Le produzioni, l’ambiente, l’alimentazione
Coldiretti Cremona Informa, Anno V NewsLetter
Informazione on line Venerdì 05/11/2010 – Anno V, Numero 36 ♦
Maltempo. A causa delle piogge si ripropone il problema dello spargimento reflui
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Influenza. Proteggiamoci con un’alimentazione nel segno dell’Agribenessere
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Ringraziamento. L’agricoltura si prepara a celebrare la Giornata Provinciale
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Prodotti agricoli. Mais e soia raggiungono quotazioni da record
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Avvisi alle Imprese. Divieto spargimento e Taglio boschi, le date
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In agenda. Agricoltura online e in tv / Mercati di Campagna Amica, il calendario
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Maltempo, contro l’urto della pioggia un “air bag” di campi coltivati
Coldiretti Cremona: dopo le piogge per l’agricoltura si pone il serio problema dello spargimento dei reflui zootecnici Barriera agricola contro il maltempo. Secondo una prima rilevazione della Coldiretti Lombardia, fra Cremona, Mantova, Pavia, Brescia, Milano e Lodi i campi hanno retto all’offensiva delle piogge e in molti casi sono serviti da valvola di sfogo per l’acqua. In provincia di Cremona le aree allagate si sono concentrate nella fascia dell’Oglio: a Pessina Cremonese, Robecco, Gabbioneta, Ostiano. Nella bassa bresciana, nelle zone di Verolanuova, e a Capriano c’è stata la fuoriuscita del Mella. Terreni a mollo in Valcamonica, presso Edolo, con alcune frane. Nella zona di Iseo, a Sale Marasino, e in Valsabbia ci sono stati alcuni smottamenti. Verso Montichiari, il Chiese è esondato allagando i campi. Nel Mantovano i kiwi, che sono in fase di raccolta, hanno resistito al maltempo. Nella Bergamasca campi fradici e preoccupazione per le colture autunnali. Stessa realtà fra Milano e Lodi, dove le stoppie del mais sono in mezzo a terreni zuppi d’acqua. Per quanto riguarda Pavia sono stati registrati mini smottamenti in diverse zone dell’Oltrepo e la situazione – secondo i rilevatori della Coldiretti – è più preoccupante per quei terreni, soprattutto in alta collina, dove gli agricoltori non sono presenti e che quindi non vengono più coltivati. Mentre in pianura, nella Lomellina pavese, i campi hanno garantito lo sfogo a molti fossi gonfiati dalla pioggia. La presenza dell’agricoltura è una valvola di sicurezza importante per tutta la popolazione – afferma Coldiretti Lombardia – basta vedere cosa è successo in quelle zone dove il cemento e l’asfalto hanno preso il posto dei terreni coltivati, riducendo la capacità di assorbimento e aumentando la velocità dell’acqua in eccesso quando si verificano eventi atmosferici di particolare intensità. Negli ultimi 20 anni, stima la Coldiretti, sono stati persi quasi 400 mila ettari di terreni sepolti da strade, capannoni, poli logistici, industrie e quartieri residenziali.