il grande Sport
pagine di pura passione
(anno IX n. 13) diffusione gratuita quindicinale 30 giugno 2013
n. 183
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La famiglia Diesel pronta a lasciare il calcio tra un anno. Ma se le cose vanno...
BASKET
Le bassanesi rinunciano alla cadetteria
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CICLISMO
Il Gp Comunità via dalla Vallata va al Mercante
L’ultimatum dei Rosso
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GOLF
Al Ca’ Amata la Coppa del Presidente
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Lo stadio mondiale di Sara chiuso per inquinamento
Lei è Sara Simeoni, ieri e oggi. La grandissima saltatrice in alto veneta, m e d a glia d’oro olimpica a Mosca 1980, oggi sessantenne e sempre pronta a promuovere lo sport giovanile, fu la prima donna al mondo a superare l’asticella a metri 2,01. Era il 1978, e l’impresa si svolse in un luogo che è da decenni un tempio dell’atletica, lo stadio Calvesi di Brescia. Da poche settimane quello stadio, dove si allenano atleti e atlete
top bresciani, è chiuso per inquinamento a causa della contaminazione del terreno dovuta agli storici insediamenti industriali siderurgici del quartiere. Una normale storia di follia italiana, che nel magazine web www.ilgrandesport.it vi raccontiamo.
La zoomata Medici e avvocati in campo per l’associazione oncologica
Avvocati e medici ancora una volta di fronte su un campo da gioco. L’occasione è propiziata dallo Jus Sport Bassano che organizza il confronto a sostegno dell’associazione oncologica San Bassiano. L’appuntamento è per sabato a Santa Croce alle 15.30 con i medici capitanati da Piergiorgio Miottello, direttore della neuropsichiatria infantile, che proveranno a sovvertire il pronostico contro la favoritissima Jus
Sport Bassano guidata da Nereo Merlo. Alla fine però il risultato calcistico conta a poco, ben più interessante lo spirito con il quale i protagonisti scenderanno in campo, ossia per sostenere economicamente l’attività dell’associazione oncologica a favore dei malati di cancro e dei loro familiari, poichè si va dall’assistenza domiciliare al recupero e reinserimento dei pazienti che hanno subito un intervento.
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30 giugno 2013 - 3 il grande Sport primo piano Basket Tempi sempre più di vacche magre. Così Bassano riparte dalla C, Marostica dalla D o dalla C2
Nel canestro restano solo i sogni Al capolinea
In tanti ripartono dal basso E’ un ritorno alle origini Sarà un’estate di ripensamenti e di ricollocamenti al ribasso per lo sport locale. Soprattutto quello più luccicante, dei tornei altisonanti. Il basket, come scriviamo a fianco, sceglie di volare basso. Il volley giallorosso ha fatto lo stesso, come abbiamo scritto nel numero precedente. Il calcio a trazione Diesel (vedere pagine successive) si prepara forse a una stagione che potrebbe essere l’ultima, mentre nelle serie inferiori si assiste a nuove fusioni, a nuovi accorpamenti, a promozioni rifiutate o accuratamente evitate. Mentre nell’hockey tornano le voci di un’unione tra Bassano e Roller, ricusate dai dirigenti ma vociferate alla base, con settori giovanili affidati a genitori volonterosi di remare in proprio, risolvendo problemi economici e non solo. E’ la crisi, bellezza. Vengono a mancare i denari, gli sponsor, i tornaconti. Si tagliano gli organici, i posti, le panchine. E’ anche un po’ la waterloo dello sport dilettantistico ma gestito come fosse professionistico, con ingaggi rilevanti, import e export di atleti di vaglia, “buchi” reali o rischiati di cui si legge spesso sui media, bilanci a molti zeri. E’ un peccato che molte realtà siano costrette a ridimensionarsi, se erano quelle sane e in regola con le norme. D’altra parte la spending review obbligatoria, in nome del realismo, indurrà a riscoprire i giovani, i vivai. La ripartenza dal basso non è detto che sia solo negativa. Magari è l’occasione per ritornare a uno sport meno intrigato. A volte più vero.
A Borso del Grappa
E’ nato l’Inter Club Longo 80 interisti cantano “Amala”
All’agriturismo “da Gabriele” di Borso battesimo per l’Inter club “Samuele Longo”, succursale del club di Carmignano di Brenta. Alla riuscitissima serata non poteva non partecipare l’interista Samuele Longo, appena rientrato dal prestito all’Espanol, nella serie A spagnola. Longo è stato accolto da ottanta tifosi interisti: Si tratta del primo fan club a lui dedicato e il giovane giocatore, che non ha potuto partecipare all’europeo under 21 a causa di un infortunio, ha detto che si augura di ricambiare tanto calore con altrettanti gol per l’Inter. I tifosi nerazzurri hanno intonato l’inno “Amala” dell’Inter. Alla serata ha partecipato anche la castelcucchese Giada Morosin (classe ’98) fresca di convocazione nella nazionale femminile di calcio under 17 e interista doc. Anche per lei, con tanto di maglia dell’Inter, overdose di applausi.
A Bessica di Loria
Una super festa bianconera con Baggio, Favero e Magrin
Dino Baggio, Luciano Favero e Marino Magrin, tre colonne della Juventus del passato, sono stati ospiti della rimpatriata bianconera a Bessica di Loria “da Roberto”. Una grande festa che ha visto entusiasti i fan, felici per le tre prestigiose “vecchie glorie”.
Alla fine della fiera, dunque Bassano in C nazionale e Marostica in D o, forse, in C2. Quasi alla fine della fiera, perchè i termini per le iscrizioni si chiudono la prima settimana di luglio e la Federazione dovrà quindi pronunciarsi in merito. La situazione generale è pessima: ci sono valanghe di club, non solo Bassano e Marostica, che hanno deciso di rinunciare alla B e in tanti anche alla A, perchè i costi in tempi grami di crisi sono diventati insostenibili, preferendo ripartire dal basso, tanto dal basso. E di questo la Federbasket dovrà tenerne debitamente conto. Non fosse altro perchè anch’essa ha precise responsabilità in questo tracollo collettivo. Ad esempio imponendo sovente tasse e balzelli totalmente iniqui e inappropriati che hanno certamente contribuito al collasso di molte realtà sottocanestro. E la fervida speranza è che il ritorno ai vertici di un uomo illuminato e di buon senso come Gianni Petrucci riporti normative congrue e operosa progettualità in grado di rilanciare in grande stile la palla a spicchi, proprio nell’anno in cui i playoff scudetto sono stati tra i più belli e combattuti di sempre anche senza stelle di prima grandezza o fuoriclasse acclarati, anche se un personaggio con sale in zucca come Gigi Datome andrà forse a fare squa-
dra coi Boston. Tornando sui nostri sentieri, Bassano si era autoretrocesso secco dalla B alla C2: il budget ridotto e la volontà di ricostruire un vivaio che quanto a diciassettenni o diciottenni è pressochè zero e ha solo 15-16enni di talento avevano spinto il club a resettare. Poi però qualche anima pia ha intuito che la C2 triveneta era davvero troppo mortificante e ha formulato la domanda alla Fip per l’affiliazione alla C nazionale, ultimo campionato italiano, laddove parecchie pedine attuali (D’Incà, Gallea, Carlesso, Nick Camazzola, Pietrobon e Busatta, forse Stopiglia) potrebbero rimanere e qualcun altro invece, come Mirko Camazzola, addirittura rientrare, dopo aver risolto entro autunno i guai al ginocchio operato. In panca potrebbe restare un motivatore nato come Pippo Campagnolo, mentre a Marostica pensano di voltare pagina ricominciando da una serie D e, se riescono, magari da una C2. La B che sfuma per entrambi è un peccato, ma sparire del tutto è molto ma molto peggio. Qui è solo un time out, un pit-stop necessario prima di tornare a correre. Vincenzo Pittureri (Foto di Michele Brunello dal sito web pallacanestroabassano.it)
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sportivamente
B
R
mondo enessere
mondo unning di Enrico Vivian, 35° alla New York Marathon 2010
Daniele Marcon, tutti i colori della maratona È un viaggio dell’anima più che del fisico con Ne ha corse sei prima che i comandi nervosi cominciassero a spegnersi, partendo dal pollice della capitoli sempre nuovi da dipingere, assieme alle persone meravigliose che lo supportano nell’arte mano che perse forza sul tagliaunghie sei anni fa. Poi le prime fascicolazioni, i dubbi, le analisi, la e nell’incessante assistenza quotidiana. Abita sulle diagnosi: ancora adesso la Sclerosi Laterale Amio- colline sopra Marostica, tra le due frazioni che la trofica è un mistero e viene diagnosticata eliminan- coronano a occidente. Scende spesso in centro, ma non trova tanta compagnia: i nostri paesi non sono do tutte le malattie con sintomi simili. molto accoglienti, nonostante A Daniele piaceva correre gli obblighi di legge. È sufsulle strade del mondo, dall’asfalto delle città ai sentieri ficiente un gradino di troppo di montagna, dove si sentiva per impedire l’accesso su ruopiù forte. Ora vogliamo porte: per questo vediamo poche carrozzine in giro. Eppure ce tarlo sulle vie che lo hanno ne sono molte, anche dalle novisto muoversi sulle gambe e tuttora in autonomia sulla stre parti, ma appaiono meno di quanto vorrebbero. carrozzina elettrica, ammortizzata e stabile. Anche per Per un giorno lo faremo accompagnarci alla Mezza passare per primo, scortato del Brenta di inizio settembre dai ventuno che lo spingeranno un chilometro ciascuno. ha bisogno di una carrozzina Non dubito che il pubblico ci speciale, con tutto il sostegno vedrà arrivare, colorati con le per un corpo che non si regge da solo, nonostante la forza magliette disegnate da Lele, vitale scopra nuovi angoli con cui dovremo usare la delicatezza che le strade non ogni volta che una parte non concedono. Quella carrozzina è più manovrabile. rimarrà a disposizione di tutti Ho osservato da vicino diversi campioni paraolimpie magari gli servirà ancora per ci, da Alvise De Vidi, ormai raddoppiare la distanza e torsommerso di medaglie nella nare a coprire l’intera maraventennale carriera, al più fatona, forse già nel prossimo moso Alex Zanardi, che hanautunno. Daniele Marcon no saputo elaborare un tragico Intanto appuntamento al priincidente, dotandosi degli strumenti per sopperire mo settembre, fra Bassano (ponte Vecchio) –Maalla tetraplegia o alla mancanza degli arti inferiori. rostica – Nove – Cartigliano – Travettore – BasDaniele combatte serenamente l’evoluzione della sano (piazza Libertà), sperando nella clemenza Sla, curandola ogni giorno per allungare al meglio dell’estate. quel miglio che gli è concesso. http://enricovivian.blogspot.it/
La terza edizione del Trail degli Eroi
46 chilometri, 2500 metri di dislivello Torna l’avventura sul Monte Grappa E’ scattato il conto alla rovescia per la terza edizione del Trail degli Eroi Trofeo Scarpa, a cura de I Lupi Team. Quest’anno la data è fissata al 29 settembre, sempre con partenza da Semonzo del Grappa, per la galoppata di 46 chilometri con 2500 metri di dislivello. Disponibili come sempre 350 posti. L’organizzazione si rifà filosoficamente ai quattro elementi fondamentali della natura, acqua, fuoco, terra, aria, per illustrare il Trail 2013. Quanto all’acqua, la novità ai ristori sarà appunto la sola disponibilità di acqua, ed eventualmente bevande calde o isotoniche in base al clima: in linea con l’autosufficienza alimentare, si punta a una gara ancor più avventurosa. Pertanto zero bevande gassate e zuccherate, foriere di un modo di idratarsi che garantisce energia solo per poco tempo, alzando di molto il picco glicemico. Quanto all’aria, quella intrisa di storia del Grappa vedrà la possibilità, per tutti coloro che saranno in zona arrivo e partenza già dal venerdì e per tutto il fine settimana del Trail, di provare il volo in pa-
di Cosimo Gasparri, nutrizionista e docente di Dietologia/Alimentazione
Cosa mangiare e bere prima e dopo la gara Lo sport rappresenta un vero e proprio stile di vita che, accanto ad una nutrizione adeguata, può contribuire ad uno stato di buona salute psicofisica. Esistono differenti tipologie di sport classificati in relazione al tipo di lavoro muscolare svolto: sport dinamici o di resistenza, statici o di forza esplosiva, dinamico-statici. In relazione all’impegno energetico abbiamo sport aerobici, anaerobici e misti. Indipendentemente dalla tipologia, il nostro organismo come un’automobile necessita di carburante che può provenire dai carboidrati, dai grassi, e dalle proteine. Se l’esercizio è svolto a bassa intensità, l’energia proviene da acidi grassi e in minor quantità dal glucosio (meccanismo aerobico). All’aumentare dell’intensità vengono consumati più carboidrati rispetto ai grassi e, quando l’esercizio diventa ad alta intensità, l’energia proviene dal glucosio mediante un meccanismo anaerobico che porta alla formazione di acido lattico. L’alimentazione riveste un ruolo fondamentale per aumentare forza-resistenza ed efficienza. Il pasto antecedente alla competizione deve avvenire
per la riparazione e la crescita muscolare. Il pasto deve essere ricco in carboidrati, con indice glicemico moderato-elevato e bisogna consumarlo entro circa due ore. Alimenti adeguati sono i piatti di pasta, pizza (con verdure) e patate arrosto, abbinati a carne, pesce, uova, formaggi magri. Da evitare alimenti grassi (piatti unti, patate fritte, hamburger, ecc.) che rallentano il ripristino delle riserve energetiche e possono produrre disturbi gastrointestinali. Consumare 250-500 ml di liquido nelle 2 ore precedenti l’esercizio e 125-250 ml subito prima dell’attività; durante l’esercizio sorseggiare ogni 10-20’ 125-250 ml di bevanda. Una pasta con condimento poco grasso Se si compete per più di 60 e unto va bene dopo una fatica sportiva minuti bibite ipotoniche e sazietà. Se si compete per più di isotoniche che contengono fino 60 minuti i carboidrati “extra” a 8 grammi di carboidrati miglioaiutano a ritardare la comparsa rano il rendimento. Subito dopo dell’affaticamento e a mantenere l’esercizio fisico bere 250-500 ml il rendimento soprattutto nelle ul- di acqua. time fasi. Dopo la competizione http://dietologia.oneminutesite.it l’obiettivo è ripristinare le riserve dietologianutrizione@libero.it di glicogeno, le perdite di liquido http://nutrizionistabassanodele fornire le proteine necessarie grappa.jimdo.com
MARCE E CORSE
si trovano sul web: da ilgrandesport.it si accede ai calendari veneti e nazionali sui siti: calendariopodismo.it calendariopodismoveneto.blogspot.it
il grande Sport
rapendio biposto con il Montegrappa Tandem Team a costi agevolati. Dell’elemento terra ce n’è in abbondanza: si corre e si cammina sui sentieri Grappa, si odorano i profumi del bosco. Famigliari e accompagnatori potranno prenotare la navetta che porterà in vetta al Monte Grappa per vedere transitare gli atleti e visitare le gallerie e il museo del Sacrario di Cima Grappa, il tutto a cura del consorzio Vivere il Grappa. In collaborazione con guide alpine si potrà poi provare in sicurezza l’arrampicata sulla “falesia” della palestra di roccia in valle Santa Felicita. Il fuoco, infine, è la passione che cementa le intenzioni dei partecipanti. Non dev’essere anche sinonimo di distruzione, quindi l’invasione del Monte Sacro sarà rispettosa del terrritorio: per questo il Trail aderisce alla campagna “Io non getto i miei rifiuti” e nei ristori non saranno presenti bicchieri di plastica. L’appuntamento è per il week end del 29 settembre. Regolamento, informazioni, iscrizioni al sito www.traildeglieroi.it
Golf/1. Ca’ Amata
almeno 2-3 ore prima della prova e deve essere facile da digerire, basarsi su carboidrati a basso indice glicemico, scarso contenuto di grassi, proteine e fibra, non essere abbondante, salato, speziato e non provocare eccessiva
quindicinale
registrazione tribunale di Bassano del Grappa n. 8/2004 del 24.09.2004
REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE VIA VERONA, 40, 36022 CASSOLA (VI) TELEFONO E FAX 0424 833717
www.ilgrandesport.it PER CONTATTARE LA REDAZIONE E INVIARE FOTO E COMUNICATI
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foto Riccardo Selvatico da traildeglieroi.it
Golf/2. Asiago
La Coppa va al promettente Daminato Molinari promoter del Club altopianese
Al Golf Club Ca’ Amata si è svolta la gara più importante dell’anno, la Coppa del Presidente Carron spa, decima edizione. Traguardo che coincide con i 50 anni della Carron spa di San Zenone degli Ezzelini. La gara si è svolta nella tradizionale formula di 36 buche Medal 1a e 2a cat., Stableford 3a cat. Una “maratona “ di golf, per i 140 iscritti che non si sono fatti intimorire dal gran caldo. Durante la cena del sabato il presidente del Ca’ Amata, Diego Carron, ha ricordato i lavori fatti in questi 10 anni e il passaggio, nel 2010, da 9 a 18 buche, nonché la soddisfazione di festeggiare il 50° della sua azienda. Vince la Coppa il sedicenne già pluricampione al Club, Gianpaolo Daminato (hcp 1) con un gran 66 il primo giorno e 68 il secondo, lordo finale di 134 colpi. Tantissimi i giovani nelle classifiche. 1° cat. 1° netto Ilaria Cinel 131, 2° netto Filippo Marchesin 136, 3° netto Alberto Giampa 136. 2° cat.
1° netto Andrea Comirato 138, 2° netto Pietro Pellizzari 138, 3° netto Roberto Bellio 142. 3° cat. punti stableford: 1° netto Antony Brion 81, 2° netto Roberto Gazzola 79, 3° netto Massimo Scuccato 79.
Foto: Arianna e Diego Carron e la torta del mezzo secolo
Il Golf Club Asiago affida un po’ della sua immagine a Edoardo Molinari, golfista torinese che, come il fratello Francesco, si è distinto ai più alti livelli internazionali: negli ultimi tre anni ha colto successi importanti, si vedano le vittorie al Barclays Scottish Open e al Johnnie Walker Championship nell’European Tour e, dopo una pausa per infortunio, quest’anno il secondo posto al Maybank Malaysian Open. Attualmente è tra i primi 50 della Race to Dubai. L’accordo sottoscritto di recente prevede lo stemma del club asiaghese sulla sacca dell’atleta piemontese. «Lo stile e i valori sportivi di un campione come Molinari - ha spiegato la presidente del Golf Club Asiago Irene Gem-
DIRETTORE RESPONSABILE MICHELE ZARPELLON 338 2022152 CONSULENZA EDITORIALE CLAUDIO STRATI 338 3509386 COLLABORATORI Stefano Cirillo, Michelangelo Cecchetto, Enzo Casarotto, Rino Piotto, Barbara Todesco, Vincenzo Pittureri, Gabriele Zanchin EDITRICE LITTERA srl OFFICINA EDITORIALE
litteraeditoriale@libero.it STAMPA Centro Servizi Editoriali Grisignano di Zocco (Vi) Il Grande Sport è free diffuso in oltre 900 punti a:
Asiago Asolo Bassano del Grappa Borso del Grappa Breganze Caerano San Marco Campolongo sul Brenta Castelfranco Castello di Godego Cartigliano Cassola Cismon del Grappa Cittadella Conco Crespano del Grappa Enego Fontaniva Fonte Galliera Veneta Gallio Loria Lusiana Marostica Maser Mason Vicentino Montebelluna Molvena Mussolente Nove Pianezze San Lorenzo Possagno Pove del Grappa Pozzoleone Riese Pio X Romano d’Ezzelino Roana Rosa’ Rossano Veneto San Martino di Lupari San Nazario San Zenone degli Ezzelini Sandrigo Schiavon Schio Thiene Solagna Tezze sul Brenta Valstagna... e non solo!
mo - riflettono perfettamente l’anima del nostro club. Abbiamo scelto di abbinare la nostra immagine a quella di Edoardo per aiutare il nostro circolo a conquistare una riconoscibilità internazionale». Contento anche Molinari: «Asiago è uno dei più bei campi di montagna europei: mi metto a disposizione per aumentarne la visibilità».
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30 giugno 2013 - 5 il grande Sport calcio Calcio Bassano La gestione Diesel, delusa, promette l’addio nel 2014. C’è un anno per far loro cambiare idea
L’ultima spiaggia dei Rosso
Buttiamo giù queste righe nel preciso momento in cui il mondo del pallone è messo sottosopra dalla maxioperazione della Guardia di Finanza che ha fatto irruzione in quasi tutte le sedi dei club di serie A e B e in parecchi della Lega Pro. Della stagione appena conclusa, sono stati risparmiati dalla visita della Fiamme Gialle in A soltanto Bologna e Cagliari, mentre tra quelli di B c’è purtroppo il Vicenza, impegnato adesso in un difficile e laborioso passaggio di proprietà. Nella lista nera della C2, invece, ci sono sodalizi di prima fascia come il Mantova, e non c’è, meno male, il Bassano. Ma di questo non avevamo dubbi, il modo di operare di questa società è specchiato e cristallino, lontano mille miglia da magheggi e sotterfugi. Si può obiettare finchè si vuole della gestione tecnica, ma mai della condotta societaria, che appare improntata alla trasparenza e alla correttezza. Ed è paradossalmente questa linea limpida da sempre intrapresa dal club che stona col pianeta football, un contrasto anomalo che spingerà con ogni probabilità la famiglia Rosso il primo luglio del 2014 a staccare la spina. “E’ un ambito quello del calcio - annotava il presidente Stefano Rosso - dove non hai mai certezze sulla classifica. Tra penalizzazioni, punti sottratti e restituiti, una squadra che ti sta dietro in graduatoria ti scavalca all’improvviso e viceversa, senza che sia il risultato del campo a determinarlo. Sta diventando un’abitudine alla quale non abbiamo più alcuna intenzione di adeguarci, con regole troppo spesso calpestate”. Ecco perché l’attuale proprietà tra un anno si chiamerà fuori. Per le troppe nefandezze altrui e per un calo fisiologico di entusiasmo dopo l’amarezza playoff.
Perché parliamoci chiaro: a metà aprile e non nel secolo scorso, i capi erano carichi a molla, la squadra era in piena corsa per la promozione e in via Piave stavano già lavorando per il futuro. Poi però i virtussini sono tracollati ignobilmente a Casale contro una formazione già retrocessa, perdendo poi ingenuamente e a tempo scadutissimo il faccia a faccia di Savona e infine strappando solo un misero puntaccio alla capolista Pro
Stefano e Renzo Rosso
Patria al Mercante davanti a una gran bella cornice di pubblico. Un punto in tre gare nella fase cruciale del torneo, ovvero come mandare amabilmente in malora il balzo diretto in C1 per limiti caratteriali e di personalità. Qui ovviamente i comandanti hanno vacillato, le delusioni passate sono affiorate tutte in una volta e non sono bastate le indubbie emozioni vissute in tutti questi anni a pareggiare i conti dell’emotività. Eppure, Renzo e Stefano Rosso, oltre a Roberto Masiero, hanno voluto traguardare tutto ai playoff, la rampa di lancio dell’annata. Macchè: spareggi floppati senza ritegno, 2 ko su 2 contro il Monza, battuto poi in finale dal Venezia, mica col Bayern Monaco. Rivale cioè robusto ma accessibilissimo. Allora la realtà è che se i Rosso molleranno la presa sarà
essenzialmente perché troppo spesso quest’anno, e anche in passato, le varie squadre, per quanto sovente ben assemblate, hanno peccato di colpevole superficialità e pressapochismo, perché tanto qui i giocatori, salvo ovviamente alcune chiare eccezioni, avevano lo stipendio garantito e si sbattevano poco più del minimo sindacale. A far disamorare la Diesel e a spegnere l’entusiasmo dello stato maggiore virtussino, non è stata la poca partecipazione popolare, perché nei big match la gente non ha mai marcato visita, quanto un gruppo che nella fase più delicata è apparso svuotato nell’anima e senza spina dorsale. Inaccettabile dopo la rovinosa retrocessione del 2012. Chiunque avrebbe avuto le palle al pian terreno, non solo i Rosso. Ma adesso c’è una gigantesca opportunità: 17 giocatori più il tecnico in scadenza di contratto, resettare e ripartire coi giovani e la bellezza di 9 promozioni nella C unica del 2014 in ballo. Budget dimezzato, allora contano idee e fantasia. Riaccendiamo la passione, poi tra 12 mesi ne riparliamo. Vincenzo Pittureri
Serie B. 20 luglio festa del 40°
Citta e tifosi sono i più disciplinati
Coralli sì, Coralli no? Risolto il dubbio sulla conferma (prevedibile) di Marchetti e Foscarini, il Cittadella sta coltivando la nuova rosa che sarà sempre di color granata, ma con parecchi petali diversi. Non confermato a fine contratto il capitano Alex Cordaz (giocherà nel Nova Gorica in prestito dal Parma), perso alle buste il gioiellino Daniele Baselli (ha fruttato per metà cartellino 800.000 euro dall’Atalanta), acquisito dall’Inter la metà dell’altro azzurrino, Cristiano Biraghi, con destinazione Sassuolo, sembrano incamminati alla Juve Stabia Samuel Di Carmine e Simone Ciancio; voci da Avellino vorrebbero Andrea De Vito ed Eros Schiavon, mentre altre dal Trapani chiedono Totò Di Nardo e dal Chievo Michele Pellizzer. Sembra proprio che lo sfoltimento dilaghi. In cambio Stefano Marchetti ha acquisito dal Vicenza l’intero cartellino di Mattia Minesso (la punta di Tremignon potrebbe essere una delle rivelazioni) e lavora per un
Il dg Stefano Marchetti
analogo discorso con il Napoli per Nicolao Dumitru. Spera di riavere anche Niccolò Giannetti da un Siena a rischio fallimento e dalla lista del suo taccuino concretizzerà per alcuni giovani interessanti, fra cui il centrocampista Filippo Lora, capitano della Primavera del Milan. Resta il dilemma Claudio
Calcio Promozione
Nove ridà fiducia a mister Sandri
All’insegna della continuità. Questo è il progetto del Calcio Nove che nelle scorse settimane ha confermato in panchina Maurizio Sandri, tecnico ingaggiato un paio di anni fa per dare vita a un progetto triennale. E dopo una prima stagione di prova e un’altra ai play off per la promozione, ecco il terzo anno, tutto dedicato a portare la prima squadra in Eccellenza. Per farlo però bisognerà dare anche qualche strumento in più al tecnico, la dirigenza è avvisata.
Coralli, il numero nove (maglia lasciata libera da Di Carmine) dell’anno della promozione in B. Il “cinghiale” si ridurrebbe lo stipendio pur di riprendersi la maglia granata, ma il dubbio di Marchetti restano le sue condizioni fisiche. Coralli, infatti, negli ultimi due anni ha avuto seri guai muscolari. Intanto i tifosi attendono, anzi sono in fermento per la 3. Festa del Tifoso a Lavarone domenica 28 luglio. Questo il programma: partenza in pulman dal Tombolato alle 8, colazione a Lavarone alle 9,30, visita libera al Lago e pranzo alle 12,30, partita amichevole del Cittadella alle 16,30, spuntino cena prima del ritorno in serata. Il tutto con 25 euro (20 senza pullman, 10 ai ragazzi fino ai 10 anni). Iscrizioni entro sabato 20 luglio nei vari club con una ricca lotteria sul posto fino all’esaurimento dei 500 posti nel palatenda. La società invece organizzerà per sabato 20 luglio la giornata clou dei festeggiamenti per i suoi 40 anni di storia con l’allestimento di un “museo” al Tombolato nel pomeriggio e il gran finale alle 21 con presentazione della nuova rosa e un programma “speciale”. Il presidente della Lega serie B, proprio nel giorno del 40° (21 giugno 2013) ha comunicato al presidente Andrea Gabrielli che il “Citta” ha vinto anche per la stagione 2012/13 sia la Coppa Disciplina che il Trofeo Fair Play per il comportamento di squadra e tifosi. Che dire? “Forsa Citta, semo sempre i mejo” sia in campo che fuori. Rino Piotto
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30 giugno 2013 - 6
calcio
Servizio immediato per qualsiasi destinazione fino a 8 posti Calcio giovanile Settanta società coinvolte dal Calcio Rosà, dai Canarini Rosatesi e da Cusinati
La carica delle 1200 promesse
Quattro mesi di tornei, più di 70 squadre partecipanti, un totale di 1200 bambini dai sei ai dieci anni sfidarsi in tre competizioni: questo il bilancio dei tre tornei giovanili organizzati dal Calcio Rosà in collaborazione con Canarini Rosatesi, Asd Promotion Sport & Education e Arsenal Cusinati. Da marzo a giugno, i protagonisti sono stati proprio i piccoli atleti che si sono riversati nei vari campi e impianti del rosatese, partendo dal torneo “Canarino d’Oro”, competizione arrivata alla 12. edizione e riservata ai bambini dai cinque agli otto anni, che ha visto 18 squadre sfidarsi prima in giochi tecnico-coordinativi, poi in cinque contro cinque: la bellezza sta nel gioco, visto che il torneo non prevedeva alcuna classifica ma il fine principale era il sano e sportivo divertimento di tutti i partecipanti. In contemporanea il Torneo Memorial “Jaco-Carlesso”, per la categoria Pulcini, una manifestazione conosciuta e rinomata in tutto il Veneto, in cui le ben 36 formazioni provenienti da tutto il Triveneto, si sfidano in vari gironi, mischiando squadre del circondario bassanese, squadre dilettantistiche da altre province e regioni e squadre professionistiche. “È importante perchè i bambini possono così confrontarsi oltre che con realtà che già durante la stagione agonistica avevano affrontato – spiega Paolo Filippi – con coetanei di provenienza diversa e formazioni professionistiche, come il Bassano 55, il Sud-Tirol, il Cittadella, il Treviso Calcio e il Padova Calcio». Come ciliegina della torta il Memorial del 2 giugno intitolato a “Manuel Bizzotto”, torneo che ha visto la partecipazione di 16 squadre provenienti dal Nord Italia. Il calcio nella sua purezza, il calcio per i bambini: a volte ci si dimentica come questo sia un gioco prima che uno sport o un lavoro, una passione per tutte le età. A Rosà per fortuna qualcuno se ne ricorda ancora!
Giovanili
Cà Baroncello spezza l’egemonia del Bassano Virtus al “Ricchieri” Dall’alto la premiazione del Canarino d’Oro, il Bassano vincitore del memorial Carlesso, il Tezze del Fair pLay e la Feltreseprealpi del memorial Bizzotto
Risultato a sorpresa nella 17. edizione del “Memorial Antonio Ricchieri”, disputatosi a Santa Croce di Bassano nell’ultima settimana di maggio e riservato alla categoria “Pulcini”. Dopo anni di egemonia del Bassano Virtus, a salire sul gradino più alto del podio sono stati in questa occasione i ragazzi del Ca’ Baroncello guidati da Giuliano Paganin. Il team arancione-azzurro, dopo aver pareggiato con il Bassano Virtus, ha avuto la meglio nel girone eliminatorio su Gens Cartilia e San Vito, classificandosi al primo posto grazie alla miglior differenza reti. Nell’altro girone a prevalere è stato l’Angarano Azzurra, cha ha preceduto i padroni di casa del S. Croce, il Sant’Eusebio e la Polisportiva Mottinello Nuovo. Molto combattuta, poi, la finalissima tra Ca’ Baroncello e Angarano Azzurra, che ha visto imporsi con merito la formazione di Paganin con il risultato di 4 a 3. Questi i protagonisti del successo: Luca Ballo, Simone Baratto, Giovanni Cecchin, Michele Cirillo, Manuel Ferraro, Nicolò Fior, Andrea Lovison, Alessandro Lunardon, Filippo Mattesco, Filippo Pellanda, Matteo Raspa, Denis Todesco, Andrea Tosin.
Calcio a 5
Il Romano conquista il titolo regionale
Nel weekend del 7, 8 e 9 giugno, si sono disputate a Caorle le finali del torneo regionale CSAIn di calcio a 5. Un evento di grande rilievo e un successo esaltante per il Romano C5, che si è laureato campione veneto per la seconda volta nella sua storia. Senza voce e con la coccarda regionale cucita sul petto, torna a casa così il Romano Calcio a 5. Una vittoria per certi versi imprevista dopo una stagione lunga e faticosa che ha permesso alla squadra ezzelina di scendere sul parquet veneziano tenuta insieme con i cerotti. Ma è anche vero che i rossostellati hanno abituato i loro tifosi alle missioni impossibili e qualcuno segretamente ci sperava visto che il 2013 aveva già portato sulla bacheca di Romano la Coppa CSAIn e la regular season. Troppo tormentato però, questo finale di stagione, con infortuni pesantissimi che hanno condizionato la squadra proprio nel momento più delicato, fino alla cocente sconfitta nella semifinale playoff che valeva il titolo di regina provinciale. Ecco perché la vittoria di Caorle e una notte di festeggiamenti hanno tolto la voce ai demoni bianchi incoronati in riva all’Adriatico: Enrico Battocchio; Tita Bagnara; Simone Bergamini; Roger Biz-
zotto; Alberto Bragagnolo; Luca Cavallin; Matteo Cavallin; Leonardo Chemin; Thomas Ingenieri; Paolo Meneghini; Daniele Merlo; Federico Pampanin; Simone Sanvido; Giuseppe Zilio. Ma come si sa, è nelle difficoltà che si rinforza l’anima di un gruppo. Un collettivo unito che ha saputo battere la sfortuna prima ancora che i veneziani del Dream Team – campioni regionali in carica – e capace di riportare ai piedi del Grappa un trofeo che i romanesi avevano già sollevato tre anni fa, quando però la sigla federale era quella del CSI. Adesso l’appuntamento è per il primo fine settimana di settembre a Cesenatico, dove si giocheranno le finali nazionali. Tre anni fa il Romano C5 si piazzò al settimo posto, ora il sogno è vincere lo scudetto. La rosa del Romano calcio a 5. Enrico Battocchio; Giovanni Battocchio; Simone Bergamini; Alberto Bragagnolo; Luca Cavallin; Matteo Cavallin; Leonardo Chemin; Thomas Ingenieri; Manuel Lanaro; Luca Lessio; Riccardo Mantoan; Paolo Meneghini; Daniele Merlo; Matteo Peruzzo; Denis Poli; Simone Sanvido; Giuseppe Zilio. Dirigenti: Roger Bizzotto; Cristian Moro. Allenatore: Leonardo Pierobon.
il grande Sport
30 giugno 2013 - 7
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Rugby B Cambio di guardia alla presidenza del Bassano con l’ex direttore sportivo che sostituisce Mocellin
Filippucci: «Assicuro continuità» Touch
Il “Bar da Gigi” conquista il trofeo dei 12 banconi
Il “Bar da Gigi”alza il trofeo della sesta edizione del Torneo dei 12 Banconi con un’organizzazione impeccabile e una partecipazione oltre le aspettative in una giornata da ricordare. L’organizzazione è stata eccellente, la partecipazione oltre le aspettative e il primo sole estivo una cornice ideale. La manifestazione targata Rugby Bassano non ha deluso le aspettative e al Parco Ragazzi del ’99 è andato in scena, in un clima festoso, il Torneo dei 12 Banconi, uno spettacolo da gustare sia per i partecipanti, che per gli spettatori. I ragazzotti di Cà Baronecello hanno superaro a pieni voti l’esame, mettendo in piedi un’efficientissima macchina: vi lasciamo immaginare il lavoro che c’è stato alle spalle, ma la tabella di marcia sabato è stata rispettata, quattro campi di gioco, quattro gironi, musica e un fornito gazebo per rifocillarsi. Nonostante l’agguerrita concorrenza, ha meritatamente conquistato il trofeo la squadra del “Bar da Gigi” al secondo anno di partecipazione ha avuto la meglio sulla formazione dei “Buei”. Medaglia di bronzo ancora una volta per “I Love BdG” che nella finalina ha superato i detentori del titolo della “Trattoria Chantal”. Sicuramente la goliardia è stata il filo conduttore, ma partecipazioni di tutto rispetto non sono mancate, diversi i giocatori del campionato di Eccellenza e molti i volti noti nel mondo ovale giallorosso e non solo. Il tutto condito dalla fantasia dei partecipanti che hanno allestito gazebi di assoluto rispetto, si sono viste vasche da bagno colme di ghiaccio per rinfrescarsi e rinfrescare le “bibite” come nel caso del team “Mistral”, entrate trionfali in campo con tanto
di marciatrici per il “Room” in pure stile military chic. Cena e premiazioni come da programma si sono svolte alla caserma dei muli a San Giuseppe, con la prezioza collaborazione del
L’assemblea di qualche settimana fa che si è svolta nella club house di via Cà Baroncello ha emesso il suo verdetto: il nuovo presidentre dell’Asd Rugby Bassano per il quadriennio 2013-2017 sarà Antonio Filippucci, che tolte le vesti di direttore sportivo, si appresta ad affrontare una nuova avventura nel mondo ovale cittadino. Un passaggio di consegne che vede Fabio Mocellin dopo otto anni di mandato, rimanere all’interno del consiglio direttivo, ricoprendo il ruolo di vice presidente. Tanto è stato fatto dal 2005, innanzitutto ristrutturata la Società dandole una solidità economica e logistica, sviluppato il settore giovanile con uno staff tecnico eccellente, non sono mancati gli interventi strutturali nel quartier generale di Cà Baroncello, ma in 37 anni di storia giallorossa sono solo cinque i presidenti che si sono succeduti e questa nuova elezione rappresenta comunque un evento di fondamentale cambiamento e sviluppo. L’avventura di Filippucci, come detto, si presenta sotto il segno della continuità e a dimostrarlo la stessa composizione del consiglio direttivo caldeggiata dallo stesso neo presidente: «Ho fortemente voluto che questo nuovo ciclo comprendesse ancora ele-
CABS e del team Fontana, dove ha preso la parola il presidente Mocellin , anche lui impegnato in campo, ringraziando quanti si sono adoperati per l’ottima riuscita del torneo e dando l’appuntamento alla prossima edizione. Altri premi che sono stati consegnati: miglior giocatrice a Federica Sartor del team “Mistral”, miglior non giocatore a Michele Borsatto dei “Buei”, mentre il premio simpatia “Mani di Pietra” alla squadra del “Caffè Nazionale” di Valstagna. Da segnalare, poi, che nel big match tutto in rosa al alzare il trofeo PDF la formazione del “Room” che hanno avuto la meglio sulle donzelle del “Mistral”. Il mondo della palla ovale, nella sua versione touch, si può sicuramente dire abbia trasversalmente coinvolto dai piccoli ai grandi e per chi quest’anno non c’era, un’occasione da non farsi scappare alla prossima edizione. Il parco Ragazzi del ’99 è stato per un giorno invaso da colore, divertimento, musica e festa, cosa che di rado si vede in città…bravi rugbisti.
menti che tanto hanno fatto fin’ora per la società. Per me si tratta di ricoprire un ruolo totalmente nuovo, il rugby è da sempre parte della mia vita, prima
da giocatore, poi da allenatore e da direttore sportivo e pure da genitore( Albero e Marco, i figli, entrambi giocatori di rugby), ma certo è che le logiche dirigenziali non sono la stessa cosa. Sicuramente la mia esperienza “sul campo” farà da filo conduttore al mio mandato, in primis l’importanza
del team se si vogliono vincere le partite e questo è quello che ritengo sia necessario anche per stare alla guida. Mi aspettano delle importanti sfide, ma sono altrettanto convinto che avere dei validi collaboratori mi permetterà una efficiente divisione dei ruoli. Entusiasmo e impegno non mancano, il delicato tema di nuovi spazi per poterci allenare rimane scottante, il pubblico impegno a darci una mano espresso dall’amministrazione comunale ci fa ben sperare. Sono consapevole, poi, che la delicata situazione che il nostro Paese sta vivendo porta inevitabilmente delle conseguenze sul tema delle sponsorizzazioni, ma fidelizzare le preziose collaborazioni e cercare nuove risorse sarà un mio preciso obiettivo. Certo è che il poter contare su un settore giovanile come il nostro ci offre un valore aggiunto importante e uno stimolo a far crescere la Società». Fidati collaboratori del consiglio della Senior saranno Fabio Mocellin, come detto, Marco Ganassin, Fabio Baggio e Diego Pozza. Per la Junior, in attesa del rinnovo delle cariche nel 2014, alla presidenza Gian Luigi Bizzarri, coadiuvato da Vittorio Campana, Giuseppe Zilio, Franco Stevan e Francesco Pierobon.
30 giugno 2013 - 8 il grande Sport altri sport Hockey pista Manca ancora una pedina sullo scacchiere di coach Giudice per chiudere il mercato estivo
Bassano, caccia allo straniero
(V.P) - Sta diventando un’odissea la caccia allo straniero del Bassano. Manca una pedina soltanto allo scacchiere di Massimo Giudice (nella foto), ma l’ultimo incastro non c’è verso di portarlo a termine. Il Geo&Tex dopo aver firmato con largo anticipo la punta centrale Alvaro Borja Gimenez dal Forte dei Marmi e riportato all’ovile Stefano Campagnolo dal Trissino ed Edoardo Pilati dal Pordenone in A2, è andato in cerca dell’universale di retrovia, un giocatore in grado di fungere da regista arretrato al posto del partente Taylor e capace comunque di incidere in zona gol. Il club giallorosso aveva messo gli occhi su un paio di elementi di primissimo piano: Marc Coy e Sergi Miras, entrambi spagnoli. Il primo, 25 anni, alfiere dei portoghesi del Benfica, freschi campioni d’Europa pareva davvero a un passo: il ragazzo aveva infatti già raggiunto l’intesa con Bassano e aspettava solamente la rescissione coi lusitani. Invece il sodalizio d’appartenenza, dopo aver perso il brasiliano Cacau ingaggiato dal Breganze, ha bloccato di colpo la partenza di Coy facendo saltare di fatto il passaggio al Bassano. Così la società del presidente Daniele Merlo, bruciata in extremis nell’assalto a Coy, si è buttata a capofitto su Sergi Mi-
ras, 27 anni, punto di forza del Barcellona. Anche con Miras era stata ratificata un’intesa verbale, ma al momento della firma c’è stata la repentina retromarcia del difensore, il quale ha motivato il suo inaspettato dietrofront con la volontà di giocare in una realtà che partecipa in Europa alla Champions League e non invece alla Cers. A quel punto Giudice ha dovuto rivedere totalmente i piani, facendo scattare la soluzione d’emergenza. «Le alternative di livello non mancano - ammette - tuttavia sono sfuggite sul filo di lana due prime scelte». Sicchè sono tornati di stretta attualità i nomi di Dario Gimenez, statuario argentino del Matera, già visto a Giovinazzo, specialista dei rigori e delle punizioni, ma anche di Sergio Festa, italianissimo, ex giallorosso l’ultima stagione al Lodi. Con Festa, che ha già dato la sua disponibilità a rivestire la casacca del Bassano, Ambrosio sarebbe il perno di retroguardia assieme a Zen, mentre Festa e Borja Gimenez comporrebbero il tandem offensivo in attesa di Nicolas. Ballano però ancora uno spagnolo e un altro argentino di stanza in Italia. Entro la settimana prossima è previsto il verdetto.
Calcio giovanile
Judo
Belvedere big al Pozzetto
L’Arashi va!
La festa dei ragazzi della frazione tedarota dopo la vittoria al torneo organizzato dalla Polisportiva Pozzetto
Si è disputato a Pozzetto di Cittadella il tradizionale torneo di calcio giovanile organizzato dalla Polisportiva Pozzetto presieduta da Enzo Mantovan, attuale presidente Unindustria Alta Padovana di Cittadella, giunto ormai alla ventesima edizione (da 8 anni questo torneo è dedicarlo alla memoria della compianta figlia Chiara, prematuramente scomparsa 12 anni fa in un incidente). Alla manifestazione hanno partecipato importanti società suddivise in 8 squadre pulcini (c’era anche il Cittadella) e 8 squadre esordienti ,provenienti da diverse province. Quest’anno la vittoria nella categoria esordienti è andata alla squadra del Belvedere di Tezze sul Brenta, quella dei pulcini è andata alla squadra di Laghi dopo una avvincente finale con l’Altopiano di Asia-
go, società montana da sempre affezzionata alla manifestazione. Nel 2012 alla premiazione era intervenuto il presidente del Cittadella Andrea Gabrielli, quest’anno si è presentato lo storico vicepresidente Carlo Pavin. Un eccellente successo agonistico e di pubblico per la società Polisportiva che da oltre 30 anni svolge attività calcistica a livello giovanile, dai primi calci agli juniores e grazie a molte persone che si mettono gratuitamente a disposizione ogni anno oltre 100 giovani sono coinvolti, spesso con le famiglie in una sana attività, in una struttura finalmente alla portata di un gran numero di giovani. Da quest’anno poi con onore la Polisportiva è affiliata alla As Cittadella, prestigiosa società di vertice nazionale in serie B.
Chiusura di stagione esaltante per l’Arashi Judo Cassola. Ventidue le gare sotto la guida dell’istruttrice Sara Perissutti. Al Trofeo di Montebelluna Alessia Smaniotto e Maristella Secco sono salite sullo scalino più alto del podio (Smaniotto premiata come migliore atleta esordiente). Ottime anche le prestazioni di Riccardo Lorigiola, secondo per la classe Esordienti B, di Maddalena Cavalera e Federico Ceccato, così come di Alberto Perli che ha registrato una buona prestazione. Da segnalare la convocazione nella squadra regionale di Lorenzo Malgarise e Federico Ceccato per il Torneo Internazionale di Graz. Soddisfazioni e conferme, infine anche dall’esperienza maturata nel 1. Circuito Veneto Esordienti A “Andrea Rossato”, competizione sportiva strutturata in cinque giornate itineranti sui tatami di Vittorio Veneto, Cittadella, Bassano, Pederobba e Mestre che ha coinvolto centinaia di giovanissimi judoka provenienti da tutta la regione. Alessia Smaniotto ha brillato su tutte, imponendosi nella categoria 40 kg, mentre la compagna di scuderia Maristella Secco ha strappato la piazza d’onore nella categoria 48 kg. Ed entrambe hanno vinto uno stage formativo organizzato dal Comitato Regionale Veneto ad Andreis, in provincia di Pordenone.
Tennis
Calcio a 5
Cittadella promosso in serie A2
La Marca Futsal punta sugli arabi
E’ stata un trionfo, piuttosto sofferta, ma per questo più saporita, la conquista della A2 da parte del Circolo Tennistico Cittadellese. La storica impresa è stata raggiunta domenica scorsa sugli impianti del Centro Sportivo “Al Sole” di Fontaniva, dove ha sede il CTC, battendo il circolo tennistico di Lecce per 4-0, dopo che il team padovano si era già imposto in trasferta per 4- 2. I primi due singolari sono stati vinti rispettivamente da Gianmaria Lago e Anke Kapun, entrambi in due set molto combattuti. La grande determinazione della squadra del presidente Gino Franceschetto ha consentito il successo in sicurezza, sempre in due set, di Federico Torresi, mentre più spettacolare è risultato il quarto incontro che ha visto il numero uno cittadellese, Leandro Migani, prevalere in tre equilibratissimi set sul numero uno leccese. Sul 4-0 non sono stati disputati i due incontri di doppio, risultando a questo punto ininfluenti. Incontenibile la gioia dell’intero sodalizio sia da parte dei dirigenti, della squadra e del numeroso pubblico con un bagno liberatorio nella piscina del Centro Sportivo “Al Sole”. Alla sera i festeggiamenti con un grande buffet in giardino e i ringraziamnti da parte del presidente Franceschetto e del capitano Luca Carmignoto a tutti coloro che hanno contribuito a questa storica vittoria. Rino Piotto
Marca Futsal: si gode il “triplete” aspettando gli arabi e puntando dritti all’Europa. Festa grande per trecento invitati nello splendido scenario all’aperto dell’hotel Fior per la società castellana presieduta da Massimo Bello che oltre ad aver vinto lo scudetto (secondo su quattro finali in quattro anni) ha vinto anche la coppa Veneto con gli allievi che hanno anche vinto il trofeo nazionale. Grande festa sì, per tutti ma non per il presidentissimo che al di là delle strette di mano, pacche sulle spalle, foto con i trofei e con i calciatori sta già lavorando sodo per costruire la nuova squadra. Anzi, la nuova società verrebbe da dire visto e considerato che le novità che attendono il Marca Futsal sono parecchie. “È una catena a cui decidi o no di farvi parte - spiega tranquillo Massimo Bello in una rara pausa della festa di fine stagione -. Se hai una grossa società vinci, se vinci attiri l’attenzione, se attiri l’attenzione arrivano investitori». Ed ecco qui la prima stoccata che ha buone probabilità di finire… in gol: «Stiamo vivendo in tempo di crisi e quindi se si vuol andare avanti bisogna fare gruppo sempre di più. Fare gruppo a guardarsi attorno. Se hai un prodotto vincente, come lo è attualmente il Marca Futsal è anche più facile trovare investitori e noi stiamo guardandoci attor-
no e in particolare negli Emirati Arabi. Anche nel nostro settore il mondo sta cambiando e bisogna saper cogliere le opportunità senza però fare pazzie». Insomma investitori arabi in terra castellana: «Abbiamo visto che in Italia siamo competitivi ma ci manca ancora qualcosa in Europa - prosegue la sua disamina Bello - dove ora puntiamo a qualcosa di importante come l’Uefa Futsal Cup e per arrivare a quel traguardo servono forze economiche». Novità terminate? Macchè, Massimo Bello traccia il lavoro che da oggi andrà a concludere. Intanto la riconferma del tecnico julio Correa Fernandez: «Il tecnico starà con noi anche la prossima stagione e con lui inizieremo da subito a gettare le basi per la futura squadra». Che giocherà dove? E qui altra novità. «Penso proprio che andremo a giocare a Conegliano - spiega Bello che ha appena salutato, non a caso, Lucchetta anche lui invitato alla festa e non senza ragione -, ci siamo andati quest’anno e ci siamo trovati benissimo. Noi vogliamo crearci un bacino di tifosi tutto nostro e penso che quella potrebbe essere la zona giusta e poi il palazzo è fantastico». Insomma al Marca Futsal i confini nazionali stanno ora stretti, guarda all’Europa strizzando l’occhio agli arabi e godendosi il magico “triplete”. Gabriele Zanchin
30 giugno 2013 - 9 il grande Sport altri sport Volley Lo storico capitano del Bassano continuerà a difendere i colori giallorossi anche per la prossima stagione
Guarise risponde “presente”!
Eros Guarise risponde “presente”! Il capitano, protagonista di mille battaglie con la maglia giallorossa, continuerà a difendere i colori bassanesi anche nella prossima stagione, che vedrà il Bassano Volley ripartire dal campionato di serie C. La rinuncia alla B1, nell’aria da tempo a causa del difficile momento economico, è oramai ufficiale, ma capitan Guarise non si tira certo indietro, a continuerà ad apportare il proprio contributo alla causa giallorossa. «La società ha fatto la scelta giusta – attacca Guarise – e forse sarebbe stato opportuno prendere questa decisione già l’anno scorso. Voglio dire, rifare una stagione in B1 come l’ultima stagione, con tutti problemi che abbiamo vissuto, non sarebbe stata proprio la scelta giusta. Molto meglio disputare un buon campionato in serie c, provando magari a compiere il salto di categoria già alla prima occasione. Per quanto mi riguarda, io vorrei restare in giallorosso, non importa in quale categoria, e quindi anche la serie C mi va benissimo. Insomma, a settembre sarò pronto a ricominciare con l’entusiasmo di sempre». Dopo tanti anni tra A2 e B1, non ti dispiace vedere il Bassano in una categoria regionale qual è la serie C? «Certo un po’ dispiace, ma di
questi tempi è già tanto essere in serie C, credetemi. Poi magari le cose cambieranno, questa crisi prima o poi finirà, e si potrà provare a risalire la china. E chissà, forse si potranno raggiungere
grande rammarico non solo per me ma anche per la società, i tifosi e per gran parte dei giocatori che in questi anni hanno vestito la maglia giallorossa». Tu hai giocato tutte le stagioni di A2 e B1 col Bassano. Quali partite ricordi con maggior piacere? «La partita più bella è stata senza dubbio la finale per andare in A1 giocata al Palasport di via Ca’ Dolfin contro Cagliari. Pur avendo perso per tre a zero, è stato un match bellissimo, giocato davanti ad un pubblico che aveva occupato ogni angolo del palasport. Ricordo poi le trasferte in ogni parte d’Italia con uno o due pullman di tifosi al seguito, ed il match vinto nettamente contro la capolista Verona, che aveva già un piede in A1, con il palasport per tre quarti gialloblu e noi vittoriosi per tre a zero…». Senza dubbio bei ricordi, ma la realtà di adesso si chiama serie C… «Certo - conclude Guarise - ma quando si cade bisogna subito rialzarsi, e sono convinto che ce la faremo. Spero poi che coach Diego Poletto sia ancora dei nostri, perché lui è la persona ideale per creare una buona base di giovani su cui puntare nel futuro. Insomma, partiamo assieme per questa nuova avventura». Stefano Cirillo
Nereo Merlo veste il tricolore
JUS SPORT BASSANO
traguardi finora solo sognati». Ti riferisci alla serie A1? «Esattamente. Io ho il rammarico di non aver fatto almeno un anno in A1 con la maglia del Bassano, e questo era un po’ il mio sogno. Abbiamo sfiorato la promozione nella massima serie in più occasioni, e non aver raggiunto questo traguardo resta un
Volley donne
Il Bruel pensa già al futuro Nella cornice del PalaBruel si è tenuta la tradizionale festa di fine stagione del Bruel Volley Bassano: giocatrici, staff tecnico, dirigenti e genitori delle ragazze si sono ritrovati per i commiati di rito quasi una settimana dopo l’ultima gara stagionale, quella giocata dall’Under 18 Brunopremi.com alle Finali Nazionali di Gorizia. La delusione per quel nono posto non è ancora passata e nemmeno quella per la retrocessione in serie B2 della prima squadra, ma in casa Bruel c’è comunque voglia di festeggiare un’annata che, sebbene abbia regalato come sempre grandi emozioni agli appassionati giallorossi, è stata senza dubbio molto più avida di successi rispetto a quella precedente. Se nella stagione 2011-2012, quella dell’esordio, le leonesse avevano fatto praticamente il pieno vincendo quasi tutto quello c’era da vincere e mancando solo il titolo nazionale under 18 e la Coppa Veneto, un anno dopo la bacheca si è arricchita “solamente” di una Coppa Veneto e dei due titoli provinciali (under 16 e under 18). Per il resto le note positive e le soddisfazioni più grandi riguardano soprattutto loro, le nostre leonesse, perchè al di là delle vittorie, quest’anno c’è stata una crescita esponenziale da parte di tutto il gruppo a conferma della qualità del lavoro svolto in palestra da mister Malinov, Kamelia Arsenov e Mario Pianese. Uno dei risultati più entusiasmanti della stagione è stato il 5° posto
Campionato italiano di ciclismo forense ringrazia
Iniziato il 28 aprile con la granfondo di Fiuggi, il Campionato italiano di ciclismo forense si è SPORT BASSANO concluso JUS a Torino con ringrazia la cronoscalata di Superga, sabato 15 giugno, e la gara in linea di Moncalieri,JUS dome- SPORT BASSANO ringrazia nica 16 giugno. Con il pluricampione italiano avv. Francesco Bellin fermo a causa di un infortunio al ginocchio, è JUS SPORT BASSANO ringrazia stato l’avv. Nereo Mer- JUS SPORT BASSANO ringrazia lo a conquistare per lo Jus Sport Bassano, e il Foro bassanese, il titolo di Campione Italiano di categoria, vincendo, nella master 6, sia la cronoscalata che la gara in linea, facendo ringrazia così incetta di maglie della Basilica di Super- hanno permesso al di specialità. Il ciclo- ga, classificandosi a bassanese di esprimegiurista bassanese ha ridosso dei primi. L’im- re al meglio le sue doti sfoderato sabato una pegnativa gara in linea, di passista-scalatore, superba prestazio- con arrivo a Moncalieri, vincendo la sua catene nella gara contro è stata combattuta fin goria per distacco e il tempo, che vedeva dall’inizio con i conti- laureandosi così Camringrazia l’arrivo posto sull’erta nui mangia e bevi che pione d’Italia.
JUS SPORT BASSANO
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JUS SPORT BA alle Finali Nazionali dell’Under 16, un risultato impreziosito dalla gioia della nostra Chiara Comunello premiata come miglior giocatrice della manifestazione per quella che resta senza dubbio una perla della stagione 2012-2013. Andando a ritroso vanno ricordate le convocazioni in stage di selezione nazionale di Greta Zanon, Ludovica Scapati, Giada Pais Marden, Diletta Tartaglia, Alexandra Botezat e Lodovica Torrini, mentre si sono confermate assolute protagoniste in maglia azzurra della prejuniores Ofelia Malinov e Anastasia Guerra, con quest’ultima che si è tolta l’impagabile soddisfazione di vedersi premiare come miglior giocatrice degli Europei Cadette disputati in Serbia Montenegro. Nella serata dei saluti, tra ringraziamenti e l’arrivederci
alla prossima stagione, è intervenuta Cristiana Lodi Rizzini, vice presidente del Bruel Volley Bassano: “Si chiude una stagione che certamente non ha dato i risultati che ci aspettavamo” ha dichiarato la dirigente giallorossa “ma del resto va detto anche che dopo quello che abbiamo fatto l’anno scorso sarebbe stato difficile ripetersi per cui qualche delusione in più quest’anno l’avevamo già messa in preventivo. Per quanto riguarda la retrocessione della serie B1 devo dire che alle ragazze non possiamo davvero dire niente perchè per quello che hanno fatto si meritano solo un grande applauso: siamo retrocessi per un solo punto con una squadra giovanissima che molti a inizio stagione davano per spacciata e invece ci è mancato davvero un soffio e avremmo centrato una salvezza straordinaria”.
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informazione promozionale
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30 giugno 2013 - 10
ciclismo
Donne élite La marosticense conquista il quinto titolo italiano
Guderzo tricolore nella cronometro
Tatiana Guderzo ha conquistato, a Romanengo, in provincia di Cremona, il titolo nazionale della cronometro, nella categoria “elite”. Vale la pena ricordare anche che per lei si tratta della quinta maglia tricolore della specialità. La portacolori della Mcipollini-Giordana e delle Fiamme Azzurre, sulla distanza dei km 23, ha preceduto di 15” Elisa Longo Borghini e di 40” Silvia Valsecchi, chiudendo in 31’15”, alla media di 44,008. Il podio ricorda molto quello dello scorso anno: lei sul gradino più alto, in
compagnia della Longo Borghini e di Noemi Cantele, a posto della Valsecchi. Dunque, si è ripetuta di fatto la sfida con Elisa, ancora una volta a vantaggio della campionessa di Marostica che, dopo l’evento, spiega: “Sicuramente mi ha aiutato la preparazione finalizzata all’appuntamento, tuttavia devo anche aggiungere che, in primavera ed in estate, il caldo mi dà una mano consistente. La pioggia ed il freddo, invece, mi limitano molto”. Infatti fino a un mese fa Tatiana si era vista poco fra le prime nelle diverse gare
che ha disputato, poi in occasione del Giro del Trentino sono arrivati un terzo posto nella cronometro a squadre ed un secondo nella classifica finale, alle spalle di Evelyn Stevens. E da lì una serie di buone prestazioni, anche perché si avvicina il Giro d’Italia, che rappresenta uno degli obiettivi più importanti della stagione. Infatti Tatiana conclude: “Con il mondiale di settembre, la corsa a tappe è l’appuntamento (partirà il prossimo 30 giugno, ndr) per il quale mi sto preparando”.
Dilettanti
Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica
Regione del Veneto
Provincia di Vicenza
Provincia di Padova
Comune di Villa del Conte
28°
Comune di Cittadella
Comune di Curtarolo
Comune di San Giorgio in Bosco
Comune di Campo San Martino
Comunità Montana Regg. 7 Comuni
GIRO DEL MEDIO BRENTA
Comune di Asiago
VILLA DEL CONTE - ALTOPIANO DI ASIAGO - CITTADELLA
Comune di Gallio
INTERNAZIONALE 1.2
Comune di Conco
Comune di Lusiana
É lite - Under 23
DOMENICA 7 LUGLIO 2013 Partenza da Abbazia Pisani di Villa del Conte ore 12.00 Arrivo a Cittadella ore 15.30 circa
www.ocvilladelconte.com
Comune di Bassano del Grappa
staff@ocvilladelconte.com
TIPOGRAFIA BERIZ snc
di Rizzato Bruno & C.
MARSANGO (PD)
1° GRAN PREMIO DELLA MONTAGNA RUBBIO CENTRO
T.V.
TRAGUARDO VOLANTE STOCCAREDDO (CHIESA)
Il Giro del Medio Brenta svela gli ultimi segreti
2° GRAN PREMIO DELLA MONTAGNA GALLIO CENTRO DEDICATO A SILVIA E ROBERTA GIANESINI
3° GRAN PREMIO DELLA MONTAGNA BIVIO MONTE CORNO
ARRIVO CITTADELLA DENTRO LE MURA
TRANSITO ALTOPIANESE madrina la sciatrice azzurra GIULIA GIANESINI
Si è svolta venerdì sera 21 giugno nella sala-convention dell’Hotel Posta 77 di San Giorgio in Bosco la presentazione ufficiale del 28° Giro del Medio Brenta, gara internazionale élite-under 23 organizzata dal Veloce Club Villa del Conte e che si disputerà domenica 7 luglio lungo lo splendido tragitto Villa del Conte-Altopiano di Asiago-Cittadella, diretta in corsa dall’ex-iridato Cipriano Chemello e con già iscritte le maggiori squadre di categoria italiane e straniere, tra cui la nazionale russa e venezuelana. La serata, condotta da Mario Guerretta coadiuvato alle premiazioni da miss Tatiana Cenci, 21enne di San Giorgio delle Pertiche, ha visto un affollato parterre di ospiti con amministratori territoriali, autorità, forze dell’ordine, dirigenti ed amici sportivi, che hanno applaudito l’avvincente filmato di Teleciclismo e l’intervento del presidente Michele Michielon. A seguire ci sono stati gli interventi del sindaco di San Giorgio in Bosco Renato Roberto Miatello, di Ginaldo Quattoni della Consulta Sport di Cittadella e responsabile traguardo, del presidente regionale Fci Raffaele Carlesso e del patron-fondatore Emilio Ballan. Coordinate dal direttore internazionale Pierluigi Basso sono state effettuate dal sindaco Miatello e dal presidente Michielon alcune premiazioni: alla madrina Tatiana Cenci; al presidente regionale Carlesso; a Giampietro Bonin responsabile della 4^ prova del Grand Prix di Poggiana e presidente del Comitato Tappa dell’ultima frazione del Giro d’Italia Riese Pio X - Brescia; Sergio Pivato del Veloce Club
Tombolo; Cipriano Chemello stradista-pistard due volte campione del mondo (direttore in gara al Medio Brenta) e Agostino Gaddeo della Consulta Sicurezza di Cittadella. Molto applaudito il tradizionale gemellaggio col Cittadella Calcio con la premiazione di Emilio Ballan, noto tifoso e sponsor dello Stadio Pier Cesare Tombolato con lo sgargiante tabellone dietro la porta-nord e auspicando che le sue... serrande blindino la rete granata. Tutti gli ospiti sono stati invitati alla presentazione della nuova stagione che celebrerà il 40° di fondazione sabato 20 luglio allo stadio Tombolato con entrata libera. Distribuita alla serata la brochure edita in 3000 copie nel territorio, con tutti i dati tecnici, planimetrie e tabelle della corsa, le nozioni storiche, rassegna fotografica, saluti di autorità e responsabili organizzativi, con evidenziati in particolare il “Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica” (consegnato alla società vincitrice del Grand Prix al Gala di ottobre). Confermate tutte le anticipazioni col consueto ritrovo-raduno aperto agli appassionati alla Ballan spa h.8-12 di Abbazia Pisani, trasferimento-partenza ufficiale da Villa del Conte alle 12.15 con circuito locale di due giri, Cittadella, Bassano del Grappa, Altopiano di Asiago (RubbioVal Lastaro-Sasso-StoccaredoGallio-Turcio-Lusiana con varia traguardi intermedi e il transito altopianese dedicato all’azzurra galliese di sci in Coppa del Mondo Giulia Gianesini ), Marostica, Bassano del Grappa, Cittadella con arrivo dentro le maestose.
30 giugno 2013 - 11
il grande Sport Allievi Saltano le prove della Vallata, la corsa riscopre il Mercante
Gp Comunità nuovo corso Dilettanti
Zordan (Zalf) mette il tricolore under 23
La Zalf Euromobil Desirèe Fior mette nuovamente la maglia tricolore, per la 23^ volta: a regalare l’ennesimo successo è stato Andrea Zordan che, con una volata magistrale, si è aggiudicato la prova che assegnava il titolo nazionale riservato agli under 23. Una giornata straordinaria, quella vissuta dal sodalizio trevigiano capitanato dai patron Gaspare Lucchetta ed Egidio Fior. Una gara tirata e resa molto selettiva dal grande caldo, quella che a Felino ha messo in palio la maglia tricolore degli under 23. I colori della Zalf Euromobil Desirèe Fior entrano in azione nel primo dei cinque giri disegnati con la salita di Barbiano: a inseguire e a tenere sotto controllo i fuggitivi della prima ora è stato Giacomo Berlato, che ha aperto, così, la strada ad un finale in crescendo per i ragazzi diretti da Gianni Faresin. Nel corso dell’ultima tornata, le strade di Felino lanciano in avanscoperta tutti i più attesi della vigilia. Al quinto passaggio sul Gpm di Barbiano la situazione vede al comando cinque atleti: Formolo, Di Luca, Conti, Villella e Sterbini. Ad una manciata di secondi, però, passano anche Andrea Toniatti e Andrea Zordan che in discesa e nel tratto pianeggiante che riporta verso il traguardo
riescono a rientrare sulla testa della corsa. Impeccabile il lavoro di Andrea Toniatti che pilota al meglio Zordan: il vicentino prende la testa quando alla fettuccia bianca mancano ancora 350 metri. La sua è una progressione lunghissima, rabbiosa, fatta di una potenza irresistibile anche per il lombardo Davide Villella, costretto ad inchinarsi allo strapotere dell’uomo in maglia Zalf Euromobil Desirèe Fior. L’urlo liberatorio di Zordan, il settimo in questo 2013, arriva subito dopo il traguardo. Per realizzare che si tratta di una vittoria dal sapore speciale, invece, serve qualche attimo in più. “Non ci credo ancora - afferma a caldo il neo campione italiano under 23 -. Sapevo di stare bene, volevo e sognavo questa vittoria ma ancora fatico a crederci. Devo ringraziare la squadra, sono stati tutti fantastici e i tecnici che hanno creduto in me sin dall’inverno, nonostante le ultime due stagioni non fossero andate come avrei voluto. La dedica, invece, è per la mia famiglia, per la mia fidanzata e per Federico Zurlo”. Abbracci, pacche sulle spalle e un Gianni Faresin alzato in trionfo dai propri ragazzi: queste le immagini che raccontano della festa della Zalf Euromobil Desirèe Fior.
Pedalata
Tutto pronto per la prima edizione della Moonbike
Tutto pronto per la Moonbike, pedalata organizzata dalla Sagra di San Pietro di Rosà in collaborazione con il gruppo Phanter Bike. L’evento, dedicato agli appassionati di mountain bike, si svolgerà sabato 29 giugno in un orario un po’ insolito. La partenza infatti è prevista per le ore 18 e permetterà ai partecipanti di percorrere i 40 km del percorso al riparo dalla calura estiva e di rientrare in orario per la mega grigliata conclusiva. L’evento è stato organizzato nei minimi dettagli, infatti il gruppo sarà scortato dalle ammiraglie del team Angelo Gomme di Villadose e dalle vespe rigorosamente elaborate del club Banditi in Vespa di San Pietro
di Rosà. Chiuderà il gruppo l’ambulanza del Ais (associazione italiana soccorritori). Il percorso si snoda tra le colline comprese tra Bassano del Grappa e Marostica, sono presenti tratti in salita di media difficoltà e alcuni passaggi su sentieri sterrati. Al rientro i partecipanti avranno la possibilità di usufruire del servizio doccia e custodia bici. Moonbike è alla sua prima edizione, ma le già numerose adesioni che stanno arrivando giornalmente sul sito www.sagrasanpietro.it, preannunciano un evento di grandi proporzioni e altamente spettacolare per i partecipanti. Per ogni informazione chiamare MassimilianoSgarbossa al 338 9557560.
Il Gp Comunità Montana del Brenta entra nel vivo con la quarta tappa che si correrà domenica in territorio trevigiano, bello specifico a Loria, nell’8. Gp Battistella-Memorial Alberto Comacchio di circa 67 km, con partenza alle 15. La prova è organizzata dall’Uc Giorgione e dall’Uc 2000 e conta al via quasi 150 allievi, tutti pronti a dare battaglia su un percorso piuttosto impegnativo. Si parte dal circuito di Bessica di Loria che verrà percorso per cinque volte, e poi la corsa si snoda tra Loria, San Zenone degli Ezzelini, Fonte, Paderno del Grappa e Rossano Veneto. Un Gp Comunità Montana che cambia volto perchè i comuni della Vallata, dove la corsa
ha avuto le sue origini, a causa delle ristrettezze economiche non possono più sostenere la kermesse. Quindi si sono tirati indietro San Nazario, Valstagna, Cismon, Solagna e Campolongo. Si sono però aggiunti alcuni territori limitrofi, come Rossano e Loria, oltre alla prima prova su pista al Mercante di Bassano. Con la maglia verde di leader della corsa si presenterà al via Nicolas Dalla Valle (Postumia 73), che precede in classifica il compagno di squadra Matteo Zecchin ed Enrico Zanoncello (Luc Bovolone), vincitore al Mercante della gara a punti e secondo nella prova di velocità. Nella classifica dei Traguardi Volanti al comando Samuel Battistella (Giorgione Aliseo).
Ciclismo
Antonio Finco (Fiordifrutta) tricolore fra i giornalisti
Si è svolto a Servigliano il campionato italiano giornalisti a cronometro. Nella categoria professionisti ha indossato la maglia tricolore il giornalista bassanese di Sky Sport, Antonio Finco ( ASD Fiordifrutta) che ha chiuso la sua prova lungo i dieci chilometri di
gara ondulati e con arrivo in salita in 15’35” a una media di circa 37 km/h davanti al romagnolo Andrea Manusia e all’abruzzese Giuliano Traini. Tra i pubblicisti invece sul gradino più alto del podio il toscano Leonardo Olmi.Ora il World Press Championship.
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