Anno 17 Numero 5
La parola ha bisogno non soltanto di chi la pronuncia ma anche di chi la ascolta. Sia la pronuncia che l’ascolto richiedono un’etica, una morale. Non si pensi che mentre la pronuncia è attiva, l’ascolto sia passivo. Anche l’ascolto richiede un impegno, spesso tutt’altro che facile. Ascoltare vuol dire essere disponibili, aprirsi all’altro. Non soltanto le orecchie, ma il cuore. Accettare l’altro come interlocutore vero. Perciò superare la grande tentazione, quella che mette l’io in cattedra, lo rende autosufficiente, padrone, sovrano. È la grande tentazione, forse il grande peccato. Ascoltare significa dare spazio all’altro, accoglierlo. È in gioco tutta la letteratura sulla ospitalità. Anche quando, come sempre più spesso avviene, l’ospitalità non consiste nell’aprire la casa, la camera da letto o quella da pranzo. L’ospitalità significa sempre aprire le orecchie e quindi il cuore. Fin dagli inizi, quando diciamo al bambino che va a scuola di prestare attenzione a quello che dice la maestra. Siamo sempre bambini, dovremmo esserlo: sempre a scuola di ascolti. È la grande virtù che la tradizione, cristiana e non solo, chiama umiltà. Non è facile.
I.T.C. LUNARDI - BS
Con il passare degli anni e con l’accumularsi dei titoli si studio, l’io tende a chiudere orecchi e cuore. Sono io, faccio io. Diminuisce quell’atteggiamento che possiamo chiamare attenzione. “tendere a”, fuori, oltre, lontano. Contro le sicurezze, le assicurazioni. Anche contro gli assoluti. A favore del dubbio, che porta a cercare, ad aprirsi, ad ascoltare, appunto. Ma anche l’ascolto è oggi in crisi per l’abbondanza eccessiva delle parole. Sono troppe e soprattutto sono inutili. Meglio, sono utili non tanto per conoscere quanto per vedere. Anche qui, anche nell’ascolto l’abbondanza ca-
Marzo 2009
pitalistica sta distruggendo l’etica dell’ascolto, la virtù dell’attenzione alla parola. Inflazione, pubblicità, a danno della verità. Dalla radio ai telefonini a intenet. Due, quindi, i grandi nemici, gli avversari dell’ascolto: da una parte l’io che non vuole perdere il primo posto, il protagonismo, dall’altra la pubblicità che vuole il denaro più della verità. A rimetterci, in un caso come nell’altro, l’autenticità della comunicazione. Buongiorno, buonasera, auguri: parole sempre più convenzionali, inutili, vuote. Lo sanno, ormai, anche tutti coloro che le ascoltano. La redazione IN QUESTO NUMERO: Altrove pag. 2 Al Ministro Gelmini pag. 3 Più Alunni meno Prof pag. 5 Voto in condotta pag. 6 Scambio Portogallo pag. 6 Il Menestrello pag. 7 Effetto Brunetta pag. 8 Poesie pag. 9 Oroscopo pag.11 Amico libro pag.13 Pianeta musica pag.14 Scandalo senatori pag.15 Movies pag.17 Messaggi pag.19 In guerra muoiono... pag.20 Tutoring ... pag.21
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ALTROVE La scienza senza la religione è zoppa. La religione senza la scienza è cieca. Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo. La scienza è una cosa meravigliosa... per chi non deve guadagnarsi da vivere con essa. Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti. Chiunque consideri la propria e l'altrui vita come priva di significato è non soltanto infelice ma appena degno di vivere. Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato. La fantasia è più importante del
REDAZIONE 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19.
Albano Cristina 5B Bettoni Alice 4A Bertoloni Franc. 5B Bono Daniela 5B Bordoli Roberta 1A Bosis Giulia 3M Botticini Andrea 3G Broglio Matteo 5D Brotto Ilaria 1L Bua Federica 4H Carlotti Luca 5B Carini Valentina 5C Cazzago Leonardo 4D Chiarello Donato 5C Colombo Erica 2F Dafir Kenza 4E Demrozi Marinela 5I Di Criscito Dav.ide 3L Fiini Chiara 4H
sapere. Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore e esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto. La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza. I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri. Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.
21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 36. 37. 38.
Fostini Elisa F Giacomini Stefa. Govi Alessandra Gozzini Mattia Grechi Veronica Grimaldi Mattia Guerreschi Lidia Joaca Bine Simona Kaur Ramandeep Krilova Daria Lanari Dayana Lippolis G.Marco Lupoi Veronica Maggisano A. . Mancini Jessica Mangerini Ilaria Massolini Silvia Martinazzoli Lino Mattei Giuseppe
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E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. La bomba atomica... Se solo l'avessi saputo, avrei fatto l'orologiaio. Chi ha da fare non ha tempo per le lacrime. Anche se le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non possiedono una veridicità assoluta, e se l'avessero, allora non si riferirebbero alla realtà. É meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione.
Chi non ammette l'insondabile mistero non può essere neanche uno scienziato.
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Ad ogni sistema autocratico fondato sulla violenza fa sempre seguito la decadenza, perché la violenza attrae inevitabilmente. Il tempo ha dimostrato che a dei tiranni illustri succedono sempre dei mascalzoni.
Albert Eistein
39. 40. 41. 42. 43. 44. 45. 46. 47. 48. 49. 50. 51.
Novali Chiara 3F Noventa Milena 2F Pellegrino Rob. 3D Preda Claudia 2F Quaresmini Franc 5B Robba Sara 5B Rossi Giulia 4H Rubagotti Matti a 5D Scardavilli Sara 1F Schiano Rebecca 1A Stocchetti Amilcare Ustoli Stefania 4H Valcamonico M 5D
Lunarfollie viene pensato, prodotto, stampato e distribuito presso il CIMP dell’ ITC LUNARDI, via Riccobelli 47 - 25125 Brescia Tel. 030/2009508/9/0 Fax 030/390996
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Il 20 febbraio si è svolto ad Alessandria il XVI Convegno delle testate giornalistiche studentesche. Ci siamo trovati in tanti con la voglia di condividere esperienze ed idee. Da Brescia abbiamo organizzato un pulmann e insieme alle redazioni del Calini, ITIS, Olivieri. Milani, Pascal, Golgi abbiamo vissuto questa straordinaria esperienza. I partecipanti totali erano circa 400 divisi in 15 gruppi di lavoro, nei quali le discussioni variavano dal rapporto tra studenti e professori agli articoli della Costituzione. Dopo pranzo ci siamo riuniti in Aula Magna dove i presidenti di ogni commissione hanno potuto esporre le relazioni ottenute dalle tavole rotonde, e c’è anche stata la stesura e l’approvazione del documento finale che verrà inviato al Ministro dell’Istruzione Gelmini, con la richiesta di un convegno a Roma di livello nazionale, per il 2010. Tra i vari interventi c’è stato anche quello di Luigi Berlinguer che ha espresso la necessità di un cambiamento nel sistema scolastico. I commenti, gli interventi e i dibattiti hanno fatto di questa esperienza, un esperienza da ripetere. Pubblichiamo qui di seguito il documento finale prodotto dal Convegno Alessandra e Milena 2^F
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Alessandria, 20 febbraio ‘09 All’On.le Mariastella Gelmini Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ROMA Oggetto: proposta per l’organizzazione di un Convegno Nazionale della stampa studentesca nella Primavera 2010 Gent.ma Sig.ra Ministro, Le giungano i saluti dei 400 studenti e dei 60 insegnanti impegnati nei giornali scolastici degli Istituti secondari di 2° grado, che oggi si sono riuniti ad Alessandria per tenere il 16° Convegno Interregionale della Stampa Studentesca sul tema La scuola… tra “le righe”. Le scriviamo per avanzare una proposta alla quale siamo molto affezionati: che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca organizzi a Roma nella primavera 2010 un Convegno Nazionale dei giornali redatti negli Istituti secondari di 2° grado. L’iniziativa si realizzerebbe esattamente a 15 anni dal Seminario Nazionale sul tema “I giovani nella stampa e la stampa dei giovani”, che fu organizzato nella Capitale dal 13 al 15 Giugno 1995 dal Ministero della Pubblica Istruzione d’intesa col Ministero della Sanità. Oltre a consentire un proficuo scambio di esperienze, il Convegno costi-
tuirebbe un riconoscimento e un incentivo per le Redazioni impegnate nella pubblicazione del Giornale di Istituto, che la circolare del M.P.I. n. 242 del 2 settembre 1988 definisce “strumento didatticoculturale, gestito da studenti […] destinato ad ampliare la loro preparazione culturale e a consentirne una miglior resa sul piano didattico”. Questo 16° Convegno Interregionale è stato organizzato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Alessandria e dall’Equipe di coordinamento della stampa studentesca di Alessandria — Brescia — Casalpusterlengo — Piacenza — Torino: l’iniziativa ha offerto l’occasione per socializzare e scambiare esperienze relative ai vari aspetti della vita scolastica e per qualificare e incrementare l’impegno delle oltre 100 redazioni di testate studentesche qui rappresentate e provenienti da numerose località di Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana. L’incontro costituisce la più recente tappa del lungo percorso che, dal 1993 ad oggi, ha visto susseguirsi 15 Convegni Interregionali, tenutisi di volta in volta a Piacenza, Torino, Brescia, Alessandria, che hanno registrato, per significative occasioni di approfondimento e di confronto, presenze di oltre
4 3.000 studenti e di 750 insegnanti e dirigenti in rappresentanza di redazioni di Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Marche, Puglia, Campania, Sardegna. Gli ultimi Convegni sono stati realizzati anche grazie alla fruttuosa collaborazione delle Consulte Provinciali degli Studenti. Mentre il Convegno precedente, tenutosi a Piacenza nel Marzo 2008, è stato dedicato ai valori della Costituzione nel 60° anniversario della sua entrata in vigore, quello odierno ha voluto essere l’occasione per un confronto con adulti esperti del settore, per dare spazio alle opinioni e alle idee che i giovani hanno riguardo a un’istituzione importante come la scuola; opinioni costruttive, talvolta fortemente critiche, che mirano alla formulazione di proposte finalizzate a migliorare la realtà scolastica quotidiana. Una realtà che chi non la vive personalmente non può comprendere fino in fondo. Suddivisi in 16 Commissioni di lavoro, abbiamo tracciato un ampio e variegato disegno della realtà scolastica, così come viene vissuta e valutata da noi che ne siamo i veri protagonisti. EsponendoLe le principali difficoltà, osservazioni, aspettative, proposte, richieste emerse dal nostro confronto, arricchito dall’apporto degli esperti che ci hanno portato il loro contributo come il pro-
LUNARFOLLIE fessor Luigi Berlinguer, Presidente del Gruppo di Lavoro per la Cultura Scientifica e Tecnologica presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la prof.ssa Maria Giuseppina Liber, studiosa delle politiche educative e formative, auspichiamo che il nostro Convegno possa contribuire al miglioramento della scuola. Nel Convegno sono emerse le seguenti:critiche: La scuola non ci stimola abbastanza: nonostante questo ci piace pensare. Fare della scuola un’azienda significa considerare gli studenti una merce di scambio. L’informazione a scuola è carente: anche quando c’è,
non è quella che vogliono gli studenti. osservazioni: Insegnanti e alunni: due mondi congiunti e complementari. Per star bene a scuola sono importanti le relazioni interpersonali, a partire da quelle tra insegnanti e studenti. proposte: Chiediamo che l’impegno dei giornalisti scolastici sia più riconosciuto in tutte le scuole.
Riconoscere, valorizzare e promuovere le differenze. Incentivare nella scuola la creatività e la curiosità. Prestare più ascolto agli studenti prima di prendere delle decisioni. Far sì che la scuola rimanga al passo con la società. Insegnare educando, educare insegnando. Per un sentire europeo più condiviso favorire lo studio dell’Inglese. Fare delle singole persone cittadini attivi e consapevoli garantendo un effettivo diritto allo studio. Chiediamo che il grande gelo della crisi non congeli le nostre parole e che anzi il ministero investa nelle produzioni creative della scuola come i giornali. Chiediamo che nella scuola dell’autonomia venga garantita la centralità studentesca. La sempre più intensa caratterizzazione massmediatica della nostra società e la crescente esigenza di un maturo esercizio di cittadinanza attiva anche da parte delle giovani generazioni hanno via via arricchito il significato e l’obiettivo dei giornali studenteschi, informare e intrattenere, per far crescere nei nostri Istituti senso di appartenenza, spirito critico, partecipazione e sinergia tra le componenti scolastiche. Naturalmente ci mettiamo a disposizione per con-
LUNARFOLLIE tribuire all’impegno che l’organizzazione del Convegno Nazionale comporta. Sig.ra Ministro, inviandoLe il presente documento, La ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di una Sua risposta, che speriamo foriera di segnali positivi. STUDENTI, INSEGNANTI E DIRIGENTI PARTECIPANTI AL 16° CONVEGNO INTERREGIONALE DELLA STAMPA STUDENTESCA COORDINAMENTO INTERREGIONALE STAMPA STUDENTESCA :
ALESSANDRIA POLITICHE GIOVANILI Dott. Ezio Balostro Via Guasco,49 – 15100 – Alessandria Tl 0131 – 304015 FAX : 0131 – 304016 ezio.balostro@provincia. alessandria.it PIACENZA Prof. GIANCARLO SCHINARDI Via San Rocchino, 21 – 29100 - Piacenza TL 0523 – 337571 347 731575 BRESCIA Prof. GIUSEPPE MATTEI TL 030 – 318439 g.mattei@fondazionetovini.it TORINO Prof.ssa MARIA EMMA GILLIO TL 011 – 6064773 340 – 1404368 m.egillio@libero.it CASALPUSTERLENGO Prof. GIANLUIGI SOMMARIVA Tl 0377 – 832184 - 328 – 0321214 gianlugi.sommariva@libero.it
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Più alunni, meno prof e precari ecco la “nuova” scuola italiana Mai così "precaria", almeno nell'ultimo decennio. E' la scuola italiana descritta dall'ultimo rapporto del ministero dell'Istruzione dal titolo "10 anni di scuola statale". I ponderoso volume contiene migliaia di dati e si riferisce al decennio (dal 1998/1999 al 2007/2008) che probabilmente ha visto il maggior numero di riforme sulla scuola. A fronte di un incremento degli alunni si è registrato un calo dei docenti stabili, quelli di ruolo, e un vero e proprio boom del precariato. Ma non solo: le classi si sono riempite grazie all'ingresso degli alunni stranieri l’ingresso di alunni stranieri che ha permesso alla popolazione scolastica italiana di crescere. Il decennio viene contrassegnato anche da una svolta: la corsa ai licei e il crollo degli istituti tecnici. E ancora: il progressivo spopolamento delle scuole del Sud a vantaggio degli istituti settentrionali. In due lustri, la popolazione scolastica è cresciuta quasi del 3 per cento ma non è stato così in tutte le zone del Paese. Nelle regioni del Nord le scuole hanno dovuto fare posto a 352 mila alunni in più (+13 per cento). Al Sud le classi si sono svuotate inesorabilmente: in pochi anni, la popolazione scolastica si è assottigliata del 6 per cento. Dieci anni fa, il Sud poteva contare su un milione di alunni in più rispetto al Nord, adesso il vantaggio è di appena 350 mila alunni. Con ogni probabilità, a
fare la differenza sono stati gli alunni stranieri. Il loro numero è cresciuto di 6 volte e se non fosse stato per la loro presenza gli alunni italiani sarebbero diminuiti del 3 per cento. Il decennio 1999/2008, nonostante abbia registrato un incremento della popolazione scolastica, ha visto calare il numero dei docenti di ruolo (del 3,4 per cento) e più che raddoppiare (da 64 mila a 141 mila) il numero dei supplenti impegnati dietro la cattedra. Dieci anni fa, si contava un precario ogni 12 insegnanti, oggi ce n'è uno ogni 6. Anche per questa ragione l'ex ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, mise in cantiere un piano per stabilizzare 150 mila precari, messo in soffitta dall'attuale governo. Oggi, le classi sono più affollate di dieci anni fa, soprattutto nei licei. Gli scientifici hanno vissuto un decennio di grazia: più 27 per cento. Stesso discorso per i classici e per i licei socio-psicopedagogici (gli ex istituti magistrali) dove gli alunni sono cresciuti di un quinto. E in misura minore anche gli istituti professionali hanno visto aumentare gli alunni (più 13 per cento). Il tutto a scapito dell'istruzione tecnica, fiore all'occhiello del boom economico degli anni sessanta, che ha perso quasi il 7 per cento dei suoi alunni. A conti fatti oltre 65mila studenti. Giuma
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Non al Lunardi che saggiamente ha anticipato lo scrutinio intermedio ma nelle altre scuole vi è stata una pioggia di 5 in condotta. Dai dati del ministero dell'Istruzione, al termine degli scrutini del primo quadrimestre nella scuola secondaria di secondo grado, risulta che il 72% degli studenti ha riportato almeno una insufficienza (nel 2008 era il 70,3%). Le maggiori carenze negli Istituti professionali (con l'80% dei ragazzi che ha riportato insufficienze) e nelle regioni del Centro Sud. Nel Meridione anche il record dei 5 in condotta. Dati che allarmano in particolare per gli studenti dell'ultimo anno che, anche con una sola insufficienza (condotta compresa), non saranno ammessi all'esame di Stato. I dati. Nell'elenco delle pa-
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gelle con insufficienze seguono gli istituti tecnici (78,1%), i licei artistici e gli istituti d'arte, gli ex magistrali, i licei scientifici e i classici. Gli studenti "più bravi" sono del linguistico: il 40,1% è arrivato agli scrutini intermedi senza insufficienze. Carenze uniformi tra le diverse zone del paese (Nord 70,1%, Centro 74,0%, Sud e isole 74,4%). Ma le insufficienze al Sud crescono. Tra le discipline, le lingue straniere superano la matematica e diventano la materia che registra il maggior numero di insufficienze (63,3%, nel 2008 era il 62,2%). I 5 in condotta. Sono stati 34.311, dei quali 8.151 con la sola insufficienza in comportamento. I più indisciplinati agli istituti professionali, seguono i tecnici. Nella scuola media i ragazzi con almeno una insuf-
ficienza sono stati il 46%, ma a differenza delle scuole superiori le carenze si distribuiscono in modo abbastanza omogeneo tra le principali discipline Iscrizioni alle elementari. Il ministero ha diffuso un campione statisticamente significativo delle richieste di iscrizione alle elementari. Una sostanziale "bocciatura" del modello del maestro unico: sei famiglie su dieci hanno scelto l'orario scolastico delle 30 ore, mentre il 34% chiede la 40 ore. Analizzando le iscrizioni per l'anno scolastico 2009-2010 di un campione di circa 900 scuole rappresentative, e distribuite tra tutto il territorio nazionale, risulta dunque che il 3% ha scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore, il 34% le 40. Gelmini: "Maestro unico, figura indispensabile". Il ministro Gelmini precisa: tutti i modelli orari prevedono il maestro unico di riferimento "e non solo quello a 24 ore come qualcuno sostiene in maniera imprecisa. Sarà una figura indispensabile per la formazione del bambino come in tutti i paesi europei". Fioroni: "Dopo i tagli nessuna garanzia". L'ex ministro dell'istruzione, oggi responsabile educazione del Pd, si chiede: "La scelta delle famiglie italiane (le 30 ore, ndr) si basa sul modello precedente che prevedeva mensa e compresenza di docenti. Come farà il governo, fra tagli e scelte fatte, a garantire gli standard di qualità a cui i genitori erano abituati Giuma
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IL MOZZICONE Tra un tiro e un altro, mi sono giocato tutta la mia vita, in una squadra da venti a formare un pacchetto difensivo fumoso., ed ora fuori dalla mischia consumo gli ultimi miei istanti tra una boccata e l’altra. Prima ero un campione chiamato sigaretta, ora sono un brocco chiamato mozzicone. *** IL DIZIONARIO Niente ha cambiato la tua mente come un libro, bello o brutto che sia. Niente ha cambiato la tua vita come quelle pagine ingiallite. Apro in silenzio il vecchio grande manuale. Ormai vecchio e impolverato, mi avvisa che sono invecchiato anch’io e un leggero rumore produce la costa del libro ed io rispondo con un leggero rumore della mia spalla, segni e simboli antichi, spazi vettoriali si presenta l’algebra lineare. Ho un sussulto di emozioni e di rispetto, per quel professore di carta. “ Buongiorno grande vecchio, la tua anima è intatta.” “ La mia anima è l’idea e dentro di me ci sono le fatiche di tanti anche le tue” So che un giovane ti ha chiesto a prestito e uscirai dalla biblioteca. . Sono geloso Il vecchio testo mi osserva e dice “ Se ne vale la pena lasciami andare, prestami ed io seminerò ancora una volta,
per vedere spuntare qualcosa di buono.” “ Grazie libro, custodisci le mie fatiche, custodisci sempre la mia storia”. *** LA MORTE La morte si sedette in casa di Giulio e con pazienza cercò di convincerlo a seguirlo. Giulio tergiversò, ma si oppose perché aveva tante cose, non voleva lasciarle, automobili case terreni e tanti tanti
soldi. La morte capì che per convincere Giulio bisognava utilizzare la sua logica e allora disse: “ la tua prima auto l’auto che tanto avevi desiderato a diciotto anni dove è finita?” e Giulio rispose…. “ si è rotta vent’anni fa circa, ...l’ho dovuta buttare...” “ è con me sai “ incalzò la morte”. “E la seconda auto Giulio?” “Si è rotta dieci anni fa e l’ho dovuta cambiare “e le tue motociclette?” Sappi sono tutte con me. I due andarono avanti per ore e la morte mostrò quante cose di Giulio erano ormai con lei. Allora Giulio si guardò intorno fece un bel respiro, accarezzò il gatto e segui in silenzio quella donna vestita di nero.
Stoc “Dammi un piccolo verso al gior-
no, mio Dio, e se non potrò scriverlo perché non ci sarà più carta e perché mancherà la luce, allora lo dirò piano, alla sera, al tuo gran cielo. Ma dammi un piccolo verso di tanto in tanto” (Etty Hillesum nel campo di concentramento di Auschwitz)
8 L'aula del Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge delega sul pubblico impiego del ministro Renato Brunetta, convertendolo in legge. Il provvedimento contiene misure per aumenta- re la produttiv i t à d e l lavoro pubblic o e l'effi ci enz a delle pubbliche amministrazioni. Nel detta- glio il ddl introduce meccasismi per valorizzare il merito e un sistema più rigoroso di responsabilità dei dipendenti pubblici. In questo modo la meritocrazia entra finalmente a far parte del metro di giudizio nella valutazione dei pubblici dipendenti; da segnalare anche l’entrata in vigore di una sorta di “pagella” che a fine anno lavorativo indicherà una valutazione dell’operato del singolo dipendente pubblico. Promossi o bocciati, I dipendenti pubblici non avranno più alibi: se la nuova "pagella" con cui sarà misurato il loro grado di efficienza si rivelerà positiva, potranno accedere ai premi di produttività; in caso contrario vedranno scattare sanzioni progressive che potranno anche rasentare il licenziamento. Altro elemento di rilevante importanza introdotto è la Class action: in cui viene Accentuato il ruolo dei clienti dei servizi pubblici, che vedono diventare legge l'azione risarcitoria collettiva nei confronti
LUNARFOLLIE delle Pubbliche amministrazioni. L'obiettivo è quello di ripristinare il servizio e g l i standard a disposizione degli utenti e non di garantire i risarcimento del danno, per il quale si continua ad applicare l'attuale disciplina. La legge prevede anche quei punti che ormai sono diventati dei veri e propri ritornelli: la riduzione dei tempi (ancora
oggi biblici) per la conclusione delle procedure amministrative; l'obbligatorietà del cartellino di riconoscimento per gli "statali", che in molti casi continuano a difendere il proprio anonimato davanti agli utenti allo sportello. Il tutto agendo anche su una riorganizzazione di alcune strutture e la discussa attribuzione di nuovi compiti alla Corte dei conti per la quale l'opposizione e ha accusato il Governo di invadenza politica.Il ministro Renato Brunetta parla di riforma istituzionale e di rivoluzione. Ma quello dell'approvazione del disegno di legge delega, collegato alla
manovra estiva, è solo un primo importante passo. Ora comincia la difficile stagione dei decreti attuativi, decisivi per l'effettivo decollo della riforma. E per la "pagella" dello stesso Brunetta. Spero che con questa legge si veda il vero “Effetto VSenza dimenticare quelli che ormai sono diventati dei veri e propri ritornelli: la riduzione dei tempi (ancora oggi biblici) per la conclusione delle procedure amministrative; l'obbligatorietà del cartellino di riconoscimento per gli "statali", che in molti casi continuano a difendere il proprio anonimato davanti agli utenti allo sportello. Il tutto agendo anche su una riorganizzazione di alcune strutture, con il riordino dell'Aran, la rivisitazione di alcune funzione del Cnel e la discussa attribuzione di nuovi compiti alla Corte dei conti per la quale l'opposizione e ha accusato il Governo di invadenz a p o l i t i c a . Il ministro Renato Brunetta parla di riforma istituzionale e di rivoluzione. Ma quello dell'approvazione del disegno di legge delega, collegato alla manovra estiva, è solo un primo importante passo. Ora comincia la difficile stagione dei decreti attuativi, decisivi per l'effettivo decollo della riforma. Finalmente con questa legge si vedrà il vero effetto Brunetta che secondo la maggioranza dovrebbe eguagliare la produttività dei dipendenti pubblici italiani a quella degli altri paesi dell’UE Leonardo Cazzago 4^D
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Sveglia è Primavera! Finalmente la natura rifiorisce; ritornano i colori vivaci persi nel corso dell' inverno; si sente l'aria fresca, vellutata, profumata. Il clima non è più rigido e ci si può rilassare un po' di più, godersi i giorni di sole splendente con una bella passeggiata. Gli studenti sentono già l'estate e le tanto desiderate vacanze sapendo di doversi impegnare comunque per finire l'anno scolastico. Riportiamo poesie famose sulla primavera, e iniziamo a pubblicare anche poesie scritte da voi. Se siete interessati potete lasciarle nella cassetta dei messaggi presso il c.i.m.p. e le ritroverete nel prossimo numero!
Primavera Un ramo di pesco vestito di rosa, un cantico fresco nell'aria odorosa, un nido, un grido, il sole, tre viole, un soffio di vento, un rosso di sera,
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e il cuore è contento perché è primavera. di L. Caramellini
Primule Sbocciano al tenue sole di marzo ed al tepor de' primi venti, folte, a mazzi, più larghe e più ridenti de le viole. Pei campi e su le rive, a piè de' tronchi, ovunque, aprono a bere aria e luce anelando di piacere, le bocche vive. E son tutti esultanza per esse i colli; ed io le colgo a piene mani, mentre mi cantan per le vene sangue e speranza. di Ada Negri Il ciliegio Ho un ciliegio nell'orto (proprio sotto il murello) vecchio rugoso e storto che rinnova il mantello a ogni primavera; e tra le nuove foglie quando viene la sera, i passeri raccoglie. Nel sussurrar del vento tra il cinguettar vivace, parla sereno e lento: Son vecchio ma mi piace allargare i miei rami nell'aria cilestrina udir questi richiami di sera e di mattina... Di G. Fanciulli Cristina 5B
La prima “poetessa”, che vi presentiamo, è Elisa di 5 F. La ringraziamo per la generosità e il coraggio. Ora aspettiamo le vostre composizioni.
L’IMPORTANTE NELLA VITA L’importante nella vita è essere ciò che sei è fare ciò che sai è aiutare chi non lo fa mai senza chiedere nulla per te. L’importante nella vita è amare chi ti sta vicino e non sa avere sentimento è sorridere alla gente che guarda fissa a te. L’importante nella vita È sapersi isolare È essere felici anche quando si è soli Perché chi è solo trova il modo per conoscere se stesso e cambiare le sue scelte, essere per gli altri non un peso ma una risorsa nuova e sicura.
IL BACIO Un bacio segno di affetto Un bacio segno d’amore Un piccolo gesto fatto col cuore Un bacio per dirti sei grande Un bacio per dirti sei un tesoro
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Un gesto che vale più dell’oro. Un bacio come tanti Un bacio come pochi Un gesto con grandi significati Un bacio per dirti ti amo Un bacio per dirti addio Un gesto per dire: ci credo anch’io Un bacio come unione Un bacio non di divisione Un gesto di felice comunione.
FIÙR DE FALÌE Fiùr de falìe Un libér de poesìe Per léser en compagnìa Per pasà ’na sera en alegria Daanti al föc Con de ’na coertina Fa pasà le pagine E recordà töt chel che de bel gom fat Un liber per recordat Che la vita l’è come ‘na poesia che pias a la sent E che ‘na olta livida L’emusiu l’è mai finida.
QUANDO… Quando il mondo attorno a te è una felicità Quando nessuno dice la verità Quando ti senti
LUNARFOLLIE perduta e sconfitta E al cuore hai una grande fitta Nessuno capisce il del tuo cuore Quando chiedi invano aiuto In un mondo ormai perduto Quando credi che hai amici che sembrano più nemici ti chiedono favori e non consolano i tuoi dolori quando ti svegli al mattino per strada incontri un bambino ti regala un sorriso in cambio di una manciata di riso capisci che stai cambiando che stai migliorando e non sopporti gli altri perché non intendono ciò che fai e ciò che diventerai quando sei confusa e non sai cosa è giusto per te quando non riesci a spiegarti e crei molti equivoci cerchi di capire come mai e sapere dove vai quando senti forti emozioni per una cosa da niente quando capisci che ti rallegra un semplice oggetto che non vale nulla e cerchi di prendere ogni sogno che non dovevi fare sai di essere cresciuta di essere cambiata e per la vita ormai avviata. Elisa 5^F
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GIOVANI PER I GIOVANI” Giovedì 19 marzo dalle 9,00 alle 12,30 presso il centro sportivo S. Filippo, si terrà la sesta edizione della manifestazione sportiva per disabili: “i giovani per i giovani”. Le attività che si svolgeranno saranno: il basket in carrozzina, la danceability e una dimostrazione di come viene addestrato un cane guida per non vedenti. Lo scopo di questa manifestazione è di promuovere tramite lo sport, lo sviluppo fisico, mentale e sociale, favorendo la comprensione dei valori morali e dello spirito sportivo, insegnando la disciplina delle regole e il rispetto per se stessi e per gli altri. Inoltre si cerca di diffondere lo sviluppo della pratica sportiva nelle persone diversamente abili perché è utile per la socializzazione ma è anche una valida terapia riabilitativa. Coinvolgendo le scuole elementari,medie inferiori e superiori, giornalisti, si possono sviluppare discussioni e approfondimenti che servono per superare i pregiudizi sui disabili e per mostrare le loro potenzialità. Grazie allo sport, come tutti noi sappiamo, le persone si sentono bene poiché si impara a lavorare in gruppo ed avere la consapevolezza delle proprie capacità e dei limiti. Manifestazioni del genere fanno capire che tutte le persone possono divertirsi dando il meglio di sé, sopratutto i disabili, e sottolineano il fatto che anche loro possono praticare sport e hanno la possibilità di sentirsi uguali agli altri. È importante che anche loro si sentano parte della società visto che sono delle persone e anche noi possiamo imparare qualcosa da loro. Cristina 5 B
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ARIETE AMORE: la costante sicurezza in voi stessi unita al benevolo assenso apportato da Venere, di cui beneficerete per tutta la primavera, mitigherà la vostra carica aggressiva che talvolta viene fraintesa e percepita dagli altri come arroganza, regalandovi momenti di intensa passione e grande complicità col partner. Esporre il lato romantico del proprio essere farà sì che i single nati nell’Ariete si trovino spesso al centro delle attenzioni da parte del sesso opposto calamitato dal vostro charm. Concedetevi tutto! FORTUNA: presenzia le vostre iniziative dandovi una mano là dove vi è sfuggito qualche dettaglio, ma non esagerate nelle pretese. TORO AMORE: i nati nel Toro avranno nel mese di Marzo la possibilità di fare un salto di qualità nel rapporto di coppia iniziando un processo di cambiamento da tempo atteso ed a lungo rimandato, che porterà al consolidamento del rapporto già in essere col proprio partner. Un po’ di inquietudine condizionerà le scelte dei single. FORTUNA: non preoccupatevi se i tempi nel realizzare i vostri progetti tenderanno ad allungarsi, la fortuna sarà una fedele compagna. GEMELLI AMORE: la Primavera come sempre torna a farsi sentire per i nati nei Gemelli, assai
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sensibili a questo periodo dell’anno in cui amano lasciarsi trasportare dall’emotività e dalla forte carica passionale che questi mesi esercitano su di loro godendo anche in modo effimero di momenti di spensieratezza e tanto divertimento. Soprattutto a partire dalla fine del mese i single avranno la possibilità di iniziare, finire o vivere anche più di un flirt contemporaneamente. FORTUNA: un incontro inaspettato potrebbe nel prossimo futuro riservarvi delle gradite sorprese: non sottovalutatene l’importanza! CANCRO AMORE: cercate per quanto possibile di uscire dagli sche-
mi e non interrogatevi troppo sugli eventi di cui sarete partecipi, solo così riuscirete a godere serenamente delle emozioni che alcuni incontri del tutto casuali, ma piacevoli, saranno in grado di offrirvi. In
questo periodo cercate di contenere la vostra indole talvolta oltremodo riflessiva così da evitare di caricare troppo di significati le situazioni passando senza mezze misure dall’euforia alla depressione. FORTUNA: è una partita a poker che voi credete di giocare contro la fortuna, ma non è lei il vostro avversario! Non bluffate con voi stessi e verrete ripagati. LEONE AMORE: i nati nel Leone vivranno nella più totale armonia il rapporto di coppia, l’amore ne beneficerà offrendo al partner attenzione e rinnovate conferme. La famiglia contraccambierà ampiamente il sentimento profuso ripagandovi anche con quelle piccole soddisfazioni. FORTUNA: la serenità e l’armonia con coloro che ci circondano sono la più grande espressione della fortuna con cui essa ci possa affiancare, voi cosa dite? VERGINE AMORE: bene le coppie, nuovi progetti armonicamente condivisi contribuiranno a rafforzare la complicità col partner ed a far crescere il rapporto. E’ comunque possibile che qualche divergenza di vedute momentaneamente possa accendere gli animi e dare l’impressione alla persona amata di volersi imporre su di essa. Tutto nella norma, del resto quando si ha a che fare con i Vergine bisogna anche fare i
12 conti con la loro indole che gli impone di perseguire gli obiettivi talvolta con un’asfissiante pignoleria volta alla ricerca della perfezione. FORTUNA: sarebbe anche l’ora che si rifacesse viva, magari in piccole dosi purchè sufficienti a non fare sentire i nati nel segno del tutto abbandonati. BILANCIA AMORE: una piacevole intesa col partner vi infonderà forza e sicurezza nell’affrontare la quotidianità ed al tempo stesso vi spingerà a fare progetti concreti per condividere insieme momenti importanti. I single si sentiranno un po’ confusi in quanto ancora troppo chiusi nel loro io a riflettere su storie concluse che inevitabilmente li porterà a fare confronti del tutto inutili.. FORTUNA: sarete piuttosto fortunati nell’amore, nel lavoro ma anche nel gioco, niente di strepitoso, tuttavia un buon periodo durante il quale farete bene a spassarvela! SCORPIONE AMORE: alcune tensioni nel rapporto di coppia necessiteranno di continue rassicurazioni da parte vostra che in più occasioni sarete chiamati a dare per rassicurare il partner circa la vostra partecipazione ai progetti comuni e la volontà di realizzarli. I single avranno modo di approfondire alcune amicizie col sesso opposto che tuttavia difficilmente potranno trasformarsi in qualcosa di diverso.
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FORTUNA: occupati come siete non lasciate alla fortuna alcun campo d’azione. SAGITTARIO AMORE: una recente frequentazione volutamente rimasta fin’ora nell’ambiguità comincia ad intrigarvi e a far nascere in voi il desiderio di fare il punto della situazione per capire se possa trasformarsi in qualcosa di più di un semplice flirt passeggero oppure no. Temete una presa di distanze da parte del partner in quanto vi sembra poco incline ad impegnarsi in rapporti “ufficiali” ma farete comunque bene ad esternargli il vostro desiderio per evitare di dover rimpiangere di non averlo fatto. Chissà, magari non aspetta altro… FORTUNA: nella media. Un oggetto che consideravate ormai perso rientrerà in vostro possesso. CAPRICORNO AMORE: soddisfazione dalla sfera sentimentale, i rapporti che necessitano di chiarimenti
li avranno ed inizia un periodo propizio per consolidare le unioni e pianificare una prossima convivenza od un matrimonio. Nessuna novità invece per i single che dovranno pazientare ancora un po’. FORTUNA: sarà un buon periodo, non avrete di che lamentarvi ACQUARIO AMORE: i nati nell’Acquario saranno gettonatissime prede di passionali cacciatori o cacciatrici di intense emozioni. Una situazione niente male che vi proietterà spesso al centro dell’attenzione anche di chi furtivamente vi desidera pur rimanendo nell’ombra. …Ma siete sicuri di essere solo delle prede? FORTUNA: la chiamerete in causa solo quando tenterete il colpaccio alla ricevitoria. PESCI AMORE: questo è il vostro mese, nel quale i nati, si riscopriranno romantici e desiderosi di attenzioni che non faranno certo loro mancare la considerazione ed il calore desiderato. Bene le coppie che potranno godere di una grande armonia e rafforzare così la loro unione. FORTUNA: il gioco vi entusiasma troppo nonostante non vi ripaghi. Giocate meno frequentemente e forse la fortuna vi ripagherà più consistentemente.
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Leggendo il passato.. Si apre qui una nuova finestra. Una finestra verso le opere letterarie più o meno lontane nel tempo. Una finestra aperta su un giardino paradisiaco. Io guardo fuori e cercherò di raccontarvi questi libri lasciando parlare il mio pensiero. “Memorie dal sottosuolo” di Fëdor M. Dostoevskij Il primo capitolo di questo libro s’intitola “il sottosuolo” e presenta come metafora lo stato d’animo in cui vive il protagonista. È lo stato d’animo in cui vive una persona che è stata per tutta la vita umiliata, offesa e derisa e passa il tempo a ricordare tutti i torti subiti, ad arrabbiarsi pensando alle cose che sarebbero dovute accadere e progetta vendette su vendette, ma lo fa di nascosto, meschinamente. Quest’uomo vede complotti contro di lui ovunque, in ogni persona, in ogni cosa, in ogni luogo. Per lui l’intelligenza è un peso, il fallimento è una vittoria e l’autodistruzione è un obiettivo. La storia narra poi dell’incontro di questo uomo con una donna, Liza, che lo capisce e lo compatisce. Lui sembra finalmente aver trovato qualcuno in cui rifugiarsi e consolarsi, ma non è contento, non è quello che vuole e quindi arriva ad odiare questa donna perché lui vuole restare nel suo putrido sottosuolo in solitudine. La caccia via
perché si sente umiliato sotto il suo sguardo ed è combattuto tra la passione che prova per lei e l’odio per la compassione che lei gli riserva. Sceglie però la via più facile, abbandonare tutto. Questo libro può essere utile per aprire gli occhi su quanto sta accadendo a noi, giovani d’oggi. Non ci troviamo forse in ogni momento in questo sottosuolo? Non ci vendichiamo forse di tutto, meschinamente, preferendo l’odio a qualsiasi forma di felicità? È per questo che leggendo questo romanzo forse troveremo qualcosa che può aiutarci a uscire dal nostro sottosuolo, qualche parola, frase, pensiero che ci faccia stare meglio. E’ da non perdere! “Antonio e Cleopatra” di William Shakespeare La storia di Antonio e Cleopatra penso che ormai la sapran-
no tutti avendola studiata in storia, chi recentemente e chi magari molti anni fa. Quindi non volevo soffermarmi su questo ma su una parte in particolare di quest’opera: la parte in cui Antonio muore tra le braccia dell’amata Cleopatra. Questi sono versi di particolare profondità, versi in cui l’amore che Cleopatra prova per lui si fa sentire in ogni parola, in ogni virgola, in ogni punto ed in ogni sospiro. Cleopatra non appena lo vede morente lo fa trascinare accanto a sé e lo riempie di baci desiderando che questi gli diano la guarigione e lo facciano vivere e incolpa la fortuna, la maledetta fortuna, che glielo sta togliendo dalle braccia. Antonio cerca di dargli consigli per salvarla dai nemici che incombono, ma lei non pensa ad altro che al fatto che lo sta perdendo. E lo incolpa, lo accusa di abbandonarla in quel mondo infame che senza di lui sarà uguale ad un porcile. Descrive il dolore del sole, la cui corona si discioglie alla vista del tramonto del suo più valoroso soldato e la sorpresa che avrà la luna quando al suo ritorno non troverà più nulla perché tutto se ne sarà andato con lui. L’ultima parola va alle donne alle dipendenze di Cleopatra perché dicono una semplice verità: la loro regina è morta con lui. Sono questi brevi versi a fare dell’intera opera un capolavoro. Per questo vi consiglio di leggerlo. Lupoi Veronica 4°B
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Questo mese due band e il loro grande ritorno. L'8 febbraio 2009 è stato un grande giorno per gli appassionati del genere.
GREEN DAY The breakdown begins soon Questo mese la mia scelta è ricaduta sulla band che amo di più e che certamenti voi tutti conoscerete. Nel 1989 nascono a Berkeley (California) i Green Day, gruppo dalle influenze punk composto da Billie Joe Armstrong alla voce e chitarra, Mike Dirnt (Micheal Ryan Pritchard) al basso e Al Sobrante (John Kiffmeyer) alla batteria. Successivamente quest'ultimo viene sostituito da Edwin Wright III, meglio conosciuto come Trè (dal francese très) Cool. Il nome del gruppo, letteralmente 'giorno verde', sta per 'giorno passato a farsi le canne'. La band, dopo vent'anni d'attività, vanta più di 60 milioni di album venduti e un'innumerevole lista di premi e riconoscimenti. E non si fermano qui, infatti dopo il successo mondiale di 'American Idiot' del 2004, l'8 febbraio il sito u f f i c i a l e : (www.greenday.com) ha pubblicato la notizia del nuovo e attesissimo album, '21st Century Breakdown', che verrà pubblicato a maggio 2009, ma che è già pre-ordinabile.
BLINK-182 Stayed togheter for the fans « Hi. We're blink-182. This past week there’ve been a lot of questions about the current status of the band, and we wanted you to hear it straight from us. To put it simply, We're back. We mean, really back. Picking up where we left off and then some. In the studio writing and recording a new album. Preparing to tour the world yet again. Friendships reformed. 17 years deep in our legacy. Summer 2009. Thanks and get ready... » Tornano. Dopo essersi sciolti nel 2005, i blink-182, ovvero Tom DeLonge (voce e chitarra), Mark Hoppus (voce e basso) e Travis Barker (batteria, dopo aver sostituito nel '98 Scott Raynor) l'8 febbraio sul palco dei Grammy si sono riuniti ufficialmente, dopo nu-
merose voci di corridoio nate in seguito all'incidente aereo di Travis, motivo per cui Tom e Mark hanno ricominciato a parlarsi. Impossibile spiegare la felicità dei fan che ormai quasi non ci credevano più. I blink-182 nascono nel 1992, a Poway in California. Inizialmente si chiamavano semplicemente Blink, il 182 è stato aggiunto a causa di problemi legali con la band irlandese omonima. Il nono album è previsto per l'estate 2009 e anche un tour mondiale che dovrebbe toccare anche l'Italia. Nonostante la reunion Tom DeLong ha affermato che il suo side-project, gli Angel & Airwaves, continuerà e che si dedicherà a suonare la chitarra in entrambe le band. Live
10/03 Priest Feast: Judas Priest, Megadeth, Testamente @ MI 15/03 Fall Out Boy @ MI 16/03 Ska-P @ FI 17/03 The Killers @ MI (Sold Out) 19/03-21/03 Ac/Dc @ MI (Sold Out) A Brescia: 20/03 Pornoriviste @ Latte+ 27/03 Marlene Kuntz @ Latte+ Claudia Preda 2^ F
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Conquistare? Tempo e pazienza L'aula di Palazzo Madama La pasta al ragù per un parlamentare costa 1,50 euro. Carne tenerissima e speziata come si deve per il roast beef servito per secondo. Due euro e non più 2,50. E che dire del caffè? Precipitato a 42 centesimi anziché i 50 pagati fino a fine febbraio (e che nel famoso bar accanto Palazzo Madama vola a 1 euro per i comuni mortali). Da oggi, quando come ogni martedì torneranno al lavoro dal lungo weekend, i 315 senatori si imbatteranno nella novità che di questi tempi vale doppio: sconto del 20% per tutti i prodotti serviti in buvette. Sì, la novità è quella: dentro il palazzo che è stato dei Medici e di Margherita d'Austria e che ospita uno dei due rami del Parlamento, a differenza di quanto accade fuori e a dispetto delle indennità complessiva da 14 mila euro dei suoi inquilini - i prezzi da ieri mattina anziché aumentare sono diminuiti. Svolta che matura nel giorno in cui crollano le borse, vengono ufficializzati il tracollo del pil 2008 e l'inflazione all'1,6%, insomma fa un certo effetto una spremuta passa da 1,20 euro a 92 centesimi; panino col prosciutto da 1,50 a 1,17; il tramezzino da 1,20 euro a 96 centesimi; il cappuccino da 0,70 a 58; il the con fette biscottate, gettonatissimo al pomeriggio dalle onorevoli senatrici, da 1 euro a 84 centesimi. E poi tutto giù del
20%, appunto, il liquore come l'aperitivo a 0,93, il pasticcino a 0,46, la birra a 1,60. "La cosa veramente scandalosa è che noi, al bar dei dipendenti al piano di sotto, riservato ai lavoratori, pagheremo adesso di più" lamentava un impiegato ieri pomeriggio sventolando tanto di scontrino. Poca cosa in più: la spremuta giù costa 1,10 euro, il cappuccino 0,60, roba di pochi centesimi, ma è il segnale che a loro no va. Ci vergogniamo del nostro parlamento e dei nostri parlamentari. In un momento di crisi come quello attuale avremmo voluto vedere ben altri segnali. Vergogna dunque signori, da voi ci sentiamo ben poco rappresentati.
L'amore e la matematica hanno qualcosa in comune. A sostenerlo sono gli scienziati dello University College di Londra, che hanno realizzato un modello teorico del c or t eg g iam e nt o uom o donna. Il messaggio che i ricercatori rivolgono agli uomini è: chi la dura la vince. Ovvero: è scientificamente provato che il corteggiamento richiede tempo, ci vogliono tanti piccoli passi per arrivare al traguardo. E lei allunga i tempi perché deve poter studiare al meglio le caratteristiche del corteggiatore. Ma gli esperti confermano anche, attraverso calcoli di probabilità, quello che il gentil sesso, forse, sa da sempre: temporeggiare è saggio, aumenta le chance di trovare un buon partner. I comportamenti maschili e femminili sono stati analizzati con un modello teorico basato sulla teoria del gioco. Nel sistema preso in esame, lui è spinto da buoni propositi ed è innamorato davvero oppure è interessato solo al sesso. Lui e lei escono insieme più volte e il gioco prevede, come ovvio, due esiti: positivo, se i due escono insieme, o negativo, se lei alla fine rifiuta il pretendente. Una delle conclusioni a cui è giunto lo studio è che il corteggiamento, per sua stessa natura, richiede tempo e pazienza. e al cinema sono fondamentali non solo per creare l'atmosfera nell'immediato, ma anche a fini futuri.
16 Il modello prova inoltre quello che già si poteva immaginare: "I cattivi ragazzi non sono interessati a protrarre a lungo il gioco della corte",. Farsi desiderare e studiare "l'avversario" è il modo migliore per ottenere un risultato positivo. Le certezze, però, non le regala nessuno, nemmeno la matematica: Il rischio non si può azzerare.
L'Antartide "culla" della biodiversità LE ACQUE gelide dell'Artide e dell'Antartide pullulano di vita: sono abitate da migliaia di creature marine. Nei mari del Polo Nord e del Polo Sud vivono 235 specie identiche, una scoperta che ha sorpreso gli esperti, convinti finora che la fauna nelle due regioni fosse del tutto diversa. Non solo: a dispetto delle temperature, le profondità dell'Antartide sono la "culla" dove nascono e si sviluppano nuovi esemplari, che poi migrano verso nord. Questi sono solo alcuni dei risultati a cui sono giunti gli scienziati che partecipano al "Censimento della vita marina", un'iniziativa che riunisce 500 studiosi da 25 Paesi diversi, insieme per rivelare i segreti della vita sotto i mari, studiarne la biodiversità e registrarne i cambiamenti. Un progetto vasto e senza precedenti, che sta mettendo ordine in quest'immenso panorama anche grazie alla creazione di un registro delle specie, e le cui scoperte verranno svelate nella loro interezza a ottobre del 2010. Intanto, però, ecco i primi risultati che fanno luce sui misteri degli abissi.
LUNARFOLLIE Ci sono 11mila chilometri di distanza tra i due Poli e fino ad oggi gli scienziati pensavano che le acque tiepide dei Tropici fossero una barriera per gli spostamenti di gran parte degli animali, fatta eccezione per le balene grigie o alcuni tipi di uccelli migratori. Le spedizioni degli esperti del "Censimento" invece hanno rilevato che esistono almeno 235 specie marine - crostacei, lumache di mare, meduse - che vivono sia in Artide che in Antartide (sono in corso le analisi del Dna per un'ulteriore conferma). Esemplari che ben sopportano un freddo rigidissimo: il "Chionodraco hamatus", ad esempio, vive al Polo Sud, a temperature in cui il sangue degli altri pesci si congelerebbe. Queste rivelazioni aprono scenari interessanti per i ricercatori, che ora si interrogano sulle origini di questi animali e su come siano finiti agli antipodi della Terra. Le prove raccolte dimostrerebbero che i loro spostamenti sono dovuti all'innalzamento della temperatura dei mari. Un'altra sorpresa per i biologi è
stata scoprire che i mari polari sono una ricchezza per la biodiversità. Ci abitano moltissime specie: ce ne sono 5.500 in Artide, 7.500 in Antartide, metà delle quali non si trovano in nessun altro luogo della Terra. "Non sono affatto dei deserti. Anzi, ospitano una gran varietà e quantità di animali", spiega Ian Poiner, membro del comitato del Censimento. A colpire i ricercatori è stato soprattutto il Polo Sud: grazie ad alcune tecniche molecolari gli scienziati sono arrivati alla conclusione che, durante milioni di anni, lì si sono sviluppate forme di vita che oggi si trovano nelle zone marine più settentrionali del mondo. Si tratta quindi di una "incubatrice" ghiacciata che, secondo quanto ipotizzano, regolarmente apporta nuove specie, come ragni di mare e crostacei. Le spedizioni hanno anche lo scopo di monitorare l'evoluzione di questi ecosistemi: registrano gli effetti del global warming sulla distribuzione, sul numero e sulla diversità degli esemplari. Tra i cambiamenti più rilevanti che sono stati osservati c'è la tendenza delle specie più piccole ad aumentare nei mari artici, mentre quelle più grandi stanno diminuendo. Le ragioni sono oscure, ma è certo che questo avrà molte implicazioni sulla catena alimentare. Sono ancora molti gli argomenti al vaglio degli esperti e tanti sono i misteri da svelare. Come dice Poiner, "l'uomo sta iniziando solo ora a capire la natura di questi mari". Appuntamento, quindi, all'autunno del 2010.
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IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE Berlino, anni Quaranta. Bruno è un bambino di otto anni con larghi occhi chiari e una passione sconfinata per l'avventura, che divora nei suoi romanzi e condivide coi compagni di scuola. Il padre di Bruno, ufficiale nazista, viene promosso e trasferito con la famiglia in campagna. La nuova residenza è ubicata a poca distanza da un campo di concentramento in cui si pratica l'eliminazione sistematica degli ebrei. Bruno, costretto ad una noiosa e solitaria cattività dentro il giardino della villa, trova una via di fuga per esplorare il territorio. Oltre il bosco e al di là di una barriera di filo spinato elettrificato incontra Shmuel, un bambino ebreo affamato di cibo e di affetto. Sfidando l'autorità materna e l'odio insensato indotto dal padre e dal suo tutore, Bruno seguirà soltanto il suo cuore e supererà le recinzioni razziali. La drammaticità della Shoah, di un inferno voluto dagli uomini per gli uomini, è inarrivabile e di fatto non rappresentabile ma questo non ha impedito al cinema di provare e riprovare a misurarsi con quella tragedia. L'approccio cinematografico di Mark Herman, regista e sceneggiatore, è diretto e il punto di vista che assume è quello di un bambino, figlio di un capitano nazista, la cui innocenza davanti all’orrore della guerra, trova corrispondenza
soltanto in Shmuel, coetaneo internato nel campo di concentramento. A differenza di La vita è bella e di Train de vie, Il bambino con il pigiama a righe non è una favola dove ognuno ha un proprio e preciso ruolo, al contrario nel film ,i due universi, quello del Bene e quello del Male, si toccano appena fino a confondersi e a sconvolgersi. Nel Bambino col pigiama a righe è l'manchevolezza e la debolezza degli adulti, anche di quelli buoni, a obbligare i bambini a prendere in mano il proprio destino e a determinarlo. I padri e le madri non fanno “magie” e il Male che li circonda finisce per inghiottire i loro figli e renderli all'improvviso consapevoli. Il regista è abile a evitare gli stereotipi della storia “cattiva” e della contrapposizione tra infanzia idealizzata e meschinità del mondo adulto, analizzando la durezza di un'epoca (la Germania nazionalsocialista) e di un'età (l'infanzia). Muovendosi tra trappole d'ap-
parenza ed eludendo clichè, sentimentalismi e scene madri, la pellicola mette in scena le ingiustizie e i rapporti di forza che si definiscono già nell'età più acerba. Attraverso il minimalismo di episodi quotidiani, immersi nella severità dei colori freddi, Il bambino col pigiama a righe svolge la memoria, rivisitandola con soluzioni e libertà che rendono la storia intollerabile e lancinante. Il bambino con il pigiama a righe è un film evocativo di un'epoca nera e tragica, rivista attraverso la psicologia di un'amicizia infantile e di una (pre) matura scelta di campo, complicate da una realtà storica di discriminazioni e di selezioni razziali. Immagini che richiamano per tutti la necessità di frequentare (sempre) la Memoria e di non considerare mai risarcito il debito con il nostro passato. Dayana 4^B
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THE WRESTLER (The Wrestler) Regia: Darren Aronofsky Alla fine degli anni '80 il wrestler professionista Randy "The Ram " Robinson (Mickey Rourke) era al culmine della carriera. Oggi tira avanti esibendosi per i fan del wrestling nelle palestre dei licei e nelle comunità del New Jersy. Allontanatosi dalla figlia (Evan Rachel Wood), incapace di sostenere un vero rapporto, Randy vive per il brivido dello show, per l'adrenalina del combattimento e per l'adorazione dei pochi fan che gli sono rimasti. Dopo essere stato colto da un infarto durante un match, Randy viene obbligato dal suo medico a smettere di combattere e di farsi di steroidi: se continuasse, ne potrebbe andare della sua vita. Lontano dal ring, Randy prova a cominciare una nuova vita: trova lavoro in una tavola calda, tenta di riallacciare i rapporti con la figlia e inizia una relazione con una spogliarellista non più giovanissima (Marisa Tomei). Per un breve periodo le cose sembrano funzionare; ma il richiamo della ribalta è troppo forte, e Randy decide di tornare ancora una volta sul ring per un match di rivincita contro il suo nemico storico, un wrestler noto come l'Ayatollah.
WATCHMEN REGIA: Zack Snyder In un 1985 alternativo, dove i supereroi sono da tempo parte integrante del tessuto sociale e la tensione tra gli Stati
Uniti e l'Unione Sovietica è altissima, un vecchio ma determinato vigilante mascherato, Rorschach, cerca di scoprire chi ha ucciso uno dei suoi primi colleghi. Nel farlo svela un complotto teso a screditare ed uccidere tutti i supereroi passati e presenti. Riunita la sua vecchia squadra – formata da un gruppo di vecchi supereroi a riposo, di cui solo uno è in possesso di veri poteri speciali – Rorschach scoprirà un'inquietante cospirazione su larga scala legata al passato suo e dei suoi amici e che potrebbe portare a catastrofiche conseguenze per il futuro.
LIVE! ASCOLTI RECORD AL PRIMO COLPO Regia: Bill Guttentag LIVE! racconta la storia della dirigente televisiva Katy Courbet (Eva Mendes) e del programma televisivo di maggior successo nella storia della televisione americana. Ossessionata dagli indici di ascolto e dalla competizione con gli altri network sul terreno dei reality show, Katy Courbet concepisce il reality più estremo mai pensato prima: il gioco della roulette russa in prima serata. Katy Courbet dovrà però lotta-
re con determinazione per difendere il suo format, dovrà forzare le leggi e le interpretazioni della Costituzione, convincere gli inserzionisti pubblicitari e vincere le resistenze dei dirigenti del network, prima di riuscire a mandare il suo show in onda. Finalmente nello studio di Live! si accendono le telecamere: tra centinaia di candidati che si sono presentati ai casting, sono stati selezionati sei concorrenti che per denaro, per fama o semplicemente per provare delle sensazioni forti sono disposti a rischiare la vita. Per cinque di loro ci sarà la ricchezza, per uno invece la morte in diretta TV.
GRAN TORINO REGIA: Clint Eastwood Walt Kowalski (Clint Eastwood) è un reduce della guerra di Corea, di carattere burbero e spavaldo, prova una grande passione per la propria Ford Torino, modello classico del 1972, custodita in garage. Walt non mostra pudore nel manifestare il proprio sentimento anticoreano, nato durante la sua campagna in Corea, quando vide morire suoi amici per mano dei nemici. A peggiorare la situazione, il quartiere da lui abitato negli ultimi anni è diventato il principale centro su-
LUNARFOLLIE burbano della comunità coreana, e le bande giovanili danno molto fastidio a Walt. Anche se frustrati e maltrattati da Kowalski, i coreani aiuteranno l'u omo a risolvere i problemi personali che tiene con la famiglia, per diventare amici e aiutarlo a ripudiare il razzismo.
RACCONTI INCANTATI (Bedtime Stories) REGIA: Adam Shankman Adam Sandler nei panni di Skeeter Bronson è un tuttofare in un albergo, la cui vita cambia per sempre quando le fiabe della buonanotte che racconta ai suoi nipoti iniziano misteriosamente ad avverarsi. Quando lui cerca di aiutare la sua famiglia con un racconto eccessivo dietro l’altro, sono i contributi inaspettati dei bambini che stravolgono tutte le loro vite. Le folli avventure non sono altro che le fiabe della buonanotte che Skeeter racconta per intrattenere i ragazzi di notte. Poco soddisfatto dai loro libri, decide di inventarsi delle storie, permettendo ai bambini di entrare nel gioco e contribuire a questi racconti folli. Le storie, con degli ambienti che spaziano dal Vecchio West allo Spazio profondo, dall’Epoca medievale alla Grecia antica, prendono vita nel corso del film…
19 FILM CONSIGLIATI: WATCHMEN: per chi ama i super eroi e non vuole crescere, per chi è appassionato dei fumetti e dai personaggi creati dalla Marvel questo film è DA VEDERE! GRAN TORINO: eccoci di nuovo sul grande schermo con una big pellicola creata e diretta dal nostro vecchio COWBOY Clint Estwood, futurista che cerca di affrontare il problema del razzismo nei quartieri americani moderni, il pro-
blema del post-guerra e il grandissimo problema delle bande che affligge la vita americana ormai da molto tempo. RACCONTI INCANTATI: come potrebbero mancare i film fantasy della Walt Disney?! Interpretato un meraviglioso Adam Sandler che cerca di farci ricordare e di farci vivere tutte quelle favole che da piccoli ci hanno entusiasmato e fatto crescere Daya& Bisty
Tilvy ti vogliamo bene by A.P.M.E.J.V. Giorgio Nava ci manchi fes by 2^ F Gemello sei bello, e basta solo quello…e non scherza neanche tuo fratello!! Anonime Per Luca Carlotti 5^ B Ciao amore mio, da quando i profe ci hanno diviso e non siamo più in classe insieme, la scuola non è più bella come prima. Mi manchi da morire e anche se sono in un’altra classe penso continuamente a te…ti amo assai..P.s. sei e resterai sempre il più bello del lunardi! l’asso della spalla. Milena la battaglia non finisce qua. Non mi arrenderò! Ti aspetto al Fight Club XD Preddy Davide il barista è tornato finalmente!
By anonimo
The rev 1^ N, sei uguale a lui. Ed è un complimento! Preddy t’ammazzo compagna di banco!! Dai che ti voglio bene!! Alessandra Enny e Custo i migliori rappresentanti di classe! Ma l’anno prossimo ci candidiamo noi! Vi vogliamo bene! Preddy e Ale
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IN GUERRA MUOIONO PIU’ BAMBINI CHE SOLDATI
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aza: in ventidue giorni di conflitto 1000 palestinesi morti, di cui 700 civili,di questi 450 bambini. Iraq: 95 mila perdite fra la popolazione civile dal 2003. Afghanistan: 4 mila civili caduti nell’intervento del 2001. Questi sono solo alcuni dati sulle vittime civili delle guerre contemporanee. Se prima del ‘900 le guerre si combattevano esclusivamente tra soldati e la popolazione non veniva direttamente coinvolta, a partire dalla Seconda Guerra Mondiale le cose sono cambiate. Le trincee, le armi a corto raggio e la scarsa potenza dell’aviazione hanno fatto sì che il primo conflitto mondiale sia stato ancora combattuto soprattutto tra eserciti regolari che si scontravano su un campo di battaglia. Le perdite civili dirette (cioè colpite in prima persona dal nemico) furono molto ridotte, in compenso quelle indirette furono innumerevoli. A causa di epidemie e carestie provocate dalla guerra morirono più civili che militari in battaglia. La Seconda Guerra Mondiale invece conta un gran numero di vittime civili dirette. Le guerre seguenti sono andate avanti seguendo la tendenza di quest’ultima e il numero di caduti civili è schizzato alle stelle. Oggi si è giunti a combattere guerre nelle quali la maggior parte dei morti è fatta di civili. Queste guerre sono dette asimmetriche: cioè sono combattute tra un elefante ed un topo. L’elefante cerca di schiacciare il topo il prima possibile, dal canto suo il topo cerca di sfruttare
le paure dell’elefante a suo favore. È ciò che è successo a Gaza, con lo stato d’Israele (elefante con una potenza schiacciante) che attacca e invade la Palestina (topo), la quale, non potendo far molto, dissemina terrore tra la popolazione ebraica compiendo attentati sul territorio israeliano. La tattica di Hamas, forza politico-militare egemone nella striscia di Gaza, coinvolge molti civili, i quali sono costretti a dare rifugio, volenti o nolenti, ai soldati ribelli e a lasciar creare basi militari nel proprio scantinato, nelle scuole dei propri figli e negli ospedali. Un metodo vile e meschino di combattere: come puoi reclamare libertà per il tuo popolo se per ottenerla lo esponi al martirio? Bisogna però riconoscere che questo espediente ha comunque fermato l’avanzata d’Israele, la cui opinione pubblica interna non poteva più sopportare la morte di tanti civili; morte che invece veniva considerata un danno collaterale da parte degli ufficiali dell’esercito, come è buona abitu-
dine fare negli ultimi tempi. Le bombe di Israele sono intelligenti, ma non abbastanza da distinguere tra un terrorista ed un bambino. Ormai, per fronteggiare la innovativa tattica di Hamas, esse sono diventati solo armi di sterminio di madri, figli, fratelli, padri e considerare la morte di una famiglia intera danno collaterale non è più credibile. Bisogna riflettere sull’opportunità di portare avanti una guerra di questo tipo e chiedersi se non esistano altri modi di uccidersi, visto che noi umani pare non riusciamo a farne a meno... Lanciando bombe si è sicuri di ridurre al minimo le proprie vittime e di far crescere quelle del nemico; cosa che non sarebbe possibile cercando di stanare i terroristi casa per casa con la sola fanteria. Ma chi preferisce aver vittime che farne? Quale sarebbe allora la reazione dell’opinione pubblica?
Mattia Solina 2G
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Tutoring: insieme a scuola e nella vita Nell’anno scolastico 20042005 veniva avviato in via sperimentale nel nostro Istituto il Progetto Tutoring, grazie all’impegno congiunto del Professor Loda Claudio e della Dottoressa Mara Seiti, psicologa e psicoterapeuta. In questi cinque anni molto è stato modificato nell’impostazione originale del Progetto: l’affiancamento della Professoressa Cotroneo in veste di referente per gli Allievi ha consentito ai ragazzi di potersi avvalere di un'altra importante figura di riferimento. Inoltre è diventato indispensabile l’ausilio della Signora Sandra Botti, che si occupa soprattutto delle incombenze amministrative. Tuttavia la formazione degli aspiranti Tutor e Allievi non sarebbe possibile senza la Dottoressa Mara Seiti, preparatissima e disponibile, con la quale i Tutor, per poter rispondere al meglio alle esigenze di ciascun Allievo, seguono un corso di formazione che si
articola in tre incontri pomeridiani. In tale sede sono loro illustrate diverse modalità per entrare in comunicazione con l’Allievo, si risponde alle domande più frequenti e si cerca di fornire ai ragazzi una panoramica completa di quello che comporta rivestire il ruolo di Tutor. Anche gli Allievi dispongono di incontri pomeridiani nei quali hanno modo di rapportarsi direttamente con la Dottoressa, chiarire i dubbi o le perplessità concernenti il Progetto e capirne le vere finalità. Durante l’anno la Dottoressa Mara Seitti effettua altri incontri di “monitoraggio”, per assicurarsi che tutto proceda per il meglio e che gli obiettivi posti vengano raggiunti. Prima di poter individuare le coppie che lavoreranno durante l’anno, è indispensabile far compilare ai ragazzi una scheda di presentazione, nella quale indicheranno le proprie peculiarità e i propri interessi. I questionari differiscono fra Tutor e Allievi, infatti a questi ultimi vengono poste più domande, riguardanti per esempio le materie scolastiche nelle quali presentano più difficoltà o i loro progetti per il futuro. Sulla base delle ri-
sposte fornite, la Dottoressa Seiti e i due Docenti responsabili del Progetto predispongono le coppie, cercando di affiancare studenti che, condividendo medesimi interessi o simili aspettative, possano facilmente trovare argomenti di conversazione che consentano loro di confrontarsi. Nel mese di Novembre, dopo che sono stati formati gli abbinamenti, cominciano gli incontri settimanali delle coppie, che si tengono solitamente di Martedì, alla presenza di uno o di entrambi i Docenti. Non si esclude ovviamente la possibilità di soluzioni personalizzate qualora i ragazzi le richiedano, perché impossibilitati a presentarsi nel giorno stabilito. Quando iniziano gli incontri delle coppie, si entra nella fase del lavoro più impegnativa e soddisfacente. Il Tutor comincia ad interagire con l’Allievo, cerca dapprima di conoscerlo e poi di aiutarlo a sviluppare le strategie di studio a lui più consone, di stimolarlo e guidarlo alla scoperta delle sue potenzialità e attitudini. Solitamente il disagio scolastico che l’Allievo presenta non è imputabile ad una mancata applicazione nello studio, ma a cause più profonde e complesse che il Tutor cerca di individuare, quali ad esempio difficoltà nel relazionarsi con le persone o problemi di carattere familiare. Il Tutor diventa quindi un supporto per l’Allievo sia nella sfera psicologica che in quella prettamente scolastica. Rapportarsi con un coetaneo consente all’Allievo di sentirsi più a suo
22 agio e quindi d’ instaurare un dialogo più aperto, schietto e sincero rispetto a quello che potrebbe crearsi con una persona adulta. La maggior trasparenza fornisce sicuramente al Tutor più spunti per capire la reale situazione dell’Allievo e gli consente di agire nella maniera più opportuna. Nel caso dovessero essere rilevati problemi che esulano dalla sfera di competenza dei Tutor, si dovrà provvedere ad informare i Docenti e la Dottoressa Mara Seiti. Negli anni si sono verificate difficoltà nei rapporti fra Tutor e Allievi, dovuti soprattutto ad un fraintendimento delle vere finalità del Progetto da parte degli ultimi. Alcuni hanno considerato gli incontri con i Tutor alla stregua di vere e proprie lezioni private delle materie in cui risultavano insufficienti, ma il Tutoring non è questo. Come la Dottoressa Seiti non si stanca mai di ripetere durante gli incontri di formazione, il motto del Progetto è: “ Se un amico ha fame, non dargli del pesce, ma insegnagli a pescare”. Lo scopo che il Progetto si pone, infatti, è insegnare all’Allievo a riscoprirsi, a mettere un po’ d’ordine dentro di sé, fornendogli gli strumenti necessari per riflettere sulle proprie difficoltà, in modo che poi possa lavorare assieme al proprio Tutor per risolverle. I benefici che ogni Tutor può apportare all’Allievo non sono limitati alla sfera scolastica, ma possono tradursi anche nell’instaurarsi di un rapporto di amicizia vera e sincera e, allo stesso tempo, nella consapevolezza di aver accanto una persona alla quale
LUNARFOLLIE confidare piccoli e grandi problemi. L’impegno che si chiede a questi ragazzi è notevole, certo, ma la flessibilità degli orari permette di far coincidere l’attività sia con gli impegni scolastici che con quelli di altra natura. Il sistema di trasmissione delle informazioni è stato modificato negli anni e ulteriori modifiche saranno apportate in futuro. Grazie alla bacheca vicino al C.I.M.P (Centro Internazionale Multimediale di avviamento alla Professione), al calendario esposto in Ufficio Relazioni col Pubblico, nonché all’intermediazione della Signora Sandra Botti (qualora un Allievo o un Tutor debbano comunicare informazioni all’ultimo minuto), tutti i partecipanti hanno la possibilità di essere sempre aggiornati su ogni aspetto riguardante il Progetto. Inoltre gli Studenti che frequentano le classi in cui insegnano i Professori direttamente coinvolti nel Progetto, ricoprono spesso il ruolo di tramite nella trasmissione delle informazioni e si accertano che tutti gli interessati siano a conoscenza di eventuali modifiche. Il Progetto Tutoring rappresenta una grande opportunità di crescita sia per i 20 Tutor che per i 23 Allievi aderenti quest’anno, e per questo ci auguriamo che in futuro si possa rivolgere ad un numero ancora maggiore di Studenti, capaci di cogliere e sfruttare la meravigliosa opportunità che l’Istituto ci offre. Archiati Elisa, Bozza Ylenia, Cascio Eloisa
Esistono 44.990 club in 205 paesi. L’internazionalismo è quindi una sua caratteristica. Propone e diffonde i grandi valori dell’altruismo disinteressato, della generosità, della solidarietà. Un lionismo che concepisce la solidarietà come valore attivo, propulsore, dinamico e non statico e contemplativo: il valore della solidarietà non in senso assistenzialistico, né come mero criterio di distribuzione della ricchezza, né, tanto meno, di sperpero delle pubbliche risorse, ma in senso attivo. . Noi lions crediamo nella forza delle idee, nella possibilità che le idee servano a migliorare il mondo.. Ma non ci basta. Ci occupiamodi assistenza umanitaria, la lotta per la promozione culturale e sociale delle fasce emarginate della popolazione e l’impegno civile. Tante le attività. In ambito locale. Sono stati promossi convegni su problematiche sociali di grande attualità quali “Nuovi bisogni e nuovi orizzonti della solidarietà”, “Trauma cranico”, “Insieme contro le malattie rare”, “Sicuramente Internet”, “Il disagio giovanile e i diritti dei minori”, “L’Europa oggi... domani”, “I volti della Solitudine”, “Sordità, una disabilità superabile ”, “Malattie rare”, “Mai più bambini sordi”, “il ruolo dell’informazione locale nell’era della globalizzazione”. “Un Poster per la pace”, per promuovere questo importante valore.“I giovani per i giovani” -Manifestazione sportiva per i diversamente abili, che presentiamo in altra parte del giornale.Tante altre sono le iniziative che avremo modo di presentare in futuro.
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Uno dei più grandi problemi che esistono al mondo è quello dell’acqua. Milioni di persone non hanno acqua sufficiente. Ci è venuta un’idea, perchè non contribuire alla realizzazione di un pozzo? Abbiamo scoperto che un pozzo costa 7000 €. Se noi raccogliamo la metà (cioè 3500 €), c’è chi mette l’altra metà. Si tratta di offrire 2 euro a testa e il pozzo Lunardi in tre mesi verrà realizzato in Etiopia. Chiediamo il contributo di tutti. La ra c è d colta i 5 fa 00 tta eu fin ro ’or . a
Ai rappresentanti chiediamo l’impegno di raccogliere il contributo della loro classe e di portarlo al CIMP al più presto. Il tutto va consegnato a LINO Grazie per il vostro impegno