Anno 9 Numero 5
Lunarfollie saluta tutti gli amici che partecipano all’VIII Convegno interregionale delle stampa studentesca. Siamo orgogliosi di poter ospitare tanti amici,appassionati di giornalismo nella nostra città. per riflettere su un tema di grande attualità: “Telematica e comunicazione giovanile”. E’ bello anche vedere che siamo in tanti e che veniamo da tante città italiane, vuol dire che la voglia di incontrarci e di scambiare le nostre esperienze è ben viva. Noi pensiamo che la stampa stu-
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dentesca sia una im-
portante forma di comunicazione, uno spazio di libertà a cui teniamo e che vogliamo condividere con un numero sempre più ampio di studenti e di Istituti. Riteniamo che tutte le scuole dovrebbero avere un giornalino e dovrebbero te-
Febbraio 2001
nersi collegate, magari telematicamente, tra loro. Da questo convegno che insieme viviamo attendiamo un consistente contributo in questa direzione Un grazie particolare lo rivolgiamo a due città, Piacenza e Torino, con le quali abbiamo condiviso l’esperienza della stampa giovanile in questi anni e la preparazione e la conduzione di questo appuntamento . Vorremmo infine, che da questo incontro uscissimo tutti più amici. Buon lavoro. La Redazione
Il sorriso ha a che vedere con la gioia. Ha a che fare anche con la speranza e quindi con la fede nel futuro. In fondo, a ben vedere, si sorride nell’attesa di una bellezza. Sorride chi sta per farti una felice sorpresa, sorride pregustando quella gioia che presto ti darà. Guarda al bambino: la sua forza sta nella tenerezza di un sorriso. Da quel sorriso emerge un messaggio che richiede rispetto. Capisci allora che tenerezza non è mollezza ma forza. La forza del diritto puro, disarmato, indifeso. La tenerezza del sorriso è allora anche l’inizio del dare e del ricevere gioia. Amicizia, speranza e sorriso sono pertanto diritti fondamentali. Diritti non previsti dalle dichiarazioni ma non per questo meno necessari o meno veri. Doni, eppure diritti; diritti, eppure doni. C’è un sorriso anche nel dolore se chi lo vive ne emerge con un poco di cuore. C’era un ragazzo di quindici anni. Una graziosa compagna di scuola gli aveva toccato teneramente il cuore. Lui custodiva nel segreto questo sentimento. Il padre della ragazza morì investito da una macchina. Durante il funerale il ragazzo vide nel viso di lei, forse trasfigurato ai suoi occhi incantati, una serenità sorridente mista al dolore più grande. Ciò gli rivelò per sempre, per tutte le successive svolte della vita, la possibilità di vivere con serena speranza, senza perdere nella tempesta la stella polare della gioia. Il messaggio era chiaro: può esserci luce nella sventura e una pace profonda dentro la guerra. La virtù del sorriso è allora la forza del tenere per sé pesi e oscurità e regalare agli altri gioia e tenerezza. Proviamoci, sta qui la nostra forza. Giuma
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REDAZIONE ALOISI VALERIA 3N BATTAGLIO 1E BAZOLI SARA 4B BEDUSSI FRANC. 1E BETTINI CHIARA 4D BIANCHI IRENE 4H BUBBA LAURA 4F COELLI FEDERICA 4L CUCCHI MANUELA 4F FRANZONI FABIO 3B GALATI ALESS. 2B GANDINI ELENA 4B GRECO RAMONA 3B GUERRESCHI SARA 3B MAESTRELLI A. 4F MARIANI ANDREA 4D MARTINAZZOLI LINO MATTEI GIUSEPPE MEREGHETTI C. 4F MINO LARA 4F NOVENTA R. 4F OLIVA FABIANA 4D PASINETTI ELENA 3L PASOLINI ELENA 4L POSSENTI FRANC. 1E RUMI CLAUDIA 4F SANDRINI MARIKA 2B STABILE SILVIA 1E TARANTINO LUCA 4B TIRABOSCHI VALE. 4F VANTADORI VALE 3B ZANARDELLI K. 4F ZEGGAI MIRIAM 3H ZUBINI SARA 4B
Lunarfollie viene pensato, prodotto, stampato e distribuito presso il CIC dell’ ITC LUNARDI, via Riccobelli 47 25125 Brescia, Italia. Tel. 030/2009508/9/0 Fax 030/390996 E-MAIL ciclun@master.cci.unibs.it
Professori, tornate al 7 in condotta! Alunni indisciplinati, maleducati, aggressivi, che non rispettano gli orari, lasciano squillare i propri cellulari in classe, sono protagonisti di episodi di violenza come banchi e sedie danneggiate, o bagni in condizioni pietose. Gli adolescenti di oggi meritano che venga reintrodotto il 7 in condotta? Per rispondere bisogna prima che ci conosciate. Ci avete etichettato come la new generation, ma solo 1 su 2 di noi sa usare internet. Ci credete senza valori, ma 3 su 4 ci definiamo cristiani. Ci accusate di cercare rifugio nei “paradisi artificiali”, ma solo il 5% di noi fuma spinelli regolarmente, al contrario di ciò che afferma De Mauro, ministro della Pubblica Istruzione. A scuola sono rappresentate tutte le classi sociali e il 75% dei giovani termina gli studi superiori. La scuola, quindi, è un campione più che rappresentativo della società, con i suoi pregi e difetti. E allora chi siamo?
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E’ proprio giunto il momento di riesumare il vecchio sette in condotta, che aveva un effetto deterrente nei confronti dell’ indisciplina? Sappiamo che le situazioni di indisciplina sono più gravi nelle elementari e nelle medie che alle superiori (però il fatto ci riguarda lo stesso, visto che anche da noi i sette in condotta abbondano, soprattutto nelle classi prime). Riteniamo che sia un fatto ugualmente grave, la rinuncia generale a contrastare questi comportamenti con interventi dialogici ed educativi: gli insegnanti e i capi d’istituto si preoccuperanno di non ledere l’immagine della scuola, come succede in istituti “prestigiosi” e non si azzardano a contraddire l’ipergarantismo delle famiglie sempre pronte a difendere i propri figli. Sarebbe bello guardare al futuro, riteniamo di appartenere a un futuro che vorremmo ricco e promettente, ma questo abbondante ritorno del 7 in condotta ci riporta nel passato. Faby
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L'INTERROGAZIONE BOCCIATA "L'interrogazione non è un buon sistema": la frase a effetto, pronunciata dal ministro della Pubblica istruzione Tullio De Mauro nel corso di un convegno, è di quelle destinate a scuotere il mondo della scuola. Perché, secondo l'esponente del governo, il più classico tra i metodi di verifica della preparazione, è vecchio, insufficiente, e va sostituito con metodi più oggettivi, più capaci di rappresentare la scuola di oggi. Certo, poco dopo il portavoce del ministro ha corretto il tiro negando che le parole del ministro fossero una condanna tuot court dell'interrogazione, o l'annuncio della sua abolizione, magari a favore dei quiz."Altro che addio all'interrogazione, la nuova scuola presuppone al contrario un colloquio più serrato, una verifica più stretta e più frequente tra docente e alunno". Al di là delle precisazioni, vediamo un po' meglio le parole pronunciate da De Mauro al convegno. A proposito dell'interrogazione, l'esponente del governo ha sostenuto che "non sempre è in grado di accertare la reale competenza degli studenti, nel bene come nel male. Abbiamo invece bisogno di criteri di accertamento oggettivi e non di un modello di istruzione 'confessionale' tra insegnante e studente". Conclusione: lo scopo del sistema scolastico nel suo complesso deve essere quello di "garantire competenze durevoli e moltiplicarne la quantità per con-
sentire in qualunque momento della vita il reingresso nel mondo della formazione". In questo siamo pienamente in accordo con il ministro. Attenzione però: creare confusione e incertezza in studenti e docenti non serve a niente e a nessuno. Cerchiamo quindi, signor Ministro, di essere un po' più seri. Giuma
UNA SCUOLA VERAMENTE RINNOVATA Sempre più siamo abituati a "consumare" più che a "vivere" esperienze. Chi consuma seleziona, sceglie, usa e getta, non partecipa e non entra in empatia. Anche la scuola è spesso luogo di consumo. Di nozioni, di ore, di voti. A cominciare dagli insegnanti: si va a scuola, si "fa lezione", si torna a casa; l'aula docenti (orrenda soluzione logistica che conferma il carattere "transitorio" della presenza dell'insegnante all'interno dell'edificio scolastico) è un bivacco dove ... si deve parlare meno possibile per non disturbare il collega che sta correggendo i compiti nell'ora-buca (altro abominio concettuale); le riunioni di classe spesso sono messe in fila strette strette in modo da non perdere tempo (1°C dalle 14.30 alle 15.30, 1° A dalle 15.30 alle 16.30, ...)
Così succede che ai giovani ciascun insegnante propone la propria minestra, quasi sempre senza sapere bene l'uno cosa fa l'altro, quasi sempre insipida. Invece i giovani hanno bisogno di un progetto, che sia studiato, costruito, sentito come proprio innanzitutto dalle équipe dei formatori (e proviamo a usare questa espressione, anzichè quelle trite e superate, di insegnanti e di consigli di classe - perchè cambiare le parole aiuta a cambiare i concetti e le pratiche) e che poi sia gestito con omogeneita' e coerenza da tutti gli attori della scuola Bisognerebbe, per esempio, ripensare al concetto di "libertà di insegnamento", mettendone in discussione il carattere individualistico che ha di fatto assunto. Tutto questo richiede una impostazione culturale che parta dalla condivisione effettiva di alcuni valori educativi e una diversa organizzazione funzionale e logistica della scuola perché sia più rispettosa dei diritti delle persone, soprattutto dei diritti delle studentesse e degli studenti Forse è troppo, ma forse sta proprio qui il significato di una scuola che voglia formare delle persone. Puntaspillo
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Da Seattle a Davos: la contestazione globale Globalizzazione. Quante volte abbiamo sentito riecheggiare questa parola nelle nostre teste. Negli ultimi tempi si parla tanto di mercato globale, di neoliberismo, di liberalizzare il commercio eliminando qualsiasi tipo di freno o protezione dettato dalle istituzioni pubbliche, di libertà di impresa. Ma ad una cosa non si è mai veramente pensato, e forse è la più importante: alla gente. La povera gente che vive con meno di un dollaro al giorno, che non sa se arriverà alla fine della giornata, che deve elemosinare per un pezzo di pane, che deve lavorare in condizioni precarie e malsane per poter mangiare. Loro saranno i primi martiri, i primi che subiranno, e che già subiscono le conseguenze di questo sistema economico. Ed ecco che, nel nome di questa "globalizzazione", le multinazionali stanno lentamente assorbendo tutto. In combutta con governi spesso troppo deboli per contrastarle, stanno progressivamente
acquisendo potere, arrivando addirittura a superare quello dello Stato. Gli effetti di questa trasformazione si fanno già sentire. Bambini dei paesi poveri dell'Asia sfruttati, umiliati e maltrattati che lavorano un'intera giornata, per produrre quello che poi noi, NOI, mondo civilizzato e progredito utilizziamo per il nostro svago (avete forse già dimenticato lo scandalo della Nike in Pakistan?). Bambini, vi rendete conto? Costretti a lavorare in queste lugubri fabbriche dalla mattina alla sera, per poter SOPRAVVIVERE. Quanto tempo dovrà ancora passare prima di strappare a questi bambini un sorriso, uno sguardo felice? Figli di una società così lontana eppure così condizionata dalla nostra, forse loro sono già cresciuti, sono già uomini, non soffrono davanti al dolore e all'umiliazione che gli rechiamo. Siamo sempre pronti ad in-
dignarci quando ci sono casi di pedofilia (che va condannata, non c'è dubbio), e vi sembrano forse questi episodi di sfruttamento meno gravi? Ma in questi casi l'indifferenza è la cosa migliore, direi che è un atteggiamento alquanto giustificativo, tanto il problema non ci riguarda! Ed è qui che sbagliamo, perché gli effetti della globalizzazione si faranno sentire anche in Europa seppur con effetto ritardato. Si, perché ci stiamo avviando sempre più verso un modello economico su stile statunitense, dove avviene la distruzione di quello che si chiama Stato Sociale. E sapete cosa significa questo? Che se un uomo sta male e non ha i soldi per curarsi, lo si lascia MORIRE. Ciononostante noi continuiamo a vedere gli Stati Uniti come modello perfetto da seguire! Non possiamo inoltre dimenticare l'emarginazione sociale nel 1° Mondo (fenomeno che anche in Italia comincia a farsi sentire in maniera rilevante): sacche sempre maggiori di popolazione, che vivono a stento, senza poter soddisfare a pieno i propri bisogni. Disoccupati, tossicodipendenti, immigrati, zingari, persone che, non avendo i requisiti dettati dalla nostra società, vengono automaticamente
LUNARFOLLIE emarginati e lasciati al loro destino. Per non parlare di quello che le multinazionali e il consumismo di massa stanno facendo dal punto di vista ambientale. In Amazzonia, il polmone verde del pianeta, l'uomo sta attuando un'opera di disboscamento senza precedenti (proprio di recente è stato fatto un accordo economico che prevede il disboscamento di circa il 50% della foresta!), capace di mettere in serio pericolo la vita sulla terra. Da solo Mc Donald, quello che è considerato il capro espiatorio del problema globalizzazione, compie ogni anno danni immensi per quanto riguarda l'inquinamento e il disboscamento, e sfrutta in maniera intensiva sia la manodopera che le terre nei paesi in via di sviluppo, impoverendo sempre più le popolazioni locali. L'Africa è diventata la grande discarica del primo mondo civilizzato: milioni e milioni di tonnellate di rifiuti e scorie industriali vengono smaltite qui, spesso anche vicino alle baraccopoli e ai villaggi.
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Ed ecco allora spuntare nel 1995 il WTO, un organismo che dovrebbe salvaguardare le relazioni economiche tra gli stati, ma soprattutto garantire la necessità di sviluppo dei paesi più poveri, che continuano a subire gli interessi di quelli più potenti. Belle parole. Ma i fatti? I fatti sono che il WTO invece di difendere i paesi più poveri, continua a favorire l'opera di distruzione del pianeta che le grandi multinazionali stanno attuando, tutto sempre nel nome del consumismo e del liberismo più sfrenato! Padroni del mondo, hanno come unico obbiettivo quello di salvaguardare i propri interessi, e in una situazione del genere una vita umana vale quanto un barile di petrolio! Sono una parola mi viene alla mente: vergo-
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gna. Ma ecco che il 1° dicembre 1999 qualcosa cambia. A Seattle, una cittadina americana, durante il summit del WTO, improvvisamente scatta la scintilla della rivolta. Scoppia una contestazione a livello globale, migliaia di dimostranti si ritrovano nella città americana per urlare un NO secco e distinto alla globalizzazione. La polizia reprime violentemente i tumulti, viene dichiarato lo stato d'emergenza, oltre 200 gli arresti. Ma qualcosa era cambiato: il problema della globalizzazione comincia a farsi sentire e le voci sugli scontri di Seattle si spandono a macchia d'olio in tutto il pianeta. Quel momento segna una svolta, l'inizio di una nuova era di contestazioni, la nascita di movimenti in tutto il mondo che contestano il mercato globale, i cosiddetti "Figli di Seattle". Forse noi come singoli non faremo rivoluzioni, ma se ognuno proverà nel suo piccolo ad attivarsi, ad esempio boicottando tutti quei prodotti che derivano dallo sfruttamento degli uomini e della terra, forse potrà davvero cambiare qualcosa, e magari ci sentiremmo anche a posto con la nostra coscienza. Paco
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Il calcio moderno, ormai lo sappiamo, è costellato di episodi assai tristi, episodi che ti fanno riflettere (?) su come in effetti esso sia. Ed ecco come una bella domenica di grande spettacolo agonistico abbia poi un seguito che si sviluppa su tutta la settimana. Quanti di noi non hanno mai parlato, discusso, pronunciato ingiurie contro giocatori, allenatori, arbitri, guardialinee o, forse per risparmiare tempo, contro intere società sportive? Io francamente invidio chi non ha mai polemizzato, perché da innamorato di questo sport quale sono, mi è impossibile non esprimere la mia opinione sui vari casi calcistici, anche se alla lunga la cosa stanca e la pausa estiva è un po' una benedizione! L'ultimo di questi casi "che fanno parlare" riguarda il modo in cui i giocatori extracomunitari prendono parte allo showbusinnes calcistico italiano: sembrerebbe infatti che molti di loro possiedano passaporti falsi o ottenuti in modo non regolamentare. Ma perché ci interessa tanto? Da un lato puramente calcistico non è forse uguale se un calciatore risulta africano piuttosto che francese? No, perché dai tempi della sentenza Bosman che, lo ricordiamo, limita a tre il numero di calciatori extracomunitari utilizzabili in una partita da una squadra, le cose sono cambiate! Con questa norma infatti è tutto vantaggio della squadra riuscire a rendere comunitario un calciatore, in quanto questo non conterà nella lista dei mitici tre e potranno dunque essere schierati tre calciatori non europei. Il come è semplice, ottenendo il passaporto di uno dei 15 stati dell'Ue e acquisen-
do i diritti di cittadino europeo. Visto il come ed il perché, vediamo ora cosa è successo. Il primo vero caso che si possa ricordare è stato quello di Veron, fantasista dei campioni d'Italia della Lazio, che avrebbe peccato di ingenuità al momento della stesura del documento che lo rendeva europeo. Dunque la Lazio avrebbe stravinto grazie all'ipotetico (ma in realtà appurato) uso di quattro extracomunitari. Interpretate pure come volete, ma i fatti sono che oltre all'illecito penale, vi è anche quello calcistico se verrà appurato (N.d.R.: le indagini sono tuttora in corso). La Lazio si sente parte lesa e a sua volta denuncia il caso. Parallelamente a questo caso tre calciatori dell'Udinese erano stati espulsi dal territorio italiano per lo stesso motivo. Speriamo che, come succede in campo per vari e spesso non unicamente sportivi motivi non prevalgano le grandi squadre sulle piccole, cioè SI USI UN SOLO METODO DI PUNIZIONE. In casa Inter, intanto, arriva l'ennesimo problema, dopo lo "scandalo" delle allegre avventure della squadra di Tardelli con delle simpatiche
meretrici (termine garbato per indicare chi compie il lavoro più antico del mondo!), ecco arrivare lo "scandalo Recoba" che lo vedrebbe nella condizione di clandestino vista la simile situazione del suo pas-
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saporto. Poi "salta fuori" che ha dei nonni spagnoli! Insomma, la Lega Calcio ed il famosissimo (lo ricorderanno gli juventini) Guariniello portano avanti le indagini! Dal punto di vista sportivo, si rischia anche la penalizzazione in campionato o addirittura c'è chi vorrebbe revocare lo scudetto assegnato l'anno scorso. Comunque questo è solo il caso di febbraio, chissà quanti rigori verranno dati e quanti non dati, quante moviole verranno fatte e le seguenti discussioni, ma il calcio è fatto anche di questo ed è forse per questo che ci piace così tanto. F*F
BRESCIA: BAGGIO, HUBNER E PIRLO IN PRIMA FILA! L’unico obiettivo dei ragazzi del Rigamonti è salvarsi, costi quel che costi; il pieno recupero di Baggio, l’estro di Pirlo e i gol di Hubner dovranno essere decisivi! Hubner è considerato dopotutto la Rondinella più prolifica, non sarà certo indifferente agli occhi degli avversari poiché secondo solo a Batigol nella classifica cannonieri. Il suo rapporto presenze-gol è il più alto di tutti i tempi (0,59), tra gli attaccanti delle Rondinelle. Per le prossime partite ai nostri ragazzi toccherà impegnarsi molto, duri avversari (Lazio, Roma…) li attendono! Ai fini della salvezza bresciana il nostro contributo è lecito, non possiamo lasciarli combattere soli! Il Brescia è più che mai vivo, combattivo, pronto a schierarsi sul campo di battaglia: dovrà farsi valere di più in casa! MANU & LAURA
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IX RASSEGNA DEL CINEMA AFRICANO La mia classe ha assistito alla proiezione al cinema S. Afra di Brescia del film di produzione africana intitolato “La Genesi”, rilettura in chiave africana del primo libro della Bibbia. Il regista, Cheick Omar Sissoko (uno tra i più noti registi africani), ha inteso lanciare un messaggio di pace : “ho voluto mostrare la follia degli uomini, lanciare un grido d’allarme…”. Si parte dal personaggio di Dina,figlia di Giacobbe, che rappresenta a mio parere il seme della zizzania e del dolore, la gioventù e l’inesperienza e si illustrano poi i conflitti tra fratelli, tra tribù, tra nomadi e sedentari guidati da Giacobbe e Hamor,i vecchi che comprendono gli sbagli dei loro figli e l’importanza della riconciliazione; in un tentativo di ritornare alla pace originaria.
“LA GENESI” Si possono individuare almeno tre motivi per giudicare positivamente questa pellicola, al di là dell’interesse individuale per la storia raccontata, che per chi non conosca bene le vicende dell’Antico Testamento può risultare un po’ complessa. Inanzitutto, come avviene per ogni film, la cura degli ambienti e dei costumi di scena gioca una parte importante, elemento già di per sé sufficiente a renderlo degno di essere visto, anche solo per il piacere di una buona recitazione. I ritmi della storia sono quelli propri della vita nel continente africano, quindi piuttosto lenti e riflessivi e costituiscono per noi uno stacco dalla frenesia del nostro occidente.La storia è rappresentativa di un mondo, se non poi tanto distante in linea d’aria, molto distante dal pun-
to di vista culturale..Un’occasione singolare quindi per comprendere lo stile di un regista e per introdurci in quello spaccato d’Africa che ci viene descritto, occasione per altro, davvvero rara considerato che in Europa i film di produzione africana ed asiatica messi a disposizione del pubblico nelle sale cinematografiche e nei centri di distribuzione non superano il 3%. Evidentissimo nel film, e terza ragione per cui ne consiglio la visione, è l’approccio che il pianeta Africa ha con la sfera dei sentimenti.Diversamente da come accade in Europa e ancora maggiormente in America, emozioni e affetti vengono resi pubblici, condivisi a livello comunitario e manifestati con reazioni violente e spontanee, a volte espressi anche in maniera rituale. Sarebbe liberatorio seguire l’esempio di queste società, così distaccate dalla nostra realtà nella quale lo stress e la depressione sono il risultato della grave difficoltà che troviamo nell’esternazione delle nostre sensazioni più intime e le conseguenza di una drastica repressione dell’animo e del corpo.Chi porta ad esempio il sesso sfrenato proposto dalla televisione come simbolo di una società che ha ormai esorcizzato gli ultimi tabù rimasti, non si accorge che sta parlando più di una strategia di mercato che della capacità di rapportarsi serenamente a una delle esperienze più tormentate di questo secolo.
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Costretti a privatizzare i nostri sentimenti, oppressi dai sentimenti falsi di chi ci sta intorno, controllati da un sistema di censura che nasconde la verità e impedisce spesso la libertà di parola (e per quanto le costituzioni di vari paesi tentino di negarlo è questa la triste realtà); è questo il ritratto di noi “uomini civili”, pieni di paure e di pregiudizi, dimentichi delle nostre origini, terribilmente imbarazzati se posti di fronte alla nuda e cruda realtà di una semplice funzione fisiologica ma pronti a dichiarare che stiamo vivendo la vita esattamente con la stessa naturalezza di un indigeno del Nuovo Mondo. Il sesso, tanto pubblicizzato dalle nostre parti, è al contrario visto agli occhi delle tribù dell’Africa come un’atto che riguarda strettamente gli interessati e come una riproduzione in miniatura della capacità di generare vita di Dio, è rivestito perciò di sacralità. Un altro elemento che discosta ulteriormente il nostro modo di essere da quello di questi popoli è l’interpretazione data alla pazzia. Per loro i cosiddetti matti “appartengono a Dio”, assumono un valore particolare negato alle persone comuni che li circonda di rispetto. Alla concezione occidentale di pazzia si affiancano invece gli aggettivi incompleto (di conseguenza stupido) e disprezzato.Anche la pazzia è stata privata della sua pluralità di significati e viene usata per lo più per indicare una condizione di incapacità mentale, ma non va scordato che “I folli vanno dove i saggi non arrivano”, e non a caso questa massima non è stata coniata da un europeo o da un americano ma giunge dalla sapienza della Cina. Ceresoli IV D
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Le prime scene rappresentano una serie di ricordi che hanno segnato e stravolto la sua esistenza. Egli ha trascorso la sua giovinezza in un carcere minorile dopo essere stato accusato ingiustamente solo perché aveva il colore della pelle
UNBREAKABLE E’ finalmente arrivato nelle nostre sale cinematografiche il nuovo film di M.Night Shyamalan, il regista de “il sesto senso” protagonista della scorsa stagione. Anche questa volta il regista ha voluto come protagonista BRUCE WILLIS (nel film DAVID DUNN) affiancato da SAMUEL L.JACKSON (l’eccentrico ELIAH PRICE) col quale aveva già lavorato in passato in “Pulp Fiction” e “Duri a morire”. Classificato come thriller paranormale presenta suspance, colpi di scena e trama intrigante. Il film si apre con la nascita di un bambino di colore (Eliah Price) affetto da una grave malattia ossea che lo renderà fragile tanto da essere soprannominato “l’uomo di vetro”. Questo suo problema lo costringerà a lunghi isolamenti durante i quali nascerà la passione per il fumetto. David Dunn invece rappresenta il duro, il supereroe, l’invincibile …l’opposto di Eliah. Miracolosamente sopravvissuto (illeso) al deragliamento del treno 177 proveniente da NY su cui viaggiava, David si troverà di fronte ad una verità che cambierà radicalmente la sua vita. La sua storia si incrocerà con quella di Eliah ed insieme scopriranno i loro ruoli nella realtà di tutti i giorni ed il misterioso segreto che li rende allo stesso tempo nemici e amici. Il regista riesce a creare nello spettatore tensione, smarrimento e curiosità alternando il presente al passato e mostrando una nuova realtà intrecciata alle storie dei fumetti dove il mondo in pericolo verrà salvato da un supereroe.
L’OMBRA DEL VAMPIRO E’ uno dei nuovi film timbrati horror ma che di tale ha ben poco!!! Pochi colpi di scena e assoluta mancanza di coinvolgimento!!! Del tutto caratteristico è il costume del conte Schrek e particolari le sue espressioni visive.
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Trama: 1921-Berlino; F.W. Murnau (John Malkcovich) vuole entrare a far parte del gruppo di registi più famosi d’Europa e decide di girare un film horror sulle creature della notte: i vampiri. Per rendere tutto più realistico ha scritturato un vero vampiro Shrek (William Dafoe) che, in cambio del sangue dell’attrice Creta, ospiterà il set nel suo castello in Cecoslovacchia e impersonerà “il conte Osrock” protagonista del film. Il finale, del tutto prevedibile, mostrerà la morte del vampiro e il ritorno dei sopravvissuti. Cristina 4F
VHS Questo mese abbiamo pensato di dare spazio anche ai film in videocassetta oltre che al cinema. TITOLO : "THE HURRICANE" PROTAGONISTA: Rubin Hurricane Carter (Denzel Washington, attore bravissimo e coinvolgente) Il film è basato su "Il sedicesimo round" scritto da Rubin Hurricane Carter (pugile di colore diventato famoso negli anni 60/70) in cui racconta la sua storia .
scuro. Il tema predominante descrive così una triste e dura realtà in cui la convivenza tra uomini neri e bianchi era diventata impossibile. A tutto ciò si aggiunge anche un corpo di polizia corrotto che rispecchierà il più grande nemico di Hurricane. La sua condanna si baserà così su una serie di bugie e la sua colpevolezza sarà sostenuta più dal razzismo che dalla ragione. Verrà così rinchiuso in un "luogo privo di sentimenti e umanità" come descrive lui stesso. Attraverso i suoi monologhi possiamo capire le sensazioni di un'innocente che come spesso accade, è costretto a scontare una pena senza aver commesso alcun reato. Così la parola LIBERTA' per un'innocente rappresenta ua vetta irraggiungibile tranne che per il protagonista che grazie a dei veri amici riuscirà a raggiungerla VOTO: 8+ Claudia
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Un altro mese è passato, ma io ci sono ancora… continuano a giungermi voci d’apprezzamento nei confronti dei miei articoli… colgo perciò l’occasione per ringraziarvi di cuore tutti quanti!!! Sono tre gli argomenti di cui vorrei parlavi: febbraio è il mese degli innamorati puntiamo l’attenzione sui singoli più “romantici” in programmazione. Innanzi tutto il nuovo singolo di Ronan Keating “The way you make me feel”, dolce e orecchiabile ballata; molto bello anche il nuovo singolo dei Sottotono che ritornano ad affacciarsi sulla scena musicale con “Amarti e rispettarti”, e noi rispettiamo il loro lavoro che vale la pena tenere d’occhio. Nuovo singolo anche per i Gemelli Diversi intitolato “Anima gemella” che è il campionamento di “Stella gemella” di Eros Ramazzotti che a sua volta dopo la programmatissima “Fuoco nel fuoco” ci propone la bellissima “Un angelo non è”. Anche se non proprio nuova, c’è anche “La vita è” di Nek che è proprio un maestro nella creazione di testi particolarmente sentimentali… Nuovo singolo anche per le due “sorelline” Paola&Chiara intitolato “Viva el amor”, dal contenuto sentimentale, ma tutto da ballare; la bruna e la bionda abbandonato il loro stile da bamboline di porcellana, stanno riscotendo parecchio successo con il loro ultimo cd “Television”, che sicuramente raccoglie lavori più impegnati e più sensati dei precedenti.
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Molto carino ed energetico il nuovo singolo di Aangun, “Chrysalis” titolo anche del suo ultimo lavoro discografico; ritorna sulla scena il “Mr. Lover” Shaggy con la simpatica “Wasn’t me”, nella quale si canta di uno che tradisce la sua tipa con la vicina di casa, ma che ahimè viene sgamato…hi hi… Nuovo singolo anche per Ricky Martin & Christina Aguilera si intitola “Nobody wants to be lonely” (…bhe è vero). L’ ha fatta coscere al pubblico Eminem, indovinate un po’ di chi parlo? Di Dido che esce con la dolcissima “Here with me”ed infine i Tiromancino con “La descrizione di un attimo”. Il 5 febbraio si è svolta a Milano la prima edizione degli I.M.A. ossia gli Italian Music Awards. Per le categorie miglior album, miglior gruppo, miglior singolo e miglior artista rivelazione hanno fatto man bassa di statuette e Lùnapop, e mi sembra proprio giusto! A Carmen Consoli sono stati assegnati due premi: miglior artista donna e miglior videoclip, il premio come miglior artista uomo è andato a Adriano Celentano.
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Nella categoria miglior artista dance sono stati premiati gli Eifell 65, con la loro “I’m blue dabudìdabudà” si son fatti conoscere in tutto il mondo USA compresi, complimenti! Premiato per il suo miglior tour il “ragazzo” del bar Mario: Luciano Ligabue. Per quanto riguarda gli stranieri: miglior artista donna Anastacia, miglior artista uomo Santana e miglior gruppo U2. Come tutti sapete (o forse no…!) da lunedì 26 febbraio si parte con un'altra edizione del Festival di San Romolo…ops Remo…e come tutti gli anni i signori della Rai per attirare un po’ più di telespettatori -dato che i partecipanti italiani si rivelano in gran parte solo delle meteore-, invitano i super ospiti stranieri: la prima serata sono attesi gli Shivaree, gli Aerosmith, ed Eminem, che a mio parere, non è un cantante adatto a questo genere di spettacolo troppo tranquillo e, seguito da un pubblico in gran parte molto adulto, che neanche sa dell’esistenza del rapper americano…comunque…per il 1° marzo sono attesi Anastacia e i Westlife, il giorno successivo Placebo e Piero Pelù e per concludere in bellezza il 3 marzo si esibirà il “re dello sculettamento” Ricky Martin. Per questo mese ho davvero esaurito il mio pozzo d’informazioni… a “rileggermi” nel prossimo numero… Chiara 4^D
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Statistiche <In Italia ci sono 366 sette sataniche ufficiali e 800 non ufficiali> Questa è la frase d’apertura con la quale il Ministero degli Interni nel 1994 ha affrontato il problema delle sette sataniche. Cercheremo di affrontare la situazione odierna, al fine di delucidare il comportamento delle sette sataniche negli aspetti principali. In Italia ci sono un milione di aderenti a tali sette, il 2,1% della popolazione. Molte sono state le spese compiute dalle sette: 1.000 miliardi per l’acquisto di candelabri, incenso, teschi, intrugli, e pozioni magiche per il compimento di riti. La setta… La setta è un piccolo gruppo religioso che si è separato dal corpo centrale di una tradizionale religione; ecco perché anche la chiesa cristiana, nei suoi primi tempi, era stata considerata una setta del Giudaismo. …Satanica Se, al termine setta, aggiungiamo satanica si dovrà modificare il suo significato originario. Infatti il satanismo è una religione basata sull’adorazione di Satana, che viene considerato o come dio o avversario di Dio. Tipi di Satanismo Si può suddividere il satanismo in tre tipi: il primo è quello razionalista nel quale Satana è visto come simbolo di un mondo anticristiano ed è considerato come una religione atea, il secondo è il satanismo occultista in cui si accetta la versione storica della bibbia cristiana, schie-
randosi semplicemente dalla parte del male, l’ultimo tipo è il Luciferismo, che è considerato il più pericoloso poiché Satana viene considerato un vero Dio. I crimini delle sette Le sette si dividono in 3 gruppi in base ai crimini da loro compiuti: il primo gruppo è quello delle sette tradizionali in cui si svolgono truffe, acquisto d’informazioni; il secondo gruppo è quello in cui si svolgono violenze sessuali anche su bambini e spaccio di stupefacenti. L’ultimo gruppo è quello delle psicosette costituite da falsi medici e psicologi che attuano le truffe. Bisogna comunque sottolineare che ci sono sette che non prendono la completa libertà dell’individuo e quindi è ancora possibile uscirne. Adorazioni diverse Gli adoratori del diavolo sono di due specie diverse: i giovani che durante il rito prevedono l’uso di droga, orge sessuali e sacrifici di animali; poi c’è la categoria più pericolosa formata dai cosi detti “satanisti seri” che rimangono
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nelle tenebre per lavorare nell’anonimato Luoghi e riunioni I satanisti si ritrovano in luoghi diversi: cimiteri, castelli, boschi, sotto terra e in templi creati da loro. Durante le loro riunioni si attuano una serie di abusi che possono essere psicologi, fisici o sessuali, commessi da una o più persone, in genere il gran sacerdote e dal suo assistente, con lo scopo di creare malignità nel sottomesso. Tecniche di persuasione Alcune tra le principali tecniche di plagio: - il love boalding ovvero il bombardamento di amore ed il neofila viene così bombardato d’amore che le sue riserve scompaiono - l’isolamento ovvero la separazione dalle persone che gli vogliono bene e dal mondo esterno - la ripetitività ovvero la ripetizione ossessiva di canti e parole - la privazione del sonno che indebolisce il corpo e lo rende vulnerabile
LUNARFOLLIE Gli iniziati Una volta entrati nella setta il neofila dovrà fare tutto ciò che fanno anche gli altri membri. Il leader esercita il suo carisma sul neofila provocandogli un identificazione con lui e, in tale modo, obbedisce al gruppo poiché si sente come il leader. E’ così condizionato da non rendersene neppure conto e crede di agire liberamente. Arrivati al punto di perdita di una volontà individuale peggiora le sue condizioni psicologiche. Le persone a rischio Le persone che corrono dei pericoli in questo campo sono davvero molte: coloro che sperano di trovare nella setta ciò che la chiesa non dà più, quelli che ricercano divertimento, persone che vivono nella paura alle quali viene promessa felicità eterna. Sono in pericolo le persone che stanno attraversando un periodo di transizione di qualunque tipo: il primo anno di vita da soli, quando si perde un lavoro, di fronte alla malattia propria o di una persona cara, nell’adolescenza o nei primi anni di vecchiaia. Come evitare il plagio? La risposta non esiste poiché nessuno è invulnerabile, anzi, sono spesso quelli che si ritengono forti ed invulnerabili quelli a cadere in trappola. Qualsiasi persona può essere circuita da un leader poiché spesso vanno a seminari sullo stress, delle tecniche di auto controllo, anche in ospedali ed ambulatori medici. In sostanza li troviamo in qualsiasi luogo dove delle persone cercano di ritrovare il proprio equilibrio Testimonianze Citiamo ora un episodio di sacrificio svolto in Colombia di 23
www.lunardi.bs.it/giornalino bambini di cui siamo venuto a sapere da un articolo del “Corriere della Sera” del 20/11/98: “Orrore in Colombia: i corpi di 23 bambini sacrificati nel corso di riti religiosi sono stati ritrovati a Pereira, dove è attiva una setta debita a messe nere e altri riti satanici, nota con il nome di “Giovinezza satanica”. I corpi uccisi presentavano segni di torture.
Consiglio E’ estremamente difficile riconoscere un reclutatore e per tale motivo è meglio non fidarsi troppo di persone che si conoscono poco o che appaiono troppo amichevoli o interessate a voi e che dicono “Siete meravigliosi” o di coloro che hanno una risposta per tutto. Bisogna fare attenzione perché quando ci si accorge di qualcosa è troppo tardi. La famiglia Solo i famigliari possono sottrarre il malcapitato alla setta, devono quindi registrare nomi, indirizzi e numeri telefonici di persone appartenenti alla setta,
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segnare tutti i comportamenti del conoscente nella setta ed infine rivolgersi a una associazione specializzata per non subire ricatti. Cambiamento della società Un dato estremamente significativo è che il 31 gennaio 1981 il “Corriere della Sera” aveva solo quattro inserzioni pubblicitarie di maghi, mentre dieci anni dopo nel 1991 le inserzioni erano salite a quarantaquattro. Notiamo che negli ultimi anni una progressiva scomparsa delle credenze tradizionali, che va pari passo con il cambiamento della struttura sociale, e la scomparsa delle generazioni più legate alla fede, ha portato ad un cambiamento, tra cui le sette; la chiesa si è spinta contro la concorrenza di maghi con le pratiche esorcistiche. Masmedia Frequenti servizi televisivi rafforzano nel pubblico l’idea che la possessione diabolica esista ed anche alcuni film inculcano le stesse idee, l’esempio è “L’esorcista”. Notiamo anche che la gente fa sempre un ricorso maggiore ai maghi in televisione o radiofonici per qualsiasi sciocchezza che potrebbe essere risolta con un po’ di buon senso. Domanda… Se queste persone sono talmente insicure da avere fiducia persino in maghi fasulli, senza poteri, cosa accadrebbe se si trovassero di fronte un reclutatore o leader di una qualsiasi setta satanica? Luterotti Monica 2D (riduzione di Sara e Guingi)
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Per Angelo Cioffi e Marianna Malonni: carissimi, scrivo questa lettera di indignata protesta di fronte alle notizie false e tendenziose da voi recentemente diffuse. Cosa sarebbe mai questo scoop delle cavallette ubriache!? Voglio dire: cosa ne volete capire voi del nostro mondo? Non saremo carine, certo, forse piccole e insignificanti ai vostri occhi, ma siamo pur sempre creaturine con un cuoricino e un cervello, con dei diritti e una reputazione da mantenere! Non è che un certo Angelo Emanuele (..contento?!) una mattina possa alzarsi e insoddisfatto del suo ciuffo ribelle urlare: “Ehy raga!! Non fate ghetto che devo dirvi una novità: lo sapevate che anche le cavallette si ubriacano?” No, dico… simpatico!!! Prima, ha calcolato bene i risvolti di questa affermazione? Le implicazioni sociali? Che si faccia un bel corso di dizione invece di infamare noi cavallette!!! Io mi rivolgo anche ad un’altra signorina che di “sbornie” dovrebbe capirne forse più di noi, si è forse dimenticata cosa avvenne l’estate scorsa nella lontana Germania? Voglio limitarmi ad un avvenimento… Se voi vedeste la nostra situazione quaggiù, non scherzereste tanto. La nostra comunità è sconvolta, irriconoscibile. Una normale cavalletta come me si alza una mattina per andare in ufficio e cosa vede? Un casino micidiale: scioperi, manifestazioni, fabbriche occupate, sindacati di cavallette in lotta (guidate da una cavalletta con una strana acconciatura e che pare suoni la farfisa!). Insomma, vi chiedo un po’ più di cautela ragazzi, qualche sbornia l’avremo presa anche noi nella nostra misera
vita, ma non vogliamo per questo essere escluse e condannate per il resto dei nostri giorni. Sperando che in futuro le vostre affermazioni possano essere maggiormente meditate e meno equivoche, vi porgo i miei più distinti saluti e mi scuso con tutti quelli che della mia lettera non avranno capito quasi niente….EGAL Signora cavalletta …Ciao matti!!! Ogni riferimento a fatti, persone, cavallette e sbornie realmente esistiti è puramente “casuale” Vi voglio bene !!! Vostra Chiara (la Barte) PER TUTTI I GABBER DEL LUNARDI Ho letto il messaggio del mese scorso e non ho potuto fare a meno di rispondere. L’hardcore non è musica…cambiatela!!! Progressive 4ever!!! PS: Sghebber al rogo By Roby PER CHIARA 2^D Tiratela di meno…non ce l’hai solo te, e con quell’aria da superiore ti stai facendo odiare da tutti….smollatela!!! By F.M.B&D PER S&F CHE HANNO PUBBLICATO IL MESSAGGIO IL MESE SCORSO “Raga il bel Livio di 2^I è solo mio!!!” 6 stupendo! TVB By Dilla PER I GNARI DEL LUNARDI Siete pochi, ma stupendi!!!!…Uno più bello dell’altro…. By delle raga di 1^ e 2^
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PER ARIANNA DI 1^C Abbiamo visto il Dabbolino dietro l’angolo con i capelli a punta che gli spuntano, correrà di qua, correrà di là ma il Dabbolino vattelo a bacià. By le tue amicone PER LE POSH DI 1^M E 2^O Le posh sono come il sole: riscaldano il cuore ma con un’unica differenza: non tramontano mai!!!! By Simona, Paolo e Bea PER PASTORE 1^H State tutte attente a quel figheto, gasato schifoso! Chi è già stata la sua morosa sa cosa voglio dire… simpatico com’è….. Dalla sua pecorella smarrita PER TUTTE LE GNARE CHE VANNO DIETRO A LODA, AQUI, VENTU E ZANI Se volete congratularvi con qualche mamma per i loro figli andate al secondo e terzo piano dove troverete: Beschi, Frerotti e Cinque. By A&S&S PER AMBRA DI 1^C Sei veramente molto carina e… By Andrea 84 PER FRANCESCA 1^F Da quando ti ho visto non faccio altro che pensarti perché una stella luminosa come te non la scorderò mai. TVBF By Andrea Q. 2^G
LUNARFOLLIE PER CLOTY 1^C Ciao Deggy! Degani a chi? Smettila che tanto la Betta è come la pioggia settembrina…persiste sempre! Scherzone! Comunque pugno se non la smetti di pronunciare il mio nome. TVB By Takelberry PER DARIO 2^A Quando aprirai gli occhi e capirai che sei solo un giocattolo nelle mani delle tue stupide compagne sarà troppo tardi! By il Lunardi femminile PER LA BELLISSIMA COX You are very very very beautiful. By 4 ragazzi PER ALE E BABI DI 1^B Volevo farvi gli auguri in modo diverso, anche se la Ale mi ha anticipato la sorpresa…Cmq auguri fex x il vostro comple! V.V.STRA.B By Vali 1^B PER DARIO 1^C Scusami un attimo, perché dicono che assomigli a Eminem??? Niente comunque volevamo solo dirti che….non ci vai nemmeno vicino!!! By Tura,Pino, Crik e Crok 1^B PER ALE 4^F Stefano non è tuo…lascialo stare!!! By una sua amica di 3^ PER MARIANI ANDREA 4^D Voglio dei figli con i rasta e con la maglietta di Che Guevara. Preparati…. By simpaticona X ETTA Sei sempre nei miei pensieri! TVBFX e ti amo!!! By la tua 4ever Claudia PER LIA 2^M Lia sei troppo bella(x 5) per me. PS: Spero che questo messaggio non ti faccia arrossire conoscendo
www.lunardi.bs.it/giornalino il tuo carattere apparentemente innocuo By Francesco PER FRANCESCO Con riferimento al msg per Lia innocuo va scritto con la C e non con la Q….ignorante!!!! Scherzo!!! By Vale 3^N PER ANGELO CIOFFI 3^F Pensavo fossi carino, gentile e fine, ma dopo averti sentito parlare a occupazione ho cambiato idea, dici troppi porconi!!!Cmq sei sempre specialissimo per me!!!!TVB By Francy PER MATTEO FERRI 1^G Sei un brutto figo: tiratela di meno. By Vale PER ALEX BELTRA 3^B CRIBIO!!!!!!!Risparmiaci le tue fredde battute (se così si possono chiamare) e smettila di stoccarci mandarini e caramelle. Statte zitto e statte bono!!NO… SCHERZIAMO! by le tue adoratissime(MAO) Ramo & Cofana PER MEGNI 5^B Scusa se "solo" dopo 2 mesi ti facciamo gli auguri per i tuoi 18 anni ….ma questa informazione purtroppo l'abbiamo avuta solo pochi giorni fa. Comunque: TANTI AUGURI LO STESSO. by G&G PER DIANA 1^E Cara Marilyn, siamo 2 tue compagne, volevamo solo dirti che sei la persona più simpatica e attraente di questo mondo e ci raccomandiamo con te: "NON CAMBIARE MAI !!!!" Ti vogliamo un mondo di bene! by Vale e Fra
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PER CRISTIANO Sei veramente carino! Occhi dolci e bel biondino! by una tua accanita fans PER ANDREA VENTURINI 2^M Se tu fossi 1 lacrima non piangerei per paura di perderti. Sei davvero molto carino, non cambiare mai. by Vale (primina) PER VALE E ALE 1^B La mattina non vediamo l'ora di essere a scuola solo per ….vedervi!!! Siete strabelle! Un bacione V.V.T.T.T.B. by Andrea e Cri 2^E PER ROCCO 1^H Volevo dirti che sei molto carino e quando ti vedo salire sulla C vado in tilt !!! by Francy PER VALE 1^E (MIGLIO) …Un messaggio per te c'è!!! Sei speciale, anche se sei una mandarinodipendente! TVSBF 4EVER by Fra P.S. Scusa per l'inglese… PER I RAGA E LE RAGA DEL LUNARDI E' già la terza volta che sul giornalino vengono pubbluicati dei msg. riguardanti noi e altri due ragazzi (che noi 4 non abbiamo mai scritto). Ora ci siamo rotte… perché capita spesso che durante l'intervallo ci fermino dei ragazzi/ e che ridendo ci chiedono "ma l'avete scritto voi?" Volevamo dire che chiunque abbia iniziato questo scherzo che è ora di piantarla, perché siamo stufe di fare figure di m.. !!! Ciao a tutti Vale e Ale 1 B A tutti quelli che ridono quando passiamo: fatevi i fatti vostri!
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PER ALE E BABI DI 1 B Volevo farvi gli auguri in modo diverso, anche se la Ale mi ha anticipato la sorpresa…. Auguri fex x il vostro comple! VoVoSTRA.B. By Vali 1 B PER DARIO 2 A Quando aprirai gli occhi e capirai che sei solo un giocattolo nelle mani delle tue stupide compagne sarà troppo tardi! By il Lunardi femminile PER LUCA 3 F Ti osservavo suonare durante l'okkupazione… sei troppo carino! Come mai non ti ho trovato prima? Vorrei conoscerti meglio,,, Vale9 Un saluto speciale ai ragazzi della 2 P: non vi dimenticherò mai e spero anche voi. Grazie di tutto!!! Ornella ex 2 P
PER PAUL Sono la tua ragazza! Volevo dirti tramite questa lettera che non è proprio vero che a me piace un altro, nella mia vita, nella mia mente, nel mio cuore, nei miei pensieri ci sei sempre solo tu!… E anche se cerchi di farmi ingelosire sappi cha a me non mi può fare né caldo né freddo , dunque evita di farmi fare la figura di m…CMQ dopo questo discorso serio voglio dirti (nei panni di gnara) che ti amo fex. Ricordati! Che non ti dimenticherai facilmente di me, perché io sono: - lo scheletro che ti regge - i muscoli che ti permettono il movimento - il bum bum che ti fa vivere - sono l'aria che attraversa il tuo corpo. Quindi senza di me non puoi vivere. Aggettivo possessivo Ste
PER VALE 1 I Ciao Pulcino, con questo messaggio vorrei ringraziarti per aver sopportato le mie paranoie, ma soprattutto per essermi stata vicina durante tutte le mie crisi, depressioni e momenti non troppo belli (in totale mi sopporti da quando sei nata, "14 anni" povera te!). Vorrei anche farti sapere che per me tu sei molto più di una semplice cugina: sei allo stesso tempo sorella, cugina, grande amica, confidente e consigliera. Ricordati che in qualsiasi momento io ci sarò e ci sarà sempre la mia spalla! Valentina sei la migliore "TVUMDB". Tua cugi Sara
A coloro che saranno sempre tra la confusione dei miei pensieri. A coloro che sanno sempre come prendermi, come sorprendermi… Vi voglio un mare di bene. By Mary 3 F
PER TUTTE LE GNARE DEL LUNARDI Lasciate stare Matteo 1 I perché è solo mio!!! Teo TATFX By la tua saretta
Marasco è un esempio di epigone della scrittura assiro-babilonese, o meglio cuneiforme. PROF. ABATE
… può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci 6 forse già? Bach
PROF-PAPERE Stai già pregando Santa Campanella? PROF. ROVERSI
Cos'ha la Porrini? Da quando ha cambiato l'apparecchio continua a
LUNARFOLLIE ridere! PROF. FRATTINI Andreano, vuoi smettere di chiacchierare? O almeno fai delle pause! PROF. ABATE Ai miei tempi i profe usavano il metodo TSR: ta sa ranget! PROF. ABATE Quando il bambino cresce permette a Morandi di cantare "fatti mandare dalla mamma" perché è innamorato! PROF. RINALDI (riferendosi ad una sporgenza nel muro) Ma quello è un gancio o una "soméga"?! PROF. ABATE Colombrita è del partito degli ecologisti: non usa quaderni per salvare gli alberi! PROF. ABATE Destriero è il contrario di sinistriero, vero? PROF. ABATE Marasco, guarda che chiedo il permesso di applicare pene corporali! PROF. ABATE Il vostro problema è che siete dei quizzettari!! PROF. FRATTINI Nel 1700 vi furono 3 rivoluzioni: quella francese, quella americana e… quella francese! PROF. RINALDI Se non sai fare le scomposizioni, è come nel gioco dell’oca: torni alla casella numero 1!! PROF. ABATE Non potete uscire durante le mie ore: se venite investiti da un proiettile siete sotto la mia tutela! PROF. RINALDI
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A due mesi dalla chiusura della mostra "Il futuro dei Longobardi" che è stata visitata da oltre 170 mila persone decolla un altro "grande evento" della cultura bresciana. Ill 31 marzo, in Santa Giulia, Museo della Città, con un titolo accattivante: M'illumino d'immenso verrà inaugurata la mostra sul-
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le Sante Croci. Fino al 1° luglio il Tesoro del Duomo sarà il cuore di un'esposizione che ci porterà dai Longobardi all'Impero, dal mito di Desiderio a quello di Carlo Magno, dalle leggende sul ritrovamento della Vera Croce alle narrazioni sulle origini delle Croci bresciane, con tutto il carico di significati e valori, non solo religiosi, che le Sante Croci hanno. Sarà, oltretutto, un esempio di museo aperto nel vero senso della parola, esattamente come la città ha voluto che fosse Santa Giulia, poiché le Croci appartenenti al Tesoro del Duomo non usciranno dalla Rotonda Romanica (Duomo Vecchio), ma questa di fatto diventerà una sede esterna del Museo, nel quale per altro si potranno ammirare gli altri capolavori. Si sta altresì studiando un percorso guidato che, portando i visitatori da Santa Giulia alla Rotonda, proponga loro la scoperta - o riscoperta - di alcuni monumenti e chiese di eccezionale pregio.
L'attore Il teatro non è mai stato così in crisi! Dall'inizio del Novecento ha avuto uno sviluppo continuo nella regia, nella scenografia, nei costumi nei movimenti scenici, nelle luci, effetti speciali, musiche, e così via. Quello che è stato dimenticato è l'attore. Oggi tutti fanno teatro, o vogliono farlo. La domanda è: come??? La maggior parte degli spettacoli teatrali moderni si allontanano dalla semplicità, perché cercano di fare cose sofisticate, dimenticando l'aspetto umano. L'attore è usato come oggetto di scena: non gli si da più la possibilità di essere creativo. In un teatro io voglio mettere in luce solo l'attore, con tutte le sue ricchezze: corpo, voce, mente, cuore. L'attore con la sua forza di trasmettere e portare in pubblico con sé. Penso che se in uno spettacolo non esiste un messaggio forte e semplice che arriva alla mente dello spettatore e tocca il suo cuore, allora non ha senso fare teatro usandolo come mezzo per sfogare le nostre debolezze su quel "pezzo di legno", in quel luogo privilegiato dove si sa che tutto si può fare. Valbona
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LUNARFOLLIE EL PAÍS DE LAS MARAVILLAS
L’amore è una delle realtà più belle della vita dell’uomo. Senza l’amore non c’è vita e la vita senza l’amore non è vita. Guai a banalizzare l’amore, guai a svenderlo cedendo al consumismo becero e banale. Ritorniamo alla poesia, impariamo ad esprimere i nostri sentimenti con parole che toccano il cuore. Filosofia sull’Amore (P.B. Shelley_1792-1822) I fonti ai rivi mesconsi; mesconsi i rivi al mare; i venti al ciel s’uniscono con dolce palpitare. l’una con l’altra fondonsi tutte le cose, che nell’universo vivono: perché non io con te? Vedi: i monti il ciel baciono; tra lor s’abbraccian l’onde; e ciascun fiore l’anima in altro fiore effonde. Del sol la terra allietasi; bacia la luna il mar: questi baci che valgono, se tu non mi vuoi baciar? Ti amo (Bruno Baldo) Ti amo: uniche parole che penetrano nell’animo, parole prodigiose che racchiudono i pensieri, i sentimenti, i sogni della nostra vita. Pronunciarle è un’arte, che un cuor freddo non può mai aver se non ama davvero. Basta un “Ti Amo” E uno sguardo negli occhi Per una storia iniziar: un cammino in due nella stessa direzione. Queste parole Non fanno invecchiar: l’energia dell’amor
allenato mantiene il cuor che corre felice per gustar sino in fondo una rara felicità non a tutti concessa. “Ti Amo e ancor Ti Amo!” Nemmeno fiori e gioielli potranno contar senza le magiche parole che fanno sognar: Pensieri (Katia Zanardelli) Certe volte penso a come sarai, se mai ti ho incontrato… Penso e spero che tu sia come ti voglio, ma non ho timore perché non io ti sceglierò, ma UNO più grande di me, di te, di tutti noi, ci farà incontrare. E vedrai sarà dolce, con un bacio a fior di labbra, dirti quanto ti amo, dirti quanto ti ho atteso. Vivo nella gioia che mi porta a te, mio caro amore e spero presto di poterti sussurrare “vorrei amarti come ti ama Dio”.
Alicia estaba cansada de estar sentada en la ribera del arroyo, al lado de su hermana, y de no hacer nada cuando, de repente, un conejo blanco con los ojos rosados llegó a su lado. Alicia lo siguió para ver adónde estaba corriendo. Llegando a la madriguera del conejo, ella empezó a precipitar en un pozo muy profundo. Llegó delante de una larga galería donde pudo ver de nuevo el conejo blanco, el que corría de prisa. Alicia siguió persiguiéndolo hasta que se encontró en una larga galería baja y sola, rodeada de pequeñas puertas cerradas con llave. La chica encontró una botella con una etiqueta: ¡Bébeme! Alicia tomó despierta la poción y se encontró alta 25 cm. Así pudo encontrar una pequeña llave y abrió una de las puertas. De repente, se vio catapultada a un mundo maravilloso: ratones, papagayos y anadinos que hablaban, orugas que fumaban, gatos que desaparecían, flores que escapaban, sombreros locos que ofecían té por su no-cumpleaños, el rey y la reina que la acusaban de traición. Su hermana la encontró en el jardín con los ojos vueltos hacia arriba. La llevó de prisa al hospital porque la chica no se reponía. La hermana empezó a echarse la culpa del evento. Los médicos acogieron a Alicia cuando estaba casi muerta. Al día siguiente se hablaba en todos los periódicos de Alicia: “De nuevo Ecstasy: el País de las Maravillas arranca la vida de Alicia. En prisión la hermana” Andrea Ornetti 4M
EL HOMBRE... El hombre se cubrió el rostro. Salpicaduras de sangre laceraban el gélido pavimento. Las hojas muy afiladas brillaban,
LUNARFOLLIE cegando la vista de la mujer, temblorosa de miedo. Ella tenía la frente perlada de sudor y las gotas corrían en su cara pálida, como ríos de amrgas lágrimas. Su mente estaba ofuscada por el extremo dolor, pero ella quería luchar hasta el último, tremendo, esfuerzo. Sabía que esto no era fácil: los sufrimientos eran atroces. Cuando el hombre desconocido se acercó, a paso lento, para cortarle el vientre, ya ella había perdido el sentido. Un llanto rompió el silencio. Más distante otro hombre miraba a la mujer con los ojos preñados de lágrimas y dijo: “¡Soy padre!” Silvia Zucchetti 4M
LA BATALLA... Todos los días, desde hace mucho tiempo, hay dos jinetes que luchan sin parar ni un instante. La batalla es tan intensa que todas las personas presentes se sienten partícipes. De hecho, con los ojos preñados de lágrimas, miran el combate y sienten un gran dolor, hasta lo profundo del corazón. Todos están cansados y hartos de esta guerra tan feroz. Unas personas creen en un jinete y desean que gane, otras personas son hinchas del otro. Alguien trata de parar la batalla; prueba con las palabras, con los hechos pero no hay remedio. Otros ruegan a Dios que les ayude y se visten de rojo, verde y blanco. Otros, en cambio, apuestan por la victoria de su caballero preferido. Se hacen apuestas y se habla de poder, de éxito. Pero la guerra entre los dos jinetes sigue. A veces parece que está ganando un caballero, a veces parece que está venciendo el otro. Pues entonces ¿cuándo terminará esta lucha? ¡Así va el mundo! Chiara Ceresoli 4M Toma un globo, ínflalo y ponlo en libertad. Por mucho que sea tuyo, nunca podrás saber cuándo y dónde se apoyará. Jennifer Crotti 5M
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LUNA Había una vez una niña que tenía un sueño: volar a la luna. Pero sabía que estaba demasiado lejos. Todas las noches la veía en el cielo y se dormía feliz. Un día se fue de vacaciones con sus padres a la montaña. Cerca de su casa había un estanque que se veía por la ventana de su habitación. Por la noche la niña vio la luna reflejada en el agua, así que decidió coronar su sueño y se tiró hacia la luna... al agua. Desafortunadamente no sabía nadar, así que se ahogó, pero murió feliz porque había logrado tocar la luna que tanto amaba, luna que había bajado a la tierra para llevarse consigo aquella creatura tan enamorada de ella. Federica Buffoli 5M
MEDIOS ¿INFORMATIVOS? “Esta mañana el cielo no tenía el mismo color... El aire traía consigo un acre olor que nunca había olido antes. Estaba preocupado pero continué mi trabajo hasta la tarde. ¡Al fin llegó el momento de ir a casa! La caza había sido buena. Estaba cruzando la senda cuando la tierra tembló. Mi corazón parecía explo-
tar. Estaba tremendamente angustiado por mi mujer y mis hijos. Empecé a correr veloz entre los árboles, las hojas me rozaban el rostro. El sudor se mezclaba con la sangre que, brotando de las heridas provocadas por las espinas de la selva, pintaba telarañas sobre mi piel negra. Pero no sentía dolor, no, tenía en mis adentros la respiración anhelante que cubría cualquier ruido y ofuscaba cualquier sensación. La tierra me estremecía con una fuerza increíble y más de una vez caí, arañándome el rostro y las rodillas. Veía la muerte cara a cara. Me parecía estar corriendo hacia el infierno.” Ningún periódico, ninguna televisión ni radio refirió la impresionante noticia: El 4 de mayo de 1990 las infinitas excavadoras que destruyen cotidianamente el corazón verde de nuestro planeta habían cometido un delito atroz: habían matado un aborigen que corría para salvar a su familia. Elisabetta Galesi 4M
EL REGALO Un sábado por la noche los amigos de Juan se reunieron en su casa para celebrar su cumpleaños. Èl los invitó a una tarta y ellos le hicieron un regalo magnífico: un enorme reloj de péndulo. Al terminar la tarta enchufaron el estéreo y con la música altísima, empezaron todos a bailar. En el piso de abajo vivía Miguel, un hombre soltero de unos cincuenta años. Eran las doce y estuvo viendo la televisión hasta cuando decidió acostarse. Se dirigió a su habitación porque estaba muy cansado, pero pronto se dio cuenta de que no podía conciliar el sueño por el escándalo que hacían los de arriba. La noche siguiente Miguel se dio cuenta de que se habría despertado cada hora todas las noches de su vida. Francesca Bedussi 4M
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Come ogni anno, è arrivato per noi studenti il periodo degli scrutini. E’ un momento particolare in cui si addensano ansie, frustrazioni, delusioni e, meno frequentemente, qualche soddisfazione. Qualche tempo fa il giornalino del Moretto avanzava una proposta nuova: dare il voto ai prof. Vi proponiamo quindi una nuova scheda di valutazione, basata sul rapporto professorealunni. Questa scheda potrà essere compilata classe per classe. Si farà poi una media matematica complessiva! Il risultato sarà la pagella del prof. Vi chiediamo di compilare la scheda in modo veritiero, anche perché si tratta di una iniziativa seria. Ora tocca a voi. Buon lavoro. Suggerimenti e critiche per migliorare il suo modo di insegnare
Scheda di valutazione del rapporto Allievo-Insegnante Insegnante_____________________ Materia_______________ Classe________ Rispondi barrando il voto più rappresentativo della situazione che vivi Domande
Mai
1 a Ti senti accettato? b Ti senti incoraggiato? c Ti è simpatico? d Ammette i suoi errori? e Favorisce un clima sereno in classe? f Spiega in modo comprensibile? g E’ disposto a spiegare nuovamente? (se sei stato attento) h Cerca di coinvolgerti nelle lezioni? i Le sue lezioni sono interessanti? l Evita le differenze nelle valutazioni tra gli allievi? Voto MEDIO (somma i voti e dividi per 10)
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Suggerimenti e critiche per migliorare il suo modo di insegnare
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Sempre
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m Quanto partecipi alle sue lezioni n Sei soddisfatto della scuola scelta
Quanto dedichi allo studio della sua materia minuti
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o In una settimana senza verifiche p In una settimana con verifiche
Cosa non ti soddisfa della scuola?
N. B. Lunarfollie è disponibile a pubblicare i risultati delle vostre valutazioni e delle vostre riflessioni sugli insegnanti, purchè fatte con serietà e autorizzate dagli interessati..
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Si chiamano Giornali studenteschi o Giornalini di Istituto ma qualcuno li chiama anche "Testate giornalistiche studentesche" per indicare un fenomeno che ha una sua significativa consistenza. Sono migliaia in Italia e in alcune province coprono la totalità degli Istituti Superiori. Sono laboratori di idee e palestre in cui molti giovani si allenano a ricercare la notizia, scriverla, divulgarla. Sono luoghi di incontro e di confronto in cui si esprime la capacità critica dei giovani di oggi. Il fenomeno è talmente importante da giustificare ogni anno un Convegno.. Nel 2001 siamo arrivati all'VIII e sono oltre 70 le redazioni coinvolte. Dopo Piacenza e Torino la sede del Convegno delle giovani promesse giornalistiche sarà Brescia. La data di svolgimento lunedì 12 marzo e il tema: "Digijornal: telematica e comunicazione giovanile". Tema estremamente stimolante perché conduce direttamente al confronto con una evoluzione della comunicazione che necessariamente oggi deve fare i conti con la telematica. Qualcuno addirittura ipotizza la progressiva scomparsa della carta stampata e una full immersion nel digitale, nelle navigazioni in internet, nella comunicazione tramite telefonini e computer. Noi pensiamo che pur essendo affascinanti tutti i nuovi mezzi della comunicazione non potranno mai sostituire il gusto della carta stampata da poter sfogliare, osservare, rileggere, manipolare. Le Redazioni bresciane sono in movimento già da tempo e serpeggia un notevole entusiasmo. Comune, Provincia e Provveditorato non hanno mancato di esprimere L'avventura è dunque iniziata. La tappa immediata sarà il Convegno di marzo, ma poi l'obiettivo è quello di mettere proprio in
questo portale il nuovo "Metagio" che abbiamo già tenuto a battesimo ma che ancora deve crescere e diventare strumento di comunicazione e di confronto tra gli studenti delle scuole bresciane. Ci ritroveremo dunque presto.
Breve storia dei Convegni Siamo arrivati all'8° Convegno delle testate giornalistiche studentesche: Digijornal... E' facile intuire che alle spalle c'è una storia, uno sviluppo in termini di tempi, di partecipazione, di tematiche ed anche di luoghi. Tutto è incominciato il 31 gennaio '92 a Piacenza, quando 14 redazioni, solo locali, si riunirono attorno al tema "giovani e informazione", aiutati da un illustre concittadino giornalista, Alberto Cavallari. Però il 1° incontro interregionale si tenne nel dicembre '93, con un Convegno non tematico, ma finalizzato a far incontrare e confrontare, per un reciproco arricchimento e sostegno, 32 redazioni provenienti da Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Toscana. Marzo '95 e febbraio '96: 2° e 3° Convegno, centrati rispettivamente su "Giornalismo studentesco e nuove socialità" e "Giornale di Istituto, persona e nuova socialità" (si aggiunsero amici di Puglia, Abruzzo, Liguria e Marche). Dedicato alla scuola il 4° Convegno (marzo '97): "Giornale di Istituto e scuola che cambia" (per la prima volta presente l'Umbria), mentre il discorso si concentra sul giornalismo nella 5° e 6° edizione, rispettivamente dedicate a "Come funziona un giornale-i trucchi del mestiere" (marzo '98) e "Raccontare la verità" (marzo '99: la prima volta degli amici Campani).
LUNARFOLLIE
Arriviamo così all'immediato antefatto: il 7° Convegno. Piacenza, febbraio 2000. Tema: "Metajo? Quale giornale studentesco nell'era della telematica?". Immediato antefatto cronologico ed anche tematico, come si vede, in quanto avvia la sottolineatura della nuove prospettive aperte nel giornalismo dalla telematica. Ma anche momento significativo sotto il profilo organizzativo e collaborativo, poichè per la prima volta il Convegno nasce da mani non solo piacentine (talora con alcuni apporti fiorentini), ma pure torinesi e bresciane. Insomma lo scenario si allarga, coinvolgendo nuovi soggetti distintisi egregiamente nel settore della stampa studentesca. Ad esempio, gli amici di Torino dell'I.T.C. "Rosa Luxemburg" hanno il merito di un "Convegno-Seminario delle Testate giornalistiche scolastiche", assai significativo per contenuti e partecipazione, nel marzo '99. Si allarga lo scenario e si allarga pure la geografia: Piacenza, Torino, Brescia, poi in futuro ancora Torino. Tiriamo le somme "numeriche": nelle iniziative piacentine sopra ricordate si sono registrate le seguenti presenze: 317 redazioni, 1302 studenti, 370 tra insegnanti e presidi (i numeri indicano non soggetti diversi, ma la somma di quanti hanno partecipato anche a successive iniziative). Tirare altre somme in termini di qualità, di reciproci contributi, di creatività, di impegno, di entusiasmo sarebbe molto bello, ma troppo lungo. Tuttavia, il fatto che la nostra storia continua ci fa pensare che si tratterebbe di altre somme significative. Schinardi G. Carlo