
9 minute read
consulenza fiscale
Interventi di sostegno in vista
Ulteriori novità in ambito fiscale. Seguono le principali disposizioni fiscali del cosiddetto decreto “Ristori” (decreto legge n. 137/2020), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 ottobre 2020.
Nuovo contributo a fondo perduto Previsto un nuovo contributo a fondo perduto a beneficio dei contribuenti dei settori oggetto delle misure restrittive disposte con il DPCM del 24 ottobre 2020, tra cui bar, pasticcerie, gelaterie, ristoranti, piscine, palestre, teatri, cinema. Sono ammessi agli indennizzi i soggetti con partita IVA attiva alla data del 25 ottobre 2020 e anche con ricavi superiori ai 5 milioni di euro. Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Tale condizione relativa alla riduzione del fatturato non si applica ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019. Ai soggetti che hanno già ricevuto il contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 25 del decreto “Rilancio”, il contributo sarà corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo. I soggetti invece che non hanno richiesto o percepito il precedente contributo, il ristoro sarà riconosciuto previa presentazione di apposita istanza all’Agenzia delle entrate. Il contributo non spetta ai soggetti la cui partita IVA risulti cessata alla data di presentazione dell’istanza.
L’importo del beneficio varia dal 100 al 400 per cento in base al settore di attività dell’esercizio. In ogni caso, l’importo del contributo non sarà superiore a 150.000 euro.
Credito d’imposta affitto Per le attività soggette a restrizioni, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente, viene prevista l’estensione ai mesi di ottobre, novembre e dicembre del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda introdotto dal decreto “Rilancio”
(60 per cento del canone di locazione o 30 per cento per contratti a prestazioni complesse). Pertanto, viene meno il limite di 5 milioni di euro, ma si restringe il campo applicativo, potendo beneficiare del bonus solo le attività maggiormente colpite dalle ultime chiusure e restrizioni, quali le discoteche, le attività di ristorazione, ecc.
Fondi per alcuni dei settori più colpiti Rifinanziato con 400 milioni il fondo previsto dal decreto “Rilancio” per agenzie di viaggio e tour operator; stanziati 100 milioni per il Fondo emergenze cinema e spettacolo; 50 milioni destinati al settore editoria, fiere e congressi e 350 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere internazionali; 50 milioni di euro per l’anno 2020 a favore del “Fondo per il sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche e delle società sportive dilettantistiche”.
Proroga termine 770 Differito il termine di presentazione del 770/2020 relativo all’anno di imposta 2019 al 10 dicembre.
Seconda rata IMU Per le categorie interessate dalle restrizioni dal DPCM 24 ottobre 2020 viene cancellata la seconda rata dell’IMU 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le attività, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate negli immobili.
Tax credit vacanze Esteso fino al 30 giugno 2021 il periodo validità del tax credit vacanze: il bonus può essere utilizzato per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico-ricettive fino al 30 giugno 2021 (anziché 31 dicembre 2020). Ai fini della concessione dell’agevolazione saranno prese in considerazione le domande presentate entro il 31 dicembre 2020.
Maggiori informazioni sul tema online in una news del 12 novembre 2020.
apircher@unione-bz.it
La rivalutazione dei beni d’impresa
Riapertura con modifiche. L’articolo 110 del decreto Agosto (decreto legge 104/2020) ha riaperto i termini per rivalutare i beni d’impresa introducendo alcune modifiche. Le principali novità riguardano:
• l’eliminazione del vincolo delle
categorie omogenee, • la possibilità di non dare rilevanza fiscale alla rivalutazione, • l’aliquota dell’imposta sostitutiva dovuta. Si estende il campo di applicazione anche alle società in nome collettivo, le società in accomandita semplice, le imprese individuali e gli enti non commerciali, a condizione che siano fiscalmente residenti nel territorio dello Stato. Per le imprese in contabilità semplificata va evidenziato che la rivalutazione richiede la redazione di un apposito prospetto dal quale risultino il costo dei beni e la rivalutazione effettuata e che possono essere rivalutati esclusivamente i beni acquisiti entro il 31 dicembre 2019 che risultano dal registro dei beni ammortizzabili (se istituito) ovvero dal registro IVA degli acquisti. Quali beni?
Si possono rivalutare beni d’impresa materiali (con esclusione dei beni immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa) e immateriali e alle partecipazioni in società controllate e collegate ai sensi dell’articolo 2359 cod. civ. costituenti immobilizzazioni.
Tali beni possono essere oggetto di rivalutazione se figurino nel bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre dell’esercizio 2019 (per i soggetti solari) e vengano rivalutati nel bilancio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 per i soggetti solari).
continua a pagina 30
Energia con garanzia di sostenibilità

Con il Green Gas dai energia a impatto ambientale zero alla tua azienda

Con Alperia puoi contare su un partner locale che ti fornisce energia sostenibile: energia verde dalle risorse ideroelettriche dell‘Alto Adige e gas climaticamente neutro. Per un futuro verde al 100%! Vuoi saperne di più? Contattaci! 800 110 055 service@alperia.eu

Inserzione HDS Green Gas 177x135+3_ITA_DEU.indd 2
www.alperia.eu
25.09.2020 09:33:16
Inoltre la rivalutazione può essere effettuata “distintamente per ciascun bene”. Ciò significa che un’impresa può decidere di rivalutare un singolo bene senza comprendere gli altri beni appartenenti alla medesima categoria omogenea come era previsto in precedenza.
Civilistica e fiscale
È anche la possibilità di poter effettuare: una rivalutazione con efficacia esclusivamente civilistica o una rivalutazione con efficacia sia
civilistica sia fiscale.
In questa seconda ipotesi, il riconoscimento fiscale avviene a seguito del versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’Irap e di eventuali addizionali pari al tre per cento dei maggiori valori. L’imposta sostitutiva dovuta per l’affrancamento del saldo attivo di rivalutazione è stata
confermata in misura pari al dieci per cento. Il pagamento previsto in un massimo di tre rate di pari importo da effettuarsi entro il termine previsto. La rivalutazione ha effetto dall’esercizio successivo a quello di effettuazione (dal 2021 per i soggetti solari). Quindi, in ipotesi di rivalutazione con efficacia fiscale il maggior valore sarà valido a decorrere dal periodo d’imposta 2021 ai fini della deducibilità degli ammortamenti o del computo del valore dei cespiti ai fini del calcolo del plafond di deducibilità delle spese di manutenzione ordinaria.
Per quanto riguarda la determinazione delle plus/minusvalenze a seguito di cessioni a titolo oneroso, assegnazioni ai soci e destinazioni a finalità estranee all’esercizio d’impresa ovvero al consumo personale o familiare dell’imprenditore, avvenute anteriormente al quarto esercizio successivo a quello nel quale la rivalutazione è stata eseguita occorre fare riferimento al costo ante rivalutazione.
Ciò significa che la rivalutazione ai predetti fini sarà efficace dal 1° gennaio 2024.
Olivia Holzner, consulenza fiscale, T 0471 310 413, oholzner@unione-bz.it
Novità da gennaio 2021
Corrispettivi telematici e lotteria de-
gli scontrini. Dal 1° gennaio 2021 tutti gli esercenti dovranno dotarsi del registratore telematico. Il decreto Rilancio ha previsto, infatti, solo fino al 31 dicembre 2020 – per i soggetti con volume d’affari a 400.000 euro –la possibilità di emettere scontrini o ricevute fiscali, annotare i corrispettivi nel relativo registro e provvedere, con cadenza mensile, alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri. Dal 2021, al contrario, l’utilizzo del nuovo programma per la trasmissione telematica – update inclusi – diventerà obbligatorio. Dal 1° gennaio 2021 entra in vigore anche la cosiddetta “Lotteria degli scontrini”: per tale adempimento è necessario che l’esercente acquisisca il codice lotteria dal cliente al momento dell’emissione del documento commerciale. I consumatori privati potranno ottenere il codice lotteria tramite il portale
www.lotteriadegliscontrini.gov.it.
La legge di bilancio 2020 prevede un credito d’imposta pari al 30 per cento delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate con carta di debito, di credito o prepagata a favore di esercenti attività d’impresa, arte e professioni con ricavi e i compensi relativi all’anno precedente non superiori a 400.000 euro. Il credito è riconosciuto per le commissioni dovute per cessioni di beni e prestazioni di servizi resi nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020 e va utilizzato in compensazione nel modello F24.

apircher@unione-bz.it
Gastronomia di vicinato

Incentivi dalla Provincia. A supporto della funzione economica e sociale di bar, ristoranti e alberghi di paese, la Giunta provinciale ha dato via libera agli incentivi straordinari per l’apertura e il mantenimento. Possono accedere alle agevolazioni bar o ristoranti che negli ultimi tre anni abbiano registrato un volume di affari medio annuo dichiarato ai fini IVA fino a 200.000 euro, e fino a 300.000 euro in caso di alberghi. Tra i requisiti, questi esercizi pubblici di vicinato devono essere l’unico esercizio pubblico in un paese con un minimo di 100 abitanti. I contributi possono essere richiesti sia per l’apertura che per il mantenimento di bar, ristoranti e alberghi di paese che fungono da unico esercizio pubblico di vicinato. In caso di nuova apertura di bar, ristoranti e alberghi di paese, la condizione per ottenere le incentivazioni è che il preesistente esercizio sia stato chiuso da almeno un anno. L’esercente può ottenere, una tantum, fino a 30.000 euro per l’apertura dell’esercizio. Per il mantenimento dell’esercizio, invece, può essere concessa un’agevolazione annuale fino a 11.000 euro, qualora la chiusura sia avvenuta da meno di un anno. Sono esclusi dall’agevolazione gli esercizi, che si trovano in un immobile di proprietà della pubblica amministrazione.
Presentare richiesta
Le richieste d’incentivazione devono essere presentate su apposito modulo all’area funzionale turismo, palazzo provinciale 5, in via Raiffeisen 5 a Bolzano. Le scadenze sono 30 aprile e 31 agosto in caso di inizio attività e 30 aprile per il mantenimento dell’attività.
consulenza@unione-bz.it unione-bz.it/pubbliciesercizi unione-bz.it/consulenza
ATTENZIONE! Pratiche commerciali ingannevoli
L’Unione informa. Capita sempre più spesso che truffatori mettano nel mirino anche aziende dell’Alto Adige, tanto che, negli ultimi tempi, sono stati segnalati diversi casi di pratiche commerciali scorrette. La Camera di commercio informa di
non avere mai incaricato ditte private di incassare fatture per suo conto. Si chiede anche di fare attenzione a comunicazioni
apparentemente relative alla concessione di contributi europei o che sembrino provenire dall’INPS.
Le aziende interessate dovrebbero rivolgersi all’Autorità garante per la concorrenza e il mercato segnalando eventuali pratiche scorrette o azioni promozionali ingannevoli: www.agcm.it, numero verde 800 166 661.
DATE UN’OCCHIATA
La Camera di commercio di Bolzano
è impegnata a far sì che le attività commerciali si svolgano secondo le corrette regole del mercato. A questo proposito, sul sito www.hk-cciaa.bz.it,
alla voce del menù “Regolamento mercato”, pubblica costantemente le più recenti informazioni sulle pratiche commerciali ingannevoli.