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nascita
Quando il parto è come la donna comanda di Elisabetta Galgani
S
olitamente si pensa che l’unico luogo dove far nascere i propri figli sia l’ospedale. Ma non è più così. Già da 30 anni le donne italiane hanno ricominciato a partorire in casa come succedeva all’inizio del secolo. Anche se sono ancora un’eccezione. In questi decenni lo “spostamento” del parto in ospedale non è stato indolore: ha alimentato l’interventismo medico, il ricorso alla chirurgia e ai farmaci. Insomma, una eccessiva medicalizzazione di un atto “naturale” scoraggia le madri che vorrebbero fidarsi di loro stesse
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La nuova ecologia / ottobre 2012
e delle loro percezioni: essere coscienti che le istruzioni vengono dal proprio interno e non dalle persone intorno. La verità è che aiutata da una buona ostetrica, una madre in salute può partorire in un ambiente intimo senza ricorrere all’ospedale, dove partorisce ormai quasi il 100% delle mamme italiane: solo lo 0,1%, circa 1.500 donne, sceglie ogni anno il parto in casa. In Olanda, ad esempio, partorisce tra le mura domestiche una donna su tre. Le ragioni sono molteplici, in primis di ordine economico. Anche mettere al mondo i figli in casa ha un costo, ma quasi ovunque è tutto a carico dei genitori.
Solo lo 0,1% delle italiane sceglie ogni anno il parto in casa. Una differenza abissale con i paesi del Nord Europa, dettata dalla scarsa conoscenza e dalla mancanza di un welfare adeguato