La pesca a mosca in Slovenia

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LA PESCA A MOSCA IN SLOVENIA

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Lubiana è amata

Auricorno: il custode delle Alpi

Circondati dai boschi

Roccia carsica dal cuore tenero

Storia

d’amore

Immergetevi nella Slovenia! Benvenuti nell’unico Paese del mondo nel cui nome si nasconde l’amore. Un antico racconto popolare narra che in questi luoghi l’amore ha un potere particolare. Le bellezze della Slovenia si avvicendano così che è possibile viverle in un giorno solo.

Gli sloveni alla conquista del mondo

Istria slovena, un amore al sapore di sal

l tocco curativo delle acque

Alla salute, All’amore


L'amore per le acque, per la diversità! Uno è vivace e brioso, l'altro corre forte e deciso verso il traguardo, il terzo è misterioso e trasognato. I fiumi della Slovenia, insieme ai loro tributari sono così diversi come sono diversi i paesaggi dell'unico Stato europeo che su distanze gestibili unisce le Alpi, il Mediterraneo, il Carso e la Pianura pannonica. La tradizione popolare narra che i fiumi della Slovenia sono Fratelli che competono nel cercare la strada per il mare. Alcuni corrono dalle Alpi al Mar Adriatico, altri diventando sempre più forti si fanno strada verso il Danubio e il Mar Nero, altri ancora creano le bellezze sotterranee delle grotte carsiche e, strada facendo, alimentano il misterioso lago intermittente, mentre gli ultimi non hanno fretta quando attraversano le pianure. Hanno caratteri diversi, però la loro essenza è la stessa: qualsiasi sia il loro traguardo, i fiumi della Slovenia sono pieni di vita! Le limpide acque slovene, in un ambiente sorprendentemente verde, sono popolate da un centinaio di specie ittiche. Sono di particolare importanza le specie autoctone. Qui la pesca vanta una ricca tradizione e la pesca con la mosca è la sua forma più bella e più apprezzata in Slovenia. Nel Paese delle acque, dove su 20.273 km2 ci sono 28.000 km di corsi d'acqua e circa 1300 laghi che superano un ettaro di superficie, potete pescare con la mosca sotto le vette alpine oppure circondati da fenomeni carsici, vicino al mare o presso le colline vinicole, non lontano dalle città o dagli ospitali villaggi, ma sempre con la sensazione di stare lontano dal ritmo della vita moderna.

SLOVENIA.

Verde. Attiva. Sana.

Chi pesca secondo il principio di catch & release, rende possibile al pesce, liberato appena pescato, di ritornare a nuotare. Può naturalmente anche tenersi il pescato e assaporare il suo gusto! In questo caso vale la pena seguire la tradizione culinaria slovena che dice che il pesce deve nuotare tre volte: nell'acqua, nell'olio e nel vino. Tornati dalla fruttifera pesca con la mosca su uno dei sorprendenti corsi d’acqua, potete rifocillarvi con ottimi piatti di pesce e altre bontà della cucina slovena e brindare alla vita con gli ottimi vini sloveni! Scoprite la Slovenia. Esplorate le sue caratteristiche. In qualsiasi direzione andiate, vi accompagneranno ovunque anche le sue acque piene di vita, quella vita che si può catturare con la mosca giusta!

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I FIUMI E I LAGHI SLOVENI

AUSTRIA

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Le acque correnti della Slovenia appartengono a due bacini fluviali: dell’Adriatico e del Danubio (Mar Nero). Nell’ittiofauna dei due bacini troviamo tante varietĂ comuni, alcune però sono caratteristiche per un solo bacino. Il fiume principale del bacino dell’Adriatico è il fiume SoÄ?a (Isonzo) con i suoi tributari, nel bacino del Danubio invece lo è Sava con i tributari. La specialitĂ piĂš famosa del bacino fluviale dell’Adriatico è la trota marmorata (Salmo marmoratus) e negli ultimi tempi il temolo adriatico (Thymalus thymalus). Tra i rappresentanti piĂš caratteristici del bacino fluviale del Danubio ci sono il salmone del Danubio (Hucho hucho), la trota fario (Salmo trutta fario) e il temolo (Thymalus thymalus).

I FIUMI DEL BACINO FLUVIALE DELL’ADRIATICO: Pag. 8, 9 SoÄ?a (Isonzo) Pag. 10 Lepena, Koritnica, NadiĹža (Natisone), Tolminka Pag. 11 Idrijca Pag. 12 BaÄ?a, TrebuĹĄÄ?ica Pag. 16 Reka (Timavo), RiĹžana

I FIUMI DEL BACINO FLUVIALE DEL DANUBIO:

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Pag. 17 Sava Dolinka Pag. 18, 19 Sava Bohinjka Pag. 21 Radovna Pag. 22 Sava Superiore Pag. 23 TrĹžiĹĄka Bistrica, Kokra Pag. 24 Poljanska e SelĹĄka Sora Pag. 25 MeĹža Pag. 26, 27 Savinja et Dreta Pag. 29 Kolpa Pag. 30, 31 Krka, RadeĹĄÄ?ica Pag. 32, 33 Unica , Obrh

I LAGHI SLOVENI: Pag. 36 Lago di Cerknica (CerkniĹĄko jezero)

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POPOLAZIONE ITTICA IN SLOVENIA La superficie delle acque slovene è di 12 mila ettari, di cui circa 4 mila sono acque a salmonidi, il resto sono acque miste o a ciprinidi. La gran parte appartiene al bacino fluviale del Danubio, un quarto sono le acque del bacino dell’Adriatico. Nell’ultimo si registrano alcune varietà autoctone che arricchiscono la diversità della popolazione ittica. Vediamo dapprima queste varietà di pesce, di solito ignote o meno note al pescatore a mosca. Tra le varietà ittiche autoctone del bacino dell’Adriatico ha un ruolo particolare la trota marmorata, chiamata anche adriatica (latino Salmo marmoratus), la più grande rappresentante dei salmonidi. Le acque del fiume Isonzo (Soča) sono tra le rare acque, dove la sua popolazione negli ultimi tempi sia aumentata notevolmente. Settant’anni fa questo pesce era molto diffuso negli affluenti del Mar Adriatico: dal Po ai fiumi veneti e friulani, nell’Isonzo e nei suoi tributari, nel Risano, Timavo, nei fiumi dalmati, nei fiumi Neretva, Morača, Zeta, Bojana. Popolava persino il lago di Scutari e diverse acque albanesi. A causa delle attività antropiche si estinse quasi dappertutto. Era vicina all’estinzione anche nell’Isonzo. Nel 1982 fu iniziata l’attività di tutti i pescatori sloveni per la sua salvezza. Il risultato: nel flusso alto del fiume è stata ripristinata la popolazione della trota marmorata. Un processo simile è in corso nel flusso medio del fiume, dove la popolazione è prevalente e aumenta di anno in anno. Così la lunghezza media di una trota marmorata è di ca. 35 cm nel corso superiore e di 40 centimetri nel flusso medio del fiume. Ogni anno vengono pescate alcune trote che pesano da cinque a quindici chilogrammi. L’esemplare più grande è stato registrato nel 1997. La trota misurava 121 cm in lunghezza e pesava 25 kg. Oggi si può vedere impagliata nella hall dell’albergo Hvala a Kobarid (Caporetto). La trota marmorata popola anche altri fiumi del bacino fluviale dell’Adriatico: Idrijca, Bača, Vipava, Reka (Timavo) e Rižana (Risano), nei quali la sua popolazione è decisamente più piccola. Il procedimento di ripopolamento è in corso anche in queste acque, il numero al momento è sotto la soglia di autoconservazione. L’ibrido (trota marmorata incrociata con la trota fario) è frequente nei fiumi Idrijca, Bača, Vipava, Reka (Timavo) e Rižana (Risano). È presente dappertutto dove vivono le due varietà e dove ha luogo l’incrocio naturale. Nell’Isonzo gli ibridi, a causa di anni di intenso ripopolamento della trota marmorata e di eliminazione della trota fario, negli ultimi vent’anni sono diventati assai rari. I pesci hanno caratteristiche delle due varietà e si distinguono per un disegno marmorizzato più o meno intenso sul dorso e sulla testa nonché puntini rossi sui fianchi. Quest’ultimi hanno i bordi bianchi, come la trota fario. Possono raggiungere grandezze da trofeo, con peso di oltre dieci chilogrammi.

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Nelle acque dolci slovene vivono 93 specie ittiche, di cui 33 protette. Sono interessanti per la pesca sportiva 25 specie che in gran parte si possono pescare anche con la mosca artificiale.

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4 Temolo, foto: A. Mezek Temolo adriatico, foto: T. Šalej - Faletič Temolo, foto: B. Konc Trota fario, foto: K. Istinič Trota marmorata, foto: L. Rejec

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Il temolo isontino o adriatico è un pesce che non è (ancora) considerato come varietà, ma sembra che questa sia solo una questione di dibattito scientifico. Quarant’anni fa la sua popolazione nei fiumi Isonzo, Idrijca e Vipava era relativamente forte e si riproduceva da solo. Similarmente alla trota marmorata, la popolazione del temolo, a causa degli interventi e dei cambiamenti nell’ambiente calò o persino sparì (Vipava). Dal temolo “della Sava“, che vive nel bacino fluviale del Danubio e fu introdotto anche nel bacino fluviale dell’Adriatico, il temolo isontino si distingue per il colore e per il comportamento. Sono caratteristici di questo pesce il color il blu grigio del dorso e lo stomaco, giallo o bianco. Gli pterigi sono gialli, la pinna caudale grigia con una sfumatura giallastra nella parte inferiore. A differenza del temolo della Sava, il temolo isontino non è un forte combattente. Quando viene catturato di solito tira nella corrente del fiume e traballa con la testa verso il fondo. Solo eccezionalmente salta nell’aria; il salto è la caratteristica più apprezzata del temolo. Deposita le uova da fine marzo fino alla fine di aprile. Nei luoghi di deposizione delle uova si presenta simultaneamente al temolo della Sava. I suoi discendenti sono fecondi. Di solito è lungo tra 30 e 45 cm, ma può superare anche i 50 cm. Tra i salmonidi del bacino fluviale del Danubio, i pesci più interessanti per la pesca a mosca sono la trota fario e il temolo. I pescatori a mosca non hanno bisogno di presentazioni speciali per questi due pesci. La trota fario è molto colorata con numerosi puntini rossi, di solito con bordo bianco. Per quanto riguarda il temolo bisogna sottolineare la pinna caudale rossa o arancione, la striscia di color rosso scuro ai fianchi nonché la grande pinna dorsale a ventaglio, caratterizzata da una scacchiera di color rosso purpureo e blu. Bisogna inoltre rilevare che il temolo si distingue per una combattività straordinaria. Le sue fughe, e soprattutto i salti nell’aria, entusiasmano gli amanti della pesca a mosca artificiale. Oltre ai due pesci descritti, bisogna menzionare anche la trota iridea, che in Europa ha già il diritto di cittadinanza. Questo pesce sempre attivo spesso salva i pescatori nei giorni quando gli altri salmonidi non abboccano alle imitazioni di mosche offerte. La trota iridea, che ama saltare sulla mosca artificiale, è allo stesso tempo anche molto combattiva. E non ultimo, può raggiungere gli invidiabili 80 centimetri e più di lunghezza con un peso di sei, sette o persino più chilogrammi. In un numero più ristretto di acque incontriamo ogni tanto anche il salmerino di fonte. Questa trota canadese fu importata in Europa nello stesso periodo della trota iridea. Ingiustificatamente, rimane alla sua ombra, ma è attiva come trota iridea e anche quando è ferrata si difende bene. È vero però che non raggiunge le dimensioni della sua parente meridionale.

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LA SCUOLA SLOVENA DELLA PESCA A MOSCA Gli inizi documentati della pesca a mosca nel territorio sloveno risalgono ai primi anni del secolo scorso. Sul fiume Tolminka, nel 1910 venne a pescare a mosca uno dei più importanti pescatori a mosca del tempo, il tedesco Alexander Behm. Lì conobbe il pescatore a mosca locale, Josip Bravničar che con successo catturava con una grande, ma semplice e molto robusta mosca secca, legata in maniera particolare. La mosca fu adattata da Behm su modello di Bravničar e presentata nel 1928 nella rivista tedesca “Die Angelsport”. Anche se Behm rispettava Bravničar, era da solo a mietere gloria, forse dovuta al pescatore a mosca sloveno. Nei primi anni della pubblicazione del “Ribiško lovski vestnik” (Notiziario di pesca e di caccia) che iniziò a uscire nel 1943, Alojzij Šulgaj pubblicò gli articoli “Pesca a mosca artificiale o a piuma” e “Descrizione di piume”. Questo autore è importante sopratutto per i suoi pensieri sull’etica della pesca e sul comportamento del pescatore sportivo, espressi negli articoli “Parte sentimentale della pesca” e “Alcune parole sull’educazione”. Gli articoli si possono considerare la base della tradizione della mosca slovena, nella quale è tessuta l’idea che la pesca a mosca non è una tecnica privilegiata, ma è più difficile e più nobile della pesca con l’amo. Negli anni Settanta, su modello degli specimen groups inglesi, anche da noi venne formato un gruppo di appassionati di pesca – coetanei. Fecero parte del gruppo Tomo Korošec, Jože Ocvirk, Lucijan Urbančič e Božidar Voljč che con le loro conoscenze e esperienze nella pesca a mosca crearono la scuola di pesca a mosca slovena e pubblicarono il libro “Muharjenje” (Pesca a mosca). Il libro fu l’inizio della fioritura della pesca a mosca e nel 2000 uscì la seconda edizione integrata e aggiornata. Il libro descrive la tipologia e la terminologia degli ami, tratta i principi di legatura e la loro terminologia, descrive varie tecniche della pesca a mosca. Tra i capitoli più importanti c’è il capitolo sull’etica della pesca sportiva. Vi sono presentati 75 esemplari di mosche, dai classici ai prodotti dei legatori sloveni ed esteri contemporanei. È il tempo della nascita della genuina canna da pesca a mosca Soča 180, parzialmente basata sullo stile austriaco di Gebetsroither di pesca a mosca con polso fisso, quando la canna rappresenta la mano prolungata del pescatore. La canna rendeva possibile anche lanci lunghi.

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5 1 F-Fly e pipistrello; legatura di M. Fratnik, foto: I. Holy 2 Anfipodo; legatura di I. Kajžnik, foto: I. Holy 3 dr. Božidar Voljč, foto: I. Holy 4 Ivo Kajžnik, foto: I. Holy 5 Marjan Fratnik, foto: I. Holy 6 Tricottero sloveno dalla serie Slovenica;legatura di dr. B. Voljč, foto: I. Holy 7 Simon Urbas, foto: I. Holy

Nel libro sono descritte anche legature genuine slovene dell’imitazione del tricottero, opera di Božidar Voljč, chiamato slovenski šaš (tricottero sloveno). Grazie al successo, la mosca presto divenne popolare in tutt’Europa e fu presentata in varie pubblicazioni all’estero. Questa è stata anche la base della serie Slovenica, che comprende tutti i tricotteri, importanti per la pesca a mosca, insieme ai loro nomi originali sloveni. Fa parte della selezione classica di mosche artificiali anche la F-Fly di Marjan Fratnik. Le F-Fly da tempo sono note tra i pescatori a mosca, ma proprio Marjan Fratnik, usando una tecnica di montaggio molto semplice di questa mosca molto popolare, l’ha avvicinata a una grande cerchia di legatori. Tanti sono i pescatori a mosca che considerano la piuma d’anatra (CDC) il materiale più utilizzabile e più popolare per la legatura di mosche, proprio per merito di Marjan Fratnik. L’opposto del pragmatico Fratnik era il purtroppo già defunto Ivo Kajžnik, fondatore di imitazioni realistiche per la pesca nel territorio sloveno, autore della famosa imitazione dell’anfipodo Gammarus pulex, noto come gammy. Anche se oggi alcuni legatori producono imitazioni fedeli di questa mosca, la legatura originale è rimasta segreto. Ivo Kajžnik apparteneva all’apice dei costruttori sloveni e fu premiato per il suo lavoro in Slovenia e all’estero. Per oltre vent’anni la Ribiška zveza Slovenije (Federazione Slovena della Pesca), ogni anno organizza il campionato open per la migliore mosca artificiale. Il campionato ha una buona reputazione tra i legatori sloveni e stranieri, che partecipano regolarmente nelle categorie mosche secche, ninfe e mosche bagnate, streamer e campioni realistici. La carriera di molti costruttori è iniziata proprio al campionato sloveno (ad esempio Nadica e Igor Stančev, Macedonia). Nella forte concorrenza, tra i migliori figuravano sempre anche legatori sloveni: †Ivo Kajžnik, Danilo Bižal, Radivoj Šavli, Dušan Štih, Igor Holy, Vladimir Mikec, Simon Urbas ed altri. Tutti sono anche ottimi conoscitori delle acque slovene, adatte alla pesca a mosca e della pesca a mosca. Le tre mosche migliori di ogni categoria sono esposte nelle vetrine speciali e si possono visitare in varie ricorrenze, legate a questo tipo di pesca.

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SOČA (ISONZO) Anche se la concorrenza tra le zone di pesca più belle e più ricche in Slovenia sia molto forte, il fiume Soča (Isonzo) senza alcun dubbio si piazza al primo posto in assoluto. Grazie al suo impareggiabile color smeraldo, la ghiaia bianca e il movimento serpeggiante lungo la valle, circondata dalle vette innevate delle montagne, con la sua bellezza stupisce tutti, non solo il turista che visita la valle dell’Isonzo per la prima volta. Pescare nelle sue belle acque color verde blu è un gran privilegio. E allo stesso tempo è una calamita che attrae tutti coloro che una volta hanno sguazzato per i bianchi greti della figlia della montagna, e indescrivibilmente li attira ai tonfani limpidi dell’indomito fiume.

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Dal villaggio di Soča nella Val Trenta a Tolmin si snodano 50 chilometri di fiume, più attraenti per la pesca a mosca. L’Isonzo quasi dappertutto è facilmente accessibile dalla strada che gli scorre accanto. Nel suo corso superiore, il fiume è veloce, impetuoso, con numerose rapide, canaletti e tonfani. In alcuni posti il fiume si fa strada attraverso brevi canyon o forre. Sotto il ponte di Napoleone a Kobarid, l’Isonzo si libera dal canyon lungo diversi chilometri, come fatto apposta per gli amanti della pesca nella natura indomita e nella solitudine. Da lì a Tolmin, le sue acque e i suoi versanti sono di nuovo accessibili ai pescatori a mosca. La stagione di pesca dura da aprile alla fine di ottobre. L’unica tecnica permessa è la pesca a mosca. I primi giorni di pesca nella valle, quando l’inverno non ha ancora dato l’addio, richiedono al pescatore molta pazienza. Ma poi viene riccamente appagato con numerose abboccate, quando il sole per un’ora o due illumina la valle e con ciò rivive il ricco mondo degli insetti ripari. Per chi è abile nella pesca a ninfa o con lo streamer, il successo nella pesca è possibile tutto il giorno. L’acqua con neve sciolta nei mesi di maggio e nei primi di giugno diminuisce un po’ l’attività dei pesci. È molto buona

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in questo periodo la pesca nei tributari: la Lepenjica, la Koritnica, la Tolminka e l’Idrijca con la Bača vantano un adeguato livello dell’acqua e le loro acque con neve sciolta si sono già spostate di molto. Il coup de soir con la mosca secca è lungo, di successo, e può protrarsi nella notte. Fine di giugno e tutto luglio di solito sono i periodi migliori per la pesca sull’Isonzo. Le trote si innalzano verso la superficie soprattutto dopo il tramonto del sole. Il temolo, però, è attivo tutto il giorno. Nell’Isonzo vive il temolo adriatico che non solo geneticamente, ma anche nel suo fenotipo, si distingue molto dai temoli che popolano le altre acque slovene. In media è lungo circa 40 cm, sebbene durante la stagione i pescatori registrano pescate di temoli lunghi anche 50 o più centimetri.

IL LAGO DI MOST NA SOČI La confluenza con il fiume Tolminka è l’ultima rapida nel corso medio dell’Isonzo. Giunge fino a qui, quando l’acqua è alta, la superficie del lago artificiale, lungo sette chilometri, di Most na Soči. Fino alla diga di Podselo, l’Isonzo è chiuso nello stretto

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alveo del bacino di accumulazione. Qui la pesca è possibile anche dalla riva, però il vero fascino e successo sono garantiti con la pesca dalla barca. La tecnica più comune è con la larva sulla lenza piombata. Per la pesca con lo streamer le ore migliori sono la mattina presto e la sera tardi. I giorni, o meglio, i minuti, quando è possibile anche la pesca con la mosca secca, sono rari. Il lago nella sua parte alta sopra Most na Soči è meno profondo e con la ninfa si possono raggiungere molti angoli nascosti. Qui i pesci più spesso raggiungono la superficie per cacciare gli insetti emergenti, compresi il cibo nell’aria, la mosca di maggio, la cavalletta e la formica ... Il lago è l’habitat di tutti i pesci isontini, compreso il temolo, che nel lago spesso raggiunge dimensioni record. Lo stesso vale per la trota marmorata. Le profondità verdi probabilmente nascondono altri pesci da trofeo, come ad esempio quello pescato nel 1995 che pesava 25 kg o quello di 22 kg del lontano 1938.

Il fiume Soča (Isonzo) viene gestito da tre gestori: • dalla sorgente al ponte di Čezsoča: Zavod za ribištvo Slovenije (ZZRS) / Instituto della pesca della Slovenia www.zzrs.si www.fishing-slovenia.si •

dal ponte a Čezsoča alla confluenza con il torrente Vogršček: Ribiška družina (RD) Tolmin / Società di pesca Tolmin www.ribiska-druzina-tolmin.si

• dalla confluenza con il torrente Vogršček al Confine di Stato: RD Soča / Società di pesca Soča www.ribiska-druzina-soca.si www.ribiske.karte.si/rd-soca

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Isonzo, foto: M. Müller Isonzo, foto: J. Borišek Trota marmorata, foto: M. Müller Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy Most na Soči, foto: I. Holy Isonzo, foto: Jože Borišek

Pagina internet del gestore Acquisto online dei permessi di pesca

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I FIUMI LEPENA, KORITNICA, NADIŽA E TOLMINKA I fiumi Lepena e Koritnica, in tutta la loro lunghezza, sono gestiti dall’Istituto della pesca della Slovenia ZZRS / Istituto della pesca della Slovenia www.zzrs.si www.fishing-slovenia.si Il fiume Nadiža (Natisone), in tutta la sua lunghezza sul territorio sloveno, viene gestito dalla RD Tolmin / Società di pesca Tolmin www.ribiska-druzina-tolmin.si

2 La Lepena è il tributario sinistro dell’Isonzo nella Val Trenta. Anche se si tratta di un fiume per lo più poco profondo, esso vanta alcuni grandi tonfani, nei quali le trote si nascondono sotto le conche a precipizio. La pesca però è di successo anche durante la giornata. Pure con la mosca secca, controcorrente, dove nei piccoli tonfani le trote marmorate stanno in agguato per il cibo nell’aria. La Lepena è un corso d’acqua dove in qualsiasi tempo si può pescare la trota marmorata. Non da trofeo, ma abbastanza grande da appagare il desiderio dell’ospite pescatore di sedurre il bel pesce isontino con la mosca artificiale. Alcuni chilometri più in basso, da destra, l’Isonzo viene raggiunto dal fiume Koritnica. La sua parte inferiore è adatta alla pesca, dove però l’accesso è un po’ difficile, se paragonato con la Lepenjica. Nei tonfani, oltre alla trota marmorata, cacciano le ninfe e il cibo nell’aria anche i temoli adriatici. Molti sono i pescatori a mo-

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Il fiume Tolminka viene gestito interamente dalla RD Tolmin / Società di pesca Tolmin www.ribiska-druzina-tolmin.si

3 sca che proprio qui hanno pescato il temolo più grande della loro vita. Per pescare nel Nadiža (Natisone), a Kobarid bisogna girare verso ovest, in direzione dell’Italia. D’estate il fiume è piccolo e caldo, ma nelle altre stagioni assume solide dimensioni. Il fiume è popolato da tutti gli importanti rappresentanti ittici dei fiumi isontini. Oltre alla trota anche il temolo. Le forre di Tolmin (Tolminska korita) sono la curiosità naturale principale del fiume Tolminka che a Tolmin si unisce all’Isonzo. I tonfani, di un verde trasparente, sono l’habitat della trota marmorata e nella parte inferiore anche del temolo isontino. Il pescatore, per pescare nella parte superiore della Tolminka, deve sapere anche arrampicarsi, mentre nella parte inferiore, il fiume è facilmente accessibile. 4


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IDRIJCA

6 Nei Monti di Idrija (Idrijsko hribovje) sorge il fiume Idrijca. Ben presto viene raggiunto dalla Belca e così il fiume diventa interessante per i pescatori a mosca. I tonfani di color verde chiaro nella sua parte inferiore offrono riparo a numerose trote fario e alle selvagge trote iridee. Negli ultimi tempi sono sempre più presenti le trote marmorate. Lungo il corso dell’Idrijca, fino alla città di Idrija, troviamo ben due importanti attrattive. Le chiuse di Idrija sono un monumento tecnico sloveno originale, di fama mondiale. Si tratta di uno sbarramento che nel passato serviva per il trasporto di grandi quantità di legno fino a Idrija. Il Divje jezero, sulla riva destra dell’Idrijca, è un lago carsico a sifone che viene alimentato attraverso una galleria profonda, non ancora interamente esplorata. Lasciando il laghetto, l’acqua scorre per la Jezernica fino all’Idrijca. La Jezernica, con il suo corso di 55 metri, è il fiume più corto della Slovenia.

L’intero corso dell’Idrijca è costeggiato dalla strada, dalla quale i pescatori lo possono raggiungere ovunque. Si tratta di un’acqua ricca di pesce e la pesca è redditizia tutta la stagione. D’estate l’acqua si riscalda, soprattutto nel suo corso inferiore, e ospita molti bagnanti. Il pesce più numeroso è la trota. Prevale la trota fario, ma è assai presente anche la trota iridea. Da Idrija in giù, fino al lago dell’Isonzo presso Most na Soči, il fiume è popolato anche da temoli adriatici che in diverse aree sono persino in prevalenza. La vera trota marmorata è rara, di solito si tratta di esemplari da trofeo. La presenza dell’ibrido di trota marmorata con trota iridea è considerevole e anche in questo caso gli esemplari raggiungono dimensioni da trofeo. Ogni anno vengono pescati almeno una decina di trote marmorate o ibridi che pesano fino ai dieci chilogrammi, ogni tanto anche qualche gigante più grande. Gli amanti della pesca a mosca nei tonfani di color verde chiaro sono numerosi. In generale, il fiume Idrijca è amico dei pescatori che solo raramente restano con la bocca asciutta. L’acqua con neve sciolta in primavera presto defluisce e quando l’Isonzo serpeggia ancora bianco e freddo, l’Idrijca è già in pieno fiore. Con acque basse, soprattutto d’estate, i pesci sono capricciosi e selettivi, ma meno che nella gran parte delle acque. Il salto notturno è forte e frequente anche nelle calde giornate di luglio ed agosto. Ancora in autunno, quando il sole sonnacchioso non raggiunge più tutte le parti del fiume, il fiume regala ai pescatori a mosca tenaci abboccate per accontentare la loro passione per la pesca. L’Idrijca, con il suo flusso di 60 chilometri, offre il godimento della pesca a mosca sia ai pescatori a mosca secca che a quelli a ninfa o ai pescatori che

con lo streamer cercano pesci da trofeo. Si tratta di un’acqua che renderà felice un principiante che fa i primi passi nella pesca, e il pescatore mondano che ha fatto l’esperienza di tutte le importanti zone di pesca a mosca del mondo.

Il fiume Idrijca viene gestito da due gestori: • dalla sorgente al ponte di cemento di Stopnik: RD Idrija / Società di pesca Idrija www.rd-idrija.si •

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dal ponte di cemento di Stopnik fino alla confluenza con l’Isonzo: RD Tolmin / Società di pesca Tolmin www.ribiska-druzina-tolmin.si

Lepena, foto: I. Modic Lepena, foto: M. Ivanc Trota marmorata, foto: M. Müller Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy Idrijca, foto: I. Holy Trota marmorata, foto: M. Roggo Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy

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BAČA, TREBUŠČICA Il fiume Bača, nel suo corso fino all’Idrijca, con 20 chilometri di lunghezza, deve confrontarsi con le strette della Baška grapa. Il suo caratteristico colore verdeblu in primavera, per un breve periodo, ha una sfumatura di azzurro latteo, causato dalla neve che si scioglie. Le acque con neve sciolta passano presto. I tonfani di questo fiume nascondono tutte le varietà di trota del bacino fluviale dell’Adriatico. Dalla trota fario alla trota marmorata e i loro ibridi in tutte le combinazioni: questi ultimi sono anche i più numerosi. Arriva relativamente in alto anche il temolo, la cui presenza aumenta con il corso del fiume. Non bisogna tralasciare la trota iridea che completa l’offerta di pesca della Baška grapa. La Bača è un piccolo fiume bello, facilmente accessibile, amico del pescatore. Anche il lanciatore meno esperto può con successo esaminare tutti gli angoli promettenti di questo amabile fiumiciattolo. Soprattutto in primavera, quando le acque dell’Isonzo sono di un blu latteo per la neve sciolta, la Bača è la destinazione giusta per gli amanti della buona pesca.

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I fiumi Bača e Trebuščica sono interamente gestiti dalla RD Tolmin / Società di pesca Tolmin www.ribiska-druzina-tolmin.si 1 2 3 4

La Trebuščica è il tributario sinistro dell’Idrijca nel corso superiore della sua valle. Questo attraente fiumiciattolo con numerosi tonfani, è adatto soprattutto per i pescatori che amano la solitudine. Prevale la trota marmorata e sono presenti anche gli ibridi. 3

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Bača, foto: L. Hojnik Trebuščica, foto: S. Radej Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy Bača, foto: L. Hojnik


L'albergo familiare Šterk è situato su una collina sopra la confluenza dei fiumi Soča (Isonzo) e Idrijca. Sulla terrazza con meravigliosa vista mozzafiato sulla confluenza potrete rilassarvi e lasciarvi coccolare dal pregiato vino e dalle nostre specialità gastronomiche, basate su ingredienti di produzione locale.

PHOTO: NICOLAS MULLER

PHOTO:HOVERVIEW.FR

Prima o dopo l'esperienza delle nuove sfide, godetevi il confort dei nostri alloggi, riposatevi in una delle comode camere o appartamenti. Tutti sono dotati di TV via cavo, frigorifero, asciugacapelli, acceso a internet ... Ai nostri ospiti – pescatori – procuriamo tutte le informazioni necessarie per una pesca indimenticabile nell’Isonzo, Idrijca e i loro tributari (Učja, Tolminka, Bela, Trebuščica, Bača, Koritnica, Kneža) e nel Nadiža (Natisone). Da noi si possono acquistare i permessi di pesca, ma possiamo anche procurarvi una guida di pesca locale. Al ritorno dal fiume dal color verde smeraldo, l’Isonzo, i pescatori con la mosca possono utilizzare un caldo ripostiglio per asciugare l’attrezzatura e possono usufruire di un parcheggio, un’accoglienza calorosa e un ottimo servizio. Da noi vi attende una colazione veramente ricca, e la pensione Šterk può offrirvi anche pranzo o cena al sacco. Benvenuti e buona pesca! PHOTO: MICHEL ROGGO

Most na Soči 55 | SI-5216 Most na Soči | Tolmin | Slovenia | T:+386 (0)5 388 70 65 | E: penzion.sterk@siol.net | www.penzion-sterk.si

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Benvenuti nell'albergo della famiglia Gorjan. Situato in un posto idilliaco, tranquillo, a pochi metri dal fiume. Un soggiorno fantastico! HOTEL ZLATA RIBICA

L'albergo ZLATA RIBICA è un albergo familiare nelle vicinanze di Tolmin. L'albergo sorge nelle immediate vicinanze del fiume Idrijca. La sua posizione centrale rende possibile un veloce accesso ai fiumi nelle vicinanze.

Idrija pri Bači 86, SI-5216 Most na Soči t +386 (0)5 381 56 50 f +386 (0)5 381 56 51 e prima.ribica@siol.net www.ribica.si

La pesca con la mosca è una tradizione familiare e Matej Gorjan, il proprietario dell'albergo, potrà aiutarvi con tutti i consigli e le informazioni necessarie per un’indimenticabile esperienza di pesca. Da noi potete ottenere i permessi di pesca, possiamo inoltre procurarvi una guida professionale. Se necessario, potrete acquistare l'attrezzatura nel nostro negozio di pesca. Possiamo inoltre offrirvi le mosche migliori per ogni stagione. L'albergo offre il trattamento di mezza pensione (prima colazione e cena), mentre il pranzo o il pranzo al sacco sono possibili su richiesta.

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LA FATTORIA AGRITURISTICA “PRI KAFOLU” Prapetno 15, SI-5220 Tolmin t +386 (0)5 388 37 53, +386 (0)41 618 698 e info@prikafolu.com www.prikafolu.com

La fattoria agrituristica sorge ai confini del Parco nazionale del Triglav, sopra il fiume Soča (Isonzo) dal color verde smeraldo. In un posto idilliaco, tra Tolmin e Most na Soči, offre alloggio in appartamenti e camere doppie. Ai suoi ospiti offre frutta, verdure, carne, insaccati nonché formaggio d’alpeggio e ricotta, tutti di produzione propria. Oltre all‘Isonzo, nelle vicinanze si trovano i fiumi Tolminka, Idrijca, Bača e Trebuščica, un vero paradiso per i pescatori con la mosca. L’agriturismo vende i permessi di pesca per i corsi d’acqua, gestiti dalla Società di pesca Tolmin; inoltre viene organizzata la pesca guidata in compagnia di una guida di pesca. Da noi sicuramente recupererete le vostre energie e ritornerete volentieri. Benvenuti! Famiglia Kafol

La Vila Noblesa sorge tra i prati e boschi, con meravigliosa vista sulla confluenza dei fiumi Idrijca e Isonzo. Dista da Most na Soči solo cinque minuti. Sono a disposizione degli ospiti quattro casette con 80 metri quadrati di superficie, con quattro o cinque posti letto, tre bagni, piccola cucina, TV satellitare. Nell’edificio centrale si trovano la reception, due sale da pranzo, cucina all’aperto e cantina vinicola.

VILA NOBLESA Drobočnik 2, SI-5216 Most na Soči t +386 (0)5 381 31 16 f +386 (0)5 381 31 17 e vila-noblesa@siol.net

La Vila Noblesa vende anche permessi di pesca per le acque gestite dalla Ribiška družina Tolmin e per le altre acque a salmonidi della Slovenia. Sono reperibili anche le guide di pesca. Un locale specifico dispone dell’attrezzatura e materiale per legare le mosce e di una vasta scelta di mosche speciali e testate per la pesca 4 nelle acque slovene.

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REKA (TIMAVO) RIŽANA (RISANO)

Sulla strada dalla sorgente nel Gorski Kotar fino alle Grotte di San Canziano (Škocjanske jame, curiosità su scala mondiale), attraverso le quali il fiume Reka sparisce nelle profondità del Carso, il fiume è l’habitat dell’autoctona trota marmorata, degli ibridi e della prevalente trota fario. Fino a Ilirska Bistrica, il fiume è relativamente insignificante, però nella pianura, rafforzato con i tributari, diventa un’acqua di grande rispetto, che nel passato faceva funzionare le segherie e i mulini. La popolazione di trote è stabile ed offre tanti piaceri ai pescatori a mosca, sia in primavera, quando il fiume rumoreggiante e forte saltella le dighe, sia in estate, quando nel buio della sera lungo il suo corso ballano gli innumerevoli insetti acquatici. I buoni terreni per la pesca a mosca si estendono da Ilirska Bistrica, Ribnica fino alle Grotte di San Canziano. A metà estate, quando per il breve letto del fiume Rižana sussurra un piccolo ruscello, è difficile immaginare la pesca a mosca. O persino di catturare i pesci, tra cui anche la trota marmorata! Ma tutto ciò è possibile un mese o due prima che altrove, perché la primavera in Slovenia per prima inizia proprio qui. Già in marzo la valle del Risano è verde, grazie proprio alla molta acqua che sgorga dalla sorgente carsica sotto Hrastovlje. Il suo corso, lungo soli 14 km, fino alla foce, una volta spingeva numerosi mulini e segherie. Alcune dighe sono ancora vive. Il Risano primaverile dona

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un’impressione maestosa, quando il flusso forte dell’acqua, passando l’intera larghezza della diga con gran rumore si riversa nelle profondità verdeblu. Grazie al mite clima mediterraneo, le trote sono in buona forma già all’inizio della stagione. Fino a giugno, quando grazie alle scorte nell’ipogeo l’alveo del Risano è pieno, è il tempo giusto per la pesca. Si tratta di un fiume carsico e le trote fario, qui in prevalenza, possono essere selettive. Però durante il coup de soir si sdebitano molto per i loro capricci e aggressivamente colgono il tricottero tirato oppure la minuta imitazione di una mosca di maggio. Oltre alla trota fario e la trota iridea, il Risano ogni tanto regala ai suoi amanti gli ibridi di trota marmorata e trota fario, ed è sempre più presente anche la trota marmorata. I terreni più adatti sono nei corsi superiore e medio del fiume. Anche se la folta vegetazione riparia mediterranea in molti posti rende difficile l’accesso, il pescatore a mosca, con acqua media, vanta un raggio di movimento abbastanza largo nel letto stesso del fiume. Le numerose rapide nel corso superiore offrono riparo ai pesci, e suscitano interesse dei pescatori che le esaminano fino in fondo. La pesca nelle tratte calme sopra le dighe promette di più il pomeriggio e la sera, quando l’acqua rivive. La sciamatura delle varie specie di insetti nei caldi mesi primaverili invita i pesci alla follia sfrenata, e il pescatore a mosca all’estasi!

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Il fiume Reka (Timavo) viene interamente gestito dalla RD Bistrica / Società di pesca Bistrica di Ilirska Bistrica: www.rd-bistrica.si www.ribiske.karte.si/ rd-ilirska-bistrica Il fiume Rižana (Risano) viene interamente gestito dalla RD Koper / Società di pesca Koper di Capodistria: www.ribiske.karte.si/rd-koper

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SAVA DOLINKA

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Nell’estremo angolo nordovest del territorio sloveno, sul confine con l’Italia, dalla meravigliosa sorgente Zelenci scaturiscono le acque della Sava particolarmente trasparenti e verdi. Il colore dell’acqua, anche se meno intenso, accompagna il fiume nel suo intero corso. La pesca nella parte sorgiva, riserva naturale, non è permessa, però vi si trovano già le trote. Il giovane fiume scorre per la valle piana fino a Jesenice, dove viene rallentato dalla diga del lago di accumulazione Moste. Dal lago in poi, il fiume scorre per la valle chiamata Brje: anche questa monumento naturale. Tra le località di Vrba e Bled, lungo la Sava si trovano numerose sorgenti presso le quali viene depositato il travertino e dove l’acqua in cascate da dieci o più metri cade nella Sava. Un po’ più in basso, vicino a Lancovo, incontra le acque della Sava Bohinjka e così nasce la Sava. La Sava Dolinka è un fiume amico delle trote, popolato di trota fario e trota iridea. Come tutti i laghi, anche quello di Moste nelle sue profondità nasconde trote da trofeo. Le trote iridee selvatiche sono famose per il loro spirito combattivo. All’inizio scappano, però i pescatori a mosca ogni anno si vantano di aver pescato trote americane da quattro, cinque chilogrammi. Dalla diga in giù, fino alla confluenza con la Sava Bohinjka, continua la fascia dei salmonidi con trote come varietà principali. È presente anche il temolo.

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La Sava Dolinka viene interamente gestita dalla RD Jesenice / Società di pesca Jesenice www.ribiske.karte.si/rd-jesenice

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Reka (Timavo), foto: I. Holy Trota marmorata, foto: I. Holy Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy Zelenci, sorgente del Sava Dolinka, foto: M. Vranič, archivio dell'Ente sloveno per il turismo (STO 5 Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy 6 Trota fario, foto: K. Istinič 7 Sava, foto: D. Babič

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SAVA BOHINJKA Dal ponte presso la chiesa di sv. Janez (San Giovanni) a Ribčev Laz si presenta la Sava appena nata. Si tratta delle bianche acque che derivano da sotto la Komna che poi cadono nel verde bacino sotto la cascata della Savica, suo luogo natio. Dopo un breve corso, le acque della Savica si perdono nel blu del lago di Bohinj, per versarsi dall’altra parte del lago, alla soglia di una morena glaciale, come Jezernica, nel letto della Sava. Dopo pochi metri si aggiungono le acque della Mostnica e così nasce la Sava Bohinjka.

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Già dal ponte presso la chiesa di S. Giovanni si possono ammirare tutti i pesci della Sava. Nella corrente si può notare la perfida pinna caudale del temolo che nella Sava non è di color rosso, ma arancione. Presso il cespuglio direttamente sotto la superficie “pende“ la trota fario. Nel tonfano un po’ più in giù ogni tanto si fa notare il salmone del Danubio che fa la ronda e a cui la sempre attiva trota iridea con rispetto cerca di stare alla larga. Poi c’è qualche cavedano girovagante, venuto con il corso dell’acqua dal lago. Dal lago fino alla confluenza con la sorella Sava Dolinka, la Sava Bohinjka diverse volte avanza con difficoltà attraverso le strette, dove mostra il suo potere. La gran parte del suo corso, è facilmente accessibile dal pescatore dalla strada che si snoda parallela. I tonfani, i salti d’acqua, i banchi di sabbia si susseguono uno dopo l’altro. Sopra le varie dighe si sono creati passaggi più lunghi di acqua profonda che nasconde pesci da trofeo. Esistono alcuni tratti dove i pesci sono più numerosi, e un pescatore a mosca, durante una giornata di pesca, in tutte le stagioni, troverà abboccate a sufficienza per appagare la sua passione. In ogni caso in tutto il corso del fiume, la Sava Bohinjka è un fiume ricco di pesci. Bisogna ? mettere in evidenza, nella parte superiore, le

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zone di Kamnje e Brod, e poi Log e Soteska, soprattutto sopra e sotto la diga. Andando con la corrente, i posti più facilmente raggiungibili per i pescatori sono presso i ponti, dove sotto i rami della vegetazione riparia si nascondono le trote, nella corrente i temoli, mentre nel tonfano regna il sempre più presente salmone del Danubio. La buona pesca è uno standard tutta la stagione che inizia in marzo, di solito nella Settimana Santa. Le condizioni in quel periodo sono quasi invernali. Ma i pescatori, come i pesci, intorno a mezzogiorno, quando il sole di marzo ogni giorno di più risveglia la primavera,


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vengono appagati. Le trote e i temoli non perdono i primi sciami di moscerini primaverili, e i pescatori a mosca con piacere offrono le relative imitazioni. I mesi di aprile e maggio sono mesi di acque con neve sciolta che è meglio tralasciare. Alla fine di maggio, le condizioni di tempo sono assai stabili e i pesci sono in piena attività. È il periodo del coup de soir con tutte le sue caratteristiche. Di solito inizia prima del tramonto del sole e si protrae nella notte inoltrata e i migliori risultati di solito vengono dal tricottero sloveno di vari colori e grandezze. Il temolo schizzinoso viene sedotto solo da un’imitazione sul n. 18, la trota da un tricottero grande sui 10 o 12, con il quale davanti al pesce facciamo un breve solco nella superficie acquatica. Il periodo estivo sulla Sava Bohinjka è caldo, ma porta relativamente più successo se comparato con altre acque. Anche se i livelli d’acqua sono bassi, al mattino la pesca è assai buona. Secondo le nostre esperienze, si ha più successo con imitazioni piccole di color nero. La formica nera e il tricottero sloveno nero sui numeri 16 e 18 sono una grande sfida per i pesci. Anche nel caldo di mezzogiorno si può pescare con successo. Allora i temoli si spostano nelle correnti veloci e versamenti che sul fiume Sava Bohinjka non mancano. Nel versamento alto solo un palmo si trovano, uno dopo l’altro, pesci da trofeo. Un minuto coachman, una formica o un tricottero, servito sul posto giusto, può portarvi il pesce

dei vostri sogni. È vero anche che l’abboccata nelle piccole onde luccicanti è veloce e quasi impercettibile alla gran parte dei pescatori. Il coup de soir d’estate diventa sempre più corto e qualche volta non avviene affatto. Soprattutto dopo i temporali pomeridiani che nella zona di Bohinj non sono una rarità. Allora il successo viene con la pesca a ninfa, mentre dopo il tramonto del sole può essere di successo anche la pesca a streamer. Oltre alla trota, nel buio può sbattere contro lo streamer anche il salmone del Danubio, la cui popolazione nella Sava Bohinjka è molto numerosa. L’autunno sulla Sava Bohinjka è il periodo dei colori magici della valle, abbracciata dalle alte montagne, coperte dalla prima neve. Il livello basso delle acque di solito rende possibile ai pescatori l’accesso a quasi tutte le posizioni di pesca. L’ottobre, con giornate calde e soleggiate, qualche volta è un proseguimento dell’estate. Il temolo e la trota iridea sono i pesci principali da pescare. Per la trota fario, nella zona è in vigore il periodo di chiusura della pesca e proprio adesso la sua attività in superficie è la più grande. Abboccano la mosca secca le trote fario di dimensioni da invidiare, che per tutta la stagione si nascondevano chissà dove. Il temolo è un capitolo a parte, ma la pesca di mezzogiorno nei colori oro d’autunno può essere meravigliosa. L’autunno è il periodo di imitazioni minute e della pesca di mezzogiorno, ancora di successo in novembre, è breve solo il tempo di produzione. L’inizio dell’inverno è alle porte e con ciò anche la pesca al salmone del Danubio è incantevole, grazie all’acqua limpida, nella quale si rispecchiano le vette delle montagne coperte di neve. E naturalmente cresce la speranza di abbocco del salmone del Danubio, estremamente ben rappresentato nella Sava Bohinjka. E non solo questo, abboccano anche esemplari da trofeo, da un certo peso. Quello più pesante registrato finora pesava 16 kg.

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Il fiume Sava Bohinjka viene gestito da quattro società: • dal lago di Bohinj fino al ponte stradale sotto Bohinjska Bistrica: RD Bohinj / Società di pesca Bohinj www.bohinj.si/ribolov/ • dal ponte stradale sotto Bohinjska Bistrica fino alla diga di Soteska: ZZRS / Istituto della pesca della Slovenia www.zzrs.si www.fishing-slovenia.si • dalla diga di Soteska fino alla diga Cajhen presso Lancovo: RD Bled/ Società di pesca Bled www.ribiska-druzina-bled.si • dalla diga Cajhen fino alla confluenza con il fiume Sava Dolinka: RD Radovljica/ Società di pesca Radovljica www.ribiskadruzinaradovljica.si www.ribiske.karte.si/rd-radovljica 1 2 3 4 5

Sava Bohinjka, foto: J. Borišek Temolo, foto: M. Müller Sava Bohinjka, foto: I.Holy Sava Bohinjka, foto: J. Borišek Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy

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HOTEL FAMILIARE TRIPIČ *** Hotel familiare, ristorante e pizzeria Tripič Triglavska cesta 13, SI-4264 Bohinjska Bistrica t +386 (0)4 828 01 20, f +386 (0)4 828 01 24 e info@hotel-tripic.si, www.hotel-bohinj.si L’offerta dell’hotel familiare, ristorante e pizzeria Tripič: • attività dal 1986 • camere doppie • camere familiari interconnesse • tutte le camere sono dotate di balcone, bagno con doccia o vasca, cassaforte, telefono, TV via cavo e accesso a internet via cavo (gratuito) • offriamo trattamento B & B (con ricca colazione self-service), mezza pensione o pensione completa (con pranzo e/o cena à la carte) • possibilità di prima colazione molto presto • possibilità di cena a tarda ora (nell’ambito della pensione per pescatori) • si preparano pranzi al sacco • possibilità di prima colazione anche per i non ospiti dell’albergo • ristorante à la carte, aperto tutti i giorni: cucina tipica di Bohinj, specialità della casa, trota alla Bohinj, piatti vegetariani, piatti alla griglia, pizze ... • deposito per attrezzatura da pesca e bici gratis • noleggio biciclette • vendita di permessi di pesca per la Sava Bohinjka e per il lago di Bohinj • informazioni aggiornate sul tempo e sul livello delle acque • possibilità di prenotazione di guide per la pesca sulla Sava e sul lago • possibilità di noleggio di attrezzatura da pesca • possibilità di asciugamento e deposito di attrezzatura da pesca • sconto del 20% sull’entrata alle piscine del Vodni park Bohinj (parco acquatico distante 50 m): piscine con acqua riscaldata, centro di benessere con saune e centro massaggi • WiFi gratuito in tutte le camere d’albergo • uso gratuito del computer con accesso all’Internet • il fiume Sava Bohinjka dista 500 m • il lago di Bohinj dista 6 km

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RADOVNA

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Le acque limpide e di disgelo, provenienti proprio dalle viscere del monte Triglav sgorgano in superficie dalla sabbia bianca dell’alta valle. Il fiume freddo, verde, ma meraviglioso, nel primo chilometro del suo corso è così inospitale che i pesci qui non ci sono. Solo dalla prima diga in giù si fanno vedere le colorite trote fario dai puntini rossi, che popolano l’intero corso del fiume. La valle della Radovna e lo stesso fiume, fanno parte del Parco nazionale del Triglav (Triglavski narodni park). Nella parte media e superiore della valle ci sono solo alcune fattorie, e l’ambiente qui è quasi intatto. Come se madre Natura volesse metterlo in rilievo, alla fine della valle sorse uno sbarramento di pietra. Le acque della Radovna, provenienti dal Triglav, hanno qui scolpito la famosa gola di Vintgar, per poi, alla fine del suo corso di 17 km, unirsi alla Sava Dolinka.

La Radovna è un fiume molto attraente per i pescatori a mosca. Nel suo alto corso vive solo la trota fario. Anche se il cibo qui non manca, nell’acqua fredda i pesci crescono molto lentamente. La loro taglia media è piccola, la gran parte dei pesci non raggiunge il minimo permesso. Ma questo viene compensato dalla pesca in un ambiente straordinario. Soprattutto d’estate, quando tutto il Paese subisce l’ondata di caldo, la valle della Radovna è solo piacevolmente calda. Oltre alla trota fario, la Radovna è l’habitat della trota iridea e del salmerino di fonte. È interessante che la trota iridea sia rimasta nel corso medio della Radovna, con zone di sorgenti di acqua freatica. Queste presentano i luoghi dove i pesci depositano le uova e fanno da riparo per la covata e per gli avannotti. La pesca primaverile di solito inizia in condizioni completamente invernali. Il sole di marzo non ha la forza necessaria per sciogliere il manto nevoso in questa bacia valle alpina. L’inizio della stagione di pesca ricorda più la pesca al salmone del Danubio che la pesca a mosca. Senza il ripopolamento con le trote, l’inizio della stagione sarebbe assai misero. Con le giornate più calde, l’attività delle trote aumenta e sempre più sovente si innalzano per raggiungere il cibo nell’aria. Il manto nevoso rallenta un po’ questo processo, ma il pescatore assiduo, durante una giornata di pesca, resta appagato anche in condizioni meno favorevoli. La pesca nella Radovna è più abbondante in piena estate. Quando dappertutto regna il caldo tropicale, il fresco delle acque del Triglav nella Radovna è benefico. I pesci si

alimentano intensivamente, il coup de soir serale è forte e intenso. Spesso si protrae fino a notte inoltrata. Ancora prima che la valle si vesta dei colori autunnali, inizia la chiusura della pesca alla trota fario. Nelle belle e calde giornate di sole, le trote fario si presentano sulla superficie dei tonfani, dove per tutta la stagione si sono nascoste con successo agli sguardi dei pescatori. Spesso vengono ingannate dalle minute imitazioni degli insetti effimeri. Lo stesso vale anche per la trota iridea e il salmerino di fonte, preda legale dei pescatori in questa stagione.

Il fiume Radovna, dalla sorgente alla centrale idroelettrica Radovna, viene gestito dallo ZZRS / Istituto della pesca della Slovenia www.zzrs.si www.fishing-slovenia.si

1 Radovna, foto: J. Borišek 2 Radovna, foto: J. Borišek 3 Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy

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SAVA SUPERIORE

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Dalla confluenza dei due fiumi Sava fino a Kranj o meglio fino alla confluenza con il fiume Kokra, il fiume Sava è una grande e promettente acqua a salmonidi. In questa zona è un po’ lontana dalle strade principali, e così i pescatori possono sempre trovare un angoletto tranquillo, dove non sentiranno altro che il mormorio dell’acqua. Qui i tonfani sono profondi, i salti d’acqua larghi e le rapide lunghe. L’accesso è possibile in numerosi posti. La pesca è buona dappertutto, anche se i pesci qualche volta già all’inizio della stagione sono selettivi per l’abbondanza di cibo. Quando passano le acque di disgelo, il coup de soir è ottimo e lungo. In una sera di agosto, però, dopo l’inizio promettente, qualche volta silenziosamente si estingue. Oltre alla trota fario e alla trota iridea, sono ben presenti il temolo e il salmone del Danubio. Il temolo, diventato assai raro a causa dei cormorani, qui raggiunge dimensioni straordi-

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narie. Un bel numero di pescatori a mosca ha pescato qui il temolo più grande, iscrivendosi così al club 50 +. È simile la situazione con il salmone del Danubio (o hucho). Le profondità e le rapide della Sava superiore hanno reso felici tanti pescatori al salmone del Danubio che hanno pescato i re delle acque di dieci o più chilogrammi. Ogni tanto succede che un appassionato della pesca con la canna da lancio peschi un pesce di circa venti chilogrammi. Il più grande salmone del Danubio pescato in questa parte della Sava è stato pescato nel centro di Kranj, in un tonfano sotto il ponte sulla strada principale. Probabilmente l’hucho, pescato il 25 gennaio 2008, lungo 127 cm e con 24,80 kg di peso, è uno dei più pesanti, se non il più grande mai pescato in acque slovene. Le onde del lago di Trboje che ha coperto una parte della meravigliosa gola di Zarice, raggiungono la confluenza con la Kokra. La Sava, nel conglomerato di depositi di ghiaia sotto Kranj ha scolpito un canyon ripido nel quale il fiume si fa strada attraverso rapide, tonfani e salti, per raggiungere il Sorško polje (piana della Sora). Oggi vi è un lago con una ittiofauna decisamente cambiata. Sono ancora presenti le trote. Non nello stesso numero di prima dell’inondazione del 1986, ma sempre in dimensioni da trofeo. Sono numerosi i nasi che dal lago, in gran numero si alimentano nel corso della Sava a Kranj, tra la diga del Tekstilindus e il lago di Trboje. Si è riprodotto l’onnipresente vagabondo cavedano, è altrettanto presente il barbo. Appaiono persino la carpa, il persico reale, il luccio perca e il siluro.

La Sava Superiore viene gestita: • dalla confluenza della Sava Bohinjka con la Sava Dolinka fino allo sbocco del torrente sulla riva sinistra sopra lo sbocco della Tržiška Bistrica: RD Radovljica / Società di pesca Radovljica www.ribiskadruzinaradovljica.si www.ribiske.karte.si/rd-radovljica

dallo sbocco del torrente sulla riva sinistra sopra lo sbocco della Tržiška Bistrica fino alla diga di Majdič a Kranj: RD Tržič / Società di pesca Tržič www.rdtrzic.si www.ribiske.karte.si/rd-trzic

• dalla diga di Majdič a Kranj fino alla diga della centrale idroelettrica Medvode: RD Kranj / Società di pesca Kranj www.ribiskadruzinakranj.si www.ribiske.karte.si/rd-kranj

• dalla diga della centrale idroelettrica Medvode fino al ponte tra Brod e Tacen: RD Medvode / Società di pesca Kranj www.rdmedvode.si www.ribiske.karte.si/rd-medvode

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TRŽIŠKA BISTRICA, KOKRA Il fiume Tržiška Bistrica viene interamente gestito dalla RD Tržič / Società di pesca Tržič www.rdtrzic.si www.ribiske.karte.si/rd-trzic Il fiume Kokra viene interamente gestito dalla RD Kranj / Società di pesca Kranj www.ribiskadruzinakranj.si www.ribiske.karte.si/rd-kranj

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Le acque che arrivano dai ripidi pendii delle Caravanche confluiscono nella Tržiška Bistrica, tributario sinistro della Sava. Il fiume ha una grande caduta a carattere torrentizio. L’acqua è fredda, ma estremamente trasparente e dallo specifico colore verdazzurro. L’acqua da buona produttività ed è popolata dalla trota fario e dalla trota iridea che raggiungono grandi dimensioni.

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abbastanza ben raggiungibile, la pesca è possibile nell’intero corso. Solo a Kranj, prima della confluenza con la Sava, scende in un canyon con accesso un po’ difficoltoso. I tonfani, le rapide e i salti del corso superiore nascondono trote fario e trote iridee che da Preddvor in giù vengono raggiunte dai temoli, che qui vivono in buon numero e di cui sporadicamente si possono pescare anche esemplari da trofeo.

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Sava, foto: L. Dakskobler Temolo, foto: B. Konc Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy Kokra, foto: J. Ušeničnik Schifferstein Tržiška Bistrica, foto: J. Ušeničnik Schifferstein Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy Kokra, foto: J. Ušeničnik Schifferstein

Un po’ più a est il fiume Kokra ha intagliato una valle tra le Alpi di Kamnik. Il fiume è

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POLJANSKA E SELŠKA SORA

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In una delle tante strette delle Rovte, nasce un piccolo ruscello, chiamato Poljanska Sora. Nel suo breve corso serpeggiante fino alla città di Žiri, il suo alveo viene riempito dalle acque affluenti dalle numerose gole e si presenta come una bella zona da pesca a mosca. Il suo flusso impetuoso di 43 chilometri viene calmato diverse volte da dighe alcune delle quali, soprattutto nel corso superiore; sono come in passato fatte di legno. Il flusso della Poljanska Sora forma vari meandri con profondi tonfani che da una parte si protraggono in una forte corrente da una riva, e una fascia di ghiaia dall’altra. L’intero corso della Poljanska Sora è bello, buono e quasi sempre facilmente accessibile. Si tratta di un’acqua classica per il temolo. Il temolo appare già prima di Žiri. La trota fario popola i primi tonfani già dopo la sorgente. Il salmone del Danubio non registra taglie da record, la sua popolazione però è relativamente stabile. Per i pescatori a mosca sono

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importanti ancora la trota iridea e il salmerino di fonte. Il pesce principale per la pesca a mosca è stato per lungo tempo il temolo. Per varie ragioni, tra le principali è l’attività predatoria dei cormorani, la popolazione dei temoli nel corso medio e inferiore del fiume Sora è soggetto a grandi oscillazioni. Dal punto di vista della pesca, il fiume Sora non è molto difficile. Si tratta dell’habitat classico del temolo, dove la pesca a mosca secca è possibile in tutta la stagione. Le trote sono più capricciose, soprattutto la trota fario. Ma la trota iridea (e occasionalmente anche il salmerino di fonte) può salvare una giornata di pesca. È interessante notare come negli ultimi tempi la popolazione del temolo nel corso superiore sia aumentata notevolmente, anche se questo pesce vent’anni fa in questa parte della Sora era assai raro. Oggi la zona di pesca con la popolazione di temolo più stabile è nel corso superiore della Sora, oggi noto anche per trote fario da trofeo: ogni tanto nel corso degli anni viene pescato un esemplare tra i cinque e i dieci chilogrammi. Presso Zali Log la Selška Sora è un fiumiciattolo abbastanza grande da essere interessante anche per i pescatori a mosca. Il suo flusso di trenta chilometri, vanta numerose briglie e dighe. Si tratta di un caratteristico habitat per le trote, la trota fario e la trota iridea si trovano lungo tutto il suo corso. Il corso inferiore è popolato anche dal temolo, al quale quest’acqua non piace molto. La sua presenza è minore e si è conservata solo in zone limitate.

La Selška Sora è dappertutto facilmente accessibile – la strada accompagna l’intero suo corso. Le trote sono ben rappresentate, prevale la trota iridea. Ogni tanto viene riportata la pesca di trote fario da trofeo, simili a quelle della Poljanska Sora.

Il fiume Poljanska Sora viene gestito da tre società: • dalla sorgente alla segheria Barbna žaga a Hotavlje: RD Žiri / Società di pesca Žiri www.rd-ziri.com www.ribiske.karte.si/rd-žiri • dalla segheria Barbna žaga a Hotavlje fino al ponte tra le dighe di Log pod Volbenkom: RD Visoko / Società di pesca Visoko www.rd-visoko.si • dal ponte tra le dighe di Log pod Volbenkom fino alla confluenza con la Selška Sora: RD Sora / Società di pesca Sora www.ribiske.karte.si/rd-sora Il fiume Selška Sora viene gestito da due società: • dalla sorgente fino all’ex guado dei cavalli: RD Železniki / Società di pesca Železniki www.ribiske.karte.si/rd-zelezniki • dall’ex guado dei cavalli fino alla confluenza con la Poljanska Sora: RD Sora / Società di pesca Sora www.ribiske.karte.si/rd-sora


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MEŽA

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Dal cuore delle Alpi di Kamnik, dalla parte della Koroška (Carinzia slovena) nasce il fiume Meža. Il suo corso, lungo circa sessanta chilometri, viene popolato per tutta la sua lunghezza, dalla trota fario. Ogni anno vengono pescati alcuni esemplari da trofeo, da diversi chilogrammi di peso. Da Mežica in poi, il fiume è casa anche del temolo, che però è assai raro. Nella parte inferiore, alcuni chilometri sopra la confluenza con la Drava, si possono pescare anche numerosi cavedani, barbi e nasi. La loro taglia è ben sopra alla media. In questa zona sbocca anche il fiume Mislinja, creando una buona acqua per trote nell’intero corso. Da Slovenj Gradec in poi, con la corrente, è presente anche il temolo.

Il fiume Meža viene interamente gestito dalla RD Koroška / Societa di pesca Koroška www.ribiske.karte.si/rd-koroska

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Sora, foto: J. Ušeničnik Schifferstein Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy Temolo, foto: J. Ušeničnik Schifferstein Meža, foto: B. Konc Trota fario, foto: B. Konc Trota fario, foto: B. Konc Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy

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Nell’elegante salto di 90 metri che scende tra le rocce sotto il monte Okrešelj, nella cascata della Rinka, nasce la Savinja. Lungo la sua strada, lunga 95 chilometri, fino alla Sava, oltre la metà del corso è popolato dalle varietà ittiche più popolari tra i pescatori a mosca: la trota fario dalla valle Logarska dolina in poi, il temolo dall’Igla sotto Solčava in poi. A Ljubno vengono raggiunti dal salmone del Danubio. La trota iridea è un abitante delle rapide e dei tonfani della Savinja che spesso salvano la giornata, quando la capricciosa trota fario non lascia il suo nascondiglio, e il temolo, pedantesco, cerca le piccole mosche.

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SAVINJA E DRETA Per il pescatore a mosca, la Savinja è più bella nella valle superiore (Zgornja Savinjska dolina) che si estende fino a Soteska sotto Mozirje. La primavera porta via le acque con neve sciolta, e la seconda metà di maggio è un paradiso per la pesca a mosca secca. I pesci non sono schizzinosi e la pesca si protrae in giugno con successo. Con il caldo, il livello dell’acqua diminuisce, i pesci sono sempre più selettivi, il cibo nel fiume è sempre più abbondante. A metà estate, l’acqua si riscalda anche nel suo corso superiore. Il successo della pesca a mosca secca si limita così solo alle ore mattutine e serali. Il salto serale è molto intenso e si protrae fino a notte inoltrata. Con la ninfa, anche a mezzogiorno si può ingannare un grande temolo che abbocca la fatale imitazione. In autunno, la pesca si concentra nelle ore pomeridiane che possono essere molto piacevoli. Il pescatore spesso si chiede, da dove sono venute le numerose trote fario che non si sono fatte vedere per tutta la stagione.

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Nella Savinja, da Nazarje in giù, è sempre più presente anche il salmone del Danubio; arriva fino a qui l’habitat dei ciprinidi da branco, tra i quali prevale il barbo. Oltre al barbo c’è l’onnipresente cavedano. Le due varietà rappresentano una sfida per il pescatore, soprattutto il barbo che qui raggiunge dimensioni riguardevoli.


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Merita di essere menzionato anche il fiume Dreta che scorre nella valle Zadrečka dolina e si unisce alla Savinja presso Nazarje. Il suo carattere è molto più tranquillo, avendo alcune dighe vive. La trota fario e il temolo, oltre alla trota iridea, sono varietà molto interessanti per i pescatori a mosca. La presenza di temolo è buona, molti sono veramente da trofeo. E non sono molto selettivi, non essendoci moltissimi pescatori.

Il fiume Savinja, nel suo corso superiore, adatto alla pesca a mosca ai salmonidi, viene gestito da due società: • dalla sorgente alla diga di Kolenc a Grušovlje: RD Ljubno / Società di pesca Ljubno www.rd-ljubno.si • dalla diga di Kolenc a Grušovlje fino al ponte di Letuš: RD Mozirje / Società di pesca Mozirje www.rd-mozirje.si www.ribiske.karte.si/rd-mozirje

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Il fiume Dreta viene interamente gestito dalla RD Mozirje / Società di pesca Mozirje.

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The Savinja, photo: G. Križnik The Savinja photo: M. Gardiner Flies, tied by: T. Modic; photo: I. Holy Brown trout, photo: M. Müller The Savinja, photo: B. Konc Grayling, photo: M. Müller The Dreta, photo: I. Holy

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CENTRO SPORTIVO PRODNIK LOCANDA PRODNIK**** AGRITURISMO PRODNIK Juvanje 1, SI-3333 Ljubno ob Savinji t +386 (0)3 838 10 30, +386 (0)31 752 111, +386 (0)41 752 111 f +386 (0)3 838 10 31 e s.c.prodnik@gmail.com, www.prodnik.com Relax. Le camere modernamente arredate con un tocco di familiarità offrono il confort necessario per un completo relax e un tranquillo riposo. Accettate la sfida. Il fiume Savinja con i suoi tonfani e le sue rapide offre il piacere degli sport acquatici sia ai principianti che agli avventurieri esperti. 30 anni di esperienza di kayaking e rafting. Vendita permessi di pesca. Fattoria ecologica Prodnik – Trattoria Prodnik. I piatti tradizionali saranno preparati con ingredienti di coltivazione ecologica. I numerosi riconoscimenti confermano la nostra qualità. Per gruppi. Vi offriamo strutture con ottima offerta gastronomica per gruppi consistenti (fino a 150 persone) – per matrimoni, anniversari, seminari … Per la gente attiva – per il relax. Per i più attivi ci sono fitness, noleggio biciclette e tennis da tavolo, potrete rilassarvi nella sauna. Trascorrete un piacevole soggiorno da noi L’alta valle del Savinja offre numerose gite attive nella natura e interessanti visite del patrimonio culturale.

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KOLPA 2

Il fiume Kolpa (Kupa in croato), nel suo corso superiore e medio, è il fiume confinario tra Slovenia e Croazia. Un po’ appartati, il fiume e la sua valle non hanno subito il destino della gran parte dei fiumi europei. La valle vive una vita tranquilla, e il fiume Kolpa ancora oggi scorre indisturbato, come nei tempi ormai remoti. Il suo flusso viene interrotto solo dalle dighe di pietra, una volta erette da mugnai e oggi ristrutturate dai gestori delle acque. Nella tranquilla valle della Kolpa, le trote fario dai puntini rossi, come secoli fa, cacciano le mosche acquatiche. E la rossa pinna caudale, dietro una pietra in mezzo al sussurrante corso, ci svela il temolo che sta riposando. Le due varietà, insieme al salmone del Danubio, popolano il corso superiore del fiume. Anche il temolo è presente nel fiume sin dalla sorgente, e la sua presenza si protrae fino a Dol. L’intero corso del fiume Kolpa è facilmente accessibile dalla strada che si snoda da Osilnica, scendendo per Gruntovec, Fara fino a Dol. Sotto Slavski Laz, la valle si restringe e il fiume si fa strada passando Bilpa, dove, in occasione di acquazzoni, sgorgano le acque del fiume Rinža che si è perso sotto Kočevje, verso il canyon lungo diversi chilometri. Presso il villaggio di Vrt, il fiume si apre maggiormente, perché i ripidi pendii si scostano dal corso del fiume. Qui si trovano degli ottimi posti per la pesca a mosca in mezzo alle folte foreste della zona di Kočevje. Oltre al paesaggio straordinario, c’è anche una ricca selvaggina. Il pescatore spesso viene disturbato dal cervo che attraversa

il fiume dove l’acqua è bassa, oppure da un gregge di cinghiali che si sposta da una riva all’altra. Nella sabbia si possono notare tracce di zampe di orsi – le loro tane si trovano nelle zone impervie sopra il fiume Kolpa. Lì sono nati e lì passano l’inverno. Ogni tanto l’orso mansueto, che razzola tra le pietre sulla riva, caccia via qualche pescatore impaurito. Il periodo migliore per la pesca va dalla seconda metà di primavera ai primi di giugno. È il periodo precedente le basse e calde acque estive, quando i pesci diventano più pigri. L’attività dei pesci all’inizio è alta ed è ottimo anche il coup de soir. L’estate è il periodo quando la maggior parte dei pesci si sposta nei getti e tonfani sopra le dighe. Il fiume rivive dopo le prime acque alte alla fine di agosto. In settembre può essere fruttuosa la pesca al temolo, quando il pescatore si serve di piccole imitazioni di mosche secche. I terreni buoni per la pesca si susseguono uno dopo l’altro, partendo da Osilnica. I terreni non adatti alla pesca in realtà non ci sono. Il pesce principale per il pescatore a mosca è il temolo. All’inizio della stagione i temoli sono presenti dappertutto e la loro attività dura tutto il giorno. In estate, la buona pesca è legata alle ore mattutine e serali, in autunno si può di nuovo pescare durante la giornata. Le trote fario sono più numerose nel corso superiore del fiume, fino a Fara. Sono presenti anche dopo Fara, ma in numeri minori e di taglia maggiore.

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Il fiume Kolpa, sulla sponda sinistra (la sponda destra è in Croazia), adatta alla pesca a mosca ai salmonidi, viene gestito da due società: • dalla confluenza con la Čabranka alla diga di Slavski Laz: RD Kočevje / Società di pesca Kočevje www.rd-kocevje.si •

dalla diga di Slavski Laz fino alla diga di Dol presso Stari trg: ZZRS / Istituto della pesca della Slovenia www.zzrs.si www.fishing-slovenia.si

1 Kolpa, foto: D. Babič 2 Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy 3 Perla marginata, foto: N. Stančeva

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Come la maggior parte delle sorgenti dei fiumi carsici anche la sorgente del fiume Krka è ricca d’acqua e fa sì che il fiume rumoreggi a tutta potenza immediatamente sotto la sorgente. Per appena tre chilometri in tutto, finché non arriva all’omonimo villaggio, il letto del fiume Krka rimane a livello della valle. Da qui in poi il fiume ha scavato il suo letto nelle profondità del tenero calcare delle colline della Dolenjska. L’acqua ricca di calcare ha coperto innumerevoli briglie naturali del suo alveo con il fragile travertino. Le acque della Krka passano da pozza in pozza, attraverso cascatelle coperte di muschio verde, che offrono ai pesci innumerevoli nascondigli.

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I FIUMI KRKA E RADEŠČICA Nel corso della Krka, lungo solo 93 chilometri, sono rappresentate tutte le varietà ittiche del bacino fluviale del Danubio che popolano le nostre acque. Un terzo sono acque a salmonidi con trota fario e iridea come varietà prevalenti. Dalla diga nel villaggio di Krka in giù, si aggrega il temolo, la cui popolazione è relativamente bassa e si limita alle zone fino alla confluenza con la Radeščica. L’habitat del salmone del Danubio (hucho) è tra Zagradec e Novo mesto, anche se singoli esemplari oltrepassano questo confine. La popolazione è stabile ormai da diversi anni. Ogni anno vengono pescati un bel numero di salmoni del Danubio da circa dieci chilogrammi di peso. Sporadicamente vediamo notizie e immagini di felici pescatori con esemplari da trofeo dal peso di circa venti chilogrammi. L’ambiente del fiume Krka è ricco sotto ogni punto di vista. Il cibo abbonda tutto l’anno. La temperatura dell’acqua è relativamente stabile rendendo le condizioni di vita dei pesci costantemente ottimali. I pescatori a mosca, specialmente quelli con la mosca secca, conoscono bene queste condizioni. In primavera e all’inizio dell’estate la pesca a mosca secca è molto fruttuosa, grazie allo sciamare delle effimere, delle mosche di maggio e dei plecotteri.

Non solo la trota iridea, ma anche le trote fario si sollevano frequentemente per raggiungere il cibo. Nel periodo quando non c’è lo sciamare delle mosche, sembra che nel fiume Krka viva solo una specie di trota – la trota iridea. Comunque, il numero di trote fario è molto più alto di quello che dimostrano le catture. Il miglior periodo per pescare è da metà marzo fino alla fine di giugno. A marzo, verso mezzogiorno, quando il sole, che è di giorno in giorno più forte, incoraggia lo sciamare, è il momento giusto per la pesca a mosca secca. Già ad aprile, nelle serate calde, comincia anche il cosiddetto coup de soir (quando tutti i pesci si avvicinano alla superficie). Raggiunge il culmine a maggio e all’inizio di giugno. Nelle serate calde il salto dura fino a notte inoltrata. Innumerevoli cerchi si formano sullo specchio d’acqua nelle ore serali. Nei tonfani e nei corsi veloci invece, le trote con il loro mangiare rumoroso confermano la loro partecipazione al banchetto. Dal tramonto del sole fino al crepuscolo, sulla superficie dell’acqua i primi ad essere attivi sono i pesci piccoli e medi, e poco prima che faccia buio, diventano attivi anche quelli più grandi. Tra questi anche quelli più desiderati – le trote fario da trofeo.


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L’estate e il basso livello dell’acqua sono fattori che non giovano alla pesca. La maggioranza delle briglie è secca e l’acqua scorre in strisce strette. Oppure, esce attraverso il travertino bucherellato sotto la superficie. Comincia ad apparire in quantità abbondanti l’alga verde che disturba la pesca sia con la ninfa sia con la mosca secca. I pesci sono sempre più selettivi, il coup de soir è sempre più breve oppure sparisce. Quando la prima abbondante pioggia rinfresca il letto del fiume alla fine dell’estate e restituisce al fiume Krka il suo color verde, è il periodo più favorevole alla pesca a mosca. Come dappertutto, con la luce del giorno diminuisce anche il tempo di pesca attiva. È in vigore il divieto di pesca alla trota, i temoli non sono numerosi e per la gran parte dei pescatori la stagione della pesca è finita. Sulla Krka non è importante dove si pesca. I pesci si trovano ovunque. Certamente, nell’area dove l’acqua è più calma, è più difficile ingannare una trota che in una rapida. E con la pesca con la ninfa durante il giorno, la probabilità di una cattura abbondante è ancora maggiore che con la mosca secca.

Il contrario succede durante il coup de soir. In ogni modo, sulla Krka sono sempre possibili diverse sorprese; qualche volta a favore del pescatore, ma molto più spesso a favore del pesce. Il fiume Radeščica è il confluente destro della Krka sotto Soteska. La sua sorgente è un laghetto carsico ai piedi del Kočevski rog, dove le acque della Suha krajina sgorgano in una forte sorgente. Il suo corso, lungo solo pochi chilometri, serpeggia tra i prati e i campi lungo la verde valle, passando Dolenjske Toplice. Si tratta di un fiume che per tutto il suo corso è ben popolato di trota fario e trota iridea, con presenza di temolo nella parte inferiore. Ogni tanto viene visitato anche dal salmone del Danubio, di casa nella Krka. Come nella maggior parte delle acque carsiche, anche nella Radeščica la pesca più fruttuosa ha luogo in primavera e in prima estate. Quasi tutto quello che è stato detto per la Krka vale anche per la Radeščica.

Il corso superiore della Krka, adatto alla pesca a mosca dei salmonidi, è gestito da due società: • dalla sorgente alla diga della centrale idroelettrica di Zagradec: ZZRS / Istituto della pesca della Slovenia www.zzrs.si www.fishing-slovenia.si • della centrale idroelettrica di Zagradec al ponte di Soteska: RD Novo mesto / Società di pesca Novo mesto www.rdnovomesto.si Il fiume Radeščica è interamente gestito dalla RD Novo mesto / Società di pesca Novo mesto www.rdnovomesto.si

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Krka, foto: D. Hojnik Ephemera danica, foto: N. Stančeva Krka, foto: R. Tisnikar Radeščica, foto: M. Luštek Radeščica, foto: J. Ušeničnik Schifferstein Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy

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UNICA, OBRH L’Unica è famosa come uno dei fiumi migliori per la pesca al temolo in Europa. Nel periodo della mosca in maggio e in giugno, in occasione degli sciami di yellow sally e di tricotteri, Planina è il luogo dove si ritrovano i pescatori a mosca di tutto il mondo. È il periodo nel quale, al risveglio del giorno, ai primi raggi del sole, si può ingannare un temolo da trofeo. Oppure la sera, al crepuscolo, una grossa trota fario dai vivaci colori, usando l’imitazione di una mosca di maggio. Il risultato spesso dipende dai nervi tesi – spesso lo sfortunato pescatore, troppo appassionato, fa un gesto sbagliato e il pesce se ne approfitta.

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Al margine meridionale di uno dei più belli e nello stesso tempo anche meglio conservati polje carsici, nasce il fiume Unica. Per essere più precisi, nasce dalla confluenza di due fiumi, la Pivka che attraverso labirinti sotterranei del Carso, in una cascata breve, ma forte, fuoriesce dal Cavernone di Planina (Planinska jama) e dopo due chilometri di corso sussurrante si unisce alla profonda e calma Malenščica, circondata da ricca vegetazione riparia. Da lì, l’Unica serpeggia per tutta la valle, il Planinsko polje, lungo sei chilometri. Anche se il perforato mondo carsico già a metà del suo flusso assorbe le sue acque nelle profondità ignote, il fiume è capace di scorrere in meandri da un margine all’altro del polje carsico. Fino agli inghiottitoi sotto Grčarevec, che assorbe l’acqua restante dell’Unica, il suo corso è tre volte più lungo dell’intero Polje di Planina. Nella gran parte delle acque del Carso, le condizioni per la vita dei pesci sono molto buone. Il fenomeno carsico, l’intermittenza, favorisce molto la popolazione ittica nell’Unica. Da autunno a tarda primavera sporadicamente sgorgano enormi quantità di acqua, tali che gli inghiottitoi non sono in grado di assorbirla in tempo. Allora la

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gran parte del Polje di Planina è sott’acqua per una, due o più settimane ed il pesce ha a disposizione una ancora più golosa selezione di cibi. Il caldo estivo e la presenza di vari insetti ripari, a disposizione dei pesci, allontana i pescatori nelle zone dove la pesca è più facile. Il pescatore a mosca che in questo periodo pesca nell’Unica, ha per se, per così dire, la zona di pesca lunga quanto vuole. Questo è il periodo dei test delle abilità del pescatore e di nuove esperienze. E comunque i pesci hanno la precedenza.


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Con il sole autunnale, la pesca si concentra nelle ore intorno a mezzogiorno. Anche l’autunno, soprattutto se caldo e soleggiato, rende possibile ai pescatori a mosca pescare, usando imitazioni di olive, e possono godersi le abboccate di trote (è il periodo di divieto di pesca) sia di temoli. Anche le giornate di novembre, di solito grigie, possono sorprendere se c’è sole e non c’è vento. Nell’Unica non c’è la trota iridea che, in numerose acque in tutto il mondo, salva l’onore di molti pescatori. Perciò anche i migliori pescatori a mosca e i conoscitori del fiume ogni tanto devono ammettere la loro impotenza e la supremazia della natura. Che in un’altra occasione appaga i più appassionati per la loro fedeltà. È il cerchio dell’anno si chiude.

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Il corso d'acqua di Obrh è un ruscello che scorre nella valle Loška dolina. L’Obrh fuoriesce da due gruppi di sorgenti carsiche, nella parte meridionale del polje, scorre vicino al castello di Snežnik e attraversa l'abitato di Kozarišče. Ad ovest dell'abitato di Pudob si unisce al torrente di Veliki Obrh, e continua con il nome Obrh. Le sponde sono ricoperte da una fitta vegetazione costiera che offre al pesce numerosi nascondigli. È ricco di sostanze nutrienti e nel suo corso superiore si nascondono meravigliose trote fario dai colori vivaci. La loro quantità è considerevole e il pescatore ha l'opportunità, con un po' di fortuna e abilità, di catturare pesci da trofeo. E ben rappresentato anche il temolo. L'acqua rientra sotto un regime particolare: giornalmente possono pescare solo tre pescatori e per l'intera stagione di pesca sono a loro disposizione max. 100 permessi di pesca.

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Per la pesca al temolo e alla trota, nell’Unica sono adatte le parti superiore e media del suo corso. Il fiume Unica viene interamente gestito dallo ZZRS / Istituto della pesca della Slovenia www.zzrs.si www.fishing-slovenia.si Il fiume Obrh viene interamente gestito dallo ZZRS / Istituto della pesca della Slovenia

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Unica, foto: I. Holy Ephemera danica, foto: N. Stančeva Obrh, foto: G. Mitchell Temolo, foto: J. Ocvirk Obrh, foto: M. Gardiner Trota fario, foto: M. Müller Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy

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PESCA A MOSCA AL SALMONE DEL DANUBIO

La pesca al salmone del Danubio (o hucho) senza alcun dubbio rappresenta il meglio della pesca nelle acque slovene. Questo vale soprattutto per la pesca a mosca. Per lungo tempo prevaleva il pensiero che con la mosca artificiale non si potesse cacciare. I casi contrari erano considerati puro caso, si usava lo streamer, gli esemplari non erano adulti. Ampliando la gamma dei modi di pescare a mosca, i pescatori presto hanno constatato che il salmone del Danubio ama abboccare lo streamer. Il tempo migliore è subito dopo la deposizione delle uova, alla fine di aprile e in maggio, quando da noi è in vigore la chiusura della pesca a questo pesce. Anche durante la stagione, con la tenacia e il cambiamento degli streamer lo si può preparare ad abbocco. Sempre più spesso si incontrano pescatori al salmone del Danubio, a metà inverno, con la canna da pesca a mosca in mano. L’abboccata porta grande soddisfazione già usando i metodi classici, ed è un regalo straordinario nella pesca a mosca.

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I fiumi sloveni di medie dimensione sono i più adatti alla pesca a mosca al salmone del Danubio. Lo si può pescare sui fiumi Sora, Savinja e Kolpa. È più promettente la pesca sulla Sava Bohinjka, dove la popolazione del salmone del Danubio è più che ottima. Si raccomanda perciò a tutti gli amanti di pesca al salmone del Danubio, di provare la Sava Bohinjka con la canna da pesca a mosca.

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SAVA BOHINJKA

SORA

Il fiume Sava Bohinjka, nella zona adatta alla pesca a mosca al salmone del Danubio, viene gestito da tre società:

Il fiume Sora, nella zona adatta alla pesca a mosca al salmone del Danubio, viene gestito da due società:

• dal ponte stradale sotto Bohinjska Bistrica fino alla diga di Soteska: ZZRS / Istituto della pesca della Slovenia www.zzrs.si www.fishing-slovenia.si

• dalla confluenza dei fiumi Poljanska Sora e Selška Sora fino alla diga di Goričane: RD Sora / Società di pesca Sora www.ribiske.karte.si/rd-sora

• dalla diga di Soteska fino alla diga di Cajhen: RD Bled / Società di pesca Bled www.ribiska-druzina-bled.si •

dalla diga di Cajhen alla confluenza con la Sava Dolinka: RD Radovljica / Società di pesca RD Radovljica www.ribiskadruzinaradovljica.si www.ribiske.karte.si/rd-radovljica

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SAVA Il fiume Sava, nella zona adatta alla pesca a mosca al salmone del Danubio, viene gestito da cinque società: •

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dalla confluenza dei fiumi Sava Bohinjka e Sava Dolinka allo sbocco del ruscello sulla sponda sinistra, sopra la confluenza con la Tržiška Bistrica: RD Radovljica / Società di pesca Radovljica www.ribiskadruzinaradovljica.si www.ribiske.karte.si/rd-radovljica dallo sbocco del ruscello sulla sponda sinistra, sopra la confluenza con la Tržiška Bistrica, alla diga di Majdič a Kranj: RD Tržič / Società di pesca Tržič www.rdtrzic.si www.ribiske.karte.si/rd-trzic dalla diga di Majdič a Kranj fino alla diga della centrale idroelettrica Medvode: RD Kranj / Società di pesca Kranj www.ribiskadruzinakranj.si www.ribiske.karte.si/rd-kranj

• dalla diga della centrale idroelettrica Medvode fino al ponte tra Brod e Tacen: RD Medvode / Società di pesca Medvode www.rdmedvode.si www.ribiske.karte.si/rd-medvode •

4 Sava Bohinjka, foto: J. Borišek Salmone del Danubio, Savinja, foto: D. Babič Sora, foto: I. Holy Savinja, foto: B. Konc Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy

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dal ponte tra Brod e Tacen fino allo sbocco della Ljubljanica: RD Straža – Sava / Società di pesca Straža – Sava www.rdstrazasava.si www.ribiske.karte.si/rd-straza-sava

• dalla diga di Goričane prima della confluenza con la Sava: RD Medvode / Società di pesca Medvode www.rdmedvode.si www.ribiske.karte.si/rd-medvode

KRKA Il fiume Krka, nella zona adatta alla pesca a mosca al salmone del Danubio, viene gestito dalla RD Novo mesto / Società di pesca Novo mesto www.rdnovomesto.si

KOLPA Il fiume Kolpa, nella zona adatta alla pesca a mosca al salmone del Danubio, viene gestito da due società: •

dal ponte di Petrina (valico di frontiera SI – HR) fino alla diga di Slavski Laz: RD Kočevje / Società di pesca Kočevje www.rd-kocevje.si

dalla diga di Slavski Laz fino alla diga di Dol presso Stari trg: ZZRS / Istituto della pesca della Slovenia www.zzrs.si www.fishing-slovenia.si

SAVINJA Il fiume Savinja, nella zona adatta alla pesca a mosca al salmone del Danubio, viene gestito da due società: • dalla diga di Kolenc a Grušovlje fino al ponte di Letuš: RD Mozirje / Società di pesca Mozirje www.rd-mozirje.si www.ribiske.karte.si/rd-mozirje • dal ponte di Letuš al ponte di Petrovče: RD Šempeter / Società di pesca Šempeter www.rd-sempeter.si www.ribiske.karte.si/rd-sempeter

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PESCA A MOSCA AI CIPRINIDI

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Tutte le varietà ittiche delle acque slovene regolarmente o almeno sporadicamente si alimentano di insetti acquatici o ripari. Con ciò sono potenzialmente accessibili ai pescatori a mosca. E non solo questo. Anche le varietà espressamente erbivore di pesce possono abboccare un’esca artificiale che non imita il loro pasto più frequente, ma che è ugualmente un boccone benaccetto (uova di pesce, cavalletta, grillo, gambero, topo e roditori simili, etc.). I ciprinidi sono il gruppo più grande di pesci nelle acque slovene. Alcune varietà sono molto popolari tra i pescatori a mosca. Segnaliamo solo le più frequenti.

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4 Lago di Cerknica, foto: archivio STO Lago di Cerknica, foto: R. Tisnikar Due cavedani, foto: K. Istinič Barbo, foto: B. Konc

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Il cavedano senza dubbio è la varietà di pesce nota ad ogni pescatore a mosca. Il pesce è presente in tutte le acque, sia in quelle da trota che espressamente da alborelle. Naturalmente popola anche i laghi. Ed è un onnivoro. Perciò è facile cacciarlo a mosca secca, ninfa o streamer. In tutte le stagioni. La gamma di mosche artificiali per lui non finisce mai. D’estate sono da considerare piuttosto le grandi bushy fly sugli ami 6 – 12. D’inverno, in una giornata di sole, senza alcuna prudenza acchiappa la piccola oliva sul 16. Tra le ninfe praticamente non esiste un’imitazione rifiutata dal cavedano. Ma come vale per tutte le cose: tutto al momento giusto e sul posto giusto. Nel caso di streamer preferiamo quelli più piccoli. Quasi tutte le acque slovene sono ben popolate di cavedano. Tra i fiumi sono da mettere in rilievo la Sava con i tributari, nel suo corso medio e inferiore, la Drava e la Mura. Sono particolarmente importanti i laghi, sia naturali che artificiali, di Bohinj e Bled, i bacini di accumulazione sui fiumi Sava e Drava, e soprattutto la curiosità carsica, il lago di Cerknica, dove i cavedani superano i 60 cm! Le abboccate di cavedani tra i 40 e i 50 centimetri non sono una rarità. Il cavedano di regola è un pesce molto prudente. Soprattutto quando è solo. In branchi, per invidia, abbocca la mosca velocemente ed energicamente. Subito dopo la ferratura si batte fortemente. Di solito la prima fuga lo porta a dieci o quindici metri. Ci riprova altre volte, ma fugge sempre meno lontano. Si arrende relativamente presto e posto sul fianco si ferma a portata di mano. Il barbo è il rappresentante tipico dei pesci dei fiumi e con il peso di fino a 6 chilogrammi è anche uno dei più grandi. Il pesce è presente in tutta la Slovenia. Nelle acque del bacino fluviale dell’Adriatico vive un suo parente, il barbo comune che per dimensioni non è da meno. Il barbo è un pesce che vive in branchi sul fondo e viene cacciato più spesso con l’uso delle imitazioni piombate di ninfe. Sono molto efficaci le imitazioni da testa d’oro. Sono una rarità le abboccate del barbo allo streamer. Le acque più adatte alla pesca sono il corso medio della Sava, la Sora, la Savinja, la Krka, la Kolpa, la Mura, la Drava e i loro tributari. Il pesce preso all’amo è un forte combattente. Siccome si tratta di un pesce delle acque veloci, spesso si “scontra“ con il fondo nel getto, battendo con la coda sul finale. Per affaticare un barbo di taglia grande, soprattutto su un finale di uno spessore minore ci vogliono alcune decine di minuti. La popolazione di vaironi è più numerosa nelle acque carsiche: Krka, Ljubljanica, Kolpa. È presente anche nei fiumi Sava, Savinja, Mirna e Drava. All’inizio dell’estate, verso sera, i vaironi amano salire verso la superficie per acchiappare gli insetti emergenti, i dun ed anche gli insetti galleggianti. Il tricottero sloveno in questi casi si è rivelato un’imitazione adatta. Il vairone preso all’amo si difende ottimamente e a lungo. Siccome si tratta di esemplari da un chilogrammo o persino due, per affaticarlo ci vogliono alcuni minuti e può essere molto vivace.

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La carpa per principio è un pesce di acque stagnanti. Negli ultimi vent’anni, però, si è diffuso anche in tutti gli altri fiumi, nella fascia del barbo. La pesca alla carpa ha più successo nei laghi, stagni e bacini di accumulazione, soprattutto d’estate. Allora nelle giornate soleggiate i singoli esemplari o interi branchi salgono direttamente in superficie. Come esca più adeguata in questa situazione si è mostrato il glo bug bianco, arancione o giallo. La carpa abbocca fortemente il glo bug nelle sue vicinanze, da una distanza di 20 a 30 cm. E poi energeticamente la sputa se il pescatore non è abbastanza veloce. Per fortuna qualche volta si ferra da solo. Segue uno strattone come un fulmine, lungo alcune decine di metri. Questa è anche la parte più pericolosa della pesca. Se il pescatore non è pronto, il pesce di alcuni chilogrammi strappa la sottile parte finale di una lenza. Anche l’affaticamento del pesce, che dipende dalla taglia, può essere relativamente lungo. Similarmente alla carpa, con il glo bug verde, nello stesso ambiente, viene pescato anche l’amur. Siccome di solito si tratta di pesci grandi e forti, che dopo la ferratura reagiscono fortemente, con lunghe fuggite o persino con salti nell’aria, la pesca più spesso termina con la vittoria del pesce. La scardola è un pesce molto presente soprattutto nelle acque stagnanti. Non sono molti i pescatori che sanno che si tratta di un pesce straordinario per la pesca a mosca. Di solito è di taglia piccola, ma in alcune acque raggiunge dimensioni da invidiare. Nel lago di Cerknica regolarmente viene pescato a ninfa, meno spesso a mosca secca, e gli esemplari raggiungono da 30 a 40 cm. La scardola non è un pesce selettivo. Di solito sono presenti dei branchi, e un’imitazione lanciata vicino al branco, viene attaccata da diversi pesci. Segue una grande fuga. Questa è anche l’unica parte pericolosa della pesca. La scardola si stanca relativamente presto. Ha grande voglia di abboccare ed è perciò un ottimo pesce per imparare la pesca a mosca.

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L’alborella vive in branchi, direttamente sotto la superficie acquatica. Ama abboccare tutto quello che cade sulla superficie. Siccome si tratta di un pesce di piccola taglia, anche le imitazioni di mosche secche o ninfe devono essere relativamente piccole. La pesca all’alborella è di successo e divertente soprattutto nei mesi estivi.


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Con lo streamer vengono pescate alcune specie ittiche, tra le quali il luccio senza dubbio si piazza per primo. Il pesce relativamente spesso popola i laghi e le parti medie e inferiori dei fiumi, grazie ai numerosi bacini di accumulazione la sua presenza è aumentata. La pesca al luccio è di successo se si usano gli streamer di colori vivaci, che “respirano“. I risultati ottenuti con lo jig qualche volta sono sorprendenti. Sono da raccomandare il giallo e il rosso, ma si ha successo anche con l’argento e con il bianco. La taglia degli streamer deve essere di almeno dieci centimetri. La pesca con canna per la pesca a mosca al luccio, dà ottimi risultati sulle dighe sul fiume Drava, sulla Sava media e inferiore nonché su alcuni laghi, soprattutto meno profondi, ad esempio su quello di Cerknica.

6 Kolpa, foto: D. Wedam, archivio STO Krka, foto: J. Ocvirk Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy Carpa, foto: C. Mlinar Persici reali, foto: J. Ocvirk Scardola, foto: Jure Ušeničnik Schifferstein Mosche; legatura di T. Modic, foto: I. Holy Luccio, foto: K. Istinič Streamer; legatura di I. Holy, foto: S. M. Lešnik

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L’aspio è un pesce assai raro in Slovenia. Nei corsi inferiori dei fiumi Krka, Drava e Mura, la sua popolazione è discreta e lo si può cacciare con successo. Per la pesca all’aspio sono più adatti gli streamer più piccoli di color argento o bianco. Il persico reale, soprattutto nei laghi, ma anche in alcuni fiumi, dove si è adattato, si pesca con successo con piccoli streamer e jig.

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KOLPA

DRAVA

Il fiume Kolpa, sulla sponda sinistra (la sponda destra è in Croazia), adatto alla pesca a mosca al luccio e ai ciprinidi, è gestito da due società:

Il fiume Drava, nella zona adatta alla pesca a mosca al luccio e ai ciprinidi (dal confine di Stato con l’Austria al confine di Stato con la Croazia), viene gestito da cinque società:

dalla diga a Dol presso Stari trg fino alla diga di Krasinec: RD Črnomelj / Società di pesca Črnomelj www.rdcrnomelj.si www.ribiske.karte.si/rd-crnomelj

• dal confine con l’Austria alla diga della centrale idroelettrica Vuzenica: Koroška ribiška družina / Società di pesca Koroška www.ribiske.karte.si/rd-koroska

dalla diga di Krasinec al confine di stato: RD Metlika / Società di pesca Metlika www.rdmetlika.si

KRKA Il fiume Krka, nella zona adatta alla pesca a mosca al luccio e ai ciprinidi, è gestito da tre società: •

dal ponte di Soteska al ponte di Mršeča vas: RD Novo mesto / Società di pesca Novo mesto www.rdnovomesto.si

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dal ponte di Mršeča vas alla confluenza con il ruscello Sušica: RD Kostanjevica / Società di pesca Kostanjevica www.kostanjevica.si • dalla confluenza con il ruscello Sušica fino alla confluenza con la Sava: RD Brežice / Società di pesca Brežice www.ribiska-druzina-brezice.si www.ribiske.karte.si/rd-brezice

SAVINJA

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Il fiume Savinja, nella zona adatta alla pesca a mosca al luccio e ai ciprinidi, è gestito da tre società: • dal ponte di Letuš al ponte di Petrovče: RD Šempeter / Società di pesca Šempeter www.rd-sempeter.si www.ribiske.karte.si/rd-sempeter • dal ponte di Petrovče al viadotto di Tremerje: RD Celje / Società di pesca Celje www.rd-celje.si www.ribiske.karte.si/rd-celje •

dal viadotto di Tremerje al ponte stradale di Zidani most: RD Laško / Società di pesca Laško www.rdlasko. si www.ribiske.karte.si/rd-lasko

MEŽA 3 1 Drava, foto: D. Babič 2 Savinja, foto: I. Holy 3 Luccio, Unica, foto: B. Konc

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Il fiume Meža, nella zona adatta alla pesca a mosca al luccio e ai ciprinidi (da Slovenj Gradec alla confluenza con la Drava), è gestito da: RD Koroška / Società di pesca Koroška www.ribiske.karte.si/rd-koroska

dalla diga della centrale idroelettrica Vuzenica alla diga della centrale idroelettrica Ožbalt: RD Radlje / Società di pesca Radlje www.rdradlje.si

• dalla diga della centrale idroelettrica Ožbalt fino alla diga della centrale idroelettrica Mariborski otok: RD Ruše / Società di pesca Ruše www.rd-ruse.si • dalla diga della centrale idroelettrica Mariborski otok fino all’ex chiatta di Šmartno tra Dvorjane e Starše: RD Maribor / Società di pesca Maribor www.ribiske.karte.si/rd-maribor • dall’ex chiatta di Šmartno tra Dvorjane e Starše fino al confine di Stato a Zavrč: RD Ptuj / Società di pesca Ptuj www.ribiske.karte.si/rd-ptuj

UNICA Per la pesca a mosca al luccio e ai ciprinidi è adatta la parte inferiore del corso fluviale. Il fiume Unica viene interamente gestito dallo ZZRS / Istituto della pesca della Slovenia www.zzrs.si. www.fishing-slovenia.si

LAGO DI CERKNICA Il Lago di Cerknica (Cerkniško jezero) viene gestito da due società: • parte superiore: ZZRS / Istituto della pesca della Slovenia www.zzrs.si. www.fishing-slovenia.si •

parte inferiore: RD Cerknica / Società di pesca Cerknica www.rdcerknica.si


HOTEL JEZERO**** Alpinum hoteli, d.o.o. Ribčev Laz 51, SI-4265 Bohinjsko jezero t +386 (0)4 572 91 00, f +386 (0)4 572 90 39 e info@hotel-jezero.si, www.hotel-jezero.si

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PENSIONE KOBALA***

LA PENSIONE & CAMPEGGIO KLIN***

Poljubinj 6a, SI-5220 Tolmin t +386 (0)5 381 01 55, f +386 (0)5 388 18 73 e penzion.kobala@siol.net, www.penzion-kobala.si

Lepena 1, SI-5232 Soča t +386 (0)5 388 95 13, f +386 (0)5 388 95 14 e kampklin@siol.net, www.kamp-klin.sloveniaholidays.com

La pensione Kobala si trova nella valle del Soča (Isonzo) e rappresenta un bel punto di partenza per le attività nella natura intatta oppure per le visite delle vicine curiosità naturali e culturali. La pensione offre comodo alloggio in camere e appartamenti, mentre nel ristorante sarete viziati con le ottime bontà preparate in casa. Nelle vicinanze, nelle acque cristalline dei fiumi Soča (Isonzo), Tolminka, Idrijca, Bača, Nadiža (Natisone) e in una serie di piccoli ruscelli, i pescatori troveranno i tonfani pieni di trote marmorate autoctone, temoli adriatici e altre specie di pesce. Un cordiale benvenuto.

La pensione / campeggio Klin sorge nella bellissima valle alla confluenza dei pittoreschi fiumi alpini Soča (Isonzo) e Lepena, a 10 km da Bovec. L’ambiente tranquillo garantisce un completo relax e rappresenta un eccellente punto di partenza per la pesca, la caccia, l’escursionismo, il ciclismo, le discese in gommone o kayak ... Se la pesca è il vostro hobby, vi incanterà il fiume, pieno di trote e i permessi di pesca li potete ottenere nella pensione. Sono a disposizione degli ospiti comode camere e 100 piazzole nel campeggio, un ristorante con un menu variegato e saporito, WiFi, campo giochi per bambini ... Benvenuti!

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ENTE SLOVENO PER IL TURISMO Dimičeva ulica 13, SI-1000 Ljubljana t +386 (0)1 589 85 50 f +386 (0)1 589 85 60 e info@slovenia.info www.slovenia.info

FEDERAZIONE SLOVENA DELLA PESCA Tržaška cesta 134, SI-1000 Ljubljana t +386 (0)1 256 12 94 f +386 (0)1 256 12 95 e info.rzs@ribiska-zveza.si www.ribiska-zveza.si

INSTITUTO DELLA PESCA DELLA SLOVENIA Spodnje Gameljne 61A, SI-1211 Ljubljana - Šmartno t +386 (0)1 244 34 00 f +386 (0)1 244 34 05 e info@zzrs.si www.zzrs.si

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Edito da: Ente sloveno per il turismo in collaborazione con la Federazione Slovena della Pesca, Instituto della pesca della Slovenia · Redattore: Borut Jerše Design e impaginazione: Snežana Madić Lešnik · Layout: Terminal Studio d.o.o. · Testi: Jože Ocvirk, Igor Holy, Ines Drame · Fotografia sulla copertina: Gardiner Mitchell · Fotografie che accompagnano l’introduzione: Nadica Stančeva, Jože Borišek, Jure Ušeničnik Schifferstein · Traduzione: Katarina Bajželj Žvokel Stampato da: Tiskarna Skušek d.o.o. · Tiratura: 8.000 copie

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