LINEE GUIDA AREE ABITATE DI ESPANSIONE D.10. RETI DI TRASPORTO MATERIALE E NODI DI SCAMBIO I terminali delle diverse tipologie di traffico, e in taluni casi anche il tracciato, sono nodi strategici degli interventi antropici sugli abitati; perché attivano flussi di traffico e percorsi dinamici che attraversano le trame urbane determinando, su aree puntuali di queste, pressioni antropiche di tale intensità da stravolgerne gli assetti e gli equilibri definiti e consolidati nel tempo. All’interno di un piano regionale di riqualificazione del territorio occorre costruire un’idea progettuale complessiva legata alle reti di trasporto, in grado di inserirle in modo meno stridente negli abitati di espansione, costituendone punti di forza, anziché di debolezza. Dovrà in tal senso favorirsi la definizione ed attuazione di una idea di attraversamento della trama abitativa che proponga una rete integrata delle diverse tipologie di reti di trasporto, privilegiando nei diversi ambiti urbani quelle che sono funzionali ad una migliore valorizzazione delle qualità caratterizzanti i diversi contesti abitativi. Sarà posta particolare cura a realizzare interventi per la riqualificazione delle reti storicamente consolidate; così come dovranno attivarsi tutti gli interventi di trasformazione necessari ad ovviare a quelle parti delle reti che determinano impatti fisico percettivi insostenibili sugli abitati di espansione e per i quali è possibile individuare percorsi alternativi, fuori terra o interrati, di minore impatto. Per quanto riguarda le realizzazioni ex novo o gli interventi sui terminali delle reti e sui manufatti di particolare complessità e delicatezza presenti entro gli abitati di espansione, dovranno proporsi interventi di recupero che riqualifichino manufatti espressione di una tecnica costruttiva e di scelte tipologiche e spaziali storicamente consolidate. Saranno incentivati la realizzazione di progettazioni di qualità e la collocazione di opere d’arte, all’interno di una progettazione complessiva degli spazi urbani che attribuisce alla presenza artistica un ruolo fondamentale nei processi di riqualificazione delle trame urbane. INDIRIZZI TECNICI DI ATTUAZIONE AREE ABITATE DI ESPANSIONE d.10.9. Porti turistici Per i manufatti storici, di interesse monumentale o archeologico industriale, sono consentite esclusivamente opere di manutenzione che siano rispettose della cultura materiale dei manufatti sia nel loro complesso, manufatti architettonici, impianti tecnologici, aree esterne di pertinenza, che nel sistema delle finiture. Saranno privilegiati quegli interventi finalizzati al miglioramento delle strutture esistenti, all’eliminazione di materiali di forte impatto ambientale, ad ovviare, ove possibile, ad inconvenienti come le erosioni costiere o i fenomeni dell’insabbiamento, l’azione sulle correnti. Nell’ambito di una programmazione attenta a favorire una crescita economica e culturale abbinata alla difesa dell’ambiente costiero, saranno privilegiate le realizzazioni di interventi infrastrutturali in tratti di costa degradata, da interpretare quali occasioni di riqualificazione mediante progettazioni ecosostenibili. Saranno consentite nuove infrastrutture portuali a condizione che adottino soluzioni a basso impatto ambientale e rispettino criteri di removibilità delle strutture, sulla scorta di uno studio sugli effetti che tali opere potrebbero comportare sulla modificazione della linea di costa. 1
Il processo progettuale dovrà verificare al suo interno soluzioni tipologiche alternative e successivamente ottimizzare la tipologia prescelta in base al risultato di studi, rilievi e indagini, che costituiscono condizione imprescindibile per l’elaborazione progettuale tecnica. Le caratteristiche geometriche e i parametri funzionali adottati dovranno essere coerenti con le normative vigenti in materia e essere giustificati dalle condizioni meteomarine e geomorfologiche del contesto naturale nonché dalle esigenze funzionali della struttura portuale. Dovrà essere garantita la facile accessibilità del complesso portuale e degli edifici pubblici in esso compresi; particolare attenzione dovrà essere posta alle pendenze, alle larghezze, alle protezioni laterali (qualora necessarie) dei percorsi pedonali, rampe e pontili inclusi, affinché siano fruibili dai portatori di handicap. La scelta delle tecniche costruttive, dei materiali e delle finiture dovrà garantire l’ecocompatibilità e la durabilità in ambiente così tipicamente aggressivo, privilegiando soluzioni tecniche reversibili. Per quanto riguarda le opere strutturali in c.a., da limitare a quelle strettamente indispensabili, si raccomandano gli accorgimenti tecnici previsti dalle relative normative, ai fini di garantirne la resistenza alla corrosione marina. LINEE GUIDA AREE ABITATE DI ESPANSIONE D.15. NUOVE PROGETTAZIONI DI QUALITÀ Il paesaggio antropizzato vive il suo sviluppo in una continua crescita e in progressive stratificazioni e modifiche, ma propone di frequente modelli omologati e privi di una specifica identità territoriale; tutto ciò determina la consapevolezza della necessità di intervenire sulla qualità della progettazione, anche attraverso nuove realizzazioni. Sarà in tal senso promossa la diffusa attuazione di una prassi volta a intervenire sui vuoti della trama urbana, sostituendo o rinnovando edificati obsoleti e incoerenti con i caratteri del contesto ambientale nel quale si collocano; una proposta e un consolidamento di scelte formali di elevata qualità che contribuisca ad elevare la qualità della vita della comunità. Nel dialogo intessuto con il territorio nel quale si collocano, le espressioni artistiche della cultura contemporanea propongono e fissano in artifici unici ed irripetibili dell’artista le interpretazioni del rapporto con il paesaggio urbano, che assumono talvolta connotati realistici e tangibili, talora simbolici ed evocativi. Dialoghi ed interpretazioni trascritti nelle architetture contemporanee e nelle forme plastiche e pittoriche di opere puntuali, installazioni complesse, proposte artistiche disomogenee che connotano vaste aree del territorio. Occorre affidare un ruolo strutturale, nella capacità di interpretare connotati e dinamiche del territorio, ai linguaggi dell’arte contemporanea, espressi nelle diverse declinazioni formali di opere d’arte e di installazioni. Nel promuovere la realizzazione diffusa delle opere d’arte e delle installazioni nel contesto urbano, si ottiene che queste contribuiscano incisivamente ad indirizzare e modulare opportunamente i livelli di apprezzamento percettivo e di fruizione delle diverse parti della trama urbana, ed a connotare culturalmente, relazionandoli alla memoria simbolica del luogo, spazi altrimenti caratterizzati da inespressiva serialità. Il loro contributo diviene perciò indispensabile nel trasformare la trama urbana in un fondale scenico dove si sviluppa la crescita complessiva del territorio nel segno dell’aggiornamento e meditato approfondimento degli elementi identitari di una comunità. Sarà promossa la ricerca di soluzioni e presenze artistiche che possano dialogare in modo armonico ed equilibrato, o dissonante, con i segni del paesaggio naturale, naturalistico e 2
costruito; per definire nel territorio trame di parchi culturali incentrati sulla presenza di opere di arte contemporanea, frutto di una consapevole ed innovativa lettura della memoria storico culturale comune. INDIRIZZI TECNICI DI ATTUAZIONE AREE ABITATE DI ESPANSIONE d.15.3. Murali, Graffiti art Rappresentano una forma artistica che sfugge ai principi di una realizzazione codificata per modi espressivi, spazi di realizzazione e rispetto del contesto di riferimento. In una tendenza marcata al moltiplicarsi dei mezzi di comunicazione e, contemporaneamente, all’impoverirsi stesso della comunicazione, il graffitismo afferma una volontà comunicativa (di denuncia sociale, affermazione di identità, puramente estetica) spesso dissonante o in aperto conflitto con l’ambiente in cui si colloca e le architetture con cui si confronta. Da non confondere, comunque, con il vandalismo. Per sviluppare in chiave positiva e valorizzare le potenzialità espressive di questa forma d’arte, che riafferma centralità e importanza della comunicazione, sarà auspicabile che le amministrazioni locali mettano a disposizione le aree urbane o extraurbane segnate da forte degrado, o comunque connotate dalle anonime e inespressive qualità delle aree periferiche, per incentivare la produzione creativa spontanea. Si costituiranno in tal modo “quadrerie urbane all’aperto” relative alle nuove forme espressive, che aggiornano e reinterpretano i caratteri di identità e appartenenza della comunità ai luoghi di insediamento. Sarà comunque escluso l’utilizzo di prospetti di edifici, se non deliberatamente approvato dall’amministrazione comunale, e in ogni caso ciò sarà tassativamente vietato per quanto riguarda gli edifici monumentali.
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