Anno 10 Numero 6
La stagione dell’ultima riforma della scuola inizia con gli anni 90 e vede impegnati ministri come Berlinguer e De Mauro. Chi la porta a termine è però una donna, un’imprenditrice che (ricordiamolo sottovoce) di scuola non ne capisce niente. Sono quindi prevalse altre logiche visto che la stessa proposta Bertagna (che pure poco condi-
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videvamo) è stata fondamentalmente affossata da interessi politici. Quella che ne è uscita è una proposta che è un impasto strano tra conservazione e reazione. Conservazione perché non si cambia nulla. Tanto fragore, tanti anni, tanto discutere per lasciare tutto sostanzialmente come prima. Le poche novità introdotte porta-
Marzo 2002
no quasi tutte il segno di pressioni reazionarie: c’è un padronato che ha bisogno di manodopera a costi bassi, facciamo lavorare gli adolescenti subito, meglio se senza forme regolate di apprendimento e senza contratto. La linea della conservazione è evidente nella riproposta del sistema scolastico tradizionale. Lo conosciamo tutti: cinque anni di elementari, tre di medie, cinque anni nei licei. Piccola novità l’ingresso anticipato di qualche mese alle elementari e alle materne. Si torna all’antico più antico anche nella scansione interna dei cicli di base: 1+2+2 alle elementari, 2+1 alle medie. Spariranno così anche gli “Istituti comprensivi” che cercavano di garantire percorsi continuativi da 3 ai 14 anni. INDICE L’Italia che vorrei La mia America Italia-Argentina Francesco La schiavitù Messaggi Fuori piove Biblioteca Oroscopo Movies Pianeta Musica Riforma Moratti Risposta della ragione
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anni. In barba a tutte le indicazioni della psicologia e della sociologia si prevede che a 14 anni i ragazzi compiano la scelta più impegnativa per il loro futuro formativo e professionale. Abbiamo accolto con interesse e sorpresa alcuni mesi fa la riforma della maturità. Val la pena anche qui, oggi, di insinuare un grosso dubbio. La riduzione, fin dal prossimo giugno, degli esami di maturità a semplici “scrutini” condotti dagli insegnanti interni alla scuola non spalanca forse le porte all’abolizione del valore legale del titolo di stu-
REDAZIONE ALOISI VALERIA BAZOLI SARA BELLI MONICA BERLASSINI BARBARA BETTINI CHIARA BIANCHI IRENE CIOFFI ANGELO COELLI FEDERICA CRISTINI PAOLA FOLTMAN CRISTINA FRANZONI FABIO GRECO RAMONA GUERRESCHI SARA MARIANI ANDREA MARTINAZZOLI LINO MARTINELLI MARIA MATTEI GIUSEPPE MACCARINELLI MONI MINO LAURA MORONI GIANCARLO NOVENTA ROSSELLA OLIVA FABIANA ONEDA SIMONE PASOLINI ELENA PASINETTI ELENA PEZZALI GIULIA SALERI M. ANNA SANDRINI MARIKA SANTIN VALENTINA SAVIOLI DENISE STABILE SILVIA TARANTINO LUCA TIRABOSCHI VELE. VALZELLI STEFANIA VANTADORI VALE. ZANARDELLI KATIA ZEGGAI MIRIAM ZUBINI SARA
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Lunarfollie viene pensato, prodotto, stampato e distribuito presso il CIC dell’ ITC LUNARDI, via Riccobelli 47 25125 Brescia, Italia. Tel. 030/2009508/9/0 Fax 030/390996 E-MAIL ciclun@master.cci.unibs.it
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Le superiori vedranno la tradizionalissima distinzione in 8 licei: confermati il classico e lo scientifico, inevitabile l’introduzione del liceo linguistico, di quello artistico, di quello musicale, di quello economico, quello tecnologico e quello delle scienze umane (nuovo nome delle magistrali).. Il significato reazionario della riforma sta però nell’abolizione del concetto stesso di “obbligo all’istruzione” sostituito da un più generico “diritto dovere” all’istruzione / informazione per 12 anni”. Arriviamo al pezzo forte: alla conclusione della scuola media (e non alla fine del biennio come nelle proposte precedenti) bisogna scegliere tra due percorsi alternativi: da una parte i famosi licei, dall’altra un percorso professionalizzante che prevede tre forme ibride: l’alternanza studio/lavoro, apprendistato, corso di istruzione professionale di 4
dio? Insomma, questa riforma proprio non ci piace. Ci sembra che tutto non solo sia come prima ma peggiore di prima. Difficilmente si poteva fare un’operazione peggiore di questa. La Redazione
Lunarfollie vuole esprimere la sua solidarietà agli amici di Lilliput e a tutti gli studenti dell’Istituto Canossiano che lunedì 4 marzo hanno subito, all’ingresso della loro sede, un inqualificabile atto di vandalismo. Chiunque sia stato - e ci auguriamo che abbia il coraggio di dirlo - ha il nostro più assoluto dissenso. Riteniamo infatti che solo il confronto democratico e civile ci aiuti in quella crescita che chiediamo alla scuola, anche con le manifestazioni contro la riforma Moratti.
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Sono ormai passati più di dieci mesi dalla vittoria elettorale di Berlusconi, dieci lunghi mesi carichi di tensioni e problemi. Credo che arrivati a questo punto non si debba più parlare di ideologia, di scelta politica o di posizione per partito preso. L'unica vera parola si chiama buon senso. Chiunque abbia anche solo un briciolo di buon senso si renderà conto di quanto il governo Berlusconi stia diventando pericoloso e di quanto stia mancando a tutte le promesse elettorali. Non mi va in questo articolo di disquisire sulla teoria o su concetti astratti, passiamo ai fatti concreti. Dal principio. Era il 13 maggio 2001 e Silvio Berlusconi, trainato dal suo forte carisma e programma elettorale entusiasmante, vinceva le elezioni e saliva al Governo. Punti cardine del suo programma il sostegno della libertà contro il "regime" dell'Ulivo (stendiamo un velo pietoso..), meno tasse per tutti e il "Contratto con gli italiani" con le sue riforme dei 100 giorni (forse ispirandosi al Grande Fratello). La prima vera prova del Governo Berlusconi arriva a fi-
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ne luglio. G8, Genova. La repressione da parte delle "forze dell'ordine" del dissenso dei manifestanti fu impressionante. Berlusconi si era forse già dimenticato i principi di libertà che tanto aveva sbandierato in campagna elettorale. Del resto
la responsabilità di quelle violenze non è nemmeno tanto imputabile alla polizia, visto che sappiamo tutti che gli ordini sono arrivati da molto più in alto. Un ministro degli Interni come Scajola che dichiara di aver autorizzato i militari a sparare sulla folla in caso di necessità, è una vergogna per un paese democratico. Mi rimarrà sempre impressa una frase che disse un argentino intervistato alla radio dopo il G8: "Queste scene di repressione noi le vedevamo prima che i militari argentini facessero il colpo di Stato.." Novembre 2001. La tensione da 11 settembre è ancora alta in tutto il mondo. Il governo,
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ritenendo alettanti le prospettive economiche di una guerra all'Afghanistan, non ci pensa due volte e, violando in pieno la Costituzione Italiana, entra in guerra con gli Usa. Una scelta, che, oltre a violare i principi costituzionali, comporterà a livello pratico un enorme taglio alla spesa p u b b l i c a (scuola, sanità, ecc...) per finanziare la produzione di armamenti. (Già da alcuni mesi, ad esempio, negli ospedali italiani non vengono più date le razioni di cibo agli ammalati di cancro che vanno a fare la chemioterapia, in quanto sono stati tagliati i fondi). Da novembre arrivano le prime proposte su quelle che sono le colonne portanti della politica di questa Destra: scuola, lavoro, immigrazione, magistratura e conflitto di interesse. Ma ecco quello che il Governo sta progettando, ecco il nostro possibile futuro: scuola in stile americano con laboratori e corsi, meno qualità e quantità nelle materie di studio, istruzione semiprivatizzata che ti insegna a lavorare in fabbrica, ma non a pensare, distruzione del concetto classe e conseguente-
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mente dei consigli di classe, radicale ridimensionamento delle rappresentanze studentesche e conseguentemente delle libertà degli studenti. Il concetto di lavoro e di diritti del lavoratore sono ormai cosa passata. Gli imprenditori potranno licenziare senza più la cosiddetta "giusta causa", limitando ogni libertà di azione e pensiero al lavoratore (esempio pratico: l'imprenditore potrà licenziare senza problemi un dipendente iscritto al sindacato, magari attivo politicamente all'interno della fabbrica, e quindi pericoloso per gli obbiettivi di guadagno dell'impresa). L'immigrato non sarà più un essere umano con dei diritti, ma solo merce. La legge Bossi-Fini prevede, infatti, che l'immigrato con la perdita del posto di lavoro perde automaticamente tutti i diritti che gli spettano, e come un oggetto non più utilizzabile verrà rispedito nel suo paese. Questo, oltre ad aumentare automaticamente la clandestinità che tanto si vuole sconfiggere, mette in discussione diritti che non sono solo degli italiani o di chi emigra nel nostro paese, ma sono diritti di tutti noi! La magistratura sarà influenzata dal Governo disintegrando così la sua fondamentale imparzialità nel giudicare i reati. E questa mossa, insieme alla legge sulle rogatorie e sull'abolizione del reato per falso in bilancio, farà chiudere 3/4 dei processi in cui Berlusconi è indagato per corruzione. Ricordate cosa disse Berlusconi in campagna elettorale? "In cento giorni risolverò il problema del conflitto di interesse. Già perché la nostra Costituzione cita espressamente che un uomo che investe nel
privato non può ricoprire incarichi pubblici, in quanto ci sono forti possibilità che egli attui leggi a favore dei propri interessi e non per quelli della collettività. Ciò nonostante il problema, a dieci mesi dal 13 maggio, rimane, ed anzi con le elezioni del nuovo Consiglio della Rai, assoggettato al Governo, avremo un Presidente del Consiglio che avrà nelle sue mani 6 reti nazionali e l'80% dell'informazione massmediatica. Quella che Berlusconi sta costruendo per il nostro futuro è una società ultraliberista dove diritti fondamentali come istruzione e salute saranno svenduti al migliore offerente, dove la libertà di pensiero, di coscienza e
LUNARFOLLIE conoscenza saranno soppressi. Ma si parlerà ancora di democrazia, quello si, una democrazia dove sei libero di cambiare canale, anche se i canali ti presentano tutti lo stesso prodotto omologato, una democrazia dove sei libero di pensare, ma se esci dagli schemi sei un sovversivo o un ragazzo con una pallottola sparata in faccia in piazza Alimonda, a Genova. Di fronte ad un futuro del genere non si può stare in silenzio, di fronte ad un futuro del genere bisogna scendere in piazza, tutta la società civile è chiamata. E' arrivata l'ora dello sciopero generale! *Paco
IL COSTO DELL'AMORE Amare costa. Costa dire "hai ragione". Costa dire "perdonami" E anche dire "ti perdono" costa. Costa la confidenza, costa la pazienza. Costa fare una cosa che non hai voglia di fare, ma che lui vuole. Costa cercare di capire. Costa tenere il silenzio, La fedeltà costa, e sorridere al suo cattivo umore e trattenere le lacrime che lo fanno soffrire. A volta costa impuntarsi, a volte cedere. Costa dir sempre "E' colpa mia". Costa sopportare i difetti, costa cancellare le piccole ombre, costa condividere i dolori. Costa la lontananza e costano i distacchi. Costano le nubi passeggere, costa avere opinioni differenti, costa dire sempre di "si". Eppure a questo prezzo si genera l'amore, quello vero e duraturo.
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La notte in cui ho preso l'aereo per gli states, il 10 settembre, non e' che immaginassi quello che sarebbe successo. Pensavo solo che avevo sonno, che faceva freddo e che stavo partendo per uno scambio culturale. Mi ero preparata a bere tante belle immagini dell'america da tubo catodico: strade enormi, case enormi, citta' enormi e tante persone. persone enormi. il creek di dawson, beverly hills, il burro d'arachidi, il baseball... new york. questo mi aspettavo. Quando la mattina dell'11 ci hanno convocato nell'auditorium della Severn school, che si trova a mezz'ora da Washington, per dirci quello che stava succedendo,nessuno dei ragazzi italiani ha capito al volo la portata dell'evento. Mentre il preside parlava, mentre i ragazzi piangevano e regnava il silenzio dello sgomento, del dolore e dell'incredulita', noi guardavamo stupiti, senza capire quanto grave fosse l'accaduto, quasi ridendo per le scene d'isterismo generale, quasi arrabbiati pensando agli italiani che probabilmente di fronte a un fatto del genere (per come lo vedevamo noi) avrebbero reagito rigirando la loro forchetta nel piatto davanti al tg o cambiando canale. Appena successo ho cercato di rintracciare Matt, amico che era stato in Italia a feb-
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braio e che studia nella grande mela. Internet andava si e no, non si riusciva a telefonare. non sono nemmeno riuscita a contattare casa. Ho visto sua madre nel pomeriggio– Matt sta bene, ha visto tutto, non era liLa scuola si e' svuotata, le strade pure, i negozi hanno chiuso. Tutti sono corsi a casa a sentire i propri cari, a cercare un po' di fittizia sicurezza in questo mondo che sentivano traballare intorno, a guardare i tg, attoniti e increduli, impauriti e spiazzati. Blocco generale anche il giorno seguente. Poi la vita ha ripreso, diciamo, normale. Il sogno americano piegato in due da un pugno nello stomaco..ma in due giorni, l'America si e' rialzata e con lei si sono alzate le bandiere, gli inni alla patria, le grida di vendetta. Si e' alzato l'orgoglio americano, la voglia di riscatto, di superare uniti anche questa prova.United we
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stand. ma piu' di tutte, direi laceranti, si sono alzate le voci di chi cercava e sperava. La sofferenza nelle telefonate la mattina alla radio, gente che lanciava appelli ai propri cari che stavano a Manhattan o al Pentagono- fai una telefonata, facci sapere che stai bene- ripetevano. L'inutilita', l'assurdita' di quelle foto attaccate in ogni angolo di New York -missing-. Intanto radio e tv erano intente a teatralizzare il dramma, fra canzoni remixate col discorso di Bush, concerti di beneficenza e dibattiti su dibattiti... e poi quelle immagini che per tre giorni hanno riempito gli occhi di orrore. I media si sono dimostrati capacissime guide subdole dell'opinione pubblica, l'hanno condotta per mano ad un comodo pensiero comune,
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l'hanno tranquillizzata e incoraggiata. l'hanno spronata. i giorni seguenti in famiglia sono passati veloci, sereni. Belle giornate di sole, party in piscina, pomeriggi di shopping e serate fra amici. Il mondo era sconvolto, la gente in Italia sconvolta ma noi ancora non comprendevamo appieno il tutto che avveniva intorno, mentre respiravamo a tempo con un' America che sapeva come riprendere i ritmi, mentre vivevamo piu' o meno entusiasti il nostro nuovo mondo, integrati in quel clima, a nostro agio nella situazione. In seguito, per l'apprensione generale dei nostri genitori e amici in Italia, siamo volati (un volo interno!!) alla volta di New York, dopo esserci fatti rovistare nelle valigie fino all'ultimo calzino. citta' magica, new york. citta' unica. citta' provata. Abbiamo vissuto intensamente quei tre giorni, nottate a ridere, scherzare, a parlare con i camerieri del nostro albergo semivuoto
sotto l'empire state building che ci raccontavano la loro New York, quella che adesso non sapeva come evitare di lasciare la sua multietnica schiera di "figli" senza un lavoro, senza casa, senza amici o parenti. Sveglie presto la mattina, hot dog per colazione, pranzo e cena, shopping, musei, strade, gente musica e colore nonostante tutto. E poi l'ultima camminata, la piu' importante, giu' fino alla punta di Manhattan attraverso Soho, Little Italy, Chinatown. a un certo punto polizia. ci ha chiesto i passaporti, ci ha lasciato imboccare una strada semideserta e sembrava di aver passato il cancello verso un altro mondo. Fuori il solito tran tran, qui surreale quiete e silenzio. Dopo un angolo, sulla sinistra, l'immagine che mi aveva seguito durante tutto il mio soggiorno negli States, e che ora mi aspettava li perche' sapeva che l'avrei cercata:: un enorme cumulo di
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macerie, in una cornice di palazzi ammaccati e bruciati.Camion arrivavano per cominciare a sgombrare cio' che era rimasto. E dentro la testa solo silenzio, solo cio' che avevo davanti a me. E tutt'intorno si agitavano inutili camionette dell'ambulanza e della polizia. E gli occhi cercavano nel cielo quelle due ombre che non c'erano piu'. E cio' che vedevo si fissava indelebile. E dentro restava silenzio. Il giorno dopo ci hanno confermato il volo, incerto fino all'ultimo minuto. siamo ripartiti verso casa: di nuovo controlli, qualche tensione. Dall'alto ho visto quel buco in una New York illuminata nella sera. In realta' so che qualunque discorso è retorico e inutile per rendere il grande nulla che ho visto, e che mi porto negli occhi e nel cuore. so che quell'immagine restera' indelebile, perche' e' la forte lezione, l'intensa esperienza che la " mia" america mi ha lasciato. Marianna M.
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dendo non penso: Sono Maria Isabel Peral- UNA ESPERIENZA INDIMENTICABILE che fortuna che sono ta e vorrei condividere qui! Invece sono con voi alcune delle cose preoccupata per la mia che oggi sto vivendo. Sono gente e soprattutto devenuta qua per fare una lusa per tutta la corruesperienza decisa da me e, zione che traspare. con l’aiuto dei miei genitori, Qua, la gente non riela sto compiendo. sce a capire come un Frequento questa scuola per paese così ricco di ril’anno scolastico 2001-2002 sorse naturali come per uno scambio intercultul’Argentina si trova in rale annuale di AFS Interculquesto stato di decatura. Vengo dall’ Argentina denza. Non mi sento in e ho 18 anni. grado di rispondere a Per tutti quelli interessati vorrei 4^ A ma non seguo tutto il loro questo interrogativo, comunque spiegare cos’è lo scambio inter- programma perché svolgo alcu- vi posso dire la mia opinione culturale, la maggior parte di voi ne materie con altre classi come personale su quello che ho letto lo intende solo come un contrac- Diritto in 3^G, Storia dell’ Arte è ho sentito. cambio di studenti, invece nel in 5^ A, inglese 4^ F ecc.., que- Secondo me l’Argentina si è lacaso di AFS non necessariamen- sto piano di studio mi è stato or- sciata abbagliare dal liberalismo te è questo poiché lo scambio in- ganizzato dalla professoressa estremo del mercato, ideologia terculturale è l’apprendimento e Antonella Nicastro che è la economica che è stata prospettala conoscenza di culture diverse; coordinatrice degli studenti di ta come soluzione del futuro di nel mio caso io imparo la cultura scambio nella nostra scuola. tutti gli argentini, stata applicata italiana vivendo come una di voi Il mio rapporto con i compagni è in un piano di convertibilità che e voi tramite me scoprite quella ottimo perché la maggior parte all’inizio ha avuto effetto, ma a argentina. Un altro obiettivo di di essi sono molti allegri e socie- causa della sua rigidità è divenquesti scambi è la pace, perché voli, da quando sono arrivata tata un pericolo perché era imeducando i giovani di varie na- hanno dimostrato molto interes- possibile uscire da quel piano zioni a conoscersi e a vivere in- se per il mio paese, e questo mi senza gravi ripercussioni, ciò sieme si formano menti aperte ha fatto sentire molto bene! In- che adesso si sta verificando. senza problemi razziali diven- fatti, con alcuni ho stretto rap- Comunque negli anni 90 c’erano tando così cittadini del mondo. porti di amicizia al di fuori della cose positive e cose negative, si Per vivere come un’adolescente scuola. Per quello che riguarda i dovrebbe cercare staccare una italiana faccio parte di una fami- professori, tutti sono molto ama- dall’altra, perché altrimenti il diglia bresciana, composta dalla bili con me e in generale ho avu- battito rimane astratto, o uno è a mamma, dal papà e una sorella i to una buona disponibilità da favore del “neoliberalismo” o quali stanno diventando la mia gran parte di loro. L’ interesse è contro. seconda famiglia, loro sono ve- aumentato soprattutto in questo Penso che si dovrebbe fare un’aramente un’ appoggio per me, ultimo periodo per la forte crisi nalisi per vedere concretamente oltre a spiegarmi usi e abitudini che l’ Argentina sta vivendo. gli aspetti da salvare e quelli da di tutti giorni, con il loro aiuto e Spesso mi chiedono se ho noti- modificare. affetto mi sento realmente parte zie da casa e il mio stato d’ani- Per maggior informazione potedella famiglia. mo rispetto a questa situazione. te vedere la mia pagina web a: Come sapete, frequento questa Quando guardo i telegiornali e www.lunardi.bs.it scuola dove sono inserita nella vedo tutto quello che sta succe-
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- messaggio al nostro Francesco …l'arpeggio non l'hai mai imparato, le parole le spara- con tutto riuscivi ad appassiona- E’ ancora tanto piccolo! vamo a caso, ma il sentimento, re… Non conosce la strada. la passione nel cantarla… quella E come dimenticare le poesie e Ti pagherò, messaggero dell’Anon mancava! le frasi d'amore più ironiche che de: Le cose non sono andate esatta- mai, che senza paura alcuna, de- Portalo tu di la. mente come avevi pensato, ma cantavi alle ragazze che inconYamanone No Okura _ fino all'ultimo hai sperato e lot- travi, con il solo intento di diverGiappone tato per realizzare i tuoi sogni, tire e divertirti… spontaneità, grandi e piccoli; avevi il potere senso dell'umorismo e pieno ri- Se una piccola strada di coinvolgere, convincendo le spetto di tutto e di tutti, queste le Portasse fino a te persone ad assencondarti, e que- tue armi. Nella tomba ste persone, come noi, sperava- Se puoi sentirci, Francesco, noi Io ti vorrei portare no e lottavano insieme a te. continuiamo a cantare, ma la Questo mazzo di rose, Hai avuto la forza di tenerci in musica è sempre la tua…lo era, Amore mio. riga se a scuola discutevamo, lo è, e sempre sarà la tua…la Muhammad-Jì anche quando non potevi muo- musica che tu ci hai donato. Pakistan verti da casa, e noi ti abbiamo I tuoi compagni di 3 A sempre seA volte mi sento come un bimbo guito… per Senza mamma, lontano dalla noi sei stato casa. un po' guida, A volte un po' giullaMi sento come un’aquila nell’are, un po' ria. fratello, un Una mattina luminosa e bella po'… un po' Deporrò la mia soma tutto! E soE distese le ali prattutto sei Me ne andrò verso il cielo. stato un amiSeppellitemi all’est, se volete, co. Seppellitemi all’Ovest. Tutti ti amaIo, questa mattina, vano alla folUdrò squillare le trombe. lia, dalle Canto spirituale nero compagne di Stati Uniti classe ai bidelli, e tutti i Noi siamo convinti che la vita professori, e sei riuscito a non P.S.: Give it away, give it away, non è tolta, ma trasformata deludere mai nessuno…anzi! give it away now! e siamo certi che ora FranceDi cose da dire ce ne sarebbero sco è nell’abbraccio di Dio tante, forse troppe, perché attraverso gite, feste, concerti e giornate sui libri (questo già me- Il giorno 13 Febbraio, dopo una lunga malattia si è spento Francesco Larovere, nostro compagno della 3 A. no…) e tutto il resto, i ricordi L’intero Istituto è solidale ai genitori sono tanti; tu eri attore, musicista, ballerino, poeta, politico e e ai compagni di classe. comico, tutto ti appassionava e La Redazione si unisce al loro dolore.
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nave dove affondavano trascinati dal peso delle catene. A tratti su quelle navi,i neri si rivoltavano in massa ma le catene impedivano loro di prendere il sopravvento.
Il primo carico di “ebano”,cioè di schiavi neri arrivò in Virginia nel 1619.I piantatori di tabacco del luogo,che non ne avevano mai visti prima,ne comprarono venti per sostituire i delinquenti comuni condannati ai lavori forzati che lavoravano allora nelle immense piantagioni inglesi.Questi neri si rivelarono molto più resistenti alla fatica,al caldo,e alle malattie ed alle indegne condizioni di vita e così furono impiegati pure nelle risaie della Georgia e nei campi di cotone della Carolina del sud. LA MALEDIZIONE SULLA PELLE La schiavitù dei neri però era cominciata secoli prima per mano degli arabi che entravano nel Golfo di Guinea e facevano carico di uomini e donne e li rivendevano agli sceicchi del Medio Oriente.Li imitarono poi i portoghesi che impiegavano gli schiavi in mi-
niere d’oro in Messico e in piantagioni di canna da zucchero a Cuba.Con loro il re di Spagna firmò poi un contratto per l’importazione di schiavi da impiegare ad Haiti. LA CATTURA E IL VIAGGIO La “caccia al nero” avveniva nella zona dell’Africa che si estende tra l’Angola e il Senegal dove le tribù degli Ashanti erano continuamente in guerra. I prigionieri di guerra venivano incatenati e portati sulla costa dove i negrieri li marcavano a fuoco e li imbarcavano. La traversata era una lunga agonia per i neri, che venivano stipati nella stiva con la mano destra incatenata al piede sinistro e, legati a d e l l e s b a r re,nell’impossibilità persino di alzarsi in piedi. Il viaggio durava anche alcuni mesi, ed in queste condizioni alcuni impazzivano altri morivano di stenti e altri ancora,arrivati nel porto,si gettavano dalla
SUA MAESTA’ IL COTONE Enormi ricchezze vennero ammassate rapidamente in molte parti del mondo,tra il 1700 e il 1800. I piantatori del sud degli Stati Uniti vivevano come principi,i porti inglesi scoppiavano di prosperità e i capitani di mare si arricchivano con il loro “commercio”,ma nessuno si vergognava che queste ricchezze grondassero sangue.Il padrone trattava “bene”lo schiavo come trattava bene le mucche e i muli,questi non aveva nessun diritto e poteva essere venduto con o senza famiglia ogni volta che il padrone voleva.Eppure la schiavitù era difesa e chiamata “ normale”da moltissime pers o n e . S c r i t t o ri,vescovi,professori e perfino il vice presidente americano erano convinti della legittimità della supremazia di “esseri dotati di facoltà superiori su esseri inferiori” LA LUNGA LOTTA CONTRO LE CATENE La gran maggioranza delle colonie americane settentrionali fu subito contro la
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schiavitù. Le colonie americane meridionali, invece, accettarono la schiavitù senza rimorsi. Il negro che voleva liberarsi dall’inferno della schiavitù aveva tre mezzi: il suicidio, la fuga verso il Nord e la ribellione. La spiaggia d’Ebo è ancora ricordata oggi come il luogo dei suicidi in massa degli schiavi. Nelle colonie del sud ci furono centinaia d’insurrezioni, tutte soppresse con la forza. Le principali furono quelle di Gabriel nel 1800, di Vesey nel 1322, di Nat Turner nel 1831. L’AMERICA SI SPACCA Nel 1787 il congresso americano approva la costituzione, mentre nel 1793 è inventata la macchina “sgranatrice del cotone”. Immediatamente la richiesta di cotone si moltiplica per cento, le piantagioni si estendono, i mercati di schiavi si sviluppano ancora di più. Nel 1808 il congresso degli Stati Uniti, di fronte all’indignazione che scuote tutto il Nord per il moltiplicarsi dei mercati di schiavi ne proibisce l’importazione dall’Africa. Nel Nord cresce in maniera gigantesca l’industria capitalista. Il Sud rimane invece agricolo, e la schiavitù prospera. Nel 1850 il numero degli schiavi è 4.000.000. GUERRA CIVILE Un nero ex-schiavo, Frederick Douglas, dirige la Campania d’indignazione contro il Sud e predica apertamente guerra contro gli schiavisti. Nel 1856 colpito dagli articoli infuocati di Douglas, John Broun, inizia una guerra privata contro lo schiavismo prendendo d’assalto un arse-
nale. Finisce sulla forca, ma la sua azione scuote il Nord, dove nasce un nuovo partito: ”Il Partito Repubblicano”. Se questo partito vincerà le elezioni appoggerà “gli abolisti” del Nord contro gli “schiavisti” del Sud. Candidato alla presidenza dei Repubblicani è l’avocato Abramo Lincoln, abolizionista. Nel 1860 Abramo Lincoln vince le elezioni e il Sud con la Carolingia annuncia: “gli Stati Uniti sono finiti. Noi ce ne andiamo”; così Mississipi, Georgia, Alabama, e Texas la seguono. IL 4 febbraio a Momtgomery nell’Alabama i delegati di questi stati f o n d a n o u n a “confederazione” che si oppone all’unione del Nord insieme alla Florida Louisiana, Virginia, Carolina del Nord, Arkansas e Tennessee. IL TREDICESIMO EMENDAMENTO Il 12 aprile 1860, i sudisti aprono il fuoco sulla costa della Carolina del Sud e la confederazione risponde: inizia la guerra civile. Il 21 dicembre 1862 Abramo Lincoln pubblica il suo più famoso decreto: “tutte le persone in stato di schiavitù in ogni stato o in parte di esso che sia in ribellione contro gli stati uniti, saranno da questo momento e sempre libere”. L’effetto del decreto
LUNARFOLLIE provoca odio nei sudisti e il 1 luglio 1864 durante la battaglia Gettysburg i nordisti perdono 23.000 uomini, ma vincono. Quattro giorni dopo, Richmond, la capitale del Sud è occupata dai nordisti. Il 9 aprile chiede l’armistizio; e la guerra è finita. Il 18 dicembre 1865 il Congresso approva il memorabile “Tredicesimo Emendamento” della Costituzione stessa degli Stati Uniti che abolisce finalmente la schiavitù. (a cura di Maria e Elena) 4^L Il bambino nero non entrò nel girotondo dei fanciulli bianchi. I fanciulli bianchi, giocavano tutti in un vivo girotondo di canzoni fresche e allegre risate… Il bambino negro non entrò nel girotondo. E arrivò il vento accanto ai bambini E ballò con loro e con loro cantò le canzoni e le danze delle aspre tempeste. Il bambino negro non entrò nel girotondo. Uccelli a stormi volarono cantando Sulle teste ricciute dei bambini E si posarono tutti intorno. Alla fine volarono i loro voli, cantarono i loro inni. Ma il bimbo nero non entrò nel girotondo. G. Besa Victor Poeta africano
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PER ROSSELLA 5 F Sono 5 anni che ti corro dietro, mi piaci troppo! E mi piace tutto di te, e non ascoltare quelli che ti prendono in giro per il neo, a me fa impazzire!!! Giangy PER DANY, SILVIA, NARY Siete fuori 1 casino, comunque vi voglio un mondo di bene. By Foca PER VALENTINA 5 F Finalmente riesco a dirti che 6 unica e anche se sono più piccolo di te sento che insieme potremo fare grandi cose… Fammi sapere se vuoi conoscermi…Un bacione da chi ti ha sempre nei suoi sogni… L. ‘87 PER GRETA E MARIANNA Siete simpa 1 casino, anche se per me non siete tanto normali (skerzo) Ciao ciao. By XX’ PER LE GNARE DI 1 N Siete simpa fx, non cambiate mai!!! By XX’ OER CRI 2 E Non te l’ha mai detto nessuno che sei la miss della scuola? … Bionda, alta, snella, simpatica. Dolce… cosa posso desiderare di più? Mi basta un tuo sguardo x arrivare dritto in paradiso!! 6 il sogno dei miei sogni!! Smack! TVB D.P. PER BELLINO 1 O Ciao Casperino! Volevamo farti gli auguri di compleanno anche se un po’ in ritardo. Ti vogliamo un casino di bene
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By Le tue rompine di 1 O Per Staffoni Quando ti vediamo sulla C proviamo un’emozione forte (vorremmo saltarti addosso) e quando parli all’interfono ci provochi strani effetti. By Cicciolina 86 e Francy PER TOMMY 3 H Quel giorno a scuola ti vidi, il truo viso d’angelo, quei stupendi occhi azzurri… Tu mi piaci da morire ma non lo vuoi capire. Vorrei solo conoscerti per diventare almeno tua amica; se incontri per strada una ragazza che abbassa gli occhi al tuo sguardo quella sono io: ti prego avvicinati e salutami!! Da me 1 H PER GIOVANNA 1 O Ciao zanzarina, volevo solo dirti ke 6 una grande amica; insieme ne abbiamo passate tante; siamo legate da una forte amicizia! Ti devo chiedere un favore:”cerca di lasciare perdere un po’… tu sai a ki mi sto riferendo” TVBFX By Formikina PER GNAPPETTA E GIOCONDA 1 N Anche se tra poco si separeremo, vi ricorderò sempre, siete simpatici fx e VVTBF By Foca PER SIMONE CAPRA 1 I Credi di essere intelligente a fingerti fascista.? O Gabbere? Tu critichi gli altri, ma non dovresti. Sai perché? Perché prima dovresti guardarti interiormente, capire chi 6 e poi chiederti se è giusto oppure no dire quelle cose a quelle persone! Tu per me (e non solo) 6 un gra pezzo di m….! Io lo dico perché lo penso e perché ti conosco, al contrario di te: Invece di copiare gli al-
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tri credendo di essere intelligente, inizia a pensare con la tua testa che sarebbe ora… Stai crescendo anke se non si direbbe!!! Ah, forse mi dovrei firmare, ma sai che non ce n’è bisogno dato ke lo pensa mezza scuola!!! Cmq sono di 2° CARA IRENE 3 M Da tempo provo per te un qualche cosa che mi tormenta. Ho ancora troppa paura a dirti “Ti amo”, ma sappi che mi piaci tanto tanto. Probabilmente un po’ ci conosciamo già (ci siamo parlati qualche volta). Con stima ed affettoo, TVTTBF: Pramiro Tescecaz PER STAFFONI 2 P Ehilà’… ti mando questo messaggio solo per dirti quanto 6 speciale per me e per ricordarti che ti voglio davvero un universo di bene. Hasta sempre. Una qualunque che tu conosci PER FEDE 3 L Ciao Chicca, speriamo che essendo addolorata lo riprenda usato per la 3^ volta. Mi auguro lo faccia presto, così dopo un anno forse non ci segue più a botti in macchina e possiamo stare finalmente tranquille con A e B TVTB Claudia PER PAOLO MORANDI Sei veramente un figo By Alessia 3 E la vicina di banco di S.K. PER ALE 1 C Anche se so che c’è un altro nella tua vita io ti vorrò per sempre bene Diego
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PER CIOFFI 4F Non riesco a capire perché quando ti penso, i pensieri mi vengano così spontanei come fiumi in piena che non riesco a controllare; mentre quando voglio scriverti una poesia le idee sembrano in vacanza, il più lontano possibile in modo che nemmeno con la calamita si possano afferrare! Tu sei come la poesia…Ti aspetto tutti i giorni in quel lungo corridoio per vederti ma tu non, non ci sei quasi mai, e sei ci sei ti barrichi dentro la classe…Ma che senso ha sostare un quarto d’ora nel corridoio se poi ho la possibilità di vederti solo per due e sentire l’eco della tua voce che arriva al mio cuore straziato?! Sembra sciocco, eppure io passo le mie giornate così, in funzione di te, e quei due minuti nei quali posso godermi i tuoi occhi blu, il tuo sorriso, i tuoi movimenti e la tua voce squillante che sento quando passi vicino alla tua aula, sono la parte più importante della mia giornata! Spero che queste poche parole ti colpiscono il cuore…PS: Vorrei almeno conoscerti ma sono pessimista a causa del mio carattere riservato. By una di 1F
X ANDREA 4N 6 1 ragazzo stupendo… decisamente meraviglioso!!!!6 l’unico pensiero bello che mi fa venire a scuola!!! Baci… X ANGELO 4F Qualcuno ti calpesta il piede e ti chiede scusa. Tu mi hai calpestato il cuore e non te ne sei nemmeno accorto. TVB X MONICA 3N Ogni volta che ti vedo il mio cuore impazzisce, sei stupenda… tuo Anonimo87 Marta non ti sopporto più!!!= BY la tua vicina di banco #G# PER CIOFFI 4 F 4 cose infinite… il cielo con le stelle il mare con le gocce il cuore con le lacrime e il mio amore per te Tvbfx By XXX X TUTTI
X FANCESCO LAROVERE Il 25-3-85 una stella è caduta dal cielo e Dio si è sentito infelice perché ha perso uno dei suoi angeli più belli!!… Ora lui ti ha ripreso con se lasciando un enorme vuoto nei nostri cuori. Sappi che non ti dimenticheremo MAI!!! -MePER TUTTO IL LUNARDI Ciao a tutti, siamo due ragazze di 1N, Jessica e Laura, cerchiamo materiale sul bellissimo ballerino Kledi (il ballerino presente in tutti i programmi di Maria de Filippi) Grazie 1000!! C fareste un enorme piacere…
Dobbiamo organizzare una festa per il nostro straordinario rappresentante Paco!! Come faremo senza di lui?! Mancano solo 4 mesi alla fine della scuola, dopo di che non lo vedremo più! Su collettivo, inventate qualcosa! By 1D Ciao a tutto il Lunardi, siamo i ragazzi della 4H. Sembra che la guerra in Afghanistan non interessi più a nessuno, la televisione non ne
LUNARFOLLIE parla più e pare che sia tutto finito. Ma non è così!Noi non abbiamo perso di vista il problema e vogliamo stupirvi con questa speciale iniziativa rappresentata dal nostro filmato. Il video “Da New York a Kabul” sarà a vostra disposizione entro fine Marzo. Per informazioni rivolgersi ai “bellissimi” alunni di 4H!!! X SILVIA R. 4E Già di angeli ce ne sono pochi, se poi te li lasci scappare tutti via in questo modo… silvia, silvia, non si fa così… BY your Angels Francy, Alice, Laura X IL CIABATTARO (ANGELO RADATTI 2H) Ciao! Sai chi sono? Io credo di si!! Dopo questo mess tutti sapranno la tua vera identità! Viva i ciabattari! 4CECCA!!! Se hai un’amica non farla sfuggire, qualche volta non sembra vera, ma ti sbagli, è sincera. Qualche volt non sembra niente, ma ti sbagli, è importante. Quando trovi un’amica, non farla soffrire in nessuna maniera, piangi con lei, ridi con lei, CREDI in lei e tu non cambiare, resta come sei. Se è un’amica vera guardala negli occhi e capirai… X SERENA 2F Ciao sbessa, quando è che smetsmetterai di prendere 10 in francese? TVBFX ciao mori_PS: x domani c’è un capitolo di storia da studiare!! BY “le Mitiche”
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Dolce e puro risveglio, avvolta nelle lenzuola di seta bianca, alticcia dei tuoi baci, intiepidita dai tuoi sguardi, sprofondo nel cuscino e ascolto le piume che si affollano ai lati del mio volto, mentre il mio fiuto vaga sull’aroma della tua pelle. Fuori piove… Soffi via il ciuffo di troppo sulla mia fronte ed io strizzo gli occhi, ritrovandoti dipinto all’interno delle mie palpebre. Fuori tuona… Rivolge gli occhi alle fiamme del camino e la mia gola brucia
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delle tue labbra affamate. Fuori fulmina… Mi alzo. Questa casa, il nostro caldo nido, non l’abbandonerei mai, per nulla al mondo! I miei piedi scricchiolano sulle piastrelle. Fuori il vento urla… Così, mi avvicino alla finestra e si presenta questo orrido spettacolo di nuvole livide e pesanti, veloci e deformi che girano in fondo sopra la mia testa. La pioggia picchia, violenta la terra e la terra fuma cedendo tutto il suo calore. Chissà se quel
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vapore profuma? Aprirò la finestra per sentire. Mi investe un vortice infuriato d’ aria, luce accecante e rumore. All’improvviso smette…Tutto! Lontano, lontano, sulla linea dell’orizzonte si innalza un’imponente onda generata dall’oceano dell’orrore. Ora le nuvole non ci sono più. C’è un bellissimo sole d’ alba che si riflette su quell’onda in spaventosa crescita e terrorizzante avvicinamento. E’ qui, sopra di noi…è… Dolce e puro il risveglio, avvolta nelle lenzuola di seta bianca, alticcia dei tuoi baci; intiepidita dai tuoi sguardi, sprofondo nel cuscino ed ascolto le piume che si affollano ai lati del mio volto, mentre il mio fiuto vaga sull’aroma della tua pelle. Fuori piove…ma io sono qui. Ed ogni volta che vorrò esserlo, basterà chiudere gli occhi, chiudere le finestre e le tende e quello che c’è fuori non lo vedrò. Ma lo saprò e continuerò a ricordarmelo. Fuori piove, tuona, fulmina ed il vento urla. Fuori c’è il mondo reale: l’orrido spettacolo terrestre. Ma io non voglio vedere un mondo così! Voglio perdonare chi l’ha creato e dimostrargli che si può fare di meglio, partendo dalla scintilla che sgorga nel tuo sguardo pieno di amore! SEENA
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Un autore in Biblioteca
lo potete trovare in biblioteca
in Biblioteca espone fotografie MAURO LUGLI
Un cuore in Biblioteca A partire dal 25 febbraio Siete invitati a passare in Biblioteca durante l’intervallo.
Troverete: Segnalibri Immagini Oggetti Suggerimenti bibliografici Opuscoli
relativi al cuore. e abbinerete alle delizie della mente quelle del palato...
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ARIETE: Tutto procede quasi per il meglio: scuola e famiglia. In amore "ocio" alle corna. Song: In the end ( linkin park) Segno compatibile: Scorpione
vole incontro. L'amore è più vicino di quanto tu t' aspetti! Song: Together for the kids ( Blink 182) Segno compatibile: Cancro
TORO: Sei felice? Tutto ti va bene? La vita ti sorride? Non preoccuparti, è soltanto una momentanea paresi: tra poco ritornerai sfigato/a come prima! Song: Nei silenzi (Raf) Segno compatibile: Pesci
CAPRICORNO: Mese pessimo per voi… tutto sta andando male…ma tranquillo/a, vedrai che prima o poi (più poi che prima) qualcosa di bello succederà anche a te! PS: deciditi su una tua importante scelta! Song: Per me, per sempre ( Eros Ramazzotti) Segno compatibile: Bilancia
GEMELLI: Grazie alla vostra doppia personalità potrete anche tenere due relazioni!!! Ma se vi sgamano… tanto i guai sono i vostri! Song: Get the party started (Pink) Segno compatibile: Ariete
VERGINE: Segno in estinzione…! Fatti notare e fatti avanti…col banco e vedrai che, forse, avrai voti più decenti. Song: Heaven out of hell ( Elisa) Segno compatibile: Toro BILANCIA: Se continui così…ti conviene cambiare sponda: neanche i cani ti vogliono! Song: Something stupid (Robbie Williams & Nicole Kidman) Segno compatibile: Vergine
CANCRO: E' inutile aspettare che si faccia avanti…è troppo timido/a…buttati tu! PS: Smettila di giocare a briscola durante le lezioni!!! Song: Hey baby ( No Doubt) Segno compatibile: Acquario LEONE: Sei arrabbiato/a perché i tuoi amici/amiche non ti ascoltano? Forse è giunta l'ora di tirarsela di meno! Song: Sono vivo (Velvet) Segno compatibile: Sagittario
SCORPIONE: Non buttarti giù il morale…ma se vai avanti così rischi di essere segato alla grande. Sei un secchione? Tanta fortuna! Song: Sexy ( French affair) Segno compatibile: Capricorno SAGITTARIO: Tutto OK, anche se negli ultimi tempi hai avuto un po' di sfiga in amore ( ma tanta fortuna nel gioco: ah, ah, ah). Stai tranqua/i: quando meno te l'aspetti farai un piace-
ACQUARIO: In amore va a gonfie vele, ma non pensare al/ alla partner troppo se no la scuola va a p…picche! Song: Pay my dues (Anastacia) Segno compatibile: Leone PESCI: Sguazzate… sguazzate… miei cari pesciolini e vedrete che prima o poi raggiungerete il vostro obiettivo. Song: Hero ( Enrique Iglesias) Segno compatibile: Gemelli
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LA STORIA 1947.Comincia in quest'anno, nella specializzazione in matematica dell'università di Princeton, la carriera di John Nash. Una carriera che prende il via dopo un un difficile inizio, con la formulazione della "teoria dei giochi", considerata una pietra fondante dell'economia moderna, per poi inabissarsi nuovamente insieme alla vita privata del genio fragile. Improduttivo e affetto da schizofrenia, Nash perde il contatto con la realtà, così come in parte fece l'America negli anni del bipolarismo, per rifugiarsi in un universo popolato da spie e minacce nucleari. Ripresosi quasi integralmente con l'aiuto della moglie Alicia e reinseritosi in società, riceverà il Nobel nel 1994 e comparirà, tra l'altro, a sorpresa, sul set dello splendido "Beautiful Mind", che racconta la sua vita. Meritevole di un riconoscimento significativo sinora mai arrivato, Ron Howard (Cocoon, Cuori ribelli, Apollo 13, The Grinch) ci porta la sua ultima fatica che vanta la candidatura a ben 8 premi Oscar, tra i quali figurano quello per il miglior regista e naturalmente quello all'incredibile interpretazione di un Russel Crowe attore protagonista. Howard è andato alla ribalta nelle vesti di Richie Cunningham (Happy Days) ma ha poi anche saputo svincolarsi dalla catena del suo personaggio e costruirsi una solida posizione nel settore.
IL FILM "A beautiful Mind" è la riuscitissima trattazione di una serie di argomenti scottanti: inanzitutto il tentativo di costringere in una formula la sintesi di tutte le relazioni umane, poi l'ossessione anticomunista scatenata dal senatore Mc Carthy a cavallo tra gli anni 40 e 50 e meglio nota come la "caccia alle streghe"… Pur ricostruendo avvenimenti e passaggi facenti realmente parte dell'esistenza di Nash, il regista ne fa un uso del tutto personale, dissociandosi da quello che sarebbe altrimenti divenuto un mero documentario biografico. Fortemente idealizzata e romanzata, la versione dello sceneggiatore Akiva Goldsman della vita del matematico ha tutte le carte per catturare anche il grande pubblico. Una storia coerente, prevedibile e commovente, che mette ben in luce il messaggio: ogni problema presenta come soluzione infinite variabili. Una di queste variabili, la più importante, è l'amore. Parola di John Nash. Sarà appunto il sentimento che lo lega ad Alicia (Jennifer Connelly) e al figlioletto, unici affetti conquistati nel corso di anni solitari passati alla strenua ricerca di un'idea scientifica valida ed originale, a riscattarlo dalla schizofrenia e a confermare che si possono gestire la vita e le dinamiche di interazione sociale soltanto usando il cuore. Una conclusione valida pure per il microcosmo di allucinazioni
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che affollano la mente nervosa dello scienziato, formato da un ex generale nazista passato alla CIA (Ed Harris), diversi dirigenti del Pentagono ed un agente sovietico, simbolo del "pericolo incombente" temuto dagli Stati Uniti. Un tris di personaggistereotipo, spudoratamente falsi, costruiti appositamente per fornire libero sfogo all'immaginario allucinato di Nash. Nonostante la sottesa ironia che caratterizza questi ultimi, metafore in parallelo dell'allucinata paura che serpeggiava durante la guerra fredda, la loro funzione principale è quella di coronare la maestrale prova di recitazione di Crowe. Questo per la bella contrapposizione che nasce tra la rigidità degli agenti segreti e la marcata umanità e sensibilità del protagonista. L'insicurezza e il disinteresse a intessere rapporti con le persone, l'istintualità con cui si accosta ad Alicia e la ruvida tenerezza con cui affronta il mondo, e poi ancora la paura e la malattia che scavano un John Nash bloccato dalla malattia ed incapace, con le sue sole forze, di riemergere dalla miseria in cui ristagna. L'australiano Crowe li comunica al suo meglio, senza però oscurare la buona prova della Connelly e bilanciando le poche imperfezioni del film. Degna di nota anche la musica, curata dallo stesso James Horner di Titanic. Ben fatto. Savioli Denise 4° D
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Eccomi di nuovo, come tutti i mesi a farvi da guida all’interno del magico Pianeta musica…ho carpito per voi le novità più interessanti che vi vado subito ad illustrare…pronti, partenza, via… Loro si chiamano Puddle of mudd, vengono dagli States e grazie al loro singolo di debutto “Control” hanno riscosso un notevole successo sia nella loro patria sia qui in Europa, pensate che sono stati definiti come gli eredi dei Nirvana, ed, infatti, la loro musica come quella dei loro “avi” è fatta da high e low, ira e tenerezza… il loro cd è uscito il 15/02 si intitola “Come clean”, a voi l’ascolto. Visto che di cantanti bionde non ce n’erano già abbastanza, è arrivata pure Shakira, che seppur già famosissima da circa 13 anni nei paesi latinoamericani, da noi è sbarcata solo ora, e oserei dire riscuotendo davvero un grosso successo! Il suo primo singolo che probabilmente sarà a molti di voi già noto, si intitola “Whenever wherever”, molto arabesco e molto trascinante.. Il suo album uscito, il 22/02 ha per titolo “Laudry service”, che tradotto si intitola, sevizio di lavanderia…un po’ bizzarro… esso ha contaminazioni sudamericane, riff di chitarra che si rifanno alla sua passione per il rock di Led Zeppelin-iana me-
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moria… Gli Staind ritornano con una canzone, alla pari in quanto a bellezza e profondità dei testi, intitolata “Outside”, ve la consiglio vivamente perché oltre ad essere molto orecchiabile dà una carica spettacolare. Natalie Imbruglia, dopo il singolo di debutto che era un vero strazio, ha pensato di raddrizzare il tiro lanciando qualcosina di un po’ più carino, sto parlando di “Wrong impression”, che non è un gran capolavoro, ma tutto sommato è anche simpatica come canzoncina..se solo riuscisse a fare di meglio magari.. Quel gran bello e tenebroso di Enrique Iglesias ha smesso di fare l’”Hero”, ed ora se ne va a gambe levate con la nuova “Escape”…che direi non è proprio nulla di speciale…stavolta la bellona scelta per il video clip è la tennista russa Anna Kurnikova..si tratta bene il ragazzo… In casa nostra le novità sono tre: il nuovo singolo di Tiziano Ferro che s’intitola “Imbranato”, davvero carina ma soprattutto molto dolce. The King ovvero Giuliano Palma, leader dei Blue Beeters, si è dato alla carriera solista il suo singolo di debutto “MusicadiMusica”, contenuto nell’album “G.P.”, che mantiene però le sonorità ska, che rendono il pezzo davvero allegro.. La Lauretta Pausini esce con “Una storia che vale”, davvero
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bellina..praticamente, singolo dopo singolo, sta creando un vero e proprio romanzo a puntate…avete notato?! E per finire è tornato pure Jovanotti con la sua “Salvami”, penso abbiate notato che Lorenzo ora riesce a fare musica solo nel momento in cui c’è qualche avvenimento importante che riguarda la politica…non so voi ma io lo preferivo alla prima maniera, quando raccontava le cose di tutti noi giovani senza alcuna influenza esterna… Per quanto riguarda i singoli dance ve ne voglio segnalare due che spaccano davvero tanto il primo è di D.B. Boulevard e si intitola “Point of view”, e la seconda non è niente popò di meno che il nuovo frizzante singolo della panterona, Kylie Minogue, che si intitola “It’s in your eyes”…che vi prenderà tanto da farvi scatenare come dei matti tanto quanto “Can’t get you out of my head”… Anche per questo mese il viaggio è giunto a termine! Un beso e alla prossima escursione… Chiara 5^D
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(alternanza scuolalavoro), sotto la responsabilità delle istituzioni scolastiche e formative, in enti pubblici e privati, non profit e imprese.
Presentiamo in questa pagina i “capisaldi” della riforma approvata su proposta del Ministro Moratti dal Consiglio dei Ministri. Una riforma è desti-
Il liceo sarà sempre di cinque anni; nell'ultimo anno saranno anche favorite attività di orientamento e raccordo con l'università e la formazione tecnica superiore. Sono confermati gli assi culturali tradizionali: classico, scientifico, artistico. Nascono nuovi licei: economico, tecnologico, musicale, linguistico, delle scienze umane.
nata a rimanere a lungo, condiziona la vita delle persone e delle famiglie, qualifica la vita di un paese. La proposta che vi
La riforma punta al potenziamento dell'alfabetizzazione nelle tecnologie informatiche ad una scuola più europea con lo studio obbligatorio di una lingua comunitaria fin dai sei anni e di una seconda lingua comunitaria dall'età di 11 anni (scuola secondaria di primo grado).
Le famiglie possono scegliere: bambini alla scuola dell'infanzia anche prima dei tre anni e a scuola anche prima dei sei.
Innalzato ad almeno 12 anni complessivi il diritto-dovere all'istruzione e alla formazione.
Scuola dell'infanzia, primo ciclo (scuola primaria di 5 anni e scuola secondaria di primo grado di 3 anni) con esame di Stato alla fine del ciclo, secondo ciclo (sistema dei licei ed il sistema dell'istruzione e della formazione professionale) ed esame di Stato.
Al compimento del quindicesimo anno, all'apprendistato si aggiunge la possibilità di stage in realtà sociali, culturali e del mondo produttivo
facciamo è di discuterla in classe, o tra di voi. Se volete potete poi comunicare alla Redazione i vostri pareri.
Libertà di scelta educativa della famiglia, formazione spirituale e morale, sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale e nazionale ed alla civiltà europea. É stata data importanza ad alcuni aspetti educativi: per esempio, nella scuola dell'infanzia, lo sviluppo psicomotorio e le potenzialità di relazione; nel primo ciclo la valorizzazione della tradizione culturale insieme all'evoluzione sociale culturale e scientifica della realtà contemporanea; nel secondo ciclo l'attenzione costante alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il fare e l'agire e la riflessione critica su di essi in qualsiasi percorso superiore di pari dignità culturale, sia esso di istruzione o di formazione.
E' garantito l'accesso all'università anche per chi effettua corsi professionali di durata almeno quadriennale, con un ulteriore anno di studio e l'esame di Stato.
1. Cosa ti piace e cosa non ti piace della riforma? 2. Quali sono, secondo te, le innovazioni realmente utili? 3. Quali sono gli aspetti che ti risultano poco chiari? 4. Questa riforma viene molto contestata dagli studenti cosa dovrebbe fare il giornalino per rappresentare efficacemente queste critiche?
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La mattina dell’11 settembre è stato spontaneo per gli americani pensare al ricordo di Pearl Harbor: una violenza che chiedeva subito vendetta e riscatto, come accadde nel 1941 con i giapponesi. Ciascuno, nel suo piccolo, ricorda la propria storia; anche in Asia si poteva far ricorso ad un altro precedente, quello di Hiroshima, che però è stato dimenticato. Lo suggeriva più che altro il suo carattere d’attacco “a freddo” rivolto a persone indifese di due città intente a vivere. E in più si aggiungeva la sensazione di un cambiamento totale nella vita degli uomini di tutto il pianeta, con l’uso di un nuovo modo di uccidere: l’assassinio-suicidio. SI DICE GUERRA. E POI? Di quello che è successo rendeva più di tutte l’esclamazione “niente sarà più come prima”. Ma poi, pur essendo coscienti dell’accaduto, ci si è comportati secondo il criterio universale per cui «ogni azione comporta una reazione». Il popolo statunitense va compreso, arrabbiato e ferito nell’orgoglio com’è, con la voglia di farsi giustizia a qualsiasi costo, con qualunque mezzo. Nonostante questo però, a livello politico l’adozione della guerra verso un paese oltremodo torturato da una situazione politica interna problematica indica una comprensione contenuta del
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fatto. Perché non si è trattato di un attacco solo agli Stati Uniti, ma un vero e proprio crimine contro l’umanità: è qualcosa di più di un atto di guerra proprio per la sua portata globale. Lo sforzo di indirizzare la reazione su una presa di coscienza globale non c’è stato, ed è faticoso riproporlo mentre la guerra è in atto. Il solo pensare ad un percorso alternativo rispetto a quello scelto dagli USA viene considerato una forma di dissociazione di fronte all’antiterrorismo, o, ancor peggio, di complicità col terrorismo strada quindi impraticabile. OLTRE L’AUTODIFESA «La soluzione ideale è riuscire a catturare vivi i colpevoli e trascinarli davanti ad un tribunale internazionale» ha affermato il presidente della Repubblica Ceca. Un tribunale penale internazionale è stato costituito nel 1998. Purtroppo però, tra i 34 paesi che non hanno ratificato la nascita del tribunale figurano gli USA… Gli stessi non si oppongono ad un progetto francese secondo il quale si debbano prendere una serie di misure contro il terrorismo che vadano oltre l’azione militare, ma premono sul principio dell’autodifesa affermato dalla carta dell’ONU perciò viene
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usata unilateralmente la forza militare, piuttosto di provare ad inserirsi in un’azione comune. Sono state così attivate una serie di misure con epicentro l’Afghanistan, ma con possibili (e prossime) estensioni ad altri «stati canaglia» (cosi definiti da Bush), in modo da chiudere i conti in sospeso. Lo scenario si conclude con un bel paradosso: si temono tendenze di recessione economica, ma si incitano i cittadini a far spese e investire come se nulla fosse successo. La contraddizione è evidente, un’economia di guerra non può convivere con un’economia di pace, indispensabile per evitare il collasso. UN ATTO DI UMILTÀ Gli USA hanno bisogno di sentirsi parte della comunità internazionale, senza presumere però di interpretarla e dirigerla in proprio. Il pragmatismo degli americani dovrebbe rendersene conto ed è anche la ragione per la quale si chiede un atto di umiltà, o meglio di realismo su due questioni decisive: la formazione e la natura del terrorismo internazionale e quella dell’Islam. Studiare la cultura islamica aiuta ad evitare la semplificazione utilitaria tra “fanatici” e “moderati” in base all’adesione alle scelte americane, che tuttavia è giusto conoscere ma in quanto a punti di vista deve essere lasciata ai popoli islamici, anziché essere chiamati solo a aderire. Faby.
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(Torino 9 aprile 2002) Il nostro amato Lunardi si è sempre distinto per il fatto di possedere un giornalino d’istituto serio e ben organizzato. Questo non è poco, se si pensa a cos’è realmente un giornalino d’istituto. Allora domandiamocelo, cos’è questo strano pacchetto di fogli mensile, distribuito da altrettanto strani ragazzi che a squarciagola tentano di vendere più copie possibili? Sicuramente il giornalino è una voce attiva degli studenti che hanno voglia di impegnarsi in qualcosa di utile non solo per se stessi ma anche per l’intero istituto: vi sono riflessioni su fatti contemporanei, c’è la sezione musica, la sezione calcio per accontentare tutti gli appassionati… e il nostro Lunarfollie è carico di tante altre sorprese: curiosi sondaggi, messaggi fra compagni, oroscopi azzardati e altro ancora. ECCO XCHE’ INVITIAMO SEMPRE PIU’ RAGAZZI A COLLABORARE! In quest’ottica, viene proposto da nove anni a questa parte un convegno che riunisce giovani dei vari indirizzi di studi provenienti da varie parti d’Italia. Quest’anno il convegno avrà come tema:
Giornalismo studentesco e costruzione della pace e i punti sui quali focalizzerà l’attenzione saranno l’esame della situazione internazionale e di come un giornale scolastico può influire sulle culture. Sarà quindi un momento di grande riflessione in cui verrà inoltre proposta la possibilità di un’apertura internazionale a livello di collaborazione giornalistica con Istituti di altri Paesi (e noi, esperti linguistici, saremo sicuramente avvantaggiati!?). Alcuni dei nostri compagni parteciperanno a questo importantissimo appuntamento… non ci resta altro da fare che augurargli di tenere alto il nome del Lunarfollie! Katterpol
Giornalismo Studentescoe Creazione dellaPace