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e agroalimentari

4. Istituzione e caratteristiche del CUFA

Il CUFA, come accennato è specializzato in materia di "tutela dell’ambiente, del territorio e delle acque, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare".

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Opera in difesa del patrimonio agro-forestale italiano, per la protezione dell'ambiente e del paesaggio, per il controllo sulla sicurezza della filiera agroalimentare e per il contrasto al modus operandi delle cosiddette ecomafie, caratterizzato da attività della criminalità organizzata che arrecano danno all'ambiente.

Gestisce le sale operative del numero telefonico di emergenza 1515 per incendi boschivi e qualsiasi altro tipo di emergenza ambientale.

Tra i suoi compiti figurano anche la sorveglianza dei 20 parchi nazionali d'Italia, nonché di altre 130 aree protette dalla normativa europea, statale e regionale e la vigilanza sull'applicazione della Convenzione di Washington, sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora minacciate di estinzione (CITES), di seguito meglio descritta.

- i restanti 5 software (S.I.M., ConEcoFor e sistemi per l'invio di SMS per situazioni meteo, neve e incendi boschivi) dovevano essere mantenuti in esercizio, al fine di non creare nocumento alle funzioni del comparto, poiché connessi con funzioni operative caratterizzate da una stretta interazione con diversi fra Enti, centrali e locali (MIPAF, Regioni ed altri), nonché utilizzati anche da privati cittadini. Tale esigenza è stata poi superata con la realizzazione del sistema "C-SIF A" - Sistema Informativo Forestale, Ambientale e Agroalimentare. Premesso quanto sopra, l’Arma ha poi specificato che il descritto processo di assorbimento e unificazione dei sistemi del CFS non è stato attinente alla segnalata azione di ammodernamento dei PC in uso ai reparti carabinieri forestali; questa, anch’essa effettuata nel corso del 2017, si è invece resa mandatoria per sostituire 2.328 postazioni di lavoro obsolete, che erano prive dei necessari requisiti minimi di sicurezza (in relazione al sistema operativo e all'antivirus) per la connessione alla rete dell'Arma tramite "Connectra" (applicativo che sfrutta la normale rete lnternet, su cui viene impiantata una rete privata virtuale - VPN). Conseguentemente, si è potuto avviare l'indispensabile processo di migrazione dei collegamenti di rete dei Reparti CC Forestali nel "dominio Arma", attraverso il ricorso al "provider" Fastweb (operatore assegnato all'Arma nell'ambito del contratto quadro CONSIP "SPC 2 - Servizio Pubblico di Connettività"). Ciò ha consentito di introdurre, presso ciascuna delle 1.184 sedi interessate, i servizi di sicurezza "firewall", prima assenti, ed invece irrinunciabili per garantire adeguati standard di protezione dagli attacchi cibernetici, dannosi in pari misura se perpetrati ai danni di una forza di polizia, a prescindere dalla sua connotazione militare o civile. Il descritto processo di migrazione della rete ha, ovviamente, comportato la necessità di attivare anche specifici "link'' satellitari (peraltro già preesistenti presso 84 sedi dell'assorbito CFS) laddove le condizioni morfologiche non permettevano l’attivazione di altre tipologie di collegamento (F.O., Ponte Radio, xDSL). Parallelamente alle misure volte a garantire la sicurezza logica dei reparti carabinieri Forestali, l’Arma ha segnalato di aver intraprese azioni mirate ad assicurare la loro sicurezza fisica, atteso che su 1.085 immobili sedi di Cdo. Sta. Forestale/Parco e di Nucleo Biodiversità, solo 135 risultavano dotati di sistemi anti intrusione, peraltro caratterizzati da tecnologie non omogenee e non in grado di inviare segnali d'allarme alle Centrali operative dell'Arma competenti.

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