OTTOBRE 2023
Periodico d’informazione locale - Anno XXX n. 198
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La lunga strada della sicurezza Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
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ulle cause della strage del cavalcavia a Mestre saranno le indagini e le perizie a fare piena luce, si spera, e a cercare di fornire delle risposte di fronte ad un dramma che toglie il fiato e spalanca un abisso. Il tragico volo dell’autobus pieno di turisti, i soccorsi disperati, le vittime adagiate sull’asfalto e coperte da un telo sono immagini che ci accompagneranno a lungo e che continueranno ad interrogarci con severità. Al di là delle polemiche dei primi giorni e delle reazioni dettate anche dall’emotività, il disastro di Mestre pone in tutta la sua complessità la questione della sicurezza nella mobilità, sulle nostre strade come sui mezzi di trasporto. Da una parte è evidente, pressoché ovunque, che la nostra rete stradale presenta innumerevoli criticità che non si possono certo risolvere in tempi brevi. Ma per questo non si possono nemmeno ignorare o trascurare. Dall’altra anche a bordo di molti mezzi di trasporto collettivi, dai bus ai treni, i problemi, piccoli e grandi, sono all’ordine del giorno e lo sanno bene sopratutto i pendolari. La sicurezza costa e non sempre le soluzioni messe in campo sono efficaci, questo è un dato di fatto, però non possiamo farne a meno, perché altrimenti il prezzo da pagare rischia di essere troppo alto. Addirittura insostenibile, come nel drammatico volo dal cavalcavia di Mestre.
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SALZANO E MARTELLAGO CONTRO IL DEFINANZIAMENTO DELLA LINEA MAERNE CASTELFRANCO Alla tratta ferroviaria sono stati sottratti 277 milioni di euro che andranno a favore di altri interventi collegati al Pnrr Servizi alle pag. 12 e 13
Servizi
FUSIONI DI COMUNI: IN VENETO REFERENDUM A FINE OTTOBRE, QUORUM ABBASSATTO AL 30 PER CENTO
Servizio a pag. 29
ARTIGIANATO E IMPRESE, BOSCHETTO: “I BONUS EDILIZI SONO NECESSARI, MA CI SERVONO LAVORATORI” Servizio a pag. 28
PNRR E IMMIGRAZIONE: I SINDACI DELL’ANCI FANNO QUADRATO E FIRMANO UN APPELLO AL GOVERNO
Migranti
Servizio a pag. 27
Biosfera Mab Unesco verso il tris tutto veneto Lorem ipsum dolor sit amet, 000000000 adipiscing elit, sed
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Luca Zaia Governatore Regione Veneto
l Parco Regionale dei Colli Euganei è ufficialmente candidato nella Rete mondiale delle riserve della biosfera MAB UNESCO. Il dossier di candidatura dopo un’attenta analisi è stato approvato dal comitato tecnico nazionale ed è iniziato il negoziato internazionale che ci auguriamo, incrociando le dita, abbia esito positivo. Se così sarà il Veneto conterà tre riserve della biosfera Unesco, venendo i Colli dopo il Delta del Po e il Monte Grappa.
segue a pag 5
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Biosfera Mab Unesco verso il tris tutto veneto Luca Zaia Governatore Regione Veneto
Salzano, ecco i negozi a misura di disabile S
alzano sarà il primo comune del Miranese con negozi “Disability Friendly”. Lo annuncia il sindaco Luciano Betteto. I commercianti di Salzano e Robegano sono infatti i primi a mettere in pratica il progetto, partito la scorsa primavera nel comprensorio, per formare gli operatori del settore ad accogliere i clienti con disabilità, garantendo loro le stesse opportunità e trattamento. Nelle scorse settimane così il distretto del commercio “Salzano: la via della seta tra terme, storia ed agro-gastronomia” ha dato il via al percorso che porterà a breve i primi negozi a dotarsi del bollino “Disability Friendly”: lì, anche i clienti con particolari esigenze e abilità specifiche, potranno sentirsi accolti e autonomi negli acquisti, sapendo che titolari e commessi avranno seguito un percorso di approfondimento mirato su temi come l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche sensoriali, comunicative e relazionali. Una sensibilità che varrà anche per persone con disabilità temporanee, o semplicemente anziani con demenza e perfino cittadini stranieri che possono essere facilitati dall’utilizzo di immagini e altri strumenti di comunicazione per accedere ai servizi o effettuare acquisti. Il progetto, nato dall’incontro tra la onlus “Famiglie e abilità” e “Oltre il muro”, a cui poi si è aggiunta Uici-Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Venezia, vede la collaborazione di Fondazione Antonietta e Riccardo Paoletti, “Uguale x tutti” e cooperativa Aclicoop ed è sostenuta attivamente da Confcommercio del Miranese. “Per essere realmente presidio di socialità e mantenere vivi i nostri centri - spiega il presidente di Confcommercio del Miranese Ennio Gallo - i negozi di vicinato devono essere realmente inclusivi, giocando un ruolo attivo nell’offrire beni e servizi per ogni necessità. In questo senso, una preparazione specifica e un’attenzione particolare degli operatori alle diverse abilità può essere un valore aggiunto per il commercio di prossimità, da sempre vicino alle esigenze di tutti i cittadini”.
Un vero tesoro per la nostra regione, una di quelle col maggior numero di siti nella lista del Patrimonio dell’Umanità Unesco, bene nove. Padova coi suoi cicli di affreschi, le Colline del Prosecco e le Dolomiti sono solo le ultime tappe di un cammino che ha già toccato Venezia e la sua Laguna, Verona, Vicenza e le architetture palladiane, le Ville Venete, i siti Palafitticoli, le Fortezze veneziane. Ma siamo presenti, con le Perle di vetro e il Tocatì, anche nell’elenco del patrimonio immateriale, all’interno del quale speriamo sia inserita presto anche la messa a riposo delle uve del Valpolicella. La Regione ha sostenuto tutti questi progetti ed è pronta a sostenerne di nuovi perché il riconoscimento Unesco è strategico per la crescita del Veneto. Io ribadisco sempre che il nostro compito è far crescere il Veneto e non farlo morire. Far parte di questo circuito è il destino naturale di tutte quelle enormi ricchezze naturali, storiche, artistiche di cui disponiamo. Il riconoscimento Unesco può rappresentare per interi territori un vero rinascimento. Sono quattro anni che le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene lo hanno guadagnato come un premio alla bellezza di quelle terre ma anche il lavoro di coloro che hanno saputo cogliere la grande sfida di investire sul turismo emozionale e sui circuiti, solo apparentemente minori. Le proiezioni dicono che per il decimo anno dal riconoscimento si raggiungerà il milione di presenze turistiche.
Il bollino accerterà la preparazione degli operatori
Alessandro Abbadir
del Miranese Nord
è una testata giornalistica di proprietà di Srl
È un periodico formato da 23 edizioni locali mensilmente recapitato a 506.187 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 15.046 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
Redazione: Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Redazione >redazione@givemotions.it<
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 9 ottobre 2023
Noale
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Salute. Arriva una precisa denuncia da esponenti politici e sindacali
La Casa di Comunità è a rischio per la carenza di personale
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ul futuro della prevista nuova casa di comunità a Noale regna la più assoluta incertezza. L’Ulss 3, in carenza di personale, potrebbe infatti addirittura metterne a rischio la realizzazione, e questo sta facendo preoccupare in città tutti i cittadini e i politici. In tutto il veneziano sono undici le case di comunità previste dalla Ulss 3, in pratica una ogni 50 mila abitanti. Di queste, sette verranno finanziate con 16 milioni in arrivo dal Pnrr, a cui se ne aggiungeranno altri 15 dal Fondo sanitario regionale. In questa previsione, però, a restare fuori dai giochi, assieme a Cavarzere, Favaro, e al Lido, ci sarà proprio la casa di Noale. L’Ulss 3 in realtà ha fornito delle rassicurazioni sul fatto che le case rimanenti
Servono almeno una sessantina di operatori tra medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo verranno realizzate con dei fondi diretti dell’Azienda integrati da aiuti regionali, ma la revisione del piano da parte del governo con la riduzione attuale di case e ospedali per tutta Italia farà per lo meno slittare di due anni il piano realizzativo, portandolo come minimo a giugno 2026. Inoltre, a preoccupare i residenti per la realizzazione è anche la cronica carenza di personale Ulss 3. “In tutto - spiega la consigliera del Comune di Venezia Monica Sambo - servirebbero almeno una sessantina di operatori per la singola struttura tra medici, infermieri, tecnici e personale amministra-
tivo. E non ci sono”. Preoccupata anche la Cisl, che tramite il delegato Dario De Rossi spiega: ”le case funzionano solo se ci sono professionisti, altrimenti partono zoppe. Il rischio è che queste strutture si facciano, ma siano vuote. Serve una campagna di reclutamento nazionale perchè le case di comunità aperte 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, per l’assistenza sociosanitaria di prossimità sono fondamentali, soprattutto dopo il collasso del sistema sanitario avvenuto in pandemia che ha mostrato come senza un livello intermedio di assistenza, ospedali e pronto soccorso siano destinati a scoppiare”. Il progetto del Ministero della Salute per le case di comunità si pone l’obiettivo di potenziare e sviluppare l’assistenza sanitaria territoriale implementando nuovi modelli organizzativi e ridefinendo le funzioni e il coordinamento delle realtà già presenti nel territorio. Per la realizzazione si potranno utilizzare sia strutture già esistenti sia strutture di nuova gestione con due modelli organizzativi: le Case della Comunità hub e le Case della Comunità spoke. Con le prime come strutture di riferimento presenti ogni 40.000 - 50.000 abitanti. A Noale dovranno essere garantiti in caso di costruzione presenza medica h 24 – 7 giorni su 7, presenza infermieristica h 12 sempre 7 giorni su 7 e una equipe multi professionale con medico di medicina generale, Pls, continuità assistenziale, Specialisti Ambulatoriali Interni (SAI) e dipendenti, infermieri e altre figure sanitarie e socio sanitarie. Massimo Tonizzo
Sanità, nuovi servizi in arrivo per i noalesi Nuovi servizi sanitari in arrivo a Noale dedicati interamente ai più piccoli. A partire dal mese di ottobre, al poliambulatorio Noalese di via Giacomo Matteotti saranno attivi nuovi servizi, rivolti interamente ai bambini, anche neonati, ed ai loro genitori. Nello specifico, i nuovi servizi a disposizione degli utenti saranno nei settori di urologia (visita urologicaandrologica ed ecografie urologiche), osteopatia per adulti, bambini e neonati; ortottica con screening della vista pediatrico e valutazione ortottica con studio della motilità oculare e consulenza all’allattamento con consulenze personalizzate, anche a domicilio e corsi per l’allattamento. Con l’occasione, il poliambulatorio amplierà anche i propri orari di apertura:
dal lunedì al venerdì 7.30 -13 e 14.30 -19 e il sabato 7.30 - 9 per esami. La novità principale, con un servizio per ora non attuato in città, è quello dedicato all’osteopatia pediatrica. “L’osteopata pediatrica - spiega la dottoressa Lisa Grisostolo che si occuperà del servizio - si avvale di tecniche manuali delicate ed efficaci, che hanno lo scopo di prevenire o risolvere le alterazioni meccaniche a livello muscolare e scheletrico del bambino, legate alla gestazione, al parto o ai primi momenti di vita del neonato. Si occupa, inoltre, di accompagnare il bambino durante lo sviluppo motorio e posturale. Qui, inoltre, ci occuperemo anche delle donne in gravidanza e del post-parto”. (m.t.)
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Noale
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Società. Alla loggetta di Largo San Giorgio nelle scorse settimane
Al “Festival dello scrittore” nuovi talenti crescono N
on solo le grandi città possono contare sui loro premi e festival. Mentre tutti (o quasi) si concentravano sull’esito del premio Campiello a Venezia, poco distante si svolgeva la cerimonia di premiazione di una iniziativa molto interessante e che ha ottenuto un ottimo riscontro, il “Festival Nazionale dello scrittore” riservato agli autori in grado di sfidare sé stessi e la prolissità che spesso li caratterizza, con una gara per chi riesce a sintetizzare meglio la sua creatura con un discorso di soli due minuti per una sfida carica di adrenalina e passione tra scrittori emergenti alla fine della quale si aggiudica il premio chi incuriosisce di più la giuria. Il premio quest’anno è giunto alla sua terza edizione con una crescita di popolarità tale che il pubblico ha riempito tutta la loggetta di Largo San Giorgio. Due le vincitrici: Martina Longhin con “Classe 1911” che ha vinto il premio per la miglior presentazione e la targa per la miglior copertina, che è stata vinta da Manuela Navone con il suo libro “Oltre la soglia”. La manifestazione noalese
è organizzata senza scopo di lucro dal Collettivo Scrittori Uniti, che riunisce un gruppo di temerari amanti della sfida di lanciare talenti nel mondo dei lettori senza l’appoggio delle grandi case editrici. A guidare il tutto, Claudio Secci che spiega: “si tratta di un format molto interessante, molto adrenalinico che ogni anno cambia leggermente. Quest’anno abbiamo premiato la miglior prima copertina e la migliore performance in 120 secondi di tempo. Mi sembra che il tutto sia andato abbastanza bene. Il collettivo possiede anche una rivista che è ormai al suo secondo numero, “Spazio lettura”, e vedrà poi a gennaio il terzo. Una rivista molto importante che tratta di argomen-
ti eterogenei, sempre però nell’ambito della letteratura. Abbiamo poi una radio che a breve comincerà nuovamente con le trasmissioni. Insomma, il tutto sta crescendo”. Si associa alla felicità per la riuscita della manifestazione anche l’assessore alla cultura del Comune di Noale Annamaria Tosatto. “Offriamo volentieri - dice - spazio a una iniziativa così bella e particolare. Noale è città che legge, promuoviamo la lettura nel momento di crescita del singolo che legge. Per leggere però ci deve anche essere chi scrive, siamo per cui felicissimi che anche quest’anno il collettivo abbia scelto la nostra città per presentare libri inediti”. Massimo Tonizzo
Università del tempo libero : in aumento le iscrizioni Tornano i corsi dell’Università del tempo libero a Noale, realtà sempre più in crescita sia di frequentazioni che di possibilità di lezioni diverse. Quest’anno sono previsti tre corsi di lingua inglese (base A1, elementary A2 e intermedio B1) articolati in 15 lezioni, tre corsi di lingua spagnola con le stesse caratteristiche di difficoltà e sempre in 15 lezioni, un corso di disegno, un corso di storia dal tema “Fatti e idee della Storia Contemporanea” articolato in 5 lezioni e un corso di arte “Il Rinascimento a Venezia” articolato in 6 lezioni. “La scelta delle discipline e delle tematiche specifiche di quest’anno spiegano gli organizzatori - ha tenuto conto degli esiti dei questionari di gradimento e dell’impostazione dell’offerta culturale dell’Utl, tendente a garantire qualità, rigore scientifico, alta professionalità dei relatori”. È in fase di ultimazione inoltre il programma del corso multidisciplinare comprendente 25 lezioni di storia, scienze naturali e umane, arti figurative, musica, teatro, letteratura e, novità di quest’anno, cinema fotografia ed alimentazione. (m.t.)
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Noale
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Territorio. Il grande lavoro di una realtà nata nel lontano 1813 coinvolge la cittadinanza
“Corpo Filarmonico”, musica per tutti Conta un organico di cinquanta elementi, molti dei quali ancora allievi della scuola di musica. Hanno un’età che varia dai 12 agli oltre 60 anni, rendendo così il gruppo variegato e capace di attingere dalle diversità e dalle esperienze di ognuno, la forza e l’energia per andare avanti e rinnovarsi ogni giorno
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oale “Città della musica” grazie al lavoro del Corpo Filarmonico “Città di Noale” che anche quest’anno prosegue con il suo progetto per portare la musica ai ragazzi e ai bambini di tutte le età, dalla propedeutica alla pratica vera e propria. Punto di forza, il progetto “Musica per tutti” che nasce nel 2006, promosso dall’amministrazione comunale e dall’associazione genitori de “La Nostra Famiglia” sezione di Noale per offrire ai ragazzi con disabilità o svantaggiati, la possibilità di inserirsi in un’associazione che arricchisse la loro formazione sociale e culturale assieme alla scuola di musica del Corpo Filarmonico, ambiente idoneo al raggiungimento di tale obiettivo. In questo percorso, il Corpo Filarmonico accoglie nei vari corsi di musica, i richiedenti dopo averne valutato l’opportunità e la fattibilità. È inoltre disponibile a valutare l’idoneità, all’inserimento nel proprio organico, dell’allievo che ha terminato il proprio percorso formativo musicale, mentre l’associazione genitori de “La Nostra Famiglia” contribuisce all’individuazione dei percorsi formativi e alla loro attuazione, fornendo i mezzi necessari e affiancando agli insegnanti, qualora se ne ravvisi l’opportunità, personale competente. Le due associazioni predispongono quindi il percorso formativo, dopo aver attentamente valutato le attitudini, le abilità di partenza e la situazione personale di ciascun iscritto. Prosegue inoltre con buon successo l’attività della
Musicisti in azione
scuola, aperta a tutti previa adesione all’associazione Corpo Filarmonico “Città di Noale” e che accoglie allievi a partire dai tre anni di età con la novità del corso di propedeutica musicale tra musica e gioco ogni sabato. La scuola di musica nei suoi quasi 50 anni di attività, ha formato intere schiere di musicisti, molti dei quali, continuando gli studi al Conservatorio hanno fatto della musica la loro professione come concertisti e come insegnanti. Il Corpo Filarmonico “Città di Noale”, nato nel 1813 con il nome di Società Filarmonica di Noale, risulta essere una tra le più antiche istituzioni musicali d’Italia.
L’associazione vanta una lunga tradizione che, a partire dalla sua fondazione, ha visto generazioni di noalesi accostarsi alla musica grazie alla grande attività di diffusione e istruzione musicale che da sempre la caratterizza. Oggi conta un organico di circa cinquanta elementi, molti dei quali ancora allievi della scuola di musica. I suonatori hanno un’età che varia dai 12 agli oltre 60 anni, rendendo così il gruppo variegato e capace di attingere dalle diversità e dalle esperienze di ognuno, la forza e l’energia per andare avanti e rinnovarsi ogni giorno. Massimo Tonizzo
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Noale, biblioteca protagonista della giornata della pace La biblioteca di Noale parte attiva della giornata internazionale della pace grazie alle creazioni dei progetti dei volontari. In occasione della Giornata Internazionale della Pace dello scorso settembre, la biblioteca di Noale ha presentato i progetti che sono stati realizzati dai volontari del Servizio Civile Universale 2022- 2023 che hanno prestato il loro servizio presso diversi enti del territorio: la Fondazione Cavalier Guido Gini Onlus, la comunità educativa “Casa Nostra”, la biblioteca comunale di Spinea, la biblioteca comunale di Noventa Padovana e ovviamente la biblioteca di Noale. Si tratta di due bibliografie ragionate, una per bambini e una per ragazzi, che hanno il fine sensibilizzare i giovani attraverso lettura sul tema della pace. Le bibliografie create dai volontari sono disponibili an-
che su Bimetrove. Istituita il 30 novembre 1981 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione 36/67, la Giornata
Internazionale della Pace nasce dalla volontà di creare un giorno all’insegna della pace mondiale e della non violenza. Dapprima la Giornata Internazionale della Pace veniva celebrata il terzo giovedì di settembre, con la risoluzione successiva del 7 settembre 2001 è stato istituito un unico giorno: si celebra il 21 settembre di ogni anno. Una risoluzione che esorta gli Stati membri dell’Onu, le organizzazioni governative e non e gli individui a concentrarsi in questo giorno nella promozione di azioni educative per fare sensibilizzazione sul tema della pace globale. ll progetto di quest’anno è stato realizzato dal servizio civile “La Rete Di Scu”, coordinati dalle biblioteche di Spinea e Noale. Un momento di riflessione importante visto che in Europa è aperta una guerra in questo momento, in Ucraina. (m.t.)
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Martellago
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Territorio. Grazie ad un progetto della Pro Loco sostenuto dal Comune e CentroMarca Banca
Una mappa emozionale per far conoscere Martellago U
n nuovo strumento, innovativo e accattivante per far conoscere in modo emozionale il territorio presto in arrivo a Martellago. Grazie infatti a un progetto della Pro Loco sostenuto dall’amministrazione comunale e da CentroMarca Banca prenderà vita una “mappa emozionale”, fulcro dell’iniziativa “Martellago in mente” lanciata lo scorso settembre al centro direzionale CentroMarca Banca. Presenti Monica Cornello, vice-sindaco di Martellago ed assessore alla cultura e turismo, Tiziano Cenedese, presidente CentroMarca Banca, Armando Favaretto, presidente della Pro loco di Martellago, Roberto Masetto, consigliere nazionale Unione Pro Loco d’Italia (Unpli), Fabrizio Tonon, Presidente provinciale Unpli, Roberto Gallorini, presidente del Consorzio Decumano del Miranese e Massimiliano Manchiaro, architetto e tecnico Pro Loco Martellago. Questa particolare mappa abbinerà luoghi più significativi del Comune ad un colore, una poesia o un suono. Il tutto grazie ad un progetto che coinvolge abitanti, studenti, artisti. Permetterà, inoltre, non solo di approfondire la conoscenza di luoghi della città, ma anche di apprenderne la storia, i racconti e sfogliare immagini. Un importante lavoro di squadra che ha coinvolto un numero notevole e variegato di realtà locali tra cui 8 poeti e scrittori, 10 pittori, 4 storici, una scuola di musica, 11 attività legate alla ristorazione e al buon bere, 6 attività ricettive, 7 pasticcerie e una gelateria, 3 attività legate al benessere della persona, un birrificio, una fattoria didattica e 13 associazioni del territorio. Il tutto si snoderà lungo un anello pedonale che avrà un percorso di 30 chilometri, quasi tutto all’interno del territorio di Martellago toccando una serie di punti di interesse storico ed ambientale. “In alcuni casi è del tutto evidente - ha evidenziato l’architetto Manchiaro - mentre in altri va evocata attraverso il “tocco” degli artisti che con il loro lavoro faranno emozionare il “viandante” che si immergerà in questa avvolgente esperienza narrativa, artistica ed evocativa. L’itinerario ad anello sarà composto da almeno 14 tratti che nella carta avranno un proprio colore ed assumeranno un titolo particolare in grado di suscitare curiosità ma soprattutto emozione. Lungo il percorso saranno presenti 12 “totem parlanti”. Sagome in alluminio stampato che rappresentano a grandezza naturale tre celebrità del territorio”. Secondo la vicesindaco Cornello l’iniziativa
“crea un senso di appartenenza e di comunità”. “Questa iniziativa incarna e promuove i valori di condivisione, inclusione e preservazione del patrimonio culturale, principi da sempre abbracciati da CentroMarca Blanca - ha aggiunto Tiziano Cenedese, presidente di CentroMarca Banca partner del progetto. Ringraziamo la Pro Loco di Martellago per aver attivato una collaborazione che favorisca una connessione più profonda con il territorio”. Riccardo Musacco
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Ciclabile di via Frassinelli, avanti tutta Avanti tutta a Martellago sulla realizzazione della tanto attesa ciclabile di via Frassinelli e sul rifacimento della passerella ciclopedonale di via Isonzo. Recentemente, infatti, l’amministrazione comunale ha approvato una consistente variazione di bilancio che permetterà la messa a terra di queste due importanti opere pubbliche. Nello specifico, per via Frassinelli, in attesa del finanziamento del progetto Venezia-Ostiglia promosso da Città Metropolitana per la realizzazione completa dell’opera, il Comune interverrà per quanto riguarda il tratto complementare, da via Stazione al civico 47. Per la
passerella ciclopedonale si è invece deciso di procedere con urgenza poiché anche recenti verifiche hanno constatato l’impossibilità all’uso in sicurezza. “Un milione e 400mila euro l’impegno totale per queste due opere - spiega il sindaco Andrea Saccarola - che permetteranno a ciclisti e pedoni di muoversi in sicurezza così da vivere sempre più i nostri paesi”. Il provvedimento dovrà avere il placet della Commissione e del consiglio comunale ma il primo cittadino è ottimista. “Bene che dopo molto parlare si inizi anche ad intravvedere qualche soluzione (parziale) all’annosa questione della messa in sicurezza di una delle vie principali che uniscono le frazioni di Olmo e Maerne – precisa Alessio Boscolo speaker dell’opposizione in consiglio comunale. Si inizia con il tratto “più semplice” (per la larghezza della strada) ma non si capisce perché dopo molti anni e la presentazione del “progetto” (privo di qualsiasi dettaglio) a primavera non si abbia ancora una visione completa e organica di come si voglia sviluppare il percorso in quello che è il tratto più critico”. (r.m.)
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Martellago
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Servizi. Dopo le preoccupazioni di pendolari e studenti nelle ultime settimane
“Linea Maerne – Castelfranco, un deciso no al definanziamento” A
pprovata all’unanimità, in occasione del consiglio comunale a Martellago dello scorso settembre la mozione presentata dall’opposizione unita che chiedeva al sindaco di premere nelle sedi preposte a favore del rifinanziamento del raddoppio della linea Maerne-Castelfranco, definanziata di 277 milioni di euro a favore di altre opere previste dal Pnrr. Secondo i proponenti, i consiglieri Alessio Boscolo, Luca Barbacane, Moreno Bernardi, Massimo Corò, Erika Fusaro e Marco Stradiotto, infatti “preoccupa non poco la scelta del Ministro Salvini in quanto rischia di bloccare un percorso avviato da parecchi anni tra le amministrazioni comunali, la Regione Veneto e Rfi e cioè il raddoppio del binario che riveste particolare importanza per i territori interessati essendo essa un’opera considerata strategica dalla stessa Regione e attesa da
oltre 25 anni dalle Comunità locali. Tale asse ferroviario infatti risulta essere estremamente utilizzato dai lavoratori pendolari e dagli studenti che gravitano nella nostra area di Noale, Salzano, Mirano, Martellago, Spinea e che si dirigono verso Mestre, Venezia e Castelfranco. E’ cronaca di queste settimane la dichiarazione
La scelta del definanziamento rischia di bloccare un percorso avviato dai sindaci nel corso degli anni
La linea ferroviaria Maerne - Castelfranco
rilasciata dall’assessore regionale Elisa De Berti, secondo la quale l’opera non sarebbe comunque andata a gara nel 2023 e non sarà bandita neppure nel 2024 anche in caso di rifinanziamento poiché non si conoscono le risorse
necessarie per realizzare le opere sostitutive della chiusura di tutti i passaggi a livello. Pertanto, il provvedimento: “impegna il sindaco e la giunta a farsi parte attiva, assieme anche alle altre amministrazioni interessate, con la Regione e il Ministero affinché
venga rivisto tale definanziamento e che, anzi, si dia maggiore e più celere impulso alla rimozione degli ostacoli attualmente vigenti al completamento di tale indispensabile opera per i nostri territori e cittadini, in una visione di sempre più urgente mobilità
sostenibile integrata”. In precedenza, sull’argomento, tra i sindaci interessati, il primo ad aver preso carta e penna risultava essere Stefano Marcon, primo cittadino di Castelfranco il quale, con una lettera pubblica indirizzata al Ministro Salvini e alla vicepresidente De Berti, sollecitava un intervento atteso da oltre 20 anni, che permetterà di “spostare persone e cose con sicurezza e celerità in infrastrutture moderne”. Ora sembra non essere più solo. La richiesta, infatti, è stata accolta favorevolmente dal sindaco Andrea Saccarola, il quale, nella sua replica ha dichiarato: “stiamo già scrivendo una lettera con il sindaco di Salzano ma coinvolgeremo altri sindaci. Abbiamo sentito l’assessora De Berti che ci ha rassicurato, condividiamo questa mozione, è giusto che il sindaco si faccia portavoce”. Riccardo Musacco
Un parco dedicato all’ex sindaco Giovanni Brunello Il Comune di Martellago ha deciso di dedicare alcune aree particolari della città a personaggi che si sono particolarmente distinti per le proprie azioni a favore della comunità ma non solo. Una di queste sarà il Prato delle Malerbe, l’area centrale del Parco Laghetti, all’ex assessore a sindaco Giovanni Brunello, scomparso l’anno scorso a 75 anni. La giunta ha infatti deciso di intitolare l’area al compianto ex primo cittadino “come riconoscimento del suo operato, per l’istituzione e la valorizzazione del parco” il suo lavoro, in questo senso, è stato fondamentale e la decisione è stata accolta all’unanimità anche perché, in precedenza, era già stata avanzata dall’attuale consigliere di minoranza ed ex sindaco Marco Stradiotto. Brunello, fin da giovane si era interessato a sport e ambiente, nel 1977 era entrato
GRAZIE
per averci scelto e per continuare a sceglierci
nell’Associazione Sportiva Maerne, di cui in seguito sarà anche presidente. Nel 1985 venne eletto consigliere comunale a Martellago e nel 1994 fondò la lista civica “Impegno Comune”. Nella tornata elettorale successiva venne nominato assessore con delega alle Associazioni, allo Sport e proprio al Parco Laghetti. Dal 1998 al 2003, oltre alla carica di assessore, era stato vicesindaco, quindi dal 2003 al 2013 sindaco di Martellago. E ancora dal 2013 al 2018 presidente del consiglio comunale e delegato alla Protezione Civile. Sulla stessa lunghezza d’onda il progetto di intitolare il parco di via Isonzo a Maerne avanzata dall’Avis al dottor Nicola Libralesso, storico medico sociale del Maerne calcio e collaboratore di varie associazioni stroncato a soli 50 anni da un male incurabile dieci anni fa. (r.m.)
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Salzano
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Sociale. Incontro tra gli esponenti del Comune e i vertici dell’Ater a Venezia
Edilizia popolare, sono in arrivo 10 nuovi alloggi
Anche Salzano vuole la linea ferroviaria potenziata Durante la seduta dell’ultimo consiglio comunale di settembre tra i punti all’ordine del giorno i consiglieri di minoranza hanno presentato una mozione in merito al potenziamento della linea ferroviaria Maerne - Castelfranco. Mozione condivisa e votata
B
uone notizie sul versante dell’edilizia popolare a Salzano. Nella sede di Venezia dell’azienda territoriale che si occupa dell’edilizia residenziale infatti, si è svolto nelle scorse settimane un incontro tra il sindaco di Salzano Luciano Betteto, accompagnato dall’assessore ai servizi sociali Chiara D’Angelo, e il presidente di Ater Fabio Nordio assieme al vice Marco Mestriner. Nel dettaglio va detto che lo scopo del colloquio è stato quello di fare il punto della situazione sull’edilizia residenziale pubblica presente a Salzano in previsione della pubblicazione del nuovo bando che avverrà nel mese di ottobre. Il presidente Nordio ha dato disponibilità per cinque alloggi a favore della prossima graduatoria Erp, con l’impegno di assegnare ulteriori cinque abitazioni una volta conclusi i lavori di restauro che avverranno nei prossimi mesi. Un’accortezza aggiuntiva in merito all’emergenza abitativa con la messa a disposizione di un alloggio dedicato. A breve inizieranno i sopralluoghi da parte dei tecnici Ater, coordinati dal ge-
ometra Angelo Todisco, per quantificare gli interventi di manutenzione. Il problema dell’emergenza abitativa sta diventando sempre più urgente in tutto il territorio del comprensorio dei 17 Comuni della Riviera del Brenta e del Miranese. I Comuni sono sempre in prima linea per cercare di dare risposte alle esigenze delle persone e famiglie in difficoltà. Proprio per questo vengono fatti i bandi, ma resta il fatto che si tratta di case che non possono essere assegnate se non prima di essere sistemate per poterle utilizzare, in tanti casi. Si tratta di appartamenti che spesso hanno de-
cenni di usura e necessitano di grossi interventi di manutenzione. Il sindaco Luciano Betteto ha comunque apprezzato l’esito dell’incontro che si è tenuto nella sede di Venezia. “Un incontro significativo che dimostra l’importante collaborazione tra Ater e la nostra amministrazione e che va a rafforzare la convenzione in essere - dichiara il sindaco Betteto. Invito coloro che ne abbiano necessità a presentare la domanda, anche nel caso in cui l’avessero presentata in precedenza in quanto la graduatoria scorsa non è più valida”. Alessandro Abbadir
anche dal gruppo di maggioranza. Tuttavia il sindaco Betteto sottolinea come lui si fosse “già premurato con la vicepresidente della Regione Veneto, De Berti chiedendo informazioni, nell’auspicio che vengano messe in atto tutte le azioni tese al rifinanziamento tempestivo dell’opera, non più rinviabile”. “Il suddetto asse - spiega infatti Betteto - risulta utilizzato sia dai lavoratori pendolari che dagli studenti, che si dirigono verso Mestre, Venezia, Padova e Castelfranco Veneto; la mancata realizzazione dell’intervento avrebbe una ripercussione negativa sul territorio. A questo fine con i colleghi del comprensorio del miranese ci attiveremo con la Regione e il Ministero affinché venga rivisto il definanziamento dell’ intervento e si provveda alla rimozione degli ostacoli al completamento dell’ opera, indispensabile per i nostri territori”.
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Ambiente e servizi. L’annuncio del sindaco Betteto e degli assessori Bottacin e Vecchiato
Illuminazione pubblica, al via la rivoluzione green sul territorio S
ono stati avviati i primi cantieri del project financing relativi ai lavori di efficientamento energetico e adeguamento degli impianti di pubblica illuminazione a Salzano. Questi interventi verranno eseguiti tramite il gestore del partenariato pubblico-privato ovvero l’Ati composta dalle ditte Siram spa ed Rg Impianti srl, la società di scopo sorta per gestire per i prossimi 12 anni i punti luce del territorio. Il secondo step riguarderà invece gli edifici comunali con interventi sulle caldaie e sugli attuali apparecchi di illuminazione. Un iter burocratico articolato e complesso che risale a quasi cinque anni fa e solo ora inizia a vedere la luce. Ci vorranno almeno sei mesi per questo intervento di relamping, che vedrà le luci a led prendere il posto di quelle tradizionali. Sono circa 2000 i nuovi corpi illuminanti a led da installare su un totale di circa 2400 punti luce distribuiti su tutto il territorio comunale. “Un progetto di restyling non più rinviabile in un’ottica di risparmio energetico - sottolinea il sindaco Betteto - in quanto, gli apparecchi attualmente in opera, risultano essere alquanto obsoleti e inefficienti, e anche per garantire una maggior sicurezza dei cittadini. Gli interventi porteranno al termine dell’intervento, un risparmio energetico pari a 596.153 kwh, e una
Sono circa 2000 i nuovi corpi illuminanti a led da installare su un totale di circa 2400 punti luce distribuiti su tutto il territorio comunale. Ci vorranno almeno sei mesi per questo intervento, che vedrà le luci a led prendere il posto di quelle tradizionali.
L’avvio degli interventi in centro
riduzione delle emissioni pari a 316.000 kg di Co2/anno: l’equivalente dell’anidride carbonica assorbita da 1700 alberi di acero campestre piantati sul territorio”. “Si tratta di un intervento che pone molta attenzione alla tutela dell’ambiente - spiegano gli assessori ai Lavori pubblici Claudio Bottacin e all’ambiente Stefano Vecchiato - puntiamo a contribuire a una migliore qualità della vita della comunità e a supportare la pubblica amministrazione in una gestione ancora più efficace delle risorse del territorio favorendo anche una più rapida transizione ecologica verso un’economia a zero emissioni. Un investimento di circa 8 milioni di euro, che permetterà di superare le tante, troppe criticità che abbiamo dovuto affrontare in questi anni”. Con la nuova gestione degli impianti di illuminazione
pubblica sul territorio del Comune Salzano è stata attivata anche la nuova procedura per la segnalazione tramite call center da parte dei cittadini di guasti sull’illuminazione pubblica, gli uffici comunali si occuperanno delle attività di controllo e verifica delle operazioni. Il numero verde 800 011 193 è attivo 24 ore su 24 tutto l’anno. “Con questo nuovo servizio - conclude il sindaco Betteto - cambiano le modalità di comunicazione tra cittadini e pubblica amministrazione, tutto nell’ottica di un miglioramento della qualità dei servizi con particolare attenzione all’ottimizzazione dei tempi e delle risorse coinvolte nelle varie fasi di esecuzione degli interventi”. Insomma una vera e propria rivoluzione green nel campo dell’illuminazione pubblica a Salzano. Alessandro Abbadir
Inquinamento dell’aria, tanti giorni oltre la soglia E’ stata pubblicata online la relazione della campagna di monitoraggio sulla qualità dell’aria di Salzano dell’Arpav, realizzata con una stazione mobile in via Montegrappa, a ridosso della scuola primaria “San Giovanni Bosco”, dal 9 agosto al 25 settembre 2022 e dal 17 gennaio al 1 marzo 2023. Dal rapporto non risultano criticità per il biossido di zolfo, il monossido di carbonio, il biossido di azoto, il benzene e i metalli. Sono invece critici l’ozono, il benzoapirene e le polveri Pm10, come in buona parte del territorio provinciale. L’ozono, durante la campagna estiva, ha superato in tre giornate su 48 l’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute. La concentrazione media complessiva di benzo(a)pirene è risultata pari a 1,8
ng/m3(nanogrammi al metrocubo), superiore al valore obiettivo di 1 ng/ m3. Le polveri Pm10 hanno superato il valore limite giornaliero per la
protezione della salute umana per 22 giorni su 91, pari al 24%; la media dei due periodi di monitoraggio è stata pari a 40 µg/m3 (microgrammi al metrocubo). La stima del valore
medio annuale delle polveri Pm10, basato sul confronto con la stazione fissa di via Tagliamento a Mestre, è pari a 36 µg/m3, inferiore al valore limite annuale. Invece la stima dei giorni di superamento del valore limite giornaliero è superiore ai 35 consentiti. In entrambe le campagne sono state prevalenti le condizioni meteo poco dispersive, circa 68% dei giorni nel periodo estivo e l’84% nel periodo invernale. Nel periodo estivo le condizioni sono state abbastanza favorevoli alla formazione di ozono in circa il 52% dei giorni. “Purtroppo - commenta il sindaco Luciano Betteto - la scuola si trova a ridosso di una strada ad alto traffico di scorrimento e proprio per questo si registrano questi livelli di inquinanti”.
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Occupazione. Proseguono le trattative nella sede della Regione
Akzonobel, ora il futuro dello stabilimento si fa più incerto P
roseguono gli incontri e i dibattiti per il futuro della AkzoNobel, che resta comunque incerto nonostante l’impegno emerso negli ultimi mesi da parte d tutte le realtà in campo. Gli ultimi incontri si sono tenuti direttamente presso la sede della Regione Veneto - Unità di Crisi con tutte le segreterie sindacali coinvolte nella vertenza (Filctem, Cgil e Femca Cisl di Venezia, l’Rsu, AkzoNobel e l’Advisor) che ha riportato la situazione di ricerca di un acquirente delle produzioni, macchinari e personale. Più di 115 sono le aziende che sono state censite nel settore chimico o affine, ma l’advisor ha inoltre aperto la ricerca anche ad aziende di altri settori per valutare tutte le proposte. “Alcuni interessi - spiegano i sindacati - restano ancora in piedi con la speranza di individuare il nuovo acquirente. Nel frattempo, le attività di formazione si stanno concretizzando e in breve tempo inizieranno i percorsi di riqualificazione. Come sindacato, siamo consci che il tempo a disposizione, perché si definisca il subentro di una nuova società, stia per scadere e quindi siamo impegnati perché le manifestazioni di interesse si concretizzino in qualcosa di effettivo che possa ridare un posto di lavoro ai dipendenti di AkzoNobel, un reddito sicuro alle loro famiglie e non venga persa un’attività produttiva nel territorio di Peseggia”. L’intera questione appare comunque ancora assai complicata per una delle multinazionali del settore che ha scelto di dismettere l’investimento in Veneto, vittima di un progressivo impoverimento: prima la ricerca e sviluppo, portata in Germania, poi il reparto ingegneria informatica smantellato in quasi tutte le sedi italiane, per essere portato in India. Lo scorso luglio si era registrato un incoraggiante avanzamento del processo di ricerca di un soggetto industriale che subentri nell’attività produttiva del sito, con due manifestazioni di interesse che però per ora non sembrano essere ancora approdate a nulla di concreto. Per facilitare il percorso di vendita, la multinazionale olandese aveva messo a disposizione una dote di cinquanta mila euro netti per ciascun lavoratore che sarà assunto dal futuro proprietario e, in caso di esodo volontario, un importo compreso tra le dieci e le ventiquattro mensilità. Resta però la preoccupazione per un futuro che, al momento attuale, resta ancora del tutto incerto dopo mesi già passati nelle difficoltà. “Chiediamo solo qualche certezza fanno sapere alcuni dei famigliari dei
lavoratori ancora coinvolti nella fase di cambio - perché siamo in troppi a vivere una situazione delicata. Molti hanno ormai qui famiglie, amicizie, scuole, una intera vita e preferirebbero non essere costretti a ricominciare da capo, magari in un’altra casa e con nuove abitudini. Noi stiamo facendo di tutto per poter riprendere la nostra attività, ma ovviamente purtroppo la decisione deve essere presa da altri, e restiamo in attesa ci sia una risoluzione positiva per tutti”.
Ottimo successo per la prima edizione del “Base Festival”, riuscito evento musicale (ma non solo) che si è svolto a settembre presso la ex base missilistica di Peseggia. Ora, si pensa già alla “Sagra del biso” ovviamente, ma dal Comune e dai cittadini partono numerose richieste perché l’evento non sia solo una cosa “una tantum” ma possa trasformare l’ex base, che in effetti non è ancora del tutto conosciuta e sfruttata al meglio neppure dai residenti, in un luogo di aggregazione
Massimo Tonizzo
Lo stabilimento Akzonobel a Peseggia di Scorzè
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continuativo per incontri, eventi a carattere anche non solo locale e appuntamenti costanti per tutto l’arco dell’anno. Così, il “Progetto base” arriva adesso anche in consiglio comunale con una richiesta di intervento presentata dai rappresentanti del Partito Democratico di Scorzè. “Ci complimentiamo con l’associazione Musica Base per la qualità artistica dell’evento e per il grande sforzo organizzativo - commentano i consiglieri del Partito Democratico - considerato che l’associazione si è occupata autonomamente di ogni aspetto della manifestazione, e che l’area non dispone di un collegamento elettrico stabile, il che ha richiesto l’utilizzo di generatori per garantire l’energia necessaria. Per questo, adesso esortiamo l’amministrazione comunale a valutare seriamente l’installazione di un collegamento elettrico permanente nell’area, al fine di agevolare futuri eventi culturali, artistici e sportivi. Lo spazio della ex-base è un patrimonio a disposizione della nostra comunità e riteniamo che debba essere messo in condizione di essere utilizzato al massimo delle sue potenzialità”. Il gruppo consiliare Pd ha già richiesto inoltre la convocazione della Commissione Lavori Pubblici per discutere la situazione della ex-base. (m.t.)
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Scorzè
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Territorio. Il parlamentino cittadino boccia all’unanimità il progetto di Terna
Stazione a Rio San Martino, no del Consiglio comunale L
a stazione elettrica prevista a Scorzè da Terna trova l’unanimità in consiglio comunale, ma dei pareri contrari. Nell’ultima seduta, il parlamentino cittadino ha espresso contrarietà, con un voto unanime, al progetto di Terna per la costruzione di una stazione elettrica nella frazione di Rio San Martino, che rientra in un piano di riordino e riassetto delle reti elettriche. La stazione, nelle intenzioni di Terna, dovrebbe sorgere nei pressi di via Guizza Alta ed estendersi per 11.000 mq (di cui circa 5.000 metri quadrati effettivi di stazione, più una parte di mitigazione). “Riteniamo che tale progetto non sia compatibile con il sistema paesaggistico locale e che non rappresenti un vero riordino del sistema di trasmissione e trasporto elettrico presente nel nostro Comune - commenta il suo no il capogruppo del Pd Dario Zugno - e va inoltre considerato che Rio San Martino ha recentemente subito progetti di pesante impatto sul suo territorio, come il parcheggio per camion e la rotatoria dal cimitero. Inoltre, esprimiamo preoccupazione per le intenzioni future di Terna. Nonostante l’ipotesi di un elettrodotto sopraelevato da 380kV, risalente ai primi anni 2000 non sia attualmente presente nel progetto, temiamo che questa possibilità possa essere ripresa in futuro. Su nostra sollecitazione, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità un emendamento condiviso che ha impegnato il Comune a vigilare affinché tale ipotesi non sia ripresa in futuro da Terna e, nel caso, ad opporvisi nelle sedi opportune, al fine di proteggere gli interessi della nostra comunità e dell’ambiente circostante”. Il progetto di Terna fa parte degli impianti per la nuova Stazione Elettrica a 380-220132 kV di Volpago del Montello, in provincia di Treviso. Con un riassetto della rete associato che coinvolgerà anche l’area metropolitana di Venezia. L’opera, per cui la società investirà oltre 100 milioni di euro, consentirà, attraverso una migliore magliatura, di adeguare la capacità di trasporto della rete elettrica del trevigiano e dell’alto veneziano all’elevato fabbisogno di energia dell’area, garantendo una maggiore sicurezza di esercizio e limitando il rischio di disservizi diffusi. Nel
piano sarebbe così prevista la realizzazione di una stazione di derivazione di ridotte dimensioni a beneficio dell’azienda San Benedetto a Rio San Martino dove Terna prevede di demolire anche 3,6 km di elettrodotto aereo e 11 sostegni che insistono sul centro abitato. Progetto che, però, non sembra piacere a Scorzè, con la palese opposizione manifestata dal consiglio comunale. Massimo Tonizzo
Anziani, corsi utilizzare le nuove tecnologie Non ci sono limiti di età per imparare, e Scorzè ne è la chiara dimostrazione. Per gli anziani della città è in arrivo un ciclo formativo che li accompagnerà fino alla prossima primavera. Il titolo dell’iniziativa è “Benessere e sapere nella terza età” e comprende un programma ricco di appuntamenti pronto a scattare a ottobre per terminare a maggio 2024. All’interno della vasta iniziativa sono previsti incontri per imparare a usare al meglio il telefonino, il computer ma anche il potenziamento della memoria per arrivare infine ai momenti aggregativi. A realizzare il progetto, la Ftp
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Cisl Pensionati territoriale di Venezia in collaborazione con circolo Acli, Anteas – Avas, Csa e Apste, unite per dare un “valore aggiunto”, dove, come spiegano dal Comune, “tutte le associazioni cittadine operanti nel settore propongono, organizzano e gestiscono insieme un progetto comune fatto di diverse attività per dare sostanza a quelli che sono i diritti degli anziani ma, in generale, di ogni essere umano. Bisogna curare le relazioni e coltivare le connessioni fino a renderle parte strutturale della propria vita”. Entrando nello specifico, il corso per imparare a usare lo smartphone inizierà il 28 ottobre e comprenderà cinque incontri in Villa Orsini della durata di un’ora e mezza dove ciascuno apprenderà le nozioni base su uno strumento divenuto fondamentale per la nostra vita. A gennaio 2024, invece, scatterà il corso di computer, stavolta di sei incontri e sempre della durata di novanta minuti per fornire delle competenze minime sui programmi e la loro gestione. In questo caso, le lezioni si terranno al centro di Formazione Enaip di Noale. Per gli iscritti alle associazioni coinvolte, l’iscrizione sarà di 25 euro, per gli altri di 50. (m.t.)
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Sanità. Le decisioni dell’Ulss 3 per il territorio dell’azienda Serenissima
Ottobre, arrivano tre nuovi medici di famiglia e due nuovi pediatri C
on l’inizio di ottobre entrano in servizio nel territorio dell’Ulss 3 Serenissima tre nuovi medici di famiglia: si insediano a Fiesso d’Artico, a Salzano e Quarto d’Altino; due i nuovi pediatri che entrano in attività, uno a Mira e uno a Marcon. “La nostra Ulss 3 Serenissima - sottolinea il Direttore Generale, Edgardo Contato - prosegue con regolarità la sostituzione dei medici cessanti, garantendo l’assistenza ai cittadini, in un processo di progressivo inserimento di nuovi professionisti in ogni area territoriale, là dove necessario. Gli uffici continuano a raccogliere i frutti di un lavoro oculato, svolto nel rispetto delle esigenze, dei tempi e delle procedure normative”. A Fiesso d’Artico è entrata in servizio da ottobre la dottoressa Ilaria Mietto: sostituisce, con incarico provvisorio, la dottoressa Giorgia Benin. La dottoressa Mietto subentrerà svolgendo l’attività nello stesso ambulatorio di via Riviera del Brenta, e manterrà i medesimi orari. Nessuna incombenza per gli assistiti. A Salzano, sempre con ottobre, inizia la sua attività il dottor Enrico Libralesso. Sostituisce il dottor Massimo Romanelli. Il nuovo professionista è subentrato con incarico provvisorio e svolgerà la sua attività nell’ambulatorio della medicina di gruppo in via Roma. Anche in questo avvicendamento gli assistiti non hanno incom-
Gli uffici sono al lavoro per individuare a breve anche il Pediatra di libera scelta che sostituirà il dottor Giorgio Esposito, che ha cessato la sua attività a Chioggia nella Pediatria di gruppo di Viale Mediterraneo.
Medico di famiglia in ambulatorio
benze burocratiche. A Quarto d’Altino ha cominciato ad operare un nuovo medico di medicina generale, il dottor Francesco Fantin, che ha un incarico a tempo indeterminato: il dottor Fantin si inserisce nell’attività nella medicina di gruppo Integrata di Quarto d’Altino, in via Roma, quinto medico in servizio in questa medicina di gruppo; apre inoltre un secondo ambulatorio a Marcon, in via Don Sturzo 80. Quanto ai Pediatri di libera scelta, a Mira si insedia con ottobre la dottoressa Elisabetta Calore, che sostituisce la cessante dottoressa Sonia Tommasin. La nuova Pediatra opererà con incarico definitivo, perché vincitrice della Zona Carente, e svolgerà l’attività nello stesso ambulatorio in Largo San Luca. A Marcon, non dovranno preoccuparsi di recarsi in Distretto o di scegliere un nuovo Pediatra neanche gli assistiti
del dottor Enrico Ferrara, il Pediatra che ha lasciato il servizio a metà settembre. Per garantire la continuità assistenziale il dottor Ferrara è stato sostituito dal 1° ottobre dalla nuova professionista incaricata dall’Ulss 3 Serenissima, la dottoressa Cristina Vallongo, vincitrice di Zona Carente e quindi insediatasi a titolo definitivo. Gli uffici competenti sono al lavoro per individuare a breve anche il Pediatra di libera scelta che sostituirà il dottor Giorgio Esposito, che ha cessato la sua attività a Chioggia nella Pediatria di gruppo di Viale Mediterraneo. Con ottobre, in attesa della nomina del nuovo pediatra titolare, i pazienti del dottor Esposito faranno riferimento ai tre professionisti della stessa Pediatra di Gruppo, il dottor Doria Mattia, la dottoressa Isabella Boscolo Contadin e la dottoressa Maria Paola Tiozzo Gobetto.
Precariato, riaperti i termini per la carta docente Sono stati riaperti i termini per quel personale che ancora non avesse usufruito della “Carta docente”. Si tratta, fa sapere il sindacato Cisl, di 500 euro in più di formazione per ogni anno scolastico per quel personale precario con un contratto di lavoro a tempo determinato, ossia sino al 30 giugno oppure il 31 agosto. Tutto è nato dopo la sentenza dell’1 febbraio 2023 del Tribunale di Venezia (sezione lavoro), che ha accolto il ricorso di Cisl Venezia e del suo avvocato Renato Speranzoni, riconoscendo a tutti i docenti precari (ed ex precari) il diritto rivendicato. Si trattava del primo pronunciamento favorevole di questo tipo nella nostra regione e uno dei primi in Italia,
a cui hanno fatto seguito altri e altre sigle sindacali si sono accodate. In pratica, chi non avesse usufruito della “Carta docente” dal 2017 ad oggi, può chiederla per l’intero periodo, altrimenti solo per l’ultimo anno scolastico, 2022-2023. Dell’importo no-
minale di 500 euro annui, può essere usata per l’acquisto di libri, testi, pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale. Ma anche per l’acquisto dispositivi elettrici, elettronici e meccanici (hardware) oppure di programmi veri e propri (software) ma anche per iscriversi a corsi di aggiornamento o di laurea inerenti al profilo professionale. Cisl Scuola a questo punto invita tutti gli interessati a rivolgersi agli sportelli Cisl del proprio territorio per beneficiare del bonus: basta consegnare la fotocopia dei contratti di lavoro a tempo determinato degli ultimi cinque anni e necessari per presentare il nuovo ricorso al giudice del lavoro.
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Economia. Chioggia ha ospitato la seconda edizione del Summit del Mare 2023
Pubblico e privato a confronto per lo sviluppo del territorio costiero O
ltre duecento i soggetti pubblici e privati coinvolti nei lavori di quelli che possono essere definiti veri e propri stati generali dei comuni della costa veneta: suddivisi in 11 tavoli tematici di lavoro, dirigenti pubblici, titolari di impresa, liberi professionisti, sindaci e assessori si sono impegnati nel trovare elementi comuni e iniziative condivise per offrire strumenti e risorse allo sviluppo del territorio costiero. Lo scorso 6 ottobre si è svolta a Chioggia la seconda edizione del Summit del Mare 2023: le buone pratiche per uno sviluppo sostenibile ambientale, economico e sociale dei settori strategici della costa veneta, dell’agricoltura, della pesca e del turismo. Ben undici i tavoli di confronto, ciascuno coordinato da uno dei sindaci della costa veneta. L’attenzione si incentrata sul tema della ricerca di una proposta sempre più di qualità per la costa veneta che ad oggi è la mag-
gior area per il turismo balneare italiano sia per presenze che per PIL prodotto, e una delle più quotate in Europa. Una qualità che va ricercata con le buone pratiche amministrative e con le proposte innovative dei privati. “Ci vogliamo occupare, attraverso delle azioni molto concrete che abbiamo individuato, dei
Sottoscritto un nuovo accordo per occuparsi attraverso azioni concrete dei settori produttivi dell’agricoltura, della pesca e del turismo
Alcuni dei partecipanti al Summit del Mare
settori produttivi dell’agricoltura, della pesca e del turismo - puntualizza Roberta Nesto, sindaco di Cavallino Treporti e presidente della Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto - Confrontarci tra di noi e con le aziende private, mettere di fronte ai nostri progetti la consapevolezza che operia-
mo per un territorio vasto, ricco e pieno di opportunità, consente ad ognuno di noi, per il ruolo che rappresenta, di dare il meglio sia dal punto di vista delle idee che da quello economico e degli investimenti. Stiamo agendo, per la prima volta, con un approccio da area vasta e sappiamo di essere tra i pochi, anche in Europa”.
Molto dibattuta infatti è stata la possibilità di accrescere la competitività delle aziende rispettando e tutelando il patrimonio ambientale “E, aggiungo, quello sociale e culturale. Per noi a Chioggia – dichiara Mauro Armelao, Sindaco di Chioggia, che con i colleghi di Rosolina, Porto Viro e Porto Tolle ha ospitato il summit
Addendum 2023, per realizzare un laboratorio che coinvolga scuola e giovani Un progetto trasversale, sottoscritto dai sindaci nel loro atto conclusivo, l’Addendum 2023, fino al prossimo Summit del 2024 impegna tutte le amministrazioni della fascia costiera della Regione Veneto nel realizzare un “Laboratorio Costa Veneta 2030”, iniziativa che coinvolge attivamente i giovani e le scuole su percorsi educativi e didattici dedicati, fino ad arrivare a vere proprie azioni di avviamento al lavoro. Inoltre, lo stesso Summit ha promosso e presentato
oltre 30 azioni concrete di operatori privati e delle 10 amministrazioni della Conferenza, nei settori produttivi dell’agricoltura, della pesca e del turismo. Tutte con una precisa azione di salvaguardia ambientale e di sostenibilità economica e sociale. Negli undici tavoli di confronto si è parlato inoltre della “Creazione di linee guida generali per l’ideazione, organizzazione e gestione di eventi e iniziative pubbliche nel rispetto di tutti i parametri ambientali”, di “Va-
lorizzazione della ciclabilità sull’intero territorio della Costa Veneta”, di “Attività di salvaguardia ambientale nelle zone agricolo - turistiche: risparmio energetico nelle zone coltivate, raccolta di best practices, nelle coltivazioni con basso impatto ambientale”. E ancora di “Trasporti ed energie da fonti rinnovabili per la mobilità”, di “Sicurezza sociale e sanitaria”, del “Rapporto tra turismo, terziario e logistica” e di “Infrastrutture e servizi della Costa”.
Anche la “Pesca: presente e futuro, interconnettività con la Costa e con il turismo enogastronomico” è stato uno dei temi affrontati nel corso del summit insieme con la “Difesa idraulica, sicurezza e pianificazione dello spazio marittimo”. Si è quindi parlato di “Lavoro e giustizia sociale” e di “Radio e Lavoro connubio per il rafforzamento dell’attività della Conferenza in merito al lavoro” per affrontare e proporre una strategia di comunicazione.
– il peso della pesca, di cui siamo uno dei maggiori porti italiani, è non soltanto economico ma anche sociale: la nostra cultura locale è impregnata da questa attività e ne vive i tempi e le scadenze. Inoltre sentiamo la necessità di unire le nostre forze, i nostri potenziali, avere delle amministrazioni comunali che recepiscono le esigenze del territorio. I risultati, tuttavia, non saranno raggiunti appieno senza anche il coinvolgimento delle categorie del territorio, interlocutori importanti per la costruzione di strategie vincenti”. Grande sostegno al tavolo di confronto tra i primi cittadini è arrivato anche dai livelli più altri della politica. Presenti in sala l’assessore al bilancio della Regione Veneto Francesco Calzavara, l’assessore regionale al territorio, cultura e pesca Cristiano Corazzari, il senatore Raffaele Speranzon e l’europarlamentare Rosanna Conte.
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Cultura
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Musica. La celebre soprano a Cavarzere per ritirare il prestigioso riconoscimento
Rossetta Pizzo trionfa e si aggiudica il premio Internazionale Tullio Serafin I
l celebre soprano Rosetta Pizzo è stato festeggiato a Cavarzere, lo scorso 7 ottobre, al teatro Tullio Serafin, e ha ritirato personalmente il Premio internazionale Tullio Serafin, assegnatole dalla Città di Cavarzere e dal Circolo Tullio Serafin, con la partnership esclusiva del Festival Internazionale Maria Callas. Rosetta Pizzo, felice di ricevere il Premio che ricorda uno dei Maestri più amati e stimati dai cantanti, è stata più volte ospite degli eventi promossi dal Circolo per celebrare la figura del grande direttore. Soprano lirico-leggero, nel suo vasto repertorio operistico ha ottenuto grandi successi soprattutto interpretando ruoli belliniani (La Sonnambula, I puritani), donizettiani (Lucia di Lammermoor, L’elisir d’amore, Don Pasquale), verdiani (Rigoletto, La traviata) e rossiniani (Il barbiere di Siviglia, La gazzetta, La gazza ladra). È stata inoltre protagonista di vari recuperi storici, tra cui il Don Procopio di Bizet, il Crispino e la comare dei fratelli Ricci e La prova di un’opera seria di Gnecco. Ha calcato i palcoscenici dei maggiori teatri in Italia e all’estero e l’interesse per il recupero di brani musicali ha reso Rosetta Pizzo interprete di numerose arie di Buzzolla, compositore che
Soprano lirico-leggero, nel suo vasto repertorio operistico ha ottenuto grandi successi, ha calcato i palcoscenici dei maggiori teatri in Italia e all’estero
Un momento della premiazione
condivide con lei i natali ad Adria, e di arie di musica da camera. Nel corso della serata, il soprano ha dialogato con il maestro Nicola Guerini, direttore d’orchestra e fondatore del Festival e Festival Internazionale Maria Callas, al quale è stata affidata la direzione artistica del Premio Internazionale Tullio Serafin sin dalla prima edizione nel 2018. Alla cerimonia di consegna del Premio erano presenti anche i familiari di Renzo Casellato, tenore adriese di fama internazionale e caro amico del Circolo mancato lo scorso anno, al quale la manifestazione quest’anno è dedicata. Nella seconda parte della serata ha preso vita il tradizionale concerto Omaggio a Tullio Serafin che il Cir-
colo promuove da oltre quarant’anni, un momento musicale in ricordo del Maestro al quale partecipano i più grandi interpreti e che fa parte ormai della storia di Cavarzere. Quest’anno l’evento è stato impreziosito dalla partecipazione di Patrizia Bettotti al violino, Andrea Maini alla viola e Francesco Carletti al pianoforte, il programma prevede l’esecuzione di musiche di Mozart e Schubert. L’iniziativa si inserisce nella settima edizione della Settimana Serafiniana, che il Circolo Tullio Serafin dedica al grande maestro nato a Rottanova, in sinergia con l’Amministrazione comunale di Cavarzere, le istituzioni scolastiche e diverse realtà culturali del territorio.
Il libro di Stelio Vianello, “La montagna sul Lusenzo” Uno sguardo su Chioggia e Sottomarina che parte dall’anno in cui l’intera laguna si è completamente ghiacciata, il 1929. “La montagna sul Lusenzo” è un romanzo di Stelio Vianello che racconta di un amore contrastato dalle antiche rivalità tra quanti abitano ad ovest - i chioggiotti - e quanti abitano ad est - i marinanti - per secoli separati dal canale Lusenzo che solo a partire dal febbraio 1921 sono stati riuniti grazie al “Ponte dell’Unione”, poi ampliato fino a diventare un’isola. Nei capitoli del libro Vianello ci porta alla scoperta di un mondo familiare fatto di gioie, passioni, situazioni di disagio sociale, antichi mestieri che col trascorrere dei decenni sono stati abbandonati o del tutto trasformati sia che si tratti di pescatori che di ortolani: le donne in calle che tessono sui telai, il marinaio che sistema le reti lungo la riva, i venditori ambulanti che passano declamando la merce in vendita, il contadino che zappa metro per metro il suo campo…
Nel raccontare le vicende di questa metaforica montagna l’autore si serve anche del dialetto - reso comprensibile al lettore non chioggiotto grazie alle agili note a piè di pagina - nella convinzione che nel linguaggio effettivamente usato dai protagonisti meglio possano trasparire le loro emozioni e i sentimenti più profondi. Stelio Vianello ha lavorato per molti anni alla Telecom di Mestre, ma ha sempre mantenuto una grande passione per la poesia, la narrativa ed anche il teatro come scrittore, attore e regista. Ha già pubblicato vari libri, sia in lingua che in dialetto: il prosimetro “Fiori di campo” (Il Leggio 2005) presentato anche in versione teatrale dalla compagnia “Il Piccolo Teatro città di Chioggia”, il romanzo “L’ultima lettera” (Art&Print 2009), i racconti “Sogni e inganni” (Tipografia Regionale Veneta di Conselve 2013), e quest’ultima pubblicazione “La montagna sul Lusenzo” (Tipografia Regionale Veneta di Conselve 2021), che ha
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vinto il secondo premio alla nona edizione anno 2021 del concorso nazionale Unpli “Salva la tua lingua locale”. Eugenio Ferrarese
Sport locale
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Martellago. I complimenti del Comune per i successi internazionali
Paolo e Alessandro Garbisi, giovani promesse del rugby italiano D
ue giovanissime promesse, ormai certezze, in realtà, del rugby italiano made in Martellago si stanno imponendo nel panorama internazionale anche in maglia azzurra. Si tratta di Alessandro e Paolo Garbisi, rispettivamente classe 2002 e 2000 formatisi rugbisticamente a Mogliano Veneto, il primo gioca nella Benetton Treviso il campionato Urc, mentre il secondo milita ormai da due anni a Montpellier con cui si è laureato campione francese nel 2022, nel campionato più importante e ricco del mondo, il Top14 francese. Nella formazione azzurra che lo scorso agosto ha affrontato la Romania a San Benedetto del Tronto nel terzo dei quattro test-match in preparazione del Mondiale “France 2023”, i due sono scesi in campo insieme nella vittoria dei nostri colori per 57-7. In questo modo, per la prima vol-
ta, una coppia di fratelli ha avuto in mano la regia titolare della Nazionale, Alessandro nel ruolo di mediano di mischia e Paolo come mediano di apertura, due fratelli martellacensi che da anni si stanno imponendo come due stelle di assoluto valore nel panorama italiano ed internazionale. Otto anni dopo, Mauro e
La coppia di fratelli ha avuto la regia della Nazionale, Alessandro come mediano di mischia e Paolo come mediano di apertura
Il rugbista Paolo Garbisi
Mirco Bergamasco, sono stati la prima coppia di fratelli italiani iscritti a referto in una gara internazionale. “Entrambi portano altissima la bandiera del nostro Comune in giro per il mondo - si è espresso il sindaco di Martella-
go Andrea Saccarola sulla sua pagina Facebook - due fratelli, due eccellenze del nostro territorio, due concittadini per i quali faremo tutto il tifo possibile. Complimenti Paolo, complimenti Alessandro, complimenti alla vostra bella famiglia e forza Azzurri da
parte di tutta l’amministrazione comunale e di tutta la nostra comunità”. Alessandro è passato per l’Accademia federale Fir prima di esordire con il Mogliano in Top 10 nel 2020 e, contemporaneamente, di giocare come permit player in United Rugby
Championship con il Benetton. L’anno successivo esordì in nazionale U-20 contro la Francia di categoria a Bastia e nel corso degli impegni di metà anno della nazionale maggiore il Ct Kieran Crowley lo convocò insieme a un gruppo di giovani debuttanti. Paolo, prima di attraversare le Alpi, dapprima giocò una stagione al Petrarca, per passare poi in Pro14 con il Benetton e a ottobre 2020 fu convocato per il recupero dell’incontro del Sei Nazioni contro l’Irlanda a Dublino in occasione del quale debuttò in maglia azzurra con un risultato personale di 12 punti realizzati. Una speranza, quindi per tutto il movimento rugbistico che in Italia può contare su un notevole seguito ma che sul piano dei risultati a livello internazionale fa fatica ad imporsi nelle grandi competizioni. Riccardo Musacco
Il Basket a Salzano compie vent’anni Il Basket a Salzano festeggia il suo ventesimo anniversario. Correva l’anno 2003, infatti, quando un gruppo di amici ebbero una visione, fondare un’associazione sportiva che fosse punto di riferimento per tutto il territorio. La loro passione per la pallacanestro si tramuta rapidamente in concreta organizzazione quando la pratica sportiva viene vissuta con lo scopo di diffondere e divulgare un’emozione con uno sguardo rivolto soprattutto ai giovani dove il mantra è quello di educare, condividere e giocare, ma contemporaneamente, competere e crescere. Anno dopo anno, mattone dopo mattone, si è continuato a costruire una società dalle solide basi in cui sport e organizzazione viaggiano paralleli e nella quale sempre più appassionati hanno potuto dare il proprio contributo.
A livello sportivo l’avventura del sodalizio biancorosso ha posto sin dall’inizio le basi di un solido settore giovanile e nello stesso tempo ha visto la crescita di una prima squadra che nel corso degli anni ha raggiunto e consolidato livelli di categorie importanti. La stagione passata quella del “ventennale” ha visto oltre a prestigiosi risultati a livello giovanile, la promozione della prima squadra al campionato di serie C unica: un risultato di prestigio, costruito giorno dopo giorno. Uno sguardo al passato per vivere il presente e guardare al futuro. “Pallacanestro Salzano 03 c’era, c’è e ci sarà - dichiarano dalla dirigenza - auspicando che sempre più ragazzi del territorio possano abbracciare i nostri colori. La storia continua e sarà uno splendido viaggio”. (r.m.)
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il dibattito. Agli Stati Generali dei Comuni elaborato un documento unico da inviare al Governo
“Nessuno potrà fermare 500 progetti da 833 milioni” Sul Pnrr i sindaci veneti dell’Anci fanno quadrato D
al Pnrr all’immigrazione, dalla voglia di autonomia alla necessità di far quadrare i conti dei bilanci comunali, i sindaci si sentono in prima linea e mandano un messaggio chiaro a Regione e Governo: non toglieteci risorse e non vanificate il lavoro di questi anni sul fronte delle nuove opere, degli investimenti e di una accoglienza più sostenibile. Non è un ultimatum ma un messaggio chiaro, confluito nel documento unico elaborato al termine Stati Generali dei Comuni del Veneto organizzati da Anci Veneto. Solo a scorrere l’elenco di chi si è alternato sul palco di Verona si comprende la portata di questa occasione di confronto: Mario Conte, presidente di Anci Veneto, Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, Damiano Tommasi, sindaco di Verona, Sergio Giordani sindaco di Padova, Roberto Bazzarello, referente Anci Giovani Veneto, Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona, Maria Rosa Pavanello, vicepresidente vicaria di Anci Veneto, Elisa Venturini, vicepresidente di Anci Veneto, Cristiano Corazzari, assessore alla Sicurezza e Territorio della Regione del Veneto, Francesco Calzavara, assessore alla Transizione Digitale della Regione del Veneto, Roberto Marcato, assessore allo Sviluppo Economico della Regione del Veneto. “Si è chiusa un’estate particolarmente complessa: i temi sul tavolo delle istituzioni, - ha esordito Conte - e in particolare di noi sindaci, erano e sono ancora molteplici. I flussi migratori, le emergenze economiche e sociali, i cantieri Pnrr, il mantenimento dei servizi a fronte delle ristrettezze di bilancio: sono tanti i frangenti in cui i sindaci sono stati chiamati in causa. In Veneto abbiamo dimostrato come, nonostante le tante difficoltà, i cantieri Pnrr procedono secondo i tempi stabiliti con l’80% delle opere già aggiudicato, avviato e concluso e il restante 20% in fase
di progettazione avanzata.I progetti portati avanti dai Comuni sono oltre 500. Il valore complessivo delle opere PNRR, in tutti gli ambiti (infrastrutture sociali, scuole, strade, transizione ecologica e pianificazione urbanistica, digitalizzazione) ammonta a ben 833.997.156 di euro. L’impegno dei nostri comuni deve essere rispettato. A cantieri aperti, o ad opere già appaltate, nessuno potrà dire “stop” perché i finanziamenti che prima c’erano improvvisamente non ci sono più e non sono stati sostituiti”. CONTE: “UNICA REGIA EUROPEA SULL’IMMIGRAZIONE” Sulla spinosa questione immigrazione, “tema sul quale stiamo facendo sforzi immani, a prescindere dalle opinioni di ognuno di noi, che su alcuni punti possono anche divergere”, Conte chiede per i sindaci “ regole certe e su un’unica cabina di regia che deve essere, lo sottolineo tre volte, europea. Le grandi strutture collettive non fanno altro che portare disagi che poi ricadono sulle nostre comunità. Vogliamo assolutamente scongiurare un’altra situazione come quelle di Cona e Bagnoli”. Sul piatto anche l’organizzazione interna ai municipi, alle prese con la cronica carenza di personale: mancano in media il 25% di dipendenti e anche i segretari comunali sono in difficoltà. Da qui l’accorato appello al governo. TOMMASI: “FACCIAMO GIOCO DI SQUADRA” “Credo che queste siano le occasioni in cui le tante parole che si usano per parlare di territori e comunità, - ha sottolineato il sindaco di Verona Damiano Tommasi - di capillarità della presenza delle istituzioni per un confronto serio sui temi che ci coinvolgono tutti i giorni. Sono convinto che se il gioco si fa di squadra, si riescono a trovare soluzioni che non vengono condizionate da posizionamenti politici o da ideologie. Anci Veneto ha il compito di raccogliere
Sopra: Mario Conte, Luca Zaia, Damiano Tommasi e Sergio Giordani (foto ufficio stampa Comune di Verona). A sinistra Elisa Venturini e Roberto Bazzarello
le voci di tutti, trasversali, cariche di esperienza sul campo. Il senso di queste giornate non è solo segnalare problemi, ma soprattutto proporre e confrontare soluzioni”. VENTURINI: “I COMUNI NON SONO SEMPLICI ESECUTORI” Elisa Venturini, vice presidente di Anci Veneto, ha aggiunto: “I Comuni svolgono una funzione determinante nel rapporto tra i cittadini e le istituzioni e per questo il loro ruolo deve essere valorizzato anche nella fase in cui lo stato centrale prende le decisioni. I Comuni non possono essere semplici esecutori di decisioni prese altrove, lo stato deve essere loro vicino e forni-
re gli strumenti per affrontare e gestire le situazioni che si presentano: in questo senso il ruolo dell’Anci come coordinamento e sintesi è assolutamente strategico”. BAZZARELLO: “GIOVANI SINDACI TANTI QUANTI GLI OTTANTENNI” A sottolineare la mancanza di giovani tra gli amministratori locali è stato Roberto Bazzarello, coordinatore regionale di Anci Giovani Veneto. “In Italia ci sono circa 20 mila giovani under-36 che ricoprono cariche nei comuni (sindaci, assessori o consiglieri comunali) di cui 1500 in Veneto. Ma siamo sempre meno, solo il 18% del totale degli am-
ministratori comunali. L’età media dei sindaci Italiani è di 55 anni ma la cosa preoccupante è che noi giovani, siamo tanti quanti i sindaci ottantenni e se continuiamo così ci ritroveremo sempre più sindaci pensionati. Stiamo lavorando per avvicinare i giovani alla politica. Abbiamo proposto di avviare una collaborazione con il Ministero dell’Istruzione con l’obiettivo di raccontare nelle scuole il lavoro de giovani amministratori. A livello locale organizziamo corsi di formazione gratuita in webinar e vogliamo realizzare i Consigli Comunali dei Ragazzi nelle città capoluogo insieme alla Regione”.
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Regione
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L’intervista. Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto, fa il punto sul settore
“I bonus edilizi servono, c’è bisogno di forza lavoro” Le aziende stanno vivendo una fase di crescita, ma resta il problema dell’occupazione e dell’accesso al credito, occhi puntati su fonderie e metalmeccanica alle prospettive sui bonus edilizi alla ricerca di personale, dalla situazione finanziaria alle prospettive per l’immediato futuro: Roberto Boschetto, presidente veneto di Confartigianato Imprese, fa il punto sul settore e lascia alcune proposte. Presidente, qual è lo stato di salute del settore al momento? “Dopo il covid per tutti gli artigiani c’è stata una crescita notevole. Di contro, purtroppo abbiamo dovuto affrontare la mancanza di personale, per cui non siamo riusciti a portare a termine molte commesse. D’altra parte questa difficoltà nasce per vari motivi, non solamente la denatalità ma anche perché molti preferiscono fare lavori. Soprattutto i nostri ragazzi italiani preferiscono, dopo l’università intraprendere percorsi di un livello diverso a cercare lavori d’ufficio. Per questo molte nostre aziende hanno dovuto ricorrere a personale dall’est Europa o dal Marocco. Ma attualmente mancano anche questi lavoratori e ciò ci ha messo in forte difficoltà, nonostante la parte economica sia buona. Non è vero quello che dicono spesso che nelle nostre aziende non si guadagna, invece si guadagna molto bene”. Perché? “Perché noi ci teniamo ai nostri dipendenti. Il rapporto che c’è nelle nostre aziende tra datore di lavoro e dipendente è molto più forte rispetto a un’azienda e quindi a un’industria. In quel contesto una persona rappresenta un numero, da noi o si va d’accordo oppure ognuno va per la sua strada. Quindi questo permette di la-
MACCHINE
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vorare in sintonia, lavorare bene e permette anche a a molti dei nostri dipendenti di avere quella disponibilità di tempo che adesso viene molto richiesta, soprattutto dai giovani. I giovani non vogliono solamente lavorare e basta, ma voglio coltivare i propri hobby e seguire la famiglia”. Un altro problema del settore è quello dell’accesso al credito con tassi molto alti. “Sì, purtroppo proprio quando si sta lavorando bene la BCE sta aumentando quasi quotidianamente i tassi. Questo ovviamente mette in difficoltà le aziende da un lato perché non hanno la liquidità per mantenere il giro di cassa e dall’altro lato la clientela. Se prendiamo ad esempio il settore dell’edilizia che da dopo il covid ha ripreso alla grande, l’aumento dei tassi mette in difficoltà le giovani coppie e più in generale la classe media. Dopo la crisi del 2008 le costruzioni che finalmente avevano ripreso ora affrontano un nuovo calo, già lo notiamo e lo abbiamo fatto presente a livello nazionale”. Sul fronte dei bonus, cosa vi aspettate dal governo? “A fine anno cercheremo di capire e avere una riposta. Quello che noi chiediamo è di continuare con più intelligenza e più capacità, a differenza di quanto fatto con il 110 per cento. I bonus servono all’economia ma anche al nostro patrimonio edilizio. La maggior parte dei nostri edifici hanno bisogno di una ristrutturazione, anche per rispettare i nuovi standard energetici europei. Speriamo che il governo sappia mettere in campo con intelligen-
ATTREZZATURE
PER
IL
Roberto Boschetto presidente di Confartigianato Imprese Veneto
za delle proposte adeguate, ben diverse dal precedente superbonus”. Tra i settori che stanno soffrendo vi sono le fonderie. “Già ad inizio anno ce ne siamo accorti da alcuni dati che arrivavano proprio dal comparto delle fonderie. Le nostre rilevazioni ma anche quelle di Confindustria ci dicono che già dall’inizio della scorsa primavera questa attività ha subito un forte rallentamento. Siamo molto preoccupati perché tutto il settore della meccanica è molto forte nel mondo dell’artigianato che rappresenta una delle filiere più importanti del nostro mondo. La prospettiva brevissimo ter-
mine indica che da ottobre a novembre ci saranno minori commesse, una tendenza dovuta a vai fattori, sopratutto a livello europeo. La Germania, dove il Veneto lavora molto in particolare nel comparto delle automobili e delle macchine operatrici, sta affrontando una crisi pesante, con una inflazione maggiore della nostra. Questa congiuntura sfavorevole di riflesso di ripercuote sulle nostre imprese visto che siamo dei forti subfornitori della Germania oltre che di altri stati europei. Non nascondiamo la nostra preoccupazione in questo frangente, sia sul fronte interno che su quello europeo”. Vi aspetta dunque una stagio-
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ne impegnativa? Come sempre i nostri imprenditori non temono le sfide e quando c’è da rimboccarsi le maniche non si tirano certo indietro, quindi affronteremo anche questa congiuntura impegnativa. Con la stessa determinazione affronteremo anche i temi che come Confartigianato Imprese stiamo ponendo da livello regionale a quello nazionale, dialogando sui tavoli a Roma, ben consapevoli che certe misure richiedono un intervento ancora più ampio, a livello europeo. L’Europa orma è una realtà che con la quale dobbiamo quotidianamente dialogare e dobbiamo confrontarci”.
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Boschetto è stato ospite di Giorgia Gay, nell’ambito della rubrica “Le interviste del direttore” in onda ogni sabato su Radio Veneto24
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Regione
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La consultazione. Calzavara: “Una nuova stagione per il riordino degli enti locali”
Fusioni di Comuni, a fine ottobre i referendum La Regione abbassa il quorum al 30 per cento Ecco i comuni al voto: Polesella - Guarda Veneta; Gambugliano - Sovizzo; Quero Vas - Alano di Piave; Carceri - Vighizzolo d’Este
A
fine ottobre si vota per nuove fusioni dei Comuni in Veneto. Il 29 e 30 ottobre sono in calendario quattro referendum consultivi in cui otto amministrazioni sottoporranno ai cittadini il progetto di fusione. E per la prima volta si vota con il nuovo quorum di partecipazione. I comuni che andranno al voto l’ultimo weekend di ottobre sono: Polesella - Guarda Veneta; Gambugliano - Sovizzo; Quero Vas - Alano di Piave; Carceri - Vighizzolo d’Este. Intanto il Consiglio regionale approva il disegno di legge sull’associazionismo intercomunale, le fusioni di comuni e le intese programmatiche di area, primo tassello, spiega l’assessore regionale al bilancio e alla programmazione Francesco Calzavara, all’interno del piano di riordino territoriale. “Le disposizioni approvate aiuteranno a dare rapida attua-
zione al Piano di Riordino territoriale adottato dalla Giunta regionale - ricorda l’assessore - e all’esame della Prima Commissione Consiliare per l’espressione del parere di competenza. In particolare, segnalo come abbassando anche il quorum di partecipazione ai referendum di fusione, che viene portato dal 50 per cento al 30 degli aventi diritto al voto, con ulteriore ribasso al 25 per cento laddove vi sia una alta percentuale di iscritti all’Aire, l’anagrafe degli italiani con residenza all’estero, potremo avviare una nuova stagione legate ai processi di fusione che si lega strettamente a quella razionalizzazione della governance capace di sostenere una visione nuova, aggiornata e ancora più efficiente del territorio regionale. “Il referendum è il più importante istituto di democrazia di-
Francesco Calzavara, assessore al bilancio e alla programmazione
retta e abbassare il quorum non va ad intaccare questo diritto, ma intende combattere un fisiologico astensionismo – puntualizza Calzavara -. A fine ottobre celebreremo in Veneto ben 4 referendum consultivi su processi di fusione, una sorta di ‘fusion day’, in cui otto amministrazioni locali si confronteranno con i propri cittadini applicando il
nuovo quorum di partecipazione. Il Veneto con i suoi 563 comuni è la terza regione per numero di comuni, di cui 181 con meno di 3mila abitanti e in uno scenario decennale, circa 130 comuni veneti sotto i 10mila abitanti avranno serie difficoltà ad erogare servizi efficienti sul proprio territorio – conclude Calzavara
-. Intendiamo sollecitare una profonda riflessione sul tema al fine di individuare la dimensione media ottimale per continuare a garantire tutte le funzioni comunali. Questo potrà avvenire attraverso varie forme: le unioni di comuni, le conferenze dei sindaci e i futuri ATS (Ambiti territoriali sociali) che vedranno la nascita entro l’anno”.
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Regione
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La discussione. Di fronte alle critiche dei consiglieri di opposizione la Regione smentisce
Nervi tesi sui conti della Strada Pedemontana Veneta “L’importo sale ancora”, la replica: “Lettura sbagliata” Zanoni: “I mancati introiti dei pedaggi peseranno sui nostri bilanci”, Lorenzoni: “L’operazione si è rivelata un bancomat da cui attingere per 39 anni”
“A
l privato non si deve dare un euro in più per la realizzazione della Pedemontana. Se infatti la concessionaria avesse rispettato il cronoprogramma della terza convenzione del 2017, i lavori sarebbero terminati ben prima del Covid-19 e della guerra in Ucraina”. Il commento alla notizia dell’aumento dei costi della Superstrada Pedemontana Veneta di altri 361 milioni di euro, portando così l’ammontare per la sua realizzazione a 2 miliardi e 880 milioni, è dei consiglieri regionali del Partito Democratico, Vanessa Camani, Jonatan Montanariello, Andrea Zanoni, Francesca Zottis, Anna Maria Bigon e Chiara Luisetto. Ma dagli uffici regionali arriva la smentita: “Si tratta di ricostruzioni non corrette tratte dai dati di bilancio, con il messaggio erroneo che alla Regione sarebbero già stati preventivati dall’azienda realizzatrice maggiori costi
per 300 milioni di euro. Fatto che al momento non trova alcun riscontro”. I dirigenti regionali si chiedono: “Pertanto cosa c’è di vero? I dati riportati sono dati di bilancio, pubblicati, interpretati traendo conclusioni che gli uffici non reputano corrette e applicabili alla SPV.I rapporti dell’azienda che sta realizzando l’opera con la Regione dipendono da un contratto e da un Piano economico finanziario, che sono altra cosa. Che poi la ditta abbia già segnalato alla Regione che l’infrastruttura è costata di più di quanto previsto, a causa della pandemia e dell’aumento prezzi per la guerra in Ucraina è certamente plausibile. Come già più volte comunicato, la Regione su tali istanze, peraltro nemmeno completamente computate, ad oggi non ha concesso né proroghe sui tempi di realizzazione né maggiori costi riconosciuti a carico
L’inaugurazione del collegamento tra la Pedemontana e la A27
della concessione”. Ma l’opposizione incalza anche sull’impatto del canone: “Non dimentichiamo – sottolinea Zanoni - i mancati introiti da pedaggi a causa di uno scarsissimo flusso di traffico. Con la terza convenzione del 7 marzo 2017, il presidente Zaia ha commesso il tragico errore di garantire alla SIS un
canone annuo per 39 annualità, per un ammontare complessivo di 12 miliardi di euro, ottenendo in cambio di incassare i pedaggi da flussi di traffico. Così facendo ha portato il rischio di impresa a carico dei cittadini veneti, e il risultato disastroso è sotto agli occhi di tutti, visto che le entrate da pedaggi sono insufficienti a coprire i costi
del canone. Non finisce qui, perché, stando ai dati dei primi sei mesi di quest’anno, anche con la realizzazione del tratto finale di Montecchio Maggiore, si prevedono entrate non superiori ai 100 milioni l’anno, contro un canone che in media ci costerà 300 milioni l’anno”. Su questo aspetto interviene anche Arturo Lorenzoni, portavoce dell’opposizione in Consiglio Regionale: “L’opera doveva aver definito tutti i termini contrattuali nel 2017, senza ulteriori sorprese. Invece secondo i privati la Pedemontana Veneta è un bancomat da cui attingere per 39 anni. Ed è sorprendente che gli amministratori della Lega critichino il superbonus per l’effetto che ha sul debito dello Stato, mentre l’operazione della SPV da loro congegnata è dello stesso stampo e ben peggiore. Infatti, non solo ha caricato un debito ‘mostruoso’ sulla comunità regionale, ma non si è nemmeno in grado di quantificarlo, come testimonia l’incertezza sull’entità dei pedaggi futuri”.
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La collaborazione. Nuova partnership per la promozione del progetto “Le Buone Abitudini”
Aspiag Service Despar e Provincia di Padova insieme per la sana alimentazione nelle scuole C
resce il gruppo di lavoro de “Le Buone Abitudini”, il programma firmato Despar e rivolto alle scuole primarie per promuovere la sana alimentazione e stili di vita salutari, con la nuova partnership stretta fra Aspiag Service, concessionaria del marchio Despar per il Triveneto, l’Emilia-Romagna e la Lombardia, e la Provincia di Padova che affiancherà l’azienda nello sviluppo e nella diffusione del progetto. “Le Buone Abitudini” è infatti il programma di educazione alimentare che da diciassette anni Aspiag Service Despar promuove all’interno delle scuole primarie aderenti al progetto presenti nelle regioni in cui l’azienda opera. Dal 2006 quando è nato, “Le Buone Abitudini” è riuscito a formare 150 mila alunni, coinvolgendo oltre 6.500 classi appartenenti a più di 1.000 istituti scolastici in quasi 700 Comuni delle regioni in cui l’iniziativa è attiva. Da Padova, provincia che ad oggi conta 84 Comuni aderenti all’iniziativa, comincia ora una nuova fase di sviluppo che mira a coinvolgere sempre più scuole e alunni su tutte le altre sei province del Veneto, in coordinamento con l’Assessore Regionale all’Istruzione Elena Donazzan.
L’importante partecipazione della Provincia di Padova, inoltre, aiuterà il programma ad ampliarsi ulteriormente su tutto il territorio provinciale, grazie al coinvolgimento diretto dei 102 comuni a cui la stessa Provincia si rivolgerà in maniera diretta, anche attraverso l’intervento del Provveditorato agli Studi di Padova, al fine di coinvolgere le diverse amministrazioni comunali all’interno dell’iniziativa e dei suoi sviluppi futuri.
Una collaborazione istituzionale significativa che arricchisce il gruppo di lavoro de “Le Buone Abitudini”, dove sono già operative altre due realtà pubbliche, l’AULSS 6 Euganea e l’Università di Padova: la prima in qualità di sviluppatore del progetto attraverso un percorso dedicato ai neogenitori e ai primi 1000 giorni di vita del bambino, e la seconda per la misurazione e la valutazione scientifica quinquennale degli impatti che il programma risulta
avere sugli stili di vita adottati, nonché per l’elaborazione di una proposta di possibili interventi da attuare per la continua promozione della salute. “Le Buone Abitudini” è un programma strutturato in cinque percorsi di educazione alimentare, curati e verificati in collaborazione con un team di specialisti (medico, psicologa, nutrizionista, cuoco, biologo e pedagogista) e differenziati per ciascuna classe della scuola primaria in un percorso formativo, in linea con le indicazioni nazionali del MIUR. Oggi il programma è fruibile interamente online attraverso una piattaforma digitale (https:// www.lebuoneabitudini.despar. it/piattaformascuola/) dedicata agli insegnanti della scuola primaria, che possono registrarsi con facilità e usufruire di contenuti scientifici aggiornati e proposte interattive. Un investimento in innovazione che da un lato ha permesso a Despar di continuare a stare al fianco delle scuole e degli alunni anche durante il periodo pandemico e, dall’altro, di aprire il progetto all’interno territorio nazionale grazie alla collaborazione del Consorzio Despar Italia.
3 domande a Stefania Tessari, Direttore Medico dell’UOC Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Azienda Ulss 6 Euganea 1. Quale è il ruolo dell’educazione e della prevenzione nello sviluppo di pratiche per l’adozione di una sana alimentazione e corretti stili di vita nei bambini? Il ruolo della prevenzione per la promozione di stili di vita salutari nei bambini è fondamentale per una crescita sana e in salute fin dai primi mille giorni di vita e ancor di più già prima del concepimento. Imparare fin da piccoli a seguire buone abitudini alimentari e praticare attività motoria aiuta a diventare studenti e sportivi brillanti con aumento delle capacità di apprendimento e adulti consapevoli e responsabili del proprio benessere fisico, psichico e relazionale. Il risultato nel lungo termine contribuirà alla riduzione di malattie croniche come malattie cardiovascolari, tumori,
diabete, obesità e altre. 2. In che modo l’Azienda Ulss 6 Euganea promuove l’educazione alimentare e in quali iniziative si concretizza questo impegno? L’AULSS 6 Euganea ha un piano di prevenzione aziendale con programmi di promozione della salute che coinvolgono gli ambienti di vita (es. scuole, luoghi di lavoro), lungo tutto l’arco del-
la vita delle persone. Tra i programmi, ha attivato un tavolo intersettoriale per le scuole a cui partecipano vari enti pubblici e privati, al fine di costruire una rete tenendo la persona, il bambino e la famiglia al centro dell’attenzione al fine di aumentare la consapevolezza e le abilità per adottare stili di vita salutari. L’Ulss 6 Euganea è impegnata in diverse attività di prevenzione per le scuole e i Comuni, nelle mense scolastiche con la valutazione dei menù e la diffusione del Ricettario 2.0 regionale, portale che presenta tantissime ricette varie ed equilibrate, a cui le scuole possono fare riferimento; ha ambulatori e consultori nutrizionali; svolge laboratori sulla sana alimentazione con le scuole elementari; svolge corsi alle future e neo mamme perché la salute parte
proprio da una sana alimentazione durante questi periodi preziosissimi. 3. Che cosa prevede il protocollo che avete siglato con Aspiag Service Despar e in che modo il programma Le Buone Abitudini si inserisce nel piano di prevenzione promosso dall’azienda sanitaria locale? Il protocollo siglato con Aspiag Service Despar e deliberato dal Direttore Generale dell’Azienda Ulss6, prevede una collaborazione sinergica tra le due parti. Tramite questo accordo l’Ulss 6 integra e promuove il programma “Le buone Abitudini” nelle scuole della provincia di Padova a partire dagli asili nido, fino alle scuole secondarie di primo grado. È stato inserito per l’AULSS6 tra i programmi promossi dalla regione nel piano di prevenzione.
IL PUNTO
di Giovanni Taliana Direttore Regionale Aspiag Service Despar per il Veneto
Pubblico e privato: una sinergia vincente per progetti di utilità sociale Il programma “Le Buone Abitudini” che la nostra azienda ha avviato ormai diciassette anni fa è riuscito ad aggregare un gruppo di lavoro che coinvolge partner istituzionali di primo piano ed è una dimostrazione tangibile di come la sinergia tra istituzioni e mondo dell’impresa sia vincente nel sostegno e la promozione di progetti di utilità sociale, ambito nel quale Aspiag Service Despar svolge da sempre un ruolo di primo piano. Come azienda, infatti, sentiamo forte la responsabilità verso i territori in cui siamo presenti ed è per questo che il nostro impegno sociale si concretizza in una logica di restituzione ai territori e alle comunità di parte del valore che da essi riceviamo. Ne è un esempio concreto il programma “Le Buone Abitudini” nel quale continuiamo ad investire con convinzione perché lo riteniamo uno strumento dal grande potenziale e un concreto supporto alla scuola e alle famiglie per informare e rendere sempre più consapevoli le giovani generazioni su una tematica centrale come la promozione della sana alimentazione e di corretti stili di vita. I numeri di coinvolgimento di questo importante progetto sono in continua crescita e, anche grazie al coinvolgimento di partner istituzionali di primo piano, vogliamo rafforzare sempre più un ponte tra scuola, famiglia, società e istituzioni per accrescere la consapevolezza su una tematica centrale per lo sviluppo delle società come la qualità della vita. Essere un attore sociale al fianco delle necessità dei territori e delle comunità in cui ci inseriamo è da sempre una missione che ci caratterizza, vogliamo esserlo sempre di più portando il nostro modo di fare impresa e contribuendo, in un dialogo costante con tutti i soggetti che animano la vita del territorio, a costruire uno sviluppo sostenibile e inclusivo.
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OTTOBRE 2023
on-line:
Ottobre in rosa
La campagna della Lilt, gli screening promossi dalla Sanità veneta
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Tumore al seno, la prevenzione è sempre la risposta giusta
a prevenzione è sempre la risposta giusta”, è il claim di quest’edizione della campagna Nastro rosa 2023, l’appuntamento della Lilt (la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) che ad ottobre, ogni anno, promuove la campagna Lilt for Women per informare e sensibilizzare le donne sulla vitale importanza della prevenzione del cancro al seno. Il carcinoma mammario, considerato il big killer numero uno delle patologie tumorali, che annualmente colpisce circa 60 mila donne in Italia, si inizia a combattere proprio attraverso la prevenzione e la diagnosi precoce. La Lilt, grazie alla capillarità delle sue 106 Associazioni provinciali ed i 20 Coordinamenti regionali, risponde a questa “emergenza” offrendo una serie di strumenti e iniziative volti a responsabilizzare ragazze e donne su questa patologia. Durante l’intero mese di ottobre negli ambulatori aderenti della Lilt, distribuiti sull’intero territorio nazionale, sarà possibile prenotare visite senologiche, contattando il numero verde 800-998877 (lun-ven 10-15). Verrà inoltre distribuito materiale informativo e illustrativo con l’intento, da un lato di ridurre i fattori di rischio e, dall’altro, di fornire la conoscenza adeguata ad ogni donna per effettuare in autonomia, una corretta autopalpazione con l’autoesame mensile, per conoscere meglio il proprio seno, seguito da controlli clinicodiagnostico-strumentali di fondamentale importanza (ecografia-mammografia-RMM), indispensabili per riconoscere il carcinoma della mammella nella sua fase iniziale, visto che, la possibilità di guarigione per tumori al seno che misurano meno di un centimetro è di oltre il 90%. Prosegue alla pag. seguente
STUDIO DI OSTEOPATIA E MASSAGGI Per tutto il mese di ottobre il primo consulto è gratuito. Chiama per assicurarti il posto.
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Le regole per un uso corretto e consapevole degli antibiotici
La campagna della Lilt, gli screening promossi dalla Sanità veneta Segue dalla pag. precedente
Lo screening mammario è dunque la strada giusta. Lo confermano anche i dati del Veneto, come ricorda lo stesso governatore Luca Zaia, citando i dati dello scorso anno. “Nel 2022, 255 mila donne tra 50 e 74 anni hanno partecipato allo screening per il cancro alla mammella. Grazie a questo semplice esame sono stati diagnosticati 1.654 tumori, 1053 dei quali in fase precocissima, addirittura ancora asintomatici e quindi con diagnosi e prognosi estremamente favorevoli” sottolinea Zaia , introducendo “Ottobre in rosa”, un mese dedicato anche in Veneto alla promozione della prevenzione contro il cancro alla mammella. “Il mese di ottobre e il colore rosa -afferma - sono quindi da considerare un mese e un colore che simboleggiano vite salvate. E’ bello sapere che il Veneto ha una delle più alte adesioni nazionali allo screening mammario, ma è una quota che a fine ottobre contiamo possa ancora crescere, così come lungo tutto il resto dell’anno”. Il Veneto partecipa al mese dedicato alla consapevolezza e alla sensibilizzazione delle donne sulla prevenzione del tumore al seno, tramite decine di iniziative che, per tutto il periodo, coinvolgeranno l’intero sistema sanitario regionale e tutte le Ulss nella diffusione delle buone pratiche di prevenzione contro il cancro alla mammella. Il tutto è correlato strettamente al nuovo Piano Regionale della Prevenzione nella parte denominata “Vivo bene, scelgo gli screening”. “In questo il Veneto è precursore – aggiunge Zaia – perché i primi screening furono avviati a fine anni ’90, prima che entrassero nei Livelli Essenziali di Assistenza e perché, di fronte alla norma nazionale che prevede l’offerta alle donne tra 50 e 69 anni, noi abbiamo allargato il range fino ai 74 anni e ci apprestiamo, con il Piano di Prevenzione Regionale 2020-2025, a inserire nei programmi anche donne tra 45 e 49 anni. Così scoviamo il mostro prima che faccia danni gravi, al resto poi ci pensano i nostri bravi medici e l’organizzazione delle Breast Unit che, con un team multidisciplinare, prendono in carico la donna dalla prima diagnosi attraverso le cure necessarie e fino all’auspicata guarigione”.
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ntibiotico-resistenza, le dieci cose da sapere per combattere il fenomeno. Le regole per un uso corretto e consapevole degli antibiotici sono state illustrate in occasione del World patient safety day, la giornata mondiale della sicurezza del paziente, promossa ogni anno dall’Organizzazione mondiale della sanità. Gli antibiotici sono un bene prezioso ma, affinché la loro efficacia possa rimanere inalterata in futuro, è necessario che tutti contribuiscano attraverso un uso corretto e responsabile. Dunque è bene sottolineare che sono farmaci utilizzati per trattare le infezioni batteriche, non hanno alcuna efficacia contro altri tipi di infezioni, come il raffreddore e l’influenza punto. La resistenza degli antibiotici (AMR) è un meccanismo naturale di difesa dei batteri. Tale fenomeno è stato amplificato da un uso eccessivo - e in molti casi inappropriato - degli antibiotici sia in medicina umana, sia in quella veterinaria e per il trattamento di alcuni prodotti vegetali. Di conseguenza le infezioni causate da batteri antibiotico-resistenti sono più difficili da curare rispetto a quelle causate da batteri sensi-
bili: il decorso della malattia è più lungo; la probabilità di insuccesso terapeutico è maggiore; la possibilità di multiresistenza è alta, ciò significa che alcuni microrganismi diventano capaci di resistere a più antibiotici contemporaneamente riducendo così la scelta terapeutica del paziente. La prevenzione rimane sempre la via maestra anche per evitare le infezioni: è sempre importante adottare delle buone pratiche di prevenzione e controllo delle infezioni, compresa l’igiene delle mani. Da evitare assolutamente l’auto prescrizione o l’automedicazione. Gli antibiotici vanno usati solo se prescritti dal medico e mai quelli rimasti da una terapia precedente. E devono essere seguite sempre responsabilmente le indicazioni del medico, del veterinario per il tuo animale da compagnia, sulle modalità di impiego degli antibiotici e la durata la terapia. La vaccinazione può prevenire alcune malattie batteriche e quindi è una validazione per contrastare l’antibioticoresistenza. Infine è consigliato smaltire le dosi avanzate o scadute negli appositi contenitori.
“Lo screening – fa notare l’assessore veneto alla Sanità, Manuela Lanzarin – è totalmente gratuito ed estremamente raffinato, tanto che le mammografie sono lette da due radiologi in modo indipendente e i singoli percorsi sono monitorati centralmente. In caso di negatività la donna viene richiamata periodicamente ogni due anni. Se invece emerge la necessità di approfondire la situazione, le Ulss contattano la donna e si fa carico della programmazione di tutto il necessario”. Nel primo trimestre del 2023, l’adesione delle donne all’invito delle Ulss allo screening del tumore al seno è stata pari al 69%. Un ulteriore 10%, dopo aver ricevuto l’invito, ha comunicato di aver già effettuato gli esami di screening attraverso altri canali. In questi casi è importante che le donne rispondano all’invito della propria Ulss comunicando la data del controllo effettuato, per permettere la programmazione del successivo invito da parte del Sistema Sanitario Regionale. La partecipazione delle donne che continuano periodicamente ad aderire all’offerta di screening dell’Ulss è ancora superiore (più dell’80%).
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Si parte ad ottobre. E’ su base volontaria ma consigliata soprattutto per i soggetti più fragili
Al via la campagna per la vaccinazione contro l’influenza stagionale e quella contro il Covid-19 La Regione Veneto ha acquistato un milione di dosi di vaccini contro l’influenza stagionale e il Ministero della Salute ha previsto per la nostra regione 700mila dosi contro il Covid-19. I vaccini si possono somministrare insieme
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arte il 16 ottobre la campagna per la vaccinazione contro l’influenza stagionale, la Regione del Veneto ha acquistato 1milione di dosi, aumentando anche la disponibilità di vaccino spray nasale per i bambini dai 2 ai 6 anni. Tra inizio e fine mese prende il via anche la campagna vaccinale contro il Covid-19, che procederà con gradualità in base alle dosi fornite dal Ministero della Salute, che ha previsto 700 mila dosi per il Veneto con consegna a scaglioni settimanali. Di conseguenza, seguendo un criterio di protezione delle persone più fragili, coinvolgerà le RSA e già a fine ottobre il vaccino sarà reso disponibile per i Medici di Medicina Generale e le Farmacie aderenti per proteggere le altre categorie di soggetti fragili e la popolazione generale. La vaccinazione antinfluenzale – è la precisazione della Direzione Prevenzione della Re-
gione Veneto – potrà essere somministrata in sicurezza insieme alla vaccinazione anti Covid. Entrambe sono su base volontaria. Si ribadisce che rappresentano un efficace e sicuro strumento di protezione. Non occorre prendere nessun farmaco o integratore prima della somministrazione. Gli effetti collaterali più frequenti sono qualche linea di febbre e un po’ di dolore nel punto di iniezione. “La vaccinazione contro l’influenza – sottolinea ancora la Direzione Prevenzione della Regione Veneto - è importante perché riduce il rischio di gravi complicanze, tra cui quelle a carico del cuore. Vaccinarsi, infatti, riduce di oltre un terzo il rischio di eventi cardiovascolari gravi soprattutto nei soggetti che già soffrono di malattie cardiache (infarto, ictus, etc.). La vaccinazione risulta particolarmente utile, infine, nell’evitare riacutizzazioni di malattia nei
soggetti immunocompromessi, diabetici, asmatici o con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Piano Nazionale di Prevenzione vaccinale vigente riportano, tra gli obiettivi di copertura il 75% come obiettivo minimo perseguibile e il 95% come obiettivo ottimale per tutti i gruppi target. Il vaccino antinfluenzale è gratuito e raccomandato per le persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza; per i
soggetti di età pari o superiore a 60 anni; gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori. Ma anche per il personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. E inoltre per i donatori di sangue, i bambini sani nella fascia di età 6 mesi - 6 anni e le donne in gravidanza. Oltre alla vaccinazione per la prevenzione della trasmissione dei virus influenzali, così come del Covid-19, è importante seguire scru-
polosamente alcune misure per ridurre il rischio di diffusione. Vale sempre la buona abitudine di lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente; osservare una buona igiene respiratoria, usare la mascherina o isolarsi volontariamente a casa se si presentano sintomi attribuibili a malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale. E’ buona norma evitare il contatto stretto con persone ammalate mantenendo un distanziamento fisico di almeno un metro da chi presenta sintomi dell’influenza.E infine evitare di toccarsi occhi, naso o bocca con le mani.
Fisioterapia Su Misura: Ritrova il Benessere con la Fisioterapia Specializzata Fisioterapia Specializzata: L’importanza di un Approccio su Misura: La fisioterapia rappresenta
un pilastro fondamentale nel campo della salute, aiutando le persone a recuperare, ristabilire e potenziare il loro benessere fisico. Ma non tutte le terapie fisioterapiche sono uguali. Ogni individuo è unico, con condizioni fisiche diverse, e di conseguenza, richiede un trattamento mirato e specifico per ottenere i massimi benefici. Questa rappresenta proprio la filosofia del nostro Centro: un approccio unico e personalizzato creato su misura per te.. Di seguito alcuni dei Principali Servizi di Fisioterapia che trovi nel nostro Centro.
Fisioterapia Posturale: Ritrova la Postura Corretta La Fisioterapia Posturale mira a correggere e
migliorare la postura corporea. Essa si concentra sull’allineamento appropriato delle strutture muscolo-scheletriche, lavorando per ristabilire l’equilibrio del corpo e correggere eventuali deviazioni dalla posizione ideale. È particolarmente utile per coloro che passano molto tempo seduti o in posizioni scorrette durante il lavoro o le attività quotidiane. Anche gli atleti che cercano di ottimizzare le loro performance possono trarre beneficio da questa terapia, poiché una postura migliore può influire positivamente sulla loro prestazione sportiva. Inoltre, è altamente consigliata per gli anziani, per prevenire il deterioramento posturale e gli eventuali problemi di equilibrio e mobilità associati all’invecchiamento. I Benefici: Allevia i Dolori Muscolari e Articolari Previene Problemi Futuri La fisioterapia posturale è consigliata per chiunque abbia problemi posturali evidenti o che sperimenti dolori persistenti al collo, alla schiena, alle spalle o in altri specifici punti.
Fisioterapia Ortopedica: Recupera la Tua Mo-
bilità La Fisioterapia Ortopedica è un trattamento mirato a curare e migliorare le condizioni muscolo-scheletriche, concentrandosi su problemi legati alle articolazioni, ossa, muscoli, legamenti e tendini. Questo approccio terapeutico prevede una valutazione approfondita e un piano personalizzato per ogni paziente, al fine di ridurre il dolore, ripristinare la funzionalità e promuovere la guarigione. I Benefici: Recupero Funzionale - Miglioramento della Mobilità La fisioterapia ortopedica è consigliata a chiunque abbia subito interventi chirurgici ortopedici, lesioni muscolari, fratture o che soffra di dolori cronici o persistenti nelle articolazioni e nei muscoli. È un’opzione efficace anche per gli atleti che necessitano di recupero postinfortunio o vogliono migliorare la loro performance sportiva.
fisioterapia dedicato a migliorare la salute e la mobilità delle persone anziane. Attraverso un’approccio personalizzato, mira a mantenere e migliorare la qualità della vita degli anziani, garantendo un invecchiamento attivo e indipendente. I Benefici: Mantenimento della Mobilità Prevenzione delle Cadute - La fisioterapia geriatrica è consigliata per gli anziani che desiderano mantenere un buon livello di autonomia, combattere la perdita di mobilità e migliorare la loro qualità di vita. PERCHÈ SCEGLIERE IL NOSTRO CENTRO: Il Nostro Centro rappresenta una scelta vincente per chiunque abbia bisogno di trattamenti specifici. I nostri pazienti possono contare su un Team altamente specializzato e professionale di Fisioterapisti, costantemente atten-
ti alla ricerca e all’aggiornamento professionale, che utilizzano strumentazioni e metodi innovativi. Ogni percorso è studiato e creato su misura per te e viene incontro alle tue specifiche esigenze di salute! Il Nostro Metodo garantisce ai nostri pazienti un recupero sicuro, rapido ed efficace ed un miglioramento della vita quotidiana.
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tamento delle disfunzioni neurologiche. Questo tipo di terapia mira a migliorare la funzionalità del sistema nervoso centrale e periferico, fornendo benefici significativi a persone affette da patologie neurologiche. I Benefici: Miglioramento della Mobilità - Recupero Funzionale La fisioterapia neurologica è essenziale per coloro che soffrono di disturbi neurologici come ictus, sclerosi multipla, malattia di Parkinson, lesioni cerebrali traumatiche e altre condizioni che influenzano il sistema nervoso.
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Il lato nero del Nordest. Pronta al debutto la nuova docuserie firmata Sky Original
Quando il Veneto era “Fuorilegge” S
’intitola “Fuorilegge - Veneto a mano armata” la nuova docuserie Sky Originals che verrà distribuita su Sky Documentaries a gennaio 2024. “Fuorilegge” racconta il lato oscuro del Nordest. Pensata e realizzata interamente in Veneto dalla casa di produzione Padova Stories, la docuserie in tre puntate si muove a cavallo tra le tensioni politico-sociali degli anni di piombo e i movimenti segreti della criminalità organizzata degli anni ’90. Una storia criminale che si muove sullo sfondo di un territorio, il Veneto, che è stato il cuore pulsante di tante storie nere, specialmente a Padova, definita la polveriera del Nord-Est. Al centro della narrazione troviamo Enrico Vandelli, figura chiave di quegli anni: prima avvocato difensore di alcuni dei protagonisti degli anni di piombo nello storico processo “7 aprile”, e poi avvocato di Felice Maniero negli anni ’90. Per cercare di capire meglio come è nata la docuserie e con che taglio è stato raccontato un periodo così delicato della nostra storia ho incontrato Alessandro Pittoni e Sebastiano Facco, rispettivamente produttore esecutivo e regista/sceneggiatore della serie. Alessandro, come nasce il progetto “Fuorilegge”? La storia di Vandelli mi è stata presentata da Sebastiano Facco nell’estate del 2021, nello stesso periodo in cui avevo da poco costituito Padova Stories. Cercavo storie con due caratteristiche imprescindibili: la verticalità sul territorio e il budget contenuto. Questa ce le aveva entrambi. La vita di Vandelli poi mi era parsa sin dall’inizio più avvincente della trama di un film. Era un qualcosa di cui avevo sempre sentito parlare
promosso da Confartigianato e in collaborazione con il Comune di Padova. Sebastiano Facco, tu sei lo sceneggiatore e il regista della docuserie. Qual è il taglio narrativo che hai scelto per raccontare questa storia? Il taglio narrativo cerca un linguaggio di genere dove i colpi di scena non mancano mai. Fin da subito ho avuto la convinzione, condivisa con Sky e Padova Stories, che la serie dovesse proiettare i protagonisti e di conseguenza lo spettatore all’ interno di una storia che si basasse sul racconto delle scelte fatte dai personaggi senza mai analizzarle con il senno del poi. La domanda: “e se non avessi fatto così?” in questa serie non viene mai posta. Per questo c’è stato un interesse e un bisogno totale di utilizzare come ingrediente principale il materiale d’archivio dell’epoca, totalmente inedito. Il ritmo della serie è molto elevato, gli elementi narrativi sono numerosi e il punto di vista di un avvocato mantiene il racconto a tre metri della verità. Giacomo Brunoro
La locandina della nuova docuserie Sky Original, “Fuorilegge. Veneto a mano armata”
e mi sembrava l’esempio perfetto per mettere a terra l’idea di storie originali che avevo in mente di realizzare con Padova Stories. Storie locali dall’appeal internazionale. Vandelli infatti è una figura chiave di alcune pagine fondamentali della storia d’Italia, ed è tale rimanendo a Padova. La nostra città al centro di tutto. Insomma un gioco ad incastro perfetto con la visione della società. Ho proposto quindi il progetto a Sky che si è subito mostrata molto interessata al progetto. A novembre 2022 abbiamo iniziato a produrre e a luglio 2023 abbiamo
chiuso la post-produzione. “Fuorilegge” si inserisce nel progetto più ampio “Padova Stories”, ce ne vuoi parlare? Padova Stories è una società specializzata in storytelling territoriale che opera su tre fronti: il primo è quello più prettamente giornalistico e divulgativo, raccontando le persone e la realtà che rendono attrattiva la nostra città attraverso le pagine del nostro blog e dei nostri social. Il secondo è quello della creazione di contenuti originali di intrattenimento, di cui “Fuorilegge” è il fiore all’occhiello, ma abbiamo
già iniziato un percorso di distribuzione di contenuti Padova stories original attraverso i nostri canali: ci tengo a citare “Orgia Fuxia”, la prima docuserie sulla scena rock di Padova. La nostra terza area di attività è quella dell’advertising. Lavoriamo con le aziende, con i brand e con gli enti locali curandone la produzione di contenuti audiovisivi ed editoriali, la comunicazione e l’organizzazione di eventi. Ad esempio ora stiamo organizzando “Digital Artifex”, un festival di tre giorni su marzo 2024 che si terrà al Centro Culturale San Gaetano,
• Chi è Giacomo Brunoro Classe ’76, padovano, si occupa di comunicazione, editoria e di eventi ad alto impatto culturale. È direttore editoriale di LA CASE Books, presidente di Sugarpulp e docente all’Istituto Superiore per il Made in Italy.
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A tavola
Rubrica a cura di
Idee in cucina, facili e sfiziose
Sara Busato
Le verdure di ottobre mostrano sapori, colori e profumi profondamente autunnali, anticipando l’arrivo della stagione successiva. Ottobre è il mese in cui spuntano gli ortaggi che ci accompagneranno a tavola per tutta la stagione fredda.
HUMMUS DI CECI Un piatto mediorientale realizzato con una crema a base di ceci, tahina, paprika e succo di limone. Per un veloce antipasto da condividere con gli amici Ingredienti: 500 g di ceci lessati e scolati; succo di limone; 5 cucchiai di olio extravergine di oliva; spicchio di aglio cucchiaino di sale; 6 cucchiai di tahina; ciuffetto di coriandolo; pizzico di paprika Preparazione: Sgocciolare i ceci e mettetene da parte circa 400gr. Pesare tutte le spezie per preparazione. Poi pesate 400 g di ceci e mettetene da parte altri 100. Frullate i 400 g di ceci insieme al succo di limone, all’olio, allo spicchio di aglio pelato e privato dell’anima, al sale, alla tahina e alla paprika. Frullate tutto fino a ottenere un composto semidenso, liscio senza grumi. Trasferitelo in una ciotola e conservatelo in frigorifero fino al momento dell’utilizzo. Prima di servirlo guarnite l’hummus di ceci con i ceci tenuti da parte, il coriandolo, ancora un pizzico di paprika e un filo di olio.
RISOTTO DI ZUCCA E SALSICCIA
TORTA DI CASTAGNE E GOCCE DI CIOCCOLATO
Un piatto gustoso, colorato e sano. Una ricetta che si apprezza per tutta la stagione fredda. Risotto cremoso e nutriente, perfetto per il pranzo della domenica in famiglia. Ingredienti: 320 g di riso; 300 g di zucca; 150 g di salsiccia; scalogno; brodo vegetale: bicchiere di vino bianco: parmigiano reggiano; olio extravergine di oliva; una noce di burro; sale e pepe Preparazione: Tagliare la zucca a metà e disporla su una teglia da forno. Cucinate nel forno preriscaldato a 200°C per 20 minuti finché diventa morbida. Una volta cotta, eliminate i semi e i filamenti, e poi raschiate via la polpa con un cucchiaio. Nel frattempo, preparate il brodo vegetale. In una pentola, fate soffriggere la cipolla tritata in un paio di cucchiai d’olio fino a doratura. Aggiungete quindi la salsiccia spellata e sgranata. Mescolate e lasciate rosolare per un paio di minuti. Aggiungete il riso nella pentola con la salsiccia e tostatelo mescolando bene. Sfumate con il vino bianco e poi unite la polpa di zucca. Continuate a mescolare per amalgamare la zucca al riso, quindi aggiungete un mestolo di brodo caldo. Portate avanti la cottura del risotto seguendo la procedura tradizionale. Alla fine, mantecate il risotto lontano dal fuoco aggiungendo il burro e il parmigiano grattugiato.
Una torta da credenza buona a colazione, a merenda e come semplice dessert dopo pasto. L’abbinamento castagne e cioccolato è irresistibile
Ingredienti: 3 uova; 180 g di zucchero semolato; 80 ml di olio di semi; 250 g di farina di castagne; 30 gr di cacao amaro in polvere; 1 bustina di lievito per dolci;1 bicchiere di latte; 100 gr di gocce di cioccolato Preparazione: Montare le uova insieme allo zucchero fino a ottenere una massa chiara e spumosa. Aggiungete l’olio di semi continuando a lavorare finché sarà ben incorporato. Successivamente, setacciate la farina di castagne nel composto insieme al lievito e al cacao amaro. Mescolate con una frusta a mano o elettrica, aggiungendo il latte gradualmente fino a ottenere un impasto omogeneo. Infine, incorporate le gocce di cioccolato e mescolate per distribuirle uniformemente. Trasferite l’impasto in uno stampo a cerniera precedentemente imburrato e infarinato; quindi, cuocete la torta nel forno preriscaldato a 180°C per circa 35 minuti. Una volta cotta, lasciate raffreddare completamente la torta di castagne e gocce di cioccolato prima di sformarla e servitela, spolverata con zucchero a velo.
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Oroscopo
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ARIETE
BILANCIA
Concedetevi ancora un ritmo “lento”, all’insegna del benessere psicofisico. La fretta e lo stress possono aspettare qualche settimana. Sarete rigenerati e pronti per nuove sfide.
Cercate profondità e sicurezza nelle relazioni e nel lavoro. E’ finito il tempo di giocare, sentite il bisogno di costruire su solide basi. La determinazione vi aiuta nelle vostre scelte.
TORO Questo mese si rivela vivace e ricco di belle sorprese in campo sentimentale ma anche lavorativo. Avete lavorato bene su voi stessi, ora si tratta di raccogliere il frutto di tanti sacrifici.
Ottobre
SCORPIONE
Ottobre, la forza e il tempo interiore
GEMELLI Vi muovete tra alti e bassi e questa instabilità, che diventa anche emotiva, potrebbe portare a qualche frustrazione, ma non scoraggiatevi e date spazio alla creatività.
CANCRO Avete un grande ascendente su chi vi sta vicino e riuscite ad essere irresistibili in questo periodo. L’approvazione degli altri vi spinge anche ad osare un po’ di più.
LEONE Avete bisogno di una ventata di aria nuova e di ripensare la vostra routine. Concedetevi il tempo della riflessione e poi agite in base alle vostre decisioni. Si comincia un altro capitolo.
VERGINE Cercate nuove esperienze perché vi sentite carichi di energia che vi porta entusiasmo e motivazione. Fatevi ispirare da questo stato d’animo. Vi sentirete realizzati.
Cercate di non nascondervi dietro alibi che sapete essere inconsistenti. Siate autentici anche quando dovete mostrare il vostro lato più fragile. Sarà una scelta vincente.
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Prendetevi cura del vostro benessere interiore e concedetevi anche qualche piccolo lusso. Avete bisogno di motivare la vostra autostima e sostenere il vostro umore.
CAPRICORNO Siete distratti da preoccupazioni e pensieri che talvolta vi impediscono di vedere il lato positivo delle cose. Siate più fiduciosi e imparate a non controllare proprio tutto.
ACQUARIO E’ un mese all’insegna della passione che vi spinge nelle vostre battaglie concedendovi una forza che nemmeno pensavate di avere. Profonde motivazioni vi daranno grande credibilità.
PESCI Sapete aspettare il momento giusto e, nel frattempo, fate il bilancio di quanto raccolto. Apprezzate ciò che avete e poi guardate avanti per ripartire con nuovi obiettivi.
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Quindicinale in edicola il venerdì • Anno 4 - n. 10 • Euro 2,00 • Venerdì 22 Maggio 2020
Redazione 0346.25949 • redazione@araberara.it • Pubblicità 328.4623304 iNValcamonica - Aut. Tribunale Bergamo 1/2017 - P.I. 20/01/2017 - ISSN 2532-1323 - Direttore responsabile Piero Bonicelli - Clusone (BG) 22/5/2020 - Editore: Media(iN) srl - Stampa: Litosud - Pessano con Bornago (MI) - Pubblicità: Publi(iN) srl - Abbonamenti: 39 euro - c/c postale n° c/c 70355680 intestazione: Dmedia Group, causale: Abbonamento a Araberara Valcamonica
SCHIENA TACITURNA
Com. Montana
di Aristea Canini La mascherina appoggiata sul sedile, il finestrino abbassato e il cielo che si libera e va dove vuole. Quasi come noi.
di Piero Bonicelli
segue a pagina 47
RITORNO A SCUOLA: MA COME?
LIGURIA
di Anna Carissoni Al momento non sappiamo ancora quali modalità adotterà il Governo per il ritorno a scuola. segue a pagina 47
MIGLIORI NO SOGNATORI SÌ di Sabrina Pedersoli Suona la sveglia, ho sonno, la supplico di lasciarmi dieci minuti in più. Che tanto poi sono in ritardo lo stesso. Dove eravamo rimasti? segue a pagina 46
L'OMBELICO DEL MONDO di don Redento Tignonsini Nel 1969, prima di partire per il Kenya, sono stato a Londra perimparare un po' di lingua inglese. segue a pagina 47
y(7HC5D2*LNMKKT( +"!"!z!#!z
A PAGINA 5
A PAGINA 3
gno piange Ans elmo Grandinetti, l’81enne rimasto coinvolto in un fatale incidente stradale lo scorso 28 settembre. A PAGINA 19
FAVRIA I lavoratori di Perardi e Gresino manifestano il loro «no»
I soccorsi dopo l’incidente
A PAGINA 16
weekend di violenza ai danni delle donne, l’ultimo appena trascorso. Infatti, nelle precedenti 24 ore i Carabinieri sono stati impegnati in diversi interventi per casi di violenza tra le mura domestiche e anche in strada. La scia dei maltrattamenti parte da Rivarolo Canavese, passa per Favria, per finire quindi a Forno. Nel primo caso un giovane ha continuato a mantenere delle condotte persecutorie nei confronti della donna. Negli altri due, invece, vittime sono delle madri, che sono state minacciate dai rispettivi figli. Fondamentale l’intervento di familiari e delle forze dell’ordine, che hanno evitato il peggio. A PAGINA 7
L’episodio si è verificato l’8 ottobre nei pressi dell’abitazione dove il piccolo risiede, in via Udine, nell’area
sidenziale Influenza redella a sud città
Il vaccino in arrivo... non per tutti
VOLPIANO C’è grande preoccupazione a
Volpiano per la salute di un bambino di tre anni che nella serata di giovedì 8 ottobre è stato investito. Il piccolo si sarebbe allontanato dalla mano del genitore per attraversare la strada, ma sarebbe stato travolto da una Vespa che sopraggiungeva. A PAGINA 25
Via Torino, 212 - LEINI (TO) TTel. 011.99.83.427
ACQUISTANDO UN OCCHIALE CON LENTI PROGRESSIVE
la MONTATURA è in OMAGGIO A Leini calcio in quarantena
Non solo Montalto Doraasfalto,
RIVAROLO Dieci milioni di asfalto per 125 chilometri di strade e una promessa: la rotonda all’incrocio che devia verso la «Pedemontana». ALLE PAGINE 2 e 3
MONTALTO DORA I residenti hanno perso la pazienza VALPERGA Primae prograna mosso una petizione per gli insostenibili malfunzionamenti dell’Ufficio postale. A PAGINA 17
Se il posteggio è un privilegio... Buffo all’attacco Ivrea
CASTELLAMONTE Coda per il tampone
Rivarolo. Finisce la «guerra»
IVREA Il Carnevale di Ivrea non è soltanto storia e tradizione. Ma anche un business per la città delle «rosse torri». Stando ai dati illustrati in passato, in ogni edizione la kermesse movimenta tra un minimo di 1,5 a un massimo di 3 milioni di euro. E già quest'anno l'improvvisa sospensione dell'evento per l'aggravarsi della pandemia Covid-19 a metà febbraio ha avuto conseguenze sui bilanci, in primis quelli delle attività commerciali. Per l’emergenza sanitaria anche quella del 2021 non si farà. La notizia verrà ufficializzata tra questa sera e domani, dopo la riunione prevista a Palazzo civico nel tardo pomeriggio di oggi (mercoledì 14 ottobre). A PAGINA 2 e 3
San Giusto, maestra L’Ad Foti chiama (TO) -Legambiente 0124/28277 positiva e gli alunni VIA SAN FRANCESCO, 25 - RIVAROLO Rostagno: «Riaprochiede aiuto dopo la sentenza Ivrea. tutti a fare il tampone il parcheggio Gtt» per pagare La colletta A PAGINA 5
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MIGLIORI NO SOGNATORI SÌ di Sabrina Pedersoli Suona la sveglia, ho sonno, la supplico di lasciarmi dieci minuti in più. Che tanto poi sono in ritardo lo stesso. Dove eravamo rimasti? segue a pagina 46
L'OMBELICO DEL MONDO di don Redento Tignonsini Nel 1969, prima di partire per il Kenya, sono stato a Londra perimparare un po' di lingua inglese. segue a pagina 47
In qualche parte dell’universo ci sono boschi incantati dove gli astri ruotano intorno a una coccinella. (Fabrizio Caramagna)
Non solo gli spari: a Castellamonte si è accesa la faida
IVREA Dopo la sentenza del
A PAGINA
ABBIAMO SCELTO DEGLI INCOMPETENTI La Fase 2 sarà lunga, se finirà soltanto con la scoperta del vaccino. Vivremo per uno/due anni in una condizione provvisoria, sempre guardinghi e sempre a rischio. segue a pagina 46
ALLE PAGINE 28 e 29
Tribunale delle Acque per la causa intentata nel 2016 dal circolo locale di Legambiente contro la costruzione della nuova centrale al Crist, l’associazione si trova a dover pagare 20mila euro per le spese processuali. «Un messaggio rischioso perché disincentiva ad impegnarsi per tutelare l’ambiente – commenta la presidentessa del gruppo eporediese Marilisa Schellino Aiutateci a sostenere la raccolta dell’ingente somma per la salvaguardia del territorio». A PAGINA 11
La festa Patronale di Strambino quest’anno non sarà ricca di eventi come sempre. Garantite solo le giostre. Per il Covid annullata pure la camminata dell’Ottobre Rosa. A PAGINA 15
Alcuni dei Nostri InProdotti fluenza
Fiorano. La candidatura presentata dal Comune
SAN BENIGNO San Beni-
FAVRIA I lavoratori di Perardi e Gresino manifestano il loro «no»
I soccorsi dopo l’incidente
A PAGINA 16
Il vaccino in arrivo... non per tutti
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IVREA Ennesimo incidente sulle strisce pedonali in corso Massimo nella SPACCIOD’Azeglio AZIENDALE: Area Industriale Albiano d’Ivrea - Via 4 Novembre, 9 - Tel. 380.7129068 mattina di martedì, 13 ottobre. Ancora polemiche sulla viabilità e i trasporti. A PAGINA 5
IVREA
Vaccino antinfluenzale sì o no? Sta per
la 8.00 campagna Vi aspettiamo dal lunedi iniziare al sabato dalle alle 12.30
la MONTATURA è in OMAGGIO
Montalto Dora
Una petizione per salvare l’ufficio postale
d e l l’Asl To 4, mentre all’ospedale di Ivrea, su disposizione della Regione Piemonte, a breve riapr irà il repar to Covid-19. A PAGINA 6 e 7
5000 MQ. DI ESPOSIZIONE A NIARDO (BS) APERTO LA DOMENICA POMERIGGIO SU APPUNTAMENTO Tel 0364 330203 www.spadacinimobili.it
Marilisa Schellino
La colletta per pagare la causa persa al Crist
MONTALTO DORA I residenti hanno perso la pazienza e promosso una petizione per gli insostenibili malfunzionamenti dell’Ufficio postale. A PAGINA 17
IVREA Dopo la sentenza del
Ivrea
L’immondizia buttata pure sui marciapiedi
I volontari al lavoro
IVREA Il Carnevale di Ivrea non è soltanto storia e tradizione. Ma anche un business per la città delle «rosse TOMA DI ALBIANO torri». Stando ai dati illustrati 1.8 KG in passato, in ogni edizione la kermesse movimenta tra un minimo di 1,5 a un massimo di 3 milioni di euro. E già quest'anno l'improvvisa sospensione dell'evento per l'aggravarsi della pandemia Covid-19 a metà febbraio ha avuto conseguenze sui bilanci, in primis quelli delle attività commerciali. Per l’emergenza sanitaria anche quella del 2021 non si farà. La notizia verrà ufficializzata tra questa sera e domani, dopo la riunione prevista a Palazzo civico nel tardo pomeriggio di oggi (mercoledì 14 ottobre). A PAGINA 2 e 3
VIA SAN FRANCESCO, 25 - RIVAROLO Ivrea. (TO) -Legambiente 0124/28277 chiede aiuto dopo la sentenza
Numero di testate per regione:
Il vecchio cimitero napoleonico nei «Luoghi del cuore» del Fai A PAGINA 18
Strambino
I rifiuti abbandonati
Sarà una patronale senza alcuna festa
IVREA In pieno centro storico ci sono sacchetti di rifiuti abbandonati per la strada, sui marciapiedi e pure fuori dei cestini o dai bidoni di raccolta. A PAGINA 9
STRAMBINO La festa Patronale di Strambino quest’anno non sarà ricca di eventi come sempre. Garantite solo le giostre. Per il Covid annullata pure la camminata dell’Ottobre Rosa. A PAGINA 15
Tribunale delle Acque per la causa intentata nel 2016 dal circolo locale di Legambiente contro la costruzione della nuova centrale al Crist, l’associazione si trova a dover pagare 20mila euro per le spese processuali. «Un messaggio rischioso perché disincentiva ad impegnarsi per tutelare l’ambiente – commenta la presidentessa del gruppo eporediese Marilisa Schellino Aiutateci a sostenere la raccolta dell’ingente somma per la salvaguardia del territorio». A PAGINA 11
Marilisa Schellino
Eporediese
Alluvione, volontari tanti in prima linea EPOREDIESE Anche i gruppi Aib
La patronale (foto d’archivio)
dell’Eporediese la scorsa settimana sono stati impegnati per lunghi giorni negli interventi di soccorso post alluvione. A PAGINA 19
I volontari al lavoro
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Le aziende agricole ripartono da ciliegie e formagelle ALLE PAGINE 9 - 13
A PAGINA 2
CAPO DI PONTE
L’ultima campanella: chiude la scuola delle Suore A PAGINA 8
VOLPIANO Ora è in prognosi a Torino
sono stati impegnati in dine dove versi interventi per casi di il piccolo violenza tra le mura domerisiede, stiche e anche in strada. La in via Udine, scia dei maltrattamenti parte nell’area da Rivarolo Canavese, passa residenziale per Favria, per finire quindi a a sud Forno. Nel primo caso un giodella città vane ha continuato a manTOMA ALLE ERBE TOMA MACCAGNO - 1.8 KG tenere delle condotte perseAROMATICHE 800 G cutorie nei confronti della VOLPIANO C’è grande preoccupazione a donna. Negli altri due, inVolpiano per la salute di un bambino di tre vece, vittime sono delle maanni che nella serata di giovedì 8 ottobre è dri, che sono state minacciate stato investito. Il piccolo si sarebbe aldai rispettivi figli. Fondalontanato dalla mano del genitore per atTOMA PEPERONCINO BURRO ARTIGIANALE mentale l’intervento diAL famitraversare la strada, ma sarebbe stato traG 250 G / 500 G liari e delle forze800 dell’o rdine, volto da una Vespa che sopraggiungeva. A PAGINA 25 che hanno evitato il peggio. A PAGINA 7
Prossima Uscita Venerdì 5 Giugno RINASCITA
BRENO
Alluvione, volontari
Anche i gruppi Aib dell’Eporediese la scorsa settimana L’episodio ALTO CANAVESE E’ stato un stati impegnati per lunghi sono weekend di violenza ai danni si è verificato giorni negli interventi di soccorso delle donne, l’ultimo appena l’8 ottobre trascorso. Infatti, nellepost pre- alluvione. nei pressi A PAGINA cedenti 24 rch oreivioCarabinieri dell’abitazio La patronale (foto d’a ) 19 -
Ma sono state evitate le domande importanti (non avendo da dare le risposte?) sui temi di attualità che ha proposto l’emergenza del Coronavirus
a pagina 46
A PAGINA 12
L’INTERVISTA Stefano Malosso, la cultura e uno sguardo ‘Oltreconfine’ verso il futuro
Imprenditori, amministratori, insegnanti, agricoltori, commercianti, ar tigiani, sportivi, musicisti... storie di ripartenze faticose e coraggiose
Il Covid «cancella» il Carnevale 2021 Così Ivrea perde altri milioni di euro A Forno il figlio picchia la mamma per la droga. Violenze anche a Favria e Rivarolo
gno piange Ans elmo Grandinetti, l’81enne rimasto coinvolto in un fatale incidente stradale lo scorso 28 settembre. A PAGINA 19
DARFO Alessandro Pedretti, il Covid, le allucinazioni e la sua rinascita in musica
L’embrassons nous dei papi francescani in assemblea
di Giovanni Cominelli
Eporediese
Sarà una patronale
A PAGINA 20
San Benigno
A due settimane dall’incidente non ce l’ha fatta
segue a pagina 47
IL RACCONTO
CUORGNE’ Attimi di apprenn. 39 • Mercoledì 14 Ottobre 2020 • Euro 1,50 sione in pieno centro, dove una giovane studentessa canavesana è stataROC investita. Giornale di Ivrea - Iscrizione n. 015381 - P.I. 2018 - Direttore resp. Piera Savio - Ivrea 14/10/2020 - Editore: Media(iN) srl - Stampa: Litosud - Pessano con Bornago (MI) - Pubblicità: Publi(iN) srl 0124.640490 - ISSN 1594-4131 - Poste Italiane s.p.a - Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) - art. 1 comma 1- DCB LO - MI ALLE PAGINE 4 e 5 IN CARCERE Alex Ficarra, 26 anni di San Giorgio, mentre viene condotto in carcere A PAGINA 13
Ivrea Lombardore
“Dagli atri muscosi...”, dalle cucine fumose, dai divani sfatti dei salotti che sembravano musei e adesso sembrano accampamenti, dalle camere che fin troppo spesso si sono fatte larghe da che qualcuno se n’è andato per sempre, dagli orti che come nulla fosse hanno la terra grassa di sempre, dai giardini fioriti di un maggio temporalesco... “un volgo disperso repente si desta / intende l’orecchio, solleva la testa / percosso da novo crescente romor”. Si rimette in moto la vita, il rumore del motore dell’auto lasciata in garage che sembrava un relitto archeologico di tempi andati sembra un canto dell’exultet che è mancato la notte della resurrezione. E allora nelle facce slavate del lungo eremitaggio, “...ne’ guardi, ne’ volti confuso ed incerto / si mesce e discorda lo spregio sofferto / col misero orgoglio d’un tempo che fu...”, orgoglio o semplice sospiro di sollievo di avercela fatta, di averla scampata, ma poi quando uno esce di casa... “s’aduna voglioso, si sperde tremante / per torti sentieri, con passo vagante/ fra tema e desire, s’avanza e ristà...” (I coro dell’Adelchi). Ci si muove come dovessimo ricominciare a imparare non solo a camminare, a correre, ma anche a salutare per strada le persone, cercando di riconoscerle dietro la mascherina, salve, buon giorno e poi tre passi avanti ci si chiede “ma chi era?”, dobbiamo riscrivere il galateo di una nuova era.
Cronache (e storie) fra tragedia e farsa al tempo del Covid 19
Gli resta la gamba senza alcuna festa tantiUn inbambino prima dilinea tre anni Pensi onato incastrata dentro Madre presa a pugni. L’ex a schiaffi investito da una Vespa STRAMBINO EPOREDIESE investito sulle strisce «Perardi e Gresino», la protesta dei 100
I rifiuti abbandonati
di Piero Bonicelli
Dopo l’arresto di Alex Ficarra il fratello Nicolas ha distrutto le vetrine del locale dello scontro
alle gambe dai proiettili esposi dal giovane di San Giorgio. Il ra sindaco: St mbino «Fatti estranei alla città, non siamo il Bronx»
IVREA In pieno centro stouna mietitrebbia rico ci sono sacchetti di rifiuti abbandonati per la Paura strada, LOMBARDORE a Lombardore per un fuori incisui marciapiedi e pure dente sul lavoro. Intorno dei cestini o dai bidoni di alle 16 di sabato 10 un raccolta.agricoltore di 38 anni è A PAGINA rimasto seriamente ferito.9
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Studentessa nei «Luoghi del cuore» del Fai viene travolta Mercoledì notte di paura nel dehor di una pizzeria dove 18 sulle strisce Maurizio e Andrea Rosso, il co-titolare, sono stati colpiti
CUCINE A PAGINA
VI ASPETTIAMO RIPARTIAMO INSIEME
la causa persa al Crist
RIVAROLO Finito L’incubo del parcheggio
L’immondizia buttata pure Il vecchio cimitero napoleonico CUORGNÈ Martedì sui marciapiedi VALPERGA Il cancello del Comune chiuso, il divieto di parcheggio e il cortile pieno di autovetture. Un’anomalia che non è passata inosservata. A PAGINA 13
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IVREA Ennesimo incidente IVREA Vaccino antinwww.autosporttorino.it sulle strisce pedonali in corso fluenzale sì o no? Sta per Massimo D’Azeglio nella iniziare la campagna mattina di martedì, 13 otd e l l’Asl To 4, mentre n. 40 • Mercoledì 14 Ottobre 2020 • Euro 2,00 tobre. Ancora polemiche sulall’ospedale di Ivrea, su La Nuova Periferia - Aut. Tribunale Torino n. 2698/1977 - P.I. 1977 - Direttore resp. Piera Savio - Rivarolo Canavese 14/10/2020 - Editore: Media(iN) srl - Stampa: Litosud - Pessano con Bornago (MI) - Pubblicità: Publi(iN) srl 0124.640490 - ISSN 1594-4131 - Poste Italiane s.p.a - Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) - art. 1 comma 1- DCB LO - MI la viabilitàEdizione e idetrasporti. disposizione della RegioA PAGINA 5 ne Piemonte, a breve riapr irà il repar to CoL’INCHIESTA Viabilità vid-19. A PAGINA 6 e 7
il «rondò» Unapure petizione non morire per per salvare l’ufficio postale
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VOLPIANO Ora è in prognosi a Torino
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RITORNO A SCUOLA: MA COME?
alle gambe dai proiettili esposi dal giovane di San Giorgio. Il sindaco: «Fatti estranei alla città, non siamo il Bronx»
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A PAGINA 2
donne carabiniere Imprenditori, amministratori, insegnanti, agricoltori, commercianti, ar tigiani, Via Brendibusio, 26 sportivi, musicisti... storie di ripartenze faticose e coraggiose 25050 NIARDO (BS) 27
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RINASCITA
Le aziende agricole ripartono da ciliegie e formagelle
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CUORGNE’ Attimi di apprenn. 39 • Mercoledì 14 Ottobre 2020 • Euro 1,50 sione in pieno centro, dove una giovane studentessa canavesana è stataROC investita. Giornale di Ivrea - Iscrizione n. 015381 - P.I. 2018 - Direttore resp. Piera Savio - Ivrea 14/10/2020 - Editore: Media(iN) srl - Stampa: Litosud - Pessano con Bornago (MI) - Pubblicità: Publi(iN) srl 0124.640490 - ISSN 1594-4131 - Poste Italiane s.p.a - Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) - art. 1 comma 1- DCB LO - MI ALLE PAGINE 4 e 5 IN CARCERE Alex Ficarra, 26 anni di San Giorgio, mentre viene condotto in carcere A PAGINA 13
A due settimane dall’incidente non ce l’ha fatta
La Fase 2 sarà lunga, se finirà soltanto con la scoperta del vaccino. Vivremo per uno/due anni in una condizione provvisoria, sempre guardinghi e sempre a rischio.
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L’INTERVISTA Stefano Malosso, la cultura e uno sguardo ‘Oltreconfine’ verso il futuro
iNValcamonica - Aut. Tribunale Bergamo 1/2017 - P.I. 20/01/2017 - ISSN 2532-1323 - Direttore responsabile Piero Bonicelli - Clusone (BG) 22/5/2020 - Editore: Media(iN) srl - Stampa: Litosud - Pessano con Bornago (MI) - Pubblicità: Publi(iN) srl - Abbonamenti: 39 euro - c/c postale n° c/c 70355680 intestazione: Dmedia Group, causale: Abbonamento a Araberara Valcamonica
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LOMBARDORE Paura a Lombardore per un incidente sul lavoro. Intorno alle 16 di sabato 10 un agricoltore di 38 anni è rimasto seriamente ferito. A PAGINA 20
DARFO Alessandro Pedretti, il Covid, le allucinazioni e la sua rinascita in musica
Quindicinale in edicola il venerdì • Anno 4 - n. 10 • Euro 2,00 • Venerdì 22 Maggio 2020
Dopo l’arresto di Alex Ficarra il fratello Nicolas ha distrutto le vetrine del locale dello scontro
VALPERGA Il cancello del Comune chiuso, il divieto di parcheggio e il cortile pieno di autovetture. Un’anomalia che non è passata inosservata. A PAGINA 13
Ivrea Lombardore
Ma sono state evitate le domande importanti (non avendo da dare le risposte?) sui temi di attualità che ha proposto l’emergenza del Coronavirus
segue a pagina 47
IL RACCONTO
di Giovanni Cominelli
L’Ad Foti chiama Rostagno: «Riapro il parcheggio Gtt» RIVAROLO Finito L’incubo del parcheggio
*PRENDERE VISIONE DEL REGOLAMENTO INTERNO
Settimanali locali
A Rivarolo scoppia il caso delle mascherine a scuola a pag.9
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Se il posteggio è un privilegio... Buffo all’attacco
CASTELLAMONTE Coda per il tampone
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Settimanali locali
VALPERGA Prima grana
Rivarolo. Finisce la «guerra»
San Giusto, maestra positiva e gli alunni tutti a fare il tampone
Gli resta la gamba Pensi onato incastrata dentro Madre presa a pugni. L’ex a schiaffi inveuna stimietitrebbia to sulle strisce «Perardi e Gresino», la protesta dei 100
A Rivarolo scoppia il caso delle mascherine a scuola a pag.9
Tempo libero, gli appuntamenti nel weekend a pagina 21y(7HB5J4*OLNNKT( +"!z!z!%!;Tempo libero, gli appuntamenti nel weekend a pagina 21y(7HB5J4*OLNNKT( +"!z!z!%!;
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A Leini calcio in quarantena
Non solo asfalto, pure il «rondò» per non morire
“Dagli atri muscosi...”, dalle cucine fumose, dai divani sfatti dei salotti che sembravano musei e adesso sembrano accampamenti, dalle camere che fin troppo spesso si sono fatte larghe da che qualcuno se n’è andato per sempre, dagli orti che come nulla fosse hanno la terra grassa di sempre, dai giardini fioriti di un maggio temporalesco... “un volgo disperso repente si desta / intende l’orecchio, solleva la testa / percosso da novo crescente romor”. Si rimette in moto la vita, il rumore del motore dell’auto lasciata in garage che sembrava un relitto archeologico di tempi andati sembra un canto dell’exultet che è mancato la notte della resurrezione. E allora nelle facce slavate del lungo eremitaggio, “...ne’ guardi, ne’ volti confuso ed incerto / si mesce e discorda lo spregio sofferto / col misero orgoglio d’un tempo che fu...”, orgoglio o semplice sospiro di sollievo di avercela fatta, di averla scampata, ma poi quando uno esce di casa... “s’aduna voglioso, si sperde tremante / per torti sentieri, con passo vagante/ fra tema e desire, s’avanza e ristà...” (I coro dell’Adelchi). Ci si muove come dovessimo ricominciare a imparare non solo a camminare, a correre, ma anche a salutare per strada le persone, cercando di riconoscerle dietro la mascherina, salve, buon giorno e poi tre passi avanti ci si chiede “ma chi era?”, dobbiamo riscrivere il galateo di una nuova era.
Cronache (e storie) fra tragedia e farsa al tempo del Covid 19
ABBIAMO SCELTO DEGLI INCOMPETENTI
n. 40 • Mercoledì 14 Ottobre 2020 • Euro 2,00 Edizione de La Nuova Periferia - Aut. Tribunale Torino n. 2698/1977 - P.I. 1977 - Direttore resp. Piera Savio - Rivarolo Canavese 14/10/2020 - Editore: Media(iN) srl - Stampa: Litosud - Pessano con Bornago (MI) - Pubblicità: Publi(iN) srl 0124.640490 - ISSN 1594-4131 - Poste Italiane s.p.a - Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) - art. 1 comma 1- DCB LO - MI
L’INCHIESTA Viabilità
RIVAROLO Dieci milioni di asfalto per 125 chilometri di strade e una promessa: la rotonda all’incrocio che devia verso la «Pedemontana». ALLE PAGINE 2 e 3
In qualche parte dell’universo ci sono boschi incantati dove gli astri ruotano intorno a una coccinella. (Fabrizio Caramagna)
L’embrassons nous dei papi francescani in assemblea
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La forza della comunicazione glocal La forza della comunicazione glocal
Quasi pronta la caserma per le donne carabiniere A PAGINA 27
VI ASPETTIAMO PER LE ULTIME NOVITÀ IN COMPLETA SICUREZZA CENTRO C U C I NE
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