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Gabriele Forlani, Silvia Di Domizio ......................................................................... “
Gruppo di studio ADI-AMD-SID “Nutrizione e diabete” Le raccomandazioni nutrizionali 2013-2014
Calcolo del fabbisogno calorico
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Gabriele Forlani Silvia Di Domizio
Per effettuare una completa valutazione nutrizionale individuale e per predire l’efficacia degli interventi nutrizionali si rende spesso necessaria una valutazione del fabbisogno calorico. In generale il consumo calorico a riposo (Resting Metabolic Rate - RMR) è di gran lunga la componente principale della spesa calorica giornaliera e la calorimetria indiretta è il metodo più accurato per determinarlo. Si tratta però di una metodica difficilmente utilizzabile nella maggior parte dei setting dietologici e spesso si ricorre all’uso di formule. Esistono diverse formule in grado di predire il RMR, esse derivano dall’analisi di regressione di peso corporeo, altezza, sesso ed età come variabili indipendenti e misura del RMR mediante calorimetria indiretta come variabile dipendente. Qui di seguito riportiamo quattro formule di comune utilizzo che hanno avuto un numero rilevante di studi di validazione.
Harris Benedict equation1. È stata sviluppata fra il 1907 e il 1919 utilizzando soggetti normopeso di razza caucasica di sesso maschile (136) e femminile (103) di età compresa fra 16 e 75 anni. Per le donne: RMR = 655,09 + (9,56 x Peso in kg) + (1,84 x Statura in cm) - (4,67 x Età in anni) Per gli uomini:RMR = 66,47 + (13,75 x Peso in kg) + (5,0 x Statura in cm) - (6,75 x Età in anni) Per i bambini: BMR = 22,10 + (31,05 x Peso in kg) + (1,16 x Statura in cm) Mifflin-St Jeor2 Deriva dall’analisi di 498 soggetti normopeso, sovrappeso, obesi e severamente obesi di età 19-78 anni; la composizione razziale non è definita: Per le donne: RMR = 9.99 x peso (Kg) + 6.25 x altezza (cm) - 4.92 x età (anni) - 161 Per gli uomini:RMR = 9.99 x peso (Kg) + 6.25 x altezza (cm) - 4.92 x età (anni) + 5 Owen3 La formula si basa su uno studio di 60 soggetti maschi di età 1882 anni (24 non obesi, 11 obesi, 5 estremamente obesi) e 44 donne di età 18-65 (1 sottopeso, 23 normopeso, 4 sovrappeso, 10 obesi e 6 grave-
PROCEDURE DI CALCOLO DEL CONSUMO ENERGETICO A RIPOSO
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mente obesi).La composizione razziale degli uomini comprendeva soggetti bianchi, neri e asiatici mentre non era definita la composizione razziale delle donne. Per le donne: RMR = 7.18 x peso (Kg) + 795 Per gli uomini:RMR = 10.2 x peso (Kg) + 879 WHO/FAO/UNU4. Sono state sviluppate due formule (una basata solo sul peso ed una su peso e altezza) utilizzando una popolazione costituita prevalentemente da giovani militari e agenti di polizia europei (2279 uomini e 247 donne); il range di età andava da 19 a 82 anni, ma con minima rappresentazione della popolazione anziana. Formule che tengono conto del peso: Per le donne Età 18-30 RMR = 14.7 x peso (kg) + 496 Età 31-60 RMR = 8.7 x peso (kg) + 829 Età > 60 RMR = 10.5 x peso (kg) + 596 Per gli uomini Età 18-30 RMR = 15.3 x peso (kg) + 679 Età 31-60 RMR = 11.6 x peso (kg) + 879 Età > 60 RMR = 13.5 x peso (kg) + 487 Formule che tengono conto di peso e altezza Per le donne Età 18-30 RMR = 13.3 x peso (kg) + 334 x altezza (m) + 35 Età 31-60 RMR = 11.3 x peso (kg) + 16 x altezza (m) + 901 Età > 60 RMR = 8.8 x peso (kg) + 1128 x altezza (m) - 1071 Per gli uomini Età 18-30 RMR = 15.4 x peso (kg) -27 x altezza + 717 Età 31-60 RMR = 11.6 x peso (kg) + 25 x altezza (m) + 865 Età > 60 RMR = 9.2 x peso (kg) + 637 x altezza (m) - 302 Un panel di esperti ha analizzato la letteratura disponibile riguardante gli studi di validazione delle 4 formule e ne ha valutato l’accuratezza5 utilizzando come indicatore la “predizione di accuratezza”, ovvero la percentuale di individui il cui RMR era predetto all’interno del valore misurato con calorimetria indiretta ± 10%. Le conclusioni del panel sono che la formula di Mifflin-St Jeor,in soggetti sani normopeso e obesi, è quella che ha il miglior grado di accuratezza. Vi sono peraltro alcune importanti limitazioni: la formula non è stata sufficientemente validata per una serie di segmenti di popolazione, in particolare i soggetti più anziani e vari gruppi etnici non di razza bianca. Una successiva rivalutazione ha confermato la buona performance della formula di Mifflin-St Jeornella popolazione USA (80% di predizioni accurate) ma il risultato è molto peggiore se si analizza una popolazione di controllo olandese. La principale conclusione dello studio è che ogni formula dovrebbe essere utilizzata solo per la popolazione per la quale è stata creata.
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CALCOLO DEL FABBISOGNO CALORICO TOTALE
DI QUANTO RIDURRE L'INTROITO CALORICO
BIBLIOGRAFIA
1.Harris J, Benedict F. A biometric study of basal metabolism in man. Washington D.C.
Carnegie Institute of Washington. 1919 2.Mifflin MD, St Jeor ST, Hill LA, Scott BJ, Daugherty SA, Koh YO. A new predictive equation for resting energy expenditure in healthy individuals.Am J Clin Nutr 1990 Feb; 51 (2): 241-7 3.Owen OE, Holup JL, D’Alessio DA, Craig ES, Polansky M, Smalley KJ, Kavle EC, Bushman MC, Owen LR, Mozzoli MA, et al. A reappraisal of the caloric requirements of men. Am J Clin Nutr. 1987, 46: 875-85 4.Food and agricultural organization / World health Organization / United Nations University. Energy and protein requirements. Report of a Joint WHO/FAO/UNU World
Health Organization Technical Report Series 724, Geneva, Switzerland: WHO, 1985 5.Frankenfield D, Roth-Yousey L, Compher C. Comparison of predictive equations for resting metabolic rate in healthy nonobese and obese adults: a systematic review.J
Am Diet Assoc. 2005 May; 105 (5): 775-89. Review 6.Weijs PJ. Validity of predictive equations for resting energy expenditure in US and
Dutch overweight and obese class I and II adults aged 18-65 y.Am J Clin Nutr. 2008
Oct; 88 (4): 959-70.
26 In generale il consumo calorico a riposo rappresenta il 50-70% del consumo calorico totale della maggior parte degli individui. Per calcolare approssimativamente il consumo totale occorre aggiungere a quello basale circa il 30% per le persone sedentarie, il 50% per le persone moderatamente attive e anche il 100% per le persone fisicamente molto attive. Ulteriori aggiustamenti devono essere effettuati in condizioni particolari, ad esempio durante la gravidanza e l’allattamento il fabbisogno energetico è maggiore e vanno aggiunte altre 300-500 kcal die rispettivamente in gravidanza e allattamento. Nei pazienti allettati il fabbisogno calorico totale può essere calcolato sulla base del fabbisogno a riposo aumentato del 10% per la digestione dei nutrienti somministrati per via enterale o parenterale e del 12.5% per ogni grado di temperatura superiore a 37°C.
L’approccio principale per ottenere e mantenere il calo ponderale è la modificazione dello stile di vita, che include una riduzione dell’apporto calorico e un aumento dell’attività fisica. Se il peso corporeo è costante nei mesi precedenti ed è possibile avere una indagine alimentare affidabile una moderata riduzione dell’apporto calorico abituale (300500 kcal/die) e un modesto incremento del dispendio energetico (200300 kcal/die) permettono un lento ma progressivo calo ponderale (0,450,90 kg/settimana). Se non si ha una valutazione accurata dell’apporto alimentare abituale ci si può programmare il piano nutrizionale avendo come obiettivo un apporto calorico di 300-500 kcal/die inferiore al fabbisogno energetico totale calcolato.