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FIBRA ............................................................................................................... “
Gruppo di studio ADI-AMD-SID “Nutrizione e diabete” Le raccomandazioni nutrizionali 2013-2014
STATEMENT 1
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STATEMENT 2
STATEMENT 3
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RACCOMANDAZIONI
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Fibre, alcool, micronutrienti e minerali
Gabriele Forlani Sivia Di Domizio
FIBRA
L’intervento sullo stile di vita (riduzione del consumo di grassi, aumento delle fibre vegetali e aumento dell’attività fisica) riduce il rischio di contrarre il diabete tipo 2.
Una dieta ridotta in grassi e ad elevato apporto di fibre induce una maggiore riduzione ponderale e una minore incidenza di diabete rispetto a una dieta più ricca in grassi e povera di fibre.
Un elevato consumo di fibre (intorno ai 50 g/die) riduce la glicemia in soggetti con diabete tipo 1 e riduce glicemia, insulinemia e lipemia in soggetti con diabete tipo 2.
Nelle persone ad alto rischio di sviluppare DMT2 il consumo di una dieta ricca in fibre e povera in grassi riduce il rischio.
(Livello di evidenza I, Forza della raccomandazione A)
Nelle persone con diabete è raccomandata una assunzione di fibra > 40 g/die (o > 20 g/1000 kcal/die) di tipo soprattutto solubile. In caso di scarsa tolleranza all’assunzione di simili quantità di fibra, l’apporto di fibra non dovrebbe comunque essere inferiore a quello raccomandato per la popolazione generale (14 g/1000 kcal).
(Livello di evidenza I, Forza della raccomandazione A)
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La maggioranza degli studi epidemiologici osservazionali mostra che la dieta ricca di fibre e con carboidrati a basso indice glicemico è protettiva nei confronti del rischio di diabete tipo 2. Gli studi controllati di prevenzione primaria del diabete tipo 2, DPP(1) (Diabetes Prevention Program) e DPS(2) (Finnish Diabetes Prevention Study) prevedevano un intervento finalizzato al cambiamento dello stile di vita avendo come obiettivi la riduzione del peso corporeo (attraverso la riduzione del consumo di grassi saturi e l’aumento delle fibre vegetali) e l’aumento dell’attività fisica. Analisi successive dei dati del DPS(3) dimostrano che, indipendentemente dalla pratica dell’esercizio fisico e dai valori iniziali di glicemia, i soggetti che seguivano una dieta ridotta in grassi e ad elevato intake di fibre mostravano una maggiore riduzione ponderale e una minore incidenza di diabete paragonati ai soggetti a dieta più ricca in grassi e povera di fibre. Questi studi sono stati recepiti dalle principali linee guida, in particolare: l’American Diabetes Association (2010) raccomanda che gli individui ad alto rischio di diabete di tipo 2 sianoincoraggiati a raggiungere i livelli di fibra suggeriti dal U.S. Department of Agriculture (USDA) (14 g fibra/1000 kcal) e di consumare cereali integrali gli Standard italiani per la cura del diabete (2010) raccomandano ai soggetti con ridotta tolleranza ai carboidrati di aumentare l’apporto di fibre vegetali (almeno 15 g/1000 kcal), provenienti da ortaggi, frutta e cereali non raffinati. La fibra dovrebbe essere aumentata attraverso il consumo quotidiano di verdura, legumi, frutta e cereali non raffinati. Le evidenze per sostenere che il consumo di cereali integrali (e prodotti derivati dal cereale intero) abbia di per sé un effetto preventivo sullo sviluppo del diabete di tipo 2 sono di tipo III A(4) . Un’alimentazione ricca di fibra viene raccomandata ai soggetti con diabete allo scopo di migliorare il controllo glicemico e ridurre il colesterolo (totale e LDL) contribuendo in tal modo a ridurre il rischio cardiovascolare e a dare un contributo alla gestione del peso corporeo. In particolare: gli Standard Italiani (2010) per la cura del Diabete Mellito raccomandano che l’apporto di fibra sia superiore a 40 g/die (o 20 g/1000 kcal/die) e di tipo soprattutto solubile derivata da verdura, frutta e legumi.(5) esistono evidenze che suggeriscono che un elevato consumo di fibre (intorno ai 50 g/die) riduce la glicemia in soggetti con diabete tipo 1 e glicemia, insulinemia e lipemia in soggetti con diabete tipo 2(6) l’American Association of Clinical Endocrinologists (2007) raccomanda elevate quantità di fibra, in particolare le indicazioni sono di raggiungere 25 - 50 g/die in totale o tra 15 e 25 g/1000 kcal ingerite(7)
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BIBLIOGRAFIA
1.The Diabetes Prevention Program Research Group: Reduction in the incidence of type 2 diabetes with lifestyle intervention or metformin. N Engl J Med 2002; 346: 393-403. 2.Tuomilehto J., Lindstrom J., Eriksson J. Et al. Prevention of type 2 diabetes mellitus by changes in lifestyle among subjects with impaired glucose tolerance. N Engl J Med 344 (18): 1343-1350, 2001 3.Lindstrom J, Peltonen M, Eriksson JG, Louheranta A, Fogelholm M, Uusitupa M, Tuomilehto J. High-fiber, low fat diet predicts long term weight loss and decreased type 2 diabetes risk in the Finnish Diabetes Prevention Study. Diabetologia 2006; 49: 912-920. 4.Cochrane Database Syst Rev. 2008 Jan 23;(1):CD006061. Whole grain foods for the prevention of type 2 diabetes mellitus. Priebe MG, van Binsbergen JJ, de Vos R, Vonk
RJ. 5.Standard italiani per la cura del Diabete Mellito 2009-2010 http://www.aemmedi.it/ files/Linee-giuda_Raccomandazioni/2010/2010-2010_linee_guida.pdf 6.Franz MJ, Bantle JP, Beebe CA, Brunzell JD, Chiasson JL, Garg A, Holzmeister LA, Hoogwerf B, Mayer-Davis E, Mooradian AD, Purnell JQ, Wheeler M.Evidence-based nutrition principles and recommendations for the treatment and prevention of diabetes and related complications.Diabetes Care. 2002 Jan; 25 (1): 148-98. Review. 7.American Association of Clinical Endocrinologists medical guidelines for clinical practice for the management of diabetes mellitus. Nutrition and diabetes. AACE Diabetes
Mellitus Clinical Practice Guidelines Task Force. 2007 8.American Diabetes Association. Nutrition Recommendations and Intervention for Diabetes. Diabetes Care 31 (Suppl. 1), S61-S78, 2008 9.Franz MJ, Boucher JL, Green-Pastors J, Powers MA. Evidence-based nutrition practice guidelines for Diabetes and Scope and Standards of Practice. J Am Diet Ass Suppl. 1 108 (4) S52-S58, 2008 - http://www.dce.org/links/jada/files/franz.pdf 10.Rivellese et al. Dietary habits in type 2 diabetes mellitus: how is adherence to dietary recommendations? Eur J Clin Nutr 2008; 62: 660-664.
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tuttavia l’introito di simili quantità di fibra (25-50 g/die) è di difficile realizzazione pratica, tanto che l’American Diabetic Association(8) e l’American Dietetic Association(9) esprimono dubbi sulla possibilità di consumare ogni giorno la quantità di fibra che ha dimostrato migliorare la glicemia, e raccomandano una quantità di fibra uguale a quella consigliata per la popolazione generale (14 g/1000 Kcal)(6) . Del resto questo problema non è solo statunitense, come ha mostrato uno studio(10) condotto sulla popolazione italiana di alcuni centri ambulatoriali di Diabetologia, l’adesione alle raccomandazioni nutrizionali è abbastanza inadeguata sia in termini di eccessivo apporto energetico, che di composizione della dieta, soprattutto per quanto riguarda l’apporto in grassi saturi e in fibre vegetali.