ARTE - CULTURA
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L'OPERA D'ARTE NON SI GUARDA PIÙ DENTRO UNA CORNICE ALL'INTERNO DI UNA STANZA, CON “MONTEFELTRO VEDUTE RINASCIMENTALI” SI ENTRA DIRETTAMENTE NEL QUADRO. OGNI POSTAZIONE (IN TOTALE SONO 7 I “BALCONI DI PIERO” E 2 I “VISTA POINT DE LA GIOCONDA” DISTRIBUITI, TRA ROMAGNA E MARCHE, NEL TERRITORIO DEL DUCATO DEL MONTEFELTRO) PRESENTA DELLE INSTALLAZIONI UTILI A COMPRENDERE LE CORRISPONDENZE TRA DIPINTO E PAESAGGIO REALE. UN VIAGGIO DAL SAPORE UNICO, CAPACE DI FAR SCOPRIRE LA VERA IDENTITÀ DELLA GIOCONDA E FAR AMMIRARE GLI STRAORDINARI PAESAGGI CHE, NEL ‘500, EMOZIONARONO LEONARDO DA VINCI. MA NON SOLO. DURANTE LA GIORNATA SARÀ POSSIBILE SCOPRIRE ALCUNI SUGGESTIVI BORGHI MEDIEVALI COME PETRELLA GUIDI, TANTO CARA A TONINO GUERRA, E PAESI COME PENNABILLI E SANTARCANGELO DI ROMAGNA.
MONTEFELTRO Capitale del Paesaggio
Con gli occhi di Piero…
“Con gli occhi di Piero della Francesca”
Un viaggio avvincente nel Montefeltro, Capitale del Paesaggio d'Arte, alla scoperta dei reali Paesaggi del grande artista rinascimentale. 1° giorno - RIMINI Nel 1451 Piero fu a Rimini, chiamato da Sigismondo Pandolfo Malatesta a lavorare al Tempio Malatestiano dove lasciò l'affresco votivo monumentale “Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a San Sigismondo”. Qui probabilmente poté conoscere Leon Battista Alberti che stava ristrutturando il tempio in senso classicheggiante e che, seppur incompiuto, è oggi l’edificio simbolo del Rinascimento riminese. Pomeriggio, incontro con la guida. Una piacevole passeggiata per il centro ci permetterà di ammirare a poca distanza le bellezze della città, importante già dai tempi dei romani con il nome di Ariminum: l’Arco d’Augusto, l’Anfiteatro romano, la Domus del chirurgo e Castel Sismondo. Partenza per il Montefeltro, “Capitale del Paesaggio d’Arte”. Cena a San Leo, proprio sotto la Rocca, con lo sguardo rivolto verso i Paesaggi Sacralizzati da Piero della Francesca. Pernottamento. (Possibilità di prenotare cena rinascimentale all’interno della fortezza di San Leo, in abiti d’epoca con musica e danze rinascimentali dal vivo.)
2° giorno - SAN LEO Colazione e incontro con la guida e visita di questo luogo a prima vista inaccessibile, superando la strada tortuosa che arriva alla stretta porta d’ingresso: da lontano il borgo sembra quasi sospeso tra le nuvole. La fortezza imponente domina sulla roccia, ma le chiese ed i palazzi completano la passeggiata nel borgo, che diventa unica ed affascinante. Visita degli edifici romanici, la Pieve, la Cattedrale e la Torre Campanaria. Alzando gli occhi, dalla Piazza Dante si vede la Fortezza di Francesco di Giorgio Martini, protagonista di vicende guerresche avvenute durante il periodo rinascimentale. Con la fine del ducato urbinate, la rocca perse il suo carattere militare e fu adattata a carcere. Dal 1791 fino alla sua morte (26 agosto 1795) vi fu rinchiuso Giuseppe Balsamo, conosciuto come Alessandro conte di Cagliostro, uno dei più enigmatici alchimisti, maghi, guaritori, ed avventurieri dell’Illuminismo. Pranzo a San Leo, LA CITTA’ PIU’ BELLA D’ITALIA (Umberto Eco). Breve trasferimento in località Varco Biforca-Tausano per ammirare i due Balconi di Piero della Francesca: Battista Sforza (dal “Dittico dei Duchi”, conservato a Firenze, presso la Galleria degli Uffizi) e San Gerolamo e, un Devoto (si trova a Venezia, presso la Galleria dell’Accademia). Partecipazione straordinaria di Piero della Francesca che ci racconterà i sui viaggi da Sansepolcro verso le Marche e la Romagna. Partenza per URBANIA. A pochi km da Urbino, in località Pieve del Colle (presso l’omonimo agriturismo), sarà possibile ammirare il terzo Balcone di Piero della Francesca: I Trionfi (dal “Dittico dei Duchi”, conservato a Firenze, presso la Galleria degli Uffizi), prima di deliziarci con le prelibatezze dell’agriturismo stesso, che è anche fattoria didattica e azienda agricola condotta biologicamente. Cena nell’agriturismo biologico, situato accanto al balcone, assaporando i piatti tipici locali, a km. 0, in casa di Isabella e della sua famiglia. Pernottamento. 3° giorno - URBINO Colazione e partenza per Urbino. Durante il trasferimento ad Urbino, visita con guida del Balcone di Piero della Francesca: Profilo di Federico da Montefeltro (dal “Dittico dei Duchi”, conservato a Firenze, presso la Galleria degli Uffizi). Urbino si raggiunge attraverso la strada panoramica delle “Capute”, forse la più Bella strada panoramica di questo lembo di Montefeltro. Urbino è la “città ideale” di Federico da Montefeltro, sede di una delle civiltà più complete e raffinate del Rinascimento italiano. Grandi artisti come Laurana, Francesco Di Giorgio Martini, Paolo Uccello, Piero della Francesca hanno lavorato qui e vissuto nel Palazzo Ducale, oggi Galleria Nazionale delle Marche, con le sue 27 sale: un autentico scrigno di opere d’arte dislocate negli appartamenti di Federico e della Duchessa. Tra i tanti capolavori del rinascimento esposti nella Galleria, si trovano due delle più importanti opere di Piero della Francesca: la “Flagellazione” e la “Madonna di Senigallia”. Attraverso scalinate e viuzze potrete percorrere la parte medievale e rinascimentale della città rimanendo incantati dall’Oratorio San Giovanni, con gli affreschi dei Fratelli Salimbeni, dal Duomo, da Palazzo Ubaldini, dalla casa natale di Raffaello Sanzio, il “Divin pittore”. Pranzo libero e fine dei servizi. da 195,00 Euro date: su richiesta NB: La sistemazione può essere anche presso strutture differenti di pari categoria (comunicate prima della prenotazione).
Santarcangelo di Romagna: porta d'ingresso verso i reali paesaggi della Gioconda Santarcangelo di Romagna, la città dei Teatri e porta di ingresso verso la Bellezza del Montefeltro, ci conduce alla scoperta dei reali paesaggi della Gioconda. Un viaggio dal sapore unico che ci farà scoprire la vera identità della Gioconda, ed ammirare gli straordinari Paesaggi che, nel ‘500, hanno emozionato anche Leonardo da Vinci…ma si partirà dalla città più bella della Valmarecchia, scoprendo un Festival famoso in tutto il Mondo.
1° giorno: Santarcangelo di Romagna Arrivo ed incontro con la guida e visita di Santarcangelo di Romagna. Si parte dalla Piazza centrale dove sorge il famoso Arco Ganganelli, eretto in onore di Papa Clemente XIV, nativo proprio di Santarcangelo. Passeggiata attraverso il borgo fortificato alla scoperta degli angoli più suggestivi del paese, in un percorso che ci porterà dalle affascinanti Grotte Tufacee fino al centro storico dominato dalla possente Rocca Malatestiana e dalla Torre dell'Orologio, simbolo del paese “é Campanoun” !! Visita dell'Antica Stamperia Marchi, bottega nata nel 1633 che produce le tradizionali Stampe a Ruggine Romagnole. Sin dall’ora il vecchio mangano è ancora funzionante: si tratta di una pressa antica, unica al mondo per peso e dimensioni, grazie alla quale la tela viene pressata, lisciata e stirata. Il laboratorio artigianale si tramanda di padre in figlio seguendo i consigli di Platone: "Assistere-guardare- imitare-produrre". Qui si trovano stampi in legno antichi, incisi a mano, come vuole l’antica tradizione e si può assistere alla produzione di Stampe con la tecnica della “ruggine”. Possibilità di arricchire l'itinerario con la visita (ingresso Gratuito) del Museo di Tonino Guerra (poeta e sceneggiatore di fama internazionale, natio di Santarcangelo (1920/2011) E' artista a tutto tondo e si dedica alla pittura, alla scultura e all'ideazione artistica realizzando allestimenti, installazioni, mostre, parchi, fontane, in cui trasferisce la sua sconfinata creatività e genialità. Grande amico di Federico Fellini.. Da non perdere anche il Museo del Bottone (ingresso Gratuito) dalla passione di Giorgio Gallavotti. Il museo dei bottoni è diviso in tre settori all'interno dei quali vengono rappresentati i bottoni, i materiali per costruirli e le motivazioni per le quali venivano scelti. Inoltre vi è una appendice all'interno della quale si possono scoprire informazioni "originali" sul comportamento delle persone che li indossavano o addirittura detti ed aneddoti sul bottone. Inoltre una sezione è dedicata alla Storia dei bottoni con la quale si vuole ripercorrere "cento anni di storia del bottone". Al termine trasferimento presso l'Azienda Vinicola “Collina dei Poeti”, visita guidata della cantina e ricco aperitivo con degustazione di vini DOC. Possibilità di vivere intensamente la ricca proposta di “Santarcangelo dei teatri”, riconosciuto come uno dei Festival più importanti d’Europa. Estremamente interessante anche il palinsesto che la città offre gratuitamente durante il pomeriggio e sera nelle strade e nelle piazze di un luogo che è già di per sé sinonimo di Bellezza e di Accoglienza. Sistemazione presso una delle strutture selezionate da noi per voi, biglietto da visita del territorio e dell’itinerario che vi proponiamo. Cena e pernottamento.
2° giorno: Pennabilli e la Gioconda Colazione e incontro con la guida. Quello che rappresenta il dipinto più famoso ed enigmatico della storia dell’arte italiana, ovvero “La Gioconda” di Leonardo da Vinci, pare, ora, essere meno misterioso che in passato. Due studiose, Olivia Nesci e Rosetta Borchia, con una meticolosa ricerca scientifica, hanno individuato il Paesaggio che si trova sullo sfondo del dipinto del Louvre: attraverso una complessa elaborazione Leonardo ha realizzato una visione di uno spettro di territorio piuttosto ampio, poi compresso. Il paesaggio è visibile da due spettacolari punti di osservazione in Alta Valmarecchia, nella provincia di Rimini, in Emilia-Romagna. Inoltre, nel 2012, lo storico Roberto Zapperi ha pubblicato un libro dal titolo “Monna Lisa Addio” che riconosce nella fisionomia della Gioconda, la nobildonna urbinate Pacifica Brandani. Questa proposta, per viaggiatori impegnati, intende ripercorrere i momenti e i luoghi che sono alla base della storia del dipinto e del suo committente: Giuliano de’ Medici. Partecipazione straordinaria de La Gioconda che ci allieterà con "l'intervista impossibile" A Pennabilli, piccola località dell’alta Valmarecchia, che offre straordinari panorami, si visiterà la prima delle due postazioni che consente di individuare un primo punto di osservazione da cui Leonardo trasse il Paesaggio della Gioconda. Il punto di osservazione si trova in centro storico. Insieme alla guida si andranno ad individuare tutti i tasselli del Paesaggio reale riconducendoli al Paesaggio dipinto da Leonardo. A seguire, visita del piccolo centro scelto in anni recenti dal famoso poeta e sceneggiatore Tonino Guerra, quale ultima residenza. Visita ai luoghi di Tonino Guerra che ha elaborato qui una serie di percorsi di forte suggestione, come il percorso delle meridiane, l’orto dei frutti dimenticati, il santuario dei pensieri, il rifugio delle Madonne dimenticate. Pranzo a Pennabilli. Dopo il pranzo, partenza per il secondo punto di osservazione in cui si situa un’altra installazione dedicata alla Gioconda; in tal caso lo sguardo del pittore indaga e coglie uno spettro di paesaggio molto ampio da una posizione elevata, ci troviamo infatti in loc. Costa Grande, a circa 800 metri di quota, su un Paesaggio che comunque risulterebbe di una bellezza indimenticabile. Fine dei servizi. Da 155,00 euro - DATE: su richiesta NB: La sistemazione può essere anche presso strutture differenti di pari categoria (comunicate prima della prenotazione).
Dai paesaggi dipinti da Piero della Francesca a Santarcangelo di Romagna Dai paesaggi dipinti di Piero della Francesca a Santarcangelo di Romagna, la città dei Teatri, porta d’ingresso verso la bellezza del Montefeltro
Un paesaggio poetico, bucolico che accompagnò i viaggi di Piero della Francesca cinquecento anni fa, quando da Borgo San Sepolcro si recava dai Duchi di Urbino e da Pandolfo Sigismondo Malatesta, a Rimini, e dove trovò la fonte di creazione dei suoi Paesaggi…un viaggio emozionale quindi, che ha unito profumi, colori, luci diverse, alberi secolari, boschi, pievi… Oggi, le cacciatrici di paesaggi, Rosetta Borchia e Olivia Nesci, dopo anni di lavoro e con l’obiettivo di cercare il vero, hanno riscoperto i “Paesaggi Invisibili” di Piero della Francesca riattaccando armoniosamente i fili spezzati, o andati persi, dei ricordi e della conoscenza. Quei paesaggi, immortalati 5 secoli fa, si trovano proprio qui, nel Montefeltro, fra Marche e Romagna. Benvenuti in questo straordinario museo a cielo aperto, ad ammirare la Bellezza raggiungibile attraverso sentieri suggestivi, e percorsi insoliti, che vi accompagneranno fino a Balconi Rinascimentali su vallate infinite, circondate da colline dolcissime e mai uguali fra loro.
1° giorno Arrivo ad Urbania nel pomeriggio. Urbania, chiamata anche Castel delle Ripe nel Medioevo e Casteldurante dal 1284, famosa per la lavorazione delle raffinate ceramiche. Incontro con la guida. Visite: Il Palazzo Ducale e il Museo della Ceramica, la Cattedrale e la Chiesa dei Morti, (uno dei luoghi più visitati delle Marche). Lungo la strada per Pieve del Colle, visita con guida del Balcone di Piero della Francesca: Profilo di Federico da Montefeltro (dal “Dittico dei Duchi”, conservato a Firenze, presso la Galleria degli Uffizi). Si raggiunge la loc. Pieve del Colle, da cui potrete ammirare il secondo Balcone Rinascimentale di Piero della Francesca: I Trionfi (dal “Dittico dei Duchi”, conservato a Firenze, presso la Galleria degli Uffizi). Partecipazione straordinaria di Piero della Francesca che ci racconterà i sui viaggi da Sansepolcro verso le Marche e la Romagna. Cena nell’agriturismo biologico, situato accanto al balcone, assaporando i piatti tipici locali, a km. 0, in casa di Isabella e della sua famiglia. Pernottamento. 2° giorno Colazione. Trasferimento a San Leo, visita di questo luogo a prima vista inaccessibile, superando la strada tortuosa che arriva alla porta d’ingresso, stretta: da lontano il borgo sembra quasi sospeso tra le nuvole. La fortezza imponente domina sulla roccia, ma le chiese ed i palazzi completano la passeggiata nel borgo, che diventa unica ed affascinante. Dal 1791 fino alla sua morte (26 agosto 1795) la Fortezza ospitò Giuseppe Balsamo, conosciuto come Alessandro conte di Cagliostro, uno dei più enigmatici alchimisti, maghi, guaritori, ed avventurieri dell’Illuminismo. Pranzo a San Leo, proprio sotto la Rocca, con lo sguardo rivolto verso i Paesaggi Sacralizzati da Piero della Francesca. Breve trasferimento in località Varco BiforcaTausano per ammirare i due Balconi Rinascimentali di Piero della Francesca: Battista Sforza (dal “Dittico dei Duchi”, conservato a Firenze, presso la Galleria degli Uffizi) e San Gerolamo e un Devoto (conservato a Venezia, presso la Galleria dell’Accademia). Breve trasferimento a Santarcangelo di Romagna, cuore delle tradizioni romagnole. Sistemazione presso la struttura ricettiva prescelta, cena. Possibilità, nel mese di Luglio, di vivere intensamente la ricca proposta di “Santarcangelo Festival internazionale del Te a t r o i n P i a z z a ” , riconosciuto come uno dei Festival più importanti d’Europa. Estremamente interessante anche il palinsesto che la città offre gratuitamente durante il pomeriggio e sera nelle strade e nelle piazze di un luogo che è già di per sé sinonimo di Bellezza e di Accoglienza. Pernottamento. Prima colazione e partenza per il rientro. Da 170,00 euro - DATE: su richiesta NB: la sistemazione può essere anche presso strutture differenti di pari categoria (comunicate prima della prenotazione).
Il reale Paesaggio della Gioconda e i luoghi creati dal grande genio: Leonardo da Vinci Un viaggio dal sapore unico che ci farà scoprire la vera identità della Gioconda, ed ammirare gli straordinari Paesaggi che, nel ‘500, hanno emozionato anche Leonardo da Vinci… il genio di Leonardo, poi, ci condurrà ad Urbino per svelarci altre incredibili scoperte
Quello che rappresenta il dipinto più famoso ed enigmatico della storia dell’arte italiana, ovvero “La Gioconda” di Leonardo da Vinci, pare, ora, essere meno misterioso che in passato. Due studiose, Olivia Nesci e Rosetta Borchia, con una meticolosa ricerca scientifica, hanno individuato il Paesaggio che si trova sullo sfondo del dipinto del Louvre: attraverso una complessa elaborazione, Leonardo ha realizzato una visione di uno spettro di territorio piuttosto ampio, poi compresso. Il paesaggio è visibile da due spettacolari punti di osservazione in Alta Valmarecchia, nella provincia di Rimini, in Emilia-Romagna. Inoltre, nel 2012, lo storico Roberto Zapperi ha pubblicato un libro dal titolo “Monna Lisa Addio” che riconosce nella fisionomia della Gioconda, la nobildonna urbinate Pacifica Brandani. Questa proposta, per viaggiatori impegnati, intende ripercorrere i momenti e i luoghi che sono alla base della storia del dipinto e del suo committente: Giuliano de’ Medici.
1° giorno Villagrande di Montecopiolo, arrivo nel pomeriggio e incontro con la guida. Si visiterà la prima delle due postazioni che consente di individuare un primo punto di osservazione da cui Leonardo trasse il Paesaggio della Gioconda e, insieme alla guida, si andranno ad individuare tutti i tasselli del Paesaggio reale riconducendoli al Paesaggio dipinto da Leonardo. Lo sguardo del pittore indaga e coglie uno spettro di paesaggio molto ampio, da una posizione elevata, ci troviamo infatti in loc. Costa Grande, a circa 800 metri di quota, su un Paesaggio che risulta di una bellezza indimenticabile. A seguire, si raggiungerà Pennabilli, visita del piccolo centro scelto in anni recenti dal famoso poeta e sceneggiatore Tonino Guerra, quale ultima residenza. Visita ai luoghi di Tonino Guerra che ha elaborato qui una serie di percorsi di forte suggestione, come il percorso delle meridiane, l’orto dei frutti dimenticati, il santuario dei pensieri, il rifugio delle Madonne dimenticate. Visita del secondo punto di osservazione in cui si situa un’altra installazione dedicata alla Gioconda; ci troviamo proprio nel centro storico di Pennabilli. Partecipazione straordinaria de La Gioconda che ci allieterà con “l’intervista impossibile” . Sistemazione a Pennabilli presso una delle strutture selezionate da noi per voi, biglietto da visita del territorio e dell’itinerario che vi proponiamo. 2° giorno Colazione e partenza per Urbino. Urbino: 1505 Giuliano de Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico, bandito da Firenze è ospite presso la corte urbinate di Guidobaldo da Montefeltro e della consorte Elisabetta Gonzaga, fine mecenate; qui conosce una nobildonna: si tratta di Pacifica Brandani che diverrà sua amante e che darà alla luce un figlio nel 1511 cui verrà dato il nome di Ippolito. Il piccolo, esito di una relazione clandestina perché figlio di una donna sposata, viene abbandonato in un orfanotrofio locale; solo in seguito alla prematura scomparsa della stessa, Giuliano de’ Medici deciderà di tenerlo con sé commissionando a Leonardo da Vinci (quando Ippolito aveva appena quattro anni ) il ritratto della madre per consolare il pianto del piccolo.
La commissione deve risalire all’aprile del 1515. Ma anche la morte di Giuliano de Medici lascerà l’opera invenduta. Leonardo, pertanto, la porterà con sé in Francia. Leonardo all’epoca della realizzazione del ritratto è a Roma, al servizio dei Medici; parte con Papa Leone X e suo fratello Giuliano per Bologna città in cui il Papa deve incontrare Francesco I, re di Francia. Quale strada percorrono i tre? Con tutta probabilità un tratto della storica via Ariminensis. Dopo Arezzo i tre entrarono con tutta probabilità nel territorio del ducato di Urbino per raggiungere poi Rimini. Leonardo conosceva questi territori che al servizio del Duca Valentino aveva già frequentato nel 1502. Visita al Palazzo Ducale, opera rinascimentale risalente in gran parte al grande mecenate Federico da Montefeltro e commissionata a Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini. Questa fu anche la dimora di Giuliano de’ Medici ma anche di Pietro Bembo e di Baldassarre Castiglione dal 1504. Il Palazzo è ora sede della straordinaria collezione della Galleria Nazionale delle Marche che ospita capolavori assoluti del Rinascimento italiano tra cui la famosa Flagellazione e la Madonna di Senigallia, (entrambe di Piero della Francesca) la Muta di Raffaello, la Città ideale di Luciano Laurana a Leon Batista Alberti. Pranzo in centro storico. Nel pomeriggio la visita prosegue con gli esterni dell’ex chiesa di Santa Chiara de’ Cortili, vicina a Palazzo Ducale. Nella chiesa (ora istituto scolastico), che fu altresì luogo di sepoltura di Federico da Montefeltro e di Gentile Brancaleoni (prima moglie del grande condottiero e Signore di Urbino) e della seconda moglie Battista Sforza, venne abbandonato, nel 1511, il piccolo Ippolito. Visita agli Oratori di San Giovanni e San Giuseppe, che custodiscono due gioielli della città. Nel primo, di San Giovanni, è conservato un ciclo di affreschi del primo Quattrocento, eseguito dai fratelli Salimbeni di Sanseverino, testimoni del "gotico internazionale". L'Oratorio di S. Giuseppe ospita un bel presepe dell'urbinate Federico Brandani, gruppo scultoreo in gesso a dimensioni naturali realizzato tra il 1545 e il 1550. Visita alla Cattedrale e la Chiesa di S. Francesco. Appena fuori Urbino visita al Mausoleo di famiglia: la chiesa di San Bernardino in cui riposano Federico da Montefetrlo e Guidobaldo, suo figlio. La chiesa venne costruita per disposizione di Federico da Montefeltro dopo la sua morte, a partire dal 1482 al 1491 circa, come luogo per la sua sepoltura e per quella dei suoi successori (Mausoleo Ducale). Il progetto e la successiva realizzazione dell'opera vengono oggi attribuiti all'architetto ducale Francesco di Giorgio Martini (con l'aiuto nella direzione dei lavori del g i o v a n e e p ro m e t t e n t e D o n a t o Bramante). L'edificio presenta una limpida nitidezza architettonica, tipica del Rinascimento urbinate. Cena e pernottamento ad Urbino. Indimenticabile: Urbino di notte (Visita guidata ad una Urbino inedita e straordinaria). La città Ducale ha di per sé un fascino straordinario. Ma dopo cena, un giro a piedi per “piole” e bastioni, cortili e balconi può riservare sorprese inimmaginabili, soprattutto se situati dalla luna piena, dall’assenza di vento e da qualche amico che ci racconta sottovoce storie fantastiche.
3° giorno Colazione. Urbino. A.D. 1502. Cesare Borgia, detto il Valentino e figlio naturale di Papa Alessandro Vi Borgia, mette sotto assedio le Romagne. Forte del potere conferitogli dal padre, intende riportare i territori romagnoli sotto il diretto controllo dello S t a t o P o n t i fi c i o . Leonardo da Vinci, ben noto ingegnere della sua epoca, viene chiamato dal Valentino (che aveva incontrato in precedenza nel 1499 a Milano al servizio di Ludovico il Moro), allo scopo di restaurare le fortezze del territorio tra Marche e Romagna. Il 18 agosto 1502 verrà consegnata a Leonardo la famosa lettera patente, una sorta di lasciapassare che gli avrebbe consentito di circolare liberamente entri i confini dello Stato pontificio allo scopo di “vedere, mesurare et bene extimare” e “di considerare li Lochi et Fortezze e li Stati Nostri, A ciò che secundo la loro exigentia ed suo iudico posssiamo provederli”. L’esito delle visite, dei viaggi e dei sopralluoghi di Leonardo può essere interamente ricostruito attraverso le pagine del “Codice L”, manoscritto ora conservato presso la Biblioteca dell’Istituto di Francia a Parigi. La nostra proposta si sofferma sulla visita di Urbino e delle incredibili scoperte che identificano in Leonardo l’autore di alcuni luoghi unici della città. 21 giugno 1502. Probabile primo giorno di Leonardo a Urbino, Visita guidata ad Urbino della durata di mezza giornata. Il Valentino aveva incaricato Leonardo di rilevare le planimetrie della mura di Urbino. Un recente studio del codice L ha consentito una chiara rilettura della struttura antica della città e delle sue porte attraverso l’indagine del codice L. La lettura non è sempre agevole per via delle diverse unità di misura adottate dal maestro che le trascrive in poligonale e viste dall’alto. Leonardo è attirato da alcuni elementi dell’architettura urbinate: prova ne siano il disegno delle “scale del conte di Urbino salvatiche” ovvero porte di salvataggio che mettevano in comunicazione la sezione superiore del bastione con quelle inferiori. Leonardo riporta, inoltre, alcuni particolari del Palazzo Ducale tra cui il portale marmoreo e l’interno della cappella con un piccolo altare e un particolare di arco e di capitelo con diversi elementi decorativi. Non sfuggono al grande ingegnere neppure le torri colombaie che si trovavano sulla sommità di case e torri una delle quali viene rappresentata sul foglio 6 recto e con l’indicazione della data del 30 luglio. Nei manoscritti leonardeschi, al foglio 78 verso, si trova la pianta di una fortificazione denominata “fortezza de Urbino” che prosegue, nel fogli successivo 78 recto dove è indicata come “cittadella”. Il confronto con i disegni di Leonardo e le indagini della Soprintendenza degli anni ’80 presso la Fortezza Albornoz di origine trecentesca hanno rivelato sorprendenti analogie con quanto descritto dall’ingegnere rinascimentale. Pranzo libero e fine dei servizi. Da 190,00 EURO - DATE: su richiesta. NB: La sistemazione può essere anche presso strutture differenti di pari categoria (comunicate prima della prenotazione).
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