Atti retrodatati e ...

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Viterbo & Domenica 25 Marzo 2012 AltoLazio

Terza puntata del racconto del dottor De Santis sulla vicenda degli immobili nella Riserva del Lago di Vico

Atti retrodatati, strane amicizie e “protuberanze” nella Riserva

P

rosegue il racconto delle parte del topo ben conoscendo le allo stesso modo del Comune di peripezie del dottor Roberto italiche virtù e le umane debolez- Caprarola, almeno inizialmente De Santis per avere accesso ze. Siamo stanchi delle numerose e senza alcuna istanza di accesso, ad alcuni documenti delle Riserva inchieste e denunce che i media abbiano apparentemente asseNaturale del Lago di Vico. ci propongono quotidianamente, condato le nostre richieste, ma “Come visto nella puntata utili forse a “riempire” le pagine con modalità, come dire, rocamprecedente, la Riserva del Lago di dei giornali, ma non ad arginare il bolesche. Vico, con escamotage di vario tipo fenomeno della corruzione che si Vogliamo porre alla vostra ha messo in atto tutta una serie di combatte non aumentando le pene, attenzione, tra i tanti, un episodio. azioni per boicottare il nostro ac- ma estirpando il male alla radice. Una mattina, non ricevendo ricesso agli atti, nonostante fosse staPoiché è ovvio che il fenomeno sposta alcuna, ci siamo presentati to autorizzato c o r r u t t i v o in Comune e richiesto all’ex geodal Consigliere è terreno di metra Mechilli, oggi in pensione, Nazionale di scambio tra informazioni su due immobili Italia Nostra il due soggetti in ubicati sulle sponde del lago, che ci dr. Rutigliano. causa, il privato sembravano come minimo, almeQuest’ultimo, e la pubblica no raddoppiati di cubatura. Il funascoltato in amministra- zionario con molta solerzia chiaProcura, ha zione. Pertanto mava telefonicamente un guardia affermato che è necessario parco chiedendogli, visibilmente a seguito di un estendere il infastidito dalle nostre richieste, sopralluogo controllo di tali di precipitarsi in uf�cio portando effettuato, ha procedimenti con sé tutta la documentazione. potuto constatare ed affermare a tutti i cittadini pubblicando i Muniti di pazienza abbiamo atteche esistono gravi motivi di preoc- documenti entro le ventiquattro so pazientemente il solerte guardia cupazione. Gli uf�ci presieduti dal ore. Il principio è semplicissimo, parco, non solo in quell’occasione, mago Otelma, in arte il direttore più sarà esteso il controllo degli atti ma la stessa scena è andata in della Riserva, folgorato sulla via ed i procedimenti della pubblica onda sempre con gli stessi interdi Damasco, a seguito del nostro amministrazione, tanto più sarà preti, per diversi giorni. Dopo accesso, pur se autorizzato dal Co- impossibile porre in essere attività diversi mesi, improvvisamente, e mune di Caprarola, si è ri�utato di corruttive. Desideriamo pertanto con altri espedienti che sarebbe consegnarci la documentazione so- sottoporre tali accadimenti non troppo lungo e tedioso raccontare, spettando che la delega costituisse tanto perché interessati a denunce ci furono �nalmente consegnati un falso. Questo emerge da alcuni od altro, che spesso si risolvono in dai guardia parco e dal geometra documenti rinvenuti in Procura e un nulla di fatto, ma bensì per met- comunale, le fotogra�e di uno dei �nalmente comprendiamo perché tere in evidenza le ipocrisie di un “famigerati” immobili, senza che questo signore, una volta, in un sistema che rinuncia ad intervenire nessuna istanza di accesso fosse solo caso si permise di balbettare a monte del processo, con politiche mai stata �no a quel momento tale tesi. Infatti pochi mesi dopo di prevenzione, per accanirsi solo presentata! In tale occasione una rappresentante di Italia Nostra quando ormai è troppo tardi! Il abbiamo assistito ad un episodio depositava in Comune un docu- motto è sempre lo stesso “la pre- illuminante. Ci venne richiesto di mento, senza carta intestata, senza venzione è la migliore delle cure”. �rmare l’istanza di accesso ai sensi alcun indirizzo della sede e scritto Non è un caso che dalla �ne della legge 241/’90, ma con un a mano, probabilmente in loco, della prima Repubblica abbiamo espediente, ovvero retrodatando disconoscendo la nostra delega. Il assistito ad un incremento dei feno- tale documento di tre mesi. In tal mago Otelma aveva dunque pre- meni corruttivi. Tale conseguenza è modo era probabilmente intendetto il giusto! Immaginiamo dun- senza ombra di dubbio la cartina zione degli “addetti”, far coinque ed auguriamo quanto prima tornasole che testimonia l’insucces- cidere la consegna dell’atto, con a questo signore di intraprendere so di un sistema punitivo. Evitando le prime visite “a vuoto” descritte ed assecondare questo suo istinto, dunque di perderci ad oltranza è poc’anzi di diversi mesi prima! La sicuramente più remunerativo del- opportuno a questo punto entrare domanda che ci poniamo è come l’incarico che ricopre. nel merito e dimostrarvi come privi sia stato possibile retrodatare tali Purtroppo nonostante tale di- di regole trasparenti, burocrati sen- protocolli, anche se in verità non sconoscimento, nessuno si è sentito za scrupoli osano farsi gioco delle siamo affatto stupiti, altresì perché in dovere di procedere e sporgere leggi e della democrazia. un collega dei guardia parco ci una doverosa denuncia per falso Tornando dunque alla nostra confessò che tali espedienti non in atto pubblico! Come già men- vicenda, abbiamo potuto veri�ca- fossero poi così anomali. zionato, ma riteniamo utile sottoli- re in prima persona come alcuni Mettiamoci dunque bene in neare questo principio, gli atti della addetti con ruoli di controllo testa e non dimentichiamo che pubblica amministrazione devono della Riserva del Lago di Vico, ma anche una semplice manomissioessere pubblicati entro le ne delle procedure ventiquattro ore, e non di protocollo può come si evince dalla nocostituire in molti stra legge sulla trasparencasi un utile supza, accessibili, in quanto porto per garantire tra il primo termine ed il ad esempio l’assecondo la differenza è insegnazione di una calcolabile. La nostra leggara, di un bando e ge parla di “accesso” ben molto altro. Anche sapendo che molto spesso queste procedure i burocrati a capo dei vari sfuggono al conuf�ci possono permettersi trollo dei cittadini e di negare l’istanza legitsarebbe ad esempio tima del cittadino che a opportuno che i quel punto è costretto ad protocolli fossero intraprendere costosissiresi pubblici ed mi ricorsi amministrativi, accessibili a chiunspesso insostenibili. Per que in qualsiasi questo motivo abbiamo momento, pubblideciso di evidenziare cati ed aggiornati tali comportamenti, i tempestivamente cui esiti consideravamo on line. Questo sin dall’inizio scontati, episodio è stato offrendovi degli spunti altresì illuminante di ri�essione. Abbiamo in quanto abbiamo volutamente recitato, in potuto apprezzare tutta questa vicenda, la Il documento con cui si disconosceva la delega di Italia Nostra e constatare una

Dalla fine della Prima Repubblica l’aumento dei fenomeni corruttivi rappresenta il fal imento del sistema punitivo

La villetta circondata da piante ad alto fusto solerzia ed una attitudine del guardia parco al di fuori di ogni immaginazione. Questo signore, nella stessa mattinata, compiendo un impresa stoica, era riuscito a recarsi sul luogo dell’immobile, scattare le fotogra�e, concordare con la proprietaria un appuntamento e di buon ora, protocollare il documento, inviarlo all’uf�cio di arrivo del Comune ed incredibile a dirsi sempre nella stessa mattinata, consegnarlo al sottoscritto di buon ora. Questo si evince dal documento protocollato. “Roba da non credere”! Ma se le nostre affermazioni sono veritiere, ovvero che il documento è stato retrodatato e state pur certi che possiamo provarlo in qualsiasi momento, un interrogativo a questo punto è d’uopo. Perché la consegna di questo documento è stata retrodatata di tre mesi? La sola risposta che abbiamo è che fosse necessario prendere tempo per costruire delle foto ad arte e dei documenti che combaciassero con l’attuale forma dell’immobile. Non è un caso che dal fascicolo fotogra�co prodotto dalla Riserva, le foto del 1988 sono state scattate con angolazioni tali che risulta impossibile distinguere la forma. Le foto del 2009 sono state diversamente scattate con angolazioni appropriate ed è facile distinguere non solo la forma ma l’intera visuale o coni, come si usa in gergo, dell’immobile. Non siamo i soli ad aver notato questa lievitazione anomala, ma altre persone da noi intervistate hanno potuto osservare tali inappropriate modi�che, in tempi recenti. Risultachel’attualeproprietaria, abbia effettuato dei lavori già nei primi anni del duemila. Tale circostanza ci stupisce non poco considerando che in quel periodo non aveva alcun titolo, poiché l’immobile è stato acquistato con rogito notarile a Vetralla solo nel duemilaquattro. Le prove, possiamo per il momento rispondere a questi signori richiamando un detto “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”! Altra domanda che ci poniamo è comprendere i motivi per i quali

è stata af�data la procura ad un signore settantenne che si è sobbarcato l’onere di rendere o ricevere dichiarazioni di cui alle leggi 151/75, 47/85, 131/86, che si riferiscono agli ultimi condoni. Ma non è tutto. Negli anni duemila è stata eretta tutt’intorno la villa, una barriera protettiva di teloni al �ne di occultare la visuale ed apposto un cartello di lavori in corso. Inoltre sono state collocate molte piante di alto fusto, in aderenza all’abitazione ed apposte con criteri precisi, come se dovessero anch’esse fungere da barriere visive, ben sapendo che le radici avrebbero potuto apportare dei danni e non solo. Perché la Riserva Naturale del lago di Vico, contattata in tale occasione, ci rassicurò prontamente sulle attività in essere? A sostegno di quanto affermato alleghiamo una foto aerea delle piante di alto fusto appositamente collocate ad arte, che chiaramente subito dopo la �ne dei lavori sono state rimosse. Da immagini di “Google Earth” risalenti al 2003 emerge una improvvisa protuberanza. In alcuni documenti rinvenuti in comune che risalgono a dicembre 2004, il tecnico incaricato documenta che a causa di un forte bradisisma sismico, si sono veri�cate alcune lesioni, tali da far temere il crollo della famosa protuberanza”, concludendo che fosse pertanto opportuno demolirla e ricostruirla. Pochi mesi prima per la stessa abitazione, sempre lo stesso professionista, aveva presentato un altro progetto nel quale si elencavano altre attività, ma nessuna lesione fu osservata e riscontrata. Evidentemente il bradisisma aveva deciso di farsi “vivo” solo qualche settimana dopo, altrimenti non è comprensibile come la lesione documentata non sia stata visibile

prima! Ma siamo sicuri che tali lesioni sono state prodotte da un bradisisma, o non siano stati dei fulmini o forse le radici delle piante collocate così vicino all’abitazione a causare tali danni? Su “Google Earth”, ottimo strumento, a maggio 2005 si osservano attività sul luogo che non sembrano essere state autorizzate in nessun progetto presentato. Siamo certi che il tecnico incaricato durante il bradisisma, fosse sul luogo e che onde sconosciute abbiano colto lo stesso causandogli vuoti di memoria. Questa piccola considerazione in virtù del fatto che il tecnico incaricato non si è sicuramente reso conto dell’esistenza di una determina della Regione Lazio del 2 aprile del 1992 che disponeva la rimozione del porticato annesso alla “protuberanza” ora trasformata in un ampio terrazzo. La stessa protuberanza ha subito delle modi�che strutturali dovendosi certamente adeguare alla nuova struttura realizzata. E’ altresì vero che la proprietaria di tale immobile può vantare una profonda e decennale amicizia con i guardia parco, e con il direttore della Riserva, ma non solo. Aristotele sostiene che l’amicizia ha come elementi in comune sempre delle af�nità culturali e sociali. Certamente la loro stessa comune matrice politica è sicuramente un ottimo collante. E’ interessante infatti osservare come la Riserva abbia af�dato a questa signora, di professione regista, nel corso degli anni, numerosi documentari sul lago di vico che non abbiamo mai avuto il piacere di visionare. Ed anche in questo caso sarebbe utile approfondire se questo scambio di favori non rientri ad esempio nella categoria del “do ut des”. Continua

Ci venne chiesto di firmare l’istanza di accesso, ma retrodatando il documento di tre mesi


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