Gennaio 2010
Il nuovo anno accademico è già iniziato, si riparte da dove ci eravamo lasciati Si riparte dai diritti degli studenti, si riparte dall’Università, si riparte da Art. 34
Immota publica hic salus manet Che foto e che titolo per il giornalino di una nuova era ? La città o l'Università ? Ci siamo lasciati con il numero di Aprile 2009 in distribuzione da pochi giorni. La città, noi, l'Università, travolti dal terremoto. “Un blocco di crosta terrestre a Sud Ovest del piano ha scorso verso il basso di circa 90 centimetri e ha causato in superficie l’abbassamento del suolo.” Rottura a soli 10km di profondità, in superficie una rottura lunga 8 km, in profondità lunga 25 km. Accelerazione con punte di 0.6g. Piano di faglia in profondità sotto la città, in superficie tra San Gregorio e Paganica. Quella notte la Città e l'Università sono state unite nella distruzione. I cittadini e gli studenti insieme vittime dei crolli. Notte di ricerche, di elenchi, di strazianti scavi. Nella sciagura gli studenti tragicamente protagonisti del dramma di una città.
La storia dell'Udu dell'Aquila è la storia di battaglie per L'Aquila Città Universitaria. L'Aquila non è, senza la sua Università. L'Università non è, senza la sua Città. Il filo conduttore per noi. L'Università non poteva che ripartire dall'Aquila. L'Aquila non può che ripartire dalla sua Università e dai suoi studenti. I nostri motti sono dunque entrambi. L'Università: Renovabitur ut aquilae juventus tua. Si rinnoveranno come aquile, i tuoi giovani. L'Aquila: Immota publica hic salus Manet. Resta ferma, a difesa del pubblico interesse. La foto. Ju Boss. La riapertura. Nel cuore della Città ferita, un simbolo della città degli studenti.
IN QUESTO NUMERO Dal 6 aprile ad oggi, diritti e vertenze degli studenti, mese per mese L’odissea del diritto allo studio aquilano Bilancio: una sfida da portare avanti insieme Soldi di stato, affari di Chiesa Le 10 domande a Regione Abruzzo & co. Il caos urbano e la proposta Udu Pendolari, due pesi due misure Offerta formativa 10/11, i dettagli Flash dalle sedi Dove va l’università?
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Renovabitur ut aquilae juventus tua
Articolo 34 della Costituzione italiana:
”La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.“