aprile 2014 GIORNALE DI CARTA
ALTRO VAL SERIANA E DINTORNI
TUTTI GLI EVENTI DI APRILE PIÙ DI 50 APPUNTAMENTI IN VAL SERIANA!
RIFLESSIONI: LO STRANIERO ALIENI, EXTRA COMUNITARI, GENTE VESTITA MALE CAPPELLI STRANI SU CAPELLI RADI, MUSICISTI DI STRADA...
I GIOVANI DELLA REDAZIONE DI ALTRO AL CONFRONTO CON
CRONACA, CULTURA, PUNTI DI VISTA
Possibilità Preferisco il cinema. Preferisco i gatti. Preferisco le querce sul fiume Warta. Preferisco Dickens a Dostoevskij. Preferisco me che vuol bene alla gente a me che ama l’umanità. Preferisco avere sottomano ago e filo. Preferisco il colore verde. Preferisco non affermare che l’intelletto ha la colpa di tutto. Preferisco uscire prima. Preferisco parlare col medico d’altro. Preferisco le vecchie illustrazioni a tratteggio. Preferisco il ridicolo di scrivere poesie al ridicolo di non scriverne. Preferisco in amore gli anniversari non tondi, da festeggiare ogni giorno. Preferisco i moralisti che non mi promettono nulla. Preferisco una bontà avveduta che una credulona. Preferisco la terra in borghese. Preferisco i paesi conquistati a quelli conquistatori. Preferisco avere delle riserve. Preferisco l’inferno del caos all’inferno dell’ordine. Preferisco le favole di Grimm alle prime pagine. Preferisco foglie senza fiori a fiori senza foglie. Preferisco i cani con la coda non tagliata. Preferisco gli occhi chiari perché li ho scuri. Preferisco i cassetti. Preferisco molte cose che qui non ho menzionato a molte pure qui non menzionate. Preferisco gli zeri alla rinfusa che non allineati in una cifra. Preferisco il tempo degli insetti a quello siderale. Preferisco toccare ferro. Preferisco non chiedere per quanto ancora e quando. Preferisco prendere in considerazione perfino la possibilità che l’essere abbia una sua ragione. Wisława Szymborska Premio Nobel per la letteratura nel 1996 Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1º febbraio 2012
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Altro, anno I, numero I Supplemento numero 2 a “Il Tambor per non perdere la trebisonda” Registrazione n. 25 del 12.12.2013, Tribunale di Bergamo. Direttore responsabile: Paolo Aresi.
C’est la vie
EDITORIALE
nel linguaggio giornalistico, articolo di fondo, spesso non firmato, che rispecchia l’indirizzo ideologico del giornale. (dal Dizionario Sabatini Coletti)
ECCO, NOI DI ALTRO DI EDITORIALI NE ABBIAMO FATTI DUE, TUTTI E DUE DI 261 PAROLE, NON UNA DI PIÙ E NON UNA DI MENO. MA DICONO LE STESSE COSE? SICURAMENTE NO. E’ ANCHE PER QUESTO CHE NOI SIAMO UN ALTRO GIORNALE.
UNO
C’EST LA VIE C’est la vie Così è la vita. C’è questo di bello nella vita, che in fondo siamo tutti stranieri, gente arrivata qui per caso in questo posto che non abbiamo nemmeno scelto. E se non ci sentiamo stranieri dovremmo forse sforzarci di esserlo, di visitare il mondo come se fossimo turisti per cui ogni paesaggio è un nuovo paesaggio e proprio per questo merita attenzione. Anche le persone. Dovremmo frequentarle come se fossero nuove, sconosciuti sullo stesso treno, visitatori dello stesso museo, guardarle come occasioni di incontro con paesi lontani anche se stanno al piano di sopra del nostro condominio e le conosciamo fino dalle elementari. Anche la morosa o il moroso ogni giorno dovrebbe essere considerato come nuovo perché ogni giorno è nuovo nella vita, è unico. Gli stranieri non si annoiano perché si guardano intorno con curiosità e ci piacerebbe anche a noi essere guardati con questa curiosità, con interesse, come se gli altri volessero scoprire qualcosa di quello che siamo. E pensando di essere stranieri, provare anche a guardare il mondo dal punto di vista degli altri. Vivere per qualche momento come se fossimo qualcun altro ed avessimo un’altra vita. La vita di un vecchio se siamo giovani, quella di un bambino o di un albero o quella del passante occasionale che abbiamo incontrato mentre usciva dal bar. E potremmo appunto sussurrare: C’est la vie. Così è la vita. Così è anche questo giornale che in questo numero prova a guardare da straniero gli stranieri, che vuole essere letto come se fosse un giornale straniero. Un altro giornale. 3
DUE
C’EST LA VIE C’est la vie È la vita. Come va la vita? Per quali vie? A est, a ovest, a nord, a sud. Quali punti di riferimento si possono scegliere? Già, perché anche i punti di riferimento sono delle scelte. A volte scelte dagli altri. Ma in gioco è sempre una scelta. E se la scelta è quella di mostrare che i punti di riferimento sono delle scelte? Ecco che arriva Altro. Ad ogni modo, anche quando ci si trova scelti: cosa ne facciamo della nostra situazione? Questa copertina si rivolge a voi delicatamente, elegantemente. Ma, in fondo, che ne sapete voi di cosa si nasconde tra le pagine? Ancora delicatezza o forse un coinvolgimento più spigoloso. Tanti più spigoli, quanti più modi di vedere, di vivere. Altro, dunque, è un giornale spigoloso. Chi lo trova può sfruttare i nostri spigoli come speroni, per cavalcare le pagine su di un cavallo straniero. Lo straniero è il tema che guida il primo numero di questo giornale. Lo straniero: una scelta casuale perché la casualità ci piace, perché può essere colta come scelta e come compito da realizzare. Perché l’obiettivo è quello di proporre contenuti che nascono dalla spontaneità, ma non si abbandonano ad essa. Noi vogliamo che i nostri articoli sappiano giustificare la propria esistenza, in un disegno ricco di varie differenze. Lo straniero esiste. Lo straniero non esiste. Lo straniero può esistere. Ogni straniero – straniero a sè stesso o agli altri; costretto o libero che sia – può costruire il suo esser straniero: in questo consiste la sua possibilità di emancipazione. Di essere libero. 4
LO STRANIERO: riflessione pt. 1 di Chiara De Angelis
NON PORTARTI MAI A CASA UN AFRICANO DICEVANO E DICEVANO ANCHE TANTE ALTRE COSE E MAGARI LE DICONO ANCORA PERCHÉ A PARLARE SONO TUTTI BUONI Giusto per rendere più chiara la situazione va detto che sono figlia di divorziati, mamma bergamasca e papà romano, ho una sorella e un fratellastro da parte del babbo. Negli ultimi quindici anni, mi sono stati presentati compagni da entrambe le parti e per farli felici me li sono sempre fatti andare bene anche se non mi piacevano più di tanto. Poi un bel giorno mia madre mi si para davanti per il solito discorso che precede il pranzo con il suo lui, un lui che è marocchino. Lì comincia il panico, ma il pranzo va bene e così anche quelli successivi. L’impressione è buona, ma temevo il momento in cui sarebbero arrivati attriti dati dalle culture diverse, ma non sono mai arrivati, lui è quello che molte volte fa da mediatore nelle liti con mia mamma, quello che si preoccupa di sapere come va col moroso, quello che si ricorda che mia mamma è prima di tutto mia e poi sua, quello che è generoso con tutti, quello che urla e tiene il muso, ma sa perdonare tutto, quello che si è fatto amico il parroco perché sta simpatico a mia mamma. Quando vi dicono che la convivenza con un’altra cultura è impossibile, non credeteci, è come qualsiasi altra, ha alti e bassi; certo lui marocchino un po’ strano, che ha un cuore enorme e che porta rispetto per tutto e tutti, che è testardo e orgoglioso, ma è il nostro marocchino da sette anni e noi gli vogliamo bene lo stesso. E soprattutto mamma è molto felice perché finalmente ha trovato qualcuno che va bene sia a lei che a noi!
LO STRANIERO: riflessione pt. 2 di Giovanni Persico
LA RIDUZIONE DI UN FAMOSO RACCONTO DI FANTASCIENZA CHE ERA GIÀ FAMOSO PER CONTO SUO PER LA SUA BELLEZZA MA FORSE SOPRATTUTTO PER QUANTO ERA BREVE MA SEMPRE CON SOPRESA FINALE
L’avamposto era freddo.
Quel pianeta straniero mi faceva venire il ribrezzo, un campo di battaglia che ripugnava la vita. Lontano 50mila anni-luce da casa per ammazzare una razza aliena che, come noi, dava la vita per eseguire ordini venuti dall’alto. Da quegli ufficiali che ci raccontavano un sacco di balle sull’onore e la patria. Ma quella non era la mia patria. E io, che ci facevo in quel posto dimenticato da Dio lontano da tutte le cose belle del mio paese? Quell’orribile nemico poi, dicevano che era l’unica razza intelligente della galassia, oltre a noi, ovvio. Ma se è così intelligente come dicono perché non hanno voluto raggiungere un accordo risparmiando sofferenze inutili a entrambe le parti? Mentre sdraiato nel fango, maledicevo quella razza schifosa e putrida eccone uno di quelli. Se ne strisciava come un verme nudo, nella sua pelle appiccicosa e molliccia. Prendo la mira e sparo. Emette un verso strano, cade a terra, come un’animale. Il suo cadavere mi fece rabbrividire. Gli altri si erano abituati alla loro insulsa forma. Io no. Quella coppia di braccia e di gambe mi faceva ancora venire il voltastomaco, e la nausea aumentava guardando quella pelle bianca, senza squame… (Liberamente tratto da La sentinella di Fredrick Brown)
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LO STRANIERO: riflessione pt. 3 di Kim Abbatiello
DI QUEL CHE PUÒ SUCCEDERE ANDANDO IN UN PAESE STRANIERO ANCHE AVENDO BUONE INTENZIONI E NEMMENO UN CATTIVO PENSIERO
Curioso viaggio in Olanda, ad Amsterdam, di quattro ragazzi residenti nei dintorni di Albino. Il gruppo ha deciso di passare qualche giorno all’estero per le festività di fine anno, divertendosi e visitando un po’ la città. Così purtroppo non è andata. Uno dei ragazzi, di Pradalunga, la prima sera viene ammanetto e portato via dalla polizia, senza nessuna spiegazione. Vani i tentativi degli amici di scoprire cosa fosse successo. Unica risposta: “Non sappiamo niente...”. Come un disco rotto anche alla centrale di polizia non vi sono altre motivazioni. Dopo molte ore di attesa i ragazzi tornano all’hotel, convinti che l’amico non li avrebbe raggiunti in tempo per prendere l’aereo. Ma dopo un’intera nottata e gran parte della giornata chiuso in isolamento il giovane raggiunge il proprio gruppo, fisicamente ed emotivamente lesionato, con l’unica spiegazione ottenuta dagli agenti: pur non avendo creato alcun problema, aveva bevuto troppo. Fatto curioso è che molti italiani residenti in Olanda per lavoro hanno raccontato storie molto simili, se non identiche, a quella dei nostri quattro ragazzi. Sarà che noi Italiani non siamo molto apprezzati in quella regione del mondo? O si tratta semplicemente di una pura e semplice coincidenza?
LO STRANIERO: riflessione pt. 4 di Nicola Crippa
L’ADDIO DI UN’AUSTRALIANA CHE STRANIERA È FINCHÈ RIMANE QUI MA NON GLI DISPIACEREBBE CONTINUARE AD ESSERLO COME UN PO’ TUTTI LO SIAMO ANCHE NOI Un tardo pomeriggio di qualche anno fa ebbi la fortuna di assistere ad un congedo, quello tra Gabriele e Orla, due amici entrambi adolescenti. “Allora te ne torni a casa. Immagino che bello, là in Australia! Ma tornerai ancora qui a Bergamo? Se non c’è due senza tre immagino di sì! “Sì sì, certo, anche se…” La ragazza scoppiò a piangere. Lacrimava perché si allontanava senza scelta dai suoi nuovi amici italiani, da quella loro quotidianità che evidentemente amava tanto. Orla piangeva con occhi di forzato distacco, già proiettata in una realtà distante, distante specialmente da quella che Gabriele voleva a sua volta lasciare. Evadere… Da cosa? Era chiaro che quella straniera solitaria era già stata prima in Italia, nonostante la giovane età. Nelle sue lacrime vi era tutto l’amore che solo chi ha un cuore tanto profondo da voler vivere inseguendo i suoi sogni può contenere. Sicuramente Orla non evadeva da posti e persone, ma dalle solite prigioni nelle quali noi umani incateniamo la nostra quotidianità. Orla cercava il suo sogno là fuori. Chissà se quell’anima con il passaporto straniero l’ha trovato dove già stava, cioè nel suo profondo. Ciò che valutiamo esterno o straniero è sempre un che di superficiale. Nel nostro più profondo intimo, noi siamo tutti Orla.
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LO STRANIERO: riflessione pt. 5 di Giorgio Leali
DOVE SI RACCONTA DI UNA CITTÀ PIUTTOSTO PARIGINA IN CUI
FAI FATICA A TROVARE UNO STRANIERO E SE HAI LA FORTUNA DI TROVARLO SCOPRI CHE È LÌ SOLO DI PASSAGGIO
In quella parte di Francia racchiusa dal boulevard périphérique, divisa in venti arrondissements e tagliata longitudinalmente dalla Senna, a Parigi insomma, non ci sono stranieri perché tutti, proprio tutti, sono stranieri. Lungo i marciapiedi di Parigi e nei labirinti sotterranei del metrò si sfiorano esistenze lontanissime: coppie di anziani francesi, giovani nordafricani, studentesse fuori sede, avvocati, senzatetto, poeti e spacciatori. Ognuno di loro è a Parigi per ragioni diverse: c’è chi da generazioni abita in grandi palazzi nei quartieri eleganti e c’è chi invece è qui per studiare alla Sorbona e vive in pochi metri quadrati occupati perlopiù da libri. C’è anche chi arriva dall’altra parte del mondo, da paesi caldissimi dove l’inverno parigino è un concetto incomprensibile, e ora vive negli enormi casermoni della banlieue sperando in un futuro migliore. In città come Parigi l’idea di “straniero” ha perso la sua ragion d’essere: chi arriva qui non ha scelta ed è costretto fin dal primo giorno a gettarsi nella vita della città, alla conquista di un proprio spazio, cercando una casa, un lavoro, degli amici, una ragazza. Così, come per magia, si risolve un complicatissimo puzzle di vite, luoghi e interessi, e nella grande città nativi e stranieri convivono disegnando il vero volto di Parigi, tanto diverso da quello delle cartoline. In definitiva gli unici veri stranieri restano i turisti, ma forse non è vero neanche questo: c’è chi, anche solo per il tempo di una visita, entra nello spirito della città e per qualche giorno ne diventa parte. Uno straniero in meno.
LO STRANIERO: riflessione pt. 6 di Matthias Maffeis
DOVE SI TRATTA MALE ANTONIO DE RIGGI, ASPIRANTE ARTISTA DI STRADA PIENO DI BUONE INTENZIONI E DI QUALCHE SOGNO CHE FORSE SI REALIZZERÀ O FORSE NO Antonio de Riggi, ventidue anni, lavora presso la casa di riposo RSA San Giuseppe a Casnigo come ausiliario/assistente socio sanitario. Per tredici anni suona vari strumenti alla ricerca di quello che, secondo le sue parole, “mi faccia provare un’esperienza spirituale extra corporea”. Inizia la sua carriera d’artista in quinta elementare in una classe dove c’erano cinque strumenti tra cui il clarinetto che diventa il suo primo strumento, abbandonato a 14 anni per passare alla chitarra per via dei gruppi che ascoltava a quell’età. A vent’anni decide nuovamente di cambiare e abbraccia il sax, strumento con cui, dice, “mi sono sposato” e cerca di realizzare il suo obbiettivo: far sentire la sua musica a più gente possibile. Per concretizzare questo sogno, Antonio ha deciso di lasciare tutto qui nella bergamasca e di andare a Roma. Qui vuole esibirsi come artista di strada. Spiega che suonando dalle sue parti non si sente soddisfatto quindi tenta la sorte dove c’è un maggior numero di persone. Alla domanda “Perché hai scelto Roma?” risponde “Perché se devo partire da solo preferisco andare in una città dove conosco la lingua”. Dal viaggio si aspetta di ricominciare da zero come se fosse un nuovo inizio.
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LO STRANIERO: riflessione pt. 7 di Giorgio Canini
E SI CONTINUA CON UN ARTISTA CHE PROPRIO DI STRADA SI PUÒ CHIAMARE E CHE NON È TANTO GIOVANE NEGLI ANNI MA IL BRIO DELLA GIOVINEZZA NON L’HA PERDUTO: BEATO LUI
Questa è la storia di Remo, un artista di strada, per così dire. Passeggiavo in Piazzo (località di Albino) con il mio cane, quando, a un certo punto, vedo alcuni bassorilievi scolpiti sul muro che costeggia la strada. Sculture strane ma allo stesso tempo affascinanti, che esprimono l’esperienza e la saggezza di una esistenza. L’autore lo scorgo lì che sta sistemando i suoi attrezzi. Appena si volta e sente la mia curiosità, si avvicina e inizia a spiegarmi il suo lavoro. I suoi soggetti sono molto semplici, ma il loro significato è profondo, come per trasmettere il suo punto di vista del mondo. Inizia a parlare e non si ferma più. In pratica, mi racconta tutta la sua vita. La scuola, terminata in terza elementare, gli anni in guerra, i vari lavori svolti in tantissimi campi e in tantissime città, il restauro di chiese, ecc. Quasi non mi accorgo di quanto tempo passa, e lui continua a parlare. È ammirevole tutto ciò che ha fatto. Ha vissuto la vita che voleva, senza preoccuparsi dei soldi o di qualsiasi altro problema. E ora sta in Piazzo, ad aspettare che la gente passi per ammirare le sue opere e a insegnare ai giovani il valore delle passioni. Lui si chiama Remo Ponti. Ha 76 anni.
LO STRANIERO: riflessione pt. 8 di Luciano Cristiano
DI QUEL CHE SUCCEDE NELLA VITA DI UNO CHE ARRIVA IN ITALIA PROVENIENDO DA TANTA MALORA CHE È POI UN’ESPERIENZA ORMAI
ABBASTANZA DIFFUSA DA DARCI DA PENSARE ALMENO UN PO’
John è arrivato in Italia da pochi mesi e, in un inglese fluente, con un caratteristico timbro scuro, mi racconta che viene dal Ghana, la repubblica del re guerriero, nell’Africa occidentale. In testa indossa il cappello da baseball di un team americano. Mi racconta il suo bisogno e il suo desiderio. La difficoltà di realizzarlo. John si è inserito nella prima superiore di una scuola professionale, nonostante sia ormai maggiorenne. John vuole studiare. John vuole lavorare. John si sforza di capire quella buona metà di parole italiane che ancora gli risulta incomprensibile. John non manca mai di rispetto. Anche quando i compagni – quelli italiani – si concedono buone dosi di impertinenza. John vorrebbe lavorare per non pesare sul padre. Perché il padre lavora, ma i soldi vanno alla madre e ai fratelli, in Africa. John sta scoprendo le sue carte: sta scoprendo nuove attitudini e potenziali per far fronte al proprio mondo – che è anche il nostro – e si sta mettendo in gioco senza celare i suoi svantaggi. John spesso è accanto a voi. Non è che l’avete visto, per caso? 8
LO STRANIERO: riflessione pt. 9 di Giorgio Leali
PERCHÉ SE STAI A PARIGI MA ABITI SUL MARCIAPIEDE PUOI AN-
CHE AVERE UN ALTRO PUNTO DI VISTA SUL MONDO, SULLA GENTE E SUL MODO NEL QUALE VALE LA PENA DI VIVERE
Il mondo guardato dal basso appare più grande e affascinante. Così come da bambini le stanze di casa ci sembravano enormi e le estati lunghissime. Ora che sono vecchio e che osservo Parigi dal marciapiede che ho eletto a mia dimora, il teorema sembra non valere più. Vedere passare le gambe dei passanti è un passatempo tutto sommato interessante: immaginando le loro storie e ascoltando qualche secondo delle loro conversazioni intuisco l’esistenza di una città nella quale tutto si svolge poco al di sopra della mia testa. Tuttavia non provo nemmeno un po’ di invidia nei loro confronti. Sto bene dove sto: ho già sprecato troppi anni lassù. Solo d’inverno, nelle notti più fredde, alzo la testa per guardare le finestre illuminate degli appartamenti tiepidi e penso che vivere sulla strada non sia poi così poetico. Ma più tardi la primavera scioglie ogni mio dubbio e torno ad essere convinto della mia scelta. O meglio, della mia situazione, perché dopotutto è stata la vita più che la mia volontà ad abbandonarmi su questo marciapiede. Di certo non mi sento uno straniero, né un emarginato, né un escluso. So che Parigi appartiene molto più a me che a loro, a me che resto notte e giorno a contatto con la sua superficie e che non ho il coraggio di alzarmi nemmeno per un istante, perché significherebbe separarmene.
LO STRANIERO: riflessione pt. 10 di Nicola Crippa
ANCHE IN UN’ORDINARIA GIORNATA TIPO SI PUÒ ANNIDARE UN’ORDINARIA DISCUSSIONE SUPER-ETICA CHE MAGARI SI RISOLVE
NELLA SOLITA ROUTINE DI UNA GIORNATA TIPO
Christian oggi pensa di vivere la sua giornata tipo da studente universitario quale è: alzarsi presto ma non troppo, studiare, pranzare con chi capita, studiare, cenare con i suoi coinquilini, studiare, ridere un po’ con gli altri e coricarsi a letto, tardi ma non troppo. In mezzo qualche distrazione, qualche mail di routine, qualche commissione da sbrigare. Aprendo la sua casella di posta elettronica rimane a metà tra il divertito e l’inorridito da un messaggio inviatogli da M.C., precedente proprietaria della sua Alfa Romeo, affinché sia lui, Christian, a pagare il bollo dell’auto appena comprata. Burocraticamente sta a M.C. pagarlo, ma quest’anno l’auto sarà usata da Christian, e quindi “Mi pare eticamente corretto che stia a te tale spesa”. Discorso sostenibile se non fosse che M.C. in precedenza non avesse taciuto su innumerevoli - e costosi - difetti della vettura. Seccato, Christian chiude la risposta con un esplicito “Business To Business”. Rilegge la bozza del messaggio. Solo a uno sconosciuto, a un completamente ‘altro’ avrebbe risposto così. D’altronde, pensa, la morale è solo qualcosa di frivolo: “Non devo essere per forza buono, non devo meritarmi il paradiso, non devo amare il prossimo”. Invia la mail e torna a vivere la sua giornata tipo. 9
LO STRANIERO: riflessione pt. 11 di Luciano Cristiano
DOVE SI RACCONTA DELLA SUSPENCE CHE PUÒ INTRODURSI QUANDO UNA SUPPLENZA CHE NON TI ASPETTI CAPITA ANCHE NELLA TUA SCUOLA Scuola professionale. Martedì, prima ora. In classe c’è stupore, tra beffa e spavento. La sorpresa di trovare in aula un professore diverso da quello atteso. Un uomo severo, che pronuncia poche parole. In modo militaresco. Nel silenzio si cerca di capire se il tono sia di minaccia o di rigore paterno. In piedi il professore propone l’alternativa. Si può determinare il destino di un’ora, potenzialmente di libertà. Prima scelta: studio individuale. Seconda scelta: “Posso spiegarvi l’uso di questo oggetto speciale”. L’uomo, ancora sconosciuto, estrae dalla tasca una fondina nera, accuratamente chiusa. Il gesto è solenne: la custodia viene innalzata in maniera sacrale. Ma potrebbe anche custodire un’arma. Una voce, sommessamente, domanda: “Non c’è una terza scelta?”. “No!”. La risposta è un colpo d’accetta sul banco della provocazione. L’insegnante si siede e chiama attorno a sé i pochi studenti che, coraggiosi e curiosi, sono rimasti affascinati dall’oggetto celato. Con toni sorprendentemente amabili, spiega il funzionamento del calibro. Suonata la campanella, si spargerà la voce di quello straniero, proveniente da un’altra sezione. Si dice che non abbia mai avuto bisogno di scrivere note sul registro.
LO STRANIERO: riflessione pt. 12 di Elisa Coria
WHERE E.T. IS NOT EVEN REMOTELY AS STRANGE AS YOU
Fun fact: in the English language, if you are a foreigner (that is, from another country) you are an alien. Yes! An alien (There’s also a song by Sting, called “Englishman in New York”, where he sings “I’m an alien, I’m a legal alien, I’m an Englishman in New York”, if you are interested). Well, alien, look at you. That weird skin of yours. Too soft to protect you from a speeding bullet. And those hairs coming out from everywhere. Is your head so sensitive and vulnerable that it needs a warm cover for the winter? And why do your hands look like some five-legged spiders? Too clumsy and unstable to hold the power of the universe. Not to mention ruling your own world. Yet here you are. Unbelievable. Come on! Your index finger does not heal wounds. It just points at things while your mouth moves as if of its own accord. Plus, what you say doesn’t make any sense. You have two eyes, but from the way you use them, you could as well be blind. And your brain? Please, don’t get me started on your brain! A squishy, mostly inactive, definitely underemployed, mass of synapses. Too bad. This is not E.T. I’m talking about here, though. This could be you. Or any other human being on this planet. Now, it’s not like you just landed with your spaceship directly from Mars, right? How would you like it if someone thought you were stranger than E.T.?
LO STRANIERO: riflessione pt. 13 di Elisa Coria
DOVE FORSE SI CAPISCE QUALCOSA OPPURE NO NONOSTANTE SI CERCHI DI FARE UN BREVE DIZIONARIO DELLO STRANIERO Straniero. Bisogna mettere le cose in chiaro. Uno straniero non è diverso. Egli è, per definizione, di un altro paese. Fin qui tutto facile, no? Le cose, però, si complicano subito: qual è la prima parola che vi viene in mente pensando a “straniero”? Sconosciuto. Estraneo. Diverso. Segregazione. Frontiera. Confine. Cittadinanza. Identità. Lo straniero come diverso. La diversità rafforza l’identità. Ma quando ciò viene fatto a scapito dell’alterità, cioè attribuendo a chi è diverso caratteristiche che non gli appartengono, ci si è spinti oltre. Si è arrivati al rifiuto. Sei uno straniero. Sei arrivato tu e hai fatto casino. Non parli la mia lingua. Non capisci come vanno le cose qui. È colpa tua se il mondo va a rotoli. Tutto perché non sei rimasto al tuo paese. È un problema di punti di vista. Si enfatizzano gli aspetti che non combaciano. Quelli più fastidiosi. Quelli meno simili a sé. Esistono categorie di stranieri: ci sono i turisti, gli extracomunitari, i clandestini. I turisti non fanno che bene. Ma gli altri sono troppo spesso identificati come la piaga che ci affligge. E diventiamo intolleranti. Come a dire che siamo diventati allergici a un po’ di ospitalità. All’umanità. A ben pensarci poi, anche uno statunitense è un extracomunitario e tutti noi siamo “extra” per qualcun altro. Il punto fondamentale è la prospettiva che si decide di adottare nei confronti dello straniero. La tolleranza è insufficiente. Inferiore a zero. Il caldo si può sopportare. Il freddo si può sopportare. Tollerare un individuo, un altro essere umano, vuol dire detestarlo e essere costretto allo stesso tempo a conviverci. Non può bastare (a nessuno piace sapersi tollerato). Non resta che trovare parole nuove. Come comprensione, rispetto, accoglienza. Integrazione. 11
CRONACA Albino, Italia
di Kim Abbatiello
ESSENDO CHE PUÒ CAPITARE CHE CI SI SENTA ARSENIO LUPIN AVENDO VISTO DA PICCOLI IL RELATIVO CARTONE ANIMATO MA POI L’IMITAZIONE NON SEMPRE RIESCE NELLA REALTÀ
Si sa che in situazioni disperate si ricorre a metodi disperati, ma mai come è successo nella notte del 2 febbraio ad Albino, dove un uomo di 31 anni, bergamasco e residente in Villa di Serio, ha noleggiato una Opel Zafira con tanto di autista, con l’unico scopo di organizzare una rapina al bowling di Albino. L’uomo, dopo essersi raccomandato con l’autista di aspettarlo al di fuori della struttura, si è introdotto al suo interno e brandendo una bottiglia rotta ha minacciato il povero sfortunato commesso di turno, facendosi consegnare un migliaio di euro. Dopo aver rubato il denaro dalla cassa l’ingegnoso rapinatore è fuggito con l’ignaro conducente. I carabinieri, dopo essere risaliti al numero di targa del veicolo sono subito giunti alla prenotazione del 31enne, già noto alle forze dell’ordine, rintracciandolo ed arrestandolo poco dopo, sempre ad Albino.
CRONACA Bergamo, Italia
di Matthias Maffeis
QUELLO CHE SUCCEDE OGNI DOMENICA IN UNA PIAZZA DI BERGAMO E CHE MAGARI NON TI ASPETTERESTI MA PUOI SEMPRE ANDARE A VEDERE SE TI PIACE Domenica 9 Marzo 2014 in piazza Dante Alighieri a Bergamo si è svolta un’iniziativa che tutte le domeniche coinvolge le vite di un gruppo di giovani. Questi giovani si ritrovano a suonare e cantare di fronte alla fontana seduti sulle panchine. L’iniziativa è stata organizzata dai ragazzi che denominandosi “Piazza Dante Jam” manifestavano contro il razzismo e il fascismo. Il portavoce del gruppo dichiara: “Noi occupiamo questo spazio, con microfoni e casse, solo per animare e manifestare idee di comunione e unione tra razze. Per esprimerci utilizziamo una forma artistica che storicamente è di rivalsa sulle repressioni, quest’arte è il RAP.” Il pomeriggio scorre mentre il gruppo intrattiene il pubblico che si ferma incuriosito. Ci sono anche ballerini improvvisati e beat boxer che scandiscono il ritmo. Se vi piace il colorato ritmo dell’Hip-Hop/Rap siete invitati ogni domenica in piazza Dante Alighieri a scatenarvi con i ragazzi di “Piazza Dante Jam”.
CRONACA Alzano Lombardo, Italia
di Matthias Maffeis
DOVE SI RACCONTA DI UNA COSA CHE È APPENA COMINCIATA MA CHE CONTINUERÀ PER DIMOSTRARE CHE I GIOVANI HANNO INIZIATIVA In data 24-25-26 Gennaio 2014 l’associazione Family Production, associazione artistica/culturale nata ad Albino, ha presentato l’evento “Arte all’asta - Batti la crisi” ad Alzano Lombardo. L’evento serviva a mettere all’asta articoli artistici donati dalla popolazione, in modo da ricreare un’asta di mutuo aiuto tramite la vendita di opere d’arte di ogni genere. L’associazione riproporrà quest’evento ad Albino con la promessa di portarlo nel corso dell’anno in ulteriori comuni della valle Seriana. L’evento che verrà ripetuto ogni bimestre toccherà i comuni aderenti al progetto “Giovani Energie in Comune”, il tutto per dare uno stimolo in più alle iniziative giovanili.
CRONACA Bergamo, Italia
di Giovanni Persico
COME QUALCHE PICCOLO RIMPIANTO CI PRENDE A SCOPRIRE LA TRISTE FINE DI ALCUNI FESTIVAL CHE PUR NEL LORO PICCOLO CI DAVANO QUALCOSA CHE IN LORO ASSENZA CI MANCHERÀ Prendo spunto da un articolo sull’Eco del 1° marzo. Il titolo “Pochi giovani, festival musicali al capolinea” preannuncia già l’amarezza di fronte alla chiusura dei festival di Claudun Fest di Chiuduno, del Rock Island di Bottanuco e dell’Almenno Rock, ma ciò che non rivela è la crisi di valori che ora, con questa notizia, viene alla luce ed esce dal semplice parlare comune. È vero, si sapeva che queste associazioni culturali facevano fatica a andare avanti, ma pochi si sarebbero aspettati la fine di lunghe tradizioni di festival che hanno ospitato, nelle edizioni passate, il meglio della scena rock indipendente nazionale. Il motivo va ricercato in un’identità musicale che sta scomparendo nella nostra nuova generazione che, nel mare della rete, si perde in un’indistinta varietà di generi. Forse un’identità c’è, ma è cambiato il target perciò i festival che continuano a proporre un rock anni Novanta hanno perso in partenza, perché non riescono a imporsi in una scena musicale completamente diversa, fatta di disco e ragazzi che ascoltano una musica lontana sulle nuove piattaforme. La mia speranza è di riuscire a vedere più giovani nei pochi locali bergamaschi che ancora hanno il coraggio di proporre qualcosa di nuovo. Perché delle Cover, titolo del nuovo singolo di Caparezza anticipatore dell’attesissimo nuovo album, forse siamo un po’ stanchi, anche se ci piace usarle con un po’ di nostalgia come citazioni letterarie in nuove canzoni.
CULTURA Cinema PERCHÉ CI SONO FILM CHE CHE SEMBRANO FATTI PER I BAMBINI MA NON È DETTO CHE POI SIA COSÌ COME DIMOSTRA PER di Chiara De Angelis ESEMPIO THE LEGO MOVIE Domenica sera, abbandonata dagli amici decido di meritarmi un film, a casa non trovo niente di che, allora mi trascino fino ad Albino per andare al cinema. Non molto convinta entro in sala per vedere l’unico film disponibile, ma d’altronde ci si deve accontentare. Sala semi deserta e niente da sgranocchiare. Che bella premessa! Nonostante i protagonisti siano i famosi mattoncini per bambini, la trama e le allusioni sono per un target più maturo. Il messaggio trasmesso è chiaro e di buon auspicio con i tempi che passano. E’ la rivincita dell’operaio comune, un signor nessuno che segue le regole, ma che con la fantasia può surclassare eroi come Batman. Se vi sentite anche solo un pochino Nerd andate a vederlo, perché in quale altro film si può assistere ad un’adunanza di eroi che spaziano da quelli dei mondi Marvel e Dc ai nostri personaggi storici? Oppure avete mai visto Ian Solo, C-3PO e Chewbecca che vanno ad una festa? In The Lego movie può succedere di tutto, vedere per credere. 13
APPUNTAMENTI tutti i MERCOLEDÌ e VENERDÌ NEMBRO - CONVERSAZIONI IN LINGUA Let’s speak english Let’s speak english sono gli incontri fissi di conversazione in ligua inglese organizzati dal Centro Cultura della Biblioteca di Nembro. Gli incontri si tengono presso la Biblioteca di Nembro a partire dalle 20.30. Ingresso libero. Iscrizione obligatoria. Evento organizzato dal Centro Cultura della Biblioteca di Nembro. Per info: 035 471367 | biblioteca@nembro.net
dal 02 MARZO al 12 APRILE CLUSONE - TEATRO Scena variabile e merenda a teatro
Teatro, musica e cinema, il sabato sera presso il Teatro Mons. Tomasini. Il 5 aprile lo spettacolo “Nuova Barberia Carloni” con il “Teatro Necessario”. Il 12 aprile conclusione della rassegna con il “Teatro Minimo” in “Giusto2parole”. Per info: www.oratorioclusone.it dal 08 MARZO al 8 APRILE CLUSONE - MOSTRA I colori dell’animo Mostra “I colori dell’animo” presso galleria Franca Pezzoli, via Mazzini 39, Clusone. Dal 8 marzo al 8 aprile, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30. Mercoledì chiuso. www.pezzoliarte.it Mostra Evento organizzato all’interno del Progetto Valseriana: un sistema che fa differenza. Per info: 3461551746 | lafenicecoop@inwind.it | www.diafora.info
dal 25 MARZO al 10 MAGGIO CLUSONE - RESTAURO
La visitazione di Maria Restauro a porte aperte della tela “La visitazione di Maria” proveniente da Gorno, di Enrico Albricci (1754). Tutti i venerdì dalle ore 15.30 alle ore 18.30 presenza della restauratrice presso il MAT (Museo Arte Tempo) di Clusone. sabato 12 e 26 aprile alle ore 16.00 laboratorio per bambini “A tu per tu con la tela” e visita guidata al restauro per adulti. Il 10 maggio alle ore 16.00 lettura critica dell’opera a cura della dott.ssa Fiorella Frisoni dell’Università degli Studi di Milano. Evento organizzato all’interno del Progetto Valseriana: un sistema che fa differenza. Per info: 3461551746 | lafenicecoop@inwind.it | www.diafora.info www.museoartetempo.it
dal 29 MARZO al 12 APRILE ALZANO LOMBARDO - MOSTRA FOTOGRAFICA La Valle che lavora Mostra fotografica a cura di Federico Buscarino. Il tema di questa mostra è il lavoro. La mostra è itinerante e sarà allestita a rotazione nelle biblioteche di Villa di Serio, Alzano Lombardo, Nembro, Albino, Ardesio (Museo Etnografico), Leffe e Ranica. Evento organizzato all’interno del Progetto Valseriana: un sistema che fa differenza. Ingresso libero. Per info: 3461551746 | lafenicecoop@inwind.it | www.diafora.info www.cultura.albino.it
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APPUNTAMENTI 02 APRILE NEMBRO - MUSICA: VIAGGIO ATTORNO AL ROCK
Primo di 10 incontri dedicati alla storia della musica. Il tema di questo appuntamento è il Rock, dagli anni ‘50 ai giorni nostri. L’incontro si terrà presso la Biblioteca di Nembro a partire dalle 21.00. Ingresso libero. Richiesta quota di partecipazione per i gli incontri successivi. Evento organizzato dai Comuni di Nembro, Albino, Pradalunga, Villa di Serio, Alzano, Ranica all’interno del progetto Giovani Energie in Comune, rete delle Band Giovanili, Young’n Town. Per info: 348 8897848
NEMBRO - CORSO DI TRAINING AUTOGENO
Al via il Corso di training autogeno promosso dal Centro Cultura della Biblioteca di Nembro che si protrarrà per 10 incontri. L’iniziativa si terrà presso la Biblioteca di Nembro a partire dalle 20.30. Richiesta quota di partecipazione. Evento organizzato dal Centro Cultura della Biblioteca di Nembro. Per info: dott.ssa Ruggeri 3402226642
03 APRILE ALBINO - PROGETTO INCONTRO
Genitori insieme Proseguono gli incontri organizzati dall’Associazione Sfera rivolti ai genitori con figli tra gli 0 e i 6 anni. Lo scopo è creare occasioni di scambio e di confronto. All’ordine del giorno di oggi il tema delle regole per i bimbi dagli 0 ai 3 anni. Tutti gli incontri si tengono presso la Sala Ragazzi della Biblioteca di Albino dalle 20.15 alle 21.00. Ingresso libero. Evento organizzato dall’Associazione Sfera Per info: www.progettoincontro.blogspot.it incontro.progetto@gmail.com
VILLA DI SERIO - TERRE E POPOLI DEL MONDO Il viaggio insegna la tolleranza
Ultimo incontro per i reportage di viaggio con immagini, video e libri a tema, con racconti dal vivo di chi ha intrapreso viaggi straordinari,: Questa sera alle 20.45 “L’altro Tibet”, viaggio tra le alte vette del Tibet Orientale. L’incontro si svolgerà presso la Biblioteca di Villa di Serio. Ingresso libero. Per info: www.comune.villadiserio.bg.it
04 APRILE AVIATICO - OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE
Fin dall’antichità l’uomo ha osservato il cielo con curiosità, attratto dal fascino di quell’universo dal quale era circondato. Anche in ValSeriana è possibile fare questa esperienza, guidati da esperti astrofili che insegneranno a leggere il cielo. A partire dalle ore 21.00. Ingresso libero. Per info: www.astrobg.it | gacb.astrofili.org/osservatorio.html
04/05/06 APRILE ALZANO LOMBARDO - KILOMETRO DELLA CULTURA
Promosso dalla costituenda Associazione Kilometro della Cultura, l’evento vuole contribuire a valorizzare le realtà culturali, imprenditoriali, artistiche del territorio e riportare la vitalità nella città e nel suo centro storico. Saranno organizzati in tutto il comune di Alzano Lombardo incontri culturali, visite guidate nei luoghi sacri e nei musei a tema, percorsi eno-gastronomico nei ristoranti con menu della tradizione, laboratori per i più piccoli, eventi di festa nelle piazze delle frazioni con musica e giochi d’altri tempi, apertura dei negozi con spazi in esterno, eventi ed expo sul tema “cultura della solidarietà” e la premiazione al vincitore/vincitrice del concorso “disegna il logo Kilometro della cultura”. Evento organizzato dal Comune di Alzano Lombardo. 15
APPUNTAMENTI 05 APRILE ALBINO - MUSICA CLASSICA
Albino Classica XIII Proseguono i concerti itinerandi della tredicesima edizione di Albino Classica, rassegna dedicata alla musica classica. Questa sera alle ore 21.00 presso la chiesa di San Giuliano ad Albino, sotto la direzione di Natale Arnoldi e con Giovanni Scaglione al violoncello solo. Ingresos libero. Per info: www.cultura.albino.it
ALZANO - STORIE CHE SUONANO
Tante storie da ascoltare in compagnia degli straordinari Librianimatti. Biblioteca di Alzano a partire dalle 16.30. Ingresso libero. Evento organizzato dalla Biblioteca di Alzano. Per info: 035 4289087 | 035 4289089 | 035 511061
ALZANO LOMBARDO - LIBRI: PRESENTAZIONE
Presentazione del volume di Gabrielle Laterza “Di me diranno che ho ucciso un angelo” in compagnia dell’autrice. Biblioteca di Alzano a partire dalle 17.00. Ingresso libero. Evento organizzato dalla Biblioteca di Alzano. Per info: 035 4289087 | 035 4289089 | 035 511061
ALZANO LOMBARDO - GIOCHI IN SCATOLA
Nuovo appuntamento per tutti gli appassionati di giochi in scatola! Biblioteca di Alzano dalle 15.30 alle 18.30. Ingresso libero. Evento organizzato dalla Biblioteca di Alzano Lombardo in collaborazione con Liberaludo. Per info: 035 4289087 | 035 4289089 | 035 511061
intermezzo
S C I E N Z E E L A F I LO S O F I A E COME T R A L E M A G A R I A N CHE L’A M O R S A ES S E R E E C I P OUS N CONFLITTO I Ì C F L A S E O A D C DISTRICAR E CHE NON È POI , di inPensi alle cose, al tutto, al mondo che ti circonda, al tuo modo di vederlo morale, alla logia, gnoseo tenderlo, di concettualizzarlo, alla sua ontologia, alla tua all’estetica, alla guerra e alla moda. rato. Penso ad Alice, di cui forse mi sto innamorando, di cui forse sono già innamo ne Ce e. miglior parola la è E sono confuso, forse nemmeno confuso, confuso non sarà una di parola, appropriata? atico è il Ma esiste ‘sta matematica? Esiste un metro? Il modo di ragionare matem pensare ha senso che o migliore? In un mondo che definirei quantomeno ipotetic se la tua ragazza ti ama secondo causa e effetti? riflettere, Che funzioni hanno le favole? Spiegano o confondono? Possono solo far ma che dati di fatto danno? Dati di fatto? Chissà che cosa sono, e la matematica? E la filosofia? di perPenso a parole ma voglio solo passare il tempo perché ho una gran paura
dere Alice. ? Vorrei tanto continuare a scrivere, ma che sto facendo? È questa droga, l’amore che , ipocrite delle state Il mio dubbio è che la filosofia e la scienza siano sempre le spiritua za ignoran nostra dicono cose tanto per dirle, ma che in realtà, alla fine, la ci ammutolisce. Mah.
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Nicola Crippa
APPUNTAMENTI 10 APRILE ALBINO - PROGETTO INCONTRO
Genitori insieme All’ordine del giorno di oggi il tema delle regole per i bimbi dagli 3 ai 6 anni. Per info vedi appuntmento del 03 aprile.
ARDESIO - TEATRO
La Ciap sei tu! La Cooperativa Sottosopra organizza la spettacolo teatrale: “La Ciap sei tu!, uno sguardo ironico sui tempi moderni che ci accompagna in un improbabile supermercato. L’esibizione è realizzata da persone con disabilità dei servizi Cse di Clusone e Cdd di Piario sotto la direzione artistica di Bortolo Palmini. Inizio dello spettacolo alle ore 20.45 presso la Sala Teatro Oratorio di Ardesio. Ingresso libero. Evento organizzato da Cooperativa Sottosopra. Per info: 0346 28088 | www.cooperativasottosopra.it
dal 10 APRILE al 16 MAGGIO ROVETTA - PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE
Festival degli spaventapasseri La Biblioteca di Rovetta indice la prima edizione del “Premio Letterario Internazionale Festival degli Spaventapasseri “ rivolto ad autori di qualsiasi nazionalità. I concorrenti dovranno presentare opere in lingua italiana edite e non e potranno cimentarsi in diverse categorie: poesia, narrativa e saggistica. Sezione speciale per i giovani autori compresi tra i 12 e i 18 anni. La partecipazione al Concorso è gratuita. Evento organizzato da Comune di Rovetta in collaborazione con la Biblioteche di Rovetta. Per info: 347 8930472 (prof. Margherita Bonfilio) margherita.bonfilio@gmail.com 0346 74682 (Biblioteca) | biblioteca@comune.rovetta.bg.it
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APPUNTAMENTI 12 APRILE RANICA - MUSICA CLASSICA
Albino Classica XIII Proseguono i concerti itinerandi della tredicesima edizione di Albino Classica, rassegna dedicata alla musica classica. Questa sera alle ore 21.00 presso l’Auditorium Villa Camozzi a Ranica, Tatiana Alquanti proporrà il suono della sua arpa. Ingresso libero. Per info: www.cultura.albino.it
12/13 APRILE ALBINO - OPERA ARTISTICO-INTERATTIVA
La luce oltre la siepe Presso l’Auditorium Comunale di Albino una interessante installazione in cui si trovano riprodotti monumenti, edifici e luoghi di culto presenti nella Val Seriana che dovrebbero essere maggiormente conosciuti e valorizzati. L’allestimento sarà esposto dalle 10.00 alle 20.00 presso l’Auditorium Comunale di Albino. Ingresso libero. Evento organizzato dall’Associazione Young’nTown in collaborazione con il Comune di Nembro, Comune di Albino, Comune di Pradalunga, Comune di Alzano Lombardo, Comune di Ranica e Comune di Villa di Serio e promosso all’interno del progetto Giovani Energie in Comune. Per info: ynt2013@hotmail.it
14 APRILE ALBINO - LETTURE ANIMATE E ATTIVITÀ CREATIVE
Tirafuorilalingua Doppio appuntamento presso la Biblioteca di Albino: dalle 10.00 alle 11.00 per bambini fino a 4 anni e dalle 16.30 alle 17.30 per la fascia di età compresa tra i 4 e i 7 anni. L’attività si terrà presso la Sala Ragazzi della Biblioteca di Albino. Ingresso libero. Prenotazione obligatoria. Evento organizzato dal Sistema Bibliotecario della Valle Seriana Per info: biblioteca@albino.net | 035 759001 (Biblioteca di Albino)
NEMBRO - SEMINARIO: LEGGERE IN DIGITALE
“Leggere in digitale” è il titolo del seminario condotto da Andrea Mangiatordi dell’Osservatorio Nuovi Media. L’iniziativa si terrà presso la Biblioteca di Nembro lungo tutta la giornata. Ingresso libero. Iscrizione obligatoria sul sito www.biblioteca.nembro.net Evento organizzato dal Sistema Bibliotecario Val Seriana. Per info: 035 471367 | biblioteca@nembro.net | www.biblioteca.nembro.net
16 APRILE NEMBRO - ESERCIZI FILOSOFICI
Lasciar andare fino alla fine Cristina Trabucchi conduce il simposio filosofico sul tema della morte. L’iniziativa è inclusa all’interno di Seminari di pratiche filosofiche: “Il ben vivere e il ben morire”. L’iniziativa si terrà presso la Biblioteca di Nembro a partire dalle 20.45. Ingresso libero. Evento organizzato da Vita Filosofica Bergamo. Per info: 035 471367 | biblioteca@nembro.net
ALBINO - MUSICA CLASSICA
Albino Classica XIII Proseguono i concerti itinerandi della tredicesima edizione di Albino Classica, rassegna dedicata alla musica classica. Questa sera alle ore 21.00 presso l’Auditorium Comunale di Albino, Beatrice Campodonico terrà una conferenza dal titolo Storie e stili: compositrici d’oggi. Ingresso libero. Per info: www.cultura.albino.it
APPUNTAMENTI dal 17 al 27 APRILE GROMO - MOSTRA Angoli e scorci caratteristici di Gromo Riapre la mostra “Angoli e scorci caratteristici di Gromo” presso la sala ex-pro loco in piazza Dante: una mostra fotografica per svelare gli scorci più belli del territorio di Gromo, attraverso gli scatti di esperti e appassionati. L’iniziativa è volta a valorizzarei piccoli borghi di Gromo, paese che vanta la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Evento organizzato dal Comune di Gromo. Per info: www.gromo.eu
18 APRILE ALZANO LOMBARDO - LETTURE Pomeriggio da cani Holly, Spotty, Zorro Leo e Stella ti aspettano in biblioteca! L’iniziativa si terrà dalle 14.00 alle 16.00 presso la Biblioteca di Alzano Lombardo. Ingresso libero. Solo su prenotazione. Evento organizzato dalla Biblioteca di Alzano Lombardo. Per info: 035 4289087 | 035 4289089 | 035 511061
19 APRILE GROMO - MUSEO DELLE ARMI E DELLE PERGAMENE
Alle ore 15.30 riapertura del museo delle Armi e delle Pergamene a Gromo Evento organizzato dal Comune di Gromo. Per info: www.gromo.eu
BERGAMO - CONCERTO DEI KRISTAL AND JONNY BOY
Edonè
Kristal and Jonny Boy (in tour in Italia dal 5 al 19 aprile) sono un duo svedese composto da Kristina Hanses e Jonny Eriksson. Le loro canzoni spaziano da atmosfere di pura felicità pop fino ai confini del misticismo e della malinconia. La loro filosofia musicale e la loro espressione artistica mescolano le caratteristiche dei cantautori acustici con alcuni elementi elettronici e con la danza contemporanea. Il live, organizzato in collaborazione con hastag (https://www.facebook.com/hashtagpunto?fref=ts) inizierà verso le 21.00 all’Edonè.Ingresso libero. Per info: www.edone-bergamo.com
ALBINO - LABORATORI AL MUSEO DELLA TORRE giOCA nella rete “giOCA nella Rete” è un ciclo di laboratori itineranti nei musei della Rete Valseriana per bimbi dai 6 ai 10 anni. Ogni museo ospita a turno un incontro, che prevede una visita guidata costruita come un grande gioco dell’oca, in cui le caselle saranno rappresentate dalle opere e dagli oggetti esposti e a seguire un momento creativo durante il quale i bambini realizzeranno delle cartoline d’artista ispirate alle diverse collezioni dei musei. Dopo gli incontri al MAT (Clusone), al MUPIC (Nembro) e al MEtA (Ardesio) è ora la volta del Museo Etnografico di Comenduno di Albino. Orario: dalle 16.00 alle 17.30. Gruppi da 5 a 15 bambini. Costo: 4 euro a bambino. Evento organizzato all’interno del Progetto Valseriana: un sistema che fa differenza. Per info: 3461551746 | lafenicecoop@inwind.it | www.diafora.info
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APPUNTAMENTI dal 19 APRILE al 10 MAGGIO NEMBRO - MOSTRA FOTOGRAFICA La Valle che lavora Mostra fotografica a cura di Federico Buscarino. Il tema di questa mostra è il lavoro. La mostra è itinerante e sarà allestita a rotazione nelle biblioteche di Villa di Serio, Alzano Lombardo, Nembro, Albino, Ardesio (Museo Etnografico), Leffe e Ranica. Venerdì 09 maggio alle 21.00 conferenza di Stefano Tomelleri (Università di Bergamo) dal titolo “Dal lavoro flessibile e precario all’amore per le cose ben fatte” Evento organizzato all’interno del Progetto Valseriana: un sistema che fa differenza. Ingresso libero. Per info: 3461551746 | lafenicecoop@inwind.it | www.diafora.info www.cultura.albino.it
21 APRILE e 1 MAGGIO VAL BONDIONE - PASSEGGIATA Andar per stambecchi “Andar per stambecchi”, passeggiata da Valbondione a Maslana. Ritrovo ore 09.00. Iscrizione obligatoria. Per info: www.osservatoriomaslana.com
22 APRILE e 02 MAGGIO FINO DEL MONTE - RASSEGNA MUSICALE
Ad Memoriam Prosegue la Rassegna Musicale “Ad Memoriam”, XI edizione delle Elevazioni Musicali Itineranti iniziata il 28 marzo. Il 22 aprile alle ore 21.00 l’iniziativa propone il concerto di Claudia Carletti (canto) e Massimo Agostinelli (chitarra). Appuntamento successivo il 2 maggio con Clara Bertella (canto) ed Ennio Cominetti (organo) a Villa di Serio. Inizio concerto ore 21.00 presso la chiesa parrocchiale. Evento organizzato dall’Associazione musicale le 7 note. Per info: www.le7note.com
23 APRILE ALBINO - MUSICA: IL TERZO ORECCHIO
Sussurri e grovigli sul far della musica Terzo incontro, dei quattro previsti, dedicati e in compagni della musica. Il pianista Alberto Moioli proporrà approcci, studi, percorsi e ascolti attorno agli elementi musicali dell’armonia e della melodia traendo spunto dalle fughe e dai preludi del primo libro del Clavicembalo ben temperato di J. S. Bach. L’incontro si terrà presso la Biblioteca di Albino a partire dalle 20.15. Evento organizzato da Amadesu Musica P.&C. in collaborazione con le Biblioteche di Nembro e Albino e con l’Assessorato alla Cultura dei Comuni di Nembro e Albino. Per info: biblioteca@nembro.net | biblioteca@albino.net | 035 471370 (Biblioteca di Nembro) | 035 759002 (Biblioteca di Albino)
24 APRILE VILLA D’OGNA - MUSICA: ARMONIE SUL SERIO
Al via il “Festival Armonie sul Serio”. a Villa d’Ogna. Inizio concerto ore 20.45. Per info: www.foto93.eu
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APPUNTAMENTI 24 APRILE CASTIONE DELLA PRESOLANA - TEATRO La Ciap sei tu!
Sotto la direzione artistica di Bortolo Palamini, persone con disabilità dei servizi Cse di Clusone e Cdd di Piario mettono in scena questa sera lo spettacolo teatrale: “La Ciap sei tu!”. La performance propone uno sguardo ironico sui tempi moderni accompagnandoci in un improbabile supermercato. L’iniziativa, giunta alla sua sesta edizione, è organizzata dalla Cooperativa Sottosopra. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 20.45 presso il cine-teatro dell’Oratorio di Castione della Presolana. Per info: 0346 28088 | www.cooperativasottosopra.it 25 APRILE ALBINO - CONCERTO DEGLI ZEUS!
’Ta, Sì
Duo di massiccia identità. I due noti musicisti della scena italiana hanno un progetto originale, urgente, necessario e non prescindibile. Zeus,una forza della natura, anzi, soprannaturale: vortici di progressive velocizzato, leva metal ed hard core, virtù e capienza jazz, raffiche di effetti e distorsioni, voci primitive di sforzo disumano, è un piacere vederli suonare duro. Il live inizierà verso le 21.00 al ‘Ta, Sì di Albino. Ingresso libero. Per info: tasialbi@hotmail.it
25/26 APRILE ALBINO - WORKCENTER Electric Party Songs Il 25 aprile presso il Convento di Santa Maria della Ripa ad Albino ed in replica il 26 in una location ancora da scoprire l’Open Program team del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards presenta lo spettacolo Electric Party Songs. Sotto la guida di Mario Biagini, la compagnia dà vita ad un flusso di canti e azioni basati sulla poesia del poeta Americano Allen Ginsberg e contaminati da una molteplicità di generi: blues, rock, pop, opera, punk e canti di tradizione del sud degli Stati Uniti. Evento organizzato all’interno della Cooperativa La Fenice e da Diaforà Centro di studio, ricerca e formazione sulla differenza. Per info: 3461551746 | lafenicecoop@inwind.it | www.diafora.info
26 APRILE CASTIONE DELLA PRESOLANA - OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE
Per dettagli vedi 04 aprile. A partire dalle ore 21.00. Ingresso libero. Per info: www.astrobg.it | gacb.astrofili.org/osservatorio.html
DISTRETTO DEL COMMERCIO DI HONIO Tutta un’altra musica Il Distretto del Commercio di Honio è il Distretto della Musica. Cene, Colzate, Fiorano al Serio, Gazzaniga e Vertova stanno lavorando su iniziative che coniughino tutta la bellezza della musica con le capacità e l’attrattività delle attività commerciali, mediante concorsi e promozioni rivolte ai giovani musicisti e cittadini. Alle ore 21.00 serata finale del concorso “Tutta un’altra musica” presso il teatro dell’oratorio di Fiorano al Serio. Per info: www.honio.wordpress.com
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APPUNTAMENTI 26/27 APRILE CLUSONE - RASSEGNA CORALE
Città di Clusone 32° Rassegna corale “Città di Clusone” Quest’anno l’attenzione ritorna sul tema dell’amicizia attraverso la musica. Si esibiranno tre cori: “Vôs de Mont” di Tricesimo, “Città di Soave” e “Idica” di Clusone. Sabato 26 aprile presso il Teatro Mons. Tomasini di Clusone. Domenica 27 aprile durante la Santa Messa delle 11.30 presso la Basilica. Per info: www.coroidica.it
27 APRILE CONCA DEL FARNO - SKYRUNNING Trail del Formico Grazie alla regia di Mario Poletti torna “l’aperitivo” primaverile per gli appassionati di skyrunning: una gara di 22 chilometri per 1000 metri di dislivello positivo nella conca del Farno, con vista a 360° sulle Orobie. Il Trail del Formico si svolge lungo i sentieri della “Traversata dei Pizzi” che unisce le principali cime che fanno da corona ai comuni di Casnigo, Cazzano S.Andrea, Gandino, Peia e Leffe. Le singole tappe sono ideali per escursioni con tutta la famiglia. Per info: lecinqueterredellavalgandino.it
CASNIGO - SANTUARIO DELLA MADONNA D’ERBIA I Papi santi - Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II Il Santuario della Madonna d’Erbia a Casnigo conserva una preziosa reliquia: l’ultima veste talare indossata da Papa Wojtyla poco prima della sua morte, nel 2005. La veste sarà traslata nella parrocchiale di S. Giovanni Battista di Casnigo e una particolare Maratona unirà Casnigo a Sotto il Monte. Numerose celebrazioni in Vicariato, dove si conservano anche gli zucchetti “solidei” dei due Papi Santi. Per info: lecinqueterredellavalgandino.it
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UNA STORIA NON PARTIC OLARMENTE I NDICATA PER GLI ANIMI SENSIB I L I MA CHE COMUNQUE INSEGNA A NON FIDARSI TROP PO DELLE P Lento, inesorabile, sembra così lontano quel verde tra- ROPRI EA guardo, vedo al di là della strada la rugiada sui fili d’erba e la BI sete mi fa dimenticare la paura. Tra poco non sarò più al sicuro tra que- LIT
sti rami, devo attraversare il freddo pavimento del colore dei sassi, ma sopra non vi è nemmeno una pietra, nè grande nè piccola, solo una lunga distesa grigia, niente a proteggermi, ma ho sete. Prendo coraggio, agito le antenne alla ricerca di qualche animale pericoloso e vedo che non c’è niente che mi possa fare del male, quindi mi muovo, oltrepasso la terra morbida e proseguo lungo questa dura corsia, sono davvero veloce perché ho fretta. Sono stanca e mi fermo per riposare mentre una leggera brezza trasporta vicino a me una foglia secca, quando all’improvviso il terreno sotto di me trema e sento un forte rumore. Mi guardo attorno, ho paura e la sete mi è passata, voglio solo nascondermi nella mia casa. Entro nel mio guscio poco prima di vedere due enormi occhi gialli e luminosi venire verso di me, forse se non mi notano mi lasceranno in pace. Penso questo ingenuamente mentre avverto lo scricchiolio del mio guscio che viene schiacciato. Non sento dolore, non sento nulla, e in pochi istanti diventa tutto buio.
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Kim Abbatiello
APPUNTAMENTI
29 APRILE ALBINO - PROGETTO INCONTRO
Genitori insieme All’ordine del giorno di oggi il tema La fatica della conquista per i bimbi dagli 0 ai 3 anni. Per info vedi appuntmento del 03 aprile.
29/30 APRILE ALBINO - WORKCENTER
Le parole nascoste Le parole nascoste, il nuovo lavoro dell’Open Program team del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards è un’esplorazione creativa dell’interazione fra canti del Sud degli Stati Uniti, canti appartenenti alla tradizione degli schiavi, e testi legati alla prima Cristianità, tradotti principalmente dal copto e provenienti dalla regione comprendente Egitto, Medio Oriente e Grecia. La proposta di Le parole nascoste si manifesta attraverso elementi semplici e complessi ad un tempo: azione, contatto, parola, canto e danza. Le performances si terranno il 29 aprile presso la Sala Locatelli ed il giorno seguente al Convento di Santa Maria della Ripa. Evento organizzato all’interno della Cooperativa La Fenice e da Diaforà Centro di studio, ricerca e formazione sulla differenza. Per info: 3461551746 | lafenicecoop@inwind.it | www.diafora.info
30 APRILE VILLA D’OGNA - MUSICA: ARMONIE SUL SERIO
Secondo appuntamento per il “Festival Armonie sul Serio”. a Villa d’Ogna. Inizio concerto ore 20.45. Per info: www.foto93.eu
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APPUNTAMENTI 1 MAGGIO VAL BONDIONE - PASSEGGIATA Andar per stambecchi Secondo appuntamento di “Andar per stambecchi”, passeggiata da Valbondione a Maslana. Ritrovo ore 09.00. Iscrizione obligatoria. Per info: www.osservatoriomaslana.com
03 MAGGIO ALBINO - MUSICA CLASSICA
Albino Classica XIII Proseguono i concerti itinerandi della tredicesima edizione di Albino Classica, rassegna dedicata alla musica classica. Questa sera alle ore 21.00 presso l’Auditorium Comunale di Albino, Luca Lucini alla chitarra e Matteo Falloni al pianoforte si esibiranno in FOLLIES D’ESPAÑA. Ingresso a pagamento: 8,00 euro (7,00 euro ridotto under 20) Per info: www.cultura.albino.it
07 MAGGIO ALBINO - MUSICA CLASSICA
Albino Classica XIII Tredicesima edizione di Albino Classica, rassegna dedicata alla musica classica. Questa sera alle ore 21.00 presso l’Auditorium Comunale di Albino, il Prof. Giosuè Berbenni terrà una conferenza dal titolo I Perolini, dinastia di organari e organisti della Valle Seriana. Ingresso libero. Per info: www.cultura.albino.it
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PROSPETTIVE a cura di Chiara De Angelis e CDL
L’ECO DI BERGAMO: VIA SAN BERNARDINO IMBRATTATA, FACEBOOK INCASTRA UN GRAFFITARO QUEL CHE NE PENSA IL GRAFFITARO PROTAGONISTA DELLA NOTIZIA DI CUI SOPRA SUO MALGRADO CHE MAGARI NEMMENO CI TENEVA A FINIRE SUL GIORNALE. A me graffitaro non lo dici, va bene? Io sono un writer. Se per te l’inglese è difficile, studia. Che ci sono artisti che fanno queste cose. E poi via san Bernardino è brutta e fa schifo. Non saranno certo due scritte a peggiorare la situazione. Anzi. Così la via è più elegante. Ci sono le mie scritte che si ripetono come un motivo ornamentale. Dovreste pagarmi che vi caratterizzo la strada che adesso è solo un casino di brutte case e brutte vetrine. Vi disturbano le scritte sulle vetrine? A me disturbano le vetrine con la loro faccia che dice “compra, compra”. Non si capisce cosa significano le mie scritte? Vi lamentate per questo? Perchè scrivo QMS, QMS e QMS e basta? E andate a cercarmi su facebook? Ma bravi, vi state aggiornando eh? QMS è chiaro. Significa QUI MORIAMO STRONZI.
VIA SAN BERNARDINO, ORMAI DA QUALCHE TEMPO, È IMBRATTATA DI SCRITTE SUI MURI CHE RIPORTANO UNA SIGLA MISTERIOSA: QMS. IMPRESSA SUI MURI DA CIMA A FONDO DELLA VIA, CON CARATTERI, COLORI E GRANDEZZE DIVERSE.
ED ANCHE IL NEGOZIANTE HA DA DIRE LA SUA CHE NON È MICA L’ULTIMO DEGLI SPROVVEDUTI SOLO PERCHÉ HA UN NEGOZIO Io sono una persona moderata. Ci ho anche io dei figli giovani. Ma
questi che mi scrivono sulla vetrina cosa vogliono? Vogliono protestare? Contro chi? Per cosa? Io mi faccio il mazzo tutta la settimana per tirare avanti. E quando dico “il mazzo” lo dico per moderare i termini. È fatica la mia di tenere la vetrina pulita, dare un aspetto gradevole anche per chi passa per la strada. E poi arriva chissà chi con la sua bomboletta e mi sconcia muro e vetrina. E mi tocca pitturare il muro e pulire la vetrina. Spese e lavoro e fatica. Non sono uno del secolo passato. Sì, ci sono nato nel secolo passato, che poi è passato non da molto, ma mi aggiorno. Cosa ci vuole a guardare in facebook? E questi ragazzini che si sentono tranquilli e impuniti e mettono le loro faccine su facebook. Non voglio mica mandarli in galera. A me basta che ci vada un carabiniere a casa a fargli una ramanzina, a fargli un po’ paura. Ci sono regole che vanno rispettate, diamine. Se no siamo nella giungla. Lo dico anche per i ragazzi. Io ho dei figli anch’io. Bisogna spiegargliele le cose, aiutarli a crescere.
I PROTAGONISTI DI QUESTI FASTIDIOSI ATTI PERÒ SONO STATI COLTI SUL FATTO: A RIPRENDERLI UNA TELECAMERA DI SICUREZZA POSTA FUORI DA UN NEGOZIO. SI NOTANO TRE GIOVANISSIMI RAGAZZI, DUE DEI QUALI INCAPPUCCIATI E UNO A VOLTO SCOPERTO, CHE FINGONO DI PASSEGGIARE SUL MARCIAPIEDE, MA UNO DEI TRE SI FERMA E CON LA BOMBOLETTA MARCHIA UNA PORZIONE DI MURO DEL NEGOZIO. DOVE SI RACCOGLIE LA DICHIARAZIONE DEL BABBO DEL PARGOLO RISPETTO A QUELLO CHE HA FATTO IL FRUTTO DEI SUOI LOMBI IN ETÀ ADOLESCENZIALE Il mio ragazzo è un bravo ragazzo. Non
sempre mi piacciono le compagnie che frequenta, ma è un bravo ragazzo. Va a scuola, studia, va a divertirsi, come tutti. Certo gli do un po’ di moneta, puoi mica mandarlo in giro senza soldi. Metti che debba telefonare per qualche problema. Sì, il cellulare ce l’ha, ma magari deve andare in bagno e non puoi mica entrare in un bar e andare in bagno senza prendere almeno un caffè o una coca. Coca cola dico, non pensate male. Il mio ragazzo non si droga, magari qualcosa fanno I suoi amici ma lui no. Siete sicuri che ha fatto lui le scritte? Io qui in casa le bombolette non le ho mica viste. E poi non fa nemmeno il liceo artistico. Fa lo scientifico lui. Certo che parliamo. Sua madre gli parla sempre. Sì, lui risponde poco ma è l’età. Non siete stati giovani anche voi? Lui è un bravo ragazzo. I suoi compagni non so.
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IL TITOLARE DEL NEGOZIO HA PUBBLICATO IN INTERNET IL FILMATO E, GRAZIE A LUI, UNO DEI TRE RAGAZZI SAREBBE STATO IDENTIFICATO. DI WRITER NON CE N’È SOLO UNO E NON È CHE VANNO POI TUTTI D’ACCORDO TRA DI LORO ANZI CAPITA ANCHE CHE SE LA PIGLINO A MALE DI QUELLO CHE FA UN ALTRO Cosa penserà la
gente vedendo le mie tag in via San Bernardino? Beh una signora anziana o un semplice passante potranno pensare che qualche vandalo è passato di lì, mentre un ragazzo appartenente ad un’altra crew sa che quella è la mia zona, il mio quartiere, la mia tela. È la mia firma, la mia appartenenza a quel luogo, tu sei lo straniero e rispetti le mie regole. Ora un ragazzetto ha deciso di farsi riprendere dalle telecamere mentre imbratta con le sue tag casa mia, come se fosse una provocazione, non preoccuparti, so chi sei e la sfida è stata accettata, la vendetta è un piatto che va servito freddo perciò non ora, ma un domani ti sveglierai e scendendo in strada ti assicuro che non vedrai altro se non la mia firma a caratteri cubitali ovunque e diventerai tu l’estraneo a casa tua. È una promessa.
“HO IMMESSO IL VIDEO IN RETE - SPIEGA IL TITOLARE - E SUBITO È STATO CONDIVISO DA DECINE DI UTENTI. UNO DI QUESTI HA COMMENTATO IL VIDEO, RACCONTANDO CHE AVEVA RICONOSCIUTO UNO DEI TRE PROTAGONISTI E HA LASCIATO NOME E COGNOME. I PENSIERI DI UN PASSANTE SCELTO A CASO TRA I MILLE CHE PASSANO E RIPASSANO PER I PIU’ VARI MOTIVI SUI MARCIAPEDI DI QUELLA STRADA LÌ Toh, eccone un’altra. QMS.
QMS. Che sarà? Una firma? Ma perchè uno deve mettere un firma? Affermare l’identità? Ma non ci hanno una famiglia che li segue sti ragazzi? E poi fossero almeno belle scritte ma così, un QQQMS scritto a cacchio dappertutto. Eccone ancora una. Non capisco.
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SONO SUBITO ANDATO A CERCARE IL RAGAZZO SU FACEBOOK E L’HO IDENTIFICATO. IO E GLI ALTRI COMMERCIANTI CI SIAMO COSÌ RIVOLTI ALLE FORZE DELL’ORDINE. LA NOTIZIA DEVE ESSERSI DIFFUSA SUBITO PERCHÉ HO NOTATO CHE IL RAGAZZO È CORSO AI RIPARI CANCELLANDO IL PROPRIO PROFILO DA FACEBOOK.” PERCHÉ CI SONO PUNTI DI VISTA CHE NEMMENO TENIAMO IN CONSIDERAZIONE MA CHE VOLENDO ESSERE DEMOCRATICI QUALCOSA POTREBBERO ANCHE RAPPRESENTARE. A me, dico la
verità, questa storia delle sigle, delle scritte, mi piace. Sì lo so che potete darmi dell’egoista e dirmi che non mi preoccupo degli altri, che sono individualista, che bisogna pensare al bene comune ed al decoro. Io rimango della mia idea. A me la scritta piace. Sarà perché ho una vita noiosa, immobile potrei anche dire, qui in questa via dove non succede mai nulla che mi riguardi direttamente. La gente va e viene, i bambini fanno i capricci, la sera qualcuno si bacia, le auto strombazzano eccetera eccetera. C’è vita diciamo però nulla che mi tocchi. A parte le scritte. Quando il ragazzo arriva con la bomboletta in mano e subito si diffonde nell’aria quel profumo di vernice, io sento subito un brivido, un solletico. Dura poco ma per un attimo lo sento. Ed anche dopo, quando viene il padrone del negozio con il suo secchio di tempera e ricopre la scritta, insomma io sento la frescura, quasi la carezza del pennello. Ma dopotutto io sono solo un muro, potete anche non tenere conto del mio parere.
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di Cooperativa Diagramma
COME POSSO SEGNALARE UN EVENTO PERCHÈ VENGA PUBLICATO SU ALTRO? Segnalare un evento è molto semplice: si deve andare sul sito www.coopdiagramma.org e cliccare su Altro: il giornale dei giovani della Val Seriana nella sezione Ultimi Progetti. Lì, vedrete un bottone con la scritta “segnala il tuo evento”. Se ci cliccate andrete ad una pagina dove vi verrà chiesto di compilare le informazioni relative al vostro evento. Poi cliccate su invio ed avete finito. Sul prossimo numero di Altro saranno publicati gli eventi di maggio che perverrano entro e non oltre il 14 aprile. La publicazione degli eventi è gratuita. La selezione degli eventi è a giudizio insindacabile della Redazione. Se volete potete anche acquistare una pagina dove potrete publicare la vostra iniziativa dandole maggior rilievo. Se queste sono le vostre intenzioni mandate una mail a info@coopdiagramma.org.
ALTRE DOMANDE? - Cos’è Altro? Un giornale mensile publicato su carta e on-line. - Chi ci scrive? Tutti quelli che fanno parte e partecipano alla redazione. - Chi può far parte della redazione? Chi vuole, purchè tra i 16 e i 25 anni.
- Cosa si scrive? Tutto quello che normalmente si scrive su un giornale a condizione che sia interessante, ragionato e condiviso con la redazione.
- Posso scrivere che non sono d’accordo con il nuovo regolamente comunale? Sì. - Posso scrivere che in Spagna hanno scoperto un modo per non lavarsi per 5 anni senza puzzare di morte? Sì. - Posso scrivere che nella mia scuola i bagni sono sempre sporchi? Sì.
- Posso scrivere che sono io che li sporco per protestare contro l’eccessiva ruvidezza della carta igienica? Sì.
SCRIVI QUEL CHE TI PARE BASTA CHE IN QUELLO CHE VEDI, SCRIVI O PENSI CI METTI DUE DITA DI CERVELLO E UN PO’ DI SINTASSI!
- Posso scrivere
- Posso scrivere “ho mangiato“ senza l’”h”? CASA.
NO. SENTI, LASCIA STARE. STAI A
- Gli articoli sono pagati? Solo quelli publicati. Forse. Dipende tutto dal sostegno che le amministrazioni vorranno darci. - Ci sono sbocchi professionali? “Altro” è un suplemento al “Il Tambor per non perdere la trebisonda”. Essendo una testata registrata chiunque publichi per 24 mesi di fila almeno 3 articoli retribuiti può richiedere il patentino di giornalista publicista. - C’è altro che dovrei sapere? OGNI MESE VERRÀ PUBLICATA UNA SELEZIONE DEI MIGLIORI ARTICOLI SUL SITO DE L’ECO DI BERGAMO. - Poi? Poi c’è facebook da gestire e aggiornare. - Poi? Poi se il giovedì alle 17 nella sede della Coop Diagramma in via Duca d’Aosta 17 non vieni è inutile che continui a fare domande. Se ti serve un passaggio te le diamo noi nel caso.
- Quando si comincia? Abbiamo già iniziato.
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ALTRO: PRESENTAZIONE
Albino, nasce Altro il giornale dei giovani della Valle Seriana.
La Cooperativa Diagramma ha promosso la creazione di una redazione giornalistica di giovani provenienti da tutta la Media e Bassa Val Seriana che ha dato vita al giornale Altro. Un solo strumento, un duplice obiettivo: un progetto educativo che ha come target i giovani compresi tra i 16 e i 30 anni; un progetto di rete che intende raccogliere e diffondere i principali eventi della Valle. Il progetto, di respiro sovracomunale, vuole aggregare, canalizzare e valorizzare le energie, le abilità e il protagonismo dei giovani nella fascia d’età dai 16 ai 30. Cultura, cronaca, recensioni, testimonianze e interviste sono le principali rubriche con cui i ragazzi dovranno confrontarsi, sotto la guida di un esperto di scrittura e un educatore che guideranno la scrittura degli articoli. Inoltre Altro, grazie alla distribuzione capillare in tutti i comuni della Media e Bassa Val Seriana, rappresenta un filo conduttore tra le principali realtà sparse sul territorio: il giornale mette a disposizione alcune pagine per la pubblicazione di eventi, appuntamenti e opportunità rivolte ai giovani ma non solo, raccolte e selezionate tra tutte le proposte provenienti da istituzioni, Comuni, oratori, parrocchie, società sportive, biblioteche, teatri e musei con particolare attenzione alle iniziative dei gruppi giovanili presenti sul territorio. Altro è un mensile gratuito con tiratura di 5.000 copie distribuito in tutti i comuni della Val Gandino e della Bassa Val Seriana (19 comuni in totale) attraverso biblioteche, oratori, scuole, musei, negozi e locali di intrattenimento ed in tutte e 41 le biblioteche del Sistema Bibliotecario della Val Seriana. Altro affonda le sue origini nelle precedenti esperienze condotte nell’ambito delle politiche giovanili dalla Cooperativa La Fenice, che ha ideato e cofinanzia questa impresa. L’iniziativa è inserita all’interno del progetto L’esempio buono, sviluppato da Pandemonium Teatro, la coop Multimagine, la coop. La Fenice e Effetto Bibbia, che ha ricevuto un contributo dalla Fondazione Cariplo. La redazione si riunisce ogni giovedì alle 17.00 presso la sede della Cooperativa Diagramma in via Duca d’Aosta 17, per parteciparvi, per chiedere la pubblicazione delle proprie iniziative, se siete interessati ad un’inserzione e per qualsiasi altra domanda potete contattare la Cooperativa Diagramma all’indirizzo altro@coopdiagramma.org. Antonello Manenti presidente Cooperativa Diagramma
CONTATTI WEB & SOCIAL ACCOUNT web site: http://www.coopdiagramma.org/portfolio/altro facebook: www.facebook.com/redazione.altromensile COME CONTATTARCI email: altro@coopdiagramma.org (risponde Luciano Cristiano) QUANDO E DOVE TROVARCI via Duca d’Aosta 17, Albino; ogni giovedì alle 17.00
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DOWNLOAD ALTRO NUMERO 01 http://ftp.coopdiagramma.org/altro/Altro01.pdf
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ALESSANDRO GOTTARDO
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LE ILLUSTRAZIONI DEL MESE>
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<quote>Alessandro Gottardo (aka Shout) was born in Pordenone in 1977. He studied art in Venice and illustration at the Istituto Europeo del Design in Milan, Italy. He works and lives in Milan.</quote> <a href=http://www.alessandrogottardo.com> <mailto:conceptualillustration@gmail.com>
<p>Tutte le immagini di questo numero sono di Alessandro Gottardo (nome d’arte Shout) tranne l’immagine di copertina che è di Tang Yau Hoong (Malesia) e quella a pagina 25 che è di Istvan Banyai (nato in Ungheria attualmente residente in USA).</p> 31
ALTRO
ALTRO è fatto da ALTRO È REALIZZATO GRAZIE AL SOSTEGNO DI
La Fenice
Società Cooperativa Sociale ONLUS