Anno 13 Numero 4
I.T.C. LUNARDI - BS
Febbraio 2005
Siamo entrati nel nuovo anno, il 2005, senza particolare entusiasmo. Troppo forti e troppo crude le immagini del maremoto che nel sud est asiatico ha provocato (bilancio provvisorio) 250.000 vittime. Tanta è stata la generosità nel momento dell’impatto emotivo, ma l’impresa più ardua e fondamentale, a livello di villaggio globale, è quella di trasformare l’emozione in attenzione “strutturale” nei confronti delle tragedie umane. Una seconda notizia è che l’amministrazione americana, incassato il risultato elettorale, ha ammesso che la ricerca delle armi di distruzione di massa in Iraq si è conclusa senza risultati. Insomma, dopo due anni di guerra disastrosa e inutile gli Stati Uniti non sono riusciti a trovare gli arsenali addotti come pretesto per rovesciare Saddam Hussein. In compenso il nuovo segretario di stato Condoleezza Rice ha affermato che nei prossimi quattro anni la politica estera statunitense privilegerà le soluzioni diplomatiche e rafforzerà la democrazia nel mondo. Infine una notizia che a noi sembra straor- IN QUESTO NUMERO: dinaria. La fame, lo sappia- Lasciate che i sogni pag. 2 mo, colpisce Sigaretta addio pag. 3 circa un mi- Riforma delle superiori pag. 4 liardo di per- Parliamone pag. 6 sone nel mon- Oltre il cortile… pag.10 do. Entro il 2015 (primo obiettivo del millennio) la sua incidenza L’inarrestabile Cina pag.11 potrebbe essere dimezzata. Lo dichiara un rapporto delle Nazioni Morte e vita pag. 12 Unite. La festa dell’amore pag.13 Sottrarre alla povertà e alla miseria 500.000.000 di persone e sfa- Il container TV pag.15 marne 250 milioni costerebbe ai cittadini dei paesi industrializzati Movies pag.17 60 centesimi di euro a persona al mese. Pensate: 60 centesimi al Comunicazione e pag.18 mese. Per noi niente, per loro la possibilità di vivere! Oroscopo pag.19 Sarebbe veramente vergognoso e inqualificabile fallire questo Solidarietà pag.20 obiettivo Messaggi pag.21 La Redazione Giornata memoria pag.23
2 REDAZIONE Abbiatico Elisa 4C Addis Federica 3F Battaglia Monica 5F Bertolotti Enrico 1A Bianchini Sonia 4B Bodini Matteo 3B Camassa Fabrizio 1H Caporossi Edoardo 1H Cazzago Chioara 3B Cosi Camilla 1H Daldoss Paola 3F David Sara 4G Franceschini Michela 4 G Gabusi Francesca 5E Gandini Marzio 3B Glisenti Lara 3F Grama Ioana 3H Guerra Giulia 4F Gurnari Cristina 1H Hamidi Meryem 2B Jarrera Federica 4B Laconi Cesare 4B Maiolo Paola 4G Mattei Giuseppe CIMP Martinazzoli Lino CIMP Mazzarella Silvia 5B Moretti Alice 2M Muhic’ Mirela 3F Osei Sharon 4B Pellini Lisa 4B Plodari Marta 4G Pitossi Michela 3B Portunato Mattia 2A Prunean Valerio 3D Quarenghi Silvia 3B Sheko Klotilda 4B Verzelletti Simone 2B Viviani Laura 3F Lunarfollie viene pensato, prodotto, stampato e distribuito presso il CIMP dell’ ITC LUNARDI, via Riccobelli 47 25125 Brescia, Italia. Tel. 030/2009508/9/0 Fax 030/390996 E-MAIL lunarfollie@lunardi.bs.it
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Lasciate che i sogni dipingono dimenticati colori nei vostri orizzonti …negli orizzonti del mondo Lasciate che scavino nelle miniere dell’essere e portino in luce rari tesori Lasciate che corrano lontano dai vostri faticosi cammini in cerca di mete più alte. Ma impedite che i sogni dimentichino il pianto degli uomini la fame di troppi bambini, le piaghe della profonda terra, il sudore richiesto per ogni conquista. Sognate che l’immenso vaso del dolore non sia versato nel silenzio. Sognate un mondo e un paradiso che, ben più di una mesta memoria per le torture che gli altri hanno patito, restituiscano mille e mille volte in pace, felicità e fratellanza. Sognate l’impossibile per le deboli forze dell’umanità, certi che la nostra esistenza è stata sognata di una bellezza incredibile, che nessuna croce inchioderà la speranza, nessuna solitudine chiuderà i battenti del nostro giardino.
LUNARFOLLIE Il momento è arrivato. A mezzanotte del 10 gennaio è scattato il divieto di fumare. Al bando le sigarette in locali, luoghi di lavoro, negozi, uffici pubblici e discoteche. Ai patiti del tabacco (in Italia tra i 12 e i 14 milioni) non resta che accendere la sigaretta all'aperto o nei locali muniti degli impianti di riciclo dell'aria previsti dalla legge. Per chi trasgredisce, multe tra i 27,5 e i 275 euro (raddoppiate se si fuma in presenza di bimbi o donne incinte). Cifra che sale poi tra 220 e 2.200 euro per chi non fa rispettare la legge nel propri o locale e da 330 a 3.300 euro per impianti di condizionamento inadeguati. Proteste e polemiche. Le associazioni dei pubblici esercizi, dopo l'inutile tentativo di ottenere una proroga di sei mesi, hanno pronto un ricorso al Tar. Al centro della mobilitazione, l'obbligo di denuncia, che li trasforma in "sceriffi antifumo". "Facciano pure" replica Sirchia, ma sono "polemiche strumentali che cercano di frenare una legge che, comunque, entrerà in vigore". Resistenza passiva. L'"Associazione fumatori cortesi" ha promosso la "serata smoking" in un locale vicino a piazza Duomo, per le ultime boccate. In tutta Italia, invece, ingresso gratis nei cinema che proiettano il film Nicotina a chi si presenterà alla cassa con un pacchetto di
3 ga italiana per la lotta contro i tumori, ha indetto una campagna informativa (spot, manifesti e annunci sui giornali) in concomitanza con il bando. E le associazioni dei consumatori avvertono i cittadini: se in locale il fumo vi infastidisce, potete non pagare il conto. L'articolo 1460 del Codice civile - spiega Assoutenti - stabilisce che, nei contratti a prestazioni corri-
sigarette. Qualcuno ha persino distribuito sigari e sigarette gratis per "il funerale delle bionde" e si sono viste bare enormi con dentro una sigarettona di polistirolo, la scritta "Riposa in pace" e la data, 10 gennaio 2005. Costi per i gestori. I gestori dei locali stimano tra i 20 e i 30 mila euro la spesa media per ristrutturare gli spazi e adeguare gli impianti. Tra gli associati di Confesercenti, il 6 per cento si è attrezzato o sta per farlo. Ma sono stime ottimistiche. Si va, infatti, dall'8 per cento della Lombardia, al 5 per cento di Veneto, Liguria e Lazio, al 3 per cento dell'Emilia Romagna. Più critica la situazione al Mezzogiorno: Puglia, Campania, Sicilia e Calabria non superano il 2 per cento di ristrutturazioni, fatte o previste. Campagne antifumo. Per sostenere le nuove regole, il ministero della Salute, con la Le-
spetti ve, ciascuna parte può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, qualora l'altra non adempia alla propria". E tra gli obblighi del gestore c'è quello di mantenere l'aria del locale salubre e priva di immissioni. Europa contro il fumo. In tutta Europa un giovane su tre fuma: il 36,8 per cento dei ragazzi, secondo un recente sondaggio. Secondo l'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), i giovani fumatori aumentano in tutti i 25 paesi della Ue. La Commissione europea ha dato il via a una "campagna shock" con 42 "immagini di morte", a fronte dei bollettini delle autorità sanitarie: 650 mila morti ogni anno nella Ue, e 100 miliardi di euro spesi per curare malattie legate al fumo. E noi? Noi, che proprio scemi non siamo ci stiamo attrezzando per la più semplice e intelligente delle scelte, quella di smettere di fumare. Giuma
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IL DECRETO CHE RIFORMA LE SUPERIORI cei e anche passando dai licei all’istruzione e formazione professionale e viceversa. Si potrà fare grazie a un sistema di crediti e certificazioni per qualsiasi segmento del secondo ciclo frequentato con esito positivo. Anche gli studenti del percorso di formazione professionale (quadriennale) potranno accedere all’università previa frequenza di un corso annuale.
E’ finalmente uscito il decreto che riforma la scuola superiore. Due percorsi paralleli, di «pari dignità» con competenze di base comuni: licei e istruzione e formazione professionale; 8 licei di cui tre articolati in diversi indirizzi; possibilità di stage e tirocinii per tutti gli studenti delle superiori indipendentemente dal percorso scelto; «passerelle» per chi cambia idea strada facendo e vuol passare dall’uno all’altro sistema; personalizzazione dei piani di studio; tutor. Questo il nuovo modello di scuola superiore che si presenta ricco di novità. Il secondo ciclo di istruzione è dunque costituito dai licei e dall’istruzione e formazione professionale. Hanno pari dignità e sono dotati di autono-
mia didattica, organizzativa, finanziaria e di ricerca e sviluppo. Rispondono all’esigenza di garantire 12 anni di istruzione o di istruzione e formazione professionale fino ai 18 anni. STAGE E PASSERELLE Gli studenti di entrambi i percorsi avranno la possibilità di effettuare stage e tirocinii in modo da confrontarsi con il mondo del lavoro. Non solo. Se strada facendo si accorgeranno di aver fatto una scelta sbagliata potranno rimediare: è «assicurata e assistita» la possibilità di cambiare percorso tra i licei, all’interno dei li-
OTTO LICEI Cinque (classico, linguistico, musicale, coreutico, scientifico) sono senza specializzazioni e tre con indirizzi specialistici: artistico (arti figurative; architettura, design, ambiente; audiovisivo, multimedia, scenografia), economico (economico-aziendale; economico-istituzionale), tecnologico (meccanico, elettrico ed elettronico, informatico e della comunicazione, chimico e biochimico, sistema moda, agrario, costruzio-
LUNARFOLLIE ni e territorio, trasporti). I licei durano 5 anni e sono articolati in un sistema 2+2+1 con un esame di Stato conclusivo il cui superamento è necessario per accedere all’università. È prevista una valutazione su profitto e condotta. Ai fini della validità dell’anno è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale. Quanto all’orario sono previsti insegnamenti obbligatori, opzionali obbligatori e opzionali facoltativi. È prevista la figura di insegnante tutor, la possibilità di stipulare contratti ad hoc con esperti e la permanenza dei docenti nella sede di titolarità almeno per il tempo corrispondente a un periodo didattico. I percorsi liceali sono attivati dall’anno scolastico 2006-2007.
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ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE Dall’anno scolastico 20062007 le competenze relative a questo tipo di percorso sono gradualmente trasferite alle Regioni. Si potrà scegliere tra percorsi triennali, che si concludono con il conseguimento di una qualifica professionale (saranno individuati specifici profili professionali sulla base dei fabbisogni del territorio), e
percorsi quadriennali, che consentono di ottenere un diploma professionale. È previsto un orario complessivo annuale obbligatorio dei percorsi formativi di almeno 990 ore annue, di cui tre quarti a frequenza obbligatoria, destinando almeno il 25% all’apprendimento in contesti di lavoro. Le Regioni assicureranno, infine, che le istituzioni formative abbiano alcuni requisiti: rispetto dei contratti di lavoro del personale dipendente, accettazione di controlli pubblici, completezza dell’offerta formativa, disponibilità di laboratori, capacità di progettazione e realizzazione di stage e tirocinii. Il Lunardi dovrebbe diventare liceo economico aziendale perchè ne ha tutti i requisiti. La decisione spetta comunque alla regione che deciderà nei prossimi mesi.
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In questa nuova rubrica verranno pubblicati i lavori e le riflessioni che vorrete far pervenire alla Redazione. Mandateci quindi i vostri contributi . VIOLENZA E PACE La violenza prevale da sempre tra gli uomini, è come fosse qualche cosa di innato, che crea disordine, caos e fa dimenticare che la vita è una sola e non si può sprecarla. Ci dimentichiamo di alcune evidenze: che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo, che andrebbe vissuto al meglio, ma non dimentichiamo mai di litigare con qualcuno, di creare conflitti a volte del tutto inutili, di andare contro a persone che semplicemente non la pensano come noi. Mi è capitato di sentire una volta, forse alla tv, che non esiste la pace se non c’è una guerra. Ma che storia è mai questa?! Allora, bombardiamo, uccidiamo pure milioni di persone, togliamo loro tutto, case, lavoro, figli e paren-
ti. Così poi si potrà pensare alla pace. No, non se ne parla. Io non sono d’accordo. La cosiddetta “PACE” che chiamerei più “RISPETTO VERSO IL PROSSIMO” dovrebbe essere un punto di partenza che ci aiuta a non entrare in conflitto senza motivo. A non ro-
vinare migliaia di famiglie e decine di stati. Il mondo è bello così com’è, non vedo le ragioni di chi si ostina ad accumulare il più possibile e non vede quello che già possiede. Perché tutto questo? Perché? Il mondo sembra un pollaio impazzito, tutti corrono qua e là. E se provi a fermare qualcuno per chiedere dove sta andando, la risposta sarà: “e che ne so, sto seguendo gli altri!”. Alla fine i contrasti tra gli uomini, nella dimensione dell’infinito, non possono essere che “piccole differenze”. E la cosa fondamentale è saper rispettare, e se non sai rispettare non puoi nemmeno perdonare. MARTA 4°B
LUNARFOLLIE IL RUOLO DEL PERDONO Viviamo in un mondo dove i veri valori e principi che ci vengono insegnati dalla famiglia, dalla scuola, dalla chiesa… stanno via via svanendo. Un mondo dove ognuno pensa al proprio bene, ai propri interessi spesso tralasciando i valori necessari per una serena convivenza con gli altri. Basti pensare a noi giovani dove i principi del rispetto, dell’educazione e della solidarietà sono sempre più difficili da trovare. Il perdono è uno di questi valori persi. Personalmente mi sento fortunata ad essere nata in una famiglia ricca di principi morali e dove nulla viene considerato “normale” perché è un atteggiamento generale nella società; perché proprio questo è il problema: in ogni persona si nota un senso di indifferenza verso gli altri e il solito pensiero che ritorna è: “l’ha fatto anche lui.”
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Spesso non viene visto dalla gente come un mancato senso di educazione e di rispetto, ma come un comportamento che deve essere “punito”, e comporta un atteggiamento scorretto a sua volta. Nella mia vita questi valori sono importanti per la convivenza con gli altri e ringrazio le persone che mi sono accanto perché hanno avuto la capacità di insegnarmeli. Sono una persona che perdona gli sbagli, anche quelli più gravi. Magari ci vuole
tempo ma non porto rancore. A volte questo perdono viene visto come “troppa bontà”, specialmente durante la mia infanzia: la mia capacità di perdonare veniva considerata una “debolezza”, cioè un non saper prendere una posizione nelle mie decisioni. Ripeto, viviamo in un mondo dove ad un atteggiamento sbagliato si risponde con un'altra scorrettezza:”..mi dai uno schiaffo e io rispondo a mia volta” e invece il cristianesimo ci dice”..porgi l’altra guancia”. E’ difficile perdonare, specialmente le persone più care in cui riponi piena fiducia, perché ne vieni ferito. Tutti sbagliamo e con il tempo, se una persona ti ama veramente, ti può perdonare. Anche per quanto riguarda i recenti conflitti: se la gente fosse capace di perdonare probabilmente si arriverebbe ad una so-
8 luzione. Mi capita spesso di pensarci quando alla tv sento numeri di morti, quantità agghiaccianti. Da un lato penso agli Stati Uniti (per fare un esempi o) ch e pe r uno “sbaglio” (se cosi lo si può chiamare) hanno risposto con un altro attacco. Come perdonare uno ”sbaglio” che ha causato la morte di migliaia di innocenti? Ma dall’altro notiamo tutti i giorni in televisione sui giornali come questo numero di innocenti continua a raddoppiare e a triplicare ogni giorno perché manca la capacità di perdonare. E allora è meglio perdonare e lasciare che queste vittime muoiano senza giustizia o la cosa “migliore” è vendicare la loro morte attaccando? Viviamo in un mondo dove l’orgoglio è più importante del perdono. Spesso mi sento dire:”.. perché lo perdoni, non hai un minimo d’orgoglio?” e allora mi chiedo se sia giusta questa indifferenza nel cuore delle persone. E’ facile sbagliare, basta un attimo, ma la forza di una persona sta nella capacità di perdonare!!!! Sonya
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Utopia? La guerra e la pace, il conflitto in tutte le sue forme, in tutte le sue modalità e caratteristiche, è un problema che ha riguardato da vicino ogni uomo, che ha fatto arrovellare la mente a studiosi e pensatori di ogni epoca. Ognuno di essi ha proposto una soluzione per raggiungere una pace perpetua, per eliminare la guerra dalla storia dell’umanità. Purtroppo i risultati ottenuti, fino ad ora, sembrano essere molto scarsi, se non nulli. Direi che il conflitto è inevitabile quando esistono, allo stesso tempo, due o più tendenze, diverse tesi, opinioni e ambizioni contrastanti. Quindi, probabilmente, non è possibile estirparlo dai rapporti umani; esso è inestinguibile perchè ogni individuo è unico, nei bisogni e nelle aspirazioni. Il conflitto ha però un ruolo estremamente importante:
può portare ad una sintesi e alla risoluzione dei problemi. E’ il presupposto della crescita e dello sviluppo, come ha egregiamente dimostrato la dialettica hegeliana. La sua complessità sta nel gestirlo in modo opportuno, rispettando delle regole, rispettando l’avversario. E questo vale in ogni situazione sociale, tanto in una famiglia quanto in uno Stato. Il problema, purtroppo, insorge quando il conflitto degenera, si complica, porta a complesse e devastanti conseguenze, alla guerra, alla morte. L’uomo ha avuto molte esperienze a riguardo e questo nuovo secolo, inaugurato dall’11 settembre, dalle guerre in Iraq e Afghanistan, sembra non essere molto diverso dal precedente, che di guerre ,calde e fredde, è stato colmo. Credo sia inevitabile porsi delle domande, cominciare
LUNARFOLLIE a riflettere, prima che sia troppo tardi, su come evitare che una situazione conflittuale porti alle tragiche conseguenze della guerra. Un contributo importante alla risoluzione di tale problema, più dal punto di vista teorico e culturale che pratico, lo diede Tommaso Moro. Egli, in «L’utopia», delineò i tratti di una società equa e giusta, che disprezza la guerra, ma la ammette in caso di aggressione. E’ una società statica, immobile, irreale, che non è soggetta al divenire, ma dove si dimostra che il presupposto della pace è una cultura che ripudi la guerra come strumento risolutivo dei conflitti. La questione tocca inevitabilmente la politica, cioè l’organizzazione della cosa pubblica. Questo non in rapporto a chi debba avere il potere, ma, piuttosto, a come creare quelle istituzioni che impediscano a chi vada al potere, per
9 quanto idiota sia, di fare troppi danni. Così sentenziò il filosofo Popper, il quale sperimentò sulla sua pelle un secolo, il novecento, carente di istituzioni democratiche. Un fondamentale ruolo lo svolge poi lo sviluppo economico o, più precisamente, un equa distribuzione della ricchezza e l’assenza di sostanziose disparità tra le classi sociali. Infatti, la miseria produce sofferenza e alienazione. Dove queste piaghe regnano sovrane la pace è impossibile, perché gli indigenti, i nullatenenti, gli ultimi, non accetteranno mai la loro condizione e darebbero qualsiasi cosa per cambiarla, dichiarando guerra a coloro che vivono nel benessere e a cui non manca niente. Considerano «sacre» le loro armi, perchè in esse ripongono l’ultima speranza. Infine, presupposto della pace è anche la tolleranza, come ci hanno insegnato i philosophes illuministi e co-
me ha più volte ribadito Voltaire. Tolleranza che nasce prima dal sapere, dalla coscienza che l’uomo, non essendo onnipotente ma limitato, cade spesso in errore. Poi dalla consapevolezza che i nostri problemi sono poca cosa in rapporto all’infinità e grandezza dell’essere. Cambiare il mondo non è impossibile. Stolto e ignorante è colui che nega qualsiasi sviluppo, chi afferma che il mondo è stato e sarà sempre uguale. Rendere migliore il mondo è compito dell’uomo (non certo del Padre Eterno). Compito arduo ma stimolante, perchè da un senso alla vita. Compito che richiede impegno costante, altruismo, rinuncia e dedizione. Per portarlo a compimento è necessario un certo cinismo, distacco, la freddezza dello scienziato nell’analisi, nella comprensione dei multiformi aspetti della realtà, come fece Machiavelli. Ma poi bisogna lasciarsi travolgere dal fascino dell’utopia, imitare Moro ,per poter andare oltre, per avere lo stimolo all’azione pratica, per superare i limiti del materialismo, spesso meccanicista, e concepire l’idealismo e la dialettica come valida forma di progresso. Sono le grandi idee, forse, che fanno muovere il mondo.
Valentino Bombardieri
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“We are the world”, “Noi siamo il mondo”:titolo di una vecchia canzone ma dal contenuto sempre attuale. Qual è il messaggio che gli autori, Michael Jackson e Lionel Richiel, vogliono lanciare? La vita è il dono più grande e perciò bisogna custodirlo gelosamente, non pensando solo a se stessi, ma volgendo lo sguardo al “mondo”: se riflettiamo, tutti noi siamo parte della grande famiglia umana. Il futuro dipende da noi, solo noi riusciremo a costruire giorni migliori, se oggi operiamo sentendoci responsabili come costruttori di una casa comune. Purtroppo, anche oggi, in qualche parte del mondo povero, una bambina sta cucendo un pallone, con il quale si giocherà allo stadio tra qualche domenica. Credo che pensieri come questi dovrebbero incitare tutti noi a seguire con più attenzione opere di volontariato, o a impegnarsi semplicemente nel quotidiano a compiere gesti utili alla collettività. In Italia, le persone che svolgono attività di volontariato sono circa 7 milioni. Si tratta di un grande serbatoio di umanità e di energie, in difesa dei più deboli. Scegliere questa strada significa fare propri i valori della solidarietà, dell’impegno e della responsabilità nei confronti di chi è meno fortunato, di chi non ce la
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fa a tenere il passo in una società sempre più competitiva. Aiutare “l’altro” dovrebbe essere un dovere di tutti noi, a prescindere dagli errori o dai valori di coloro che aiutiamo. E’ possibile che in molti casi il bisogno sia il frutto di scelte sbagliate; perché non dare una
colo, ho riflettuto molto, e ho pensato che dovremmo essere proprio noi giovani a dare voce a tanta gente, circondata da un “Oceano di silenzio”. Lo S.V.I. (servizio volontario internazionale) convoglierà i fondi raccolti fra i parteci-
mano a correggere l’errore? A questo proposito volevo ricordare il titolo di uno spettacolo teatrale, messo in scena dal gruppo teatrale del Lunardi “l’Alveare” a cui ho assistito insieme alla mia classe: ”Oceano di silenzio”: il silenzio delle ingiustizie, di tutti gli uomini oscuri e indifesi, che hanno subito offese, senza trovare aiuto e appoggio. Ma è anche silenzio della coscienza, quando, lontana da tutto, riflette sul senso della vita e sulla destinazione dell’uomo. Dopo aver visto questo spetta-
panti a scuole, aperte in Africa e Venezuela, ma , proprio come dice il testo della canzone “We are the world”, le cose potranno realmente cambiare solo quando saremo uniti come una cosa sola. E’ importante entrare nella rete che lega l’IO al TU, per questo spero che la scuola dia sempre più spazio ad iniziative che ci aiutino ad uscire dal nostro guscio e a guardare “Oltre il cortile”. Palazzo Regina 3 A
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“Quando la Cina si sveglierà il mondo tremerà”. Questa frase fu pronunciata un paio di secoli fa da Napoleone Bonaparte. Oggi quell’affermazione è diventata realtà. Cina: superficie 9.536.499 Kmq, popolazione che raggiunge 1mld e 300.000.000 d’abitanti, detiene il primato di Paese più popolato al mondo. E’ una Repubblica Popolare proclamata nel 1949; in base alla costituzione uno stato socialista. Nel 1993 è stata inserito nella costituzione il “principio dell’economia socialista di mercato” e nel 1999 è stato introdotto il diritto alla proprietà privata. Possiamo dunque affermare che l’ordinamento dello stato cinese è un ibrido che mantiene una base di tipo socialista ma che sta introducendo al suo interno principi economici che si rifanno a modelli capitalistici. Doveroso sottolineare che il sistema giuridico cinese prevede la morte per una vasta gamma di reati fra cui l’evasione fiscale; negli anni novanta le condanne a morte in Cina sono state più numerose che nell’insieme di tutti gli altri paesi del mondo. L’economia cinese
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continua a registrare tassi di crescita elevatissimi, soprattutto per il buon andamento delle esportazioni. Negli ultimi anni i tassi di sviluppo della Russia hanno sfiorato il 6% ed anche l’India ha detenuto nello stesso periodo tale incremento: entrambe sono state ampiamente superate dalla Repubblica Popolare Cinese cresciuta più dell’8 %. A parità di potere d’acquisto , l’economia cinese ha superato il Giappone e la Germania, grandi potenze economiche, ed è seconda solo agli USA. Si può dunque dedurre che la sua rilevanza geopolitica sia in
espansione. Ma quali sono le cause di questo rapido sviluppo, che preoccupa ed intimorisce i governi delle principali potenze? L’espansione cinese trae vantaggio dal basso costo della manodopera, e dai macchinari impiegati per la produzione. La Cina confeziona più vestiti, giocattoli, scarpe, di qualsiasi altro paese al mondo. Ma produce anche più della metà delle macchine fotografiche digitali, un terzo dei cellulari, e un quarto delle lavatrici di tutto il mondo. Ci sono operai che lavorano in piccole stanze buie in condizioni disumane, confezionando diverse tipologie di prodotti. E la Cina si sta svegliando tanto è vero che i suoi grandi introiti hanno incentivato l’economia interna, cosicché ora più cinesi possono permettersi beni di
12 “lusso” come le automobili: oggi ce ne sono 20 milioni ma la cifra è destinata a raddoppiare in tre massimo quattro anni. Le auto per muoversi hanno bisogno di benzina . Le industrie per produrre hanno bisogno di energia. Entra quindi in gioco il petrolio. Di “oro nero” la Cina ne aveva a sufficienza , ma ciò accadeva prima dell’incredibile impennata economica. Ora questa nazione ha capito che il suo futuro di grande potenza dipende dal petrolio. La domanda aumenta senza sosta. Si può già supporre che in futuro il petrolio sarà conteso tra Washington e Pechino. E la battaglia per il grezzo si svolge con discrezione, ma è già cominciata. E se la battaglia per questa importantissima materia prima si trasformasse in futuro in una vera e propria guerra combattuta tra il colosso cinese e statunitense, quali sarebbero le conseguenze? Quale nazione avrebbe la meglio, e quali armi sarebbero utilizzate per quest’ipotetico conflitto. Ricordiamo che entrambi i Paesi possiedono ordigni nucleari, e finanziano notevolmente la ricerca riguardante tali armi. La Cina fa paura. Ha creato le basi per un economia stabile e redditizia; tecnologicamente il suo sviluppo si attesta su livelli altissimi, è avvantaggiata dal fatto di essere il paese più popolato al mondo, e non è da meno sul fronte militare. CHE IL MONDO DEBBA QUINDI COMINCIARE A TREMARE? Cesare Laconi
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MORTE E VITA Non c’è morte senza vita e non c’è vita senza obiettivi, senza interessi e senza stimoli. Io penso che la morte sia una fase della vita ed essa non dovrebbe mai essere vissuta in malo modo. Affrontare il tema della morte non è stato facile ma questo argomento non mi è stato mai totalmente estraneo. E’ un discorso affascinante, che fa riflettere su come sia importante sfruttare al massimo la vita e su come dobbiamo ritenerci fortunati ad essere sani, ad avere una bella famiglia e ad essere nati in un Paese dove la guerra e l’odio non sono i protagonisti di ogni giornata. Quando penso alla morte, non penso mai alla perdita della mia vita, perché non mi terrorizza così fortemente. Ho paura della morte degli altri, di qualche persona cara, di qualche amico… in questo caso allora si che ho paura della morte. Vedere qualcuno morire non è la migliore delle esperienze ma questi precisi istanti ti fanno capire più cose di quante ne avresti potute capire in tutta la vita… guardare la morte negli occhi è brutto, ma è naturale. Forse io non ho paura della mia morte perché la mia fede mi porta a pensare che ci sarà qualcosa, chissà dove, che sarà migliore… dove non sarò legata al mio corpo. Ma non per questo non considero la vita poco importante, anzi..
Non riuscirei mai ad uccidermi: forse per paura o forse perché cerco sempre di trovare qualcosa di buono, uno scopo che dia un senso alle mie giornate, alla mia vita. Non siamo qui per caso; nessuno di noi ha il diritto di togliere a chiccessia il dono più prezioso e se talvolta la morte è vista come una liberazione ciò non toglie che si debbano passare le proprie pene in terra, prima di liberarsi da tutto. Pensare che abbiamo la possibilità di vedere il mondo, di conoscere nuova gente, di imparare sempre cose nuove… non son forse tutti validi motivi per vivere? Forse dico questo perché non ho mai vissuto niente che realmente avrebbe potuto portarmi a pensare che ormai la mia vita fosse inutile… Niente è mai finito, nemmeno la morte è una fine. E’ l’inizio di un percorso che devo ancora capire ma sono sicura che esista… Silvia
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na e opportunamente mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità, affinché il rito della fertilità fosse concluso. L'anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie. Determinati a mettere un termine a questa vecchia pratica, i padri precursori della Chiesa hanno cercato Eccolo! Anche quest’anno San Valentino è alle porte! Nella fatidica giornata molte ragazze esulteranno trovando un mazzo di rose rosse posate sul banco, un peluche tenerissimo che le aspetta a casa o anche solo un bigliettino anonimo fatto scivolare nello zaino da chissa chi. Molte atre, invece, guarderanno con invidia le loro amiche più fortunate sperando che quel giorno passi in fretta e contando di rifarsi il giorno dopo, S. Faustino, patrono dei simgle e della città di Brescia. Ma quali sono le radici di questa giornata che è vissuta in modi così contrastanti? L’origine della festa degli innamorati è il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano (per la fertilità). Fin dal quarto secolo a.C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo dio venivano messi in un'ur-
un santo “degli innamorati” per sostituire il deleterio Lupercus. Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima. A Roma, nel 270 d.C. il vescovo Valentino di Interamna, amico dei giovani amanti, fu invitato dall'imperatore Claudio II, che tentò di persuaderlo
di convertirsi nuovamente al paganesimo. Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio 270, San Valentino fu lapidato e poi decapitato. La storia inoltre sostiene che mentre Valentino era in prigione in attesa dell'esecuzione, si sia innamorato della figlia cieca del guardiano, Asterius. Con la sua fede avrebbe ridato miracolosamente la vista alla fanciulla e, in seguito, le avrebbe firmato il seguente messaggio d'addio: “dal vostro Valentino”, una frase che visse lungamente anche dopo la morte del suo autore... Al giorno d’oggi come viviamo questa giornata? Da una piccola indagine tra nostri amici ed amiche è emersa una distinzione tra “romanticoni” e “scettici” (a malincuore abbiamo constatato che alla seconda categoria appartiene la prevalenza dei ragazzi!) I primi la vedono come il giorno per dimostrare il proprio amore al
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partner, per trascorrere teneri momenti con la loro dolce metà, per urlare al mondo intero: LO/A AMO! Gli “scettici”, invece, disprezzano questa festività. La considerano innanzitutto inutile, sostenendo che si deve dimostrare quotidianamente l’amore per l’altro senza bisogno di una giornata particolare; viene giudicata inoltre come uno spreco di denaro, perché è diffusa la convinzione che maggiore è il costo del regalo, maggiore è l’intensità del sentimento provato; una terza argomentazione (prettamente maschile): “è solo un’altra data da ricordare!!!”. Secondo noi S. Valentino è un giorno bello e speciale per le coppie… infatti se si è single non è affatto piacevole! Anche dai nostri sondaggi, quindi, emergono le varie facce di questa festa che, come ogni occasione speciale, ha un aspetto emotivo ed uno materiale. Per quanto riguarda l’ultimo punto di vista, ecco un’affermazione di Antonio Della Monica dell’Interspar: «non vedo perché non si debbano commercialmente
LUNARFOLLIE sfruttare occasioni come Carnevale e San Valentino». Questa frase mostra chiaramente l’interesse dei commercianti nello sfruttare le occasioni di festa, a crearne delle nuove (come quella Halloween: importata), a pubblicizzare idee per un regalo alla moda o stravagante (per colpire chi lo riceverà). Certo, i commercianti traggono il loro guadagno da questo, ma a nostro avviso è, in un certo modo, una forma di manipolazione dei sentimenti delle persone. È anche vero,
però, che noi li assecondiamo e cogliamo ogni possibilità di festeggiamento. Sarebbe interessante chiedersi il perché… Sara e Miky 4G
SOLIDARIETA’ 26 dicembre 2004: la gente sta festeggiando ancora il periodo natalizio, mentre il Sudest Asiatico vive la catastrofe che cambierà completamente la vita di quelle popolazioni. La morte è arrivata improvvisamente dal mare, interi villaggi distrutti, i superstiti impegnati nel recupero delle vittime e col timore di aver perso una persona cara. Fortunatamente queste popolazioni non sono state abbandonate, poiché il mondo intero si è mobilitato in loro aiuto, inviando generi alimentari vari o donando un euro con un semplice sms. Non bisogna però dimenticare che in quelle zone colpite dallo Tsunami vi sono bambini che, come noi, hanno diritto ad istruirsi. Per questo motivo la 4° L ha voluto compiere un piccolo gesto di solidarietà, raccogliendo materiale scolastico, nella speranza di poter ridare un sorriso a quei bambini in un momento così colmo di dolore. I volontari della Stocchetta, cui abbiamo consegnato il ricavato, non si aspettavano una tale partecipazione e ringraziano vivamente tutti coloro che hanno aderito alla nostra iniziativa. F. BONOMETTI 4^L
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Costanzo, De Filippi, Lecciso… ma quanti ce ne abbiamo? Ormai la televisione è zeppa di personaggi senza spiccate qualità artistiche ma che si ostinano ad imporsi come tali, creando una miscela esplosiva di trash e di rozzezza. Parlando di TV trash non si può tralasciare il “fenomeno” Lecciso. Le due gemelle pugliesi hanno invaso i palinsesti televisivi, proponendosi come ballerine e giustificando la loro mancanza di doti artistiche (in una parola: incapacità!) con la scusa di voler ironizzare e divertire il pubblico. Alle accuse di fare spettacolo trash, Loredana, conosciuta meglio come la signora Al Bano, si difende affermando l’innocenza e la totale mancanza di malizia nelle loro “esibizioni”. Inizialmente hanno fatto gavetta dalla Venier a “Domenica In”, per poi sbarcare con il loro innegabile carisma (trattasi di esplicita ironia) a “Striscia”, fino a invadere letteralmente programmi quali “La vita in diretta”, “Verissimo” e tutte le copertine dei giornali scandalistici. Da segnalare anche una loro apparizione al Tg 5, che tanto si proponeva (e si propone!) come un telegiornale incontaminato da gossip frivoli. Ma Loredana non ci stupisce solo per le sue esaltanti performance, ma anche per la capa-
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cità linguistica che la contraddistingue. Alla lecita affermazione di Zecchi: “Lei è l’apoteosi del nulla!”, la soubrette innocentemente contrattacca dicendo “In fondo il nulla è meglio, perché lo si può riempire”. Concedeteci una piccola nota morale. Loredana, infatti, ha a casa tre figli e secondo il nostro modestissimo parere potrebbe tornare al suo ruolo precedente. Non è per fare discriminazione, ma una persona priva di qualsiasi talento artistico non dovrebbe imporsi come personaggio televisivo. Insomma, le si può amare, le si può odiare, ma non si può certamente rimanere indifferenti ad un fenomeno di tale portata. Decisamente trash. Ma le Lecciso non sono le uni-
che ad inquinare le nostre già abbastanza intossicate reti televisive. Come non citare Costantino e il suo braccio destro Daniele Ferrante? Ma la domanda che qualsiasi persona con un minimo di buon senso si deve porre è: ma, loro, per quale ragione sono qualcuno (televisivamente parlando)? Per essere belli, saranno anche belli. Ma basta l’aspetto fisico per sfondare e per essere costantemente sulla bocca di tutti? A quanto pare sì, visto e considerato che ogni trasmissione ci propone una vetrina di ragazzine semi nude, disposte a tutto per sfondare. Ed ecco allora la parata di varie Veline, Letterine (e relative Letteronze), Schedine, Microfonine, Ereditiere e chi più ne ha più ne metta. Ormai anche le relazioni amorose diventano dominio pubblico. Stiamo parlando chiaramente del fedele Costantino e della sua “amata” Alessandra. Nati dal varietà (e qui il trash si spreca!) “Uomini e donne” della onnipresente De Filippi, hanno creato un vero e proprio fenomeno (da baraccone) comparendo in qualsiasi programma sotto “influenza Costanzo”. Così, fra un tira e molla, la loro storia era sulla bocca di tutti, appassionando centinaia di adolescenti e casalinghe. Piccola osservazione: ad inizio estate, periodo
16 di stop per tutti i programmi Costanzo – De Filippi, i due si sono lasciati per poi riprendersi in autunno, quando si riapre il palinsesto televisivo. Semplice coincidenza? Ma si ovviamente… il loro era vero amore. Parlando di TV trash non si può certamente tralasciare l’ondata di reality show che, seguendo la falsa riga del “Grande Fratello” hanno lentamente portato allo sfacelo anche quel briciolo di buon senso (ammesso che ci sia stato). La gamma è vasta: si spazia dalle case bunker, alle isole tropicali fino ad arrivare alle scuole e ai ristoranti… insomma ce n’è per tutti i gusti. Ovviamente anche i personaggi che escono da queste esperienze televisive assumono atteggiamenti da star che neanche i divi di Hollywood si permettono di avere: un trionfo di incapaci affetti da una strana forma di narcisismo e protagonismo sfrenato. Una critica, però, non può mancare agli amici delle 8 e mezza: Striscia la Notizia. I giornalisti del tg satirico hanno passato intere serate a
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cri ticare con la loro “sottile”(per noi invisibile) ironia le gemelline più chiacchierate d’Italia. Stupisce quindi la loro presenza al programma condita da coreografia e da scene sconcertanti. Il fatto potrebbe essere considerato una contraddizione, se non si osserva l’aumento di audience. Già che siamo in tema, sarebbe carino fare una riflessione sulla “satira politica” ai danni del nostro premier Berlusconi. Silvio è infatti il bersaglio di molteplici battute sul suo aspetto fisico (capelliinesistenti, statura proporzionata ai capelli, ecc.), ma mai sulle sue agghiaccianti scelte
governative. In questo modo la massa popolare pensa di guardare una TV libera di criticare tutto e tutti, anche se nella realtà dei fatti fa esattamente il contrario. Concludendo, come si può definire un pubblico che dà ascolti a una tv trash? L’unico rimedio per combattere questo fenomeno spazzatura è…SPEGNERE LA TV! A cura di Fede e Miry 3^F
Il GIORNO DELLE ARANCE In occasione della raccolta di fondi per la ricerca sul cancro sabato 27 gennaio il Lunardi ha nuovamente offerto una testimonianza di sensibilità e generosità. La raccolta è arrdata molto bene e ha raggiunto la cifra di EURO 2170,60 per 252 reti di arance. Un grande “bravi!” a tutti coloro che hanno aderito
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Chissà quante volte la sera vi chiedete cosa fare… girare sempre negli stessi posti.. vedere sempre le stesse facce conosciute.. beh, se volete passare una serate diversa, che ne dite di fare un salto al cinema? Con tutte le categorie di film che ci sono, non sarà poi così difficile trovarne uno di vostro gradimento, giusto?!? Ecco qui alcune proposte:
Il regista più sanguigno di Hollywood e l'uomo più ambizioso che la storia ricordi. Sembrava un incontro inevitabile destinato a fare scintille, invece l'"Alexander" di Oliver Stone si perde tra particolari kitsch, grossolanità e scelte visive di dubbio gusto, senza, tra l'altro, che la complessa personalità del condottiero macedone pungoli con forza lo spettatore.
THE GRUDGE
FINDING NEVARLAND
Cosa vuoi che sia per Buffy l’ammazzavampiri affrontare la casa del terrore di “The grudge”? vedere per credere, Sarah Micelle Gelar che si ritrova tra i cadaveri e fantasmi in questo film horrorthrilller degli stessi autori di “The ring”. Interpreta una stagista che si trasferisce a Tokyo insieme al suo fidanzato(Jason Behr, il bello di “Roswell”): da quando entra nella casa di un’anziana il suo incubo non avrà fine!!
ALEXANDER La storia del condottiero più famoso della storia, un uomo che a soli 27 anni aveva già conquistato il novanta per cento del mondo fino allora conosciuto guidando, in assedi e battaglie, le invincibili armate di Greci e Macedoni per ventiduemila miglia.
La forza dell'immaginazione. E' questo il tema principale del film diretto da Marc Forster e interpretato da un cast che si avvale dei bravissimi Johnny Depp, Kate Winslet, Dustin Hoffman e Julie Christie. Con Finding Neverland però Forster ha dovuto spingersi ancora oltre: qui non vi è solamente il dramma familiare e l'amore tra i protagonisti, ma anche una parabola sull'immaginazione visivamente dotata di grande potenza e impatto.
La storia racconta infatti la vita dello scrittore James Barrie, uomo insolito tormentato dalle difficoltà letterarie che lo hanno colto ultimamente, e che riesce a superare solo quando conosce la tenera famiglia Davies, composta dalla vedova Sylvia e i suoi quattro simpaticissimi figli. La felicità che prova nel trascorrere il suo tempo con i suoi nuovi amici lo aiuteranno a comporre il suo capolavoro, Peter Pan. Il racconto segue proprio il processo di ispirazione dello scrittore, e da questo nascono le scene più toccanti e commoventi dell'intero film: con il solo potere della mente, un cane può trasformarsi in orso, un giardino in una nave o nel Far West e una recita teatrale può trasformarsi nell'Isola che non c'è.
HOTEL PROMISELAND Sotto la luna del deserto del Sinai, alcune donne dell’Europa dell’est si scaldano intorno ad un fuoco. Prima dell’alba, un gruppo di uomini locali farà entrare Diana e le altre donne in Israele. Lì, Anna, trafficante di schiave bianche le venderà all’asta come bestiame. Le vittime sono destinate ad essere
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vessate, percosse e stuprate. Non avranno altra scelta, che fare ciò che verrà loro ordinato da Anna nell’appartato Hostess Club (casa chiusa). L’arrivo di una giovane turista, Rose, offre loro uno spiraglio di speranza in questa lenta discesa verso l’inferno…
TWISTED Jessica Shepard (Ashley Judd), neo-promossa ispettrice nell'Unita' Omicidi del dipartimento di polizia di San Francisco, viene affiancata nelle indagini del suo primo caso di omicidio da Mike Delmarco (Andy Garcia), enigmatico agente di non cristallina integerrimita', oltre che dall'amico ispettore John Mills (Samuel Jackson). Il coinvolgimento di Jessica e' immediatamente personale quando realizza che la vittima e' uno dei tanti ragazzi con cui aveva passato una notte brava. La vicenda diventa ancor più delicata quando l'omicidio risulta essere il primo di una serie. La caccia al serial killer si intreccia così con la vita sregolata di Jessica, i suoi problemi di alcolismo, le sue esplosioni di incontrollata aggressività, una psicologia fragile, il dolore per la tragica fine dei suoi genitori e lo spettro di essere preda di una follia omicida. Se siete amanti del filone thriller-investigativo (come il sottoscritto) probabilmente questo film vi piacerà, anche se difficilmente vi riuscirà a stupire. Laura & Laura
Quanti di noi seguono la tv? Quanti ascoltano la radio? Sicuramente le cifre non sono le stesse, perché è più comodo ascoltare una canzone guardando chi la canta, o poter ascoltare ciò che si vuole su un cd masterizzato. Ma sapete che la radio sta aumentando i suoi ascolti? E’ veloce, concisa, può essere ascoltata guidando, tiene compagnia mentre siamo impegnati e diventa “la fiaba davanti al camino” (Diego Cugia, autore di programmi radiofonici) senza essere volgare e monopolizzata come la cugina tv. Ma c’è anche chi, come Gianfranco Bettetini (docente universitario di teoria e tecnica della comunicazione di massa) sostiene che la radio, così coma la tv, i giornali e tutti i mezzi di comunicazione di massa non siano “comunicativi”, perché manca il rapporto domanda – risposta tra emittente e ricevente. Infatti c’è il tentativo, attraverso il telefono o le rubriche “lettere al direttore”, di creare un rapporto “quasi” colloquiale che funziona, però, molto poco. Non possiamo abolire i maggiori strumenti di informazione della nostra società, punti d’incontro e d’integrazione della comunità, ma come possiamo sperare di combattere il rischio di manipolazione a cui più tecniche (dal montaggio cinematografico, al modo giornalistico di raccontare i fatti come se fossero storie) si prestano?
Il rischio di falsità esiste, e l’immagine può creare un grande effetto di persuasione ed essere fonte di modelli da imitare, perciò è importante saper scegliere, riconoscere che le responsabilità sociali ed etiche non sono solo delle emittenti (che cercano di soddisfare i gusti del pubblico, ed ovviamente di crearne altri), ma anche di chi le segue accettando e dimostrando di gradire ciò che gli viene offerto. Ma dove sono finite queste responsabilità? Cosa fanno la scuola e la famiglia per parificare il livello di potere tra pubblico ed emittenti? Per evitare la degenerazione culturale? Per evitare che il nostro cervello venga “arredato con tutta la paccottiglia che i pubblicitari convinti facevano passare per valori, comodità o stimolanti della vita” (Anthony Burgess, Gli strumenti delle tenebre)? Chi di noi si sente in grado di porre attenzione anche nei pochi momenti di svago, di saper intuire dove finisce la realtà e inizia la finzione, dove finisce il divertimento e iniziano i valori? Francesca 5^E E tu cosa ne pensi? Come segui tv, la radio, …? Cosa ti aspetti di ricevere attraverso questi mezzi? Inviaci la tua risposta nella cassetta dei messaggi.
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ARIETE: Amore: inizio d’anno un po’ fiacco, colpa del freddo o dell’inizio della scuola?!?e chi lo sa..l’importante è non perdersi d’animo perché a fine mese ritornerete esuberante come al solito… Amici: avete le carte in regola per darvi a nuovi e stimolanti incontri…siete divertenti e non farete fatica a guadagnarvi la simpatia di qualcuno.. Scuola: dove avete lasciato la testa? Sull’albero di Natale? Siete svogliati e distratti..su dai, un po’ di brio..tirate fuori la grinta che avete e vedrete che ce la farete a mettervi in pari con le lezioni!
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CANCRO: Amore: siete troppo possessivi e esigenti verso il partner che si sente pressato dal vostro atteggiamento..Per i single è ora di tirare i remi in barca! Amici: non avete voglia di incontrare nuova gente..mi racc però, non nascondetevi sotto la sabbia come gli struzzi..forse uscire è proprio quello che ci vuole! Scuola: non avrete mica bevuto una redbull..avete la testa per aria..non credete sia meglio tornare a terra per riportarsi a pari passo con le lezioni????
ogni situazione!
LEONE: Amore: siete piacevoli, energici
BILANCIA Amore: tutto fila liscio come l’olio..anche se il vostro amore è un po’ altalenante…cercate però di calmare gli sbalzi d’umore.. Amici: siete circondati da persone che vi amano per cui cercate di passare con loro ogni momento libero che avete.. Scuola: avete le idee annebbiate ma si prevede un ritorno del sole nei prossimi giorni..
TORO: Amore: siete in perfetta forma, col partner va tutto a gonfie vele!se siete a caccia non tiratevi indietro anzi, fatevi avanti e colpirete nel segno! Amici: siete pimpanti e allegri; non vi manca la voglia di divertirvi e di far divertire i tuoi amici!!continua così! Scuola: cosa volete di più..non fate altro che migliorare di giorno in giorno.. GEMELLI: Amore: siete nervosi e ve la prendete con chi vi ama, siate più comprensivi, parlategli e tornerete a vivere felici e contenti! Amici: vi irrita tutto quello che vi circonda, siate meno polemici se non volete ritrovarvi fuori dal giro di amici! S c u o l a : s v e gliaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! Pensate ancora alle vacanze di Natale…mettetevi in riga, la campanella è suonata da un po’ di giorni!
ed estremamente interessanti..vedete di non fare cilecca proprio adesso! Amici: non vi mancano i mezzi per conoscere nuova gente..siete particolarmente simpatici e non farete di certo fatica ad intrattenere gi amici.. Scuola: non state studiando molto, eppure ve la cavate sempre in
VERGINE: Amore: siete irascibili e vi innervosite troppo facilmente..meglio starvi alla larga o rischieremmo di morire fulminati! Amici: siete poco disponibili verso gli altri ma sarà una situazione passeggera..presto ritornerete sereni e vivaci come al solito! Scuola: siete praticamente entrati in letargo..occhio però a non risvegliarsi troppo tardi!
SCORPIONE: Amore: siete in ottimissima forma!se siete single…le conquiste non si contano..per che fosse già in coppia..tutto ok!! Amici: si prospetta un mese all’insegna del divertimento sfrenato..tutti vi vogliono anche se vi concederete solo agli amici più stretti!! Scuola: non perdete una lezione e i compiti a casa li fate a occhi chiusi!! SAGITTARIO: Amore: farete conquiste..siete estremamente passionali e pos-
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sedete quel tocco in più, come la ciliegina sulla torta..se andrete avanti così, avrete la fila di pretendenti sotto casa! Amici: mese movimentato!non state fermi un secondo e non vi lasciate sfuggire neanche una serata per uscire con gli amici! Scuola: avete un’incredibile voglia di fare e non avete problemi con lo studio..ottimo direi CAPRICORNO: Amore: siete a dir poco irresistibili.. non perdete occasione per conoscere nuova gente..magari la vostra anima gemella!! Amici: non fate tanto gli snob, lasciatevi andare alle proposte dei vostri amici.. Scuola: siete concentrati e attenti.. Vi basterà poco per restare al passo con le lezioni!! ACQUARIO: Amore: è il primo fra tutti i vostri pensieri…potreste approfittare di questo momento per fare qualcosa di stravagante e originale in compagnia della persino amata, ne sarà felice! Amici: mese divertente..cercate di approfondire le nuove conoscenze..non dimenticandovi però dei vecchi amici.. Scuola: siete ben disposti e capite tutto al volo.. PESCI: Amore: se siete in coppia non siate troppo possessivi, potrebbe risentirne il vostro rapporto! Amici: vi sembra di essere tagliati fuori dal gruppo di amici ma è solo una vostra fissazione.. Scuola: dimenticate la parola ansia quando siete interrogato o rovinerete tutto! Laura & Laura
PROGRAMMA AZIONE in Biblioteca Mercoledì 23 febbraio 2005 dalle ore 11.00 alle 14.00 per il “GIORNO DELLA MEMORIA” in A U D I T O R I U M Il Prof. Francesco Germinario commenterà il film “IL PIANISTA”
Fine Febbraio primi di marzo 2005 (?) in Biblioteca mostra di “MAIL_ART” EXALARE “L’ultimo respiro”
Martedì 8 febbraio 2005 ore 11.00 in T E A T R O ALMA ROSE’ Associazione tra Artisti Spettacolo teatrale “C’ERA UN’ORCHESTRA AD AUSCHWITZ”
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FEDERICO (LISTA 2) Sei un toccone di figo! By “anonima” X LUCA ZANINI 1^O Ti saluta la Giada. Ciao e scrivile msg + sensati!
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mi?!? Hai una dote rara!!!certo che, anche io devo fare molti sforzi per capirti!!! Suvvia ippopotamucci…sei un’amica eccezionale… Ti voglio un casino di bene… By “la tua Barilotti”
Vale, Ely, Cri, Cami, Babe, Pili, Bea, Marta, Chicca, Andrea, Francy, siete le compa più simpa che si possano avere! Vvbfx By “Anna e Niky”
Loren ti voglio troppo bene, mi sei mancata tantissimo! Sono felicissima di aver risolto tutto con te! Ti voglio bene! By “Nicole” Volevo dirti due semplici parole che per me valgono tanot, anche se so che tu qst messaggio non lo leggerai, ma tu la sai: Paolo ti amo! Non lasciarmi mai, sei la mia vita! By ”Nicole” PER NICOLE 1^H Ma lascialo perdere il bimbo di 1^I guarda che tu meriti di meglio se vuoi noi siamo disponibili e tu sai chi siamo… By ”Ode, Timma, Marci 2^G” P.S. nn sa quello ke si è perso! X CARLO 1^I Sei un ragazzino molto bello, però devi scendere da quella nuvola perché stai salendo troppo in alto. Hai fatto soffrire la nostra amica, sei uno stronozo… By “1^H” PER LAURA G. 3^F Ci conosciamo ormai da 3anni e ancora riesci a sopportar-
felice perché adesso hai 1 gnaro molto + figo e simpa di Carlo che è solo uno stronzo: Anna+Zuca Niki+Richard 4ever! Tv1mdbfxxx By “Anna”
Dany, Edo, S…, M… siete i compa più simpa! Vvb By “Anna e Niky”
PER VALENTINA 2^E Dalla prima volta che ti ho visto mi sei piaciuta e vorrei incontrarti il più presto possibile per dirti cosa provo per te! By “tu sai chi” A.A.A. Cercasi ragazzo per Federica Addisi di 3^F. Requisiti: alto, muscoloso (con pettorali ben scolpiti), occhi azzurri e sguardo ambiguo… Insomma, stile Costantino. Se sei così vieni in 3^F. Grazie Perché quando ci s’innamora disperatamente l’utente desiderato (ivan 2^B) non è al momento raggiungibile? Voglio una risposta! By “una di 1^H” X NICHI 1^H Sei la mia best friend… sono
Sono una mamma che legge il vostro giornalino. Siete molto bravi e profondi. Complimentoni a voi ragazzi e tanti auguri! PER ANNA 1^H Anna sei la più bella e simpa migliore amica che io possa avere. Non cambiare mai, grazie x tutto quello che hai fatto per me! Ciao Tv1mdbfxxxxx e…… ricorda…… W Luca & W Richard By “Nichi” Ho letto tanit messaggi rivolti alla 1^P. Beh mancava il mio: Siete una classe stupenda!!! By “la vostra Kiki” Ciao Nene! Smak smak. T.V.B. “Kk” PER SIMONA DI 3^F Quando ti vedo varcare la so-
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glia del Lunardi sento l’irrefrenabile voglia ci correrti incontro e dirti quanto sei importante per me… Ti amo mio dolce angelo dal sorriso piargento By “il tuo cucciolo di 1^”
chiano la tua anima… by indovina un po!!!!xx ’90
X FABRY 1°L E ANNA 1°N vvbfxfx!!! By lo sapete “appena ti abbiamo visto, abbiamo pensato a Justin Timberlake !!!! tipo di 5° H 6 bellissimo!!!” Anonime
X DANIEL 5^C Volevamo dirti che sei uno strafigo e allo spettacolo del 18.12. sei stato fantastico. Peccato che l’anno porssimo non potremmo più vederti. By “Le ragazze di 1^C”
xxx Duncan J sei bellissimo!!! By MAY 90 1°P
X MIRELA 3^F A.A.A. Cercasi bel maschione, maturo, intelligente e intraprendente. Una persona simpatica e allegra, modello MiKe Bongiorno, tutto questo per una persona molto esigente. Guarda cosa siamo ridotte a fare per non sentirti più rompere... Basta siamo stufe si sopportarti...vedrai che adesso te lo troviamo noi il moroso!!! By “2tue compagne” Trullina ti vogliamo troppo bene
X SIMONE 3°D Ti guardo da lontano intensamente… e mi rendo conto che di me, non hai capito niente. L’affetto che ho x te è grande! Ti guardo ancora e vorrei almeno averti come amico. So ke ti piaccio ma qualk ci impedisce di stare insieme.. cmq ai miracoli io ho sempre creduto: guardati intorno e apri il tuo cuore :c’è una ragazza che tiene tanto a te!! Tvbfxx…By lo sai Se amate i manga e volete conoscere molte persone visitate su www.forumfree.net il forum SMO cioè SHOJO MANGA ONLINE e chiedete di maya 90…speriamo di sentirvi al più presto!!! PER GILBERTI ANDREA 2°F ti voglio talmente bene che quando ti vedo dimentico tutto ti voglio talmente bene che quando sorridi soprattutto i tuoi occhi sono come delle pietre preziose che rispec-
X DAVIDE 3°N sei un bel figo fx fx….! By “ti piacerebbe saperlo, eh…?”
X FEDERICO 4^N Sei fighissimo ci farebbe piacere conoscerti. Kiss By “3tipe della 1^P” X TIZIANO 3^H Sei veramente carino! Vorrei conoscerti e uscire con te! Pensaci! Se vuoi mi devi trovare: vesti Hip-Hop e...il resto spetta a te! Ciao Ciao By “Fede 90” X STEFANIA 2^N TVB quando ridi, piangi, sorridi, scherzi...TVB per ogni cosa che fai, TVB perchè esisti, TVB perchè sei come sei, TVB perchè non potrei mai
volertene! Insomma TV1KDB! Sei il top. Grazie per tutto quello che fai per me! By “Vale” PER VALE 1^H Se tutte le persone fossero come te il mondo sarebbe un posto migliore... Ti voglio stra bene! By “tuo vicino di banco (il più figo)” X CRICCHEA 1^H ... Avrai già capito chi sono, nè?! Vabbè dai ti voglio bene! By “D...AO” X IVAN DI CASTEGNATO Ti vediamo quasi sempre sul pullman “Rovato”. Sappiamo che sei fidanzato ma volevamo semplicemente farti i complimenti e dirti ke sei molto figo!!! By “2 tipe di 1” A.A.A. Cercasi tante calorose affettuose coccole. By “coccolone anomine” X STEFANO 1^L Ti vediamo tutte le mattine sul pullman, sei strafigo!!! Kiss By “francy, Sed, Silvya 1^C” X FABIO ANNI Sei il ragazzo + bello che c’è in questa scuola! E’ dalla prima che ti vengo dietro e ora sono in terza! X 1^H Ragazzi siete le persone più meravigliose che abbia mai conosciuto. Los quiero muchisimo. By “Pili 1^H”
LUNARFOLLIE X NATY 1^A Princesa te haz combertido en una Persona muy importante para mi..nunca cambies!!! Te quiero muchisimo By “Pili” X PAOLA ED ADDIS 3^F Care Squaqquere... Indovinate chi vi scrive?!? Le 2 povere disraziate che vi stanno davanti!!! Volevamo solo dirvi una cosa: non sopportiamo più! Dai stiamo scherzando!!!volevamo dirvi che vi vogliamo stra bene e siamo felicissime di aver conoscute due miti come voi! Certo che li dietro state facendo di tutto...manca solo che ci tiriate i pezzi di carta ciucciati e poi siamo apposto. Vi vogliamo tanto bene. By “Laura&Laura” X ALICE E TATI 2^M Ciao amorine! Teatro è ricominciato e...pure la domenica vi devo sopportare! Dai, lo sapete che scherzo! Lo sapete ke vi voglio un mondo di bene! Grazie di tutto ragazze, meno male che ci siete. By “Ely” P.S. Alice ricordati di una cosa: Fausto ha il naso storto! Il Diddle nella Mercedes! Tvtb X SIMONE CAPRA 4^I Non uso le parole perchè sarebbero sprecate per uno come te! E sinceramente preferisco umiliarti senza usare la violenza... Potresti farti del male!! By “uno di 1^I”
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Quando il 27 gennaio del 1945 i soldati russi dell’Armata Rossa varcarono il cancello del campo di sterminio di Auschwitz trovarono una scena raccapricciante. mucchi di cadaveri uomini, donne e bambini ridotti allo stremo, che aspettavano solo di morire. varcando quei cancelli i soldati erano entrati nel cuore della tragedia più grande del Novecento: la Shoà. Accadeva 60 anni fa e per questo, per non dimenticare, il 27 gennaio è stata scelta come data simbolica per celebrare la “giornata della memoria” Un triste e freddo pomeriggio di sessant’anni fa, le truppe sovietiche con le uniformi mimetiche bianche, emersero dalla foresta e si avvicinarono all’area di Auschwitz-Birkenau, cittadina polacca diventata l’emblema del male assoluto.Pensavano di andare a combattere contro i tedeschi, invece si trovarono davanti una scena spettrale: un cumulo di baracche, le rovine delle camere a gas fatte saltare in aria dai tedeschi un attimo prima della fuga. E migliaia di scheletri viventi. Da allora, la cittadina della Polonia sud-occidentale è diventata il simbolo della Shoah, (“stermino” in italiano):lo sterminio del popolo ebraico. I russi ascoltarono le testimonianze dei sopravvissuti e vennero a conoscenza degli orrori dei massacri nazisti. Auschwitz rappresenta il più grande cimitero polacco della
storia,ma come Auschwitz i russi scoprirono man mano anche altri orrori presenti a Ohrdruf, Buchenwald, Bergen Belsen. In Polonia il 27 Gennaio è una data che rappresenta un lontano ieri, ma pur sempre un anniversario importante e come tale non va dimenticato. Ma come è cambiato, da allora, il nostro modo di pensare la storia, la natura umana, la civiltà, gli ebrei, Dio stesso? Da qualche anno si celebra il 27 Gennaio come giorno della memoria:l’intento deve essere considerato lodevole, dato che la perdita di memoria storica è uno dei flagelli della società italiana. Si può dire che lo spirito del tempo è impregnato di una ideologia di tipo consumista. In questo contesto è giusto e doveroso impegnarsi per non far dimenticare lo sterminio effettuato dal nazismo ed è anche essenziale insistere sulla propria storia. Non può esservi memoria storica autentica se non a partire da quella delle proprie origini. Non ha molto senso parlare di Shoah se non si sanno collocare il nazionalismo, la prima e la seconda guerra mondiale, i fascismi europei. Un individuo che non conosce nulla della storia italiana ed europea contemporanea, che ignori le origini del razzismo moderno e della società che lo ha prodotto, non potrà comprendere l’Olocausto.
24 Una lezione importante riguarda la capacità umana di uccidere. Il fatto che sia successo una volta ci insegna che può succedere ancora. L’Olocausto è un tipo di genocidio unico nel suo genere:è stata la prima e l’ultima volta che un individui sia stato condannato a morte per il solo fatto di essere nato. E’ stato il genocidio più estremo dal punto di vista sociale. E’ diventato simbolo del male e non è più una questione ebraica, ma un fatto universale destinato a divenire un evento che emerge dalla storia; e’ proprio questo il trauma maggiore di questa società e come ogni trauma se viene ignorato diventa ancora più doloroso. Si spera che col tempo vengano eliminate ogni forma di integralismo, ogni ideologia di xenofobia e di razzismo al fine di avviare un processo di riappropriazione della memoria storica, perché rendere Auschwitz alla storia non vuol dire sistemarla in un cassetto, ma al contrario:assicurarne una perennità. FILM CONSIGLIATI Tra migliaia di libri e film ho scelto quelli che hanno l’opportunità di non essere dimenticati in breve tempo e tutti basati su storie vere. Per quanto riguarda i film possiamo citare: Schindler’s List di Steven Spielberg, basato sulla storia di Oscar Schindler, l’uomo d’affari tedesco membro delle SS che salvò più di 1100
LUNARFOLLIE ebrei dalla morte delle camere a gas di Auschwitz. Il pianista di Roman Polanski:questo film ha vinto la Palma d’Oro al festival di Cannes nel 2002 ed è basato sulle memorie del celebre musicista Wladyslaw Szpilman, che sopravvive nel ghetto di Varsavia e poi in vari rifugi tra le rovine della città fino alla liberazione di Varsavia da parte dell’Armata Rossa, all’inizio del 1945.
La vita è bella di Roberto Benigni, un film commovente e ironico da un lato e tragico dall’altro; è la storia di una famiglia di ebrei che vengono deportati in un campo di concentramento tedesco.Lo scopo del protagonista è quello di camuffare agli occhi del figlio,anch’esso prigioniero all’insaputa degli aguzzini,la realtà trasformandola in un gioco. Monica PER CAPIRE: Antisemitismo: ideologia che alimenta odio e discriminazione verso gli ebrei. Il termine è stato coniato alla fine dell’Ottocento.
Leggi di Norimberga: provvedimenti razziali antisemiti emessi nel 1935 in occasione di un raduno nazionale del partito nazista. Gli ebrei venivano privati della cittadinanza tedesca – esclusi dalle scuole, dagli impieghi pubblici, dalle libere professioni – e si vietarono matrimoni “misti”, tra ebrei e non ebrei. Matricola: era un numero tatuato sul braccio che diventava a tutti gli effetti il “nome” del prigioniero deportato. Il numero veniva scritto anche sul vestito, al quale era cucito anche un triangolo (rosso per i prigionieri politici, verde per i delinquenti comuni, viola per i Testimoni di Geova…). Per gli ebrei era giallo ed era doppio, a formare la stella di David Notte dei cristalli: tra il 9 e il 10 novembre del 1938 furono distrutti negozi di ebrei e bruciate sinagoghe. Durante i secoli precedenti gli ebrei avevano spesso conosciuto scoppi di violenza simili, con scempi e uccisioni, chiamati “pogrom” ( dal russo “distruzione”) Sonderkommando: in tedesco “squadra speciale”. Erano gruppi di prigionieri ebrei costretti dai nazisti a togliere i cadaveri dalle camere a gas e a bruciarli nei forni crematori. Crudelmente costretti a partecipare all’annientamento dei propri compagni. Testimoni scomodi degli orrori, quasi tutti uccisi