Daybyday, parole e tempo.

Page 1

20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Poteva esserci tutto. Poteva esserci amore a tratti, in momenti, fugace. Poteva esserci il pensiero oltre, e quell’idea concretizzata che avrebbe toccato terra. Poteva esserci la parola sbagliata, e il momento di rimediare. Una libertà apparente, che ti porti dietro come stendardo di un mondo abbandonato.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Che senso avrebbe avuto se nasce già morto, venerare un amore, che di tale ha solo il potenziale. Che senso avrebbe soffrire, piangere e desiderare, ciò che mi néghi, e che agli altri regali con candidi sorrisi. Delizia la bocca di altri, spara sulla mia, la carné che vivo. Non sentirai più i miei passi nélla tua camera, né appoggerai le tue mani nude su di me.

Spero nella morte apparente, che non si risvegli. Credo in ciò che il tempo porta via e trasforma, cambiando anche te.

Spero che ogni giorno passi e che ritorni l’abitudine. Che era prima della tua messa in scena. Né più parole, né più baci, né carta cucita. C’è l’atto vuoto. C’è il nostro che divora, che alimenta questo mondo inesatto. Questa paura che mi sazia e divora, negli occhi ristagna la sua presenza, onnipresenza e potenza.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Cosa riverso in questi ambiti amore? Sei riuscito a rendermi nuda. A farmi sentire, quello che non sono mai stata. Mai sarà amore, tutto ciò, né ci morirà.

Che immagine malata che ha questo amore. E’ una speranza opprimente. Potrà durare questa sfilza di parole che per ora sembra oro. So che ti perdo ogni giorno di più che presto, ci stuferemo l’uno e del

Ho paura e l’assaporo al mattino, quando non stringo nulla che sia di tuo. Quando il sapore che rimane è solo il mio.

Scendo da ogni pensiero, distraggo gli occhi e la mente, intreccio le mani. Ma a nulla serve per la nebbia che governa. Immagina il mio mondo che, non riesce a darti forma. È sbagliato l’amore che non ti nego. È una speranza opprimente.

altro, senza aver avuto nulla.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Vorrei del corpo una forma migliore, con più curve e meno insenature. Vorrei svegliarmi col sole che trabocca. Vorrei avere le parole giuste, nel momento sbagliato. Vorrei avere gli occhi tuoi, per vedere e immaginare come lo fai. Coprimi, e non lasciare all’aria neanche un centimetro di pelle. Spogliami di ogni segno della mia prepotenza, allontana questa fame che ho di me. Questo consumarmi, sbranarmi e saziarmi; sono la dipendenza della mia carne. Sono il gioco sbagliato.

Cerco un respiro lento e profondo, che cacci dalla mente questo rumore assordante, che incide. Quel rumore che non sopporta la mia pelle. La volontà e non la potenza. Mai stata preda della gelosia, mai delle lacrime. Lo sento addosso, ma non ha un immagine. Mi porta insoddisfazione. Nulla fluisce. È lento, e a volte secco. Vicino, troppo vicino è il tuo respirare. Mi rubi l’aria.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Che sia l’ultima Delle tante parole Morte, stracciate, violentate. Abusando di ciò, che la mente riserva per l’inverno. Hai discarnato tutto l’amore, gelosia, rabbia e risa lanciate a terra.

Ucciderò ogni dunque, calpesterò, crocifiggerò ogni tuo impulso. Ti voglio morto e disperato, ti voglio col mio dolore addosso. Voglio le mie lacrime scavare, sul tuo viso. Vederti andare a memoria per ogni parola. E il cuore che pulsa nel orecchio (un eco continuo). Immaginarti la testa tra le mani. Il ripetersi del basta dalla tua bocca, a ad alzare il tono, a sentire il vuoto che è dentro. Il mio dolore nelle tue ossa, ogni goccia persa sul tuo sangue più vivo.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Sai quando già conosci come il giorno si concluderà, quando aspetti di tornare a casa perché il tempo è finito. Quante ore passerò ancora sul letto? Sotto queste coperte che mi tolgono la luce e il respiro...per quanto ancora mi coprirò dal mondo che mi ha inghiottito. Che paura che mi fa continuare a vivere senza di te. Se potessi usarti come entità, non ti lascerei mai andare via. Fede cieca.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Di una pace senza dimensione, solo le parole d’odio, hanno permesso ai nostri corpi, un incontro di liquidi. Se non avessimo mai difeso nessuna vendetta il sangue sarebbe scorso lento.

Tutto questo odio e dolore passa il tempo e ci rifuggiamo.

Il mattino ha l’odio in bocca. Piange nelle tue vene ciò di cui non dispone Secco sbandi appoggiato, calpesti ogni accusa priva di colpa; di morte godrai. Ma mai si avvicinerà a te, alla tua carne infetta, anche se madre della fine. Scaverai fosse per le tue lacrime.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Ed eccolo il finale meno aspettato. Né più parole, né più odio, una calma apparente che annoia anche la carta.

C’è quella nostalgia del finto movimento, che ho rincorso, che ho visto in persone sbagliate.

Distruggere, cancellare, spegnere. Di nuovo da capo, tabula rasa. Discarnare ogni piccola cosa.

Sono fatta e sfatta di me stessa, non riesco a starmi dietro.

Mentire. Dissociarsi. Movimenti diversi. Ha un sapore amaro. Fermo. Amaro, vuoto, stanco. Al tempo illusorio, o falso. Arrogante E l’interrogarsi diventa stupido se ogni risposta è una scusante a qualcosa che reca dolore.

Assaporarlo mi rende sterile e feconda. La superficialità uccide. E la mente ora si confonde col correre.

Si attacca addosso il panico, interrompe la stasi, mi getta a terra. Mangio la mia carne. Non toccarmi mai più, sarà il mio stesso gesto, mai più una mano, una parola.

Bevo dal tuo corpo un sangue dolce e al movimento la mia estasi rubo le tue immagini affinché nessuno possa scorgerle. dormelalinguaelaboccacomeassenzio.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

08/15102010 23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

Sento un passo in più ora. Che vuoto e lento segue la strada giusta, sento le mie mani più ferme. Così si spegne questo mio amore per te, senza averti visto parlare. Che sia l’ultima, delle tante parole morte, stracciate, violentate. Abusando di ciò, che la mente riserva per l’inverno. Hai discarnato tutto l’amore. Brucerò ogni brivido. Zittirò ogni respiro che trema corda. Se non avessimo difeso nessuna vendetta. Prepotente si palesa insito e infimo, alberga la sua ira, che spazio non trova.

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010 12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Come si spegnerà questa rumore che dentro echeggia, e fuori è muto. E quest’amore sprecato, odiato inginocchiato, a piedi nudi. E passerà il tempo delle vane parole, e ritornerà il tempo della loro ricerca; crocifissa al ripetersi nei luoghi sbagliati di un avvenire che al momento è spento. Una scossa, continua. tra corpo e mente, per trovare una stasi. Un punto di congiunzione. Tu non sai cosa vuol dire avere a che fare con me ed è l’unica cosa che poi perdono sempre.

16/21112010


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Il signore piangeva quando mi ha partorita, voleva la sua morte inchiodato a questo tempo, che non diviene morte. Sulla mia pelle hai rovinato i gesti il suo male al centro del mio respiro. Sono il tuo peccato e l’ombra di cui vivo. Piangeva il suo odio il Signore quando mi ha partorita (Ho esaminato i morti nella sua creazione.) Di me hai reso l’odio in carne, nel tuo partorirmi il male al centro.

Siamo ingannati in continuazione da quello che abbiamo intorno. Siamo i figli del martirio passato, che non perdoniamo e contraddiciamo. Siamo la carne e il dolore. Siamo il corpo dimenticato di Dio. Non so se quello che mi lega è il sangue o l’amara convinzione che da soli, si muore. Abbiamo abbandonato l’istinto, reso il corpo un meccanismo di segni. Ci piace muoverci come fanno gli altri, ci piace parlare come gli altri; ma ci siamo persi, un movimento massmediatico di intrattenimento. Siamo divoratori, assuefatti e non ci basta. Abbiamo abbandonato l’istinto, reso il corpo un meccanismo di segni. Ci piace muoverci come fanno gli altri, ci piace parlare come gli altri; ma ci stiamo perdendo. Siamo divoratori, assuefatti e non ci basta. Vorrei solo guardarlo il mondo. Vorrei poter non interagire, essere solo colei che guarda. Privarmi delle emozioni, capire a fondo ogni movimento e trovare ciò che lo rende più bello. Il significato interno, la scossa. Quel passo in più.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

C’è quel vuoto che colmo di arte altrui, in cui nasce un battito e in cui muore quando ormai si è spento. C’è il tempo giusto che si palesa nel momento sbagliato, ma che te lo devi prendere. C’è la persona giusta, la persona sbagliata, c’è la persona che diventa giusta e quella che diventa sbagliata. Ho una paura insana io, che alberga e mi divora lentamente. E

È un nodo stretto che niente lega. È forte la prepotenza, che si propaga nello spazio, è vuoto il tempo, è eco.

sta al centro della mia testa, bene nascosta ma prepotente si fa strada; lampeggiano le sinapsi, che chiedono tregua. Vorrei un moto tranquillo,

La fuga dal mondo reale che si mostra come unica speranza ad un dolo-

una stasi che non stia poi cosi ferma.

re tanto fisico e fermo che non vorresti fosse vero. Mi sento il laccio che lego e tenta l’unione, e cerco altrove (e non trovo

Le cattive abitudini, i vizi. Voglio trasmettere un senso di incoscienza. Inespressiva, la mia mente.

mai.) Sento gravare ogni respiro, e annebbio ciò che sento. E riverso il mio male sulla carne, attendendo una morte che spero sia il più lontana possibile, ma ardisce con ferocia, immune alla ragione.

E’ un lamento assetato.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Brucerò ogni brivido, zittirò ogni respiro che trema corda,

Voglio il piacere del gusto, il sapore del lasciarmi leccare, l’adrenalina

tramerò alle mie spalle se il modo di salvarmi è farti morire e morire

che sale e si divora del corpo. Voglio che la mia carne trovi la sua sostan-

io. Cerco un respiro lento e profondo, un nonsocosa che mi cacci dal-

za, la sua coerenza e il mondo proprio.

la mente questo rumore che incide e sbatte sullo stesso punto. No so trovare la scelta giusta, non so recarmi lontano da tutto quello che ho fatto fino ad ora. Sono cenni di vita, fluidità del colore che scende giù... che morbido mangerei, ingoierei per vederlo muoversi dentro. Voglio quel passo in più, che mi sia accanto. Che sia esso un Dio in cui riversare una fede cieca, o un uomo a cui offrire carne e dolci movimenti, in cui dosare le parole.

Di pertinenza. Del sapore che mi lascia una sera tra le braccia di chi mi sa amare, dalle mie immagini mi prende ciò che non so spiegare. Che del mio nero sappia capirne il fluido, la profondità e la ricerca di uno spazio. Mi sento persa nel non definito, aggrappata al nulla, ma non cado.

Di un bene che a tratti sembra spento. Di un bene scavato. Siete pensieri ciechi. Palesi quanto sterili. Siete l’antidoto al vostro stesso veleno. Per attimi inghiottito. Vendo la ragione per un viaggio triste, sarà la nostra fine. Di quei finali che non tradiscono mai la memoria.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Dorme il corpo al battito veloce e il pensiero si aggrappa al vuoto, che echeggia in questa scatola emozioni inesistenti, calma apparente. Le emozioni tenui, come inesistenti. Senti il vuoto muoversi, quel vuoto che non si attacca ne intacca. Un gioco di pensieri puro e semplice, il ragionare privo di adrenalina e lacrime. Per non perdere, ho messo la testa a tacere, nessun gesto ora tocca la mia carne. Una pausa suadente.

Uno strano senso di inquietudine. Si muove per la testa, appanna, è leggero, denso, ovatta. Distoglie il pensiero, si incanala di colpo e reagisce a immagini di vita futura, incerta, amara, toccata. Colpi, scosse. Ma la reazione partorisce solo momenti ciechi. Nelle immagini. Tratti, gesti, pulsione. Scorre tutto, senza un ordine. Eventi su eventi e vita dissociata. Schifata dal passato, rotto, sporco, corrosivo. E voglio franare, perdermi, produrre amore odio benessere libido.

E confonde il sapore, l’odore, l’andare a dormire, e avere colpi di te mentre mi giro. E pesa il respiro.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Laroxyl_L’effetto che ho rende la carne marmo, e sembro talmente reale che le emozioni si fottono. Sono fredda. Non sento nulla, o meglio per ora non sento il male. Come se ogni gesto non toccasse più la carne. Poi a tratti cado giù, ma senza emozioni. Mi sento ambulante in un nulla che nè fa male, ne dà piacere. E quest’effetto sembra un pò la morte delle scosse che torcevano i nervi toccati, troppo vivi, troppo reattivi. Mi sento immune, spenta. Senza me. E piace e non piace.

muoviti bevo dal tuo corpo un sangue dolce

E al movimento inizia quella sensazione che per ora, sembra nuova, che mi rende ambulante in nulla piacevole. Camminare tra le scosse che prima torcevano i nervi, e che ora sono sterili. A tratti si abbassabo gli occhi, a tratti sembra che il sonno chieda la sua presenza.

Le vostre mani sono gelide, e non sanno che gettarsi con violenza sulla carne. Non avete mai avuto il piccolo albergare del dolore, di quello più puro verso la vita. Non sapete leccare il sale, che scende e si stende, su ogni centimetro della pelle, né assaporare l’amaro odore del amore. Siete ingannevoli fatti di vita a strati, del semplice astenersi, che sia l’amaro amore ad allontanare la carne dal suo bagno di sangue.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Che sia quella goccia in più ad addormentarmi per un lungo tempo, tan-

Pago i miei errori con la liberazione delle mie vittime, quando da carne-

to che la pausa diventi vita. Sento una stanchezza senza via di fuga, sono

fice ho rivendicato ogni dolore subito.

l’impasto dei pensieri immediati.

Muovo a passi lenti il mio universo disperato, che si attacca a ciò che appare bello, e la sua grandezza è pari alla sua impossibilità. Sono il de-

Senza peso, come se il tempo mi scorresse addosso. Sono vuota, ferma,

siderio mancato della carne, sono i miei stessi dolori che con giochi di

dormiente, sono l’immagine riflessa. Sto perdendo il senso con la realtà.

mente rivendico sul tuo collo. E l’incastro imperfetto del mio mondo si

Ho paura.

appoggia te, che sei vana e vaga speranza di un ancoraggio che a breve

ll giorno e la notte scandisce pause di sonno, e momenti d’evasione. Mi parlava del bene. Mi parlava di come tutta la gente fugge da quello che mi divora. Dove è il mio sbaglio?

Ho pensieri confusi, freddi in un ordine che non so leggere, mi sento distaccata. Come se guardassi inerme. Morta.

spezzerà la corda. E il suono rotto sarà l’eco del male che ho sparso in ogni parola che ti somigliava.

Sai quando dimentichi il sapore di quello che cerchi? Finisci per ricostruire una memoria falsa, inventata solo per distruggere la fame del desiderio. E continui a scivolare con passi veloci. So che mi estranea, che è talmente mio, che è talmente dentro le parole che pronuncio nel parlarne che vorrei quasi cancellarlo ogni volta, solo per la paura o consapevolezza che possa finire.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Sorte Nemesis È cieca questa sorte, che ci sputa addosso. Preda. Ci rende artefice, il carnefice e la vittima del suo sbandare.

E’ madre puttana questa sorte. Che crea e non si cura del suo creato, lo lascia cosi crescere senza direttive, pregno di sé, confuso. Non mi smentisco mai. Sono il ridere e la mente vuota del tornare a casa dell’altra sera. Sono i concetti diretti che ieri mi martellavano la testa.

È figlia infame questa sorte, che si diverte a dimenarsi. Scappa, e si attacca di nuovo alla pelle, disordinata disorientata.

Hai presente quando inizi a fantasticare, quando dal primo pensiero

È gioia nell’istante questa sorte, che poi fugge da sé. Che fa assaggiare, assaporare per il gusto di scappare, poi.

Non siamo immortali.

all’ultimo ne passano talmente tanti in pochi secondi, che sei già fottuto. E lì ormai, ci sei dentro, puoi fare ben poco, se non aspettare che il tutto muoia su stesso.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Sai quando al tempo, quando lasci tutto perché ce ne è di tempo. I tuoi sogni di quel fiele che avvelena i miei, impiastrato tra miele ogni tuo gesto parrà inconsulto, legato alla smania del fuggire ma non avrai le forze ti sentirai pesare, il tuo corpo come piombo.

Lui è sempre stato con lei. Anche prima che la conoscesse. Io ero il tormento che gli faceva compagnia. Ero il gioco da combattere, lei era l’antidoto. Senza me loro non si sarebbero voluti. Ma l’amore è figlio del tempo. Con lui ho creduto che il mondo fosse stupendo, che dovevo lasciarlo, per vivere. Poi ho capito che non era cosi. Lui prendeva il mio odio, il mio amore, le mie visioni. Quando l’ho capito sono tornata indietro. Ho cercato di fargli capire che per me il mondo è difficile, che io sono difficile. Che confondo me e gli altri, che non mi fido di quello che penso...che lui mi ha insegnato a vedere i fatti e non i miei pensieri. Ma c’era già lei. E lei ha preso la mia rabbia, il mio dolore, il mio odio. Lui così è rimasto mio, come se a tratti si confondesse la stessa pasta. Ora c’è il silenzio. Ora c’è la paura che lui si sia stancato di me. Ora c’è il tormento che abbia scelto lei e ucciso me. Non fa male. Spezza solo il fiato.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Con lui m vergognavo. Di lui ero gelosa.

E’ un coccolarsi, un modo carino e assassino di prendersi cura di se, i

Non ho mai sognato che lui facesse sesso con altre persone. Sempre

numeri sono un obbiettivo facile. Ogni volta che poi vedrai una bilancia,

con me. Forse credo che lui sia il mio pensiero. Lui non sbaglia mai, non

che tu ne sia o meno dentro, ogni volta, in ogni luogo, ti accorgerai della

mi stupirà mai. È quello che già so. Ma poi muore.

sua presenza, sentirai l’ossessione. Il peso giusto dell’anima.

Tra parole, confronti, prigioni. Lui è l’amore che più mi manca.

Con la testa persa tra dolci morsi. Avvelenano il corpo in cerca di stasi. Non so bene dove mi porterà questa pena, che mi attraversa la schiena. Schiva assoggettata da vita inutile, spesa dietro al capriccio di ogni pensiero. Attaccata alla ricerca continua di quell’odore, che tanto manca alla mente.

Entri in un vizio, in un vortice ripetitivo, in un meccanismo mentale in cui alteri la realtà. Pensieri ruminativi. Come unica compagnia della giornata.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Schiva assoggettata da vita inutile, spesa dietro al capriccio di ogni pensiero. Attaccata alla ricerca continua di quell’odore, che tanto manca alla mente. Di questo amore che ci riempiamo la bocca, per parlare, per incentrare ogni nostro piccolo sforzo su quello che ogni uomo ambisce. Ma siamo carne confusa, mischiata dettata dagli odori del momento, sappia- mo distruggere, distruggerci e amorevolmente ucciderci.

“Un padre assente o troppo indulgente, non riesce a trasmettere alla figlia un giusto senso dei limiti, dei valori e dell’autorità. Molte donne rimuovono il dolore lasciato dalla ferita paterna. Sono donne rabbiose ma la loro non è rabbia costruttiva, che va fino in fondo, quanto piuttosto un’implosione che immobilizza il loro vero essere e la loro creatività. Molte donne hanno paura di esprimere rabbia in maniera sana, lo giudicano pericoloso e l’emozione si sposta su altre valvole di sfogo, per esempio sul corpo: mangiare eccessivamente, ricorrenti mal di testa o di schiena, costante sensazione di stanchezza.”

È stata l’insofferenza, caratteristica del male, e poi è stato il male, caratteristica dell’insofferenza. È stato quel dolce dolore che mi accompagnava, ogni giorno, è stato poi, il cibo, i numeri, le smagliature. Poi il rumore, perenne, onnipresente, sporco, molto sporco, uno scarabocchio, un groviglio di linee e fili grigi. Tutto il giorno. Dalla mattina alla sera. La mia testa non era altro che terreno fertile per l’odio, e il mio corpo la preda. Ogni mattino l’amaro odio in bocca mi alza dal letto.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Cos’è questo lamento che mi percuote e segue. Indirizza ogni mio sguardo, a volte su uno a volte su altro. Non voglio più parlare, di questo male, di cui a tratti dimentico la forma e la forza. Momenti di apnea profondi ed equilibrati a momenti di respiro dolce e semplice. E c’è forse un altro dolce ritmo che dondola. Violenta, inanimata, forza fisica governata da casualità. Sale nel petto, al respiro e lo affanna. Rigida , si intesta e innesca come chiodo in gola. E la vertigine come voragine.

Torna a farsi viva una prepotente voglia di morte, per quanto io non la desideri e anzi associ ad essa la peggiore consapevolezza dell’uomo. Ho paura. Soffocamento e Perdizione. Ho un male dentro che potrebbe sparire. È difficile ormai tutto, svegliarmi al mattino, mangiare, dormire parlare. Ho sentito il tempo passare con lo spegnersi delle cicale, chiedendomi se il dolore fosse uguale per tutti. Il tempo passava tra la sigaretta che uccideva più me, che la noia.Dal basso ventre nasceva quell’animale che era insito in me, albergava nel mio torace e si nutriva di me, e senza saperlo lo accudivo con innata capacità.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Mi sento corpo agitato intorno a me. Confusa, e molto fragile. Sento pulsare un pensiero che mi non fa vivere bene, che si muove. Ho perso di nuovo quella voglia di vivere che timidamente si insinuava in me, con facile casualità e poca presenza. Ho paura di vivere un corpo disabitato. Sono tanto distaccata da non aver sapore. Come esco fuori da questo malessere, non mi sento vera. Non so se si cerchi l’amore per solitudine, o perché siamo animali destinati all’infelice coppia. So che serve, forse più per l’innata capacità della natura di continuare ad esistere...quello di cui ho paura è di non essere capace ad amare.

Lui viveva in me e io sono diventata quell’animale. Ho visto l’odio assalirmi, rendermi cieca e sorda tanto che il tempo passava non più per le cicale, ma per quel piccolo desiderio di non svegliarmi mai più. L’Ho sentito salire, prendersi il mio corpo, la mia mente i miei amori. L’ho aiutato perché era con me. Ho ingoiato sassi, tutti intorno a me, che pesanti mi nascondono da quel dolore che prima di nascere era più debole di me. Sai se fosse una semplice attrazione del momento senza parole attorno, non avrei nessun timore. E magari per te è solo un attrazione fisica.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

In questi minuti sei stato un pensiero frequente. Sento addosso il macigno, di un esistenza a tratti avida. Di istanti logoranti, di logiche sbagliate. Una paura che mi accompagna, accompagnato e accompagnerà ogni mio gesto. Ho la sensazione che in alcuni attimi il corpo torni ad essere preda, delle idee che partoriscono odio. Mi sento figlia innata di un movimento che non è il mio. “ Vorrei dare un nuovo nome, nuova linfa a tutto quel che c’è”.

Questa solitudine nascosta, che non riesco a combattere e che annichilisce la luce intorno. Se prima era la rabbia che mi dava la vivida voglia di continuare, ora no. Una quiete rassegnazione, alla scarnificazione più cruda del osso. Cerco una linea parallela di condizione di vita, dove possa sospendermi, analizzare il tutto senza pretese. Sento un velo che mi avvolge e mi oscura, che toglie la mia natura per lasciar posto ad una sensazione che non sia un eccessivo di vita.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Sono mesi che manchi, ai miei occhi ma soprattutto alla mia anima. La mia vita è grigia, sfumatura muta a cui ci si abitua. Ma il vuoto si sta prendendo, di nuovo, il mio corpo. Non credo in niente, tantomeno in me. Amore, amici e famiglia, istanti e ricordi poi, per portarti a casa il meglio che puoi. Cercare a fondo, tra le domande, confondere la realtà con una parallela che non fa poi cosi male. Nonna mi hai lasciato in questo abisso da sola. Torna o uccidimi. Mi piango addosso, piango e mi dispero da sola, non c’è nessuno con me

Sarebbe bello tornare a pensare ai viaggi, avere un insaziabile fame di vita, di crescita. Sarebbe bello, se le parole dette e promesse avessero cambiato il mondo. Sarebbe bello, tornare ad aspettare il tempo che passi, per poi trovare te, e me. Indossare nuovi vesti, di rami spezzati e alberi spogli, pronti per rinascere in un inverno meno arido. Sarebbe bello sentire di nuovo quella piccola emozione, che rende la vita piacevole. Sarebbe bello scappare, con te. Fare lo zaino e in silenzio trovarsi seduti ad iniziare. A pensare, progettare, vite diverse da quelle che avevamo. Con meno impegno e più fisiologia, fatti di parole antiche, poco usate per descrivere il mondo tra bugie e lieti finali.

che sente le mie lacrime.

La mia dipendenza non dorme sogni taciturni.


20102018 15092010 29092010 30092010 04102010 08102010 11102010 13102010

16102010 25102010 27102010 06112010 08/15112010 16112010 22112010

23112010 26/30112010 02122010 13/19122010 20/31122010 04/08102012 06022013

12/18022013 05092013 15112013 22112014 20102017

Nella doccia ballare, mi libera. Una danza segreta, fra le mie mura, non

La mia vita è fatta di volte.

le vostre. Se nel mio essere viva, ora sta predominando un morte appa-

Di epifanie, funerali e pensieri incupiti.

rente, la condizione che mi tiene qui tra voi, è la paura del farvi del male.

Volte e persone, volte ed emozioni, sentirle di nuovo, dentro.

Di essere una vostra cicatrice.

Quella volta che...

Sarò la cicatrice del mio percorso, farò male, e imprecherò, chiederò ancora di uccidermi, piangerò ancora per farti uscire dal mio corpo, e

I gesti banali, i gesti eroici, i gesti brutti, le espressioni, gli occhi, il corpo e

la solitudine sembra ora una buona alleata del male, il gioco comincia.

la mente. E dove siamo noi? La mente non ci assiste, abbiamo definizioni

Ora. Devo. Le nuove parole saranno mute, di vergogna

del mondo troppo diverse, sembra quasi parlare una lingua diversa. Una falsa scadenza. Se mi fosse permesso, trovare una fuga da questo problema, che problema non voglio che sia. Se la vita è solo un racconto, partirei dalle vite parallele che mi hanno

Ora mi sento più leggera, ora so che i nostri futuri saranno separati

fatto conoscere ciò che forse non era buono per gli altri.

nonostante faccia un male insopportabile. Ma io sto impazzendo, in

Il tuo libro, conservarlo come unico segno della tua esistenza. Siamo

questa solitudine affollata. Ho voglia di riposo, tranquillità, verde fiori

parole, concetti ed emozioni, spiegati male, per non far male. Siamo le

ed alberi. Ho voglia di andare in un posto nuovo, camminare su strade

parole che ci hanno cresciuto, le frasi, gli ideali, e te piccola Nina.

con quali scarpe non saprei. Il tutto mi sta apparendo un lento declino.

Il mondo è cattivo, ma noi siamo pronte. Avevo fame, del mondo, delle

Non si disturba il silenzio e la pace degli altri, il mondo collega e scollega,

persone e di risposte. Di giochi, relazioni, di lacrime, di odio. Volevo ave-

con e senza un apparente senso.

re tutto perché riuscivo ancora a credere di avere qualche possibilità.


contact me:

nima.nima@outlook.it


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Issuu converts static files into: digital portfolios, online yearbooks, online catalogs, digital photo albums and more. Sign up and create your flipbook.