Poste Italiane SpA – Spedizione in a.p. – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS BOLZANO · Anno LXII · 10/2014
unione magazine
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Rivista dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige unione-bz.it
Come proteggersi
dai taccheggiatori
GRUPPEGUT.IT
editoriale
Regole proprie nonostante la politica liberalizzatrice Linee guida chiare, sicurezza del diritto e una cornice legislativa ben ordinata sono le premesse irrinunciabili affinché il commercio al dettaglio in Alto Adige possa svilupparsi ulteriormente e sia garantita a tutti la sicurezza di poter fare progetti. E ciò vale particolarmente per il commercio al dettaglio nelle zone produttive. Lo scorso anno il governo di Roma ha presentato ricorso presso la Corte Costituzionale contro la legge provinciale (n. 3/2013) in materia di commercio. La sentenza è stata però posticipata a data da destinarsi da parte della stessa Suprema corte. Ciò significa che il divieto di commercio al dettaglio nelle zone produttive contenuto nella legge provinciale rimane valido quanto prima, almeno finché il tribunale non ne dichiari l’incostituzionalità. Una norma contenuta nel cosiddetto “Decreto competitività”, recentemente entrato in vigore, prevede che sia possibile limitare il commercio al dettaglio solo se sussista la necessità di tutelare l’ambiente, la salute, i lavoratori o il patrimonio culturale. Tale precisazione, o ammorbidimento del divieto, non ha però alcun effetto sul divieto di commercio al dettaglio nelle zone produttive attualmente vigente in Alto Adige. In attesa della sentenza della Corte Costituzionale, la legge provinciale sul commercio rimane pertanto valida come prima. Tale precisazione è in ogni caso doverosa e necessaria. Mentre, quindi, a livello nazionale la politica di liberalizzazione del commercio viene portata avanti senza deroghe, in Alto Adige esiste ancora la possibilità di potersi regolare e gestire in maniera autonoma. L’obiettivo ora è di evitare la liberalizzazione totale. L’Unione invita la Giunta e il Consiglio provinciale a condividere tale obiettivo e a ridurre l’apertura di aree produttive al minimo possibile. Io rimango convinto che la Provincia continuerà ad agire in questa direzione sul piano legislativo – con l’obiettivo di rendere possibile un ulteriore sostenibile sviluppo del commercio al dettaglio senza oligopoli, attirando investimenti proporzionati e rafforzando le periferie nonché le molte e preziosissime aziende familiari.
Walter Amort, presidente Unione
copertina Come reagire in caso di taccheggio
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attualità Chi sarà il Talento commerciale 2014?
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trend Gli effetti benefici dell’evento commerciale
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mandamenti 30 anni nell’Unione
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categorie L’Unione si presenta alla fiera Hotel 2014
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formazione Sensibilizzare e informare
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le aziende informano La cartolina solidale 2014
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consulenza legale La responsabilità dell’hosting provider
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info attualità Tutto sul divieto delle borse di plastica
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Come proteggersi dai taccheggiatori
Anche in Alto Adige gli episodi di taccheggio, furto con scasso e furto da parte di dipendenti infedeli non sono una rarità
Metodi efficaci, consigli e regole di comportamento contro chi ruba in negozio
Denunciate ogni furto
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I negozi devono essere aperti e in- per cento del fatturato. Si tratta di norma vitanti, e queste caratteristiche finiscono di merci di valore ridotto, raramente supespesso per attirare i clienti sbagliati. Quello riore ai 250 euro, ma siccome molti di questi che in un negozio non è saldamente fissato, eventi non vengono denunciati o non vensi sa, viene pizzicato. Che il furto nei negozi gono riconosciuti come furti, la percentuale sia un problema serio per il commercio al reale è probabilmente assai più alta. Il dato dettaglio è un fatto ormai dimostrato da nu- statistico è quindi assai poco indicativo”, dimerosi studi. Stando al Sole 24 Ore, in Italia chiara Kirchler. per la prima volta dopo tre anni questo tipo “Rispetto al resto del territorio nazionale, i di reato è di nuovo in crescita. E anche in furti di questo tipo in Alto Adige non ragAlto Adige gli episodi di taccheggio, furto giungono livelli allarmanti e si mantengono con scasso e furto da parte di dipendenti stabili ormai da anni. Tuttavia si tratta di infedeli non sono una rarità. reati che continuano a ripetersi”, dice Giuseppe Tricarico, capo della Squadra Mobile “Il taccheggio è un fenomeno di criminalità della Questura di Bolzano. Per non lasciare di massa. Il 20 per cento dei reati commes- la porta aperta al taccheggio è assai imporsi consiste in questo tipo di furto”, afferma tante adottare adeguate misure preventive e l’educatore e business coach Karl Kirchler, imparare come comportarsi ed agire. che da anni ormai tiene conferenze su questa tematica ed addestra gli esercenti e Possibili cause i collaboratori sul comportamento da tene- Il furto nei negozi al dettaglio è favorito re. “Stando alle statistiche, in ogni negozio sempre più anche da fattori psicologici. “Riviene rubata merce per un valore pari all’1 entrano tra questi l’eccessiva presenza di
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La vostra checklist • Denunciare ogni furto • Addestrare regolarmente il personale • Parlare alle persone che si ritengono sospette (per esempio: Posso aiutarla? Cerca qualcosa di particolare?) • Migliorare le possibilità di osservazione con una migliore visibilità del negozio e una buona illuminazione • Impiegare sistemi di sicurezza antifurto meccanici ed elettronici • Non lasciare che i clienti possano vedere la cassa
Giuseppe Tricarico, capo della Squadra Mobile della Questura di Bolzano: “Oggi si ruba in maniera sempre più creativa e purtroppo anche sempre più professionale”
stimoli, lo scarso rispetto per la proprietà, l’assenza di strumenti antitaccheggio nei negozi, la mancanza di timore delle sanzioni o anche una cleptomania compulsiva. La tendenza indotta dalla società a voler possedere una certa cosa ad ogni costo si è rinforzata”, dice Kirchler, che ritiene che molti furti non siano che altrettanti schiaffi dati ai negozianti da clienti che si sentono trattati male. “Negozi il cui personale è antipatico e insoddisfatto sono spesso oggetto di furti, e il furto da parte del dipendente può venir favorito da un clima aziendale negativo, da una gestione sbagliata, dalla scarsa possibilità di dire la propria o dalla mancanza di stima e riconoscimento”, prosegue l’esperto.
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Merci favorite
In futuro i commercianti dovranno attrezzarsi sempre meglio contro il taccheggio, se vorranno evitare perdite di inventario eccessive e quindi risultati di esercizio troppo deludenti. “Oggi si ruba in maniera sempre più creativa e purtroppo anche sempre più professionale.
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Mayday, mayday: come posso aiutarla? “Mayday” è il segnale internazionale di richiesta d’aiuto, viene utilizzato in tutto il mondo e ha la massima priorità nelle radiocomunicazioni. Un famoso gruppo che opera online è ricorso a questo segnale per rivoluzionare il proprio servizio clienti. Mayday è infatti un pulsante sul tablet che permette di contattare direttamente il servizio clienti. In non più di 15 secondi il cliente online viene aiutato da un tecnico del gruppo che considera importante il fatto di assistere i propri clienti online tramite delle persone/dei collaboratori veri che appaiono sullo schermo. Negli Stati Uniti questo servizio gratuito, chiamato Mayday, è disponibile
ormai da qualche mese e fra poco approderà sul mercato europeo. Ciò che il gigante online vende come un servizio “rivoluzionario” ed “evoluto”, per molte piccole imprese e aziende a conduzione familiare in Alto Adige è una cosa ovvia da sempre – sia online che offline: l’assistenza personale, il contatto diretto con il cliente e la fiducia che ne consegue continuano ad essere al centro dell’attenzione nel commercio.
Mauro Stoffella, capoarea comunicazione
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copertina L’esperto Karl Kirchler: “La tendenza indotta dalla società a voler possedere una certa cosa ad ogni costo si è rinforzata”
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Prevenire i furti in negozio Il Centro di formazione professionale di Brunico organizza per il 12 novembre un seminario in lingua tedesca della durata di un giorno. I partecipanti apprenderanno come si evitano episodi di taccheggio grazie ad adeguate misure preventive. Iscrizioni: T 0474 573 411, F 0474 573 499. Su richiesta Karl Kirchler organizza incontri di introduzione alla discussione per titolari e dipendenti. Per ulteriori informazioni: H 348 7157 484, karlk@bbzbk.info
La miglior difesa è il personale qualificato
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Per prevenire i furti in negozio è importan- contato solo in un locale chiuso e fuori vista. te sapere dove si colpisce più spesso e quali Gli strumenti preventivi più noti sono gli merci sono le preferite dai taccheggiatori. impianti di videosorveglianza e i dispositivi A essere colpiti dai semplici furti sono pre- antitaccheggio elettronici. valentemente i centri urbani, mentre i furti “Oggi ci sono impianti di videosorveglianza con effrazione si verificano nell’intero terri- che garantiscono immagini ad ottima ritorio provinciale”, afferma Tricarico. soluzione e che consentono di identificare Tra gli articoli rubati più di frequente si rapidamente gli autori del furto, migliorancontano prodotti di piccole dimensioni ma do la possibilità di un loro arresto. Inoltre costosi, quali ad esempio profumi, cosme- ci sono sistemi di allarme collegati direttici o capi di vestiario. Nel settore dell’ab- tamente con la Polizia o i Carabinieri, che bigliamento si privilegiano in particolare permettono di intervenire rapidamente, i marchi più rinomati, ma anche articoli e senza sprecare tempo prezioso. Nei negozi accessori di tendenza, come gli occhiali, i di grandi dimensioni si raccomanda anche foulard e la bigiotteria di moda. In generale l’impiego di una security”, prosegue il funsi può dire che ciò che si vende bene si ruba zionario della Mobile. In ogni caso le tecanche bene. nologie di sicurezza possono soltanto integrare l’attenzione del personale, e in nessun caso sostituirla. Tanto più che le sofisticate Conoscere i trucchi Il 90 per cento dei taccheggiatori non sono attrezzature antifurto spesso non scoragprofessionisti, ma ladri occasionali. Il me- giano i ladri professionisti. todo più semplice e più diffuso è quello che si serve di borse. La merce sparisce cioè di- Come comportarsi in presenza di un reato rettamente nella borsa della spesa, oppure Ogni commerciante può trovarsi ad affronin zaini, borsette o capaci tasche di cappotti. tare un furto. In questo caso la regola più “I dispositivi antitaccheggio si ingannano importante è mantenere la calma e non tenfacilmente foderando con pellicola di allu- tare azioni eroiche. “I taccheggiatori vanno minio le borse utilizzate per il furto, note fermati solo se la situazione è incontroveranche con il nome di boosterbag. Spesso ci tibile. Il dubbio che si sia in presenza di un si limita ad avvolgere in più strati di allumi- furto non sussiste più nel momento in cui nio la sola etichetta della merce che si vuole il cliente lascia il reparto o le casse senza rubare. I commercianti devono qui prestare pagare la merce che ha con sé. Nel chiarire i attenzione in particolare a cerniere lampo fatti occorre mantenersi tranquilli, gentili e aperte o semplicemente a borse non chiuse”, obiettivi, invitando la persona a seguirvi in ufficio. Un controllo delle borse/tasche può continua Tricarico. Un altro trucco privilegiato dai taccheggia- effettuarsi solo con l’assenso del cliente. Il tori è lo scambio “nuovo per vecchio”. Ci si ladro va poi consegnato alle forze dell’ordiallontana cioè dal negozio con calzature o ne”, raccomanda Kirchler. indumenti nuovi, lasciandovi le scarpe o la “In ogni caso, ogni furto va denunciato imgiacca vecchia. mediatamente. Una denuncia pronta consente un celere avvio delle indagini. Spesso purtroppo i titolari dei negozi non hanno Adottare contromisure La miglior difesa dai taccheggiatori sono però interesse a sporgere denuncia, essencommessi qualificati, visibilmente presen- do convinti che comunque non si arriverà ti e attenti e bene addestrati ad affronta- a nulla. Ma è vero proprio il contrario. La re questo fenomeno. Il contatto visivo ed denuncia non comporta complicazioni buun’osservazione mirata sono spesso suffi- rocratiche e si può fare assai rapidamente”, cienti a dissuadere dal furto il ladro poten- dice Tricarico. ziale. Anche il fondo cassa va del resto tenu- In presenza di un furto con effrazione in to quanto più ridotto possibile. Il denaro va un esercizio dotato di un sistema di allarme
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collegato alla polizia, quest’ultima viene attivata immediatamente e può quindi intervenire mentre l’evento è ancora in corso. Se c’è stata un’effrazione, la polizia può essere fatta intervenire immediatamente chiamando il 113. “Importante è che dopo l’evento tutto rimanga nello stato in cui lo hanno lasciato i ladri. In questo modo possiamo essere sicuri che non vadano persi elementi di prova. Anche in caso di rapina occorre mantenere la calma e chiamare quanto prima la polizia”, prosegue l’esperto. Addestrare il personale
Il personale ben preparato, attento e sempre presente è comunque il miglior sistema di prevenzione di ogni furto. “Il compito dei collaboratori è quello di lasciare al potenziale taccheggiatore quante meno occasioni possibile di rubare qualcosa. Il dipendente che saluta il cliente guardandolo cordialmente negli occhi e che si dimostra presente e pronto a dare aiuto costituisce un pericolo per il ladro. Trovandosi vicini al cliente si possono avvertirne allo stesso modo sia i segnali di disponibilità all’acquisto che quelli di disponibilità al furto”, continua Kirchler. In altre parole i dipendenti devono imparare ad osservare le persone sospette rendendole insicure con lo sguardo e con la parola.
Chiusure domenicali e festive nel commercio Proposta di legge una semplice operazione di facciata. Pochi istanti prima della chiusura della redazione la Camera dei deputati ha approvato una proposta di legge che prevede l’introduzione in Italia di chiusure domenicali e festive. Per l’Unione il dibattito parlamentare e l’approvazione del testo sono deludenti, perché si tratta di una semplice operazione di facciata. Innanzitutto perché le 12 chiusure festive obbligatorie originariamente previste si erano ridotte a sei; in secondo luogo perché l’imprenditore potrà decidere autonomamente in quali giorni festivi chiudere la propria attività. Concretamente ciò in sostanza non cambia l’attuale situazione, nella quale vige la totale liberalizzazione. La proposta di legge è poi passata al Senato per l’approvazione definitiva.
Fondamentalmente l’Unione accoglie con soddisfazione la circostanza che la politica e il legislatore abbiano riconosciuto in breve tempo che la totale liberalizzazione degli orari di apertura nel commercio non si sia rivelata la tanto sperata cura per il rilancio dell’economia. Questo è un chiaro segnale alle molte piccole aziende familiari e, allo stesso tempo, l’ammissione che gli errori di valutazione e di programmazione possono anche essere corretti rapidamente. Tuttavia l’Unione non può ritenersi soddisfatta di questo risultato. L’Unione è a favore di un giusto numero di chiusure domenicali e festive. Particolari eccezioni alla chiusura obbligatoria dovrebbero essere previste unicamente per le località turistiche nel corso della stagione e in occasione di specifiche domeniche in occasione delle quali abbiano luogo avvenimenti di rilevante interesse turistico. Nel prossimo numero de unionemagazine informeremo in merito agli ulteriori sviluppi della discussione e all’approvazione al Senato. Nel frattempo gli associati all’Unione saranno tenuti informati tramite gli altri canali informativi dell’Unione.
mreinstadler@unione-bz.it
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L’Alto Adige cerca il
Talento commerciale 2014 I giovani mettono a confronto le proprie capacità. Il concorso professionale Talento commerciale Alto Adige è diventato un passo quasi obbligatorio per i giovani addetti alle vendite. È infatti già per le sesta volta che i più dotati giovani commessi metteranno in mostra le proprie capacità commerciali. Durante il concorso, con l’aiuto di un cliente di prova, ai giovani sarà chiesto di mettere in scena un colloquio di vendita praticamente perfetto. Parallelamente al primo acquirente, inoltre, i candidati dovranno occuparsi di un cliente in diverse lingue. Agli studenti servirà un significativo bagaglio di competenza settoriale, tecnica argomentativa e professionalità nell’approccio.
Il concorso si terrà in due giornate distinte. Il 10 ottobre tutti i partecipanti si metteranno alla prova in occasione della fase preliminare che si terrà a partire dalle ore 08.30 presso l’aula magna “Alte Turnhalle” in piazza Municipio a Brunico. Una settimana dopo, il 17 ottobre, a partire dalle ore 18.00, i cinque finalisti si sfideranno invece nella finale che si terrà presso l’aula magna del Centro di formazione professionale di Brunico. Ai cinque giovani sarà consegnato un assegno dell’Ente bilaterale del terziario EbK. La giuria chiamata a decidere è composta da rappresentanti dell’Unione e del corpo insegnante della scuola professionale. L’Unione augura molta fortuna e successo a tutti i partecipanti. I primi tre classificati, inoltre, rappresenteranno l’Alto Adige anche in Austria in occasione del concorso internazionale Junior Sales Champion che si terrà a Salisburgo il 12 novembre.
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I concorrenti
Per il titolo si sfideranno erena Weifner di San Genesio V Scuola professionale Gutenberg di Bolzano
Talento Alto Adige 2014
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Bisma Abbas di Bressanone ilvia Andergassen di Chiusa S 4 Sabine Schatzer di Bressanone 5 Manuela Stolz di Castelrotto Scuola professionale Tschuggmall di Bressanone 2
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Il Talento commerciale Alto Adige 2013 Magdalena Plaikner
Julia Baumgartner di Brunico andra Hilber di Vila di Sopra/Perca S 8 Monika Niederlechner di Vila di Sopra/Perca Centro di formazione professionale di Brunico 6
Qualificazioni Venerdì, 10 ottobre Inizio: ore 08.30 Brunico, Aula magna “Alte Turnhalle”, piazza Municipio
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Finale Venerdì, 17 ottobre Inizio: ore 18.00 Brunico, Aula magna del Centro di formazione professionale
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L’adesivo per le aziende dei Maestri Professionalità, competenza e qualità sono le doti che distinguono i Maestri. Per dare più risalto a tali caratteristiche, l’Unione ha predisposto un adesivo. Tutti gli associati all’Unione, che siano organizzati in forma societaria o individuale e il cui titolare ovvero amministratore sia in possesso del diploma di Maestro possono richiedere gratuitamente l’adesivo: Petra Blasbichler, T 0471 310 318, pblasbichler@unione-bz.it.
Meisterbetrieb tro s Azienda di mae
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attualità
Contributi per lo sviluppo professionale
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Il successo economico e la forza innovativa dell’Alto Adige dipendono in larga misura dalla qualificazione professionale dei lavoratori. Il fondo professionale nazionale For.Te, mette a disposizione delle imprese aderenti un contributo complessivo pari a 48.020.000 euro per corsi di formazione organizzati a livello aziendale. I contributi vengono erogati per la formazione continua, i corsi, gli aggiornamenti e la conversione di competenze professionali, le iniziative per la parità di genere, la salute e la sicurezza sul posto di lavoro, per l’incremento della qualità e della soddisfazione della clientela. Possono fare richiesta del contributo le aziende da 1 a 149 dipendenti che siano iscritte al fondo e che siano attive nel commercio, nel turismo, nei servizi o in altri settori economici. I termini per la presentazione dei progetti: 1° ottobre 2014, 16 aprile 2015. Ulteriori informazioni sono disponibili tra i Documenti utili consultabili online alla pagina unione-bz.it/formazione.
formazione@unione-bz.it
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Markus Heiss con la compagna Petra Rastner
Sfruttare il proprio potenziale nel commercio online Gli associati dell’Unione nel web. Chi aspira al successo deve saper cogliere le sfide e riconoscere per tempo le opportunità. Dal 2008 Markus Heiss di Bressanone gestisce il negozio online 1000mosche.it. Il negozio è in costante crescita, rifornisce clienti in Italia, Germania, Austria e Svizzera. Fra poco andrà alla conquista del mercato francese.
social media per contattare i nostri potenziali clienti. L’obiettivo è quello di costruire una rete di amici per far conoscere il nostro negozio in tutta Europa. Non postiamo necessariamente prodotti, bensì informazioni utili agli interessati. La diffusione dei nostri post ci fa capire immediatamente se siamo sulla strada giusta”, afferma Heiss.
Aver successo nella rete Per aver successo nella vendita online, chi gestisce un e-shop deve curare numerosi aspetti. “L’assortimento dei prodotti, il prezzo, la spedizione e i termini di pagamento, il facile utilizzo per gli utenti e il servizio: non va trascurato nulla. Poiché il cliente non è assistito da un commesso, è necessario creare tutti i presupposti affinché possa fare i propri acquisti senza problemi”, spiega Heiss, che paragona il suo e-shop a un negozio tradizionale. “Anche nel negozio tradizionale il cliente che varca la porta d’entrata deve trovare un ambiente armonioso”, sottolinea il commerciante.
Non bisogna temere nuovi investimenti “Entrare nella rete a molti sembra più difficile di quanto lo sia veramente”, sottolinea Heiss. L’Unione assiste i propri associati favorendo la loro entrata nel mondo dell’ecommerce con un’ampia offerta di servizi. Informatevi sulle possibilità di realizzazione del vostro negozio online. La persona da contattare a Bolzano: Valentina Maggio, T 0471 310 420, vmaggio@unione-bz.it, unione-bz.it/ consulenza
Imparare dal cliente Facebook e Google+ sono strumenti di marketing importanti nel commercio online ai quali non si può rinunciare. “Ricorriamo ai
mreinstadler@unione-bz.it
ULTIME NOTIZIE DALL’EUROPA POINT NELL’UNIONE
Ricerca di partnership, un aiuto dall’Europa
Commissioni troppo elevate MasterCard richiede commissioni interbancarie irragionevoli sui pagamenti con carta di credito. Alla decisione è giunta la Corte europea di giustizia confermando una sentenza emessa dal Tribunale Ue nel 2007 e chiudendo così una lunga battaglia legale tra le istituzioni europee e la stessa Mastercard. La Corte ha stabilito che le commissioni interbancarie, il cui costo ricade sui venditori al dettaglio e quindi sui consumatori, che finiscono per pagare la merce o i servizi acquistati a prezzi maggiorati, non sono necessarie per il corretto funzionamento del sistema Mastercard e quindi devono essere eliminate. Le stesse commissioni vengono applicate anche da Visa, che insieme a Mastercard rappresenta oltre il 95 per cento delle transazioni effettuate con carta all’interno dell’Unione europea. Sul tema la Commissione europea ha quindi proposto di introdurre limiti alle commissioni pari allo 0,2 per cento del valore della transazione per le carte di debito e allo 0,3 per cento per le carte di credito. La proposta è al vaglio dei ministri europei. “Questa decisione – commenta il presidente dell’Unione Walter Amort – conferma la necessità di un serio impegno a livello istituzionale per determinare condizioni di maggiore concorrenza, trasparenza ed efficienza nel settore delle carte di pagamento, cosa che non è avvenuta con l’introduzione del POS obbligatorio.”
In un mercato sempre più competitivo, le collaborazioni commerciali rappresentano una preziosa risorsa per gli imprenditori, con vantaggi che spaziano dagli accordi commerciali alla collaborazione su progetti comuni. Dal 2008 è attiva, per volontà della Commissione europea, l’Enterprise Europe Network (EEN), la più grande rete di servizi di assistenza gratuita a sostegno della competitività e dell’innovazione delle PMI. Opera in oltre 50 Paesi in Europa e nel mondo, avvalendosi di circa 600 organizzazioni, tra cui camere di commercio e dell’industria, poli tecnologici, università e agenzie di sviluppo. Tra i vari servizi offerti dalla rete, c’è anche l’aiuto alle aziende ad individuare potenziali partner commerciali in altri Paesi. EEN si occupa infatti di gestire un database contenente migliaia di profili di aziende europee e del resto del mondo e migliaia di domande e offerte di prodotti, servizi, collaborazioni. Si contano attualmente 10.000 opportunità commerciali e tecnologiche provenienti da più di 40 Paesi. È possibile inserire la propria azienda e quindi una richiesta o offerta di collaborazione, ricercare richieste, offerte, argomenti di interesse, ottenere un’indagine sugli elementi innovativi di ogni offerta. Si possono effettuare ricerche per settore, per visionare proposte potenzialmente interessanti inserite da aziende che operano nel proprio settore o in settori complementari. Infine, quando un’azienda rintraccia un potenziale partner, EEN fornisce supporto nell’organizzazione dei primi incontri fino alla stipula di un eventuale contratto di compravendita o collaborazione.
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Per consultare il database o inserire la propria azienda: www.eurosportelloveneto.it/coop_partner.asp
Carla Vedovelli, responsabile Europa Point, T 0471 310 322, cvedovelli@unione-bz.it, unione-bz.it/europa-point
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attualità Internet E I nuovi media
Vendere auto alle donne Il pubblico femminile è più attento ai social network. Nonostante i produttori
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di automobili considerino da sempre quello delle auto un mercato per uomini, le ultime statistiche dicono che ci sono sempre più donne guidatrici e che le loro opinioni influenzano sempre di più l’acquisto di un’automobile. In alcuni Paesi questo cambiamento è più avanzato che in altri. Negli Stati Uniti, per esempio, le femmine con la patente hanno superato i maschi: 105 milioni contro 104. Secondo altri dati, inoltre, le donne sarebbero molto influenti anche negli acquisti di automobili compiuti da uomini, arrivando a influenzarne – secondo General Motors – fino al 90 per cento. Vista anche l’attuale crisi, molte società di automobili stanno quindi investendo in ricerche di mercato per scoprire cosa influenzi le scelte delle donne nell’acquisto di un’auto. Secondo alcune di queste ricerche, le donne sarebbero più inclini ad affidarsi alle opinioni degli amici e alle recensioni scritte dai consumatori, mentre gli uomini preferirebbero consultare le riviste di settore. Questa valutazione rende per esempio i social network, con la loro capacità di coinvolgere gli utenti gli uni con gli altri, un modo più efficace per raggiungere il pubblico femminile. La scelta più radicale per conquistare questo “nuovo” mercato rimane comunque quella di creare auto pensate per le donne, o almeno “anche” per le donne, come stanno tentando di fare i marchi a quattro ruote.
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Prima ricevi la merce, poi paghi Una start-up svedese punta sull’affidabilità dei clienti. Si chiama Klarna, che
significa limpido, trasparente, opera nel commercio elettronico, è diffuso ormai in 15 Paesi europei e sta per diventare un fenomeno globale. O almeno, vuole provarci. Secondo alcuni analisti è il futuro delle transazioni elettroniche perché ha avuto un’idea banale quanto intelligente, ovvero consentire al cliente di pagare dopo aver ricevuto la merce. Sia il cliente che il venditore sono garantiti grazie all’intermediazione di Klarna, che si assume tutti i rischi di un’eventuale insolvenza. Ma attenzione: non si tratta di filantropia, bensì di una capacità del servizio e-commerce di calcolare l’indice di rischio grazie a un algoritmo, prevedendo con un margine di errore minimo la solidità del cliente e negandogli l’eventuale acquisto nel caso il rischio superi l’accettabilità. L’utente deve rispondere a poche domande sul suo indirizzo fisico e sulla sua identità, per dimostrare di essere vero e credibile. E il pagamento avviene alla fattura, come ai vecchi tempi.
Fin dalla sua nascita, l’e-commerce ha suscitato un vasto dibattito tra i diffidenti e i modernisti, con i primi restii ad acquistare merci senza averle prima toccate con mano e a pagarle online con tutti i rischi connessi a tale operazione. L’idea stessa di acquisto richiamava nell’immaginario comune i vecchi e accoglienti negozi di vicinato con i quali quasi tutti sono cresciuti. Ma ora, forse, grazie a Klarna, è stato finalmente trovato il modo per coniugare il vecchio e il nuovo in maniera vincente.
Calendario
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Orario di ricevimento
17.10.
L’Unione in provincia
• Gli eventi – Pericolo o rafforzamento di un marchio? Bressanone, Forum (sala Regensburg), ore 17.00
Ortisei ogni lunedì dalle 14.30 alle 17 presso il Municipio. Lana ogni giovedì dalle 11 alle 13, presso il Municipio, via Madonna del Suffragio 5. San Leonardo in Passiria ogni 2° e 4° mercoledì del mese dalle 8 alle 10 presso la Comunità comprensoriale Burgraviato, via Passiria 3. Chiusa ogni giovedì dalle 8.30 alle 12.30 presso il caffè Nussbaumer, Città Bassa 4, H 331 5714 456. Rio Pusteria ogni martedì dalle 8 alle 9.30 presso l’albergo “Zur Linde”. Malles ogni lunedì dalle 8 alle 10 presso il Municipio, via Stazione 19. Prato allo Stelvio ogni lunedì dalle 10.30 alle 12.30 presso la Cassa Rurale. Solda il 10 dicembre dalle 10 alle 12 presso la Cassa Rurale.
18. – 21.10. • Südback: Fiera per panificatori e pasticceri Stoccarda (Germania) 20. – 23.10. • Fiera Hotel 2014, Bolzano, Fiera Bolzano 23. – 27.10. • Salone del gusto, Torino 25.10. • 50+: Visita guidata del “Tesoro di Loreto” Chiusa, Museo civico 07. – 09.11. • Biolife 2014, Bolzano, Fiera Bolzano 13.11. • Giornata del commercio Bolzano, sede Centrale dell’Unione
Annunci Affittasi/vendesi locale negozio/ufficio 50 mq. ca. – solo vendita possibilità 100 mq. ca. – posti auto marciapiede privato – Vipiteno zona centrale. Info: H 335 6072 462 (rif. unionemagazine)
Una voce comune per i Maestri Prima assemblea generale con elezione del Consiglio. In 75 professioni del settore commercio, pubblici esercizi e artigianato i Maestri altoatesini offrono qualità al massimo livello. L’Associazione provinciale dei Maestri è stata fondata nel 2013 e offre a tutti i propri iscritti una forte rappresentanza di interessi, informazioni su vari temi e campagne collettive. In questa maniera il titolo di Maestro si trasforma in un vero e proprio marchio di qualità. L’Associazione provinciale dei Maestri ha invitato poco prima della chiusura del giornale alla prima assemblea generale. In quell’occasione è stato anche eletto il Consiglio dei Maestri dell’Alto Adige. Informazioni: Petra Blasbichler, T 0471 310 318, pblasbichler@unione-bz.it
Consulenza sulle pensioni Merano l’8, 15, 22 e 29 ottobre nonché il 5, 12, 19 e 26 novembre dalle 8 alle 12 presso l’Unione. Vipiteno il 16 ottobre nonché il 6 e 20 novembre dalle 8.30 alle 9.30 presso l’Unione. Bressanone il 9, 16, 23 e 30 ottobre nonché il 6, 20 e 27 novembre dalle 14.30 alle 16.30 presso l’Unione. Brunico il 16 ottobre nonché il 6 e 20 novembre dalle 11 alle 12.30 presso l’Unione. Silandro l’8 e 22 ottobre nonché il 12 e 26 novembre dalle 14 alle 16 presso l’Unione. • Infopoint PensPlan nell’Unione (su appuntamento) Consulenza gratuita in tutta la provincia in materia di previdenza per dipendenti e autonomi. Fissate il vostro appuntamento presso l’ufficio dell’Unione più vicino a voi oppure chiamate il numero 0471 978 032.
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Consulenza legale (su appuntamento) Bolzano di lunedì dalle 11 alle 12.30, di mercoledì dalle 15 alle 16.30 presso l’Unione (T 0471 310 458). Merano il 1° e 3° lunedì del mese dalle 14.30 alle 15.30 presso l’Unione (T 0473 272 511). Bressanone di martedì dalle 14 alle 15 presso l’Unione (T 0472 271 411). Vipiteno Unione (T 0472 766 070). Silandro di giovedì alle 14 presso l’Unione (T 0473 730 397). Sicurezza sul lavoro, rifiuti e igiene degli alimentari (su appuntamento) Le consulenze si tengono in tutte le sedi mandamentali dell’Unione. Per fissare l’appuntamento individuale in base alle vostre esigenze chiamate la sede più vicina a voi. Consulenza in questioni condominiali (su appuntamento) Bolzano ogni 3° martedì del mese presso l’Unione (T 0471 310 505/508). Consulenza finanziaria (su appuntamento) Bolzano il 4 novembre dalle 9.30 alle 12.30 presso l’Unione (T 0471 310 420).
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trend
Il commercio punta all’evento 14
Cross-Channel: un valido modello per i clienti e i commercianti Oltre il 60 per cento dei titolari di esercizi commerciali tedeschi che gestiscono vendite sia stanziali che online propongono il ritiro dei prodotti ordinati online direttamente in negozio. I canali di vendita si intrecciano sempre di più, e molti commercianti uniscono già oggi con successo i vantaggi del mondo online e di quello offline. Il trend attuale è appunto quello del servizio click & collect, e in futuro questi metodi Cross-Channel, nei quali i canali di vendita sfumano l’uno nell’altro, si svilupperanno ancor di più. I clienti si aspettano in altre parole di poter acquistare, pagare e ritirare la merce attraverso qualsiasi canale. Da questo tipo di servizio gli operatori si aspettano vantaggi assai concreti: aumentare la presenza nei negozi convenzionali, migliorare gli acquisti di impulso e ridurre i costi di consegna.
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In Germania i commercianti stanziali scommettono sugli effetti benefici dell’evento commerciale. Una recente indagine dell’Istituto di ricerca commerciale (IFH) rivela che oltre l’80 per cento degli esercizi commerciali prevede di adottare misure in questa direzione. “Il commercio si trova in una fase di mutamento strutturale. Numerosi commercianti dei centri urbani lamentano un calo delle presenze tra i clienti. Per questo il commercio stanziale deve giocare sui propri punti di forza, come ad esempio l’evento commerciale”, afferma l’Associazione per il commercio. Ad aumentare la pressione sul commercio stanziale sono stati in particolare il commercio online in forte crescita e i mutamenti demografici. In prima linea tra i provvedimenti mirati al miglioramento delle vendite negli esercizi stanziali sono gli eventi organizzati per la clientela (54 per cento), seguiti da vicino da una sistemazione dei negozi più accattivante (52 per cento) e dalla proposta di prodotti innovativi (40,3 per cento).
Commercio e smart natives L’utilizzo di apparecchiature digitali da parte degli adolescenti continua a segnare una forte crescita: lo rivela la più recente analisi sui consumi tra i minori (KidsVerbraucher-Analyse 2014) in Germania. Lo studio ha infatti evidenziato come la metà dei ragazzi di età compresa tra 9 e 13 anni vada online ogni giorno, e a quell’età già un ragazzo su quattro possiede un proprio smartphone. Il numero di proprietari di smartphone è quindi addirittura raddoppiato rispetto all’anno precedente, con conseguenze non irrilevanti anche per il commercio: i cosiddetti smart natives crescono con uno smartphone in tasca, e per loro è del tutto normale utilizzare questi apparecchi per i loro acquisti, come affermano gli autori dello studio. E lo sviluppo non si limita alla crescita degli acquisti tramite tablet o smartphone, ma investe anche il commercio stanziale, inducendolo a formulare proposte e servizi per gli smartphone.
Ne eravamo sicuri: i libri in un bell’ambiente sono ancora più appetibili! Manfredo Brodesco e Silvia Marchioro, Merano Librai
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mandamenti 1
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IE Merano / Burgraviato | Bolzano e città
Fedeltà, soddisfazione, lealtà
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Diplomi di benemerenza per 30 anni di associazione all’Unione.
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Monguelfo
Un assaggio di cioccolata Un inebriante profumo di cioccolata ha invaso alla fine di agosto le strade di Monguelfo. Per due giorni, e già per la settima volta, il paese della Pusteria ha ospitato il Festival della cioccolata con mercato del gusto, artigianato dal vivo, programma per bambini, accompagnamento musicale e ballo. Particolare approvazione è stata riscossa dalle molte sculture di cioccolata realizzate dal vivo da artisti italiani e spagnoli. La cioccolata non fa bene solo all’anima e non piace solo ai bambini: anche gli adulti si sono infatti lasciati conquistare dall’assaggio delle diverse composizioni di cioccolata di produzione locale e internazionale.
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Gli associati storici dell’Unione sono stati insigniti dei diplomi di benemerenza. Recentemente alcuni di questi sono stati visitati personalmente dal presidente mandamentale di Merano/Burgraviato Johann Unterthurner, dai fiduciari comunali di Merano e Lana Gundolf Wegleiter e Wilfried Lanz, nonché dai due capisede mandamentali Günther Sommia e Franz Perkmann. Quale ringraziamento per un’associazione costante e fedele, le attività hanno ricevuto il diploma dell’Unione. Associati all’Unione già da 30 anni: 1 Buchladen Lana Sas – Valtiner Paul & Co. (Lana) 2 Gelateria Sabine Srl (Merano) 3 Karolina Gummerer (Nova Levante) 4 Hochkofler E. & Co. Sas (Sinigo/Merano) 5 Illmer Karl Srl (Lana) 6 Theiner Sas – Theiner Erwin & Co. (Merano) 7 Von Sölder zu Prackenstein P. & C. Sas (Merano)
categorie Mirko Gandolfi: “Non siamo abituati a chiedere la luna, per cui ci aspettiamo risultati effettivi”
unione-bz.it/agenti
Agenti e rappresentanti di commercio
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Sensibilizzare la classe politica Prevista una fitta agenda di incontri e confronti Con l’autunno, alla ripresa delle attività, prenderà il via una vasta mobilitazione che vedrà la sua prima mossa nel tentativo di sensibilizzare la nuova classe politica verso i temi caldi della categoria e del riconoscimento del ruolo centrale degli agenti di commercio nello scenario economico e sociale italiano. Il primo interlocutore sarà il sottosegretario Luigi Bobba, vicepresidente della Commissione bicamerale sul lavoro, che ha già mostrato attenzione verso le problematiche della categoria. L’incontro coinciderà inoltre con il dibattito parlamentare sul cosiddetto job act. Successivamente si svolgeranno incontri con rappresentanti di tutte le parti politiche che hanno già segnalato il proprio interesse verso le rivendicazioni della categoria professionale. Ai nuovi interlocutori sarà presentato un memoriale incentrato su tutte le tematiche più significative legate ai diritti e alla tutela degli interessi degli agenti e rappresentanti di commercio. La categoria, del resto, composta da 250.000 operatori che sviluppano quotidianamente oltre un milione di contatti con le aziende e i mercati, è assai rappresentativa del tessuto economico.
unionemagazine #10/14
Gli agenti, attraverso la cui attività transita circa il 70 per cento del prodotto interno lordo nazionale, sono motore di sviluppo per tutti i settori, come ricorda anche Mirko Gandolfi, presidente della FNAARC di Bolzano: “La nostra categoria, per esempio, acquista autovetture per circa 2 miliardi di euro all’anno e si rifornisce di carburante per un valore medio annuale di 1,2 miliardi di euro, di cui oltre il 55 per cento finisce nel conto Iva e accise. Evidente anche la nostra importanza per i settori bancario e assicurativo, per non parlare del contributo che ogni giorno, svolgendo il nostro lavoro, portiamo a pubblici esercizi, bar, ristoranti, alberghi e fornitori di software e tecnologie di comunicazione, dai cellulari ai computer. Il tutto – sottolinea Gandolfi – a zero rischio fiscale: tutte le attività sono riconducibili a una documentazione appropriata e rintracciabile”. Una parte significativa dei capitoli del memoriale sarà dedicata all’insostenibile peso fiscale che grava sul lavoro, alle incentivazioni allo start-up dei nuovi colleghi, alla necessità di semplificare le procedure, alla lotta a chi opera in modo scorretto sul mercato attraverso l’abusivismo e la contraffazione. “Il nostro auspicio – conclude Gandolfi facendo eco al presidente nazionale Adalberto Corsi – è che i nostri nuovi interlocutori
a livello politico e istituzionale, a partire dal sottosegretario Bobba diano la possibilità ai vertici della FNAARC nazionale di intavolare discussioni costruttive le quali portino a risultati concreti. Il presidente Corsi ci ha rassicurato sul fatto che la Federazione presenterà richieste e proposte concrete e assolutamente praticabili. Non siamo abituati a chiedere la luna, per cui ci aspettiamo risultati effettivi.”
lsala@unione-bz.it
categorie unione-bz.it/mediatori
Mediatori Agenti e rappresentanti di commercio
Mutui agevolati Enasarco Salgono durata e importo massimo erogabile. La Fondazione Enasarco dà l’opportunità agli agenti e ai loro figli di accedere a mutui fondiari agevolati; grazie alle convenzioni stipulate con alcuni istituti di credito, le condizioni proposte e i tassi applicati risultano particolarmente vantaggiosi. Ciò è tanto più vero quest’anno. Per venire incontro alle esigenze manifestate dagli iscritti, è stato infatti adeguato il programma dei criteri per la concessione dei mutui che prevede nuove e ulteriori facilitazioni.
In primo luogo, l’importo massimo erogabile è stato elevato a 200.000 euro (fino allo scorso anno il limite era di 130.000 euro), che può arrivare a 250.000 nel caso di acquisto di un’unita immobiliare dai Fondi Enasarco 1 e 2. Anche la durata massima dell’ammortamento è cresciuta, passando da 15 a 25 anni, mentre un’ulteriore agevolazione è prevista per i figli degli iscritti, che potranno accedere al mutuo anche se non fossero più conviventi con il genitore agente. Per aumentare il numero dei potenziali beneficiari, inoltre, Enasarco si è impegnata a stanziare fino a 60 milioni di euro quale importo totale dei mutui erogabili nel 2014. Già dallo scorso anno, invece, gli iscritti hanno una risposta in tempi rapidissimi: il tempo massimo per la lavorazione di ciascuna richiesta è stato, in media, di soli 20 giorni. A questo proposito è bene ricordare che si tratta di una tempistica relativa al rilascio della certificazione che attesta il possesso dei requisiti previsti dal regolamento che disciplina i mutui; la documentazione dovrà poi essere presentata presso l’istituto di credito, cui spetta l’istruttoria per la concessione del mutuo. Gli istituti di credito convenzionati con la Fondazione Enasarco sono Banca Nazionale del Lavoro e Banca Popolare di Sondrio.
Stop alle importazioni in Russia Gli effetti in Alto Adige. “Lo stop alle importazioni di frutta deciso dalla Russia ha effetti non trascurabili anche per l’Alto Adige”, afferma Hugo Kofler (nella foto), vicepresidente dell’Associazione provinciale dei mediatori e intermediario di frutta. In particolare per quanto riguarda il mercato delle mele, le agenzie di vendita, ma anche le cooperative di produzione, temono che la Polonia, cioè il maggior produttore europeo del settore, e, contemporaneamente, il maggior esportatore di mele verso la Russia, sposti la propria attenzione sull’Europa occidentale. Nell’UE vengono prodotte annualmente 12 milioni di tonnellate di mele. 3,5 milioni di esse vengono dalla Polonia; la Francia vanta una quota di 1,487 milioni e la Germania di oltre un milione. Per quanto riguarda l’Italia, il nostro paese produce 2,39 milioni di tonnellate di mele, 1,2 milioni dei quali vengono dall’Alto Adige. “Se guardiamo al rapporto tra queste cifre – prosegue Hugo Kofler – è facile capire che lo stop alle importazioni deciso dalla Russia avrà forti ripercussioni anche in Alto Adige”. Da decenni i mediatori di frutta della provincia ricoprono un importante ruolo nella mediazione della frutta locale tra l’Alto Adige e i mercati di destinazione e hanno quindi il compito di curare tali mercati trovando nuovi acquirenti per le cooperative ortofrutticole.
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Online alla voce Documenti utili sono disponibili la guida e il programma dei criteri per la concessione dei mutui.
lsala@unione-bz.it
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categorie unione-bz.it/panificatori
Panificatori
Congratulazioni per il diploma di maestro
20 Tre nuovi maestri: un arricchimento per il settore della panificazione. Dopo aver concluso una formazione di sei mesi presso l’Accademia della panificazione della Baviera a Locham presso Monaco, i figli di tre maestri panificatori altoatesini seguiranno ora le orme dei padri. Markus Knapp di Gais, Pius Schuster di Laces presso Malles e Fabian
Näckler di Nova Levante (nella foto da sin.) hanno recentemente conseguito il diploma di maestro panificatore. “Il corso di formazione dura 24 settimane con 1.065 ore di insegnamento e si conclude con un esame finale presso la Camera dell’artigianato di Monaco e dell’alta Baviera. Il corso è stato molto intenso con un orientamento
chiaro”, dice soddisfatto Pius Schuster. Anche suo padre e fratello hanno frequentato l’accademia a Locham. Il maestro panificatore neodiplomato ha apprezzato in particolare le diversità nell’arte della panificazione tedesca e altoatesina. “In Alto Adige si producono soprattutto specialità locali, in Germania si punta di più sui filoni e sulle pagnotte”, precisa Schuster. Per l’esame finale Schuster ha creato insieme ad un amico di Rosenheim il pane “Proregio”. “Abbiamo mescolato la farina biologica “Regiograno” della val Venosta con la semola di lupini della Baviera aumentando così il contenuto di proteine del pane”, racconta Schuster. A tutti i futuri maestri panificatori Schuster raccomanda di prendere sul serio la propria formazione e di imparare il più possibile. I panificatori possono distinguersi dalla concorrenza solo attraverso una maggiore professionalità.
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categorie unione-bz.it/alimentare
L imma e migliori gini d i Hote son l2 nella g o disponib 013 ili alleria foto online grafica .
21 Settore alimentare
Hotel 2014 con record mondiale Tutto il fascino dell’autunno allo stand dell’Unione. Qualità e originalità sono da sempre tra i punti di forza delle aziende nel settore alimentare. E presentarsi sul comune palcoscenico della fiera professionale “Hotel” a Bolzano è diventato un piacevole obbligo. Panificatori, gelatieri, pasticceri, macellai e l’Associazione dei grossisti di bevande dell’Alto Adige saranno presenti dal 20 al 23 ottobre per far conoscere al pubblico le rispettive specialità e prodotti tipici di qualità. Quest’anno i pasticceri offriranno un interessante momento di attrazione: in programma c’è infatti la preparazione del cuore di castagne più grande del mondo. Nell’apprezzatissimo concorso “Spatola d’oro” saranno invece i gelatieri a premiare il migliore gelato al gusto di castagne. Nella rilassante atmosfera del biergarten i panificatori, i macellai e i grossisti di bevande offriranno ai visitatori weißwurst e birra locale del Birrificio artigianale Antonius. In collaborazione con “Alto Adige aiuta” sarà allestita un raccoglitore di offerte per sostenere le persone in difficoltà.
La “Spatola d’oro” Martedì, 21 ottobre I gelatieri nell’Unione organizzano su base biennale il concorso “Spatola d’oro”. In accordo con il motto dello stand di quest’anno sarà premiato il migliore gelato artigianale al gusto di castagne. I gelati saranno giudicati da una giuria specializzata che terrà conto di criteri quali gusto, fermezza e aspetto. Fresco tutti i giorni Mercoledì, 22 ottobre In occasione della Giornata dei panificatori avrà luogo alle ore 10.00 presso la sala Latemar della Fiera, l’Assemblea generale dell’Associazione provinciale dei panificatori, i cui inviti sono stati diramati dal nuovo presidente provinciale Johann Trenker. Il momento clou dell’evento sarà la cerimonia di consegna dei diplomi ai nuovi panificatori.
Il cuore di castagne più grande del mondo Lunedì, 20 ottobre Una nuova idea per lo stand fieristico dell’Unione è venuta quest’anno all’attuale presidente mandamentale di Bolzano Paul Wojnar. Per la prima volta i pasticceri offriranno un eccezionale momento di interesse allestendo il cuore di castagne più grande del mondo. Una volta terminato il dolce avrà una lunghezza e una larghezza di quattro metri e peserà 400 chili. I pasticceri nell’Unione saranno aiutati dagli studenti e apprendisti della scuola provinciale professionale Emma Hellenstainer di Bressanone. L’obiettivo è quello di incrementare la popolarità del cuore di castagne dell’Alto Adige. Come si prepara il cuore di castagne è spiegato da Paul Wojnar in un video su YouTube bit.ly/cuoredicastagne.
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formazione unione-bz.it/formazione
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Unione e Inail danno il via a una campagna di sensibilizzazione. Un’alimentazione equilibrata, movimento sufficiente e una
Sano e in forma tutto il giorno
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consapevole gestione dello stress prestano un importante contributo al miglioramento della salute e possono rappresentare un solido baluardo contro le malattie. I reciproci punti di contatto fanno capire che proprio questi aspetti vanno armonizzati e considerati come i pilastri di un comportamento più attento alla salute. Solo i collaboratori sani sono buoni collaboratori; chi possiede salute e serenità può lavorare al suo meglio. L’Unione ha lanciato, per il semestre autunno/inverno, insieme all’Inail una campagna di sensibilizzazione su temi quali la salute, il movimento, l’alimentazione, lo stress e la sua gestione. L’appuntamento. Il 12 dicembre a Bolzano il movimento e l’alimentazione saranno al centro delle relazioni proposte. Per gli associati a Unione ed Ebk la partecipazione al seminario è gratuita. L’Unione auspica un grande successo di tale iniziativa, che viene proposta anche in lingua tedesca.
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Ulteriori informazioni presso il team della formazione nell’Unione a Bolzano: Patrizia Anhof, Verena Kasal e Margit Mock, T 0471 310 324/ 323/333, formazione@unione-bz.it.
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Rivolgetevi ai consulenti aziendali dell’Unione nella sede più vicina a voi e scoprite i dettagli del servizio offerto. Bolzano: consulenza@unione-bz.it, Merano: merano@unione-bz.it, Bressanone: bressanone@unione-bz.it, Brunico: brunico@unione-bz.it, Silandro: silandro@unione-bz.it, Vipiteno: vipiteno@unione-bz.it. www.unione-bz.it/consulenza unione commercio turismo servizi Alto Adige
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aziende informano Semplicemente “Kost-Bar” Tutto nuovo dopo la ristrutturazione Il panificio Brunner di Maiern si presenta moderno e rinnovato. Il panificio Brunner, situato nella parte più interna della val Ridanna è stato fondato nel 1960 da Franz e Maria Brunner. Nel 2000 l’azienda di famiglia è stata rilevata dai figli Egon ed Erika, che danno oggi lavoro a otto collaboratori. Nel 2013 è stato infine realizzato il desiderio di dotare la valle di un nuovo e moderno panificio con nuovi e più efficienti macchinari. La riapertura del panificio dopo sei mesi di lavori che l’hanno dotato anche di un nuovo
negozio di alimentari è stata recentemente celebrata con una grande festa. Tra i moltissimi tipi di pane in vendita risultano particolarmente amati le specialità locali, ovvero Schüttelbrot e Gramblbrot. Nuovo è invece il Knusper della val Ridanna, un pane di frutta seccato in forno e tagliato a fettine sottili. Nel negozio sono disponibili molti prodotti locali e alimentari del commercio equo e solidale nonché un punto “Coffe to go”. L’Unione augura ai titolari di ottenere il meritato successo anche nei nuovi locali aziendali.
Un gioiello nel centro di Merano. Poco tempo fa il ristoratore Gerhard Pichler ha realizzato il sogno della sua vita. In via Petrarca 26 a Merano ha aperto un nuovo locale – Kost-Bar – che gestisce con gioia e passione. Molti clienti affezionati frequentano volentieri il piccolo giardino e non solo per sfuggire al caos della città termale. Pichler opera nella ristorazione dal 1990 ed è considerato un vero professionista del settore. Nella foto il ristoratore si rallegra dell’omaggio consegnato in occasione dell’inaugurazione dal caposede mandamentale dell’Unione Günther Sommia (a des.): l’orologio da parete dell’Unione.
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aziende informano Investire nel futuro
La vostra cartolina solidale
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Donare speranza, aiutare il prossimo. Già da molti anni il Fondo di solidarietà rurale si impegna a sostenere le persone in difficoltà. Con l’acquisto di cartoline o con una donazione, è possibile donare un piccolo barlume di speranza a molti altoatesini in crisi. Anche quest’anno noti artisti e pittori dilettanti hanno messo gratuitamente a disposizione le proprie opere. Ulteriori informazioni sul sito menschen-helfen.it. Le cartoline possono essere ordinate online o direttamente presso gli uffici del Fondo di solidarietà rurale a Bolzano (T 0471 999 330).
Posa della prima pietra al Forum 1 di Marlengo. Nonostante la crisi economica ci sono aziende che credono e investono nel futuro. Il prossimo partner di vendita di Starauto Klaus Stifter dell’Auto Forum Marlengo Srl e Reinhold Schwienbacher della tipografia Fliri lavorano alla propria nuova esistenza nella zona produttiva di Marlengo. In breve tempo saranno gettate le fondamenta e si comincerà a lavorare sui muri. Il presidente degli artigiani Roland Strimmer
ha quindi invitato tutte le persone coinvolte e i rappresentanti dell’amministrazione comunale alla posa ufficiale della prima pietra. L’ex areale militare è diventato zona produttiva già dal 2007. Fino a ora ne sono stati assegnati circa un ettaro e mezzo, mentre 900 metri quadrati sono ancora liberi. Entrambi i titolari hanno ringraziato i rappresentanti del Comune per l’ottima collaborazione e flessibilità mostrata durante la fase di autorizzazione.
Da sin. Roland Strimmer, Arno Ebner, Klaus Stifter con la moglie Martina, il rappresentante legale di Starauto Christoph Widmann, Reinhold Schwienbacher con la moglie Andrea, il direttore del cantiere Lukas Innerhofer, Andrea Ferrazin, Manfred Ebner, il sindaco Walter Mairhofer, l’assessore comunale all’economia Felix Lanpacher e Karl Waldner
Kunstdünger si aggiudica il Green GOOD DESIGN Award
Soddisfattissimi del riconoscimento: da sin. i titolari di Kunstdünger, Christian Walzl e Adi Linter
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L’azienda venostana vince il rinomato premio di design. Un riconoscimento speciale per un prodotto speciale: il display banner GREENBOARDER® dell’azienda Kunstdünger si è aggiudicato il noto premio Green GOOD DESIGN Award 2014. Il GREENBOARDER® è fatto al 100 per cento di cartone, viene colorato con tinte ecocompatibili ed è completamente riciclabile. Oltre a ciò viene anche prodotto da una cooperativa sociale ed è quindi il primo banner in Europa a mostrarsi allo stesso tempo sensibile al tema ecologico che a quello sociale.
Il Green GOOD DESIGN Award è un importante riconoscimento di design che premia a livello mondiale progetti di architettura e design che hanno mostrato forte impegno in favore della sostenibilità sociale ed ecologica. Con un assortimento di oltre 3.500 prodotti per l’orientamento e la presentazione, Kunstdünger, con sede a Silandro e a Sinigo, presso Merano, è leader nel settore della comunicazione visiva ed esporta in più di 80 Paesi in tutto il mondo.
* Deposito vincolato con un tasso crescente. 1,5% il 1° e 2° anno, 2% il 3° e 4° anno, 3% il 5° anno. Il versamento degli interessi sarà effettuato ogni 12 mesi e alla scadenza del vincolo. L‘importo minimo sottoscrivibile è di 5.000 euro. La sottoscrizione è possibile fino al raggiungimento di 25 milioni di euro. ** Piccole e medie imprese con sede in Alto Adige che occupano meno di 250 dipendenti, con un fatturato annuale fino a 25 milioni di euro e con un totale attivo non superiore a 43 milioni di euro. Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali ed economiche consultare i fogli informativi disponibili presso le filiali della Cassa di Risparmio di Bolzano e sul sito internet www.caribz.it. La concessione di mutui/prestiti è subordinata all’approvazione da parte della banca.
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Diffamazione via internet 26
La responsabilità dell’hosting provider. Le pubblicazioni da parte degli utenti su strumenti informatici come motori di ricerca, social network, mercati online, forum e banche dati, sono potenzialmente suscettibili di avere un contenuto diffamatorio o di ledere gli interessi di terzi (si pensi all’ipotesi di un’indebita diffusione di dati sensibili). Proprio per il costante aumento dell’utilizzo di questi strumenti e, in ogni caso, per definire i limiti tra libertà e governabilità della rete, conviene chiarire in quali responsabilità possano incorrere gli internet hosting provider per la pubblicazione di contenuti da parte dei propri clienti. L’hosting provider offre spazio sui propri server alle informazioni messe a disposizione dagli utenti privati. Si tratta di un soggetto “passivo”, che si dedica cioè ad attività di ordine meramente tecnico e automatico e che quindi non esercita un potere di decisione o di controllo sulla propria piattaforma (come invece nel caso del “content provider”). Negli ultimi anni la giurisprudenza è stata interrogata diverse volte sulla possibile responsabilità di questa categoria di soggetti con riguardo ad alcune realtà come Google Video e YouTube, manifestando sempre un orientamento tendenzialmente favorevole agli hosting provider. Anche il legislatore italiano, nell’ottica di una politica di intenso sviluppo del commercio elettronico, con il D.Lgs. n. 70 del 2003 prevede per tale figura una tutela addirittura più forte rispetto a quella prevista a livello comunitario.
La stessa disciplina prevede tuttavia anche alcuni obblighi in capo agli hosting provider, la violazione dei quali comporta in ogni caso una loro responsabilità. Infatti, nel caso in cui vengano a conoscenza di attività od informazioni illecite oppure di circostanze o fatti che rendano palese l’illiceità di tali attività od informazioni, dovranno darne pronta informazione all’autorità competente. Se
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poi si trovino di fronte a richieste specifiche da parte delle autorità competenti, oppure secondo recente giurisprudenza anche in seguito a diffida da parte di un terzo, dovranno rimuovere le informazioni contestate o disabilitarne l’accesso e fornire senza indugio alle autorità predette tutte le informazioni in loro possesso che possano consentire l’identificazione dei destinatari dei loro servizi. In sintesi, per l’hosting provider non persiste né un dovere generale di sorveglianza sui contenuti caricati, né un dovere di impedire condotte illecite degli utenti operanti sulle proprie piattaforme di cui non siano stati a conoscenza. Essi forniscono agli utenti una mera piattaforma per l’upload di contenuti virtuali da questi creati e non sono tenuti a compiere alcuna ulteriore attività di determinazione di tali contenuti. Si può pertanto respingere l’ipotesi di responsabilità oggettiva, non essendo in concreto fattibile controllare in modo indiscriminato ogni attività posta in essere da un numero così vasto di utenti come lo è appunto il pubblico operante online.
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La Provincia finanzia il commercio di vicinato Dal 2015 le richieste fino al 30 aprile. Il 26 agosto la Giunta provinciale ha deliberato in merito alle misure straordinarie a favore del commercio di vicinato. Il sostegno vale per il mantenimento dell’unico esercizio di vicinato o per l’apertura dell’unico esercizio di vicinato. Le aziende interessate sono gli esercizi di vicinato nelle località con almeno 150 abitanti, con una distanza minima dal prossimo esercizio commerciale con un adeguato assortimento di generi alimentari di tre chilometri, con un fatturato medio annuo negli ultimi tre anni inferiore a 400.000 euro, con al massimo tre dipendenti, con una superficie di vendita inferiore a 150 metri quadrati e con orario di apertura da lunedì a sabato per almeno tre ore al giorno.
L’ammontare del finanziamento Per l’apertura di un unico esercizio di vicinato il contributo una tantum può arrivare fino a un massimo di 15.000 euro. Per il mantenimento dell’unico esercizio di vicinato il contributo annuo può arrivare a un massimo di 9.000 euro. Nei seguenti casi il contributo può essere innalzato a 11.000 euro: a) vendita di quotidiani e riviste, b) consegna a casa degli acquisti, c) vendita di merci di monopolio, d) postazione multimediale con connessione internet, fax e fotocopiatrice. Pagamento del finanziamento All’apertura dell’unica azienda del commercio di vicinato il 50 per cento del finanziamento viene erogato dopo l’inizio dell’attività e dopo la presentazione della comunicazione certificata della stessa. Il pagamento del restante 50 per cento avviene a un anno dall’inizio dell’attività e dopo l’accertamento dell’effettiva prosecuzione della stessa.
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Nel caso del mantenimento dell’unica azienda del commercio di vicinato il finanziamento viene erogato dopo l’accertamento dell’effettiva prosecuzione dell’attività. Presentazione delle domande Quest’anno le richieste possono essere presentate fino al 30 settembre 2014, a partire dall’anno prossimo il termine per la presentazione delle richieste sarà invece fissato al 30 aprile.
Stefanie Fleischmann consulenza aziendale, T 0471 310 424 sfleischmann@unione-bz.it
Vantaggi riservati ai soci dell’Unione Numerosi risparmi vi attendono. Tutte le attuali convenzioni su unione-bz.it/convenzioni. Maggiori informazioni: T 0471 310 311, convenzioni@unione-bz.it.
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Diritto societario
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Numerose modifiche per Spa e Srl. Con la conversione in legge del decreto competitività (D.l. 91/2014) sono state definitivamente cambiate le regole del codice civile in materia di capitale sociale minimo di Spa e di nomina dell’organo di controllo delle Srl. Il capitale sociale minimo per la costituzione di Spa/Sapa, che finora era fissato in 120.000 euro, è stato abbassato a 50.000, con possibilità per le società già esistenti di adeguarsi al nuovo limite previa opportuna modifica statutaria. In materia di Srl il D.l. 91/2014 abroga poi il secondo comma dell’articolo 2477 del Codice civile, che prevedeva l’obbligo per le Srl con capitale sociale uguale o superiore a quello minimo stabilito per le Spa di nominare l’organo di controllo, ovvero il revisore legale. Se questa norma fosse rimasta in vigore, tutte le Srl con un capitale sociale superiore a 50.000 euro (e non più al di sopra di 120.000 euro)
avrebbero dovuto provvedere alla nomina di un organo di controllo ovvero revisore legale. Il legislatore dispone inoltre che “la sopravvenuta insussistenza dell’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore (al raggiungimento di un certo capitale sociale) costituisce giusta causa di revoca”.
Moritz Schorn, consulenza fiscale e aziendale, T 0471 310 407, mschorn@unione-bz.it
Le novità in materia di ACE Le novità riguardanti il Registro imprese Il decreto competitività impone al Registro imprese di accelerare gli adempimenti della pubblicità legale delle società. L’iscrizione di quelle richieste, alle quali è allegato un atto notarile e che vengono sempre spedite per via telematica, dovrà ora avvenire in modo “immediato”. Rimangono invece escluse dall’agevolazione in oggetto le altre richieste delle società (non contenenti quindi atti pubblici e/o scritture private autenticate firmati da un notaio) e le iscrizioni delle imprese individuali. Per le richieste per cui non è ammessa l’agevolazione rimane il termine di cinque giorni per l’iscrizione. È prevista inoltre una graduale riduzione dei diritti annuali dovuti alla Camera di commercio dalle imprese nel corso dei prossimi tre anni: del 35 per cento nel 2015, del 40 per cento nel 2016 e poi in misura del 50 per cento nel 2017.
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Già per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014 il decreto competitività ha previsto la possibilità di trasformare l’ACE non utilizzata per l’incapienza del reddito in un credito d’imposta ai fini Irap. Nel caso di un’eccedenza ACE il soggetto beneficiario potrà quindi scegliere se: a) riportare l’eccedenza ai periodi d’imposta successivi, b) utilizzare l’eccedenza come credito d’imposta Irap. Tale credito verrà quantificato applicando all’Ace in eccedenza il 27,5 per cento per l’Ires oppure le aliquote marginali per l’Irpef. Il bonus così determinato è poi utilizzabile in diminuzione dei versamenti Irap in cinque quote annuali di pari importo. Per un soggetto Ires è quindi usufruibile il 5,5 per cento (27,5 per cento diviso 5) dell’eccedenza ACE quale minore versamento annuale dell’Irap.
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e e Norm alla voc il e il ib Online n è dispo teriale e leggi is termin in o t decre 2014. / 3 7 4 3 n. 8
Ammortizzatori sociali in deroga 30
Un decreto interministeriale ne ridefinisce i criteri. È stato firmato il 1° agosto scorso il decreto interministeriale che ridefinisce i criteri per l’erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga e che si applica agli accordi stipulati successivamente alla entrata in vigore del decreto stesso, con l’eccezione delle disposizioni sui limiti di durata. Data la scelta di individuare quale destinatario esclusivamente le imprese, viene modificato l’ambito di applicazione della tutela passando da un più ampio concetto di “datore di lavoro” ad uno più restrittivo, limitando l’erogazione unicamente ai lavoratori dipendenti da imprese.
Cassa integrazione guadagni in deroga In riferimento alla CIG in deroga, viene previsto che il trattamento di integrazione salariale sia concesso o prorogato ai lavoratori subordinati, con qualifica di operai, impiegati e quadri, compresi gli apprendisti e i lavoratori somministrati, purché alla data di inizio del periodo di intervento abbiano un’anzianità aziendale di 12 mesi. Tale requisito è ridotto a 8 mesi per le prestazioni relative all’anno 2014; per la sospensione o riduzione sono previste precise circostanze. La domanda di concessione o proroga va presentata dall’azienda a INPS e Regione entro 20 giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione di orario. Il decreto stabilisce anche la durata del trattamento in relazione a ciascuna unità produttiva. Nel computo di tali periodi si considerano tutti i periodi di fruizione di integrazione salariale in deroga, anche riguardanti diversi provvedimenti di concessione o proroga. I modelli per l’erogazione del trattamento devono essere presentate dalle imprese all’INPS entro il 25° giorno del mese successivo a quello di fruizione del trattamento.
Mobilità in deroga Nei limiti delle risorse disponibili, Regione e Province autonome potranno concedere l’indennità di mobilità in deroga ai lavoratori privi di altra tutela legata alla cessazione del rapporto di lavoro e che provengano da imprese. La presentazione dell’istanza all’INPS dovrà avvenire entro 60 giorni dalla data di licenziamento o dalla data di scadenza della prestazione in precedenza fruita ovvero, se successiva, dalla data del decreto di concessione della prestazione. Vengono inoltre definite ulteriori disposizioni per la concessione del trattamento di mobilità in deroga per il quadriennio 20142017. Dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2016 , la mobilità in deroga non può essere concessa ai lavoratori che alla data di decorrenza del trattamento abbiano già beneficiato di prestazioni di mobilità in deroga per almeno tre anni (anche non continuativi). Per gli altri lavoratori, il trattamento può essere concesso per non più di 6 mesi (non prorogabili), più ulteriori 2 mesi nel caso di lavoratori residenti nel Mezzogiorno. In ogni caso, il periodo di fruizione complessivo non può eccedere il limite massimo di 3 anni e 4 mesi. A partire dal 1° gennaio 2017 il trattamento di mobilità in deroga non può più essere concesso. Il decreto stabilisce, inoltre, che né il trattamento di cassa integrazione in deroga, né quello di mobilità in deroga può essere concesso in favore dei lavoratori per i quali ricorrono le condizioni di accesso alle analoghe prestazioni previste dalla normativa vigente. Al fine di assicurare la graduale transizione al nuovo sistema, sono previste specifiche misure per la proroga dei trattamenti già concessi in presenza di particolari programmi di reindustrializzazione o riconversione di specifiche aree.
Alberto Petrera, capoarea servizi sindacali, T 0471 310 501 apetrera@unione-bz.it
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info attualità unione-bz.it/gestione-rifiuti
INFO
Le borse di plastica sono vietate Tutte ciò che dovete sapere in merito.
Dal 21 agosto 2014 la distribuzione di borse di plastica usa e getta non biodegradabili e compostabili viene sanzionata con multe da 2.500 a 25.000 euro. Ciò vale anche per le borse di plastica riutilizzabili che non siano sufficientemente spesse e che non presentino una percentuale adeguata di materiale riciclabile (decreto legge n. 2 del 25 gennaio
2012). L’Unione ha raccolto le principali informazioni in materia in un memorandum disponibile online tra i Documenti utili. Ulteriori informazioni presso l’Unione di Bolzano: Stefan Kuhn, segretario di categoria, T 0471 310 507, skuhn@unione-bz.it.
B Indice Istat dei prezzi al consumo necessario per l’aggiornamento del canone di locazione della legge 392/78. - La variazione nazionale luglio 2013 – 2014 è pari a più 0,1% (75% = 0,075) e agosto 2013 – 2014 è pari a più -0,1% (75% = -0,075). - La variazione a Bolzano luglio 2013 – 2014 è pari a più 1,1% (75% = 0,825) e agosto 2013 – 2014 è pari a più 1,1% (75% = 0,825).
B L’indice di rivalutazione del trattamento di fine rapporto maturato in luglio è 1,015056 e in agosto 1,280112.
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Il concorso su ambiente e sostenibilità. Partecipa anche tu!
Al concorso possono partecipare privati e persone giuridiche (imprese, comuni, associazioni, istituzioni, scuole,...) residenti o con sede legale in Tirolo-Alto AdigeTrentino.
2014
Possono essere presentate idee, proposte di miglioramento, progetti, nonché in generale attività e provvedimenti svolti finora in termini di tutela ambientale. Termine di adesione è venerdì, 17 ottobre 2014 Valore complessivo premi Euro 7.000 Informazioni: www.transkom.it - Tel: 0471 28 90 87
Un progetto comune dell‘Abteilung
Sponsor principale
Umweltschutz/Tirol, dell‘Agenzia provinciale per l‘ambiente/Alto Adige, Agenzia provinciale
Tirol · Südtirol/Alto Adige · Trentino
per la protezione dell‘ambiente/Trentino e la Transkom Sas.
col sostegno di Ripartizione Agricoltura
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