Anno 14 Numero 6
Io vorrei donare una cosa al Signore ma non so che cosa. Andrò in giro per le strade zufolando:così, fino a che gli altri dicano: è pazzo! E mi fermerò soprattutto coi bambini a giocare in periferia, e poi lascerò un fiore a ogni finestra dei poveri e saluterò chiunque incontrerò per via inchinandomi fino a terra. E poi suonerò con le mie
I.T.C. LUNARDI - BS
Aprile 2006
e queste gioie sono tutte povere; metterò un garofano rosso sul balcone canterò una canzone tutta per lui solo. Andrò nel bosco questa notte e abbraccerò gli alberi e starò in ascolto dell’usignolo, quell’usignolo che canta sempre solo da mezzanotte all’alba. E poi andrò a lavarmi nel fiume E all’alba passerò sulle porte di tutti i miei fratelli E dirò ad ogni casa: pace! E poi cospargerò la terra d’acqua benedetta, in direzione dei quattro punti dell’universo; e poi non lascerò mai morire le lampade dell’altare e ogni domenica mi vestirò di bianco.
mani le campane della torre a più riprese finchè sarò esausto. E a chiunque venga anche al ricco – dirò: siedi, pure tu, alla mia mensa. Anche il ricco è un povero uomo. E dirò a tutti: avete visto il Signore? Ma lo dirò in silenzio e solo con un sorriso
Vorrei donare una cosa al Signore, ma non so che cosa. Non credo più neppure alle mie lacrime,
D. M. Turoldo
IN QUESTO NUMERO: Tommaso pag. 2 Da stranieri a cittadini pag. 3 L’Italia dei giovani pag. 4 Il primo bacio pag. 5 Scambio Portogallo pag. 6 Dossier Pasqua pag. 7 GameMania pag.12 Oroscopo pag.17 Saggezza pag.18 Messaggi pag.19 Lettere alla redazione pag.20 Giovani e politica pag.21 Libro Addio pag.22 Flessibilità-Precariato pag.23
2 REDAZIONE Abbiatico Elisa 5C Addis Federica 4F Bertolotti Enrico 2A Bianchini Sonia 5B Bodini Matteo 4B Bombardieri Valentino 5 B Cazzago Chiara 4B Daldoss Paola 4F David Sara 5G Falappi Alessandra 4F Fortunato Mattia 3A Franceschini Michela 5 G Gandini Marzio 4B Glisenti Lara 4F Grama Ioana 4H Guerra Giulia 5F Hamidi Meryem 3B Jarrera Federica 5B Krilova Daria 1N Laconi Cesare 5B Maiolo Paola 5G Mattei Giuseppe CIMP Martinazzoli Lino CIMP Moretti Alice 3M Moroni Chiara 4C Muhic’ Mirela 4F Osei Sharon 5B Pellini Lisa 5B Piaz Matteo 5B Plodari Marta 5G Pitossi Michela 4B Protopop Diana 4C Prunean Valerio 4D Quarenghi Silvia 4B Sheko Klotilda 5B Ussoli Stefania 1H Verzelletti Simone 3B Viviani Laura 4F Zubiria Marcela 1H Lunarfollie viene pensato, prodotto, stampato e distribuito presso il CIMP dell’ ITC LUNARDI, via Riccobelli 47 25125 Brescia, Italia. Tel. 030/2009508/9/0 Fax 030/390996 E-MAIL lunarfollie@lunardi.bs.it
LUNARFOLLIE Mi è capitato alcuni giorni fa di leggere un articolo del filosofo spagnolo Fernando Savater sullo stato del nostro si-
stema educativo ( v e d i Campus LunardiBiblioteca di Babele). In quell’articolo si sostiene che la scuola produce oggi persone tecnicamente abbastanza preparate ma spesso poco consapevoli del proprio essere cittadini e quindi parte della società. Parlandone in una classe commentavo che una buona scuola dovrebbe contribuire ad innalzare le difese immunitarie contro il virus della stupidità che attecchisce abbastanza facilmente fra gli esseri umani (tutti). Oggi, dopo la tragica conclusione della vicenda del piccolo Tommaso, mi viene
da dire che bisognerebbe innalzare le difese immunitarie anche contro il virus della disperazione (in senso letterale come incapacità di sperare in una qualsiasi cosa). Gli assassini del piccolo Tommaso sono appunto dei disperati. Anche a me, come penso a tutti, è venuto spontaneo pensare che dovrebbero pagare con la propria vita quella piccola vita. Anzi che dovrebbero essere uccisi con un colpo di badile alla testa come hanno fatto loro con un piccolo, bellissimo, bambino di 18 mesi. Ma serve a qualcosa un colpo di badile alla testa contro la stupidità e la disperazione umana? Forse potrebbe servire un po’ di “buona” scuola (non penso che sia la soluzione unica, totale, definitiva!). e tutti possiamo contribuire a rendere la nostra scuola una buona scuola. Un prof
LUNARFOLLIE
Il fenomeno dell’immigrazione, ma soprattutto l’immigrato, fa discutere, da fastidio, talvolta provoca perfino fenomeni di intolleranza. Stiamo vivendo un momento assai delicato che non possiamo passare sotto silenzio. Sono trentacinque anni che l’Italia, invertendo il corso del suo ultimo secolo di storia, è diventata terra di immigrazione. Nel 1970 gli stranieri presenti sul nostro territorio erano 100mila, oggi sono quasi tre milioni – per parlare solo di quelli regolari – con un costante aumento specie negli ultimi anni. Si tratta di una presenza sempre più strutturale che tende a stabilizzarsi. La nostra fonte è il Dossier Im-
3
migrazione 2005 della Caritas che trovate anche in Internet. Partiamo dai numeri: l’Italia, per numero di immigrati si sta avvicinando ai grandi paesi di immigrazione: Germania, Francia, Gran Bretagna. L’incidenza sul totale della popolazione è oggi del 5% (in Austria e Germania è del 9%) anche se c’è da dire che in alcune aree metropolitane (Roma e Milano, ma anche Brescia) la concentrazione sfiora il 10% della popolazione. Altro dato rilevante è che non sono più uomini soli o famiglie spezzate perché il numero degli uomini è pari a quello delle donne. Il 60% della popolazione straniera è in Italia da più di 5 anni e
pertanto vive stabilmente con noi. Si tratta di una popolazione molto giovane: 1/5 ha meno di 18 anni. Per quanto riguarda il lavoro oggi 1 assunzione su 4 è coperta da un lavoratore straniero per un totale dell’8% della forza lavoro nazionale. In alcuni settori sono dominanti: il lavoro di cura (colf, badanti) è all’80% coperto da loro, sono comunque numerosi anche nell’agricoltura e nell’edilizia. Dal punto di vista della legge succede un fatto strano: se nasci da due genitori stranieri non sei italiano, devi attendere i 18 anni per chiedere la cittadinanza e non sempre ti viene concessa. Pochi quindi hanno la cittadinanza (8 mila all’anno rispetto agli 80 mila della Francia). Gli immigrati non riescono a trovare una casa non solo per il costo ma anche per i pregiudizi; trovano lavori in genere precari, sono spesso pagati in nero, e pertanto sono privi delle più elementari garanzie. Qualcuno ha parlato di “relazioni avvelenate” che spiegano anche le tensioni sociali che da queste prendono origine. Rischiamo di creare solo esclusione ed emarginazione sociale. Non sarebbe più intelligente (oltre che utile) agevolare la regolarizzazione dello straniero quando vive da noi? Non sarebbe più democratico garantirgli la cittadinanza? Non è forse la stessa Costituzione italiana a
4
suggerirci questa strada? Voi che ne pensate? Giuma Quattro domande a Federico Moccia, scrittore di successo e interprete delle giovani generazioni. Ci dice che l’Italioa dei giovani sta cambiando rapidamente, guai a non accforgersene. ***** "Fede, 6 mitico!". "Grazie x aver scritto il libro ke più mi rappresenta". "Il tuo libro m'ha lasciato sott'acqua!". Straripa di commenti entusiasti il blog di Federico Moccia, romano di 42 anni, dopo l'uscita di "Ho voglia di te" (Feltrinelli), in testa alle classifiche. Al Festival di Sanremo è stato perfino omaggiato dai suoi amici della band Zero Assoluto: "Proprio ora che / camminiamo tre metri sopra il cielo...", hanno gorgheggiato. Piace molto ai teenagers, Moccia. Merito loro se "3 metri sopra il cielo", uscito per una piccola casa editrice nel '92 e subito esaurito, è stato copiato, fotocopiato e fatto marciare nel tempo: fino a che, proprio in una copisteria, l'ha scovato il produttore Riccardo Tozzi e ne ha fatto un film omonimo (2003, regia di Luca Lucini) che ha spinto la Feltrinelli a ripubblicare il libro. Un successone. Bissato, adesso, da "Ho voglia di te". Moccia, i giovani si riconoscono nelle situazioni che lei racconta, soprattutto nel linguaggio. Come raccoglie il suo materiale? "Attraverso i provini per i casting televisivi. Ho lavorato anni per Paolo Bonolis, intervistavo 1400 per-
LUNARFOLLIE
sone l'anno di ogni età e fascia sociale. Quando scrivo chiudo gli occhi e risento quel parlato, le espressioni più colorite che danno immagini. Commenti tipo "È forte Luca Laurenti, m'acchiappa un casino", bestemmie ripulite come "porca trota", espressioni surreali come "mannaggia alla trota salmonata". Girando per l'Italia per promuovere i libri, mi sono accorto che ogni piccolo paese ha il suo gergo: in Puglia marinare la scuola si dice "fare x" (dal gesto di cancellare un giorno dal calendario, a Sannicandro), "bruciare la scuola" a Maglie, a Bari "fare pane" ("Domani che fai, fai pane?")". Dal 92 a oggi, come è cambiato il linguaggio dei giovani? "Innanzitutto subisce la corrente Internettiana, con termini del mondo del 'micro', dei lead e dei chip, un gergo informatico e omologante. Tutto è abbreviato: questi ragazzini digitano sulla tastiera tagliando, come una sorta di stenografi da computer. Oggi le ragazze di 14 anni si costruiscono da sole il loro blog, una piccola piattaforma per trovare amici e considerazione. Ma è tutto virtuale, finto, e rivela una grande solitudine". Poi ci sono i tormentoni della Tv. Dal "brodo primordiale" di Arbore a "Bella, frate'!" ... "L'effetto della tv è sempre più immediato, quando accade qualcosa di nuovo subito si trasferisce nei comportamenti e nel vocabolario. Penso a 'bella pa-
della' di dj Francesco, a 'tricche e ballacche' con relativo gesto dell'ombrello, coniato alla Fattoria". E il look dei giovani, come si è trasformato nel tempo? "Negli anni '70-'80 il vestire era molto più selettivo e preciso. Oggi tutto è più confuso e omologato: Renzo Rosso, il boss della Diesel, veste come un ragazzo di borgata. È un look più interclassista e trans-età. A Genova una ragazza è venuta a invitarm i a p a r l a r e nella sua scuola, aveva il bianchetto sulle palpebre, un top e gonna jeans con volant di pizzo a vita bassa. Le ho risposto che avrei dovuto parlare prima con la prof. E lei, serafica: "Ma la prof sono io!". "SLANGOPEDIA". Sul sito dell'Espresso e Scuola&giovani il dizionario del-
LUNARFOLLIE
lo slang "Slangopedia", creato con le segnalazioni dei lettori. Il mio primo bacio è stato a 18 anni. Con una mia amica nella stazione ferroviaria di Brescia.. Fu bellissimo perchè io non sapevo cosa fare in quel momento, mentre lei aspettava che io facessi il primo passo. La guardai e non pensando piu a nulla,la baciai. Fù molto dolce. Dopo non avevamo il coraggio di guardarci negli occhi! :-D Fu tutto stupendo.Ora non stiamo piu insieme per un mio stupido sbaglio.Come vorrei rivivere di nuovo quel momento... di Francesco Al mare d'inverno, passeggiavamo parlando di tutto ad un tratto mi guardò, mi prese la testa fra le mani, e mi baciò lungamente e dolcissimamente.Oggi Lui è un amico caro.Se ripenso a quella giornata, sento ancora il vento, il profumo del mare in inverno, vedo i gabbiani e le onde che ci lambivano i piedi di stefania Il mio primo bacio è stato nell'ascensore di un ospedale ... In realtà sono stato baciato, devo ancora ringraziarla perchè io non ne avrei forse avuto il coraggio ... Siamo stati a guardarci per un pò, sapeva che non avevo mai dato un bacio ... finchè lei non ha agito d'impulso, e di questo ancora la ringrazio ... Era il primo dicembre 1997, camminai a 10 centimetri da
5
terra per la settimana successiva ...di Mario Mi ha preso una mano..poi l'altra, stavamo parlando come fanno due amici,una bella giornata serena e tranquilla; era appoggiato alla sua macchina parcheggiata in uno spiazzo largo,vicino alla strada,eravamo andati a vedere una vecchia casa appartenente alla sua famiglia,una casa in pietra,in mezzo ai boschi con un ruscello vicino.Ad un tratto senza stringere la presa,mi ha attirata dolcemente a sè, io ho seguito il suo gesto senza oppormi,mi ha avvicinato le lab-
bra alla guacia..,indimenticale. di Amalia Primissimo bacio a 14 anni, una sera di inverno ...ad un militare quasi sconosciuto che mi conquistò dicendomi che ero la ragazza più "Simpatica" che avesse incontrato!!!!Che bella l'ingenuità e la curiosità per il primo bacio! di Miche
Orribile! l'avevo sognato per mesi, mi piaceva un ragazzo, e invece a una festa uno che nemmeno conoscevo si è messo a chiacchierare con me e poi mi ha baciato. ci siamo visti un paio di altre volte, poi basta. nemmeno io suo nome e cognome mi piaceva. avevo 13 anni appena compiuti. di giorgia Il primo bacio vero fù a 14 anni, si chiamava Raffaella, e dopo non molto le chiesi di "metterci insieme". Disse di sì, ed in un angolo ci baciammo. Più che baciarla probabilmente la "mangiai", tanto che lei mi disse qualcosa tipo "ma che fame che c'hai!". Ma l'emozione più bella lei me la regalò molti anni dopo: ci reincontrammo per caso, e lei mi riconobbe subito:la cosa mi emozionò moltissimo. Non credevo che fosse stato così importante anche per lei... di Pierpa Qual è il primo bacio?Quello dato a quattordici anni a una ragazza di cui nemmeno ricordi il nome?Oppure quello dato sull'altare alla donna che credevi essere la tua vita.E se il primo vero bacio fosse quello dato a quasi cinquant'anni? Quello figlio di notti insonni trascorse a guardare la luna ridisegnando il tuo volto nella mia mente. Quello che ha generato notti insonni a rotolarsi insieme co-
6
LUNARFOLLIE
SCAMBIO CON IL PORTOGALLO me due gattini con un gomitolo di lana. Lo scambio culturale non è solo un modo per conoscere altre culture ma permette anche di conoscere meglio noi stessi ed in modo particolare i lati del nostro carattere che fino a quei momenti erano a noi sconosciuti. Durante l’ ultima settimana
tempo, siamo stati in grado di mostragli la nostra vita quotidiana che è risultata, secondo la loro opinione, assolutamente insostenibile perché troppo stancante. Passando ora al piano caratteriale e affettivo possiamo affermare che il rapporto instaurato con i nostri corrispondenti portoghesi è molto speciale e
molto positivo che ci piace sottolineare: le persone che ci erano state presentate il ventiquattro Febbraio come partner, sono diventati già dopo pochi giorni amici a tutti gli effetti, facendoci ben sperare per la settimana in cui saranno loro ad ospitarci. Concludendo il discorso possiamo aggiungere inoltre che
del Febbraio scorso abbiamo ospitato i nostri corrispondenti portoghesi, in questa settimana trascorsa insieme a loro abbiamo cercato di farli sentire a casa propria cercando di metterli a proprio agio e soddisfacendo ogni loro tipo di esigenza e richiesta. Così facendo abbiamo cercato di adattarci al loro stile e modo di vita e, nello stesso
varia da ragazzo a ragazzo. Ad ogni modo nessuno di noi ha mai avuto motivo di malcontento nei confronti dei ragazzi portoghesi. Per esperienza possiamo inoltre affermare che questi giovani sono molto più socievoli e aperti dei ragazzi olandesi con cui abbiamo fatto uno scambio due anni fa. Alla fine di questa settimana abbiamo poi colto un aspetto
abbiamo riscontrato delle similitudini fra noi e loro ad esempio gli stessi interessi e lo stesso modo di pensare. Queste similitudini ci hanno inoltre permesso di confrontare la nostra cultura con quella portoghese ed inoltre ci hanno fatto capire che in comune non abbiamo solo l’ euro ma bensì sta nascendo e si sta formando una identità
LUNARFOLLIE
7
La Pasqua La Pasqua è la maggiore festività del calendario liturgico della Chiesa Cattolica che celebra la Risurrezione di Gesù di Nazareth avvenuta, secondo le Scritture, tre giorni dopo la sua morte in croce.
La data
europea. La 4 C La festa di Pasqua, oltre alle radicate motivazioni religiose, è legata al primo risvegliarsi della natura. Fin da origini lontanissime, adirittura precristiane, l'evento ha risonanze agresti e nasce come motivo di ringraziamento e di offerta delle primizie del campo e dell'orto. Si colloca infatti all’inizio della primavera quando la natura riprende vigore. Oggi, come allora, in molti paesi europei troviamo sulle tavole le spighe di grano tramutate in
pane, le erbe primaverili, le uova e l'agnello. Simboli caratteristici delle due religioni monoteiste per eccellenza: quella Cristiana e quella Ebraica. Da 3000 anni gli Ebrei e da 2000 i Cristiani celebrano due feste diverse, che si chiamano con lo stesso nome, sebbene abbiano contenuti e finalità diverse. La Pasqua cristiana deriva da quella ebraica, Pesah, che vuol dire passare oltre. Per gli Ebrei, Pesah, ricorda l'uscita dall'Egitto. Per i cristiani la Pasqua celebra la Resurrezione, vale a dire la vittoria della vita sulla morte e l’apertura alla speranza e al futuro.
La festa della Pasqua è mobile, viene fissata di anno in anno nella domenica successiva al primo plenilunio successivo all'Equinozio di Primavera (il 21 marzo). Dunque la data della Pasqua è compresa tra il 22 marzo ed il 25 aprile. Infatti, se proprio il 21 marzo è di luna piena, e questo giorno è sabato, sarà Pasqua il giorno dopo (22 marzo); se invece è domenica, il giorno di Pasqua sarà la domenica successiva (28 marzo). D'altro canto, se il plenilunio succede il 20 marzo, quello successivo si verificherà il 18 aprile, e se questo giorno fosse per caso una domenica occorrerebbe aspettare la domenica successiva, cioè il 25 aprile. La formula per il calcolo del giorno della Pasqua con il calendario Gregoriano è: Dato N l'anno di cui vogliamo sapere la Pasqua, • • •
G = (r)(N:19) C = N:100 H = (r)((C-C:4(8*C+13):25+19*G+
8
LUNARFOLLIE
15):30) I = H-(H:28)*(1-(29: (H+1))*((21-G):11)) • J = (r)((N+N:4+I+2C+C:4):7) • Mese di Pasqua: 3+ (L+40):44 (dove 3 = marzo, 4 = aprile) • Giorno di Pasqua: L+28-31*(mese di Pasqua:4) Con queste formule potete, se lo desiderate, applicarvi alla determinazione esatta del giorno di Pasqua. •
La liturgia La Pasqua è preceduta da un periodo preparatorio, della durata di quaranta giorni, chiamato Quaresima che inizia il Mercoledì delle Ceneri e termina con la Domenica delle Palme (l'ultima prima di Pasqua). La Domenica delle Palme ricorda l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, quando fu accolto trionfalmente dalla folla che agitava in segno di saluto delle foglie di palme. Per questo motivo nelle chiese cattoliche, durante questa domenica, vengono distribuiti ai fedeli dei rametti di olivo benedetto.
La settimana santa Dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Risurrezione c'è la Settimana Santa, periodo ricco di celebrazioni e dedicato al silenzio ed alla contemplazione. Gli ultimi giorni della Settimana Santa sono chiamati Triduo Pasquale. Il triduo inizia il giovedì mattina con la Messa del Crisma in cui il Vescovo consacra gli Olii Santi (Crisma, Olio dei Catecumeni ed Olio degli Infer-
mi), degli olii che serviranno durante tutto il corso dell'anno rispettivamente per celebrare le cresime e i battesimi, ordinare i sacerdoti e celebrare il sacramento dell'Unzione degli Infermi. La sera del giovedì invece si celebra la Messa in Caena Domini che fa memoriale dell'Ultima Cena consumata da Gesù nella sua vita terrena che corrisponde anche all'istituzione stessa dell'Eucarestia. Durante questa santa messa si svolge la tradizionale lavanda dei piedi e vengono 'legate' (le campane non possono suonare dal Gloria della messa del giovedì sera al Gloria della Veglia di Pasqua) le campane Il venerdì santo non si celebra l'Eucarestia: la liturgia è incentrata sull'adorazione della Croce e la Via Crucis. Il sabato santo è incentrato sull'attesa della solenne Veglia di Pasqua che si celebra fra il tramonto del sabato e l'alba del Nuovo Giorno.
La veglia pasquale La Veglia di Pasqua si compone di quattro fasi: • La benedizione del fuoco • La celebrazione della Parola, con sette letture che narrano la storia della salvezza • La benedizione dell’acqua e l’amministrazione dei battesimi ed il rinnovo delle promesse battesimali • L'Eucarestia
Le due pasque La Pasqua cristiana è in stetta relazione con quella ebraica, in cui si celebra la liberazione de-
gli Ebrei dalla schiavitù in Egitto ad opera di Mosè. La parola Pasqua infatti significa passaggio: per gli Ebrei è il passaggio dalla schiavitù alla libertà mentre per i cristiani dalla morte fisica alla nuova Vita Eterna.
Varianti del termine Pasqua in altre lingue Termini derivanti da Eostremonat o il mese di Eostre: • Inglese Easter • Tedesco Ostern • Samoano Eseta (derivato dall'Inglese) Nomi derivati dall'Ebraico Pesach: • Latino Pascha • Greco Πάσχα (Paskha) • Arabo ) ﻋﻴﺪ اﻟﻔﺼﺢĪdu l-Fiṣḥ) • Bulgaro Пасха (Paskha) • Catalano Pasqua • Danese Påske • Olandese Pasen • Esperanto Pasko • Finlandese Pääsiäinen • Francese Pâques • Indonesiano Paskah • Irlandese Cáisg • basso-tedesco Paisken • Norvegese Påske • Tagalog (Filippine) Pasko ng Muling Pagkabuhay ("la Pasqua di Resurrezione") • Portoghese Páscoa • Rumeno Paşti • Russo Пасха (Paskha) • Spagnolo Pascua • Svedese Påsk • Turco Paskalya • Gallese Pasg
LUNARFOLLIE Termini usati in altre lingue: • Bielorusso Вялікдзень ("Il Gran Giorno") • Bulgaro Великден (Velikden, "il Gran Giorno") • Cinese Fùhuó Jié (letteralmente "Festa della Resurrezione") • Croato Uskrs (letteralmente "Resurrezione") • Ceco Velikonoce ("Grandi Notti" • Estone Lihavõtted "prendere carne") • Ungherese Húsvét (letteralmente "prendere o acquistare carne") • Giapponese 復活祭 (Fukkatsu-sai, letteralmente "festa della resurrezione") • Coreano 부활절 (Puhwalchol, letteralmente "Stagione della Resurrezione") • Lettone Lieldienas (letteralmente "i Grandi Giorni", non esiste la forma singolare) • Polacco Wielkanoc (letteralmente "la Grande Notte") • Serbo Ускрс (Uskrs) or Васкрс (Vaskrs, letteralmente "Resurrezione") • Slovacca Veľká Noc (letteralmente "la grande notte") • Sloveno Velika noč (letteralmente "la grande notte") • Ucraino Великдень (Velykden’, letteralmente "il gran giorno") o Паска (Paska)
9
Pesach: la Pasqua ebraica Pesach o Pesah (in ebraico Pasqua), è una festività che dura otto giorni (sette nella sola Israele) e che ricorda l'Esodo e la liberazione del popolo israelita dall'Egitto.
Origine della festa Il termine Pesach appare nella Torah (Antico testamento). Dio annuncia al popolo di Israele, schiavo in Egitto, che lui lo libererà, egli dice "In questa notte io passerò attraverso l'Egitto e colpirò a morte ogni primogenito egiziano, sia fra le genti che tra il bestiame". Ordina al popolo di Israele di marcare gli stipiti delle loro porte con sangue di agnello cosicché "Io vedrò il sangue e passerò oltre; colpirò invece con il mio castigo l'intero Egitto, e a voi non succederà niente" (Esodo 12,12)). La frase "passerò oltre" in ebraico viene resa con la parola Pesach, da qui il termine italiano Pasqua. In inglese viene inve-
ce utilizzata la traduzione letterale "Pass Over" contratto in passover. I due principali comandamenti legati alla festa di Pesach sono: cibarsi di matzah (pane non lievitato) e la proibizione di nutrirsi di qualsiasi cibo contentente lievito durante l'intero periodo della festività. In epoca antica ve ne era un terzo: l'offerta dell'agnello nella sera del giorno 14 del mese ebraico di Nissan ed il cibarsi quella stessa notte del sacrificio di Pesach. I comandamenti sono stati trasformati in una cena particolare chiamata seder celebrata nelle prime due sere della festa (in Israele solo il primo giorno). Altri usi associati a Pesach sono il cibarsi di erbe amare ed altri alimenti durante la celebrazione del seder. Sebbene parecchie siano le spiegazioni che sono state date al cibarsi di pane azzimo, la più accreditata è che si tratti di un ricordo del pane di cui gli Israeliti si cibarono durante l'Esodo: durante la loro fuga dall'Egitto non ebbero il tempo di far lievitare il pane.
Usi ebraici Prima dell'inizio della festività gli ebrei osservanti eliminano da casa ogni minima traccia di lievito e qualsiasi cibo che ne contenga (questo viene indicato con il termine chametz). Questa tradizione viene chiamata 'bedikat chametz'. Durante tutto il periodo della festività non viene consumato cibo lievitato sostituendo il pane, la pasta e i
10 dolci con le matzot (plurale di matzah) ed altri cibi appositamente preparati. Il Pesach è una festività felice che viene solitamente trascorsa in famiglia. La prima notte, in particolare, è la più importante. Durante le prime due sere si usa consumare la cena seguendo un ordine particolare di cibi e preghiere che prende il nome di seder, parola che in ebraico significa per l'appunto ordine, durante il quale si narra l'intera storia del conflitto con il faraone, delle 10 piaghe e della fuga finale. Tradizionalmente è il bimbo più piccolo della casa che chiede all'uomo più vecchio di raccontare cosa successe allora.
Il Seder Durante il seder vengono utilizzate 3 matzot che vengono tenute coperte da un panno. all'inizio della cena viene spezzata in due pezzi quella di mezzo. Il pezzo più piccolo viene rimesso tra le due rimanenti, mentre il pezzo più grande viene utilizzato come Afikomen, ovvero l'ultimo pezzo di matzah che verrà consumata durante il pasto. Vi sono due usanze riguardo l'afikomen, entrambe con lo scopo di tenere i bambini attenti allo svolgersi della cerimonia. In entrambi i casi l'afikomen viene nascosta: nel primo caso da uno dei bambini per poi essere cercata dagli adulti e, nel caso questi non la trovassero pagando il bimbo per la sua restituzione. L'altra usanza prevede, invece, che a nascondere l'afikomen siano gli adulti e venga premiato il bambino che la
LUNARFOLLIE ritrova. Durante la cerimonia, un piatto, detto piatto del Seder è parte principale della cena. Il piatto del seder ha dipinti tutti i principali simboli di Pesach. Vi è una zampa arrostita di agnello chiamata Z'ora che rappresenta l'offerta dell'agnello presso il Tempio di Gerusalemme in occasione di Pesach, Shavuot e Sukkot. Vi è poi un gambo di sedano, chiamato karpas che ricorda la corrispondenza della festività di Pesach con la primavera e la mietitura che, in epoca antica, era essa stessa occasione di festeggiamento. Vi è poi un piatto di frutta secca, noccioline, e vino chiamato "Charoset" che rappresenta il mortaio usato dagli ebrei durante la schiavitù. C'e' poi un piatto di Maror o erbe amare che rappresenza la durezza della schiavitù. C'è la tradizione di parlare di quattro figli: il figlio saggio, il malvagio, il semplice ed il giovane, troppo inesperto per porre domande. I quattro fratelli rappresentano quattro tipi di Ebreo. Il figlio saggio rappresenta l'ebreo osservante. Il figlio malvagio rappresenta invece l'ebreo che rifiuta la sua eredità e la sua religione. Il semplice si riconosce nell'ebreo completamente indifferente. Il giovane, invece, colui che non conosce della propria cultura e tradizione a sufficienza per poter prendere parte alla discussione. Dato che il nome di "Seder" significa "ordine" non v'è da sorprendersi vi sia un preciso ordine per ciò che accadrà durante la sera. La cena procede secondo quest'ordine:
Kaddesh ) קדשLa benedizione del Kiddush e il primo bicchiere di vino • Ur'chatz ) ורחץLa pulizia delle mani, come nella Netilat Yadaim ma senza benedizione • Karpas ) כרפסSi intinge il sedano nell'acqua salata • Yachatz )יחRottura della Matzah centrale. • Maggid מגיד )Racconto della storia di Pesach. Le quattro domande. • Rochtzah רחץSeconda abluzione delle mani • Motzi/ Matzah / מוציא מצהBenedizione sulle matzot) • Maror ) מרורSi mangia il charoset ed il maror • Korech ) כורךSi mangia la Matzah, lo charoset, ed il maror • Shulchan Orech שולחן עורךViene servita la cena • Tzafun ) צפוןSi consuma la afikomen) • Barech ברך Benedizione dopo la cena, coppa di vino e benvenuto al profeta Elia) • Hallel ) הללSi cantano le canzoni, coppa di vino Nirtzah ירצהConclusione •
LUNARFOLLIE I simboli Nelle celebrazioni liturgiche di Pasqua tre elementi sorgono a simbolo di questa festività: il fuoco, il cero e l'acqua.
Il fuoco Simbolo fondamentale nella liturgia cristiana, il fuoco è la somma espressione del trionfo della luce sulle tenebre, del calore sul freddo e della vita sulla morte. Durante la ricorrenza pasquale questo simbolo raggiunge la massima celebrazione attraverso il rito del fuoco nuovo e dell’accensione del cero. Nella notte di Pasqua, un fuoco viene acceso fuori la chiesa, intorno ad esso si raccolgono i fedeli e proprio da questo fuoco viene acceso il cero pasquale. Il cero Il cero pasquale è il simbolo di Cristo, vera luce che illumina ogni uomo. La sua accensione rappresenta la resurrezione
11 di Cristo, la nuova vita che ogni fedele riceve da Cristo e che, strappandolo alle tenebre, lo porta nel regno della luce assieme agli angeli. Dopo l'accensione del cero con il fuoco nuovo una processione lo accompagna all’interno della Chiesa. Questa processione di fedeli simboleggia il nuovo popolo di Dio, che segue Cristo risorto, luce del mondo. L'acqua E' l’elemento che purifica ed il mezzo attraverso il quale si compie il Battesimo. La notte di Pasqua è la notte battesimale per eccellenza, il momento in cui il fedele viene incorporato alla Pasqua di Cristo, che rappresenta il passaggio dalla morte alla vita. Nelle altre domeniche in cui si compie questo sacramento è come se si prolungasse e rinnovasse settimanal-
IL SILENZIO DEGLI ULIVI Portano ancora il rimpianto gli ulivi per lo scarso riparo al figlio del padre dei cieli Argentei come i tuoi segni del tempo ai capelli di seta riflettono le foglie i raggi rubati tra scaglie di nuvole in quest'autunno maldestro che prepara maligno al precario le vite Scivolosi i rami scoraggiano ogni animale per appigli di sosta mostrano un'anima in un unica faccia ai fatti di vita che offrono lettura di pagine bianche Sono fiori di cuori che hanno chiuso le porte e gettato le chiavi ma per dovere donano frutto
mente la domenica per eccellenza, la Festa di Pasqua.
Amore questa è la pianta che assistette all'ultimo bacio nel tuo bisbiglìo del laconico addio all'ombra di luna mansueta che consegnò l'eterno silenzio .....agli ulivi............ di michael santhers
12
Lunardi, come va? ecco di seguito un pò di giochi che vi terranno occupati in questo periodo pasquale. Come sempre ricordatevi che L’AmboGiochi di via Trieste 36 vi aspetta con tutte le novità a prezzi competitivi ( 40 euro circa al posto dei 60 della MediaWorld per un gioco originale nuovo ) Project Zero 3 Project Zero 3 è il terzo capitolo di quella che forse è la più spaventosa saga per PS2. Infatti, come i classici film horror giapponesi ( The Ring, The Grudge ) insegnano, non c’è nulla di peggio di un fantasma violento in cerca di vittime: nessun luogo è sicuro, nessuna parete, pavimento o muro può fermarli, e solo una macchina fotografica può salvarti. Anche in questo capitolo ritorna la Camera Obscura, la leggendaria macchina fotografica in grado di esorcizzare i fantasmi, impugnata questa volta dalla fotografa ventitreenne Rei Kurosawa, che ha recentemente perso il suo fidanzato Yuu in un incidente stradale avvenuto mentre era lei alla guida. Durante un servizio fotografico nei resti di una casa che si dice sia infestata dai fantasmi, Rei vede Yuu e inseguendolo si ritrova in un luogo diverso: una enorme villa innevata, dove incontra una strana donna tatuata, che toccandola le trasmette la maledizione del tatuaggio Rei si sveglia nel pavimento
LUNARFOLLIE
della casa e si accorge che è stato tutto un sogno... o no? Tutte le notti infatti Rei sogna di essere in quella villa, infestata dai fantasmi, e al risveglio sul suo corpo appare un tatuaggio sempre più grande. Mescolando le investigazioni nel mondo reale, e le esplorazioni notturne nella Villa del Sonno, Rei cercherà di venire a capo della vicenda e di liberarsi della maledizione prima che sia troppo tardi. Oltre a qust’alternanza giornonotte, zona pericolosaappartamento tranquillo ( già vista in Silent Hill 4 ), l’altra grande novità del gioco è rappresentata dal fatto che il gioco ha 3 protagonisti giocabili, non uno come nei predecessori. Infatti, ad aiutare Rei ci saranno la sua assistente e coinquilina Miku Hinasaki ( la protagonista del primo episodio ) e l’amico di Yuu, Kei Amakura ( lo zio di Mio e Maya del secondo capitolo ). Com’è facilmente intuibile, il cambio di personaggio, non è solo estetico, ma implica diverse strategie: Miku può passare in passaggi inaccessibili agli altri a causa della sua corporatura minuta e può utilizzare i poteri più potenti della camera oscura, mentre Kei può spostare oggetti con la sua forza fisica ed è bravo a nascondersi agli occhi dei nemici, ma la sua abilità con la fotocamera è molto bassa. Proseguendo nel gioco scopriremo che Project Zero 3 è collegato in maniera molto stretta ai precedenti capitoli, infatti ri-
troveremo citazioni, fatti, persone, fantasmi e addirittura luoghi che risulteranno incredibilmente familiari ai fan della serie. Tecnicamente il gioco è identico ai predecessori, mescolando fasi di esplorazione “classiche”, alla Resident Evil, a fasi di combattimento in prima persona nelle quali vedremo il mondo attraverso il mirino della Camera Obscura. In definitiva Project Zero 3 è un ottimo gioco dalla grafica pulita e dal sonoro incredibilmente realistico e quando l’avrete giocato, non vorrete più andare a dormire... Drakengard 2 I draghi tornano a volare e i campi di battaglia si infiammano nuovamente. E’ così che si può riassumere il secondo episodio della saga action fantasy di SquareEnix. 18 anni sono passati dalla difficile battaglia del cavaliere Caim e della sua draghessa Angelus contro l’impero, terminata con il sacrificio di Angelus, che divenne il nuovo sigillo che salvò il mondo dalla rovina. Ora un gruppo di cavalieri
LUNARFOLLIE
13 battaglie non saremo più soli, ma avremo un vero esercito alle spalle, pronto ad aiutarci. Con più di 90 missioni e 60 armi nascoste, Drakengard 2 è un gioco che vi terrà occupati a lungo. Tra i difetti maggiori, la mancata localizzazione in italiano e la difficoltà abbastanza elevata.
chiamato Cavalieri del Sigillo protegge il sigillo dalle minacce esterne. La storia inizia quando Nowe, un giovane ragazzo allevato dal drago blu Legna, viene ufficialmente accettato nei Cavalieri del Sigillo. Dopo l’incontro con la giovane Manah ( che nel precedente episodio era stata posseduta dagli Dei e aveva portato il mondo sull’orlo della distruzione ), la vita di Nowe cambierà e scoprirà che il destino che aspetta lui, il suo padre adottivo Legna e la sua compagna Eris, è molto più grande di quello che sembra, e che i Cavalieri del Sigillo in realtà non sono quello che sembrano essere.
Stilisticamente il gioco è molto simile al suo predecessore, e mescola duelli aerei a cavallo del drago Legna a sezioni a terra in cui si controllano i protagonisti ( potremo sempre chiamare in aiuto il nostro amico sputafuoco se serve ). E’ propio in quest’ultima parte che si accumulano le più grandi novità di questo seguito. La prima è più grande novità è la possibilità di cambiare personaggio senza alcun limite di tempo come nel primo Drakengard, inoltre ogni personaggio ha l’HP ( vita ) distinto e separato da quello degli altri ed ha le sue abilità, armi e magie uniche. Inoltre il party dispone di nuove mosse e schivate acrobatiche e durante le
Breath of Fire 3 Sempre in tema di draghi, ecco giungere sulle nostre PSP,direttamente dalla PSOne, questo GDR fantasy, nel quele controlleremo Ryu, l’ultimo drago sopravvissuto sulla terra e affronteremo con lui il suo difficile destino.ù Il gioco è un GDR classico, che più classico non si può: gli scontri sono a turni con tre partecipanti ed è possibile scegliere 5 comandi: i classici attacco, difesa, abilità, oggetti e l’abilità esamina, che permette di apprendere le abilità nemiche. L’unica cosa che differenzia Breath of Fire 3 dagli altri GDR è l’abilità trasformazione di Ryu, che permette al protagonista di divenire un drago mascolando 3 geni di drago a scelta tra quelli reperibili nell’avventura, per un totale di quasi 1000 trasformazioni diverse. Tra le novità della versione PSP, una modalità di pesca libera a uno o più giocatori via lan, che premia con immagini esclusive, visibili nella modalità galleria. Il gioco è tutto in inglese ed è già disponibile. Portu
14
LUNARFOLLIE
Novità Manga… Ciao a tutti! Come vi va? La scorsa volta abbiamo parlato di manga in generale questa volta vi proponiamo qualche manga, in edicola (naturalmente non tutto perché sarebbero troppi…). Allora iniziamo senza perdere troppo tempo e occupare troppo spazio. Sogno e illusione (di Natsuki Takaya) Tamaki è incaricato di tramandare le discipline del tempio buddista della sua famiglia. Nonostante la sua posizione, è un uomo piuttosto irascibile, e a farne le spese è Asahi, la sua dolce ragazza. Tamaki è però una sorta di esorcista a conoscenza di alcuni potenti incantesimi, e le sue facoltà lo vincolano alla volontà della sua famiglia: un giorno dovrà legarsi a una donna alla sua altezza, mentre Asahi appare ingenua, persino sprovveduta, e troppo comune Un giorno irrompe nella casa di Tamaki un oscuro personaggio. E' un giovane di bell'aspetto, che stringe tra le braccia un gatto nero. E non ha buone intenzioni... Beck (di harold Sakuishi) Yukio Tanaka, detto Koyuki, è il classico ragazzo senza arte né parte, impacciato con le ragazze e a disagio in compagnia. Insoddisfatto della propria vita, vorrebbe cambiare, diventare 'qualcuno'. Ma chi? E come? Dopo un episodio a dir poco
imbarazzante, Koyuki si abbandona su una panchina e si sta piangendo addosso quando scorge un gruppo di ragazzini accanirsi contro uno strano - e inquietante - cane rappezzato. E' l'assurdo cane patchwork di Ryusuke - affascinante musicista dal nebuloso passato - e difenderlo porterà Koyuki verso una svolta che cambierà drasticamente la sua vita... Hanakimi (di Hisaya Nakajo) Ashiya Mizuki vive negli Stati Uniti con la sua famiglia, ma
decide di tornare in Giappone da sola per conoscere il suo idolo, l’atleta Sano Izumi, promessa del salto in alto. Si iscrive così nella stessa scuola di Sano. Si tratta, però, di un istituto maschile! Così Ashiya si taglia i capelli e si finge un ragazzo. Inutile dire che suoi modi femminili, per
non dire effemminati, mettono in crisi diversi tra i suoi compagni di classe! Un piccolo incidente condurrà poi Ashiya in infermeria, dove il dottore scoprirà per forza di cose il suo segreto... e non sarà il solo! Culdcept (di Shinya Kaneko ) Il Libro che Creò l’Universo è tornato alla luce nel regno di Bablashka: l’antichissimo Culdcept raccoglie le sacre pergamene capaci di conferire ai mortali il Potere degli Dei. Ma solo alcuni esseri umani sono dotati della reale capacità di maneggiare tali incommensurabili forze capaci letteralmente di capovolgere l’Universo. Una setta oscura avanza nell’ombra devastando le città alla ricerca del sacro reliquiario, e l’unica speranza per il mondo risiede ora nelle poche capacità della giovane apprendista Najaran, che si trova per le mani un compito al di fuori della propria portata. Finalmente in Italia l’entusiasmante manga fantasy che, dopo esser stato generato da un gioco, ne ha surclassato la fama! Una chicca per veri intenditori! Parfait tic! (di Koi Ikeno) Fuko si appresta a iniziare il liceo, nonostante la sua scarsa voglia di studiare. Poco prima dell’inizio dell’anno scolastico, nell’appartamento sopra il suo si trasferiscono due cugini, Ichi e Daiya, che
LUNARFOLLIE vivono da soli perché i loro genitori sono in Cina per lavoro. Il primo contatto non è dei migliori, ma poco a poco Fuko sente sbocciare in lei dei sentimenti sempre più forti per Daiya, nonostante il ragazzo le abbia spiegato che non ha mai veramente amato una ragazza. Fuko, comunque, si fa avanti, ma Daiya prevedibilmente la rifiuta… Fuko è disperata e trova in Ichi un amico prezioso con cui confidarsi… Il tempo passa e arrivano le vacanze estive. Fuko decide di lasciarsi le lacrime alle spalle e di cercare di comportarsi con Daiya con più naturalezza possibile, ma gli eventi sembrano non darle tregua! Infatti, oltre ad averlo come compagno alle lezioni di recupero estive, se lo ritrova anche come collega nell’okonomiyakiya in cui sta facendo un lavoretto part-time! A complicare la situazione, c’è anche il fatto che Ichi sembra prestarle sempre più attenzioni… Anzi, a volte sembra addirittura geloso… B-Reaction (di Hirohisa Tsuruta) Il tuo nome è Kensaku Onodera e sei il più grande artista di arti marziali. Pur essendo autodidatta, nessun uomo è in grado di sconfiggerti. Nessun uomo, perché una certa Cheerleader è decisamente in grado di metterti K.O. e non soltanto grazie alla sua indubbia bellezza! Tra “Volcano High” e “Inferno e Paradiso”, uno shonen manga divertente, piena di belle ragazze e, soprattutto, di… botte da orbi! Con questo volume debutta in Italia il lancia-
15 tissimo Hirohisa Tsuruta (“Natsuki Crisis”, “Don’t say that to Benten”), degno allievo di Kazushi “Bastard” Hagiwara e Izumi “Orange Road” Matsumoto! Blood the last vampire (di Benkyo Tamaoki) In un quartiere di Tokyo, sempre più spesso si stanno verificando delle aggressioni estremamente crudeli. Pare che i colpevoli siano un gruppo di ragazzi che fanno parte di una banda di motociclisti. In realtà oltre questa apparenza c'è molto di più e per questo Saya viene mandata a investigare. La ragazza è il miglior cacciatore di vampiri che ci sia: armata solamente di una katana, non c'è nemico in grado di sfuggirle. E quando la giovane Akiko Motoyama viene aggredita, Saya ha finalmente una traccia da seguire. Realizzato con un tratto graffiante da Benkyo Tamaoki, “Blood – The Last Vampire” ci porterà nel mondo dei vampiri e della perdizione. Un volume perfettamente leggibile a se, ma che fa anche da perfetto complemento al film in uscita questo mese su DVD per Panini Video!
Host club – amore in affitto (di Kisco Hatori) Se ti trovi al liceo Ouran e vai nell’aula di musica n° 3, aprendo la porta troverai… sei bellissimi ragazzi in posa plastica pronti a soddisfare i tuoi desideri! Club di tennis? Fotografia? Cinema? Tutti passatempi da plebei. Per i sei ragazzi straricchi del liceo Ouran c’è solo un modo veramente degno per trascorrere il loro (molto) tempo libero: intrattenere le ragazze con un Host Club! Utilizzando avanzatissime tecniche segrete di seduzione di comprovata efficacia, dedicano le giornate alla loro sacra missione: donare emozioni al sesso femminile. Un giorno Haruhi Fujioka, la protagonista, capita per sbaglio nella loro sede e rompe un vaso costosissimo. Nessun problema: per ripagarlo, basterà che partecipi alle attività del club. A causa dei capelli corti e degli occhiali, i ragazzi non si sono accorti che lei è una donna, ma probabilmente per loro non ha la minima importanza, compreso il fatto che lei non sia assolutamente intenzionata a diventare un gigolo! Zettai Kareshi (di Yuu Watase) Riiko Izawa è una comune adolescente che desidera una cosa più di ogni altra: avere un ragazzo. La giovane, infatti, non è particolarmente fortunata in questo campo, essendo stata già scaricata diverse volte. Ma la fortuna sembra volgere a suo favore quando, dopo l’ennesimo rifiuto, Riiko fa la conoscenza di Namikiri Gaku, uno strano
16 individuo vestito come un cosplayer, che racconta di appartenere ad una misteriosa azienda capace di vendere a Riiko il ragazzo dei suoi sogni. Ed è così che il bellissimo Night Tenjo, uscito dall’imballaggio di una grossa scatola, entra a far parte della vita della ragazza. Night non è altri che un robot, fatto su misura in base alle richiesta di Riiko, che dopo un bacio di attivazione si innamora all’istante di colei che lo ha svegliato. Ovviamente i guai sono dietro alla porta, innanzitutto portati dalla grande espansività del novello “bell’addormentato”. Night, infatti, non perde occasione per cercare di consolare Riiko con i “metodi” in base ai quali è stato programmato, cosa che lo porta a spogliarsi spesso e volentieri! Inoltre Soshi Asamoto, amico di infanzia della ragazza e da tempo innamorato di lei, non vedrà di buon occhio questo appiccicosissimo nuovo arrivato che, tuttavia, gli darà la spinta per trovare il coraggio di avvicinarsi più esplicitamente a Riiko. Altre ancora sono le difficoltà che Izawa dovrà affrontare, da un’amica che si rivelerà essere una serpe a Night che, baciato da un’altra donna, si allontanerà da lei. Chi sceglierà Riiko? L’amore perfetto di un robot o quello meno idealizzato ma più vero di Soshi? Con questo punto costante della trama l’autrice ci diverte con gag demenziali che fanno sorridere e ci fanno sognare un lieto fine. Aly & Cheng
LUNARFOLLIE
PICCOLA STORIA Una di quelle solite storie finita con due cuori incisi in un tronco con un bacio dietro una siepe. Una di quelle solite storie finita col ritmo dei cicalii e tanta nostalgia... Due ragazzi, due cuori un piccolo mondo, una piccola guerra, una piccola storia... Una di quelle solite storie, due perle dagli occhi, la solitudine il pentimento l'attesa del ritorno la timidezza di farritorno. Come in una storia, una di quelle solite storie. Due visi al cospetto, uno sguardo teso, un bacio profondo! UN SORRISO Il mare... ... sorride in lontananza, denti di spuma, labbra di cielo. SOGNO Una notte ho sognato un
mostro che mi inseguiva ed io correvo, correvo. Ad un certo punto ho incontrato una strada chiusa, allora mi sono girata e gli ho chiesto perchè mi inseguiva e lui ha risposto: " che ne so, sei tu che stai sognando." Il mio pensiero è a te il tuo pensiero è a me uniti da un filo che il vuoto vuole consumare, ma che l'amore continua a tessere. Così come addio o solo come arrivederci, ti dedicai una stella la stella più luminosa fra quelle che riuscivo a vedere, forse una stella innamorata, proprio come me! "Ognuno di noi ha un paio d'ali ma solo che sogna impara a volare LA CARTA CATTURA ATTIMI DELLA NOSTRA VITA... "... la carta cattura attimi della nostra vita per poi farli riaffiorare una sera che sei malinconica, mentre frughi tra la polvere e i ricordi." ANIMA C'è uno spettacolo più grande del cielo. E' l'interno di un'anima!!
LUNARFOLLIE
17
insieme alla persona che vi piace in modo sognante ed appassionato. La vita affettiva si risveglia e potete finalmente abbandonarvi concedendo poco alla mente ma molto al cuore. Intesa: Leone, Ariete
ARIETE I pianeti faciliteranno il quieto vivere; avrete la forza di rompere col passato e le emozioni del cuore non mancheranno. Il nervosismo e il senso di smarrimento scompariranno, potrete fare scelte definitive anche in amore. Fascino in aumento!!! Intesa: Scorpione, Capricorno TORO Se siete soli le cose cambiano a vostro favore. Se avete a che fare con un Leone dovete stare attenti nei primi giorni di Aprile. Salgono le tensioni con una persona che non riesce a capirvi. Amore sottotono, un cielo variabile non consente la calma. Intesa: Vergine, Scorpione GEMELLI C’è un po’ di tensione nella coppia: in questi giorni deciderete se vale la pena di continuare una storia oppure no. Non avete molta fortuna in amore, evidentemente ci sono delle difficoltà anche perché vi piacciono le situazioni più “impossibili”. Intesa: Acquario, Bilancia CANCRO Le complicazioni sono finite e l’oroscopo vi regala maggiore fiducia nelle vostre possibilità. 5, 6 e 7…sorprese a non finire! Grandi novità in arrivo e un’imminente ripresa nel settore scolastico. Periodo d’oro anche per i sentimenti. Intesa: Gemelli, Pesci LEONE E’ ancora vivo il ricordo di un amore che vi ha fatto sognare nelle ultime settimane. Dovete stare attenti a non rovinare tutto! E’ un momento ottimo che
stimola anche la creatività. Passate all’attacco in tutti i settori: vincerete di sicuro! Intesa: Acquario, Cancro VERGINE Le discussioni e i malintesi saranno superati, le stelle vi regalano momenti intriganti il 9 e il 10. Attenti invece il 12 quando sarete un po’ troppo su di giri.Grande movimento sia nella sfera pratica che affettiva, in amore potete trovare ciò che desiderate. Intesa: Sagittario, Pesci BILANCIA Le stelle promettono una ventata di energia e una buona dose di volontà per affrontare le questioni che vi stanno a cuore. Possibili nuovi incontri vi faranno conoscere una persona da amare..non abbiate paura di osare! Intesa:Capricorno, Toro SCORPIONE Non sentitevi oppressi: avete puntato il cuore di una persona che gioca a fare l’irraggiungibile. Non tutto può essere dimenticato: certe distanze ed una punta di incomunicabilità spesso rimangono nell’aria…attenti soprattutto nei giorni dal 3 al 6 Aprile. Intesa: Ariete, Gemelli SAGITTARIO Torna la voglia di amare, di stare
CAPRICORNO Vi sentirete liberi di amare o di farvi amare come desiderate. Entrerete sempre di più nella vita di una persona che vi coinvolge, non frenatevi. Vi accorgerete che è un legame più importante di ciò che pensavate. Intesa: Bilancia, Vergine ACQUARIO Siete in una fase di rinnovamento anche per quanto riguarda il futuro scolastico…non perdete tempo! Il desiderio di dare un’impronta più dinamica alla vostra vita è già visibile, potreste anche pensare ed un viaggio o ad un futuro cambiamento di città. Intesa: Gemelli, Sagittario PESCI I problemi di cuore non sono del tutto superati: c’è chi fa il bello e cattivo tempo nella vostra vita senza badare alle conseguenze. Le stelle portano incertezza, visibile dato che ciò che dite non è mai ciò che fate. Uno “scoglio” in amore può farti cambiare rotta. Intesa: Vergine, Toro
18
LUNARFOLLIE
Cos'è la libertà? Un soffio di vento che ti penetra dentro!
Per tutti, anche per i più fortunati, l'amore comincia necessariamente con una sconfitta.
La bellezza non sta nella cosa guardata, ma nello sguardo. I ragazzi esistono per farci sentire speciali.
Solo l'emozione resiste. Il carattere è come un cavallo che, galoppando, ti trascina verso il bene o verso il male.
Datemi il silenzio e io sfiderò la notte.
Esperienza è il nome che si da ai propri errori.
La gelosia è il pepe dell'amore: un pizzico da più sapore, troppo rende il piatto immangiabile.
Non c'è deserto peggiore che una vita senza amici; l'amicizia moltiplica i beni e ripartisce i mali.
Il vero amore non ha mai conosciuto misura. Non mettete le catene ai vostri sentimenti perchè potrebbero liberarsi al momento sbagliato. Mi piacciono gli uomini che hanno un avvenire e le donne che hanno un passato. Forse non è a scuola che impariamo per la vita, ma lungo la strada di scuola. La mente si lascia sempre abbindolare dal cuore. Nella partita dell'amore, ogni bacio è un rigore! Dicono sempre che il
tempo cambia le cose, ma sei solo tu che devi cambiarle! La realtà è al di là delle cose visibili. Non chiuderti in te stessa, potresti perdere la chiave. Ama e fai quel che vuoi. Donne si diventa. Il sonno è uno dei dono più preziosi della natura, un amico e un rifugio, un seduttore e un sottile consolatore! Fino a quando vivremo esiste un solo tempo, il presente. Capirai l'importanza di un sorriso , quando ti verrà negato!
Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese. Il solo modo di sprecare denaro è quello di metterlo da parte. Nella vita si hanno delle circostanze per cui, per cavarsela, bisogna essere un po' pazzi. Amore è desiderio divenuto saggezza; l'amore non vuole possedere nulla, vuole solo amare. La bellezza non è tutto: in ogni persona c'è una storia che merita di essere raccontata. Amare è agire in modo da non ottenere nulla in cambio.
LUNARFOLLIE
19
X LA BIONDA PLATINO Ciao..senti smettila di tirartela che non serve,anzi vai a fare un corso per camminare perché non sei capace! By “Simone”
Paolo che mi piace fx. By “una tipa bella fx” X ANDREA E DIEGO 4^M Siete i tipi più belli della scuola!! By “una di 1^…”
ALLE GNARE DELLA 1^F Siete troppo belle,siete la classe più favolosa della scuola. Baci By “dei vostri….”
W GLI OLANDESI Specilamente quello biondo! Sei stra figo, pratticamente sei fatto per stare con me! Ciao amore t.a.t.!
X FRANCESCA LOSIO 1^E E’ da tanto che ti osservo e ora devo proprio dirti che sei meravigliosa!!! By “un tuo ammiratore ” PER ALEX 1^F Ciao bello sei un figo bestiale e sexy come Mr Bean. Sei bellissimo By “la tua bambolina” X DANILO 1^A Ciao danilo..ma lo sai che sei stra sfigato? Beh adesso lo sai..mettila di gasarti cosi
perché fai appena brutta figura! By “una che ti deride” X ANNA 1^N Ciao volevamo dirti che ti vogliamo un mondo di bene! P.S. sei il nostro bodyguard preferito! By “Carola&Chiara” X ANDREA 4^M Mamma mia quanto sei bello!! By “una tipa del piano sotto il tuo” X ANDREA 4^M Volevo dirti che sei stupendo e…mi piacerebbe tanot conoscerti! By “la più fashion dela scuola” X MARZIO 4^B Ciao sei stra simpa., salutami il tuo compagno
X CHIARA 1^F Ciao chiara,volevo solo dirti che mi piaci fx e che non facio altro che pensarti giorno e notte.. sei bellissima! By “Tuo Marco” X ALESSIA 1^F Auguri di cuore per il tuo anniversario con willy. Tv1kdbfx 4ever. P.S. scusa il ritardo.. By “ Mora 2^D” X FRANCESCA LOSIO 1^E Sei bellissima!!! Vorrei conoscerti! By “Davide 1^…”
20
L’articolo delle 3 ragazze sulle gite e la rispettiva risposta del preside hanno dimostrato che il Lunarfollie può essere utilizzato come mezzo per comunicare con la presidenza... quindi usiamolo Io scrivo questa lettera a nome di un gruppo di studenti che ritengono importante l’ultilizzo del CIMP. Il CIMP in teoria dovrebbe essere un’aula computer libera nella quale gli studenti possono usare internet, sia per fini scolastici, sia per il tempo libero. In teoria dovrebbe essere così, ma in pratica non lo è. Sorvolando sulla bassa qualità e sulla incredibile lentezza dei computer ( che comunque potrebbero essere cambiati, visto che nel nuovo laboratorio info 6 ci sono almeno 30 computer nuovi, potenti e soprattutto inutili, se ammassati tutti in un laboratorio in cui ci vanno classi da poco più di 20 alunni) e sul loro esiguo numero (10 computer spesso non funzionanti, vorremmo parlare del sistema di password KeyStudent. Da ciò che sappiamo, questo è il terzo anno nel quale il sistema viene utilizzato e nei precedenti due gli studenti si sono battuti ed hanno ottenuto l’eliminazione della password. Possiamo capire che serva un minimo di controllo per evitare la navigazione in siti pornografici, ma i filtri di KeyStudent, oltre ad appesantire ancora di più l’elabo-
LUNARFOLLIE
razione dei computer e dunque a rallentarli ancora di più, impediscono l’accesso a siti più che normali a causa dell’inesattezza del sistema. Per esempio la scritta “filters denies the vision of the page ” che impedisce l’accesso ai siti, mi ha impedito di accedere al sito del giornale di Brescia, sito per nulla pornografico o pericoloso. Un’ altra volta ho assistito alla scena di una professoressa non riuscire ad aprire un sito a causa dei filtri, ed era un enciclopedia online per una lezione. Inoltre i filtri impediscono l’accesso anche ad e-mail e forum più che protetti. Ora, quello che chiediamo noi ragazzi è l’abolizione o almeno la risistemazione dei filtri di KeyStudent in modo che siano giusti e funzionanti e blocchino solo i siti con contenuti pornografici e non altri siti a posto e la sistemazione dei computer al CIMP. Forse questo secondo punto è
difficile da applicare perchè comprare nuovi computer può essere una grossa spesa per la scuola, ma non pensiamo che portarne 4 o 5 dal laboratorio info 6 provochi problemi a qualcuno. Ci auguriamo davvero che le nostre richieste siano accettate, almeno la prima, e che al ritorno dalle vacanze ci aspettino piacevoli novità. Naturalmente se lei desidera darci una risposta, può farlo su queste pagine come il mese scorso. Mattia e Ioanna
LUNARFOLLIE
21
In questi tempi un’accesa campagna elettorale sta invadendo il nostro Paese: la illustrano i giornali, la urlano televisioni e radio, ne discutono avventori di bar e frequentatori di gruppi di vario genere. Che ruolo abbiamo noi giovani in tutto questo? Siamo degni eredi dei combattivi anni Sessanta e Settanta oppure pensiamo che tutte queste dibattiti siano inutili? 1. La tua formazione dela pensa diversamente riva: b. è sempre più difficile a. dalla tradizione di famiglia 7. Le concezioni politiche c. dall’approfondimento perpossono interferire con va nelle scelte dello Stato che sonale e le esperienze di vita le tue relazioni persoinfluenzano comunque la vita b. dagli studi scolastici nali? dei cittadini. 2. I politici italiani: c. a volte sì c. sono uomini di Stato a. non è nemmeno pensabile Maggioranza b: La politia. sembrano personaggi dello b. solo in casi eccezionali ca? Che confusione! spettacolo 8. “Chi non si occupa di L’andamento della cosa pubb. sono incomprensibili politica, ha già preso blica non ti lascia indifferen3. Credi che gli appunquella decisione politite, anche se il politichese ti tamenti elettorali: ca che voleva risparriesce incomprensibile. Hai a. siano pratiche noiose da emiarsi” (M. Frisch). qualche idea e alcune tue opivadere rapidamente Credi che questa affernioni personali, ma tutto è alc. sono l’espressione della mazione sia: quanto confuso nella tua tedemocrazia a. errata sta. Se seguissi un po’ di più, b. sono vissuti superficialb. non del tutto sbagliata e con più interesse, le vicenmente c. esatta de politiche, riusciresti certo 4. Quanti anni bisogna 9. E’ vero che “l’uomo è a capire meglio anche questa avere per essere eletti per sua natura un anirealtà che non riesce ancora a alla Camera dei Demale politico”, come entusiasmarti. putati? diceva Aristotele? a. 35 a. forse ai suoi tempi era davMaggioranza c: La politica b. 30 vero così è il tuo mestiere c. 25 c. sì, lo è sempre stato Le tue esperienze personali ti 5. La politica e la televib. non saprei hanno aiutato a formare la sione sono un binotua coscienza politica e civimio: Maggioranza a: La politile. Sei convinto che ogni citc. inaccettabile e a volte fuori ca… che noia! tadino sia elemento attivo nel luogo Non riescono a interessarti tutgoverno e nella crescita del a. vincente, negli ultimi temti gli avvenimenti di politica e suo Paese. Sai che il confronpi governo, li trovi enormemente to e la formazione sono le b. strano, ma al passo con i complessi e noiosi. Ti sembra carte che bisogna giocare per tempi che pur non assumendo posiaiutare i giovani a riavvici6. Parlare di politica e/o zioni politiche la tua vita vada narsi alla vita politica e vorpartecipare a manifeavanti ugualmente. Non hai resti che la classe politica instazioni politiche: coscienza politica, né tenti di vestisse su questa grande ria. non è di moda formartene una, perdendo così sorsa invece di trascurarla. c. serve anche a chiarire le il’occasione di essere parte attiMichela 5^G dee e a confrontarsi con chi
22
Il libro resiste, ma internet lo insidia da vicino. E' questo il dato fondamentale che emerge dall'indagine "Studiare con il pc", realizzata dal professor Renato Mannheimer. Il tradizionale libro di testo è ancora il mezzo principale per studiare, utilizzato dal 90% degli intervistati in media per 12 ore a settimana e seguito al secondo posto da altri "classici": quaderni, appunti e riassunti che la stessa percentuale di intervistati utilizza per almeno 8 ore settimanali. Ma il dato più interessante è che il 51% dei giovani studenti dichiara di studiare sia sui libri sia su materiale scaricato da internet, mentre solo il 41% utilizza soltanto i libri di testo. Un ragazzo su due dichiara poi di impegnare almeno tre ore e mezza alla settimana (un terzo del tempo impiegato per studiare sui libri) per studiare su materiale scaricato da internet. A queste ore bisogna poi aggiungere quelle che i giovani studenti trascorrono davanti al PC (il 67%, in media 4 ore settimanali) per fare i compiti o per altre attività di studio legate all'utilizzo di programmi applicativi (word, excel, ecc.) e quelle usate per collegarsi ad internet per scaricare i materiali, per usare i motori di ricerca o per consultare le enciclopedie e dizionari online (60% degli studenti). In quest'ultima attività la rete batte tutti i concorrenti cartacei e anche quelli su cd rom o dvd, sia in termini di percentuali di utilizzo (61% contro il 60% di chi consulta il cartaceo e il 46% di chi utilizza i cdrom), sia in termini di media ore dedicate (3,2 per la consultazione via internet,
LUNARFOLLIE
2,9 tramite il cartaceo, 2,3 su cd rom e dvd). Il 63% degli studenti utilizza sia il PC sia i tradizionali quaderni per fare i compiti contro il 27% di chi usa solo il cartaceo. Ed infine, uno studente su due consulta sia il cartaceo sia internet o i cd rom come fonti per fare ricerche e ben il 24% utilizza a tal fine solo i supporti tecnologici, contro solo l'11% di chi si affida unicamente alla carta per svolgere tali attività. Secondo il professor Mannheimer, che ha condotto l'indagine, "internet è diventata l'enciclopedia per eccellenza, sempre a portata di mouse, sfruttata soprattutto per la ricerca e gli approfondimenti domestici, giudicata uno scrigno inesauribile di conoscenza su più livelli, in cui si può trovare l'informazione spicciola e l'approfondimento bibliografico, la notizia dell'ultima ora e l'importante studio scientifico". Il tempo dedicato allo studio con gli strumenti tecnologici rappresenta quindi, in media, circa un terzo (28%) del tempo complessivo trascorso per lo studio individuale. Il 17% dei giovani studenti vi dedica addirittura più della metà del tempo complessivo dedicato all'apprendimento. Le differenze che emergono tra gli studenti in base alla fasce d'età sono comunque sostanziali. I ragazzi della scuola media inferiore (quelli di età compresa tra i 10 e i 13 anni) utilizzano con naturalezza la tecnologia, sono informatissimi sui modi e i costi delle connessioni, ma hanno difficoltà a distinguere tra i contenuti reperiti su internet e spesso usano il pc come strumento di comunicazione e divertimento, anche se si nascondono dietro l'alibi dello stu-
dio e della ricerca scolastica. Gli studenti della scuola media superiore invece colgono il lato positivo dei nuovi media, ma sono piuttosto legati ai supporti tradizionali. Ciò che li spaventa è l'enorme quantità di dati reperibili in rete, che si sentono incapaci di gestire. Infine, gli studenti universitari vivono il web come strumento indispensabile per lo studio, ma apprezzano l'aspetto ludico dell'attività interattiva intrinseca alla ricerca di dati e contenuti editoriali. E' in corso dunque un mutamento radicale nell'utilizzo degli strumenti di apprendimento che secondo il presidente del Gruppo editoria scolastica di AIE, Michele Lessona "occorre analizzare bene per comprendere i cambiamenti che verranno. Un lavoro fondamentale per noi editori che progettiamo e realizziamo, insieme agli autori, gli strumenti per l'apprendimento in un contesto che evolve molto rapidamente".
LUNARFOLLIE
Uno dei temi più dibattuti della campagna elettorale per le elezioni politiche del 2006 riguarda la flessibilità nel mondo del lavoro e, in particolare, la legge Biagi. Argomento che non coinvolge solo l’Italia, ma l’Europa intera, in considerazione delle manifestazioni verificatesi in Francia per l’introduzione di tipologie di contratti di lavoro molto simili a quelle italiane. Infatti, gli Stati membri cercano di soddisfare le esigenze di lavoratori dipendenti e imprese, rispondendo direttive europee in materia di occupazione, orari di lavoro e contratti a termine. La legge Biagi ha introdotto tipologie contrattuali nuove nel nostro paese. Si è voluto far fronte al problema della disoccupazione e del lavoro nero, consentire alle imprese di poter rispondere agevolmente agli stimoli del mercato e fronteggiare la concorrenza internazionale. Oggi, a più di due anni dall’entrata in vigore della legge, gli obiettivi prefissati sembrano essere stati raggiunti. Tuttavia, l’occupazione è sì aumentata e il lavoro irregolare sembra diminuito, ma la maggior parte dei nuovi posti di lavoro risultano essere impieghi precari, a tempo determinato e con scarsi diritti. Recenti stime della Banca d’Italia ci dicono che quasi il 50% delle nuove assunzioni è a tempo determinato.
23
Certo, un posto instabile è sempre meglio di uno irregolare, ma alcuni sociologi iniziano a parlare del “costo umano della flessibilità”: i giovani non possono programmarsi la vita, fare un mutuo per acquistare una casa, far progetti per il futuro, hanno difficoltà ad acquisire esperienza lavorativa, avranno una pensione inferiore in ragione dell’occasionalità del rapporto di lavoro. La legge ha introdotto contratti che hanno reso più flessibile il mondo del lavoro, si pensi alle modifiche al part time, che consente alle persone di coniugare le necessità famigliari con
quelle lavorative. Ha modificato in senso migliorativo lo staff leasing (il vecchio contratto interinale), consentendo l’assunzione a tempo indeterminato. Nonostante ciò, la riforma prevede contratti molto svantaggiosi per il dipendente. Ad esempio il Job on call, in cui il lavoratore presta la sua attività solo su chiamata del datore, quindi in maniera discontinua e occasionale (contratto che poco tempo fa era illegale). Oppure il lavoro a progetto (ex co.co.co.) dove non c’è vincolo di subordinazione. In tal modo si perdono le garanzie in tema di licenziamento e ferie assicurate dalla legge. Così la cosiddetta “flessibilità”, caratteristica da molti considerata necessaria e utile, maschera forme di precariato estremamente ingiuste. Ora, se sono i giovani ad avere un contratto a tempo determinato, il problema fa discutere ma non è estremo, perché tale rapporto può essere considerato una prova per colui che vuole entrare nel mondo del lavoro, sempre in vista di un impiego sicuro. Ma diventa un problema degenerativo quando la flessibilità è condizione di vita, e allora diventa precariato, situazione esistenziale che sopprime il nostro futuro e i nostri progetti. Valentino Bombardieri 5B
24
Il 2 aprile è stato il primo anniversario della morte di Giovanni Paolo II. Un lutto che ha colpito non solo il mondo cattolico, ma l’intera umanità che per più di 25 anni ha potuto apprezzare questo semplice uomo nelle sue mille sfaccettature. Karol aveva la capacità di essere amato da tutti con il suo modo di fare così dolce, rafforzato da una fede talmente grande da permettergli di perdonare chiunque gli volesse male. È stato addirittura in grado di trovare la forza, negli ultimi giorni di vita, di celebrare messa, come se volesse dare un ultimo saluto alla gente che lo amava prima di “tornare alla casa del Padre”.
LUNARFOLLIE
Giovanni Paolo, ricordo, è morto un sabato sera alle 21.37 e in quel momento non ho potuto fare a meno di pensare che, mentre il Santo Padre volava in cielo, qualcuno era tranquillo con i suoi amici a ballare e divertirsi, ignaro del fatto che una persona, forse la più attenta alla pace del mondo, non c’era più. Appezzabile è stata la mobilitazione delle tv di tutto il mondo nel dare un contributo per il ricordo del Papa. Parlando in particolare del caso italiano, è commovente pensare al numero di speciali e sceneggiati andati in onda e dell’idea, secondo me bellissima, di MTV di mandare uno dopo l’altro video delle canzoni più tristi e dol-
ci degli ultimi anni. Certo, l’iniziativa può risultare pesante e noiosa, ma non e è valsa la pena? Penso che non ci sarà più un Papa capace di entrare in modo così dirompente nell’immaginario collettivo come Karol Wojtila ed è un vero peccato essersi accorti delle sue molteplici qualità solo ora che lo abbiamo perso.