Poste Italiane SpA – Spedizione in a.p. – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS BOLZANO · Anno LXIV · 5/2017 · mensile · IR/IP
unione magazine #5/17 Rivista dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige unione-bz.it facebook.com/hds.unione
W w Essere aperti e wi osare soluzioni nuove
Die K Come mantenere una buona qualità di vita nei centri altoatesini
Commercio e centri urbani - quo vadis? Assemblea generale dell’Unione 2017 Mercoledì, 24 maggio Sede centrale dell’Unione, Bolzano, via di Mezzo ai Piani 5, inizio: ore 18.30
ProgrammA
•S aluto: presidente Walter Amort e vicepresidente dell’Unione Dado Duzzi •C ommercio e centri urbani – quo vadis? Stefan Lettner, CIMA Austria, Sviluppo centri urbani e ricerca commerciale • Il nuovo modello dell’Unione – Centro di competenza per lo sviluppo di luoghi e città Bernhard Hilpold, direttore dell’Unione unione commercio turismo servizi Alto Adige
• Premiazione: 70 anni di iscrizione all’Unione • Conclusione e buffet Traduzione simultanea Siete cordialmenti invitati! Iscrizione entro lunedì, 22 maggio: reception@unione-bz.it, T 0471 310 311
editoriale
I risultati per i nostri associati Nelle passate settimane e mesi siamo riusciti a ottenere diversi successi per le nostre aziende associate. Ma andiamo con ordine:
copertina Mantenere la qualità della vita
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In merito al contratto collettivo siamo riusciti a firmare il nuovo accordo integrativo provinciale per il settore del commercio e dei servizi. In breve siamo riusciti a ottenere un innalzamento della flessibilità per gli orari di lavoro, di rivedere i contratti stagionali, di introdurre regole più rigide per la malattia breve e di diminuire la percentuale del lavoro domenicale e lavorativo.
attualità Nuova cooperazione con il Bauernbund
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trend Studio sulle abitudini d’acquisto
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Abbiamo inoltre siglato un nuovo accordo relativo alla detassazione dei premi di produttività il quale prevede che, al pagamento dei suddetti premi, le aziende possano utilizzare l’imposta sostitutiva o scegliere forme di welfare aziendale. Il risultato più recente è il nuovo accordo nel campo dell’apprendistato (vedi anche l’utile vademecum alle pagine 32 e 33). Grazie ad esso abbiamo ridotto notevolmente i costi per un apprendista. La premessa per l’adozione dei due ultimi accordi è l’applicazione e il rispetto del contratto collettivo nazionale e dell’accordo integrativo provinciale. A livello nazionale il contratto è siglato dalla nostra associazione di riferimento Confcommercio, insieme alla quale abbiamo potuto prendere parte attiva alle trattative per la stesura del contratto.
mandamenti Le Assemblee mandamentali dell’Unione
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categorie Riassunto dell’Assemblea generale FNAARC
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formazione Merceologia e colloqui di vendita
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le aziende informano Welcome back: calzature Sonja
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Ma qualcosa è stato ottenuto anche dal punto di vista della politica commerciale: è stata ripristinata la chiarezza del diritto relativa all’esercizio del commercio al dettaglio nelle zone produttive. Anche di questo abbiamo riferito approfonditamente.
consulenza aziendale Le novità sull’incentivazione economica
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info lavoro Il nuovo accordo sull’apprendistato
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Ma il lavoro va avanti, e ci attendono ulteriori importanti decisioni, p.es. l’elaborazione e l’emanazione della nuova legge provinciale in materia di urbanistica e ambiente. Qui l’Unione punterà a realizzare centri urbani vitali per mezzo dell’uso promiscuo delle aziende (p.es. commercio e somministrazione) nelle nuove zone miste. Proseguiremo inoltre il nostro cammino in tutti i campi nei quali sia necessario difendere gli interessi dei nostri associati,
Bernhard Hilpold, direttore Unione
Redazione, amministrazione e pubblicità: 39100 Bolzano, via di Mezzo ai Piani 5, T 0471 310 308/ 309, F 0471 310 396, pr@unione-bz.it, www.unione-bz.it Responsabile ai fini della legge sulla stampa E Direttore responsabile: Dott. Mauro Stoffella (capoarea comunicazione) Redazione: Dott. Sergio Colombi, Dott. Martina Reinstadler, Manuela Seebacher Concetto grafico: Gruppe Gut, www.gruppegut.it Copertina: gettyimages, Stefano Hochkofler Grafica: Stefano Hochkofler Fotografie: freeimages, gettyimages, istockphoto, Helmuth Rier, Shutterstock Tipografia: Athesia Stampe srl – via del Vigneto 7 – 39100 Bolzano Spedito il 5 Maggio 2017 La redazione si riserva il diritto di non pubblicare annunci pubblicitari. L’opinione espressa da articolisti esterni alla redazione dell’unione magazine può discordare da quella della redazione. Editore: Unione commercio turismo servizi Alto Adige Cooperativa – Bolzano, spedizione in a.p. – 45% - art. 2, comma 20/b, legge 662/96, Filiale di Bolzano, registrazione Tribunale Bolzano n° 50/51 – Rep. 27256. Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana
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copertina
Essere aperti e osare soluzioni nuove Come mantenere una buona qualità di vita nei centri altoatesini
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Urbanistica, l’Unione lancia nuovo modello commerciale
La proposta dell’Unione prevede destinazioni d’uso promiscue per le aziende nelle zone residenziali
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Un’offerta commerciale variegata, un’architettura e un arredo urbano curati e interventi di marketing mirati garantiscono l’attrattività delle nostre città e dei nostri paesi. In tale contesto il contributo delle numerose imprese del commercio e dei servizi altoatesine è prezioso. Si tratta ora di conservare e valorizzare l’impatto positivo dei nostri centri. Stefan Lettner, amministratore delegato della società austriaca di consulenza CIMA Stadtmarketing ed esperto di marketing urbano e sviluppo regionale,
interverrà alla prossima Assemblea generale dell’Unione. In qualità di relatore parlerà dello sviluppo del commercio e dei centri urbani, di marketing e del possibile contributo di ogni singolo operatore. Lo abbiamo intervistato in previsione del suo intervento. Signor Lettner, quanto è importante il marketing urbano? Negli ultimi anni il marketing urbano è diventato uno strumento professionale ormai indispensabile per animare e valorizzare i
Garantire centri urbani attrattivi con destinazioni d’uso promiscue. L’Unione presenta una nuova proposta innovativa in materia urbanistica. L’idea è quella di prevedere per le zone miste residenziali una nuova destinazione d’uso promiscua. “Nelle zone residenziali le aziende dovrebbero avere la possibilità di esercitare contemporaneamente attività diverse come commercio al dettaglio, somministrazione di pasti e bevande, servizi e artigianato a basse emissioni (p.e. calzolaio, parrucchiere, estetista). In ogni caso sono da rispettare i presupposti tecnici/igienici nonché quelli professionali”, spiega il presidente dell’Unione Walter Amort l’iniziativa dell’Associazione. Al momento si discute la bozza della nuova legge provinciale territorio e paesaggio. Questa proposta da una risposta concreta a nuovi modelli commerciali innovativi, che prevedono sempre di più una combinazione di attività su una superficie. “Per rafforzare
la versatilità delle nostre molte aziende – così Amort – e allo stesso tempo soddisfare al meglio le esigenze della clientela, dobbiamo dotare le nostre imprese di nuovi strumenti per la vendita.” Con l’ulteriore offerta di somministrazione di pasti e bevande, commercio e artigianato hanno la possibilità di creare un plusvalore per tutte le parti coinvolte, così come anche può esserlo viceversa per un’attività di somministrazione, bar o ristorante con un’attività commerciale. Finora, questi modelli commerciali, erano soltanto possibili tramite un dispendioso cambiamento della destinazione d’uso e con il rilascio di una concessione edilizia da parte del Comune. Questo approccio innovativo per realizzare nuovi modelli commerciali mette insieme non soltanto piacere e l’esperienza di fare shopping, ma permette anche di rivitalizzare e sviluppare ulteriormente i nostri centri urbani, le nostre città e i nostri paesi.
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Ci vorrebbe dunque un esperto in tutti i nostri comuni? Sì, certo, ma ciò che conta è soprattutto la sua competenza organizzativa. Serve qualcuno che organizzi e coinvolga le singole aziende in progetti collettivi, in progetti di fidelizzazione, ma anche in interventi di abbellimento del centro stesso. Appartengono al passato i tempi in cui questo ruolo veniva affidato a persone impegnate a titolo onorario. In tale ambito le associazioni dei commercianti e i consorzi pubblicitari si rendono velocemente conto dei loro limiti.
comuni medio-grandi e le città. Un marketing urbano di successo tuttavia richiede delle risorse, in particolare personale competente e un budget adeguato. Serve inoltre un coordinatore che funga da anello di congiunzione tra aziende, proprietari di immobili e amministrazioni comunali. Oggigiorno il marketing urbano va ben oltre le competenze del puro marketing e comprende anche lo sviluppo di proposte e di immobili nei centri urbani.
Cosa pensa della situazione in Alto Adige? In Alto Adige il concetto di marketing urbano spesso viene interpretato in modo restrittivo rispetto all’Austria e alla Germania. Nella maggior parte dei casi il marketing si limita alla pubblicità e agli eventi. Questi compiti sono affidati perlopiù alle associazioni turistiche, motivo principale per cui le iniziative di marketing urbano si sono scarsamente sviluppate. Spesso viene del tutto trascurata la fidelizzazione attiva della popolazione residente. Manca un accompagnamento competente e professionale nell’attuazione delle iniziative. Molti progetti muoiono per strada e non vanno oltre la fase concettuale.
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Quanto è importante l’innovazione? Ci sono delle iniziative standard che non si differenziano un granché da un comune all’altro, ma naturalmente ci vogliono sempre idee nuove e fresche. Gli eventi e le manifestazioni prima o poi rischiano di diventare ripetitive: è richiesto un input creativo. L’apertura serale dei negozi, le azioni di fidelizzazione dei clienti mediante tessere cumulative, tessere digitali o iniziative di sconto rientrano a mio avviso nello standard. La loro efficacia è assodata e di conseguenza si possono portare avanti nel lungo periodo.
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Negozi senza personale? Il piano ambizioso del supermercato senza cassa del più importante commerciante online del mondo presenta delle lacune. I problemi nascono, ad esempio, con il numero di clienti che si rifornisce nel negozio. La tecnologia complessa che rileva i movimenti dei consumatori in visita al supermercato non è in grado di gestire più di venti persone alla volta, ha scritto recentemente il rinomato quotidiano Wall Street Journal. Quando l’afflusso di gente aumenta il sistema si blocca. Con l’aiuto di telecamere e sensori il negozio riconosce le merci prelevate dai consumatori. Attualmente però il sistema funziona con al massimo 20 clienti o quando le persone presenti nel supermercato si muovono molto lentamente. Di conseguenza, non si formano code alla cassa bensì all’ingres-
so. L’inaugurazione ufficiale di questi mercati, che dovrebbero essere gestiti senza cassiere, per il momento è rimandata a data da destinarsi. Inizialmente il gigante del commercio online voleva gestire i supermercati con soli tre collaboratori. Ciò dimostra ancora una volta che, nonostante la digitalizzazione, l’essere umano con le sue competenze, le sue conoscenze e i suoi talenti continua a svolgere un ruolo fondamentale nel mondo del commercio.
Mauro Stoffella, capoarea comunicazione mstoffella@unione-bz.it
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copertina Può indicarci un esempio di marketing urbano di successo? Per l’Austria potrei citare la cittadina di Hall in Tirolo dove le funzioni del turismo e del marketing urbano sono state riunite in un’unica organizzazione. La nuova piattaforma d’acquisto digitale creata a Hall è particolarmente innovativa. Lienz nel Tirolo orientale o, nel suo piccolo, il comune di St. Johann in Tirolo sono due centri di successo grazie soprattutto alla persona, ovvero al manager che in questi centri si occupa di marketing urbano.
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Di cosa ha bisogno un centro urbano per funzionare? È necessario un insieme di fattori diversi. L’amministrazione comunale deve occuparsi dell’arredo urbano e degli spazi verdi creando un ambiente gradevole. Bisogna trovare delle buone soluzioni per la circolazione del traffico e predisporre spazi adeguati di parcheggio. Il secondo aspetto riguarda l’offerta: nel centro si devono insediare negozi, esercizi pubblici, medici, prestatori di servizi, scuole, asili e uffici comunali – tutto ciò che genera frequentazione. La terza componente è il marketing: come vendere il centro urbano affinché residenti e turisti siano nuovamente stimolati a frequentarlo. Come immagina il centro urbano del futuro? Un centro urbano in cui sono curati questi tre aspetti – arredo urbano, offerta e marketing – ha i requisiti ottimali per uno sviluppo positivo. Questa è la mia visione: il centro urbano sarà vivo quando l’offerta, l’arredo urbano e il marketing saranno adeguati. L’Unione ha iniziato a gestire attivamente i locali commerciali vuoti. Quali aspetti vanno considerati? Per avere successo bisogna curare i contatti con i proprietari degli immobili. Occorre motivare e coinvolgere i proprietari immobiliari in un processo più ampio in modo che siano disposti a investire nei propri immobili e accettare nuove destinazioni d’uso. È necessario parlare, persuadere, presentare nuovi progetti di utilizzo e rendere appetibili idee innovative. Anche in questo caso è fondamentale curare l’immagine complessiva del centro urbano.
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Stefan Lettner ... ... amministratore delegato e responsabile di progetto della società di consulenza CIMA Austria. Ha conseguito la laurea in economia aziendale presso l’università di Linz e ha lavorato come funzionario comunale per il governo regionale dell’Alta Austria. È stato quindi amministratore delegato della regione di cura e termale Innviertel. Nel 1993, insieme a Roland Murauer, ha fondato la società CIMA Austria. Oltre a occuparsi di consulenza nei tradizionali ambiti dello sviluppo di paesi, città e regioni nonché di city marketing e marketing urbano, la società CIMA Austria si è qualificata nel settore delle ricerche economiche. Quasi tutti i länder austriaci confidano nell’esperienza e nel know-how della CIMA per quanto riguarda l’analisi dei flussi di potere d’acquisto e gli studi sul commercio al dettaglio o sul potenziale del commercio al dettaglio.
Qual è il ruolo della digitalizzazione nella valorizzazione dei centri urbani? È evidente che gli acquisti online stanno riscontrando sempre più successo, soprattutto nelle generazioni cresciute con il portatile e lo smartphone. Per non cedere il canale commerciale digitale ai grandi gruppi si stanno escogitando delle soluzioni che consentano anche alle piccole imprese commerciali di accedere a piattaforme collettive del centro. A tale proposito è utile conciliare le opportunità digitali e i vantaggi del commercio in sede fissa. I veri vantaggi dei negozi specializzati locali anche in futuro saranno la personalità, la qualità, il servizio e la cortesia. Quali sono state le mosse positive della nostra Giunta provinciale nell’ambito della valorizzazione dei centri urbani? La politica urbanistica altoatesina è considerata esemplare. Essa ha contribuito a far sì che soprattutto in ambito rurale nelle periferie non siano sorti grandi centri commerciali. Mentre in Austria all’entrata di quasi tutti i comuni più grandi sono nati dei complessi commerciali al dettaglio, in Alto Adige la maggior parte delle superfici commerciali è concentrata nel centro delle città e dei paesi. Il cambiamento strutturale nel commercio al dettaglio si presenta tuttavia come fenomeno globale. I deflussi di potere d’acquisto
oltre confine e gli acquisti online in alcuni settori sono enormi. In generale la situazione nei comuni altoatesini è di gran lunga migliore rispetto all’Austria, anche se in molti paesi il forte flusso turistico attenua la problematica. Quali consigli vorrebbe dare ai commercianti e prestatori di servizi altoatesini? Il commercio al dettaglio è un settore esposto a una forte pressione a causa del cambiamento strutturale in atto. In tale contesto sono fondamentali moltissimi fattori: da un lato i centri commerciali nel verde agricolo, i deflussi di potere d’acquisto oltre confine o il commercio online. Alla fine è il consumatore a decidere dove fare i propri acquisti. I commercianti, ma anche i prestatori di servizi, devono cercare di specializzarsi e distinguersi dai grossi centri commerciali. Sarebbe opportuno valorizzare sempre più la qualità dei prodotti regionali. Ovviamente bisogna puntare sulle qualità tradizionali: la personalità, la cortesia e il servizio.
Intervista: Martina Reinstadler
attualità
Intendono rafforzare i circuiti economici locali: da sin. il presidente dell’Unione Walter Amort, il commerciante Walter Rauch, l’agricoltore Daniel Rottensteiner e il presidente del Bauernbund Leo Tiefenthaler
Chi pensa globale, compra locale. Unione e Bauernbund lanciano una nuova iniziativa. Qualità, prodotti e circuiti economici locali, trasporti brevi, sostenibilità, tracciabilità dei prodotti, trasparenza e contatto personale – in una parola: fiducia, sia verso i prodotti che i commercianti e i produttori, una tendenza in costante crescita tra i consumatori, anche in Alto Adige. A partire da questo sviluppo, Unione e Bauernbund hanno dato vita a una nuova iniziativa condivisa. Il progetto “Chi pensa globale, compra locale.” consiste nell’avvicinare i dettaglianti di alimentare altoatesini e i contadini locali per rispondere alla crescente domanda di prodotti freschi da parte della clientela. E per mettere in evidenza con maggiore forza tali prodotti all’interno del normale assortimento di merce, riuscendo così anche a informare i consumatori circa la loro provenienza/i loro produttori e i rispettivi ingredienti, nei negozi viene affisso un apposito segnale di riconoscimento dei prodotti. Per l’area delle casse e del banco frigo, inoltre, sono disponibili cartelli informativi dedicati. A livello provinciale sono più di 300 i negozi di alimentari che aderiscono all’iniziativa, perlopiù aziende medie-piccole e a conduzione familiare.
Wer weit denkt, kauft nah ein. Chi pensa globale compra locale.
Produkt/Prodotto:
Wer weit denkt, kauft nah ein. Chi pensa globale compra locale.
Preis/Prezzo:
Hof - Ort/Maso - Località:
Frische Produkte von Südtiroler Bauern bei uns erhältlich Da noi trovate prodotti freschi dai contadini dell’Alto Adige
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attualità
Ospiti nelle scuole dell’Alto Adige Lavori entusiasmanti e ricchi di futuro. Utili informazioni di prima mano, nell’ambito di una campagna provinciale, è quanto hanno ricevuto anche quest’anno gli studenti delle scuole medie dell’Alto Adige. Circa 40 sono stati gli istituti visitati nel corso del programma. Agli studenti sono state trasmesse informazioni relative ai mestieri e alle possibilità formative e professionali offerte dal settore commercio e servizi. “Con questa iniziativa – spiega il presidente dell’Unione Walter Amort – vogliamo mostrare ai giovani quanto siano interessanti i mestieri del settore commercio e servizi. Essi, infatti, ai ragazzi possono offrire un moderno posto di lavoro, molto riconoscimento e spazio per crescere individualmente. Si tratta di fattori che le giovani generazioni, al momento di scegliere il proprio futuro, tengono sempre più in considerazione. E inoltre queste professioni dovrebbero essere valorizzate anche per trovare nuovi collaboratori motivati per un settore di grande importanza strategica”.
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Durante le lezioni organizzate dall’Unione, la responsabile del progetto Petra Blasbichler ha presentato il sito web di informazione professionale myjobmylfe.it. Il portale presenta numerosi ed entusiasmanti mestieri del settore commercio e servizi. Giovani professionisti e imprenditori raccontano le proprie prime esperienze nel mondo del lavoro. Chi fosse interessato a seguire la stessa carriera, può ricevere molti utili suggerimenti e consigli. L’Unione intende costituire un ponte tra scuola e lavoro. Per questo motivo è da sempre attivamente impegnata per una formazione moderna e orientata alla pratica e, soprattutto, per una valorizzazione delle professioni del settore commercio e servizi. Su facebook.com/ hds.myjobmylife vengono costantemente pubblicate novità sull’attualità del mondo del lavoro, sugli eventi e molto altro ancora.
1 Ospiti alla scuola media di Lauregno 2 Gli studenti della terza media di Malles 3 Gli studenti della scuola media di Laives sono rimasti entusiasti della visita dell’Unione 4 Gli studenti e i docenti di Vipiteno hanno seguito la lezione dell’Unione con grande interesse 5 Interessati e ben informati: gli studenti della scuola media di San Candido
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Calendario
Orario di ricevimento
08. - 11.05.
L’Unione in provincia
• Fiera Tuttofood, Milano, Fiera
Ortisei ogni lunedì dalle 14.30 alle 15.30 presso il Municipio.
10. - 12.05.
Lana ogni giovedì dalle 11 alle 13, presso il Municipio, via Madonna
• Fiera Macfrut, Rimini
del Suffragio 5. San Leonardo in Passiria ogni 2° e 4° mercoledì del mese dalle 8
10.05. • Talento commerciale Alto Adige: semifinale Brunico, scuola media “Don Milani”, via J. Ferrari 16
alle 10 presso la Comunità comprensoriale Burgraviato, via Passiria 3. Chiusa ogni giovedì dalle 8.30 alle 12.30 presso il caffè Nussbaumer, Città Bassa 4, H 331 5714 456.
16.05.
Rio Pusteria ogni martedì dalle 8 alle 9.30 presso l’albergo
• Pasticceri: Assemblea generale con workshop Bolzano, sede Centrale dell’Unione, via di Mezzo ai Piani 5, ore 14.30
Zur Linde. Malles ogni lunedì dalle 8 alle 10 presso il Municipio, via Stazione 19.
18.05.
Prato allo Stelvio ogni lunedì dalle 10.30 alle 12.30 presso
• Simposio commercio, Bolzano, corso Libertà
la Cassa Rurale.
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Solda il 12 luglio e il 9 agosto dalle 10 alle 12 presso la
24.05. • Assemblea generale dell’Unione Bolzano, sede Centrale dell’Unione, via di Mezzo ai Piani 5, ore 18.30 06.07. • Convegno Franchising, Bolzano, via Torino
Cassa Rurale. Consulenza sulle pensioni Merano il 10, 17, 24 e 31 maggio nonché il 7 e 14 giugno dalle 8 alle 12 presso l’Unione. Vipiteno il 18 maggio nonché il 1° e 15 giugno dalle 8.30
10.08.
alle 9.30 presso l’Unione.
• Callici di stelle, Bolzano
Bressanone l’11, il 18 e 25 maggio nonché il 1°, l’8 e 15 giugno
08.09.
dalle 14.30 alle 16.30 presso l’Unione.
• Sfilata di moda Flower and Fashion Appiano, Mondo giardino Platter
presso l’Unione.
Brunico il 18 maggio nonché il 1° e 15 giugno dalle 11 alle 12.30
11. - 15.09.
Silandro il 10 e 24 maggio nonché il 14 giugno dalle 14 alle 16
• Fiera Drinktec, Monaco (D)
presso l’Unione.
29.09. - 01.10.
Consulenza gratuita in tutta la provincia in materia di previdenza
• Infopoint PensPlan nell’Unione (su appuntamento)
• Mercato del pane e dello strudel Bressanone, piazza Duomo
per dipendenti e autonomi. Fissate il vostro appuntamento presso l’ufficio dell’Unione più vicino a voi oppure chiamate il numero 0471 978 032.
L’att delle uale calen mani festadario s - - - - i t r ova s u z i o n i union- - - - - - - e-bz.i t/even - ti
Consulenza legale (su appuntamento) Bolzano di lunedì dalle 11 alle 12.30, di mercoledì dalle 15 alle 16.30 presso l’Unione (T 0471 310 422). Merano il 1° e 3° lunedì del mese dalle 14.30 alle 15.30 presso l’Unione (T 0471 310 422). Bressanone di martedì dalle 14 alle 15 presso l’Unione (T 0471 310 422). Vipiteno Unione (T 0471 310 422). Silandro di giovedì alle 14 presso l’Unione (T 0471 310 422). Sicurezza sul lavoro E ambiente (su appuntamento) Le consulenze si tengono in tutte le sedi mandamentali dell’Unione. Per fissare l’appuntamento individuale in base alle vostre esigenze: T 0471 310 504.
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trend
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Torna a crescere la spesa alimentare Secondo una ricerca la spesa alimentare in Italia, fortemente segnata dalla crisi, ha ripreso a crescere negli ultimi. Gli italiani continuano a essere prudenti, tanto da avere accumulato ben 133 miliardi di euro di cash cautelativo dall’inizio della crisi a oggi, ma torna la disponibilità agli acquisti ed è proprio il cibo a catalizzare tale inclinazione. La spesa alimentare, drasticamente segnata dalla crisi, ha ripreso a crescere negli ultimi anni, raggiungendo il 14,3 per cento sul totale dei consumi delle famiglie, una quota significativamente superiore alla media dei principali Paesi europei (11,4 per cento). A rivelarlo è la ricerca del Censis “Il futuro dell’ali-
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mentazione: tra stili di vita contemporanei e nuovi modelli di fruizione”. Il cibo torna centrale – oltre il 91 per cento degli italiani si dichiara interessato – e diversamente da quanto accade nel resto del mondo, a guidare la spesa del consumatore italiano non è il prezzo ma fattori qualitativi come trasparenza delle informazioni (94,4 per cento), funzionalità (88,4 per cento), salute (84,6 per cento), eticità (83,5 per cento). A questi si aggiunge l’italianità, valore per il quale è disposto a pagare qualcosa in più (85,5 per cento), in linea con un fenomeno globale di domanda di italian food che dal 2010 al 2015 è cresciuto nel mondo del 36,5 per cento. La combinazione di questi fattori è totalmente soggettiva e pragmatica e genera perciò una pluralità di scelte e un mix di soluzioni e canali: cibo pronto e semipronto (utilizzato da oltre 31 milioni di italiani), cibi salutisti (26 milioni), take-away acquistato online (19,4 milioni), alimenti e bibite nei distributori automatici (25,3 milioni). Ad acquistare cibo in rete sono ancora pochi, ma la tendenza complessiva è in crescita. Altro fattore guida è la marca: il 67,3 per cento è disposto a pagare di più per i prodotti della marca di fiducia.
mandamenti
Bolzano
Per un’immagine cittadina pulita e curata Siglato un accordo con SEAB. Dopo anni di inutili discussioni e trattative con il Comune di Bolzano, l’Unione ha siglato un accordo con SEAB. Attualmente il Comune garantisce la quotidiana spazzatura dei Portici e di Galleria Stella. Con questo accordo, invece, per tutto l’anno saranno effettuati altri due interventi settimanali di lavaggio approfondito il martedì e il venerdì, con un terzo intervento al mercoledì durante il periodo del Mercatino di Natale. I costi di questo servizio aggiuntivo saranno a carico dei commercianti, sebbene, tenuto conto della servitù forzata per il passaggio pubblico, della manutenzione, e quindi della relativa pulizia, dovrebbe occuparsene il Comune. L’accordo siglato con SEAB ha comunque permesso all’Unione di ottenere condizioni particolarmente vantaggiose.
Bolzano
Rilancio di piazza Domenicani Creare più affluenza. Per molte attività di piazza Domenicani a Bolzano lo scorso anno è stato di grandi sfide. “In estate è stata rifatta la pavimentazione stradale, lavoro che ha imposto la chiusura della fermata degli autobus, mentre in inverno, per motivi di sicurezza, la viabilità della piazza è stata sospesa fino al 7 gennaio in seguito all’attentato del Mercatino di Natale di Berlino”, spiega Pietro Perez, responsabile dell’Unione per la città di Bolzano.
Idee e proposte condivise L’Unione si è recentemente incontrata con alcuni dei titolari delle attività di piazza Domenicani (in foto). Nell’occasione sono state elaborate proposte per rivitalizzare la piazza stessa. I negozianti hanno molte idee innovative da sottoporre all’Azienda di soggiorno di Bolzano soprattutto per quanto riguarda
Bolzano
Porte aperte nei negozi
I rappresentanti di Unione e SEAB sotto i Portici: da sin. il presidente di BzHeartbeat Thomas von Bosio, i fiduciari comunali dell’Unione Thomas Rizzolli e Simone Buratti e il presidente di SEAB Rupert Rosanelli
Molti gli argomenti a favore. All’inizio di aprile l’Amministrazione comunale di Bolzano ha emanato una norma che prevede l’obbligo, per i negozi del centro storico del capoluogo, di tenere chiuse le porte d’ingresso sia in inverno che in estate. Ciò dovrebbe consentire di risparmiare energia e proteggere l’ambiente. L’Unione è apertamente critica verso il suddetto prov-
l’Avvento: proiettare un gioco di luci natalizie sulla facciata della chiesa dei Domenicani, estendere il percorso delle carrozze con i cavalli fino oltre ponte Talvera e installare una serie di casette con soli prodotti gastronomici a marchio Alto Adige. L’idea che ha riscosso grande consenso sarebbe quello di portare una pista di ghiaccio in piazza, e creare attorno interessanti offerte per i più piccoli. Un percorso che conduca lungo l’asse piazza Parrocchia, piazza Domenicani e largo Kolping fino al Museion dovrebbe infine garantire maggiore movimento anche al di fuori del periodo natalizio.
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pperez@unione-bz.it
vedimento. “Soprattutto i piccoli negozi del centro storico di Bolzano non hanno un sufficiente ricircolo dell’aria e sono quindi costretti a tenere aperte le porte. Molti commercianti di Bolzano puntano quindi sull’effetto delle barriere a lama d’aria, nelle quali un flusso d’aria scende dall’alto al basso impedendo lo scambio termico. Che le porte debbano restare chiuse per motivi ambientali non è quindi un motivo valido. Perché anche le porte elettriche, che continuano ad aprirsi e chiudersi, rappresentano un onere per l’ambiente”, precisa l’Unione.
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mandamenti
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Val d’Isarco: Josef Alpögger di Fleres e Schuhe
Schatzer Sas di Bressanone. 2 M erano/Burgraviato: Midefa Srl di Lana. 3 B olzano e circondario: Cantina sociale Cornaiano, Elektro Haller e Distilleria Walcher di Appiano nonché Mode Laden Sas, Ottica Snc e Sportler Spa di Bolzano. 4 Val Venosta: Christina Antonia Thöni del chiosco Stilfserjoch. 5 Val Pusteria: Sport Mode Kiniger di Sesto e Kaufhaus Mittermair di Monguelfo.
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t /f o t o e - b z .i union ini da tut ti i ag i. Le imm andament m e u q in c
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Alto Adige
Pagare senza contanti
Il tema centrale delle Assemblee mandamentali. I pagamenti senza contanti e il sistema dei buoni sono stati gli argomenti centrali delle Assemblee mandamentali dell’Unione di quest’anno. I padroni di casa, ovvero i presidenti mandamentali dell’Unione Werner Schmid, Sandro Pellegrini, Philipp Moser e Johann Unterthurner nonché la vicepresidente mandamentale Martina Gamper Tschenett, il presidente Walter Amort, il vicepresidente Dado Duzzi e il direttore Bernhard Hilpold hanno accolto i moltissimi ospiti invitati agli eventi. Ci si è informati, si è discusso e, al termine delle serate, si è brindato insieme. Un grande ringraziamento è andato agli associati premiati per la loro fedeltà all’Unione che dura da 40 anni.
Nel suo intervento il direttore Bernhard Hilpold ha parlato dei pagamenti con le carte. “Statisticamente, il trend mostra una crescita ininterrotta dei pagamenti con le carte. Il fatturato ricavato dai pagamenti con le carte cresce costantemente, e anche i commercianti impiegano un numero sempre maggiore di lettori di carte”, ha spiegato Hilpold. Questa tendenza è stata subito individuata dall’Unione, che ha recentemente introdotto sul mercato il buono regalo digitale monni card. Il buono funziona con un proprio apparecchio POS multifunzionale, che l’Unione mette a disposizione dei propri associati a condizioni vantaggiose. Ulteriori informazioni sul nuovo progetto dell’Unione sono disponibili al sito monni.bz.it. Orgoglioso dei risultati Nel campo del commercio al dettaglio nelle zone produttive è tornata a regnare la certezza del diritto. Lo scorso dicembre il Consiglio provinciale ha infatti approvato un adeguamento del-
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Le voci dai mandamenti La parola ai presidenti mandamentali dell’Unione. “È necessario mettere in evidenza l’importanza del settore del commercio e dei servizi, ma anche di quello della gastronomia, per lo sviluppo e
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la vitalità dei nostri centri urbani. Vogliamo creare più consapevolezza verso le molte aziende piccole e familiari, anche nei Comuni”, ha detto Walter Amort. “Le molte iniziative dei commercianti trovano sempre grande riscontro, in particolare la festa dei commercianti a Tirolo ma anche le iniziative a Marlengo e S. Leonardo. Questi eventi contribuiscono all’attrattività, alla qualità della vita e alla vitalità dei nostri paesi”, ha sottolineato Johann Unterthurner.
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“Un sentito ringraziamento va ai vertici associativi per il loro costante e storico impegno a favore delle aziende nei nostri paesi e città”, ha lodato Werner Schmid. “Dobbiamo rimanere ottimisti anche se ci aspettano tempi difficili. L’Unione sosterrà e accompagnerà i propri associati anche
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e soprattutto in questi momenti”, ha assicurato Sandro Pellegrini. “I criteri per gli incentivi provinciali a favore del commercio di vicinato sono stati migliorati grazie all’impegno dell’Unione. Il ruolo del commercio per i nostri centri urbani dovrebbe essere evidenziato anche nell’ambito di un progetto internazionale con i comuni tirolesi di Nauders e Landeck”, ha preannunciato Martina Gamper Tschenett. “Il nostro obiettivo è aiutare i giovani chiamati a scegliere del proprio futuro professionale. Si tratta di un tema a noi molto caro, e per questo intendiamo rendere ancora più attraenti la figura del venditore e le professioni del mondo dei servizi. In val Pusteria, in autunno, prenderà il via un progetto pilota durante il quale 20 posti di praticantato dovrebbero preparare altrettanti giovani al mondo del lavoro grazie a un particolare training formativo”, ha informato Philipp Moser.
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la legge urbanistica in materia. “Tale modifica tiene conto del principio secondo il quale il commercio al dettaglio deve essere esercitato soprattutto nei centri urbani e nelle zone residenziali, mentre nelle zone produttive è limitato a precise eccezioni”, ha ricordato il presidente Walter Amort. Alla fine di febbraio, quindi, il Consiglio dei ministri ha approvato l’adeguamento della legge provinciale. Nel suo intervento Amort ha ricordato anche i molti vantaggi per le aziende derivati dal nuovo accordo provinciale sui contratti di lavoro, sui premi di produttività e sugli apprendisti. Importante per la nostra provincia Il vicepresidente Dado Duzzi ha evidenziato il ruolo economico del commercio e dei servizi per l’Alto Adige. Con circa 18.000 aziende e poco meno di 60.000 occupati, i due settori garantiscono il commercio di vicinato nei centri urbani e assolvono inoltre un’importante funzione sociale.
Il vostro filo diretto per questioni e informazioni sulla nuova offerta sono i capisede mandamentali. Ulteriori informazioni: monni.bz.it
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mandamenti
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Val d’Isarco
Fedeltà, soddisfazione, lealtà 2 Diplomi di benemerenza per 40 o 30 anni di associazione all’Unione. Gli associati storici dell’Unione sono stati insigniti
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dei diplomi di benemerenza. Recentemente alcuni di questi sono stati visitati dal caposede mandamentale dell’Unione Michael Kerschbaumer. Quale ringraziamento per un’associazione costante e fedele, le attività hanno ricevuto il diploma dell’Unione. Associati all’Unione da 40 anni: 1 Gebhard Seppi Sas (Naz-Sciaves) e da 30 anni: 2 Erwin Schölzhorn & Co. Snc (Racines)
Laives
Bilancio intermedio: 18.000 scontrini
I rappresentanti dell’Unione, del Comune e delle scuole in occasione della presentazione del primo bilancio dell’iniziativa: da sin. Pietro Perez, Elda Paolazzi, Michela Bassi, Christian Bianchi, Claudia Furlani, Sieglinde Fauster e Andrea Mezzanato
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Z GRA
IE
Uno scontrino per la scuola prosegue fino al 21 maggio. A febbraio l’Unione ha lanciato il progetto pilota Uno scontrino per la scuola. Partito il 13 febbraio, il suo obiettivo è sostenere il commercio di vicinato e sensibilizzare la popolazione verso gli acquisti in loco. Cosa bisogna fare? Acquistare in una delle 35 attività aderenti, dare gli scontrini agli studenti delle otto scuole elementari e medie di Laives, S. Giacomo e Pineta, i quali li verseranno negli appositi raccoglitori all’interno delle rispettive scuole. La scuola che avrà raccolto il maggior numero di scontrini in rapporto al numero di scolari, si aggiudicherà interessanti premi messi a disposizione dai commercianti locali. A inizio aprile è stato tracciato un primo bilancio. “Tutte le nostre aspettative sono state superate: solo nel primo mese i 1.526 studenti delle 85 classi hanno raccolto circa 18.000 scontrini. Al primo posto si trova attualmente la scuola elementare di lingua tedesca Astrid Lindgren”, spiega la responsabile del progetto e membro del Direttivo comunale Michela Bassi. Uno scontrino per la scuola è organizzato dall’Unione in collaborazione con le scuole e le aziende di Laives ed è sostenuto dalla Cassa Raiffeisen della Bassa Atesina e dal Comune di Laives.
La premiazione della scuola vincitrice avverrà l’8 giugno 2017, alle ore 08.30, presso il Teatro Gino Coseri a Laives. Ulteriori informazioni su unione-bz.it/scontrino.
mandamenti
Sono previsti diversi incontri pubblici: da sin. Hans Zelger (vicesindaco di Terlano), Dieter Pinggera, Thomas Haberer (ideatore Marketing urbano Terlano), Karin Meister, Klaus Runer ed Elmar Dorigatti (ideatore Marketing urbano Terlano)
Terlano
Il marketing al centro Prosegue il conto alla rovescia. A metà marzo, negli ambienti della Cantina di Terlano, 35 imprenditori si sono incontrati per una serata informativa dedicata al marketing urbano. A informarsi sul luogo era presente anche il caposede mandamentale dell’Unione Peter Zelger. Dell’esperienza pratica raccolta da Silandro Marketing hanno riferito il sindaco Dieter Pinggera e la responsabile del progetto Karin Meister. Dal 2014 Silandro Marketing costituisce un ente locale, neutrale e indipendente in ambito comunale. La responsabile è sottoposta al sindaco dal punto di vista dei contenuti e al segretario a livello del personale. Il marketing è quindi al centro assoluto dell’attenzione ed è l’obiettivo al quale si guarda costantemente. La priorità principale è il coinvolgimento di tutti i settori, inclusa la componente sociale e giovanile. Così come già fatto nel programma per il futuro “Silandro 2020”, anche Terlano intende ora organizzare forum pubblici di discussione per confrontarsi sui temi locali. Importante, per una comunicazione aperta, è la collaborazione di un moderatore esterno. Dopo la relazione Best practice si è tenuta una tavola rotonda di discussione. Anche Klaus Runer, sindaco di Terlano, è convinto della necessità e utilità di un marketing urbano strutturalmente ben ponderato. Il risultato: tutte le strade sono aperte, e saranno presto prese decisioni concrete. Per farlo, servirà la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti.
Vipiteno
I buoni acquisto sono sempre più graditi Caldaro
L’attesa è finita Al via i sabati lunghi dello shopping.
Durante i sabati di primavera Caldaro invita allo shopping e al gusto. Da aprile a giugno i commercianti di Caldaro aprono le loro porte anche di sabato pomeriggio. Al via dell’iniziativa, sabato 8 aprile, i visitatori delle aziende aderenti sono stati accolti con un bouquet primaverile. I sabati lunghi dello shopping sono accompagnati dalle esibizioni di diverse bande musicali. Ad aprire la rassegna è l’ensemble Albeinser Böhmische. Anche il mercato contadino di Caldaro, con i suoi prodotti freschi, fa da cornice ai sabati di primavera. Quale occasione migliore per fare un po’ di shopping prolungato a Caldaro, passeggiare per i vicoli pittoreschi e lasciarsi viziare dalle molte prelibatezze culinarie disponibili – il programma dei sabati di primavera a Caldaro soddisfa i desideri di tutti. “Un’iniziativa di successo nell’ambito del marketing urbano e in grado di contribuire alla vitalità a lungo termine del paese vinicolo”, spiega soddisfatto il presidente dell’Associazione turistica di Caldaro al Lago Sighard Rainer.
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Una piccola storia di successo. Quando, otto anni fa, nell’allora capitale della cultura Linz, durante un incontro dedicato al marketing urbano, nacque l’idea dei buoni acquisto, non tutti erano sicuri che un simile progetto potesse essere applicato anche in una piccola città come Vipiteno. Ciononostante l’iniziativa si è rivelata ora un grande successo, e i risultati sono evidenti. Da un fatturato annuo di 80.000 euro, sono ora già 175.000 gli euro spesi nel mandamento. Ogni anno vengono acquistati sempre più buoni e, quindi, è sempre di più il denaro che rimane nell’area dell’Associazione turistica di Vipiteno/Campo di Trens/Vizze e oltre. I buoni possono essere spesi in tutte le aziende associate. Naturalmente negozi, ma anche alberghi, ristoranti e bar. I membri del gruppo di lavoro dell’Associazione turistica intorno al fiduciario comunale dell’Unione Matthias Knollenberger sono estremamente soddisfatti di questa piccola storia di successo. L’Unione si congratula con loro.
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mandamenti Parcines
Merano
Garage in caverna e funivia per Scena 16
Imperdibile occasione per la città. Si è tenuta di recente a Merano l’annuale Assemblea comunale dell’Unione. Oltre ai molti associati, tra gli ospiti d’onore erano presenti il sindaco Paul Rösch, l’assessore comunale Stefan Frötscher e il presidente di IDM Thomas Aichner. Quali relatori erano anche presenti gli ingegneri Helmuth Moroder e Manfred Ebner.
I progetti pubblici a Merano “Stiamo cercando di creare le condizioni ideali per consentire agli imprenditori della città di lavorare al meglio”, ha sottolineato il sindaco Paul Rösch. In riferimento alla costruzione del garage in caverna e della valorizzazione della città ha quindi ribadito che ai nuovi parcheggi creati dal garage in caverna corrisponderà un uguale numero di parcheggi per soste brevi eliminati in superficie. “Lo spazio così ottenuto sarà utilizzato per ampliare piste ciclabili e marciapiedi”, ha assicurato Rösch. Manfred Ebner ha poi presentato i dati statistici relativi alla Circonvallazione Nord-Ovest. La riduzione del traffico garantita dal primo lotto si è concentrato quasi esclusivamente su via delle Palade e su via Goethe. Per avere un impatto positivo su tutta la città bisogna portare a termine anche il secondo lotto. “Con la costruzione del garage in caverna i visitatori potranno raggiungere la città senza ulteriori aggravi per il traffico”, ha quindi specificato Helmuth Moroder. La sua costruzione prenderà presumibilmente il via a metà del 2019. A un reale miglioramento del traffico a Merano si potrebbe arrivare però solo con la prevista funivia verso Scena.
Entusiasti e ricchi di idee Assemblea comunale dei commercianti e prestatori di servizi.
In occasione della recente Assemblea comunale dell’Unione la fiduciaria comunale Inge Schnitzer ha riferito riguardo le molte attività del gruppo comunale e ha ringraziato l’Amministrazione comunale per l’ottimo sostegno. Il sindaco Albert Gögele ha lodato la collaborazione tra imprenditori e ha sottolineato la disponibilità del Comune di finanziare e sostenere iniziative condivise. Nel comune sono presenti alcune vetrine vuote, ma “il commercio di vicinato è comunque garantito al meglio. Parcines è, come in passato, un paese in crescita. Il problema dell’abbandono non ci tocca”, ha sottolineato il sindaco Gögele, che ha inoltre informato che l’areale della chiusa a Tel sarà valorizzato. L’offerta dei gestori degli stand sarà resa più attraente, saranno realizzati degli impianti sanitari e sarà ristrutturato l’intero parcheggio. Il progetto sarà portato avanti insieme ai Comuni di Lagundo e Marlengo. Si continuerà anche a lavorare al progetto di sviluppo urbano “Parcines centro commerciale naturale e spazio vitale”. Molte dei provvedimenti sono già stati realizzati, alcuni sono in fase di realizzazione.
Attivi e propositivi: da sin. Albert Gögele, il caposede mandamentale dell’Unione Walter Zorzi, Inge Schnitzer e il presidente mandamentale Johann Unterthurner
Urbanistica e buona collaborazione Il direttore dell’Unione Bernhard Hilpold, nel suo intervento, ha lodato soprattutto i passi in avanti compiuti dalla politica commerciale e urbanistica in Alto Adige. “Finalmente sono state ripristinate chiare linee guida. Nelle zone produttive ora è permesso esclusivamente il commercio di beni ingombranti”, ha sottolineato Hilpold. Anche il presidente mandamentale Johann Unterthurner si è detto convinto che il commercio al dettaglio debba rimanere nei centri abitati, così da garantirne e incrementare ulteriormente l’elevato valore sociale e di attrazione. Il fiduciario comunale dell’Unione Gundolf Wegleiter ha infine ringraziato il Comune di Merano per la buona collaborazione. Parole di lode sono state indirizzate anche a tutti i progetti pubblici e alla buona riuscita dell’organizzazione dell’illuminazione natalizia. Preziose informazioni di prima mano: da sin. Johann Unterthurner, Stefan Frötscher, Manfred Ebner, Helmuth Moroder, il sindaco Paul Rösch, Gundolf Wegleiter e il caposede mandamentale dell’Unione Walter Zorzi unionemagazine #5/17
Stimoli e nuove idee: da sin. Felix Lanpacher, Walter Franz Mairhofer, Renate Kostner, Franz Inderst, il presidente mandamentale Johann Unterthurner e il caposede Walter Zorzi
mandamenti
Val Pusteria
Marlengo
Un centro vivo e vitale Assemblea comunale dell’Unione a Marlengo, paese del vino. Un anno contraddistinto dal successo e da numerose attività: così il fiduciario comunale dell’Unione ha riassunto il 2016 nell’ambito della recente Assemblea comunale a Marlengo. Tra esse ci sono i tavoli di confronto organizzati regolarmente, gli incontri mensili nell’ambito di “Marlengo centro commerciale naturale” e il nuovo concorso natalizio “Il Caramellone 2016”. Il fiduciario ha quindi ringraziato Josef Matzoll per la lunga attività in seno al Direttivo nonché per 28 anni di associazione all’Unione. Il sindaco Walter Mairhofer ha confermato l’importanza della collabo-
razione tra gli imprenditori di Marlengo per la vitalità del paese. L’azione collettiva dei commercianti di Marlengo è in grado di dare vita a tante iniziative nel comune, attirando l’attenzione su di esso. L’assessore comunale Felix Lanpacher ha riferito circa i progressi nella realizzazione della rete di fibra ottica nell’area di Marlengo. Nuove iniziative dedicate alla cultura del vino dovrebbero inoltre attirare in paese i turisti di passaggio. Renate Kostner dell’Ente bilaterale per il terziario ha mostrato ai presenti i vantaggi di associarsi all’ente sia per i datori di lavoro che per i collaboratori. Info su ebk.bz.it.
Brunico
Accattonaggio un problema sociale Presentato un interessante studio.
L’accattonaggio è in prima linea un problema sociale che può diventare fattore di disturbo. A Brunico è stato realizzato uno studio in materia recentemente presentato ai commercianti. Durante il giorno, in centro, sono mediamente due i mendicanti presenti, con punte di presenza massima che raggiungono però anche i sette individui. A dedicarsi all’accattonaggio sono perlopiù africani ed europei dell’Est. Praticamente nessuno degli accattoni rilevati risiede stabilmente a Brunico, e che, quindi si può ipotizzare la presenza di
strutture organizzate dedite all’accattonaggio. A Brunico le donazioni sono superiori alla media degli altri comuni dell’Alto Adige. Sarebbe quindi più efficace aiutare con donazioni mirate le locali organizzazioni di sostegno e non i singoli mendicanti. La ricerca è stata condotta da Comune di Brunico, Consiglio parrocchiale, Comunità comprensoriale della val Pusteria, commercianti e lo streetworker Francesco Campana.
Nuova collaborazione con la VPS Rafforzare il commercio di vicinato, vivacizzare i centri urbani. In occasione di
un incontro tra l’Associazione degli affittacamere privati dell’Alto Adige (VPS) e l’Unione si è discusso della possibilità di rafforzare la collaborazione nel Mandamento della val Pusteria. A sedersi a un tavolo sono stati il presidente mandamentale dell’Unione Philipp Moser e la presidente di VPS Esther Mutschlechner Seeber (in foto). “È fondamentale che gli ospiti dei nostri associati possano trovare nelle immediate vicinanze un’adeguata offerta di generi alimentari. Purtroppo la possibilità di reperire i generi di base durante i pomeriggi del sabato, tradizionale giorno di arrivo dei turisti, non è garantita tutto l’anno”, spiega Mutschlechner Seeber. Secondo un sondaggio ciò riguarda in primo luogo i comuni di Badia, Anterselva, Corvara/ Colfosco, Casies, Villabassa, Braies, San Martino in Badia e Terento. L’obiettivo è quello di convincere almeno un commerciante di vicinato a tenere aperto il sabato pomeriggio per tutto l’anno. Informazioni: hneuhauser@unione-bz.it.
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hneuhauser@unione-bz.it
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categorie unione-bz.it/agenti
18 i glior le mi e n i l i On agin a. imm ble s s em dell’A
Agenti e rappresentanti di commercio
Grande successo per l’Assemblea generale A Bolzano i vertici della Federazione nazionale e dell’Enasarco: presentato il nuovo piano di azione della cassa previdenziale e il prossimo cambio della guardia ai vertici della Federazione nazionale. Si è tenuta a metà marzo, presso la sede dell’Unione a Bolzano, la 54a Assemblea generale degli agenti e rappresentanti di commercio (FNAARC). Grande interesse è stato riscosso soprattutto dalla presentazione del programma delle prestazioni integrative 2017 della Fondazione Enasarco, rappresentata dal direttore generale Carlo Bravi e dal nuovo consigliere in quota FNAARC Alberto Petranzan. Quest’ultimo ha fornito ai presenti una lunga ed esaustiva relazione in merito alla nuova gestione insediatasi alla fine dello scorso anno in conseguenza delle prime elezioni dirette nella storia della cassa previdenziale degli agenti.
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Investire nell’economia reale Petranzan ha confermato quanto già ribadito da Gianroberto Costa, nuovo presidente della Fondazione, in merito alla necessità, dopo i disastrosi investimenti effettuati in titoli tossici, di “investire nell’economia reale, cogliendo per primi una mela matura: scommettere sulle imprese piccole e medie che hanno chance di diventare protagoniste del mercato, con i requisiti per fare un salto quantico e capaci di garantire congrui ritorni sull’investimento ai nostri iscritti, ai quali dobbiamo assicurare la copertura pensionistica per 50 anni”. Un dibattito aperto e proficuo Soddisfatto degli interventi dei relatori, tra i quali, oltre a Petranzan, erano compresi anche il presidente della Federazione nazionale Adalberto Corsi e il legale Agostino Petriello, si è detto anche Mirko Gandolfi: “È stato un dibattito proficuo e un momento di incontro e di informazione importante per tutti i partecipanti. Abbiamo effettivamente percepito nuove energie sia all’interno della Federazione nazionale che dell’Enasarco e
Agenti e rappresentanti di commercio
Adeguamento degli Accordi economici collettivi In vigore dal 1° aprile. È stato recentemente siglato presso la sede di Confcommercio a Roma l’accordo che prevede il riconoscimento dell’indennità suppletiva di clientela anche nel caso di dimissioni da parte dell’agente dovute a conseguimento di pensione di vecchiaia anticipata INPS e/o ENASARCO e/o APE. Si tratta di un risultato di grande importanza raggiunto a seguito di un percorso di confronto sindacale avviato da FNAARC lo scorso gennaio con la convocazione di tutte le sigle sindacali della nostra categoria, proseguito con diversi momenti di incontro e conclusosi dopo un lungo confronto finale. L’accordo è stato firmato da Confcommercio – Confcooperative – Confesercenti e FNAARC – FIARC – USARCI – FISASACT CISL – UIL, con la FNAARC rappresentata dal presidente Corsi, dal vicepresidente vicario Petranzan e dal segretario generale Coletti. Approfittate della tariffa super agevolata
I dispositivi elettronici per il parcheggio blu a Bolzano. gli agenti in regola con l’iscrizione possono ottenere, grazie a un nuovo accordo stipulato con Seab, i dispositivi elettronici per il parcheggio blu a Bolzano a un prezzo scontato. Info, ordine e ritiro: Lorena Sala, segretaria di categoria, T 0471 310 512, lsala@unione-bz.it
siamo convinti che questa nuova gestione, oculata e fermamente improntata alla salvaguardia del patrimonio della nostra cassa, riparerà alla scorrettezze del passato.” Al centro dell’Assemblea sono stati posti anche temi quali la discussione in merito ai lavori per il rinnovo degli Accordi economici collettivi del commercio e le prossime sfide che la Federazione nazionale sarà chiamata ad affrontare a breve con la fine della presidenza di Corsi e le imminenti elezioni.
lsala@unione-bz.it
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L’indennità suppletiva di clientela L’accordo, in vigore già dal 1° aprile 2017, costituisce una sostanziale modifica del precedente AEC Commercio del 16 febbraio 2009, nello specifico all’art. 13, paragrafo II) indennità suppletiva di clientela, terzo capoverso, che viene pertanto sostituito nel seguente modo: L’indennità suppletiva di clientela sarà altresì corrisposta – sempre che il rapporto sia in atto da almeno un anno – in caso di dimissioni dell’agente dovute a - invalidità permanente e totale, - per infermità e/o malattia per le quali non può essergli ragionevolmente richiesta la prosecuzione del rapporto, - conseguimento di pensione di vecchiaia e/o anticipata e/o APE Enasarco e/o INPS, - per circostanze attribuibili al preponente (art. 1751 c.c.), - in caso di decesso. In tal caso le indennità verranno corrisposte agli eredi legittimi o testamentari.
L’Accordo prevede inoltre l’impegno di tutte le parti a costituire a breve termine una Commissione paritetica che avrà il compito di affrontare i temi dell’AEC 2009 che necessitano di un approfondimento, in particolare la formazione e l’aggiornamento professionale, il cui termine dei lavori è fissato per il 31 ottobre 2018 a seguito e sulla base del quale verranno avviate le procedure di rinnovo dell’AEC.
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Pubblicitari
20 La tecnica al servizio
dell’uomo. O il contrario?
Archiviato il Forum altoatesino dell’economia 2017. E come già negli anni passati è stato ancora una volta un pomeriggio interessante e istruttivo, con relatori di altissimo livello. Per i pubblicitari del gruppo TARGET nell’Unione è stato Arnold Malfertheiner, amministratore delegato della Teamblau Srl - InternetManufaktur, a presenziare all’evento. “La sfida digitale”, questo è il titolo prescelto per l’edizione 2017 della manifestazione che ha visto riunirsi a Bressanone oltre 500 esperti e interessati di ogni settore dell’economia altoatesina. Come il presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher ha avuto modo di sottolineare nella sua introduzione inaugurale, alla lettura dell’invito molti partecipanti – come del resto anche lui – si saranno chiesti se il tema del digitale non abbia ormai fatto il suo tempo.
Silvia Vianello, titolare del corso di e-marketing ed e-commerce alla Scuola di Management dell’Università Bocconi, ha dato il via al dibattito ribadendo sin da subito che quello del digitale non è un trend del momento, ma una realtà sociale ed economica destinata a influenzare e cambiare in maniera sempre più rilevante la vita della gente nei prossimi decenni. E questo stato di cose non ha potuto che essere confermato da Christian Liensberger, un giovane di Bressanone che da otto anni ormai si divide tra Seattle e la sede Microsoft di Redmond, dove, in qualità di responsabile del progetto Cortana at Work lavora allo sviluppo di software dedicati al riconoscimento linguistico e dei cosiddetti assistenti linguistici digitali, che a suo avviso troveranno assai presto ampia diffusione in ogni campo e rivoluzioneranno in maniera inimmaginabile l’accesso al mondo digitale. Con il suo intervento, Hap Klopp, per 20 anni CEO della The North Face Company e oggi presidente del consiglio di amministrazione di Obscura Digital – un’azienda con sede a San Francisco che si occupa di visualizzazione di dati – ha gettato un ponte fra l’uomo e il mondo digitale. Convinto che la digitalizzazione possa essere positiva e valida solo se alla fine sia in grado di aiutare le persone, Klopp si è chiesto se i giganti dell’IT come Google, Facebook & Co. vedano l’uomo al centro del loro impegno o non si pongano piuttosto obiettivi economici a breve termine, per esempio vendendo come una merce i dati personali dei propri utenti. Ma il momento più ricco di emozioni del pomeriggio è stato quello offerto alla fine del Forum da Robert Tibbo, il cosiddetto “avvocato dei diritti dell’uomo” salito agli onori della cronaca mondiale come difensore legale e sostenitore del famoso whistleblower Edward Snowden. Tibbo ha descritto in maniera vivida il modo in cui ha nascosto Snowden tra i profughi dello Sri Lanka ad Hongkong, salvando così la vita all’uomo più ricercato del mondo. Il suo appello ai governi del mondo perché si impegnino di nuovo maggiormente a favore della giustizia e dei diritti umani e per il loro rispetto ha chiuso il cerchio della discussione, rimettendo al centro dell’attenzione l’uomo, finalmente prioritario agli obiettivi della politica e dell’economia.
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categorie unione-bz.it/servizi
L’importanza delle competenze linguistiche e sociali. Barbara Jäger (Business Pool, Bolzano/Innsbruck) è la nuova presidente dei prestatori di servizi nell’Unione. L’esperta di recruiting, organizzazione e sviluppo del personale è stata eletta in occasione della recente seduta del Direttivo dei prestatori di servizi, succedendo così a Christoph Rainer, che ha guidato la categoria nei passati sette anni e che continuerà a prestare la propria collaborazione in seno al Direttivo del gruppo.
Prestatori di servizi
Barbara Jäger è la nuova presidente Oltre all’accelerazione della digitalizzazione tramite una copertura capillare di internet ad alta velocità, la nuova presidente pone grande attenzione al miglioramento delle qualifiche dei collaboratori, in particolare per quanto riguarda le competenze linguistiche e sociali. Proprio in quest’ambito Jäger
ritiene che l’Alto Adige abbia ancora molto da fare per consentire al settore dei servizi di conservare le giuste condizioni generali anche in futuro.
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gsommia@unione-bz.it
di comunicare un certo stile di vita e risvegliare la voglia di vestirsi Calvin Klein.
PR
LONGO stampa per Calvin Klein Quando la stampa altoatesina incontra l’alta moda. Noti personaggi del mondo della moda, della musica e della scena cinematografica internazionale hanno da poco ricevuto direttamente a casa 2 Campaign books e altri cataloghi da parte della famosa casa di abbigliamento americana Calvin Klein (cK). Il tutto corredato da numerosi accessori cK e impreziosito da una confezione di alto valore. Obiettivo del marchio, quello
Dal punto di vista altoatesino, la particolarità della campagna è data dalla sua produzione e dalla qualità di stampa, garantita dall’azienda bolzanina LONGO, di cui sono titolari i due fratelli Günther e Harald. Il catalogo principale è un extra formato (30 x 47 cm) di 92 pagine; le restanti brochure sono state stampate in formato A5. La resa cromatica doveva essere perfetta e le tonalità ed i contrasti di colore evidenti. Ogni fase, dalla prestampa alla spedizione, è stata seguita con massima accuratezza e precisione. Questo per raccontare in breve come viene seguito ogni progetto presso l’azienda LONGO, che sia locale o internazionale. “Voi conoscete bene il vostro mestiere!“ queste le parole di Lina Kursovskaja, Creative Director di Calvin Klein. Alla fine la parola d’ordine è sempre qualità!
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categorie unione-bz.it/giovani unione-bz.it/editori
I rappresentanti della Giovane economia dell’Alto Adige durante il ritiro programmatico
Giovani nell’Unione
Punto di riferimento per la Giovane economia
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Definite gli ambiti d’azione per il 2017. All’inizio di febbraio la Giovane economia dell’Alto Adige si è riunita per definire gli ambiti d’azione per il 2017. Oltre ai contenuti economici e politici, i presenti sono stati concordi nell’ampliare la rete di collaborazione per mezzo di incontri regolari e viaggi studio collettivi.
Impegnarsi per promuovere gli interessi dei giovani imprenditori locali è quanto si è posta come obiettivo la Giovane economia dell’Alto Adige. Le organizzazioni giovanili in seno alle associazioni economiche altoatesine si sono incontrate a Bolzano in occasione del loro ritiro strategico, durante il quale si è sia guardato al passato che discusso dei possibili progetti per il 2017. Su una cosa sono stati tutti d’accordo: “Vogliamo essere un punto di riferimento per tutti i temi economici, politici e sociali”. Per questo si è concordato anche su una ripetizione della tavola rotonda in occasione della quale i rappresentanti delle associazioni economiche giovanili possano incontrare il presidente della Giunta provinciale e gli assessori provinciali discutendo con loro dei temi di maggiore interesse per la categoria.
Carenza di collaboratori e valorizzazione dell’immagine Quest’anno si vuole affrontare concretamente il problema della carenza di collaboratori, un tema che interessa tutti i settori. In quest’ambito l’obiettivo è di impegnarsi con maggiore forza nella qualificazione e nella formazione professionale dei giovani altoatesini e rovesciare l’attuale prospettiva relativa ai lavori pratici. L’offerta di diversi campi di attività e opportunità di carriera è infatti assai varia, e va comunicata con più efficacia. Per agire a favore della valorizzazione dell’apprendistato ci si incontrerà anche con i politici competenti, così da elaborare i necessari interventi. Rafforzare le reti La Giovane economia vuole riunire i giovani imprenditori per programmare insieme il futuro, innalzare la notorietà del Gruppo, seguire e gestire i temi più caldi. Un’ideale combinazione è rappresentata soprattutto dai viaggi studio collettivi e dalle visite aziendali, durante le quali è possibile raggiungere i due obiettivi con una singola iniziativa.
pblasbichler@unione-bz.it
Editori Giovani nell’Unione
Bei libri a buon prezzo
New on Facebook Anche i Giovani nell’Unione sono da poco approdati su Facebook. Sulla loro pagina saranno regolarmente pubblicate informazioni sulle varie iniziative, eventi e novità. L’obiettivo è riuscire a essere contemporaneamente luogo di incontro e canale informativo. “La nostra nuova pagina Facebook è una piattaforma dinamica e interattiva per confrontarci su diversi temi. Vogliamo ascoltare e coinvolgere. Attendo con piacere nuovi like, i contributi sono sempre bene accetti”, afferma Johannes Winkler, presidente dei Giovani nell’Unione. Entrate anche voi nella comunità online dell’Unione e mettete il vostro like sulla pagina facebook.com/junge.giovani.
unionemagazine #5/17
Il Bazar dei libri a Bolzano. Anche quest’anno, in primavera, in piazza Walther a Bolzano è stato possibile acquistare libri interessanti a prezzo di favore. Le case editrici Alpha-Beta, Athesia-Tappeiner, Folio, Raetia e Weger hanno approfittato dell’iniziativa per svuotare i propri magazzini offrendo i libri in giacenza in vendita a pochi euro. Libri di cucina, guide turistiche, libri di storia locale, letteratura classica e contemporanea sono solo alcuni dei generi in offerta in grado di soddisfare un pubblico di tutte le età e di tutti i gusti. In autunno il Bazar dei libri farà tappa a Bressanone.
categorie unione-bz-it/bevande
Giovani nell’Unione
#mybusiness and #myideas
Associazione grossisti di bevande
La categoria si presenta in una nuova veste Competenza e continuità come caratteristiche distintive. L’Associazione dei grossisti di bevande dell’Alto Adige ha rielaborato il proprio logo e il proprio sito internet, che si presenta ora con un design gradevole e sempre di moda. “Nella revisione del nostro corporate design abbiamo cercato soprattutto chiarezza, riconoscibilità e unicità. E direi che siamo riusciti nell’intento”, spiega il direttore dell’associazione Reinhold Grunser. Su sgr.bz.it sono riportate tutte le informazioni e i dettagli relativi alle 14 aziende associate ai grossisti di bevande. Inoltre vengono pubblicate con regolarità le principali notizie dal settore del commercio di bevande.
L’associazione è stata fondata nel 2003 come consorzio di commercianti. Scopo dell’ente è di rafforzare la posizione commerciale dei singoli partner tramite sinergie. I membri dell’associazione hanno quindi tutto l’interesse a incentivare, sostenere e distribuire prodotti locali. Si contraddistinguono per una struttura aziendale omogenea, indipendente e non soggetta al controllo di grandi agglomerati di produttori di bevande.
I Giovani nell’Unione si presentano. Slancio creativo, forza giovanile e molte idee sono il marchio di fabbrica dei Giovani nell’Unione. Da qualche tempo, nell’ambito di questa rubrica, i giovani imprenditori di tutti i mandamenti presentano loro stessi e le rispettive attività. Se anche voi foste interessati a farvi conoscere, potete contattare Petra Blasbichler, T 0471 310 318, pblasbichler@unione-bz.it, che accoglierà le vostre richieste. Questa volta è il turno del membro del Direttivo Monika Unterthurner.
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• Essere un giovane dirigente per me significa: Partire dalle condizioni date e creare qualcosa di nuovo. Trovare il proprio ruolo in azienda e cercare di darle anche il proprio stile. • Sono iscritta all’Unione ... perché nella pratica quotidiana del commercio non fa certo male un po’ di sostegno, né, soprattutto, la solidarietà e la collaborazione con i colleghi dello stesso settore. • Il lavoro nel commercio mi soddisfa, perché bisogna essere imprenditori a 360°. Serve intuito nell’approccio con i clienti, i collaboratori e i fornitori, ma anche un atteggiamento pratico verso i numeri e le situazioni e moltissima competenza professionale relativamente ai prodotti in vendita.
Monika Unterthurner Età: 35 anni Azienda/Settore: Unterthurner di Anna Martin & Co. Sas | Generi alimentari e misti
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categorie unione-bz.it/commercioingrosso unione-bz.it/benzinai
Gestori di impianti stradali
Lotta al contrabbando di gasolio
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Gestori di impianti stradali
L’obiettivo: un codice europeo di comportamento I professionisti si incontrano. Le categorie dei distributori di carburante nell’Unione hanno recentemente partecipato a un incontro organizzato dalla Camera di commercio di Innsbruck cui hanno preso parte Alto Adige, Tirolo, Italia e Germania. Al centro dei colloqui è stato nuovamente posto il Codice di comportamento dei gestori di distributori sottoscritto nel 2015 in Germania da numerose compagnie petrolifere e associazioni di categoria. L’idea che lo sorregge è di assicurare una collaborazione equa basata sulla comunicazione trasparente tra i soggetti coinvolti con l’obiettivo di facilitare l’attività commerciale dei distributori. Per questo motivo l’obiettivo è di estendere il codice a livello europeo. Si è concordato sull’elaborazione di una forma sintetica del codice come base di discussione tra le società proprietarie dei distributori e i gestori. Un ulteriore incontro sul tema si terrà nel prossimo mese di maggio. Dopo l’incontro sono stati anche visitati alcuni distributori locali. Durante il giro dei diversi impianti è stato subito chiaro che la principale tendenza del settore è l’ampliamento dell’offerta commerciale a nuovi prodotti e servizi.
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La categoria favorevole ai controlli. A inizi marzo, in val Venosta, la Guardia di finanza ha sequestrato due autocisterne con oltre 63.000 litri di gasolio di contrabbando, denunciando inoltre due persone. Il trasporto di carburante non dichiarato non è una rarità: in Italia rappresenta infatti circa il 10 per cento del mercato totale. I gestori di impianti stradali e i liberi distributori nell’Unione accolgono con grande favore questi controlli mirati eseguiti dalle autorità. “La diffusione illegale di carburante rappresenta un enorme danno per l’intera categoria, perché danneggia gravemente la concorrenza”, spiegano i presidenti dei gestori di impianti stradali e dei liberi distributori, rispettivamente Wolfgang Angerer e Haimo Staffler. Ma a essere danneggiato è anche lo Stato, che perde ingenti risorse fiscali. E, non da ultimi, anche gli automobilisti, che subiscono i danni legati alla vendita di carburanti non raffinati.
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mion Divieto per i ca in Alto Adige ha to del Governo Il Commissaria lendario ca il pubblicato recentemente ezzi m r pe ne colazio dei divieti di cir di gae fin Al . 17 20 nno pesanti per l’a ur ezza condizioni di sic rantire migliori riodi pe i ne , ne stradale nella cir colazio per , sa es st lla nsità de di maggior inte ne tata la cir colazio l’anno 20 17 è vie ti i dai centri abita or sulle strade fu hé nc no , di Bolzano della pr ovincia veicoli del Br ennero, ai da tra os sull’aut traspor to di veicoli per il e ai complessi assima a complessiv m di cose di massa rtale po l Su e. tonnellat superiore a 7,5 ti i ca en el no so ione internet dell’Un colacir cui è vietato la singoli giorni in pesanti. zione dei mezzi
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Panificatori
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ne è avvenuta quindi presso il ristorante Kuppelwies. La perfetta organizzazione dell’evento è spettata quest’anno ai panificatori del mandamento Merano, in par- ticolare ai padroni di casa Johannes Schwienbacher e Joachim Tauber. Le immagini più belle sono online su unione-bz.it/foto.
Uno splendido sole ha accompagnato la Giornata degli sport invernali dei panificatori che si è tenuta sabato 11 marzo presso il comprensorio sciistico Schwemmalm. Oltre 100 tra maestri panificatori, collaboratori, familiari e amici hanno preso parte alla slittata in programma. La premiazio-
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Energia verde per il futuro della tua impresa Grazie all‘accordo quadro tra Unione e Alperia sai di contare su offerte vantaggiose di energia e su un partner locale, che ti fornisce energia verde prodotta in Alto Adige con la forza dell’acqua. Contattaci! 800 110 055 service@alperiaenergy.eu
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formazione unione-bz.it/corsi
Il colloquio di vendita non è un discorso da imbonitori
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Monika Unterthurner, commerciante e docente, parla di merceologia
Quali sono gli aspetti essenziali della merceologia oggi? Ogni anno arriva sul mercato una valanga di prodotti nuovi e occorre darsi da fare subito per poterli conoscere tutti e mantenersi in qualche modo aggiornati. Il cliente, dal canto suo, non è mai stato informato bene quanto oggi, e mai come oggi c’è stata al mondo tanta disponibilità dei più svariati prodotti alimentari. Questa vasta scelta spesso costituisce un dilemma per il consumatore, ed è il commerciante che a questo punto deve aiutarlo a scegliere. Al contempo è diventato assai difficile riconoscere le buone qualità di determinati prodotti, e quindi proporli. Per poter scegliere a ragion veduta il proprio assortimento, il commerciante deve avere le necessarie conoscenze tecniche. In altre parole, la conoscenza merceologica è necessaria per poter valutare la qualità dei prodotti. Va anche detto che in particolare per gli integratori alimentari – oggi così importanti – e alla luce delle specifiche esigenze nutrizionali del singolo consumatore, è diventato impossibile avere sui banchi tutti i prodotti. E le conoscenze merceologiche sono decisive per poter proporre eventuali alternative. Del pari queste conoscenze sono necessarie per riconoscere i trend e i nuovi prodotti che verranno richiesti. Quali sono secondo lei i punti deboli della vendita oggi?
Il livello di conoscenza base non è sufficiente. Molti commercianti non conoscono neppure le differenze più evidenti, per esempio nell’olio di oliva, oppure non sanno che la ricotta e il quark sono due formaggi freschi assai diversi tra loro. Potrà sembrare assai banale, ma i clienti oggi sono ben preparati, e si aspettano che lo sia anche il venditore. O qualche volta magari si presentano in negozio con una ricetta in mano e cercano prodotti di cui non hanno mai
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sentito parlare prima. E qui il commerciante deve essere già bene informato, se non vuole fare brutta figura. Fornire una consulenza competente - e soprattutto credibile - non è possibile se non si dispone del necessario bagaglio di conoscenze. È un piacere osservare il commesso preparato mentre parla col cliente. La grande differenza si vede nel rapporto umano e nella professionalità durante il colloquio di vendita, e la base di tutto è la merceologia. Occorre rendersi conto che il colloquio di vendita non è un discorso da imbonitori, ma una consulenza mirata che consente al cliente di convincersi in prima persona delle qualità del prodotto offerto. Cosa cercano i consumatori nel 2017, e cosa si aspettano dal personale addetto alla vendita?
Lasciando da parte gli amanti del discount e i clienti che fanno la spesa esclusivamente in base al prezzo, il criterio discriminante oggi è quello della qualità e del rapporto prezzo-prestazione. Ma non ci si ferma qua: l’alimentazione e il consumo costituiscono quello che oggi si chiama un megatrend, e molta gente oggi si rispecchia in questo criterio, che dà a noi commercianti la possibilità di distinguerci rispetto alla concorrenza. Spesso è assai difficile per il cliente valutare correttamente la qualità, e il venditore deve diventare un consulente, e più di tutto una persona di fiducia. Al commesso competente che con le sue conoscenze mi fornisce una certa sicurezza io do fiducia anche se mi propone un prodotto più costoso. Quando mi sa spiegare perché un determinato speck stagionato nel modo giusto costa 15 euro di più, o un formaggio speciale viene a 25 euro al chilo, o il mango per via aerea costa il doppio di quello normale, io vengo messo in grado di riconoscerne il pregio.
Formazione finanziata dal Fondo For.te Il bando 2017 è aperto con due scadenze: 11 luglio e 21 novembre Approfittatene per presentare il vostro progetto formativo individuale per i collaboratori, vi aiutiamo volentieri! Informazioni: Patrizia Anhof, T 0471 310 324 panhof@unione-bz.it
Cos’altro vi aspetta Un estratto dell’offerta formativa dell’Unione Corso per incaricati del primo soccorso
Classe di rischio B e C. Il riconoscimento dell’emergenza e il primo soccorso saranno esercitati nella pratica. La data a Merano: 22 maggio.
Igiene e HACCP
Pacchetto igiene UE. Gli effetti della carenza d’igiene sulla qualità e sicurezza di un prodotto; tutto sul tema dell’HACCP e i rischi cui prestare attenzione. Fate tesoro dei suggerimenti dell’esperto dell’Unione Stefan Kuhn. Il corso a Bolzano il 29 maggio. E in questo caso la clientela si dimostra spesso davvero grata. Lo stesso si può dire per l’abbigliamento e per altri settori. In sintesi, il cliente oggi vuole e necessita di assai più informazioni di base che non vent’anni fa. Qual è l’aspetto essenziale che vuole trasmettere ai partecipanti ai suoi corsi?
L’importanza di avere ottime informazioni di base sui prodotti offerti. Solo così si può distinguere il prodotto di qualità da quello scadente. Alla fine è la conoscenza merceologica a rendere interessante il prodotto alimentare o il capo di abbigliamento e a trasformare il processo della vendita in una piacevole esperienza. Il vero venditore oggi è un consulente altamente qualificato, e lo diventa già cominciando a leggere con attenzione le etichette. Le etichette forniscono spesso tante informazioni utili. Si resta sorpresi a vedere che moltitudine di ingredienti ci sono in certi prodotti.
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Crowdfunding
Internet avvicina le persone ... forse anche quelle disposte a credere in un prodotto o in un progetto. Insieme potete realizzare ciò che, per una singola persona, sarebbe finanziariamente impossibile ottenere. Un tema importante per creativi e sviluppatori, il crowdfunding. Sulla base di un riuscito progetto di kickstart sarà mostrato come preparare un progetto, a cosa prestare attenzione e cosa evitare. L’appuntamento è per il 18 maggio a Bolzano.
Il vostro contatto per informazioni e iscrizioni: T 0471 310 323/325, formazione@unione-bz.it.
Ci sono prodotti che sono diventati da un momento all’altro “cavalli di razza”?
Su certi prodotti occorre lavorare con la consulenza. Senza saperne niente è di certo rischioso comprare un olio a 24 euro al litro. Se però il prodotto mi viene raccomandato e reso appetibile da un commerciante di mia fiducia, ecco che sono già più disposto a investirci il mio denaro. Il risultato è che nel nostro negozio proprio quell’olio è diventato uno dei più venduti. Un altro esempio particolare, questa volta nel campo dei prodotti per l’igiene personale, sono i coni di cera per le orecchie, un prodotto assolutamente di nicchia. Una commessa ne è rimasta così entusiasta da proporli a tanti clienti, spiegandone bene l’uso. E oggi si vendono benissimo.
Intervista: Mauro Stoffella
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Consigli utili per vendere bene 28
I clienti di oggi sono più consapevoli. Sono più informati e le loro aspettative rispetto ai negozianti sono aumentate, in termini sia di competenza che di gestione dei reclami e di scelta dei prodotti. E hanno bisogno di venir orientati bene nei loro acquisti. Karl Kirchler (vedi foto), responsabile delle aree Commercio e Amministrazione presso il Centro di formazione professionale di Brunico nonché docente e formatore per gli adulti per le materie Merceologia/ Vendite/Tecnica pubblicitaria, ci offre qui alcuni interessanti consigli sulle caratteristiche più importanti del colloquio di vendita.
All’inizio del colloquio occorre anzitutto creare col cliente un buon rapporto e dargli una buona impressione di noi. Il modo migliore per farlo consiste nel costruire un’atmosfera che promuova la vendita. Creo un rapporto diretto col cliente guardandolo negli occhi, sorridendogli in modo amichevole, assumendo una posizione diritta e aperta e salutandolo direttamente. Una mimica amichevole produce anche un timbro di voce amichevole, e questo favorisce a sua volta un’atmosfera positiva. Anche se si accorge di tutto questo solo in maniera inconsapevole, il cliente avrà l’impressione di essere percepito e considerato. Un segno di rispetto. Come porre la domanda. Una volta creato un buon rapporto, occorre informarsi su quello che il cliente desidera. Qui la tecnica corretta nel porre la domanda si rivela uno strumento importante per comprendere i desideri, le motivazioni e le esigenze del cliente. Domandando
Vendere con successo Approfondire e ampliare le basi. I fondamenti del colloquio di vendita, incentivare i clienti all’acquisto, migliorare il rapporto con i clienti – tutti questi temi formano già un corpus unitario e saranno analizzati e approfonditi in tre distinte giornate di corso. Affinate le vostre conoscenze. Le date: 31 maggio, 15 settembre e 7 novembre a Bolzano.
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dimostro il mio interesse per gli altri. È anche importantissimo saper ascoltare attivamente quello che dice, osservare i segnali della lingua del corpo, interpretarli correttamente per poter trarne le giuste conclusioni e proseguire il colloquio di vendita. In questo modo veniamo messi in grado di presentare e “dimostrare” il prodotto giusto. Nel presentare il prodotto è importante sottolinearne i dettagli e le caratteristiche particolari, “attivando” quanto più possibile i sensi del cliente: in altre parole il gusto va stimolato con la degustazione, l’odorato con l’esaltazione dei profumi e la vista indirettamente attraverso una nostra presentazione efficace e “scenografica” e direttamente facendo vedere al cliente quanto “amiamo” il prodotto. Occorre tener presente che durante il processo di vendita il senso della vista è quello che viene maggiormente utilizzato. Contemporaneamente, mentre presentiamo il prodotto, dobbiamo proporre le nostre argomentazioni, avendo sempre presenti il cliente e le sue motivazioni. Presupposto di una buona consulenza sono conoscenze approfondite sul prodotto e sui materiali. Non è necessario raccontare al cliente l’intera storia del prodotto, come in una conferenza: basta portare la sua attenzione sugli aspetti essenziali e sui vantaggi che lui avrà da quel prodotto, e rispondere in maniera mirata alle sue domande. Le argomentazioni devono concentrarsi sugli aspetti emozionali e sui valori del prodotto. Oggi le ricerche sul funzionamento del cervello ci dicono che nel comperare il cliente agisce per il 70 per cento su basi emozionali e non razionali. Conclusione della vendita. Conclusa la fase della consulenza, occorre ovviamente riuscire a vendere. Per farlo occorre innanzitutto restringere il campo delle opzioni, poi rispondere alle ultime specifiche domande e concludere riassumendo le informazioni fornite al cliente. In questo modo si creano le migliori premesse perché la vendita vada a buon fine. Una volta conclusa la vendita si raccomanda di confermare al cliente la giustezza della sua scelta, ringraziarlo per l’acquisto e congedarsi da lui personalmente, lasciandogli un ultimo buon ricordo del suo acquisto.
mstoffella@unione-bz.it
aziende informano Tra altri oggetti preziosi la tipografia A. Weger possiede uno dei più antichi torchi di stampa del mondo. Con questo macchinario del 16° secolo fu stampato nel 1564 il primo libro in Alto Adige
Nuova software house INFOMINDS
Presentato in TV l’antico torchio di stampa Mezzo millennio di storia della stampa, dell’editoria e del commercio di libri. Sapete chi ha stampato il primo libro in Alto Adige? È stato Donatus Faetius, originario di Termenago, che nel 1550 fondò la tipografia A. Weger a Bressanone. Molti tesori testimoniano la storia secolare della tipografia, casa editrice nonché libreria universitaria, primo fra tutti uno dei più antichi torchi di stampa del mondo e il più antico in Italia. Il torchio di legno è di proprietà della tipografia Weger ed è esposto nell’omonima libreria. Numerosi collezionisti e storici nonché vari media stanno manifestando il loro interesse per questo antico torchio di stampa, utilizzato fino al 1829. Recentemente se ne è parlato nella trasmissione culturale “Petrarca” su RAI 3. Il reportage televisivo ha avuto ampia eco in tutta Italia.
La sede a Bressanone. Nell’autunno 2016 era stata annunciata la fondazione di un’azienda comune tra Ergo Software e il comparto software di ACS Data Systems. All’inizio di aprile è stato dato il via ufficiale all’azienda indipendente INFOMINDS. “Nella nuova azienda tutte le soluzioni software continueranno a essere supportate e ulteriormente sviluppate”, spiegano Paul Schäfer e Peter Nestl, i due direttori generali di INFOMINDS (in foto da sin.). La fondazione della nuova azienda porta grandi vantaggi per i 2.000 clienti in essere: “Concentreremo i nostri punti di forza in un’azienda comune, per sfruttare sinergie a vantaggio dei clienti”, assicura Schäfer. “I
Calzature Sonja riapre i battenti
Grande festa a Castelbello. Dopo un anno e mezzo di pausa per maternità, il negozio di calzature Sonja a Castelbello ha riaperto i battenti per la gioia di tutto il paese. Grazie anche a un piccolo intervento di ristrutturazione, i clienti potranno godere di un ambiente moderno in grado di offrire prodotti sfiziosi e sempre alla moda. La titolare Sonja Raffeiner e la collaboratrice Rebekka Jennewein hanno accolto ospiti e clienti in occasione di una festa di riapertura. Tra gli invitati erano presenti anche la fiduciaria comunale dell’Unione Doris Gstrein e il caposede mandamentale Walter Holzeisen che ha portato gli auguri di successo da parte dell’Unione (in foto).
nostri clienti hanno bisogno di essere sicuri che il loro software gestionale duri nel tempo – aggiunge Nestl – e una software house ha bisogno di una certa dimensione per garantire che i prodotti rimangano innovativi e vengano costantemente sviluppati.” L’azienda INFOMINDS si compone di un team di 80 persone. La sede aziendale si trova a Bressanone, le altre sedi sono a Chiusa, Bolzano, Trento, Curtatone (Mantova) e Marcon (Venezia). Ulteriori informazioni su www.infominds.eu.
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Esperta e solida
Un’azienda scrive la storia e si presenta rinnovata. È con una veste del tutto nuova che la DrinkShop di Bibite Holzknecht si è ripresentata al pubblico a Nova Levante. Durante lo scorso anno il punto vendita al dettaglio, situato all’ingresso del paese, è stato completamente ristrutturato e, in brevissimo tempo, si è trasformato in un attraente e innovativo ambiente disposto su due piani. Perfettamente allestito a misura dei desideri dei clienti, DrinkShop offre una vasta gamma di prodotti, consulenza individuale e servizi di alta qualità. Info su www.getraenke-holzknecht.it.
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consulenza legale unione-bz.it/legge
Videosorveglianza,
gli aspetti critici 30
L’Unione informa sui presupposti giuridici. Installare un impianto di videosorveglianza nei propri locali e luoghi di lavoro potrebbe sembrare una soluzione facile per affrontare i problemi della sicurezza, se non altro per il suo effetto deterrente. Tuttavia l’impiego di un sistema di videosorveglianza è subordinato a numerosi obblighi, cui spesso occorre adempiere prima ancora di intervenire con l’installazione. Dichiarare i motivi, farsi rilasciare l’autorizzazione Ove una videosorveglianza consenta – anche a livello soltanto potenziale – di controllare l’attività dei dipendenti, l’installazione dell’impianto è ammessa solo per uno dei
’Unione llo dell Il carte sorveglianza eo sulla vid re ordinato se s e ò pu e su ament gratuit rdine. o / t .i z -b unione
Videoüberwachte Zone Area videosorvegliata Art. 13 des Datenschutzkodex (GvD. Nr. 196/2003) Art. 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. n. 196/2003)
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tre seguenti motivi: esigenze organizzative sibile e con modalità agevoli e non onerose, e produttive, sicurezza sul lavoro e tutela un testo completo di informativa contenendel patrimonio aziendale (art. 4 dello Statu- te gli elementi previsti dall’articolo 13 c. 1 to dei lavoratori, legge 300/1970). In nessun del Codice della privacy. È raccomandabile caso la videosorveglianza è consentita per altresì un’ulteriore informazione scritta controllare l’attività dei lavoratori o di locali – ad esempio per e-mail – ai dipendenti, per riservati esclusivamente ai dipendenti, qua- informarli dell’attivazione dell’impianto di li spogliatoi o toilette. Prima di installare videosorveglianza, del suo posizionamento l’impianto, occorre richiedere con apposita e delle sue modalità di funzionamento. domanda l’autorizzazione dell’Ispettorato In caso di mancato rispetto delle disposiprovinciale del lavoro, anche ove le riprese zioni vigenti in materia di videosorvegliannon siano registrate. In alternativa alla do- za possono essere irrogate varie sanzioni manda, l’azienda può stipulare un accordo e pene pecuniarie. Nei confronti di chi con le rappresentanze sindacali. per esempio installa l’impianto senza l’auSe è necessario memorizzare le registrazio- torizzazione dell’Ispettorato del lavoro, è ni, queste possono di norma conservarsi prevista un’ammenda da 154 a 1.549 euro o per un massimo di 24 ore, dopodiché vanno l’arresto da 15 giorni a un anno, salvo che il cancellate o sovrascritte automaticamente, fatto non costituisca un reato più grave. Ove e solo in casi particolari è consentita una invece non vengano osservate le misure di sicurezza previste per le riprese (per esemconservazione per tempi più lunghi. L’azienda deve adottare idonee misure di pio consentendo anche a persone non autosicurezza atte ad assicurare un’adeguata rizzate di accedere liberamente alle stesse) tutela delle registrazioni, per esempio crip- si applica una sanzione amministrativa da tandole ed evitandone la memorizzazione 30.000 a 180.000 euro. in sistemi di nuvola informatica (cloud). La memorizzazione delle immagini va inoltre La consulenza legale dell’Unione rimane evitata, se allo scopo appare sufficiente il a vostra disposizione per fornirvi inforsolo monitoraggio in tempo reale. La visua- mazioni più dettagliate e valutare il vostro lizzazione e l’elaborazione delle immagini impianto di videosorveglianza sul piano va sempre consentita solo a un numero li- della legittimità dell’installazione. mitato di persone, espressamente a ciò incaricate per iscritto. Obbligo di informativa Negli spazi adiacenti all’area videosorvegliata vanno obbligatoriamente esposti cartelli ben visibili e recanti le informazioni minime necessarie. Deve essere inoltre reso disponibile agli interessati, in luogo acces-
Stephanie Maffei consulenza legale, T 0471 310 422, smaffei@unione-bz.it
consulenza aziendale
unione-bz.it/contributi
Nuovo orientamento nell’incentivazione economica Approvata la procedura di bando. La Giunta provinciale sta
abbandonando il principio dei contributi a pioggia. Il nuovo orientamento punta all’incentivazione selettiva delle imprese che soddisfano determinati criteri. La Giunta provinciale ha approvato le direttive relative al regime di aiuto con assegnazione a bando per gli investimenti aziendali delle imprese (delibera 353 del 28.03.2017). Le associazioni economiche sono state coinvolte nel processo di definizione dei criteri e sono state tenute in considerazione alcune proposte essenziali dell’Unione. Requisiti, entità dell’aiuto, procedere I nuovi contributi sono destinati esclusivamente alle microimprese e alle piccole imprese dei settori artigianato, industria, commercio e servizi. La domanda di contributo può essere presentata da imprese con al massimo 49 collaboratori prima dell’avvio del progetto di investimento. Il bando prevede un aiuto nella misura del 20 per cento dei costi ammissibili per investimenti in beni mobili, per esempio macchinari, impianti, arredamenti e parco macchine, ma anche in hard- e software. Non sono incentivabili investimenti di carattere puramente sostitutivo. Il limite minimo di investimento ammonta a 20.000 euro, quello massimo a 500.000 euro. Di conseguenza, il contributo massimo ammonta a 100.000 euro. Vengono agevolati gli investimenti operati nel 2017. Si può presentare un’unica domanda. Saranno prese in considerazione le domande presentate entro il 31 luglio 2017. A ogni singola domanda sarà attribuito un punteggio. Si ottengono punti in più per investimenti in zone strutturalmente svantaggiate in
Alto Adige, per l’utilizzo della cubatura esistente, per progetti di cooperazione o di forte internazionalizzazione, quando l’impresa è certificata ISO, se dà lavoro a apprendisti o quando il titolare o i collaboratori hanno conseguito una particolare qualifica professionale o accademica. Sono previsti punti per il certificato Audit famiglia & lavoro e per l’imprenditoria femminile. In base al punteggio ottenuto, entro il 30 settembre 2017 si compileranno due graduatorie: la prima riguarderà le imprese con al massimo 9 dipendenti, la seconda le imprese che impiegano da 10 a 49 collaboratori. In caso di parità di punteggio si finanzierà l’impresa con il progetto d’investimento più consistente. Per questo programma di aiuti sono stati stanziati complessivamente 6 milioni di euro. È prevista una compensazione tra le graduatorie qualora in una delle due graduatorie non venissero utilizzati tutti i mezzi stanziati. La quota di successo dipende però dal numero delle domande presentate, ovvero dall’ammontare degli investimenti fatti dalle imprese che chiedono l’aiuto.
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Stabilita la scadenza per il 2018 L’anno prossimo il bando inizierà nel gennaio 2018. In futuro i criteri saranno ritoccati – qualora ciò si rendesse necessario – in base alle esperienze fatte.
L’Unione è a vostra completa disposizione per ulteriori informazioni e vi offre la sua assistenza in riferimento al regime di aiuti a bando per investimenti aziendali di piccole imprese. Fissate un appuntamento.
Franz Josef Dorfmann, consulenza aziendale, T 0471 310 424, fdorfmann@unione-bz.it
i anda d La dom resentata p uto va contrib il 31 luglio. entro unionemagazine #5/17
info lavoro unione-bz.it/sindacale unione-bz.it/lavoro
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Formare e assumere apprendisti: utili linee guida Chi può diventare apprendista
Possono essere assunti con contratto di apprendistato tradizionale giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Se minorenni devono essere in possesso della licenza di scuola media. L’apprendistato dura da tre a quattro anni a seconda della professione scelta e si conclude con un esame finale. In linea di principio anche gli apprendisti possono sostenere l’esame di maturità statale. Rapporto di lavoro
L’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale (apprendistato tradizionale) offre ai giovani la possibilità di apprendere, dopo la scuola media, un mestiere pratico e assolvere contemporaneamente l’obbligo formativo. La formazione dell’apprendista avviene in forma duale: sul posto di lavoro e nella scuola professionale (10 settimane di insegnamento a blocco). Il tempo dedicato alla formazione teorica è parte integrante del rapporto di apprendistato ed è retribuito. L’orario di lavoro per apprendisti minorenni di 15/16 anni non deve superare le 7 ore giornaliere e le 35 ore settimanali. Per i giovani di 17/18 anni la durata di lavoro giornaliero non deve superare le 8 ore e il tempo di lavoro
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settimanale le 40 ore. È vietato far lavorare i giovani nelle ore notturne. Gli apprendisti minorenni non possono fare straordinari e hanno diritto a due giornate di riposo consecutive di cui una deve coincidere con la domenica.
di formazione dell’apprendista per il 75 per cento del tempo di lavoro dell’apprendista stesso. In caso di apprendista minorenne, durante l’eventuale assenza del formatore sul luogo di formazione deve essere comunque presente una persona adulta.
Comunicazione
Il numero degli apprendisti occupati in un’azienda non può superare il 100 per cento dei lavoratori specializzati e qualificati in servizio. I datori di lavoro che non abbiano alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati, o che comunque ne abbiano in numero inferiore a 3, possono assumere apprendisti in numero non superiore a 3 (CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi).
Il datore di lavoro ha l’obbligo di comunicare l’assunzione di un apprendista con almeno un giorno di anticipo all’Ufficio di Osservazione del Mercato del lavoro (comunicazione telematica attraverso il sistema ProNotel2). Con la stessa comunicazione vengono rilevati anche tutti i dati necessari all’Ufficio Apprendistato e Maestro artigiano ai fini dell’iscrizione dell’apprendista alla scuola professionale. Chi può assumere un apprendista
Se un’impresa desidera assumere per la prima volta un apprendista in una professione oggetto di apprendistato, il titolare o legale rappresentante, prima di assumere l’apprendista, deve trasmettere un’autocertificazione all’Ufficio Apprendistato e Maestro artigiano con cui dichiara di soddisfare gli standard per la formazione aziendale di apprendisti. Il formatore deve documentare di possedere la relativa qualifica (diploma, attestato di fine apprendistato, esperienza professionale ecc.) e una competenza di pedagogia professionale riconosciuta dalla Provincia che eventualmente può recuperare entro 6 mesi dall’assunzione dell’apprendista (il corso base per il formatore è di 16 ore). Il formatore deve essere presente sul luogo
Vantaggi per l’imprenditore
L’apprendistato tradizionale consente ai datori di lavoro di addestrare i giovani secondo i valori e le esigenze della propria azienda assicurandosi in questo modo dei lavoratori qualificati già perfettamente integrati nell’azienda. Retribuzione
La retribuzione degli apprendisti è regolamentata dai relativi contratti collettivi. In base alle peculiarità e agli obblighi di formazione previsti dal contratto di apprendistato gli apprendisti percepiscono una retribuzione inferiore a quella percepita dalle forze lavoro qualificate. Nel settore del commercio e dei servizi in Alto Adige, per l’apprendistato tradizionale la retribuzione è stabilita in misura percentuale rispetto a quella corrisposta ai lavora-
info lavoro
Aboliti i voucher tori qualificati. Per i contratti di apprendistato tradizionali stipulati dopo il 1° marzo 2017, la retribuzione, la cui base di calcolo è quindi rappresentata dalla retribuzione lorda del livello di qualifica finale, si applicano le seguenti percentuali: - 1° anno di apprendistato: 45 per cento, - 2° anno di apprendistato: 60 per cento, - 3° anno di apprendistato: 75 per cento. Con queste percentuali vengono retribuite sia l’attività di lavoro e di addestramento in azienda sia la formazione esterna nella scuola professionale. Per gli apprendisti sono inoltre previsti dei contributi previdenziali più bassi. I contributi a carico del datore di lavoro per gli apprendisti ammontano al 10 per cento + l’1,61 per cento di contributo obbligatorio per il finanziamento della Naspi. Un’agevolazione particolare è prevista per le aziende con un numero pari o inferiore di 9 dipendenti, che per i primi due anni dell’apprendistato versano dei contributi previdenziali ulteriormente ridotti (1,5 per cento nel primo anno, 3 per cento nel secondo anno + sempre l’1,61 per cento per la Naspi). Un’ulteriore agevolazione contributiva per l’apprendistato tradizionale, estesa anche al 2017, prevede una riduzione dell’aliquota contributiva dal 10 al 5 per cento nonché l’esenzione dal pagamento del contributo di licenziamento e dei contributi obbligatori per il finanziamento della Naspi. Per il momento mancano tuttavia le istruzioni operative dell’INPS e, pertanto questa agevolazione contributiva non viene applicata.
Se l’apprendista al termine del rapporto di apprendistato viene assunto con un contratto di lavoro a tempo indeterminato per i 12 mesi successivi possono essere applicati i contributi previdenziali previsti per gli apprendisti. Il costo di lavoro relativo agli apprendisti inoltre è integralmente deducibile dalla base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive IRAP.
, n. 25 e 17 mar zo 20 17 Il decr eto legg lavoro l br ogazione de ha disposto l’a mente al tu ucher even accessorio. I vo a in at tr en di la data già richiesti al ra utico an n no a m eto, vigore del decr ente m al no essere norm lizzati, potran . 17 20 e br m o il 31 dice utilizzati entr
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Vantaggi nell’assegnazione di appalti pubblici
La nuova legge provinciale sugli appalti pubblici prevede che le aziende che occupano apprendisti con un contratto di apprendistato tradizionale nell’aggiudicazione degli appalti vanno considerate in via preferenziale. Alle aziende che occupano giovani apprendisti può essere assegnato fino al 5 per cento del totale del punteggio riferito a tutti i criteri qualitativi considerati. Contributi statali
Per incentivare la formazione di apprendisti in Italia il Ministero del lavoro mette a disposizione 8.000.000 di euro sotto forma di contributi per un massimo di 3.000 euro per apprendista (progetto FixO). I destinatari dei contributi sono imprese private che formano con il proprio personale (tutor aziendali) apprendisti per il conseguimento della qualifica e il diploma professionale.
Avv. Sabine Mayr vice capoarea Diritto del lavoro e servizi sindacali, T 0471 310 559, smayr@unione-bz.it
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Scadenze
ei Corrispettivi d tomatici distributori au utori stori di distrib Dal 1° aprile i ge memonno l’obbligo di automatici ha icamenat et tere telem rizzare e trasm odalità m Le i. spet tiv te i dati dei corri o sono ig bl ob le ta to di di adempimen emapr ov vedimento contenute nel il 30 te ia delle entra nato dall’Agenz ioni: az rm fo in teriori giugno 20 16. Ul it. z. -b ne unio ssommavilla@
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Spesometro 2017 e liquidazioni IVA Tutto sui due nuovi adempimenti fiscali. A partire dal 2017 il decreto legge fiscale 193/2016 ha previsto l’introduzione di due nuovi adempimenti fiscali: 1) la comunicazione IVA trimestrale dei dati delle fatture (cosiddetto spesometro), 2) la comunicazione trimestrale delle liquidazioni IVA.
Periodo di riferimento
Versamento IVA
Comunicazioni IVA liquidazioni e spesometro
Gennaio
16 febbraio
Comunicazione liquidazioni periodiche entro il 31 maggio e spesometro entro il 18 settembre
Febbraio
16 marzo
/
Marzo
16 aprile
/
I° trimestre
16 maggio
Solo comunicazione liquidazioni periodiche IVA entro il 31 maggio
Aprile
16 maggio
Liquidazioni periodiche e spesometro entro il 18 settembre
Maggio
16 giugno
/
Giugno
16 luglio
/
II° trimestre
25 luglio
Comunicazione liquidazioni periodiche IVA e primo invio spesometro entro il 18 settembre
Luglio
16 agosto
Comunicazione liquidazioni periodiche IVA e spesometro entro il 18 settembre
Agosto
16 settembre
/
Settembre
16 ottobre
/
III° trimestre
30 novembre
Solo comunicazione liquidazioni periodiche IVA entro il 30 novembre
Ottobre
16 novembre
Comunicazione liquidazioni periodiche IVA e spesometro entro il 28 febbraio 2018
Novembre
16 dicembre
/
Dicembre
16 gennaio 2018
/
IV° trimestre
28 febbraio 2018
Comunicazione liquidazioni IVA e secondo invio spesometro entro il 28 febbraio 2018
Nel primo anno di applicazione l’invio dei dati della comunicazione IVA è semestrale e deve essere effettuato entro il 18 settembre 2017 mentre l’invio del secondo semestre deve avvenire entro il 28 febbraio 2018. Una volta a regime le scadenze saranno invece: a maggio, settembre, novembre e febbraio. Sanzioni
I dati da inviare relativi alla comunicazione IVA delle fatture (spesometro) sono: - dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni, - data e numero della fattura, - base imponibile, - aliquota IVA applicata, - imposta, - tipologia dell’operazione.
È necessario porre molta attenzione ai due nuovi adempimenti in quanto le sanzioni previste sono molto severe. - Omessa o ritardata trasmissione dei dati relativi ad ogni fattura: sanzione minimo 2 euro per fattura ad un massimo di 1.000 euro a trimestre. - Omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche: sanzione minimo 500 euro a massimo 2.000 euro. La sanzione è ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza prevista ovvero se, nel medesimo I dati da inviare con la comunicazione delle liquidazioni perio- termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati. diche IVA sono: - i dati delle liquidazioni periodiche IVA effettuate mensilmente, se trattasi di contribuenti tenuti alla liquidazione IVA mensile, Olivia Holzner, e liquidazioni trimestrali, qualora si tratti di contribuenti teconsulenza societaria e tributaria, T 0471 310 413, nuti al versamento trimestrale. Vi è l’obbligo di comunicazione, oholzner@unione-bz.it anche per l’IVA a credito. Per i soggetti che esercitano più attività gestite con contabilità separata, l’obbligo, consiste nell’inviare per ciascun trimestre, una sola comunicazione, riepilogativa delle liquidazioni di tutte le attività.
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B Indice Istat dei prezzi al consumo necessario per l’aggiornamento del canone di locazione della legge 392/78. - La variazione nazionale febbraio 2016 – 2017 è pari a più 1,5% (75% = +1,125) e marzo 2016 – 2017 è pari a più 1,4% (75% = +1,05). - La variazione a Bolzano febbraio 2016 – 2017 è pari a più 1,7% (75% = +1,275) e marzo 2016 – 2017 è pari a più 1,7% (75% = +1,275).
Attenzione ai falsi cedolini di pagamento L’Unione informa. Negli ultimi tempi alcune aziende associate all’Unione hanno ricevuto per posta una presunta richiesta di pagamento da parte della Camera di commercio (Casellario Unico Telematico Imprese). Tale richiesta desta l’impressione di essere obbligatoria. Non si tratta però di una
comunicazione della Camera di commercio ma di un tentativo di truffa. L’Unione consiglia ai propri associati di non pagare in nessun caso la somma richiesta.
B L’indice di rivalutazione del trattamento di fine rapporto maturato in febbraio è 0,773430 e in marzo 0,898430.
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Privacy I servizi dell’Unione
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