ANNO 1 NUMERO 1 Dedicato alle quinte
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o 6 o 7 o .... anni sono stati duri, la strada non è stata certo facile. Quante noiosissime mattinate in compagnia di ancor più noiosissimi professori, quante terribili interrogazioni con altrettanti terribili giudicatori, qu ante intermi nabili or e trascorse in attesa di un fatidico drin. Ma anche quante risate, quanti pettegolezzi in compagnia degli amici, quanti commentini dietro al tipo della classe in parte,... Ormai è fatta, appartenete alla schiera degli invidiati, degli eletti, dei maturandi. Ci mancherete, con le vostre arie di “ormai sono un quintino”, con la spigliatezza dei vostri 19 sudatissimi anni e con la sfrontatezza della vostra presunta maturità. Fra poco ci lascerete portando con voi non soltanto un diploma, che in fondo è un pezzo di carta, ma il ricordo e un patrimonio di un‟esperienza vissuta, di tanta amicizia, di qualche lotta e di tanta fatica divenuta sapere, conoscenza... professionalità, portando con voi i ricordi di tanti profi, alcuni preparati e perfino brillanti, altri un pò stanchi e demotivati dai quali comunque avete appreso cose nuove (o almeno si spera). Non dimenticateci, mettete
MAGGIO 1993 ognuno di noi nel vostro cassetto dei ricordi, siano essi buoni o cattivi, e sfogliate le pagine che parlano di noi ogni tanto, non con tristezza nè con sospiri da “se potessi tornare indietro”, ma con la gioia che provoca il ricordare momenti belli. Abbiamo preso con motto una frase che è una verità: “se il fu oco della gioventù si spegnesse il mondo comincerebbe a battere i denti”. BUON VIAGGIO!
E' stata formulata una proposta di legge (l’ennesima) in base alla quale si introdurrebbe nella scuola l'informazione e l'educazione sessuale. Fin dall'inizio la proposta del m i ni stro J erv o li no h a sollevato dei dubbi; ci si è chiesti se l'educazione sessuale a scuola debba essere educazione o informazione. L'educazione rimanda ad un universo di valori mentre
l'informazione è semplice trasmissione di nozioni. E' chiaro che gli educatori sono i genitori e che i giovani crescendo sono liberi di scegliere se e come avere un'educazione sessuale. Ma la famiglia non è sempre preparata a svolgere questa funzione. Qui sorge un secondo dubbio: occorre sostituire in questo la famiglia oppure è meglio coinvolgere i genitori? Ammesso che la proposta venga accettata, non è stato ancora chiarito se la famiglia o lo stesso studente possa decidere di astenersi da tale insegnamento. Il problema è quello di inserire l'educazione sessuale in un discorso di orientamento della sessualità alla persona umana; inoltre il fatto di collegarla ad una presenza della famiglia che è essenziale per la formazione umana del figlio che al contrario si trova in un conflitto tra modelli ed uc a tiv i f a m ig li ar i e scolastici; infine si deve evitare il rischio che allo studente si diano messaggi contradditori, dato che gli insegnanti possono dire la loro. La proposta è suddivisa in otto articoli che riassumendo si presentano così: ART.1: la scuola di ogni ordine e grado concorre allo
2 sviluppo integrale della personalità degli alunni, in collaborazione con i genitori. Contribuisce a far conoscere gli aspetti e i significati della sessualità attraverso una corretta informazione, a fornire ai g io v ani gli strumenti per assumere comportamenti responsabili e per riconoscere il valore della diversa identità maschile e femminile, per educare ad una cultura della sessualità responsabile attenta ai diversi valori della vita. ART.2: le tematiche inerenti alla sessualità sono parte integrante degli orientamenti educativi e dei programmi di insegnamento che s i realizzano anche con il contributo di esperti esterni alla scuola. Le modalità e i contenuti delle tematiche devono essere adeguate all'età e alla maturità psico-fisico degli alunni; i contenuti fanno riferimento all'informazione scientifica, all'educazione alla salute ed ag li aspetti psicologici, affettivi, etici, sociali, antropologici, storici, culturali e giuridici della sessualità. ART.3: entro un anno dall'entrata in vigore della legge si aggiorneranno con decreti, gli orientamenti educativi, e si integreranno i programmi di insegnamento. ART.4 : le attiv ità d i aggiornamento dei docenti si effettuano dal primo anno scolastico successivo all'entrata in vigore della legge. Per queste la scuola fa riferimento all'università, agli Istituti regionali per la ricerca, la sperimentazione e l'aggiornamento educativi, agli enti di ricerca, ai servizi
LUNARFOLLIE territoriali socio-sanitari e agli enti e associazioni. Dal secondo anno successivo il collegio dei docenti, sentito il parere favorevole dell'assemblea di classe dei genitori e per la secondaria superiore anche il parere dell'assemblea di classe degli stude nti, predispo ne l'inserimento delle tematiche ne l le pro gr ammazi o ne didattica annuale. ART.5: per approfondire le tematiche inerenti alla sessualità possono formularsi proposte anche da parte dei genitori e nelle scuole secondarie superiori anche dagli studenti o viceversa iniziative di approfondimento po sso no essere r iv o lte specificatamente ai genitori. ART.6: per la formazione dei docenti le università tengono conto delle finalità della legge. ART.7: il Ministero della Pubblica Istruzione cura la raccolta della documentazione nell'ambito dell'educazione sessuale e ne c ur a l'elaborazione, la valutazione e la diffusione. ART.8: per le finalità della legge è autorizzata la spesa di tre miliardi nel 1993 e di dieci miliardi per ciascuno degli anni '94 e '95.
Per Fabio 5^B: spero che tu non abbia la ragazza ,perchè ce ne sarebbero due che vorrebbero averti. by XXX 77 e XXX 78 Per Manola 5^B: sei super simpatica sei la ragazza che tutti vorrebbero avere. In bocca al lupo per gli esami by Ely and Sabry 1^ Per Alberto 5^B: Fai vedere chi sei mi piacerebbe averti come amico by XXX 78 Per Coscia 3^H: Sei brutta fess by Anonime Per Claudia e Ory 3^F: Siete le ragazze più fantastiche che conosca, V.V.B.F. by Rosy Per Marco e Claudio 1^E: siete troppo belli. by Anonime Per Angiolino 1^D: E dopo dici che non ti voglio bene... by Monica 2^A Per Ciof 3^F: Ma....ci hanno anche detto che sei poco bello Con simpatia Luciano e Pasquale Per Marco 1^A: Sei e sarai sempre in ogni mio pensiero ti voglio un mondo di bene by anonima Per Laura 4^I: Ti voglio un casino di bene by Cami P.s.: ha detto la Cinzia che sei uno sgorbio e io sono d'accordo ! Per Marco e Claudio 1^E: Siete troppo belli by anonime
Cristina
Per Alberto 5^B: perchè sei così timido? Cerca di aprirti di più! Spero di conoscerti prima di maggio by XXX 77
Per Giovanni 3^F: sei un gran figo by Arianna, Patrizia, Manuela, Chicca, Gloria, Silvia I. e B., Anna, Gessica, Cristina
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Salve, eccoci ad un nuovo numero del nostro giornalino ed in quest'angolo vi voglio presentare meglio due studenti del nostro istituto rispettivamente di 5^ L e di 5^ C che si sono prestati ad una piccola intervista. Vi starete chiedendo chi sono i due prescelti ed eccovi subito accontentati: il primo è OBBY così chiamato da tutti gli amici anagraficamente risponde al nome di Roberto. Perchè proprio lui? Oltre al fatto che ha spudoratamente insistito per apparire sul giornalino, lo abbiamo scelto, perchè bene o male conosciuto da parecchia gente anche grazie al fatto che da qualche mese è uno dei quattro rappresentanti di istituto.Il secondo è invece Davide che abbiamo scoperto essere piuttosto popolare attraverso i vari messaggi apparsi sullo scorso numero. Bando alle ciance e passiamo ai fatti: lunedì 26 aprile ore 10,45 che sia lunedì lo si capisce anche dalle facce delle nostre vittime che ci accolgono subito con uno sbadiglio da far schiattare di invidia un leone.
Quali sono per te i pregi e i difetti di questa scuola? ROBY: beh, come pregi l'utilizzo delle lingue e gli scambi cu ltu rali per la "conformazione" della vita (parole testuali) mentre i difetti sono che è una scuola "smorta", non è bene organizzata e per ogni qu estione si fanno polemiche inutili per dei mesi. DAVIDE: il più grande pregio indubbiamente è che si può con o scere tanta gent e soprattutto dell'altro sesso. Difetti? E' dura fess e ci sono un sacco di materie inutili e quelle che sono utili sono trattate male. Per esempio steno e dattilo sono inutili! Però non scriverlo né!!! Ti sei mai pentito di aver scelto questa scuola? ROBY: Mai! Mai pentito, anzi rifarei lo stesso cammino con le
3 due bocciature e le materie a settembre comprese. DAVIDE: Nel biennio mi sono pentito,dopo però...Se poi riesci ad ambientarti e sei circondato dalle persone giuste è bello (dopo però ha voluto ridire questa frase perchè ha detto che è bello non stava bene e ha detto che "è una bella esperienza"). Cosa hai provato il primo giorno che hai messo piede in questa scuola ed ora che ne stai uscendo? ROBY: Sette anni fa ragazzi chi si ricorda più? (pausa di riflessione e tiratina di sigaretta) ah, ecco il primo giorno ho sentito il preside parlare e gli ho ghignato in faccia ed ora che me ne sto andando rido ancora! DAVIDE: Il primo giorno ho provato tanta paura, quando mi trovavo alla fermata del pulmino con trenta o quaranta ragazze. Avevo paura perchè io sono tendenzialmente timido. Adesso che devo uscire mi dispiace, in fin dei conti mi sono trovato bene veramente e lascio tanti amici ed è difficile che nella vita ti capiti di trovare così tante perswone disponibili tutte insieme (a questo punto cambiamo domanda altrimenti mi metto a piangere). Quali programmi hai dopo aver finito gli esami? ROBY: Lunga vacanza fino ad ottobre poi non ho ancora d e ci so s e e co n o mi a e commercio o una specializzazione in lingue altrimenti a baita a fare la pennichella. DAVIDE: Prima di tutto devo fare il militare e poi spero di trovare un lavoro; comunque tranquille non c'è pericolo che vada avanti a studiare. Raccontaci l'esperienza più bella e quella più brutta
all'interno della scuola. ROBY: Canada (secco e immediato) mentre la più brutta è stata la prima volta che ho fatto la 4^ perchè mi sono sentito preso in giro essendo stato bocciato dopo aver portato tre materie pesanti a settembre, avevano già deciso a giugno di canarmi e in più non mi sono divertito neppure durante l'anno. DAVIDE: La più bella è stata la mia prima relazione veramente pericolosa con una ragazza e la più brutta quando mi ha scaricato. Cosa non rifaresti più? R O B Y : n o n r i fa r e i i l rappresentante d'Istituto perchè nonostante sia interessante p er ch è si a ffr o nta n o direttamente i problemi della scuola e una perdita di ore e un'enorme fatica, insomma una boi... (censura). Per te Roby che hai avuto l'occasione di fare uno scambio con una scuola canadese vorremmo chiedere quali differenze ti hanno più stupito? ROBY: in Canada non si studia eppure sono più responsabili men t r e q u a si a mo p i ù acculturati. Cosa ne pensi del giornalino della scuola? ROBY: E' interessante e sicuramente è una buona idea ma dovrebbe essere più vario, dovrebbe sviluppare e affrontare più problemi dei giovani (per esempio? ndr) silenzio. DAVIDE: E' una bella idea, ma anche molto impegnativa. A questo punto ringrazio Davide e Roberto lanciandovi un messaggio che Davide ci ha voluto lasciare: "Divertitevi, poi, se potete, studiate". STEFY
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a grandissima richiesta siamo lieti di presentare...
ITALIANO (dai temi) e STORIA - Quando i fratelli Gracchi furono eletti tribuni, emanarono tre leggi: l'ex frumentaria, l'ex agraria, l'ex indiciaria. (=lex...). - Dopo aver riflesso bene su questo titolo... - Molti giovani, oggi, accusano la famiglia di avere sistemi di vita antiquariati. - Questo paese, essendo sul mare, usava una economia pescherecchia. - Per finire introdurrei due ore settimanali da impiegarsi per l'autogestazione da parte degli studenti. - Il Medioevo va dalla caduta dell'Impero Romano alla seconda guerra mondiale. - Ma io mi chiedo: come può il Governo essere così cieco, come può vedere solo bontà negli occhi dei Meridionali? - In Toscana c'è un torrente chiamato Rubicone largo all'incirca tre metri: è ritenuto molto importante perchè Giulio Cesare Imperatore di Roma andandosene per i fatti suoi attraversò il torrente. Gli storici di quel tempo lo ritennero un fatto storico, perchè Giulio cesare passando di lì dovette bagnarsi i piedi. -D'estate, nei campeggi, arriva molta gente per interrompere il Tram Tram quotidiano. - Testo della poesia posta a prefazione del libro di Primo Levi "Sequestro è un uomo". (= Se questo è un uomo). - La caratteristica fisica umana
che ha favorito la nascita della famiglia era la stazione retta. - Il codice cavalleresco era quel codice che seguivano ogni uomo quando andava a cavallo. - "Doge" era anche il titolo con cui veniva chiamato Hitler. - (...) L'uso indiscriminato delle bombolette spray che ha portato alle creazione del cosidetto buco nello Zono.
GEOGRAFIA - In Liguria le correnti marine arrivano piuttosto umide. - Alcune zone della regione tirrenica sono più piovose a causa dei monsoni. - Le tendenze migratorie sono: dalla montagna alla pianura e dal centro verso le coste. Tutto questo perchè la costa ha sempre offerto più risorgive (= risorse) che il centro. - La città non era pronta ad affrontare questa grande massa di g ente, qu i ndi a nch e condizioni di vita molto macabre. - Ora i figli son quasi un peso, poichè bisogna darli a mangiare. -Descrivendo la base della piramide di età si può notare che c'è u na bassqa natalità complessiva, soprattutto nei bambini da zero a quattro anni. - La piramide del sesso per quanto riguarda il Messico è piuttosto regolare. - In Messico, come si può notare, la speranza di vita della popolazione tende allo zero. Gli anziani non riescono a vivere a lungo... - La minoranza linguistica più numerosa nel nostro paese è
quella anziana e vive nel sud. - Un'altro fattore da eliminare sarebbe l'eliminare le persone anziane, che oggi in Italia un agricoltore ha in media 55 anni. - L 'a g r i c o l t u r a d i v e n t a un'agricoltura apartaim (=Part time). - In Liguria si coltivano i meticci (=mitili). - Il clima di transizione, come dice la parola transita. - I climi dell'Europa sono: il clima oceanico, il clima atlantico, il clima transatlantico. - La tundra è un ambiente formato da molluschi (=muschi) e licheni. - Nei paesi socialisti è lo stato che decide i costi dei prodotti e non attraverso la legge della domanda e risposta. - I Gallesi vivono nella Gallia, a ovest della Gran Bretagna. - Il Medio Oriente controlla ben tre continenti automaticamente: l'Asia, l'Africa e l'Australia. - Le Grandi Pianure americane hanno origine sedentaria (= sedimentaria). - Il clima di Boston è un clima freddo perchè c'è la corrente dell'A Brador. - In India ci sono cinque caste: (...); la quarta gli intoccabili (mendicanti, macellai, bestie morte) per i quali si crede che se li si tocca ci si impesta. - I negri vennero in America a piedi du ra nte l 'u ltima glaciazione. - Prima di Colombo l'America er a ca r a t t er i zza ta d a l l e popolazioni precolombiane costituite da Eschimesi, Incas, Imaia. - Poi in Giappone esistono i
LUNARFOLLIE circoli Kussy (= QC circles). - Il "cartello" del petrolio è quello su cui si scrive il prezzo. - "Le sette sorelle" sono sette grandi compagnie che foramano un cappello (= cartello). - I paesi arabi decretarono l'imbarco (= embargo) del petrolio. - I paesi che fanno parte dell'OPEC sono: i Mirati Arabi, (...). - Nei porti ci sono inanzitutto i bacini di carotaggio (= carenaggio). - Le navi vengono usate anche per il trasporto dei passeggeri che oggi vogliono fare una crociata (=crociera). -(...) per cui non sussistono rapporti a lungo raggio, gli scambi sono circoncisi in una determinata area.
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Questa settimana l'intervistata è un'insegnante di Ed. Fisica, allenatrice di II grado della squadra di B1 femm. di BS, la SMV GAUSS MAGNETI. Amadori Patrizia, la conosco bene, è il mio coatch. Un a p er so na v er a men t e speciale: intelligente, preparata, disponibile, responsabile e pure carina... Abbiamo assistito insieme alla fase regionale U/16 e poi, dopo aver mangiato un ottimo gelato, l'ho intervistata. - Perchè proprio la pallavolo? "Perchè proprio la pallavolo... per coincidenza diciamo...la scuola media che frequentavo partecipava ai giochi della gioventù di pallavolo. Essendo una ragazza alta per la mia età, la mia insegnante di educazione fisica mi chiese di partecipare. Inizialmente rifiu tai, poi partecipandovi tutte le mie amiche, ho accettato. Una cosa fortunosa, diciamo così..." Quali sono state le difficoltà maggiori che hai risco ntrato entrando a contatto con questo sport? "Le difficoltà maggiori non sono tanto legate alla natura dello sport in se stesso, ma al fatto che sia uno sport di squadra, per cui devi i mp a r a r e a d i n t er a g i r e, collaborare comprendere le tue compagne. Il problema più grosso è quindi quello della socializzazione, anche se in realtà per me non è stato tale perchè lo ritengo un problema normale per delle ragazze
adolescenti." Cosa consigli a chi vuole iniziare la carriera pallavolistica come professionista? "T a nt o i mp eg n o , imp eg no , ab n egazi on e e serietà." Ora tu alleni una squadra di B1/F le cui giocatrici sono molto giovani e devono concilare l’impegno sportivo con la scuola, come ti trovi? "Penso che quest'anno sia stata un'esperienza difficile sia per me che per loro. Per loro sicuramente di più poichè dovevano organizzare il loro tempo a disposizione, le loro energie mentali per la scuola o per la palestra...Non è un compito semplice in realtà, ma fattibile se ci si sa organizzare. Difficile da parte mia perchè molte volte, come tecnico, sei propenso a pretendere molto di più nella parte atletica, magari a v o lt e n o n co n si d era n d o l'impegno scolastico, di cui ho invece dovuto rammentarmi nei periodi di "calo". Quali sono i requisiti per essere un buon allenatore? "Sicuramente conoscenza specifica dello sport, dei criteri e dei dogmi di allenamento, qu esto è indispensabile. E' necessaria poi avere una buona personalità che ti permetta di essere autorevole verso le atlete, ma non autoritario. Solamente in questo modo riesci ad ottenere il rispetto delle ragazze e a darlo. Intervista a cura di Fabiana
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Presentiamo alcune riflessioni pervenuteci da ex alunni del Lunardi. Iniziamo con una lettera di Mario Sberna, diplomato al Lunardi nel 19.., inviata a tutti i suoi amici italiani. Egli attualmente si trova in Brasile con la moglie Egle e il figlio Francesco, e svolge un'attività di volontariato. Amici Carissimi, ed eccoci ancora a voi, dopo alcuni mesi di silenzio. No, non è vero che siamo stati molto occupati, che eravamo pieni di lavoro fino a qui....semplicemente il tempo passa e ti scappa di mano. Sembra ieri che ci si salutava ed è già un anno. Per spiegarvi la mia esperienza qui in Brasile, vorrei usare una metafora, che forse vi sembrerà un po' puerile; quella del treno. "Signori, si cambia", dice il macchinista del treno. E così, da un Rapido, siamo saliti su un Diretto: che si ferma a tutte le stazioni e ci permette di vedere così, più da vicino, come vive la nostra gente. Certo, il Rapido era più comodo, più veloce, più facile da prendere. Avremmo percorso molta più strada e più in fretta, avremmo potuto raccontarvi più cose ma solo accennate perché, in realtà, non le avremmo vissute nemmeno in minima parte. Intendiamo con ciò dire che, col Rapido, avremmo fatto solo i "Turisti Alternativi", quelli che visitano (a pagamento, ma non ve lo confesseranno mai!!)
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l'aldeia degli Indios Kaiapa facendo scoprire il seno alle ragazze per le foto di rito e, tornando in Italia vi sanno raccontare tutto sui primi abitanti di queste terre. O che, su di un taxi, passano nelle favelas di Belém o di Salvador Bahia e vi raccontano tutto sulle condizioni di non-vita di questi fratelli: la letteratura sull'argomento è d'altronde abbondante e, per chi la produce, sentimentalmente ed economicamente redditizia. Ecco, così fanno in molti, così anche noi perché negarlo. Anche perché c'è tanto di vero in tutte queste storie, è la realtà. Ma non è TUTTA la realtà! Qui c'è anche un popolo che lotta, che spera, che crede, che prega. I volontari, come me, non sono sempre ben accetti in questo paese. Quando vieni qui ti rendi conto che tutto è già stato detto e che tu devi solo mettere in pratica. E quindi devi essere il più possibile sincero con te stesso e con gli altri. Perciò devi ammettere che, anche i volontari vivono solo sprazzi di condivisione, perché da un momento all'altro tu potrai prendere un volo per Malpensa e tornare a casa. Mentre la gente a cui tu credi di dare la tua vita, non lo potrà fare. Con questa lunga premessa, capiteci, non voglio dire che rinneghiamo le lettere che "toccano al cuore", le foto "drammatiche"... ci vogliono anche quelle che, come smuovono la nostra, servono per smuovere tante coscenze.
L'importante è accettare, noi e voi, che di solidarietà e aiuto si tratta e non di Condivisione. Ora amici vorrei parlarvi dei risultati che abbiamo ottenuto. Dopo alcuni mesi di visite e incontri nelle comunità, ecco che, il 3 gennaio, nasceva la Cooperativa Agricola delle valli dei fiumi Capim e Gurupi, grazie anche a voi. Missione conclusa dunque? No, nemmeno per sogno: c'è ancora tutta la parte di "consegna" nelle loro mani della Coop, cioè aiutarli a saperla amministrare e gestire. Dal lavoro svolto dovrà uscire l'autosostentamento per la Coop, solo così sarà davvero loro. Vorremmo per il futuro arrivare dalle parti dei carbonai che qui vivono una vita (vita?) davvero difficile da sopportare, e dalle parti dei bambini di strada a cui una scuola-bottega potrebbe risolvere almeno il problema dell'abbandono a sè stessi. Sarebbe bello anche realizzare gli indispensabili (semplici ed economici) miglioramenti alle co lti vazio ni dei col o ni affinjche smettano di produrre sol o p er mang iarsi la produzione ma ne avessero anche un po' da vendere al mercato. Nel salutarvi, rinnoviamo la no stra di spo ni bi lità a d accogliere chiunque tra voi vorrà venirci a trovare: la gioia che ci ha dato, lo scorso anno, il ricevere la visita di ben 22 amici, è impagabile. Mario Egle e Francesco
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La nostra maturità è cresciuta insieme all‟autosilo. Tra il „69 ed il „70, infatti, il palazzotto asburgico del Ballini di Via V. Emanuele ha visto esplodere accanto a sè quell‟enorme costru zione, che tu tt‟ ora ingentilisce la zona. Durante le posa delle fondamenta il Ballini era scosso dalle vibrazioni prodotte dai magli. A causa di queste vibrazioni nella nostra aula si aprirono alcune crepe. Una ragione di più per superare: al l e r i cor r en t i ci r co lar i ministeriali ed alla mancanza di laboratori e di palestre si aggiungevano l‟esigenza di salvaguardare anche la nostra incolumità, messa a rischio da alcune crepe apertasi proprio nella nostra aula (3^ C corso per Periti Azienda li). La partecipazione agli scioperi, vivamente osteggiata dal preside Nicoletti e dalla quasi totalità degli insegnanti, da noi non ha mai avuto adesioni altissime, a differenza di quanto avveniva nel confratello e rivoluzionario Abba. A distanza di ta nti an ni i par er i sull‟opportunità e, sopratutto, sui risultati di quelle proteste, sono ancora discordi. Tutt‟ora quando ci si rivede, si rip r end o n o al p ro p o sit o argomentazioni non freschissime. E‟ da segnalare però che alcuni hanno cambiato barricata, (forse perchè nel frattempo, diventati genitori di studenti) assotigliando le fila di sostenitori degli scioperi. Al di là di queste distinzioni, che vengono ancora difese con calore, ricordiamo con stima la Prof. Palazzi (di francese, di eleganza molto raffinata,
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molto”esprit francais” che ci dava del “lei” dotata di un carisma forse unico: è riuscita per anni a tenere l‟ordine in una classe di 28 alunni senza alzare la voce una sola volta, praticamente impossibile, poi, copiare o suggerire); la Prof. Zizioli (di inglese, esigente ma molto preparata). Ricordiamo poi alcuni professori (Dabbeni, Sala, Pellegrini...) che in questi anni sono deceduti. Un ricordo affettuoso infine, a un nostro compagno di classe. Nino Sallato, che trentenne, ci ha lasciati dopo una lunga
studiare, ripassare... Per fortuna c'erano anche professori in gamba e ciò andava a bilanciare il resto Mi piaceva ascoltare e imparare cose nuove tutti i giorni. Per questo motivo si può dire mi sentissi quasi una privilegiata. Avevo quella gente così preparata a mia disposizione davanti a me esclusivamente per trasmettermi ciò di cui loro erano esperti. Troppo bello! E poi che periodo ragazzi! Dai quattordici ai diciotto! sapevo poco della vita ma credevo di sapere molto, avevo un sacco di certezze che mi facevano sentire padrona del mondo; la maggior parte di queste, poi, col passare del tempo, sono diventate dei dubbi. Tutti i giorni avevo storie d'amore e di famiglia da raccontare alla mia compagna di banco, almeno tante quante ne aveva lei da raccontare a me. Quelle d'amore erano per loa maggior parte positive, mentre malattia. qu elle di famiglia tutte Rosetta e Dario drammatiche a causa della mia voglia di indipendenza allora Stamattina mi sono svegliata di a n c o r a i m p o s s i b i l e d a soprassalto dopo un incubo: a soddisfare. scuola iniziavano gli esami di Mi viene in mente un colore che maturità ed io me ne ero quasi potrebbe tradurre in sensazione scordata E così arrivavo in ottica quel mio periodo di vita; classe con molto ritardo, ero non bianco, non nero, ROSSO. tutta agitata e mi sentivo tremendamente in colpa. Io non sopporto gli ordini, la disci'plina che mi viene imposta dagli altri, e la scuola era tutta un ordine. Dalle...alle... si fa questa materia e poi quell'altra, poi suona la campanella (ma c'è ancora la campanella adesso), e a una certa ora si va tutti a casa. E una volta a casa si deve Marida
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GARE PODISTICHE Ricordiamo a tutti le ultime due manifestazioni podistiche, in ordine di tempo, a cui il LUNARDI ha partecipato : VIVACITA' del 2 maggio e la STRABRESCIA del 9 maggio. Entrambe le competizioni avevano fini benefici; l'incasso serviva ri spetti va mente per ai uta re l'UNICEF e per acquistare un autolettiga per la Croce Rossa. Per quanto riguarda la prima manifestazione in molti hanno risposto all'appello e hanno deciso di passare una mattinata in stretto contatto con la gente e la città. Il nostro gruppo era formato da più di 60 persone ed è risultato il più numeroso fra quelli presenti. Abbiamo così ricevuto un premio speciale, una grossa coppa che è stata collocata in sala insegnanti ed è visibile a tutti e una ragazza del nostro Istituto è stata estratta ed ha vinto un viaggio a New York. Ringraziamo perciò tutti coloro che durante questo anno si sono impegnati in questo tipo di attività e che hanno fatto ottenere alla nostra scuola un così prestigioso premio.
IL PERITO AZIENDALE UN PROFESSIONISTA PER L'EUROPA Università, laurea breve, corso post diploma, lavoro in ufficio, presso un'azienda, una banca oppure pubblico impiego o libera professione..... Sono queste le alternative che si presentano a un diplomato o, meglio, a quasi tutti. Si, perchè, come in tutte le cose, anche in questa c'è l'eccezione. E da chi è rappresentata in questo caso? Da noi, i futuri "P.A.e C.L.E.", siamo noi la "pecora
nera..." siamo noi quelli a cui non vogliono dare un'identità come quella dei ragionieri o dei g e o me t r i . E d è p r o p r i o nell'auspicio che la nostra figura sia riconosciuta che sabato 15 maggio ha avuto luyogo il Convegno Nazionale: "Il P.A.e C.L.E., un professionista per l'Europa". E' giusto che anche a noi venga assegnato l'albo, che ci venga permesso di accedere ai concorsi pubblici e che ci venga data la possibilità di tradurre i nostri studi nell'esercizio della libera professione. Come ha sottolineato l'Assessore alla P.I. della provincia il 45% degli studenti bresciani sceglie l'Istituto Tecnico Commerciale come corso di studi dopo la scuola dell'obbligo; il PA è una figura professionale molto importante, accreditata, che deve essere equiparata. E', purtroppo, tuttora assente unha precisa regolamentazione della nostra professione nata attorno alla metà degli anni '60 perchè il mondo del lavoro richiedeva un professioniosta che gli permettesse di aprirsi verso il mercato estero. E' un indirizzo di studi nato come "progresso" che ha assunto una f o n d a me n t a l e i mp o r t a n z a ; costituisce un "contenitore" di conoscenze economico aziendali di profonda cultura e di vasta professionalità di base. Il PA è un punto di avanzamento, una nuova definizione di persona, un progetto che guarda avanti, al futuro, proprio come l'Italia è proiettata verso l'Europa. Abbiamo un curriculum eccellente: una solida cultura generale, la padronanza di due lingue straniere, la conoscenza d i n oz i o n i su l l a t e c n i c a organizzativa ma, non appena diplomati, ci si presentano gli ostacoli dati dall'assenza del nostro albo, di quello strumento che
definisce la nostra professionalità, per molti il punto di partenza. E' intenzione del nostro Istituto avviare una sorta di conferenza permanente. Sarà una lunga battaglia, ma fortunatamente non saremo soli: con noi ci sono i docenti, i non docenti e soprattutto i genitori ai quali rivolgo, a nome del mio Istituto, un sincero "grazie". Concludo riportando la testimonianza di un insegnante intervenuto nel dibattito: vorrei che i ragazzi, a cui ho dedicato 30 anni della mia vita, fossero soddisfatti" Ce lo auguriamo anche noi, prof..... Daniela 5 B
MATURITA':i nuovi esami Il consiglio dei ministri in data 8 aprile ha approvato un disegno di legge per riformare la maturità e gli esami di riparazione, che dovrebbe spazzar via quel vecchio esame c h e , i n t r o d o t t o sperimentalmente nel 1969 si è ripetuto sempre uguale e si ripeterà fra un mese. C o sa su c ce d er à ? P er cominciare le prove scritte diventeranno tre: due indicate dal ministero e una, invece, scelta dalla commissione giudicatrice. Il colloquio orale diventerà una mega-interrogazione, su tutte le materie dell'ultimo anno. Novità a nche per la commissione che avrà solo un membro esterno e per il resto sarà composta di insegnanti interni alla scuola. Circa la valutazione arriveranno parametri più oggettivi, verrà introdotto il principio del
LUNARFOLLIE "credito scolastico": i risultati del qu inqu ennio saranno valutati con un massimo di 10 punti, cui si aggiungeranno i risultati delle tre prove scritte (massimo 30 punti) e quelli del colloquio orale (masssimo 20 punti). E gli esami di riparazione? Non ci saranno più. A giugno, sui tabelloni si avranno solo promossi e respinti. Ma per chi arranca , dop o il pri mo qu a drimestre sara nno organizzati all'interno della scuola i corsi di sostegno. Questi corsi saranno pagati utilizzando quei 130 miliardi che, secondo il ministero, si potranno risparmiare con l'abolizione dei membri esterni. BIBLIOTECA: ORIENTAMENTO PER LE QUINTE In biblioteca è stata allestita uno spazio per gli alunni delle classi quinte sull'orientamento dopo la scuola media superiore. Sono a disposizione guide sulle università italiane pubbliche e private, sui corsi pa rau n i v er sit ar i e su l l e accademie sia in Italia che all'estero e un dossier sulle università della nostra città. Rovistando fra gli opuscoli abbiamo trovato delle proposte molto interessanti e curiose. Ecco alcuni esempi: * European Business School Milano. E' la sede italiana di una rete internazionale di scuole di gestione aziendale che in 25 anni si è estesa da Parigi a Londra, Madrid, Monaco di Baviera, Bruxelles, Milano, Andorra. * Art College of design, che ha sede in Svizzera e offre ai giovani la possibilità di studiare la comunicazione.
9 * C.E.R.P. students, European A s so ci a t i o n o f P u b l i c s Relations. Qu esta scu ola prepera gli studenti a lavorare nel campo delle pubbliche relazioni in un'Europa unita. * C or so di D i pl oma universitario in giornalismo, presso la facoltà di scienze politiche dell'università degli Studi di Macerata. Questo corso si articolerà in un biennio di formazione di base e in un anno
co n cl u si v o d i ca r a t t er e professionale. Se tutto questo vi ha interessato, VENITE IN BIBLIOTECA!!! LA MAFIA E LA SCUOLA La classe seconda O ha elaborato un dossier sulla mafia, frutto di un lavoro di ricerca sulle indagini svolte dall'83 in p o i su l la ma fia , su l maxiprocesso, sulle stragi, sulla collaborazione dei pentiti e sul caso Andreotti. Il dossier è in via di stampa. Come giornata conclusiva dell'attività verra organizzato un incontro con i giornalisti Gambino e e Faro della "Rivista Siciliana" che si stampa a Catania. Sempre sull'argomento mafia per il 7 giugno è prevista la
proiezione del film di M.Von Trotta "Il lungo silenzio" sul dramma delle mogli dei giudici assassinati dalla mafia. Seguirà un dibattito a cui interverranno il regista e l'on. Ajala. PROGETTO GIOVANI 93
Mercoledì 12 si è svolto all'Istituto " Abba" il Seminario Provinciale d el Progett o Giovani in cui si è parlato della Conferenza Nazionale dello stesso progetto che si è svolta a Roma a fine febbraio.(Vedi sintesi esposte nella bacheca ) Per ulteriori informazioni consultare: - Alessandro (Axl) 4H - Alessandra 3 P - Elena 4 A - Alessandra 3 G POESIA: sono stati organizzati per le classi 2^ tre incontri con l'attore Carlo Mega nei giorni 3,11,15 maggio. Le nove classi sono state divise in tre gru ppi, o gn uno d ei qu ali h a partecipato a un incontro della durata di tre ore. L'attore ha letto poesie del '900 di Montale, Saba, Quasimodo per avvicinare gli studenti alla poesia e alla specificità del linguaggio poetico. E' sta un'esperienza indubbiamente utile e interessante. Pagina a cura di Alessandra 3P
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Abbiamo chiesto a due nostre compagne di quinta di fare un bilancio della loro esperienza. Ecco quello che ci hanno scritto. E' stata dura arrivare in V ma ne sono contenta anche se i risultati nelle materie non sono certo dei migliori. Sono felice di essere qui, di non aver mollato, di non essermi persa per la strada come molti dei miei excompagni hanno fatto. Non mi sono mai fatta problemi circa la mia terribile "vita scolastica" e quando mi dicono che ho perso degli anni si sbagliano; non credo di aver perso nemmeno un'ora. La bocciatura è un'esperienza che ti da la possibilità di maturare veramente anche se per molti è traumatica o da dimenticare. Io ho avuto modo, oltre che di imparare , anche di confrontare la diverse classi, i nuovi compagni gli insegnanti ma soprattutto di crescere. Sta a me ora riconoscere la mia autenticità e saperla comunicare; non devo per forza piacere a tutti devo semplicemente essere me stessa. Romina 5F
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18 anni: per la società, la legge, gli amici e qualche volta anche per la famiglia sei maturo. Ma per noi stessi? Ci consideriamo noi maturi? Effettivamente la maturità non può essere considerata come la conseguenza più importamte ed onero sa d el diciottesi mo compleanno. E non perchè ci è stata data la facoltà di guidare, siamo in grado di badare a noi stessi nel senso completo del termine. Ma cosa significa essere maturi? Significa affrontare la vita di giorno in giorno, con i suoi eventi positivi e negativi, ordinari e straordinari, con lucidità e coraggio. Significa accettarsi così come siamo, ammettendo i nostri difetti, gli errori, i limiti. Significa riuscire a vivere con noi stessi, gli altri, il mondo est er n o a l n o st r o , c o n partecipazione ed impegno. Ma quante volte ci siamo sentiti così? Molto spesso siamo talmente preoccupati di crescere in fretta che ci scordiamo di noi, di quello che da giovani potremmo fare per noi e per gli altri. Ormai noi siamo in quinta, tra poco sosterremo gli esami di "maturità" e poi fuori a conoscere il mondo. Eppure guardando indietro ci si accorge di quante cose avremmo potuto cambiare con un po' di forza e volontà, di quante cose si sarebbero potute fare e dire con un poco di coscienza in più. Avere dicotto anni non basta, si
cresce diversamente. Si cresce nelle responabilità di cui si è caricati, nella passione che si prova per qualcosa, nel dedicarsi a cose concrete, reali. Per noi è tardi ormai, ma nel nostro piccolo (la scuola) c'è ancora molto da fare. Cerchiamo allora di non essere dei parassiti che vivono di obblighi e convenzioni perchè poi il tempo non ritorna e si rimane d el u si e co n l 'a n g o sci a dell'occasione perduta, del aver potuto e non aver fatto. Alessandra 5G
IF...SE (R. KIPLING) Se di ogni vittoria sai fare un solo mucchio, e giocartelo ogni volta o se perdi e sai ricominciare senza una parola di sconfitta se sai parlare alle folle senza sentirti re o intrattenere i re parlando francamente, se nè amici nè nemici riescono a ferirti, pur tutti contando per te, ma troppo mai nessuno, Se riesci ad occupare il tempo inesorabile dando valore ad ogni istante della vita, il mondo è tuo con tutto ciò che vi è dentro e ancora di più, ragazzo mio, sei un uomo...
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GIOIA Se triste è il cuore e muto lo sguardo gioia manca, ma se il cuore palpita di vita e gli occhi brillano di luce profonda gioia è nata e cresce ringraziando.
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ON DECIDE DE PARTIR: POURQUOI? OU? COMMENT?
Nous voulons aller dans l'île qui n'existe pas. Peut être nous trouverons là un monde diffèrent oû faire croître nos pensées. Nous ne nous lassons pas de chercher notre chemin: Le mystère nous attend nous voudrions partir avec tout le monde, la main dans la main et voler dans le ciel, entre les nuages jusqu'à rejoindre la porte ALESSANDRA 2^L qui ouvrira les frontières entre la rèalitè et Immagina di essere un l'imagination uccello che vola libero voler pour rêver, nell'aria voler pour apprendre, e lo sarai Immagina di essere un eroe voler pour aimer. che salva la sua patria En ce moment nous e lo sarai Immagina di far parte della sommes ici, dans l'île musica che ascolti et nous voulons construire e lo sarai, les briques Immagina un mondo più bello di quello di adesso e... qui sont à la base de notre vie, trattieni le lacrime che vorrebbero scendere dal tuo c'est à dire: l'amour, les amis, le bonheur, viso. mais le travail aussi. KISS '77 2^L Nous avons seulement un mince fil d'èspoir pour continuer qui que nous soyions: étudiants, professeurs, ouvriers, industriels, jeunes, vieux nous serons toujours nous les protagonistes de notre
vie Nous sommes arrivées dans l'île qui n'existe pas pour soffoquer, avec nos cris de joie, le bruit de la guerre. Nous allons, nous retournons, mais nous sommes toujours ici. PONZONI MONICA, FRANZONI MANUELA, ZAMBELLI SERENA, COMINELLI CINZIA, BENEDETTI MANUELA della classe 1^H sul tema PARTIRE
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Ecco un articolo scritto da FRANCESCA ROSSI (2^O) sull'incontro avuto con il regista Maurizio Nichetti il 2 marzo al cinema Metropoli. Un piccolo gruppo di insegnanti e alunni attende da circa dieci minuti nell'ingresso del cinema Metropol. Ma al contrario di molti altri personaggi famosi, Maurizio Nichetti non ha intenzione di farli aspettare. E infatti egli entra poco dopo con aria curiosa e perfettamente a suo agio. Niente giacca e cravatta, bensì un comodo pullover, pantaloni in tinta e giacca a vento verde. Con affabilità e simpatia risponde alle domande dei giornalisti presenti e poi si reca nella sala per incontrare gli studenti. Il critico Zappoli inizio subito a porre domande ben precise che fanno da trampolino di lancio al discorso di Nichetti. Egli inizia parlando del suo ultimo film "Stefano Quantestorie" e spiega che i personaggi che interpreta sono tutti molto vicini alla realtà e che perfino lui avrebbe potuto intraprendere un'attività diversa da quella di regista e attore, se solo avesse effettuato scelte diverse. Nichetti passa poi a parlare del cinema italiano, ormai troppo "ghettizzato" da quello americano, ed aggiunge che spetta al regista utilizzare la fantasia per creare film che si possano adattare a ogni periodo. Egli ci fa l'esempio dei film di Chaplin, ancora attuali. L'incontro con il regista si è rivelato estr emamente
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interessante, perché ci è stata data la possibilità di venire finalmente a contatto con un mondo straordinario come quello del cinema.
CON QUESTO NUMERO VOGLIAMO AUGURARE A TUTTI MATURANDI E NON UN GRANDE “IN BOCCA AL LUPO” AUGURIAMO ANCHE BUONE VACANZE E CI DIAMO APPUNTAMENTO A SETTEMBRE PIU‟ IN FORMA CHE MAI!!!