Anno 7 Numero 1
S
i riparte e quest‟anno scolastico ci porterà alle soglie del 2000. Un anno i mport a nt e d unque , perché anche anno vigiliare. Ricominceremo a contare i giorni, che potremmo definire “giorni feriti” dalle frustrazioni, dalla noia, dalle molteplici appartenenze che ri sc hi a no t ut t e d i e sse re appartenenze deboli. Giorni feriti a livello politico, culturale, etico. Ci sentiamo tutti un po‟ orfani e siamo alla ricerca di valori che ci possano fare da guida, da sostegno, da senso per questo insensato nostro cammino. Le dimensioni della crisi ci appaiono enormi, macroscopiche: - a livello politico stiamo assistendo al tramonto delle grandi potenze e al risorgere di guerre fratricide in troppi paesi;
I.T.C. LUNARDI - BS
- droga, violenza, fame... ritornano con tutto il dramma che le caratterizza. Che fare? A noi sembrano necessarie due cose: 1. nuove prospettive culturali; 2. nuovi stili educativi. Sul primo aspetto ci piacerebbe che tutti scoprissero l‟alterità, l‟alt ro, i l c ompa gno, l‟insegnante, il genitore l‟amico come “specchio della propria identità” e che ci convincessimo che ognuno di noi è un condensato dei volti incontrati nella sua vita. E allora il nostro grido è: “tornino i volti”, torni l‟uomo, la persona come valore primario e fondamentale. Sul piano educativo il verbo che vorre mmo d ec li na re è
Ottobre 1998
“ripensare”. Ripensare i modelli educativi in modo che si instauri un patto forte tra scuola, famiglia e società. Ripensare gli stili perché vengano improntati al dialogo, alla cooperazione, alla solidarietà. Ripensare il ruolo dei soggetti perché sentiamo un grande bisogno di adulti educatori, significativi. Ripensare l‟educazione perché vorremmo crescere persone significative, solide, preparate, responsabili. Alle soglie del 2000 è troppo sognare una scuola così? Che questo sia una anno veramente buono per tutti. La Redazione
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REDAZIONE ALBERTI ANDREA ALOISI VALERIA BARONE SILVIA BONDIOLI NADIA BORDOGNI LUCA CERUTTI ROBERTA CLAUSER ELISA COELLI FEDERICA CRISTOFOLO FRANCA DIONISI FABIO FUSARI ROBERTA FORTI CLAUDIA IACOPETTA FRANCESCA LIPAROTI VALERIO MALONNI MARIANNA MANNINO SABRINA MARTINAZZOLI LINO MATTEI GIUSEPPE PALAMARA STEFANIA PASOLINI ELENA PODETTA ROBERTA SONCINA STEFANO TORTI ANTONELLA ZANOTTI ELENA ZEGGAI MIRIAM
Lunarfollie viene pensato, prodotto, sta mpat o e distribuito presso il CIC dell‟ ITC LUNARDI, via Riccobelli 47 25125 Brescia, Italia. Tel. 030/2009508/9/0 Fax 030/390996 E-MAIL ciclun@master.cci.unibs.it
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L‟anno scorso il 15, qu est‟an no il 1 4 : settembre ci regala sempre il primo giorno di scuola... volti nuovi, vecchi ricordi, tante novità quali la nuova temuta maturità (di cui riferiremo ampiamente), il ripristino della sezione “O”, un nuovo preside,... La ciurma imbarcata sulla nave Lunardi quest‟anno conta 1151 volontari, e non, che sono salpati spinti da varie motivazioni e che viaggeranno insieme per 9 mesi: una buona fetta della vita di ogni studente. Su questa imbarcazione troviamo 333 nuovi mozzi (i primini), 256 passeggeri in seconda classe, 193 pirati decisi a viaggiare per la terza volta, solo 160 naufraghi salvati per ben 4 volte, e 209 rematori che saranno presto liberati dalle catene e verranno buttati in mare: riusciranno a nuotare da soli? Riusciranno tutti a raggiungere la riva opposta dell‟oceano? Certo che sì. Leggendo il libro mastro del viaggio 1997/98 (quello appena concluso) possiamo trarre alcune riflessioni (nella valutazione non comprendiamo i maturati che sono riusciti tutti a superare l‟ultima tempesta prima di abbandonare definitivamente la nave). Su 906 iscritti, 30 hanno abbandonato la nave prima della fine del viaggio, e dei rimanenti, 7 79 , qu indi
l‟88,8%, hanno raggiunto la meta sani e salvi, ma non senza qualche peso... infatti le zavorre dei debiti formativi sono state regalate a ben 339 passeggeri! Un numero alquanto elevato visto che si avvicina alla metà degli sbarcati (43,5%) che tenteranno di liberarsi del fardello durante questo mese iniziale. I marinai promossi al secondo viaggio hanno deluso le aspettative visto che il 47,7% hanno come ricordo il debito formativo: in che condizioni arriveranno alla partenza per l‟ultima crociera? Premo il tasto sul fatto che la pesantezza eccessiva è pericolosa e può far affondare soprattutto durante la prova di sopravvivenza del 5° anno dove si farà il resoconto di tutti i viaggi... (chi ha orecchie per intendere, non faccia il sordo). Buona crociera a tutti, anche se non si tratta di una vacanza, ma di un lavoro a tempo pieno! Nadia 5^G
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FULVIO NEGRI NUOVO PRESIDE Come ormai quasi tutti sanno il Lunardi ha un nuovo preside. E‟ il prof. Fulvio Negri, trentino, è infatti nato a Lavis nel 1947. Ha dunque 51 anni. E‟ sposato e ha una figlia. Si è laureato in filosofia a Milano a pieni voti (110 e lode). Ha insegnato al Copernico e poi è stato preside a Breno. Lo salutiamo e gli auguriamo buon lavoro e vogliamo fin d‟ora assicurargli la nostra collaborazione. Ciò che gli chiediamo è un dialogo e un confronto sulle cose che contano, una corretta e tempestiva informazione, un rapporto sincero e costruttivo.
3 Scolastico „98-‟99. Ma, fra incredulità e stupore, al timone non c‟è il vecchio lupo di mare Colosio! E‟ approdato in quel di Mila no, alla Sovrintendenza, in qualità di Dirigente dei servizi ispettivi <settore scienze storico sociali>. Dopo 15 anni di assiduo lavoro, efficienza o r g a n i z za t i v a e a b i l e diplomazia, abbandona i colleghi che, temprati dal diuturno lavoro volto ad inseguire sempre nuove mete e dal “famigerato cartellino”, si accingono ad affrontare il nuovo anno scolastico con un pizzico di nostalgia. Gli auguriamo buon lavoro certi che verrà un giorno in cui anche lui esclamerà ...”ahi
GRAZIE COLOSIO 1° settembre 1998, h. 9.00: Collegio Docenti. Si ricomincia! La corazzata Lunardi tira l‟ancora, mette in moto i motori e si accinge a salpare v er so il nu ov o An n o
pentirommi, e spesso, ma sconsolato, volgerommi indietro”. F.C.
UNA MARCIA IN PIU’ Quest‟anno il nostro Istituto propone a 15 neo-diplomati provenienti da Istituti Tecnici e Professionali un corso interessante e stimolante, che apre nuovi orizzonti nel campo occupazionale. Denominato Esperto di Organizzazione di Meeting e Congressi mira a fornire le competenze relazionali, metodologiche, tecnologiche, normative e tecniche per l‟accesso al lavoro. Il percorso formativo avrà la durata di 1.025 ore di cui 310 di tirocinio presso aziende e alberghi dotati di centri congressuali, adeguandosi alle realtà territoriali. Ci auguriamo che questo sia solo l‟inizio di un progetto volto ad offrire nuovi ed efficienti servizi a giovani che, dopo il diploma, sono alla ricerca di u na identità professionale. F.C.
L‟ex Comandante G. Colosio
DATI 1997/98
CLASSE ISCRITTI SCRUTINATI PROMOSSI .
%
PROMOSSI CON DEBITO
%
RESPINTI
%
RITIRATI
%
1
296
287
241
84.0
115
47.7
46
16.0
9
3.0
2
206
196
177
90.3
77
43.7
19
9.7
10
4.9
3
180
177
155
87.6
70
45.7
22
12.4
3
1.7
4
224
217
206
94.6
77
37.4
11
5.1
8
3.6
TOT
906
877
779
88.8
339
43.5
98
11.2
30
3.3
4
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a nuova 'costituzione della scuola' è fatta. Gli studenti delle su periori hanno ormai il loro "Statuto delle studentesse e degli studenti". Il Consiglio dei ministri, dopo il vaglio delle Camere e il parere del Consiglio di Stato, ha infatti approvato il testo del n u o v o r eg o l a m en t o d i d i sci p l i na , ch e m a n da definitivamente in soffitta quello contenuto nel Regio Decreto del 1925. Dopo un anno di dibattiti, polemiche, l a cu n e d a co l m a r e e suggerimenti raccolti anche via Internet, gli studenti italiani possono ora contare su principi chiari di "cittadinanza scolastica": diritti e doveri d'impro nta forte ment e democratica, per promuovere il rispetto reciproco tra i protagonisti della scuola. I sei articoli dello Statuto approvato sono, infatti, informati a principi come la pari dignità e la distinzione dei ruoli, la libertà di opinione e di espressione, il diritto di riunione e di associazione, quello all'informazione e alla riservatezza. Valori, questi, ritenuti fondamentali nella "comunità scolastica", luogo di formazione e di educazione, "di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni". Tre i punti fondamentali in cui si riassume la "carta degli studenti".
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1. Diritti. Gli studenti hanno diritto al rispetto della loro identità, alla riservatezza , ad una valutazione trasparente e tempestiva, ad essere consultati sulle decisioni importanti relative all'organizzazione della scuola. Hanno diritto alla libertà di apprendimento, e all'autonomia nell'esercitare il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative. Si sottolinea anche il diritto di associazione degli studenti. 2. Doveri. Primo fra tutti il dovere di frequentare regolarmente i corsi ed assolvere assiduamente agli impegni di studio. Gli studenti devono rispettare il capo di istituto, i docenti, il personale e i co m p a g ni . D ev o n o p oi mantenere un atteggiamento corretto nei confronti della "co mu nità" scolastica, osservare le disposizioni organizzative di sicurezza dettate dai regolamenti di istituto, ed u tilizzar e co r r et t a m en t e st r u t t u r e, macchinari e sussidi didattici in modo da non arrecare danni al patrimonio scolastico. Infine, hanno il dovere di avere cura dell'ambiente scolastico. 3. Norme disciplinari. D'ora in poi il voto di condotta non influirà più sul pr o fi tt o. L e sa n zi on i disciplinari non potranno più essere applicate senza che lo studente sia prima invitato ad esporre le sue ragioni. L'allontana men to dalla scuola, disposto solo in casi
gravi o di reiterate infrazioni disciplinari, non potrà essere superiore a quindici giorni. E gli insegnanti? Dal canto loro, dovranno favorire un "dialogocostruttivo" con gli studenti: ascoltarne le richieste, recepirne le opinioni, consultarli prima di assumere decisioni importanti. Comportamenti che, per i diretti interessati, non bastano. Anzi, il fronte degli studenti è compatto nel dirsi deluso dallo Statuto approvato, che rischia di restare l et t er a m o r t a s e n za i l recepi ment o di qu ell e indicazioni da loro espresse negli scorsi mesi. Che fine hanno fatto i diritti alle borse di studio e gli incentivi per libri, mense, trasporti? N é b a sta , p er r it en er si soddisfatti, l'affermazione che la co n d o t t a n o n a v r à p i ù ripercussioni sul profitto, o lo smussamento, in genere, delle sanzioni disciplinari, delle quali si sottolinea la finalità educativa: punti sui quali il documento si discosta maggiormente dalle due bozze precedenti, quella del febbraio e del dicembre scorso. Un documento davvero svuotato di contenuti, o un ulteriore passo verso quel dra stico rinnovamento scolastico sul quale il ministro Berlinguer sembra voler puntare? Lo vedremo nei prossimi mesi. C h e s i preannunciano "molto caldi".
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Sabato 19 e domenica 20 settembre Brescia ha vissuto la s t r a o r d i n a r i a e s p er i e n za dell'incontro con il papa Giovanni Paolo II. Un'emozione grande, un ricordo incancellabile per i tanti tra noi che erano allo stadio o in piazza Paolo VI. Il papa è venuto per chiudere l'anno centenario dalla nascita del pontefice bresciano Paolo VI e per beatificare un papà di famiglia, Giuseppe Tovini. Abbiamo pensato di spulciare tra le pagine dei giornali locali per cogliere l'atmosfera di quella giornata. Uno stadio così, per una volta colmo di gente, ornato
G.B. Montini - Paolo VI
di bandiere giallo-biancoazzurro, pieno di colori, sembra perfino bello (...) La curva nord - per solito regno degli ultras in per enne sommovi ment o contestativo - ospita la grande e inquietante scenografia di Enrico Job, la croce lamellare di 36 metri curvata in avanti con appeso un Cristo abbandonato e scolpito nel rigore della morte e, sotto, la quinta di lamiere irregolari arrugginite - una metafora dell'uomo - Dio sospeso sopra un mondo degradato, che tuttavia aspira al
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riscatto" (Sbaraini/Bresciaoggi) "Stiamo tutti su una grande nave, e là, in fondo, verso il Nord, s'innalza la polena del Cristo, appeso al palo di prua, ben più alto delle onde di metallo attorte, rugginose, ripiegate della scenografia, che si immaginano cariche di un odore postindustriale e portuale: l'odore di ruggine - così vicino al sentore del sangue - e di salmastro che sta in ogni vicenda esistenziale. Attorno: noi tutti, sulle gradinate. Un noi gigantesco, un noi quarantamila, come tanti albanesi che si dirigono verso un punto di incuriosita speranza e che si siano inerpicati per pennoni, boccaporti, scale e fumaioli: bocche e mani, cappelli di tanti colori. Capita di vederli così, su quelle navi asmatiche che a r r a n c a n o sull'Adriatico e che, in dirittura di un porto issano gli occhi della gente in forma di un'unica bandiera; e una testa sta sull'altra e gli occhi coprono ogni sgradita presenza metallica del mercantile. Quello non è più un mercantile come qu esto n on è più u n o stadio."(Curu z/Giornale di Brescia). "L'impatto visivo (...) è grandioso, "procura un brivido come fosse un urlo lacerante" con quella croce e quel Cristo policromo e medioevale ricurvi a strapiombo, su un contesto di materiale in vetroresina dalla s e mb i a n za d eg r a d a t a e rugginosa, simbolo di un mondo
alla deriva giunto alla soglia di fine millenio. (...) Sicuramente un'opera d'arte che coniuga sapientemente linguaggio antico e moderno" (Dolfo/ Bresciaoggi) "Entra l'auto del papa, il pubblico si alza, un boato, un applauso infinito, i genitori innalzano i figli al di sopra della muraglia umana, il canto si fa più intenso, con quella spi ri tua l ità voca l e e strumentale, terrena e celeste che il compositore tedesco ( H a e n d e l ) si t u a contemporaneamente dentro la carne e al centro dell'anima, una felicità che non è per nulla matematica ed eterea, ma sta in un qui ed ora, proiettato nel sempre. (Curuz) Sulle figure di Paolo VI e di Giuseppe Tovini avremo modo di ritornare. Per chi comunque v u o l e sa p er n e d i p i ù su ggeriamo du e libretti semplici e ben fatti: - Antonio Acerbi, "Paolo VI, il papa che baciò la terra" ed. San Paolo lit. 26.000 - Giacomo Scanzi, "Giuseppe Tovini, le opere e i giorni" ed. La Scuola lit. 12.000
Giuseppe Tovini
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IL PAPA A BRESCIA Il Papa: chi è? Che scopo ha la sua visita a Brescia? Di fronte a queste domande la gente si mostra piuttosto impreparata. Sono poche, infatti, le persone che hanno un‟idea ben precisa al riguardo. Escludendo i credenti e gli indifferenti, le cui idee sono di facile intuizione, vorrei soffermarmi un momento sull‟ ”opposizione”. Di essa mi hanno colpito soprattutto due cose: la prima è la mancanza di rispetto delle idee altrui; è ben nota, infatti, la solita frase costruita “Tu sei pazzo ad andare ad ascoltare una Messa di tre ore la domenica mattina”. La seconda è che la loro opposizione, nella maggior parte dei casi, non deriva dal fatto di essere non credenti, ma semplicemente dalla Vergogna di essere credenti perché in questi ultimi anni si è venuta a creare una mentalità secondo la quale la Chiesa non è cosa da persone toste. Per quanto riguarda la messa del Pontefice mi ha colpito soprattutto l‟entusiasmo della gente che ha permesso a questa importante manifestazione di diventare una vera e propria festa. E‟ degna di nota anche l ‟ i mp o n en t e co r eo g r a fi a rappresentata dal grande palco costruito in curva Nord; un palco ricco di significato ma, a mio avviso, un po‟ macabro. Prima di concludere vorrei fare un sincero ringraziamento al tempo (che non è stato troppo caldo) perché altrimenti tre ore sotto il sole “se moriva”. Claudio Forti 5^B
LEONI D’ORO AVVISTATI IN LAGUNA
La 55^ mostra cinematografica di Venezia ha finalmente sorriso al cinema italiano. Dieci anni dopo il trionfo di Luchino Visconti con “Le notti bianche” l‟ambita statuetta d‟oro è finita nelle mani di Gianni Amelio, regista del vincitore “Così ridevano”. Il film narra la storia di due fratelli emigrati a Torino dalla Sicilia: Giovanni (Enrico Lo Verso), l‟analfabeta che lavora, si sacri fica, su bi sce innumerevoli umiliazioni, e Pietro (Francesco Giuffrida), destinato dal generoso e oppressivo affetto fraterno a studiare, a diventare maestro. Grazie ad una bella fotografia e un‟opulenta scenografia la pellicola mette in luce il grande conflitto degli anni 50 e 60, la convivenza della povertà e del benessere, il boom, le battaglie sindacali, il contesto sociale di una città, Torino, che in quei tempi era il “laboratorio” d‟Italia. Tra fasti di mondanità e polemiche annunciate, la rassegna ha esaltato, però, altri film di grande interesse, taluni in lotta per la vittoria con “Così ridevano”, altri fuori concorso. E‟ il caso di “Salvate il soldato Rya n” , u lti mo cru ent o, splendido capolavoro di Steven Spielberg. La vicenda ha per
protagonisti otto soldati di un plotone americano al comando del capitano John Miller (il sempre più bravo Tom Hanks), i quali, dopo lo sbarco in Normandia, vengono spediti oltre le linee naziste per recuperare un paracadutista disperso (il bel Matt Damon). La tragedia della 2^ guerra mondiale è raccontata con crudo, icastico realismo, tanto che il film è stato accusato di essere eccessivamente violento, ma il regista di “E.T.”, “Schindler’s list” e altri campioni d‟incassi ci regala
l‟ennesimo straordinario pezzo di cinema. Dopo “Titanic”, “The Truman show” di Peter Weir è il lungometraggio che, nell‟ultimo anno, ha conquistato il maggior nu mero di copertine su settimanali e riviste di tutto il mondo. Merito innanzitutto della storia, un incubo surreale, inquietante e terribilmente probabile. Tutto ruota intorno a Truman Burbank (un Jim Carrey in odore di Oscar), una specie di Forrest Gu mp
LUNARFOLLIE prigioniero di un inferno massmediologico, inconsapevole protagonista di una soap-opera in onda da trent‟anni, ventiquattrore al giorno, incentrata esclusivamente sulla sua vita. Attorno a lui solo finzione: gli amici, i vicini, la moglie e perfino i genitori sono attori, la città in cui abita è in realtà u n gi ga n t esco stu d io televisivo. Un bel giorno, però, il Nostro si accorge che qualcosa nella sua vita perfetta suona falso, scopre l‟inganno della sua esistenza e decide di fuggire... Coniugando spettacolo ed intelligenza, “The Truman show”, già definito il film d’autore più costoso della storia del cinema, ha sbancato i botteghini statunitensi. Da vedere. Conturbante produzione nostrana è “L’odore della notte” di Claudio Caligari, proiettato nella sezione della Settimana Internazionale della Critica. Già bollato come la versione made in Italy di “ Aranc ia meccanica”, il film racconta le gesta di una banda di rapinatori d ell‟estr ema periferia romana che, per rivalsa all‟emarginazione e alla povertà, abbandona il propri o territ orio per trasferirsi nelle zone più r i c ch e ed e s cl u si v e, seminando morte e terrore. A guidare il gruppo è un giovane arrabbiato schizoide (il George Clooney di Roma Valerio Mastandrea) che si na sco nd e so tto l‟irreprensibile professione di poliziotto. Tra spari e truci omicidi la storia scorre veloce e piacevole.
7 Un occhio di riguardo lo meritano “Radiofreccia” e “Gatto nero, gatto bianco”. Il primo, che segnala il debutto in cabina di regia per la rockstar Luciano Ligabue, presenta la vita di un gruppo di amici di Correggio negli anni Settanta. Il secondo, opera del grande Emir Kusturica di “Underground”, è caratterizzato dalle avventure tragicomiche di uno zingaro in cerca del colpo che gli cambi la vita. Beh, a questo punto, non rimane che augurarvi BUONA VISIONE! Valerio Liparoti 5^B
PORTE SCORREVOLI
... E se Hellen avesse preso la metropolitana? La sua vita sarebbe davvero cambiata! “Sliding doors”, è questo il titolo del nuovo film da poco uscito nelle sale cinematografiche italiane. Campione di incassi in Inghilterra è considerato il film più originale degli ultimi mesi. Hellen è una ragazza che lavora come responsabile di “public relations” in una grande società inglese. La protagonista però un bel giorno viene licenziata senza un valido motivo. E‟ proprio in quella mattina che la giovane ragazza perde per un soffio la metropolitana per ritornare a casa e...inizia la storia; Hellen
viene prima scippata e poi ferita da un malvivente. Nello stesso lasso di tempo, se fosse riuscita a salire sul metrò i fatti sarebbero stati sicuramente diversi. Ed è appunto questa l‟originalità del film. Infatti, il film ci racconta cosa sarebbe accaduto se invece...Hellen avesse scoperto il suo fidanzato a letto con un‟altra ragazza, avesse cambiato il suo look, modo di pensare, fatto nuove amicizie, la sua vita sarebbe certamente cambiata. Hellen però ha dovuto prendere il taxi e tornare a casa ferita e desolata. La sua vita di coppia con il fidanzato invece è continuata senza particolari avvenimenti. La giovane ragazza riesce a trovare lavoro come cameriera e, stanca e sfinita del lavoro, cerca di trovare un po‟ d'affetto nel fidanza to senz‟ esser e ricambiata. L‟immaginaria Hellen invece è corteggiata da James, un ragazzo simpatico e pieno d'energia, innamorato perso. La storia di Hellen è un intrigo di passioni, emozioni, una rappresentazione di presente e presunto futuro, un intreccio tra realtà e immaginazione, una combinazione tra “cosa accade” e “cosa sarebbe accaduto se...” Il film si conclude però tristemente con la tragica morte della Hellen immaginaria. Il film ci vuole far capire che certe volte basta così poco perché le nostre azioni, i nostri comportamenti possano cambiare totalmente. In questo caso si può dire che per colpa di un maledetto istante la metropolitana è partita e la vita di Hellen ha avuto una svolta triste e malinconica. Stefano Soncina
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“ Mi chiedevo quali sono i limiti di tolleranza alla fatica e all‟esasperazione e all‟inutilità che l‟amicizia dovrebbe avere, prima di diventare una specie di vocazione missionaria o una storia d‟amore unidirezionale e equivocata tutto il tempo. Mi chiedevo se il legame non visibile che c‟era tra noi era una forza, o invece un limite alle nostre vite individuali”. Livio, Marco, Misia, e poi Guido, Giovanni, Fiodor e Malaidina, e ancora Marsha Mellows, Uto, Macno...questi e altri personaggi escono dalla mano e dalla mente di uno dei più grandi autori dell‟ultimo ventennio, il forse ancora troppo poco conosciuto, Andrea De Carlo. Ha esordito nel lontano 1981 con Treno di panna, la favola holliwoodiana vista con gli occhi di Giovanni, un ragazzo che vive con la speranza di incontrare la diva dei suoi sogni: l‟attrice Marsha Mellows, ma solo dopo aver instaurato un‟amicizia con lei capirà che la vera felicità viene dalle piccole cose. Nel 1982 arriva Uccelli da gabbia e da voliera, finalista al premio strega nonché vincitore del p remio El ea, narra l‟esperienza di un ragazzo ricco, aspirante musicista rock ma da sempre appassionato di volatili tropicali. Vissuto per anni in America tornerà nella “sua” Milano e la tr overà profondamente cambiata, più triste e grigia di come l‟aveva lasciata, sarà l‟amore per la bella e sfuggente Malaidina a
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travolgerlo in un intreccio di passioni, omicidi, inseguimenti... un‟avventura degna di un thriller ma ricca di valori e di metafore importanti. Gli u ltimi du e ro manzi cambiano decisamente genere rispetto ai precedenti ma i valori che De Carlo esprime con tutta la sua forza attraverso le personalità complesse dei personaggi, non sono affatto differenti: amicizia dilaniante, passione, famiglia, sesso... Due di due narra le vite incrociate di due ragazzi, Guido e Giovanni che, incontratisi sui banchi del liceo, vivono legati da un filo invisibile e, nonostante i loro caratteri e le loro aspirazioni, decisamente opposte, inseguiranno fianco a fianco i loro sogni che crescono col passare del tempo: per qualcuno, un libro culto sulla monotonia di Milano e la sterilità della società degli anni ottanta, per qualcun‟altro una casa nella Toscana rurale dove condurre un‟esistenza non influenzata dalle sofferenze e dagli stereotipi cittadini. Di noi tre affronta l‟amicizia e l‟amore che unisce Marco, Misia e Livio tre artisti alla scoperta della loro vera vocazione che solo uno di fianco all‟altro, riusciranno a scoprire e realizzare. De Carlo è stato giudicato da grandi del calibro di Calvino come “un autore che non ha paura di rischiare a guardare dentro le cose anche se dovesse scoprire che dentro vi è solo il vuoto”. Roberta
HI! TO EVERYBODY! Lo so’ benissimo che la pacchia dell’estate è purtroppo finita e che ora si ricomincia con la solita pizza della scuola, tra compiti, interrogazioni e verifiche, ma quest’anno nella mitica redazione del " Lunarfollie " ci sarò anch’io a farvi compagnia nei momenti più’ duri! Mi chiamo Sabry e sono nuova di questa scuola! Faccio la 1^H e spero che con i miei articoli riuscirò a tirarvi su il morale nei momenti peggiori e allo stesso tempo informarvi su tutto ciò che riguarda la musica e le ultime tendenze più in voga del momento! Parlerò di tutto e di tutti dai rocchettari Prodigy ai pacifici Boyzone, Dalle Spice Girls alle loro rivali All Saints e chi più ne ha più ne metta! Non me ne farò scappare uno! Ma se dovessi farlo avvisatemi e recupererò! Ora vi devo proprio salutare, per accontentare tutti devo incominciare subito a raccogliere le informazioni sui vostri beniamini così vi racconterò vita, morte e miracoli su di loro! Un bacione a tutti!! Sabry 1^H
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C'era una volta, tanti anni fa, un ragazzo che si era innamorato pe rd ut a me nt e d i un a l t ro RAGAZZO, ma la cosa non poteva funzionare perchè il tutto andava contro le leggi della fisica, così il giovane decise di innamorarsi di una ragazza. Una mattina, andando a scuola, vide un quadrifoglio ma non lo raccolse perchè la mamma non glielo avrebbe mai permesso e decise che quello sarebbe stato il suo giorno fortunato. Più tardi vide una coccinella ma non diede peso all'avvenimento. Più tardi ancora, davanti alla porta della scuola, vide una splendida ragazza, ma quando si accorse che era la sua profe di italiano, decise che non poteva innamorarsi di lei e, non avendo scelta, prese la figlia della profe di ita. Il giovane uomo iniziò a corteggiare la giovane donna, la quale presto si lasciò andare aprendo il suo cuore al fanciullo. I due, ben presto, divennero inseparabili, trascorrevano intere giornate facendo le parole crociate, giocando a briscola, mangiando fagioli in scatola e riflettendo sul senso della vita Gli anni passavano veloci e il fanciullo decise di dare una svolta alla sua vita e comprò una UNO Turbo, ma poi non gli piaceva e comprò una Golf blu. Qualche giorno dopo decise di dare una nuova svolta alla sua vita e, siccome amava molto la figlia della profe di ita, le chiese di mettersi insieme e intraprendere una attività
coppia meno passiva e che andasse oltre i fagioli, la briscola e le parole crociate, che erano le fondamenta del loro rapporto, ma egli, volendo essere sincera fino in fondo disse: "Non posso, ti voglio troppo bene, ma solo come amico" e lui pianse e riprese le ricerche per trovare la donna dei suoi sogni. MORALE DELLA FAVOLA: anche se sei felice e pensi che tutto vada bene, a volte qualcosa va male, ma questo non è un problema perchè nei momenti bui puoi sempre mangiare fagioli e giocare a briscola, ma forse non tutti sanno che se si è in 5 si può giocare a briscolone che è meglio. Una ragazza ci ha mandato questo scritto con un commento sul retro: “ Non voglio apparire presuntuosa nell’essere certa che pubblicherete questa meravigliosa storia di un amore che è un capolavoro del genere pulp”. La redazione ha voluto pubblicarlo nel rispetto del volere dell’autrice, ma anche nell’intento di farla riflettere... Nello scritto vi era una sorta autobiografica o l’intenzione di creare una storia umoristica? (da noi non molto afferrata, in realtà). Preghiamo l’autrice di rivelarci questo mistero con un altro suo “CAPOLAVORO”; nel frattempo attendiamo commenti e pareri dei lettori su questa meravigliosa storia d’esordio. La Redazione
LO SPORT DOPATO A tutti noi è capitato di gareggiare ai giochi della gioventù e sono sicura che una speranza di vincere l‟avevano anche se sapevano di non essere i migliori. Ora provate solo per un attimo a immaginare che tra i gareggianti ci fosse un ragazzo dopato che avesse assunto una sostanza come la creatina capace di generare una forza sovra u ma na , non a vre ste immediatamente protestato? Anche nel ciclismo esiste un regolamento antidoping e al Tour de France non è stato rispettato dall‟intera squadra della Festina e per questo il ciclone doping ha invaso le prime pagine di ogni quotidiano sportivo e anche il mondo del calcio (grazie alle dichiarazioni di Zeman). Ognuno di noi è sicuramente sconcertato dopo aver scoperto che lo sport, soprattutto il calcio non è più puro ma dopato, infatti molti atleti assumono sostanze che provocano esplosioni muscolari e altre che aiutano lo sforzo fisico, sostanze quindi che vanno oltre ai soliti integratori. Era molto tempo che volevo dire alle società sportive che si devono vergognare di ciò che hanno fatto, hanno trasformato lo sport in un qualcosa che non si può definire alla cui base ci sono anabolizzanti e medicinali, non p i ù p a l e st r e ! ! ! N o n è assolutamente giusto che ragazzi che sono appassionati da un‟atti vità sporti va sia no obbligati ad assumere medicinali. Inoltre sono convinta del fatto che il calcio come qualsiasi altro sport non si possa più chiamare gioco perché la competizione e il successo ad ogni costo, sono diventati regola di ogni sport. ELENA
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Salve soci! Sono Mary, e questo è lo spazio in cui ci troveremo in o g n i n u me r o d e l n o st r o megagiornalino per parlare di musica. Chiariamo subito una cosa: questo spazio è vostro, perché siete voi che leggete, e avete il diritto di leggere qualcosa che vi interessa davvero. Quindi datevi da fare! Vi invito (caldamente, se volete, dato che fa anche un po‟ freddino....) a scrivere ordini, critiche, classifiche, o qualunque altra cosa inerente al mondo della musica. Potete anche citare le canzoni preferite magari dicendo il perché. Mettete i vostri me ssaggi nelle scatole del giornalino (sono all‟ingresso o al bar) oppure dateli direttamente a me. Potete trovarmi in 1^F. Mi raccomando ci conto!!!
L. LIGABUE Si può definire un “ BOSS “ della musica italiana? Ma sì che si può, in fondo se lo merita, data la sua lunga e meritata gavetta. Mi piace pensarlo così: LIGABUE è uno dei capi della musica rock italiana. Ha qualcosa, però, che lo distingue da altri cantanti: la poesia. La poesia un po‟ triste delle autostrade e dei bar di periferia, della vita normale e un po‟ banale. E‟ questa vita stessa che crea le note, anch‟esse un po‟ tristi, che ricordano la pianura, la nebbia, il freddo pungente della terra dove è nato. A ottobre uscirà il suo film, decisamente “stile LIGA”. (....Film? Ma non diceva: ad ognuno il suo lavoro...?). Che dire? Comunque vada sarà un successo. Eccovi qualche verso del LIGA: “Ci han concesso solo una vita: Soddisfatti o no qua non rimborsano mai. E calendari a chiederci se Stiamo prendendo abbastanza Se per ogni sbaglio avessi mille lire Che vecchiaia che passerei... Non è tempo per noi
LUNARFOLLIE
Che non ci svegliamo mai Abbiam sogni però Troppo grandi e belli sai. Belli o brutti abbiam facce Che però non cambian mai. Non è tempo per noi e forse non lo sarà mai. Ho messo via un po‟ di rumore Dicono così si fa e in comodino c‟è una mina Tonsille da seimila Watt Ho messo via i rimpiattini dicono non ho l‟età Se si voltano un momento Ci ri gi oc o perché a me va... Ho messo via un po‟ di illusioni e prima o poi basta così. E ho messo via due o tre cartoni Comunque so che sono lì Ho messo via un po‟ di consigli Dicono è più facile, li ho messi via perché a sbagliare Sono bravissimo da me
RITORNO IN 5 PER LE SPICE
Salve a tutti, questo è il primo articolo che scrivo e lo voglio dedicare alle reginette della musica pop mondiale: le Spice Girls. Negli ultimi mesi i giornali scandalistici hanno avuto di che scrivere su di l or o spe c i a l me nt e d op o l‟abbandono della bella e rossa Geri. Si credeva che il gruppo non
sarebbe andato più avanti avendo perso un elemento, ma le superstiti, Baby, Scary, Posh, Sporty, se la sono cavata benissimo, terminando il tour americano con il tutto esaurito. Terminato il tour d‟oltreoceano le girls, hanno fatto a sorpresa altri due concerti in madrepatria ritirandosi poi in sala d‟incisione per regalarci il terzo album prima di un lungo e meritato riposo che comprende anche due inaspettate maternità, la prima per l‟elegante Victoria incinta del suo fidanzato David Beckman, la seconda per la spericolata Mel B incinta del suo neomaritino Jimmy Gulzar ( le nozze sono state domenica 13 settembre in forma estremamente privata). Nel frattempo la carriera solistica di Geri non ha riscosso il successo aspettato, scartata da alcuni produttori cinematografici, Ginger Spice si è rifugiata nella sua casa escludendosi dalla vita pubblica. Solo in questi giorni i giornali inglesi sono riusciti a ritrarre Geri, ma non da sola, infatti la rossa era in compagnia sia del suo caro amico, il cantante George Micheal, sia della sua ex compagna Victoria, accompagnata dal suo bel fidanzatino. Una trionfante riconciliazione del gruppo? P urtroppo erano solo pettegolezzi, ma ora non più! È stato annunciato in forma ufficiale che Geri ritornerà a far parte del gruppo e quindi le Spice ri t o rne ra n n o ne l n u me ro originario. Per tutti i fans è stata, ovviamente, una bellissima notizia e i mesi trascorsi in separazione resteranno solamente un brutto ricordo! Ragazze il Girl Power è ritornato e con esso anche le sue sostenitrici, e noi non possiamo fare altro che seguirle con più affiatamento di prima!!! SABRINA
LUNARFOLLIE SCAMBIO TRA L’ITC “LUNARDI” E LA “INVERGORDON ACCADEMY” E‟ previsto per il 4 ottobre l‟arrivo di 9 ragazzi scozzesi per il ritorno dello scambio tra l‟istituto “A. Lunardi” e la “Invergordon Accademy” di Invergordon, Scozia. 22 sono gli alunni coinvolti, attualmente iscritti alle classi 2M e 3C. La visita durerà fino al 12 ottobre e prevede diverse attività che si svolgeranno sia all‟interno che all‟esterno dell‟istituto. Per quanto riguarda le attività che si svolgeranno all‟interno dell‟i sti tu to ci so n o in programma la visita della scuola, dei corsi d‟italiano, alcune ore con l‟utilizzo del computer e di tecnologie multimediali, una lezione di palestra di apprendimento ed i n s eg n a m en t o d i d a n za tradizionale italiana e celtica e, infine, un party di commiato lunedì 12 ottobre. Per quanto concerne, invece, le escursioni sono state programmate: una visita guidata della città, una gita in Valcamonica e Lago d‟Iseo, una gita a Venezia e un‟escursione a Verona e Lago di Garda. Inoltre noi studenti ci stiamo organizzando per una breve visita a Milano e Gardaland. Durante questa set t i ma na sa rà pr o d o t to materiale che verrà in seguito u ti li zza t o p er portare avanti i progetti delle due classi coinvolte: ambiente e ecologia per la classe 3 C e lo studio degli aspetti turistici per la 2 M.
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ARIETE
(FUOCO 21 MARZO/20 APRILE) AMORE: Attenzione alle forti emozioni, specialmente quelle con sottofondo musicale! SCUOLA: Inizio in serenità‟. SOUNDTRACK: Say it once, ULTRA TORO (TERRA 21 APRIL/21 MAGGIO) AMORE: Nei momenti delicati non perdere la lucidità! SCUOL A: Le vost re ide e accendono invidie. SOUNDTRACK: Io no, VASCO GEMELLI ( A R IA 2 1 M A G G IO / 2 1 GIUGNO) AM O RE : P ossi bi l i tà d i riconquistare un amore perduto. SCUOLA: Ti capiterà di faticare moltissimo, ma ce la farai! SOUNDTRACK: Drinking in L.A., BRAN VAN 3000 CANCRO (ACQUA 22 GIUGN/22 LUGLIO) AMORE: Qualcuno è cotto di te, ma non ve ne siete accorti! SCUOLA: Cambiate metodo di studio. SOUNDTRACK: Viva forever, SPICE GIRLS LEONE (FUOCO –23 LUGL/23 AGOSTO) AMORE: Problemi con il tuo/a boy/girl. SCUOLA: Di certo preferivi le vacanze! SOUNDTRACK: Life, DES‟REE VERGINE (TERRA 24 AGOSTO/22 SETT.) AMORE: Non illudete chi vi sta vicino. SCUOLA: E‟ ora di fare i conti con un bel po‟ di responsabilità SUONDTRACK: I don‟t want to miss a thing , AEROSMITH BILANCIA (ARIA 23 SETT/22 OTTOBRE) AMORE: Attenti/e di non innamoravi di una amica/o SCUOLA: Raggiungerete la vostra meta con qualche difficoltà
S O U N D T R A CK : D e e p e r Underground, JAMIROQUAI SCORPIONE (ACQUA 23 OTTOB/22 NOV) AMORE: Vi siete ipnotizzati di qualcuno, attenti! SCUOLA: Tendete a trascurare i vostri doveri, fate malissimo! SOUNDTRACK: Quello che, 99POSSE SAGITTARIO (FUOCO 23 NOVEM/21 DIC) AMORE: Non fate progetti a lungo termine. SCUOLA: Portatevi le caramelle per addolcire il ritorno S O U N DT RA CK : C olla , PROZAC+ CAPRICORNO (TERRA 22 DIC/20 GENNAIO) AMORE: Spezzate i cuori e li calpestate: abbiate pietà. SCUOLA: I tuoi progetti avranno la strada spianata. SOUNDT R ACK : Dr o we d World/ Substitute for love, MADONNA ACQUARIO (ARIA 21 GENN/19 FEBB) AMORE: Momenti travolgenti. SCUOLA: Voglia zero! SOUNDTRACK: Turn back time, AQUA PESCI (ACQUA 20 FEBB/20 MARZO ) AM ORE: Bravi, belli praticamente irresistibili: siete micidiali SCUOLA: Chi ben incomincia è a metà dell‟opera SOUNDTRACK: I‟m think I‟m paranoid, GARBAGE.
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PER VALENTINO ROSSI Sei mitico, continua così, vai al massimo!!Ti voglio bene fex by Debo 1°H
PER L‟OSSIGENATO DI 1°D Sei bello fex ti vogliamo conoscere by Fra e Sabry 1°H
PER NICK E BRIAN DEI BSB Dopo avervi conosciuto in Germania e aver mangiato insieme un gelato non vi dimenticheremo mai! By Myrim Cecca Ginger
PER DANIELA B. 5°M Ciao socia sono di nuovo con te e alla fine sempre loro….TVBF by Divina
PER FABIO P. 5°B Prof: Parma hai falsificato la firma? Parma:Figuras..N.B. Sei un mito Juan! by A.e F.
PER LA 5° H Dice proprio la verità la scritta che c‟è sulla vostra parte….siete i migliori!! P.S.:Marco T.V.B.
PER DANIELA B. 5°M Ciao socia,sono di nuovo con te….e alla fine sempre loro… T.V.B.F. by DIVINA
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Il giornalino attende contributi da tutti voi. Potete: Venire in redazione, c’è sempre posto. Fare i corrispondenti di classe: sarebbe bello aver notizie da ognuno di voi. Inviarci articoli, temi, poesie, ecc... Fornirci disegni, fumetti, tutto ciò che vi pare interessante. Spedire messaggi anche via Internet. Con il vostro contributo LUNARFOLLIE sarà sempre più bello ed interessante. BUON ANNO SCOLASTICO A TUTTI