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a E-Bike, dopo alcuni “esperimenti” nel 2019 quest’anno ha un vero e proprio campionato Italiano con diverse prove: 20 giugno Carpi (Mo); 4 luglio Verolanuova (Bs); 18 luglio Carpi (Mo); 29 agosto Bovolenta (Pd); 10 ottobre Boves (Cn). Molti sono i concorrenti che hanno deciso di provare questa nuova disciplina e il divertimento è stato tanto per i partecipanti. Sfidarsi con delle bici con pedalata assistita su veri e propri campi da motocross è stato particolare, difficile, ma anche molto divertente e i concorrenti non si sono certo risparmiati. Anche in questo caso sono stati i piloti provenienti dalle moto ad essere protagonisti, attendendo che nei prossimi mesi o anni si identifichino i veri “campioni” della disciplina. Per molti di noi che provengono dal motocross puro vedere queste “due ruote artigliate” è decisamente strano e particolare e viene subito voglia di provare; ma ci si rende conto che, nonostante la pedalata assistita, la fatica è tanta e la velocità che si raggiunge non è indifferente. Tanti i protagonisti che hanno provato a cimentarsi in questa disciplina, di cui avevamo avuto un primo assaggio a Imola nel 2019, durante la prova di
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e inside magazine n.01 . 2020
Nuovi t sul cr Testo della redazione E-Inside Foto di Davide Messora
Campionato del Mondo Motocross. I nomi che sono mersi da queste prime prove, in attesa della finalissima a Boves, sono Andrea Ferrari, Manuel Jacopi, Maurizio Micheluz, Thomas Oldrati, Andrea Pignotti, Romano Vicini, Marco Rivi, Roberto Fabbri, Rosa Galante e Riccardo Boschi (quest’ultimo che si è già aggiudicato la vittoria assoluta con un prova di anticipo). Staremo a vedere chi si aggiudicherà i vari titoli in palio. Per gli appassionati di motocross il paragone viene facile, ma non va fatto, questa è una vera e propria disciplina, nuova e tutta da scoprire. Oggi la maggior parte dei concorrenti arrivano dal mondo moto, anche per diatriba in atto tra le due federazione di competenza: la ciclistica e la motociclistica, soprattutto a livello internazionale. Alcuni veti posti dalle varie federazioni non aiutano certo lo sport, ma sappiamo che a volte la politica cerca i propri interessi invece che quelli degli appassionati, ma tutto sommato questo dovrà aiutare a mettere ordine anche nella definizione di questi veicoli, che hanno i pedali, ma sono a motore a tutti gli effetti. Le velocità e le potenze che raggiungono alcuni di questi mezzi li fanno sembrare più delle moto che non delle bici, ma staremo a vedere.