Il Ponte

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ponte //

Settembre 2010 anno 18

Nr. 3

va o u N one ediz

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Il ponte inizia la stagione con energia nuova scuola italiana per bambini

una storia a lieto fine

l’ a q u i l a un anno dopo

almanacco novitĂ



SOMMARIO

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Settembre 2010 anno 18

Nr. 3

italiani all’estero Intervista a maurizio de pascale DI alessandro raffaelli

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editoriale Novità in questo numero di Grazia Mirabelli

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Stagioni Prove d’autunno DI Gisella paccoi

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Istituto di cultura programma

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Feste italiane Festa di supermarco DI alessandro raffaelli

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cronache l’aquila un anno dopo di goffredo palmerini

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tradizioni de importantia frenorum... di antonio montessori

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angolo lettori una storia a lieto fine DI veronica stasi

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bell’italia Visita all’abbazia di san fruttuoso di lucia rota andersen

ambasciata saluto di s.e. l’ambasciatore comunicato 4 novembre

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grazia mirabelli direttore

alessandro raffaelli caporedattore

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Scuola italiana C’è un piccolo mondo

Dante alighieri programma


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ponte // direttore grazia mirabelli caporedattore alessandro raffaelli

nOVITà IN

QUESTO NUMERO

in redazione

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lucia rota andersen livia sansone BARBARA LÜTKEN alessandra sicuro in collaborazione con l’istituto italiano di cultura hanno collaborato loredana carloni natascia maisano antonio montessori gisella paccoi goffredo palmerini veronica stasi DESIGN mcb2 ADVERTISING impaginazione lone holm web MCB2 ADVERTISING redazione landskronagade 13 st. th. 2100 copenaghen ø tel. e fax 35 55 20 07 email: info@ilponte.dk www.ilponte.dk banca danske bank reg.nr. 4280 kontonr. 0016922889 Le opinioni espresse in ogni singolo articolo sono da attribuirsi esclusivamente all’autore dell’articolo, che se ne assume la responsabilità, e non rifflettono necessariamente il punto di vista della redazione. La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti nelle date e negli orari degli eventi annunciati.

Cari lettori, eccoci di ritorno dopo un’estate calda e rigenerante, ne avevamo tutti bisogno a conclusione dell’ inverno più interminabile e ghiacciato che si ricordi negli ultimi anni. Anche noi de IL PONTE siamo tornati ricaricati e, come vedete, con una nuova immagine grafica per la rivista e tanto colore in più. Il colore ci aiuterà a superare il nuovo inverno ormai alle porte, la voglia di cambiare ci auguriamo possa portarci ancora più seguito tra i nostri lettori, aiutandoci a ridefinire il ruolo dell’unica rivista in italiano ancora una volta come un piacevole ed utile punto di riferimento per la nostra collettività qui in Danimarca. Ciò non ci impedisce però di avere qualche ambizione in più, puntando ad accrescere l’interesse verso IL PONTE anche tra i danesi, nella cui bella ed ospitale terra tutti noi, per motivi diversi, abbiamo deciso di restare. E non solo tra quei danesi che conoscono la nostra lingua, che sono tanti, ma anche tra coloro che amano l’Italia per quella che è, con tutte le sue ineguagliabili ricchezze e contraddizioni, e che sono attratti da quanto, nel bene e nel male la contraddistingue. Vi invitiamo a partecipare a questo progetto aiutandoci a rispondere sempre meglio alle aspettative di chi ci legge, affinché IL PONTE sempre di più possa rappresentare uno strumento utile alla nostra collettività, e non solo. Al contempo auspichiamo che la rivista continui a rispecchiare la nostra società, riportando sulle proprie pagine storie di un Paese, ci auguriamo, più competitivo e moderno. Pur senza rinnegare l’immagine tradizionale dell’Italia, nella quale, pur fra mille difficoltà, ci piace spesso ritrovarci. Ci piacerebbe infine che tra le nostre pagine apparisse un po’ più di Danimarca, la terra che quotidianamente ci accoglie rimettendoci un po’ in discussione. Qualche volta spingendoci verso un senso di appartenenza che credevamo vinto, altre volte sviluppando in noi un’anima diversa, da cittadini europei, quali, poco a poco, tutti stiamo diventando. Contattateci, fateci avere le vostre testimonianze di italiani in Danimarca, ci aiuterete ad ‘esserci’ ed a rispondere sempre meglio al ruolo che IL PONTE riveste in una collettività integrata e ben inserita come è la nostra qui, nella piccola e ridente terra danese.

Grazia Mirabelli


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Prove

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d’autunno

Gisella Paccoi Giornalista

Decisamente, non si può negare che il tempo (inteso come insieme di fenomeni atmosferici) sia parte integrante della vita in Danimarca. Secondo un luogo comune, spesso usato per fare dell’autoironia, “i danesi parlano sempre del tempo”, ma questo è inevitabile, perchè è il tempo – e il variare delle stagioni – a bussare prepotentemente alle finestre, perchè ci si accorga di lui, specialmente ora. Questo sembra essere l’anno dei record: era da più di dieci anni che non si ricordava un inverno così freddo e così lungo; non c’era mai stato un agosto così variabile e pieno di vento; i giorni di luglio che

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hanno dato inizio all’estate sono stati insolitamente caldi..... Cinque mesi fa (ma sembra ieri, per quanto la sensazione è ancora “traumaticamente” vivida), il mondo qui intorno era bloccato, immobilizzato, congelato. La natura tentava faticosamente di sopravvivere, di far passare il tempo in attesa della bella stagione, che sembrava non dovesse mai arrivare. L’aria era morta, ghiacciata, asettica, priva di odori e di suoni, catturati dalla neve. Poi, il miracolo, il “risveglio della natura”, che qui non è come quello al quale è abituato chi, come me, vive dalle parti di Roma, gioioso ma pigro perchè sa di avere a disposizione mesi e mesi, da aprile a settembre – per non dire ottobre. “Sono entrata in ospedale un pomeriggio e i faggi erano ancora praticamente spogli; dopo un


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turno di lavoro particolarmente lungo, durato un giorno e mezzo, sono uscita ed il panorama era completamente diverso, le gemme si erano aperte praticamente all’unisono e tutti gli alberi erano completamente verdi!”, raccontava una dottoressa di Vejle. Bisognava far presto! A giugno era ancora freddino, all’inizio di agosto, praticamente dopo una “manciata di ore”, sono tornati il fresco e le piogge. Le piante lo sapevano, e gli animali anche. Bisognava sbrigarsi, fare provviste finché era possibile, correre in cerca di cibo, accumulare energie per i tempi di magra, che saranno lunghi, lunghissimi, se l’inverno sarà come quello che è appena trascorso e che ha fatto paura a tutti. Per questo, via a mangiare, a riprodursi, a mettere in scena l’estate, che dura poco ma che, per fortuna, regala tante ore di luce, col sole che si appoggia sull’orizzonte per qualche ora e torna su di corsa, anche lui, perchè non c’è tempo da perdere. Un mese fa, il merlo marcava il proprio territorio, cantando nella strana alba rosata delle quattro di mattina.

Adesso, il verdone insegna ai propri figliolini a riconoscere le mangiatoie che “coinquilini umani” generosi mettono nei propri giardini o sui balconi: è necessario che si creino delle mappe mentali che potranno tornare utili tra qualche mese! Ora, mentre dall’Italia continuano ad arrivare notizie di caldo torrido e di emergenza afa, i faggi delle siepi, lungo le strade, stanno già iniziando a perdere le foglie e gli ippocastani si tingono di marrone. “Il vento della scorsa settimana ha riempito il mio giardino di foglie secche!”, esclama una signora che vive in una fattoria, ai margini del bosco. Ciò che si vede intorno non collima col calendario che può avere in mente chi, come me, si è trasferito in Danimarca da poco: agosto è stato come un settembre avanzato, e chissà come settembre deciderà di essere! Viene spontaneo chiedersi se si è riusciti ad accumulare sufficienti memorie di caldo e di sole per affrontare i prossimi mesi.


Istituto Italiano di Cultura

Gjørlingsvej 11 − 2900 Hellerup − tel. 3962 0696 – web: www.iiccopenaghen.esteri.it e-mail: iiccopenaghen@esteri.it

Fra i numerosi eventi in programma per l’autunno 2010, vi segnaliamo: »TALENTI EXPORT« Progetto di promozione di giovani talenti dall’Alto Adige

SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO »L’italiano nostro e degli altri«

Venerdì 8 ottobre – ore 19.00 Alto Adige: autonomia e peculiarità. Conferenza di Antonio Lampis. e subito dopo Inaugurazione della mostra fotografica: Transitando, di Nicolò Degiorgis. Grande buffet di specialità alto-atesine Venerdì 15 ottobre – ore 19.00 Lettura e visual reading: Il regno dei Fanes Giovedì 4 novembre – ore 19.00 Fra Brenner til Trento. En rejse i Sydtyrol Conferenza di Thomas Harder. Giovedì 11 novembre – ore 19.00 Concerto di musica jazz sperimentale del Gruppo SATIEK. Progette organizzato dalla Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige in collaborazione con la Società Dante Alighieri-Comitati di Bolzano e Copenaghen

Martedì 26 ottobre – ore 15.00 »Piccole Italie« Seminario di Marco Gargiulo. Luogo: Università di Copenaghen (KUA) - aula 21.0.19 Venerdì 29 ottobre – ore 19.00 Concerto di Canto popolare di Mafalda Minnozzi. Martedì 2 novembre – ore 19.00 »Vivere altrove« Conferenza / incontro con la scrittrice italiana Marisa Fenoglio sui temi dell’identità, alterità e diversità. In collaborazione con Comites e l’Università di Copenaghen

Se non diversamente indicato, gli eventi hanno luogo nella sede dell’Istituto Il programma completo e aggiornato è consultabile sul nostro sito: www.iiccopenaghen.esteri.it (»Gli Eventi«)

Informazioni Orario di apertura: lunedì e martedì 9-17; mercoledì e giovedì 9-16; venerdì 9 -15. Orario di apertura della biblioteca: tutti i giorni dalle 12 alle 14. Come raggiungerci: Metropolitana (S-tog): scendere alla stazione di Hellerup. Dalla stazione 5-10 minuti a piedi o con l’autobus n. 166 o 169. Autobus: linea 1A dal centro di Copenaghen fino alla stazione di Hellerup, linea n. 166 o 169 fino a Hellerupvej, linea n. 185 fino a Bernstorffsvej.

Come diventare soci dell’Istituto: La tessera dell’Istituto di Cultura, con validità per l’anno solare in corso, costa 250 corone per i soci ordinari (150 per gli studenti e i pensionati e i soci della Dante Alighieri). Il pagamento della quota sociale può avvenire tramite il bollettino di pagamento che può essere richiesto all’Istituto Italiano di Cultura o tramite internet banking sul n +73< +84857971< (sotto la funzione “indbetalingskort”). Si prega sempre di indicare chiaramente il nome e l’indirizzo.

Aiutateci a informarvi puntualmente e meglio!! Scrivete a majbritt.hoyhansen@esteri.it per ricevere informazioni per posta elettronica sulle nostre attività


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L’AQUILA:

UN’EMOZIONE CHE TOGLIE IL RESPIRO

Goffredo Palmerini Giornalista

Mi ritorni in mente … bella come sei! L’AQUILA - Ero sempre disponibile. Anzi, ero felice di liberarmi una giornata per accompagnare delegazioni in visita alla Città, dopo i rituali incontri in municipio. L’ho fatto tante volte negli anni passati, con gli ospiti italiani e stranieri. E non solo perché la visita guidata alle bellezze della città apparisse meglio conveniente se condotta da un amministratore civico, ma soprattutto perché sentivo il piacere di farlo. Poi, quando altri impegni con l’estero hanno moltiplicato le occasioni, il caso mi capitava di frequente, specie durante la buona stagione. Chi all’Aquila non era mai stato, la scopriva con grande meraviglia. Pochi, in effetti, s’attendevano una tale fioritura di bellezze, tanta ricchezza d’architetture, monumenti di tanta singolarità. Il più delle volte si comprendeva al volo che gli ospiti giungevano

in città solo con qualche conoscenza, con l’attesa di trovarvi qualcosa degno di nota, eppure circoscritto al solito rinvenibile in provincia. Poi bastava dargli qualche cenno della singolare nascita della città, del suo legame con i castelli fondatori, del clima che vi si respirava nei primi tre secoli della sua storia, che mutavano parere e pensavano d’essere arrivati in una “capitale”, meglio ancora accompagnandoli a Collemaggio, o al Forte Spagnolo, o alle 99 Cannelle. Era appena l’inizio. Perché poi L’Aquila non è solo quella dei monumenti insigni, ma è la città dei particolari, dei dettagli, delle curiosità nascoste nei suoi vicoli, negli sdruccioli, lungo le coste che arrancano alla grande piazza del Mercato. È la città, stupefacente ed inattesa, delle tante chiese, incredibile cornucopia per chi la scopre, dei tanti palazzi di magnificente

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fattura, scrigni di sorprese nei loro chiostri, nelle scalinate, negli archi, nelle modanature, nelle fogge delle finestre, negli stipiti e nei portali. Ma anche nel verde che dall’alto si può ammirare sopra la fuga dei tetti, con le chiome delle piante che spuntano sui profili delle case insieme a quei particolari camini aquilani, che solo la nostra abitudine distratta non ci consente d’ammirare anch’essi come opere d’arte. Appunto dopo la visita ai monumenti più noti, s’iniziava il giro della città da scoprire nei suoi dettagli, dalle cisterne al centro dei cortili, alle bifore appena sotto il tetto, dalle ogive dei portoni, ai ricorrenti lapidei simboli del nome di Gesù, quel bernardiniano sole con IHS al centro, il cui originale è inciso sulla tavoletta che il Santo senese mostrava durante le sue predicazioni e che ora si conserva al museo del convento di San Giuliano. Mi toccava spesso invitare a tener lo sguardo in alto, sorvolando sullo stato delle vie, spesso con qualche peccato di manutenzione.


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La città ha un territorio immenso - avvertivo - 477 mila ettari e 64 borghi, un caleidoscopio di centri abitati, che solo di strade conta più di duemila chilometri, tutte da curare con le sempre scarse risorse del bilancio comunale. Più che la benevola comprensione, era il primato delle bellezze a coprire qualche guasto nella città. Eppure mi logoravano alcuni sfregi dell’imbecillità umana, come i graffiti sui colonnati o lungo la scalinata che arranca a San Bernardino, le scritte sui muri con lo spray, le offese dei writers ai muri della cinta urbica, gli innamorati stupidi che scrivono banalità melense con la vernice, come i rifiuti che la sciatteria di qualche maleducato abbandona per strada e chi deve curare l’igiene urbana tarda a raccogliere. Eppure i richiami

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del bello superavano qualche bruttura. Ricordo ancora lo stupore di Dan Fante - figlio del grande John e brillante scrittore egli stesso – quando, dopo una commossa visita a Collemaggio, sostando davanti al mausoleo di Celestino V, salendo per via Fortebraccio, s’ebbe all’improvviso davanti la Basilica di San Bernardino, con la facciata splendente di sole, al tramonto. Un’emozione che gli tolse il respiro. Ci mancano, ora, queste emozioni. Ogni erbaccia ci appare un insulto, ogni rovina una ferita profonda. Toccherà lavorare sodo, per anni. Ma ce la faremo. Sogno, però, quando la calura è insolente nelle lande dove ora viviamo, quella frescura che si godeva rasentando le ombre delle vie aquilane, mentre il sole picchiava a mezzogiorno.

(dal numero Speciale a stampa, Luglio-Agosto 2010, “L’Aquila. Mi ritorni in mente …” , www.ilcapoluogo.it)

Studio Dentistico Italo/Danese

Dr. Luca Bastholm Tandlægerne Brønshøj Torv Frederikssundsvej 154 B Brønshøj Torv, 2700 Brønshøj Telefon 38 60 20 20 e-mail klinik@tbt.dk

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....Parliamo italiano!

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Una Storia a lieto fine

Veronica Stasi Lettrice

La storia a lieto fine di Veronica Mi chiamo Veronica Di Stasi, ho 34 anni. Sono arrivata in Danimarca precisamente 3 anni fa, come molti di noi per motivi sentimentali. Infatti mio marito Davis è danese ed insieme abbiamo una piccola bimba che si chiama Priscilla. Al mio arrivo a Copenaghen sono andata a abitare a Hvidovre e dopo qualche mese ho iniziato la scuola di lingua danese come penso fanno tutti gli stranieri qui, con buoni risultati. Iniziando ad ottobre, a gennaio passai il primo modulo test di lingua danese. Subito dopo iniziò la mia faticosa

ricerca di un lavoro in un ambiente danese. Purtroppo I miei tentativi andavano male in quanto non conoscevo ancora bene la lingua. Feci diversi tentativi, prima al Danish council of disable people, poi in un asilo, in aeroporto, al Comune di Copenaghen, ecc. ma non conoscevo nessuno che mi potesse “segnalare” diciamo così o che mi potesse aiutare in qualche modo. Mio marito Davis intanto lavorava in una tipografia da suo zio Ubaldo e così chiese ad Ubaldo se potevo aiutare in tipografia. Ma non ottenemmo grandi

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risultati perché non mi voleva pagare. Per me era difficile abitare qui senza un lavoro e stare da sola a casa in un paese straniero! Desideravo davvero molto trovarne uno. Un lavoro avrebbe rappresentato per me un’autonomia economica e non avrei più dovuto dipendere da mio marito o dalla sua famiglia di origine. Oggi, finalmente dopo tre anni che sono qui il mio sogno si è avverato. Dopo aver frequentato uno speciale progetto per donne straniere che si chiama Kvinder på vej a Nørrebro al CBSI, ho ottenuto la traduzione della mia laurea in lingua italiana con 110 e lode, delle mie tre successive specializzazioni prese con il massimo dei voti, e un bel lavoro nella biblioteca Universitaria di Copenaghen, come assistente amministrativa bibliotecaria. Per ora il contratto che ho ricevuto è solo per 6 mesi, ma spero tanto che me lo rinnoveranno. Mi sto impegnando comunque al massimo per questo risultato, mentre la mia bimba di un anno frequenta il vuggestue a Bronshøj, dove abitiamo adesso. Spero che questa mia testimonianza possa dare coraggio a tutte quelle donne straniere che sono in cerca di lavoro in Danimarca!!!


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Ambasciata d’Italia in Copenaghen Gammel Vartov Vej 7, 2900 Hellerup

Copenaghen, 30 luglio 2010 Cari Connazionali, I quasi tre anni trascorsi a Copenaghen sono passati veloci ed è giunta l’ora di salutarci, perché la mia missione quassù, e con essa il mio lungo servizio dello Stato, volge ormai verso il termine. Nel salutarvi, nel porgere ad ognuno di voi ed alle vostre famiglie il mio augurio più sincero di prosperità e di serenità e di bene operare, vorrei dirvi che vi ho sempre sentito vicini e così spero voi abbiate sentito me e l’Ambasciata, per ciascheduno e sempre. Ho lavorato in questi anni per intensificare ed accrescere ancora di più i rapporti fra l’Italia e la Danimarca, in tutti i campi. In ciò aiutato da tutti i miei collaboratori, da tutte le Istituzioni qui presenti. E per trarne i frutti a vantaggio del nostro Paese, e degli Italiani che vivono in Danimarca. Convinto come sono che la comune appartenenza all’Europa, all’Unione Europea nel suo senso più grande e più bello, sempre più ci unisca e ci dia speranza di un futuro sempre migliore.

Il vostro

Andrea G. Mochi Onory di Saluzzo Ambasciatore d’Italia in Copenaghen

COMUNICATO PER GLI ITALIANI L’Ambasciata d’Italia informa gli Italiani residenti in Danimarca che giovedì 4 novembre p.v., alle ore 10.30, verrà deposta una corona nel Cimitero Cattolico di Vestre (Den Katolske Kirkegaard), Vestre Kirkegaard Allé 15 - Copenaghen, in onore dei soldati italiani caduti nella prima e seconda guerra mondiale, che riposano in terra danese. I connazionali sono invitati a partecipare alla cerimonia. Settembre 2010


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Altre

novità in ITALIA

# L’Italia supera

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i 60 milioni di abitanti

# Lavoro: donne,

Italia fanalino di coda

# Viaggiatori

A fine febbraio 2010 la popolazione residente in Italia ammontava a 60.380.912 di abitanti registrando un incremento dello 0,07%, pari a +40.584 unità rispetto all’inizio dell’anno specialmente nelle regioni del Centro e Centro Nord. I dati sono stati pubblicati dall’ISTAT nell’annuale bilancio demografico. Il tasso di natalità si presenta più elevato nelle regioni dell’Italia del Nord e del Centro (1,5 per mille) e più basso in quelle dell’Italia meridionale e insulare (1,4 per mille). Mentre il numero delle cancellazioni per morte risulta pari a 103.026, con un decremento di 8.205 unità rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso. Inoltre, nei primi due mesi del 2010 i dati relativi al movimento migratorio con l’estero fanno registrare un saldo positivo (+56.926), ma ridotto rispetto a quello degli stessi mesi dell’anno precedente (+62.576), con una diminuzione del 9,0% diffusa nelle ripartizioni del Nord e del Centro lievemente compensata da un incremento nelle regioni del Mezzogiorno.

L’Italia non si schioda dalla coda della classifica dei principali Paesi Ocse sul lavoro femminile: meno di una su due (46,4%) nel 2009. Peggio di noi fa solo la Turchia con il 24,2%. Numeri lontani anni luce da quelli dei Paesi scandinavi, dove a lavorare sono oltre 7 donne su 10. Il dato italiano (ma a causa della crisi questo accade un po’ per tutti) e’ peggiore di quello del 2008 (47,2%). Consistenti invece i progressi rispetto a 10 anni fa quando il tasso di occupazione era del 38,3%.

Allo stile non si rinuncia nemmeno in ferie, anche a scapito della comodità e di un bagaglio leggero. Tra i viaggiatori di tutto il mondo, quelli italiani vincono l’oscar dell’eleganza in un curioso sondaggio che elegge il costume a capo d’abbigliamento più sexy dell’estate e stabilisce che l’infradito è politicamente orientato a sinistra mentre gli occhiali da sole sono un must della destra. Condotto dal sito web Tripadvisor, il sondaggio ha ascoltato le opinioni di 2.500 viaggiatori europei, di cui 800 italiani. Oltre la metà degli intervistati non ha avuto dubbi: gli italiani sono i campioni di eleganza delle passerelle sotto il solleone..

italiani campioni di eleganza


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e, s er a t o r uk e k d s n ind ro e l i u f sp n g a d tet lie o it r i ta g En v o a l I v a e h k el d e h t r s d fr a e ve b

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Eksempelvis: Mortadella kr./kg 100,00 Prosciutto di Parma kr./kg 200,00 Prosciutto Cotto kr./kg

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INTERVISTA a // MAURIZIO DE PASCALE

Alessandro Raffaelli Giornalista

Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a trasferirti in Danimarca? Su tutte la qualità della vita. Prima di trasferirmi qui in Danimarca, avevo già vissuto un paio d’anni all’estero, visto che dopo il dottorato ero rapidamente fuggito via dall’Italia alla volta della Scozia. Destinazione Dundee, famosa per l’invidiabile titolo di essere la città più soleggiata dell’umido nord della Gran Bretagna. A Dundee ho trovato un lavoro appassionante ed un fantastico gruppo di amici da tutto il mondo, ma anche una città colpita fortemente dalla depressione economica e alle prese con le conseguenti problematiche sociali, aggravate dalla passione scozzese per l’alcolismo - e non intendo passione per l’alcol, ma proprio per l’alcolismo. Non esattamente il posto ideale dove vivere quindi,

almeno non per una famiglia tutta italiana con una bambina piccola che da li a poco avrebbe cominciato la scuola. Per cui agli inizi del 2009 abbiamo deciso di spostarci in una capitale europea dove poterci godere non solo il tempo dentro l’ufficio, ma anche e soprattutto quello fuori. Quali sono le condizioni lavorative che hai lasciato in Italia? Le solite tristemente note: precariato e salari irrisori. Dopo il dottorato mi ritrovai nel limbo dei ricercatori precari, fatto di contratti che non si sa mai quando e se cominciano, ma di cui al contrario la data di fine è sempre ben nota. Nonostante gli annunci di stabilizzazione dei ricercatori, più volte strombazzati dal ministro dell’epoca, e nonostante fossi uno dei pochi fortunati titolari di un assegno di ricerca quadriennale, decisi come tanti altri che era semplicemente troppo azzardato aver fiducia nel proprio paese. Molto meglio andare a donare il proprio cervello, generosamente formato con i soldi dei contribuenti,


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a qualche azienda privata, preferibilmente fuori dai confini nazionali. Scelta rivelatasi poi più che saggia, visto che, appena pochi mesi dopo, l’ennesimo governo di nani e ballerine avrebbe ripreso l’opera di smantellamento di scuola, università e ricerca che ormai porta avanti da tre lustri. Deciso ad entrare nell’industria dei videogiochi trovare un lavoro “vero” sarebbe comunque stato troppo - contattai un paio di grosse aziende all’estero, e l’unica italiana con un minimo di presenza sul mercato internazionale. Inutile dire che a parità di industria, competenze e ruolo, in Italia mi si offriva il solito contratto annuale e qualche spicciolo in più di quanto guadagnavo da ricercatore precario! Inevitabile quindi mettere un impermeabile in valigia e volare via, con in tasca un contratto a tempo indeterminato ed e tante sterline da spendere. Dal punto di vista professionale, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di lavorare in Danimarca? C’è da premettere che nelle aziende che fanno informatica ad un certo livello si trova quasi sempre un ambiente fondamentalmente internazionale, specialmente quando si è parte di una multinazionale. La IO Interactive, lo studio per cui lavoro qui a Copenaghen non fa differenza, con un quarto circa dei dipendenti proveniente da decine di nazioni diverse, e l’Inglese come lingua ufficiale. Detto questo, credo che comunque la cultura danese influenzi positivamente il nostro ambiente lavorativo, soprattutto nel sano rapporto tra lavoro e tempo libero, nella flessibilità e nei ritmi non eccessivi, nella disponibilità di ferie per ricaricarsi quando necessario. Tutto questo si traduce ovviamente in una migliore qualità della vita, con il lavoro che diventa un piacere più che un obbligo stressante. Il che a mio giudizio porta ad essere poi più creativi e produttivi.

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C’è poi l’aspetto economico. L’elevato costo della vita qui in Danimarca si riflette in stipendi generalmente più alti che nel resto d’Europa. Con il risultato che seppure il poter d’acquisto è fondamentalmente simile, si ha comunque un piacevole vantaggio non appena ci si sposta come turisti all’estero. Svantaggi? beh l’assenza di uno chef italiano in mensa inevitabilmente si fa sentire. ...e dal punto di vista umano? Anche qui discorso fondamentalmente analogo. Lavoro stabile, sano tempo libero, servizi che funzionano - se ignoriamo i pronto soccorso, ovviamente - tutti fattori che si traducono in una vita migliore e meno stressante. Personalmente poi adoro Copenaghen, la trovo una città piacevole da vivere, a misura di essere umano e soprattutto di bambino. Certo, vedere il sole per qualche giorno di fila ogni tanto non guasterebbe. L’altro lato della medaglia è rappresentato purtroppo da questa overdose di vocali e smorfie che è la loro lingua. Per quanto i danesi parlino tutti benissimo l’Inglese, la difficoltà nel padroneggiare il Danese rappresenta inevitabilmente una barriera ad un’integrazione piena. L’impressione è che si finisca spesso per circondarsi principalmente di italiani e di altri stranieri in condizioni simili. Ma mi piace pensare che, quando tra qualche anno il nostro Danese non assomiglierà più ad uno sketch di Aldo, Giovanni e Giacomo, questo problema sarà risolto. Alla fine credo che le uniche cose che mi mancheranno sempre qui sono la Mamma e una vera pizza napoletana.


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Altre

novità in DK

# Inaugurato a

# Copenaghen

// # A Copenaghen

Roma il MAXXI, definito il Museo del futuro

– Velo City

la passerella più lunga al mondo per settimana moda

È stato inaugurato a Roma,lo scorso 25 Maggio il Maxxi, definito Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo. La struttura, che si trova nel quartiere Flaminio, si distingue per la sua anima di cemento ed il tetto in vetro, il tutto ideato e realizzato su superfici curve. Nicolai Ouroussoff, il critico di architettura del New York Times, del MAXXI ha scritto: “scuote la città come un rombo di tuono, riportandola nel presente. Le sue linee sensuali sembrano catturare le energie della città portandole nel suo ombelico, rendendo timido tutto ciò che si trova attorno..” Belli gli spazi interni che si prestano ad eventi di ogni tipo dalle mostre agli spettacoli e poi ancora concerti o conferenze.

Dal 22 al 25 giugno scorso Copenaghen ha ospitato Velo City Global 2010, la più grande conferenza mondiale dedicata alle biciclette. Nella Capitale, considerata una delle città che più amano le due ruote, sono pervenuti urbanisti ed esperti da tutto il mondo. Copenaghen è stata così la prima città al mondo ad ottenere l’UCI Bike City Label. Tra gli eventi sportivi del 2010 dedicati alla bicicletta anche il Triathlon Challenge Copenhagen del 15 agosto scorso con gare di ciclismo, nuoto e corsa e CSC Copenaghen Cycling Race che ha avuto luogo il 29 agosto scorso.

A Copenaghen, il 16 agosto scorso battuti i record precedenti con 1.600 metri di passerella. La struttura è stata installata in occasione della settimana della moda in cui più di 220 modelle hanno percorso la passerella di colore rosa acceso in quella che più che una sfilata è stata una gara di resistenza. Centinaia di spettatori si sono riversati lungo lo Strøget per assistere allo show, nonostante la pioggia. Madrina dell’evento la modella Helena Christensen: i fondi raccolti sono stati donati alle vittime dell’incidente nucleare di Chernobyl.


Nell’ambito degli eventi per la X Settimana della Lingua Italiana nel Mondo sul tema “L’italiano nostro e degli altri” l’Istituto Italiano di Cultura vi invita a partecipare a:

“Vivere altrove” Incontro sull’identità, l’alterità, la diversità Martedì 2 novembre 2010, ore 17.00 Partendo dall’omonimo romanzo/saggio della nota scrittrice italiana Marisa Fenoglio (“Vivere altrove”, ed. Sellerio 1997), una serie di testimonianze, italiane e danesi, sull’esperienza di confrontare la propria identità d’origine con quella di un nuovo Paese, dove si è ‘altri’ e ‘diversi’, soprattutto attraverso la chiave della lingua: sia la nuova lingua da acquisire che la propria che si ‘cristallizza’ col passare del tempo. La serata si aprirà con l’intervento/lettura di Marisa Fenoglio, cui faranno seguito alcuni brevi interventi di italiani emigrati in Danimarca per motivi diversi, da pochi o molti anni e con diverso background

socio-culturale, che auspichiamo possano poi dare luogo a un dibattito con il pubblico. Dopo una italianissima ’pausa caffé’, nella seconda parte dell’incontro i protagonisti saranno gli studenti di italiano dell’Università, con una serie di contributi sui temi dell’alterità e della lingua come strumento di esclusione e/o integrazione. La serata si concluderà con un piccolo buffet italiano, cui farà seguito la proiezione del meraviglioso film di Gianni Amelio ”Lamerica” (Italia 1994, in italiano con sottotitoli in italiano): da non perdere!


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GIOCHI INCONTRO incontri per giocare in italiano a cui sono benvenuti tutti i bambini dai 2 ai 6 anni (eccezionalmente anche quelli più piccini), che abbiano uno o entrambi i genitori italiani. SCUOLA DELL’INFANZIA incontri settimanali per bambini dai 4 ai 6 anni che abbiano la mamma o il papà italiani ed una conoscenza di base della lingua. Le attività sono mirate alla stimolazione del linguaggio attraverso l’utilizzo di sussidi didattici,attività ludiche e musicali. grazia. mirabelli@taddei.dk PRIMINA ormai al suo terzo anno di vita con attività che tendono a integrarsi con l’apprendimento più complessivo, fornendo al bambino gli strumenti utili a poter sviluppare le proprie conoscenze anche in lingua italiana arricchendole e promuovendo l’ acquisizione dei meccanismi della lettura e della scrittura grazia.mirabelli@taddei.dk

È ormai al suo secondo anno di vita il PUNTOLINGUA, struttura dedicata ai bambini italiani ed italo/danesi. Il PUNTOLINGUA, promosso e realizzato dal COMITES nel 2009 è attualmente gestito dal COMITATO PRO SCUOLA che organizza attività in lingua italiana per bambini.

PARLIAMO IN ITALIANO appuntamenti settimanali per i più grandini (dai 10 anni) per bambini che parlano poco o per niente l’italiano. loriana.ursino@gmail.com JUNIOR CLUB eventi in italiano (in collaborazione con i genitori) per ragazze e ragazzi italo/danesi dai 12 anni in poi. comitatoproscuola_dk@hotmail.com Per maggiori informazioni www.proscuola.dk comitatoproscuola_dk@hotmail.com Ricordiamo inoltre che sono ripresi i corsi di lingua e cultura italiana organizzati dal Comune di Copenaghen: sabato mattina presso la Tove Ditlevsens Skole - Enghave Plads 21 - 1670 Copenaghen V Contattare Grazia Mirabelli: grazia.mirabelli@taddei.dk (6/10 anni) Contattare Fulvio Rizzollo: flvrzl@hotmail.com (10/14 anni) Comune di Helsingør: il mercoledì dalle 14,30 alle 17 presso la Byskolen Marienlyst Allè - 3000 Helsingør Contattare Rossana Marisa Soro: rossana@mail.tele.dk

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Altre

novità in DK

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# I mille

# Il poeta danese

# A Copenaghen il

Con oltre mille birrifici, la Danimarca ha più aziende produttrici di birra pro-capite di qualunque altra nazione europea. Tra questi Nørrebro Bryghus, uno dei tanti micro-birrifici della Capitale, è famoso per la sua birra, più volte premiata. Posto in uno dei quartieri più trendy della città, serve anche piatti preparati con la birra. È però possibile trovare numerose varietà di birra, tra cui birra locale artigianale anche presso supermercati e ristoranti.

Nei giorni 15-17 giugno il famoso poeta danese Benny Andersen è stato ospite del Festival Internazionale della Poesia, svoltosi a Genova dal 10 al 20 giugno 2010. Benny Andersen ha scritto racconti, prosa e libri per bambini, di cui il più famoso è probabilmente “Snøvsen”. Ha inoltre scritto commedie per bambini, drammi per il teatro e per la televisione. Come compositore ha scritto molte canzoni e ha realizzato numerosi cd. È conosciuto soprattutto per le sue raccolte di poesie di cui “Samlede Digte” (“Raccolta di poesie”) è stata venduta in più di 150.000 copie. Benny Andersen è stato tradotto in circa 30 lingue.

A Copenaghen cresce sempre più la lista di locali dove poter gustare cucina d’alto livello. E così i bellissimi edifici d’epoca, le guglie delle chiese che ne caratterizzano il profilo, la Sirenetta, i Giardini del Tivoli non sono più le uniche attrazioni che vengono in mente pensando a Copenaghen. Nella capitale danese si scopre sempre di più anche un’altra caratteristica: quella della buona tavola. Si, perché con ben 14 stelle distribuite su 13 ristoranti, Copenaghen si conferma mecca gastronomica di alto livello con il maggior numero di stelle nel Nord Europa.

birrifici della Danimarca

Benny Andersen dal 15 al 17 giugno scorso ospite a Genova

maggior numero di stelle

GASTRONOMIA Presso l’Hundige Storcenter è aperto il nuovo punto di gastronomia italiana “Fusilli”, un nome che suscita succulenti pensieri. La nuova struttura comprende una sezione “supermercato”, con vasta offerta di prodotti tradizionali italiani, anche regionali, ed una sezione “tavola calda”. Quest’ultima offre prodotti di qualità provenienti soprattutto dal Sud Italia preparati da cuochi appositamente provenienti dall’Italia e dunque in possesso di un’esperienza professionale altamente qualificata. Appuntamento dunque all’Hundige Storcenter e buon appetito!


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Festa di Supermarco //

“ Un ennesimo successo di allegria e buonumore ”

Alessandro Raffaelli Giornalista

All’insegna dell’allegria e del buonumore si è svolta il 19 giugno scorso la festa di compleanno di “SuperMarco” (15 anni), il grande supermercato pioniere della gastronomia italiana in Danimarca, e di “Ello Food ApS” (30 anni), la ditta all’ingrosso di prodotti italiani, entrambi con base nel quartiere di Sydhavn, a Copenaghen. All’evento è intervenuto un folto pubblico italiano, ma anche e soprattutto danese, amante della nostra cultura e della nostra gastronomia, ammiratore del nostro lifestyle. Clienti affezionati o curiosi di scoprire sapori ed atmosfere del Belpaese. Oltre 250 le presenze registrate nel corso di questo bel pomeriggio, fra le più autorevoli anche quella dell’Ambasciatore d’Italia, Andrea Mochi Onory.

Si tratta della prima edizione della festa dopo il passaggio di consegne da parte di Nunzio “Marco” Giacobbo agli altri partner (Nicola Nicosia, Helga Hansen e Jesper Gottlieb). Nunzio, comunque, ha voluto ugualmente contribuire anche quest’anno al successo della festa con la sua grande verve e simpatia, trascinando in balli e danze ex colleghi e dipendenti e coinvolgendo il pubblico. Fin dalle prime battute l’atmosfera si è fatta vivace e familiare. Mentre dalle cucine veniva via via servito un ottimo buffet all’italiana, con tante prelibate specialità nazionali e regionali, la musica allietava l’enorme stand allestito per scongiurare ogni evenienza meteorologica. Al termine della succulenta carrellata gastronomica, variata e ricca come sempre, i famosi cannoli siciliani, apprezzatissimi. Senza dimenticare gli abbinamenti dei vini: per ogni piatto presentato accostamenti studiati con produzioni selezionate di provenienza nazionale, naturalmente.


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Altra grande protagonista della festa, oltre alla gastronomia e accanto all’allegria, la musica, appunto, con un ampio programma che spaziava dall’opera – anche con interpretazioni del tutto originali ed appassionate di Nunzio “Supermarco” in persona – ai cantautori, alla musica leggera, fino alla disco samba e al latino-americano. Grande successo hanno riscosso i musicisti professionisti intervenuti direttamente dall’Italia, dal tenore Flavio Lamantia alla bravissima soprano, ai due maestri di piano e di fiato. Ad essi si alternavano sul palcoscenico i “Cumpari di Sicilia”, un gruppo proveniente dalla Sicilia già presente l’anno passato alla festa, le cui note folkloristiche e revival hanno vivacizzato l’atmosfera e coinvolto la platea, grazie anche alle serenate e alle canzoni suonate direttamente fra i tavoli degli ospiti. Non sono mancati, da parte del pubblico, entusiastici cori d’accompagnamento alle canzoni più vicine al cuore degli italiani.

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La festa, che quest’anno rientrava fra i molti eventi facenti parte del programma del “Festival Italia” tenutosi a Copenaghen nel mese di giugno, è stata arricchita dalla presenza di prestigiose aziende italiane quali la FIAT, la New Holland, la Ducati, ognuna delle quali ha potuto presentare al pubblico danese intervenuto i propri gioielli di tecnica e di design. Presenti anche il Fiat Mini Club e il Ferrari Club, con modelli di bellezza unica ed intramontabile ammirati da tutti. Al termine di questa coinvolgente e simpatica manifestazione, “Supermarco” ha dato appuntamento a tutti alla prossima edizione della festa, nell’estate 2011, che vedrà anche la partecipazione di nuovi validi artisti, all’insegna dell’italianità più autentica e bella. Per tenersi aggiornati consultare il sito www.supermarco.dk

Anche in Jutland è ora possibile consultare un medico italiano. Contattare la Dott.ssa Velca Carosi Haulrich presso lo studio “Lægerne i Brande ApS”. Per maggiori informazioni visitare il sito

www.laegerne-brande.dk


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De Importantia fr e n o rum i n P i a n ur a e

buono o cattivo equipaggiamento”, rimane un problema molto sentito: Eolo. Che non è il nano di Biancaneve, bensì il dio del Vento. Eolo, alla faccia di quel principio d’asma che una volta (a uno “Screening”, aehm!) gli avevano trovato, soffia come se quello fosse problema di qualcun altro. Aggiungi che non c’è neanche una montagnetta a far da riparo, basta che al dio venga un ruttino dopo pranzo, che la cosa si ripercuote ai quattro angoli. Antonio Montessori Lettore

La Danimarca è piatta come un’asse da pasta, e questo più o meno si sapeva. Un attento osservatore potrebbe, pertanto, pensare che andare in bicicletta sia un paradiso. E lo è. Il fatto che un terzo dei danesi vada al lavoro pedalando lo testimonia. Un terzo è un’enormità. È come se 15 milioni di italiani invece che appoggiare le chiappe su un sedile e girare una chiave, prendessero un po’ d’aria fresca e pedalassero. Certo, posso sentirmi dire “pe-

dala tu a Perugia, L’Aquila o Sondrio”, ma se è pur vero che le pendenze qui non ci sono, c’è sempre l’handicap non trascurabile del tempo atmosferico. In Danimarca piove un giorno su due e ugualmente nessuno ferma gli “audaci”. Talvolta c’è un freddo che farebbe ghiacciare il sangue ad un leone marino; eppure, con l’equipaggiamento adatto, lo affronti. Comunque, stabilito che “non esiste buono o cattivo tempo ma

Questo incide in modo serio sui complessi calcoli a proposito dei tempi di trasporto; se devi andare al lavoro e il vento viene dalla direzione sbagliata, sono amarissimi cavoli. Il pensiero che -a logica- al ritorno il vento sarà dietro, è una patetica illusione auto- inferta con il solo ed esclusivo scopo di tener duro, andare avanti e respingere il giustificato istinto di mandare tutti affa e tornare a casa sotto le coperte; infatti sai benissimo che quando sarai di ritorno c’è un’iperbolica probabilità che il vento abbia girato e soffi in direzione esattamente opposta. Prendi la bici per andare alla sta-


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zione del treno e ci metti il triplo del tempo, anche se hai il cambio Shimano col pacco, pignoni da montagna e ingrani la prima ridotta. Mentre tenti di guadagnare metri con l’acidosi lattica montante, il pedone ti sorpassa e ti guarda con disprezzo, condito con l’orgoglio della propria velocità di appiedato. Io non sono preparato. Vengo dalla Val Padana, da noi quando tira vento sparano i fuochi d’artificio per festeggiare l’Annuale Cambio dell’Aria; per il danese le cose sono più facili, l’abitudine aiuta, ed ho pure scoperto il loro trucco: nelle giornate particolarmente ventose vanno in giro vestiti come Mario Cipollini, anche se devono andare a piedi. E, ad un equipaggiamento estremamente tecnico, va affiancato il fatto che imparano fin da bambini a non fare vela, deflettere le raffiche, stagliarsi di sghembo. Talvolta, tuttavia, capita che il vento ce l’hai dietro. E lì si gode. Sì. Cioè. Almeno fino a quando arrivi in stazione, dove ti trovi

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con un Signor Problema: stai andando ai centonovanta. Doppiare la stazione e stabilire il Record di sempre sul chilometro lanciato, ancorché corroborante per il proprio ego, è controproducente; infatti quando riesci finalmente a fermarti devi voltare la bici e riguadagnare la stazione, di nuovo in prima ridotta, portandoti dietro pure il trofeo appena vinto, facendo ben attenzione che la bocca della coppa non guardi verso avanti. Tutto si gioca in quello che succede negli ultimi 100-150 metri prima del traguardo. Ed è qui che entra in campo l’importanza del mezzo tecnico; mi ero sempre chiesto perché, anche le normali biciclette, montassero spesso freni a disco; forse mi confondo, ma mi è sembrato addirittura di vedere dei Brembo autoventilanti, come Valentino Rossi sulla sua Yamaha. Pensavo fosse per fare gli sbruffoni al bar con gli amici tipo “Freni nuovi, paghi da bere”. “Non fate i furbi che io c’ho due dischi così”. “Il mio Disco è più grosso

Dott. Morten Nielsen (generico)

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del tuo”. “Sarà anche più grosso, ma il mio ventila meglio”. Cose del genere. No no. Adesso so il vero perché. Trasportando quindi il concetto all’italian-pensiero, orientato agli Status Symbol, per noi risulterebbe che: se hai la bici coi freni a disco sei The Great Ganzo: potresti passare impennando davanti alla polizia senza conseguenze, anzi, agiterebbero palette per farti strada. Hai i freni a tamburo? Sei ancora OK, ma se devi andare in centro, parcheggiala lontano così che nessuno lo noti. In tutti gli altri casi la tua bici è così “scrausa” e raccogliticcia che - se non vuoi fare magre figure - l’unica opzione è venderla; sperando che ci sia ancora qualcuno che se lo vuole comprare, quel cesso. PS (Direttrice, non se la prenda se approfitto) VENDESI Bellissima Bicicletta Blu, come nuova, telaio alluminio, telefonare ore pasti 555-..

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visita all’ Abbazia

di San Fruttuoso, tesoro del FAI Lucia Rota Andersen Presidente Dante Alighieri

Quest’anno il viaggio della Società Dante Alighieri di Copenaghen ha avuto come meta la Liguria orientale ed una breve escursione in Toscana. Da Rapallo, sotto un costante simpatico sole, abbiamo potuto collezionare delle vere perle. Le Cinque Terre, Pisa, Portofino/San Fruttuoso, Genova, Portovenere, Sestri ci hanno regalato dei momenti indimenticabili, a cui si sono aggiunte ottime esperienze gastronomiche. Venerdì 28 maggio, con il battello delle ore 10.00 abbiamo raggiunto l’Abbazia di San Fruttuoso. La Dott.ssa Sara Schiappacasse, rappresentante del FAI (Fondo Ambiente Italiano), ha accompagnato il gruppo alla scoperta dell’incantevole complesso monastico. Grazie a lei, l’antica abbazia, donata al FAI dal principe Doria-Pamphili nel 1983, si è rivelata in tutto il suo splendore e il suo mistero. La celebre Abbazia si trova in una profonda insenatura della frastagliata costa del monte Portofino, intatto borgo marinaro ligure. Dapprima covo di pirati, poi per secoli proprietà dei principi Doria, il complesso di San Fruttuoso è un luogo assolutamente unico, dove l’opera dell’uomo si è felicemente integrata con quella della natura. Vi si può accedere via mare o percorrendo uno scosceso sentiero che scende dal soprastante monte di Portofino, percorso di circa una novantina di minuti, per chi possiede un certo spirito montanaro. L’Abbazia è dedicata a San Fruttuoso, un santo

spagnolo, le cui ceneri vi sarebbero trasferite a seguito dell’invasione araba della Spagna. Sorse nel X secolo per opera di monaci greci, a cui subentrarono successivamente i benedettini. La famiglia genovese dei Doria, una delle famiglie nobiliari più importanti della storia d’Italia, la ingrandì e abbellì. La cripta ospita sette sepolcri di alcuni membri della famiglia, morti tra il 1275 e il 1305. Un accurato restauro ha permesso di preservare l’abbazia nella sua storia e nella sua arte. La nostra visita si è arricchita grazie anche alla mostra “Fili di Liguria: l’arte della tessitura dalla seta ai jeans”, che rimarrà aperta sino al 30 settembre. All’interno della mostra spiccavano due sontuosi abiti, copia perfetta di quelli indossati da due nobildonne genovesi immortalate in due quadri di Rubens e di Van Dyck, damaschi e velluti di storiche aziende locali, incluso il celebre tessuto jeans, un “tessuto povero” tinto con il colorante azzurro estratto da una pianta particolarmente diffusa in Liguria. I tipici pizzi liguri, dal tombolo al macramè, rivelavano bellissime composizioni floreali e di farfalle. L’abbazia è spesso cornice di magiche serate musicali. Ricordo una sera di settembre del 2009, quando dopo la gita in battello in un mare stranamente calmo, con un cielo coperto di stelle, siamo sbarcati a San Fruttuoso, per un concerto di musica rinascimentale organizzato dal FAI. Dopo la visita dell’Abbazia, siamo andati nella chiesa parrocchiale. Volevamo vedere la copia della statua del Cristo degli Abissi. L’originale, posta nel 1954 sul fondale marino a 17 m. di profondità, è visibile se si è un sub o da una barca da cui, mare permettendo, si può intravedere.


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Prima di riprendere il battello alla volta di Portofino, ci siamo fermati alla Torre Doria, eretta nel 1562 dal grande ammiraglio Andrea Doria, costruita per difendere il borgo e la sua provvidenziale sorgente di acqua dolce dalle eventuali incursioni dei pirati. La torre, parzialmente privata, anziché sventolare “ bandiera bianca”, aveva lenzuola che si asciugavano al sole. Che cos’ è il FAI e quale ruolo copre? Il FAI, che si ispira al National Trust inglese, è la principale fondazione italiana no profit. Dal 1975 ha salvato, restaurato ed aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano quali palazzi, castelli, giardini, musei ed aree archeologiche. Molteplici sono le sue attività rese possibili da un nutrito gruppo di volontari, più di 7000. Iscriversi al FAI è il gesto più semplice per sostenere il loro lavoro. La quota d’iscrizione è di 39 euro. Consultare il sito: www.fondoambiente.it “Visit FAI: l’Italia che non conosci” è una delle tante loro iniziative. Visitare l’Italia con il FAI significa scoprire alcune delle meraviglie del nostro paese: luoghi di rara bellezza, spesso nascosti e poco noti, salvati dal degrado, dalle ingiurie del tempo e dell’uomo. Visit FAI (speciale gruppi) raccoglie, in un catalogo nazionale, 11 proposte di visita di una giornata in castelli, ville, parchi d’Italia. In Liguria offrono una gita all’Abbazia di San Fruttuoso e a Casa Carbone a Lavagna (provincia di Genova).

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Il prezzo, di 44 euro (36 euro per gli iscritti al FAI), include gli ingressi con visita guidata, il trasporto in battello (a San Fruttuoso e a Lavagna) e il pranzo tipico in loco. Casa Carbone, un’affascinante casa-museo del XIX secolo, è in Via Rivoli 14 nel centro storico. È una tipica costruzione ligure, in cui si conserva intatta l’atmosfera domestica delle abitazioni rivierasche, un luogo di ricerca di un passato legato al gusto per il quotidiano. Un ciclo di dipinti orna i soffitti con figure e temi celebrativi tipicamente liguri. Altre opere di area genovese, databili tra il XVI e il XVIII secolo, abbelliscono le pareti. La palazzina comprende il salone, la sala da pranzo, le camere da letto, la cucina, il salottino neorococò e lo studio. Nel 1987 i proprietari, i fratelli Emanuele e Siria Carbone, l’hanno donata al FAI . IL FAI ha fatto molto e continua la sua missione con entusiasmo, come dimostra questo breve discorso del direttore generale del FAI Marco Magnifico: ”Lo scopo è quello, da 35 anni ormai, di scuotere gli italiani da questo torpore, da questo disinteresse, da questa apatia nei confronti di un patrimonio che è il più grande del mondo, apatia che fa dire agli italiani :”Beh, insomma, il patrimonio culturale storico-ambientale… si, bene! E’ dello Stato non è proprio mio!” “Ma lo Stato siamo noi! Il problema quindi è di coinvolgere, far capire che è roba nostra. Siccome è roba nostra, se ce ne innamoriamo, la tuteliamo, ci rimbocchiamo le maniche, ci mettiamo lì soltanto un euro, ci rendiamo conto che è parte stessa della nostra identità di italiani”


Dante Alighieri PROGRAMMA DEL SECONDO SEMESTRE 2010

Settembre: Ermanno Cavazzoni: ritratto di uno che scrive Il prof. Ole Jorn dell’Università di Copenaghen ci farà conoscere il geniale scrittore emiliano sottolineandone il parti

colare umorismo. Ermanno Cavazzoni è noto al grande pubblico per “Il poema dei lunatici” al quale si è ispirato Federico Fellini nel suo ultimo film “La voce della luna”. Il suo libro “Vite brevi di idioti”, tradotto in danese lo scorso marzo, permetterà anche a chi non conosce l’italiano di passare delle piacevolissime ore in sua compagnia. In italiano e danese.

Sabato 25 alle 14:00 Studieskolen Borgergade 12 Aud. 110

Ottobre:

Concerto di musica barocca

L’Istituto Italiano di Cultura e la Dante Alighieri hanno il piacere di offrire una serie di concerti che il cembalista Michele Benuzzi terrà a Copenaghen, Helsingør, Århus e Helsingborg. Sul suo clavicembalo suonerà musiche di Bach, Buxte hude, Scarlatti e Platti. Un magico tuffo nel barocco settecentesco! (maggiori dettagli in seguito)

Copenaghen: Sabato 2 Jesu Hjerte kirke alle 19; Martedì 5 alle 20:00 Christians kirke Helsingør: Domenica 3 alle 15:00 Skt Mariæ Kirke Talenti export: l’Alto Adige in visita

Su invito dell’Istituto Italiano di Cultura, la provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige e la Dante di Bolzano presenter anno un variegato festival della realtà culturale italofona locale : una mostra fotografica, una conferenza sulla regione, uno spettacolo su ”Il Regno dei Fanes”( da un’antica saga del popolo Ladino nel cuore delle Dolomiti) e un evento musicale. (maggiori dettagli in seguito)

Venerdì 8: apertura della mostra fotografica con una conferenza in inglese sulla regione oggi Venerdì 15: spettacolo su “Il regno dei Fanes”, Giovedì 11 novembre: concerto Istituto Italiano di Cultura Gjørlingvej 11 Hellerup Novembre: L’anello del Rinascimento: scopri Firenze dalle sue colline

Cos’è l’Anello del Rinascimento? E’ una passeggiata lunga più di 170 chilometri. Attraverso boschi e campi coltivati, l’Anello tocca monasteri, castelli, pievi antiche, ma entra anche nel cuore di Firenze, di Fiesole e di altri comuni della provincia fiorentina. Cristina Tibo Hansen, che ha già fatto questo percorso, ci parlerà di questo altro modo di conoscere i dintorni di Firenze e ci mostrerà le sue foto panoramiche più significative. In italiano e danese

Martedì 9 alle 19:00 Istituto Italiano di Cultura Gjørlingvej 11 Hellerup

Studiare in Italia

Sabato 27 alle 14:00 Studieskolen Borgergade 12 aud. 110

Kristina Junge Jørgensen che i soci della Dante conoscono per le sue belle conferenze, sarà ancora una volta tra di noi. Da un’anno è lettrice di danese all’Università La Sapienza di Roma . Questa volta si occuperà della scuola in Italia, da quella elementare all’università. Si soffermerà a parlare de La Sapienza vista in una prospettiva storica e attuale, dello studiare in Italia e delle sue esperienze come insegnante in un’università italiana. In danese. Alla fine assemblea generale.

Dicembre: Tintoretto nella Scuola di San Rocco: il Natale e il suo misticismo

Concludiamo il 2010 con una bella conferenza di Nils Ohrt, direttore del museo di Nivaagaard, seguita da un rinfresco natalizio. Ammireremo la grande tela del Tintoretto “L’Adorazione dei pastori ”, dipinta per una delle più importanti confraternite religiose di Venezia. L’esame di quest’opera natalizia farà da sfondo a una presentazione del contenuto di uno dei racconti rinascimentali più grandiosi e avvincenti. In danese

Martedì 14 alle 19:00 Istituto Italiano di Cultura Gjørlingsvej 11 Hellerup

Dante Alighieri c/o Lucia Rota Andersen, Kulsvierparken 71, 2800 Lyngby, www.dantealighieri.dk, dantealighieri@mail.tele.dk Tel:45885713( Lucia ), 30344381( Finn). Quota 2010 : 150 kr. ( 100 per studenti e 250 kr per famiglia ). Conto: 2102 8896 568 583 Nordea (ricordate di comunicare il vostro nome e cognome !) I soci Dante possono associarsi all’Istituto italiano di Cultura al prezzo scontato di 150 kr. Si ringraziano l’Istituto Italiano di Cultura, la Studieskolen per la gentile collaborazione.


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INDIRIZZI UTILI // Vice Consolato d’Italia Ambasciata d’Italia Magni Arge, Vagar Airport Gammel Vartov Vej 7 FO-380 Soervagur 2900 Hellerup +45 39 62 68 77 - fax 39 62 25 99 lun.-gio. 8.00 - 10.00 tel.+298 341000-fax +298 341000 info.copenaghen@esteri.it magni@atlantic.fo www.ambcopenaghen.esteri.it

Ass. Comm. Italo-Danese c/o Adv.P.R. Meurs-Gerken Studio Legale Amaliegade No 42 Amaliegade 42 1256 K

Trentini nel Mondo - Circolo di Copenaghen c/o Grazia Barberi Nielsen Henrik Ibsens Vej, 36 - 1 TH 1813 Frederiksberg - Copenhagen e-mail: grazianielsen@gmail.com website: www.trentininelmondo.it

Consolato d’Italia Engskiftevej 4 - 2100 Ø 39 18 34 44 - fax 39 27 01 06 lun-ven 10-12, lunedì anche 14-16 consult. tel. tutti i giorni 12 - 13

Vice Consolato d’Italia Giovanni Volpi Vingaardsgade 25 - 9000 Ålborg 98 11 37 55 - fax 98 16 15 51 giovanni@sangiovanni.dk consolato.copenaghen@esteri.it Cell. 40638050

Dante Alighieri c/o Lucia Rota Andersen Kulsvierparken 71 - 2800 Lyngby 35 34 43 81 (segretario) dantealighieri@mail.tele.dk www.dante-alighieri.dk

CLUB ITALIA c/o Benthe Volpi Hobrovej 3 9000 Ålborg 98 13 60 40 volpi@stofanet.dk

Istituto Italiano di Cultura Gjørlingsvej 11 - 2900 Hellerup lun/mar. 9 - 17, mer/giov. 9 - 16 venerdì 9 - 15 39 62 06 96 - fax 39 62 88 73 iiccopenaghen@esteri.it www.iiccopenaghen.esteri.it

Corrispondente consolare Francesco Ulisse Ansgargade 3 - 5000 Odense 66 12 03 88 - 28 11 03 88

Società Dante Alighieri c/o Institut for Sprog, Litteratur og Kultur - afd. for Klassisk og Romansk Aarhus Universitet, Nobelparken Jens Ch.Skous Vej 5, bgn 463 8000 Aarhus /www.dante-alighieri.dk

A.I.R.-Ass. Italiana Ristoratori Ristorante S. Giovanni Vesterbro 46 9000 Aalborg 98 11 37 55 a-i-r@a-i-r.dk - www.a-i-r.dk

COM.IT.ES. Landskronagade 13 st. th - 2100 Ø 35 55 20 07 (tel. + fax) venerdì 10 - 12 info@comites.dk

Patronato INCA ven. 14.00-15.00 (su appuntamento) c/o Istituto Italiano di Cultura Gjørlingsvej 11, 2900 Hellerup tel. 60 64 99 28 (lun.-mer. 16.30-18.00) chiarapetreni@gmail.com

Società Dante Alighieri Ansgargade 3 5000 Odense C 28110388 sonne@os.dk www.dante-alighieri.dk

L PONTE Rivista italiana in Danimarca Landskronagade 13 st. th 2100 Ø www.ilponte.dk info@ilponte.dk

Consolato Onorario d’Italia Henning Holmen Møller Lille Torv 6 8000 Aarhus C 86 12 14 00 - fax 86 12 14 05 danskkur@post6.tele.dk

ICE Østergade 24 B, 1 - 1100 K 33 12 92 00 - fax 33 93 33 04 www.ice.gov.it/estero2/copenaghen copenaghen@ice.it

Comitato Pro-Scuola Presidente Gennaro A. Grosso Landskronagade 13 2100 Copenaghen Ø comitatoproscuola_dk@hotmail.com

CONPAS c/o Giuditta Verri Rasmussen Valbygaardsvej, 54 2500 Valby tel. 82 32 76 07

Focolar Furlan c/o Antonio Rosa Grøndalsvej, 52-2000 Frederiksberg tel. 38 10 78 72

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