Poste Italiane SpA – Spedizione in a.p. – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS BOLZANO · Anno LXII · 6/2014 · IP
unione magazine #6/14 Rivista dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige www.unione-bz.it
Pensa in piccolo, invece che in grande: il ritorno della regionalizzazione
L’Assemblea generale dell’Unione 2014
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editoriale
Mantenere il commercio di vicinato La buona notizia: la Giunta provinciale, nella propria seduta del 29 aprile 2014 ha deliberato di escludere il commercio di vicinato dal blocco generalizzato dei finanziamenti (ne abbiamo già dato notizia). In questo modo l’esecutivo provinciale e il suo presidente dimostrano che il mantenimento e l’ulteriore sviluppo del commercio al dettaglio nei nostri centri rimangono una priorità. Un segnale importante. Nel dettaglio: potranno accedere ai finanziamenti le aziende commerciali che siano le uniche presenti in una determinata zona e che siano eventualmente anche pronte a farsi carico di ulteriori servizi. Si deve trattare di casi estremi nei quali il commercio di vicinato si trovi in grave difficoltà e nei quali la prosecuzione dell’attività commerciale sia a rischio a causa della scarsa redditività. L’obiettivo del finanziamento dovrebbe quindi essere quello di sostenere tali aziende per garantire il mantenimento del commercio di vicinato in situazioni disagevoli. Per raggiungere tale obiettivo servono sia la collaborazione con i Comuni che, per esempio, dovrebbero mettere a disposizione eventuali locali, che con l’Unione e la sua rete capillare nonché il sostegno della Provincia. Il finanziamento del commercio di vicinato in crisi nelle periferie deve continuare a mantenere una posizione prioritaria. Ora, insieme alla Provincia, bisogna dare vita a un efficace pacchetto di misure che garantisca la qualità della vita e l’approvvigionamento dei beni di uso quotidiano alla popolazione nelle periferie. Grazie alle molte aziende familiari, ad essere garantiti saranno soprattutto il commercio di vicinato e la possibilità di acquistare in loco. Il finanziamento interessa noi tutti: se vogliamo continuare a sviluppare le nostre aziende familiari è necessario puntare sulle nostre potenzialità. Insieme – e ognuno nel proprio campo personale – dobbiamo impegnarci, a parole e con i fatti, affinché la regionalità, gli acquisti in loco e i vantaggi del commercio di vicinato abbiano più visibilità possibile – anche perché è tornata a crescere l’importanza di creare e mantenere il valore aggiunto sul territorio.
Walter Amort, presidente Unione
copertina L’Assemblea generale dell’Unione 2014
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attualità La formazione di Maestro del commercio
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trend Il ritorno al precycling
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mandamenti I progetti meranesi per la mobilità 2015
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categorie Nuovo Direttivo per i benzinai
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formazione Grande successo per la formazione aziendale
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le aziende informano Lo Speck Moser vince l’oro
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consulenza aziendale SUAP e amministrazione digitale
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consulenza fiscale UNICO 2014, tutte le novità
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Redazione, amministrazione e pubblicità: 39100 Bolzano, via di Mezzo ai Piani 5, T 0471 310 308/ 309, F 0471 310 396, pr@unione-bz.it, www.unione-bz.it Responsabile ai fini della legge sulla stampa E Direttore responsabile: Dott. Mauro Stoffella (capoarea comunicazione) Redazione: Dott. Sergio Colombi, Dott. Martina Reinstadler, Manuela Seebacher Concetto grafico: Gruppe Gut, www.gruppegut.it Copertina: freeimages/Stefano Hochkofler Grafica: Stefano Hochkofler Fotografie: freeimages, Christian Oberkofler, Helmuth Rier, Shutterstock Tipografia: Athesia Stampe srl – via del Vigneto 7 – 39100 Bolzano Spedito il 3 Giugno 2014 La redazione si riserva il diritto di non pubblicare annunci pubblicitari. L’opinione espressa da articolisti esterni alla redazione dell’unione magazine può discordare da quella della redazione. Editore: Unione commercio turismo servizi Alto Adige Cooperativa – Bolzano, spedizione in a.p. – 45% - art. 2, comma 20/b, legge 662/96, Filiale di Bolzano, registrazione Tribunale Bolzano n° 50/51 – Rep. 27256. Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana
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Pensa in piccolo, invece chc in grande: il ritorno della regionalizzazione L’Assemblea generale dell’Unione 2014
s a ne w in un gio e n i l g On l t er 5 ma del 1 ti di Wa i. n D uz z t er v e gli in r t e Dado A mo
In un’epoca di globalizzazione la regionalità assume un’importanza sempre crescente. E non si tratta di una moda del momento, perché la regionalità ha già assunto le caratteristiche di un fenomeno mondiale. Col titolo “La rinascita della regionalità: una chance per la globalizzazione dell’Alto Adige?” si è tenuta anche quest’anno a Bolzano l’Assemblea generale dell’Unione, che una volta di più ha sottolineato i punti di forza delle piccole aziende e di quelle a conduzione familiare attive in provincia. “Gli esercizi commerciali e le aziende di servizi altoatesine hanno con i loro clienti un rapporto personale, fatto di familiarità e di competenza. Sono inconfondibili, irripeti-
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bili, particolari”: con queste parole Walter Amort, presidente dell’Unione, ha aperto i lavori dell’Assemblea generale di quest’anno, alla quale ha presentato anche gli obiettivi del sodalizio per i prossimi anni, sottolineando come la priorità andrà alle aziende a conduzione familiare. Rientra in questa strategia anche la promozione della regionalizzazione e quindi il risalto dato al carattere personale delle aziende locali. Tra gli ospiti dell’evento spiccavano il presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher e il direttore uscente dell’Unione, il consigliere provinciale Dieter Steger, che nell’assumere la moderazione della serata ha voluto ringraziare le aziende che per tanti anni hanno sostenuto il sodalizio.
copertina
Il presidente dell’Unione Walter Amort ha parlato degli obiettivi del sodalizio
Il vicepresidente dell’Unione Dado Duzzi: “Lo sviluppo di Bolzano deve andare nella direzione giusta”
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Caratteristica peculiare delle tante piccole imprese e di quelle a conduzione familiare è il particolare legame con i prodotti locali. “Ciascuno può, con il proprio operato, rafforzare nel tempo la consapevolezza della regionalità”, ha affermato Amort. Perché proprio questo è stato il tema centrale della serata. “La regionalità non è solo consumare prodotti locali, o comprare sul posto per migliorare il plusvalore locale. Regionalità è anche posizionare l’Alto Adige sul mercato mondiale in modo da renderlo inconfondibile.” Per far questo occorre anche promuovere il servizio di prossimità, che va sostenuto con energia
mia. L’artigianato, l’industria, l’agricoltura: il commercio dipende da tutti questi settori economici, ed essi a loro volta dipendono dal commercio. Non è solo l’economia a cambiare; sta cambiando anche lo spirito associazionistico. “Il supporto offerto ai soci si sta diversificando. E anche per questo ciascuna associazione di Riconoscere le affinità categoria deve sfruttare al meglio le proprie L’Unione opera per una collaborazione mi- competenze e metterle al servizio delle aziengliore e più intensa di tutte le associazioni de”, sottolinea il presidente. rappresentanti del mondo economico. I punti di forza comuni vanno sfruttati di più, “e non solo a livello tecnico, per sfruttare economicamente le sinergie, ma anche sul piano del riconoscimento reciproco”, ha continuato Amort. Per l’Unione il turismo è il motore dell’econo- continua a pagina 6 ancora maggiore. “Se vogliamo continuare a sviluppare le nostre aziende a conduzione familiare, dobbiamo costruire sulla nostra unicità”, ha dichiarato il presidente.
Fidarsi dell’incontro personale Sbaglia chi crede che nell’era dell’online il classico rappresentante di aspirapolvere porta a porta abbia fatto il suo tempo. Al contrario: nel 130º anniversario della sua fondazione, una tradizionale azienda tedesca, nota in tutto il mondo, è riuscita ad aumentare ulteriormente il proprio fatturato, raggiungendo una cifra record. La ricetta del successo? Nella vendita dei suoi elettrodomestici per la pulizia, l’azienda continua a puntare sul colloquio personale col cliente. Nonostante la crescente concorrenza dell’offerta online, questa struttura a conduzione familiare continua a puntare su un esercito di oltre 600.000 rappresentanti sparsi in tutto il mondo. L’online non è quindi necessariamente uno spauracchio. E del resto l’azienda vende anche online, con un fatturato percentuale del 5 per cento. Tramite internet si vendono in
particolare accessori, mentre i prodotti che necessitano di istruzioni per l’uso continuano a venir venduti esclusivamente nel contatto diretto con il cliente. È indubbio che nel commercio i fatturati messi a libro tramite le vendite sul web sono in aumento. Tuttavia - come dimostra questo esempio - la qualità della consulenza personale continuerà a restare in primo piano anche in futuro. E quindi il commercio tradizionale con la sua consulenza personale e competente potrà certo dire la sua anche domani.
Mauro Stoffella, capoarea comunicazione
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Semplificazioni per le aziende
Regole chiare per il commercio al dettaglio
Per poter produrre c’è bisogno di una burocrazia moderata e non invadente. Nel suo intervento, Amort ha evidenziato come tutti dovrebbero impegnarsi insieme per perseguire riduzioni del carico fiscale e limitare i costi prodotti dalla burocrazia. “La formula meno contributi, meno tasse vale principalmente per le grandi aziende. Ma per le tante aziende a conduzione familiare occorre prima di tutto stabilire le condizioni di contorno. Sicurezza sul lavoro, criteri certi per l’affidamento degli appalti ed altri aspetti ancora sono di certo tematiche semplificabili.” E a questo scopo la politica provinciale deve applicare direttamente alla provincia le direttive europee.
Il mantenimento dell’individualità è un obiettivo che non vale solo rispetto alla regionalità, ma anche per il capoluogo provinciale. “Bolzano è il centro degli eventi culturali e sociali dell’Alto Adige, ma anche e soprattutto dello sviluppo del commercio. I progetti di risanamento e rinnovo di taluni quartieri urbani nascondono il pericolo di una perdita di quanto di valido già esiste”, ha affermato il vicepresidente Dado Duzzi. Nelle loro scelte il Comune e la Provincia devono valutare con grande attenzione le conseguenze per il commercio. Nel suo intervento, Amort ha chiesto che in ogni campo si approvino leggi applicabili, che non lascino spazio alle interpretazioni. “Le
prospettive finanziarie non devono essere il criterio prioritario di ogni decisione. Lo sviluppo di Bolzano deve andare nella direzione giusta”, ha ribadito Duzzi.
Una domenica dedicata alle famiglie
L’Unione continuerà ad impegnarsi a favore della chiusura domenicale nel commercio. Le piccole aziende e quelle a conduzione familiare non sono in grado di tenere aperti i loro esercizi 24 ore su 24. “A Roma stanno vedendo la luce iniziative parlamentari in questo senso che anche noi condividiamo. Personalmente sostengo la necessità di
Josef Buratti si rallegra assieme alla famiglia del riconoscimento ricevuto
La passione di lavorare La spilla d’oro dell’Unione a Josef Buratti. Un momento topico dell’Assemblea generale è stato quello del conferimento della spilla d’oro dell’Unione ad una significativa figura di imprenditore dello scenario commerciale altoatesino: Josef Buratti. Nato nel 1919 a Bolzano, Buratti ha cominciato a lavorare come commesso nel negozio di pelletterie della zia subito dopo aver concluso gli studi alla Scuola per il commercio. Nel 1945 ha costituito assieme al fratello Rudy l’azienda che porta il suo nome, con sede in via Grappoli a Bolzano. Verso la metà degli anni 70 è entrato a far parte della ditta il figlio Roland. Ancora oggi, a una solida gestione aziendale, Josef Buratti unisce il rispetto per i collaboratori e la clientela.
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Josef Buratti si è mostrato commosso per il riconoscimento. Presto toccherà al nipote Simone subentrare nella conduzione dell’azienda quale rappresentante della terza generazione di imprenditori. Alla domanda di quali consigli volesse dare al nipote, Buratti ha risposto deciso: riconoscere e soddisfare i desideri della clientela, non perdere mai la passione per il lavoro e rimanere fedele ai propri principi. La vita di Josef Buratti è riportata in maggior dettaglio online in una news del 15 maggio.
copertina
“Pensate in piccolo, invece che in grande”: è questo il consiglio dato da Roland Benedikter ai soci dell’Unione
portare avanti queste iniziative assieme ad altre regioni e insieme ai nostri partner espressione delle varie parti sociali o in alternativa seguendo il percorso di una specifica norma attuativa nell’ambito dello statuto di autonomia”, ha dichiarato Amort. Il commercio in rete
Il commercio online e quello stanziale stanno trasformandosi sempre di più in un’attività multichannel, che offre ai commercianti nuove prospettive in entrambi gli ambiti. In futuro occorrerà migliorare il livello di accettazione e l’utilizzo dello strumento di vendita virtuale. “Ci sono in Alto Adige esempi di piattaforme per l’e-commerce ottimamente funzionanti, e alcuni hanno già superato con le vendite online quelle tradizionali nei negozi. L’obiettivo deve essere quello di creare un collegamento tra un commercio stanziale con un servizio competente e le possibilità offerte dalla rete”, ha proseguito il presidente. Qui l’Unione è in grado di offrire consulenza e di accompagnare i suoi soci su questa nuova strada.
Rafforzare l’economia altoatesina Per la prima volta nella sua nuova veste di presidente della Giunta provinciale e assessore all’economia, Arno Kompatscher è stato ospite dell’Unione. Nel suo intervento, Kompatscher ha sottolineato come la Giunta abbia fatto già molto per rafforzare l’economia della provincia: “Ad esempio con gli sgravi della nuova IMI e la riduzione dell’IRAP e dell’addizionale IRPEF: tutti provvedimenti di cui beneficiano anche le piccole aziende.” La Giunta provinciale intende continuare a rafforzare il potere d’acquisto, sostenendo le numerose piccole aziende e quelle a conduzione familiare. Per l’urbanistica commerciale a Bolzano il presidente ha invitato il Comune a sentire tutte le parti in causa. “Il futuro dell’area della stazione degli autobus va deciso in un confronto vero e serio. Ed io non credo che sia troppo tardi”, ha affermato Kompatscher. Il presidente della Giunta provinciale si è detto anche a favore delle chiusure domenicali nel commercio, e segue qui la linea dell’Unione. “La domenica deve essere delle famiglie, e questo vale per tutti coloro che lavorano nel commercio.” Per Kompatscher il commercio al dettaglio rappresenta un tema di grande importanza.
Servizi
I prestatori di servizi sono integrati nell’Unione già dal lontano 1993. In questi vent’anni il comparto dei servizi è cresciuto in maniera assai dinamica, e vi si aggiungono di continuo nuovi profili e categorie professionali. “Siamo convinti che con le loro aziende altamente professionali e competenti i prestatori di servizi sapranno dare un contributo attivo allo sviluppo futuro della nostra provincia. E noi saremo con loro”, ha ribadito Amort.
Il presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher: “Sono convinto che collaboreremo bene con l’Unione”
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copertina
Il futuro sta nella formazione
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Per l’Unione la tematica più importante per il futuro continua a essere la formazione e l’aggiornamento professionale, e in essa rientrano anche gli interventi di promozione del ricambio generazionale. L’Unione si impegna per la predisposizione di modelli formativi moderni e innovativi, come pure per la creazione di nuovi percorsi formativi e lo sviluppo di nuove prospettive lavorative per i giovani.
La rinascita della regionalità
Nel suo intervento, Roland Benedikter ha parlato poi dello sviluppo della regionalità quale fattore di grande rilevanza politica ed economica a livello mondiale: “In un’epoca di crescente globalizzazione, la regionalità assume un’importanza sempre maggiore per tutti i paesi industrializzati.” E quale esempio ha citato Cina e America. “Le grandi potenze si mettono al riparo dai rischi crescenti delle crisi internazionali rafforzando i loro circuiti interni. La finalità prima è qui quella di rilocalizzare le risorse”. La regionalizzazione offre alle aziende locali l’occasione di profilarsi rispetto alla concorrenza che opera a livello internazionale. Un’importante punto di forza delle piccole aziende è che sanno benissimo quello che la clientela si aspetta da loro e possono quindi curare i rapporti interpersonali. “Pensate in piccolo, invece che in grande - questo è il mio messaggio a tutte le aziende altoatesine”, ha detto Benedikter in conclusione. Un’intervista più ampia allo studioso su questa tematica è disponibile online.
mreinstadler@unione-bz.it
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to e L e f o g e n e r al a e l t i b . / e -bz s s em dell’A w.union w t i. su w e v en
attualità
Amort e Duzzi confermati in carica
Una grande facilitazione per le aziende alimentari
Fiducia in una guida esperta. All’inizio di aprile Walter Amort (a des.) di Bressanone e Dado Duzzi (a sin.) di Bolzano sono stati confermati rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Unione per i prossimi quattro anni. Il neoeletto Direttivo dell’Unione, composto da 99 membri, ha confermato in carica Amort e Duzzi in occasione della propria seduta costituente. I Direttivo dell’Unione è composto da presidente e vicepresidente, dai presidenti e vicepresidenti delle associazioni mandamentali, dai presidenti e vicepresidenti delle associazioni provinciali e dalle categorie organizzate incluse nell’Unione nonché da 40 associati eletti durante la fase interna dell’Assemblea generale dell’Unione. Amort e Duzzi hanno presentato le priorità dell’attività associativa nell’ambito dell’Assemblea generale dell’Unione (vedi l’articolo di copertina di questo numero).
L’Unione accoglie con favore la decisione della Giunta provinciale. Il 13 maggio 2014 la Giunta provinciale ha deliberato nuove regole nella formazione dei collaboratori del settore alimentare applicando l’ordinamento UE 852/2011. Prima dell’entrata in vigore della delibera è previsto un periodo transitorio di 18 mesi.
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Sì alla sicurezza degli alimenti Il Ministero della salute, in merito all’applicazione dell’ordinamento UE, aveva invece proposto procedure burocratiche assai gravose e sproporzionate a carico delle aziende. “Per noi – afferma il presidente dell’Unione Walter Amort approvando le novità nella formazione introdotte in Alto Adige – è decisivo che valori quali la sicurezza degli alimenti e l’igiene siano applicati senza che, per farlo, aziende e collaboratori siano sottoposti a un carico burocratico sproporzionato, come avviene ad esempio nel settore della sicurezza sul lavoro.” Formare i dipendenti in proprio Tutti coloro i quali lavorino con gli alimentari devono essere adeguatamente formati. Di regola l’imprenditore può informare ovvero formare autonomamente i propri collaboratori e deve tenerli aggiornati in merito alle novità del settore. Agli imprenditori viene quindi trasferita maggiore autonomia rispettando anche il principio della formazione professionale duale presente in provincia. È prevista l’esenzione per le persone che dispongano di un titolo formativo in materia.
Potete trovare l’attestato di formazione per l’igiene su www.unione-bz.it/alimentare alla voce Moduli e modelli. La delibera della Giunta provinciale è invece presente tra le Norme e leggi.
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attualità Internet E I nuovi media
Amazon e Twitter uniscono le forze Basterà un hashtag per fare acqui-
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sti online. Storico accordo tra Amazon e
Twitter. Le due società hanno infatti siglato un’intesa grazie alla quale si potrà fare shopping online sul sito di e-commerce attraverso un semplice hashtag. In pratica, gli utenti che legheranno i loro account Amazon e Twitter saranno in grado, direttamente dal proprio profilo sul social media, di mettere nel carrello prodotti da acquistare più tardi. La novità è partita da poco, ma si annuncia come l’avvio di un nuovo potenziale business per Twitter, le cui entrate finora sono state assicurate solo dai tweet degli sponsor. Mentre per Amazon si tratta di rilanciare la sua attività principale dando ai propri clienti una nuova opportunità per acquistare i prodotti in maniera più facile e veloce. Ma come funzionerà la collaborazione nella pratica? Quando un cliente leggerà un tweet di un artista, un esperto o semplicemente un amico che ha un link con un prodotto in vendita su Amazon, sarà sufficiente rispondere al tweet aggiungendo l’hashtag #AmazonCart o #AmazonBasket per ritrovare l’oggetto automaticamente nel proprio carrello su Amazon. Una conferma sarà quindi inviata al nostro indirizzo e-mail, mentre per completare l’acquisto bisognerà comunque andare sul sito di Amazon.
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Funzione di ricerca regionale Da Google Now un aiuto ai negozi tradizionali. Come è noto, le nuove forme di
commercio non vanno quasi mai a sostituire le precedenti, ma piuttosto a integrarle. A conferma di tale principio, arriva dagli Usa una novità che, partendo dal mondo digitale, favorirà i negozi tradizionali. Si tratta di una nuova funzione di Google Now, il servizio che suggerisce informazioni in base al contesto, e che avviserà se un prodotto cercato sul web è fisicamente vicino, cioè in vendita nei negozi tradizionali dei dintorni. Il servizio, almeno per il momento, è riservato agli utenti Android degli Stati Uniti, ma in caso di successo è destinato a essere rapidamente esportato anche nell’Europa. D’ora in poi, spiega il colosso di Mountain View, oltre alle schede con cui fornisce su smartphone informazioni su traffico, meteo, appuntamenti, risultati della squadra preferita, Google Now fornirà un altro tipo di notifica. Se si è cercato un prodotto online, per esempio un paio di scarpe di una certa marca, e ci si trova vicino a un negozio che li vende, l’utente sarà avvisato.
Google Now gli mostrerà una scheda con caratteristiche e prezzo del prodotto, ricordandogli che lo aveva cercato sul web. E sempre in ambito di shopping 2.0, Google ha anche ampliato la sperimentazione di un servizio di consegne in giornata, partito a San Francisco, a New York e Los Angeles. Una sfida ad Amazon, il gigante dell’e-commerce che da tempo ha investito grandi sforzi, anche finanziari, con l’obiettivo di velocizzare al massimo le consegne ipotizzando per il futuro anche un servizio di “consegne preventive” (vedi l’articolo su unionemagazine 5/14) e addirittura l’impiego di droni.
attualità
Cresce l’interesse per i corsi di Maestro del commercio La formazione nel commercio vanta una lunga tradizione L’offerta formativa nel commercio per molto tempo si è limitata al tradizionale apprendistato per commessi. Nel 1996 la formazione di Maestro del commercio è stata introdotta nell’Ordinamento del commercio (Legge provinciale del 10 luglio 1996, n. 15). Il “Maestro del commercio” è il percorso formativo di livello più elevato. I Maestri del commercio sono esperti qualificati riconosciuti che si distinguono in termini di qualità, competenza e affidabilità. “In Alto Adige esiste ormai da tempo la formazione di Maestro del commercio e 70 persone hanno superato il relativo esame”, sottolinea Marion Blaas (nella foto) dell’Ufficio provinciale per l’apprendistato e la formazione di Maestro. “Il numero degli iscritti al corso di formazione è aumentato di anno in anno. Il corso iniziato a gennaio è frequentato da 16 persone.” Nel corso di formazione per Maestro del commercio i partecipanti possono farsi un’idea di tutti gli ambiti operativi nel commercio. “La qualifica professionale è quindi fondamentale per una carriera in questo settore. I corsisti acquisiscono il sapere necessario per assumere mansioni di responsabilità nel commercio. Il corso di forma-
zione è altresì ideale per tutti coloro che aspirano ad un’attività in proprio”, afferma Blaas. Il corso di formazione per Maestri del commercio dura circa due anni e comprende 560 ore di lezione. “Il programma d’esame viene costantemente rivisto e adeguato alle nuove tendenze. Quest’anno sono stati introdotti dei nuovi contenuti, come ad esempio l’incentivazione delle vendite con strumenti visivi e il marketing online”, aggiunge la signora Blaas.
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La formazione di “Maestro del commercio” viene offerta dall’Unione in collaborazione con l’Ufficio per l’apprendistato e la formazione di maestro. Per ulteriori informazioni consultate il sito www.unione-bz.it/ formazione.
La maturità professionale apre nuove chance L’Unione saluta con favore la valorizzazione della formazione commerciale. “Con il prossimo anno scolastico – spiega il presidente dell’Unione Walter Amort – si apriranno nuovi percorsi formativi e nuove chance lavorative per i nostri giovani. Al processo per ottenere una formazione moderna, orientata al mercato e di qualità per i ragazzi altoatesini, contribuisce anche la maturità professionale, che rappresenta una grande valorizzazione in particolare per il settore del commercio e dei servizi.” Esame di maturità anche nelle scuole professionali altoatesine. Con l’anno scolastico 2014/2015 esisterà quindi per la prima volta la
possibilità di frequentare l’anno di preparazione all’esame finale di Stato (maturità) nell’ambito della formazione professionale. Anche lo stesso esame di maturità sarà affrontato direttamente presso le stesse scuole professionali. Chi abbia frequentato con successo il quarto anno di una scuola professionale per il commercio e l’amministrazione, può iscriversi alla scuola provinciale professionale per il commercio, l’artigianato e l’industria “Luis Zuegg” di Merano o presso il Centro di formazione professionale di Brunico. A Brunico sono ammessi anche gli studenti che abbiano concluso gli studi nel settore dell’alimentazione; a Merano quelli della scuola professionale di abbigliamento e moda.
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Calendario
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Orario di ricevimento
15.– 16.06.
L’Unione in provincia
• Panificatori: concorso apprendisti dell’Austria ed Alto Adige Vienna (Austria)
Ortisei ogni lunedì dalle 14.30 alle 17 presso il Municipio.
04.07.
Lana ogni giovedì dalle 11 alle 13, presso il Municipio, via Madonna del Suffragio 5.
• 50+: Visita all’Osservatorio di S. Valentino Campo/Collepietra
San Leonardo in Passiria ogni 2° e 4° mercoledì del mese dalle 8 alle 10 presso la Comunità comprensoriale Burgraviato, via Passiria 3.
07.07.
Chiusa ogni giovedì dalle 8.30 alle 12.30 presso il caffè Nussbaumer, Città Bassa 4, H 331 5714 456.
• Giornata dei Prestatori di servizi Bolzano, sede Centrale dell’Unione, ore 18.00
Rio Pusteria ogni martedì dalle 8 alle 9.30 presso l’albergo “Zur Linde”.
23.08.
Malles ogni lunedì dalle 8 alle 10 presso il Municipio, via Stazione 19.
• 50+: Visita della Festa del centro storico Bressanone
Prato allo Stelvio ogni lunedì dalle 10.30 alle 12.30 presso la Cassa Rurale. Solda il 9 luglio dalle 10 alle 12 presso la Cassa Rurale.
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Consulenza sulle pensioni Merano ogni mercoledì dalle 8 alle 12 presso l’Unione.
Annunci
Vipiteno il 5 e 19 giugno nonché il 3 luglio dalle 8.30 alle 9.30 presso l’Unione.
Vendiamo causa anzianità ramo d’azienda produzione diretta all’export. Info: maria@mgmarketing.it
Bressanone ogni giovedì dalle 14.30 alle 16.30 presso l’Unione. Brunico il 5 e 19 giugno nonché il 3 luglio dalle 11 alle 12.30 presso l’Unione. Silandro l’11 e 25 giugno nonché il 9 luglio dalle 14 alle 16 presso l’Unione.
75% di riMborSo per gli aSSociati ebk ASSiStenzA bAmbini eState: 16 giugno 2014 – 6 settembre 2014 inverno: 1° dicembre 2014 - 28 febbraio 2015 www.ebk.bz.it Maia Lena
• Infopoint PensPlan nell’Unione (su appuntamento) Consulenza gratuita in tutta la provincia in materia di previdenza per dipendenti e autonom i. Fissate il vostro appuntamento presso l’ufficio dell’Unione più vicino a voi oppure chiamate il numero 0471 978 032. Consulenza legale (su appuntamento) Bolzano di lunedì dalle 11.00 alle 12.30, di mercoledì dalle 15.00 alle 16.30 presso l’Unione (T 0471 310 458). Merano il 1° e 3° lunedì del mese dalle 14.30 alle 15.30 presso l’Unione (T 0473 272 511).
Rimborso per l’assistenza ai bambini L’Ente bilaterale per il commercio (EbK) offre ai propri associati tutta una serie di servizi e prestazioni. Una delle prestazioni più importanti è il rimborso delle spese di assistenza ai bambini nella misura del 75 per cento, che sarà concessa anche quest’anno nell’ambito di due distinti periodi: estate (dal 16 giugno al 6 settembre) e inverno (dal 1° dicembre 2014 al 28 febbraio 2015). Tutti i dettagli sono indicati sul buono, allegato a questa edizione di unionemagazine, nonché disponibile presso tutti gli enti convenzionati e gli uffici dell’Unione e dell’EbK. Il buono può anche essere scaricato da internet all’indirizzo www.ebk.bz.it. Ulteriori informazioni: T 0471 310 503, info@ebk.bz.it.
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Bressanone di martedì dalle 14.00 alle 15.00 presso l’Unione (T 0472 271 411). Vipiteno Unione (T 0472 766 070). Silandro di giovedì alle 14.00 presso l’Unione (T 0473 730 397). Sicurezza sul lavoro, rifiuti e igiene degli alimentari (su appuntamento) Le consulenze si tengono in tutte le sedi mandamentali dell’Unione. Per fissare l’appuntamento individuale in base alle vostre esigenze chiamate la sede più vicina a voi. Consulenza in questioni condominiali (su appuntamento) Bolzano ogni 3° martedì del mese presso l’Unione (T 0471 310 505/508).
trend
Avremo negozi “leggeri” senza imballaggi? È in arrivo il “precycling”. In Germania alcuni pionieri vogliono aprire dei negozi che vendono esclusivamente prodotti sfusi, ovvero non confezionati: lo ha scritto recentemente il giornale “Die Welt” nella sua edizione online. Grano, riso, müsli, frutta secca o detersivi saranno venduti senza imballaggio. Questi prodotti si potranno acquistare in contenitori o sacchetti di carta portati direttamente da casa. Gli imballaggi non riciclabili saranno considerati tabù. Il “precycling” è la nuova tendenza: ridurre i rifiuti da imballaggio e optare per le varianti ecologiche. Nei cosiddetti sistemi bulk i prodotti alimentari come la pasta, il caffè e il tè vengono offerti in grossi contenitori. Il cliente provvede autonomamente al porzionamento riempiendo contenitori di vetro, borse di tessuto o contenitori di plastica. I negozi “leggeri” esistono già in Francia, Inghilterra e negli Stati Uniti. Ogni cittadino tedesco produce 456 chilogrammi di rifiuti all’anno.
Secondo l’Ufficio federale di statistica 32 chilogrammi dei rifiuti differenziati sono costituiti da imballaggi, 72 chili da carta e cartone, 24 chili da vetro. Da tempo ormai il commercio di imballaggi è un business miliardario: i produttori di imballaggi tedeschi l’anno scorso hanno realizzato un fatturato complessivo di 32,1 miliardi di euro, con un incremento dell’1 per cento. Il cliente paga solo la merce. La reazione dei clienti è positiva, sebbene molti debbano ancora abituarsi al nuovo modo di fare la spesa. La scelta è più limitata rispetto a quella offerta dai supermercati – ciò semplifica la decisione d’acquisto. Il cliente comunque riflette di più sulla quantità necessaria. Pur rinunciando agli imballaggi, fare la spesa in questi negozi non è necessariamente più conveniente rispetto ai negozi “normali”. I negozianti stanno cercando di orientarsi secondo il mercato, ma non possono certamen-
te tenere il passo con i discount. Nei negozi che vendono la merce sfusa i costi degli imballaggi, che in parte presentano un design dispendioso, vengono meno. Il cliente paga la pura merce.
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Persiste qualche perplessità. Secondo gli esperti occorre verificare se è veramente più ecologico lavare ripetutamente i contenitori consumando le risorse idriche. Sostanzialmente occorre evitare da un lato che i prodotti deperiscano in fretta, d’altro che l’imballaggio sia troppo costoso. Se ne rende conto anche l’industria degli imballaggi. L’impiego di materiali in molte confezioni prodotte industrialmente nel frattempo è sensibilmente calato rispetto a qualche anno fa. Le bottiglie delle bevande sono molto più sottili. 25 anni fa le bottiglie PET (500 ml) pesavano 19 grammi, oggi pesano la metà.
Nuovo marchio per il commercio tessile in Germania Con l’aiuto di un nuovo marchio tessile il Ministro per lo sviluppo economico tedesco vorrebbe indurre il settore dell’abbigliamento a tenere in sempre maggiore considerazione gli standard minimi sociali ed ecologici. Il marchio in questione, concepito per distinguere i capi prodotti con sistemi sostenibili, dovrebbe essere introdotto en-
tro quest'anno. La Germania intende dare l’esempio in Europa. I colleghi francesi e olandesi hanno già manifestato la volontà di aderire all’iniziativa. L’utilizzo del marchio presuppone la soddisfazione di determinati standard sociali in termini di tutela del lavoro e salari minimi; ma vanno rispettati anche certi requisiti ecologici, ad esempio da
parte delle concerie che utilizzano prodotti chimici aggressivi. Se le imprese non fossero disposte ad impegnarsi su base volontaria sarà necessario introdurre un’apposita normativa di legge. Prossimamente sarà istituito un portale in internet dove i consumatori potranno informarsi sull’osservanza degli standard minimi da parte dei produttori.
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trend
Negozi online in affitto sulla corsia di sorpasso Shopify rivoluziona il commercio online. I negozi in affitto consentono ai com-
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mercianti di accedere velocemente al mondo del commercio elettronico: nessuna installazione, nessuna manutenzione e una gestione molto semplice. La ditta di software Shopify si è specializzata nel commercio online ed assiste i propri clienti, dietro pagamento di un abbonamento mensile, nell’avviamento di un e-shop. Una gestione flessibile e semplice,
funzioni moderne come lo shopping tramite cellulare o tablet nonché la gestione dei propri Shopify-stores mediante smartphone sono soltanto alcune delle possibilità offerte. Più di 100.000 utenti in 150 Paesi ricorrono a Shopify, tra cui alcune grosse imprese e organizzazioni come General Electric, Google, Gatorade, Enciclopedia Britannica o Amnesty International. La gestione degli acquisti, la registrazione dei pagamenti e la contabilità possono essere integrati nel software. Shopify continua a perfezionarsi. L’ultima
novità è un sistema che collega le vendite realizzate nel punto vendita a sede fissa, nel shop online e nel negozio facebook che consente al commerciante di offrire la propria merce direttamente in facebook. Ulteriori informazioni all’indirizzo shopify.com.
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Consumo Sconto dal 1° gennaio 2014
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Consumo Sconto solo Sconto clienti clienti gas dal gas e corrente dal 1° ottobre 2013 1° ottobre 2013 0 – 10.000 m³ 6% 10.001 – 50.000 m³ 6,5% 50.001 – 100.000 m³ 7%
7% 7,5% 8%
trend
Due milioni di euro per i centri commerciali naturali
I tempi di attesa alla cassa
Centro commerciale naturale e innovazione: sono le chiavi di volta su cui scommette un bando della Regione Umbria, con una dotazione di circa 2 milioni di euro, per il rilancio del centro storico di Perugia e Terni e delle imprese commerciali in esso operanti. Per una ottimale gestione del bando e degli interventi che grazie a questo finanziamento (derivante dal FSC - Fondo Sviluppo e Coesione) si potranno mettere in campo è stata costituita una task-force istituzioniassociazioni d’impresa, i cui rappresentanti hanno sottoscritto formalmente un protocollo d’intesa che è alla base della successiva fase di collaborazione operativa per la con-
Perdite di fatturato a causa delle code alla cassa. È risaputo che i clienti non amano aspettare a lungo per pagare. Il commercio al dettaglio subisce delle importanti perdite di fatturato a causa delle code alla cassa. Lo conferma uno studio pubblicato recentemente dalla società di telecomunicazioni britannica EE. Secondo lo studio i clienti in attesa costano al commercio al dettaglio britannico oltre un miliardo di sterline. Il motivo: i clienti particolarmente indaffarati non sono disposti ad aspettare alla cassa. Molti clienti preferiscono abbandonare i prodotti scelti ed andarsene piuttosto di mettersi in coda nel loro negozio preferito. Secondo un sondaggio effettuato nel 2010 i clienti britannici aspettavano in media poco meno di quattro minuti alla cassa. In Germania il tempo di attesa medio raggiunge quasi i sette minuti. Non ci sono invece dati di confronto in Italia.
creta creazione dei centri commerciali naturali. Una parte delle risorse disponibili sarà destinata ad investimenti di tipo innovativo messi in campo dalle imprese commerciali, ad esempio sotto forma di innovazione dei processi aziendali, di erogazione di servizi innovativi e capaci di migliorare la qualità dell’esperienza di acquisto. Un’altra parte andrà invece a finanziare progetti e azioni d’insieme del centro commerciale naturale sempre attinenti all’innovazione e al concetto di “smart city”: parliamo dunque di wifi free, di sicurezza, di e-commerce, di sviluppo di sistemi di pagamento innovativi, di azioni di marketing territoriale, di iniziative di animazione e culturali, di innovazione nella logistica relativa alla consegna delle merci in ambito urbano, di migliore fruizione dei servizi legati al turismo, magari attraverso un ottimale sfruttamento degli open data.
Si investe sempre di più nel rinnovo dei negozi Nella battaglia con il commercio online i dettaglianti tedeschi investono sempre di più nei loro negozi. Secondo i dati dell’Istituto per il commercio tedesco EHI, l’anno scorso i commercianti hanno speso la cifra record di circa 6,8 miliardi di euro. I locali commerciali vengono ristrutturati mediamente ogni 7-8 anni – e tendenzialmente con
una maggiore frequenza. Nel contempo gli interventi di rinnovo parziale si fanno sempre più frequenti. Le spese per l’arredamento sono cresciute sensibilmente soprattutto nel settore alimentare, in quello tessile, delle calzature e degli articoli sportivi. Ciò è dovuto in particolare agli investimenti tuttora consistenti in sistemi d’illuminazione a basso
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consumo energetico e in sistemi di raffreddamento e mobili frigo sempre più efficienti. Oltre agli investimenti in una tecnologia store più efficiente dal punto di vista energetico, in tutti i comparti si punta sull’offerta di servizi per migliorare la posizione commerciale dei negozi sul mercato. Una delle sfide più importanti per il commercio nei prossimi anni è l’integrazione del commercio online e del commercio in sede fissa nell’ambito di un progetto multi-channel efficiente che possa offrire alla clientela l’esperienza omogenea di un marchio attraverso tutti i canali.
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mandamenti Si sono incontrati al tavolo dei commercianti: da sin. Daniel Schönhuber, Roland Griessmair, Klaus Neuhauser, Christian Gasser, Toni Mair unter der Eggen e Karl Grohe
Sarentino
Stipendi diversi per lo stesso lavoro Brunico
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Iniziativa di sensibilizzazione per l’Equal Pay Day. La differenza di retribuzione tra donne e uomini ammonta, in Alto Adige, al 17 per cento, un dato che rispecchia la media europea. Per attirare l’attenzione su questa evidente disparità dovuta al sesso, l’11 aprile si è tenuta la quarta edizione dell’Equal Pay Day. Nella val Sarentino l’iniziativa si è presentata in una maniera del tutto particolare. Numerose vetrine sono infatti state addobbate con il simbolo dell’Equal Pay Day, una borsa rossa, il cui colore rimanda ai conti in rosso delle donne. L’Unione si complimenta con il gruppo locale per il successo di tale iniziativa che ha riaperto il dibattito sulla differenza di remunerazione tra uomini e donne.
Val d’Isarco
Si prospettano nuove possibilità per la valle
Tutti i temi dalla A alla Z Marketing urbano, turismo, parcheggi. Sono state molte le domande e i
temi all’ordine del giorno del recente tavolo di incontro dei commercianti e prestatori di servizi di Brunico. “La collaborazione con l’Associazione turistica e il marketing urbano andrebbero sicuramente rafforzati per rendere la città ancora più attraente”, ha affermato il nuovo fiduciario comunale dell’Unione Daniel Schönhuber. Per una città la disponibilità di un sufficiente numero di parcheggi in loco è spesso decisiva. A questo proposito la discussione ha anche toccato temi quali la raggiungibilità e l’attuale si-
I rappresentanti economici raccolgono informazioni. Per farsi un’idea della situazione che si è delineata in seguito alla fusione delle due società di impianti Gitschberg e Jochtal e dell’impianto di collegamento messo in funzione tre anni fa, i rappresentanti dell’SWR della valle si sono incontrati recentemente per un
I rappresentanti mandamentali del Südtiroler Wirtschaftsring con il sindaco Christoph Prugger e Karl Leitner
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tuazione dei parcheggi a Brunico nonché la realizzazione di un autosilo. D’accordo con Toni Mair unter der Eggen, Karl Grohe ha auspicato l’attuazione di una politica maggiormente attenta alle aziende. “Le tasse e le imposte sono ancora troppo alte e il Comune dovrebbe agire tenendo maggiormente da conto le esigenze delle imprese.” Il presidente della Comunità comprensoriale Roland Griessmair ha quindi mostrato comprensione per i problemi emersi e si è detto disponibile ad affrontare tali temi nel prossimo futuro insieme alla nuova Giunta comunale.
sopralluogo a Rio Pusteria. La riorganizzazione del comprensorio sciistico è stata avviata negli anni 1999-2000 e il nuovo impianto di collegamento nella sua forma attuale è stato messo in funzione nel 2011. Nei primi due anni si è registrato un incremento del 30 per cento dei visitatori – hanno spiegato il sindaco Christoph Prugger e il presidente della società per azioni Gitschberg-Jochtal, Karl Leitner. “L’impianto di risalita Gitschberg-Jochtal dimostra in maniera eccellente come si possono ottimizzare delle strutture esistenti collegandole. Si consideri che ogni euro fatturato nel comprensorio sciistico produce un fatturato di 7 euro nella regione”, ha sottolineato il presidente dell’SWR Fritz Karl Messner al termine della visita.
mandamenti Lasa
Sulle orme del marmo bianco Crescono le visite guidate al famoso oro bianco. La cooperativa Marmor Plus ha da poco ripreso ad offrire le apprezzate visite guidate allo stabilimento del marmo bianco di Lasa. Accanto alle spedizioni già note alla funicolare sul piano inclinato, la nuova tessera per ospiti “Val Venosta Card” offre la possibilità di portarsi a casa un ricordo personalizzato della pietra pregiata. Durante la visita guidata, che dura un paio d’ore, turisti e residenti saranno informati sul passato e sul presente del marmo di Lasa. In autunno ci sarà una novità: percorrendo le vecchie scale sotterranee si potrà visitare una parte ormai dismessa della cava di marmo. A tutti coloro che preferiscono stare all’aria aperta e muoversi su un terreno relativamente sicuro viene invece proposta la spedizione Marmor Plus. Per informazioni più dettagliate consultate i siti www.marmorplus.it e www.vinschgaucard.net.
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Merano
Mobilità e immagine a braccetto L’Unione si incontra con l’assessore comunale Stefan Frötscher.
La zona pedonale della parte superiore di corso Libertà sarà resa definitiva, mentre piazza Teatro nel centro storico e via Matteotti a Maia Bassa saranno rinnovate in maniera più moderna e al passo con i tempi. I progetti per la mobilità del 2015 prevedono una nuova gestione dei parcheggi e dell’arredo urbano a Merano. A questo proposito si è recentemente tenuto un incontro tra i rappresentanti dell’Unione e l’assessore comunale alla mobilità Stefan Frötscher. “Un’adeguata disponibilità di parcheggi e di aree pubbliche nelle quali lasciare la bicicletta sono i presupposti di un’efficace pianificazione del centro storico”, hanno affermato i membri del Direttivo comunale dell’Unione. Nella zona pedonale deve crearsi la giusta sinergia tra pedoni e ciclisti che contribuisca all’immagine di una città del benessere come Merano. Gestire il traffico e fidelizzare la clientela con progetti mirati sono passi comuni che dovrebbero andare nella giusta direzione. Qui nella foto, da sin. Peter Wenter, Peter Premstaller, il fiduciario comunale dell’Unione Gundolf Wegleiter, Georg Hager, il vicefiduciario comunale Fabio Rizzi, il responsabile dei progetti per l’Unione Peter Kirchlechner e Klaus Raffeiner.
AVVISO PUBBLICO per l’acquisizione di manifestazioni d’interesse ai fini dell’affidamento in concessione dell’esercizio pubblico di proprietà comunale sito in p.zza Parrocchia 22 (sub 33 – p.m. 2 della p.ed. 430/4 C.C. Bolzano). Gli operatori economici interessati possono consultare l’Albo pretorio online sul sito internet del Comune di Bolzano – www.comune.bolzano.it e scaricare la relativa documentazione. Le manifestazioni d’interesse possono essere consegnate presso la Segreteria dell’Ufficio Patrimonio – via Lancia 4/A (BZ) - II. Piano, settore A – Stanza 201 durante l’orario di apertura al pubblico o inviate via PEC all’indirizzo bz@legalmail.it e dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 20.06.2014. La presente indagine di mercato non è in alcun modo vincolante per il Comune di Bolzano. Per ulteriori informazioni telefonare allo 0471/997276-912. Il Direttore della Rip. 8 – Patrimonio ed Attività Economiche Dott.ssa Ulrike Pichler
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categorie www.unione-bz.it/agenti
Agenti e rappresentanti di commercio
Soggiorni termali 2014
Agenti e rappresentanti di commercio
Aliquota contributiva
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I nuovi minimali e massimali. L’aliquota contributiva in vigore dal 1° gennaio 2014 è pari al 14,20 per cento (7,10 per cento a carico della ditta e 7,10 per cento a carico dell’agente) delle provvigioni. Il regolamento delle attività istituzionali in vigore prevede un innalzamento molto graduale delle aliquote contributive (vedi tabella). Di seguito sono indicati i minimali contributi e i massimali provvigionali annui in vigore dal 1° gennaio 2014. Agente plurimandatario Massimale provvigionale annuo per ciascun preponente: 23.000 euro (contributo massi-
mo annuale 3.266 euro); minimale contributivo annuo per ciascun preponente: 417 euro (104,25 a trimestre). Agente monomandatario Massimale provvigionale annuo: 35.000 euro (contributo massimo annuale 4.970 euro); minimale contributivo annuo: 834 euro (208,50 a trimestre).
lsala@unione-bz.it
Anno di decorrenza e aliquota contributiva Aliquote
2013
Contributiva
13,75% 14,20% 14,65% 15,10% 15,55% 16,00% 16,50% 17,00%
Previdenziale
12,50% 12,50% 12,50% 12,50% 12,55% 13,00% 13,50% 14,00%
Previdenziale a titolo 1,25%
2014
1,70%
2015
2,15%
2016
2,60%
2017
3,00%
2018
3,00%
2019
3,00%
2020
3,00%
di solidarietà
Agenti e rappresentanti di commercio
Attestazioni fiscali Firr Disponibile anche un numero verde gratuito. Come ogni anno, la Fondazione ha inviato a oltre 56 mila agenti le attestazioni fiscali relative al Firr contenenti i dettagli degli importi liquidati nel 2013 a titolo di indennità di risoluzione rapporto. Coloro che, a causa di disguidi postali non avessero ricevuto la lettera, potranno segnalarlo o richiedere un duplicato (che sarà inviato
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via fax) chiamando il contact center al numero verde 199.30.30.33 dal lunedì al venerdì tra le 08.30 e le 19.00. Si ricorda infine che l’attestazione viene inviata solo agli agenti che nel 2013 abbiano ricevuto almeno una liquidazione Firr.
lsala@unione-bz.it
Tutte le informazioni su richieste e condizioni. La durata di ogni turno è di 14 giorni. Le domande dovranno essere corredate da tutta la documentazione richiesta, pena l’esclusione. La Fondazione tiene conto delle indicazioni relative al turno e all’albergo espresse dagli iscritti nei limiti della disponibilità dei posti. Si dovranno quindi accettare eventuali spostamenti di turno e/o di albergo. Gli iscritti dovranno dare immediata conferma della loro partecipazione alla direzione dell’albergo, non appena avranno ricevuto la lettera di ammissione da parte della Fondazione. Nel caso in cui l’iscritto per causa di forza maggiore non si presenti nella struttura all’inizio del turno e nei due giorni successivi la Fondazione applicherà una penale pari al 50 per cento della retta relativa alle due giornate di mancato soggiorno. È prevista una deroga soltanto nei casi, debitamente documentati, di ricovero ospedaliero, malattia o gravi eventi familiari. Saranno ovviamente a esclusivo carico dei partecipanti le spese di viaggio e tutti gli altri costi relativi ai servizi non convenzionati. Si ricorda che per tutti i dettagli, la normativa e le modalità di domanda, sul sito www.enasarco.it è disponibile il testo integrale del “Programma dei criteri e delle procedure relativi alle prestazioni integrative di previdenza anno 2014”. Ci si può rivolgere anche al contact center della Fondazione al numero verde 199.30.30.33.
lsala@unione-bz.it
categorie www.unione-bz.it/ottici
Ottici-Optometristi Agenti e rappresentanti di commercio
Attività di vigilanza Bilancio positivo per gli ispettori Enasarco. Il rapporto annuale sui risultati dell’attività di vigilanza svolta nel 2013, presentato dal Ministero del lavoro, fotografa la situazione attuale delle imprese italiane: in relazione ai dati dello stesso dicastero, di Inps e Inail, emerge chiaramente la rilevanza dei risultati raggiunti dagli ispettori della Fondazione Enasarco. Lo scorso 11 febbraio, la Commissione centrale di coordinamento dell’attività di vigilanza – della quale fanno parte tutti i soggetti che effettuino vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale – si è riunita per la tradizionale valutazione dell’attività svolta lo scorso anno e per pianificare quella del 2014. Dall’incontro è emerso che, delle oltre 235 mila aziende ispezionate, ben il 65 per cento di queste sono risultate irregolari, rispetto al 63 per cento rilevato nel 2012. L’ammontare dell’evasione contributiva nel 2013 è stato pari a circa 1,4 miliardi di euro (con una flessione del 13 per cento rispetto all’anno precedente); è significativo notare come, rispetto a tale enorme volume, siano stati effettivamente recuperati a breve solo 102 milioni di euro, cioè appena il 7,17 per cento dell’accertato. Nel corso dell’incontro, inoltre, è emerso che ogni ispettore, pur con differenze tra ente e settore di attività, effettua una media di 60/70 accertamenti ogni anno. L’attività di vigilanza svolta dalla Fondazione Enasarco, basata su un lavoro di intelligence e quindi su accertamenti mirati, ha riguardato nel 2013 circa 4.000 aziende, di cui oltre 3.500 irregolari, per un totale di evasione accertata pari a quasi 49,5 milioni di euro.
L’impegno della categoria a favore della vista Una delegazione incontra l’assessore provinciale alla sanità.
Con l’obiettivo di migliorare la collaborazione tra distretti sanitari e ottici-optometristi, ha avuto recentemente luogo un incontro tra l’assessore provinciale alla sanità Martha Stocker, il presidente degli ottici-optometristi nell’Unione Luca Guerra e il vicepresidente Julius Simonazzi. La collaborazione è stata buona già in passato, come ad esempio nelle visite legate alla prevenzione visiva nell’ambito dell’educazione stradale degli scolari o dei test visivi per gli adulti. “Offriamo volentieri la nostra collaborazione all’assessorato per alleggerire il lavoro nei reparti oculistici degli ospedali altoatesini”, ha sottolineato il presidente Luca Guerra. L’assessore Stocker si è mostrata molto interessata e ha sottolineato che si farà personalmente carico di approfondire l’argomento con la classe medica.
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I membri del Direttivo soddisfatti dell’incontro con Martha Stocker: da sin. Alex Daldossi, Elke Dollinger, Carmen Flaim, Gottfried Wohlfarter, l’assessore provinciale Martha Stocker, Luca Guerra, Julius Simonazzi, Michael Brugger e Andreas Mariner lsala@unione-bz.it
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categorie www.unione-bz.it/benzinai www.unione-bz.it/gelatieri
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Bruno Giacomel ha distribuito oltre 7.000 palline di antico gelato
Gestori di distributori di carburante
Burocrazia e nuovo Direttivo Metà del prezzo dei carburanti va alla Provincia. Oggi in Alto Adige ci sono ancora 160 distributori di carburante, ma le premesse economiche per la loro esistenza sono drammaticamente peggiorate nel corso degli ultimi anni. Non solo in seguito all’aumento del prezzo dei carburanti causato dall’innalzamento delle tasse, ma anche e soprattutto per la congiuntura economica che spinge in particolare i turisti a rifornirsi con più parsimonia.
Nel corso della recente Assemblea generale il presidente Wolfgang Angerer ha ricordato il sempre più difficile rapporto con le società petrolifere, che limitano i guadagni dei gestori degli impianti costringendoli a un sempre crescente impegno finanziario in occasione di iniziative pubblicitarie o promozionali. “Molti degli obblighi burocratici dei gestori degli impianti sono anche legati alla pubblicazione in internet del prezzo dei carburanti, nella speranza che ciò influisca positivamente sui consumatori”, afferma Angerer. “L’amministrazione provinciale non dovrebbe sottovalutare il peso dei gestori di impianti stradali dell’Alto Adige nel bilancio provinciale: per mezzo dei gestori, infatti, oltre metà del prezzo del carburante va nelle casse provinciali sotto forma di tasse e imposte”. Il risultato del voto (nella foto) Wolfgang Angerer è stato confermato presidente per i prossimi quattro anni, Walter Soppera è il vicepresidente. Del Direttivo fanno parte anche Stefan Angerer, Michel Gander, Christian Holzner, Daniel Raffeiner e Manuel Soppera.
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Gelatieri
Un’arte dalla lunga tradizione Il mondo del gelato stupisce i visitatori della Fiera del tempo libero. Ai visitatori della Fiera del tempo libero i gelatieri quest’anno hanno offerto un’attrazione presentando la storia del gelato prodotto artigianalmente allestendo un vero e proprio museo. Il mondo del gelato nell’Unione ha permesso ai visitatori di conoscere l’evoluzione nella produzione di gelato. Con l’aiuto di immagini e oggetti storici hanno potuto gettare uno sguardo agli inizi, quando il gelato era considerato uno status symbol riservato alla nobiltà, passando poi alle lussuose gelaterie del 17° secolo, per arrivare infine al prodotto dei giorni nostri. L’attrazione principale del museo era una macchina antica utilizzata per la produzione del gelato, che ha permesso ai visitatori dello stand di assaggiare il prodotto finito. Il ringraziamento per la riuscita della rassegna va alle gelaterie Brivido, Mario, Sabine e Zanolini nonché ai maestri gelatieri del Cadore Maurizio de Pellegrin e Bruno Giacomel. Le migliori foto dal mondo del gelato sono online, il video all’indirizzo bit.ly/1iwSu54.
categorie www.unione-bz.it/prestatori-eventi www.unione-bz.it/servizi
Il nuovo Direttivo Presidente (des. in foto): Christoph Rainer (consulenza) Vicepresidente (sin. in foto): Renato Bonsignori (consulente aziendale) Direttivo: Barbara Jäger (consulente aziendale), Marco Lombardozzi (amministratore condominiale e immobiliare), Arnold Malfertheiner (informatico), Philipp Moser (settore IT), Martin Pichler (agenzia di viaggio), Alex Ploner (prestatore di servizi per eventi), Mario Viganò (pubblicità)
Prestatori di servizi per eventi
Trasmettere la cultura altoatesina con i grandi eventi L’assessore provinciale Achammer – aperto al dialogo e dispo-
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nibile. Il tema della qualità, della professionalità e della sicurez-
Prestatori di servizi
Eletti i nuovi vertici Grande adesione dei più diversi settori economici. Nell’ambito della recente Assemblea dei prestatori di servizi sono stati eletti il nuovo Direttivo e il nuovo vertice della categoria che rimarrà in carica per i prossimi quattro anni. Quale presidente è stato confermato Christoph Rainer, mentre il nuovo vicepresidente è Renato Bonsignori. Nel corso dell’Assemblea è stato rilevato che, nell’ambito del raggiungimento degli obiettivi comuni, le priorità dell’associazione di rappresentanza dei prestatori di servizi ricevono già grande attenzione. Tra di esse, ad esempio, il collegamento di tutte le famiglie e le aziende alla rete internet veloce e gli incentivi all’innovazione dei processi. Per quanto riguarda i finanziamenti pubblici, nel settore dell’innovazione dovrebbero essere sostenuta non solo l’innovazione nel campo dei prodotti, ma anche in quello dei processi. Per farlo sono necessarie norme di attuazione che tengano conto di questo aspetto, ha affermato Rainer, il quale ha ricordato anche come i prestatori di servizi alle aziende dovrebbero guardare con maggiore interesse anche al di fuori dei confini provinciali. Con oltre 700 aziende iscritte, l’Unione rappresenta la maggiore associazione di imprese dei diversi settori dei servizi a livello provinciale. Tra di esse ci sono gli agenti assicurativi, i mediatori, le agenzie viaggi, le aziende di software, le aziende del settore pubblicitario e della comunicazione, le emittenti radio-televisive, i traduttori, gli amministratori immobiliari, le aziende di noleggio, le agenzie di ricerca del personale, i prestatori di servizi per eventi e gli editori. Ai suddetti raggruppamenti si aggiungono costantemente nuove categorie e figure professionali.
za delle manifestazioni è stato al centro di un recente incontro tra l’assessore provinciale alla cultura Philipp Achammer e il Direttivo dei prestatori di servizi per eventi nell’Unione. “Le grandi manifestazioni in particolare – precisano il presidente Alex Ploner e la vicepresidente Katrin Trafoier – hanno effetti sull’immagine dell’Alto Adige ben oltre i confini provinciali”. I diversi grandi eventi, quali ad esempio quelli in ambito musicale, tradizionale, culinario o montano sono anche ambasciatori della cultura altoatesina. L’assessore provinciale Philipp Achammer si è detto soddisfatto della varietà delle manifestazioni in Alto Adige, alle quali partecipano a titolo di volontariato un grande numero di associazioni. Anch’egli attribuisce ai grandi eventi una rilevante funzione in ambito culturale e si augura la più ampia collaborazione possibile tra le manifestazioni di grande dimensione al fine di utilizzare al meglio le sinergie che ne risulterebbero. A questo proposito sarebbe importante che i grandi eventi su base annuale ovvero periodica potessero contare sul sostegno pubblico anche nel senso di una più certa pianificazione finanziaria pluriennale.
Un dialogo costruttivo: da sin. il capoarea dell’Unione Heinz Neuhauser, Katrin Trafoier, l’assessore provinciale Philipp Achammer, Marco Buraschi, Oskar Stricker e Alex Ploner
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formazione www.unione-bz.it/formazione www.unione-bz.it/corsi
La formazione aziendale dell’Unione ha successo
L’estate è stagione di formazione Anche nei mesi estivi di giugno e luglio l’Unione propone un’ampia offerta formativa.
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Consultate il sito: www.unione-bz.it/corsi
La sicurezza è una priorità. L’Unione è intervenuta concretamente nell’ambito dei corsi obbligatori per la sicurezza sul posto di lavoro per i dipendenti. Da un’indagine sull’effettivo fabbisogno tra le imprese associate appartenenti a varie categorie era emerso che alcune imprese non hanno ancora svolto i corsi di formazione sulla sicurezza per i lavoratori previsti dalla legge. In pochissimo tempo l’Unione ha organizzato più di 25 corsi di formazione nelle imprese – e con successo: vi hanno infatti partecipato oltre 400 dipendenti. Ricordiamo che il mancato adempimento dell’obbligo di formazione è perseguibile penalmente. Qualora stiate programmando un corso di formazione in azienda e non sapete dove, come e quando, consultate semplicemente l’area formazione presso la sede Centrale dell’Unione a Bolzano: Patrizia Anhof, T 0471 310 324, formazione@unione-bz.it.
www.unione-bz.it/ sicurezzasullavoro
L’accesso diretto ed esclusivo al suo servizio.
Fatevi furbi e incrementate la sicurezza e la tutela della salute nella vostra azienda. Ulteriori informazioni: Valerio Ursino, T 0471 310 504, vursino@unione-bz.it.
unione commercio turismo servizi Alto Adige
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aziende informano Due medaglie d’oro per lo speck Moser
Completamente rinnovato il panificio Schmidt
Gioielli etnici messi in scena con stile
Merano si arricchisce di una nuova attrazione. Il panificio Schmidt, la cui storia inizia nel 1890, è ormai gestito dalla sesta generazione. All’inizio di aprile il panificio meranese, che vanta una lunga tradizione, ha riaperto i battenti con un nuovo allestimento. Il nuovo progetto aziendale si può sintetizzare nel motto “Panificio-colazioni-coffee to go-snack”. Da subito nel panificio Schmidt saranno serviti pane fresco e dolci con marmellata e miele locale da consumare in loco o da asporto. La colazione sarà arricchita dalla spremuta di arance e coffee to go. Durante tutta la giornata si potranno consumare panini imbottiti, insalate leggere, macedonie, jogurt con frutta o müsli. Accanto a queste novità non mancherà naturalmente l’assortimento tradizionale di pane e dolci freschi. Alla festa di inaugurazione il fiduciario comunale dell’Unione Gundolf Wegleiter e Peter Kirchlechner hanno espresso i migliori auguri di buon successo ai proprietari del panificio. Nella foto da sin. Greta, Andrea e Tobias Schmidt, Gundolf Wegleiter nonché Hans e Johannes Schmidt.
Nuovo negozio a Merano ha un enorme successo. Il progetto è andato in porto una settimana prima di Pasqua. Con il suo negozio “Konplott” Margit Berger ha inaugurato la prima catena di franchising in Italia della famosa designer internazionale di bigiotteria Miranda Konstantinidou. Il negozio di gioielli etnici, che si trova nella vivace zona pedonale di Merano, offre un assortimento di articoli speciali. Si tratta di gioielli non soggetti alla moda, creativi per i materiali utilizzati, che esprimono la personalità dell’ideatrice. Nel giorno dell’inaugurazione molti clienti sono stati attratti dal nuovo punto vendita visitato anche dal fiduciario comunale dell’Unione Gundolf Wegleiter e Peter Kirchlechner. I rappresentanti dell’Unione si sono congratulati con Margit Berger e Michael Lösch, che ha contribuito a creare il nuovo progetto commerciale, e hanno espresso loro i migliori auguri di successo per il futuro.
Il produttore di speck di Naturno punta sulla qualità. Anche quest’anno lo Speck Moser ha ottenuto risultati eccezionali durante il controllo della qualità da parte della DLG (Società germanica per l’agricoltura) ottenendo il primo premio per il prodotto “Alpino 80 g” prodotto da puro prosciutto suino italiano e un altro oro per lo Speck Alto Adige IGP 450 g. I prodotti sono stati valutati in base a caratteristiche qualitative ed estetiche quali consistenza, profumo e sapore. Nella valutazione, inoltre, si tiene conto della cura riservata alla scelta delle materie prime, dei sistemi di lavorazione, nonché della preparazione. La DLG esiste dal 1885 e ogni anno testa oltre 30.000 prodotti provenienti dalla Germania e da altri Paesi europei. Le prove sono condotte da scienziati sulla base di standard qualitativi e tramite metodi riconosciuti con l’obiettivo di esercitare una tutela attiva dei consumatori.
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pkirchlechner@unione-bz.it
Tutti sorridenti: da sin. Peter Kirchlechner, Michael Lösch, Margit Berger e Gundolf Wegleiter
pkirchlechner@unione-bz.it
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consulenza legale www.unione-bz.it/legge
Danno da prodotto difettoso, che fare?
24 Tutte le azioni possibili in caso di danni o difetti
Che cosa si intende per bene difettoso. Un prodotto è difettoso quando non offre la sicurezza che ci si può legittimamente attendere, tenuto conto di tutte le circostanze, tra cui: - Il modo in cui è stato messo in circolazione, la sua presentazione, le sue caratteristiche palesi, le istruzioni e le avvertenze fornite. - L’uso al quale può essere ragionevolmente destinato e i comportamenti che, in relazione al prodotto, si possono ragionevolmente prevedere. - Il tempo in cui il prodotto è stato messo in circolazione. Il prodotto difettoso, da cui ne è derivato un danno, non va confuso con il bene non conforme al contratto di vendita che è soggetto ad una diversa disciplina. Quando si ha diritto al risarcimento? Il diritto al risarcimento del danno, infatti, si prescrive in tre anni dal giorno in cui il danneggiato ha avuto o avrebbe dovuto aver conoscenza del danno, del difetto e dell’identità del responsabile e si estingue dopo dieci anni dalla messa in circolazione del prodotto che ha cagionato il danno. Sul consumatore danneggiato incombe l’onere di provare il nesso di causalità tra il prodotto difettoso ed il danno subito, do-
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vendo egli inoltre dimostrare di aver utilizzato il prodotto in modo corretto. È importante segnalare che la responsabilità del produttore ricadrà interamente sul fornitore, laddove quest’ultimo ometta ovvero non sia in grado di comunicare al danneggiato istante chi sia il produttore del bene entro tre mesi dalla richiesta. Qual è il giudice competente? In caso di contenzioso transfrontaliero, la Corte di giustizia europea, in una recente sentenza del 14 gennaio 2014, ha stabilito che il consumatore che abbia acquistato un bene difettoso prodotto in un paese UE diverso da quello in cui risiede - se intende promuovere un’azione di responsabilità - debba rivolgersi al giudice dello stato di fabbricazione. In particolare, la controversia che ha interessato la Corte di giustizia europea aveva per oggetto il danno lamentato da un cittadino austriaco che aveva comprato nel suo Paese una bicicletta, fabbricata, però, da una società con sede in Germania. Il consumatore, mentre utilizzava il veicolo, era caduto riportando lesioni. Aveva dunque avviato l’azione contro il produttore in Austria, ritenendo che la causa della caduta fosse imputabile a un difetto di produzione, nonché tenuto conto che, di regola e comunque inderogabilmente, il foro competente è quello in cui il consumatore ha il proprio domicilio. La società convenuta aveva però eccepito il difetto di giurisdizione. La Corte
di Cassazione austriaca ha pertanto ritenuto opportuno investire della questione la Corte di giustizia europea, la quale, appunto, ha ribadito che, secondo il Regolamento CE 44/2001, la giurisdizione va radicata nello stato in cui il prodotto viene fabbricato, poiché la norma che si occupa delle competenze speciali, prevede che in materia di illeciti civili dolosi o colposi sia competente il giudice del luogo in cui l’evento dannoso è avvenuto o può avvenire. Dunque, la competenza va individuata nel giudice del luogo in cui il prodotto è stato fabbricato. In questo modo si mantiene il “nesso di collegamento particolarmente stretto” tra la contestazione e il giudice del luogo in cui il fatto dannoso si è prodotto.
Avv. Chiara Pezzi, capoarea consulenza legale, T 0471 310 558, cpezzi@unione-bz.it
consulenza legale vamente tutte le opportunità di appalti pubblici. Attraverso la registrazione al sito, è possibile inserire i criteri di notifica automatica via e-mail ed essere costantemente informati sulle opportunità dei settori di interesse. Un altro strumento utile è il SIMAP-Sistema informativo per gli appalti pubblici europei (http://simap.europa.eu/index_it.htm), un portale dedicato a committenti e fornitori che consente di accedere alle informazioni sugli appalti pubblici in Europa. Sono riportati formulari, legislazione in vigore ed altri link utili. Anche la Commissione europea, il Parlamento e il Consiglio dell’UE, alla pari di altri enti pubblici, ricorrono agli appalti per acquistare beni e servizi e anche questi bandi di gara sono riportati nei siti sopra citati.
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Per ulteriori informazioni: Avv. Sabine Mayr, consulenza legale, T 0471 310 559, smayr@unione-bz.it Carla Vedovelli, Europa Point, T 0471 310 322, cvedovelli@unione-bz.it
Unione europea e appalti Trasparenza e regole chiare per l’assegnazione Ogni anno, oltre 250.000 amministrazioni pubbliche dell’UE spendono circa il 18 per cento del PIL per acquisire servizi, lavori, forniture. L’aggiudicazione della fornitura di beni e servizi avviene tramite gara d’appalto. Tutte le imprese registrate nell’UE hanno il diritto di partecipare alle gare per l’aggiudicazione di appalti pubblici, anche se si trovano in altri Paesi dell’Unione. Le autorità pubbliche dell’UE applicano procedure armonizzate e trasparenti per scegliere a chi attribuire gli appalti e i bandi sono messi a disposizione di tutti in modo trasparente.
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comunicazioni amministrative obbligatorie avvengono esclusivamente per mezzo dello Sportello unico per le attività produttive SUAP. Imprenditori, liberi professionisti e artigiani possono ora compilare e spedire i propri
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Il certificato penale del casellario giudiziale Un nuovo strumento nella lotta agli abusi sui minori
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Lavoratori a contatto con i minori. È stato recentemente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 39/2014, che dà attuazione a precise direttive comunitarie per la lotta agli abusi sessuali sui minori e alla pornografia minorile. Il decreto afferma che chi intenda impiegare al lavoro (con contratto di lavoro subordinato od autonomo) una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori (che sono i soggetti che non hanno raggiunto i 18 anni di età), deve chiedere, previo consenso del lavoratore interessato, il certificato penale del casellario giudiziale dal quale risulti l’assenza di condanne, come anche l’assenza di sanzioni che gli vietano l’esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori, per reati quali la prostituzione e la pornografia minorile, la detenzione di materiale pornografico, le iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile e l’adescamento minorenni. La sanzione per il datore di lavoro inottemperante è compresa tra 10.000 e 15.000 euro e, qualora si intenda pagare entro i termini stabiliti nella notifica, è riducibile a 5.000 euro.
L’obbligo, inoltre, non riguarda i dirigenti, i responsabili, preposti e tutte quelle figure che sovraintendono all’attività svolta dall’operatore diretto, che possono avere un contatto solo occasionale con i minori, mentre riguarda gli altri dipendenti (post 6 aprile 2014) che hanno con loro rapporti diretti e regolari. Rapporti regolari non nel senso che debbano avvenire in un arco temporale più o meno lungo, ma che avvengono con una periodicità ricorrente in ragione dell’attività lavorativa svolta. Ad esempio, ogni giorno ad una certa ora, anche per pochi minuti, oppure il lunedì di tutte le settimane, anche solo per pochi minuti, oppure ancora, il primo giorno del mese di ogni mese, ecc.
Tutte le caratteristiche dell’obbligo.
Il contatto deve essere continuo ed esclusivo.
A questo proposito sia il Ministero della giustizia che il Ministero del lavoro, per mezzo di vari documenti, hanno fornito alcuni chiarimenti in merito all’adempimento. L’obbligo, innanzitutto, riguarda esclusivamente i nuovi rapporti di lavoro, cioè a quelli instaurati successivamente al 6 aprile 2014 (non si applica ai rapporti di lavoro in essere); si applica anche alle collaborazioni di natura autonoma; non riguarda i rapporti di volontariato, salva l’ipotesi in cui per
L’obbligo in questione, infine, sussiste soltanto nelle attività che implicano un contatto necessario ed esclusivo con una platea di minori, quali ad esempio: personale addetto alla somministrazione diretta di pasti all’interno di mense scolastiche, animatori turistici per bambini/ragazzi, insegnanti, conducenti di scuolabus, istruttori sportivi per bambini/ragazzi ecc. Restano escluse quelle attività che non hanno una platea di destinatari preventivamente determinabile, in quanto rivolte ad un’utenza indifferenziata, ma dove comunque è possibile la presenza di minori. Quest’ultima esclusione dovrebbe tranquillizzarci in merito al dubbio sorto a tante aziende, se il fatto di avere fra la clientela anche dei minori le avrebbe conseguentemente assoggettate all’obbligo di richiedere il certificato penale per i nuovi assunti.
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svolgere l’attività di volontariato si ponga in essere un rapporto di lavoro subordinato o autonomo; non vi è obbligo di richiedere il certificato nei rapporti di lavoro domestici (es. baby sitter); le agenzie di somministrazione rientrano tra i datori di lavoro obbligati all’adempimento.
Esentati dirigenti e preposti.
Vale comunque una dichiarazione sostitutiva Fino Al rilascio da parte del tribunale.
In attesa del rilascio da parte del Tribunale del certificato è comunque possibile impiegare il lavoratore sulla base di una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà da esibire agli organi di vigilanza. La richiesta non va ripetuta alla scadenza (dopo 6 mesi) della validità del certificato. Sono considerati datori di lavoro tutti quei soggetti che impieghino un lavoratore, a prescindere dalla durata del rapporto e dalla durata della prestazione, purché l’attività dedotta sia strumentale allo svolgimento di attività professionali o di attività volontarie organizzate, che comportino contatti diretti e regolari con minori.
I costi.
I costi per la richiesta del certificato sono i seguenti: una marca da bollo da 16 euro; una marca per diritti da 7,08 euro se il certificato è richiesto con urgenza o una marca per diritti da 3,54 euro se il certificato è richiesto senza urgenza. Si ricorda infine che i casi di esenzione dal bollo sono elencati nel DPR 642/72, tabella allegato B (adozione, affiliazione di minore, beneficio del gratuito patrocinio ecc.).
La Banca del Tirolo.
Come sarebbe il Suo futuro, se lo potesse impostare già oggi?
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IMPULSI PER L’ECONOMIA ALTOATESINA Alberto Petrera, capoarea servizi sindacali, T 0471 310 501, apetrera@unione-bz.it
Chi vuole stare in prima linea, ha bisogno di un sostegno alle spalle. Hypo Tirol Bank sostiene gli imprenditori altoatesini affinché possano realizzare ora le loro idee di successo con una campagna di finanziamento in un contesto di stretta creditizia. Un forte impulso finanziario, che può cambiare le cose - da un partner regionale forte, che conosce le persone e i mercati. Perché ogni cambiamento ha bisogno della sicurezza della partenza e della libertà di impostare il futuro.
SI INFORMI E REALIZZI I SUOI PROGETTI INFO B Indice Istat dei prezzi al consumo necessario per l’aggiornamento del canone di locazione della legge 392/78. - La variazione nazionale aprile 2013 – 2014 è pari a più 0,5% (75% = 0,375). - La variazione a Bolzano aprile 2013 – 2014 è pari a più 1,1 % (75% = 0,825).
B L’indice di rivalutazione del trattamento di fine rapporto maturato in aprile è 0,710084.
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Modello UNICO 2014 Molte le novità di cui tenere conto. Nelle ultime edizioni di unionemagazine sono state esposte molte delle novità riguardanti l’anno d’imposta 2013. Le novità del Mod. UNICO 2014, ritenute di maggior rilievo e non ancora segnalate nel nostro articolo sulle novità nel Mod. 730, sono le seguenti: Visto di conformità. La Finanziaria 2014 ha introdotto il visto di
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conformità di un professionista abilitato per l’utilizzazione in compensazione nel mod. F24 di crediti Irpef, Ires, Irap, ritenute alla fonte, imposte sostitutive per importi superiori a 15.000 euro annui. Nel Mod. UNICO 2014 è previsto un apposito rigo in cui dovrà essere apposto il visto in questione.
• è applicabile dai soggetti rientranti nel reddito d’impresa, anche se in contabilità semplificata, • va effettuata nel bilancio 2013, • è obbligatoria per tutti i beni appartenenti alla medesima categoria omogenea, • si perfeziona con il versamento di un’imposta sostitutiva entro il termine previsto per il saldo delle imposte sui redditi in misura del 16 per cento per i beni ammortizzabili oppure del 12 per cento per i beni non ammortizzabili. Nel Mod. UNICO 2014 è prevista un’apposita sezione per l’indicazione dei dati riguardanti la rivalutazione di cui sopra. La rivalutazione di terreni/partecipazioni. Anche la Finanziaria 2013
Gli investimenti finanziari e/o immobiliari esteri. Con la “Legge Europea 2013” sono state apportate una serie di importanti modifiche alla disciplina del cosiddetto “monitoraggio fiscale” che hanno dei riflessi notevoli sulla compilazione del Mod. UNICO 2014. Le novità ritenute di maggior rilievo e già in vigore per il 2013 sono le seguenti: • non è più obbligatorio segnalare l’ammontare dei trasferimenti da, verso e sull’estero; •p ermane invece l’obbligo di indicare tutte le attività estere (di natura finanziaria o patrimoniale), detenute nel corso dell’anno e a prescindere dal relativo ammontare. È stata reintrodotta una disposizione agevolativa esclusivamente riguardo ai depositi e conti correnti bancari esteri. Questi dovranno essere segnalati infatti solo se il loro valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta sia superiore a 10.000 euro. Resta fermo l’obbligo di compilazione dell’apposito quadro del Mod. UNICO laddove sia dovuta l’imposta patrimoniale estera e cioè nei casi di una giacenza media annua superiore a 5.000 euro; • anche dopo la rimodulazione della disciplina sanzionatoria correlata alla mancata indicazione di attività estere nel Mod. UNICO, le sanzioni applicabili vanno dal 3 al 15 per cento di quanto non dichiarato, detenuto in Stati non black list e dal 6 al 30 per cento di quanto non dichiarato, detenuto in Stati black list (cosiddetti “paradisi fiscali”). La rivalutazione dei beni d’impresa. La Finanziaria 2014 aveva riproposto la possibilità di rivalutare i beni d’impresa nonché di affrancare il saldo attivo di rivalutazione. Si ricorda che la rivalutazione in oggetto: • può essere applicata solo per i beni d’impresa risultanti dal bilancio al 31.12.2012 ad eccezione degli immobili al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa,
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aveva riproposto la possibilità di rideterminare il costo d’acquisto di: • terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà o usufrutto, • partecipazioni in società non quotate, possedute a titolo di proprietà o usufrutto, da persone fisiche non in regime d’impresa, società semplici, associazioni professionali oppure enti non commerciali alla data del 1° gennaio 2013. La redazione della rispettiva perizia di stima giurata e il versamento dell’imposta sostitutiva dovevano essere effettuati entro il 30 giugno 2013. Nel Mod. UNICO 2014 è prevista un’apposita sezione in cui dovranno essere indicati i dati di cui sopra. Modalità di presentazione e scadenze. La scadenza di pagamento ordinaria prevista, salvo proroghe, è il 16 giugno 2014. Anche nell’anno 2014 esiste la oramai consueta possibilità di posticipare il pagamento delle imposte fino al 16 luglio 2014 con uno 0,40 per cento in più a titolo di interessi. Il termine di scadenza per la presentazione Mod. UNICO è fissato per il 30 settembre 2014.
Moritz Schorn, consulenza fiscale e aziendale, T 0471 310 407, mschorn@unione-bz.it
info attualità www.unione-bz.it/rifiuti-elettronici
ULTIME NOTIZIE DALL’EUROPA POINT NELL’UNIONE
rv ento Efficace inte le dell’Unione: e esentate microimpres dal Sistri litazione per Una grande faci utAziende e prod molte aziende. con i os eciali pericol tori di rifiuti sp ù no detti non so pi meno di dieci ad di a em ersi al sist obbligati a iscriv ofiuti Sistri. Veng ri i tracciabilità de e nd ie az tre tutte le no esentate inol ti ino i propri rifiu vi agricole che in i. at zz olta organi a sistemi di racc azioni nonché il rm Ulteriori info del 24 aprile 2014 relativo decreto Norme e leggi. online alla voce
Il 5 luglio via ai
saldi estivi Partito il conto alla rovescia per la grande corsa. I saldi di fine stagione estiva prenderanno il via in Alto Adige sabato 5 luglio e dureranno sei settimane fino al 16 agosto 2014. Questo è quanto ha stabilito la Giunta camerale della Camera di commercio di Bolzano in ottemperanza alla delibera della Conferenza delle Regioni dopo essersi consultata con l’Unione e la Confesercenti. Nei 14 comuni turistici di Tires, Castelrotto, Ortisei, S. Cristina, Selva Gardena, Renon, Sesto Pusteria, S. Vigilio di Marebbe, S. Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara, Stelvio e Maso Corto le svendite prenderanno il via solo il 16 agosto e termineranno il 27 settembre 2014. Ulteriori informazioni in materia di svendite straordinarie ed esposizione dei prezzi sono disponibili in un documento utile su www.unione-bz.it/legge.
Progetti europei, soluzione vincente Moltissimi i possibili vantaggi per le aziende. Avete notato un bando europeo adatto al vostro settore? Volete realizzare un’idea e un finanziamento dall’UE potrebbe essere la soluzione ideale per concretizzarla? Se la risposta a queste domande è stata positiva, allora siete pronti per la costruzione di un progetto. La partecipazione ad un bando europeo presuppone infatti, prima di tutto, lo sviluppo di un’idea progettuale valida, in grado di rispondere ai criteri definiti dal bando stesso e che si articoli in modo sistematico. Ciò significa porsi degli obiettivi quantitativi e qualitativi da raggiungere con determinate risorse umane e monetarie, in un tempo definito.
Alla ricerca di partner internazionali. I progetti europei, solitamente, prevedono e incoraggiano la presenza di partner da diversi Paesi. La ricerca dei partner può avvenire utilizzando contatti esistenti, attraverso organizzazioni di settore, iniziative specifiche a livello locale, nazionale, europeo o con l’utilizzo di siti web. La maggior parte dei siti dei programmi comunitari comprende infatti una sezione dedicata al “partner search”. I partner vanno scelti attentamente e devono avere competenze specifiche nel settore di intervento, adeguate risorse finanziarie, tempo e personale da dedicare al progetto. Inoltre, per la costruzione di un progetto, è essenziale verificare che la propria idea contenga elementi di originalità, cioè non sia già stata concretizzata in altri progetti del passato. Percentuali ed erogazione dei fondi. I fondi UE sono erogati sotto forma di cofinanziamento, cioè vanno a rimborsare una parte dei costi del progetto. Le percentuali variano da bando a bando e vanno dal 30 all’80 per cento dei costi ammissibili. Il budget di progetto deve essere ragionevole, il più possibile vicino a quelli che saranno i costi reali e deve prevedere stanziamenti per azioni di divulgazione dei risultati. Infine, le idee progettuali devono avere una componente di innovatività e una dimensione europea, cioè oltre che coinvolgere partner da più Paesi, devono apportare in senso lato un beneficio a tutta l’Unione europea, perlomeno per quanto concerne il settore di riferimento del progetto.
Ulteriori informazioni: Carla Vedovelli, responsabile Europa Point, T 0471 310 322, cvedovelli@unione-bz.it, www.unione-bz.it/europa-point.
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Südtirol • Alto Adige