I rischi fisici nei luoghi di lavoro (a cura di S.Goldoni, P.Nataletti, N. della Vecchia) Regione E.

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2018 I rischi fisici nei luoghi di lavoro VALUTAZIONE DELLO STRESS TERMICO PER LAVORATORI SOTTOPOSTI AD ALTI CARICHI, IN REGIME DI NON APPLICABILITÀ DELLE METODICHE WBGT E PHS Alessandro Merlino, Gianluca Gambino, Daniele Meda, Gabriele Quadrio CeSNIR, Villasanta (MB)

1 – INTRODUZIONE Il presente lavoro affronta la valutazione dello stress termico di quei lavoratori che indossano abbigliamento protettivo ad alto isolamento rispetto all’ambiente esterno (ad esempio per protezione da agenti batteriologici, chimici, calore, polveri, …) e per i quali non sono applicabili gli standard internazionali a disposizione dell’igienista (WBGT e PHS). Il Regno Unito ha cercato di porre rimedio a questa lacuna con l’emanazione di uno standard nazionale, il BS 7963:2000 che non ha corrispettivi né ISO, né CEN. Lo standard si intitola “Guide to the assessment of heat strain in workers wearing personal protective equipment”. A livello internazionale e nazionale rimane tuttavia a disposizione la norma UNI EN ISO 9886:2004, dal titolo “Valutazione degli effetti termici (thermal strain) mediante misurazioni fisiologiche”. Questa propone diversi metodi per l’accertamento, ma solo quello che si basa sulla valutazione della frequenza cardiaca è attuabile senza ricorrere a tecniche invasive per l’addetto. Infine è disponibile dalla letteratura autorevole, diffusa dalle forze armate statunitensi, emessa a fronte di un’interessante e dettagliata ricerca indirizzata a valutare la temperatura interna del nucleo corporeo a partire dalla lettura continua delle pulsazioni cardiache, con un metodo alternativo e più pratico, rispetto a quello proposto dalla ISO 9886.


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