Giugno 2018 - numero 20
Bentornato Lupo
Una fototrappola lo ha colto al mattino in una radura. Torna il Lupo grigio appenninico (Canis lupus italicus) nel Parco di Bracciano-martignano. Oggi il lupo è una specie particolarmente protetta. I primi dati di presenza a disposizione del Parco risalgono al 2007 quando fu recuperata una carcassa nei pressi della discarica di Cupinoro, a pochi chilometri da Bracciano. Gli individui presenti nel Parco sono giunti spontaneamente dai Monti della Tolfa area in cui la presenza del lupo è consolidata e accertata da tempo. Si tratta di un fatto di grande importanza non solo per la conservazione della specie, ma anche dal punto di vista ecologico. Potrà essere infatti ristabilita una catena alimentare completa. L’assenza di un super predatore ha nel tempo contribuito a far crescere la popolazione di cinghiale (Sus scrofa). La presenza del lupo, al contrario, contribuisce al controllo della popolazione di cinghiale, sia in senso quantitativo che qualitativo, predando per primi gli individui deboli o malati. Il lupo è animale schivo e diffidente, che ha una paura atavica dell’uomo, pertanto non costituisce assolutamente un pericolo per escursionisti, ciclisti e butteri. Costituisce anzi un fattore di incremento turistico, attirando la presenza di visitatori che sperano in un suo fugace, raro avvistamento.