni Muscarà, fondatore dell’ISC – Proprio a scuola, alle medie, quando il professore di matematica disse a mia madre che non ero abbastanza dotato per la materia a causa dei “miei problemi”, e non semplicemente perché non studiavo abbastanza. O al ginnasio, alla mia prima interrogazione: mente balbettavo non controllavo i movimenti della testa e del collo, e perfino l’insegnante fissava il pavimento perché le scappava da ridere..divenni lo zimbello della classe.” Oggi Giovanni Muscarà è riuscito a trasformare il grave ostacolo della Balbuzie nella più grande risorsa della propria vita. Classe 82, balbuziente sin dalla nascita, laureato a pieni voti all’università Cattolica di Milano, Giovanni è riuscito non solo a superare la propria grave disfunzione, ma, dal maggio scorso abbandonando una carriera già avviata nella finanza a Londra -, ha trasformato il difetto di una vita nella propria carta vincente: apre l’ISC (International Stuttering Centre), centro specializzato nella riabilitazione da balbuzie
LA BALBUZIE COLPISCE 1 MILIONE DI ITALIANI, OLTRE 250 MILA BAMBINI. Circa l’1%, con punte del 5% fra i bambini piccoli. In Italia si contano quasi un milione di persone con questo tipo di difficoltà del linguaggio, di cui circa 250 mila bambini in età prescolare. Ne hanno sofferto intellettuali e statisti. Demostene, per combatterla ricorreva ai famosi sassolini in bocca, pare ne fossero afflitti anche Platone e Aristotele. Anche Winston Churchill ne soffriva, così come Marilyn Monroe, Jimi Hendrix, Paolo Bonolis, Roberto Cavalli, e il film Il discorso del Re racconta la difficoltà del Duca di York, figlio secondogenito dell’energico Giorgio V. Ripetizioni di parti di parole, o di intere frasi; prolungamenti di suoni, blocchi e interiezioni. Il picco maggiore si evidenzia tra i 30 e i 36 mesi e ne soffrono più i maschi rispetto alle femmine in un rapporto di 4 a 1. “Parlare implica il controllo e la coordinazione di oltre 100 muscoli contemporaneamente - spiega Giovanni Muscarà, fondatore dell’ISC - Ecco perché lo studioso del linguaggio, Martin Sommer, ha paragonato la balbuzie al suono prodotto da un’orchestra disorganizzata. Egli spiega che il problema non è attribuibile né ai singoli orchestrali né al cattivo funzionamento di uno strumento in particolare: ogni orchestrale infatti conosce la partitura e ogni strumento funziona perfettamente. Il problema è nel coordinamento delle singole parti che, attivandosi nel giusto timing, rendono possibile il parlare.”
Profilo International Stuttering Centre Fondato da Giovanni Muscarà, esperto del Body Stability Language ed ex disfluente, l’International Stuttering Centre fa parte delle start up insediate presso Fondazione Filarete, realtà costituita dall’Università degli Studi di Milano, Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo e, successivamente, Camera di Commercio di Milano con l’obiettivo di promuovere e sostenere iniziative imprenditoriali nel campo della biofarmacologia e della biomedicina. L’International Stuttering Centre (ISC), centro specializzato nella riabilitazione da balbuzie, si avvale del metodo Body Stability Language, che ha come obiettivo l’imparare a parlare fluentemente attraverso il raggiungimento di uno schema corporeo nuovo che permette di “arginare” tutti quei movimenti involontari tipici della balbuzie e stabilizza automaticamente i risultati di fluenza ottenuti, senza dover ricorrere a estenuanti allenamenti quotidiani.
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cultura e natura CHE COSA È LA BALBUZIE La balbuzie, altrimenti chiamata disfluenza verbale, è un disturbo del linguaggio in cui la fluidità è interrotta da ripetizioni involontarie e/o prolungamenti di suoni, sillabe, parole o frasi; inoltre può essere caratterizzato da pause involontarie o blocchi. La denominazione balbuzie può comprendere difficoltà di parola appena percettibili, per cui il disordine è più che altro estetico, come pure una sintomatologia grave, che può impedire la maggior parte della comunicazione verbale. La balbuzie non è un disturbo di trasformazione dei pensieri in parole, e non è conseguenza di una ridotta intelligenza. Le cause della balbuzie sono sconosciute; attualmente si ritiene che la sua patogenesi sia legata alla predisposizione genetica e ad alterazioni neurofisiologiche. I bambini che hanno parenti di primo grado che balbettano hanno una probabilità tre volte maggiore di sviluppare la balbuzie, tuttavia una percentuale rilevante di balbuzienti non ha una storia familiare di disfluenza. Ci sono evidenze di differenze nell’elaborazione linguistica tra balbuzienti e normofluenti: immagini funzionali del cervello di balbuzienti adulti hanno rivelato un incremento nell’attivazione dell’emisfero cerebrale destro, che è tendenzialmente associato alle emozioni, rispetto all’emisfero cerebrale sinistro, che è legato alla progettazione degli atti motori. Recentemente, un ricercatore dell’Università di Toronto (Canada), Luc De Nil, studiando il funzionamento del cervello dei balbuzienti con la risonanza magnetica funzionale (un esame diagnostico che mette in evidenza le aree del cervello che si attivano sotto particolari stimoli) ha scoperto che le aree del cervello che si occupano del linguaggio sono più attive nei disfluenti rispetto a chi non soffre di questo disordine, mentre le zone che si occupano della percezione dei suoni sono meno attive. Ci sono poi differenze generali più evidenti, come per esempio il fatto che i disfluenti hanno in genere più materia grigia nelle aree legate alla produzione dei suoni, ma non è chiaro se queste differenze siano di carattere genetico o si creino a causa delle condizioni ambientali in cui si vive. Altre ipotesi patogenetiche chiamano in causa squilibri tra neurotrasmettitori cerebrali: studi recenti sembrano imputare all’eccesso di dopamina le alterazioni della parola nei balbuzienti. La fluenza infatti migliora con l’assunzione continuata di farmaci antidopaminergici. FONTE: http://www.stutteringcentre.com CN n. 9 2012
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Il Lago di Tovel. Nel Parco Naturale Adamello-Brenta (Trentino) è situato lo splendido Lago di Tovel, un tempo chiamato anche lago rosso per un fenomeno naturale unico al mondo: l'arrossamento delle acque per via di un'alga particolare che, proliferando in modo abnorme, affiorava in superficie durante il periodo estivo. Purtroppo questo spettacolo naturale, che si manifestò intensamente fino alla metà degli anni '60, è via via diminuito fino a scomparire del tutto. a cura di Enza Palombo
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l lago di Tovel, le cui acque limpidissime assumono incredibili tonalità di blu e di verde, si trova a quota m 1178: non è molto grande, è lungo circa 1 km, largo m 570 e la profondità massima è di 39 metri. Il lago è popolato da alcune specie di piccoli pesci tra cui il rinomato salmerino alpino, il sanguinerola e il cobite barbatello. Attorno alle acque del lago si trovano anche alcuni esemplari di biscia dal collare, un serpente non velenoso. Presso la sponda meridionale del lago è presente una stazione meteo-idrica. Fino a pochi decenni fa era soggetto ad
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un fenomeno di arrossamento naturale unico al mondo per intensità di colore ed estensione. L'inspiegabile scomparsa del fenomeno verso la metà degli anni '60 non è mai stata del tutto chiarita nonostante studi e analisi. L'alga responsabile del fenomeno, Il Glenodium Sanguineum (chiamato anche Woloszynskya coronata), lungo appena 1/50 di mm, in particolari condizioni di stress accumula particolari pigmenti, i carotenoidi, che la fanno apparire completamente rossa, con concentrazioni di 2000/3000 microrganismi per centimetro cubo di acqua. Il
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microorganismo non è scomparso dal lago: è ancora presente ma non riesce a proliferare come un tempo provocando quegli spettacolari arrossamenti che avevano reso famoso il Lago di Tovel in tutto il mondo.
con ragionevole certezza, che il fattore determinate del mancato arrossamento del lago di Tovel consiste nei cambiamenti intervenuti nell'ultimo secolo nella gestione dell'alpeggio. Il carico estivo di nutrienti (azoto e fosforo) conseguente alla monticazione del bestiame infatti, creava i presupposti per la spettacolare fioritura algale. A metà degli anni Sessanta la drastica riduzione degli apporti nutrizionali ha impedito le fioriture algali, senza tuttavia pregiudicarne l'esistenza. Gli studi hanno individuato una stretta correlazione tra la modalità di gestione degli animali all'alpeggio e la comparsa delle fioriture algali. La presenza di nutrienti nelle acque era una condizione necessaria per scatenare le fioriture, ma non sufficiente in quanto dovevano poi verificarsi favorevoli condizioni meteorologiche, in particolare una bassa piovosità estiva. L'arrossamento si presenta come un fenomeno naturale con una razionale spiegazione biologica. La scomparsa delle fioriture dopo il 1964 sarebbe dunque legata alla riduzione degli apporti nutrizionali dovuti a significativi cambiamenti nelle modalità di monticazione degli animali nella valle di Tovel. Ma vediamo in dettaglio quali sono questi cambiamenti:
Quando il fenomeno dell'arrossamento, noto già alla fine del 1800, iniziò a diradarsi gradualmente dopo il 1964 fino a scomparire poi del tutto, furono in molti a chiedersi per quale motivo le acque non si arrossavano più. Negli anni passati furono avanzate diverse ipotesi: tutte tendevano a porre al centro dell'attenzione l'uomo quale responsabile dell'alterazione di un ecosistema unico al mondo. 1) Si pensò che la causa potesse essere la presenza, in prossimità del lago, di attività umane in misura maggiore che non nel passato (nuova strada, alberghetti, seconde case etc); 2) la realizzazione dell'invaso artificiale di Santa Giustina con conseguente cambiamento del clima; 3) lo svaso eccessivo delle acque del lago effettuato nell'estate del 1964; 4) le modifiche dei regimi di gestione del bosco e dell'uso del sottobosco, vennero messe sotto accusa e sospettate di aver variato l'equilibrio naturale della valle; 5) anche la frutticoltura della Valle di Non, ed in particolare la sua intensificazione con l'aumentata necessità di impiego di fitofarmaci, che potevano spostarsi nell'aria come una specie di "aerosol", fu ritenuta possibile responsabile. 1) il bosco ha occupato gradatamente le aree a Alcuni studi scientifici hanno permesso di stabilire, pascolo. CN n. 9 2012
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La leggenda del lago di Tovel
2) nel secondo dopoguerra diminuiscono gradualmente le greggi che soggiornavano nei pascoli alti sino a scomparire del tutto anni prima della cessazione del fenomeno dell'arrossamento. 3) il carico globale di bovini rimane sostanzialmente costante nel tempo. 4) cambiamenti significativi nel modo di gestire i bovini all'alpeggio: animali da latte parzialmente sostituiti da bestiame in asciutta che non rientra alla sera in malga; vacche da latte tenute per tempi più brevi in stalla; significativa riduzione degli apporti di azoto e fosforo al lago. 5) l'arrossamento avveniva in prossimità delle sorgenti che immettono nel lago acque transitate in prossimità delle malghe.
Secondo una leggenda locale anticamente viveva nella zona la principessa Tresenga, figlia dell'ultimo re di Ragoli: ellaa veniva chiesta in moglie da molti pretendenti, ma costei li rifiutò tutti. Uno di loro, Lavinto re di Tuenno, non si rassegnò e quando le sue offerte vennero respinte per l'ennesima volta mandò un esercito contro Ragoli nel tentativo di indurre Tresenga a più miti consigli. Salmerino alpino Il caso volle che né lei, né il suo popolo, volessero essere sottomessi dall'arrogante re di Tuenno e, pur inferiori in forza e numero, risposero all'attacco; la principessa stessa non si tirò indietro e marciò alla testa della sua gente. La battaglia ebbe luogo sulle rive del lago e vide i paesani di Ragoli soccombere sotto i colpi dei soldati di Tuenno. Tresenga alla fine trovò la morte per mano di Lavinto,
Le questioni aperte Anche se le cause del mancato arrossamento sembrano ormai definitivamente chiarite, Cobite barbatello restano tuttavia aperte alcune questioni: il carico di nutrienti che affluiva al lago a seguito delle pratiche di alpeggio in malga pregiudicava in qualche modo la qualità delle acque del lago? È ipotizzabile un ritorno a forme di gestione del bestiame in malga simili a quelle adottate sino agli anni '60? È possibile indurre le fioriture algali senza ricorrere all'apporto di deiezioni animali? L'Istituto Agrario propone di allestire un microcosmo (cioè un "modellino" del lago di Tovel con la presenza dell'alga) presso il centro visitatori, che riproduca in scala ridotta il fenomeno dell'arrossamento. Glenodium sanguineum Fonte MSNT
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cultura e natura che la uccise con un colpo di spada. Alla fine della giornata il lago era rosso per il sangue dei morti e si dice che sia per questo che ancora oggi si colora, per ricordare il coraggio degli abitanti di Ragoli e della loro principessa che ancora oggi, la notte, si siede sulle rive del lago a piangere per la sorte della sua gente.
Casa del parco "lago rosso" Sulle rive del lago di Tovel si trova una delle Case del Parco Naturale Adamello Brenta, allestita in collaborazione con il museo Tridentino di Scienze Naturali. Il centro è dedicato all’orso bruno, animale simbolo del parco. Nel centro si possono trovare fotografie, testi didattici e illustrativi, filmati, ambienti sonori, profumi, ricostruzioni realistiche, Come arrivare animali naturalizzati, attivitĂ interattive, libri. Ăˆ il La Val di Tovel e il Parco Naturale Adamello Brenta primo passo per avvicinarsi al parco. si raggiungono dal paese di Tuenno (posto lungo la strada provinciale n. 73) imboccando la strada provinciale n. 14 della Val di Tovel che costeggia il Per informazioni info@pnab.it e www.pnab.it Rio Tresenga. Nel periodo invernale la strada per Tovel viene chiusa in coincidenza con le prime nevicate.
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Chi vuole sul serio qualcosa trova una strada, gli altri una scusa. Proverbio africano Il subconscio mormora incessantemente ed è ascoltando questi mormorii che si ascolta la verità. Gaston Bachelard Non importa quanto sia Quanto sarebbero buoni stretta la porta, quanto piena gli uomini, se ogni sera prima di di castighi la vita. addormentarsi rievocassero gli Io sono il padrone del mio destino: avvenimenti della giornata e io sono il capitano della mia anima. riflettessero a ciò che v’è stato di William Ernest Henle buono e di cattivo nella loro condotta! Fanno delle cose, le donne, alle volte, Anna Frank che c’è da rimanerci secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Per evitare le critiche, Sono leggere dentro. Dentro. non fare niente, Alessandro Baricco non dire niente, non essere niente. L’avversità restituisce agli uomini tutte Elbert Hubbard le virtù che la prosperità toglie loro.
Aforismi
Eugene Delacroix
Cervello: organo con cui pensiamo di pensare. Ambrose Bierce
L’uomo è il capo della famiglia, ma la donna è il collo e muove il capo dove vuole. Proverbio cinese O siamo capaci di sconfiggere le opinioni contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le opinioni con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell ’intelligenza. Ernesto Che Guevara
Poesia
“Solo per i bianchi”, il fallimento dell’Apartheid. Uno dei cartelli di avviso alla popolazione sudafricana ci mostra come la segregazione razziale fosse ritenuta una norma di comportamento quotidiana: “QUESTI LOCALI PUBBLICI E LE LORO DOTAzIONI SONO RISERVATI PER L’USO ESCLUSIVO DI PERSONE BIANChE”. Oggi è solo un ricordo, ma il processo di cambiamento è ancora da completare a cura di Elisabetta Gatti Nel 1964 Nelson Rolihlahla Mandela, all’età di 46 anni entra nel carcere di Robben Island, un isola dell’oceano Atlantico vicina a Città del Capo, per scontare la condanna all’ergastolo in quanto colpevole di sabotaggio e alto tradimento. Ne uscirà solo 27 anni dopo all’età di 71 anni grazie alle pressioni internazionali e al suo straordinaio carisma. Ma è proprio nell’isolamento e nelle privazioni imposte dal carcere, che Mandela inizia un processo di trasformazione personale e politica che lo porterà a liberare il suo paese da un ingiustizia plurisecolare che aveva permeato ogni aspetto della vita quotidiana delle persone di colore, imprigionando, al tempo stesso, anche le vite della popolazione bianca. Infatti ciò che rende speciale il pensiero e l’azione di Mandela, non è tanto l’aver difeso i più deboli, ma quello di aver trasformato una seppur legittima lotta di parte, in una battaglia per la dignità dell’uomo. Un risultato che si può ottenere solo cambiando il proprio centro di osservazione che, più o
meno inconsapevolmente, è parziale e privo della visione dell’altro da noi. Non giudicare chi sbaglia, ma adoperarsi attivamente per liberarlo dall’errore, è un principio affermato da più parti, da lungo tempo, con diverse parole - “Non giudicare…” Matteo 7.1-. Un principio che è sempre valido nella vita quotidiana e si conferma una scelta irrinunciabile per l’intera umanità se vuole trovare un’alternativa all’auto-distruzione.
“Sapevo che l'oppressore era schiavo quanto l'oppresso, perché chi priva gli altri della libertà è prigioniero dell'odio, è chiuso dietro le sbarre del pregiudizio e della ristretezza mentale. L'oppressore e l'oppresso sono entrambi derubai della loro umanità.”
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N. Mandela
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Poesia
Meditazione
La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite. È la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più. Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? " In realtà chi sei tu per NON esserlo? Siamo figli di Dio. Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo. Non c'è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicchè gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini. Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi: È in ognuno di noi. E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso. E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri. Nelson Mandela 21
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SPECIALE AMBIENTE
Orto bio sul terrazzo
campo a causa del ridotto spazio di cui dispongono. Per una verdura coltivata in vaso un eccesso di acqua può significare far marcire la pianta. Per converso una scarsa annaffiatura rischia di farla seccare. Un buon metodo è quello di controllare l’umidità del terreno: prima di annaffiare occorre verificare che la terra sia asciutta almeno per 1 cm. Evitare i ristagni d’acqua, deleteri per ogni coltivazione e forieri di produzione di larve di zanzara… Si potrebbe fare uno strato drenante, anche con argilla espansa, tra il vaso e il sottovaso per evitare che le radici restino a contatto con l’acqua. ALLORA COMINCIAMO Si consiglia di annaffiare alla sera, dopo il tramonto, 1. Per iniziare a coltivare un orto sul balcone possiamo così da evitare sprechi dovuti all’evaporazione delpartire utilizzando già quello che abbiamo: vasi e/o contenitori di varia grandezza. I vasi piccoli serviranno l’acqua durante il giorno. per le piante aromatiche, quelli un po’ più consistenti per le piantine. Coltivare delle piantine sul balcone è un’esperienza molto piacevole e rilassante. Si stacca la spina con i ritmi frenetici e, oltre ad assaporarne i prodotti (privi di additivi vari), si ha la grande soddisfazione di vedere “crescere” le proprie colture. Quest’attività insegna che la gradualità naturale permette lo sviluppo di tutte le cose senza strappi o costrizioni poiché a lavorare in primo luogo è madre natura. Vedremo l’interazione di farfalline, api, ecc. che con grande maestria e voli acrobatici svolgono alacremente il loro lavoro di impollinazione. Scopriremo che ci sono piante diverse che piantate insieme vanno molto d’accordo come, per esempio, le rose e il basilico….
ANTIPARASSITARI NATURALI 2. Preparare un fondo drenante con del brecciolino o dei sassolini reperibili facilmente anche nelle scamPer mantenere le nostre colture prive di additivi pagnate. chimici possiamo difenderle dai comuni parassiti con 3. Utilizzare, se serve, fertilizzanti non chimici, tipo il una serie di preparati naturali da spruzzare sulle guano. piantine infestate. In rete se ne possono trovare vari 4. Fare esperienza provando varie colture permetterà oltre a quelli qui proposti. di capire cosa cresce meglio sul vostro balcone considerando posizione, clima, temperature. Decotto di aglio: prendere 4-5 spicchi d'aglio schiacciarli un po' e farli bollire in mezzo litro d'acqua finché non 5. Se non vogliamo avere grosse delusioni dai nostri primi tentativi, e abbiamo poco tempo, è consigliabile saranno completamente macerati. Filtrare questo liacquistare delle piantine da mettere a dimora piuttosto quido e spruzzarlo sulle piantine. che organizzare dei semenzai. Macerato di aglio: prendere alcuni spicchi d'aglio e 6. Non illudiamoci che potremo far fronte al nostro lasciarli macerare in mezzo litro d'acqua per 3-4 fabbisogno di verdure con l’orto sul balcone a meno che non abbiamo terrazzi molto grandi. In ogni caso giorni. Filtrare il liquido ottenuto e spruzzarlo sulle il raccolto avrà comunque un sapore del tutto parti- piante. colare! Macerato di ortica: lasciare macerare 200 gr di ortica Il segreto è comunque un’attività gestibile e non imessiccata o 1 kg di ortica fresca in un litro d'acqua. pegnativa anche dal punto di vista economico. Dopo 12 ore filtrare il composto e spruzzarlo. Aumentando i tempi di macerazione (ad esempio 15 giorni) il composto dovrà essere diluito prima di LE ANNAFFIATURE Le annaffiature per un ortaggio coltivato in balcone essere spruzzato. sono diverse da quelle di un ortaggio piantato in un
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ETNEIBMA ELAICEPS
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Erba cipollina
Salvia splendida
Fiore di zucca
Rosmarino
Peperoncino tondo
Menta piperita
Lamponi
Fragole
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“Spaghetti, pollo e insalatina…” O… hamburger in provetta, con contorno di alghette e fritturina di insettini? Con la volatilità dei prezzi delle derrate alimentari e una popolazione in crescita dobbiamo ripensare a quello che mangiamo, o almeno così sostengono i futurologi alimentari. Cosa troveremo nel piatto nei prossimi vent’anni?
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i tempi dell’antica Grecia la colazione consisteva in pane intinto nel vino. Nell’ antica Roma andava fortissimo il “garum”, una salsa a base di interiora di pesce, fermentate per lungo tempo sotto il sole. Anche il delfino allo spiedo finiva spesso sul menu, così come i resti degli animali che avevano partecipato agli spettacoli del Colosseo (tigri, ippopotami, giraffe, leoni, orsi, ecc.). Alla tavola di Enrico VIII si potevano trovare il pavone, l’airone, la focena e il gabbiano... L’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, la popolazione in crescita e le criticità ambientali sono solo alcuni dei problemi che le organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite e i Governi, hanno come preoccupazione. In Occidente molti di noi sono cresciuti con un consumo piuttosto
a cura della Redazione abbondante di carne a basso costo ma ora si pensa che, con molta probabilità, i prezzi delle carni aumenteranno vertiginosamente tanto da avere un grosso impatto sulla dieta poiché saranno considerate un bene di lusso. Che fare? Ecco che entrano in campo i futurologi, che già da ora stanno cercando soluzioni alternative per colmare questo gap. Una soluzione potrebbe essere l’allevamento di insetti! Secondo i ricercatori della Wageningen University in Olanda, gli insetti sono una grande fonte di proteine e possono rappresentare un consistente valore nutrizionale in sostituzione della carne ordinaria. I costi del loro allevamento sarebbero enormemente inferiori rispetto a quello degli animali, pensiamo per esempio al consumo di acqua e al minore impatto come impronta di carbonio sul pianeta.
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cultura e natura Attualmente ci sono circa 1.400 specie commestibili per l’uomo. Recentemente il governo olandese ha investito un milione di euro nella ricerca di preparazioni a base di insetti da inserire nelle diete tradizionali e nella strutturazione di dispositivi legislativi che disciplini le aziende agricole di insetti. A dire il vero una larga fetta della popolazione mondiale mangia già insetti in quanto parte integrante della propria dieta tradizionale. Bruchi e cavallette sono molto popolari in Africa, le vespe sono una prelibatezza in Giappone, i grilli sono graditissimi in Thailandia. E se ci pensiamo bene, senza andare tanto lontano, sia la cucina francese che quella italiana prepara gustose ricette a base di lumache.. che non sono insetti, bensì molluschi, ma che non rientrano propriamente nella carne ordinaria… Gli insetti però presentano un considerevole problema di termini e d’immagine, soprattutto se l’intenzione è quella di proporli alle schizzinose popolazioni europee e nordamericane, visto che la sola idea di mangiare un “insetto” produce in non pochi individui un franco senso di disgusto. Qualcuno allora ha prontamente suggerito di eliminare il termine insetto sostituendolo con il termine “mini-bestiame “. Anche trasformarne l’aspetto sarà una cosa
importante: un conto è vedersi una manciata di bruchi sul piatto e un altro è mangiare un preparato simile ad un hamburger…..occhio non vede, cuore non duole… Anche i suoni influenzano il sapore
Sul fronte della ricerca è ben documentato come l’aspetto del cibo e il suo odore influenzano ciò che mangiamo, ma forse non tutti sanno che anche il suono ha un effetto sul sapore. Un recente studio condotto da scienziati della Oxford University ha scoperto che alcuni toni potrebbero rendere il gusto delle pietanze più dolce o più amaro. “Nessuna esperienza è un’esperienza sensoriale unica,” dice Russell Jones, della Sonic Condimento (società Junkie) coinvolti nello studio. “Gran parte dell’attenzione è rivolta a ciò che sembra cibo e dunque appetibile e ciò che è maleodorante e quindi repellente, ma il suono è altrettanto importante.” Gli studi evidenziano che i suoni di ottoni bassi rendono il gusto dei cibi più amaro mentre i toni acuti
Il Bruco 1: capo; 2: torace; 3: addome; 4: segmento; 5: cornetti addominali; 6: pseudozampe; 7: spiracoli tracheali; 8: zampe; 9: apparato boccale.(wikipedia)
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cultura e natura Rangoon, gli electric light bug (“cimici della luce elettrica”), si catturano di notte, attratti dalle lanterne, per essere serviti fritti nei mercati locali e nei ristoranti. (wikipedia)
prodotti da pianoforti o campane rendono il gusto più dolce. Lo studio Bittersweet, diretto da Charles Spence, professore di psicologia sperimentale all’Università di Oxford, ha scoperto che il gusto del cibo potrebbe essere regolato modificando le proprietà sonore di una musica di sottofondo. “Non siamo ancora del tutto sicuri di cosa accade nel cervello, ma qualcosa accade e questo è molto eccitante.” dice Jones. Suono e cibo sono stati sperimentati dallo chef Heston Blumenthal. Il suo ristorante Fat Duck ha un piatto chiamato il rumore del mare, che viene servito con un iPod che produce suoni marini. Pare che questi suoni conferiscano al cibo un sapore più fresco. Un’altra corrente di ricerca si occupa di valutare l’impatto della musica al fine di eliminare dai cibi gli
ingredienti poco salutari senza che i soggetti con problemi alimentari notino la differenza di gusto. “Sappiamo che un certo tipo di frequenza sonora rende il gusto dei cibi più dolce.” dice Jones, “potenzialmente si potrebbe ridurre lo zucchero in un alimento, e usare la musica per farlo apparire dolce per la persona che lo mangia”. Alcune aziende stanno utilizzando l’associazione tra cibo e suono riguardo la confezione di alcuni alimenti. Una società produttrice di croccante ha sostituito il materiale usato per fare i pacchetti con uno che produce un suono tipo quello fatto dallo sgranocchiamento delle patatine in modo da produrre l’effetto di un gusto più fresco per i consumatori. Potrebbero anche comparire sulle confezioni consigli su playlist musicali che contribuiscano a migliorare il gusto del prodotto.
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cultura e natura Vi sono aziende che applicano queste ricerche anche agli elettrodomestici come ad esempio i frigoriferi, che emettendo un particolare ronzio potrebbero indurre le persone a far pensare che il loro cibo sia più fresco… Ciccia da laboratorio… All’inizio di quest’anno, gli scienziati olandesi hanno prodotto con successo carne in vitro, nota anche come carne coltivata. Strisce di tessuto muscolare sono cresciute partendo da cellule staminali prelevate da mucche. La speranza è di creare il primo “test-tube burger” entro la fine dell’anno. Il primo lavoro scientifico sulla coltivazione della carne in laboratorio è stato finanziato dalla Nasa. Lo scopo era quello di vedere se era possibile produrre questo cibo per gli astronauti che dovevano trascorrere lunghi periodi nello spazio. Da oltre dieci anni gli scienziati del settore stanno
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promuovendo queste ricerche motivandole come un modo più efficiente e rispettoso dell’ambiente per mettere carne sulle nostre tavole. Un recente studio condotto dalla Oxford University ha scoperto che la carne prodotta in laboratorio, piuttosto che la macellazione di animali, ridurrebbe in modo significativo la quantità dei gas a effetto serra, insieme con l’utilizzo di energia e acqua, nonché l’uso di grandi aree territoriali per l’allevamento. Inoltre, la carne prodotta in laboratorio può essere personalizzata per ridurre il contenuto di grasso e aggiungere sostanze nutritive. Il Prof. Mark Post, che ha guidato la squadra olandese di scienziati presso l’Università di Maastricht, sostiene che intende fare carne da laboratorio “indistinguibile” da quella vera, anche se potrebbe, potenzialmente, avere un aspetto molto diverso. Il dibattito su similarità o meno è tuttora in corso tra gli esperti, data l’assenza totale di precedenti di questo genere.
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cultura e natura Verdure del futuro? Orto marino… Le alghe potrebbero entrare a far parte della catena alimentare, ma potrebbero anche fornire una soluzione ad alcuni problemi più complessi del mondo, fra cui la penuria di cibo. La futura alimentazione umana e animale potrebbe servirsi delle coltivazioni marine di alghe con notevole risparmio di acqua dolce e di suolo..
Alghe Kombu essiccate Nel mondo vi sono più di 10.000 tipi di alghe. Nel Regno Unito se ne trovano circa 630 specie, ma solo circa 35 varietà sono state utilizzate in cucina. In tutto il mondo vi sono circa 145 specie di alghe, rosse, marroni o verdi utilizzate nelle preparazioni di cibi (Alghe Health Foundation). Alcuni esponenti dell’industria alimentare sostenibile, prevedono che la coltivazione delle alghe potrebbe avere una enorme espansione. Un aspetto particolarmente importante, ai fini della produzione, è che le alghe hanno un tasso di crescita fenomenale, è la pianta a crescita più rapida al mondo, in Asia e in Giappone vi sono già enormi “fattorie”.
Alghe Nori (wikipedia) In Europa, con la diffusione delle cucine orientali, è facile trovare anche nei supermercati varie qualità di alghe pronte da cucinare. Al pari degli insetti, potrebbero essere inserite nella nostra dieta in modo più o meno occulto. Gli scienziati della Sheffield Hallam University hanno utilizzato alghe in granuli per sostituire il sale nel pane e altri alimenti elaborati. I granuli forniscono un sapore forte, ma hanno un basso contenuto di sale che, come sappiamo, favorisce la pressione alta, creando predisposizioni a malattie circolatorie il cui aggravamento può provocare ictus e morti premature. I ricercatori pensano che i granuli possano essere utilizzati per sostituire il sale nei cibi precotti che troviamo al supermercato ma anche nelle salsicce e perfino nei formaggi. Dunque, all’inizio di queste terzo millennio non resta che prepararci ad una rivoluzione alimentare… buon appetito!
Alghe Wakame (wikipedia)
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Una spruzzata di profumo per dire addio ai chili di troppo È la promessa di 'Prends-moi', la prima fragranza snellente del mondo, prodotta da Veld's e sviluppata dalla casa francese di profumieri Robertet. Secondo i produttori la fragranza, che è commercializzata in GB (a 28,99 sterline per 100 ml), è basata sui principi di aromaterapia e neurocosmetica. Il profumo contiene ingredienti che rilasciano B-endorfine presenti nella pelle, scatenando un 'messaggio piacere' che viene trasmesso al cervello, innescando cosi' una sensazione di benessere e un aumento della soddisfazione, e riducendo il bisogno di mangiare troppo. Il 73% delle 'cavie umane' che hanno provato il profumo sulla propria pelle, ha testimoniato una sensazione di piacere al momento dell'applicazione. Inoltre, l'azione meccanica di un leggero massaggio permette alla formula, arricchita di uno speciale 'Slimming Complex' (caffeina, carnitina, estratto di alga spirulina e isoflavoni di soia), di agire su due enzimi fondamentali nel processo di scioglimento dei grassi. Uno studio condotto dal Centre of Biological Research and Cutaneous Experimentation su donne tra i 18 ei 70 anni, che non erano a dieta, ha testimoniato che il 75% di quelle che hanno usato il profumo ha visto ridursi il bisogno di concedersi uno spuntino e il 73% ha provato una sensazione di piacere. Ma come si usa? Basta una spruzzata generosa al mattino, con risultati maggiori grazie a un leggero massaggio sulle aree da 'scolpire', come si legge sul 'Daily Mail'. Più complesso riuscire ad accaparrarsi la fragranza (dall'aroma di bergamotto, mandarino e pompelmo): in Gran Bretagna c'è una lista d'attesa di oltre 6 mila persone. (ADUC)
Separazioni e divorzi in Italia Nel 2010 le separazioni sono state 88.191 e i divorzi 54.160; rispetto all'anno precedente le prime hanno registrato un incremento del 2,6% mentre i divorzi un decremento pari a 0,5%. I tassi di separazione e di divorzio totale mostrano per entrambi i fenomeni una continua crescita: se nel 1995 per ogni 1.000 matrimoni erano 158 le separazioni e 80 i divorzi, nel 2010 si arriva a 307 separazioni e 182 divorzi. La durata media del matrimonio al momento dell'iscrizione a ruolo del procedimento risulta pari a 15 anni per le separazioni e a 18 anni per i divorzi. L'età media alla separazione è di circa 45 anni per i mariti e di 42 per le mogli; in caso di divorzio raggiunge, rispettivamente, 47 e 44 anni. Questi valori sono in aumento per effetto della posticipazione delle nozze verso età più mature e per l'aumento delle separazioni con almeno uno sposo ultrasessantenne. La tipologia di procedimento maggiormente scelta dai coniugi è quella consensuale: nel 2010 si sono concluse in questo modo l'85,5% delle separazioni e il 72,4% dei divorzi. La quota di separazioni giudiziali (14,5%) è più alta nel Mezzogiorno (21,5%) e nel caso in cui entrambi i coniugi abbiano un basso livello di istruzione (20,7%). Il 68,7% delle separazioni e il 58,5% dei divorzi hanno riguardato coppie con figli avuti durante il matrimonio. L'89,8% delle separazioni di coppie con figli ha previsto l'affido condiviso, modalità ampiamente prevalente dopo l'introduzione della Legge 54/2006. Nel 20,6% delle separazioni è previsto un assegno mensile per il coniuge (nel 98% dei casi corrisposto dal marito). Tale quota è più alta nelle Isole (24,9%) e nel Sud (24,1%), mentre nel Nord si assesta sul 17%. Gli importi medi, invece, sono più elevati al Nord (520,4 euro) che nel resto del Paese (447,4 euro). Nel 56,2% delle separazioni la casa è stata assegnata alla moglie, mentre appaiono quasi paritarie le quote di assegnazioni al marito (21,5%) e quelle che prevedono due abitazioni autonome e distinte, ma diverse da quella coniugale (19,8%). (Dati ISTAT 12/07//2012 - Struttura e dinamica demografica Giancarlo Gualtieri tel. 06 4673.7356 gualtier@istat.it Antonella Guarneri tel. 06 4673.7332 guarneri@istat.it)
Allarme sugli Energy drink L'effetto stimolante degli Energy Drink può causare un'eccessiva superficialità nella capacità di giudizio e nei comportamenti, alterando la percezione del proprio stato e del reale livello di ubriacatura. A lanciare l'allarme è il Dipartimento politiche antidroga che cita uno studio, pubblicato su Addictive Behaviors, dal quale emerge che i consumatori di questi cocktail bevono di più, abbandonano più tardi i locali, e sono quattro volte più propensi a mettersi alla guida. Le bevande energizzanti rendono le persone che ne fanno uso 'allertate e ubriache', un mix che - sostiene il Dpa può risultare letale per se stesse e per gli altri. Il Dpa ricorda che anche la Società Italiana di Farmacologia e l'Associazione Italiana del Farmaco hanno piu' volte espresso preoccupazione sui crescenti consumi e abusi di queste sostanze tra i giovani e la necessità di apporre sulle etichette di questi prodotti una avvertenza che ne sconsigli l'uso a soggetti cardiopatici e ipertesi.
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'Quello che preoccupa - ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del Dpa - è l'abuso crescente tra i giovani di queste bevande specie d'estate. Alcuni giovani arrivano a ingurgitare anche tra gli 8 e 15 drink in una serata, immettendo nel fisico una quantità di caffeina che può arrivare fino a 1500 mg e che se unita contemporaneamente ad alcool, amfetamina, cocaina o cannabis può dare luogo a un mix estremamente dannoso per la salute potendo provocare la comparsa di crisi cardiache (aritmie maligne sopraventricolari) e in persone vulnerabili, anche crisi epilettiche. (ADUC)
Molecole di zucchero nello spazio Un gruppo di ricercatori ha individuato con l'ausilio di Alma (Atacama Large Millimeter/submillimiter Array) delle molecole di glicolaldeide, una forma semplice di zucchero, nel gas che circonda una giovane stella simile al Sole. Questa scoperta potrebbe essere molto importante perché sarebbe la testimonianza che in un altro sistema stellare sono presenti alcuni dei composti chimici necessari per la vita. "Nel disco di gas e polvere che circonda la stella appena formata abbiamo trovato la glicolaldeide, una semplice forma di zucchero", spiega Jes Jaorgensen del Niels Bohr Institute, Danimarca, autore principale dell'articolo che sarà pubblicato sull'Astrophysical Journal Letters. "Questa molecola è uno degli ingredienti per la formazione del'Rna che,come il Dna cui è legato, è uno degli elementi costitutivi della vita". La giovane stella, nota come IRAS 16293-2422, è relativamente vicina alla Terra: si trova a una distanza di 400 anni luce. Per questo motivo è un eccellente obiettivo per gli astronomi che studiano la chimica e le molecole intorno alle stelle giovani: "Le molecole di zucchero stanno cadendo verso una delle stelle del sistema", spiega Cecile Favre dell'Università di Aarhus, in Danimarca. "Le molecole di zucchero non solo sono al posto giusto per trovare la loro strada verso un pianeta, ma si stanno anche muovendo nella direzione giusta", ha aggiunto. Le nubi di gas e polvere che collassano per formare nuove stelle sono molto fredde e molti gas si solidificano come ghiaccio sulle particelle di polvere, dove si legano a formare molecole più complesse. Ma la stella, una volta che si è formata nel mezzo di una nube di gas e polvere in rotazione, riscalda le zone interne della nube circa a temperatura ambiente, facendo evaporare le molecole chimicamente complesse che formano un gas. Questo gas emette una radiazione caratteristica sotto forma di onde radio che possono essere ricostruite e rappresentate utilizzando il potente radiotelescopio Alma. "Una domanda cruciale è: quanto possono diventare complesse queste molecole prima di essere incorporate in nuovi pianeti? Questo potrebbe darci qualche informazione su come la vita possa iniziare altrove; le osservazioni di Alma saranno fondamentali per sciogliere questo enigma", conclude Jes Jorgensen. (AGI) .
Questa immagine mostra la zona di formazione stellare Rho Ophiuchi in luce infrarossa, ripresa dal satellite WISE (Wide-field Infrared Explorer) della NASA. IRAS 16293-2422 è l’oggetto rosso al centro del quadrato piccolo. L’inserto è una rappresentazione artistica delle molecole di glicolaldeide che ne mostra la struttura molecolare (C2H4O2). Gli atomi di carbonio sono in grigio, gli atomi di ossigeno in rosso e quelli di idrogeno in bianco. Nell’immagine infrarossa di WISE di Rho Ophiuchi, il blu e l’azzurro rappresentano la luce emessa a lunghezze d’onda di 3,4 e 4,6 micron, proveniente in modo predominante dalle stelle. Il verde e il rosso invece rappresentano la luce a 12 e 22 micron, rispettivamente, proveniente soprattutto dalla polvere. ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/L. Calçada (ESO) & NASA/JPL-Caltech/WISE Team
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In debito con la Terra AMBIENTE – Il nostro Pianeta è in rosso. Dal 22 agosto, infatti, abbiamo esaurito le risorse naturali globali dell’anno. In altre parole quello che consumiamo è maggiore di quanto la Terra riesce a rigenerare. A fare i calcoli è il Global Footprint Network che ogni anno elabora una sorta di estratto conto bancario, in cui sono registrati la domanda dell’umanità e l’offerta di risorse naturali e di servizi ecologici. Il primo deficit risale al 1987. Da allora l’overshoot day della Terra arriva sempre prima. Se nel 2000 è stato il primo novembre, già nel 2002 è stato il 3 ottobre. E quest’anno abbiamo esaurito il budget a disposizione in soli 8 mesi. A pagare le spese di questo deficit ecologico saranno principalmente le foreste, che dovranno assorbire una maggiore quantità di anidride carbonica, e la qualità dell’aria in costante peggioramento. Chiaramente non tutti i Paesi hanno la stessa “impronta ecologica”. Se tutti gli abitanti della Terra consumassero quanto un cittadino italiano, sarebbero necessari 2,55 pianeti Terra per la sopravvivenza dell’umanità. Se guardiamo ai Paesi più ricchi, l’impronta procapite degli Stati Uniti è pari al consumo di quattro pianeti Terra. I Paesi emergenti non sono tanto distanti, per esempio per sostenere i consumi procapite del Brasile servirebbero poco meno di due pianeti. I dati del Global footprint network parlano chiaramente: la domanda dell’uomo sulla natura supera le risorse rinnovabili della Terra. Se per la vita che stiamo conducendo ora abbiamo bisogno di 1,5 pianeti, prima della metà del secolo richiederemo risorse per due pianeti. (Laura Pulici – www.oggiscienza.wordpress.com)
Uomini e donne vedono in modo diverso Uomini e donne vedono in modo diverso: i maschi hanno una sensibilità maggiore verso dettagli e soggetti in movimento, mentre le donne vedono meglio i colori. Tutto pare essere attribuibile all'ormone maschile, il testosterone, responsabile anche del controllo dello sviluppo di aree neuronali della corteccia visiva durante la formazione dell'embrione, con la conseguenza che i maschi avrebbero il 25% in più di questi neuroni rispetto alle femmine. È quanto emerge da un lavoro pubblicato sulla rivista Biology of Sex Differences, della City University di New York. Gli uomini, sottolineano gli autori della ricerca, dovrebbero avere una capacità di vedere lunghezze d'onda leggermente più ampie per sperimentare la stessa tonalità viste delle donne. Gli uomini invece si sono dimostrati più abili a cogliere i dettagli delle barre in movimento. ''Come per altri sensi, ad esempio udito e olfatto, ci sono marcate differenze anche nel sistema visivo di uomini e donne''.
Cassazione: la scuola non è domicilio. Lecite le videoregistrazioni non autorizzate dal GIP. La Corte di Cassazione con sentenza 3 settembre 2012, n. 33593, ha rigettato il ricorso di un'insegnante, condannata per maltrattamenti pluriaggravati commessi ai danni di bambini dai sette ai dieci anni d'età, che aveva sostenuto, a sua difesa, che la raccolta d'immagini (utilizzata come prova a suo carico) doveva essere previamente autorizzata dal giudice. Lamentava la ricorrente che il tribunale avrebbe illegittimamente respinto la sua richiesta di declaratoria di inutilizzabilità delle riprese effettuate nell'aula scolastica dove lavorava. A suo dire sarebbe stato necessario un provvedimento autoritativo di natura giurisdizionale per fare le riprese. Secondo la donna il PM poteva disporre soltanto videoriprese in luoghi pubblici o aperti al pubblico dove la natura del luogo comporta un'implicita rinuncia alla riservatezza. Diverso il caso, secondo la ricorrente, se le riprese avvengono in un'aula scolastica dove la maestra, durante la lezione, può esercitare il diritto di escludere qualsiasi estraneo e gode quindi di riservatezza e autonomia. La Corte di Cassazione, nel respingere il ricorso, ha fatto notare che le riprese visive sono prove documentali quando formate fuori dal procedimento mentre se vengono acquisite mediante l'opera polizia giudiziaria, come nel caso di specie, costituiscono prove atipiche. È vero dunque che le videoregistrazioni effettuate in ambito domiciliare sono prove atipiche acquisite illegittimamente e per questo inutilizzabili, ma la tutela costituzionale del domicilio va limitata solo a quei luoghi con cui la persona ha un rapporto stabile per cui, quando si tratti di tutelare la riservatezza, la prova atipica può essere ammessa con provvedimento motivato dell'autorità giudiziaria. Nel caso di specie scrive la Corte si deve escludere che un'aula scolastica possa essere considerato domicilio
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trattandosi di un luogo dove può entrare un numero indeterminato di persone e va quindi qualificata come luogo aperto al pubblico. Fonte: Cassazione: la scuola non è domicilio. Lecite le videoregistrazioni non autorizzate dal GIP (www.studiocataldi.it)
Scuola. Servono i compiti a casa? Consultare il vocabolario, risolvere equazioni, studiare poesie: dopo la scuola ci sono i compiti da fare a casa. Ma servono? Non molto per come sono concepiti, sostengono alcuni ricercatori e direttori d'istituto. Il loro giudizio è che rendono più deboli gli alunni in difficoltà e non è detto che migliorino i più bravi. Gli esperti dell'Università Tecnica di Dresda (Germania) hanno interpellato 1.300 alunni e 500 insegnanti delle scuole a tempo pieno della Sassonia. Un terzo (33%) dei maestri riconosce di non saper valutare se i compiti abbiano qualche effetto. In generale, i maestri non hanno rilevato benefici particolari per i tre quarti (75%) dei loro alunni. Anche gli scolari hanno molti dubbi sui meriti dei compiti a casa (e questo è comprensibile); solo un terzo pensa d'aver migliorato i voti grazie a loro. I ricercatori vedrebbero di buon occhio quest'alternativa: lezioni di sostegno a scuola per alunni in difficoltà, anche perché sono proprio quelli che in famiglia non trovano l'aiuto necessario. Ma questa soluzione comporterebbe ulteriori aggravi di spesa pubblica. Insomma il problema rimane tutto, anche in Italia. (ADUC)
Via ai test di ammissione, valuta il tuo inglese con Universita.it. È finita l’estate per le matricole che si apprestano ad iscriversi ad un corso universitario. Infatti, per le facoltà a numero chiuso o programmato questa settimana partono i test di ammissione all’interno del quale è richiesta, si sa, la conoscenza della lingua inglese. Universita.it, uno dei siti più visitati dagli studenti universitari di tutta Italia (www.universita.it), per venire incontro alle esigenze degli studenti, ha creato la prima sezione di inglese. Una valutazione online del proprio livello di inglese accurata, che tiene conto della conoscenza della grammatica, della ricchezza del vocabolario, del livello di lettura e del grado di comprensione. È semplice, pratico e gratuito il test che verifica il proprio livello di conoscenza ed è composto da due parti: una di Grammar and Vocabulary (grammatica e vocabolario) con 30 domande, l'altra di Reading and comprehension (lettura e comprensione) con 5 domande. Trentacinque i quiz in totale a risposta multipla: in base al numero di risposte corrette che ciascun utente totalizzerà, 6 sono i livelli di conoscenza dell’inglese: elementary (elementare), lower intermediate (pre-intermedio), intermediate (intermedio), higher intermediate (alto intermedio), advanced (avanzato) e proficent (esperto). Ma Universita.it, con la sua professionalità e autorevolezza nell’offrire servizi agli universitari, non poteva non creare la sezione del test di inglese con la collaborazione di Kaplan, uno dei player più importanti per quanto riguarda l'insegnamento della lingua inglese all'estero. Kaplan International Colleges infatti è leader di mercato nell’organizzazione di corsi d’inglese all’estero da oltre 40 anni. Offre oltre 40 destinazioni di studio, corsi d’inglese per tutti i livelli, scuole d’inglese accreditate in 8 paesi: USA, UK, Irlanda, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Scozia e Malta.
Per provare il test di inglese: www.universita.it/category/test-di-inglese/ FONTE: www.agfreelance.it;www.universita.it
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CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE “MONTAGNE360”, IL MENSILE DEL CAI, IN EDICOLA DA OTTOBRE 2012 ! Milano 13 settembre
Giovedì 13 settembre alle ore 11,30 presso la Sede del Club Alpino Italiano (Via Petrella 19, Milano) si è tenuta la presentazione alla stampa di “Montagne360”. La rivista mensile del Club Alpino Italiano, a 150 anni dalla nascita del Sodalizio, si presenta in edicola dal mese di ottobre. Sono Intervenuti: - Umberto Martini, Presidente Generale del Club Alpino Italiano - Luca Calzolari, Direttore Responsabile di "Montagne360" - Alessandro Giorgietta, Direttore Editoriale di "Montagne360" info: http://www.distrettolaghi.it
TRIESTESPRESSO EXPO - VI EDIZIONE Trieste dal 25 al 27 ottobre Il più importante evento italiano dedicato esclusivamente alla filiera dell’espresso con presenze internazionali provenienti da 13 Paesi.TriestEspresso Expo, la fiera biennale giunta alla sesta edizione e organizzata da Aries – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Trieste, è l’unica a focalizzarsi esclusivamente sull’espresso coinvolgendo tutte le categorie della filiera: dai produttori di macchine da caffè, di macchinari per la torrefazione, di tazzine e packaging ai produttori di caffè verde, agli importatori, distributori, spedizionieri, torrefattori. Non un semplice marchio, ma un appuntamento dall’alto valore economico, che esalta l’espresso, prodotto bandiera del Made in Italy di qualità, di pari passo alla sua dimensione internazionale. È già possibile pre-registrarsi e ottenere così una riduzione sul ticket d’ingresso, collegandosi al sito www.triestespresso.it/register.html. Per più informazioni www.triestespresso.it.
CREATTIVA CONQUISTA ANCHE IL MEZZOGIORNO Napoli 26-28 ottobre Dopo l’inarrestabile percorso vincente alla Fiera di Bergamo, la manifestazione Creattiva, conquista anche il Mezzogiorno. Dal 26 al 28 ottobre la prima edizione alla Mostra d’Oltremare di Napoli, per soddisfare le appassionate richieste pervenute in questi anni. Creattiva, la fiera dedicata alle arti manuali e creative ideata e organizzata da Promoberg, dopo il pieno di successi ottenuti nelle sue prime otto edizioni andate in scena alla Fiera di Bergamo, è pronta a sbarcare nel Golfo di Napoli. Dal 26 al 28 ottobre, infatti, presso la Mostra d’Oltremare del capoluogo partenopeo, si svolgerà la prima edizione di Napoli Creattiva. La manifestazione targata Promoberg troverà spazio in ben due padiglioni (5 e 6) nel polo espositivo di Napoli. www.fieracreattiva.it
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TORNA “7.8.900 ANTIQUES & CO”: Modena 17, 18 e 24, 25 novembre Due weekend e due eventi speciali: un outlet dedicato agli arredi firmati dai maestri del design e un’area all’insegna della cultura americana degli anni ‘40 e ‘50. Con i suoi 400 espositori la manifestazione è uno degli appuntamenti più importanti del settore a livello nazionale. ●Temporary Stock Design (17-18 novembre), la nuova area dedicata ad arredi e complementi d’arredo firmata dai maestri del design, un progetto innovativo che, con 4.000 mq di esposizione mira a diventare il temporary outlet del design più importante d’Italia; ●American Vintage Fest (2425 novembre), un weekend all’insegna della cultura americana degli anni 40 e 50 tra vintage, auto, moto, vinili, jukebox, moda e lifestyle. www.7-8novecento.it,
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tenere, incentivare e formare, in particolare come metafora che riproduce con facilità le dinamiche aziendali. Nel corso delle regate, grazie al supporto dei nostri skipper, “toccheranno con mano” come un gruppo di persone che non si conoscono possa diventare in breve tempo un vero ed affiatato team insieme al personale delle più prestigiose Dimore Storiche italiane». Per informazioni: sailingchallenge@sailingchallenge.com.
HVSC – HISTORICAL VENUE SAILING CHALLENGE Porto Ercole Argentario (GR) dal 12 al 14 Ottobre 2012 Il programma si articolerà su 3 giorni: da Venerdì 12 pomeriggio a Sabato 13 sera i protagonisti saranno le principali Dimore Storiche italiane insieme a 28 rappresentanti di aziende italiane (utenti dei prodotti e dei servizi della Meeting Industry), i quali, divisi in quattro gruppi, si alterneranno tra mezza giornata di regata e mezza di Cooking Cup. Sabato 13 e domenica 14 protagoniste saranno invece le agenzie, sempre con 28 rappresentanti divisi in quattro gruppi, con mezza giornata a testa di regata e mezza di Cooking Cup. L’evento è stato ideato da Sailing Challenge, azienda italiana leader nella fornitura di servizi velici per eventi aziendali. «Partecipando a questo evento di relazione unico e originale», dichiara Oliviero Cappuccini, chairman di Sailing Challenge, «gli ospiti sperimenteranno in prima persona come il mezzo "regata velica" sia straordinario per intrat-
DETENZIONI/2012
Torino 28 settembre – 20 ottobre Con l’articolata mostra a Palazzo Barolo si riuniscono le esposizioni di arte contemporanea e gran parte degli eventi realizzati da tutte le realtà culturali che, in Italia, hanno aderito a DETENZIONI nel 2012. Sono state coinvolte diverse organizzazioni operanti all’interno ed all’esterno delle Case di pena ed hanno partecipato più di 250 artisti. DETENZIONI si è configurato come il primo evento di respiro nazionale attraverso il quale l’universo della detenzione ha incontrato i protagonisti dell’arte e della cultura contemporanea. Particolare attenzione è stata riservata agli artisti che sono stati invitati a leggere i numerosi testi di persone detenute (pubblicati su siti web autorizzati) per poter liberamente esprimere, con la produzione di proprie opere di arte contemporanea, la loro particolare visione della condizione detentiva. DETENZIONI /2012 sarà dedicata alla figura di Giulia di Barolo in qualità di personaggio di rilievo che ha contribuito al miglioramento delle condizioni di vita delle persone detenute nelle carceri della Torino di metà ottocento. Si considera inoltre Giulia di Barolo come una figura che ha incarnato perfettamente gli ideali che rappresentano
la missione di DETENZIONI: contribuire attraverso progetti di cultura alta e il coinvolgimento delle persone detenute all’interno del processo creativo, a mantenere viva la discussione sulla pena. L’esposizione ospiterà il progetto inedito “DETENZIONI 100 opere di Arte Contemporanea” realizzato in accordo con la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” e il Centro Territoriale Permanente “Croce Morelli” di Torino. CARCERE E CULTURA CONTEMPORANEA http://www.internoquattro.org DETENZIONI http://www.detenzioni.eu/ http://www.facebook.com/pages/Detenzioni/268704486533920
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DALL’’IDEA ALL’IMPRESA: AL VIA LA SECONDA FINESTRA DEL BANDO 2012 PER L’’IMPRENDITORIALITÀ INNOVATIVA
ASTER – DUE OPPORTUNITÀ DI CRESCITA PER LE START UP DELL’EMILIA-ROMAGNA
Emilia Romagna, entro il 28 ottobre
Nuovi finanziamenti e possibilità di affacciarsi sul mercato estero per le giovani imprese creative e innovative dell'Emilia-Romagna. L’opportunità arriva da due percorsi messi in campo da Aster – il consorzio tra ricerca e impresa, coordinatore del progetto MedKed (Mediterranean Knowledge-based Entrepreneurship Development) – ai quali si può accedere per selezione inviando la candidatura entro il 28 ottobre 2012. Entrambi i percorsi prevedono una prima fase in Emilia-Romagna di tutoraggio, formazione e ricerca di contatti strategici e una seconda fase che darà la possibilità di partecipare a eventi internazionali, organizzati da Aster insieme agli altri partner del progetto MedKed (Barcelona Activa, Fondazione Sophia Antipolis, Parco Tecnologico di Lubiana e Provincia di Milano). http://www.aster.it/tiki-index.php?page=MedKed
7° EDIZIONE DI “APPASSIMENTI APERTI” Serrapontina (MC) 11-18 novembre Serrapetrona (MC), settembre 2012 – Un evento doc dedicato ai wine lovers, è questo e molto altro “Appassimenti Aperti”, manifestazione enologica di grande richiamo giunta alla sua 7° edizione, che l’11 e il 18 novembre si terrà a Serrapetrona, incantevole borgo medievale incastonato tra i Monti Azzurri in provincia di Macerata e famosa per la produzione della Vernaccia. Nelle due domeniche di novembre l’appuntamento è nella piazza della cittadina maceratese, dove un servizio bus gratuito condurrà i turisti e gli appassionati alle visite nelle cantine per scoprire l’antica arte della vinificazione di questo prelibato nettare, tramandata da padre in figlio. La manifestazione organizzata dall’Istituto marchigiano di tutela vini IMT sarà l’occasione per creare un profondo sodalizio tra il territorio e uno dei suoi prodotti simbolo: la Vernaccia di Serrapetrona Doc e Docg in un’atmosfera unica che condurrà il visitatore nelle cantine, per l’occasione aperte al pubblico, che sveleranno i loro “tesori”. Intere pareti di grappoli di Vernaccia nera appesi ad appassire saranno lo scenario che accoglierà i turisti mentre si la-
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Como - 15 settembre -31 ottobre Dal 15 settembre è aperta la seconda finestra del bando “Incubatore d’impresa 2012” rivolto a nuovi e ad aspiranti imprenditori promosso dalla Camera di Commercio di Como. Lo scopo dell’iniziativa è di aiutare a trasformare una buona idea in una vera e propria attività imprenditoriale, attraverso un percorso assistito di quattro anni fornito dalla struttura di consulenza tecnica e manageriale del Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT a Lomazzo. Il supporto offerto prevede un aiuto alla stesura del business plan, l’accesso a spazi lavorativi all’interno dell’Incubatore d’impresa ComoNExT e il sostegno alla crescita dell’impresa attraverso consulenza, formazione e tutoring. Il bando è rivolto ad aspiranti imprenditori e a imprese già attive da non oltre 18 mesi alla data della presentazione della domanda. Il bando e la relativa modulistica sono disponibili sul sito web della Camera di Commercio (www.co.camcom.it) e sul sito web di ComoNExT (www.comonext.it).
sceranno sedurre dai racconti dei produttori e dalle loro storie fatte di tradizione e passione che si ripetono da secoli. “Questa edizione di ‘Appassimenti Aperti’- spiega il Presidente del consorzio vini marchigiani Gianfranco Garofoli - sarà un’occasione per ribadire la qualità dell’accoglienza enoturistica che riserva la regione Marche, affiancata dall’’azione di promozione e valorizzazione del settore enologico regionale promosso dal consorzio IMT”.
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VI Festival Internazionale della Fisarmonica Digitale - V-ACCORDION FESTIVAL
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UTO UGHI PER ROMA
Roma - 3 novembre 2012
Roma, dal 25 settembre al 10 ottobre Di nuovo nella Capitale Uto Ughi per Roma, rassegna di concerti-lezione gratuiti che andranno in scena dal 25 settembre al 10 ottobre in alcuni dei luoghi più belli e suggestivi della città, dalla basilica di San Saba all'Aventino alla sala accademica del conservatorio di Santa Cecilia. Con l'aggiunta, quest’anno, anche del carcere di Rebibbia, dove il 4 ottobre il maestro suonerà per i detenuti alla presenza del ministro della Giustizia, Paola Severino. Obiettivo del festival, nato 14 anni fa, è quello di “diffondere la cultura della musica classica tra i giovani, facendola entrare nel cuore della città e nella vita quotidiana'', così ha spiegato il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, nel corso della presentazione in Campidoglio. A partire da martedì 25 settembre Roma sarà la capitale della musica classica: otto appuntamenti con Mozart, Vivaldi, Bach, Brahms, Schubert e Tchaikovsky, con la regia di uno dei più grandi maestri italiani.
INTERVITA E SYUSY BLADY AL VIA LA COSTRUZIONE DELL’ASILO VOLANTE, NOMADE E A PROVA DI TERREMOTO Palata Pepoli (BO) La visione iniziale dell’Asilo Volante nasce dall’l’idea di applicare l’esperienza maturata rispettivamente da Syusy nell’uso della Yurta (tenda mongola) e da Antonio nella container architetture per la costruzione di un asilo. Uno spazio “volante”, efficiente, sicuro, antisismico, costruito velocemente, divertente e soprattutto NOMADE. L’Asilo Volante è un edificio creato da moduli art container, completamente riciclati, e da una grande Yurta al centro del progetto come spazio comune per i bambini. “La Yurta è la casa più eco del mondo” spiega Syusy Blady “non a caso è l’abitazione da millenni delle popolazioni nomadi dell’Asia che ci vivono per tutto l’anno a 40 gradi sopra e sotto lo zero. La Yurta non è solo una casa, è uno spazio di incontro, di spettacolo, di gioco e di meditazione. Ti restituisce una dimensione umana e collettiva. A livello pedagogico la struttura circolare favorisce la
Per la sesta edizione consecutiva torna il Festival internazionale della Fisarmonica Digitale. Nella sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica a Roma sabato 3 novembre 2012 alle ore 21 ben 15 nazioni si contenderanno l’ambito titolo in una performance musicale dai vari generi e sfaccettature. Brasile, Germania, Ungheria, Polonia, Serbia, Inghilterra, Canada, Italia, Spagna, Francia, Cina, Stati Uniti, Giappone, Finlandia e Russia attraverso i vincitori delle finali degli eventi che la Roland ha organizzato a livello internazionale nel corso dell’anno, saranno le protagoniste di un avvincente contest che vedrà primeggiare la V-Accordion, il modello di fisarmonica digitale frutto della sinergia fra fantasia italiana e tecnologia giapponese, è uno strumento digitale dotato di un potente sistema di modellazione del suono che, grazie ad iniziative come questa, ha ottenuto una sempre crescente popolarità nel panorama musicale internazionale.
maggior creatività nello svolgimento delle attività educative e di aggregazione. Sono 6 anni che sperimentiamo l’uso della yurta in Italia e insieme all’architetto Roberto Maci, l’abbiamo adattata ai nostri climi e alle esigenze di renderla a norma energetica. Per questo progetto la yurta sarà modificata e - se possibile - migliorata diventando uno spazio pedagogicamente creativo.” Conclude Syusy, che come pedagogista che ha insegnato in scuole di diverso grado, con l’asilo volante realizza un sogno. www.intervita.it
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Marocco - foto di Lidia Faraldi
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