unione magazine #11/18: Dietro ogni azienda c'è la storia di un uomo

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Poste Italiane SpA – Spedizione in a.p. – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS BOLZANO · Anno LXVI · 11/2018 · IR/IP · mensile

unione magazine #11/18 Rivista dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige unione-bz.it facebook.com/hds.unione

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unione commercio turismo servizi Alto Adige


editoriale

Innovativi sì, ma come?

copertina Dal selling allo storytelling

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Il termine “innovazione” è sulla bocca di tutti. Per posizionare l’Alto Adige come location innovativa interessante anche per le imprese del commercio e dei servizi, da quelle più piccole a quelle più grandi, vanno soddisfatti tre requisiti. Innanzitutto è decisivo lo sviluppo dei nostri centri urbani. Città e quartieri, centri urbani e paesi attraenti, vitali e in cui valga la pena abitare si propongono come location per l’insediamento, lo sviluppo e l’interconnessione di imprese. Soprattutto per le cosiddette start-up.

attualità La monni card è sempre più apprezzata

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mandamenti Un associato fedele all’Unione

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categorie Giovane economia a colloquio

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Queste imprese necessitano di condizioni idonee per l’innovazione – come agevolazioni e sgravi di natura fiscale e contributiva, semplificazioni burocratiche e incentivazioni specifiche per l’attuazione delle strategie innovative.

formazione Il For.te vi fa risparmiare denaro

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le aziende informano Nuovo panificio/caffè a Villandro

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consulenza aziendale Elaborare un piano aziendale professionale

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info attualità Patronato: cambiati gli orari d’ufficio

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Le amministrazioni pubbliche, dal canto loro, devono provvedere e mettere a disposizione le infrastrutture in ambito digitale necessarie per soddisfare le esigenze del mondo del lavoro moderno. Vi rientrano il potenziamento di connessioni internet veloci con le relative tecnologie (fibre ottiche, tecnologie e standard di quinta generazione, reti low-energy per l’internet delle cose IoT) su tutto il territorio altoatesino. Occorre tener conto di tutti questi sviluppi.

Philipp Moser, presidente Unione

Redazione, amministrazione e pubblicità: 39100 Bolzano, via di Mezzo ai Piani 5, T 0471 310 308/ 309, F 0471 310 396, pr@unione-bz.it, www.unione-bz.it Responsabile ai fini della legge sulla stampa E Direttore responsabile: Dott. Mauro Stoffella (capoarea comunicazione) Redazione: Dott. Sergio Colombi, Dott. Andreas Obexer, Manuela Seebacher Concetto grafico: Gruppe Gut, www.gruppegut.it Copertina: gettyimages Grafica: Stefano Hochkofler Fotografie: Fotostudio Gallo, freeimages, gettyimages, istockphoto, Stefano Orsini, Helmuth Rier, Scuola professionale Zuegg, Shutterstock, STA/Zambiasi, sxc Tipografia: Athesia Stampe srl – via del Vigneto 7 – 39100 Bolzano Spedito il 29 Ottobre 2018 La redazione si riserva il diritto di non pubblicare annunci pubblicitari. L’opinione espressa da articolisti esterni alla redazione dell’unione magazine può discordare da quella della redazione. Editore: Unione commercio turismo servizi Alto Adige Cooperativa – Bolzano, spedizione in a.p. – 45% - art. 2, comma 20/b, legge 662/96, Filiale di Bolzano, registrazione Tribunale Bolzano n° 50/51 – Rep. 27256. Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana

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copertina Geschichte E sper ienz

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Dietro ogni azienda c’è la storia di un uomo Dal selling allo storytelling – La comunicazione col cliente 4.0 In occasione dell’annuale “Giornata del commercio” è consuetudine offrire ai commercianti altoatesini preziose informazioni su come comunicare al meglio con la clientela. La tradizionale manifestazione dell’Unione è dedicata quest’anno al tema “Dal selling allo storytelling – La comunicazione col cliente 4.0”. Una tematica che vedrà esperti internazionali e locali parlare dei vari metodi della comunicazione con la clientela e dello strumento dello storytelling, presentando diversi best practice in ambito altoatesino. Abbiamo voluto anticipare un po’ le cose parlando

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con un’ospite di rilievo, Maren Martschenko, esperta di gestione aziendale e psicologa dell’organizzazione, oltre che titolare della Martschenko Markenberatung di Monaco, conferenziera e blogger, inventrice della “strategia espresso” per gli imprenditori individuali e per le piccole imprese e da sempre grande appassionata di marketing. Signora Martschenko, potrebbe spiegare in breve cos’è lo storytelling? Lo storytelling è l’arte di raccontare una buona storia. È una parola che nel frattempo è diventata una vera buzzword nel mondo del marketing, cioè una di quelle parole che ronzano forte nella testa della gente, pur essendo ancora raramente messe in pratica. La mia impressione è che nel business di oggi si parli tanto di storytelling ma si raccontino poche storie veramente buone.

Quali vantaggi presenta lo storytelling rispetto ad altri strumenti di marketing? I buoni affari vivono di buoni rapporti, e i buoni rapporti a loro volta di buoni dialoghi. L’editrice Karin Schmidt-Friderichs, tra l’altro ottima affabulatrice, ha detto poco tempo fa che un buon dialogo è sempre una co-creazione, cioè che vive sul fatto che due o più persone si raccontano reciprocamente storie elaborandole insieme. La maggior parte degli strumenti di marketing puntano sull’“inviare”. Si pensi alle vecchie vendite per corrispondenza, o al massmailing di oggi. Anche su Facebook e nei siti web ho l’impressione che si voglia soffocare il cliente di offerte pubblicitarie. Ma così non nasce un collegamento. Sono il dialogo e l’interazione a creare il collegamento. Se oggi riesco a essere più vicino ai miei clienti di quanto faccia la concorrenza, se riesco a essere presente nelle loro teste nonostante


copertina

Maren Martschenko

il sovraccarico di informazioni, resto una lunghezza davanti agli altri. Sono le storie a consentire questo, e sapete perché? Perché risvegliano emozioni, perché è più facile ricordarle. Che ruolo svolgono i contenuti di una storia? E quali sono i contenuti richiesti? Proprio come un buon marchio, anche le buone storie vivono del fatto di essere credibili, di suscitare emozioni e di essere persuasive nonché di instaurare un rapporto con l’ascoltatore. La comunicazione a senso unico del tipo “Ascolta quello che voglio dirti” non funziona più. Se un’azienda vuole scrivere la storia del proprio marchio con lo storytelling, deve far sì che questa storia si nutra delle parole che si scambiano i dipendenti, dei dialoghi tra i dipendenti e i clienti, delle osservazioni interessanti su quello che

succede sul mercato. È l’uomo a dare carat- una certa azienda, perché i suoi fondatori tere a un marchio. Per esempio, le storie che fanno quello che fanno. Nel “perché” si naraccontano cosa abbia spinto un uomo a fare sconde una grande forza, alla quale peraltro una certa cosa suscitano sempre emozioni. assai di rado si lascia spazio. Gli errori, per esempio, sono una cosa estremamente umana; eppure sono purtroppo Lei è l’inventrice della “strategia assai poche le aziende che si permettono espresso” per gli imprenditori individuali di riconoscere errori o debolezze. Eppure e per le piccole imprese. In cosa consiste non c’è niente che produca più vicinanza e questa strategia? fiducia. Un marchio come la Volkswagen ha I cosiddetti solopreneur – imprenditori inperso credibilità agli occhi dei suoi clienti dipendenti freelance – e le aziende gestite per aver mentito troppo a lungo e, dopo che dall’imprenditore non hanno di norma un l’imbroglio è venuto a galla, per aver cercato grosso budget, e di solito non possono dedidi sottrarsi alle proprie responsabilità con care tanto tempo al marketing, perché sono scuse e scaricabarile reciproci. fortemente concentrate sul lavoro quotidiaAl contrario l’azienda di servizi Hamburger no. E capita spesso di trovare imprenditori Inkassi con la sua iniziativa “Gli errori del esperti nel loro particolare settore e alle trimestre” premia gli sbagli più spettacolari prime armi nel campo del marketing. Non dei suoi collaboratori suscitando così grande sanno su cosa concentrarsi. È precisamente scalpore. È una cultura dell’errore sperimen- in questo contesto che funziona al meglio la tata e quindi credibile, fondamentale per ga- “strategia espresso”: assieme al cliente, lavorantire la qualità. La trovo una storia estre- rando su quattro livelli (essere, avere, dire, mamente coinvolgente. fare) tiro fuori l’essenziale e il punto di forza Veri classici del business-storytelling sono le dell’azienda. storie sulle sfide che si sono affrontate per la clientela e su come il mondo dei clienti sia stato migliorato (in linguaggio moderno sarebbe quello che chiamiamo “case study”). O continua a pagina 6 anche quelle di quando, impegnandosi a fondo, un collaboratore fa o dà il via a qualcosa di formidabile. O quella del perché è nata

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L’Unione, sempre un passo avanti agli altri In questi tempi frenetici si potrebbe pensare che siano ormai troppi gli anni passati da quando, nel 2008, abbiamo rinnovato completamente l’immagine (il corporate design) dell’Unione introducendo anche l’abbreviazione hds in lingua tedesca e un nuovo logo. All’epoca diversi osservatori notarono in particolare la nuova sigla scritta in lettere minuscole. In molti la criticarono. “Inadeguata, azzardata, sbagliata, linguisticamente non corretta”, erano i commenti. Che già allora fossimo proiettati verso il futuro e un passo avanti agli altri lo conferma invece il fatto che successivamente anche diverse altre associazioni economiche abbiano utilizzato le lettere minuscole per la forma abbreviata definendo questa decisione “moderna e al passo con i tempi”.

Per certi aspetti l’Unione viene però tacciata di non essere moderna, né al passo con i tempi, soprattutto quando si parla del suo approccio, coerente da decenni, nei confronti del divieto di esercitare il commercio al dettaglio al di fuori dei centri urbani. L’Unione insiste su questo divieto soprattutto per favorire la qualità di vita nelle città e nei paesi. E ora cosa sta succedendo? Anche i giganti del commercio nel frattempo hanno capito e in molti tornano nei centri urbani.

Mauro Stoffella, capoarea comunicazione mstoffella@unione-bz.it

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copertina Alla fine si crea un marchio, piccolo, forte ed efficace: proprio come un caffè espresso. Niente vapore caldo, niente schiuma: un semplice caffè da gustare con piacere.

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Come dovrebbero comunicare con la loro clientela le imprese più orientate alla consulenza e al servizio, come ad esempio il commercio al dettaglio e i prestatori di servizi? Dovrebbero farlo in modo diretto e personale, proprio come in un buon dialogo. È proprio questo il punto di forza delle piccole aziende, perché hanno una buona comunicazione col cliente. Quando devono offrire consulenza alla clientela, sanno ascoltare bene; e offrono un buon servizio perché sono più flessibili delle grandi aziende. Sono questi i punti di forza che dovrebbero essere trasferiti alla comunicazione digitale sul web. Ma purtroppo osservo spesso come queste imprese, una volta arrivate in rete, si limitino a diffondere luoghi comuni proprio come le grandi aziende, e si concentrino su vuoti slogan. Occorre tener presente che la maggior parte dei clienti, prima di allacciare il contatto personale, decide sulla base delle sue ricerche o delle raccomandazioni trovate in rete se andare in un determinato negozio o rivolgersi a un determinato esperto. E in questo contesto sono di aiuto testi attraenti, con buone storie e buone immagini per sostenere la memoria di quanto raccontato. Il paesaggio economico altoatesino si caratterizza per le sue aziende piccole e a conduzione familiare. Quali vantaggi comunicativi presentano queste dimensioni rispetto alle grandi aziende e ai gruppi? Quello che mi piace di più di queste aziende – e il motivo per cui esse, e non le grandi realtà, sono i miei clienti di gran lunga preferiti – è il fatto che dietro a ciascuna di esse c’è la storia di un uomo impegnato a rendere migliore il mondo in un determinato ambito. I titolari sono altamente motivati, e tutti quanti esperti nel proprio campo. È una cosa rara da trovare nelle grandi aziende, dove di rado c’è un volto a creare fiducia. Tanto è vero che si nascondono dietro frasi vuote o testimonial famosi. E tante volte mi chiedo che c’entra

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Giornata del commercio Giovedì, 8 novembre 2018 Four Points by Sheraton, via Buozzi 35, Bolzano •S aluti Philipp Moser, presidente Unione Sandro Pellegrini, vicepresidente Unione •D al selling allo storytelling – Comunicazione con i clienti 4.0 Maren Martschenko •B est Practice -M arkus Stocker (Jack & King Store), We are selling Lifestyle -T homas Kohl (succhi di mela Kohl), Il frutto del giardino dell’Eden -U lrich Wallnöfer (Pur Südtirol), Gioia di vivere che ispira •P remiazioni: associati storici Unione e Talenti commerciali dell’Alto Adige 2018 •A seguire: specialità regionali Traduzione simultanea

la star del calcio con i serramenti che devo fare installare a casa mia. Le piccole aziende a conduzione familiare dispongono invece di una grande riserva di storie credibili, interessanti e che suscitano emozioni e non hanno bisogno di inventare nulla o di rivolgersi ad agenzie che inventino slogan noiosi.

buone storie, assai utili per i colloqui. La valuta principale in questo circuito è la fiducia, una fiducia che può nascere solo tra persone vicine le une alle altre. Per questo il contatto personale con chi ci sta vicino – tramite i network e le collaborazioni – è così importante.

Quale ruolo svolgono temi come la regionalità, la fiducia, il contatto personale e le piccole filiere locali? Buoni colloqui portano a buoni rapporti, e buoni rapporti a loro volta a buoni affari. E, ricominciando, buoni affari danno vita a

Intervista: Mauro Stoffella


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attualità

Nuovo regolamento per le aperture domenicali e festive Via libera dalla Giunta esecutiva dell’Unione La Giunta esecutiva dell’Unione ha dato il via libera alla proposta definitiva con la quale si dovrebbe tornare a regolamentare le aperture domenicali e festive nel commercio al dettaglio in provincia di Bolzano. Nelle scorse settimane la proposta per una corrispondente legge provinciale era stata discussa e ottimizzata nei singoli direttivi mandamentali dell’Unione. Una soluzione condivisa “Una cosa deve essere chiara: non vogliamo abolire le aperture domenicali e festive dei negozi, ma regolamentarle con una soluzione su misura delle specifiche esigenze e caratteristiche dell’Alto Adige”, afferma con decisione il presidente dell’Unione Philipp Moser. La domenica, come del resto prevedono i nostri valori e la nostra tradizione, è da sempre il giorno di riposo durante il quale trovare lo spazio per gli interessi personali, la società e la famiglia. Il presidente dell’Unione aggiunge come per l’associazione non sia stato facile trovare un consenso unanime che rispettasse le molte esigenze delle aziende commerciali e tutelasse la varietà del commercio. “Si è discusso e dibattuto molto. Alla fine, però, siamo riusciti a trovare una soluzione condivisa da tutti”, ricorda soddisfatto Moser. Il progetto in dettaglio - Nella maggior parte dell’Alto Adige (83 comuni) sono permesse fino a otto aperture domenicali e festive all’anno. Quattro date vengono stabilite da ciascun Comune e le altre quattro, a livello provinciale, dalla Camera di commercio. In entrambi i casi previo confronto con le associazioni maggiormente rappresentative. - Eccezioni a tale regolamento sono previste per due categorie di località turistiche nonché per le aziende di vicinato e tradizionali. - In 24 comuni altamente turistici (comuni con oltre 120 pernottamenti all’anno per abitante) le aperture sono permesse nei mesi delle stagioni invernali ed estive. - In nove comuni turistici (comuni con oltre 500.000 pernottamenti all’anno – tra essi ci sono tutte le città più grandi), al contrario, sono permesse altre quattro aperture domenicali e festive nel corso dell’anno (quindi un totale di 12) – stabilite da ciascun Comune con le associazioni più rappresentative.

-L e aziende del commercio di vicinato e quelle tradizionali possono tenere aperto domenica e i festivi per tutto l’anno, ma per un massimo di quattro ore al giorno. - I l regolamento prevede un limite per gli orari di apertura giornalieri (permessi dalle 06.00 alle 20.00) e per le aperture prolungate serali. La necessità di una regolamentazione locale “Quasi sette anni di totale liberalizzazione nel commercio non hanno portato vantaggi, anzi: se guardiamo allo sviluppo dell’occupazione nel commercio in Italia dal 2012 al 2017, vediamo che, secondo l’Istat, è stato registrato un meno 1,3 per cento pari a un meno di 38.000 occupati dipendenti e un meno di 86.000 imprese. Ciò elimina anche l’argomentazione secondo la quale, senza liberalizzazione, si perderebbero posti di lavoro”, chiarisce Moser. Ora, la premessa necessaria all’emanazione di una legge provinciale è che lo Stato passi alla Provincia anche la competenza sugli orari di apertura, così che sia possibile tornare a regolamentare la materia a livello provinciale. La Provincia ha già presentato a Roma una relativa norma di attuazione allo Statuto di Autonomia. Su questa base sarà quindi possibile ottenere una propria regolamentazione.

“La domenica, come del resto prevedono i nostri valori e la nostra tradizione, è da sempre il giorno di riposo durante il quale trovare lo spazio per gli interessi personali, la società e la famiglia”, ricorda il presidente dell’Unione Philipp Moser

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attualità sulenza, il senso dell’ordine, una certa scioltezza nel parlare, la capacità di immedesimarsi nell’altro e la pazienza. “Giovane, dinamico e moderno – con questi aggettivi vorremmo risvegliare il desiderio di esercitare una professione pratica come quella del venditore. E perché amiamo lavorare con i giovani abbiamo sviluppato un nuovo progetto chiamato My Way. Confidiamo nell’interesse dei giovani e nelle reazioni positive sul sito del progetto. Consultate il sito myway.bz.it”, esorta la responsabile del progetto Sarah Seebacher. Presso lo stand dell’Unione sono stati inoltre apprezzati i prodotti alimentari bio offerti in degustazione ai visitatori.

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sseebacher@unione-bz.it

Gli alunni partecipano e contribuiscono al Più plurilinguismo – successo della fiera Futurum Fidati! Stimoli interessanti sin dall’inizio del nuovo anno scolastico. Ogni due anni, nel mese di settembre, a Bolzano si svolge Futurum, la fiera dedicata alla formazione. Anche quest’anno circa 200.000 visitatori hanno raccolto informazioni sui possibili sbocchi professionali, i percorsi formativi, l’offerta di formazione e le opportunità di lavoro. Illustrare le possibilità e fornire indicazioni L’Unione vuole offrire ai giovani una panoramica delle numerose opportunità professionali nel settore del commercio, dei servizi e della gastronomia. “La fiera Futurum è un’occasione fantastica, una piattaforma d’informazione e di orientamento per gli adolescenti della nostra provincia”, sottolinea Sarah Seebacher, responsabile dei progetti per i giovani nell’Unione. In questa edizione l’attenzione è stata focalizzata sull’attività varia e interessante del venditore, in particolare nel settore alimentare e tessile. Insieme ai loro insegnanti Miriam Leitgeb e Annelies Mayr, gli alunni della scuola professionale Zuegg di Merano hanno allestito lo stand in cui l’Unione ha presentato le diverse professioni. La collaborazione scuola e Unione è stata simbolicamente rappresentata da una serie di strisce di tessuto colorate. Il nuovo progetto “My Way” Il venditore, oltre alle conoscenze tecniche, deve avere alcune competenze fondamentali: deve sapersi relazionare con le persone, avere buone maniere, l’entusiasmo per la vendita e la con-

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Partita la campagna. Il plurilinguismo è un valore aggiunto che tutti possono apprezzare nella propria vita. Una consapevolezza che l’economia altoatesina e la Provincia si sono posti l’obiettivo di incrementare. La nuova campagna Più coraggio per il plurilinguismo porta avanti questo messaggio fin dal nome. Il via dell’iniziativa è costituito da una campagna video della Provincia di Bolzano, del Südtiroler Wirtschaftsring – Economia Alto Adige (swr-ea) e della Camera di commercio di Bolzano. I protagonisti sono giovani testimonial locali. Nei loro video propongono situazioni della loro quotidianità intonando una canzone in un’altra lingua. Non sempre perfetti, ma sempre credibili e sinceri, all’insegna del motto: “Fidati! Il plurilinguismo offre molti vantaggi”. Tutti i video su www.swrea.bz.it.


attualità Life, Job, Future

Al via la campagna informativa 40 scuole, 19 profili professionali.

My Way – questo è il nome della nuova iniziativa dell’Unione destinata ai giovani che vogliono trovare la propria strada nel mondo del lavoro. “Con questo progetto vogliamo mostrare agli studenti quanto siano interessanti e vari i mestieri nel settore del commercio, dei servizi e della gastronomia e quali possibilità siano in grado di offrire. Inoltre vogliamo anche valorizzare queste professioni per attirare nuovi collaboratori per il nostro settore”, spiega il presidente dell’Unione Philipp Moser. “I giovani con una formazione di alto livello sono molto richiesti dai negozi specializzati e dalle aziende dell’Alto Adige, e hanno quindi ottime chance sul mercato del lavoro – anche relativamente all’aspetto della retribuzione, che sarà adeguata al livello delle loro prestazioni e competenze”, sottolinea Moser.

superiori e professionali, invece, gli imprenditori affronteranno soprattutto temi quali il marketing, la creazione d’impresa o la pubblicità. Oltre a questo l’Unione organizza anche le Giornate dietro le quinte, in occasione delle quali aziende del settore commercio e servizi aprono le proprie porte ai giovani per presentare loro la quotidianità del lavoro e le figure professionali dei collaboratori.

sseebacher@unione-bz.it

“Può capitare dopo la scuola media, dopo la scuola superiore o anche dopo la laurea, ma prima o poi ci troviamo tutti di fronte a una decisione importante: come vado avanti? Cosa voglio fare della mia vita?”, spiega la responsabile dei progetti per i giovani nell’Unione Sarah Seebacher. “La ricerca della strada giusta, del mestiere più adatto, non è facile e presenta molte svolte e deviazioni. Non importa se si tratta del mestiere di venditore, pasticcere, media design o consulente aziendale: forniamo volentieri una panoramica su questi e altri mestieri nonché sui requisiti necessari a viverli al meglio”.

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Cosa offre My Way? Nel corso di quest’anno scolastico l’Unione sta visitando molte scuole nell’ambito di una campagna informativa provinciale. Fino a maggio 2019 sono in programma circa 40 visite scolastiche, 25 lezioni con gli esperti e 20 visite aziendali. Gli studenti delle scuole medie saranno informati sulle opportunità di formazione e carriera offerte da 19 professioni, gli imprenditori forniranno una panoramica delle proprie aziende e i giovani racconteranno ai coetanei le loro prime esperienze nel mondo del lavoro. Nelle scuole

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attualità Il servizio dell’Unione L’Unione offre il proprio sostegno alle aziende nel settore del commercio e dei servizi, a prescindere dalla loro dimensione. Da una presa in carico completa di tutti i nuovi obblighi fino a proposte individuali, il servizio dell’Unione risponde a tutte le necessità. Soluzioni su misura aiutano nell’emissione della fattura elettronica, nella trasmissione digitale, nella registrazione e della conservazione per il tempo prescritto. Oltre a una semplice app sono disponibili anche procedure web più complesse. Contattate il caporeparto dell’area contabilità e consulenza fiscale nel vostro mandamento. Riceverete tutte le necessarie informazioni in materia: fisco@unione-bz.it.

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Molti e interessati i partecipanti alla serata informativa di Bressanone

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La fattura elettronica obbligatoria dal 2019

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25.11. 02.12.

Grande affluenza alle serate informative dell’Unione. Per informare gli imprenditori sulle novità relative al tema della fatturazione elettronica e per presentare le soluzioni tecniche dell’Unione, in autunno, in tutti i mandamenti della provincia, si sono tenute diverse serate informative. La grande affluenza ha reso oltremodo chiaro il fatto che, nel settore, ci sia ancora molta incertezza sul tema. Dal 1° gennaio 2019 tutti avranno l’obbligo di emettere fatture elettroniche e inviarle digitalmente. “La novità riguarda tutti gli imprenditori, anche chi non emette direttamente fatture proprie, perché, a partire dalla suddetta data riceverà esclusivamente fatture per via digitale”, spiega l’amministratore dell’Unione Cooperativa Karl Untertrifaller. Se, a partire da questa data, le fatture non saranno emesse secondo le nuove regole, saranno considerate non emesse. “E ciò comporterà una serie di sanzioni”, ricorda Untertrifaller.

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08.12. 09.12. 16.12. 23.12. 24.12. 25.12. 26.12. 31.12. 06.01.

Jeden Samstag im Advent Tutti i sabati d’Avven to Sonntag Domenica 1. Advent-Sonnt ag 1a Domenica d’Avven to Mariä Empfängnis Immacolata Concez ione 2. Advent-Sonnt ag 2a Domenica d’Avven to Silberner Sonnta g Domenica d’argen to Goldener Sonnta g Domenica d’oro Heiliger Abend Vigilia di Natale Weihnachten Natale

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Alto Adige

Orari di apertura, i cartelli per il Natale 2018 Per le speciali aperture durante il periodo natalizio, l’Unione mette a disposizione degli associati dei cartelli dedicati. Un esemplare è allegato a questo numero del magazine. Altri cartelli possono essere richiesti su unione-bz.it/ordine o ritirati presso l’ufficio dell’Unione più vicino a voi. Quest’anno riproponiamo anche la versione dei cartelli priva di orari; anch’essa può essere ritirata nei nostri uffici. Online è anche possibile ordinare cartelli o adesivi per gli orari di apertura, le vendite straordinarie, le chiusure per ferie, i divieti relativi ad alcol e tabacco e le liste di ingredienti per panificatori, gelatieri e pasticceri.


attualità

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Il regalo perfetto!

Partecipate anche voi!

Alcuni buoni motivi per farlo: • vantaggi fiscali, deducibilità totale e servizi welfare per i vostri collaboratori • personalizzabile con logo aziendale e nome del collaboratore • la carta regalo è attualmente utilizzabile in circa 400 punti vendita in tutto l’Alto Adige • incentiverete i circuiti economici locali e la forza d’acquisto rimarrà in Alto Adige

La monni card per i collaboratori è sempre più apprezzata. La monni card, la carta regalo dell’Unione, può essere utilizzata in un numero sempre maggiore di negozi in tutto l’Alto Adige per mezzo dell’apposito lettore POS. Le molte reazioni positive da parte delle aziende partecipanti sono la conferma della bontà della strada intrapresa dall’Unione. Un successo su tutta la linea! Il potere d’acquisto rimane in provincia e permette così di sostenere l’economia locale. A maggio già 130 aziende altoatesine avevano ordinato oltre 2.000 monni

card per i rispettivi collaboratori, con un valore medio per carta di circa 140 euro, per un totale di circa 290.000 euro. Qui in foto un riuscito esempio del successo di questa iniziativa dell’Unione: da sin. il commerciante e partner monni Martin Pircher di Campo Tures, una cliente soddisfatta e il responsabile del progetto Pietro Perez.

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Nuove aziende in Alto Adige Servizi e commercio in testa alla classifica. Delle 883 aziende di nuova creazione nate in Alto Adige nella prima metà del 2018, oltre un terzo (il 37 per cento) sono attive nel settore dei servizi, una percentuale che le colloca in testa alla classifica. Al terzo posto troviamo anche il commercio, con il 17 per cento. L’Unione si mostra soddisfatta di questa evoluzione: “I prestatori di servizi, con la loro varietà, restano, come in passato, il settore più dinamico dell’Alto Adige”, spiega il presidente Philipp Moser.

A livello provinciale l’Unione rappresenta numericamente il maggiore raggruppamento di aziende dei più diversi comparti dei servizi. “È pertanto evidente l’importanza di rendere l’Alto Adige una location economica attrattiva, efficiente e interessante per le aziende dei servizi, le quali, partendo da qui, operano e servono i mercati di tutta Europa”, aggiunge la presidente dei prestatori di servizi nell’Unione Barbara Jäger (in foto), che evidenzia come ci sia

particolare bisogno di agire nel reperimento, nell’attrazione e nella formazione dei collaboratori. Come ha messo chiaramente in luce il recente studio sui prestatori di servizi realizzato dall’IRE, in Alto Adige si registrerà un sempre maggiore fabbisogno di forza lavoro altamente qualificata.

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attualità

La cedolare secca presto anche per i negozi? dì, Lune , dalle bre o, olzan ov e m 26 n 17.30 a B , alle lzano 1 2 . 3 0 ra d i B o d i ge Fie lto A ge A Lo u n

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L’Alto Adige incontra l’Alto Adige Il primo Bio Wine Festival a Bolzano. Quest’anno, per la prima volta, nell’ambito della fiera Biolife, si svolge un esclusivo evento enologico: il Bio Wine Festival. Al centro di questo esclusivo evento ci sono i vignaioli altoatesini che si sono dedicati alla coltivazione biologica o biodinamica e che intendono ora presentare la propria attività a un pubblico specializzato e far degustare il loro vino biologico. La rinnovata Lounge Alto Adige, realizzata con materiali selezionati e attrezzature di alta qualità nello stile del Marchio Alto Adige, offre l’ambiente ideale per l’evento. Per gli associati all’Unione l’ingresso è gratuito. Ulteriori informazioni: biolife.it

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Un importante impulso per la vitalità dei centri urbani. Nell’ambito del dibattito della prossima legge di bilancio italiana, il Governo prevede anche di estendere l’imposta sostitutiva sui guadagni da affitto di locali residenziali, la cosiddetta “cedolare secca” anche ai locali commerciali. “Questo intervento potrebbe sicuramente dare nuova vitalità al mercato degli affitti, con ricadute positive anche sugli affitti dei locali commerciali nei nostri centri urbani”, afferma Philipp Moser, presidente dell’Unione. La proposta di un ampliamento della tassazione agevolata dei guadagni derivanti dagli affitti nel settore privato anche in ambito commerciale è attualmente allo studio del Ministero dell’economia e, in caso di approvazione dell’intero pacchetto fiscale contenuto nella legge di bilancio, dovrebbe essere confermata definitivamente. Nel campo degli affitti di abitazioni, i locatori dal 2011 possono approfittare – al posto dell’imposta progressiva – della cedolare secca, un’imposta sostitutiva forfettaria del 21 ovvero 10 per cento delle entrate da affitto.


Calendario

Orario di ricevimento

07.11.

L’Unione in provincia

• Fischio d’inizio: evento dei pubblicitari nell’Unione Appiano/Rungg, Centro sportivo FCS, ore 17.00

Ortisei ogni 2° e 4° lunedì del mese dalle 14.30 alle 15.30 presso il Municipio.

08.11. • Giornata del commercio, Bolzano, Four Points by Sheraton (sala Ortler), ore 18.30

Lana ogni 2° e 4° giovedì del mese dalle 11.00 alle 13.00, presso il Municipio, via Madonna del Suffragio 5. San Leonardo in Passiria ogni 2° e 4° mercoledì del mese dalle 08.00 alle 10.00 presso la Comunità comprensoriale Burgraviato, via Passiria 3.

L’att delle uale calen man dario s i t r o i fe s t a z i o n va s u ---i union- - - - - - - e-bz.i --t/even ti

Chiusa ogni giovedì dalle 08.30 alle 12.30 presso il caffè Nussbaumer, Città Bassa 4, H 331 5714 456. Rio Pusteria ogni martedì dalle 08.00 alle 09.30 presso l’albergo Zur Linde. Malles ogni lunedì dalle 08.00 alle 10.00 presso il Municipio, via Stazione 19. Prato allo Stelvio ogni lunedì dalle 10.30 alle 12.30 presso la Cassa Rurale.

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Solda il 12 dicembre dalle 10.00 alle 12.00 presso la Cassa Rurale.

Consulenza sulle pensioni Merano il 7, 14, 21 e 28 novembre nonché il 5 e 12 dicembre dalle 08.00 alle 12.00 presso l’Unione. Vipiteno l’8 e 22 novembre nonché il 13 dicembre dalle 08.00 alle 13.00 presso l’Unione. Bressanone ogni lunedì, mercoledì e venerdì nonché ogni 2° e 4° martedì del mese dalle 08.00 alle 13.00 presso l’Unione. Brunico il 15 novembre nonché il 6 dicembre dalle 08.00 alle 13.00 presso l’Unione. Silandro il 14 e 28 novembre nonché il 12 dicembre dalle 14.00 alle 16.00 presso l’Unione. • Infopoint PensPlan nell’Unione (su appuntamento) Consulenza gratuita in tutta la provincia in materia di previdenza per dipendenti e autonomi. Fissate il vostro appuntamento pres-

Due vittorie per l’Unione Eccezionali risultati alla Firmenlauf 2018. In occasione della

manifestazione podistica riservata ai dipendenti delle aziende altoatesine svoltasi lo scorso settembre a Egna, le collaboratrici dell’Unione si sono rivelate protagoniste assolute. Tanja Scrinzi, della sede di Bressanone, ha fatto registrare il miglior tempo assoluto per le donne, un eccezionale 19’41”, staccando la seconda classificata di oltre 30 secondi. La coppia formata da Virna Gatto e Veronica Trentini, invece, si è aggiudicata la classifica “Team femminile” con un tempo totale di 45’55” (dato dalla somma rispettivamente di 23’38” e 22’16”) e un vantaggio sulla seconda coppia femminile di quasi tre minuti. L’Unione si congratula anche con tutti gli altri portacolori dell’associazione: Markus Agreiter con 22’28”, Sergio Colombi con 22’58”, Silvia Gruber con 24’09”, Dieter Überbacher con 24’31” e Michela Bortoletti con 24’52”.

so l’ufficio dell’Unione più vicino a voi oppure chiamate il numero 0471 978 032.

Consulenza legale (su appuntamento) Le consulenze si tengono in tutte le sedi mandamentali dell’Unione. Per fissare l’appuntamento individuale in base alle vostre esigenze: T 0471 310 561.

Sicurezza sul lavoro E ambiente (su appuntamento) Le consulenze si tengono in tutte le sedi mandamentali dell’Unione. Per fissare l’appuntamento individuale in base alle vostre esigenze: T 0471 310 519.

unionemagazine #11/18


mandamenti

u tori s vinci ives. i e d i la I nom e -bz.it/ n o i n u

Laives

Una città viva e attrattiva

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Concluso con successo il gioco a premi. Come già da molti anni, anche la scorsa estate sono stati organizzati i venerdì lunghi a Laives, S. Giacomo e Pineta. Da inizio luglio a fine agosto numerose aziende hanno tenuto aperto anche alla sera accogliendo i clienti. Anche quest’anno un ricco programma di contorno ha integrato l’offerta commerciale. Per la prima volta, inoltre, l’iniziativa è stata legata a un concorso a premi, sostenuto dalle aziende partecipanti, dal Comune di Laives e dalla Cassa Raiffeisen della Bassa Atesina. In palio c’erano 55 buoni acquisto da 50 euro ciascuno e tre premi principali: un’automobile, una bicicletta elettrica e un viaggio per due persone a Lisbona. I fortunati vincitori sono stati premiati a inizio settembre. Le congratulazioni dell’Unione!

Giorgio Nardelli raggiante per il viaggio a Lisbona: qui in foto con il direttore dell’Unione Bernhard Hilpold (sin.) e la fiduciaria comunale Elda Paolazzi

Vipiteno

Moda, musica, prelibatezze Il Tappeto rosso – C’è qualcosa per ciascuno. Fare shopping a Vipiteno è un’esperienza davvero speciale: a garantirlo sono i pittoreschi portici sottostanti eleganti case decorate di bovindi, gli eleganti negozi intorno alla Torre delle Dodici, le antiche insegne dei locali e le stupende facciate degli edifici che creano uno scenario inimitabile. Anche quest’anno, con l’inizio dell’autunno, l’Unione e l’Associazione turistica di Vipiteno hanno invitato tutti a un evento davvero speciale: il Tappeto rosso, con tanta moda, musica e prelibatezze. In piazza Città era stato predisposto un box fotografico per gli ospiti, e qualsiasi acquisto nelle aziende partecipanti poteva far vincere eccezionali buoni per wellness e soggiorni. Negli stessi negozi, in occasione dei quattro sabati dell’evento, erano state organizzate numerose iniziative dedicate a ciascun tema principale. Il programma prevedeva la festa dei giochi con il VKE, il Mercato della creatività, le esibizioni musicali della Federazione Cori Alto Adige e il Mercato della cioccolata con una tavoletta lunga ben 40 metri. Tutti i gusti sono stati accontentati, e i molti visitatori sono rimasti entusiasti. L’Unione si congratula per la riuscita dell’iniziativa di marketing urbano.

Bolzano e circondario

Fedeltà, soddisfazione, lealtà

Z GRA unionemagazine #11/18

IE

Diploma dell’Unione per 30 anni di associazione. In occasione della riunione del direttivo dei commercianti ambulanti nell’Unione, tenutasi di recente a Bolzano, a Elisabeth Biendl è stato consegnato il diploma di benemerenza dell’Unione per i 30 anni di ininterrotta iscrizione. A consegnare l’attestato, a nome dell’Unione, sono stati il presidente Andreas Jobstreibizer e la segretaria di categoria Christine Walzl.


mandamenti

Vipiteno

Come un pugno in un occhio Le nuove sbarre fanno discutere. In occasione dell’ultima seduta, il direttivo comunale dell’Unione si è confrontato anche con il problema delle nuove sbarre agli ingressi del centro (in foto). “Il motivo è il crescente numero di lamentele e proteste da parte degli imprenditori e di altre fasce della popolazione”, spiega il direttivo comunale.

Certamente ostili ai visitatori Le sbarre sono state sistemate prima della stagione estiva nell’ambito delle misure antiterrorismo previste per le strade e le piazze molto affollate nonché per gli eventi con oltre 1.000 persone. “Tuttavia l’avere risolto

15 il problema per mezzo di questi sbarramenti ha portato a un peggioramento dell’immagine della nostra città come un centro aperto e amichevole verso i visitatori”, ribadisce il direttivo comunale. Proprio alcuni mesi fa l’organo associativo locale aveva proposto di elaborare un progetto unitario per l’immagine di Vipiteno, con l’obiettivo di rendere più armonioso e invitante l’insieme delle decorazioni. A caccia di altre soluzioni È vero che le autorità nazionali hanno prescritto l’installazione di specifiche barriere antiterrorismo, ma da nessuna parte si parla di sbarre. Che si possa fare meglio di così

è testimoniato da altri centri dell’Alto Adige, come per esempio Bressanone, dove, all’ingresso delle strade, sono state poste grandi fioriere, che hanno ulteriormente abbellito l’immagine cittadina. Il direttivo comunale ha già sottoposto il tema all’attenzione del sindaco. “Abbiamo ottenuto la sua promessa verbale di essere coinvolti nel reperimento di una soluzione definitiva a questa particolare questione”, conclude il direttivo.

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categorie unione-bz.it/panificatori

Panificatori

I guanti nella vendita del pane sono necessari?

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Uno studio tedesco fa chiarezza. Nella vendita di pane e altri prodotti da forno è sempre più frequente l’uso di guanti in plastica. Se ciò sia positivo o negativo non c’è però accordo a livello scientifico. Una vasta ricerca nei panifici in Germania ha rilevato infatti che l’uso dei guanti non garantirebbe alcun vantaggio in termini di igiene. Dato che la ricerca, condotta dall’associazione di categoria BGN, ha rilevato che la superficie del pane e dei prodotti da forno è sostanzialmente priva di germi, l’uso dei guanti risulta di conseguenza inutile, se non addirittura dannoso. Il continuo utilizzo di tal guanti, infatti, causa spesso l’insorgere di malattie della pelle. Un regolare lavaggio delle mani, al contrario, provoca meno fastidi dermatologici garantendo lo stesso livello di igiene.

skuhn@unione-bz.it

Panificatori

Pane, strudel e molto altro Tre interessanti giorni di mercato a Bressanone. In Alto Adige l’arte della panificazione ha una storia antica quanto l’uomo. Una tradizione tuttora viva e vitale che ogni panificatore ha personalizzato con le proprie specialità e ricette gelosamente custodite e tramandate di generazione in generazione. Ricette uniche, cereali locali e altri ingredienti naturali sono gli elementi che danno alle diverse specialità di pane il loro tipico gusto. I visitatori dell’edizione 2018 del Mercato del pane e dello strudel di Bressanone hanno avuto la possibilità di conoscere da vicino la tradizione della panificazione altoatesina. Panifici e pasticcerie hanno presentato i rispettivi assortimenti di prodotti a base di ce-

reali che non avrebbero potuto essere più diversi: dal Vinschger Paarl al Pusterer Breatl fino allo strudel di mele e al pane con la frutta. Tra i molti appuntamenti da non perdere si sono distinti il panificio a vista, un mulino per i cereali e l’Officina del pane, dove tutti hanno potuto cimentarsi con la produzione di pane. Ospite d’onore della manifestazione è stata la Regina del pane in carica Astrid Trenkwalder, collaboratrice presso il panificio Pardeller di Vipiteno e ambasciatrice della cultura della panificazione in Alto Adige. Online le foto più belle.

Vantaggi riservati ai soci dell’Unione Numerosi risparmi vi attendono. Tutte le attuali convenzioni su unione-bz.it/convenzioni. Maggiori informazioni: T 0471 310 311, convenzioni@unione-bz.it.

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categorie unione-bz.it/agenti

Agenti e rappresentanti di commercio

La borsa lavoro degli agenti e rappresentanti di commercio Uno strumento utile. Sulle pagine dedicate agli agenti nel

portale dell’Unione è disponibile una Borsa lavoro dove sono inseriti sia gli annunci di rappresentanti in cerca di ditte mandanti che quelli delle aziende in cerca di agenti di commercio. “Sempre più spesso – spiega il presidente degli agenti e rappresentanti FNAARC nell’Unione Vito De Filippi – le ditte mandanti ci contattano direttamente per avere informazioni sulle disponibilità di agenti e rappresentanti sul territorio. Viste le norme molto ristrettive sulla protezione dati, abbiamo scelto di utilizzare il nostro portale per incentivare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro”.

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cwalzl@unione-bz.it

Agenti e rappresentanti di commercio

La contribuzione volontaria Gli iscritti che abbiano cessato lo svolgimento dell’attività di agenzia possono chiedere la prosecuzione volontaria della contribuzione al fine di poter perfezionare il requisito contributivo necessario per acquisire il diritto alla pensione di vecchiaia. Così facendo finiscono anche con l’aumentare il montante contributivo individuale e, quindi, la futura pensione. Le condizioni per essere ammessi alla contribuzione volontaria sono la cessazione dell’attività di agenzia; avere almeno cinque anni di anzianità contributiva; almeno tre anni, anche non consecutivi, di contributi nel quinquennio precedente la cessazione dell’attività e la non titolarità di una pensione diretta ENASARCO di invalidità o inabilità. La domanda di prosecuzione volontaria deve essere presentata entro due anni dal 1° gennaio successivo alla cessazione dell’attività; trascorso questo termine, il diritto alla contribuzione volontaria non potrà essere più esercitato.

cwalzl@unione-bz.it

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categorie unione-bz.it/informatici unione-bz.it/editori unione-bz.it/benzinai

IT e prestatori di servizi internet

Un’interessante offerta 18

Copertura assicurativa per il settore IT. La particolarità di un’assicurazione obbligatoria per il settore IT consiste nel fatto che essa debba prevedere una copertura assicurativa totale per i danni patrimoniali. Per trovare la corretta e ideale copertura assicurativa per gli associati all’Unione, il direttivo dei prestatori di servizi IT e internet si è informato presso Assibroker International circa il prodotto Schuncks Net Risks. Per gli iscritti del settore IT nonché di TARGET, che non possiedano ancora una copertura assicurativa professionale obbligatoria, la compilazione di un apposito questionario per la valutazione del rischio permetterà di ottenere un’offerta gratuita da parte dell’assicuratore. Il questionario è disponibile online tra i Downloads.

Editori

Libri sotto la tenda

lsala@unione-bz.it

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per Carburanteagricole le macchine e meno il ri agricoli vien Per i pr odut to di mezzi e impone l’uso pr esupposto ch ut tore od pr tracciabili. Il di pagamento obbliè n no a, eguenz agricolo, di cons gamento e i mezzi di pa gato a utilizzar carburante r gli acquisti di “tracciabili” pe e. Resta ol ric macchine ag destinato alle antiricihi ig bl ob o degli fermo il rispett a 1, D. Lgs. l’art. 49 comm claggio di cui al l limite di de sia il rispetto n. 23 1/2007, os rimento di fe as tr isto per il 3.000 euro pr ev te. denaro contan unionemagazine #11/18

cwalzl@unione-

bz.it

Gli editori soddisfatti del successo a Bolzano. Con il passare del tempo il Bazar dei libri è diventato una vera e propria istituzione. Per due settimane, fino a metà settembre, gli appassionati hanno potuto visitare la tenda in piazza Walther a Bolzano per acquistare libri interessanti a prezzo di favore. “Il Bazar dei libri dovrebbe risvegliare il piacere della lettura dando alle case editrici l’opportunità di svuotare i magazzini delle rispettive giacenze. Il mercato dei libri, realizzato in collaborazione con il Comune di Bolzano, si è tenuto già per la quarta volta”, afferma il presidente degli editori nell’Unione Hermann Gummerer. L’assortimento del Bazar, offerto dalle case editrici Alpha-Beta, Athesia-Tappeiner, Curcu Genovese, Folio ed Edition Raetia, è sempre diverso: narrativa, volumi raffinati, libri umoristici, guide per il tempo libero e libri di storia. “Tutti i lettori di qualsiasi età potranno trovare qualcosa di proprio gusto”, assicura Gummerer. L’Unione si congratula per la riuscita dell’iniziativa.


PR

E-Mobility: un passo verso il futuro con Alperia Una mobilità silenziosa, in armonia con la natura, che offre il massimo piacere di guida e soprattutto che non “consuma risorse” perché funziona con energia verde prodotta dalle centrali idroelettriche dell'Alto Adige – questo è l’obiettivo di Alperia. La mobilità elettrica è il primo passo verso un futuro intelligente. Alperia è impegnata nell'ampliamento continuo della rete di stazioni di ricarica pubbliche per veicoli elettrici – attualmente le colonnine di ricarica pubbliche in Alto Adige sono più di 50. Grazie anche agli accordi di interoperabilità, gli utilizzatori di auto elettriche possono così viaggiare liberamente e senza preoccupazioni in Italia e in Europa. Per i soci dell’Unione Alperia è un partner ideale per la mobilità elettrica. L’azienda offre un servizio completo per la mobilità sostenibile: dalla fornitura di energia “verde” alla rete capillare di stazioni di ricarica pubbliche in Alto Adige, senza dimenticare le diverse offerte all inclusive per aziende e privati. Alperia propone un'ampia gamma di offerte su misura per soddisfare le diverse esigenze dei clienti e rendere il passaggio alla mobilità elettrica il più semplice possibile. Si va dalle offerte all inclusive per la ricarica illimitata dell'auto elettrica, all'installazione e alla manutenzione dei punti di ricarica in azienda, fino al noleggio a lungo termine di veicoli elettrici.

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stazioni di ricarica e metterle a disposizione dei propri clienti. Ulteriori offerte e dettagli sulle offerte Smart Mobility di Alperia sono disponibili online all'indirizzo www.alperia.eu. Vantaggi

Oltre alla consegna, installazione e manutenzione della stazione di ricarica, Alperia offre la possibilità di rendere visibili le stazioni di ricarica all’interno della rete di ricarica di Alperia in Alto Adige e su diverse grandi piattaforme internet e reti di ricarica nazionali e internazionali. Questo garantisce maggiore visibilità alle aziende e amplia la possibilità di ricarica per gli utenti di auto elettriche. Inoltre, la stazione di ricarica è monitorata in tempo reale ed è dotata di un servizio di emergenza 24 ore su 24, sette giorni su sette. Grazie agli accordi di interoperabilità, i clienti di Alperia Smart Mobility possono utilizzare le stazioni di ricarica Enel in tutta Italia, le stazioni di ricarica Duferco e le oltre mille stazioni di ricarica Hubject in tutta Europa, beneficiando così di una rete di ricarica ancora più ampia. Con Alperia Smart Mobility ricaricate la vostra auto aziendale con energia verde prodotta nelle centrali idroelettriche dell'Alto Adige senza emissioni di CO2.

Offerte per aziende e imprese

L'offerta "We-drive Business" è particolarmente interessante per i clienti business, in quanto consente di ricaricare l'auto elettrica illimitatamente ad un prezzo fisso mensile di 100 euro, sia presso la propria stazione di ricarica, fornita da Alperia, sia presso le stazioni di ricarica pubbliche di Alperia in tutto l'Alto Adige. L’offerta "We-drive Destination" è stata invece pensata per i parcheggi commerciali: le aziende possono far installare una o più

Contatto: Alperia Smart Mobility, Via Dodiciville 8, 39100 Bolzano, 800 832 855, smartmobility@alperia.eu, www.alperia.eu

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categorie unione-bz.it/giovani unione-bz.it/alimentari

Alto Adige a confronto: da sin. Angelika Springeth (SBJ), Helmut Tauber, Hannes Gamper (HGJ), Joachim Reinalter, Jasmin Fischnaller (Giovani artigiani APA), Gert Lanz, Paul Köllensperger, Verena Pliger, Wilhelm Haller (SBJ), Jasmin Mair (UVS) e Johannes Winkler (Giovani nell’Unione)

Giovani nell’Unione

Tavola rotonda: Alto Adige 2033 20

Temi interessanti, ospiti interessanti. In quale direzione si svilupperà l’economia dell’Alto Adige nei prossimi 15 anni? Questo è quanto si sono chiesti di recente i rappresentanti della Giovane economia dell’Alto Adige. In occasione della tavola rotonda di quest’anno, alla quale hanno preso parte alcuni candidati al Consiglio provinciale di ambito economico, è stato possibile affrontare e approfondire numerosi temi in un’atmosfera rilassata e coinvolgente. I quattro

candidati presenti si sono sottoposti alle domande del pubblico, suddivise in gruppi di dieci domande per blocco tematico. Il tempo a disposizione di ciascun candidato per rispondere ai quesiti è stato di due minuti.

colare importanza sono risultati le chiusure domenicali e festive e il commercio nelle zone produttive. Sono state infine poste domande anche sulla sanità, sulla mancanza di manodopera e sul futuro dell’agricoltura.

Mercato del lavoro e location economica Il primo blocco tematico è stato dedicato al mercato del lavoro in Alto Adige. In quest’ambito si è parlato principalmente dell’esodo della forza lavoro e di come sia possibile contrastarlo. Si è discusso anche di formazione duale e di scuola bilingue quale incentivo per le competenze linguistiche. Il secondo blocco tematico è stato invece dedicato all’Alto Adige quale location economica, puntando soprattutto sugli aspetti della mobilità e delle crescenti difficoltà legate al traffico. Si è parlato anche di aeroporto e di sgravi fiscali nonché di lotta alla burocrazia. Altri temi di parti-

Della Giovane economia Alto Adige fanno parte i rappresentanti delle organizzazioni giovanili Giovani nell’Unione, Giovani albergatori, Giovani artigiani APA, Giovani agricoltori e Giovani imprenditori in Assoimprenditori. Insieme rappresentano la voce dei giovani imprenditori in Alto Adige, rappresentano gli interessi della categoria, rafforzano il network che li lega, trattano temi strategici e lavorano insieme per orientare il futuro.

sseebacher@unione-bz.it

Settore alimentare

Senza glutine, il simbolo è marchio protetto L’Unione informa. Il marchio per gli alimenti privi di glutine noto in tutta Europa e consistente in una spiga sbarrata, è ora diventato un marchio protetto. L’utilizzo è su base volontaria. Secondo il regolamento UE 41/2009, un alimento per la vendita al consumatore finale può essere presentato come

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privo di glutine se non supera la quantità massima di 20 mg di glutine per kg (20 ppm). Prima di poter utilizzare il simbolo, è richiesta la relativa certificazione per mezzo di analisi del glutine. Il simbolo non può essere utilizzato per prodotti non lavorati, come per esempio latte, uova, frutta, verdura, car-

ne e pesce crudo. Le aziende interessate a utilizzare il marchio, possono rivolgersi direttamente all’AOECS.

skuhn@unione-bz.it


categorie unione-bz.it/50piu unione-bz.it/alimentari

Associazione 50+ nell’Unione

Settore alimentare

Pensare all’assicurazione sulla non autosufficienza

L’alimentazione senza glutine è adatta a tutti?

Un’interessante serata informativa. Già nel 2008 era stata posta la prima pietra di un’assicurazione unitaria della cura in Alto Adige. “Per garantire l’indipendenza alle persone bisognose di cura, sono state istituite importanti prestazioni per la cura a casa o in un ambiente familiare. Lo stesso assegno di assistenza è un riconoscimento del preziosissimo servizio prestato dalle famiglie che curano un congiunto e che, nel loro lavoro di assistenza, sono sostenute dagli enti professionali preposti”, spiega Christine Fuchsberger, presidente del Gruppo 50+ nell’Unione. Di recente, presso la sede centrale dell’Unione a Bolzano, l’associazione ha organizzato una serata informativa sul tema dell’assicurazione sulla non autosufficienza. In questo campo, con il 1° gennaio scorso, sono entrate in vigore alcune novità. Heidi Wachtler, direttrice dell’Area funzionale Servizio di valutazione della non autosufficienza, ha informato i presenti alla serata sulle suddette novità, su chi, in futuro, sarà considerato non autosufficiente e su quali forme di assistenza e cura saranno riconosciute.

Sembra diventata una vera tendenza la scelta di alimentarsi senza glutine, anche se in assenza di specifiche allergie. Gli esperti considerano questa moda con scetticismo. Dal punto di vista scientifico, infatti, non ha alcun senso che le persone non affette da celiachia debbano evitare il glutine. I ricercatori delle università di Harvard e Columbia hanno ora raccolto i dati relativi all’alimentazione e alla salute di oltre 110.000 americani. Il risultato è che un’alimentazione senza glutine, ovvero priva di grano, orzo e farro, può avere degli svantaggi. Per questo motivo dovrebbero rinunciare al glutine solo le persone con una specifica intolleranza. La rinuncia al glutine, infatti, potrebbe avere come conseguenza la carenza di importanti elementi naturali.

I dettagli sul Gruppo 50+ Il Gruppo 50+ nell’Unione è il punto di riferimento per gli over 50 nel commercio e nei servizi. Offre sostegno sociale, politico e giuridico, organizza convegni, gite culturali nonché iniziative e progetti collettivi. L’associazione conta oltre 700 iscritti ed è annessa all’ente nazionale 50&Più, di cui fanno parte 330.000 associati. Per mezzo dell’ente nazionale è possibile accedere a specifici servizi e convenzioni. Entrate anche voi a far parte del Gruppo 50+ nell’Unione!

sseebacher@unione-bz.it

Un variopinto bouquet di fiori come ringraziamento: la presidente Christine Fuchsberger (sin.) con Heidi Wachtler

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skuhn@unione-bz.it

entare Settore alim

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skuhn@unione-

bz.it

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categorie unione-bz.it/alimentari unione-bz.it/ambulanti

entare Settore alim

salute I claim sulla in etichetta

Molti gli imprenditori presenti all’assemblea 2018

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on poco ri aggiunti”, “C “Senza zucche oteico” pr o ut en to cont sale”, o “Eleva liberasere utilizzati non possono es solida a vono aver e un mente, ma de to UE en m . Il regola base scientifica ento im al un se iarisce 1924/2006 ch grassi, di o iv pr ito fin può essere de a o light. La norm senza zucchero dele go sin le ecisione descrive con pr sere es o an ss po si ali ca finizioni e in qu ri rio tivi claim. Ulte utilizzati i rela ibili online. on sp di no so informazioni

skuhn@unione-

bz.it

Ambulanti

Servono certezze La legge di bilancio al centro del confronto. Si è tenuta lo scorso settembre, a Roma, l’assemblea congiunta di FIVA e ANVA, le associazioni degli ambulanti facenti capo rispettivamente a Confcommercio e Confesercenti. Al centro dell’evento è stata posta la discussione sulla legge di bilancio 2018 e i suoi effetti sul commercio su aree pubbliche. I presidenti FIVA, Giacomo Errico e ANVA, Maurizio Innocenti, hanno chiesto al Governo l’impegno ad abolire entro il più breve tempo possibile il comma 1181 della legge di bilancio 2018. Esso, infatti, prevede che potranno utilizzare la procedura semplificata per il rinnovo delle concessioni solamente gli ambulanti che, tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020, potranno dimostrare che il reddito familiare maggio-

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re proviene dall’attività del commercio su aree pubbliche. La norma, secondo le associazioni di categoria, va abolita perché introduce elementi distorsivi nel processo di assegnazione e rinnovo delle concessioni, negando alle aziende del settore qualsiasi possibilità di sviluppo economico. “Visto l’impegno assunto dal Governo in materia – afferma il presidente degli ambulanti nell’Unione Andreas Jobstreibizer – per il momento vogliamo rimanere fiduciosi, ma è comunque necessario che si trovino le soluzioni più adatte per garantire ai commercianti ambulanti la certezza di poter crescere con tranquillità e programmazione”.

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Ambulanti

È ambulante un commerciante su cinque Il settore mantiene intatta la sua attrattività. Una impresa del commercio al dettaglio su cinque è ambulante. A rilevarlo è il Registro nazionale delle imprese, che stima in circa 200 mila gli operatori di questo comparto, il 95 per cento dei quali ha scelto la forma di impresa individuale. Un forte legame col territorio Dallo studio emerge anche che, in media, il 78 per cento dei titolari svolge la propria attività nella provincia di nascita, con la provincia di Bolzano che segna il 92,6 per cento di ambulanti autoctoni. “Una simile percentuale di commercianti locali – affermano con soddisfazione i commercianti ambulanti nell’Unione – conferma che questo settore rimane attrattivo e in grado di affrontare con successo la non facile fase di successione generazionale”. L’abbigliamento resta protagonista Per quanto riguarda infine i settori commerciali, il comparto abbigliamento rappresenta il 38,4 per cento delle imprese del commercio ambulante. Al secondo posto, poco sotto il 38 per cento, si ferma la categoria “altri prodotti”, mentre il terzo posto è conquistato dal settore alimentare con il 18,4 per cento delle attività.

cwalzl@unione-bz.it


formazione In occasione di un corso di formazione a Bolzano, Monika Unterthurner presenterà i superfood e ciò che vi si nasconde dietro

Montatura pubblicitaria o miracolo alimentare? Un contributo di Monika Unterthurner. Superfood –

un concetto che forse qualche anno fa suscitava stupore, ma che nel frattempo è entrato a fare parte del nostro lessico. Maca, goji, aronia e altri alimenti che dieci anni fa si trovavano solo nei negozi specializzati bio o online, oggigiorno hanno invaso gli scaffali di tutti i supermercati. Secondo uno studio dell’Istituto di ricerca Nielsen, nel 2016 un consumatore tedesco su quattro acquistava i super alimenti. Il fatturato realizzato con la vendita di questi prodotti in Germania è letteralmente esploso da 1,5 milioni di euro nel 2014 a 42,6 milioni di euro nel 2016 con una tendenza in crescita. Nel frattempo i superfood vengono offerti addirittura nei mercati discount. Cosa c’è dietro? Il concetto superfood non è definito in modo chiaro. In linea di massima si è convenuto che i superfood sono alimenti speciali che comportano benefici per la salute. Prodotti con un elevato contenuto di singole vitamine, minerali o sostanze vegetali secondarie. Vengono solitamente pubblicizzati per il loro elevato contenuto di antiossidanti, in particolare dei cosiddetti antociani che nel corpo contrastano i radicali liberi. Questi ultimi contribuiscono all’invecchiamento delle cellule e all’insorgenza di malattie come diabete, tumori o problemi cardiocircolatori. Gli antociani e i superfood sono considerati fonti di eterna giovinezza. I risultati degli studi divergono Food blogger, consulenti alimentari che si autoproclamano tali, e imprese che offrono i suddetti prodotti attribuiscono ai superfood proprietà non sempre documentate scientificamente. Esistono studi sui vari alimenti la cui validità però viene messa in dubbio. Le condizioni di analisi nei laboratori spesso differiscono molto dall’attuazione pratica nell’alimentazione umana. Ad esempio, determinati quantitativi non possono nemmeno essere consumati. Il matcha, il tè verde macinato, è diventato famoso per il suo elevato contenuto di ferro. In realtà, per coprire il fabbisogno di ferro giornaliero bisognerebbe berne almeno 70 tazze al giorno. Oltretutto la biodisponibilità di certi super alimenti non è documentata. Non si sa dunque in che misura il nostro corpo può utilizzare l’elevato contenuto di sostanze nutrienti.

Il desiderio di condurre una vita sana Con il regolamento sulle indicazioni nutrizionali e sulla salute l’UE è impegnata a contrastare il tentativo del commercio di fuorviare i consumatori con varie promesse. Soltanto previa presentazione di studi e analisi accurate si possono fornire le cosiddette “indicazioni sulla salute” o “indicazioni sulla riduzione del rischio di malattia” per singoli prodotti. Nel frattempo, nella lista dei supercibi sono stati accolti molti alimenti, ad esempio i semi di chia. I piccoli semi sono il super alimento numero uno sul mercato europeo e vengono utilizzati anche nei forni dei panificatori altoatesini. I semi di chia offrono una combinazione eccezionale di sostanze nutrienti: più proteine del grano, più fibre di altri semi comparabili, un elevato contenuto di Omega 3 e Omega 6 e una grande quantità di antiossidanti. Tuttavia non bisogna consumarne più di 15 g al giorno.

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continua a pagina 24

Ogni giorno. Insieme a te.

Superfood -

unione-bz.it/formazione

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formazione

Goji, acai, chia

unione-bz.it/corsi

Anche sugli scaffali dei negozi alimentari locali si possono trovare i cosiddetti supercibi. Ma cosa c’è dietro alle bacche di goji, acai o aronia? Perché sono salutari i semi di chia, il miglio bruno, i semi di canapa e la farina di semi di lino? Con uno sguardo critico Monika Unterthurner analizza la montatura pubblicitaria di questi alimenti speciali. In modo chiaro e interessante spiegherà il 23 novembre i retroscena di un marketing di successo e informerà i presenti sulle argomentazioni di vendita a sostegno di questi prodotti esotici ma anche degli alimenti alternativi locali. Fatevi furbi e partecipate al corso dell’Unione in lingua tedesca a Bolzano!

I super alimenti corrispondono alla mentalità del momento, ovvero al desiderio di condurre una vita sana. Alla luce della cronica mancanza di tempo che caratterizza i nostri giorni essi offrono una soluzione facile e veloce. Provenendo perlopiù da Paesi lontani ed evocando invitanti racconti sugli indigeni di foreste pluviali nascoste o sulla saggezza di antiche popolazioni, soddisfano anche un certo desiderio di esotico. La tendenza superfood tuttavia assume anche una valenza regionale. Di fatto da qualche tempo si stanno valorizzando a livello locale gli antichi alimenti usati dai nostri antenati. Così i nostri mirtilli diventano una valida alternativa alle bacche di acai brasiliane.

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Alimentazione equilibrata Non è ancora certo se i superfood siano davvero in grado di fare miracoli. Nell’ambito di un’alimentazione equilibrata possono sicuramente comportare dei benefici per la salute. Diversi super alimenti consentono di evitare problemi e di compensare carenze dell’alimentazione. È comunque impensabile fare a meno di questi prodotti nel commercio alimentare. Di conseguenza i negozianti devono essere ben informati sui superfood per proporre un’offerta e una consulenza adeguata ai clienti. Considerata l’evoluzione del fatturato si tratta sicuramente di un’opportunità che va colta.

La cassetta degli attrezzi per la comunicazione

Appuntamenti importanti nel calendario dei corsi Il programma prevede i seguenti seminari Business etiquette

Spesso, nella comunicazione, a fare la differenza in termini di efficacia ed efficienza, sono le competenze personali e relazionali. La business etiquette, o etichetta negli affari, è un insieme di regole che suggeriscono il comportamento appropriato in qualsiasi occasione lavorativa. Tutti i segreti di questo “galateo aziendale” saranno svelati in occasione dell’interessante seminario in programma il 14 novembre presso la sede centrale dell’Unione a Bolzano.

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I flussi comunicativi e informativi, tanto importanti per il clima aziendale e la motivazione dei collaboratori, non scorrono sempre in maniera soddisfacente per tutti i partecipanti. La comunicazione orientata alla soluzione è una forma di gestione dei colloqui nuova e innovativa. Con semplici domande è possibile strutturare al meglio il contatto tra dirigenti e clienti, così da generare una relazione sostenibile. Tutti gli strumenti per utilizzarla al meglio saranno presentati il 6 dicembre presso la sede centrale dell’Unione a Bolzano. Corsi obbligatori

Conducenti di carrelli elevatori - aggiornamento. Si terrà il 4 dicembre presso la ditta Unifix di Terlano, un corso di aggiornamento per la formazione obbligatoria per mulettisti. Tra i temi proposti sono compresi la normativa in materia di igiene e sicurezza del lavoro, l’illustrazione dei vari componenti e delle sicurezze, la guida del carrello su percorso di prova nonché l’installazione di segnali di pericolo e prescrizioni in materia di sicurezza. Il corso di aggiornamento ha una validità di cinque anni.

Info e iscrizione: T 0471 310 323/325, formazione@unione-bz.it, unione-bz.it/corsi.


unione-bz.it/forte

Formazione aziendale

Il boom della formazione per i collaboratori Risparmiate denaro! Nell’estate

2018 For.te, il fondo nazionale per la formazione dei dipendenti delle aziende del settore terziario, ha pubblicato cinque bandi specificamente dedicati ad altrettanti ambiti economici. I settori commercio, turismo e servizi possono approfittare soprattutto del bando 5/18 con scadenza 27 novembre e 31 maggio 2019. Se la tua azienda è già iscritta al fondo For.te la formazione dei tuoi dipendenti sarà in gran parte finanziata. In totale, a Roma, ben 82 milioni di euro sono stati destinati al finanziamento di piani formativi aziendali, interaziendali, territoriali e settoriali. Se

non doveste essere ancora iscritti al fondo, vi consigliamo di provvedere immediatamente. L’iscrizione può essere effettuata gratuitamente una volta al mese nell’ambito della comunicazione Uniemens. Il nostro servizio per voi Risparmiate con noi. Gli esperti del For.te nell’Unione vi sostengono e vi consigliano grazie alla loro competenza nel campo della progettazione e gestione della formazione dei collaboratori, Contattate il For.te Point a Bolzano e sviluppate con noi una speciale offerta formativa per la vostra azienda.

Sono previsti i seguenti contributi massimi • 1 – 25 dipendenti 20.000 euro • 26 – 50 dipendenti 40.000 euro • 51 – 100 dipendenti 60.000 euro • 101 – 149 dipendenti 80.000 euro

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Progettiamo, gestiamo e vi sosteniamo I servizi del For.te Point nell’Unione: • Progettazione • Invio • Gestione • Monitoring • Contabilizzazione Contatto: Patrizia Anhof, T 0471 310 324, panhof@unione-bz.it

Euregio

AUTONOME PROVINZ BOZEN - SÜDTIROL Familienagentur

PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ALTO ADIGE Agenzia per la famiglia

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aziende informano Premio mobilità per il panificio biologico Profanter

Commercio di vicinato col cuore

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Panificio e caffè in un solo ambiente. Con grande emozione e orgoglio il maestro panificatore Christof Stampfl, insieme ad amici e clienti, ha festeggiato a metà settembre l’inaugurazione della sua nuova filiale a Villandro. Oltre alla sede principale a Rodengo, l’azienda ha filiali anche a Maranza e Rio Pusteria. Il suo nuovo modello per Villandro si basa sulla combinazione tra panificio e caffè. E il suo motto: negozio e caffè contribuiscono alla vitalità del paese e combattono lo spopolamento. Da alcuni mesi qualcosa si muove in paese: in marzo, per esempio, è stato aperto un supermercato. In occasione dell’inaugurazione e della benedizione dei locali da parte del parroco Konrad Morandell, il panificatore ha invitato molti ospiti. A rappresentare l’associazione dei panificatori c’erano i vertici del mandamento della valle Isarco/Alta valle Isarco, Stefanie Alberti di Bressanone e il segretario della categoria Stefan Kuhn, i quali hanno portato a Christof Stampfl gli auguri dell’Unione rallegrandosi inoltre per l’apertura del nuovo esercizio di vicinato che offre pane, latte e generi alimentari per la colazione. Qualcosa per gli occhi e qualcosa per il palato: oltre a una buona tazza di caffè sono disponibili anche gustosi snack.

Gli inizi dell’economia altoatesina

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All’avanguardia grazie all’elettricità. Con il premio mobilità, già da diversi anni, la Giunta provinciale si è posta l’obiettivo di sviluppare idee e strategie innovative per una mobilità sostenibile. Ad aggiudicarsi di recente il premio mobilità 2018, dotato di un assegno di 6.000 euro, è stato il panificio biologico Profanter di Bressanone. Negli ultimi anni Profanter si è distinto per l’utilizzo di auto elettriche e per la produzione dell’energia necessaria ad alimentarle tramite dei pannelli fotovoltaici. Oltre all’energia rinnovabile, il panificio di Bressanone ha lavorato anche sulla propria organizzazione interna, riuscendo ad accorpare in un unico viaggio giornaliero tutte le consegne alle singole filiali. L’Unione si congratula con l’azienda associata, che ha conquistato la giuria con il progetto “Con la corrente, controcorrente”. Il premio mobilità è coordinato dal settore Green Mobility di STA – Strutture trasporto Alto Adige.

Il panificio bio Profanter è stato scelto tra dodici concorrenti e si è aggiudicato il premio mobilità 2018. Nella foto i premiati con Harald Reiterer di “Green Mobility”

Nuovo libro dall’editrice Athesia. L’Alto Adige è una delle regioni più ricche d’Europa. Ma come ci è diventato? Quale storia si nasconde dietro il miracoloso sviluppo di una terra contadina diventata col tempo una felice isola di benessere lo racconta il libro “Pioniere des Südtiroler Wirtschaftswunders - I pionieri del miracolo economico altoatesino”, scritto a quattro mani dai giornalisti Arnold Sorg e Rainer Hilpold. Nella prima parte introduttiva del libro di circa 150 pagine vengono messi al centro i fattori economici e politici. La parte principale, al contrario, dà un volto alla crescita: dieci personalità imprenditoriali raccontano dando voce alla generazione dei pionieri. Nella parte finale, quindi, gli autori riflettono sull’attuale benessere e su una sua garanzia anche per il futuro. Il libro in lingua tedesca è edito da Athesia.


consulenza aziendale unione-bz.it/consulenza

Riorganizzare la propria azienda

Un progetto solido assicura un successo duraturo. Molte imprese altoatesine

si trovano a un bivio: si interrogano sulla validità della loro strategia aziendale e si chiedono come reagire ai cambiamenti di mercato. Affinché l’azienda abbia successo nel lungo periodo occorre riconoscere per tempo gli sviluppi del mercato e offrire ai clienti soluzioni convincenti per il futuro. Gli imprenditori si chiedono se i prodotti e i servizi offerti soddisfano le aspettative e se l’impresa può resistere sul mercato mantenendo la dimensione del momento o se sia necessario un cambiamento di rotta. Occorre forse offrire prodotti o servizi nuovi o aggiuntivi, esplorare nuovi mercati, potenziare le capacità, cercare nuove collaborazioni per assicurarsi un successo nel lungo periodo? Elaborare un piano aziendale professionale Una riflessione mirata sui propri punti forti e deboli permette di individuare le opportunità e i rischi per lo sviluppo futuro dell’azienda nonché il potenziale di crescita della stessa.

Soprattutto quando è evidente che il successo aziendale nel settore in cui opera l’impresa è stagnante, è inevitabile cercare nuove soluzioni. E non basta affatto copiare le idee della concorrenza. Sperimentare senza avere un progetto definito spesso non porta al successo auspicato. Prima di immettere sul mercato nuove categorie di prodotti o servizi, prima di espandersi, sviluppare nuovi campi di attività o prima di ampliare la sede aziendale occorre stilare una tabella di marcia sviluppando una nuova strategia e prendendo in considerazione la possibilità di riorganizzare l’impresa. Il business plan come tabella di marcia Occorre dunque elaborare un business plan in cui si stabiliscono gli obiettivi dell’azienda e le visioni che si vogliono raggiungere. Innanzitutto va analizzata e descritta la situazione di partenza. Bisogna chiedersi quali opportunità e quali rischi si potrebbero delineare per l’azienda nel corso della riorganizzazione, dell’ampliamento, dell’esplorazione di nuovi mercati ecc. Si tratta di scoprire e sfruttare il potenziale esistente e di adeguare le strutture aziendali esistenti. Un fattore di successo da non sottovalutare nell’ambito di ogni riorganizzazione è quello di informare e coinvolgere sin dall’inizio i collaboratori affinché si sentano parte del proces-

so. Collaboratori motivati contribuiscono enormemente ad accelerare i processi di cambiamento. Una valutazione corretta e attenta degli investimenti. Una volta chiarito che per i clienti, i fornitori e per l’ambito imprenditoriale la strada scelta è quella giusta e una volta analizzati i rischi e la situazione della concorrenza si tratta di quantificare le risorse necessarie per la riorganizzazione e di analizzare i risultati attesi. Quanto più consistenti sono gli investimenti necessari per la riorganizzazione, tanto più oculato deve essere il calcolo della redditività. L’investimento deve avere un ritorno, ovvero generare una rendita adeguata. Quanto più si ricorre a finanziamenti esterni, tanto più va garantita la liquidità a lungo termine dell’impresa.

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L’Unione, il vostro partner L’area consulenza aziendale nell’Unione affianca gli associati nella riorganizzazione dell’azienda affinché gli obiettivi e le visioni possano basarsi su un fondamento solido. Nell’ambito di un business plan gli esperti elaborano un progetto fatto su misura che consenta alla vostra azienda di svilupparsi nella giusta direzione e garantisca il successo nel lungo periodo. Fissate un appuntamento con i collaboratori dell’area consulenza aziendale dell’Unione.

Franz Josef Dorfmann, consulenza aziendale, T 0471 310 424, fdorfmann@unione-bz.it

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consulenza fiscale unione-bz.it/fiscale

Modelli F24 a rischio sospensione Stabiliti i criteri di selezione per le verifiche

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Al fine di contrastare le indebite compensazioni di crediti d’imposta, la legge di bilancio 2018 ha previsto che l’Agenzia delle entrate possa sospendere, fino a trenta giorni, l’esecuzione dei modelli F24, contenenti compensazioni che presentano profili di rischio. Le nuove norme stabiliscono che, se all’esito del controllo automatizzato il credito risulta correttamente utilizzato, ovvero decorsi trenta giorni dalla data di presentazione della delega di pagamento, la delega è eseguita e le compensazioni e i versamenti in essa contenuti sono considerati effettuati alla data

indicata nel file inviato; diversamente la delega di pagamento non è eseguita e i versamenti e le compensazioni si considerano non effettuati. I criteri di rischio. Tramite un apposito provvedimento, l’Agenzia delle entrate ha individuato i criteri di rischio per selezionare, in via automatizzata, i modelli F24 da sottoporre alla verifica e ha definito la procedura per sospenderne l’esecuzione, ai fini del controllo dell’utilizzo del credito.

CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI BOLZANO AL SERVIZIO DELL’ECONOMIA

FATTURAZIONE ELETTRONICA

SPID

FIRMA DIGITALE

CASSETTO DIGITALE

Dal 2019 è obbligatoria per tutti. Il portale per la fatturazione elettronica delle Camere di commercio è gratuito.

Accesso diretto a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione.

Autenticazione online dell’identità di cittadini e imprese.

Accesso gratuito ai documenti dell’impresa ovunque Vi troviate e da qualsiasi dispositivo.

Camera di commercio

Il Vostro partner per la digitalizzazione

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consulenza fiscale I criteri di rischio individuati sono riferiti: a) alla tipologia dei debiti pagati, b) alla tipologia dei crediti compensati, c) alla coerenza dei dati indicati nel modello F24, d) ai dati presenti nell’Anagrafe Tributaria o resi disponibili da altri enti pubblici, afferenti ai soggetti indicati nel modello F24, e) ad analoghe compensazioni effettuate in precedenza dai soggetti indicati nel modello F24, f) al pagamento di debiti iscritti a ruolo (i cui modelli F24 ora potranno essere presentati esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto della delega di pagamento). Comunicazione e sospensione. La procedura di sospensione prevede che, per i modelli F24 presentati attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, venga comunicato con apposita ricevuta, al soggetto che ha inviato il modello F24 se la delega di pagamento è stata sospesa. Nella medesima ricevuta viene indicata anche la data di fine del periodo di sospensione, che non può essere maggiore di trenta giorni rispetto alla data di invio del modello F24. La sospensione riguarda l’intero contenuto della delega di pagamento. Per tutto il periodo di sospensione non viene effettuato l’addebito sul conto indicato nel file telematico dell’eventuale saldo positivo del modello F24 e può essere richiesto l’annullamento della delega di pagamento secondo le ordinarie procedure telematiche.

anche i restanti versamenti: tutti i pagamenti e le compensazioni contenuti nel modello F24 scartato verranno considerati non eseguiti. Se, invece, in esito alle verifiche effettuate dall’Agenzia delle entrate, il credito risulta correttamente utilizzato, la delega di pagamento si considera effettuata nella data indicata nel file telematico inviato e: 1) in caso di modello F24 a saldo zero, con apposita ricevuta, l’Agenzia delle entrate comunica al soggetto che ha trasmesso il file telematico l’avvenuto perfezionamento della delega di pagamento, 2) se il modello F24 presenta saldo positivo, l’Agenzia delle entrate invia la richiesta di addebito sul conto indicato nel file telematico, informando il soggetto che ha trasmesso il file, 3) in assenza di comunicazione di scarto del modello F24 entro il periodo di sospensione, l’operazione si considera effettuata nella data indicata nel file telematico inviato.

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Durante il periodo di sospensione e prima che siano intervenuti lo scarto o lo sblocco della delega di pagamento, il contribuente può inviare all’Agenzia delle entrate gli elementi informativi ritenuti necessari per la finalizzazione della delega sospesa. Tali elementi sono utilizzati dall’Agenzia delle entrate ai fini del controllo dell’utilizzo del credito compensato.

Gli effetti dello scarto del modello. Se in esito alle verifiche effet-

tuate, l’Agenzia delle entrate rileva che il credito non è stato correttamente utilizzato, comunica lo scarto del modello F24 al soggetto che ha inviato il file telematico, tramite apposita ricevuta, indicandone anche la relativa motivazione. Lo scarto coinvolge

Stefano Sommavilla, consulenza fiscale, T 0471 310 402, ssommavilla@unione-bz.it

Modalità di presentazione Mod. F24 con compensazione F24

Soggetti

Presentazione consentita

A zero

Tutti (titolari e non di partita IVA)

Telematica, esclusivamente attraverso i servizi dell’Agenzia delle entrate (Entratel o Fisconline)

A debito senza compensazioni

Privato

Entratel/Fisconline remote/home banking/cartacea

Titolari di partita IVA

Entratel/Fisconline remote/home banking

Privato

Entratel/Fisconline remote/home banking

Titolari di partita IVA per crediti IVA, imposte dirette, addizionali, IRAP, ritenute alla fonte, imposte sostitutive, crediti da quadro RU riportate nell’allegato 2 della risoluzione 68/E/2017

Telematica, esclusivamente attraverso i servizi dell’Agenzia delle entrate (Entratel o Fisconline)

A debito con compensazioni

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info lavoro unione-bz.it/sindacale unione-bz.it/lavoro unione-bz.it/formazione

Occupazione giovanile

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Incentivi per le nuove assunzioni. La legge di conversione della legge di bilancio 2018 estende anche agli anni 2019 e 2020 la possibilità di fruire dell’esonero contributivo per le assunzioni di soggetti fino a 35 anni di età. La legge di bilancio aveva già concesso tale possibilità limitatamente all’anno 2018, mentre a decorrere dal 2019 lo sgravio spettava per le assunzioni di giovani con età inferiore a 30 anni. I requisiti di applicazione. Il nuovo articolo 1-bis del decreto legge n. 87/2018, così come introdotto dalla legge di conversione, con l’obiettivo di promuovere l’occupazione giovanile stabile, riconosce - un esonero contributivo nella misura del 50 per cento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, - per i datori di lavoro privati che assumono, negli anni 2019 e 2020, - con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, - lavoratori di età inferiore a 35 anni, - che non sono mai stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o altro datore di lavoro.

Le esclusioni. L’esonero non trova invece applicazione ai premi e contributi dovuti all’INAIL e si applica nel limite annuo di 3.000 euro, riparametrati e applicati su base mensile. Resta fermo che eventuali contratti di apprendistato non proseguiti oltre la scadenza del periodo di apprendistato non impediscono la legittima assunzione e fruizione dell’incentivo. Il comma 3 dell’articolo delega il Ministero del lavoro ad emanare un apposito decreto, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, al fine di disciplinare le modalità di fruizione dell’esonero. L’attesa delle istruzioni operative. Fermo restando la delega al Ministero, come è chiaro dalla formulazione del citato articolo 1-bis del decreto legge n. 87/2018, l’incentivo in parola ricalca l’impostazione data all’“incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile” dalla legge di bilancio 2018, ed è pertanto lecito attendersi delle indicazioni operative da parte degli enti preposti in linea con quelle date a suo tempo con riferimento all’incentivo strutturale.

Josef Kaser, capoarea amministrazione del personale, T 0471 310 450, jkaser@unione-bz.it

INFO

Contributi FSE per le assunzioni A disposizione 25.000 euro. Le aziende altoatesine (in regime de minimis) che da agosto 2018 hanno assunto neolaureati e/o persone svantaggiate o che vogliono assumerle entro febbraio 2019 hanno la possibilità di ottenere dei contributi da parte dell’Ufficio FSE per un massimo di 25.000 euro per ogni assunto. Info: Daniela Paganini, T 0471 310 326, dpaganini@unione-bz.it.

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B Indice Istat dei prezzi al consumo necessario per l’aggiornamento del canone di locazione della legge 392/78. - La variazione nazionale agosto 2017 – 2018 è pari a più 1,5% (75% = +1,125). - La variazione a Bolzano agosto 2017 – 2018 è pari a più 2,2% (75% = +1,65).

B L’indice di rivalutazione del trattamento di fine rapporto maturato in agosto è 2,335312.


info attualità unione-bz.it/contributi unione-bz.it/patronato-enasco

Incentivi alla digitalizzazione

bz.it igital. w w w.d moduli e i do. Online sul ban azioni rm o f le in

Ampliati gli orari di apertura nei mandamenti Patronato 50&PIÙ Enasco. Pensioni di anzianità, di servizio, di reversibilità, di invalidità o integrative, ma anche assegni familiari o il DURP. I servizi del Patronato 50&PIÙ Enasco sono molto richiesti. Per essere ancora più vicino agli assistiti presenti nei diversi mandamenti, il patronato ha ampliato i propri orari di apertura. Ciò riguarda in particolare la sede di Bressanone, dove, da ottobre, l’esperta Manuela Federspieler è presente nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, nonché ogni secondo e quarto martedì del mese dalle 08.00 alle 13.00. Anche per Brunico e Vipiteno gli orari di ricevimento sono stati estesi notevolmente. Gli appuntamenti sono disponibili a pagina 13.

IL VALORE DELL’ESPERIENZA

Le richieste fino al 30 novembre. La Camera di commercio di Bolzano ha elaborato un nuovo incentivo per le aziende altoatesine finalizzato alla realizzazione di interventi di digitalizzazione in azienda. Possono fare richiesta di contributo tutte le piccole, piccolissime e medie imprese con sede e/o un’unità aziendale in Alto Adige, che siano iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio di Bolzano e che siano in regola con il versamento della quota annuale. Vengono finanziate le prestazioni di esperti esterni all’azienda finalizzate all’introduzione di nuove tecnologie e strumenti digitali, come moderni processi produttivi,

Aiuti alle piccole imprese Approvate le graduatorie. Con apposito decreto del direttore della ripartizione, sono state approvate le graduatorie per la concessione di aiuti sugli investimenti aziendali da parte delle piccole imprese per mezzo del bando 2018. Oltre 200 aziende sono state ammesse a godere del finanziamento.

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simulazioni, big data, robotica, internet delle cose ecc. Il contributo ammonta al 50 per cento delle spese a fronte di una spesa minima di 5.000 euro. Il contributo può arrivare fino a un massimo di 10.000 euro. Le scadenze. Le richieste di contributo da parte delle aziende interessate, firmate digitalmente, possono essere inviate dal 1° al 30 novembre via PEC all’indirizzo contracts@bz.legalmail.camcom.it.

fdorfmann@unione-bz.it

Va ricordato che: - gli investimenti devono essere eseguiti entro il 2018 ovvero deve essere eseguita almeno una prima parte del pagamento con saldo finale nel 2019, - dopo l’esecuzione dell’investimento, deve ancora essere presentata richiesta di versamento del contributo. Le graduatorie sono online tra i Downloads.

fdorfmann@unione-bz.it

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Imprenditori attenzione!

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