n° 192 anno XIII - 18 Febbraio 2015
il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it
foto Peppe Saya
Continuità territoriale, scarse adesioni all’appello di Accorinti
Spiazzati dal basso
Asterisco di Lillo Zaffino
Appello di Accorinti in p
L
a forte provocazione delle del collegamento ferrovia te reazioni da parte dei ra ni regionali e nazionali di tutte l Una protesta cui hanno aderito va una larga partecipazione al di condivisione istituzionale. Ma in una città dove accorrono che lotta per non retroceder
Municipio non si è riusciti a riunire più di qualch presi quelli provenienti dai Comuni della Provin Un clamoroso flop o una conferma del processo tica, particolarmente diffuso alle nostre latitudin
Sulla questione si sono esercitati già numerosi osservatori e sedicen tà. Noi, molto più modestamente, non ci addentreremo nei meandri Ormai è acclarato che Messina sta subendo da anni un incessante d to del nostro territorio: la scomparsa di realtà produttive, di servizi e ro. Basti ricordare le realtà delle Officine delle F.S. di Gazzi e Naviga di Giammoro per rimanere nell’ambito dei trasporti; per l’enorme com Mariarsen, l’Ospedale militare e l’Ufficio Leva. In questo orribile q Commercio. D’altra parte, la cancellazione della Sicilia dalla cartina geografic messinesi possono rimanere ancora inerti di fronte all’ineluttabile de Possono ancora da “buddaci” delegare, senza partecipare, la soluzio si, come sempre, l’inutile esercizio della vacua critica. Riteniamo di n E’ necessario uno scatto d’orgoglio. Ricominciamo da dove abbiam presenti le avanguardie dei messinesi, riunite nello sforzo comune d Al prossimo appello, auspichiamo di essere ancora in tempo, rispon
Intanto, da Roma si apprende che l’Assessore r to dal Ministro ai Trasporti Maurizio Lupi di sosp programmato per il prossimo Giugno.
2
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
piazza: Messina assente
e Ferrovie dello Stato, attraverso la Società Trenitalia, circa l’abolizione ario tra la Sicilia e il Continente europeo ha destato numerose e piccaappresentanti di tutte le Istituzioni, non solo messinesi, delle deputazioe organizzazione sindacali, dei movimenti e dei singoli cittadini. , con notevole enfasi mediatica, numerosi soggetti e che presupponecorteo organizzato dal sindaco Accorinti, anche per offrire una cornice
più di tremila “tifosi” per assistere a una partita della squadra di calcio, e dalla lega Pro ai Dilettanti, il 14 febbraio in Piazza
he centinaio (un migliaio scarso) di aderenti, comncia e dalla Calabria. o di disamoramento dalla partecipazione democrani.
nti politologi nostrani con considerazioni non sempre aderenti alla realdell’analisi sociologica, ma tenteremo di rimanere ancorati ai fatti. isimpegno dello Stato che ha innestato un processo di depauperamenIstituzionali che hanno comportato la perdita di migliaia di posti di lavozione con le attività collegate dell’IMSA, dei Cantieri navali, della Keller parto della Difesa, ci limitiamo a rammentare la sede dell’Ammiragliato, quadro, s’inserisce ultimamente anche la questione della Camera di
ca della rete ferroviaria nazionale si muove ancora in siffatta logica. I eclino del ruolo della loro città. one dei loro problemi ai rappresentanti politico-istituzionale, riservandono. mo lasciato: dalla manifestazione di S. Valentino. In quella piazza erano di ridare un’identità e una speranza a Messina. diamo presenti.
regionale per i trasporti Giovanni Pizzo ha ottenupendere il provvedimento relativo al taglio dei treni
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
3
4
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
foto Giuseppe Zaffino WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
5
Primo Piano a cura di Marilena Faranda
Corteo per le vie cittadine Messaggi di solidarietà di Mancuso e Picciolo
Svegliati Messina
M
essina ormai è morta a decretarlo la manifestazione di questa mattina per salvare ‘U Ferribotto, solo qualche messinese ed una forte partecipazione di bandiere di sindacati e molta passerella di esponenti politici. In prima linea l’Assessore regionale ai trasporti, Mariella Lo Bello, il sindaco Renato Accorinti, la presidente del Consiglio Comunale Emilia Barrile, I vicesindaci di Villa San Giovanni e Reggio Antonio Messina e Saverio Anghelone, il sindaco di Barcellona Maria Teresa Collica. L’assessore Lo Bello ha ribadito il sostegno, anche da parte del Presidente della Regione Crocetta, che quanto prima dovrà incontrarsi con il Ministro Lupi, perché ha detto è necessario rispettare quel fondamentale princifoto Giuseppe Zaffino
6
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
foto Peppe Saya
pio di continuità territoriale, che ora che ci è negato. Non si può isolare un’intera regione. Lo stesso concetto è stato ripreso anche dagli altri sindaci, un tema trasversale che ha unito tutte le forze politiche e gli addetti ai lavori, al di fuori delle bandiere. Queste ultime, però, sono state le protagoniste della manifestazione, c’erano bandiere di ogni sindacato e associazione presenti in città, ma abbiamo cercato e ricercato per trovare qualcuno della gente comune dei pendolari, di tutti quelli che dovrebbero essere colpiti da questi tagli. Non abbiamo trovato che qualche elemento isolato, qualche rappresentanza da Gioia Tauro, da Catania. Ma Messina dov’è? I suoi cittadini dov’erano? E’ vero che molti giovani sono già emigrati per lavoro, forse con l’aereo preso a Catania, che l’influenza ed il freddo ha mietuto molte vittime, ma su 250 mila abitanti, com’è che ce ne siamo ritrovati forse un migliaio e quasi tutti addetti ai lavori? Questa giornata resta sempre più piena di interrogativi, questa città forse ormai disamorata e cinica, senza alcuna speranza di poter rialzare la testa, per cosa ritiene di dover scendere in piazza, di dover protestare? Tutti ricordiamo il famoso blocco dei TIR, per la squadra di calcio, ma pur ritenendo che il calcio sia un sport importante che unisce l’Italia, come potremmo davvero sentirci italiani, se ci tolgono i mezzi di collegamento? E poi ce la prendiamo, ma se non abbiamo la forza per difendere i nostri diritti, perché dovrebbe pensarci un estraneo, che magari segue, ancora una volta, gli interessi di una parte d’Italia? Come una petizione, perché sia efficace vanno raggiunte un certo numero di firme e se non si raggiungono vuol dire, che non interessa a nessuno, non è un bene collettivo. Messina ormai ha perso anche la forza di protestare, andando avanti, nascondendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
7
Nota di solidarietà del Senatore Mancuso
L
ontano per altri impegni istituzionali, il Senatore Bruno Mancuso è stato impossibilitato a partecipare alla manifestazione di Messina per il mantenimento dei collegamenti ferroviari e l’attraversamento dello stretto,ma ha voluto comunque far sentire il proprio appoggio agli organizzatoried alla cittadinanza tutta. “Sono idealmente vicino agli organizzatori –afferma Mancuso – per i principi e le motivazioni che muovono la partecipazione popolare e la protesta dei messinesi e dei siciliani contro unpaventato progetto di razionalizzazione (leggasi ridimensionamento) deitransiti dei traghetti nello stretto di Messina e la soppressione di alcuni treni a lunga percorrenza. Qualche settimana addietro – prosegue il Senatore di Ncd, Gruppo Area Popolare – avevo già espresso perplessità e la mia personale protesta presentando una interrogazione al Ministro dei Trasporti sul delicato problema che determinerebbe dei gravi disservizi ed una ingiustapenalizzazione per la nostra Regione, oltre che una possibile riduzione deilivelli occupazionali. Non avevo dubbi, tuttavia, che il ministro Lupi avrebbe tenuto nella giusta considerazione il nostro grido di allarme ed infatti si è dimostrato attento e sensibile verso la soluzione di questa problematica che, alla luce degli incontri avuti con il sottoscritto e il collega Garofalo e le recenti pubbliche dichiarazioni, sembra in atto superata. Ciò non toglie che il livello di attenzione rispetto ad un tema cosi delicato deve restare sempre altissimo per cui un movimento d´opinione a difesa della continuità territoriale garantita dalla costituzione deve mantenersi vivo e pronto a scatenare la protesta ove non venissero garantiti i diritti più elementari di noi siciliani”.
Dichiarazione dell´On. Beppe Picciolo
“
A nome del Patto dei Democratici per le Riforme, esprimo soddisfazione per la partecipazione unitaria della Città e del territorio dello Stretto all’odierna manifestazione per la continuità territoriale tra la Sicilia ed il resto d’Italia. Auspico – ha evidenziato il deputato del Pdr - che ciò porti al ritorno di una parte degli investimenti economici previsti per il ponte, da destinare ad un moderno attraversamento ferroviario e dei passeggeri dello Stretto! Solo l’innovazione tecnologica e la sicurezza del trasporto, compreso quello di treni e passeggeri via mare, ci consentirà di guardare con serenità al futuro della nostra comunità “trans frontaliera” e non attendere, con tutto il rispetto che meritano comunque, le “mance” che il Ministro di turno vorrà elargire!”
8
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
Reset sulla mobilitazione del 14 Febbraio 2015
Contro la smobilitazione di RFI nello Stretto di Messina non ha vinto nessuno
R
eset sulla mobilitazione del 14 Febbraio 2015, attraverso il rappresentante Alessandro Tinaglia, esprime le proprie valutazioni: Domenica 14 febbraio alla manifestazione contro la smobilitazione di RFI nello Stretto di Messina non ha vinto nessuno. Ha perso, ed ancora una volta, Messina. Dispiace che in tanti ed in un “politichese“ arcaico abbiano cercato di dare significati e giustificazioni, di parte, a quanto accaduto ieri. Sabato 14 Febbraio 2015 ha certificato che 40 anni di abbandono e la speranza tradita dell´esperienza Accorinti hanno, forse irrimediabilmente, portato i Messinesi a non credere più a nulla che non sia il proprio personalissimo interesse. In piazza ed alla marcia c´erano i Sindacati, chi fa Politica ed i “soliti“ cittadini. Si intravedeva qualche faccia nuova ma davvero la Città ieri non c´era. Le letture di quanto accaduto anche ieri possono essere molteplici. Si potrà dire che la Città non ha speranze, che i Messinesi sono distratti ed indolenti. Si potrà giudicare con tanto di puzza sotto il naso il livello culturale inadeguato di una cittadinanza abituata all´assistenzialismo, a lagnarsi e ad aspettare che i Politici, o comunque altri, facciamo qualcosa. Ebbene, a nostro avviso, si è assistito ad un urlo, ad una richiesta di aiuto. Ieri, perché qualcuno non sembra averlo compreso, forse neanche i più giovani, si è certificata la morte di un modo di fare Politica, di fare Protesta. A Messina, per chi vorrà comprenderlo, si è messa la parola FINE ad una stagione lunghissima e devastante, prima che per gli interessi economici, per quelli culturali della nostra Città. Ieri è finita l’era dell´individualismo, della battaglia di parte, delle azioni speculative. Il 14 febbraio è morta la cultura dell´attesa e se vogliamo nascerà domani quella del FARE. Ieri sono morti e finiti gli alibi, per tutti. ieri abbiamo perso tutti ma abbiamo anche vinto poiché chi c’era, ma anche chi non c’era, ha certificato la fine di qualcosa di indegno, inutile e dannoso PER TUTTI NOI! Ora chi vorrà potrà ripartire, non tutti, e non tutti con la stessa consapevolezza. Noi ripartiremo facendo tesoro di quanto accaduto senza analizzare e criticare ma partendo dalla consapevolezza che solo stando uniti la citta´ ha una piccola possibilita´ di farcela. serve un armistizio! serve che ognuno ammaini la propria bandiera e la sostituisca con quella della citta´. serve onesta´ intelletuale e tanta tanta passione.
10
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
foto Antonio De Felice
12
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
13
Movimento Popolare 14 Febbraio
Dopo la protesta la proposta
L
e valutazioni dell´OrSA sulla manifestazione del giorno di S. Valentino svoltasi a Messina. Un corteo nato in una settimana palesa un territorio che sa ancora alzare la testa e lottare per i propri diritti , ma è solo l´inizio. Il Movimento Popolare 14 Febbraio rilancia e sfida Ferrovie : “Da Palermo a Roma in Freccia Bianca in nove ore senza rottura di carico riducendo i tempi di traghettamento ad un´ora. Si puo´ fare subito e a costi irrisori”. In migliaia in piazza a Messina per rivendicare il diritto alla continuità´ territoriale ma e´ solo l´inizio , dopo la protesta e´ il Movimento Popolare 14 Febbraio che sfida le FS ed il Governo
L'OrSA consegna un progetto:
la Freccia Bianca da Palermo a Roma in nove ore
14
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
con una proposta che tecnicamente dimostra come sia possibile in tempi brevi e con pochissime risorse ridurre dalle attuali 12 ore a 9 ore e 30 minuti il percorso tra Palermo a Roma senza rotture di carico a Messina riducendo ad un´ora le operazioni di traghettamento. Un progetto semplice che prevede quattro collegamenti diurni sia da Palermo che da Siracusa con convogli confortevoli e moderni. OrSA : “Abbiamo consegnato il progetto all´amministrazione comunale chiedendo che se ne faccia portavoce nell´incontro al Ministero previsto gia´ il prossimo lunedi. Una proposta tecnica semplice e di breve attuazione che di fatto - continua l´OrSA - e´ una sfida che rendera´ chiare le reali intenzioni del Governo e delle Ferrovie. Il traghettamento veloce e´ complementare e sussidiario a quello ferroviario e se si vuole realmente velocizzare e modernizzare il trasporto da e per la Sicilia - continua Orsa - lo si puo´ fare da subito con semplici interventi all´attuale sistema di traghettamento dei treni, diversamente saranno solo tagli e fumo negli occhi dei siciliani”.
foto Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
15
Alla stazione centrale di Messina
“La Sicilia ai Siciliani” ha consegnato all’assessore regionale Pizzo una nota per il Ministro Lupi
L
’associazione culturale “La Sicilia ai Siciliani” ha consegnato all’assessore regionale Pizzo, che passava dalla stazione centrale di Messina, una lettera, qui in allegato, per il Ministro Maurizio Lupi che incontrerà nella stessa giornata di oggi a Roma. Insieme alla missiva, accompagnava questa nostra iniziativa critica a goliardica, un modellino di veliero storico messinese, per sottolineare lo stato di arretratezza dei collegamenti marittimi dello stretto e con l’auspicio di non essere costretti a ricorre alle numerose barche in legno presenti sulle nostre spiagge per attraversarlo.Consegnata anche una bandiera della Sicilia, per ricordare al Ministro i problemi dell’intera isola ed accompagnare l’Assessore Pizzo e le delegazioni dei sindaci in questo loro viaggio ed iniziativa di protesta #scusateilritardo, non dimenticando la nostra identità.
foto Peppe Saya
16
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
Il testo della nota: Caro Ministro Lupi, noi cittadini siciliani siamo fieri della nostra identità e di vivere in un´isola. Ciononostante capirà che ogni tanto avvertiamo l´esigenza di recarci nel continente o di spostarci nelle città vicine. Comprendiamo che i governi nazionali che negli ultimi anni si sono susseguiti, nella ferma convinzione che la Sicilia sia un posto solare, ricco di storia e bellezza, abbiano voluto in tutti i modi scoraggiarci dal viaggiare altrove. Abbiamo infatti assistito allo smantellamento graduale e inesorabile dei collegamenti, sia interni, che verso l´Italia, ferroviari, marittimi ed aerei. Già la situazione odierna ci fa dubitare che qualcuno abbia confuso il significato della parola “isolani“ con “isolati“: Le isole minori della Sicilia sono già state private di corse di aliscafi e traghetti di livello accettabile. Collegamenti ferroviari a gasolio e con tempi di percorrenza pari a quelli del periodo borbonico. Quattro ore per coprire i 100 km circa che separano Palermo da Trapani sono un tempo vergognoso. Riduzione e tagli di molti collegamenti aerei, tanto che oramai per giungere in molte principali città italiane si è costretti a fare scalo a Roma o Milano, con tempi di viaggio triplicati o peggio. Comprenderà quindi la nostra paura di fronte agli ulteriori tagli paventati da RFI del servizio di traghettamento dello stretto di Messina e la soppressione degli ultimi treni a lunga percorrenza. Temiamo che le uniche possibilità di raggiungere la sponda calabrese siano a bordo di un di un canotto o semplicemente a nuoto. Dovessero avverarsi i nostri timori ci sentiamo di suggerire che il prossimo aumento di 80 euro sia convertito per i siciliani in buoni per corsi di nuoto e acquisto di gommoni.
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
17
Ultima ora
Roma, scongiurati i tagli alle ferrovie siciliane
“
Siamo soddisfatti del risultato raggiunto (anche grazie alla dura opposizione dell’AnciSicilia) durante l’incontro svoltosi a Roma tra l’assessore Pizzo e il ministro Lupi che scongiura il taglio previsto per giugno dei treni a lunga percorrenza e delle navi traghetto sullo Stretto”. Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente dell’AnciSicilia che aggiunge: “La decisione di avviare ogni possibile azione di miglioramento per ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza delle tratte interne e dei treni a lunga distanza da e per la Sicilia, per la nostra regione significa allontanare il pericolo di un isolamento che penalizzerebbe ulteriormente l’economia dell’Isola”. “Per continuare a mantenere alta l’attenzione sul sistema degli enti locali – conclude il presidente dell’AnciSicilia – il prossimo 25 febbraio a Messina, si riunirà il Consiglio regionale dell’AnciSicilia per affrontare il problema dei tagli nella sua complessità”.
18
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
foto Peppe Saya
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
19
Sommario
38-42
numero 192 anno XIII 18 Febbraio 2015
Attualità #SmartME per la città “Monete locali e Moneta globale”
68-71 Cultura Poesia e musica: magico incontro “Il borgo dei borghi”
44-45 Dietro le quinte 80-81 Mangiare Sano 48
Settegiorni Cronaca della settimana
54-55 Città Cronache urbane
56-59 Provincia “Zero Robotics High School Tournament 2014” Casa Sanremo
60-61 Sicilia L’elisoccorso come un taxi
20
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
Le rubriche 46-47 In&Out 74-75 La corazzata Potemkin
76-77 Da Beethoven a Kurt Cobain
78-79 Parole in blu
il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
21
Per info e per sostenere l’iniziativa rivolgersi al M.C.L (Movimento Cristiano Lavoratori) via Romagnosi n.2 Messina tel.09046535 e-mail:segreteria@mcl.messina.it
24
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
25
immagine
di Michele Giunta
26
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
Annunci utili a cura di Pippo Previti
NUOVE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E IL LAVORO
AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI ENNA Selezione, per titoli e colloquio, per la formulazione di singole graduatorie da utilizzare per il conferimento di eventuali incarichi a tempo determinato, presso lo S.PRE.S.A.L., di dirigente ingegnere e di collaboratore professionale sanitario tecnico della prevenzione. CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE - ISTITUTO PER I BENI ARCHEOLOGICI E MONUMENTALI DI CATANIA Selezione pubblica, per titoli e colloquio, per l'assunzione di una unita' di personale a tempo determinato con profilo di collaboratore tecnico enti di ricerca, livello VI, presso la sede di Catania - (bando n. IBAM/01/2015/CT ). COMUNE DI VALGUARNERA CAROPEPE Selezione per la stabilizzazione di n. 2 posti part-time di collaboratore amministrativo COMUNE DI AIDONE Selezione, per titoli ed esami, di n. 2 posti di istruttore esperto contabile di cui n. 1 posto riservato alla stabilizzazione del personale precario ai sensi della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 COMUNE DI MAZARA DEL VALLO Mobilità volontaria esterna per la copertura di diversi posti, varie qualifiche.
28
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
18 Febbraio 2015 COMUNE DI AIDONE Selezione, per titoli ed esami, di n. 3 posti di istruttore amministrativo di cui n. 2 posti riservati alla stabilizzazione del personale precario ai sensi della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 Interporto Bologna: 1500 assunzioni entro 2018 Interporto Bologna ha presentato il nuovo piano industriale per i prossimi 5 anni. In arrivo ben 1500 assunzioni per addetti per la copertura di altrettanti posti di lavoro entro il 2018. ITF Centri Vacanze Studio: 690 posti di lavoro per italiani Assunzioni per italiani in vista per l’estate 2015 in Centri Vacanze Studio all’estero. Opportunità di lavoro in Gran Bretagna, Irlanda e Francia per Accompagnatori, Direttori, Assistenti, Animatori, Medici, Infermieri. Bayer lavora con noi: come candidarsi e consigli utili Vi piacerebbe lavorare nel settore farmaceutico? Bayer cerca personale, vi presentiamo le opportunità di lavoro attive, come candidarsi e vi diamo alcuni consigli utili sulle selezioni e sulle possibilità di carriera Aeroporti di Roma: lavoro per Assistenti ai passeggeri disabili Posti di lavoro presso l’aeroporto di Roma Fiumicino. ADR – Aeroporti di Roma cerca operatori che avranno il compito di assistere i passeggeri con disabilità e a ridotta mobilità. Volontari Milano EXPO 2015: 1000 posti, come candidarsi E’ al via il Programma Volontari per l’Europa, l’iniziativa dell’UE che offre l’opportunità di fare un’esperienza di volontariato nell’ambito di EXPO Milano 2015. Disponibili 1000 posti per giovani fino a 30 anni
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
29
A
ppuntamento a Messina per il Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, che negli uffici del CAS ha incontrato la stampa per chiarire le criticità del consorzio autostrade, finito negli ultimi mesi al centro di importanti indagini della magistratura che, da novembre, hanno portato a diversi arresti. Ma non di sola magistratura si è parlato, accompagnato dal presidente del CAS, Rosario Faraci, e dal direttore generale, Salvatore Pirrone; il governatore siciliano ha chiarito quale futuro, soprattutto finanziario, si prospetta per la rete autostradale siciliana che, tra rattoppi e lavori non iniziati, vede i propri manti ridotti a vere e proprie mulattiere. Parte dalle questioni giudiziarie il Presidente Crocetta, rivendica l’azione di pulizia del Consorzio, e allontana dall’attuale Cda gli scandali degli ultimi mesi: “Questo Consorzio ha cambiato linea rispetto al passato, il malaffare è stato tagliato, un’operazione di risanamento che va sottolineata. I mafiosi che erano presenti in questo Consorzio sono stati allontanati, tutta una serie di vicende che hanno determinato una svolta, tra l’altro le vicende giudiziarie degli ultimi mesi riguardano il vecchio consiglio di amministrazione, e mai l’attuale”. Entra, poi, nel vivo del problema strade, denuncia il ritardo nella progettazione, spesso per colpa di loschi affari, e annuncia un programmazione ad ampio respiro su tutto il territorio siciliano: “Per il completamento delle rete autostradale abbiamo in mente il coinvolgimento di privati, far nascere un project financing che ponga fine agli infiniti progetti mai realizzati. Ovvio che vogliamo i privati, ma controlleremo
32
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
“Cambiata la lin al passato. Apri foto Peppe Saya
Incontro con la stampa pe Crocetta e il Cda del CAS. Faraci: "La concessione n
nea rispetto remo ai privati”
r il Presidente regionale
non è a rischio”
strettamente che tipo di privati si avvicineranno al progetto, dobbiamo sempre stare attenti perché le infiltrazioni malavitose non vanno mai sottovalutate. Chiaro che questi privati, però, non possano non garantire l’occupazione al personale interno già presente. Credo che la rete autostradale sia insufficiente per il livello della regione siciliana, abbiamo la necessità di potenziare le infrastrutture, il CAS deve avere una funziona strategica per questo. Da anni c’è il bisogno di completare alcune criticità frenate anche da un certo malaffare, penso alla zona del trapanese, adesso c’è bisogno di accelerare. Non abbiamo usufruito dei fondi di programmazione europea per le realizzazione delle reti autostradali, noi non possiamo permetterci di bloccare lo sviluppo autostradale; anzi, dobbiamo migliorare anche nella rete ferroviaria, abbiamo vinto questa battaglia sul taglio dei traghetti e concordato con FS l’alta velocità in Sicilia. Dobbiamo far lavorare in sinergia tutti i collegamenti, sia autostradali che ferroviari ma anche aerei”. L’incontro si sposta su altri argomenti caldi, si parte con il sistemo pensionistico diverso tra Regione e Stato, confermando il passo verso un livellamento tra le due opzioni: “Non si può sopportare, nella nostra Regione, che chi abbia lavorato come dipendente dello Stato vada in pensione con caratteristiche diverse rispetto ai dipendenti regionali; c’è da equiparare il sistema del welfare, chiaramente alcuni lavoratori verrebbero danneggiati, noi stiamo cercando di evitare tutto questo. Chi usufruirà dei pre pensionamenti avrà meno svantaggi, chi andrà in pensione tra 3 anni dovrà sottostare alle regole della normativa statale”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
33
L’attenzione si sposta, quindi, sulla vicenda della piccola Nicole, la bambina di appena 3 ore di vita morta dopo che nella città di Catania non si era trovato un posto in rianimazione neonatale: “Diamo il beneficio del dubbio a tutti, stiamo indagando con i nostri ispettori e agiremo secondo quello che le indagini diranno. Chiaro che non condanniamo nessuno prima del tempo, ma vogliamo capire cosa sia accaduto e se fossero presenti le professionalità adatte all’interno della clinica”. Una battuta anche sulla Camera di Commercio di Messina, la spending review rischia di cancellarla o costringerla ad un accorpamento, ad esempio Catania, che non converrebbe all’ente messinese: “Purtroppo Messina non ha approfittato in tempo della possibilità di ampliare il numero di abitanti entro i termini di legge, noi vogliamo salvarla perché non si può ridurre lo schema delle Camere di Commercio a quelle annunciate. In queste ore incontrerò l’assessore alle attività produttive, Linda Vancheri, per capire quali siano le possibilità”.
foto Peppe Saya
34
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
Risposte decise anche da parte del Presidente del CAS, Rosario Faraci, e dal direttore generale Pirrone. I due hanno chiarito su appalti in corso e chiusi, senza tralasciare la parte legata alle vicende giudiziarie, ultima l’arresto del geometra Bernava. Su questo argomento, Faraci risponde seccamente: “Ci costituiremo parte civile se ci sarà un processo contro il geom. Bernava. La sospensione è l’atto che possiamo intraprendere per legge, il licenziamento è stato preso in considerazione ma in conformità alle leggi abbiamo optato per la sospensione”. Sulla richiesta di revoca per le concessioni, arrivata da parte del ministero, Faraci chiarisce: “Sulla possibile revoca abbiamo tutto pronto per rispondere, la scadenza di Aprile non è un problema, abbiamo cognizione e siamo sicuri che risolveremo la vicenda. Sulle anomalie che il Ministero sta sollevando stiamo rispondendo con atti d’ufficio e non tramite le vie legali”. Francesco Certo
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
35
36
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
37
Attualità
#SmartME per la città
M
essina diventa una città laboratorio con il progetto #SmartME. L’iniziativa di Crowdfunding dell’Ateneo patrocinata dal Comune di Messina con il supporto operativo della spinoff accademica DHLab, e’ un progetto coordinato dal gruppo di ricerca MDSLAB e dall’Industrial Liason Office, che, mediante l’installazione di sensori, si pone l’obiettivo di monitorare e fornire informazioni sui parametri generali della città di Messina come la qualità dell’aria, il rumore, la temperatura, il traffico veicolare, lo stato delle strade o l’erosione delle colline. Introdurre quindi servizi nuovi coinvolgendo direttamente i cittadini e il territorio stesso. Il cittadino infatti potrà “adottare” un sensore per diventare parte attiva di questa rete, attraverso l’utilizzo di smartphone, con i quali sarà possibile interagire con gli oggetti, ed essere informati in tempo reale sulla posizione dei mezzi pubblici o sulla possibilità di trovare un parcheggio libero in una zona affollata. Da oggi, chiunque potrà infatti sostenere attivamente l’iniziativa attraverso la piattaforma di crowdfunding www.eppela.com. Indipendentemente dalla tipologia di partecipazione scelta (Sostenitore, Utilizzatore, Sviluppatore), sarà possibile richiedere l’installazione di uno specifico sensore in una data posizione e ricevere le informazioni desiderate. “La proposta che viene dall’Università di Messina è quella -ha spiegato il prof. Puliafitodi creare all’interno del territorio una infrastruttura costituita da una centinaia di sensori che permettono di raccogliere dei dati che possono essere vari (rumori, temperatura, polvere sottili nell’aria) e che verranno messi a disposizione della città. La stessa infrastruttura sarà messa a disposizione dei cittadini, dei
38
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
“La proposta che viene dall’Università di Messina è quella -ha spiegato il prof. Puliafito- di creare all’interno del territorio una infrastruttura costituita da una centinaia di sensori che permettono di raccogliere dei dati”
ricercatori per poter usare i dati stessi e creare servizi nuovi da offrire ai cittadini”. Il progetto è stato presentato questa mattina nella Sala Senato dell’Ateneo alla presenza del Rettore, prof. Pietro Navarra, del Presidente del C.I.A.M. (Centro Informatico Ateneo di Messina), prof. Antonio Puliafito, del Prorettore all’Innovazione e al Trasferimento tecnologico, prof.ssa Daniela Baglieri e dell’Assessore alla Mobilità Urbana di Messina, dott. Gaetano Cacciola. “Questa iniziativa rappresenta uno dei primi esempi - ha sostenuto la prof.ssa Daniela Baglieri, Prorettore all’Innovazione e al Trasferimento tecnologico - in cui la ricerca si mette a servizio di altri. Il trasferimento non è solo rivolto alle imprese ma a tutta la comunità. L’Università di Messina dopo Torino è pioniera in Italia nell’utilizzo dello strumento del crowdfunding, questa nuova opportunità di finanziare delle idee innovative”. #SmartME è un’iniziativa che il Comune ha condiviso “e che vorremmo - come ha spiegato l’Assessore Cacciola – cercare anche di implementare. Il Comune ha approvato il Piano per l’energia sostenibile e all’interno ci potrebbero essere delle risorse minime per sostenere l’iniziativa. Non è un patrocinio inerme ma una collaborazione attiva”. Cristina D’Arrigo
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
39
foto Antonio De Felice
“Monete locali e moneta
Tutta l’evoluzione della moneta in un libro rigoro
L
’evoluzione della moneta, il suo legame con la società e le scelte concrete per fare fronte alle difficoltà della collettività sono contenute nel libro “Monete locali e Moneta globale: la rivoluzione monetaria nel XXI secolo” (Altreconomia) dell’Assessore alla Cultura del Comune di Messina Tonino Perna, presentato ieri pomeriggio al Feltrinelli point di Messina. L’incontro moderato dal giornalista Tonino Cafeo è stato introdotto dagli interventi di Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità; di Maria Caltabiano, docente di Numismatica dell’Ateneo messinese; Luigi Sturniolo, Consigliere Comunale e Fabio Germanà, del Comitato Moneta Complementare. La storia della moneta ci aiuta a non avere paura come ha spiegato la prof.ssa Maria Caltabiano “perché la cosa che fa più paura è come noi possiamo sostituire alla moneta corrente, alla moneta che ha una copertura in metallo pregiato, la carta moneta. Quello che i siciliani non sanno è che proprio in Sicilia nasce la moneta convenzionale. La moneta nasce in Oriente, in Asia Minore ed era una commistione di oro ed argento, l’Elettro, poi si sposta verso l’Occidente. Arriva in Sicilia intorno alla seconda metà del VI sec a. C. ed è qui che per la prima
40
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
a globale”
oso ma non tecnico
L’assessore Perna: “Dobbiamo recuperare il valore sociale della moneta, quello che io ritengo per Messina e per il Sud è la possibilità della moneta come anticipazione. Questo vorrei che fosse un punto di partenza per far nascere la cultura a Messina”
volta viene battuta una moneta in bronzo che rispetto alla moneta a pieno titolo in oro o argento aveva un valore d’acquisto superiore al metallo”. E’ una storia che ultimamente sta cambiando velocemente sotto la spinta che viene dall’alto - la pressione delle nuove potenze emergenti - e dal basso, attraverso le sperimentazioni che puntano al recupero, sia pure parziale, della sovranità monetaria perduta. Su questa scia si sente la necessità di mettersi alla prova con una moneta complementare, oggi nel mondo ne esistono circa 5 mila. E allora perché non pensare una moneta complementare per la città di Messina?. Una moneta locale, a scadenza, non cumulativa?. Una moneta locale che sceglie di restare nel territorio, che sceglie i prodotti sui quali puntare e anche i commercianti con i quali lavorare?. L’attenzione tra l’altro è stata rivolta in modo particolare alla funzione sociale della moneta all’interno della società proprio per rendere partecipi tutti di godere di un bene. I primi passi per la moneta complementare in città sono stati fatti, dopo l’assemblea pubblica che si è svolta nel mese di ottobre e che ha individuato quattro nomi da dare alla moneta (Vespri, Messenio, Zanclon o Antonello), le votazioni online hanno scelto il nome Zanclon. Adesso tocca individuare quale tipologia di moneta complementare sia la più adatta, in relazione al momento storico che si sta affrontando, per la città di Messina. “Se Messina facesse questo passo – dice l’assessore Perna – sarebbe la prima in Italia, perché finora in Italia abbiamo molte esperienze di moneta complementare ma sono esperienze che rimangono in un cerchio molto fine. O riusciamo come Comune a farlo oppure chi vuole una fondazione, una comunità, qualcuno che abbia il coraggio di uscire da questa situazione. Il rischio è bassissimo perché sta funzionando in altre parti. Dobbiamo recuperare il valore sociale della moneta, quello che io ritengo per Messina e per il Sud è la possibilità della moneta come anticipazione. Questo vorrei che fosse un punto di partenza per far nascere la cultura a Messina”. E’ ovvio che alla base di tutto ci deve essere la fiducia, perché in qualche modo significa affermare la propria identità. La città allora è davvero pronta a scommettere? Cristina D’Arrigo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
41
F
ervore e impeto per l’iniziativa ‘One Billion Rising’ – Contro la violenza sulle donne- che si è svolta il 14 febbraio a Piazza duomo, approdata anche quest’anno a Messina e voluta fortemente dal CEDAV (pres. Avv. Carmen Currò). One Billion Rising è un movimento internazionale nato per contrastare la violenza, rivolto a social, enti, associazioni che vogliono far parte nel giorno di S. Valentino a ‘sollevarsi’ per la giustizia e unirsi a danzare per le strade del mondo. Ancora oggi le Nazioni Unite affermano che una donna su tre viene maltrattata e violentata nel corso della sua vita e che non debba essere mai chiusa e trincerata dietro silenzi. Il Flash mob coordinato da Simona D’Angelo, ha incarnato in pieno l’idea della ‘ Revolution’ con la capacità di imporsi e lottare contro ogni discriminazione e violenza, con l’intento e la determinazione di ‘cambiare’ scegliendo l’Arte, la poesia, la musica ,la danza universale, incandescente, per il riscatto delle donne, sia esso sociale che culturale.
One “The foto Antonio De Felice
42
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
Con il semplice coraggio hanno aderito: Megafono Rosa con Rosalinda De Francesco, le Associazioni Culturali VerbumlandiArt e KAFKA, i poeti: Rosanna Affronte, Antonio Cattino, Rosa Garufi, Francesco Micari, Word Art, Palestra Sport 4 Club, Accademia del Fitness, DNA, Salvatore Altadonna, Associazione Smasher, Edizioni Smasher, Gruppo Pari Opportunità Cambiamo Messina dal basso, SKID, Arcigay Messina, F. C. Sport, Lions Club, Global Gim, Studio Danza, L’Altra metà e Sharm Officina. One billion Rising è la formula esorcistica, indispensabile, non tanto a indicare l’idea di fondo di una diversa realtà ma piuttosto il fondo stesso della realtà presente, in quanto è possibile sensibilizzare le coscienze non solo verbalmente, ma con provocazioni e manifestazioni concrete che depositandosi in ognuno di noi, perdurano. Vittoria Arena
Billion Rising 2015 e Revolution” WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
43
dietro le quinte di Francesco Certo
Un giorno in Procura
Caro Vincenzo
Q
uasi un anno fa, il consigliere Santi Zuccarello prendeva il coraggio a due mani e decideva di affondarle nel malmostoso mondo dei rifiuti messinese. Dopo lunga e attenti analisi, prese carte, numeri, dati e si presentò in Procura con l’unico intento di far luce e chiarezza sugli aspetti nascosti della gestione di Messinambiente. Una vera e propria bomba su uno degli aspetti più misteriosi della città di Messina; un anno dopo la questione rifiuti è interpretata da altri soggetti e modalità. Prima è arrivato Alessio Ciacci, il commissario liquidatore fortemente voluto dal sindaco Accorinti, con lui per un breve periodo si è accompagnato il super esperto Raphael Rossi, per 7 mesi impegnato a Messinambiente con una retribuzione di 35 mila euro. Proprio su di lui si concentra l’attenzione di Zuccarello; il consigliere, infatti, fa notare un particolare di non poco conto sul curriculum dello stesso Rossi. Quest’ultimo veniva presentato come un super esperto del settore dei rifiuti, ma secondo Zuccarello la cosa andrebbe, quantomeno, chiarita. Il consigliere, infatti, si rivolge alla Procura della Repubblica in quanto nota la stranezza dell’affido di un incarico da oltre 30 mila euro alla Re Source di Torino dello stesso Rossi, nata solo pochi giorni prima che l’incarico fosse affidato. Toccherà a Procura ed interessati fare chiarezza sulla vicenda.
C
ompie un anno la “Casa di Vincenzo” il centro di accoglienza per senzatetto fortemente voluto dal sindaco Accorinti. Lo stesso sindaco, non ha voluto mancare alla festa per il primo compleanno della struttura. Sorta nel plesso degli ex Magazzini Generali, la struttura ospita tutti gli indigenti che vogliono trovare un tetto, servizi e pasti caldi, rifugiandosi dalle intemperie e dai pericoli della strada. Una ventina i posti letto disponibili, chiaro, non tutti sono occupati dai pur tanti senzatetto cittadini. Molti, infatti, preferiscono rimanere all’addiaccio ma alle loro regole, liberi come la vita che hanno scelto di vivere. Ma la libertà è anche quella di non voler essere aiutati, resta il gesto concreto della creazione e del mantenimento del gesto d’amore verso gli ultimi da parte di Accorinti e di chi con lui ha fatto nascere la struttura. Tra associazioni, servizi e forniture esiste, più banalmente, un costo per la gestione della “Casa di Vincenzo”, da Palazzo Zanca assicurano che la cifra di poco più di 4000 euro mensili di costi è sostenibile.
Porte troppo aperte al Corelli In un’ala del vasto complesso scolastico del Quasimodo, ubicato nella zona di Fondo Fucile, sta per nascere, o rinascere, il conservatorio Corelli. Lavori di ristrutturazione sono in fase di conclusione ma, forse, dovranno presto ripartire quasi da zero. Infatti, e aggiungiamo purtroppo, la struttura paga uno scarsissimo controllo e le porte di accesso sono facilmente scassinabili o, addirittura, assenti. Terreno fertile, quindi, per vandali da quartierino e simili; abituati alla distruzione come gioco con cui passare il proprio inutile tempo, qualcuno si è divertito a mettere caos alla parte destinata al conservatorio. Prove di profonda idiozia, per le quali si saranno anche scambiati svariate pacche di compiacimento reciproco, questi sottosviluppati da quinto mondo. Becerume a parte, il dolo è anche di chi non tutela la struttura a dovere, lasciandola alla mercé di annoiati ignoranti e della natura circostante.
44
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
Figlio, figlio, figlio
Macchine indietro
D
L
opo le proteste, le manifestazione e l’unità di voci partita da Messina verso Roma, verso le Ferrovie dello Stato e la loro decisione di tagliare i treni a lunga percorrenza e le conseguenti navi, arriva la rettifica e la marcia indietro. Da subito, va sottolineato, da FS era arrivato l’invito a non drammatizzare la vicenda, ma solo chi aveva vissuto su Marte poteva non farlo, essendosi reso conto negli anni che i tagli erano già una realtà. L’ultima, pardon la penultima, decisione di FS, però, tagliava in maniera definitiva il famoso Ferribotte mettendo a rischio non solo la continuità territoriale ma, soprattutto, quella lavorativa di tanti. Per questo l’Orsa, dopo aver portato tanti interessati in piazza, ha annunciato una giornata di sciopero previsto per il 25 gennaio. FS, nel frattempo, dopo l’incontro con l’assessore ai trasporti della Regione Sicilia, Giovanni Pizzo, emette un comunicato a firma dello stesso Pizzo e dell’ad Michele Mario Elia, nel quale cancella il taglio dei treni a lunga percorrenza mantenendo gli attuali. Ma il sindacato non molla, perché di questioni aperte non ne mancano e da FS, spesso e volentieri, si fatica a discuterle. Intanto il ferribotte sembra salvo, sembra soltanto, però, perché del domani non v’è certezza.
a vicenda è sempre quella, annosa e antipatica come poche e mai priva di polemiche. Essere “figli di” tra vantaggi, demeriti e strumentalizzazioni. Già in passato avevamo trattato l’argomento, precisamente, quando le figlie degli assessori Mantineo e De Cola avevano vinto borse lavoro bandite dal Comune, vicenda che aveva fatto scattare analisti e puristi, colti da amnesia su altri nomi eccellenti presenti in quelle liste. Tralasciamo il passato e veniamo all’ultima circostanza; quella riguardante il deputato regionale del PD, Giuseppe Laccoto, finito al centro di una polemica dopo che il figlio, membro di un’associazione di 4 farmacisti, veniva inserito alla 25esima posizione sulle 222 disponibili per l’acquisizione di nuove farmacie. Subito le accuse, le solite e le ripetute; ma anche nella difesa c’è poca fantasia. Laccoto non brilla per originalità, e dopo aver difeso meriti e professionalità del figlio, rilancia verso gli avversari politici, rei di voler sfruttare la faccenda per infangare il suo nome. Insomma, una commedia all’italiana che non strappa più molti sorrisi.
Il sindaco dei sindaci Che la politica non sia altro che un gigantesco, immenso, sconclusionato e paradossale gioco di parole ci è sempre ronzato in mente. La riforma, o presunta tale, delle province siciliane non ci sembra altro che una conferma della nostra sensazione. Cogliamo l’occasione della dichiarazione di Renato Accorinti sull’impossibilità di essere per lui, e per chi come lui amministra una città, nello stesso momento amministratore del proprio comune e sindaco della nascente città metropolitana. Cerchiamo di chiarire, via le province e spazio a liberi consorzi e città metropolitane, le quali dovranno avere una figura di rappresentanza, insomma un sindaco di tutti i sindaci facenti parte il territorio. Provando a dargli un titolo diremmo una figura che rappresenti e possa presiedere, ecco appunto, un presidente. Dai che ci siamo, un presidente della provincia in definitiva. Per rappresentare lo stesso territorio che prima si chiamava provincia ma tra poco città metropolitana, si elegga (tra i sindaci però) un rappresentante che prima era il presidente della provincia ed ora sarà il sindaco della città metropolitana. Ma si…prendiamoci in giro! WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
45
Il ferribotte non si tocca!
U
n cittadino, nel momento in cui, vede calpestati i propri diritti sente il bisogno di scendere in piazza, di manifestare, di far sentire la propria voce. Questo lo scopo del corteo che sabato mattina ha percorso le vie della nostra città per ricordare al mondo che la Sicilia esiste, fa parte della penisola italiana, e ha diritto ad una continuità territoriale, che lo smantellamento dei servizi da e per l’isola deciso da Trenitalia, di fatto cancella. È indecoroso vedere sul portale Trenitalia la schermata di un’Italia mutilata, con l’invito, rivolto a chi vuole prenotare un viaggio, a cliccare su una città della mappa, dove mancano Sicilia e Sardegna. Cosa si vuol far capire all’utente? Il messaggio sembra essere chiaro: l’Italia ferroviaria finisce a Reggio Calabria. Per evitare quel che potrebbe essere un triste scenario futuro, si è scelto di organizzare la manifestazione di sabato. Slogan della giornata: il ferribotte non si tocca! Grande la partecipazione dei sindacati, dei politici, tra cui in prima linea l’Assessore regionale ai trasporti, Mariella Lo Bello, il sindaco Renato Accorinti, la presidente del Consiglio Comunale Emilia Barrile, i vicesindaci di Villa San Giovanni e Reggi, Antonio Messina e Saverio Anghelone ed il sindaco di Barcellona Maria Teresa Collica. Molti i politici ma pochi, però, i Messinesi che hanno scelto di partecipare alla lodevole iniziativa, come se quello della continuità territoriale non fosse un loro problema. Dopo il corteo spazio ai commenti, alle valutazioni, ma anche alle proposte. L’OrSA lancia la sfida alle Ferrovie: “Da Palermo a Roma in Freccia Bianca in nove ore senza rottura di carico riducendo i tempi di traghettamento ad un´ora. Si può fare subito e a costi irrisori”. Trenitalia accetterà la sfida? Per scoprirlo appuntamento alle prossime puntate di questa triste fiction “Goodbye Ferry boat”. Per il momento, il nostro plauso va alla manifestazione di sabato, e a tutti coloro che hanno scelto di prendervene parte. Nostro rammarico è non poterci complimentare con i Messinesi, che avrebbero dovuto essere i primi a scendere in piazza, ma hanno preferito restare a casa. Lasciando da parte sterili e monotone polemiche, cogliamo l’occasione per gridare in coro anche noi: “IL FERRIBOTTE NON SI TOCCA!”
46
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
IN
di Alessia Vanaria
di Francesco Certo
Parole su parole, il ferribotte è un simbolo
OUT
D
ella manifestazione dello scorso San Valentino ci rimangono svariate sensazioni. Non tutte, però, nascono e muoiono in piazza, viva e motivata dall’impegno del sindacato Orsa che, da anni, pone l’accento sulle scelte di tagli messe in atto da FS. Molte parole, infatti, si sono sprecate nella famosa rete, pre e post manifestazione tanti opinionisti da social network hanno voluto sminuire il messaggio, dalle loro comode poltrone hanno pontificato con giudizi strumentali e irridenti. Tutto un gioco delle parti, una difesa non richiesta verso questa o quella posizione politica; il disgustoso teatrino di quelli che tutto sanno e lo donano ai poveri stolti. Uno stuolo di parole buttate, uno sminuire la parola ferribotte, protagonista dell’hashtag che ha lanciato la protesta, come se davvero ci fosse qualcuno che volesse mantenere lo status quo e non dare una svolta definitiva e concreta, sfruttando l’occasione del taglio definitivo per rivendicare, non il classico e antico trasporto treni sullo Stretto, ma per chiedere una reale rivoluzione in tema trasporti. Perché questo doveva, e deve, essere messo in risalto; altro che ferribotte, Messina non chiede di continuare nel suo scadente sistema di trasporto, ma vuole far parte della modernità che FS mette in atto nel resto del Paese. Inutile sminuire e giocare con le parole, nessuno è nato ieri e nessuno è contento di quello che c’è oggi; Messina come parte della Sicilia chiede e vuole, anzi pretende, altro. In una terra dove ci vogliono più di 3 ore per percorrere tratte come la Messina – Palermo, quando nel resto dell’Italia per le stesse distanze il tempo è di meno della metà. Il ferribotte non si tocca è un motto, un simbolo legato al territorio, nessun amore viscerale verso il retrò, nessuna ignoranza nell’approccio al problema. La manifestazione del 14 febbraio chiedeva un passo nel futuro, non uno nel passato, dimostrava che Messina e la Sicilia sono Italia. Se critiche dovevano esserci, dovevano essere rivolte a tutte le facce sorridenti, messe in posa per le foto di rito, buone per farsi vedere; come se una foto cancellasse anni di disinteresse. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
47
settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo
mercoledì
giovedì
venerdì
sabato
domenica
lunedì
martedì
48
Febbraio 2015
11 12 13 14 15
Convenzione tra Unime ed INPS È stata siglata dal Rettore, prof. Pietro Navarra e dalla dott.ssa Maria Sciarrino, Direttore Regione Sicilia dell’INPS, una convenzione che permetterà agli studenti dell’Ateneo di svolgere tirocini curriculari presso le strutture dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.
Piano comunale della luce In occasione della giornata sul risparmio di energia “M’illumino di meno”, il gruppo DR ha creato un regolamento per creare un piano comunale della luce. Il risparmio energetico, come annunciato in conferenza stampa non è solo un vantaggio per l’ambiente, ma anche per le casse comunali.
Me4Africa, partiti gli studenti Sono partiti dal piazzale antistante l’Ateneo, i due studenti dell’Università di Messina che parteciperanno all’edizione 2015 di Me4Africa, un’iniziativa internazionale, un’esperienza agonistica, ma sopratutto umanitaria.
In piazza per la continuità territoriale Numerose sigle aderenti alla protesta dei siciliani e calabresi contro la decisione delle Ferrovie dello Stato di interrompere dal prossimo giugno i collegamenti ferroviari nello Stretto di Messina. A guidare il corteo il sindaco della città Renato Accorinti, con i colleghi provenienti da altri comuni.
Casertana 3 - Messina 1 Torna in campo il Messina, allo stadio “Alberto Pinto” di Caserta. Partita dai ritmi lenti sin dall’inizio, Messina chiuso e compatto, mentre la Casertana continua a crescere. Il finale è inevitabile vince la Casertana per 3 a1.
16
Scusate il ritardo
17
Carnevale in piazza 2015
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
Il sindaco Accorinti, ha accolto alla Stazione centrale di Messina, il treno proveniente da Palermo e diretto a Roma nell'ambito dell'iniziativa “Scusate il ritardo. In treno da Palermo a Roma per i diritti della Sicilia”. Sul treno, anche l'assessore alle Infrastrutture della Regione siciliana, Giovanni Pizzo.
Concluse le iniziative del “Carnevale in piazza” con musica e animazione promosse dall'assessore alla Pubblica istruzione, Patrizia Panarello, in collaborazione con la IV Circoscrizione, l’Alces, la Confesercenti e la Confcommercio.
Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria
III CIRCOSCRIZIONE
Furto di notevole quantitativo di cavi in rame
I
l furto di notevole quantitativo di cavi in rame, avvenuto nella notte del 16 febbraio scorso, ha fatto rimanere totalmente al buio la via Comunale Santo. Non è il primo caso a Messina e dopo tanti allarmi lanciati, gli episodi continuano a persistere. L’intera città rischia di rimanere priva di illuminazione pubblica, l’ennesimo furto a cittadini onesti che ora hanno paura, visti gli spiacevoli episodi di vandalismo e furto nelle abitazioni. L’episodio nella nostra martoriata città rischia di affermarsi sempre di più, complice la rassegnazione di molti cittadini che non credono più nella giustizia, ragion per cui bisogna garantire sicurezza, secondo i consiglieri della III circoscrizione Cosimo Oteri e Giovanni Veneziano, anche mediante le ronde che diano fine a questo grave problema con un intervento risolutivo ed immediato per garantire la sicurezza dei residenti. Tale disservizio potrebbe causare gravi incidenti nella zona ed inoltre l’assenza di luce nelle ore notturne potrebbe favorire gli eventi vandalici nelle vicine abitazioni, quindi è assolutamente necessario agire risolvendo tale problema garantendo l’illuminazione.
V CIRCOSCRIZIONE
Carlo Cantali e Paolo Barbera chiedono interventi urgenti lungo la ex Strada Militare di Campo Italia
I
l Consigliere Comunale Carlo Cantali e il Consigliere della V^ Circoscrizione Paolo Barbera, a seguito di segnalazione da parte di numerosi cittadini, hanno effettuato un sopralluogo congiunto lungo la ex Strada Militare di Campo Italia. Come riscontrato dagli stessi, lungo tutto il tragitto, ed in particolare in prossimità del vecchio accesso alla discarica di Portella Arena, è possibile rinvenire numerose discariche abusive di materiale inerte, spesso anche di residui di eternit e cemento-amianto (come da foto allegata). Tali conferimenti abusivi, continuano ad avvenire con cadenza frequente. Cantali e Barbera invitano, pertanto, l´Assessore Ialacqua e gli altri organi competenti, a provvedere alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti, quanto ad intensificare i controlli, con l´ausilio anche di strumenti tecnologici ed appostamenti, per prevenire il fenomeno e sanzionare i trasgressori.
50
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
VI CIRCOSCRIZIONE
Tetto dell´ex plesso della sede civica di Rodia scoperchiato
R
iceviamo e pubblichiamo la seguente nota, inviataci dal consigliere della VI circoscrizione Mario Biancuzzo, che ci segnala lo stato in cui si trova il tetto dell´ex plesso della sede civica di Rodia, scoperchiato dai forti venti sciroccali degli ultimi giorni: Ho accertato che i forti venti sciroccali hanno scoperchiato una porzione del tetto dell’immobile comunale sito sul lungomare di Rodia, che ha ospitato l’ex sede circoscrizionale e poi utilizzato come sede civica. L’ex scuola e storica sede dell’ex 13 Quartiere e sede civica chiusa con un colpo di spugna, necessita immediati interventi per la risistemazione delle tegole mancanti per evitare che un piccolo danno diventi nel tempo un danno molto più grave. Premesso ciò chiedo al Sindaco di voler disporre, subito, la risistemazione delle tegole che
sono rimaste sul tetto, possibilmente, con il personale di pronto intervento, (lavori che si possono eseguire a costo zero), per tutelare l’immobile e per evitare, soprattutto, che con i prossimi temporali l’acqua piovana infiltrandosi dal tetto non danneggi l’immobile, i muri ed i numerosi libri custoditi presso la suddetta struttura di proprietà comunale. Chiedo inoltre al Signor Sindaco la riapertura della suddetta struttura come sede civica per consentire ai numerosi residenti della riviera nord di usufruire di servizi indispensabili e per un vivere dignitoso e civile. Signor Sindaco bastano due impiegati per tenere aperta una struttura comunale e dare servizi ai cittadini. Ma Lei è troppo impegnato e sicuramente questa mia richiesta neanche la leggerà?
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
51
città a cura di Marilena Faranda
Energia
Continuità territoriale
La piazza non risponde
M’illumino di meno
I
l consigliere dei DR, Carlo Abate, introduce la conferenza stampa del suo gruppo sull’energia. Col gruppo abbiamo raccolto l’invito di Radio 2 per domani sul risparmio di energia “M’illumino di meno”, ma abbiamo voluto cogliere quest’occasione per lanciare un’iniziativa che coinvolga in maniera continuativa il Comune. Vogliamo che ci sia un risparmio di energia, tramite utilizzo di energia rinnovabile. Per cui abbiamo creato un regolamento perché si crei un Piano comunale della luce, con dei criteri ben precisi. O g g i , spiega Rita La Paglia, presidente della commissione ambiente, non è sufficiente fare un cambio di una lampadina, per fare un risparmio della luce. Dopo l’approvazione PAES, dobbiamo metterci contenuti, tenendo anche conto dell’inquinamento luminoso. Per esempio in una strada, mettendo dei lampioni a led, possiamo illuminare meglio la strada, senza dispersione di luce verso l’alto. Il risparmio energetico, oltretutto, non è solo un vantaggio per l’ambiente, ma anche per le casse comunali.
54
M
essina ormai è morta a decretarlo la manifestazione per salvare ‘U Ferribotto, solo qualche messinese ed una forte partecipazione di bandiere di sindacati e molta passerella di esponenti politici. In prima linea l’Assessore regionale ai trasporti, Mariella Lo Bello, il sindaco Renato Accorinti, la presidente del Consiglio Comunale Emilia Barrile, I vicesindaci di Villa San Giovanni e Reggio Antonio Messina e Saverio Anghelone, il sindaco di Barcellona Maria Teresa Collica. L’assessore Lo Bello ha ribadito il sostegno, anche da parte del Presidente della Regione Crocetta, che quanto prima dovrà incontrarsi con il Ministro Lupi, perché ha detto è necessario rispettare quel fondamentale principio di continuità territoriale, che ora che ci è negato. Non si può isolare un’intera regione. Lo stesso concetto è stato ripreso anche dagli altri sindaci, un tema trasversale che ha unito tutte le forze politiche e gli addetti ai lavori, al di
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
fuori delle bandiere. Queste ultime, però, sono state le foto Peppe Saya protagoniste della manifestazione, c’erano bandiere di ogni sindacato e associazione presenti in città, ma abbiamo cercato e ricercato per trovare qualcuno della gente comune dei pendolari, di tutti quelli che dovrebbero essere colpiti da questi tagli. Non abbiamo trovato che qualche elemento isolato, qualche rappresentanza da Gioia Tauro, da Catania. Ma Messina dov’è? I suoi cittadini dov’erano? E’ vero che molti giovani sono già emigrati per lavoro, forse con l’aereo preso a Catania, che l’influenza ed il freddo ha mietuto molte vittime, ma su 250 mila abitanti, com’è che ce ne siamo ritrovati forse un migliaio e quasi tutti addetti ai lavori? Questa giornata resta sempre più piena di interrogativi, questa città forse ormai disamorata e cinica, senza alcuna speranza di poter rialzare la testa, per cosa ritiene di dover scendere in piazza, di dover protestare?
Consiglio Comunale
Viabilità
Seduta straordinaria sul Piano di Riequilibrio Interventi di manutenzione
S
i è riunito, in seduta straordinaria, il Consiglio comunale per discutere del Piano di riequilibrio decennale. A seguito della richiesta di prelievo, da parte del consigliere Trischitta, viene discussa la delibera sulla Rivalutazione e alienazione dei beni patrimoniali, che, come sottolinea il Consigliere Rizzo è propedeutica alla votazione del Piano. La delibera, spiega l’Assessore Signorino, si inserisce nel piano di dismissione di beni e allo stesso tempo di rivalutazione di altri beni. Il primo emendamento di Signorino è accolto con 16 favorevoli ed 8 astenuti. La
delibera viene votata con 15 favorevoli (Abate, Adamo, Amata, Cucinotta, David, Faranda, Gioveni, Iannello, La Paglia, Perrone, Risitano, Rizzo, Trischitta), 7 contrari (Burrascano, Contestabile, Barrile, Russo, Sidoti, Vaccarino, Zuccarello) e 2 astenuti (Lo Presti e Sturniolo). In attesa delle implementazioni al Piano di Riequilibrio, richieste dai DR, il consiglio viene aggiornato alle ore 14 di giovedì 19.
TIR
Stazione Scusate il ritardo
Ordinanza del dirigente Pizzino
E
' stato firmato dal dirigente Mario Pizzino, un nuovo provvedimento di modifica all’ordinanza n. 428/MUV/2014 del 16/07/2014 relativa all’istituzione del divieto di transito ai veicoli o complessi di veicoli, adibiti al trasporto di cose, carico superiore a 7,5 tonnellate lungo le vie Bonino, La Farina, Campo delle Vettovaglie, Rizzo, Vittorio Emanuele II, in attuazione della delibera della Giunta municipale n. 105 del 12 febbraio scorso, che regolamen-
S
ono stati prorogati, sino a sabato 28, gli interventi di manutenzione stradale sul viale Principe Umberto, per l'eliminazione dei dossi causati dalle radici degli alberi ed il ripristino della sede stradale. Nel viale Principe Umberto, in prossimità della Chiesa di “Cristo Re”, sono in vigore i divieti di sosta, su entrambi i lati, e di transito veicolare, nella semicarreggiata lato valle, il limite massimo di velocità 20 km/h ed il senso unico alternato, nella semicarreggiata lato monte.
I ta la circolazione in città dei veicoli di massa superiore a 7,5 tonnellate. L'ordinanza n. 101 prevede una deroga nella fascia oraria 14 – 17 nel tratto della via La Farina tra il viale Europa e la via T. Cannizzaro e nel tratto del viale Europa tra le vie Catania e La Farina, in entrambe le direzioni.
l sindaco Accorinti, ha accolto alla Stazione, il treno proveniente da Palermo e diretto a Roma nell'ambito dell'iniziativa “Scusate il ritardo. In treno da Palermo a Roma per i diritti della Sicilia”. Sul treno c’era l'assessore alle Infrastrutture della Regione siciliana, Giovanni Pizzo, che ha partecipato a Roma ad una riunione con il ministro per le Infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi.
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
55
Provincia a cura di Marilena Faranda
Premiati i dieci studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “Verona-Trento”
Boston alla finale del torneo internazionale di programmazione di micro satelliti spaziali “Zero Robotics High School Tournament 2014”
S
i è svolta nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni, alla presenza del Commissario straordinario, dott. Filippo Romano, e del Dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Industriale “Verona-Trento”, prof.ssa Simonetta Di Prima, la premiazione dei dieci studenti che hanno partecipato alla finale del torneo internazionale di programmazione di micro satelliti spaziali “Zero Robotics High School Tournament 2014”. La Provincia Regionale di Messina ed il Cral hanno assegnato all’Istituto il Premio “Vexillum Messanae” mentre a ciascuno dei ragazzi del team “Wall-E 2.0” è stata consegnata pergamena commemorativa. La competizione, organizzata dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), NASA ed ESA, si è svolta a Boston il 16 gennaio 2015. L’équipe messinese è stata composta dagli studenti Giorgio Nocera, Pietro La Spada, Salvatore Doddis, Giovanni Lonia, Christian Neto, Alessio Iannello, Omar Shatani, Mattia Alfonso, Francesco Castorina e Davide Ventaglio ed è stata coordinata dai professori Eliana Bottari e Giovanni Rizzo.
56
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
57
La provincia di Messina protagonista di Casa Sanremo
L
a Provincia di Messina protagonista nel salotto dei giornalisti del 65° Festival della Canzone Italiana: da Santa Marina Salina a Fondachelli Fantina, da Francavilla di Sicilia a Saponara col suo noto Carnevale, fino all'Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani, varie realtà del nostro territorio hanno fatto conoscere bellezze turistiche, monumenti, peculiarità storico-culturali e tradizioni gastronomiche grazie alla III edizione del progetto "Messina a Sanremo". In due sale gremite di gente al Palafiori, dove ogni anno viene allestito un prestigioso spazio dal Gruppo Eventi chiamato "Casa Sanremo" dedicato a vip, giornalisti, cantanti, discografici,
58
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
Conclusa la III edizione della missione turistica dell'associazione Prima Sicilia che ha portato Santa Marina Salina, Fondachelli Fantina, Francavilla di Sicilia, Saponara e Unione dei Comuni Ionici nel salotto dei giornalisti del Festival.
addetti ai lavori festivalieri, si sono tenuti i due eventi promossi dall'associazione Prima Sicilia: uno spettacolo con i talenti di MareFestival Salina e la presentazione del volume "La Ricetta del Sindaco" a cura del giornalista Massimiliano Cavaleri. Agli appuntamenti sanremesi "made in Sicily" hanno preso parte il patron di Casa Sanremo Vincenzo Russolillo, i sindaci di Antillo Davide Paratore e Casalvecchio Siculo Marco Saetti, in rappresentanza dei 12 borghi facenti parte dell'Unione dei Comuni Jonici, il primo cittadino di Fondachelli Fantina Marco Pettinato, di Roccavaldina Antonino Di Stefano, il commissario straordinario di Savoca Rossana Carrubba, la presidente di TaoModa e direttore di M Il Magazine Agata Patrizia Saccone, l'artista del pane Tommaso Cannata, i cantanti Valentina Allegra e Danilo Rabboni, le ballerine Chiara Alessandro e Asia Occello, il regista Nicola Palmeri, il chitarrista Riky Ragusa e il fotografo Alessio Pellegrino. Durante la presentazione del libro la distribuzione di materiale promozionale e la proiezione di alcuni video significativi per illustrare l'immenso patrimonio artistico e paesaggistico dei borghi promossi: dalla cattedrale di San Pietro e Paolo di Casalvecchio, eccellenza architettonica in Sicilia, ai prodotti tipici legati alla nocciola di Fondachelli Fantina; dalle mummie al noto bar "Vitielli" del film "Il Padrino" di Savoca; dal Carnevale dell'Orso di Saponara, concluso proprio ieri, alle numerose chiese di Francavilla di Sicilia e Pagliara. Cavaleri e Cannata sono stati ospiti anche nel programma "Sanremo in Festival" condotto da Maria Rosaria Sica e dallo chef napoletano Fofò Ferrieri e trasmesso su Agon Channel in diretta da Casa Sanremo: occasione per parlare della prossima IV edizione della kermesse estiva dell'isola di Salina "MareFestival Premio Massimo Troisi", voluta fortemente dai sindaci di Santa Marina Salina Massimo Lo Schiavo e Malfa Salvatore Longhitano.
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
59
Sicila a cura di Dario Buonfiglio
L’elisoccorso come un taxi CODICI: basta con la sanità ad uso dei potenti L’Associazione chiede le dimissioni del direttore Marchese 60
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
S
olo qualche giorno fa una neonata a Catania e un bambino a Trapani sono morti per colpa di una catena di negligenze. Oggi la malasanità siciliana torna a far parlare di sé con un fatto avvenuto a gennaio, venuto alla luce solo ora. Da quanto si apprende dagli organi di stampa, l’attuale direttore del servizio 118 di Palermo, Gaetano Marchese, mentre era in Sardegna si è sentito male accusando un dolore al petto. I sanitari di Alghero, a questo punto, gli diagnosticano un aneurisma e provvedono al trasferimento nel centro di cardiochirurgia di Sassari. Il paziente però avrebbe rifiutato il ricovero preferendo chiamare invece la centrale operativa di Palermo che lui stesso
dirige per chiedere l'intervento di un elicottero e trasportarlo all’Ismett del capoluogo siciliano. “Da quanto emerso, sembrerebbe che Marchese abbia usato l’elisoccorso come se fosse stato un taxi – proseguono i due responsabili di CODICI – per questo chiediamo le sue dimissioni immediate dall’incarico”. “Vogliamo inoltre vederci chiaro su questa vicenda e per tale ragione presenteremo un accesso agli atti al 118”. per capire in quanti altri casi che riguardano comuni cittadini l'elisoccorso del 118 è intervenuto fuori Regione ed infine presenteremo un esposto alla procura di Palermo”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
61
News r
ISAF Regional Comma Contingente M
Diario A
12 febbraio 2015 - Libano - Iraq - Afghanistan
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa in visita ai militari italiani nei teatri operativi Parole di grande apprezzamento sono state rivolte all'Ammiraglio Binelli Mantelli dal Ministro dei Peshmerga, Mustafa Sayid Qadir, che ha riconosciuto il ruolo attivo e di primo piano dell'Italia ed il lodevole slancio con cui le Forze Armate italiane sono intervenute al loro fianco, garantendo un supporto che si è da subito rivelato determinante per assicurare nell'intera area di Erbil migliori condizioni di stabilità e di sicurezza, creando nel contempo le premesse per lo sviluppo di ulteriori iniziative nel contrasto ad ISIL. Al riguardo, il Capo di SMD ha confermato il supporto delle Forze Armate in termini di forniture di materiali di armamento e munizionamento e di attività addestrative.
62
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
release
and West – Afghanistan Militare Italiano
Afghano
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa in visita ai militari italiani nei teatri operativi
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
63
News r
ISAF Regional Comma Contingente M
Diario A
17 febbraio 2015 - Herat (Afghanistan)
Cambio al comando della Task Force “Fenice” Poche ore fa si è poi conclusa la visita ad Herat, nella Regione Ovest dell'Afghanistan, dove dal 1° gennaio scorso ha avuto inizio la Resolute Support Mission, la nuova Operazione della NATO che, dopo la conclusione di ISAF, si è impegnata a sostenere l'addestramento delle Forze Afghane attraverso una missione non combat. Al personale di tutte le Forze Armate e dei Carabinieri presenti in Herat, il Capo di SMD ha ricordato gli straordinari risultati conseguiti dai Contingenti italiani in tutti questi anni e rimarcato l'importanza e la complessità dell'attuale fase di transizione e di contestuale redeployment che segnerà il definitivo passaggio di responsabilità alle Autorità locali della sicurezza dell'intero Paese. "La "Garibaldi"- ha evidenziato l'Ammiraglio Binelli Mantelli rivolgendosi a tutto il personale del Contingente - ha dimostrato ancora una volta, in una terra sacra per l'Italia perché bagnata dal sangue dei nostri 54 Caduti, grande professionalità e lodevole concretezza, creando le migliori premesse sotto l'aspetto organizzativo ed operativo per il prosieguo della missione".
64
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
release
and West – Afghanistan Militare Italiano
Afghano
Cambio al comando della Task Force “Fenice”
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
65
Economia
66
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
Business Cafè Tutto pronto per il secondo evento di formazione gratuito diretto agli imprenditori
S
i rinnova il secondo appuntamento con il Business Cafè, l’evento organizzato da Life Solution s.r.l. e patrocinato dalla Confcommercio Messina, che si svolgerà domenica 22 febbraio a partire dalle ore 10, nella sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Nel corso di questo secondo incontro si approfondiranno interessanti tematiche e verranno “forniti” agli imprenditori importanti consigli e spunti di riflessione per realizzare e strutturare un “piano marketing” vincente, adottando strategie orientate al raggiungimento di obiettivi concreti. Le finalità del Business Cafè sono molteplici: oltre all’offerta formativa, la Life Solution, guidata dai fratelli Elio e Marco Briguglio, vuole anche realizzare un “luogo” di confronto con gli imprenditori e fra gli imprenditori stessi, che possono creare sinergie e darsi così l’opportunità di collaborare insieme. La partecipazione all’evento è gratuita.
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
67
Cultura
Poesia e musica: magico i In scena al Palacultura il poema di Enea
V
irgilio è, senza dubbio, uno dei poeti latini più conosciuti, una di quelle figure note anche a chi non conosce la lingua latina. Ognuno di noi, infatti, sin dalla più tenera età, ha avuto modo di approcciarsi al testo della celebre “Eneide”, di leggerne i vari episodi in traduzione italiana, di conoscerne gli eroici protagonisti. Pian piano, poi, crescendo, si impara a “gustare” il testo originale, a comprendere che le parole che compongono quei versi non sono messe lì a caso, ma tutto segue un preciso schema metrico. Ed è allora che si passa dal testo al contesto, che il lettore comincia ad immaginare l’ambiente in cui si intonavano quei versi, accompagnati dal suono della cetra. L’atmosfera magica che doveva crearsi all’epoca attorno alla poesia, è stata ricreata oggi, con l’ausilio, ovviamente, di strumenti musicali diversi, al Palacultura in un evento organizzato dall’Associazione Musicale “Vincenzo Bellini”, che ha visto Giovanni Puliafito al pianoforte, Sabrina e Simona Palazzolo all’arpa, prof. Giuseppe Ramires voce narrante. Dall’incontro di quest’ultimo, avvenuto qualche anno fa, con il compositore Puliafito nasce l’idea di creare una musica per l’Eneide di Virgilio. Il primo esperimento è stato realizzato nel 2010, quando al Teatro Domenico Savio di Messina andò in scena Il racconto di Enea, dal II libro di Virgilio, per voce recitante, chitarra, percussioni e pianoforte, con letture metriche selezionate dal prof. Giuseppe Ramires. In un secondo tempo, Puliafito e Ramires hanno pensato di proporre l’intera Eneide, secondo un progetto che dovrà durare dodici anni, un libro per ogni anno. Lo scorso anno è andato in
68
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
incontro L’atmosfera magica che doveva crearsi all’epoca attorno alla poesia, è stata ricreata oggi, con l’ausilio, ovviamente, di strumenti musicali diversi, al Palacultura in un evento organizzato dall’Associazione Musicale “Vincenzo Bellini”, che ha visto Giovanni Puliafito al pianoforte, Sabrina e Simona Palazzolo all’arpa, prof. Giuseppe Ramires voce narrante.
scena il libro I, per cui il compositore ha concepito le musiche come se fossero la colonna sonora di un film. In una prima fase, ha scritto, orchestrato ed inciso tutti gli strumenti dell’orchestra, utilizzando software e suoni campionati, per poi eseguire dal vivo al pianoforte i temi principali dell’opera, insieme alle incisioni. Allo stesso modo si è proceduto quest’anno, per la messa in scena del II libro dell’Eneide, suddiviso in nove quadri. Il prof. Ramires ha guidato il pubblico, via via, alla scoperta dei nove episodi, facendo precedere la lettura metrica delle singole parti da una breve introduzione in italiano. Una lettura magistrale dei versi, perfettamente musicale, accompagnata dal suono del pianoforte, delle arpe, e dai movimenti leggiadri di due danzatrici, Aura Calarco e Ludovica D’Audino, ha allietato i docenti e gli studenti delle scuole che hanno scelto di assistere allo spettacolo. Dalla vicenda di Sinone, al brano di Lacoonte e il cavallo di Troia, al sogno di Enea, alla descrizione della battaglia dentro le mura, a Corebo e Cassandra fino ai brani più suggestivi, come la morte di Priamo e Creusa e la fuga, letti dal prof. Ramires con forte partecipazione emotiva. Uno spettacolo unico che ha visto, ancora una volta, protagonista Virgilio, i cui versi, oggi come ieri, continuano ad incantare le nuove generazioni di lettori. Lo scorrere del tempo, infatti, sembra non esistere per i grandi classici, come l’Iliade, l’Odissea o l’Eneide. Il fascino di versi come questi sfida i millenni ma rimane, sempre, lo stesso, anzi, aumenta. Ti accorgi di accostarti ad essi con una curiosità crescente che ti conduce sia a porti domande filologiche sul perché il poeta abbia preferito usare un termine anziché un altro, sia a cercare di “rivivere” quanto più possibile le gesta di quei fantastici eroi ed il contesto in cui sono state raccontate. Senti il bisogno di restituire a quei versi quel quid magico, unico che, un tempo, gli era proprio ma via via è andato perduto. È proprio da questa esigenza che nascono spettacoli come quello di oggi, che rispettano al massimo, come è giusto che sia, il testo dandogli, al contempo, però, una “veste” nuova. Ecco che non c’è frattura tra classico e moderno, ma il classico continua a vivere nel mondo moderno grazie a quei “continuatori” come li definisce Marguerite Yourcenar nelle “Memorie d’Adriano”, “che seguiranno, a intervalli irregolari, lungo i secoli, su questa immortalità intermittente”. Alessia Vanaria WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
69
70
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
“Il borgo dei borghi” Il deputato Ars Marcello Greco invita a sostenere Montalbano Elicona
D
omenica 22 febbraio Montalbano Elicona prenderà parte al concorso “Il borgo dei borghi”, promosso dalla trasmissione televisiva “Alle falde del Kilimangiaro”, in onda su Raitre. Nel programma pomeridiano condotto da Camila Raznovich, avrà luogo un televoto per assegnare il titolo di borgo più bello d’Italia: sarà possibile votare dalle ore 15 del 22 febbraio, chiamando da rete fissa al numero 849222 o inviando un sms da cellulare al 4784784, seguito dal numero abbinato in trasmissione al comune di Montalbano. Ad esortare i siciliani ed in particolare i cittadini della provincia di Messina e della zona dei Nebrodi a sostenere Montalbano Elicona interviene anche l’On. Marcello Greco, deputato regionale e presidente della Commissione Cultura, formazione e lavoro dell’Ars. Secondo l’esponente politico di origini montalbanesi, la vittoria del centro nebroideo nel sondaggio Rai «rappresenterebbe non solo un successo simbolico per un comune che è un concentrato unico di luoghi di interesse storico e naturalistico, ma un’occasione per promuovere ulteriormente leccellenza turistica e culturale dei Nebrodi e di tutta la provincia di Messinaparte.
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
71
Spettacoli Prove de Il Re Leone
N
e hanno presentato uno stralcio di pochi minuti il 24 gennaio durante “Teatro per amore” (la serata di beneficenza organizzata da Sceluq Ensemble Teatrale il cui ricavato è stato devoluto al Centro d’ascolto Caritas della parrocchia S. Luca Evangelista) e hanno conquistato l’intera, pienissima platea. Tanto che, a fine serata, decine di spettatori hanno chiesto ufficialmente la data dello spettacolo vero e proprio, prenotandosi. E la data oggi c’è. La scuola di musical della Compagnia dei Balocchi andrà in scena con “Il Re Leone” sabato 21 febbraio alle ore 19 al Teatro di Cristo Re. Sul palco giovani e giovanissimi, dagli 11 ai 23 anni: Chiara Caravella e Rebecca Longo (rispettivamente Nala adulta e Nala cucciola), Jeff Valerio Sisti e Giorgio Galipò (rispettivamente Simba adulto e Simba cucciolo), Silvia Santospirito, Bernadette Malaponti ed Enrica La Rosa (rispettivamente Shenza, Banzai ed Ed, le tre jene-capo), Gabriele Casablanca (Rafiki), Nancy Catalano (Sarafi), Riccardo Ingegneri (Timon), Giampiero Santoro (Pumba), Mario Sturniolo (Scar), Marina Buscema, Ilaria Codagnone, Giuliana Currò, Cetty Franchina, Marea Mammano (le jene), Davide Caputo, Cristina Dainotti e Roberto Randazzo (le scimmie), Alessia Di Fiore, Antonella Gravina, Alice Ingegneri e Deborah Panarello (le leonesse), Michela Oteri (il canarino) e Chiara Frisone (il topino). Con loro Alessandra Borgosano (Sarabi), Gianluca Minissale (Musafa), Margherita Frisone (Zazu). Dietro le quinte, invece, c’è la “squadra” di esperti-docenti che l’anno scorso ha portato “Un
72
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
“Il Re Leone” La scuola di musical della Compagnia dei Balocchi andrà in scena sabato 21 febbraio al Teatro di Cristo Re
Dramma Antico, di Messene in Grecia, insieme con le “Eumenidi” della Royal Academy of Dramatic Art di Londra e le “Baccanti” dell’University College di Londra. Completano il cast tecnico de “Il Re Leone” Mimma Matina ai costumi, Alice Ingegneri, Cetty Franchina e Nancy Catalano al trucco e Simone Lo Presti, che oggi ha 17 anni ed è il tecnico dei “Balocchi” da quando ne aveva 12, al desk audio-luci, con il “nome d’arte” di DJ Biscotto. Ma non è tutto. L’appuntamento clou dei “Balocchi” è, infatti, quello con il musical “La Bella e la Bestia” al PalaCultura di Messina, in programma per Ascetur 2000 sia nel cartellone scuola (tre giorni a doppia replica in matinée, dal 14 al 16 aprile) sia in serale, il 16 aprile. amico in più”, il musical del laboratorio scolastico del liceo Ainis, ai primi premi nazionali: Sasà Neri alla recitazione e alla regia, Agnese Carrubba al canto e agli arrangiamenti musicali, Sarah Lanza alla danza e alle coreografie. Neri, uno dei registi di teatro-scuola più premiati d’Italia, sta anche preparando il “Prometeo incatenato” di Eschilo con il laboratorio teatrale del liceo classico Maurolico di Messina, spettacolo che è stato appena ammesso all’edizione 2015 del Festival internazionale della Gioventù – Gruppo
Sasà e la 'sua' attrice Alessandra Borgosano WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
73
La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo
Speciale Oscar 2015 Continua il nostro speciale sugli Oscar 2015 che, il prossimo 22 febbraio, verranno assegnati al Dolby Theatre. Detto di film (“Gran Budapest Hotel”) e degli attori (Michael Keaton e J.K. Simmons); andiamo ad analizzare i possibili vincitori tra i candidati alla miglior regia, le migliori attrici, sceneggiature e qualche premio tecnico. Partiamo forte, l’Oscar alla regia potrebbe concedere alcune sorprese, a trionfare potrebbe essere Alejandro Gonzalez Inárritu, con il suo “Birdman”. Difficile che, anche se meritatamente, possa essere premiato Wes Anderson, regista di “Gran Budapest Hotel”, la sua scelta stilistica, difficilmente, convincerà del tutto l’Academy ma rimane tra i registi più eccentrici e complessi del secolo tra colori accesi e inquadrature imprevedibili. Tutta un’altra storia quella di Richard Linklater, il suo “Boyhood” nasce 12 anni fa, per tutto questo tempo il regista ha radunato il cast e girato alcune scene per poi montare il definitivo prodotto finale. Una crescita ed un invecchiamento reale, una vita nella storia, un progetto che potrebbe portare Linklater a superare gli altri in nomination. Se dobbiamo proprio azzardare, puntiamo su Richard Linklater, il suo “Boyhood” nel complesso non è un capolavoro, ma il suo progetto unico e complicato merita un titolo di merito. Passiamo al gentil sesso: tra le due categorie per le attrici (protagoniste e non) i dubbi sembrano ridotti all’osso. Julianne Moore (“Still Alice) e Patricia Arquette (“Boyhood”) meritano il riconoscimento e, probabilmente, riusciranno ad avere la meglio sulle sfidanti. Per la Arquette il pericolo numero uno è sempre lei: Meryl Streep (“Into the woods”). Notevoli le interpretazioni di Keira Knightley, delicata interprete in “The imitation game”; e Emma Stone in “Birdman”. La Moore non dovrebbe avere grossi problemi, possibile outsider l’ottima Rosamund Pike in “Gone girl”. Capitolo sceneggiature: impossibile non premiare “Birdman” nella categoria originale, il film di Inárritu nella sua originalità e paradosso sembra la stesura migliore. “Gran Budapest Hotel” segue a ruota, il film nel complesso risulta migliore ma nello specifico non raggiunge l’opera del regista messicano. Nella categoria della storie vere, ci passerete il termine, ottimo il risultato raggiunto da Jason Hall in “American sniper”, il film di Eastwood con Bradley Cooper protagonista, più staccato “La teoria del tutto” di Anthony McCarten. Andiamo ai tecnicismi: scenografia, montaggio e fotografia sono premi che non dovrebbero scappare, giustificandone il premio come miglior film, a “Gran Budapest Hotel”, sempre al film di Anderson la statuetta per i costumi, con l’italiana Milena Canonero che potrebbe trovare il suo terzo Oscar. Per gli effetti speciali pochi dubbi, “Interstellar”; sonoro e montaggio sonoro, invece, sembrano poter regalare due statuette ad “American sniper”, coinvolgente e realistico, ma occhio sempre a “Interstellar”. Citazione per “Leviathan” pellicola russa che merita nella categoria film straniero, dove lo scorso anno trionfò Sorrentino; e “La storia della principessa splendente”, gioiello di Isao Takahata nella categoria film d’animazione. Appuntamento il 22 febbraio, scopriremo chi saranno i migliori per il 2015 e settimana prossima tireremo le somme, analizzeremo vincitori e vinti e vedremo quanti pronostici avremo azzeccato.
74
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
75
da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo
CURIOSITà Vero nome Vincent Damon Furnier, perché no, Alice Cooper non è una donna; ma uno stramaledetto genio del hard rock! Teatralità pura, geniale, artefatta al punto da sembrare realtà reale di reale visione del mondo; macabro e oscuro, diabolicamente mefistofelico ma fottutamente rock. Padre dello “shock rock”, per i giovani ignorantelli (e per intenderci) Marilyn Manson ne farebbe parte, ma se vogliamo essere onesti, nessuno è o potrà essere Alice Cooper. Stile narrativo e intrigante, lanciato da Frank Zappa, messo da parte il “sentimental rock”, comincia sin dagli esordi a trattare temi come la morte e la tortura, il tutto in salsa hard. Il suo stile musicale, però, non è molto semplice da collocare o analizzare. Intanto partiamo dall’inizio, il piccolo Vincent nasce nel 1948 a Detroit, il suo avvicinamento alla musica è, a dir poco, comico. Chi sa cosa sia il “cosplay”? Beh, all’epoca neanche lui lo sapeva ma, forse, ne è tra gli inventori. Partecipando ad un concorso locale, con altri amici, decide di interpretare i Beatles, vestendosi come i quattro di Liverpool e interpretandone le gesta. Si avvicina, così, al mondo della musica, da lì in poi sarà un’escalation di follia e genialità provocante e provocatrice, tanto pesante e irreale da farlo, paradossalmente, svilire dalla parte del infernale cantore della morte. Musicalmente il personaggio c’è, ma rimane complicato stargli dietro nelle evoluzioni; ti distrai un secondo è lui ti spiazza con una contaminazione blues che non ti aspetti e testi dalla profondità incredibile, il tutto colorato dallo spettacolo sul palco, dove non mancheranno mai spade, ghigliottine e sangue. Ma non siate banali, non pensiate al satanismo o cazzate di questo tipo, eh no, il personaggio c’è e si sente, e nella sua controversa tendenza all’essere unico spiazza e ti piazza al centro di una storia di abbandono (“Dead Babies”) dove nel suo spettacolo infilza una bambola, metafora del dolore interiore che i bambini soffrono nell’abbandono e nei contrasti dei genitori. Non ci sono volgarità in Alice Cooper, e se ci troverete il Diavolo nei suoi testi, anche in quel caso è la coerenza a regnare sovrana. Alice da cattolico credente, crede nel Diavolo e ve lo canta per come lo immagina. Alice Cooper non esiste, o meglio, va in scena come il personaggio della vostra opera teatrale preferita, ma è un artefatto scenico, un creato di Vincent Damon Furnier, un grande artista e un grande autore di se stesso; alcolizzato ma mai drogato, sposato dal 1976 con la stessa donna ma rocker duro, puro e pieno di groupie. Perché il rock è sudore, note sparate, sentimento, ispirazione, rabbia, amore, messaggio e tanto, tantissimo teatro.
76
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
Alice
No more mr. Nice Guy
Cooper
[...]Un tempo ero una cosa così dolce Finché non hanno preso il controllo su di me Ho aperto le porte per delle piccole vecchie signore Ho aiutato i ciechi a vedere Non ho amici perché leggono i giornali Non possono farsi vedere con me E mi sto davvero abbattendo E mi sento meschinoBasta Signor Bravo Ragazzo Basta Signor Pulito Basta Signor Bravo Ragazzo Dicono “È malato, è osceno”[...]
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
77
parole in blu a cura di Alessia Vanaria
CURIOSITà
A
ndrea Camilleri si può definire l’ultimo “caso” letterario del secolo appena trascorso: uno scrittore sino ad allora quasi sconosciuto, noto come abile regista teatrale e radiotelevisivo, che aveva tentato più di una volta le vie del romanzo, della poesia, della commedia, rimanendo nell’ombra, ignorato dal pubblico e dalla critica. Nel 1992 pubblica il romanzo, La stagione della caccia, che riscuote un enorme successo di pubblico e porta, ben presto, alla nascita del “fenomeno” Camilleri. Nato a Porto Empedocle, in provincia d’Agrigento, il 6 settembre 1925, fece gli studi liceali nel paese natio e fu attratto sin da subito dalla poesia e dal racconto. Mandava i suoi scritti ad importanti riviste nazionali che spesso li pubblicavano. Nel 1949 si trasferì a Roma per frequentarvi, grazie ad una borsa di studio, l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica diretta da Silvio D’Amico, ma dopo il primo anno fu costretto a lasciarla per condotta disdicevole. Tuttavia, cominciò a lavorare come aiuto-regista di Orazio Costa, e, successivamente, di Luigi Zampa, fin quando venne assunto come redattore dell’Enciclopedia dello Spettacolo e come collaboratore della rivista “Scenario”. Nel 1953 iniziò la sua attività teatrale con un successo che fu determinante per la sua carriera di regista teatrale e radiotelevisivo, nella quale si affermò nei decenni successivi. Per la televisione, infatti, diresse circa ottanta spettacoli, mettendo in scena opere di Beckett, Adamov, Pirandello, Eduardo De Filippo; produsse anche famose serie di “gialli” come quella dell’ispettore Maigret o del tenente Sheridan. La sua attività di romanziere ebbe inizio nel 1967-68 con Il corso delle cose, romanzo prima rifiutato da una decina di editori e poi sceneggiato da un funzionario della RAI con il titolo, La mano sugli occhi. Tutto ciò indusse Camilleri a scrivere altre testi come Un filo di fumo, La strage dimenticata, e La stagione della caccia, che aprì la strada ad una lunga e fortunata serie di libri che, appena usciti, balzavano al primo posto nelle classifiche dei libri più venduti in Italia. La godibilità della trama, la novità di un linguaggio ricco di vocaboli dialettali, l’attrazione naturale del poliziesco, incontrarono subito il gradimento di un pubblico vastissimo, che apprezzava la vena di intelligente ironia diffusa in personaggi ed ambienti descritti con essenzialità ed immediatezza. In rapida successione videro la luce La bolla di componenda, La forma dell’acqua, in cui per la prima volta appare il commissario Montalbano, Il gioco della mosca, Il birraio di Preston, Il cane di terracotta, Il ladro di merendine, La mossa del cavallo, La gita a Tindari, Biografia del figlio cambiato, originale biografia del suo conterraneo Luigi Pirandello. Ai romanzi vanno aggiunte le raccolte di racconti Un mese con Montalbano, Gli arancini di Montalbano, Favole nel tramonto, Gocce di Sicilia. Al successo di pubblico non ha corrisposto un altrettanto entusiastico giudizio della critica, al punto che qualcuno ha visto nei successi di Camilleri un segno della pochezza dei tempi in cui viviamo, privi di grandi scrittori, capaci di rappresentare i grandi temi civili e morali della nostra società. Nonostante tutto, i romanzi che hanno come protagonista il commissario Montalbano continuano oggi a riscuotere un alto godimento di pubblico, che ama, anche, visitare di persona i “luoghi” della relativa fiction.
78 78
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
Montalbano dice di amare quel che resta della Sicilia ancora selvaggia: avara di verde, con le casuzze a dado poste su sbalanchi in equilibrio improbabile, e questo piace anche a me ma credo che sia piuttosto un gioco della memoria
Porto Empedocle, 6 settembre 1925
Andrea
I siciliani vivono male la loro condizione di essere siciliani, sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso dal presente. Anche in politica, sono sempre insoddisfatti della realizzazione del proprio voto nell'atto stesso nel quale si realizza, perché attraverso di esso hanno ottenuto solo normalità. Si dicono: "vogliamo vedere se cambia qualche cosa?" votano e cambiano, e qui torniamo al Principe di Salina in tutto il suo splendore. Hanno cambiato tutto e non hanno cambiato niente.
Camilleri
Rispetto alla natura, la gente è ancor più complessa e variegata. Il bello della Sicilia è la scoperta quotidiana di siciliani sempre diversi. Chiudere il siciliano in un ruolo di tanghero scostante è un errore grosso. Certo che esiste un siciliano di questo tipo ma c'è anche il sangue di tredici dominazioni. Credo che oggi, noi siciliani, abbiamo l'intelligenza e la ricchezza dei bastardi, la loro vivacità e arguzia.
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
79
RE sano
Mangia
a cura di Mimmo Saccà
Dieta e digiuno aiutano a contrastare l’infiammazione
S
velati i meccanismi che fanno sì che dieta e digiuno contrastino l’infiammazione. Lo studio arriva dalla School of Medicine di Yale ed è stato appena pubblicato su Nature Medicine. I ricercatori americani hanno scoperto che una sostanza prodotta dall’organismo mentre si è a dieta o si pratica il digiuno può bloccare una parte del sistema immunitario coinvolto in n stati infiammatori associati a diverse condizioni e patologie come aterosclerosi, diabete di tipo 2 e patologie autoimmuni Un composto che blocca la risposta infiammatoria, si tratta del β-idrossibutirrato (BHB) che inibisce l’ NLRP3 che fa parte di un insieme complesso di proteine che guidano la risposta infiammatoria in molte patologie, comprese diverse malattie autoimmuni. Il BHB è un metabolita prodotto in risposta al digiuno, all’esercizio fisico ad alta intensità, alla restrizione calorica, o alla pratica di una
80
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
dieta chetogenica (a basso contenuto di carboidrati e alto di proteine e lipidi). Era noto che dieta e digiuno riducessero l’infiammazione, ma non era chiaro come le cellule del sistema immunitario si comportassero in questa situazione. I ricercatori hanno somministrato BHB ad animali malati e li hanno sottoposti a dieta o digiuno: si è visto che il livello dell’infiammazione diminuiva in entrambi i casi, in pratica con l’aumentare del livello di BHB nel sangue. «Questi risultati sono importanti perché composti come il BHB potrebbero essere rilevanti contro molte malattie infiammatorie», ha sottolineato Vishwa Deep Dixit, della Yale School of Medicine. E già ora si può dire che la scoperta conferma come dieta ed esercizio fisico producano benefici anche attraverso meccanismi fino ad ora n0n ancora messi in evidenza.
Mangia
RE sano PREPARAZIONE
La ricetta Ciambella all'olio d'oliva Ingredienti per una ciambella di 24 cm di diametro • • • • • • • •
350 gr di Farina tipo 00 180 gr di Zucchero semolato 4 Uova medie 130 gr di Olio di oliva extravergine 50 gr di Latte fresco intero 16 gr. di Lievito chimico in polvere per dolci 1 pizzico di Sale la scorza di 1 Arancia
Iniziate ponendo le uova a temperatura ambiente nella tazza di una planetaria dotata di fruste e unite anche lo zucchero, con il pizzico di sale (potete anche utilizzare lo sbattitore elettrico). Azionate la planetaria e lavorate bene il composto, quindi unite la scorza grattugiata dell'arancia, poi l'olio d'oliva a filo. Quando l'olio si sarà assorbito, proseguite con il latte a temperatura ambiente sempre versato a filo. Poi setacciate la farina e il lievito in una ciotola, quindi unite le polveri poco alla volta al composto. Dovrete ottenere un composto omogeneo e fluido; imburrate e infarinate uno stampo da ciambella piuttosto profondo di 24 cm di diametro. Versate all'interno il composto aiutandovi con una spatola: distribuitelo in maniera omogenea sempre con l'aiuto della spatola ed evitate di sbattere lo stampo per livellare l'impasto per non fermare il processo di lievitazione. Cuocete la ciambella all'olio in forno statico preriscaldato a 170° per circa 50 minuti (se forno ventilato a 150° per circa 40 minuti); se tendesse a scurirsi troppo, potete coprire con un foglio di carta da forno dopo i primi 30 minuti di cottura. Una volta cotta, fate la prova dello stecchino e tenetela 5 minuti in forno spento prima di sfornarla. Fatela intiepidire, quindi sformatela e fatela raffreddare completamente su una gratella. Prima di servire la vostra ciambella all'olio d'oliva, potete cospargerla con zucchero a velo oppure decorarla con una glassa.
WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT
81
Amarcord Messina Cinema Teatro Impero. Anni '30
Numero 99 - Anno XIII - 16 Febbraio 2015
SPORT il Cittadino
www.ilcittadinodimessina.it
foto Vincenzo Nicita Mauro
13째 successo della Waterpolo Despar Messina
Asfalta Prato