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LA RIVISTA DELL’AUTOTRASPORTO PERIODICO DEL COMITATO CENTRALE DELL’ALBO NAZIONALE DEGLI AUTOTRASPORTATORI DI COSE PER CONTO DI TERZI

Mensile

· n.156 Gennaio 2013

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MO TRASPORTIA

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CONTROLLI

sugli Più verifiche li internaziona

Decisa la ripartizione delle risorse per l’autotrasporto DCOOS6423 S/CONV/144/2012

150 MILIONI DI EURO DESTINATI AI PEDAGGI, 91 ALL’INAIL, 89 AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE E ALLE SPESE NON DOCUMENTABILI, 20 ALLA FORMAZIONE E 50 MILIONI AGLI INVESTIMENTI. IL PARERE DELLE PRINCIPALI ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA



LA RIVISTA DELL’AUTOTRASPORTO

PERIODICO DEL COMITATO CENTRALE DELL’ALBO NAZIONALE DEGLI AUTOTRASPORTATORI DI COSE PER CONTO DI TERZI

Mensile

13 BO 20 TE AL QUO ES T’ANNO E DA QU ON LIN SOLO TI EN F INO PAGAM GATI O. ROG P RO 31 MAR Z OR TO.IT TR AL AU TO ASP .ALBO WWW

MO TRASPORTIA

Roma Si è chiusa a la IV Campagna

DCOOS6423 S/CONV/144/2012

ANNO XIII N° 156 - Gennaio 2013

COMITATO SCIENTIFICO PRESIDENTE Bruno Amoroso VICEPRESIDENTI Gabriella Gamba, Francesco Del Boca COMPONENTI Marco Cattabiani, Stefania Cippitelli, Mauro Concezzi, Giuseppina Della Pepa, Silvio Faggi, Carolina Galasso, Maurizio Longo, Alessandro Massarelli, Paolo Melfa, Olga Eugenia Pegoraro, Isabella Pini Ferrari, Roberto Sgalla, Enzo Solaro, Mario Troisi

DIREZIONE-REDAZIONE Via Tevere 44 - 00198 ROMA Tel. 06 85356494 - 06 68892416 (fax) DIRETTORE RESPONSABILE Massimo De Donato dedonato@rivistatir.it

CAPO REDATTORE Lucia Angeloni angeloni@rivistatir.it

REDATTORE Andrea Pegoraro pegoraro@rivistatir.it

GRAFICA Giuliana Caniglia SEGRETERIA Adele Maddonni redazione@rivistatir.it

HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO Angelo Ciaravolo, Federico Cabassi, Mariangela Pagano, Fabrizio Serafini, Ferdinando Tagliabue, Marco Tempestini

CHIUSO IN REDAZIONE IL 23.12.2012 Tiratura: 109.300 copie interamente distribuite in abbonamento postale

PUBBLICITÀ tel 0668801898 adv@rivistatir.it

· n.156 Gennaio 2013

egli ultimi due anni sono scomparse circa 21.000 (ventunomila) imprese di autotrasporto. Che si aggiungono alle circa 20.000 scomparse nel solo 2010. La crisi di questo settore ha numeri che spaventano e che solo in minima parte sono compensati dalle nuove iscrizioni all’Albo degli Autotrasportatori (3200 Decisa la ripartizione delle risorse per l’autotrasporto nell’ultimo biennio) e dai processi di aggregazione e di crescita delle imprese, testimoniati dal leggero aumento negli ultimi mesi delle aziende con un parco veicolare superiore ai 50 veicoli e da un aumento del fatturato medio aziendale del 9%. Qualcuno, del resto, le merci le deve pur trasportare, e l’impegno che dovranno affrontare il prossimo Governo e il prossimo Parlamento sarà far sì che questo qualcuno, possibilmente, parli la lingua italiana. PIANO NEVE

e Ecco le tratt vietate ai tir

CONTROLLI

sugli Più verifiche internazionali

150 MILIONI DI EURO DESTINATI AI PEDAGGI, 91 ALL’INAIL, 89 AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE E ALLE SPESE NON DOCUMENTABILI, 20 ALLA FORMAZIONE E 50 MILIONI AGLI INVESTIMENTI. IL PARERE DELLE PRINCIPALI ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

La lunga notte dei trasporti Ma, emersi dalle pieghe dei classici bilanci di fine anno, sono anche altri i numeri di questa crisi che fanno impressione. Le autostrade italiane registrano nel 2012 un - 7% di traffico, -27% il dato sulla vendita dei carburanti (fuori dalla rete autostradale è del -12,4%) a cui si aggiunge il crollo dei consumi di prodotti alimentari nelle aree di sosta, tanto che nei mesi scorsi sono andate deserte 8 gare per la gestione di aree di servizio. Alcuni analisti hanno paragonato questa situazione a quella dell’Italia nel 1973, dopo lo shock petrolifero. In quei giorni, ricordo, si usciva tutti in bicicletta la domenica non per motivi ambientali (come avviene oggi) ma per problemi economici. Il primo semestre dovrebbe essere simile all’anno passato, mentre “timidi segnali di ripresa”, come recitano cautamente gli economisti, dovrebbero registrarsi nel secondo semestre. Nell’attesa il settore dei trasporti aspetta interventi in grado di consentire alle imprese di superare indenni anche il 2013. Una prima boccata d’ossigeno arriva dallo “spacchettamento” (termine antipatico ma che ci rimanda ad atmosfere natalizie) dei fondi per l’autotrasporto, mentre con la razionalizzazione del calendario dei divieti di circolazione le imprese potranno programmare meglio la loro attività. È però chiaro a tutti che questo è un settore che ha bisogno di interventi strutturali. E di controlli puntuali su tutta la filiera. Massimo De Donato

REALIZZAZIONE e STAMPA Arti Grafiche Boccia Spa Via Tiberio Claudio Felice 7 - 84131 Salerno EDITORE Comitato Centrale per l’Albo Nazionale degli Autotrasportatori di Cose per Conto di Terzi Registrazione del Tribunale di Roma n° 547 del 18/11/98

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In copertina: Scania R 730

Editoriale La rivista dell’autotrasporto Periodico del Comitato Centrale per l’Albo Nazionale degli Autotrasportatori di Cose per Conto di Terzi

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calendario2013 LE PRINCIPALI SCADENZE E DIVIETI 2013 NEL CALENDARIO DA STACCARE E CONSERVARE Anche quest’anno, come tradizione, pubblichiamo il calendario del nuovo anno, con le principali scadenze fiscali e contributive e con i divieti di circolazione in Italia. Uno strumento utile per pianificare il lavoro delle imprese e gli spostamenti dei veicoli su tutto il territorio nazionale. Nel 2013 la riduzione delle giornate di divieto è stata più evidente. Durante il periodo estivo la circolazione dei mezzi pesanti sarà limitata solo in due venerdì, il 2 e il 9 agosto. Inoltre, sono stati confermati i divieti per le giornate di giovedì 31 ottobre dalle 16 alle 22 e, in occasione delle festività natalizie, di venerdì 20 dicembre sempre dalle 16 alle 22. Ricordiamo che i divieti sono previsti per i veicoli di massa superiore alle 7,5 tonnellate al di fuori dei centri abitati.


Sommario n. 156 - Gennaio 2013

Risorse: la ripartizione per l’autotrasporto

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150 milioni di euro destinati ai pedaggi, 91 all’Inail, 89 al servizio sanitario nazionale e alle spese non documentabili, 20 alla formazione e 50 milioni agli investimenti. Il parere delle principali associazioni di categoria del settore di Lucia Angeloni

Si è chiusa a Roma la campagna

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La tappa finale della IV campagna sulla sicurezza stradale promossa dall’Albo degli Autotrasportatori si è svolta all’interno del museo MAXXI

Nuovo Governo: priorità alla logistica

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Gli operatori del settore sperano che la prossima campagna elettorale inserisca il trasporto tra le priorità del Paese. Intervista con Bartolomeo Giachino

Maggior sostegno ai professionisti della strada

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Intervista con Vittorio Rizzi, da luglio direttore della Polizia Stradale, che spiega le novità del Piano neve e il lavoro costante per garantire la sicurezza di chi viaggia. A partire dagli autotrasportatori

Piano neve: scatta il divieto su 37 tratte autostradali

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Messo a punto da Autostrade per l’Italia e da Polizia Stradale, il piano di emergenza individua anche 111 aeree dove gli autotrasportatori devono sostare temporaneamente in caso di neve di Andrea Pegoraro

Scania G480: - consumi + prestazioni

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Ottima visibilità esterna e grande silenziosità per un veicolo che, con una guida accorta e condizioni di traffico sostanzialmente favorevoli, consuma molto poco di Ferdinando Tagliabue

Rubriche Europa

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Editoriale

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Fisco

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Albo

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Normative

36

Lettere

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Costi di esercizio

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Albo

Albo: prorogata al 30 giugno l’attuale composizione Il Governo ha accolto la richiesta delle associazioni di categoria e inserito la proroga nella Legge di Stabilità: prosegue il cammino verso un Albo sempre più vicino alle richieste degli iscritti riuscire a far sì che l’Albo Nazionale dell’Autotrasporto divenga quello che tutte le imprese iscritte vorrebbero che fosse, ma ritengo comunque che sia iniziato un percorso irreversibile che non potrà più essere modificato nemmeno cambiando le persone. Un anno non facile Sicuramente il 2013 sarà un anno non facile, sia perché è l’anno delle elezioni politiche, sia perché non è prevista una significativa ripresa dell’economia. È utopistico quindi sperare che il nostro Paese ritorni a essere, nel breve periodo, un grande produtto-

tercettare, almeno, il 50% delle navi che tutti i giorni entrano dallo Stretto di Suez ed escono dallo Stretto di Gibilterra, per approdare nei porti del nord Europa, portando a loro quella ricchezza che sarebbe fondamentale per il rilancio della nostra economia? E infine, se veramente esiste la volontà di far crescere la dimensione delle nostre imprese, diamo degli aiuti economici rilevanti ed effettivamente incentivanti per tutti quelli che decidono di porre in essere delle aggregazioni fra piccole aziende passando, anche su questo argomento, dalla filosofia alla pratica.

Riepilogo imprese al 31 dicembre 2012

Il vice presidente del Comitato Centrale dell’Albo in rappresentanza delle associazioni di categoria, Francesco Del Boca

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u richiesta delle associazioni di categoria presenti nel Comitato Centrale, e con il decisivo impulso del ministero dei Trasporti, il Governo ha inserito nella Legge di Stabilità la proroga al 30 giugno 2013 dell’attuale composizione dell’Albo degli Autotrasportatori, confermando alla Presidenza il Consigliere di Stato Bruno Amoroso e alla vice presidenza la responsabile della Divisione 6 per il Trasporto Stradale e l’Intermodalità Gabriella Gamba, che così bene hanno operato in questi due anni. Accogliendo la nostra richiesta, il ministero dei Trasporti ha dimostrato una grande sensibilità nei confronti del Comitato Centrale, permettendogli di portare a termine il mandato e di continuare a perseguire gli obiettivi prefissati. Certo i cambiamenti sono stati tanti, e non di poco conto, e forse ci vorranno ancora parecchi anni per

Numero imprese Senza veicoli Con veicoli

147.454 43.573 103.881

Imprese aventi da 1 a 5 veicoli Imprese aventi da 6 a 10 veicoli Imprese aventi da 11 a 50 veicoli Imprese aventi da 51 a 100 veicoli Imprese aventi da 101 a 200 veicoli Imprese aventi più di 200 veicoli

re manifatturiero, visti i costi elevati della nostra forza lavoro nei confronti dei Paesi asiatici e dell’est Europa. In questi anni inoltre si è fermata anche l’edilizia, che da sempre è un indice di benessere di qualunque economia. Investire in infrastrutture E allora provo a dare, con grande umiltà, un consiglio al prossimo Governo, qualunque colorazione abbia: perché non investire in infrastrutture tali da farci diventare, finalmente non solo a parole, la piattaforma logistica di tutta l’Europa, consentendoci di in-

78.008 12.248 12.017 1.070 356 182

Imprese cancellate e iscritte 2012 Cancellate Gennaio 785 Febbraio 1.331 Marzo 1.468 Aprile 640 Maggio 706 Giugno 636 Luglio 956 Agosto 490 Settembre 621 Ottobre 946 Novembre 601 Dicembre 1.085 10.238

Iscritte 100 183 344 281 167 171 173 117 206 240 235 402 2.619


Un database delle imprese sempre più efficiente Monitorare le aziende, la loro posizione e la loro capacità di essere presenti sul mercato interno e internazionale è uno dei compiti dell’Albo sul quale investire risorse e competenze

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ra i compiti del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori bisogna senz’altro ricordare la tenuta dell’Albo, intesa come capacità di monitorare le imprese, la loro posizione e la loro capacità di essere presenti sul mercato interno ed internazionale. Va anche tenuto presente che, ai fini dell’iscrizione all’Albo, ai sensi della legge 35/2012, le imprese devono dimostrare di avere i requisiti relativi all’accesso alla professione e cioè la capacità professionale, quella finanziaria e l’onorabilità. L’iscrizione all’Albo per un’impresa significa la dimostrazione di questi requisiti anche ai fini dell’iscrizione al Registro Elettronico Nazionale (REN). Un sistema funzionale È quindi necessario che l’intero sistema sia perfettamente funzionale, una prospettiva “inseguita” da anni dal Comitato Centrale, tenuto conto che il passaggio della materia relativa alla tenuta degli Albi provinciali (che nel loro insieme formano l’Albo Nazionale) alle province competenti ha generato non poche pro-

nel 2011 e nel 2012 2011 Cancellate 958 849 1.134 842 1.119 591 1.136 441 1.158 966 1.121 1.187 11.502

Iscritte 30 29 61 48 49 48 72 40 59 37 57 63 593

blematiche. Infatti si è ritenuto, e si ritiene, essenziale una “normalizzazione” dell’Albo Nazionale ed un suo continuo aggiornamento, sia alla luce delle varie scadenze, quali le regolarizzazioni previste dalla legge, sia alla continua evoluzione legata alla vita dell’impresa stessa. Ciò ovviamente dovrebbe comportare una fase di continuo riscontro tra gli Enti preposti alla tenuta degli Albi provinciali con gli Enti che in qualche modo ottengono le informazioni necessarie per lo svolgimento della corretta attività imprenditoriale. Con l’attuare di tali procedure si potranno avere dati certi che potranno automaticamente interconnettersi con i dati necessari alla tenuta del REN. In effetti, il Regolamento della Comunità Europea n. 1071/2009, stabilisce norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l’attività di trasportatore su strada. Tale Regolamento ha istituito, per tutti gli Stati membri, l'introduzione del Registro Elettronico Nazionale delle imprese di trasporto su strada autorizzate da un'autorità competente ad esercitare la professione di trasportatore su strada. Il Registro Elettronico Nazionale Il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, con il Decreto Ministeriale del 25 novembre 2011, ha definito le disposizioni tecniche di prima applicazione del Regolamento CE n. 1071/2009, e successivamente con il Decreto Ministeriale n. 11 del 14 gennaio 2012, ha adottato l'introduzione del Registro Elettronico Nazionale delle imprese che esercitano la professione di trasportatore su strada. Tale Registro dovrà con-

tenere almeno i seguenti dati: - la denominazione e forma giuridica dell'impresa; - l'indirizzo della sede; - il nome dei gestori dei trasporti specifici; - il tipo di autorizzazione e il numero di veicoli; - il numero, la categoria e il tipo di infrazioni gravi; - il nome delle persone dichiarate idonee a dirigere le attività di trasporto di un'impresa. In conclusione, scopo del progetto è quello di far si che l’Albo Nazionale e il REN siano tra loro in perfetta sintonia in modo tale da evitare inutili dispendi di “energia” e riproduzione di dati già in possesso dell’Amministrazione.

Il vice presidente del Comitato Centrale dell’Albo in rappresentanza del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Gabriella Gamba

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domande&risposte

LETTERE AL DIRETTORE Invia le tue domande via mail: redazione@rivistatir.it via posta: TIR, Via Tevere 44 00198 Roma

Distribuzione e cooperazione In riferimento all'articolo apparso a pag.20 del n. 154, dal titolo “Distribuzione urbana: emergenza conto proprio”, volevo sottolineare che a Roma già esiste ed è operativo il primo ed unico CDUCentro Distribuzione Urbana in Italia. Siamo allo Scalo San Lorenzo a praticamente 1 km dalla Stazione Termini ed il nostro non è un progetto come tanti ma è realtà. Abbiamo realizzato questo CDU grazie al mondo della cooperazione, senza denari pubblici, ma con il sostegno dei soci lavoratori: obiettivo del CDU Roma è di qualificare la vivibilità della nostra Città, soprattutto nella tutela dei centri storici, praticamente una politica parallela a quella dell’Amministrazione Comunale; tutti i servizi di distribuzione vengono innanzitutto effettuati con mezzi ecologici a Metano, a impatto ambientale Zero; inoltre l’ottimizzazione dei carichi oltre ad una maggiore efficienza del sistema distributivo, vuol dire non solo un numero ridotto di autocarri addetti alla distribuzione che entrano nel cuore della città, ma conseguentemente anche minore inquinamento ambientale, minor inquinamento acustico, 8

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meno traffico, meno veicoli in sosta irregolare per lo scarico e carico merci, migliore circolazione pedonale e veicolare, creando benefici per la cittadinanza, i turisti, l’Amministrazione Locale. Daniele Fossi Ringrazio Daniele, anche per averci ricordato i benefici legati all’ottimizzazione della distribuzione delle merci in ambito urbano. Iniziative come quella del CDU si stanno moltiplicando in Italia e rappresentano un’importante risposta non solo ai problemi delle città ma anche alle difficili condizioni nelle quali sono costretti a lavorare gli operatori del settore.

Controlli sulla filiera Passano gli anni ma i problemi dell’autotrasporto mi sembra continuino ad aumentare. Prendiamo il caso dei controlli a cui siamo sottoposti: siamo d’accordo sul fatto che debbano esserci ed essere anzi aumentati, ma dovremmo nello stesso tempo esser salvaguardati anche noi tramite controlli presso i nostri clienti/committenti/carica tori e quanti sbarcano il lunario (a volte anche meglio di chi vive di trasporto). Devo dire che ne sto vedendo e sentendo di tutti i tipi e colori: è certo comunque che in Italia è sempre più difficile riuscire a sostenere un’attività come l’autotrasporto rispettando i regolamenti e le richieste dei nostri clienti. Pensi che in giro c’è qualche committente che per

poter saldare nei classici 60 giorni le fatture di trasporto, impone di pagare gli interessi sui 60/70 giorni con i quali verrebbero saldate le fatture in anticipo rispetto ai 120 giorni di norma! Gli stessi clienti che poi non vogliono sentir parlare di costi minimi di sicurezza… Claudio Stevanin Ho dovuto sintetizzare la lunga lettera di sfogo di Claudio (simile a molte altre che ogni giorno arrivano in redazione) riprendendo due punti che credo saranno centrali per questo settore nei prossimi mesi: i controlli e i tempi di pagamento. Dopo le pressioni delle associazioni di categoria, sul primo punto potrebbe sbloccarsi qualcosa nelle prossime settimane, con un maggiore impegno delle Forze dell’Ordine (in particolare della Guardia di Finanza) sui controlli di filiera legati al rispetto dei costi minimi di sicurezza. Sui tempi di pagamento, la nuova legge che impone a tutti (pubblico e privato) il rispetto dei 30 giorni per il saldo delle fatture dovrebbe debellare un malcostume (tutto italiano) che genera un circolo vizioso di ritardati pagamenti. Anche se è ancora da verificare la sua applicabilità per l’autotrasporto.

Cari (fratelli?) Cioni, il nostro interesse nei confronti dei “piccoli” è vivo come sempre. Molto spesso siete soggetti a minori regole: vi sarà bastato leggere il manuale sull’Accesso alla Professione e al Mercato allegato all’ultimo numero di Tir per rendervi conto che, rispetto ai “grandi”, potete godere di tutta una serie di semplificazioni burocratiche. E in un giornale che si occupa prevalentemente di aspetti amministrativi e pratici di gestione di un’impresa di autotrasporto, qual è Tir, questo si traduce inevitabilmente in un minore spazio. Negli ultimi mesi ci stiamo comunque concentrando molto sul vostro principale contesto lavorativo, la distribuzione urbana. Un tema che sarà sicuramente decisivo per l’evoluzione dell’autotrasporto in Italia. Tanto che viene in mente una vecchia canzone di Renato Rascel: “Noi siamo piccoli, ma cresceremo…”

Quota Albo 2013 È da giorni che tento di pagare la quota 2013 dell'Albo, ma tra problemi al sito e difficoltà con le Poste Italiane non ci riesco. Nicolò Bua

Piccole portate Siamo due padroncini e lavoriamo su furgoni di peso inferiore a 3,5 Ton. Abbiamo notato, con grande meraviglia, che di noi “piccoli” non vi accorgete mai! Si esiste solo per pagare la quota annuale! Scrivete e tutelate solo i “grandi” padroncini superiori di peso a 3,5 Ton. Cioni Massimiliano Cioni Sauro

Abbiamo ricevuto in queste settimane diverse segnalazioni da parte di utenti che hanno avuto difficoltà ad accedere al sistema per il pagamento online della quota dell’Albo. Purtroppo alla novità del pagamento online si sono sommati alcuni problemi imprevisti ai server del Comitato Centrale, tanto che lo stesso Comitato ha dato mandato al Presidente di emanare una delibera d’urgenza per posticipare di tre mesi il pagamento della quota, la cui scadenza è stata quindi spostata al 31 marzo.


Europa

di Marco Tempestini

Austria: dal 1° gennaio aumento dei pedaggi

tipi diversi di sistemi (a vignette, barriere per calcolare la distanza, pedaggi elettronici e satellitari), e ciò crea un mercato distorto, che un prossimo pacchetto legislativo dovrà rettificare.

In Austria, dal 1° gennaio 2013, sono entrati in vigore gli aumenti per i pedaggi degli autocarri con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 Ton, che variano in funzione del numero degli assi e della classe Euro del veicolo. L’aumento del pedaggio base è di circa il 3% rispetto all’anno precedente. Tuttavia l’aumento non sarà uniformemente spalmato su tutte le tratte autostradali. Infatti, sull’A12 Inntalautobahn, l’Autostrada della valle dell’Inn, nel tratto compreso tra il confine austro-tedesco di Kufstein e lo svincolo di Innsbruck-Amras, l’aumento varia tra il 10% e il 15%, per il finanziamento del tunnel ferroviario del Brennero, secondo una tabella di rincari scaglionata su più annualità, fino al 2015

Pedaggi: reinvestire di più sulle infrastrutture L’Ue ha sottolineato che dai pedaggi devono arrivare maggiori finanziamenti per la manutenzione e l’abbattimento della congestione, oltre che la promozione di una mobilità più sostenibile

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ai pedaggi devono arrivare più benefici economici e i loro proventi devono essere reinvestiti nelle infrastrutture e nel trasporto. Lo ha sottolineato il commissario europeo ai trasporti Kallas, specificando che i maggiori finanziamenti serviranno per la manutenzione delle strade e l’abbattimento della congestione, oltre che per la promozione di una mobilità più sostenibile ed avanzata attraverso il sostegno alle aziende. In Europa occidentale si è andata infatti registrando una costante diminuzione della percentuale investita in manutenzione: dall’ 1,5% del PIL negli anni '70 allo 0,8% nel 2008. Questo porta ad una perdita di efficienza dei trasporti e, sul lungo termine, a costi di mantenimento della struttura maggiori. Inoltre in Europa coesistono

2. esistenza di un puzzle di sistemi di pedaggio in Europa fra loro incompatibili 3. Ripensare in modo più chiaro il cosiddetto “earmarking”, cioè la destinazione dei proventi dei pedaggi La Francia pare dare l’esempio: il pedaggio in concessione permette di mantenere un buon livello delle infrastrutture ed il bilancio neutralizza i “costi esterni”. Pedaggio elettronico armonizzato Una difficile sfida è l’attuazione di un reale sistema di pedaggio elettronico armonizzato. La Direttiva 2004/52/CE sull'interoperabilità dei servizi di riscossione elettronica di pedaggi sul territorio dell'Unione europea, con cui è stato formalmente istituito un Servizio Europeo di Telepedaggio

Foto di L. Scaringi concorso Cattura il movimento

Nuovo quadro di tariffazione Un nuovo quadro per i sistemi di tariffazione stradale negli Stati membri dovrà avvenire sulla base dei seguenti punti: 1. necessità di un quadro generale e rinnovato per tutti i veicoli, non solo automezzi

Oggi chi effettua trasporti internazionali deve disporre di 11 dispositivi diversi a bordo e 6 vignette per attraversare l’Europa

(cosiddetto SET) è ben lungi dall’essere attuata da parte di tutti i Paesi membri. L’obiettivo di pagare il pedaggio ovunque in Europa, con una singola apparecchiatura di bordo ed un unico contratto, è ancora lontano: oggi chi effettua trasporti internazionali deve disporre di 11 dispositivi diversi a bordo (con diverse tecnologie) e 6 vignette per attraversare tutta l’Unione europea. Proposte normative più incisive dovrebbero quindi arrivare dalla Commissione europea entro giugno 2013.

Francia: aumento del peso massimo a 44 ton In Francia, dal 1/1/2013, le combinazioni con più di 4 assi possono circolare a 44 Ton. I veicoli sono ammessi a circolare a 44 Ton, con le seguenti tempistiche: fino al 30/9/2014 i veicoli immatricolati dopo il 1/10/2001; fino al 30/9/2017 quelli immatricolati dopo l’1/10/2006; senza limite temporale i veicoli la cui prima immatricolazione è successiva al 1/10/2009. Sono previste, inoltre, due limitazioni sui semirimorchi riguardanti in particolare il divieto di sponde posteriori mobili e di prolunghe non previste per costruzione. Ricordiamo che le 44 Ton sono ammesse solo nei trasporti nazionali francesi e quindi è consentito tale limite nei trasporti di cabotaggio effettuati in Francia; il limite di peso ammesso nei trasporti stradali internazionali è infatti stabilito a 40 Ton per veicoli a 5 e 6 assi, dalla direttiva sui pesi e dimensioni 96/53/CEE.

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Politica

di Lucia Angeloni

Risorse: la ripartizione dei fondi per l’autotrasporto 150 milioni di euro destinati ai pedaggi, 91 all’Inail, 89 al servizio sanitario nazionale e alle spese non documentabili, 20 alla formazione e 50 milioni agli investimenti. Il parere delle principali associazioni

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a fine del 2012 ha segnato anche il termine del Governo Monti che, tuttavia, nel mese di dicembre ha raggiunto un risultato importante per l’autotrasporto. In un incontro tecnico con le associazioni di categoria è stata infatti decisa la suddivisione dei 400 milioni di euro destinati al settore per il 2013. L’allocazione delle risorse prevede che 150 milioni di euro siano destinati ai pedaggi, 91 milioni all’Inail, 89 milioni al servizio sanitario nazionale e alle spese non documentabili, 20 milioni alla formazione e 50 milioni di euro agli investimenti. A questo primo incontro ne seguiranno poi altri durante questo mese per decidere ancora più nel dettaglio la destinazioni dei fondi all’interno dei vari argomenti. E se dal Tar non è arrivata nessuna novità per quanto riguar10 TIR156-2013

da le sorti dei costi minimi di sicurezza, l’altra novità del mese di dicembre è stata la pubblicazione del calendario dei divieti di circolazione per il 2013 che prevede una riduzione dei giorni di divieto rispetto all’anno appena trascorso. In particolare per quanto riguarda il periodo estivo la circolazione dei mezzi pesanti è stata limitata soltanto in due venerdì: il 2 ed il 9 agosto (vedi articolo a pagg. 36 e 37). Ma vediamo cosa pensano le principali associazioni di categoria su come sono stati distribuiti i 400 milioni di euro per il settore. Risorse in un contesto di grave crisi “Siamo soddisfatti che il Governo ci abbia garantito queste risorse, soprattutto in una si-

tuazione così difficile per il Paese. Ci tengo a precisarlo, perché in questo periodo storico di difficoltà per il bilancio dello Stato poter avere queste risorse è un fatto eccezionale - ha sottolineato a Tir Pasquale Russo, segretario nazionale di Fai-Contrasporto -. La divisione delle risorse è stata concordata con il ministero ed alcune sono state destinate a interventi che si ripetono nel tempo, come la compensazione dei pedaggi autostradali o la riduzione del costo del personale, in particolare riferito alla riduzione dei premi Inail. 50 milioni di euro sono stati destinati all’innovazione e la gamma degli interventi è stata completata con la compensazione del servizio sanitario nazionale che viene pagato sui premi assicurativi Rc auto e le


gran parte dei fondi per gli investimenti all’acquisto dei veicoli Euro6. Noi abbiamo proposto investimenti nel settore dell’ambiente, della sicurezza e dell’intermodalità e le prime due finalità possono essere realizzate se si stanziano fondi per l’ammodernamento del parco veicolare Euro6. Anche perché non dobbiamo dimenticare che l’Austria ha già imposto il divieto notturno anche per i veicoli Euro5. Inoltre è importante dare un segnale alle imprese per farle continuare a innovare anche in un periodo di crisi come questo”.

spese non documentate per i monoveicolari. Nel complesso siamo soddisfatti, anche perché bisogna muoverci in base alle possibilità comunitarie, cercando quindi di non far classificare gli interventi come aiuti di Stato dall’Unione europea”.

Incentivi all’aggregazione Soddisfatto anche Francesco Del Boca, presidente di Confartigianato Trasporti. “L’unica cosa da sottolineare è che ci sembrano tanti i 50 milioni di euro destinati agli investimenti – ha detto a Tir -. Noi avremmo stanziato qualcosa in più nella formazione e nella sicurezza e meno negli investimenti, anche perché in questo momento le imprese di autotrasporto, che non hanno lavoro e versano in cattive condizioni, di investimenti ne possono fare pochi. Andare a chiedere agli imprenditori di acquistare veicoli Euro6, con sostegni minimali, non credo che raccoglierà tanto consenso, forse solo nelle grandi aziende, che sono pochissime. Però vedremo di giocarci la partita nelle prossime riunioni tecniche, cercando di trovare all’interno di questi 50 milioni qualcosa di interessante che possa soddisfare il 95% delle imprese, che sono piccole e medie. Magari degli incentivi all’aggregazione, che possano spingere le piccole imprese ad aggregarsi e formare dei grossi gruppi, cosa che sostengo da anni ma che non è vista in maniera favorevole dal mondo della logistica e della grandi imprese”.

Un segnale alle imprese “Avremmo preferito, specialmente per quanto riguarda l’Inail, che per noi significa una riduzione del costo del lavoro, che le risorse fossero rese strutturali, com’era nell’idea originaria del Governo - ha commentato a Tir Giuseppina Della Pepa, segretario generale di Anita -. Ma non possiamo non essere soddisfatti, soprattutto per la parte riservata agli investimenti. Spero che nelle riunioni future si decida di dedicare

Ristrutturazione del settore Destinare i 50 milioni di euro per gli investimenti non solo all’acquisto dei veicoli Euro6 ma anche alla ristrutturazione e all’aggregazione del settore è anche il pensiero di Alessandro Massarelli, responsabile del settore trasporti del movimento cooperativo. “Secondo noi il ministero deve puntare almeno ad iniziare a fare una politica che ristrutturi il settore cercando di aggregare le imprese, di spingerle a far rete, di far

crescere la loro dimensionalità, anche se è logico che bisogna precisare bene le misure, per non incorrere nella scure dell’Unione europea - ha dichiarato a Tir -. Siamo comunque soddisfatti perché alcune risorse sono state meglio distribuite. Siamo rimasti un po’ sorpresi per quanto riguarda i pedaggi, ma visto che dovevamo risolvere la questione di due annualità è stato giusto mettere una quota maggiore”. Euro6 sempre più una necessità Favorevole ai 50 milioni di euro da destinare agli investimenti è invece Silvio Faggi, segretario nazionale della Fiap. “La novità rispetto agli anni precedenti è data dai 50 milioni per gli investimenti, una novità importante perché il problema dell’acquisto dell’Euro 6 è sempre più una necessità, soprattutto per chi fa trasporti internazionali – ha risposto a Tir -. Poiché il costo dei veicoli è abbastanza oneroso, il fatto che venga ipotizzato di rimborsare la parte eccedente rispetto al costo dell’Euro5 con dei fondi a noi sembra una buona cosa. Certo, non ci illudiamo che ci sia la corsa all’Euro6 vista la situazione economica italiana, ma per le imprese che hanno questa esigenza mi pare un risultato importante. Un intervento analogo venne fatto alcuni anni fa per chi acquistava l’Euro5 ed ebbe un certo successo, anche perché i fondi sono andati tutti a buon fine. Un’altra cosa importante – ha aggiunto - è che alcuni punti cardine degli interventi a favore della categoria sono rimasti tali e anzi non si è andati a modificare praticamente nulla: sconti Inail, pedaggi e spese non documentate per le piccolissime aziende”. Aumento dei costi massimi “Possiamo ritenerci soddisfatti per aver centrato l’obiettivo della riconferma dei fondi per il 2012 in un momento di estrema sofferenza per le nostre imprese e per il Paese”, ha precisato Cinzia Franchini, presidente di Cna-Fita. “Ovviamente, siamo consapevoli che il beneficio derivante da questi stanziamenti è stato in larga parte disperso dall’aumento inusitato dei cosiddetti costi massimi, in primis proprio le autostrade che continuano, anno dopo anno, a col-

lezionare aumenti senza fornire adeguati e migliori servizi. Certamente va posta molta attenzione sul come questi fondi vengono gestiti, affinché non venga sperperato il risultato ottenuto dalla contrattazione associativa. Un esempio per tutti la formazione, su cui permangono dubbi e perplessità sulle procedure d’assegnazione. Riguardo invece i fondi destinati all’innovazione è ancora da capire se sarà possibile, come auspichiamo, utilizzarli per aggiornare, qualificandolo, il parco veicolare, comprendendo quindi motrici, rimorchi e semirimorchi. Per il 2013 - ha concluso - la strada per la riconferma delle risorse è tutta in salita e la migliore risposta non potrà che essere la qualità della proposta che verrà messa in campo dalle associazioni”. Agire sui lati deboli dell’autotrasporto Non risparmia una nota critica Maurizio Longo, segretario generale di TrasportoUnito, che resta scettico sull'efficacia delle risorse economiche al settore. “Da un ventennio, ad ogni legge finanziaria, vengono assegnate risorse economiche – ha spiegato a Tir - ma il risultato complessivo su una positiva ristrutturazione del settore è piuttosto scarso. Rispetto all'esigenza di un impianto normativo serio, semplice e soprattutto funzionale, le risorse economiche assumono un valore assolutamente secondario. Detto ciò, considerando che la stragrande maggioranza delle risorse economiche sono già impegnate in alcune voci di costo (pedaggi, Inail, ecc.), resta da decidere sull'impiego dei rimanenti 50 milioni di euro, per i quali proveremo a suggerire alcune soluzioni nel corso di una nuova riunione prevista per questo mese. A nostro parere, infatti, occorre agire sui versanti più deboli dell'autotrasporto, laddove è carente di infrastrutture, disaggregato o contrattualmente debole rispetto ai principali fornitori. Alcuni esempi potrebbero quindi essere la copertura del gap dei costi per le imprese che operano da e per le isole; l'aggregazione imprenditoriale o lo sviluppo dell'acquisto collettivo del carburante, per consentire un maggior risparmio del costo industriale”. TIR156-2013 11


Campagne Alcune immagini dei mezzi decorati che hanno viaggiato “trasportando” per tutta Italia le immagini della campagna TrasporTi Amo

La tappa finale della IV Campagna sulla sicurezza stradale promossa dall’Albo degli Autotrasportatori si è svolta al museo MAXXI

Un momento del convegno al MAXXI. Da sinistra: Rocco Giordano, direttore scientifico dell’Albo e Bruno Amoroso presidente del Comitato Centrale

Si è chiusa a Roma la campagna volta si è rivolta a tutti gli utenti della strada e non solo al settore dell’autotrasporto. La sicurezza stradale deve quindi essere vista come salvaguardia della vita umana.

È

Il sito della Campagna per la Sicurezza

12 TIR156-2013

stata Roma la tappa finale di TrasporTiAmo, la IV campagna sulla sicurezza stradale promossa dal Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori con il sostegno del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nella cornice del MAXXI, il museo delle arti del XXI secolo, è stato fatto il punto della situazione su tutte le attività che hanno caratterizzato l’evento, partito a febbraio con l’obiettivo di avvicinare i cittadini al mondo dell’autotrasporto. Lo

slogan della campagna è stato “Guidati dalla passione”, per sottolineare i valori e le responsabilità che accomunano i conducenti dei mezzi pesanti e il grande pubblico. Il saluto introduttivo è stato fatto dal presidente del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, Bruno Amoroso, che ha anticipato i temi di TrasporTiAmo, sottolineando che l’iniziativa si è mossa in continuità con le campagne precedenti ma che per la prima

Arte e tir “Trasportiamo Valori” ha dato la possibilità a 30 artisti emergenti di rappresentare sulle fiancate di altrettanti tir le loro opere d’arte, che percorreranno 33 milioni di km con il loro messaggio di arte e sicurezza. I giovani artisti hanno risposto alla chiamata dell’Albo per trasmettere con il linguaggio della contemporaneità alcuni concetti come quello della responsabilità al volante e dell’importanza dell’autotrasporto, utilizzando nuove tecniche espressive. E dell’incontro fra arte e gi-


La Rai riceve una targa per l’impegno sulla sicurezza stradale L’evento di chiusura della IV campagna TrasporTiAmo è stata anche l’occasione per la consegna di un riconoscimento. La Rai infatti è stata premiata con una targa per il contributo nei confronti della sicurezza stradale. In particolare, “per la sensibilità dell’impegno sociale – si legge nella motivazione – la professionalità dell’informazione giornalistica, la qualità del prodotto radiotelevisivo, sempre dimostrati nell’affrontare le complesse, delicate tematiche della sicurezza stradale, che ne ha fatto un’indiscussa protagonista della crescita dell’educazione stradale del nostro Paese”. La targa è stata consegnata dal presidente del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori Bruno Amoroso al consigliere di amministrazione della Rai, Rodolfo De Laurentiis, il quale è stato componente della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati.

ganti della strada nel segno della sicurezza, ha parlato Francesco Gallo, docente di Storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Roma, il quale ha spiegato che TrasporTiAmo “ha scelto la qualità, puntando su valori come fratellanza e simmetria”. Con l’iniziativa “Carichi di sicurezza”, le aziende di auto-

trasporto hanno a messo a disposizione 300 mezzi per veicolare alcuni messaggi della campagna attraverso il logo di TrasporTiAmo posto sul retro dei tir. Si va da “Fidati di me, nessuno conosce meglio la strada” a “Da quassù vedo prima i pericoli, segui i miei movimenti” fino a “Anche la strada ha bisogno dei suoi messaggi buoni”.

I dati sulla sicurezza stradale Un aspetto affrontato dalla campagna è quello dei numeri riguardanti l’autotrasporto. Dalle analisi condotte nell’ambito di TrasporTiAmo, è emersa la necessità di nuovi dati statistici che tengano conto della distinzione tra veicoli in conto proprio e quelli in conto terzi. A tal proposito l’Istat ha avviato a dicembre una riflessione per individuare le criticità del sistema adottato e per fare più attenzione ai singoli settori del trasporto. Il fine è di arrivare a rilevazioni più dettagliate, che permettano di migliorare gli interventi sulla sicurezza stradale. Palando di conto terzi, Rocco Giordano, direttore scientifico dell’Albo, ha ricordato che “negli ultimi 15 anni il numero di de-

Io e il camion, parola di Gassman, Lagerback e... Il padre di Vasco Rossi guidava i camion, Roberto Vecchioni ha dedicato una canzone alla categoria, Serena Grandi ha interpretato una camionista in «Teresa», Giancarlo Giannini e Michael Constantin guidavano «Il bestione» nel film di Sergio Corbucci sognando di diventare «padroncini». Il legame tra lo spettacolo e l’autotrasporto è forte e costante come un camionista. Ecco un piccolo estratto su quello che hanno detto della categoria alla newsletter di «TrasporTiAmo» alcuni VIP del settore. L’articolo completo può essere letto sul sito www.trasportiamo.eu o scaricato dal QR Code nella pagina a fianco. Alessandro Gassmann, intervistato sul set di «Roman e il suo cucciolo», dove compare proprio uno dei TIR di «TrasporTiAmo», riconosce di avere «da automobilista» un «profondo rispetto» per i camionisti. «So che il loro è un lavoro molto duro – aggiunge - che comporta

anche molte rinunce, come lo stare lontano da casa, ma è un mestiere che onestamente non mi dispiacerebbe fare: in viaggio mi trovo a mio agio, guidare mi piace molto e mi piacerebbe mettermi al volante di uno di questi giganti della strada, anche se immagino che chi lo fa abbia una capacità di guida sicuramente superiore alla mia». Un ricordo particolare è quello di Filippa Lagerback, la showgirl svedese di «Che tempo che fa…», conduttrice con Pino Strabioli del programma «That’s Italia» su La7. «Ai tempi in cui facevo la pubblicità per la Birra Peroni – ricorda -«mi chiesero di fare una fotografia sexy (ma molto casta), in mezzo ai tappi delle bottiglie: era una foto realizzata appositamente per i camionisti. Rimasi stupita, ma la feci ugualmente volentieri, perché ho pensato che sarebbe servita di compagnia nei loro lunghi spostamenti. Anna Lia Sabelli Fioretti

cessi e di incidenti che riguardano il settore si sono dimezzati. L’obiettivo che abbiamo raggiunto è stato quello di far percepire questa categoria come portatrice di innovazione nelle analisi e nelle valutazione dei dati, oltre che volano dell’economia”. Sul tema ha preso la parola anche Bartolomeo Giachino, ex presidente della Consulta per l’autotrasporto e la logistica, il quale ha rimarcato “il forte contributo dato dal trasporto merci in conto terzi alla sicurezza stradale. L’introduzione della patente a punti e il nuovo Codice della strada del 2010 hanno contribuito alla forte diminuzione degli incidenti e dei morti. Su questi temi, l’autotrasporto è molto impegnato ed ha sostenuto varie iniziative ai tavoli governativi. La prossima legislatura – ha proseguito – dovrà porsi l’obiettivo di ridurre del 50% l’incidentalità, che complessivamente ha un costo sociale stimato in 30 miliardi di euro”. La comunicazione Molto importante è stato l’aspetto comunicativo. Facebook ha riscosso un grande successo nel trasmettere un’immagine con il camion e infatti la pagina della campagna è arrivata a 27.844 “mi piace” e ha raggiunto più di 8 milioni di persone. Inoltre, è stato creato “TrasporTiAmoChannel” visibile su Youtube, dove sono stati pubblicati tutti i video, dalla conferenza stampa di presentazione ai programmi televisivi e radiofonici che hanno parlato dell’iniziativa. Sul sito www.trasportiamo.eu si trovano le informazioni aggiornate su quanto fatto e una nutrita rassegna stampa. Anche la radio è stata coinvolta: 22 emittenti a copertura dell’intero territorio nazionale hanno trasmesso lo spot della campagna tra luglio e ottobre, per un totale di oltre 2.640 passaggi e più di 8 milioni di ascoltatori. I tir con le opere degli artisti di TrasporTiAmo sono poi comparsi in due film in distribuzione nelle sale cinematografiche italiane. Il primo, “Viva l’Italia” diretto da Massimiliano Bruno e con Michele Placido, è diretto al grande pubblico mentre il secondo, “Roman e il suo cucciolo”, rappresenta l’esordio di Alessandro Gassman come regista. TIR156-2013 13


Politica

di Lucia Angeloni

S

i stanno avvicinando le prossime elezioni politiche, ma quale sarà il peso dell’autotrasporto nel prossimo Governo? E quali dovranno essere le priorità del nuovo Esecutivo per rilanciare il settore? Questo mese lo abbiamo chiesto a Bartolomeo Giachino, ex presidente della Consulta generale per l’autotrasporto e la logistica, per il quale “con le sue 51 proposte operative, il Piano nazionale della logistica dovrà essere il programma di impegno per i prossimi cinque anni”.

Nuovo Governo: priorità alla logistica Gli operatori del settore sperano che la prossima campagna elettorale inserisca il trasporto tra le priorità del Paese. Intervista con Bartolomeo Giachino A breve si aprirà una nuova legislatura. Quali saranno le priorità per l’autotrasporto? La prossima legislatura dovrà essere quella del bilancio economico del Paese dopo la crisi che ha investito l’economia nazionale e internazionale. Io credo che il programma più completo e organico per il settore sia scritto nel Piano nazionale della logistica, che dovrà costituire il canovaccio per la politica dell’autotrasporto, dei porti e dell’intermodalità. Un programma che è scritto dopo aver sentito il parere di tutte le associazioni di categoria, dei maggiori esperti nazionali e delle Università. Inoltre bisognerà cambiare il metodo contrattuale, passando dal franco fabbrica, dove i ri14 TIR156-2013

schi e le spese di spedizione sono a carico del cliente, al franco destino, dove sono a carico del fornitore fino al destino. Inoltre occorre sviluppare e far crescere sempre più l’utilizzo del Fondo di garanzia e rendere ancora più applicabile e funzionale sia l’83-bis sia la Legge 127, soprattutto per quanto riguarda i tempi di pagamento.

frastrutture. Nell'attesa, occorre portare avanti le norme a costo zero che consentono di sviluppare la logistica del nostro Paese, e che consentono di ottenere una maggiore efficienza e una maggiore competitività per la nostra economia. Ecco perché nella legislatura che si aprirà a marzo 2013, al centro della attività di Governo e Parlamento dovrà esserci la logistica.

Per Giachino le infrastrutture giocheranno un ruolo fondamentale per la ripresa ma occorrerà metterle in rete con il sistema della mobilità e della logistica

Quali misure sono necessarie al nostro Paese per uscire dalla crisi? Essenziale è l’azione per la competitività e la crescita che porta avanti l’economia reale e i territori. Per quanto riguarda il Piemonte, per fare un esempio, occorre sbloccare la Tav, l'investimento Fiat a Mirafiori e ultimare la Asti Cuneo se vogliamo tornare a crescere. Quindi le infrastrutture giocheranno un ruolo fondamentale per la ripresa economica? Sì, ma le infrastrutture da sole non bastano. Occorre metterle in rete con il sistema della mobilità e della logistica come è ben descritto nel Piano nazionale. Non possiamo aspettare i 5-10 anni necessari a costruire le in-

In quale modo può incidere l’autotrasporto sulla crescita del Paese? Dovrà partecipare al rilancio economico insieme alla logistica. Come dicono gli esperti, se nelle aziende il costo dei trasporti e della logistica segna il confine tra l'utile e la perdita, la cosa vale anche e soprattutto per il nostro Paese. La logistica e i trasporti, insieme al fisco e al peso della burocrazia segnano il confine tra la crescita o il declino. E a questo proposito, mi preme anche sottolineare anche l’importanza della legge sui costi minimi, che secondo un sondaggio appena effettuato in Toscana piace al 97% degli autotrasportatori, anche se per ora è applicata sempre nel 25% dei contratti di trasporto.


Sicurezza stradale

vo l’aumento delle aree di stoccaggio per i mezzi pesanti, con nuove procedure in caso di fermo che stiamo affinando sempre più (vedi approfondimento nelle pagine successive), maggior attenzione alla parte logistica, come la pulizia delle strade, e interventi mirati della Protezione Civile in caso dovessero rendersi necessarie attività di assistenza. Tutto per fornire sempre maggior sostegno alla categoria degli autotrasportatori, che sono

Maggior sostegno ai professionisti della strada Intervista con Vittorio Rizzi, da luglio direttore della Polizia Stradale, che spiega le novità del Piano neve e il lavoro costante per garantire la sicurezza di chi viaggia. A partire dagli autotrasportatori

V

poi gli utenti professionisti della strada.

Direttore, insieme con Autostrade per l’Italia avete appena messo a punto il nuovo Piano neve. Quali sono le principali novità? Il piano neve di quest’anno ha come elemento innovati-

I dati Aci-Istat del 2011 registrano una diminuzione degli incidenti in Italia. Secondo lei a cosa è dovuto questo calo dell’incidentalità? La riduzione dell’incidentalità è strettamente collegata con una serie di interventi di sistema che sono stati posti in essere. Lo dimostra soprattutto la particolare perfomance delle autostrade, dove la mortalità si è ridotta a meno del 10%. Questo perché sono state fatte delle azioni sinergiche, che vanno dai new jersey contenitivi ad una politica di comunicazione con i pannelli a messaggio variabile, al controllo della velocità con il tutor, fino all’asfalto drenante. Un va-

ittorio Rizzi, da luglio nuovo direttore della Polizia Stradale, si occupa quotidianamente di garantire la sicurezza di chi viaggia in tutta Italia. Un lavoro complesso che va dalla prevenzione al controllo e che riguarda tutte le categorie coinvolte, a partire dagli autotrasportatori, che lo stesso Rizzi definisce gli utenti professionisti della strada. Il tutto con un organico di poco più di 11mila persone, meno della Polizia Municipale di Roma e Milano messe insieme.

la prevenzione intesa come educazione alla legalità. Per questo abbiamo lanciato moltissime iniziative, come la campagna Icaro appunto, di cui stiamo già preparando la tredicesima edizione. Per Icaro 13 vogliamo puntare ad un target giovane, utilizzando una forma di comunicazione ancora più intrigante. Vorremmo proiettare il film Young Europe, prodotto dalla Ue e dai partner del progetto Icarus, un’opera intellettuale con un messaggio subliminale di formazione alla legalità. Anche quest’anno, in occasione delle feste, abbiamo poi lanciato insieme ad Ania l’iniziativa “Brindo con Prudenza”, e stiamo già pensando a realizzare un audit sui risultati di questi 12 anni di campagna Icaro, per verificare se chi è stato informato ha migliorato la sua educazione alla circolazione. Pensate di fare campagne di questo tipo anche per gli autotrasportatori? Nella tradizione informativa della Stradale c’è stata una Rizzi bella iniziativa qualche ha anticipato anno fa legata al monanche i dati do dell’autotrasporto, sull’incidentalità del “Truck on Tour”, un 2012 che indicano una tour itinerante in colsituazione positiva e che laborazione con la tutti i trend sono Fondazione ANIA che ancora in aveva l’obiettivo di diminuzione sensibilizzare il mondo dell’autotrasporto verso il tema della sicurezza. Un’iniziativa rimasta isolata ma che sarebbe assolutamente da replicare, anche perché mollore aggiunto è poi l’esistenza to apprezzata dagli autotradi una polizia delle autostrade, sportatori. che è la Polizia Stradale, con un’attività mirata e regolata da Avete già dei dati sull’anuna convenzione. Ad ogni damento dell’incidentalità modo, più l’incidentalità si asnel 2012? sottiglia, più bisognerà lavoraSì, sono dati tendenziali che re sulla formazione dell’utente riguardano Polizia e Carabiguidatore perché venga edunieri, ma indicano che la sicato alle condotte di legalità. tuazione è positiva da tutti i punti di vista e che tutti i Voi siete molto impegnati trend sono ancora in diminunell’attività di formazione, a zione. Tra gennaio e ottobre partire dal progetto Icaro, del del 2012 gli incidenti che hanquale si è appena conclusa la no riguardato i mezzi superiododicesima edizione… ri alle 3,5 ton sono stati infatUna delle sette regole d’oro ti 207 contro i 222 dello stesdell’Unione europea per la preso periodo dell’anno precevenzione è lo sviluppo della dente, un calo quindi del campagna informativa. Rite6,8%. Il numero delle vittime, niamo che non sia attraverso sempre per la stessa categoria una politica repressiva che si e lo stesso periodo, è invece dipossa ottenere un miglioraminuito del 12,2%, passando mento, ma piuttosto attraverso da 263 a 231. TIR156-2013 15


In cifre

Messo a punto da Autostrade per l’Italia e da Polizia Stradale, il piano di emergenza individua anche 111 aeree dove gli autotrasportatori devono sostare temporaneamente in caso di neve di Andrea Pegoraro

Piano neve: scatta il divieto su 37 tratte autostradali S

ono 37 le tratte autostradali dove i mezzi pesanti non possono circolare in caso di neve mentre 111 le aree dove gli autotrasportatori devono sostare temporaneamente se si verifica questo evento atmosferico. Sono alcuni numeri relativi al Piano di gestione dell’emergenza neve 2012-2013, realizzato da Autostrade per l’Italia e dalla Polizia Stradale, che individua anche un responsabile incaricato di attuare le misure operative, che ha il compito di inviare alla Stradale e alle concessionarie il codice di allerta neve raggiunto e di specificare le tratte interessate dalle nevicate, segnalando situazioni di criticità per la circolazione. Due sono gli obiettivi del Piano: da un lato individuare per ciascuna fase gli interventi e le informazioni verso gli utenti, dall’altro adottare dei provvedimenti, tra cui il fermo temporaneo dei mezzi pesanti, per garantire un lavoro migliore ai mezzi sgombraneve. Per farsi un’idea delle forze messe in campo, Autostrade disporrà di 168 posti in cui sono dislocati i mezzi operativi, di 192 veicoli per la pulizia della neve nelle aree di servizio e di parcheggio, di 36 carri pesanti per soccorrere gli autoveicoli con massa complessiva superiore alle 7,5 tonnellate, solo per citarne alcune. La Polizia Stradale avrà a disposizione 10 centri operativi autostradali, 310 mezzi per un totale di 1.726 unità impiegate. Divieto di transito per neve Le autostrade A14 Bologna-Taranto e A1 Milano-Napoli hanno quasi la metà delle tratte interessate dal blocco dei mezzi con massa superiore a 7,5 tonnellate. In particolare, sull’A14 sono collocate soprattutto nella fascia compresa tra Cattolica (Rimini) e Poggio Imperiale (Foggia) ma anche in Puglia nel tratto che va da San Severo fino a Mottola e Castellaneta in provincia di Taranto. Sull’autostrada A1, il divieto è in vigore per alcune tratte in Emilia Romagna come la Pia16 TIR156-2013

cenza-Parma, l’allacciamento A1/A22-Sasso Marconi e Sasso Marconi-Firenze nord. Scendendo al centro, sempre sull’A1 i mezzi pesanti non possono viaggiare tra Chiusi ed Orvieto e fra l’allacciamento con l’A24 e Ceprano (Frosinone). Per quanto riguarda gli altri divieti, sull’A3 Salerno-Reggio Calabria sono state previste due zone di blocco del traffico pesante, tra Buonabitacolo e Frascineto e poi tra Cosenza e Altilia Grimaldi. Tre sono invece localizzati nelle zone di confine: le tratte Aosta-Traforo Monte Bianco (collegamento con la Francia), Amaro-Tarvisio (confine con l’Austria) e Trieste Lisert-Fernetti (in prossimità della Slovenia). Gran parte dei divieti di transito sono concentrati nel Nord Italia. Basti pensare che il loro numero è il doppio di quelli presenti al Centro e al Sud, considerati separatamente. Il “fermo temporaneo” All’interno del Piano troviamo il “Protocollo operativo per regolamentare la circolazione dei veicoli pesanti in autostrada in presenza di neve”, un documento firmato il 14 dicembre 2005 dal ministero dei Trasporti e sottoscritto dal ministero dell’Interno, dall’Anas, dall’Aiscat e dalle associazioni degli autotrasportatori. Questo documento individua dei punti in cui realizzare il “fermo temporaneo” dei mezzi pesanti, punti che sono stati stabiliti in base alle precipitazioni nevose e ai dati di traffico. In sostanza, vengono utilizzate sia tratte autostradali in carreggiata sia aree di servizio e parcheggi. Anche in questo caso, sono concentrate maggiormente sull’A14, che conta ben 22 “aree di accumulo”, un altro

modo per definire il fermo temporaneo. Al secondo posto si piazza l’A1 con 13 aree seguita subito dietro dall’A12 Genova-Roma, con 11 tratte. Dal punto di vista geografico, al Nord un quinto delle aree vengono spartite tra la Torino-Trieste e la Milano-Napoli mentre al Centro primeggiano la Bologna-Taranto e l’autostrada A12. Nell’Italia meridionale la metà delle “aree di accumulo” se le spartiscono l’A3 e l’A16 Napoli-Canosa di Puglia. In prossimità del blocco, i mezzi pesanti devono procedere sulla corsia di destra e fermarsi nel punto presidiato dalla Polizia Stradale e dal personale di Autostrade, seguendo le loro indicazioni. Inoltre, non possono occupare la corsia di sorpasso, dedicata ai veicoli leggeri. Prima del tratto interessato dal “fermo temporaneo” vengono consigliati, se disponibili, dei percorsi alternativi per le lunghe percorrenze tenendo conto della situazione viaria nazionale. Nel caso le condizioni della strada lo permettano, i mezzi pesanti possono affrontare il tratto critico con l’aiuto di mezzi sgombraneve e di pattuglie della Stradale. I restringimenti di carreggiata vengono segnalati dai pannelli stradali per agevolare il lavoro dei mezzi sgombraneve in presenza di traffico elevato. Pneumatici da neve e catene Dal 1° novembre è obbligatorio avere pneumatici da neve o catene a bordo secondo le ordinanze di Autostrade per l’Italia o degli enti proprietari delle strade. Questo vale sull’A1 nelle tratte Raccordo Casalecchio-Sasso Marconi e fra Sasso Marconi e Arezzo. In sei tratte il provvedimento è partito dal


TRATTE AUTOSTRADALI in cui vige il DIVIETO di transito per mezzi pesanti in caso di EMERGENZA NEVE

na sud e Porto Sant’Elpidio (Fermo)-Poggio Imperiale (Foggia). Solo per questa autostrada, l’ordinanza è valida fino al 15 marzo mentre per le altre dura fino al 15 aprile. I viaggiatori che non hanno a bordo gli pneumatici invernali o le catene da neve rischiano una sanzione pecuniaria a partire da 80 euro fino a un massimo di 318 euro.

Brennero

A23 PORDENONE A22

A27

A9

Frejus

19

A21 TORINO 15 A26

8

A6

7

PADOVA

PIACENZA A15 PARMA A12 14

GENOVA

A13

11

13

17

VENEZIA

4

1

A7

MODENA BOLOGNA

11 2

RAVENNA

12

A14

10

22

3

A10 9

LA SPEZIA

Ventimiglia

TRIESTE

A4

BRESCIA

MILANO A1 A21

A32

5

A31

COMO

Tarvisio

UDINE

18

BELLUNO

VARESE

G. S. Bernardo AOSTA 6 M. Bianco A5

16

LIVORNO

FIRENZE

23

ANCONA

PISA

A1 TERAMO

20

A12

Tratte autostradali in cui vige il divieto di transito per i mezzi pesanti in caso di emergenza neve

27

PESCARA

24

A24

28

25 26

A25 A1

ROMA

Numeri e informazioni In tutte le fasi dell’emergenza neve, Autostrade e Polizia Stradale comunicheranno alla Prefettura e alle Amministrazioni locali eventuali provvedimenti di restrizione del traffico o interventi in caso di blocchi dei mezzi. Le notizie relative alle condizioni del tempo e alla viabilità verranno trasmesse attraverso una serie di canali come i Pannelli a Messaggio Variabile, che avvertono sulle condizioni atmosferiche e sui tratti stradali interessati dalla neve, sugli interventi di Autostrade e della Stradale, e quindi danno indicazioni al viaggiatore. Indicazioni che vengono inviate anche da Viabilità Italia, struttura istituita presso il ministero dell’Interno e presieduta dal direttore del servizio di Polizia Stradale. La struttura si occupa di fronteggiare le emergenze legate alla viabilità e di adottare le strategie di azione più opportune. Ne fanno parte rappresentanti del ministeA14 ro delle 33 InfraBARI

A16

21

35

32

29

A30

TARANTO 34

NORD Autostrada A1 1) Tratta Piacenza - Parma 2) Tratta allacciamento A1/A22 - Sasso Marconi (Bologna) 3) Tratta Sasso Marconi – Firenze nord Autostrada A4 4) Tratta Ospitaletto – Desenzano (Brescia) 5) Trieste Lisert – Fernetti Autostrada A5 6) Tratta Aosta – Traforo Monte Bianco Autostrada A6 7) Tratta area di servizio Priero – Altare (Savona) Autostrada A7 8) Tratta Serravalle – allacciamento A12 Autostrada A10 9) Tratta Savona – Finale Ligure Autostrada A12 10) Tratta Deiva – Brugnato (La Spezia) Autostrada A13 11) Tratta allacciamento A13/A14 – Ferrara sud Autostrada A14 12)Tratta allacciamento A14/A1 - Imola Autostrada A15 13) Allacciamento A1/A15 14) Allacciamento A15/A12 Autostrada A21 15) Tratta Villanova - Alessandria ovest Autostrada A23 16) Tratta Amaro – Tarvisio (Udine) Autostrada A26 17) Tratta allacciamento A10 – Predosa (Alessandria)

AUTOSTRADA A27 18) Tratta Vittorio Veneto sud – Belluno Autostrada A32 19) Tratta Susa – Bardonecchia (Torino) CENTRO Autostrada A1 20) Tratta Chiusi – Orvieto 21) Tratta allacciamento A24 – Ceprano (Frosinone) Autostrada A14 22) Tratta Cattolica – Fano 23) Tratta Ancona nord – Ancona sud 24) Tratta Giulianova – Pescara nord 25) Tratta Pescara ovest – Val di Sangro 26) Tratta Pescara ovest – Poggio Imperiale Autostrada A24 27) Tratta Tivoli – svincolo Teramo città Autostrada A25 28) Svincolo direzionale Torano – Chieti SUD Autostrada A1 29) Tratta San Vittore – Caianello (Caserta) Autostrada A3 30) Tratta Buonabitacolo – Frascineto (Cosenza) 31) Tratta Cosenza – Altilia Grimaldi Autostrada A14 32) Tratta allacciamento A14/A16 – Andria 33) Tratta Foggia – San Severo 34) Tratta Bari sud – Mottola/Castellaneta Autostrada A16 35) Tratta Baiano (Avellino) – Cerignola ovest (Foggia) Autostrada A19 36) Tratta Caltanissetta – Enna 37) Tratta Scillato – Tremonzelli

NAPOLI SALERNO A3 30

In caso di neve sono 37 le tratte autostradali dove i mezzi pesanti non possono circolare. 111 invece le aree dove gli autotrasportatori devono sostare

31

MESSINA REGGIO CALABRIA

PALERMO TRAPANI

37 36

A19

15 novembre: sull’A7 tra Serravalle e Genova Bolzaneto, sull’A26 tra il bivio con l’A10 e Alessandria, sul raccordo A26-A7, sull’intera tratta Venezia-Belluno (A27), sulla Udine-Tarvisio (A23) e al sud sull’A16 fra Baiano in provincia di Avellino e Candela in provincia di Foggia. Infine, sull’A14 l’obbligo è entrato in vigore dal 1° dicembre per le tratte Cattolica-Direzione Ravenna, Cattolica-Anco-

CATANIA

strutture e dei Trasporti, dell’Anas, dell’Aiscat, dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, delle Ferrovie dello Stato, dell’Upi (Unione province italiane) e dell’Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani). È possibile restare informati anche chiamando il numero gratuito del CCISS 1518, il Call center viabilità al numero 840.04.21.21 e ascoltando le emittenti Isoradio 103.3 e Rtl 102.5 senza dimenticare i notiziari onda verde del CCISS sui canali RadioRai oppure i siti www.autostrade.it e www.cciss.it. TIR156-2013 17


Scadenze e divieti

S

ono stati individuati, con il decreto del ministero dei Trasporti n. 448 del 6 dicembre 2012, i divieti di circolazione per i mezzi pesanti di massa complessiva superiore alle 7,5 ton, fuori dai centri abitati. L’anno appena trascorso non aveva portato novità positive per il settore visto che, a seguito di una sentenza emessa dal Consiglio di Stato in base ad un ricorso del Codacons, il ministero dei Trasporti era stato intimato a vietare la circolazione dei mezzi pesanti anche

nerale. Il divieto di circolazione deve quindi apparire strettamente indispensabile a garanzia della sicurezza sulle nostre strade, altrimenti non può essere previsto. Ridotte le giornate di divieto Già lo scorso anno, questo principio ha comportato la revi-

decreto del ministro ha tenuto conto del fatto che alcune merci o tipologie di veicoli debbono viaggiare anche in queste giornate particolari, prevedendo quindi sia delle deroghe che operano senza la necessità dell’autorizzazione del Prefetto, sia altre deroghe per le quali, invece, occorre l’autorizzazione. Del-

Divieti di circolazione: ecco il nuovo calendario Oltre ai due venerdì di agosto, divieti aggiuntivi sono stati confermati: il 1° novembre Ognisanti e il 20 dicembre, venerdì, vigilia delle festività natalizie

Quest’anno, la riduzione delle giornate di divieto è stata ancora più evidente: nel periodo estivo la circolazione dei mezzi pesanti sarà limitata soltanto in due venerdì: il 2 e il 9 agosto nelle giornate immediatamente precedenti e successive alle festività, per garantire la sicurezza sulle strade in vista del prevedibile aumento del traffico di autovetture. Questa decisione aveva comportato l’introduzione di 84 giornate di divieto (di cui 10 di venerdì), sollevando le proteste del mondo dell’autotrasporto e della produzione che ne erano usciti fortemente penalizzati. In seguito, il Parlamento è intervenuto sulla materia e, grazie all’art.11, comma 5 della Legge 35/2012, ha introdotto un principio essenziale in base al quale l’introduzione di divieti aggiuntivi a quelli festivi è possibile, purché le pur legittime esigenze di sicurezza della circolazione stradale vengano contemperate con gli effetti provocati da questi divieti sull’attività di autotrasporto e sul mondo della produzione in ge18 TIR156-2013

sione dell’originario calendario dei divieti del dicembre 2011, dal quale erano stati eliminati alcuni venerdì del mese di luglio. Quest’anno la riduzione delle giornate di divieto è stata più evidente, se teniamo conto che nel periodo estivo la circolazione dei mezzi pesanti sarà limitata soltanto in due venerdì del mese di agosto: precisamente, dalle ore 16 del 2 agosto alle 23 di sabato 3 agosto, ed il 9 agosto dalle 14 alle 23. Dopodiché, divieti aggiuntivi sono stati confermati in occasione della festa di Ognissanti del 1 novembre (giovedì 31 ottobre, dalle 16 alle 22) ed alla vigilia delle festività natalizie (venerdì 20 dicembre, dalle ore 16 alle 22). Deroghe per alcuni tipi di merce Come negli anni passati, il

le prime se ne occupa l’art. 3, che esclude dai divieti di circolazione determinate tipologie di veicoli che svolgono funzioni di pubblico interesse (es. veicoli in uso ai vigili del fuoco, protezione civile, mezzi targati croce rossa italiana; mezzi che svolgono il servizio di nettezza urbana o adibiti allo spurgo di pozzi neri; ecc), o che trasportano particolari tipologie di merci, anche queste, di interesse pubblico (trasporto di carburanti destinati alla distribuzione; trasporto di giornali, quotidiani e periodici; di prodotti per uso medico; di latte, escluso quello a lunga conservazione) oppure che sono destinate ad una rapida deperibilità (trasporto in via esclusiva di prodotti alimentari deperibili in regime ATP; trasporto di prodotti deperibili come la frutta e gli ortaggi freschi, carni e pesci freschi, fiori recisi,


PERIODICO DEL COMITATO CENTRALE Attenzione: questo calendario è stato elaborato sulla base dei dati disponibili DELL’ALBO NAZIONALE DEGLI AUTOTRASPORTATORI a dicembre 2012. Si consiglia di verificare sull’ultimo numero di Tir eventuali DI COSE PER CONTO DI TERZI variazioni di scadenze e divieti di circolazione

calendario2013


VEN 1 SAB 2 DOM 3 LUN 4 MAR 5 MER 6 GIO 7 VEN 8 SAB 9 DOM 10 LUN 11 MAR 12 MER 13 GIO 14 VEN 15 SAB 16 DOM 17 LUN 18 MAR 19 MER 20 GIO 21 VEN 22 SAB 23 DOM 24 LUN 25 MAR 26 MER 27 GIO 28 VEN 29 SAB 30 DOM 31 8-22

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8-22 8-14

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8-22

MODELLI INTRA Presentazione per via telematica dei Modelli INTRA relativi alle operazioni del mese di marzo o del 1° trimestre.

aprile2013

BLACK-LIST Invio della comunicazione relativa alle operazioni effettuate con paesi Black List nel mese di febbraio.

8-22

MODELLI INTRA Presentazione per via telematica dei Modelli INTRA relativi alle operazioni del mese di febbraio

LUN 1 MAR 2 MER 3 GIO 4 VEN 5 SAB 6 DOM 7 LUN 8 MAR 9 MER 10 GIO 11 VEN 12 SAB 13 DOM 14 LUN 15 MAR 16 MER 17 GIO 18 VEN 19 SAB 20 DOM 21 LUN 22 MAR 23 MER 24 GIO 25 VEN 26 SAB 27 DOM 28 LUN 29 MAR 30

Scadenza proroga per pagamento quota iscrizione Albo Autotrasportatori.

marzo2013

IVA Invio telematico dei dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute nel mese precedente. Liquidazione dell’imposta relativa al mese precedente. IRPEF ritenute d'acconto, dell'IVA e contributi relativi al mese precedente.

IVA Invio telematico dei dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute nel mese precedente. Liquidazione dell’imposta relativa al mese precedente. IRPEF ritenute d'acconto, dell'IVA e contributi relativi al mese precedente.

BLACK-LIST Invio della comunicazione relativa alle operazioni effettuate con paesi Black List nel mese di marzo o del 1°trimestre. IVA Presentazione in via telematica della conunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA per l'anno 2012 (elenco clienti e fornitori) Domanda di rimborso infrannuale relativa al1° trimestre. MUD Invio telematico, da parte delle imprese che producono (o gestiscono) rifiuti pericolosi e/o speciali, del Mud, relativo al 2011, alla Camera di Commercio.


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IVA Invio telematico dei dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute nel mese precedente. Liquidazione dell’imposta relativa al mese precedente. IRPEF INPS versamento ritenute d'acconto e contributi relativi al mese precedente.

MAR 1 MER 2 GIO 3 VEN 4 SAB 5 DOM 6 LUN 7 MAR 8 MER 9 GIO 10 VEN 11 SAB 12 DOM 13 LUN 14 MAR 15 MER 16 GIO 17 VEN 18 SAB 19 DOM 20 LUN 21 MAR 22 MER 23 GIO 24 VEN 25 SAB 26 DOM 27 LUN 28 MAR 29 MER 30 GIO 31

BLACK-LIST Invio della comunicazione relativa alle operazioni effettuate con paesi Black List nel mese di dicembre 2012 e del 4° trimestre 2012. Versamento della Tassa di concessione governativa annuale. Versamento relativo alla pubblicità annuale

MODELLI INTRA Presentazione per via telematica dei Modelli INTRA relativi alle operazioni del mese di dicembre o del 4° trimestre 2012

gennaio2013

8-22

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IVA Invio telematico dei dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute nel mese precedente. Liquidazione dell’imposta relativa al mese precedente. IRPEF ritenute d'acconto, dell'IVA e contributi relativi al mese precedente. INPS 4a rata 2012 dei contributi dovuti sul minimale di reddito da parte degli artigiani.

VEN 1 SAB 2 DOM 3 LUN 4 MAR 5 MER 6 GIO 7 VEN 8 SAB 9 DOM 10 LUN 11 MAR 12 MER 13 GIO 14 VEN 15 SAB 16 DOM 17 LUN 18 MAR 19 MER 20 GIO 21 VEN 22 SAB 23 DOM 24 LUN 25 MAR 26 MER 27 GIO 28

BLACK-LIST Invio della comunicazione relativa alle operazioni effettuate con paesi Black List nel mese gennaio. IRPEF Consegna del modello Cud e della Certificazione delle ritenute d'acconto effettuate sui compensi erogati nel 2012; IVA Presentazione in via telematica della comunicazione dati reativi all'anno 2012

MODELLI INTRA Presentazione per via telematica dei Modelli INTRA relativi alle operazioni del mese precedente.

febbraio2013


LUN 1 MAR 2 MER 3 GIO 4 VEN 5 SAB 6 DOM 7 LUN 8 MAR 9 MER 10 GIO 11 VEN 12 SAB 13 DOM 14 LUN 15 MAR 16 MER 17 GIO 18 VEN 19 SAB 20 DOM 21 LUN 22 MAR 23 MER 24 GIO 25 VEN 26 SAB 27 DOM 28 LUN 29 MAR 30 MER 31 7-23 7-24

7-23 7-24

7-23 7-24

7-23 7-24

BLACK-LIST Invio della comunicazione relativa alle operazioni effettuate con paesi Black List nel mese di giugno. IRPEF Invio telematico del Modello 770. IVA presentazione in via telematica della domanda di rimborso infrannuale relativo al 2° trimestre.

MODELLI INTRA Presentazione per via telematica dei Modelli INTRA relativi alle operazioni del mese giugno o del 2° trimestre.

BLACK-LIST Invio della comunicazione relativa alle operazioni effettuate con paesi Black List nel mese di maggio. IRPEF-IVA-IRAP Presentazione della dichiarazione da parte dei soggetti non obbligati all'invio telematico.

luglio2013

IVA Invio telematico dei dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute nel mese precedente. Liquidazione dell’imposta relativa al mese precedente. IRPEF ritenute d'acconto, dell'IVA e contributi relativi al mese precedente. IRPEF IRES IVA IRAP Versamento del saldo e dell'acconto con maggiorazione 0,40%. CCIAA Pagamento dei diritti alle Camere di Commercio con maggiorazione 0,40%. INPS saldo 2012 e 1° acconto 2013 dei contributi dovuti sul reddito eccedente il minimale di reddito da parte degli artigiani con maggiorazione 0,40%.

GIO 1 VEN 2 SAB 3 DOM 4 LUN 5 MAR 6 MER 7 GIO 8 VEN 9 SAB 10 DOM 11 LUN 12 MAR 13 MER 14 GIO 15 VEN 16 SAB 17 DOM 18 LUN 19 MAR 20 MER 21 GIO 22 VEN 23 SAB 24 DOM 25 LUN 26 MAR 27 MER 28 GIO 29 VEN 30 SAB 31

16-24 0-23 7-24

14-23 7-23 7-24

7-23 7-23 7-24

7-23 7-24

7-23

MODELLI INTRA Presentazione per via telematica dei Modelli INTRA relativi alle operazioni del mese luglio.

agosto2013

IVA Invio telematico dei dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute nel mese precedente. Liquidazione dell’imposta relativa al mese precedente o al 2°trimestre

IRPEF ritenute d'acconto, dell'IVA e dei contributi relativi al mese precedente o al 2°trimestre. Per i contribuenti trimestrali, l'IVA dev'essere maggiorata dell'1%. INPS versamento della 2° rata 2013 e dei contributi dovuti sul minimale di reddito da parte degli artigiani.


8-22

8-22

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8-22

IVA Invio telematico dei dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute nel mese precedente o del 1° trimestre. Liquidazione dell’imposta relativa al mese precedente o al 1° trimestre. IRPEF ritenute d'acconto, dell'IVA e dei contributi relativi al mese precedente o al 1°trimestre. Per i contribuenti trimestrali, l'IVA dev'essere maggiorata dell'1%. INPS Pagamento della prima rata 2013 dei contributi dovuti sul reddito da parte degli artigiani.

MER 1 GIO 2 VEN 3 SAB 4 DOM 5 LUN 6 MAR 7 MER 8 GIO 9 VEN 10 SAB 11 DOM 12 LUN 13 MAR 14 MER 15 GIO 16 VEN 17 SAB 18 DOM 19 LUN 20 MAR 21 MER 22 GIO 23 VEN 24 SAB 25 DOM 26 LUN 27 MAR 28 MER 29 GIO 30 VEN 31

BLACK-LIST Invio della comunicazione relativa alle operazioni effettuate con paesi Black List nel mese di aprile.

MODELLI INTRA Presentazione per via telematica dei Modelli INTRA relativi alle operazioni del mese di aprile.

maggio2013

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7-24

7-24

7-24

7-24

IVA Invio telematico dei dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute nel mese precedente. Liquidazione dell’imposta relativa al mese precedente. IRPEF ritenute d'acconto, dell'IVA e contributi relativi al mese precedente. INPS Pagamento del saldo 2012 e 1° acconto 2013 dei contributi dovuti sul reddito eccedente il minimale di reddito da parte degli artigiani. IMU Versamento dell'imposta dovuta per il primo semestre. CCIAA Pagamento dei diritti alle Camere di Commercio.

SAB 1 DOM 2 LUN 3 MAR 4 MER 5 GIO 6 VEN 7 SAB 8 DOM 9 LUN 10 MAR 11 MER 12 GIO 13 VEN 14 SAB 15 DOM 16 LUN 17 MAR 18 MER 19 GIO 20 VEN 21 SAB 22 DOM 23 LUN 24 MAR 25 MER 26 GIO 27 VEN 28 SAB 29 DOM 30

MODELLI INTRA Presentazione per via telematica dei Modelli INTRA relativi alle operazioni del mese maggio.

giugno2013


VEN 1 SAB 2 DOM 3 LUN 4 MAR 5 MER 6 GIO 7 VEN 8 SAB 9 DOM 10 LUN 11 MAR 12 MER 13 GIO 14 VEN 15 SAB 16 DOM 17 LUN 18 MAR 19 MER 20 GIO 21 VEN 22 SAB 23 DOM 24 LUN 25 MAR 26 MER 27 GIO 28 VEN 29 SAB 30

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MODELLI INTRA Presentazione per via telematica dei modelli INTRA relativi alle operazioni del mese ottobre.

novembre2013

IVA Invio telematico dei dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute nel mese precedente. Liquidazione dell’imposta relativa al mese precedente o al 3°trimestre. IRPEF ritenute d'acconto dell'IVA e dei contributi relativi al mese precedente o al 3°trimestre Per i contribuenti trimestralie l'IVA a debito dev'essere maggiorata dell'1%. INPS 3° rata 2013 dei contributi dovuti sul minimale di reddito da parte degli artigiani.

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dicembre2013

MODELLI INTRA Presentazione per via telematica dei modelli relativi alle operazioni del mese novembre. IVA Versamento acconto IVA relativo all'anno

DOM 1 LUN 2 MAR 3 MER 4 GIO 5 VEN 6 SAB 7 DOM 8 LUN 9 MAR 10 MER 11 GIO 12 VEN 13 SAB 14 DOM 15 LUN 16 MAR 17 MER 18 GIO 19 VEN 20 SAB 21 DOM 22 LUN 23 MAR 24 MER 25 GIO 26 VEN 27 SAB 28 DOM 29 LUN 30 MAR 31

BLACK-LIST Invio della comunicazione relativa alle operazioni effettuate con paesi Black List nel mese di ottobre. IRPEF-IRAP Versamento del 2° o unico acconto per l'anno 2013. INPS versamento del 2° acconto 2013 dei contributi dovuti su reddito eccedente il minimale da parte degli artigiani

BLACK-LIST Invio della comunicazione relativa alle operazioni effettuate con paesi Black List nel mese di novembre. Albo Autotrasportatori Pagamento quota iscrizione

IRPEF ritenute d'acconto, dell'IVA e dei contributi relativi al mese precedente. IMU Versamento del saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno.

IVA Invio telematico dei dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute nel mese precedente.Liquidazione dell’imposta relativa al mese precedente.


BLACK-LIST Invio della comunicazione relativa alle operazioni effettuate con paesi Black List nel mese di agosto.

IVA Invio telematico dei dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute nel mese precedente. Liquidazione dell’imposta relativa al mese precedente IRPEF ritenute d'acconto, dell'IVA e dei contributi relativi al mese precedente.

IMU Presentazione della dichiarazione per variazioni intervenute nell'anno precedente

MODELLI INTRA Presentazione per via telematica dei Modelli INTRA relativi alle operazioni del mese agosto.

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BLACK-LIST Invio della comunicazione relativa alle operazioni effettuate con paesi Black List nel mese di luglio.

DOM 1 LUN 2 MAR 3 MER 4 GIO 5 VEN 6 SAB 7 DOM 8 LUN 9 MAR 10 MER 11 GIO 12 VEN 13 SAB 14 DOM 15 LUN 16 MAR 17 MER 18 GIO 19 VEN 20 SAB 21 DOM 22 LUN 23 MAR 24 MER 25 GIO 26 VEN 27 SAB 28 DOM 29 LUN 30

settembre2013

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8-22

IVA Invio telematico dei dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute nel mese precedente. Liquidazione dell’imposta relativa al mese precedente. IRPEF ritenute d'acconto, dell'IVA e dei contributi relativi al mese precedente .

MAR 1 MER 2 GIO 3 VEN 4 SAB 5 DOM 6 LUN 7 MAR 8 MER 9 GIO 10 VEN 11 SAB 12 DOM 13 LUN 14 MAR 15 MER 16 GIO 17 VEN 18 SAB 19 DOM 20 LUN 21 MAR 22 MER 23 GIO 24 VEN 25 SAB 26 DOM 27 LUN 28 MAR 29 MER 30 GIO 31

BLACK-LIST Invio della comunicazione relativa alle operazioni effettuate con paesi Black List nel mese di settembre o del 3°trimestre. IVA Presentazione della domanda di rimborso infrannuale relativo al 3° trimestre.

MODELLI INTRA Presentazione per via telematica dei Modelli INTRA relativi alle operazioni del mese settembre o del 3° trimestre.

ottobre2013


PERIODICO DEL COMITATO CENTRALE DELL’ALBO NAZIONALE DEGLI AUTOTRASPORTATORI DI COSE PER CONTO DI TERZI

REALIZZAZIONE Arti Grafiche Boccia Spa Via Tiberio Claudio Felice 7 - 84131 Salerno DIREZIONE-REDAZIONE Via Tevere 44 - 00198 ROMA Tel. 06 85356494 - 06 68892416 (fax) redazione@rivistatir.it - www.rivistatir.it


animali vivi destinati alla macellazione o provenienti dall’estero, pulcini destinati all’allevamento, latticini freschi e derivati. Il mezzo impiegato per il trasporto deve montare un cartello con impressa la lettera “d”, sulle fiancate e sul retro). In tutti questi casi, le deroghe operano anche se il mezzo circola scarico. Quando occorre l’autorizzazione L’art. 4 ha previsto le deroghe per le quali occorre l’autorizzazione del Prefetto nei seguenti casi: - per il trasporto di merce deperibile diversa da quella appena elencata, soggetta a rapido deperimento per la sua natura intrinseca o per fattori climatici e stagionali; - per i veicoli e i complessi veicolari classificati macchine agricole, destinati al trasporto di cose; - in casi di assoluta e comprovata necessità ed urgenza, compreso il trasporto legato alle lavorazioni a ciclo continuo di produzione industriale, purché tali necessità si riferiscano a situazioni eccezionali debitamente documentate e temporalmente definite. I veicoli che usufruiscono di questo tipo di deroga devono montare un cartello con impressa la lettera “a”, sulle due fiancate e sul retro. L’autorizzazione del Prefetto permette la circolazione a vuoto, limitatamente alle lavorazioni a ciclo continuo che si ripetono nell’arco della stessa giornata (art.10). Rilascio dell’autorizzazione La Prefettura a cui compete il rilascio dell’autorizzazione è, di norma, quella della Provincia di partenza o, in alternativa, quella dove ha sede l’impresa che effettua il trasporto o che è comunque interessata al suo svolgimento; in quest’ultimo caso, la Prefettura del luogo in cui ha inizio il viaggio deve dare il proprio benestare. Inoltre, per i veicoli provenienti dall’estero, l’art. 7 del decreto abilita il committente o il destinatario della merce a presentare l’istanza di rilascio dell’autorizzazione, presso la Prefettura della Provincia di confine in cui il viaggio ha inizio nel nostro Paese. Intermodalità In merito all’intermodalità (ma

lo stesso discorso vale anche per i mezzi che viaggiano in Sardegna e in Sicilia, provenienti o diretti dal/nel resto della nostra Penisola), il calendario prevede una serie di anticipi e posticipi per tener conto di alcune specificità. Segnaliamo in particolare, all’art. 2 del calendario divieti: - per i veicoli provenienti dall’estero e dalla Sardegna, il posticipo di 4 ore dell’inizio del divieto. Per i veicoli provenienti dall’estero muniti di un solo autista, quando il periodo di riposo giornaliero abbia inizio nel corso del predetto posticipo di 4 ore, il decreto permette all’autista di terminare il riposo e riprendere la guida per altre 4 ore, anche se il divieto non è ancora terminato. - Per i veicoli diretti all’estero, la fine del divieto è anticipata di due ore, mentre per quelli diretti in Sardegna l’anticipo è di 4 ore. - Per i veicoli (muniti di ordine di spedizione) che trasportino merce diretta all’estero tramite determinati interporti (Bologna, Padova, Verona Quadrante europa, Torino-Orbassano, Rivalta scrivia, Trento, Novara, Domodossola e Parma Fontevivo), terminals intermodali (Busto Arsizio, Milano Rogoredo e Milano smistamento) o aeroporti per un trasporto a mezzo cargo aereo, il divieto termina con 4 ore di anticipo. La stessa anticipazione si applica quando questi veicoli trasportino delle unità di carico vuote (container, casse mobili, semirimorchio) dirette oltrefrontiera mediante i predetti interporti, terminals, ed aeroporti, ed ai complessi veicolari scarichi. - Per i veicoli che circolano in Sardegna ed in Sicilia, provenienti dalla penisola, l’inizio del divieto è posticipato di 4 ore. Per quanto riguarda la Sicilia, la deroga non si applica se il mezzo proviene dai porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni. - Per i mezzi che circolano in Sardegna ed in Sicilia, che devono imbarcarsi per la penisola (ad eccezione, per la Sicilia, di quelli diretti in Calabria mediante i porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni), e per quelli diretti ai porti per imbarcarsi sulle rotte delle autostrade del mare definite

Divieti 2013 Ecco un riassunto delle giornate di divieto per il 2013, previste per i pesanti di massa superiore alle 7,5 ton al di fuori dai centri abitati: a) tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre, dalle ore 8 alle 22; b) tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, dalle ore 7 alle ore 24; c) nei giorni evidenziati nella tabella: Giornata di divieto Martedì 1 Gennaio Venerdì 29 Marzo Sabato 30 Marzo Lunedì 1 Aprile Martedì 2 Aprile Giovedì 25 Aprile Mercoledì 1 Maggio Sabato 6 Luglio Sabato 13 Luglio Sabato 20 Luglio Sabato 27 Luglio

Orario 8 14 8 8 8 8 8 7 7 7 7 -

22 22 16 22 14 22 22 23 23 23 23

dalle ore 16 di Venerdì 2 Agosto alle ore 23 di Sabato 3 Agosto Venerdì 9 Agosto 14 Sabato 10 Agosto 7 Giovedì 15 Agosto 7 Sabato 17 Agosto 7 Sabato 24 Agosto 7 Sabato 31 Agosto 7 Giovedì 31 Ottobre 16 Venerdì 1 Novembre 8 Venerdì 20 Dicembre 16 Sabato 21 Dicembre 8 Mercoledì 25 Dicembre 8 Giovedì 26 Dicembre 8 -

23 23 23 23 23 23 22 22 22 14 22 22

nel D.M. 31.1.2007, muniti di idonea documentazione che attesti la destinazione del viaggio e di lettera di prenotazione o biglietto di imbarco, il divieto non trova applicazione. - Per i veicoli provenienti o diretti in Sicilia, tenuto conto delle difficoltà di circolazione provocate dai cantieri sulla Salerno Reggio Calabria e di quelle legate alle operazioni di imbarco da e per la Calabria, attraverso lo Stretto di Messina, l’inizio del divieto è posticipato di due ore e la fine è anticipata di due ore. Trasporti eccezionali e ADR Per quanto riguarda i trasporti eccezionali ed in condizioni eccezionali, il decreto di

quest’anno (art.2, comma 8) stabilisce chiaramente che, salvo diverse prescrizioni imposte dall’ente proprietario della strada nell’autorizzazione, gli anticipi, i posticipi e le esenzioni prima trattate sono applicabili; inoltre, come di consueto, per questa particolare tipologia di trasporti, l’Aiscat individuerà delle giornate di divieto aggiuntive a quelle prima elencate. Uno sguardo, infine, al trasporto di esplosivi della classe 1 dell’ADR: l’art.9, comma 1 del decreto, prevede che lo stesso sia vietato, a prescindere dalla massa complessiva massima del mezzo ed in aggiunta ai divieti generici, dal 31 maggio al 15 settembre compresi, dalle ore 18.00 di ogni venerdì alle ore 24.00 della domenica successiva. TIR156-2013 27


Ferrovia

Grazie all’accordo tra Trenitalia e Trasposervizi, Rola consentirà di spostare i camion dalla strada alla ferrovia, tra l’interporto di Roncafort a Trento e quello tedesco di Regensburg in Baviera

I vantaggi di Rola Si tratta di una modalità che presenta diversi vantaggi per le aziende di autotrasporto: riduzione del consumo di carburante, un calo dell’80% delle emissioni di anidride carbonica nell’aria e un minore consumo di energia (-77%). Rola permette poi agli autotrasportatori di riposarsi e di aumentare la loro produttività oltre a un risparmio sui pedaggi. La novità sta nella tipologia di collaborazione, cioè tra un vettore ferroviario e una società privata dell’autotrasporto, con l’obiettivo di pianificare un servizio più economico ed efficiente. “È la prima volta – ha sottolineato Mario Castaldo, direttore della divisione Cargo di Trenitalia - che un operatore privato italiano entra nella gestione del servizio Rola sull’asse del Brennero, il principale corridoio di collegamento tra il nostro Paese e la Germania. Lo fa in accordo con Trenitalia, l’operatore ferroviario leader in Italia, e questo conferisce solidità e un ulteriore specifico know-how alIl l’iniziativa”. servizio Con Rola ci sono poi ulteriori beconsente nefici ovvero il rimborso della tassa un trasporto combinato di circolazione, una prevenzione accompagnato, dei tempi di attesa in colonna, la in cui l’intero veicolo possibilità di mettersi alla guida riviene caricato lassati dopo un tratto sulle strade sul vagone viaggianti e quindi il rispetto dei temferroviario pi di riposo senza interruzione del trasporto. “Abbiamo voluto puntare sul trasporto intermodale – ha dichiarato Luca Baldessari, direttore generale di Trasposervizi – perché crediamo che attraverso la sinergia tra più due autisti. Il prezzo sale se l’autoveicolo ha modalità di trasporto, stradale e ferroviaun peso fra 40 e 42 tonnellate e tra 42 e 44 ria, riusciremo a rendere più efficiente il tratonnellate: in questi casi si va dai 550 ai 585 sferimento delle merci tra l’Italia e il resto euro a tragitto. d’Europa. È una scommessa che le impreIl convoglio è composto da 21 carri adise di autotrasporto e l’intero Paese non posbiti al trasporto di tir, il viaggio dura circa 9 sono perdere”. ore e prevede l’attraversamento dell’Austria nelle ore notturne. Da Trento i treni partono alle 17:15 e alle 20:40 mentre da Regensburg i convogli sono alle 18:00 e alle 21:40. All’interporto vengono controllati una serie di parametri tra cui lo stesso peso e le dimensioni massime del mezzo che non de-

Italia e Germania unite dal ferro

S

i chiama Rola ed è l’acronimo di Rollende landstrasse, l’autostrada viaggiante che dal 7 dicembre permette ai tir di spostarsi dalla strada alla ferrovia. In sostanza, Trenitalia e Trasposervizi (la società di Anita nata per offrire alle imprese di autotrasporto servizi tecnico-giuridici e commerciali), hanno firmato un accordo per il collegamento intermodale tra l’interporto di Roncafort a Trento e quello tedesco di Regensburg in Baviera. Questo servizio, che in precedenza era gestito dall’operatore Okombi del gruppo Rail Cargo Austria, consente un trasporto combinato accompagnato in cui l’intero autoveicolo viene caricato sul vagone ferroviario. Le informazioni sul servizio Le tratte attualmente disponibili sono dunque Trento-Regensburg e viceversa. Partono due treni al giorno per senso di marcia dal lunedì alla domenica. L’unica eccezione è il sabato, in cui viene effettuata una corsa singola Trento-Regensburg. Fino a 40 tonnellate di peso totale, il costo per un singolo viaggio è di 456 euro e comprende fino a 28 TIR156-2013

vono superare un’altezza di 4 metri e una larghezza di 2,6 metri. In un secondo momento il veicolo si posiziona vicino al vagone indicato, viene caricato e fissato, quindi il conducente può raggiungere il vagone letto.


Infrastrutture

Stanziati dal PON e cofinanziati dall’Unione europea, riguardano infrastrutture in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, regioni che rientrano nell’Obbiettivo Convergenza

20 milioni per la logistica del Sud Italia

Chi può beneficiare del finanziamento Beneficiari del finanziamento sono le imprese del settore logistico, organizzate nelle forme dell'Associazione temporanea d'impresa e di scopo, di Consorzi, di Filiere, di Distretti o di Reti d'impresa (anche costituiti per l'occasione). E benché non sia necessario che le aziende partecipanti abbiano sede in una delle quattro regioni Convergenza, i progetti finanziati devono essere realizzati e riferirsi a questi territori. Le attività finanziabili Innovativa è anche la tipologia di attività finanziabili dal bando: non solo interventi infrastrutturali e acquisto di macchinari, tecnologie e programmi informatici, ma anche spese riguardanti i servizi di consulenza, di assistenza tecnica e di formazione del personale necessari per lo sviluppo dei progetti.

I contributi Per ciascun progetto ammesso, la linea di intervento del PON Reti e Mobilità prevede un contributo tra un minimo di 500mila e un massimo di due milioni di euro, che costituirà circa il 35% del valore complessivo dell'investimento, mentre Per il rimanente 65% sarà rappresentato da ciascun capitali privati. Ogni intervento fiprogetto ammesso è nanziato avrà quindi un valore totale previsto un contributo tra 1,4 e 5,6 milioni di euro.

tra un minimo di 500mila e un massimo di 2000 di euro, che costituirà circa il 35% del valore dell’investimento

V

enti milioni di euro per migliorare i collegamenti ferroviari e stradali, potenziare aeroporti, porti e interporti e integrare nuovi sistemi di trasporto intelligenti in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. È il finanziamento messo a disposizione nella Linea di Intervento I.4.1, “Regimi di aiuto al settore privato per la realizzazione di infrastrutture logistiche”, attivata dal PON Reti e Mobilità 2007-2013 (Programma Operativo Nazionale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Direzione generale per lo sviluppo del territorio, la programmazione e i progetti internazionali) e cofinanziato dall'Unione europea. Il fine è quello di incrementare la competitività delle aziende nel settore logistico di queste regioni, inserite dall'Unione europea nel-

l'Obiettivo Convergenza, avendo un Pil pro-capite inferiore al 75% della media comunitaria. Il bando è stato presentato durante un convegno nazionale dal titolo “Nuovi investimenti nelle infrastrutture. Imprese e territori: lo sviluppo della logistica per la crescita del Paese”, durante il quale si è potuto avviare un confronto tra le diverse realtà, pubbliche e private, impegnate nello sviluppo del settore della logistica in Italia.

Durata dell’investimento Gli investimenti relativi ai progetti ammessi dovranno essere realizzati entro la data di ammissibilità (attualmente fissata al 31 dicembre 2015) e nel termine massimo di 24 mesi a partire dalla data di avvio del progetto. I beneficiari degli aiuti saranno obbligati al mantenimento della proprietà e uso degli investimenti agevolati per almeno 5 anni dalla data di ultimazione del progetto. La decisione di abbandonare il vecchio modus operandi del contributo a fondo perduto, individuando invece una forma di incentivi che influisse efficacemente sul tessuto produttivo, è stata presa dal ministero dopo aver commissionate alla Doxa quattro indagini presso gli operatori della logistica di ciascuna regione. I risultati hanno consentito di raccogliere un'opinione diretta sul settore e sugli ostacoli che ne limitano lo sviluppo, rilevando direttamente dai possibili beneficiari il grado di interesse verso specifiche tipologie di incentivi. TIR156-2013 29


Tecnica

Ottima visibilità esterna e grande silenziosità per un veicolo che, con una guida accorta e condizioni di traffico sostanzialmente favorevoli, consuma molto poco di Ferdinando Tagliabue

Scania G480: - consumi + prestazioni

I

l contenimento dei consumi di carburante è sempre più una necessità per il mondo dell’autotrasporto e, su questo fondamentale tema, tutti i costruttori si sono impegnati nella ricerca di soluzioni più o meno complesse e originali. In più, il prossimo arrivo degli Euro6, con tutti i timori ad esso legati, contribuisce a rendere ancor più appetibili i motori Euro5, sicuramente affidabilissimi e poco assetati.

Il sistema Ecolution Nel caso di Scania si è pensato a qualche cosa che andasse oltre il motore a basso consumo ed è nata Ecolution, una soluzione volta a contenere il consumo di carburante e le emissioni di CO2. Ecolution è un “pacchetto” di prodotti e di servizi che si articola in quattro moduli e che parte da una dettagliata analisi dell’attività dell’impresa di trasporto con la quale Scania concorda un obiettivo riguardante i consumi che entrambi gli attori si impegnano a centrare. Il primo passo è rappresentato dall’ottimizzazione del veicolo, con diverse opzioni per contenere al massimo i consumi di carburante. Poi si passa alla formazione degli autisti articolata in due fasi: lo Scania Driver Training ed il servizio Follow-up, ovvero un continuo addestramento. Ultimo passo è costituito dal contratto di manutenzione Ecolution, grazie al quale il veicolo viene costantemente mantenuto nelle migliori condizioni, con particolare riguardo all’aspetto dei consumi. Una cabina intermedia La cabina del nostro veicolo appartiene alla serie G, quella intermedia, che si posiziona tra la piccola P e la grande R, che, grazie al sistema modulare può essere resa disponibile in differenti altezze e lunghezze, adattandosi in questo modo alle più specifiche esigenze del trasporto a lungo raggio. Si tratta di una cabina di media profondità, che può essere proposta con zona notte a uno o due posti, nella configurazione Highline, quella appunto del veicolo in prova. Questa cabina è spaziosa quanto basta, alta tanto da consentire la posizione eretta, e grazie alla contenuta altezza del tunnel motore (una ventina di centimetri circa) consente un passaggio interno abbastanza agevole. Lo spazio non manca e anche quello per gli oggetti personali è più che sufficiente, grazie alla presenza di numerosi vani di cui dispone e degli appositi spazi che si trovano nella zona sopra il parabrezza. L’acces-

La cabina G dello Scania in prova è quella Highline, più spaziosa; decisamente curati gli aspetti aerodinamici con spoiler che migliorano aerodinamica e consumi

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SCHEDA TECNICA Modello: G 480 LA4x2MNA Euro5 Motore: DC13 111 Euro 5 sei cilindri in linea di12,7 litri ad iniezione diretta con turbocompressore, intercooler, EMS, sistema di iniezione con iniettori pompanti Scania PDE e sistema di riduzione catalitica selettiva dei gas di scarico (SCR). Potenza massima: 480 CV (353 kW) a 1900 giri/min Coppia massima: 2300 Nm tra 1000 e 1300 giri/min Freno motore: 260 kW a 2400 giri/min Cambio: Scania Opticruise con retarder integrato Assale posteriore: Scania R780 a riduzione singola Sospensioni posteriori: pneumatiche a 4 molle ad aria da 11.500 kg Assale anteriore: Scania AM740 Sospensioni anteriori: paraboliche a 2 lame da 32 mm da 7.500 kg Pneumatici: Michelin Savergreen 315/80 R22.5 Freni: a disco su tutte le ruote con EBS, LDW (Lane Departure Warning), SDS (Scania Driver Support), ACC (Adaptive Cruise Control), CCAP (Cruise Control con Active Prediction). Passo: 3700 mm Sbalzo posteriore: 800 mm Lunghezza massima: 5.958 mm Serbatoio carburante: in alluminio da 600 litri Cabina: CG19H Sospensioni cabina: ad aria a 4 punti

so alla cabina è piuttosto agevole e gli ampi gradini antiscivolo, unitamente alle generose dimensioni dei robusti appigli, contribuiscono a rendere salita e discesa dalla cabina un’operazione assai semplice. Ottima visibilità La posizione di guida, grazie alle ampie possibilità di regolazione di sedile e volante, offre una postura naturale indipendentemente dalla taglia. Molto buona anche la visibilità esterna, cui contribuiscono fattivamente il grande parabrezza, gli ampi finestrini, ben supportati da montanti piuttosto stretti, e le generose dimensioni dei retrovisori. Tutto ciò che serve è perfettamente a portata di mano e la strumentazione, chiara e di facile lettura, contribuisce a rendere agevole la guida del veicolo di cui si ha sempre tutto sotto controllo. A ciò contribuisce anche la foggia del cruscotto, che lascia spazio ad attrezzature aggiuntive, fornendo una sensazione tattile eccellente; ciò vale anche per il volante a quattro razze che consente una perfetta visibilità della strumentazione di bordo e risulta piacevole nell’impugnatura. Durante la marcia si apprezza anche la grande silenziosità; il motore sembra davvero molto lontano ed il lavoro di insonorizzazione è stato davvero molto buono. Il comfort è quello Scania; la cabina è ben molleggiata ma senza eccessivi ondeggiamenti e anche in presenza di fondi stradali non eccelsi sembra sempre di viaggiare sul migliore dei fondi. Bassi consumi in autostrada Il carattere di veicolo destinato alla linea non

In alto il motore Euro5 di 12,7 litri da 480 CV; sotto il cruscotto avvolgente e con comandi a portata di mano; a sinistra il veicolo con semirimorchio 3 assi

Tabella consumi Tratta Assago Ovest – Barriera Laghi Barriera Laghi- Varese Varese – Sesto C. Azzate – Barriera Laghi Barriera Laghi – Assago Ovest TOTALE

Tempo 14’10” 20’45” 8’38” 27’55” 13’51”

Consumo lt 6,9 10,5 2,65 7,1 3,2

Km 18,5 28,0 11 36,8 19,2

Km/h 78,35 80,96 76,44 79,09 83,17

Km/lt 2,68 2,66 4,15 5,18 6,0

1h25’19”

30,35

113,5

79,82

3,73

è mai stato messo in discussione, quello che invece è emerso sorprendentemente è quanto questo veicolo, con una guida accorta e con condizioni di traffico sostanzialmente favorevoli, possa consumare così poco. In alcuni tratti della tangenziale di Milano siamo riusciti a percorrere i 6 km/lt, e viaggiando ad una media di poco superiore agli 83 km/h. Certo il traffico modesto ha contribuito sicuramente all’ottenimento di questo sorprendente risultato. Ma il risultato c’è, ed è stato quasi confermato anche viaggiando in autostrada ad una media di quasi 80 km/h (per l’esattezza 79,09 km/h) ottenendo un consumo di 5,18 km/lt. E non stiamo parlando di un’utilitaria, ma di un veicolo da 44 tonnellate che viaggiava a pieno carico su un’autostrada italiana in un normale giorno della settimana del mese di dicembre. L’incidenza del traffico In precedenza, in condizioni di traffico decisamente più intenso, i risultati erano stati meno entusiasmanti ma anche considerando

il traffico particolarmente intenso che ci ha costretto a frequenti rallentamenti e nuove accelerazioni, siamo comunque riusciti ad ottenere dei risultati decisamente buoni. Nella prima tratta in tangenziale, viaggiando ad una media di 78,35 km/h ci siamo attestati sui 2,68 km/lt e proseguendo, in autostrada, sempre in condizioni di traffico particolarmente intenso, con frequenti rallentamenti, anche a causa dei caselli, siamo riusciti a viaggiare a quasi 81 km/h ottenendo un consumo di 2,66 km/lt. I dati riportati in tabella sono stati dunque molto buoni; la media sull’intero percorso è stata di quasi 80 km/h con un consumo di 3,73 km/lt che mette in evidenza come l’Ecoliner funzioni davvero bene. Certo la guida è sempre stata molto attenta e i dispositivi volti a migliorare l’aerodinamica del veicolo (e del semirimorchio) hanno il loro peso, ma resta il fatto che si può viaggiare a 80 km/h e consumare poco, basta stare attenti, guardare sempre avanti, prevedere, non accelerare (e frenare) inutilmente. Così tutti ne guadagnano, sia in sicurezza sia nel portafoglio. TIR156-2013 31


Tecnica

Entro il 2013 la società utilizzerà 115 nuovi Daily, con motorizzazione Natural Power. Consegnati alla concessionaria Romana Diesel i primi 74 veicoli che saranno usati nel Centro Italia

TNT Express Italy punta sul Daily NP C

ontinua l’impegno di Iveco e TNT per la salvaguardia dell’ambiente. In linea con gli obiettivi di diminuzione delle emissioni di Co2, Iveco ha infatti consegnato attraverso il concessionario Iveco Romana Diesel 74 nuovi Daily, con motorizzazione Natural Power, che saranno impegnati nelle tre filiali TNT romane e in quelle delle altre città del Centro Italia. I 74 veicoli compongono la prima tranche di un accordo che ne prevede 115 entro il 2013. Taglio del fattore inquinante Dal 1988 Iveco ha iniziato ad investire nel campo della ricerca e sviluppo dei propulsori a metano. Investimenti che hanno permesso, dieci anni dopo, di lanciare il primo Iveco Daily alimentato a gas naturale, con il nome di Daily CNG (Compressed Natural Gas), per molti anni l'esclusiva del brand italiano. Finchè Iveco ha lanciato sul mercato il Daily Natural Power, destinato ad essere un precursore in fatto di consumi e nel rispetto per l’ambiente.

I nuovi Daily Natural Power consentono una riduzione dei consumi del 40%, un abbattimento della rumorosità e un taglio di C02 del 5-8%

32 TIR156-2013

Le cause sono molteplici, ma tutte legate ai vantaggi offerti, che vanno dalla riduzione del 40% dei consumi, all’abbattimento della rumorosità, e soprattutto al taglio del fattore inquinante del 5-8% di Co2. Successi ottenuti senza intaccare le prestazioni tipiche di un motore ad alimentazione tradizionale e in linea con le normative Euro6 in materia di inquinamento. Un altro fattore che caratterizza la nuova motorizzazione Natural Power è l’assenza di emissione di zolfo, idrocarburi e particolato, in quando il veicolo è alimentato a metano e non con i tradizionali combustibili fossili. Impegno comune nel rispetto dell’ambiente “Iveco e TNT sono reduci dal successo nei test nell’ambito del Progetto europeo di mo-

bilità sostenibile CityLog, per la distribuzione intelligente delle merci nell’ultimo miglio, e questo accordo rappresenta un’ulteriore dimostrazione del comune impegno sul fronte del rispetto dell’ambiente e dell’innovazione tecnologica”, ha commentato Uffe Ekstedt, amministratore delegato di TNT Express Italy. TNT Express Italy ha oggi un parco veicolare totale di circa 2.900 furgoni, di cui circa il 63% è in linea con le normative ecologiche Euro 4 e 5, mentre oltre il 18% è rimasto ancora alla classe Euro3. Un bacino verso cui Iveco punta, per stringere ancora di più i legami tra i due colossi internazionali. F. C.

Mario Artusi: un settore in continua evoluzione

Mario Artusi

A rendere possibile l’accordo, anche l’impegno messo in campo da Romana Diesel, concessionaria storica di Iveco, che ha appena compiuto i 75 anni dalla sua fondazione. E il suo amministratore delegato, Mario Artusi, può dire di avere assistito all’intera evoluzione del mondo dell’autotrasporto. “Sono stati fatti enormi passi in avanti, non solo nell’evoluzione dei motori, che oggi offrono risultati in termini di consumo e inquinamento inimmaginabili prima, ma anche in comfort e sicurezza”. Iveco continua a caratterizzarsi per l’impegno nella ricerca di abbattimento dell’inquinamento “ma anche le istituzioni – ha sottolineato - stanno facendo un buon lavoro, incentivando l’ammodernamento dei vecchi parchi veicolari e costruendo legislazioni mirate a sostegno dei veicoli meno inquinanti”.


Tecnica

Dal 1° gennaio 2013 Stefano Ciccone è al vertice della società al posto di Gino Costa. Intanto nel 2012 la quota di mercato dell’azienda per i mezzi di massa superiore alle 6 Ton è salita quasi al 10%

Nuovo AD per Renault Trucks Italia C

ambio al vertice di Renault Trucks Italia: dal 1° gennaio 2013 Stefano Ciccone è il nuovo amministratore unico. Subentrato a Gino Costa, Ciccone ricopriva la carica di amministratore delegato dell’area sud-est Renault Trucks, con base in Romania e responsabilità dei Paesi balcanici. Per la seconda volta consecutiva quindi un italiano guida la filiale del nostro Paese, “a riprova di come ciò si sia rivelato un fattore chiave per lo sviluppo del mercato nazionale – si legge in una nota della società - e per la miglior sensibilità e sintonia richieste nell’attuale contesto di mercato”. Nato a Torino nel 1969, Stefano Ciccone vanta una carriera internazionale, prima imprenditoriale come concessionario Iveco e successivamente corporate in Renault Trucks, ricoprendo diversi ruoli commerciali e manageriali, tra cui la gestione diretta delle concessionarie di Serbia e Bulgaria. Gino Costa è stato invece chiamato da Renault Trucks a gestire le attività dell’azienda nel Regno Unito, in un mercato molto competitivo e all’avanguardia per lo sviluppo e la vendita dei servizi destinati ai veicoli industriali. Durante la sua permanenza in Italia, in qualità di amministratore unico, “Costa ha perseguito l’obiettivo di aumentare la professionalità della rete di vendita e assistenza, che ha permesso a Renault Trucks Italia – continua la nota - di raggiungere le più alte quote di mercato degli ultimi anni. Infine, nel ruolo di presidente della sezione veicoli industriali di Unrae, si è distinto per la sua forte azione a difesa e crescita del settore”. Il mercato di Renault Trucks Italia Intanto, nel corso di un incontro con la stampa che si è svolto a Milano a metà di-

una soluzione che permette agli autotrasportatori di risparmiare in termini di gasolio. In particolare, sono state interessate 42 aziende e 1.574 veicoli. Il guadagno medio di carburante è di poco superiore al 9% mentre il risparmio medio per un mezzo in un anno è di quasi 5 mila euro (4.980 euro), considerando una percorrenza annuale di 99.700 chilometri e il costo del gasolio di 1,37 euro al litro. In poche parole, si tratta di un piano formativo elaborato dagli specialisti della società, che permette di analizzare i diversi stili di guida e ottimizzare i consumi di carburante attraverso un dialogo e un confronto con gli autisti.

Stefano Ciccone ricopriva precedentemente la carica di amministratore delegato dell’area sud-est Renault Trucks

cembre, la società ha reso noto alcuni dati relativi alle quote di mercato di autoveicoli nel 2012. Per quanto riguarda i mezzi con massa superiore a 6 tonnellate, la quota di mercato di Renault Trucks Italia ha sfiorato il 10% (9,8% per la precisione), facendo registrare un aumento dello 0,4% rispetto al 2011. Nella fascia da 6 a 16 tonnellate, la quota di mercato si è attestata invece al 6% e anche qui si è verificato un incremento dello 0,5% confrontato con il 2011. La categoria di veicoli con massa superiore a 16 tonnellate ha fatto registrare una quota di mercato del 10,8%, con una crescita rispetto al 2011 uguale a quella dei mezzi di oltre 6 tonnellate. Infine, la quota di mercato dei mezzi di 3,5 tonnellate è stata del 6%, ma in questo caso c’è stato un calo dello 0,7% rispetto al 2011. Programma Optifuel Renault Trucks Italia ha fornito anche alcune informazioni sul programma Optifuel, TIR156-2013 33


Fisco

di Angelo Ciaravolo

Inoltre, le voci di spesa sostenute nell'anno, suddivise in sette macro-categorie: abitazione, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, altre spese significative, investimenti immobiliari e mobiliari netti. Va ricordato che in presenza di uscite

posizione del nucleo familiare, il comune di residenza ed il reddito familiare lordo complessivo, va cliccato “continua“ per accedere alla schermata successiva. In quest’ultima si dovranno compilare le schede di ciascun componente del nucleo familiare. Per ognuno vanno associate le relative voci di spesa.

di una certa consistenza o nel caso di incrementi delle somme depositate in banca deve necessariamente corrispondere un reddito adeguato. Altrimenti, il Fisco convoca il contribuente a fornire le dovute spiegazioni. Tuttavia, per evitare di finire sotto la lente d’ingrandimento del Fisco, si può ritoccare all’insù il proprio reddito.

Le spese Il peso attribuito a ciascuna spesa varia in funzione sia della tipologia sia della consistenza del nucleo familiare (età e numero dei componenti, presenza o meno di figli) e dell’area geografica in cui risiede il contribuente sottoposto all’autoanalisi fiscale. Di seguito si segnalano le principali voci di spesa da inserire nel programma. Per le abitazioni, oltre all’importo del mutuo, delle manutenzioni straordinarie, degli arredi, ecc., va riportato il tipo di possesso (proprietà, affitto, ecc.), la categoria catastale, il comune, i metri quadri, la percentuale e i mesi di possesso. Nel conteggio anche i mezzi di trasporto (auto, minicar,

Redditest: ecco come affrontare i quiz del Fisco Il test per valutare la coerenza tra quanto si spende e quanto si dichiara al Fisco può essere scaricato dal sito dell’Agenzia delle Entrate ed è completamente anonimo

G

li autotrasportatori dovranno fare attenzione ad un nuovo semaforo: il redditest, un software per valutare la coerenza tra quanto si spende e quanto si dichiara al Fisco. Con la luce verde il contribuente non avrà nulla da temere; con la luce rossa, invece, si rischia di essere sottoposti ad un eventuale accertamento. Il redditest si può scaricare direttamente da internet, all’indirizzo www.agenziaentrate.it, ed è consigliabile utilizzarlo prima di compilare il modello Unico 2013 o il 730 ( non lascia nessuna traccia sul web). Il nuovo strumento fiscale analizza le spese effettivamente sostenute da tutta la famiglia e, in particolare, la composizione, il reddito e il comune di residenza della famiglia.

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Come funziona Dopo aver scaricato il software, occorre lanciare il relativo programma. Dal menu laterale bisogna selezionare il pulsante “Inizia Redditest”. Nella pagina che si apre comparirà il modulo destinato al nucleo familiare. Dopo aver inserito il nome (anche di fantasia) dell’utilizzatore, l’anno di riferimento, la com-


IL RE DDITEST E’ UN SO F TWAR E UTILIZ ZA TO DAL F ISCO P ER VAL UTAR E LA COER ENZA TRA QU AN TO SI SP ENDE E QUAN TO SI DIC HIARA AL F ISCO. IL CONT RIBUEN TE DE VE COMP ILARE LE SC HE DE DI CIASCUN COMPONEN TE DEL NUCL EO FAMILI AR E, ASSOCIA NDO AD OGNU NO LE RELA TIVE VOCI DI SP ESA. NEL CONTEGGIO DE VONO ESSE RE INSER ITE TU TTE LE P ROP RIE TA’ (ABITAZI ONI E MEZ ZI DI TRASPOR TO ) MA ANCHE LE SP ESE P ER LE ASSICURAZ IONI, IST RUZIONE, TE MPO LIB ERO, SALU TE O IN VESTIMEN TI. SE IL RISUL TA TO F INA LE E’ DI COLOR E VE R DE I DA TI INSER ITI SONO CONSIDE RA TI CONGRU I, SE E’ DI COLOR E R OSSO IL CONT RIBUEN TE PO TR EBBE ESSE RE SO TTOPOS TO AD UN CONT ROLLO F ISCAL E.

camper, moto, assicurazioni, canoni di leasing, ecc.). Per le assicurazioni, oltre a quella sulla vita, vanno riportate le assicurazioni contro gli infortuni, i contributi volontari o obbligatori, ecc. Per le spese di istruzione vanno indicate quelle per le scuole pubbliche e private, corsi universitari, scuole di specializzazione, corsi di lingue estere, ecc. Per il tempo libero, oltre agli abbonamenti a eventi sportivi e culturali, anche i circoli ricreativi, pay tv, cavalli, centri benessere, ecc. Per le spese varie vanno indicate quelle mediche, di gioielli, preziosi, ecc. Per gli investimenti vanno inseriti infine gli importi relativi all’acquisto e vendita di fabbricati, imbarcazioni, autoveicoli, quote di partecipa-

zioni, titoli, mutui e prestiti ottenuti, ecc. Risultato finale Dopo aver ultimato la compilazione delle diverse sezioni relative a ogni componente del nucleo familiare, non manca più nulla per ottenere il verdetto dal redditest. Premendo il pulsante “Stima coerenza” arriva l’esito che verrà visualizzato attraverso un led: se è di colore verde, il contribuente non ha nulla da temere poiché i dati inseriti sono considerati congrui; se, invece, è di colore rosso il contribuente saprà di correre il rischio di un controllo fiscale (in tal caso dovrà valutare se innalzare il proprio reddito, secondo le attese del Fisco, al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi).

Le vostre domande

COSA R ICOR DAR E

TIR risponde ai vostri dubbi in materia di normativa fiscale ed amministrativa. Scrivete a redazione@rivistatir.it oppure TIR, Via Tevere 44 - 00198 Roma

Nuovi collaboratori Dal 2005 esercito l’attività di autotrasporto con una piccola impresa familiare. Volevo sapere entro quale termine posso inserire un altro collaboratore familiare, al fine di pagare meno tasse con la conseguente ripartizione del relativo reddito. Federico Russo - Napoli

Studi di settore Sono un autotrasportatore “ non congruo “ agli studi di settore per l’anno 2011. È vero che è possibile giustificare al Fisco tale anomalia? Saverio Di Mare - Trapani Sì, è possibile comunicare, entro il 28 febbraio, informazioni o elementi che possano giustificare la non congruità, la non normalità o la non coerenza agli studi di settore del modello Unico 2012, relativo ai redditi del 2011. Il software, per la comunicazione telematica, è disponibile gratuitamente su Internet all’indirizzo www.agenziaentrate.it.

Nell’ipotesi di inserimento di nuovi collaboratori, va ricordato che la quota del reddito d’impresa spettante ad ognuno di loro, potrà essere attribuita soltanto a partire dall’anno successivo a quello di modifica dell’atto. Pertanto, chi ha modificato l’atto entro lo scorso Iva per cassa 31/12 potrà ripartire, anche al nuoSono titolare di un’azienda di vo collaboratore, il reddito d’impresa autotrasporto, con un fatturato del 2013. medio annuo di un milione 500 mila euro. Avendo optato dal mese di dicembre per l’Iva per casSanatoria immigrati sa, volevo sapere se posso uscire Lo scorso anno ho approfittato da questo regime, non essendo della sanatoria immigrati per rego- stata una scelta conveniente. larizzare un rapporto di lavoro con Salvatore Rigano - Ragusa un mio dipendente. Ho tuttavia dimenticato di inviare la domanda. Purtroppo è obbligato a rimaCosa posso fare? nere nel regime “ Iva per cassa” Marco Celeste - Sassari per almeno un triennio a meno che non superi, nel corso del Tutti coloro che hanno provve- 2013, la soglia minima di 2 milioni duto a versare nei termini l’impor- di euro di volume d'affari. to forfettario di mille euro, potranno approfittare della riapertura dei Equitalia termini per sanare i rapporti di lavoro Ho “collezionato” multe per cirirregolari con i dipendenti extraco- ca mille euro che, al momento, non munitari. La domanda di sanatoria ho ancora pagato. Entro quando potrà essere inviata, grazie alla pro- Equitalia potrà procedere al fermo roga, entro il prossimo 31/1. amministrativo degli automezzi? Marco Angelici - Torino Mancato pagamento acconto Iva Per i ruoli di importo non suSono un piccolo padroncino che, periore a mille euro, dal per mancanza di liquidità, ha salta- 1/1/2013, Equitalia non potrà to il pagamento dell’acconto Iva, in procedere al fermo amministrascadenza lo scorso 27 /12. Volevo tivo o alle azioni esecutive prima sapere come posso rimediare. che siano decorsi 120 giorni dalGiulio Santucci - La Spezia l’invio, mediante posta ordinaria, di una comunicazione dettagliaL’omesso versamento potrà essere ta delle iscrizioni a ruolo. Inoltre, regolarizzato entro il 10 gennaio, dal 1/7/2013, le cartelle esattoversando la sanzione dello 0,2 per riali non pagate di importo non cento, per ogni giorno di ritardo, ol- superiore a 2 mila euro, relative tre gli interessi legali del 2,5 per cen- a iscrizioni a ruolo effettuate to annuo. Dall’11 al 26 /1, la san- fino al 31 dicembre 1999 (mulzione è invece del 3%, oltre gli in- te e contravvenzioni stradali, teressi legali. Dopo il 26 /1 la san- sanzioni, ecc.) verranno autozione passa al 3,75%. maticamente annullate.

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Normative

di Fabrizio Serafini

esclusivamente con una delle seguenti modalità: - carta di credito VISA; - Postepay (privato o impresa); - BancoPosta (privato o impresa) Sono quindi esclusi sia i pagamenti con i “vecchi” bollettini postali, sia i versamenti con bonifico bancario, sia infine gli addebiti con carte di credito appartenenti a circuiti diversi da quello previsto dalla delibera (come la Master Card, l’American Express, la Diners, la Discover card, ecc…). Per evitare che la maggior par-

Quota Albo: si paga fino al 31 marzo 2013 Con un provvedimento d’urgenza adottato dal Presidente, il Comitato Centrale dell’Albo ha deciso una proroga di tre mesi per il pagamento della quota annuale

A

causa delle difficoltà tecniche sopravvenute nelle modalità di versamento, il contributo all’Albo degli Autotrasportatori per il 2013 può essere pagato sino al 31 marzo 2013. È quanto ha deciso il Comitato Centrale, con provvedimento d’urgenza adottato dal Presidente, in considerazione del fatto che da quest’anno il pagamento della quota va effettuato esclusivamente con modalità telematica e che il collegamento on-line del sito è stato sospeso per oltre una settimana, tra il 10 ed il 19 dicembre, a causa di urgenti attività di manutenzione. Come indicato nella precedente delibera di ottobre, il versamento del contributo 2013 va effettuato solo attraverso il sistema informatico, operativo sul sito istituzionale del Comitato Centrale (www.alboautotrasporto.it), ed 36 TIR156-2013

te delle imprese non provvedessero affatto al pagamento della quota entro la scadenza del 31 dicembre 2012 (prevista dall’articolo 63 della legge 298/74), il Presidente del Comitato Centrale ha immediatamente deciso di consentire che il pagamento possa essere comunque accettato fino al 31 marzo 2013. In tale periodo, il Comitato stesso procederà a completare la manutenzione del sistema telematico, che anzi verrà reso più efficiente e funzionale con l’acquisto di nuovi e più potenti elaboratori, a consentire un contatto più semplice dell’utente con il proprio servizio informatico e a risolvere alcune problematiche tecniche sollevate dalle imprese. Possibilità di correggere i dati Nella delibera del Presidente si

è poi stabilito che gli utenti potranno comunque correggere, fino alla scadenza del termine sopra indicato, i dati risultanti dal sistema e gli importi delle quote da esso calcolati, modificando la struttura e la capacità di carico del parco veicolare ad esso risultante per conformarlo a quello in loro disponibilità. Il sistema calcola automaticamente il contributo dovuto dalla singola impresa di autotrasporto, in funzione dei veicoli in sua disponibilità alla data del 15 novembre dell’anno precedente, sommando i singoli importi come di seguito indicato: a) parte fissa: 30,00 euro b) parte aggiuntiva parco veicolare: 5,16 euro (con parco da 2 a 5 veicoli); 10,33 euro (con parco da 6 a 10 veicoli); 25,82 (con parco da 11 a 50); 103,29 (con parco da 51 a 100 veicoli); 258,23 (con veicoli da 101 a 200) e 516,46 euro per le imprese che hanno più di 200 veicoli; c) parte aggiuntiva sulla capacità di carico dei veicoli in dotazione (per i mezzi superiori a 6 tonnellate di massa complessiva): - 5,16 euro (per ogni veicolo dotato di capacità di carico con massa complessiva tra 6,001 ed 11,5 ton, nonché per ogni veicolo trattore con peso rimorchiabile da 6,001 ad 11,5 ton); - 7,75 euro (per ogni veicolo dotato di capacità di carico con massa complessiva tra 11,501 e 26 ton, nonché per ogni veicolo trattore con peso rimorchiabile da 11,501 a 26 ton); - 10,33 (per ogni veicolo dotato di capacità di carico con massa complessiva superiore a 26 ton, nonché per ogni trattore con peso rimorchiabile oltre 26 ton). Per cui un’impresa avente tre autoarticolati e due autocarri deve versare una quota pari a 117,87 euro (sommando l’importo di 30 euro per la parte fissa; 10,33 per la parte aggiuntiva parco veicolare e 77,48 quale sommatoria per le capacità di carico dei suoi veicoli). Se tuttavia il sistema indica la cifra di 159,19, in quanto ritiene che l’impresa abbia quattro autoarticolati in disponibilità e non 3, l’impresa potrà, fino al 31 marzo 2013, correggere tale dato e pagare l’importo giusto di 117,87 anziché quello maggiorato previsto dal sistema.

Carta di credito e Postpay Relativamente all’utilizzo delle carte di credito, è stato deliberato che il sistema accetta anche quella del circuito Master Card, oltre alla VISA, allargando in tal modo la platea dei soggetti titolari di tali carte di credito e quindi in grado di versare la quota con detta moneta elettronica. Anche per l’utilizzo della Postepay c’è stata un’agevolazione: le imprese non saranno più costrette a fare quella “per persona fisica” che Poste Italiane rilascia in tempi rapidi ma, visto il maggior lasso di tempo concesso ora per il versamento della quota, potranno fare direttamente la “Postepay aziendale”. I vantaggi del pagamento on-line A fronte dei limitati sistemi di pagamento on-line della quota 2013, va tuttavia ricordato per quali ragioni è stato deciso di adottare solo questo metodo e qual è il vantaggio pratico che ci si attende. Con i sistemi precedenti, quali il bollettino postale ed il bonifico, era difatti impossibile risalire all’impresa che pagava la quota, soprattutto nei casi in cui la stessa non compilava in maniera esauriente la causale di versamento (ad es. indicando solo “pagamento quota anno …”). Ciò non consentiva al Comitato Centrale di far effettuare i dovuti controlli, comunicando alle Amministrazioni provinciali competenti i nominativi delle aziende che non avevano versato il contributo, ai fini della loro sospensione. Con i nuovi sistemi telematici, invece, il Comitato Centrale avrà un risconto diretto ed immediato dell’impresa che effettua il pagamento, aggiornando l’elenco delle imprese paganti on-line e comunicando, sempre per via telematica, la situazione aggiornata alle Province. In tal modo, quindi, si potrà avere un efficace strumento per evitare il mancato pagamento del contributo annuale da parte di molte imprese, ridurre l’evasione della quota, incrementare le entrate del Comitato Centrale che verranno destinate - come già deliberato con l’aumento della parte fissa ad ottobre scorso - a fornire nuovi e maggiori servizi alle imprese di autotrasporto iscritte.


Normative

mentati i controlli sui veicoli pesanti immatricolati nella UE, pari a 22.309 (+11,9% rispetto al 2011), che hanno portato all’accertamento di 5.415 infrazioni (il 6,8% del totale). Per quanto riguarda i veicoli immatricolati in Italia, sono stati controllati 194.941 mezzi (l’88,2% del totale, in calo dell’1,4% rispetto al 2011), per un totale di 73.190 infrazioni constatate (il 92,2% del totale). Interessante appare anche il dato sulla ripartizione delle verifiche sul territorio nazionale: il

Aumentati i controlli su strada per i veicoli pesanti La Polizia Stradale ha presentato i dati sulle verifiche effettuate nel periodo gennaio-ottobre 2012. Aumentano i controlli sui veicoli immatricolati nella Ue

N

ella sala di coordinamento di Viabilità Italia si è tenuto il consueto appuntamento di fine anno con la Polizia Stradale, nel quale è stato fatto il punto della situazione sui controlli sui mezzi pesanti effettuati nel periodo gennaio-ottobre 2012, e sulle misure per fronteggiare l’emergenza neve sulle strade. Alla riunione ha preso parte anche il nuovo direttore della Polizia Stradale, Vittorio Rizzi (vedi intervista a pag. 15), che ha sostituito nell’incarico Maria Luisa Pellizzari. Controlli su strada Nel periodo prima citato, le verifiche su strada effettuate dalle pattuglie di Polizia sono state 220.965; un dato sostanzialmente in linea con quello dello stesso periodo dell’anno precedente, quando si erano attestate a 221.479. Sono sensibilmente au-

48,4% dei controlli si è concentrato nel nord Italia (di cui il 25,6% nel nord est ed il 22,8% nel nord ovest), il 18,4% nel centro Italia ed il 22,8% nel Sud. Inoltre, nelle regioni del nord, il 22,4% dei controlli è avvenuto sui mezzi esteri (20.758 veicoli) tenuto conto che è proprio in quest’area del Paese che questi ultimi sono maggiormente presenti. Tipologia di infrazioni A proposito delle infrazioni accertate dalla Polizia stradale secondo le risultanze delle liste di controllo, nei primi 10 mesi del 2012 il numero delle violazioni accertate è aumentato dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2011, passando da 78.268 a 79.403; la quasi totalità di queste violazioni riguarda il Codice della Strada (circa il 98%) e, tra queste, la normativa sui tempi di gui-

da e di riposo dell’art.174 del CdS, rispetto alla quale sono state registrate 22.227 infrazioni (30% circa del totale), di cui l’87,4% (19.432) ha coinvolto mezzi italiani, l’11,5% (2.557) mezzi immatricolati nella UE ed il restante 1,1% (238) i veicoli extra UE. Le violazioni riguardanti il carico (artt. 61, 62, 164 e 167 del Codice della Strada) sono state 3.643 (circa il 5% del totale), di cui ben 2.962 hanno riguardato il sovraccarico. Minore incidenza, sul totale delle violazioni, hanno avuto quelle legate al trasporto abusivo: si tratta degli artt. 26 e 46 della Legge 298/1974, e della violazione dell’art.7, comma 2 del D.lgvo 286/2005 sull’affidamento della merce ad un vettore abusivo, per la quale i dati evidenziano che è stata riscontrata per 403 volte contro le 357 dello stesso periodo del 2011 (+12,9%). Centri mobili di revisione Molto importanti sono anche i numeri dei controlli effettuati con i centri mobili di revisione (C.M.R), che eseguono verifiche di tipo documentale con l’ausilio del personale di Polizia e di ordine tecnico sull’efficienza del mezzo grazie agli operatori del ministero dei Trasporti. Tra il gennaio e l’ottobre del 2012 i C.M.R hanno eseguito 55.571 verifiche, di cui 44.346 nei confronti di mezzi italiani (80% circa). Alla stregua dei controlli effettuati

dalla Polizia stradale, anche le verifiche del C.M.R sono state eseguite nel pieno rispetto della normativa comunitaria, la quale, com’è noto, impone ai singoli Stati di non discriminare l’attività di controllo in funzione della nazionalità del vettore, fermo restando che la percentuale dei mezzi esteri controllati è più elevata nelle zone del Paese (es. nord est) dove sono maggiormente presenti. Piano antineve In occasione dello stesso incontro, la Polizia stradale ha illustrato i punti salienti del Piano antineve per la stagione invernale 2012/2013: mappatura aggiornata delle aree e dei nodi della rete autostradale dove è maggiore il rischio di nevicate; tratte autostradali e aree di stoccaggio dove sarà attuato il fermo temporaneo dei mezzi pesanti di massa superiore alle 7,5 ton; e le “linee guida” per la gestione coordinata delle emergenze invernali tra le varie concessionarie autostradali (per il Piano neve vedi art. pagg. 16 e 17).

Mancata deduzione Irap: istanze di rimborso in via telematica L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di domanda con cui il contribuente può richiedere il rimborso delle maggiori imposte Irpef/Ires versate per effetto della mancata deduzione dell’Irap relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (Provvedimento n. 140973/2012). L’istanza di rimborso va presentata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente per via telematica. Le domande potranno essere presentate utilizzando il modello reperibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it) secondo il programma di trasmissione delle istanze di rimborso allegato al provvedimento a partire dal giorno indicato dall’Agenzia a seconda della regione di appartenenza in cui il soggetto ha il domicilio.

TIR156-2013 37


Lavoro

di Mariangela Pagano

Co.co.pro: con la riforma modifiche alla disciplina Tra le attività difficilmente inquadrabili in un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto figurano anche quelle di autista, autotrasportatore e magazziniere

L

a riforma del mercato del lavoro, meglio conosciuta come riforma Fornero, è intervenuta con delle modifiche alla disciplina delle collaborazioni coordinate e continuative (co.co.pro), al fine di individuare degli elementi normativi che potessero renderla più stringente e disincentivante nell’applicazione. In particolare diversi sono gli aspetti di modifica alla normativa sui co.co.pro, tra i quali il requisito del progetto, il corrispettivo dovuto al collaboratore, nonché sul regime sanzionatorio. Alla luce delle novità introdotte, che è bene ricordare si applicano ai contratti a progetto stipulati successivamente alla data del 18 luglio 2012, il ministero del Lavoro, con la circolare dell’11 dicembre 2012, n. 29, ha fornito dei chiarimenti, nonchè indirizzi operativi di comporta38 TIR156-2013

mento in fase di controllo al proprio personale ispettivo. Progetto specifico Il dicastero del Lavoro sottolinea che i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa devono essere riconducibili ad uno o più progetti specifici determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore e non più, come nella precedente formulazione, anche a programmi di lavoro o fasi di esso. Inoltre, il progetto deve essere funzionalmente collegato a un determinato risultato finale e non può consistere in una mera riproposizione dell'oggetto sociale del committente, nonché non può comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi o ripetitivi ove è assente alcun margine di autonomia da parte del collaboratore. In

Contratto logistica: prima intesa Il rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione è entrato nel vivo. A distanza già di due riunioni è stata sottoscritta la prima intesa ove le parti hanno convenuto che, a favore delle aziende che hanno regolarmente erogato gli aumenti economici previsti nel vigente CCNL, l’obbligo a carico delle stesse, fissato con lo scorso accordo di rinnovo contrattuale, di corrispondere già a partire dal mese di gennaio 2013 una copertura economica pari al 40% dell’inflazione (circa 22 euro mensili), viene posticipato di 4 mesi e quindi a partire dal 1° maggio 2013. Nel caso in cui entro il 30 aprile 2013 non si sottoscriva l’accordo di rinnovo del contratto collettivo, verranno riconosciuti ai lavoratori gli importi arretrati dell’indennità mensile, relativa al periodo da gennaio ad aprile 2013, da corrispondere in due rate di pari importo, con le retribuzioni dei mesi di maggio e giugno 2013.

Fitto calendario di riunioni Al fine di giungere ad una intesa nei termini stabiliti, ossia il 30 aprile 2013, è stato fissato un fitto calendario di sessioni di lavoro che ripartirà già dall’8 gennaio 2013. Il confronto si svilupperà a partire dai temi contenuti nella piattaforma sindacale, nonché sulle ulteriori tematiche che emergeranno nel corso della trattativa. In modo particolare le parti affronteranno, in uno scenario difficile determinato da una situazione economica negativa che sta investendo l’intero Paese ed in particolare il settore del trasporto delle merci, i temi della legalità, virtuosità, premialità, competitività e crescita del settore, flessibilità e secondo livello di contrattazione. Di tale congiuntura economica le parti sociali sono perfettamente consapevoli e l’accordo sottoscritto, stimolato dalla parte datoriale, è l’espressione di una forte sensibilità sui temi del lavoro e sul fatto che il pagamento della quota di gennaio, unitamente al pagamento fatto a dicembre dell’ultima tranche di rinnovo del precedente contratto e della tredicesima mensilità, avrebbe messo in seria difficoltà le imprese.


L’

Inail ha stanziato oltre 155 milioni di euro, ripartiti a livello regionale, in favore delle piccole e medie imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura, al fine di incentivare la realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso la presentazione di progetti di investimento e progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsa-

sostanza, l’individuazione di uno specifico progetto costituisce elemento essenziale di validità del rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, la cui mancanza determina la costituzione di un lavoro subordinato a tempo indeterminato. Compenso In termini di compenso da erogare ai collaboratori a progetto, si evidenzia che deve essere proporzionato alla quantità e qualità del lavoro eseguito e, non può essere inferiore ai minimi stabiliti dal contratto collettivo, prendendo a riferimento quelle figure professionali il cui profilo di competenza e di esperienza sia analogo a quello del collaboratore a progetto. Il ministero del Lavoro, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, elenca una serie di attività difficilmente inquadrabili nell’ambito di un genuino rapporto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto; tra tali tipi di attività, per quanto interessa più da vicino il settore del trasporto, rientrano gli autisti, gli autotrasportatori, i custodi, i facchini, i magazzinieri, gli addetti al call center per servizi cosiddetti in bound, etc. Nei confronti di tali figure professionali, il personale ispettivo procederà a ricondurre nell’alveo della subordinazione gli eventuali rapporti posti in essere, adottando i conseguenti provvedimenti sul piano lavoristico e previdenziale.

bilità sociale. L’incentivo consiste in un contributo in conto capitale pari al 50% dei costi sostenuti per la realizzazione del progetto presentato ed è compreso tra un minimo di 5 mila euro e un massimo di cento mila euro. Per le imprese fino a cinquanta dipendenti, che presentano progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, non è fissato il limite minimo di spesa. Per i progetti che comportano contributi pari o su-

Inail: 155 milioni di euro per le Pmi Incentivi per la realizzazione di interventi volti al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

periori a 30 mila euro è possibile richiedere un’anticipazione del 50% del finanziamento. Come presentare le domande Nel periodo compreso tra il 15 gennaio 2013 ed il 14 marzo 2013, ciascuna impresa interessata, previa registrazione sul sito www.inail.it, potrà avvalersi di una procedura informatica che consentirà l’inserimento della domanda, al fine di verificare che i parametri associati alle caratteristiche dell’impresa e del progetto siano tali da determinare il raggiungimento del punteggio minimo di ammissibilità, pari a 120 (punteggio soglia). Dal 18 marzo 2013 le imprese, la cui domanda salvata in precedenza abbia raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista, potranno accedere all’interno della procedura informatica per il download del proprio codice identificativo. Sul proprio sito internet, l’Inail, a partire dal prossimo 8 aprile, renderà nota la data e l’ora di apertura e di chiusura dello sportello informatico per l’inoltro on-line delle domande. L’Inail pubblicherà l’elenco delle aziende ammesse al beneficio, che avranno 12 mesi di tempo per realizzare e rendicontare il progetto. Nei successivi 90 giorni dal ricevimento della rendicontazione, in caso di esito positivo delle verifiche, l’Inail provvederà all’erogazione del contributo.

TIR156-2013 39


Lavoro

Inoltre, è stato inserito il nuovo obbligo a carico delle imprese utilizzatrici di lavoro interinale, di comunicare annualmente alle rappresentanze sindacali aziendali (RSU/RSA) o se mancanti al sindacato territoriale, il numero e i motivi dei contratti di somministrazione lavoro conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati. Il ministero del Lavoro ha fissato al 31 gennaio di ciascun anno, già a partire dal 2013, l’obbligo di tale comunicazione.

Semplificazioni per il lavoro interinale: ecco le novità L’utilizzo di lavoratori somministrati svantaggiati può avvenire anche se non ricorre una delle causali generali indicate dai contratti collettivi nazionali

C

on il Decreto Legislativo n. 24 del 2 marzo 2012, sono state apportate delle modifiche al contratto di somministrazione, che tuttavia nella sostanza confermano quanto già contenuto nella Legge Biagi. Le modifiche vanno nella direzione di introdurre delle semplificazioni in termini di ricorso al lavoro interinale per una determinata platea di lavoratori, definiti svantaggiati, e di prevedere degli obblighi più stringenti in termini di informativa da fornire al sindacato. È stato stabilito che l’utilizzo di lavoratori somministrati svantaggiati può avvenire anche se non ricorre una delle causali generali indicate dai contratti collettivi nazionali e non si computa ai fini dei limiti quantitativi previsti dagli stessi contratti per il ricorso alla somministrazione. 40 TIR156-2013

Nella fase transitoria, relativa all’anno 2012, l’arco di riferimento dei 12 mesi è da considerarsi per i contratti di somministrazione conclusi dopo il 6 aprile 2012, data di entrata in vigore del Decreto Legislativo, n. 24/2012, ed il 31 dicembre 2012; per gli anni successivi il periodo,

Impianti audiovisivi: nuove linee guida Una nota del ministero del Lavoro ha individuato una sere di indicazioni a cui attenersi in fase di stesura di accordo con il sindacato per l’installazione degli impianti Nuove linee guida per il rilascio delle autorizzazioni per l’installazione degli impianti audiovisivi (es. telecamere e satellitari). L’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori, com’è noto, prevede che gli impianti audiovisivi giustificati da esigenze organizzative e produttive, e dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, possano essere installati soltanto previo accordo sindacale con le Rappresentanze Sindacali Aziendali o, in assenza di accordo, previa autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro. Il ministero del Lavoro, con una propria nota dello scorso 16 aprile, indirizzata ai propri uffici territoriali, ha fornito delle ulteriori linee guida in merito al rilascio delle autorizzazioni, nel rispetto delle previsioni dello stesso articolo 4. Si consiglia, anche se non espressamente previsto dalla normativa, di attenersi alle indicazioni ministeriali anche in fase di stesura di accordo con il sindacato.

Elementi da verificare In particolare, nel provvedimento autorizzativo, gli ispettori del lavoro dovranno verificare una serie di elementi tra i quali: - rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali; - rispetto della normativa in materia di raccolta e conservazione delle immagini; - informativa ai dipendenti in merito alle caratteristiche e modalità di funzionamento delle apparecchiature di controllo; - orientamento delle telecamere verso le aree maggiormente esposte a rischi di furto e danneggiamento e, l’eventuale, ripresa dei dipendenti dovrà avvenire esclusivamente in via incidentale e con criteri di occasionalità; - inutilizzabilità delle immagini ai fini disciplinari; - comunicazione tempestiva ai lavoratori in caso di accesso alle immagini; - possibilità (periodica) di verifica dei lavoratori del corretto utilizzo dell’impianto di controllo. Da ultimo si ricorda che, con l’accordo del 20 maggio 2011, di attuazione di quanto previsto nel rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione del 26 gennaio 2011, è stato definito il modello di comunicazione che l’azienda deve fornire al lavoratore, in caso di installazione sui veicoli di apparecchiature di controllo satellitare. Si precisa che, anche l’installazione di tali apparecchiature deve avvenire nel rispetto dell’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori, ossia accordo sindacale con le RSA o, in assenza di accordo, autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro.

ovviamente, è dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Inoltre, il datore di lavoro utilizzatore deve comunicare alle RSU/RSA, o se mancanti al sindacato territoriale, il numero e i motivi del ricorso alla somministrazione di lavoro prima della stipula del contratto di somministrazione, salvo che ricorrano motivate ragioni di urgenza e necessità di stipulare il

contratto, che consentono all’utilizzatore di fornire tale comunicazione entro i cinque giorni successivi alla stipula del contratto. Si ritiene utile evidenziare che la mancata osservanza degli obblighi di comunicazione, in entrambi i casi sopra descritti, è punita con l’applicazione di una sanzione pecuniaria amministrativa che va da 250 a 1.250 euro.


Costi

Costi minimi di sicurezza

Rimandata al prossimo mese di giugno la verifica dei costi diversi da quello del gasolio Con decreto dirigenziale a firma del Direttore generale del Dipartimento Trasporti si è provveduto all’aggiornamento dei costi minimi di sicurezza di novembre. La normativa prevede l’obbligo di verificare in due periodi dell’anno – 15 giugno e 15 dicembre – anche le variazioni intervenute sui costi diversi da quelli del gasolio. Con il decreto dirigenziale del 17 dicembre scorso si è però deciso di effettuare le revisioni solo in occasione della prossima scadenza del 15 giugno 2013 perché, nel corso dell’ultimo semestre, variazioni significative non si sono registrate, fatto salvo, appunto, il costo del gasolio. In particolare, non è stato ancora rinnovato il Contratto nazionale di lavoro, una delle voci di costo più significative, mentre per altre

Le nuove tabelle integrali

voci si avranno dati certi solo a partire da gennaio. Sui costi di sicurezza questo mese però ci sono altre novità che meritano di essere approfondite. La Direzione Generale per il Trasporto stradale, infatti, attraverso due note del 19 dicembre, ha precisato l’ambito di applicazione dei costi minimi e, per quanto riguarda nello specifico il trasporto di prodotti petroliferi, come debba essere individuata la tratta da assoggettare al calcolo. Sul primo punto, il Ministero, rispondendo ad una richiesta della Commissione UE, aveva già espresso un preciso orientamento relativamente ai trasporti internazionali e ai trasporti di cabotaggio, ritenendo entrambi esclusi dall’applicazione della normativa sui costi minimi. Ora il Direttore Generale Enrico Finocchi precisa che tale conclusione scaturisce da una lettura combinata dell’art. 83 bis della Legge 133/2008 e del D.lgvo 286/2005, per effetto della quale: - i costi minimi si applicano alle imprese di autotrasporto merci su strada per conto di terzi aventi sede in Italia ed iscritte all’Albo degli Autotrasportatori di cui alla Legge 298/1974,

previa dimostrazione dei requisiti per l’accesso alla professione definiti dal Regolamento UE 1071/2009; - i costi minimi presuppongono l’esistenza di un contratto di trasporto, scritto o verbale, come definito all’art.6 del D.lgvo 286/2005. È evidente che l’impresa stabilita in un altro Paese dell’Unione, non rientrando in queste casistiche, non può essere assoggettata alla normativa. La seconda nota risponde ad un quesito che chiede se sia conforme ad una corretta applicazione della normativa, prendere a riferimento la sommatoria delle percorrenze dei singoli viaggi giornalieri effettuati nell’arco di un mese, o i valori ricavati su base mensile in funzione dei km effettuati da ogni singolo automezzo, in luogo di una considerazione del singolo viaggio giornaliero. La nota richiama preliminarmente la definizione di “tratta” contenuta nella determina dell’Osservatorio del 10 luglio 2012. Infatti, la delibera ha stabilito che alla lunghezza della tratta, da intendersi quale distanza fra il punto di carico e scarico delle merci, deve sommarsi anche la distanza chilometrica fra l’ultimo luogo di riconsegna delle merci ed il primo luogo di successiva presa in consegna delle merci stesse. La delibera, invece, nulla dice sulla possibilità di intendere la tratta in termini giornalieri o, ad-

fino a 3,5 t. km costo km incidenza carburante %

Quelle che seguono sono una sintesi delle tabelle approvate dalla Direzione Generale per il Trasporto Stradale. Le tabelle originali possono essere scaricate dal sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti o, sul tablet, grazie al Qrcode a sinistra.

da 7,5 a 11,5 t.

oltre 500 351J500 251J350 151J250 101J150 0,618 22,896

dirittura, mensili. A questo proposito, la nota ritiene ammissibile che, per i viaggi effettuati con lo stesso veicolo e per lo stesso committente, possa senz’altro ammettersi un calcolo chilometrico giornaliero. Ai km giornalieri così determinati si dovrà applicare il corrispondente scaglione chilometrico nell’ambito delle cinque tipologie di percorrenze di cui alle tabelle pubblicate mensilmente dal Ministero. Venendo alla seconda parte della domanda - se possa essere definita una percorrenza mensile quale sommatoria dei singoli viaggi effettuati nel mese - il Ministero ritiene che tale operazione non sia possibile, in quanto, non consentendo l’applicazione del corretto scaglione chilometrico di riferimento, potrebbe generare incongruenze. Infatti, è presumibile che nel corso del mese i Km percorsi siano sempre maggiori di 500 per cui i costi di riferimento sarebbero sempre e solo quelli dello scaglione chilometrico più alto (oltre 500 Km).

km

oltre 500 351J500 251J350 151J250 101J150

0,667 21,199

0,750 18,879

0,838 16,884

1,019 13,889

costo km incidenza carburante %

0,913 23,935

1,052 20,780

1,156 18,903

1,381 15,826

servizi di trasporto altra impresa iscritta all’Albo costo km 0,558 0,637 incidenza carburante 25,358 22,197

0,700 20,228

0,758 18,665

0,929 15,235

servizi di trasporto altra impresa iscritta all’Albo costo km 0,752 0,813 incidenza carburante 29,059 26,879

0,932 23,456

1,026 21,298

1,231 17,754

da 3,5 a 7,5 t. km costo km incidenza carburante %

da 11,5 a 26 t.

oltre 500 351J500 251J350 151J250 101J150 0,752 26,864

0,842 25,953

km

oltre 500 351J500 251J350 151J250 101J150

0,829 24,377

0,959 21,083

1,038 19,472

1,247 16,204

costo km incidenza carburante %

1,003 26,638

1,079 24,760

1,223 21,846

1,331 20,072

1,594 16,759

servizi di trasporto altra impresa iscritta all’Albo costo km 0,672 0,739 incidenza carburante 7,435 5,411

0,859 3,493

0,928 2,155

1,107 0,903

servizi di trasporto altra impresa iscritta all’Albo costo km 0,883 0,949 incidenza carburante 30,259 28,152

1,083 24,670

1,181 22,622

1,424 18,760

TIR156-2013 41


Costi di sicurezza novembre 2012

Il costo chilometrico è dato dalla somma di voci quali: costo di acquisto del veicolo, manutenzioni, costo km del lavoro, costo km delle assicurazioni, costo km di pneumatici, pedaggi, costo km del carburante, costi di organizzazione.

superiore a 26 t. Collettame e messaggerie

superiore a 26 t. km

oltre 500 351J500 251J350 151J250 101J150

km

oltre 500 351J500 251J350 151J250 101J150

1,335 30,003

1,647 24,321

1,808 22,165

1,936 20,698

costo km incidenza carburante %

1,249 32,069

1,397 28,673

1,509 26,558

1,784 22,461

servizi di trasporto altra impresa iscritta all’Albo costo km 1,107 1,185 incidenza carburante 36,205 33,800

1,457 27,491

1,608 24,923

1,726 23,217

servizi di trasporto altra impresa iscritta all’Albo costo km 1,037 1,109 incidenza carburante 38,650 36,116

1,247 32,121

1,339 29,930

1,584 25,297

costo km incidenza carburante %

1,247 32,139

superiore a 26 t. Trasporto in ATP

superiore a 26 t. Trasporto cisternato adr km

1,167 34,343

km

oltre 500 351J500 251J350 151J250 101J150

oltre 500 351J500 251J350 151J250 101J150

costo km incidenza carburante %

1,375 29,150

1,551 25,839

servizi di trasporto altra impresa iscritta all’Albo costo km 1,225 1,381 incidenza carburante 32,721 29,021

1,730 23,154

1,540 26,010

1,894 21,151

1,694 23,647

2,041 19,631

1,821 22,002

costo km incidenza carburante %

1,435 27,924

1,592 25,161

1,698 23,598

1,805 22,196

2,086 19,212

servizi di trasporto altra impresa iscritta all’Albo costo km 1,275 1,412 incidenza carburante 31,429 28,368

1,508 26,571

1,605 24,962

1,826 21,948

superiore a 26 t. Cisterna trasporto petroliferi superiore a 26 t. Trasporto cisternato alimentare km

oltre 500 351J500 251J350 151J250 101J150

costo km incidenza carburante %

1,385 28,939

1,556 25,756

servizi di trasporto altra impresa iscritta all’Albo costo km 1,235 1,386 incidenza carburante 32,456 28,916

1,730 23,154

1,540 26,010

1,899 21,095

1,699 23,578

2,301 17,416

2,081 19,257

km

oltre 500 351J500 251J350 151J250 101J150

costo km incidenza carburante %

1,510 0,265

1,695 0,236

1,807 0,222

2,209 0,181

2,543 0,158

servizi di trasporto altra impresa iscritta all’Albo costo km 1,340 1,505 incidenza carburante 0,299 0,266

1,607 0,249

1,989 0,201

2,273 0,176

superiore a 26 t. Cassone ribaltabile superiore a 26 t. Trasporto mangimi in cisterna km

oltre 500 351J500 251J350 151J250 101J150

costo km incidenza carburante %

1,328 30,173

1,492 26,857

servizi di trasporto altra impresa iscritta all’Albo costo km 1,178 1,322 incidenza carburante 34,015 30,311

1,642 24,406

1,452 27,600

1,778 22,537

1,578 25,393

2,223 18,023

km

oltre 500 351J500 251J350 151J250 101J150

costo km incidenza carburante %

1,300 30,830

1,493 26,833

1,556 25,746

1,801 22,250

2,424 16,531

servizi di trasporto altra impresa iscritta all’Albo costo km 1,150 1,333 incidenza carburante 34,853 30,053

1,386 28,903

1,611 24,874

2,154 18,603

1,973 20,307

superiore a 26 t. Sola trazione semirimorchio1 km

superiore a 26 t. Leganti idraulici sfusi in cisterna km costo km incidenza carburante %

oltre 500 351J500 251J350 151J250 101J150 1,338 29,947

1,502 26,679

servizi di trasporto altra impresa iscritta all’Albo costo km 1,188 1,332 incidenza carburante 33,729 30,084

1,652 24,258

1,788 22,411

oltre 500 351J500 251J350 151J250 101J150

costo km incidenza carburante

1,588 25,234

2,233 17,942

1,983 20,204

1,100 36,421

1,173 34,164

1,378 29,078

superiore a 26 t. Sola trazione semirimorchio Adr 2 oltre 500 351J500 251J350 151J250 101J150

costo km

0,932

0,994

1,095

1,277

1,501

incidenza carburante

43,004

40,303

36,583

31,367

26,63

2) che non rientra nella disponibilità, ovvero nella proprietà del vettore-committente

42 TIR156-2013

1,631 24,568

1) che rientra nella disponibilità, ovvero nella proprietà del vettore-committente

km 1,462 27,411

1,079 37,138




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