Anno 16 Numero 5
Sono tanti i temi che ci riguardano in questo mese di marzo. Anzitutto il XV Convegno delle testate giornalistiche studentesche che si terrà il 14 a Piacenza e che affronterà un tema suggestivo: “Oggi per ‘sognare’ il nostro domani. 60 anni di Costituzione”. Ci siamo accorti che questa “carta” che conosciamo così poco è ricca di contenuti e di prospettive per il nostro futuro e pertanto vogliamo riappropriarci dei suoi contenuti e delle prospettive che offre a ciascuno di noi. Ci piace qui ricordare l’articolo 2 che recita: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. Un altro tema difficile ma fondamentale per il nostro futuro sono le elezioni politiche di aprile. E’ difficile maturare una convinzione motivata e chiara tra le proposte che vengono dalla destra e dalla sinistra perché più che spiegare i partiti fanno propaganda. Essi avanzano promesse ammiccanti, puntano più a conquistare emotivamente che
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a motivare una scelta. Noi proviamo a esprimere alcune convinzioni che sottoponiamo al confronto di tutti. La prima è che la politica è chiamata a costruire il bene di tutti, è importante anche per noi giovani. Quindi l’invito è ad interessaci ad essa, a farci delle convinzioni chiare, a dare il voto a chi manifesta attenzione ai giovani, al mondo del lavoro e della famiglia, alla costruzione di un futuro più equo e solidale. Non vogliamo abbandonare il nostro sogno, quel sogno che è iniziato con la Costituzione e che oggi deve continuare con l’attuazione di quei valori che in essa sono chiaramente contenuti. La Redazione
Marzo 2008
IN QUESTO NUMERO: Altrove pag. 2 Costituzione pag. 3 Rapporti sociali pag. 4 G. Garcia Marquez pag. 5 Come pagare i debiti pag. 6 Giovani e politica pag. 7 Droga pag. 8 Anche al Lunardi... pag. 9 Bilancio pag.10 I Simpson pag.11 Pianeta Musica pag.12 Manga pag.14 GameMania pag.15 Messaggi pag.17 Girelli Show III pag.18 Poesie pag.19 Il Libro pag.20 Adolescenza pag.22 Naufraghi pag.23
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ALTROVE “La sola cosa necessaria per la tranquillità del mondo, è che ogni bambino possa crescere felice"
Grande Spirito, preservami dal giudicare un uomo non prima di aver percorso un miglio nei suoi mocassini. (Guerriero Apache anonimo)
Lungo il cammino della vostra vita fate in modo di non privare gli altri della felicità. Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili ma, al contrario, vedete di procurare loro gioia ogni volta che potete! ( Sioux )
Quando l'ultima fiamma sarà spenta, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce catturato, allora capirete che non si può mangiare denaro. (Toro Seduto)
Quando al mattino ti svegli, ringrazia il tuo Dio per la luce dell'aurora, per la vita che ti ha dato e per la forza che ritrovi nel tuo corpo. Ringrazia il tuo Dio anche per il cibo che ti dà e per la gioia della vita. Se non trovi un motivo per elevare una preghiera di ringraziamento, allora vuol dire che sei in errore. Tecumseh (Shawnee)
REDAZIONE 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19.
Albano Cristina Anglisano Vincenzo Apicella Roberta Bertoletti Simona Bertoloni F. Bettoni Alice Bescotti Mara Bezzi Marco Bono Daniela Bonometti Luca Broglio Matteo Bua Federica Carlotti Luca Chafik Amine Chiariello Donato Colonna Claudio Colosio Marta Demrozi Marinela Di Criscito Davide
4B 4F 3D 4A 4B 4A 4B 5F 4B 4F 4D 4H 4B 1H 4C 3C 3N 4I 3C
Questo noi sappiamo: la terra non appartiene all'uomo, è l'uomo che appartiene alla terra. Tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce una famiglia. Non è stato l'uomo a tessere la tela della vita, egli ne è soltanto un filo. Qualunque cosa egli faccia alla tela, lo fa a se stesso. (Capo Seattle)
20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 36. 37. 38. 39. 40.
Fedeli Selene 4B Ferrazzi Federico 4G Fiini Chiara 3H Fostini Elisa 4F Frassine Alessandro 2L Fu Cheng Jie 5A Gandini Marzio 5B Giacomini Stefania 4F Gozzini Mattia 3B Grechi Veronica 4D Greco Giada 4A Guerreschi Lidia 4A Joaca-Bine Simona 4B Kaur Ramandeep 4D Krylova Daria 3G Inverardi Giada 3B Lanari Dayana 4B Mancini Jessica 4B Martinazzoli Lino CIMP Mattei Giuseppe CIMP Massolini Silvia 4F
Lungo il cammino della vostra vita fate in modo di non privare gli altri della felicità'. Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili, ma al contrario, vedete di procurare loro gioia ogni volta che potete (Proverbio Sioux) Quando al mattino ti svegli, ringrazia il tuo Dio per la luce dell’aurora, per la vita che ti ha dato e per la forza che ritrovi nel tuo corpo, ringrazia il tuo Dio anche per il cibo che ti dà e per la gioia della vita. Se non trovi un motivo per elevare una preghiera di ringraziamento, allora vuol dire che sei in errore. (Tecumseh) Dare la dignità all’uomo è all’origine di tutte le cose. (Proverbio nativo) 41. 42. 43. 44. 45. 46. 47. 48. 49. 50. 51. 52. 53.
Musiyaka Yaroslava Pasini Beatrice Piovani Jessica Portunato Mattia Prati Nicholas Purpura Clarissa Quinzanini Luana Robba Sara Sala Cristina Simoni Lorinda Ussoli Stefania Valcamonico Marika Volpini Sara
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Lunarfollie viene pensato, prodotto, stampato e distribuito presso il CIMP dell’ ITC LUNARDI, via Riccobelli 47 - 25125 Brescia Tel. 030/2009508/9/0 Fax 030/390996 E-MAIL lunarfollie@lunardi.bs.it
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Nella Francia rivoluzionaria del 1789 si diede vita, per la prima volta in Europa, all’idea di costituzione. In quell’anno venne approvata la “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino” nella quale, all’art 16, si ribadì un principio fondamentale: “un popolo che non riconosce i diritti dell’uomo e non attua la divisione dei poteri non ha costituzione”. La nostra carta costituzionale, entrata in vigore il primo gennaio del 1948, è giunta al sessantesimo anno d’età, ma resta una delle costituzioni più moderne al mondo, una delle più avanzate e meglio riuscite. Ma è solo alla luce del sopra citato principio francese che possiamo apprezzare e comprendere il perché di questa affermazione ed il significato profondo di ogni autentico testo costituzionale, quindi anche del nostro. La costituzione repubblicana si impone enunciando i diritti fondamentali dell’uomo: in primo luogo il diritto alla vita, alla libertà di esprimere liberamente il proprio pensiero, alla libertà di religione, di associazione… In secondo luogo i diritti sociali (sviluppatesi nel XX secolo): diritto all’istruzione, al lavoro, alle cure mediche… (tutti diritti che richiedono un intervento attivo dello stato).
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Con i diritti fondamentali dell’uomo, diritti indisponibili e irrinunciabili, (qui sta il significato della costituzione) si impone un limite invalicabile per il potere politico. Qualsiasi partito o coalizione che vinca le elezioni e abbia il governo del paese non può, in nessun caso, prendere provvedimenti o assumere decisioni che siano in contrasto con quei principi, il parlamento non può emanare leggi incompatibili con un qualsiasi principio fondamentale ( si attiverebbe, altrimenti, un procedimento di fronte ad un giudice: la corte costituzionale).
L’altro grande pilastro di ogni democrazia (oltre al riconoscimento dei diritti fondamentali) sta nella divisione dei poteri. Anch’esso affonda le sue radici nella fine del XVIII secolo (nella carta francese ed in quella statunitense) ed è accol-
to nella nostra costituzione con la tripartizione del potere in legislativo, esecutivo e giudiziario, integrato da un sistema di pesi e contrappesi per evitarne la concentrazione, quindi l’autoritarismo. Ecco il motivo per cui il documento costituzionale repubblicano svolge ancora un ruolo di grande importanza ed è necessario riconoscerci in esso. La carta del ’48 è la garanzia dei nostri diritti dinanzi al potere politico, è garanzia di democrazia. Impone al potere di fermarsi quando tocchi, anche solo marginalmente, un principio o diritto fondamentale. Per poter poi comprendere quanto sia valida e progressista la nostra costituzione, è necessario accennare all’art.3. Tale disposizione non si limita a stabilire l’eguaglianza di tutti i cittadini vietando ogni discriminazione (eguaglianza formale), ma si spinge oltre: impone alla repubblica di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la piena realizzazione della persona umana, cioè impone di realizzare un’ eguaglianza sostanziale, di fatto, al fine di dare a tutti eguali opportunità. Se proviamo a pensare alla disastrosa condizione dell’Italia nel secondo dopoguerra, ci rendiamo conto di cosa dovessero significare, allora,
4 le prime libere elezioni (2 giugno 1946) dopo il tragico ventennio fascista, le discussioni nell’assemblea costituente, e capiamo che non fu facile costruire un paese nuovo. I principali partiti dell’assemblea costituente (democrazia cristiana, partito comunista e partito socialista) nonostante il divario ideologico, riuscirono a trovare un punto d’incontro per tracciare le linee della futura vita democratica dell’Italia. Devo sottolineare che ciò che conta veramente è che quel punto d’incontro non fu un compromesso, bensì i valori comuni coltivati nella resistenza antifascista, uniti al desiderio di voltare pagina. Così, nella divisione del potere, nei diritti fondamentali di ogni essere umano e nel principio di eguaglianza si sostanzia lo spirito della costituzione del ’48 (principi del tutto opposti a quelli del precedente regime). Le norme che questa esprime non possono considerarsi vecchie, sorpassate dalla storia o da nuovi valori, quindi inutili, da cambiare. Al contrario essa esprime la strada da seguire, il percorso di libertà che, iniziato 60 anni fa, non è ancora giunto a termine. Valentino Bombardieri
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Nel numero precedente del Lunarfollie, parlando della nostra Costituzione, abbiamo preso in esame i Principi Fondamentali (artt. 1-12) e il Titolo Primo (artt. 13 –28) della Parte Prima che si occupa dei Rapporti Civili ovvero delle libertà dell’individuo. Passiamo adesso all’esame del Titolo II della Costituzione (artt. 29 –34) che si occupa dei Rapporti etico sociali. In questo Titolo vengono presi in considerazione i tre rapporti fondamentali della vita sociale: la famiglia, la salute e l’istruzione. Questo Titolo si può considerare come il riconoscimento dei valori personali “privati” dell’individuo, di cui ciascuno ha il diritto di godere; questi sono valori di tutti, perché ciascuno di noi cresce sia come individuo che come cittadino, e ciò che è bene per la collettività è necessariamente bene per il singolo. La Costituzione riconosce e tutela questi tre momenti della formazione dell’individuo negli artt. 29-30 e 31 viene riconosciuta la famiglia come ambiente naturale e come società naturale fondata sul matrimonio; nell’art. 32 viene tutelata la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività intesa non solo come cura delle malattie, ma anche come “stare bene”; negli artt. 33 e 34 si riconosce il diritto di crescita culturale e professionale. Il Titolo III regola i Rapporti economici, contiene cioè le
norme che regolano le questioni relative all’assetto e al progresso economico e sociale del Paese. Due sono i concetti fondamentali in questo campo: il lavoro e l’iniziativa economica. Mentre gli artt. 1 e 4 sanciscono il diritto – dovere al lavoro, gli artt. 35 – 40 ne disciplinano le condizioni per garantire l’integrità fisica dei lavoratori e il rispetto della loro dignità. I diritti qui riconosciuti ai lavoratori non sono rinunciabili, né disponibili: cioè devono essere riconosciuti e non possono essere compensati in altro modo. Un importante riconoscimento al cittadino lavoratore lo ritroviamo sancito nell’art. 40 “ Il diritto di sciopero”. Vengono anche regolati il diritto alla proprietà e all’iniziativa privata, importanti per lo sviluppo della società. Gli articoli 48 – 54 costituiscono il Titolo IV e disciplinano i Rapporti Politici. La partecipazione politica è un diritto riconosciuto a tutti i
LUNARFOLLIE cittadini che possono associarsi liberamente in partiti politici, possono votare ed essere eletti. In questo Titolo la Costituzione elenca inoltre alcuni importanti doveri dei cittadini nei confronti dello Stato: la difesa della Patria, il concorso alle spese pubbliche attraverso il pagamento dei tributi, la fedeltà alla Repubblica. Il fondamento degli articoli 48 – 51 è l’art. 1, quando afferma che “ la sovranità appartiene al popolo”. Spetta a tutti partecipare alle decisioni della collettività e tra le varie forme di partecipazione occupa un posto rilevante la partecipazione primaria che si esprime attraverso il voto, atto con il quale il cittadino esprime la sua scelta sulla futura gestione del Paese. Il titolo IV, infine insiste molto sull’uguaglianza politica tra uomini e donne. Questo oggi può apparire esagerato, ma va detto che fino alla proclamazione della Repubblica (1946) in Italia le donne erano escluse dal voto e dalla partecipazione alla vita attiva. L’idea che tutti, per il solo fatto di essere cittadini, possano partecipare alla vita pubblica e determinare attraverso il loro voto le scelte di carattere politico e istituzionale del nostro Paese, è quindi relativamente recente e rappresenta una grande e significativa conquista!!! Vincenzo Anglisano 4° F
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Lettera di commiato L'autore di 100 anni di solitudine si è ritirato dalla vita pubblica per l'aggravarsi del suo cancro linfatico...ecco la sua lettera di commiato Se per un istante Dio si dimenticherà che sono una marionetta di stoffa mi regalerà un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto quello che penso, ma in definitiva penserei tutto quello che dico. Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli altri si fermano, starei sveglio quando gli altri dormono, ascolterei quando gli altri parlano e come gusterei un buon gelato al cioccolato!! Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplicemente, mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente il mio corpo ma anche la mia anima. Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole. Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un poema di Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna. Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle loro spine e il carnoso bacio dei loro petali. Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente che amo, che la amo. Convincerei tutti gli uomini e le donne che sono i miei favoriti e vivrei innamorato dell'amore. Agli uomini proverei quanto
sbagliano al pensare che smettono di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono di innamorarsi. A un bambino gli darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo. Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la dimenticanza. Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini! Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata. Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo tiene stretto per sempre. Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi. Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma realmente, non mi serviranno a molto, perché quando mi metteranno dentro quella valigia, infelicemente starò morendo. (Gabriel Garcia Marquez, )
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Uno dei punti della riforma scolastica Fioroni è il recupero delle insufficienze del primo quadrimestre. Per gli alunni che nel corso della prima parte dell’anno scolastico hanno presentato delle carenze il Consiglio di classe provvederà a indicare le relative attività di recupero. Nel secondo quadrimestre ciascun docente svolgerà alcune ore, del proprio orario complessivo, di attività di recupero interno alla classe. Nelle discipline con maggior numero di insufficienze nella classe, che evidenziano più radicate carenze, si interverrà con corsi di recupero della durata di 9 ore, aggiuntive rispetto a quelle dedicate al recupero in orario curriculare, in modo che la somma abbia una durata non inferiore a 15 ore. Gli studenti lavoreranno col docente e coi compagni su temi specifici, impegnandosi ad esercitare le loro competenze
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sulla base dello studio comunque svolto a casa. Si opterà per il lavoro in classe nel caso in cui l’insufficienza sia dovuta a mancanza di studio, a scarsa attenzione o ad altre carenze non gravi che appaiono recuperabili, con l’attiva partecipazione dello studente, durante l’orario curriculare ed attraverso lo studio
autonomo. Nelle discipline in cui non è previsto il corso di recupero lo studente sarà destinato allo studio autonomo, in quanto si ritiene che un serio e meditato impegno, strettamente coerente con le indicazioni del docente, sia sufficiente per poter raggiungere un grado di preparazione adeguato per recupera-
re l’insufficienza. Entro il 10 di aprile, secondo modalità programmate dai singoli dipartimenti, si procederà all’effettuazione delle prove di verifica per accertare l’avvenuto recupero delle insufficienze del primo quadrimestre. Le prove potranno essere orali, scritte, grafiche, pratiche; saranno effettuate sulla base della programmazione didattica dei docenti e dovranno certificare l’eventuale avvenuto recupero. Le verifiche sia scritte che orali si svolgeranno normalmente ma in accordo con l’insegnante della materia possono essere programmate anche al mattino durante il normale orario di lezione. Nel caso in cui queste lacune non vengano colmate, se anche lo studente sarà sufficiente nel secondo quadrimestre, avrà il debito sulla prima parte dell’anno scolastico. Silvia 4^F
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Aristotele diceva che l'uomo è un animale politico... ma è vero anche ora? Coi tempi che corrono i giovani ormai sono sempre meno interessati alla politica e quei pochi che se ne interessano,sono ignorati, forse perchè non sanno farsi valere in questo mondo politico? Secondo me no, perchè secondo un indagine statistica i componenti delle nuove generazioni che si interessano alla politica sono quelli con un più alto livello di istruzione e di informazione.Questa percentuale è formata per la maggior parte da maschi del centro-nord e del centro-sinistra. Inoltre gli scandali, l'opportunismo, i giochi di potere creano fra le nuove generazioni una grande forma di sfiducia verso le istituzioni politiche che sembrano sempre più costituite
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da persone "sporche", che non cercano il benessere della comunità ma il proprio benessere personale, dato dalla loro posizione privilegiata di politici. E' vero, noi giovani siamo particolarmente restii ad interessarci alla politica, ma è anche vero tuttavia che la politica non prende molto in considerazione le nostre esigenze e le nostre idee. Forse non ci si interessa alla politica anche perchè l'età media dei politicanti italiani è molto elevata, quindi si pensa che la politica sia solo per "vecchi"... ma qualche volta capita che la politica si interessi improvvisamente ai giovani, guarda caso in periodi di elezioni, quando quelle crocette in più sono particolarmente gradite se non indispensabili. Alcuni temono che da un lato nel voto i giovani non si basino su impressioni personali ma
bensì che siano pesantemente influenzati dalle decisioni politiche dei loro genitori, dall'altro lato, alcuni hanno un voto troppo ideologizzato a causa degli strumenti di confronto che offre internet (blog, forum, eccetera). Nella democrazia italiana si dovrebbe far pesare meno il voto ideologico e più quello basato sulla conoscenza dei candidati e sulla loro reale capacità di risolvere i problemi concreti della gente. Sicuramente le prossime elezioni saranno influenzate dalla brutta caduta del governo precedente. Anche una persona che non segue la politica avrà sentito di questo avvenimento, quindi la bilancia penderà se non interverranno fatti importanti dalla parte della destra a sfavore della sinistra, dopo il terribile "governo Prodi". In conclusione penso che la politica dovrebbe essere un argomento per tutti anche per i giovani come me che passano la vita nell'inconsapevolezza di quello che succede fuori dal loro piccolo mondo. Per il disinteresse verso essa non colpevolizzerei solo i giovani ma anche la classe politica che non si interessa dei problemi giovanili e delle nostre esigenze... per questo dico è vero che i giovani non provano interesse verso la politica ma i politici non fanno niente per incoraggiarci a seguirla e ad interessarcene. Noventa Milena 1 F
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Aumenta l'uso delle droghe leggere ne viene data comunque a priori ed è prevista solo successivamente una possibile revoca. Il provvedimento però è meno efficace: per i ragazzi infatti il rapporto con i Not aveva un'importanza fondamentale come primo approccio. Molti giovani - continuano i funzionari del ministero - non si rendono neppure conto di quello che hanno fatto e perché. Perciò il colloquio con gli assistenti sociali e il percorso di terapia erano a volte l'unica occasione per prendere coscienza delle loro azioni". L'uso è occasionale ma in crescita vertiginosa negli ultimi anni: hashish e marijuana le sostanze preferite dai minorenni e da loro più utilizzate. E mentre, tra i giovani in genere, le tossicodipendenze da eroina diminuiscono, quelle da cocaina sono triplicate. La ricerca interessa un lungo periodo che va dal 1991 al 2006, in altri termini da quando sono stati istituiti i Nuclei operativi per le tossicodipendenze (Not) delle Prefetture, fino all'entrata in vigore della legge 49/06 (Fini -Giovanardi).
Le conseguenze della Fini-Giovanardi. "Prima si poteva proporre un percorso terapeutico e sospendere la sanzione - spiegano i curatori del rapporto, impiegati presso l'ufficio della documentazione generale ora con la legge 49 la sanzio-
I numeri In quindici anni il numero delle persone segnalate è stato di 516.427. I minorenni sono circa 46.734, pari al 9 per cento. Per quel che riguarda le sostanze, quella dei cannabinoidi rimane la più segnalata e la percentuale dei consumatori è quasi raddoppiata: dal 42 per cento del 1991 al 74 per cento nel 2006. Hashish e marijuana sono le sostanze più utilizzate dai minorenni. Il numero delle segnalazioni, tra i ragazzi fino a 14 anni e tra i 15 ed i 17, è cresciuto costantemente fino al 2000, poi a partire dal 2001 la percentuale è leggermente diminuita fino al 2006. Anche se il trend è rimasto in aumento dal 1991 fino a oggi. Sull'uso di eroina invece il dato indica una riduzione drastica: dal 50 per cento del '91 all'8 per cento del 2006. Triplicano però le segnalazioni per cocaina: dal 5 per cento del '91 al 14 per cento del 2006. E se anfetamine e Lsd restano stabi-
li (dal 2000 la media è ferma allo 0,20), aumenta il consumo di ecstasy e di sostanze analoghe: dallo 0,13 per cento allo 0,65 per cento con punte del 2 per cento tra il 1995 e il '96.
Cambia l'identikit del tossicodipendente. Se cambiano le tipologie di tossicodipendenze, cambia anche il profilo del consumatore: secondo il rapporto alla figura cristallizzata dell'eroinomane emarginato, disoccupato e a volte con un basso livello di scolarità si è sostituita una figura sociale diversa. In molti casi infatti i giovani che fanno uso di sostanze stupefacenti risultano persone socialmente integrate, con un buon livello di istruzione, che scelgono di consumare droga per divertirsi, spesso associandola all'alcol. Il 98 per cento circa delle persone segnalate sono italiane, in gran parte celibi o nubili, e vivono ancora in famiglia. L'età della prima assunzione: più della metà delle persone segnalate dichiara di avere iniziato a consumare sostanze stupefacenti da adolescenti, tra i 14 ed i 18 anni, e più di un terzo del totale dei segnalati riferisce di assumere contemporaneamente alcool e droghe. Ma senza aver mai avuto (nel 70 per cento dei casi) un contatto con i servizi di recupero della tossicodipendenza. "Senza rendersi conto quindi di avere un problema", dicono i ricercatori.
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Abbiamo condotto una piccola indagine su un campione di 30 persone, della nostra scuola sul tema del fumo e abbiamo rilevato i seguenti dati: FUMO 26 (86%) di queste persone fumano o hanno provato a fumare almeno una volta. SPINELLI 18 (60%) hanno provato e 5 (28%) di queste persone continuano a farne uso. Ci sembra che, pur tenendo conto della ristrettezza del nostro campione, la situazione sia piuttosto allarmante Ma cosa provocano queste “droghe”? Tutti pensano che portino a una piacevole sensazione e dichiarano che ne fanno uso per non sentirsi esclusi dal gruppo. Ma, in realtà, le vere conseguenze che provocano queste pratiche non sono per niente conosciute dagli studenti. Gli spinelli infatti provocano un senso di stordimento seguito da nausea e fame convulsiva. L’effetto di solito dura non più di tre ore, e in questo arco di tempo non si è consapevoli di quello che accade. E’ possibile fare, anche personalmente, un piccolo esperimento. Si prende un fazzoletto di carta e dopo aver aspirato da una normalissima sigaretta si espira (il fazzoletto è davanti alla bocca). Si vedrà che una parte del faz-
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zoletto ingiallisce. Questo residuo è quello che entra nei polmoni, con un solo tiro. Immaginate cosa accade con una sigaretta intera o con un pacchetto di sigarette! Riportiamo la testimonianza di Angelo, un ragazzo di 16 anni, che era finito nel giro. “Gli spinelli fanno schifo, costano tanto, l’effetto dura poco e rovinano la vita.” Vediamo di seguire il suo esempio, non vale la pena in-
fatti sprecare inutilmente la vita. E’ un bene troppo bello e prezioso. Ragazzi... la vita è una sola non permettete che delle stupidaggini la rovinino, perché non si vede l’effetto adesso ma con il tempo arriveranno inesorabilmente i rimpianti. Ma non sono solo i ragazzi a farsi gli spinelli, abbiamo numerosi esempi di politici che ne fanno uso, è questo il buon
esempio che vogliono darci?? Ormai non ci sono più esempi da seguire. Viviamo in un mondo governato dalla droga. Allora vediamo di saper dire “NO, IO NON CI STO!” Tutto dipende da noi…noi siamo il futuro e il futuro è nelle nostre mani. Anto&Erica
PER CAPIRE... Canna è un neologismo e termine gergale di lingua italiana per indicare una sigaretta contenente, oltre al tabacco, anche marijuana o hashish. Negli ambienti giovanili di tutta Italia si sono sviluppati molteplici sinonimi di questo termine, ugualmente diffusi per originalità o semplicemente per non far riconoscere di cosa si stia parlando, essendo vietati in questo paese tanto l'uso quanto la detenzione, coltivazione e la vendita di sostanze stupefacenti. Al termine canna viene fatto equivalere quello di spinello, ma sono presenti e diffuse diverse altre terminologie locali per indicare questo tipo di stupefacente. Il termine canna è associato anche a quello di psichedelia mentre non si considera che abbia attinenza con la parola cannabis, la canapa dalla cui resina e dalle cui infiorescenze si ricavano l'hashish e la marijuana.
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LUNARFOLLIE Sfrappini...). Forza e coraggio perché ora vi aspettano 4 intensi mesi per migliorare! Non voglio peccare di presunzione né fare la sapientona, ma coloro che hanno molte insufficienze probabilmente dovrebbero valutare seriamente la possibilità di cambiare scuola e non certo aspettare la voglia di studiare o che un miracolo porti tutte le materie al 6. Parliamo ora dei voti di condotta, prendendo in esame i 7 e gli 8. Ancora una volta spiccano le prime che sono riuscite ad ottenere in totale ottanta 8 e sei 7, ma la classe
Buongiorno a tutti! Spero che stiate tutti bene, soprattutto ora che il primo quadrimestre è terminato...ed infatti proprio di questo tratta il mio articolo: un’analisi dell’andamento del Lunardi in questo primo quadrimestre. Non voglio annoiarvi con valanghe di numeri e statistiche(io e le mie amiche ce le siamo sorbite durante il ponte di S. Faustino...ed è stata veramente una bella fatica), ma solo una panoramica generale che toccherà i voti di condotta, le lingue, la matematica, l’economia e le medie delle classi. Che il Lunardi fosse una scuola dove si studiano le lingue, si sapeva. Quello che certo non ci si aspettava è il vedere così tante insufficienze proprio nelle lingue. Su 1444 studenti ci sono ben 427 voti insufficienti nella prima lingua e altri 514 nella seconda. Potremmo parlare di strage che fa riflettere sul nostro impegno nello studio e forse anche su come le lingue sono
insegnate. Anche l’economia, materia per noi professionale, ha mietuto numerose vittime che nel solo triennio sono state più di 200. Dove però l’eccellenza in negativo si evidenzia drammaticamente è nei risultati conseguiti in matematica. Sembra infatti che il Lunardi nutra una naturale avversione nei confronti della ma t e ma t i c a d o ve i vo t i insufficienti sono 532, soprattutto fra le terze, le seconde e le prime dove il numero di insufficienze per classe in mate spesso supera la quota di 10 sostanzialmente del 50%. Devo dire che come studentessa del quarto anno non sono per nulla contenta di queste prime; infatti il loro rendimento è veramente basso: pensate che 8 prime su 17 non raggiungono il 6 di media. E quando fra le medie degli alunni di prima i miei occhi hanno visto un 2,86 (e non ho sbagliato a scrivere), ho rischiato un infarto del miocardio (se non sapete cos’è chiedete alla
che ha “vinto il premio” come più indisciplinata è senza dubbio la 3N che si è aggiudicata ben sette 7 e cinque 8 in condotta. Si parla di persone che hanno tutte le materie insufficienti o forse tutte tranne un paio. Fra le quarte, su 236 studenti solo 61 (praticamente ¼) non ha avuto alcuna insufficienza. Significa che tutti gli altri dovranno frequentare corsi di recupero obbligatori per una, due, tre o forse più materie. Ma il
LUNARFOLLIE problema che sorge è: dove prenderà l’Amministrazione scolastica i soldi necessari a pagare questi corsi? Non vorranno mica aumentare le tasse, vero? Un’ altra cosa che ha destato molto scalpore nei mesi precedenti sono stati gli esami a settembre. Che dire? È ovvio che noi studenti non ne siamo per nulla contenti perché corriamo il rischio di essere bocciati con una sola materia insufficiente e di rovinarci tutte le vacanze estive. Ed anche qui si ripresenta il problema dei corsi di recupero che dovrebbero svolgersi da giugno a luglio (quando molti p r o f e s s o r i s o n o a nc o r a impegnati con gli esami di Stato) ma anche alla fine di agosto (quando molti sono ancora in vacanza). Questi corsi sono proprio un problema. Per concludere questo articolo di gioie e dolori (soprattutto dolori) vorrei fare un elogio alla classe migliore che ha raggiunto una media altissima (rullo di t amburi...): la 5N con 7,8...complimenti! Auguro a tutti un buon secondo quadrimestre.
Lidi 4A, Ali 4A, Eli 4F
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Tutto quello che non sapevate sui Simpson e che Homer di certo non capirebbe. Ecco cos'è "I Simpson - Il ventre onnivoro della tv postmoderna" a cura di Corrado Peperoni. Ricercatore presso il Dams di Roma Tre, dedica un'insieme di saggi alla famiglia più disfunzionale d'America, per evidenziarne l'importanza e la carica di rottura persino nel proprio mondo. La guerra dei Roses? Danny De Vito, di Homer, ha solo la stazza fisica. Little Miss Sunshine? Nonno Abraham fa sembrare l'Alan Arkin eroinomane ultrasettantenne un'educanda. Bart riderebbe di loro, imponendogli di ciucciarsi il calzino. Peperoni mette insieme un piccolo gioiello: la sua premessa, unita al capitolo in cui ci presenta il marchio Simpson, kolossal economico prima che televisivo, sono un bell'esempio di analisi politica, sentimentale, economica. Con lui in squadra molte donne. Se Homer deve tutto a Marge e molto a Lisa e persino alla piccola Maggie, Corrado deve ringraziare le "sue" donne (sono sei, giova-
nissime, da Federica Bologna a Manuela Marziali passando per Silvia Moras). Ispiratore e allenatore, a differenza del capofamiglia Simpson, probabilmente non se n'è stato sul divano a bere Duff e produrre rumori di ogni genere e sorta, ma ha coordinato un'agguerrita squadra (non di calcio anche se sono 11) di ricercatori molto acuti. Dei Simpson, oltre al giallo della loro pelle, ne han dette di tutti i colori: meno male che questa famiglia è quasi del tutto analfabeta e non potrà offendersi. Con la stessa capacità iconoclasta della serie smontano strutture narrative, simboli, archetipi e stereotipi per mostrarcene i segreti e, forse, anche i difetti. Non a caso ha in copertina Bart che nuota nudo sott'acqua all'inseguimento di un dollaro... come l'ormai "storico" bambino dei Nirvana. Economia, esegesi, politica, sociologia, femminismo (dolcissimo e acuto il parallelo sbilenco Jane Austen- Matt Groening, e quindi Isabel- Marge), analisi mediatica e persino medianica, in questo libro c'è tutto. Tranne, forse, la zoofilia del suo protagonista. Cani, gatti, scimmie, cavalli, maiali, aragoste (la mitica Pizzicotta!): tutte le specie animali hanno occupato un posto bizzarro nel cuore di questi terribili uomini gialli, novelli Noè. L'unico "doh!", per dirla alla Homer, viene dal prezzo. Ma resistete alla tentazione di rimpinzarvi di birra, donuts, burro d'arachidi e hamburger e divertitevi in questo viaggio a Springfield. Biglietto di sola andata!
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Se c’è una cosa che amo è andare ai concerti. Ogni giorno, anche solo guardando la realtà musicale italiana, ce ne sono tantissimi, di gruppi o cantanti più o meno famosi. Assistere ad un concerto non è come andare in discoteca, le performance sono spesso diverse tra loro e le modulazioni fatte negli studi di registrazione sono totalmente assenti. Insomma, ad un concerto si può capire se un gruppo o un cantante ci sa fare senza aiuti esterni. Recentemente ho assistito al concerto di due band che seguo da parecchio tempo, i New Found Glory, una fra le più conosciute del pop punk californiano, e i Paramore, nuovo fenomeno anch’esso additato come pop punk proveniente da Franklin, Tennessee. L’evento, avvenuto al MusicDrome (ex Transilvania)di Milano, ha registrato il sold out. Ad aprire il concerto si esibiscono i LostAlone, band inglese dalle chitarre graffianti e dal sound potente. La loro seconda performance qui in Italia è gradita anche da chi non conosceva il gruppo, formato da 3 membri tutti energici e particolarmente coinvolgenti. Un’ovazione va al cantante e chitarrista Steven Battelle, ottimo musicista e intrattenitore del pubblico che, con il suo look molto emo, conquista durante l’arco della serata parecchie ragazze accompagnate dai genitori.
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Dopo un’ attesa non troppo estenuante è il turno dei New Found Glory. Dei sette album pubblicati hanno saputo cogliere i brani per rendere il loro un live perfetto, oltre ad aver suonato le mie preferite “It’s Not Your Fault” “M y Fri ends Over You”, e la famosa “Kiss Me”, colonna sonora di Dawson’s Creek. Un’ora e mezza di esibizione energica al punto giusto, ottimo inoltre il coinvolgimento dei presenti da parte di tutto il gruppo. Poco più di mezz’ora di via vai di stage-guys ed ecco i Paramore varcare il palco del Music Drome. Adrenalina alle stelle per la folla, esaltati come dei bambini la mattina di natale. Esemplare l’alternanza dei pezzi dai due dischi della band e la presenza scenica della cantante Hayley Williams, idolatrata da tutti, fans e non. I dialoghi con il pubblico tra una canzone e l’altra non nascondono l’emozione della loro prima volta in Italia, soprattutto con una tale accoglienza, che li spingerà a tornare. Ci scappa anche una cover dei Jimmy Eat World “Sweetness”, che ha portato su un’altra galassia chi ha il piacere di scrivere di quest’esperienza. Chiudono la serata con “Pressure” lasciando tutti sen-
za fiato. La folla si trascina fuori dal locale con il sorriso, dopo un concerto eccezionale e straordinario dall’inizio alla fine. Bua Federica 4H
IL PUNK Ciao ragazzi, questo mese per la mia rubrica sulla musica ho voluto analizzare per voi un genere molto energico ed anticonformista: il Punk Il Punk è un sottogenere derivato dalla musica rock diffusosi a partire dalla seconda metà degli anni Settanta e caratterizzato da pezzi brevi, toni provocatori, testi di emotività spinta e stile musicale energico. Noto prevalentemente come fenomeno musicale, il punk nacque come espressione di dissenso dell’establishment sociale e come reazione ai modelli musicali allora imperanti. Agli inizi, e soprattutto in Europa, i giovani punk
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intendevano dichiarare, con formule estreme, la propria totale estraneità nei confronti delle forme di organizzazione ed espressione della società a loro contemporanea. Alle radici del punk si trovano da un lato la tradizione del blues e del rock’n’roll e dall’altro il garage rock degli anni Sessanta. Gli esponenti più famosi del punk furono il gruppo londinese dei Sex Pistols, che incisero il loro primo singolo, Anarchy in the UK nel 1976.Guidato con grande senso della comunicazione mediatica dal produttore Malcom McLaren, dimostrarono uno spiccato intuito commerciale e un sicuro gusto della provocazione, esercitata mediante un atteggiamento nichilista nei confronti delle convenzioni sociali, un certo tipo di abbigliamento anticonformista(creste di capelli, abiti neri e trasandati,
13 spille da balia sul volto) e l'atteggiamento agg r e s s i v o (linguaggio molto libero, violenza sul palco, uso di droghe) richiamarono subito l'attenzione della stampa. Fattore importante del genere è il rifiuto di una vera e propria educazione musicale: il celebre bassista Sid Vicious, ad esempio, sapeva in realtà eseguire pochissimi accordi.. L’opposizione sociale e la musica energica, elementi fondanti del punk, sono tornate ad affiorare in nuovi generi, come i movimenti americani hard rock e grunge(quest’ultimo genere lo approfondirò nel prossimo numero per gli interessati!), rispettivamente degli anni Ottanta e Novanta. Genere musicale ancora oggi vivo e apprezzato soprattutto nei paesi del Nord Europa, il punk ha svolto un’influenza determinante sulla musica degli ultimi anni dello scorso decennio. Marco 5F
MAKING OFF Abbiamo ricevuto questa riflessione sul film Making Off e volentieri la pubblichiamo. Chi volesse vedere la pellicola è disponibile in DVD presso Lunarfollie l’uomo di fuoco. “Il cinema non è una tecnica ma innanzitutto una presa di coscienza” (degli attori, del regista,del pubblico) Nauri Baudiz, regista del film scandalo “Making off – l’uomo di fuoco”, afferma in un’intervista che “il cinema non è una tecnica, ma innanzitutto una presa di coscienza da parte del regista, degli attori e infine del pubblico. Sicuramente uno dei film che può meglio confermare quanto citato è proprio “Making off”, dal quale emergono chiarissime le tematiche affrontate e il punto di vista del regista e del giovane attore – protagonista Z. Abdelli; inoltre il realismo della vicenda coinvolge il pubblico e lo accompagna ad un’ obbligata riflessione. Qualsiasi regista, realizzando un film, cerca di trasmettere, inizialmente agli attori e poi al pubblico, il proprio punto di vista riguardo agli argomenti trattati. Non necessariamente questo corrisponderà alla coscienza individuale degli spettatori, ma li spingerà a decidere se condividere l’opinione del regista o maturarne una propria. Quindi, guardando un film, il primo commento non deve essere indirizzato alla scenografia o ai costumi, ma piuttosto al messaggio che il film vuole trasmettere. Archiati Elisa 2P
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Buongiorno giovincelli!!!!
Oggi vorremmo proporvi due manga della stessa autrice, che raccontano due storie molto molto legate... L’autrice è Ai Yazawa, e dal primo manga di cui parleremo, è stato tratto un anime, che forse non tutti avranno visto (visto che ad esempio io ero troppo piccola per ricordarlo, è ho quasi 19 anni!!), comunque speriamo di allietarvi nella nostra “spiegazione delle trame”... ^_^ Il titolo del primo manga è Cortili del Cuore (Gokinjo Monogatari), ed i protago-nisti principali di questa storia sono Mikako Koda e in minor parte Tsutomu Yamaguchi. Questi due adolescenti studiano all’istituto d’arte Yazawa (nome familiare?!) insieme ai loro amici Lisa, una ragazza tutta strana piena di piercing dappertutto; Yusuke, un artista capellone; Jiro; P-chan, una ragazzina molto dolce che ama i
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peluche; Ayumi, una ragazza che a prima vista non ha niente in comune con gli altri e M a r i ko , u n a r a ga z za ossessionata dalla moda. Questo gruppo di ragazzi decide di dar vita ad un club, l’Akindo, in cui ognuno di loro può dedicarsi alle proprie passioni, e dopo la loro realizzazione decidono di vendere le “opere” nel mercatino del loro quartiere. In questa atmosfera nascono nuove amicizie nuovi amori, e l’autrice apre un seguito della storia, infatti la fine del manga coincide con la nascita della sorella di Mikako: Miwako. Il prossimo manga e la continuazione del precedente, e si intitola Paradise Kiss. La protagonista però non è Miwako, come ci si aspettava, ma è tale Yukari Hayasaki, che viene fermata per strada in un giorno qualunque da due tipi strani: un ragazzo pieno di spille e piercing ed una misteriosa ragazza dai
capelli rosa, che nel momento in cui vede Yukari la abbraccia commossa, provocandone lo svenimento. Al suo risveglio, Yukari si ritrova in un Atelier, il Paradise Kiss (abbreviato Parakiss), e alla vista del duetto, inizia ad urlare. A quel punto la ragazza dai capelli rosa, che altro non è che Miwako, la tranquillizza e le spiega che sono degli studenti dell’istituto Yazawa (vedi sopra), e che la vorrebbero come modella per la loro sfilata. Yukari spaventata dai ragazzi scappa, ma perde accidentalmente il suo libretto scolastico, che viene raccolto da Joji, un ragazzo dell’atelier, che il giorno dopo l’aspetta fuori da scuola per restituirglielo. Ora, cosa farà Joji?! Restituirà il libretto a Yukari oppure no?! Se volete saperlo direi che dovreste comprarlo, perché è veramente
un manga molto carino!! ^_^ Questo è tutto, alla prossimaaaaaaaaaaaa!! Sayōnara!!! Aly 4A & Dave 3C
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Salve Lunardi (e non solo)! Come va? Per celebrare il XV convegno delle testate studentesche, abbiamo pensato ad un’edizione speciale del Game Mania, in cui recensiremo un gran gioco del passato e una super novità, entrambi consigliati vivamente a tutti! Buona Lettura! Soul Calibur 3 This is another story of souls and swords… così comincia il terzo capitolo della più avvincente saga di picchiaduro 3D mai comparsa su PS2. Seguito del già spettacolare Soul Calibur 2, Soul Calibur 3 spinge i limiti dei picchiaduro 3D verso nuovi orizzonti. La trama del gioco ruota ancora intorno alla Soul Edge, la spada malefica il cui oscuro potere divora le anime umane che incontra sul suo cammino, seminando morte, distruzione e pazzia e la Soul Calibur, la spada dello spirito, la controparte buona della Soul Edge. La storia ruota ancora intorno al giovane cavaliere Siegfried Schtauffen che, dopo essersi liberato per sempre dall’influsso malefico della Soul Edge, inizia il suo viaggio di redenzione per eliminare una volta per tutte la spada oscura, ma la sua battaglia non sarà facile: un misterioso sciamano egizio, Zasalamel, new entry nella serie, farà rinascere il “cavaliere azzurro”, Nightmare, l’alter ego
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malvagio di Siegfried e così l’eterna battaglia continuerà. Ovviamente, storie di altri personaggi si intrecceranno con quella di Siegfried e Nightmare, ma tutte con un fine comune: la Soul Edge. Oltre a personaggi storici come Kilik, Xianghua, Taki, Mitsurugi e il curioso Voldo e alle new entry del precedente gioco, ad esempio il tenebroso Raphael, ci saranno ben 3 nuovi personaggi: il già citato Zasalamel, che combatte con un’enorme falce, Setsuka, guerriera giapponese che combatte con una katana nascosta in un ombrello e medita vendetta contro Mitsurugi e Tira, agile danzatrice con un enorme cerchio rotante, al servizio del nuovo Nightmare. SC3 si presenta come un normale picchiaduro ad incontri 3D, con la peculiarità che i
lottatori combattono con armi bianche nel medioevo del XIV secolo. L’arma vincente del gioco è sicuramente la varietà e ciò si vede già dall’arcade mode, che è libero e ci permette di scegliere da noi il nostro cammino, vagando per il mondo ed affrontando avversari fino a raggiungere l’epico scontro finale, con risvolti nella trama di ciascun personaggio sempre diversi; ma la vera caratteristica speciale di SC3 è l’editor, che permette di creare lottatori completamente personalizzati, usando accessori comprati con l’oro guadagnato ( è possibile creare alcune superstar dei videogames come Cloud, Sephiroth, Solid Snake e addirittura KOS-MOS di Xenosaga! ), per i quali si possono scegliere più di 10 stili di lotta esclusivi. I personaggi creati non sono fini a sé stessi ed infatti l’intera modalità Cronistorie della Spada, un mix esplosivo tra gdr di strategia in tempo reale e picchia duro, va giocata con i personaggi creati. Aggiungendo ai personaggi originali già disponibili (18), i personaggi segreti, quelli
16 bonus ( tra cui alcune vecchie glorie del primo Soul Blade ) e i propri creati ( fino ad 8 ), si può contare su un cast enorme di personaggi, per organizzare tornei mozzafiato con gli amici nell’apposita modalità ( ci sono addirittura i gironi all’italiana, per una sfida totale! ). Oltre all’arcade e alle cronistorie, SC3 ha molte altre modalità interessanti, come le sfide speciali, i survival, le battaglie con condizioni speciali, negozi in cui acquistare oggetti ed accessori e una modalità museo in cui è possibile vedere foto e filmati. Devil May Cry 4 Dopo mesi di attesa, torna sulle scene il carismatico cacciatore di demoni Dante. Per il suo primo esordio multi platform (DMC 4 uscirà su PS3, X -box 360 e a breve su PC), la saga Capcom inizia col botto, infatti il nuovo protagonista non sarà Dante, bensì il giovane Nero, ragazzo molto simile al grande cacciatore di demoni e caratterizzato da un braccio destro demoniaco contenente al potere del “Devil Bringer”. Nero è un membro dell’Ordine della Spada, un’organizzazione di cacciatori di demoni dedita al culto del leggendario demone Sparda. Un giorno, durante una cerimonia, il leggendario cacciatore di demoni e figlio di Sparda, Dante, appare dal nulla e senza motivo uccide il capo dell’ordine e molti altri membri. Animato da un forte spirito di vendetta, Nero si metterà alla ricerca di Dante, ma durante il viaggio scoprirà cose impensate sul suo Ordine, che gli faranno dubita-
LUNARFOLLIE Ai bambini re delle vere ragioni dell’attacco di Dante. una carezza A proposito di Dante, è stato confermato che il cacciatore di per tutte le infanzie rubate demoni in rosso sarà un persoper i legami strappati naggio giocabile durante la per i fiori recisi storia, infatti 7 missioni su 20 per le andate senza ritorno avranno lui come protagonista. per tutti i “progetti-uomo” Il sistema di controllo di Dante mai realizzati è lo stesso del passato, con il per tutte le ferite dell’absuo Devil Trigger e i 4 stili di bandono combattimento, ereditati dal per tutto il freddo precedente Devil May Cry, per tutta la paura con la possibilità di cambiare per tutto l’odio arma senza essere limitato a 2 per tutta la fame per tipo ( bianche e da fuoco ) per tutto il non amore… come nel predecessore. Maria Pia Bernicchia In generale anche il Game Play di Nero non differisce tanto dal passato, anche se i tipi di attacco sono diventati 3: la spada, utilizzabile col triangolo, la pistola e il Devil Bringer, utilizzabile con il cerchio. L’azione di gioco è sempre divisa in missioni e le battaglie sono concitate come da tradizione nella serie, a ritmo di un potente heavy-metal spacca timpani che tanto piace ai fan di Dante. DMC 4 porta ancora avanti la mitica serie, dopo i passi avanti del 3 capitolo, e la presenza di un nuovo persoLe Printemps naggio non fa altro che aumentare il divertimento… Te voilà, rire du Printemps ! che aspettate, correte a Les thyrses des lilas fleurissent. comprarlo, prima che sia lui Les amantes qui te chérissent a cercare voi! Délivrent leurs cheveux flottants. Portu & Nick Sous les rayons d'or éclatants Les anciens lierres se flétrissent. Te voilà, rire du Printemps ! Les thyrses de lilas fleurissent. Couchons-nous au bord des étangs, Que nos maux amers se guérissent ! Mille espoirs fabuleux nourrissent Nos coeurs gonflés et palpitants. Te voilà, rire du Printemps ! Théodore de Banville (1823)
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X Marzio ti prego torna tra noi!!! Le tue ammiratrici Per Amine, Non so se avete avuto la fortuna di conoscerlo, ma per quei momenti che è stato al Lunardi e per quanto lo abbiamo conosciuto abbiamo capito che abbiamo perso una persona fantastica, ora va al Leonardo, mi ricordo ancora le tante volte che parlava dei suoi ideali e come lottava per difenderli, beh devo ammettere che era un lato un po pesante della sua personalità ma alla fine tutti noi sappiamo che è stato bellissimo conoscere una persona come lui! Amine, ci manchi - by Tutti i tuoi Ex-Amici del Lunardi… Al Berto anche se non lo leggerà mai! Berto ci manchi al lunardi, ci mancano i tuoi modi di fare e il tuo far casino!!! Torna con noi le tue fans! Definizione di Berto: nome: essere mitologico capace di bere più birra di un intero camion di crucchi e risentirne l’effetto solo dopo anni dall’evento… aggettivo: aggettivo maschile singolare Es: sei un Berto – voler dire a una persona che è un alcolizzato…
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Ps: in rari casi se ne ritrovano citazioni nelle scritture sacre di varie religioni, alcuni credono sia il messia! X il ragazzo metallaro di 5^A Ciao… scusa se nn so come ti chiami, ti vedo tante volte in giro x la scuola ma tu nn vedi mai me… forse sono troppo timida e non so cosa dirti…cmq voglio dirti che sei un ragazzo davvero carino, e nn mi interessa cosa dicono le altre, sei molto meglio degli emo, che vanno tanto di moda tra le mocciosette di questa scuola Una tua ammiratrice Voldo…Voldo…ho un’importante missione per te: trova la soul edge! TITO WE LOVE YOU! X una ragazza speciale di 3E Ciao, ti vedo spesso in giro per la scuola! Volevo dirti che sei una ragazza davvero carina, mi piace il tuo stile davvero particolare, sei unica… continua cosi! X Valentina 5C Tu sei per me come la brezza del mare in una sera d’inverno. Per il tuo ciuffo ribelle, il mio cuore va sotto le ascelle. Col tuo sorriso
splendente il mio giorno fai diventare ardente. Con il tuo fondoschiena accentuato, mi fai fare pensieri al cioccolato Con la tua voce soave e prorompente, mi fai rizzare i capelli, non solo la mente Dal tuo passo felpato Il mio gatto è stato ammazato Ora ti saluto e ti bacio Che questo possa essere un commiato By anonimo 4C Risposta alla mia amikona Valentina Mosca di 1P: ti voglio un kasino di bene anch’io!!! Spero che la nostra amicizia duri tutti i 5 anni… e oltre!!! Un bacione Tadbfx x smp
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Eccoci di nuovo qui con il Girelli Show, le battute del mitico professor MARZIO Girelli! Si ringrazia la classe 3C per il contributo dato … ed ora iniziamo!
Tirate già la tenda, che c’è il sole… è li che mi guarda! Non specchiatevi, così non ridete, il debito non prendete e bocciati non siete! [guardando delle foto di conigli] Cosa sono quegli orribili animali? Polipi? Riotti, io ti interrogo, così non diffondi la stupidera ai tuoi compagni! Io non ho mai avuto torto! Visto che oggi avete fatto una simulazione, vi daranno voti simulati… un 4 simulato, un 3 simulato… Ci sono più asini qui che peli sulla faccia di un gatto La Marchetti non è più un essere umano, è un’essenza aulica La Pizzicara salta gli argomenti… chissà, forse avrà un grillo tra i suoi antenati… la mia amica pizzica….
[minacciando di sbattere un cassetto sul tavolo] Al cassetto non viene mal di gola, quindi se devo scegliere tra fare casino e sbatterlo sul tavolo o usare la mia povera voce… beh, se poi state zitti, il fine giustifica i mezzi! Se ami sgranocchiare le ossa, mangia me, però non ti aspettare molta carne… Non lo so… lo sapremo alla fine del mondo Oggi ho il collegio indecenti Sono stufo di vedere i quadri di Goldin [organizzatore delle mostre Santa Giulia], speriamo che lo investa una frana… Tranne 2 o 3, nelle sue mostre sono tutte croste… fa anche rima! Ho trovato il pipistro nel bagno della biblioteca, sarà un pipistro colto. Oh no! La Marchetti… l’angelo della morte… anzi, della malattia. Mi chiedo e sia viva o no… una volta si e una no, non c’è Se mi avvicino alla Marchetti muoio, emana sostanza negative! Voi siete illuminati dall’ignoranza! Non discutete con me, voi ne sapete meno di me! [parlando della prospettiva] La prospettiva ha molti padri… ma la madre di certo era una poco di buo-
no! Zucche girate, zucche interrogate Non ho voglia di fare il commissario d’esame chissa dove senza la macchina… Penso che terrò da parte la mia influenza di oggi per giugno… la metterò nell’armadio, in naftalina Non fasciamoci la testa prima di giugno, magari saremo tutti morti, ci sarà un terremoto, un’inondazione, un attentato terroristico… chissà! Ti interrogherò nello scritto Io non dovevo nascere a Paderno, ma ero pesante, 5 kili, così la cicogna non riusciva a tenermi e sono finito lì, accanto ad un cassonetto. Non sono così piccolo e anoressico come do a vedere… beh, forse un pochino… La Marchetti è come Gesù nell’assunzione: lui ascende ai cieli, lei discende nella felicità della 5A… durante le mie ore Chi ha preso in faccia i miei pugni ho detto che sono saporiti, anche senza pepe, così non vengono i brufoli Mi scivolano le bretelle… è perché sono troppo magro… perdo la roba per strada!
LUNARFOLLIE Ho scoperto da dove venite, dalla Somalia, anzi dalla Somaraglia La Comai è stupida perché il Signore l’ha voluta così! La vodka… no grazie, non amo i vini -Mamma mia, mi fai sempre innervosire Pochetti, poi è logico che mi vengono le tendiniti- Profe, è colpa mia?- Ovvio, mia no di certoNon è che la Marchetti è indemoniata? Da voi mi aspetto di tutto Ma che domanda… è come se una rimane vergine fino a 100 anni, muore, va in paradiso e chiede a San Pietro se… no, ovviamente lui le risponde che è tardi… è un esempio poetico manzoniano, andrebbe messo in versi! Ho detto di no, cambiar non si può e se per natura la testa l’è dura, ho detto di no, cambiar non si può! Dovete studiare al posto di guardare Filippa de Maria, tanto lo so che lo guardate Si, ma quelli di 5A sono dei tonni d’allevamento [commento dopo aver letto il girelli show] Ma chi è poi il presidente della camera, mortadella… qualcosa? Ma chissenefrega del corso di cinese, io faccio solo corso Balestro o Zanardelli! Sono vasi preziosi, ben conservati, che non trovi all’Auchan
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LA ROSA La rosa è un fiore Dal gran profumo Dal bel colore. LA ROSA La rosa gialla la gelosia La rosa rossa per l’amore Ma tutte quante mettono allegria. Un fiore bello Ma anche spinoso Tuttavia odoroso. Prima o poi una persona Una la riceve E un’altra la dona Si tratta della rosa. LA PRIMAVERA La primavera è una stagione dove importante è il colore le piante tornano alla vita e si vincono l’intera partita l’ inverno è terminato e il fiore è già sbocciato. La rondine ritorna salutando la cavalla storna felice è il gattino mentre guarda un cagnolino; i ragazzi sono contenti come agli anni venti. SAN VALENTINO San Valentino amoroso fa contento il tuo sposo fa contenta la fanciulla ricordando la sua culla. Gli innamorati passeggiano lungo il fiume piano piano si tengono per mano e si dirigono lontano la luna fa da sfondo illuminando tutto il mondo
San Valentino è passato e un altro giorno se né andato. LA PACE Dov’è la pace in questo mondo? Guerra in Oriente e Occidente Guerra al Sud e pure al Nord… Dov’è la pace? Se cerchi bene la puoi trovare Basta aprire gli occhi e guardare Vai verso il mare No! Ti sbagli è su tra i monti La vedi anche nei tramonti Ascolta in silenzio la natura Ti consiglia una cura L’odio è tanto si è vero Ma se lo vuoi davvero La pace trovi nel mondo intero. Non prendere ciò che tuo non è Non tenere tutto per te Dai ad altri un po’ del tuo E di a tutti… Pace a te… Pace a voi… Pace tra di noi… Fostini Elisa 4^F
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Pensieri Ama se puoi ama intensamente. E se ti dicono che l’amore è peccato, ama il peccato e sarai innocente. Se pensi al futuro sai che prima c’è stata vita. Se pensi ad una lacrima, sai che prima c’è stata un’emozione. Per questo ogni giorno ha la sua notte, e la mia vive dei tuoi abbracci.
Il trionfo del ciliegio L'albero era sino a ieri nudo; nudo nel tronco, nei rami qua e là contorti dall'aspro battere del vento. Cosa sia accaduto e perché, stamane ripercorrendo tra i coltivi, il sentiero solitario, io abbia visto, invece dell'albero, una nube bianca fatta tutta di fiori stretti sì fittamente gli uni agli altri da formare una cosa sola, impalpabile, quasi aerea, attraverso la quale non mi riesce più di distinguere né rami, né tronco, non saprei dirvi.Mi appresso incuriosito al miracolo e vedo che, nell'aria immobile, la nube ha fremiti sulla superfi-
cie continua dei suoi piccoli fiori aperti, ciascuno dei quali ostenta a guisa di esili fili un ciuffo di stami sorreggenti la loro antera gialla che sembra un punto. Ed io ascolto un ronzìo di insetti alati (sono api in massima parte) che passano rapidamente da un fiore all'altro, e mi colpisce il volo di farfalle bianche, le cui ali sembrano petali che si siano staccati dai fiori stessi. L'aria attorno alla nube è più chiara e vibra come uno strumento musicale con melodie di suoni che son diventate melodie di profumi, e di cui la mia anima si riempie. Riosservo l'albero; non ha una foglia: il trionfo floreale è pieno...poi voi vedrete sul mantello bianco dell'albero apparire le prime macchie verdi. Ora l'albero verzica; e inizia la sua nuova fatica. La bianca nube floreale si raccoglie sempre più sotto il verde delle foglie che tende a prevalere: una moltitudine di fiori si chiude a preparare il frutto. Tra non molto vedrete le prime ciliegie nascoste entro una guaina di foglie e come il sole le maturi e le colori prima sopra una guancia e poi sull'altra; e potrete anche accorgervi come l'albero abbassi verso terra i suoi rami più orizzontali perché la piccola mano dei fanciulli possa facilmente riempirsi dei suoi dolci frutti. Antonio Anile, Bellezza e vertà delle cose, Vallecchi
Twilight. Il crepuscolo. Momento in cui l'oscurità lentamente inizia a farsi spazio, in cui la notte inizia a prendere il sopravvento. Isabella Swan è una ragazza come tante altre. Una 17enne di Phoenix che vive con Renèe, la madre, una perenne teenagers. Charlie, il padre, è lo sceriffo di Forks, piovosa e noiosa cittadina dello stato di Washington che Bella odia dal profondo del cuore e dove andrà a vivere per lasciare libera la madre di viaggiare con il nuovo marito. Edward Cullen è un giovane del paese tanto odiato da Bella. Figli del dottor Carlisle Cullen, Edward e i suoi fratelli sembrano quasi irreali. Ragazzi di una bellezza quasi divina, ricchi e perfetti a scuola. Ma non si sono mai lasciati avvicinare da nessuno nella scuola. Finchè un giorno la nostra storia ha inizio. Prima Edward evita Bella, quasi come se la vicinanza con lei gli desse fastidio. Ma poi tutto cambia. "Seriamente, Edward non riesco a seguirti. Credevo non volessi essermi amico" "Ho detto che sarebbe meglio se non diventassimo amici, non che non voglio". Questo libro intreccia la storia di questi due ragazzi, ma non è assolutamente la tipica storia d'amore con lieto fine
LUNARFOLLIE scontato, Stephenie Meyer riesce a mescolare dolcezza, azione e sangue. La dolcezza delle parole sussurrate da Edward a Bella, dello sguardo che posa su di lei ogni notte, mentre dorme, senza che lei se ne accorga e del grande segreto che hanno condiviso. "Se fossi capace di sognare, sognerei te. E non me ne vergognerei." L'azione di ogni fuga dalla morte, di ogni colpo di scena, di ogni momento in cui la vita di Bella è appeso ad un filo. "Ho pensato che se proprio devo andare all'inferno, tanto vale andarci in grande stile". E il sangue. Il sangue perchè Edward e la sua famiglia non sono come gli altri. I Cullen sono vampiri. "Vegetariani", ma vampiri. Un grande segreto che sconvolge la vita della ragazza. Trama coinvolgente, a iniziare dal fatto che Edward può ascoltare i pensieri di tutti,
21 tranne di Bella, e che, quando a Forks arrivano tre vampiri, la vita della protagonista è in pericolo. Infatti quando James, il capo, sente il profumo della pelle di Bella, decide che sarebbe stata la sua prossima vittima. Il lettore riesce a sentirsi catapultato nel centro della vicenda, osservando ogni particolarità del storia dal punto di vista di Bella, ragazza pensierosa e forte. "E così il leone si innamorò dell'agnello" mormorò. "Che agnello stupido" sospirai. "Che leone pazzo e masochista" Storia di due opposti che irrimediabilmente si attraggono, in un amore immortale. Dall'America fino a qui, conquistando migliaia di lettori e fans, la Meyer si è fatta spazio nella scena editoriale, aggiudicandosi da molti il titolo di nuova J.K. Rowling, con un libro creato a suon di Muse e My Chemical Romance, che ha avuto per ora due seguiti: New Moon e Eclipse, quest'ultimo uscito a novembre. Aspettati adesso Breaking Dawn, quarto capitolo sella saga la cui uscita è attesa per il 10 agosto 2008 in America e Midnight Sun, la storia di Twilight vista dagli occhi dell'affascinante vampiro. In Italia la casa editrice che ha pubblicato i libri è la Fazi Editore, per la collana Lain Books. Inoltre i diritti del libro sono stati acquistati per realizzare il film in cui attori protagonisti saranno per Bella Kristen Stewart (Panic Room accanto a Jodie Foster) e per Edward Robert Pattinson (Cedric Diggory in Harry Potter).
Leggendo questo libro capirete come Stephenie Meyer è stata in grado di tener gli occhi di migliaia di lettori incollati alle pagine, come ha saputo far sognare e far apparire il mito del vampiro in un modo nuovo e affascinante. Claudia 1^ F
VARI MODI DI DIRE PASQUA ebraico Pesach: latino Pascha o Festa Paschalia greco Πάσχα (Paskha) albanese Pashka o Pashkët (Pascha oppure Paschet) arabo ʿ Īd'l-Fiṣḥ) bulgaro Пасха (Paskha) catalano Pasqua danese Påske esperanto Pasko finlandese Pääsiäinen francese Pâques friulano Pasche gaelico Casca gallese Pasg irlandese Cáisg islandese Páskar indonesiano Paskah norvegese Påske olandese Pasen portoghese Páscoa rumeno Paşti russo Пасха (Paskha) sardo Pasca o Pasca 'e Abrile o Pasca manna’ (letteralmente "Pasqua", "Pasqua di aprile", "Grande Pasqua") spagnolo Pascua svedese Påsk basso-tedesco Paisken tagalog Pasko ng Muling Pagkabuhay (letteralmente "la Pasqua di Resurrezione") tamazight tafaska
turco Paskalya
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I SILENZI DELL’ADOLESCENZA Se anch’io, a dispetto dei miei pochi anni, posso dire la mia, ti voglio dire che il meglio è possedere da sé soli tutta la saggezza, ma buona cosa è anche saperne prendere dagli altri da Antigone di Sofocle
L'adolescenza dice del silenzio. Dice di sé e del suo mondo, implicante e complesso, un mondo che conosce fragilità e gioco, cadute ed energia, disorientamento e disciplina, indifferenza e partecipazione, egoismo e generosità, paura e temerarietà, prigionia di sé e libertà, disgusto e autoaffermazione, fuga e condivisione, odio e amore. Sono i sentimenti naturali del vivere che, di generazione in generazione, sopravvivono nel tempo a Se Stessi, a volte mascherati, a volte debolmente sussurrati, a volte fin troppo palesi Fernando Pessoa, poeta dell'angoscia, scrive di una dissoluzione dell'io, di uno sdoppiamento della personalità a n z i d i u n a
"frantumazione" che porta a conoscere i contrari: folgorazione e tempesta, eco e abisso. Ma ciò non deve mettere paura ai giovani. Nel chiudere gli occhi. non si vede solo il buio totale, rimane per qualche tempo visibile una macchia di luce che un attimo prima aveva colpito le pupille Occorrerà attendere una seconda visione, una terza e altre ancora, perchè la luce si perpetui e diventi illuminazione. Più che scoprire se in un adolescente hanno maggiore incidenza le aree negative rispetto a quelle positive, è forse importante cogliere la totalità di una personalità in evoluzione, corporea e psicologica, e valutare con misurato distacco emotivo da dove cominciare, perché l'adolescente affrancandosi dall'ignoto dei suo anni possa affacciarsi alla vita con serenità senza i toni grigi che talvolta la società pone loro di fronte, soprattutto in riferimento a certi fenomeni di passaggio che rendono i ragazzi impotenti e indifesi, quando non irrequieti, o indifferenti: componente quest'ultima che costituisce un aspetto delicato
nella vita di un adolescente perché l'indifferenza non conosce stimoli, motivazioni, slanci personali. Non possiamo dimenticare che alle "modificazioni organiche" dell'adolescenza corrispondono con maggiore visibilità e pregnanza modificazioni di ordine psicologico e comportamentale. La scala dei bisogni di questa età è ben più alta e varia rispetto a quella dell'età infantile. Rispettare e interpretare i silenzi dell’adolescenza è compito di tutti. Redaz.
Risurrezione Suono di campane, voce che trasvola sul mondo, canto che piove dal cielo sulla terra,nella città sorda e irrequieta, e nel silenzio dei colli ove, nel pallore argenteo, le bacche d'olivo maturano il dono di pace. Suono che viene a te, quale alleluia pasquale, a offrirti la gioia di ogni primavera,a chiamarti alla rinascita;a dirti che la terra rifiorisce il tuo cuore si aprirà come un boccio,che ripete un gesto d'amore e di speranza, levando il mite ramoscello in questa chiara alba di risurrezione!
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Googlo sempre un po’ prima di andare a dormire. Uso anche altri motori di ricerca, a volte, ma è Google il mio preferito. Forse per via di quel nome assurdo, che sembra una via di mezzo tra un gargarismo e il verso di un tacchino. Googlo sempre un po’, dicevo. E’ un’abitudine, ormai, quasi una droga. Adsl ed lsd non sono sigle molto diverse, dopotutto, e navigare è la mia overdose quotidiana d’infinito. Quando la gente si connette, di solito è in cerca di qualcosa di preciso. C’è chi controlla la mail, chi blogga, chi chatta, chi gioca. Io no. Cioè, anch’io faccio queste cose. Ma la sera, prima di andare a dormire, preferisco perdermi nel labirinto della rete senz’altro filo d’Arianna che la mia curiosità. Ho solo il vizio di giocare con le parole. Mi piace scomporle, sezionarle, sbriciolarle in sillabe prive di senso e poi ancora shakerarle, anagrammarle, ricucirle insieme fino a creare termini nuovi, inesistenti eppure al tempo stesso familiari. Mi piace improvvisare cabale casalinghe, alchimie sillabiche senza altro scopo che quello di sfidare Google e rivelare l’inimmaginabile immensità della rete. E’ sempre lui a vincere, alla fine. Non esiste quasi nessuna pa-
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rola, per quanto assurda e sconclusionata, che un motore di ricerca non sia in grado di rintracciare da qualche parte nelle viscere del cyberspazio. Non mi credete? Provateci. Sconfiggere Google e gli altri è praticamente impossibile, ormai. Anche dando vita a piccoli mostri sillabici, a grumi di consonanti grotteschi e impronunciabili, le ricerche senza risultato resteranno quasi sempre un’eccezione. Lo stesso avviene incollando insieme cocci di discorsi senza nulla a che vedere l’uno con l’altro così da creare immagini impossibili, troppo assurde anche per somigliare a una metafora. Provate, che so io, “epifania di un ippopotamo lisergico”, o “in morte della piramide timida”. Qualunque sia la frase che cerco, Google, si mostra sempre infallibile e puntuale, mostrandomi pagine e pagine in cui sono sparpagliati i termini che stavo cercando, e a volte persino quello stesso assurdo groviglio di parole che credevo di aver coniato io per la prima ed unica volta. Non so se davvero tutto sia già stato scritto, se ogni possibile combinazione di suoni e vocaboli, per quanto ridicola o insensata, sia già stata utilizzata decine e decine di volte da altri prima di te. Tutto quello che so è che ogni motore di ricerca sembra mettercela tutta per dimostrarlo, rivelando come il web sia or-
mai una sorta di sterminata memoria collettiva, un buco nero capace di fagocitare l’intera galassia Gutenberg, una biblioteca di Babele in grado di contenere ogni possibile combinazione di suoni e simboli ortografici, ma che un solo clic basta a violare. E’ per questo, forse, che la mia razione quotidiana di Google è quasi un’esperienza mistica, un rituale sacro del quale non saprei più fare a meno. E’ per questo che ogni sera, prima di andare a dormire, cerco rifugio almeno per qualche minuto nell'abbraccio di quel liquido amniotico di cui è fatto il web, naufragando nel cyberspazio aggrappato al cordone ombelicale di una connessione a banda larga. Ed è per questo che ogni sera mi piace stupirmi dell’inimmaginabile immensità del wild wild web con le mie cabale di parole sconclusionate, i miei piccoli aborti sillabici offerti sull’altare di un nuovo dio. Google, ormai, non è più solo un motore di ricerca, ma la mia finestra sull’infinito. Mi ci affaccio sempre, prima di andare a dormire Giuma
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VERSO LA PASQUA La Pasqua è la maggiore festività del calendario liturgico cristiano. Essa celebra la resurrezione di Gesù di Nazareth, che, secondo le Scritture, sarebbe avvenuta il terzo giorno successivo alla sua morte in croce. La Pasqua deriva, e per certi aspetti dipende, dalla Pasqua ebraica.
di Pasqua sarà la domenica successiva (28 marzo). D'altro canto, se il plenilunio succede il 20 marzo, quello successivo si verificherà il 18 aprile, e se questo giorno fosse per caso una domenica occorrerebbe aspettare la domenica successiva, cioè il 25 aprile.
Etimologia e senso La Pasqua cristiana è in stretta relazione con quella ebraica, chiamata Pesach. La Pasqua ebraica celebra essenzialmente la liberazione degli Ebrei dall'Egitto ad opera di Mosè. La parola ebraica Pesach significa passare oltre, tralasciare; deriva dal racconto della Decima Piaga, quando l'Angelo della Morte vide il sangue dell'agnello del Pesach sulle porte delle case di Israele e "passò oltre", senza uccidere il primogenito. La Pasqua con il Cristianesimo viene a connotare il passaggio da morte a vita per Gesù Cristo; passaggio a vita nuova per i cristiani. La festa della Pasqua cristiana è mobile, viene fissata di anno in anno nella domenica successiva al primo plenilunio successivo all'Equinozio di Primavera (il 21 marzo). Dunque, nella chiesa cattolica, la data della Pasqua è compresa tra il 22 marzo ed il 25 aprile. Infatti, se proprio il 21 marzo è di luna piena, e questo giorno è sabato, sarà Pasqua il giorno dopo (22 marzo); se invece è domenica, il giorno
La liturgia La Pasqua è preceduta da un periodo preparatorio di astinenza e digiuno, della durata di quaranta giorni, chiamato Quaresima che inizia il Mercoledì delle Ceneri; l'ultima settimana del tempo di quaresima è detta Settimana Santa, periodo ricco di celebrazioni e dedicato al silenzio ed alla contemplazione. Comincia con la Domenica delle Palme, che ricorda l'ingresso di Gesù in Gerusalemme; qui fu accolto trionfalmente dalla folla che agitava in segno di saluto delle foglie di palme. Per questo motivo nelle chiese cattoliche, durante questa domenica, vengono distribuiti ai fedeli dei rametti di olivo benedetto Gli ultimi giorni della Settimana Santa segnano la fine del tempo di Quaresima e l'inizio del Tri-
duo Pasquale. Durante il Giovedì Santo, di mattina si svolge la Messa del Crisma, in cui il Vescovo consacra gli Olii Santi (Crisma, Olio dei Catecumeni ed Olio degli Infermi), i quali serviranno durante tutto il corso dell'anno rispettivamente per celebrare le cresime e i battesimi, ordinare i sacerdoti e celebrare il sacramento dell'Unzione degli Infermi; La sera del giovedì, con la Messa in Coena Domini; si fa memoria dell'Ultima Cena consumata da Gesù nella sua vita terrena, nella quale furono istituiti l'Eucarestia e il ministero sacerdotale, e fu consegnato ai discepoli il Comandamento dell'Amore (Gv 13,34). Durante questa Santa Messa si svolge la tradizionale lavanda dei piedi e vengono 'legate' le campane (le campane non possono suonare dal Gloria della messa del giovedì sera al Gloria della Veglia di Pasqua). Il Venerdì Santo non si celebra l'Eucarestia: la liturgia è incentrata sull'adorazione della Croce e la Via Crucis. Il Sabato Santo, incentrato sull'attesa della solenne Veglia di Pasqua che si celebra fra il tramonto del sabato e l'alba del Nuovo Giorno. La Veglia pasquale si compone di quattro fasi:la benedizione del fuoco , la celebrazione della Parola, con sette letture che narrano la storia della salvezza, i battesimi ed il rinnovo delle promesse battesimali, l'Eucarestia