Il reporter-Quartiere 4-gennaio 2009

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TENDENZE. Lusso a noleggio

PRIMARIE. Spazio ai candidati

PITTI. Tornano le passerelle vip 987732

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Periodico d’informazione locale. Anno III n. 3 del 2 gennaio 2009. N° reg 5579 del 17/05/2007 tribunale di firenze. Iscrizione al Roc 8551. Spedizione in a.p. - 45% legge 662/96 art. 2 comma 20/b. Contiene I.P. Prezzo di copertina euro 0,10

Il senso di un albero

PRIMO PIANO

ZOOM

GENNAIO 2009

Cosimo Calamini*

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MILLE OCCHI CHE CI SPIANO Telecamere, fotored e cellulari: i dispositivi elettronici sorvegliano strade, piazze e negozi PAG.27

VIA MARTINI, ECCO I FONDI Case popolari, in primavera via ai lavori di risanamento

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Lo sguardo attento de Il Reporter sulla quotidianetà fiorentina

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SPORT

Poderaccio, il campo rom verso la chiusura

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In poche parole, 2009! L

’anno che ci aspetta. Progetti, eventi, inaugurazioni e attesissimi incipit. Nel corso del 2009 saranno molte le date da segnare in agenda. Dalla partenza della tramvia alla fine dell’estate, alle elezioni per la poltrona di sindaco e di presidente della Provincia della città del giglio. Dal cambio del rettore all’Università, alla posa della prima pietra del nuovo Teatro del Maggio. E ancora la riapertura del museo Bardini in San

Niccolò e l’inaugurazione della linea ferroviaria ad alta velocità nella tratta Firenze-Bologna. E poi il Giro d’Italia, che tornerà a passare da Firenze dopo diversi anni di assenza, e infine l’ospedale di Santa Maria Nuova, che verrà inaugurato nella sua veste rinnovata. Il Reporter ha preparato una sorta di promemoria ad uso e consumo dei cittadini. Per tenere bene a mente tutti i dettagli della Firenze PAGG.16-17 che cambia.

UN ANNO DA “FENOMENO” Adrian Mutu suona la carica: “Uefa e campionato: questo 2009 è da vivere in apnea” PAG.38

Firenze, terra di inventori he la nostra fosse una città di marmoree bellezze, lo sapevamo. Sorprende invece scoprire che la bella Firenze è anche una fucina di talenti dall’estro creativo assai fecondo. Ogni anno la città dei gigli sforna duemila -sì, così tanti- brevetti. Invenzioni di menti abili che vengono registrate in un apposito archivio della Camera di Commercio. E, sfogliando questo “albo delle trovate”, se ne scoprono di tutti i colori: c’è chi ha brevettato le scarpe

Donne in pensione a 65 anni. Cosa ne pensi? PAG.13

GENIO. In città vengono registrati duemila brevetti l’anno

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Sondaggio

che si allungano, chi ha elaborato un modello di reggiseno con allarme antistupro incorporato, chi ha pensato bene di dotare i costumi da bagno di un airbag anti annegamento. Oltre a queste bizzarrie, ci sono anche invenzioni più “normali”, sempre targate Firenze: la cuccia per cani da piazzare nei supermercati per parcheggiare Fido mentre si fa la spesa, il gettone universale che sostituisce la moneta da inserire nel carrello. E dai e dai, inventa e inventa, Firenze

si è guadagnata un buon primato: insieme a Roma, Milano e Torino è la città che conta il più alto numero di marchi e brevetti registrati. Ed è sempre lei, ad esempio, ad aver dato i natali a un Archimede dei tempi nostri che poi è volato in America. Si chiama Leonardo Bonanni, fa il ricercatore al Mit di Cambridge e al suo attivo ha invenzioni come la macchina che ricicla i piatti, il cucchiaio che assaggia i cibi, le bambole-telefono... PAGG.14-15

EDIZIONE DEL QUARTIERE 4 • 26.534 COPIE DISTRIBUITE DA

ua nell’Appio Latino, il quartiere di Roma dove vivo, c’è un bel parco chiamato la Caffarella. In realtà non è un vero e proprio parco, è un pezzo di campagna risparmiato dal cemento, è come se a Firenze diventasse parco la campagna che si estende tra la collina di Bellosguardo e quella di Marignolle. Fatto sta che una volta, mentre ci facevo una passeggiata, mi capitò un episodio insolito: vidi un uomo che abbracciava un albero. Proprio così. Recingeva la pianta con gli avambracci, teneva la gota sul legno del tronco, rimaneva immobile per circa un minuto e poi passava al successivo. Incuriosito mi fermai ad osservarlo: era un vecchio, vestito col toni, il volto magro, i capelli cinerei, radi; il fisico asciutto e schietto. Lui non si accorse di me e continuò il suo giro, verso un altro albero, verso un altro abbraccio. Per pudore non gli chiesi niente, ma tanta era la curiosità… e tanta era la pace che mi trasmetteva con quegli abbracci. Poi sparì, verso l’uscita. Ho letto che a Firenze si procederà nel piantare circa 500 nuovi alberi: frassini, tigli e olmi. Mi sembra cosa buona: da render regola e non eccezione, punto di partenza e non di arrivo. Ogni albero non è solo bello a vedersi, ma è foriero di senso e di vita. Forse perché, come recita un antico proverbio cinese: se vuoi essere immortale… o fai un figlio, o scrivi un libro o pianti un albero. Con 500 nuovi alberi per le vie di Firenze, probabilmente l’immortalità della città e dei suoi cittadini è di qualche passo più vicina. *Scrittore


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