Allevamenti, pronta la nuova mappa nitrati “Così salveremo migliaia di posti di lavoro” Allevamenti, pronta la nuova mappa nitrati in Lombardia. La pianificazione delle aree vulnerabili è stata presentata dalla Regione giovedì 13 febbraio a Milano, a Palazzo Pirelli, in via Fabio Filzi 22, durante un vertice con i rappresentanti delle associazioni agricole, dell’assessorato all’Agricoltura, dell’assessorato all’Ambiente, dell’Ersaf, dell’Arpa e dell’Università degli studi di Milano. Un incontro – ha spiegato Gianni Fava, Assessore all’agricoltura della Lombardia – per “fare il punto sulla nuova mappa che abbiamo preparato per la regione in base agli studi portati avanti dalle nostre strutture, dall’Università di Milano, dall’Ersaf insieme alla Coldiretti. Siamo arrivati a un risultato che ridefinisce l’origine dell’azoto presente nelle acque, la capacità di assorbimento dei suoli e la gestione delle aziende agricole. Si tratta del primo studio di questo tipo dopo oltre 20 anni di discussione sulla gestione dei nitrati e sarà un documento strategico per il confronto sia con il Governo di Roma che con l’Unione Europea a Bruxelles”. La nuova mappa nitrati della Lombardia ha lo scopo di mettere in sicurezza un settore che conta oltre 17 mila allevamenti con un milione e mezzo di bovini e 4 milioni e mezzo di suini, all’interno di un sistema agroalimentare che in Lombardia garantisce 71 mila posti di lavoro. “La nuova mappa nitrati che abbiamo disegnato – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia – garantirà la vita del sistema zootecnico lombardo e la corretta gestione dei reflui sul territorio. Non dimentichiamo che le aree vulnerabili applicate fino a oggi fanno riferimento a una situazione di oltre 20 anni fa, scritta sulla carta da qualche burocrate e senza approfondire se gli eventuali punti critici fossero dovuti agli scarichi industriali e civili, più che all’agricoltura. Finalmente, grazie alla collaborazione con regione Lombardia, stiamo riuscendo a chiudere questa ferita”. “Il risultato fin qui raggiunto – conclude Prandini – è la conferma degli impegni presi con noi dal Presidente Maroni e dall’assessore Fava all’inizio della legislatura e che sono stati rispettati. Il prossimo obiettivo deve essere quello di arrivare prima possibile a una ridefinizione e approvazione dei parametri di spandimento per gli allevamenti”.