

SPECIALE POSA 2025


Superfici, finiture di interni e arredi • prodotti e tecnologie per l’edilizia
Contiene I.P. ISSN 1120 - 7884


Mapei Color è una gamma di sedici finiture per Cerfix Proangle, il profilo ad “L” per rivestimenti di Profilpas. Disponibile in otto colori caldi e otto freddi, Mapei Color offre un’esperienza cromatica che assicura una combinazione perfetta con le tonalità delle fughe e dei sigillanti siliconici Mapei.
Questa gamma soddisfa ogni esigenza estetica, sia tono su tono che a contrasto con la ceramica, rivelandosi la soluzione ideale per ogni ambiente.
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CERFIX

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CO-DIRETTORE:
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COLLABORATORI:
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Chiara Poggi
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PROGETTO GRAFICO:
Sara Falsetti
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Annuale: € 40
Biennale: € 60
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Teresa Contissa t.contissa@kairosmediagroup.it +39 342 092 8002
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Le monografie per il mondo della progettazione
LE MONOGRAFIE PER IL


2025
SFOGLIA LE MONOGRAFIE PUBBLICATE






EDITORIALE
in questo numero...
7 Nuova pelle, vecchi amici... Sara Falsetti
8 NEWS
16 IL FISCO
Bonus in edilizia, nuovi limiti e restrizioni Anna Baldassari
ECONOMIA
24 Mercato immobiliare in Italia, in ripresa ma con sfide strutturali Generoso Verrusio
26 Immobiliare Europa, crescono gli investimenti Milena Bernardi
30 FOTONOTIZIA
Un hotel di charme nel cuore della Toscana
32 Speciale DISTRIBUZIONE
A cura di Chiara Poggi
32 Gruppo Berni: Berni, tra evoluzione del mercato e nuove aperture strategiche
38 BigMat Italia: BigMarket 2025: innovazione, business e il valore del gioco di squadra
41 Julio Velasco: l'importanza del team
42 Fortunato Edilizia: Innovazione, formazione e consulenza per un’edilizia su misura
48 Bazzurri: Dalla tradizione familiare all’innovazione: la visione di Bazzurri nel design
52 FOTONOTIZIA
Il gres porcellanato per l’arredo, nuove proposte
Casalgrande Padana
TRENDS
54 Studio DOM: l’arte del design tra visione, materiali e innovazione
Chiara Poggi
58 Io, c'ero. Il design delle superfici - st.1/ep.1 | 2004/2008
Sara Falsetti
72 Mocha Mousse, per un interior design caldo e avvolgente
76 PROGETTI
FIANDRE HQ - Reggio Emilia
In copertina: Ceramiche Piemme
Picture by Giancalo Pradelli @ Cersaie 2024 Elenco inserzionisti: pag.19

80 Speciale POSA 2025 A cura di Sara Falsetti e Chiara Poggi
82 La parola ai top player:
Il mondo della posa e delle tecnologie: una visione articolata, aggiornata e sfaccettata
98 CASE HISTORY:"Non esistono problemi, ma soluzioni"
Le aziende raccontano:
• Profilitec - Lido Nereidi, Napoli
• MagFace - 6.000 mq. di uffici nel Regno Unito Italprofili - ...pronti a risolvere ogni imprevisto!
• Schlüter-Systems - Design e benessere sul lungomare di Pescara
• Progress Profiles - Le fioriere di Casa Vélo, Torino Kerakoll - Collante per posa in fune? Certo!
• Saint-Gobain - Pala Todisco, San Giuliano Terme (PI)
• Isolmant - Un B&B vista mare, in Calabria
108 Intervista doppia:
Il mestiere del posatore fra arte, artigianato, tecnologie e.. - intervista a Wilmer Taboni e Piero Casalingo
114 Il pavimento? Un sistema complesso!
115 UNI 11493. Le novità nella posa delle piastrelle e l’impatto sul lavoro dei posatori
Cantieri:
116 Caixaforum, Valencia
120 Una ex officina, tra memoria industriale e visione contemporanea
124 Prodotti&Novità dalle aziende
Fresh TALKS
140 "Storia e parola mi hanno sempre appassionato. La vita mi ha portato altrove, ma ho mantenuto curiosità e desiderio di conoscere", intervista a Luca Berardo
Gibo Borghesani


Schlüter ®-DITRA
Guaina desolidarizzante antifrattura per la posa delle pavimentazioni.

L'ORIGINALE.
L'EVOLUZIONE DELLA PERFEZIONE.
Tutte le funzioni che caratterizzano la guaina Schlüter-DITRA:
nuova pelle,
vecchi amici...
SARA FALSETTI ▶ s.falsetti@kairosmediagroup.it
Eccoci qua. Il primo numero dell’anno. Primavera!
Siamo cresciuti, avete notato?
Siamo diventati più grandi e abbiamo cambiato la tipologia della carta che, per una rivista, rappresenta la parte tattile, un po' come una pelle... e a una certa età, posso ammetterlo, si ha voglia di veder rinnovata la freschezza dello sguardo.
Ci siamo rifatti anche il trucco, la grafica interna, adeguandoci al nuovo mood che ci vede -caparbiamente- ottimisti: colori chiari ed in palette, bianco, immagini grandi… più aria fresca!
Abbiamo fatto tutto questo cercando di rimanere comunque riconoscibili, mantenendo quell’aria di casa che solo gli amici di lunga data sanno portar con sé.
Perché a questo, ambiamo: rimanere a fianco dei nostri lettori e, al contempo, innovare rimanendo fedeli a noi stessi e alla qualità che ci ha portato fino a qui.
Non è sempre facile tenere i nervi saldi quando la situazione internazionale si complica, le Borse fanno i capricci, il costo dell’energia sale e le aziende si agitano, si chiudono, si irrigidiscono… ma noi, “il Tile”, rimaniamo qui: al vostro fianco.
Trait d’union fra aziende e mondo della distribuzione, un’attenzione speciale alle imprese (con le quali ci impegniamo, da sempre ed ancor più, ad assumere un ruolo di vera e propria consulenza nella comunicazione) ma occhi sempre puntati alle esigenze dei nostri lettori, imprenditori che giorno dopo giorno, impegnandosi nel contatto diretto con la clientela in showroom, portano le produzioni nelle case degli italiani.
In questo numero troverete il consueto bignami di inizio anno relativo allo stato dell’arte delle detrazioni fiscali e bonus in edilizia, completo di tabelle esplicative, necessaria bussola per dipanare le strade della burocrazia anche nel 2025.

A seguire troverete l’ampia sezione dedicata al confronto diretto con le showroom, nella quale potrete leggere le interviste a Raffaele Berni, Matteo Camillini (con il cameo di una special guest: Julio Velasco), Marta Fortunato e Marcello Bazzurri
Ancora immersi nell’atmosfera luminosa e bon ton della sala mostra, troverete tre articoli di trend, con l’intervista alla factory di architettura bolognese Studio DOM
A partire da pagina 80: lo Speciale Posa 2025. Ben quindici imprenditori partecipano alla Tavola Rotonda nella quale la redazione li ha coinvolti, raccontando novità e traguardi delle aziende. E poi: case history, cantieri, nuovi prodotti e tecnologie, approfondimenti sulle normative relative al mondo della posa e l’Intervista Doppia fra due Mastri Posatori, Wilmer Taboni e Piero Casalingo che, con piglio ironico, ci raccontano la vita del posatore, un mestiere a cavallo fra arte, artigianato e formazione.
A chiusura del focus, un fresh talks, una chiacchierata informale e appassionata, con Luca Berardo, Amministratore delegato di Casaikos S.p.A. e Honei (Holding Negozi Italiani) e presidente di Assoposa e Sercomated. Buona lettura! ●

Saint-Gobain Italia presenta nel suo stabilimento di Chieti la nuova linea produttiva per gli impermeabilizzanti liquidi e inaugura il rinnovato polo di formazione professionale Saint-Gobain Academy, rafforzando il proprio impegno per la sostenibilità nel settore edilizio.
“Come sindaco e vista l’importanza delle attività svolte dallo stabilimento, non posso che accogliere positivamente la notizia dell’attivazione di una nuova e moderna linea produttiva di Saint-Gobain Italia e dell’Academy annessa - così afferma il Sindaco Diego Ferrara "Siamo onorati di avere sul nostro territorio imprese che con la propria competenza si fanno portatori di una produzione che unisca il tema della sicurezza a quello della sostenibilità e che ad ogni passo avanti accostano la formazione degli addetti”.
Lo stabilimento, già attivo per la produzione di membrane impermeabilizzanti bitume-polimero, si amplierà con la nuova linea produttiva di impermeabilizzanti liquidi, primer, collanti e pitture protettive, basandosi su un modello di circolarità chiusa: per la produzione delle membrane, infatti, verranno utilizzati scarti di altri materiali, provenienti da altri siti Saint-Gobain sul territorio italiano, per essere usati come materia prima seconda.
Oltre a questo, vengono utilizzate guaine bituminose smantellate da cantieri e progetti di riqualificazione, che possono es-
APRE RAIMONDI U.S.A.
Raimondi S.p.A. (azienda leader nel settore delle attrezzature per la posa di ceramica) ha portato a termine l’acquisizione del proprio distributore statunitense, Donnelly Distribution Inc., rilevandone il 100% degli asset. Il 1° Gennaio 2025 è nata Raimondi USA Corp. volta a consolidare ed ulteriormente espandere la presenza del marchio su un mercato strategico quale quello Nord Americano, dove Raimondi è presente da oltre 20 e forte di una rete tecnico-commerciale ben radicata sul territorio. Raimondi USA, per garantire la massima continuità di gestione e di conseguenza il miglior servizio, ha rilevato interamente la struttura del proprio distributore, mantenendo inalterato lo Staff: il management (inclusa la proprietà uscente) e il personale di vendita, amministrativo e logistico. Raimondi USA ha sede a Sussex, Milwaukee (WI), dove sono situati uffici e magazzini, perfettamente operativi e con piena autonomia in termini di logistica, gestione ordi-
sere recuperate anche da terze parti per re-immetterle nei cicli produttivi in ottica di economia circolare.
Inoltre, in un’ottica di riduzione degli sprechi, lo stabilimento è in grado di recuperare i suoi stessi scarti e immetterli nuovamente nella produzione, dando vita a un circolo virtuoso che rafforza l’impegno di Saint-Gobain verso soluzioni sostenibili per l’edilizia del futuro. “La nuova linea e l’Academy rappresentano un passo concreto nel percorso di innovazione e sostenibilità che Saint-Gobain sta portando avanti in Italia, nell’anno in cui celebriamo i 360 anni del Gruppo. Non si tratta solo di un ampliamento produttivo, ma di un progetto che rafforza il legame con il territorio e offre nuove opportunità di sviluppo per il settore dell’impermeabilizzazione” - ha dichiarato Gaetano Terrasini, Amministratore Delegato di Saint-Gobain Italia.
Per quanto riguarda la rinnovata Academy, si consolida come centro per la formazione tecnica. La struttura, ora dotata anche di una Scuola di Posa costruita con la tecnologia InnovaLight X®*, offre uno spazio formativo dove i professionisti del settore possono
sviluppare competenze pratiche e approfondire tecniche applicative avanzate.
*InnovaLight X® è il primo sistema costruttivo completo e certificato che si compone di una struttura portante in acciaio, con tecnologia Light Steel Frame di Manni Green Tech, integrata a soluzioni tecniche Saint-Gobain ad elevate prestazioni in grado di rispondere ai più elevati standard di sicurezza, comfort, sostenibilità ambientale e qualità dell’abitare. Grazie all’integrazione dei suoi componenti, rispetto a un sistema tradizionale i vantaggi di InnovaLight X® sono la velocità esecutiva, la leggerezza strutturale e la sicurezza sismica, tutte prestazioni testate e certificate in laboratori accreditati. Infine, grazie alla flessibilità della tecnologia a secco, il sistema assicura il massimo delle prestazioni termo-igrometriche, acustiche e di resistenza al fuoco.

ni, assistenza post vendita, training tecnico commerciale. Oltre che dalla sede principale, Raimondi USA copre il mercato statunitense con resident managers già operativi negli Stati del Sud, dell’ Est e del Midwest. “Con l’espansione negli Stati Uniti – ha dichiarato Marco Raimondi, direttore generale Raimondi S.p.A. e presidente Raimondi USA – la nostra società apre un nuovo capitolo della propria storia, scegliendo il mercato USA per passare da una situazione distributiva di partnership commerciale ad una vera e propria presenza diretta sul posto, con tutti i benefici che ne conseguono sia in termini di competitività che di recepimento delle esigenze specifiche del mercato. Oggi nuovi colleghi e collaboratori fanno parte della nostra azienda ed è grazie al valore aggiunto da loro apportato che pun-
tiamo a sviluppare ulteriormente uno dei nostri principali mercati di sbocco. Sono oltre due decenni che esportiamo negli States e che partecipiamo costantemente alle maggiori fiere di settore. Anni durante i quali abbiamo costruito l’immagine del nostro marchio e narrato le origini della nostra azienda. È con grande soddisfazione che finalmente approdiamo su questo mercato ad alto potenziale, dove, riteniamo, chi privilegia la qualità e l’attenzione ai bisogni del proprio cliente, può davvero riuscire a realizzare progetti su larga scala.”



Crediamo che la qualità dell’ambiente in cui viviamo parta dal benessere acustico. Per questo dal 1976 coniughiamo qualità, innovazione e competenza per
Il rumore non fa più rumore.
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migliorare la vita delle persone in tutti gli spazi della loro quotidianità. Con Isolmant il rumore non fa più rumore, perché grazie alle nostre soluzioni sei protetto dai rumori
esterni, e allo stesso tempo libero di esprimere te stesso per vivere appieno tutti i tuoi spazi. Isolmant: un mondo di comfort acustico.
MARAZZI, NUOVO SHOWROOM NEL CUORE DI ROMA
Inaugurato il 23 gennaio, il nuovo store promette un’esperienza esclusiva di eleganza e funzionalità firmata ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel. Marazzi, leader internazionale nel design e nella produzione di piastrelle, ha inaugurato il 23 gennaio i nuovi spazi espositivi di via Vittorio Emanuele Orlando, nel cuore di Roma, una location d’eccezione, progettata da ACPV ARCHITECTS, a due passi dalle Terme Romane di Diocleziano e da Palazzo Barberini.
La showroom si estende su 400 metri quadrati, su due livelli, e accoglie i visitatori in uno spazio in cui la versatilità dei materiali ceramici è la vera protagonista, in un perfetto equilibrio tra innovazione e design.
Marazzi Privé, il cuore del progetto, evoca l’atmosfera esclusiva di una lobby d’ho-
tel combinando eleganza e funzionalità: tre ambientazioni esplorano la poliedricità dei materiali reinterpretando tappeti, arredi e sedute in gres e dimostrando come la ceramica sappia offrire soluzioni innovative grazie alla sua adattabilità, alla tecnologia avanzata e alla sua bellezza senza tempo.
serirsi in un ambiente stimolante e in continua evoluzione, dove tecnologia e tradizione possono mescolarsi perfettamente. Uno spazio - ha aggiunto Vandini - pensato per supportare i nostri clienti e i professionisti della progettazione, offrendo un punto di riferimento ideale per la condivisione di idee e soluzioni creative”.

INTERNATIONAL
Il BigMat International Architecture Award (BMIAA) torna nel 2025 con un'importante novità: il Premio di Prossimità, pensato per valorizzare i progetti realizzati in stretta collaborazione con le comunità locali.
Giunto alla settima edizione, il premio internazionale promosso dal Gruppo BigMat continua a celebrare l’eccellenza architettonica nei sette Paesi in cui è presente (Belgio, Francia, Italia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Spagna). Quest’anno, oltre a riconoscere le migliori opere di architettura costruite tra il 2021 e il 2024, introduce un nuovo focus sulla relazione tra architetti, imprese e materiali locali.
Il Premio di Prossimità nasce con l’obiettivo di promuovere un’architettura più sostenibile e radicata nel territorio. Verranno premiati i progetti che si distinguono per l'uso di materiali acquistati presso le rivendite BigMat e per
Ogni stanza tematica offre un’esperienza unica che mette in risalto l’eccellenza dei prodotti: dalle maxi lastre disposte come ricchi tappeti orientali, alla selezione esclusiva di finiture, superfici e colori esposte su mensole museali che trasformano lo spazio in una wunderkammer di colori e materiali, evocando lavorazioni artigianali, marmi pregiati, intarsi elaborati e strutture 3D. “Roma sta vivendo una rinascita nel campo del design e delle costruzioni, con molteplici iniziative e spazi dedicati alla creatività e all’innovazione”, ha sottolineato Mauro Vandini, CEO di Marazzi e Presidente Global Ceramic di Mohawk Industries. “Aprire uno spazio Marazzi qui, in cui poter scoprire le più moderne applicazioni della ricerca stilistica e della tecnologia applicate al prodotto ceramico, permette di in-
Alla realizzazione della showroom Marazzi di Roma hanno collaborato partner di eccellenza nel mondo del design, come Flexform, Viabizzuno, Ideal Standard, Foster, e Riflessi.

la sinergia tra il progettista e le imprese locali. Il vincitore riceverà 20.000 euro, mentre all'impresa verrà assegnato un voucher del valore di 10.000 euro da utilizzare presso i punti vendita del Gruppo.
Oltre al Premio di Prossimità, il BMIAA 2025 prevede diversi riconoscimenti:
• Il Gran Premio Internazionale BigMat per la migliore opera realizzata, con un premio da 30.000 euro.
• Sei Premi Nazionali, uno per ciascun Paese partecipante, con un premio di 5.000 euro.
• Sei Menzioni Speciali (1.500 euro ciascuna).
• Una Menzione Speciale per i Giovani Architetti, riservata ai progettisti under 40.
Le iscrizioni sono aperte dal 14 febbraio al 24 aprile 2025. Possono candidarsi architetti di qualsiasi nazionalità, purché abbiano realizzato un progetto in uno dei Paesi BigMat.
Per maggiori dettagli e per presentare la candidatura, basta visitare il sito ufficiale: architectureaward.bigmat.com.

rimozione semplice e rapida
rimovibile ad adesivo indurito
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INNOVAZIONI PER I
PROFESSIONISTI DELLA POSA
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SISTEMA LIVELLANTE DI EMERGENZA
a base frangibile per completare il livellamento delle piastrelle in caso di rottura accidentale di una base del sistema principale
Negli ultimi anni, il tema della certificazione per i posatori di piastrelle ceramiche ha assunto un ruolo sempre più centrale nel settore. Un percorso che garantisce qualità, competenza e rispetto delle normative, valorizzando la professionalità degli applicatori e offrendo maggiori garanzie ai clienti finali.
Dice Wilmer Taboni, Assoposa (nella foto): “Con la certificazione un posatore può differenziarsi nel mercato, valorizzandosi professionalmente: il patentino ha valore di legge sia a livello nazionale che europeo. Ad oggi la posa di piastrellature ceramiche rientra nelle attività professionali non regolamentate ai sensi della legge 4/2013 ma, grazie ad organismi abilitati da ACCREDIA, queste professioni possono certificare la loro preparazione.”
In questo senso la collaborazione tra Assoposa e CERTI.S ha rappresentato un connubio perfetto: Certi.s, come organismo certificatore, ha trovato nell’asso-
A DUE PASSI DAL LOUVRE
Atlas Concorde ha aperto lo scorso 15 gennaio il nuovo Studio Paris, uno spazio dedicato a supportare i professionisti del settore, offrendo soluzioni e servizi nel cuore del 1° arrondissement di Parigi. La città, connubio tra patrimonio storico e visione contemporanea e riconosciuta capitale del design, è il luogo ideale per ospitare il nuovo spazio aziendale che, con l’apertura del nuovo Studio Paris, consolida ulteriormente la propria presenza internazionale, portando un punto di riferimento del design italiano nel cuore della capitale francese.
A pochi passi dal Louvre e dal quartiere di Le Marais, lo Studio si presenta come un luogo concepito per soddisfare le esigenze professionali di architetti, designer, rivenditori, imprese costruttrici e industrie dell’arredo.
Offre inoltre una gamma di servizi distintivi pensati per supportare al meglio i professionisti: uno spazio dedicato come la materioteca consente di esplorare una vasta scelta di superfici, finiture e materiali, agevolando la creazione e supportando le esigenze di progetti; il team di esperti è sempre disponibile per fornire consulenza tecnica e progettuale, assicurando soluzioni precise e funzionali anche per i progetti più complessi; inoltre, grazie all’ecosistema integrato dei prodotti Atlas Concorde, è possibile sviluppare configurazioni uniche e versa-
ciazione la parte professionale e formativa che in ambito nazionale non esisteva prima della nascita di Assoposa, avvenuta nel 2013 proprio in concomitanza con la prima uscita della normativa UNI 11493, riferimento per la posa di piastrelle ceramiche.
Continua Taboni: “Auspico che sempre più rivendite abbiano la lungimiranza di comprendere il valore della certificazione, affidando la posa dei prodotti che vendono a applicatori che, oltre ad avere competenze e abilità, abbiano anche le conoscenze della normativa, poiché in essa sono indicate le regole a cui attenersi. Purtroppo, anche professionisti capaci possono incappare in errori banali dalle conseguenze molto onerose, che potrebbero essere evitati se i lavori fossero stati eseguiti conformemente alla UNI. La nostra associazione è pronta a dare il giusto supporto a chi vorrà crescere in tutti gli aspetti professionali”.


tili per ogni esigenza progettuale. Qui, i professionisti del settore possono trovare uno spazio dedicato per la stesura di capitolati, coworking e scambio di informazioni: questo approccio integrato facilita la collaborazione e l'innovazione, offrendo un supporto concreto allo sviluppo dei progetti e promuovendo l'eccellenza del design italiano.
"Con Atlas Concorde Studio Paris vogliamo offrire ai professionisti uno spazio in cui poter contare su un solido know-how, competenze specializzate e un ampio bagaglio di conoscenze tecniche, elementi essenziali per supportare concretamente lo sviluppo dei loro progetti. A questo si
unisce la rinomata qualità delle superfici Atlas Concorde, che rappresentano una garanzia di eccellenza per ogni realizzazione," ha dichiarato Maurizio Mazzotti, CEO di Atlas Concorde.


APRE ATLAS CONCORDE STUDIO PARIS, UNO SPAZIO PER PROFESSIONISTI
La scelta di sostenere l’"Intelligenza della Ceramica" si inserisce nella visione di Casalgrande Padana di promuovere una cultura del progetto che valorizzi le potenzialità del materiale ceramico, attraverso il dialogo tra tradizione e innovazione. Casalgrande Padana conferma così il proprio impegno nel supportare il dibattito culturale sull’architettura e il design, riconoscendo nella ceramica non solo un materiale, ma un elemento vivo e dinamico, in grado di evolversi e adattarsi alle sfide dell’abitare contemporaneo. Nell’introduzione, firmata da Aldo Colonnetti, la ceramica è parte integrante della storia dell’uomo, una materia che, sin dalle origini, si colloca tra il mondo naturale e quello costruito. Nel suo saggio del 1968 "Artificio e Natura", Gillo Dorfles è stato tra i primi a evidenziare questa dialettica, ponendo le basi per una lettura contemporanea della ceramica come elemento fondamentale del linguaggio architettonico.
Alfonso Femia, con la sua esperienza e la sua sensibilità progettuale, ha saputo interpretare e valorizzare la ceramica in
chiave innovativa. La sua ricerca ne esalta la versatilità, sia nell’applicazione architettonica sia nel design di superfici e materiali per l’edilizia. Per Femia, la ceramica non è semplicemente un materiale, ma un vero e proprio codice espressivo, capace di dare forma agli spazi dell’abitare, della città e del territorio.
In tale vettorialità nel libro si individuano cinque Intelligenze proprie della ceramica: quella emozionale e quella plastica, quella cromatica e quella termodinamica, e infine l’intelligenza aperta. Categorie che esplicitano una ricerca architettonica di tipo complesso e che aiutano a declinare i progetti selezionati per il volume presentati con un ampio regesto di fotografie a colori e corredati da disegni e schizzi. Il corpo centrale delle Intelligenze è anticipato da tre brevi saggi di Jean-Philippe Hugron, Maurice Culot e di Matteo Vercelloni, che inquadrano storicamente il tema e la realtà italiana, individuando la ceramica anche come “commento lirico dell’architettura”.
Concludono il libro quattro dialoghi di Alfonso Femia con JP Hugron, con il ma-
CLERICI ACQUISISCE L’AZIENDA VENETA IDRA
Clerici - punto di riferimento del mercato italiano nella distribuzione di prodotti idrotermosanitari e arredobagno - ha comunicato di aver portato a termine l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Idra Srl, importante realtà veneta che opera nel settore della distribuzione di articoli termoidraulici.
Con sede centrale a Bassano del Grappa (Vi), Idra conta 13 punti vendita in Veneto - nelle province di Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Treviso - e uno in Lombardia, nella provincia di Mantova. L’azienda impiega oltre 100 dipendenti e nel 2023 ha superato i 30 milioni di euro di fatturato.
L’operazione rappresenta per Clericila cui sede centrale si trova a Bresciauna significativa espansione nel NordEst dell’Italia, dove ha fatto il suo ingresso quattro anni fa e, prima dell’acquisizione di Idra, contava già 18 punti vendita tra Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige con le insegne Unicom, Idras, AFIS, HydrossTico, TFR Clima e Scarpis.
"Con questa acquisizione, la sesta negli ultimi sette mesi, portiamo a termine un investimento strategico di grande valore - sottolinea il Presidente di Clerici Pa-
olo Clerici (nella foto) - che ci consente di raddoppiare il nostro impegno in Triveneto, uno dei territori più ricchi e dinamici d’Italia. In pochi anni, siamo passati dal non avere alcuna presenza in quest’area a consolidare una crescita significativa, avvicinandoci a un fatturato di circa 100 milioni di euro nel solo Nord-Est. Con l’ingresso di una realtà importante come Idra nella nostra rete, puntiamo a superare questo traguardo nel 2025, garantendo una copertura capillare e un servizio ancora più efficiente ai clienti."
"Siamo estremamente soddisfatti di questa operazione - aggiunge il CFO di Clerici Fabio Ciccarelli - che rappresenta per noi un'opportunità di crescita significativa. Pensiamo che, grazie al nostro supporto finanziario e organizzativo, riusciremo a valorizzare appieno l’enorme potenziale commerciale di Idra, rafforzandone la posizione sul mercato e creando nuove sinergie all'interno del gruppo." Attraverso un modello di business costruito su una presenza capillare nel territorio, insieme a una politica di acquisti selettivi di realtà con una clientela già fidelizzata, Cleri-
estro Danilo Trogu chiamato da Femia a collaborare in molti progetti; con i committenti e con Mauro Manfredini in cui emerge il ruolo di Casalgrande Padana come alleato attivo di un percorso virtuoso di sperimentazione nel campo dei materiali ceramici che continua da vent’anni con convinzione.

ci ha progressivamente ampliato l’offerta di prodotti e la copertura geografica, arrivando fino al centro Italia e nelle isole, per un totale di 22 insegne in 10 regioni e oltre 130 punti vendita.

Sono 12.641 le ore di formazione - l’equivalente di oltre 1.500 giornate lavorative - che Marazzi Group, leader nel design e nella produzione di superfici in ceramica e gres porcellanato, ha erogato nel corso del 2024 a un totale di 2.373 persone, il 60% del totale delle quali dedicate all’ambito sicurezza sul lavoro.
Numeri che testimoniano il costante impegno dell’azienda per il benessere dei propri collaboratori. Un percorso concreto e in continuo sviluppo che ha portato, per il nono anno consecutivo, all’ottenimento della prestigiosa Certificazione Top Employers, il riconoscimento che premia le eccellenze aziendali nelle politiche e strategie HR e nella loro attuazione per contribuire al benessere delle persone, migliorare l’ambiente professionale e il mondo del lavoro.
Mauro Vandini, CEO di Marazzi Group (foto), ha dichiarato: “La certificazione Top Employers rappresenta per noi molto più di un riconoscimento: è la conferma del nostro impegno quotidiano per il benes-
sere delle persone, con un’attenzione speciale alla loro sicurezza, che per noi è e resterà sempre una priorità. Inoltre, supportiamo diverse realtà del territorio, contribuendo a diffondere valori di responsabilità, sostenibilità e attenzione dentro e fuori l’azienda.”
Proprio per promuovere una cultura del benessere delle persone a 360°, a gennaio 2024 è stato avviato l’importante programma formativo People-Ness pensato e progettato da Marazzi Group per tutta la popolazione aziendale, che ha già erogato 500 ore di formazione e coinvolto più di 200 persone, di cui quasi il 70% donne, con temi legati al benessere psicofisico, alla valorizzazione della diversità e al miglioramento delle relazioni, con l’obiettivo di rap-

presentare un vero e proprio percorso di crescita, personale e collettiva.
Un impegno verso il benessere dei collaboratori e l’ambiente di lavoro che contraddistingue tutto il Gruppo Mohawk Industries, con il riconoscimento Top Employers che è stato ottenuto anche da Marazzi in Spagna e da Emilceramica, una delle realtà più rilevanti del distretto ceramico di Sassuolo acquisita nel 2017.
MOHAWK INDUSTRIES CONTIENE LA FLESSIONE
Un quarto trimestre con un timido segno più ha permesso a Mohawk Industries di attenuare la contrazione di fatturato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, rispetto al -3,8% rilevato nei primi nove mesi dell’anno.
Per il colosso multinazionale del flooring, il 2024 si è chiuso con ricavi netti consolidati pari a 10,8 miliardi di dollari, in flessione del 2,7% rispetto agli 11,1 miliardi del 2023. L’EBITDA rettificato e l’utile operativo rettificato hanno segnato un +0,7% sul 2023, mentre l’utile netto rettificato è cresciuto del 5,1% a 617 milioni di dollari. Il Gruppo ha generato un flusso di cassa disponibile di 680 milioni di dollari chiudendo l’esercizio con una liquidità di circa 1,6 miliardi di dollari.
Risultati complessivamente superiori alle aspettative, come dichiarato dal presidente e CEO Jeff Lorberbaum (nella foto), resi possibili “grazie alle attività in ambito commerciale e marketing, all’introduzione sul mercato di nuovi prodotti, all’avviamento di significativi progetti di ristrutturazione e alle azioni condotte per ridurre i costi e aumentare la produttività. Questoha sottolineato Lorberbaum -, in presenza di condizioni di mercato che sono rimaste poco favorevoli per tutto l’anno. L’inflazione elevata, l’incertezza economica e le tensioni geopolitiche hanno pesato sulla fiducia dei consumatori e sulle loro decisioni di acquisto. Il comparto residenzia-
le è rimasto debole in tutti i nostri mercati, sia per quanto riguarda la costruzione di nuove abitazioni, frenata dall’aumento dei costi delle case, sia nel segmento delle ristrutturazioni”.
Basti pensare che negli Stati Uniti la compravendita di abitazioni esistenti ha toccato il valore più basso degli ultimi 30 anni.
A fine 2024, il Segmento Global Ceramic ha registrato ricavi pari a 4,2 miliardi di dollari (-1,7% sul 2023), mantenendo al 39% la sua quota sui ricavi totali del gruppo e confermandosi il maggiore produttore mondiale di piastrelle ceramiche, con stabilimenti in USA, Messico, Brasile, Italia, Spagna, Bulgaria, Polonia e Russia e i marchi American Olean, DalTile, Marazzi, Ragno, Emilgroup, Eliane, Elizabeth, Vitromex, Kai, Kerama Marazzi. Come specificato da Lorberbaum, sul margine operativo rettificato (6,9% per l’intero esercizio) ha pesato soprattutto l’impatto negativo dei prezzi, in parte compensato dalla maggiore produttività e dalle iniziative di contenimento dei costi: dalla riformulazione dei prodotti, all’efficientamento dei proces-
si, alla razionalizzazione delle operazioni meno produttive o a costo più elevato. Tra le principali iniziative di Global Ceramic nei mercati di riferimento, il gruppo segnala per gli Stati Uniti una maggiore presenza commerciale nel segmento dei contractor e presso i rivenditori di cucine e arredobagno. In Europa, invece, l’offerta di prodotti di alta gamma e l’attività di showroom dedicati ad architetti e progettisti nelle principali città (l’ultima apertura di Marazzi è stata a Roma lo scorso gennaio) stanno trainando la crescita delle vendite nel segmento commerciale. In aumento anche le esportazioni al di fuori della regione.
In Messico e in Brasile l’integrazione di Vitromex ed Elizabeth acquisite nel 2023 ha migliorato l’offerta dei prodotti, la struttura di vendita e le strategie di

mercato. Per quanto riguarda il Brasile, le esportazioni sono migliorate a seguito dell’indebolimento della valuta locale, mentre in Messico è in corso un progetto di ristrutturazione che, una volta terminato, consentirà risparmi per circa 20 milioni di dollari l’anno.
“Da diversi anni il settore sta attraversando flessioni cicliche, ma siamo fiduciosi che i nostri mercati torneranno ai livelli storici, sebbene il punto di svolta resti incerto”, ha dichiarato Lorberbaum.
Secondo il presidente di Mohawk Industries, il primo trimestre 2025 confer-
merà la debolezza della domanda su tutti i mercati e l’ulteriore inasprimento della concorrenza con conseguente forte pressione sui prezzi. La ripresa del mercato potrebbe farsi attendere anche nei mesi successivi, sebbene sia negli Stati Uniti che in Europa persista un deficit abitativo importante, oltre alla necessità di procedere alla ristrutturazione del patrimonio residenziale più datato, dopo anni di progetti rimandati.
Nel frattempo, il gruppo procede sia sul fronte dello sviluppo di nuovi prodotti capaci di intercettare la domanda dei con-
sumatori, sia col programma di ristrutturazioni di impianti avviato nel 2023 (tra cui quello citato in Messico) e che, una volta terminato nel 2026, dovrebbe ridurre i costi complessivi di circa 285 milioni l’anno.
“Come maggiore produttore mondiale di pavimenti - conclude Lorberbaum - ci troviamo in una posizione privilegiata per gestire l’attuale fase di mercato, cogliere le opportunità per una crescita redditizia nel lungo termine e affermarci con più forza in previsione di una ripresa del settore immobiliare.”
ENERGIEKER INAUGURA IL SUO SPAZIO MILANESE - ENERGIEKER SPAZIO BRERA
Energieker inaugura al Fuorisalone 2025 il suo primo spazio espositivo a Milano, nel cuore di Brera in Via Solferino 18.
ENERGIEKER SPAZIO BRERA, questo il suo nome, è uno spazio dedicato ad architetti e designer per offrire loro la possibilità di conoscere tutte le potenzialità applicative del gres porcellanato e sarà accompagnato, per l'occasione, dall’installazione “EQUILIBRISMI” di Ido Corradini, dedicata alla contaminazione tra superfici ceramiche e altri materiali.
“Aprire questo spazio nel cuore di Brera - afferma Riccardo Monti, CEO dell’azienda - è la naturale evoluzione del percorso che Energieker ha intrapreso negli ultimi anni per diventare un partner del design internazionale”.


L’installazione “Equilibrismi” di Ido Corradini leggerà le superfici di Energieker come lettere di un alfabeto compositivo per la progettazione di interni ed esterni di eccellenza.
LATICRETE
LATICRETE, produttore di soluzioni edilizie collaudate a livello global, ha acquisito la quota di maggioranza in fuma-Bautec, uno dei principali produttori tedeschi di profili.
La partnership, che sottolinea ulteriormente l'obiettivo di LATICRETE di fornire sistemi di installazione a tutto tondo, completa la produzione di LATICRETE, specializzata in prodotti di altissima qualità per sistemi di installazione di piastrelle e pietre naturali, con un’offerta di profili in alluminio e acciaio inossidabile di altissima qualità tecnica.
Colore e finitura uniformi dei nuovi profili rafforzano la gamma di prodotti LATICRETE, integrandosi alla perfezione con i colori di fughe e sigillanti proposti dall’azienda.
"Siamo entusiasti di dare il benvenuto a fuma-Bautec nella famiglia LATICRETE",
ha affermato Patrick Millot, CEO di LATICRETE Int. "Siamo perfettamente allineati nella nostra missione di fornire soluzioni di altissima qualità a livello globale".
Il CEO di fuma-Bautec, Michael Demeter, con quota minoritaria, continuerà a guidare l’azienda. A livello globale, LATICRETE e fuma-Bautec sfrutteranno i loro punti di forza combinati per accele-
I cinque totem dell’installazione rilanceranno il concetto di equilibrio funzionale tra superfici in gres porcellanato e altri materiali di arredo, come il legno, la carta da parati, il metallo e i tessuti.
rare lo sviluppo "Il mio team e io siamo molto lieti di scrivere il prossimo capitolo della storia della nostra azienda con LATICRETE", ha affermato Demeter. "Condividiamo gli stessi valori, entrambe le aziende sono aziende familiari presenti sul mercato e offrono soluzioni premium e innovative nei sistemi di installazione di piastrelle e pietre.”

BONUS RISTRUTTURAZIONI

di ANNA BALDASSARI
BONUS IN EDILIZIA, NUOVI LIMITI E RESTRIZIONI
Tile Italia, grazie alla preziosa collaborazione della dr.ssa Anna Baldassari, dedica il consueto articolo di inizio anno a un recap sullo stato dell'arte dei Bonus in edilizia. La complessità e l'importanza della materia rendono necessaria alla redazione una schematizzazione riassuntiva, ribadiamo dunque la necessarietà
Dopo lo scempio prodotto dalla legislazione d’emergenza del “110% Superbonus” (D.L. n. 34/2020), era inevitabile l'introduzione di nuove restrizioni e limiti nel settore delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie.
Con tutte le eccezioni e deroghe (poche) del caso, le novità possono sinteticamente così riassumersi:
Ristrutturazioni ordinarie. Livellamento delle percentuali di detrazione delle spese per ristrutturazioni edilizie: 50% delle spese sostenute se trattasi di “prima casa”, 36% in tutti gli altri casi. Senza distinguo e senza differenze. Le percentuali si riducono rispettivamente al 36% e 30% per gli interventi sostenuti nel 2026 e 2027.
Dal 2028 la percentuale di detrazione dovrebbe essere unificata al 30% con un limite di spesa di euro 48.000,00 per ogni unità immobiliare (Tab. 1).
Bonus arredo. Invariata la percentuale
di ricorrere a una consulenza ad hoc qualora si decida di procedere all'esecuzione di lavori agevolati.
ANNA BALDASSARI, Dottore Commercialista
Via Castellaro, 47 - 41121 Modena - Tel. 059 214 241 anna.baldassari@studiobaldassari.eu
del 50% delle spese sostenute se connesse ad un intervento di ristrutturazione.(Tab. 2)
Bonus verde. Abolizione del bonus verde per la sistemazione di giardini e aree verdi (Tab. 3)
• Ecobonus. Al posto delle varie percentuali diversificate in funzione della tipologia di interventi, si introduce il medesimo trattamento previsto per le ristrutturazioni ordinarie. Dal 2028 l’agevolazione dovrebbe essere abrogata (Tab. 4-4 A)
• Sismabonus. Regime analogo a quello previsto per gli interventi Ecobonus. Abolizione a decorrere dall’anno 2028 (Tab. 5)
• Superbonus 110%. Riduzione drastica della percentuale di detrazione degli interventi trainanti e trainati del Superbonus che dalla originaria percentuale del 110% scende al 65% (con tutte le eccezioni e deroghe del caso). (Tab. 7-8)
Barriere architettoniche. Proroga fi-
no al 2025 della detrazione del 75% su interventi specifici. Abrogazione dal 2026 ed applicazione delle detrazioni ordinarie per ristrutturazioni edilizie (Tab. 8 A)
• Cessione del credito e sconto in fattura. Possibile per alcuni interventi e a determinate condizioni tra le quali l’aver sostenuto alla data del 30.3.2024 almeno una spesa documentata da fattura (Tab. 9)
Abolizione delle agevolazioni per l’installazione delle caldaie uniche a condensazione alimentate a combustibili fossili in aderenza alla normativa europea in materia di Case Green Limitazione delle detrazioni fiscali in genere (ristrutturazioni, assicurazioni, spese scolastiche ed universitarie e in genere per gli oneri detraibili) in funzione delle fasce di reddito (oltre 75.000 euro) e dei figli a carico.
Prima di analizzare le tabelle di sintesi è necessario evidenziare la nuova pre-
Gamma newlife
La linea di prodotti a basso impatto ambientale per una progettazione sostenibile


Saint-Gobain per l’ambiente. Grazie ai leganti ottenuti da materiale riciclato, la colla webercol Ultragres newlife e il massetto weberplan MR81 newlife sono prodotti a basso impatto ambientale, in linea con una progettazione sostenibile degli edifici.
visione in base alla quale la percentuale di detrazione fiscale varia a seconda che gli interventi vengano eseguiti sull’immobile “prima casa” o su altro immobile.
Per tutte le spese sostenute dal 1/1/2025, infatti, è importante definire il concetto di “prima casa” con il quale si intende l’unità immobiliare nella quale il contribuente ha la residenza anagrafica e vive abitualmente.
Ai fini del beneficio della detrazione del 50% delle spese sostenute è necessario, quindi, non solo aver acquisito la resi-
denza anagrafica nell’immobile in questione ma anche dimorarci (come comprovato dall’utilizzo delle utenze).
Vi sono immobili nei quali l’abitabilità si ottiene al termine dei lavori e, dunque, la residenza, può essere acquisita solo successivamente alla dichiarazione catastale di abitabilità.
Tale circostanza potrebbe limitare la detrazione fiscale che sarà al 36% e non più al 50% fino a quando il requisito della residenza+dimora non venga soddisfatto (legge di Bilancio per l’anno 2025, art. 1, co 54-55, L. n. 207/2024), salvo di-
versi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Analogamente, la detrazione in misura pari al 50% viene concessa solamente a coloro che sono proprietari dell’immobile o titolari di diritti reali di godimento (uso, usufrutto, abitazione); il semplice detentore dell’immobile (es. inquilino ) o il familiare convivente non proprietario può beneficiare della detrazione ridotta pari al 36%.
Anche in merito a tale problematica si attendono chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate. ●
SPESE SOSTENUTE FINO AL 31/12/2024
DETRAZIONE 50%
Spesa massima: € 96.000,00 per unità immobiliare
TIPOLOGIA DI INTERVENTO
Manutenzione ordinaria
Manutenzione straordinaria
Restauro e risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Ricostruzione e ripristino degli immobili danneggiati a causa di eventi calamitosi
Realizzazione di opere per la sicurezza statica, antisismica e di messa a norma
Realizzazione di autorimesse e posti auto pertinenziali
Immobili ristrutturati da imprese e cooperative edilizie
Cablatura degli edifici
Contenimento dell’inquinamento acustico
Interventi finalizzati al risparmio energetico
Eliminazione delle barriere architettoniche e realizzazione di strumenti adatti a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione
Interventi finalizzati alla prevenzione di atti illeciti
Interventi finalizzati alla prevenzione degli infortuni domestici
Bonifica dell’amianto
Interventi di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione
Impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili

SPESE SOSTENUTE NELL’ANNO 2025
DETRAZIONE 50% “prima casa” DETRAZIONE 36% altri casi
Spesa massima: € 96.000,00 per unità immobiliare

SPESE SOSTENUTE ANNI 2026-2027
DETRAZIONE 36% “prima casa” DETRAZIONE 30% altri casi
Spesa massima: € 96.000,00 per unità immobiliare
MODALITA’ PRINCIPALE DOCUMENTAZIONE RICHIESTA
Solo su parti comuni di edifici condominiali
Immobili residenziali
Se dichiarato lo “stato di emergenza”
La detrazione spetta sulle spese di realizzazione attestate dall’impresa che ha realizzato i lavori
venduti o assegnati entro 18 mesi dall’ultimazione dei lavori. La detrazione spetta all’acquirente o assegnatario in misura pari all’aliquota di detrazione (per l’anno 2025 il 50% o 36%) applicata al 25% del prezzo dell’immobile
Che non rientrano per caratteristiche o condizioni negli interventi “Ecobonus”. Per tali interventi è comunque necessario inviare apposita comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori e dal collaudo
Per interventi eseguiti al di fuori del Superbonus 110%
Abilitazioni amministrative
• Comunicazione ASL (se dovuta)
Fatture
Bonifico bancario “parlante”
Delibere assembleari (condomìni)
• Concessione edilizia
• Eventuali comunicazioni ENEA
• Pagamento IMU (se dovuta)


DETRAZIONE SEMPRE AL 50% A PRESCINDERE DAL REQUISITO “PRIMA CASA”
ESCLUSA LA DETRAZIONE
TAB. 1 - RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE ORDINARIE
SPESE SOSTENUTE FINO AL 31/12/2020 max € 10.000 = detrazione 50%
SPESE ANNO 2021 max € 16.000 = detrazione 50%
SPESE ANNO 2022 max € 10.000 = detrazione 50%
SPESE ANNO 2023 max € 8.000 = detrazione 50%
SPESE ANNO 2024 max € 5.000 = detrazione 50%
SPESE ANNO 2025 max € 5.000 = detrazione 50%

TIPOLOGIA DI INTERVENTO
Acquisto di:
• mobili nuovi lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie di classe non inferiore alla E;
• frigoriferi e congelatori di classe non inferiore alla F;
• forni classe A
Interventi di: sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti impianti di irrigazione
• realizzazione di pozzi realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili
Destinati ad arredare immobili oggetto di lavori di ristrutturazione iniziati in data non anteriore al 1° gennaio dell’anno precedente l’acquisto


TAB. 2 - BONUS ARREDO
TAB. 3 - BONUS "VERDE"
TAB. 4 - ECOBONUS: INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
SPESE SOSTENUTE FINO AL 31/12/2024

SPESE SOSTENUTE NELL’ANNO 2025
DETRAZIONE 50% “prima casa” DETRAZIONE 36% altri casi

SPESE SOSTENUTE ANNI 2026-2027
DETRAZIONE 36% “prima casa” DETRAZIONE 30% altri casi
Con le nuove disposizioni resta invariato l’importo massimo della detrazione fruibile ma cambiano le percentuali di detrazione. Di conseguenza aumenta il plafond di spesa consentita per beneficiare dell’importo massimo di detrazione
TIPOLOGIA DI INTERVENTO
Riqualificazione energetica con valore di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore al 20% effettuata su edifici esistenti dotati di impianto termico preesistente
Interventi sull’involucro degli edifici (strutture opache verticali ed orizzontali) effettuata su edifici esistenti dotati di impianto termico preesistente
Finestre e infissi con rispetto dei requisiti richiesti di trasmittanza termica U
Schermature solari
Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda ad uso domestico e/o industriale su edifici esistenti (non è richiesta la preesistenza dell’impianto termico)
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con:
Impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti
Impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto
NB: Nessuna detrazione è prevista per gli impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A di prodotto
Impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia
Impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione assemblati per funzionare in abbinamento fra loro
Generatori d’aria calda a condensazione
Impianti con generatori alimentati da biomasse combustibili
Micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti con risparmio di energia primaria
Scaldacqua a pompa di calore per produzione di acqua sanitaria
Sistemi di contabilizzazione del calore in concomitanza con sostituzione impianto di climatizzazione
Dispositivi multimediali per il controllo remoto

SPESA MASSIMA DETRAZIONE:
detrazione MASSIMA: € 100.000,00
detrazione MASSIMA: € 60.000,00
DAL 2025 E’ ESCLUSA DALLA DETRAZIONE L’INSTALLAZIONE DI CALDAIE A COMBUSTIBILI FOSSILI
detrazione MASSIMA: € 30.000,00
detrazione MASSIMA: € 100.000,00
detrazione MASSIMA: € 30.000,00
detrazione MASSIMA: € 15.000,00
A seconda della tipologia di intervento varia la documentazione da trasmettere agli enti competenti e da conservare. In particolare:
Asseverazione
• Attestato di prestazione energetica e/o certificazione del produttore/fornitore
Dichiarazione ENEA
• Scheda descrittiva dell’intervento Schede tecniche
• Dichiarazione di conformità Documentazione varia
• Delibere assembleari (condomìni)
Fatture
• Bonifico bancario “parlante”
TAB. 4 A - ECOBONUS:
INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA IN PARTI COMUNI DI EDIFICI CONDOMINIALI
SPESE SOSTENUTE NEL PERIODO 2017-2024
DETRAZIONI
70% - 75% - 80% - 85%
TIPOLOGIA DI INTERVENTO
Riqualificazione energetica di parti comuni:
la detrazione si calcola su una spesa massima di € 40.000,00 per ogni unità immobiliare
Interventi combinati di riqualificazione energetica e antisismici su parti comuni di edifici in zona 1,2 e 3:
la detrazione si calcola su una spesa massima di € 136.000,00 per ogni unità immobiliare
75% per interventi diretti a migliorare la prestazione energetica estiva ed invernale con qualità media conforme al D.M. 26/6/2015

SPESE SOSTENUTE NELL’ANNO 2025
DETRAZIONE 50% “prima casa” DETRAZIONE 36% altri casi
SPESA MASSIMA DETRAZIONE:
70% per gli interventi con incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda

SPESE SOSTENUTE ANNI 2026-2027
DETRAZIONE 36% “prima casa” DETRAZIONE 30% altri casi
A parità di spesa sostenuta - € 40.000 per ogni unità immobiliare - le percentuali di detrazione si differenziano non in funzione della tipologia di intervento ma in funzione della natura dell’edificio (prima casa o altra abitazione)
N.B.:
si attendono chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate sulla possibilità o meno di fruire della percentuale del 50% nell’ipotesi di interventi su parti condominiali

detrazione 80% Riduzione di una classe di rischio sismico
A parità di spesa sostenuta - € 136.000 per ogni unità immobiliare - le percentuali di detrazione si differenziano non in funzione della tipologia di intervento ma in funzione della natura dell’edificio (prima casa o altra abitazione)
N.B.:
detrazione 85%
Riduzione di due classi di rischio sismico
si attendono chiarimenti da parte dell’Agenzia delle
Entrate sulla possibilità o meno di fruire della percentuale del 50% nell’ipotesi di interventi su parti condominiali

A seconda della tipologia di intervento varia la documentazione da trasmettere agli enti competenti e da conservare. In particolare:
• Asseverazione
Attestato di prestazione energetica e/o certificazione del produttore/fornitore
• Dichiarazione ENEA
Scheda descrittiva dell’intervento
Schede tecniche
Dichiarazione di conformità
Documentazione varia
• Delibere assembleari (condomìni)
Fatture
• Bonifico bancario “parlante”
Immobili adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive
Altri immobili residenziali
Interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico su abitazioni ed immobili destinati ad attività produttive
Interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico su parti comuni di edifici condominiali
Acquisto di immobili ristrutturati/ricostruiti in zone sismiche 1, 2 e 3 e ceduti entro 30 mesi dall’ultimazione lavori

Per tutte le tipologie di interventi di cui sopra ed alle medesime condizioni, viene modificata la percentuale di detrazione
2017-2024 (immobili ubicati in zone 1, 2 e 3) € 96.000,00 per ogni unità immobiliare - 5 quote annuali costanti
detrazione 50%
detrazione 50%
detrazione 70% Riduzione di una classe di rischio sismico
detrazione 80% Riduzione di due classi di rischio sismico
detrazione 75% Riduzione di una classe di rischio sismico
detrazione 85% Riduzione di due classi di rischio sismico
detrazione 75% Riduzione di una classe di rischio sismico
detrazione 85% Riduzione di due classi di rischio sismico
SPESE ANNO 2025
SPESE ANNI 2026-2027


DETRAZIONE 50% “prima casa” DETRAZIONE 36% altri casi
DETRAZIONE 36% “prima casa” DETRAZIONE 30% altri casi
TAB. 5 - INTERVENTI ANTI SISMICI “SISMA BONUS” TIPOLOGIA
PERIODO
1
Rateizzazione della detrazione:
2
3
TAB. 7 - SUPERBONUS 110%
Restano invariate le tipologie di lavori ammessi al Superbonus
• 5 rate costanti per spese sostenute nel 2020 e 2021
• 4 rate costanti per spese sostenute nel 2022 ovvero 10 rate costanti in dichiarazione dei redditi con scelta irrevocabile
• Per i lavori avviati dal 28.5.2022 di importo > 70.000 euro è necessario che le imprese edili con lavoratori dipendenti applichino i contratti collettivi nazionali del settore edile (all. X, D.Lgs, n. 81/2008);
• Per i lavori di importo > 516.000 euro avviati dal 1.1.2023 l’impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere in possesso della certificazione SOA (art.84, D.Lgs. n. 50/2016);
• Le proroghe si applicano anche agli interventi c.d. trainati (vd. Tab.4)
TERMINI PER L’ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI TRAINANTI E TRAINATI:
Spese sostenute, periodo Detrazione Soggetti
Entro 31/12/2022
4

solo se l’intervento è stato avviato prima del 15.10.2024 (CILA o delibera assembleare)
Persone fisiche per interventi su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;
Onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale
• Persone fisiche sulle singole unità immobiliari all’interno del condominio/edificio
• Interventi di demolizione e ricostruzione
ISOLAMENTO TERMICO delle superfici opache verticali (pareti esterne), orizzontali (coperture e pavimenti) e inclinate che interessano l'involucro degli edifici, compresi quelli unifamiliari, con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo o dell'unità immobiliare funzionalmente indipendente (come sopra definita), sita all'interno di edifici plurifamiliari.
IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE ESISTENTI
Sostituzione sulle parti comuni degli edifici degli impianti esistenti con:
impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto; impianti centralizzati a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo; impianti di microcogenerazione o a collettori solari.
INTERVENTI PER LA SOSTITUZIONE DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE SU:
• EDIFICI UNIFAMILIARI UNITÀ IMMOBILIARI FUNZIONALMENTE INDIPENDENTI SITUATE ALL’INTERNO DI EDIFICIO PLURIFAMILIARE
Si tratta dei medesimi interventi di cui al punto 2)
INTERVENTI ANTISISMICI E DI RIDUZIONE DEL RISCHIO SISMICO.
Si tratta degli interventi previsti dal c.d. “Sisma bonus”.
Riguardano:
Interventi antisismici per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali di edifici o di complessi di edifici collegati strutturalmente inclusi quelli dai quali deriva la riduzione di una o due classi di rischio sismico, anche realizzati sulle parti comuni di edifici in condominio;
Spese sostenute per l’acquisto delle c.d. “case antisismiche”
Realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, eseguita congiuntamente ad un intervento antisismico.
50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti
40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio, se lo stesso è composto da 2 a 8 unità immobiliari
30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio, se lo stesso è composto da più di 8 unità
20.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari, fino ad 8 unità
15 000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari, oltre le 8 unità.
30.000 euro per singola unità immobiliare
96.000 euro, per gli interventi realizzati su singole unità immobiliari
96.000 euro nel caso di acquisto delle "case antisismiche"
96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio, per gli interventi sulle parti comuni di edifici in condominio
segue »
TAB. 8 - PROROGHE AL REGIME DELLA DETRAZIONE SUPERBONUS – INTERVENTI TRAINANTI
SPESA MASSIMA
INTERVENTI ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE
TIPOLOGIA DI INTERVENTO
Solo per queste particolari tipologie di interventi:
• Scale Rampe
• Ascensori
Servoscale
• Piattaforme elevatrici

SPESE SOSTENUTE FINO AL 31/12/2025 DETRAZIONE 75% IN 5 QUOTE ANNUALI COSTANTI
Spesa max di:
€ 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno;
• € 40.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari;
€ 30.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da più di 8 unità immobiliari.
INTERVENTI SUPERBONUS (spese sostenute entro 31.12.2025)
Interventi diversi da quelli effettuati dai condomini
Interventi effettuati dai condomini
Interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici
Interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici in zone sismiche di categoria 1, 2 e 3
ALTRI INTERVENTI (spese sostenute entro 31.12.2024)
Interventi con titolo abilitativo
Interventi senza titolo abilitativo
Acquisto unità immobiliari
ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE 75%
Spese sostenute dal 1.1.2022 al 31.12.2023
Spese sostenute dal 1.1.2024.
Opzione possibile per i soli interventi di installazione di :
Scale
Rampe
Ascensori
• Servoscale
ANNO 2026

Applicazione della detrazione ordinaria per ristrutturazioni edilizie su tutti gli interventi e non solo su quelli agevolati con detrazione al 75%
ENTRO 16/02/2023
Presentazione CILA
Delibera assemblea condominio e presentazione della CILA
Presentazione istanza per rilascio titolo abilitativo
A condizione che gli interventi: siano attuabili con titoli semplificati; risultino approvati dalle amministrazioni comunali; comportino risparmio del consumo energetico e adeguamento sismico .
N.B.:
A partire dal 30.12.2023 il blocco delle opzioni non si applica qualora la richiesta del titolo abilitativo sia stata presentata entro il 29.12.2023 (art.2, D.L. n.212/2023)
ENTRO 16/02/2023
Richiesta del titolo
1) Inizio lavori o 2) Accordo vincolante per fornitura di beni/servizi
Registrazione contratto preliminare o rogito e richiesta del titolo abilitativo
Opzione sempre possibile
1) Condomini per lavori su parti comuni
2) Persone fisiche per lavori su edifici unifamiliari o unità abitative in edifici plurifamiliari a condizione che: contribuente sia proprietario (o altro diritto reale) dell’immobile; immobile costituisca abitazione principale; reddito < 15.000. Il limite non si applica se all’interno del nucleo familiare vi sono soggetti con disabilità certificate
TAB. 9 - SCONTO IN FATTURA E CESSIONE DEL CREDITO – INTERVENTI ANCORA AMMESSI ALL’OPZIONE
MERCATO IMMOBILIARE

di GENEROSO VERRUSIO ▶ g.verrusio@kairosmediagroup.it su dati Nomisma, Istat, Cresme e Politecnico di Milano
MERCATO IMMOBILIARE IN ITALIA IN RIPRESA MA CON SFIDE STRUTTURALI
Nel 2024 i principali istituti di ricerca economica italiani ci avevano riferito che l’immobiliare italiano avrebbe vissuto una fase di ripresa.
Compulsando alcuni report messi insieme da Nomisma, Istat, Cresme e Politecnico di Milano, si arriva a
RESIDENZIALE TRA MUTUI E DEFICIT ABITATIVO
Le famiglie italiane sono prudenti nelle intenzioni di acquisto casa, con una domanda che nei prossimi trimestri dovrebbe stabilizzarsi. Cresce l’utilizzo dello strumento mutuo per sostenere l’acquisto, ci dice Nomisma
Se nel terzo trimestre 2024 la quota di compravendite residenziali finanziate era salita al 44,1%, il valore più alto degli ultimi due anni, ci si attende una ancor più robusta crescita della domanda nel 2025, nell’ordine del 10,6%, con una successiva stabilizzazione tra il 2026 e il 2027, grazie alle aspettative di calo dell’Euribor (-2,1% entro il primo trimestre 2026).
L’identikit del mutuatario tipo è quello di una famiglia che intende acquistare
delineare una tendenza analoga anche in questo primo scorcio di 2025. La guerra commerciale Usa-resto del mondo e il conflitto russo-ucraino sono dinamiche macroeconomiche complesse che continueranno a determinare fluttuazioni e incertezza.
o sostituire la prima casa (76%), orientandosi principalmente verso abitazioni usate ma in buone condizioni (55%) e di metratura compresa tra 70 e 109 metri quadrati, con elevata luminosità, silenziosità e possibilmente dotate di spazi esterni.
L’efficienza energetica dell’abitazione è considerata un fattore importante, o molto importante, nel 64% dei casi. La tendenza a sottoscrivere un mutuo è particolarmente marcata tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni (85%).
Il 61% delle famiglie usa piattaforme online per confrontare le offerte di mutuo, con un risparmio medio dell’1,5% sui tassi fissi tra il 2020 e il 2024.
Nonostante una forte propensione alla proprietà immobiliare, l’Italia presenta un deficit abitativo significativo. Confrontando l’aumento delle famiglie con le nuove costruzioni tra il 2018 e il 2022, si
evidenzia, dicono Cresme e Istat, un deficit stimato tra le 316mila e le 459mila unità.
Le ragioni della scarsa costruzione di nuove abitazioni in Italia sono molteplici: ostacoli burocratici, costi di costruzione elevati, e una crescente attenzione alla riqualificazione urbana dell’esistente invece che alla costruzione di nuovi edifici. Inoltre, la domanda di abitazioni è in parte influenzata dai prezzi in aumento nelle locazioni, rendendo difficile l’accesso alla casa, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione. Nel contesto europeo, l’Italia è uno dei Paesi con il deficit abitativo più marcato. Paesi come Germania e Francia sono riusciti a gestire meglio la produzione di nuove abitazioni in proporzione all’aumento delle famiglie.













IMMOBILIARE EUROPA
CRESCONO GLI INVESTIMENTI
di MILENA BERNARDI ▶ m.bernardi@kairosmediagroup.it
Nel 2024 gli investimenti nel mercato immobiliare europeo hanno registrato importanti incrementi , con flussi di capitale nel settore immobiliare commerciale cresciuti del 18% rispetto all’anno precedente. Questa tendenza positiva è stata particolarmente evidente nell’ultimo trimestre del 2024 che ha segnato un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo del 2023, alimentando perciò ottimismo per il 2025.
ITALIA PRIMA IN CLASSIFICA
Secondo la società specializzata nell’analisi del mercato immobiliare europeo, lo scorso anno l’Italia si è distinta come il mercato con la migliore performance in termini di crescita, con volumi vicini alla media decennale di quasi 10 miliardi di euro e un incremento significativo (+60%) rispetto al 2023. Al contrario la Spagna, che nel corso dell’anno precedente aveva mostrato grande capacità di ripresa, ha invece registrato una sostanziale stabilità (+1%). Francia e Germania, fortemente impattate dalla flessione degli investimenti del 2023, hanno registrato recuperi parziali, con volumi in aumento rispettivamente del 10% e 24%. Nonostante tali incrementi, gli investimenti complessivi del 2024 in questi due mercati sono rimasti poco sopra la metà dei livelli del 2022. La crescita moderata del 2024 è stata sostenuta dal miglioramento delle condizioni finanziarie, in particolare dalla riduzione dei tassi di interesse nella seconda metà dell’an-
È questa la fotografia scattata dal Team Research di Dils, nel suo European Market Report 2024.
no. Le prospettive per il 2025 sono cautamente ottimistiche: la recente stabilizzazione dei rendimenti è stata seguita dai primi segnali di compressione degli stessi, che potrebbero stimolare ulteriormente gli investimenti. Tuttavia, le crescenti incertezze geopolitiche, come l’introduzione di dazi da parte degli Stati Uniti, potrebbero influenzare i flussi commerciali e riaccendere le pressioni inflazionistiche, mentre la crescita del PIL in Europa rimane stagnante.
SI DISTINGUONO LIVING E LOGISTICA
Nel quarto trimestre la Logistica è stato il settore più dinamico con un aumento annuale del 26% rispetto al 2023, posizionandosi al secondo posto tra tutte le asset class in termini di volumi investiti. Il Living è stato il mercato più performante, mantenendo un forte slancio durante tutto l’anno, in particolare in Germania e nel Regno Unito. Anche l’Hospitality e il Retail hanno registrato buoni risultati, ri-
flettendo una rinnovata fiducia in questi segmenti. Il settore Office ha evidenziato un rallentamento degli investimenti, soprattutto a causa dei deboli volumi nel primo trimestre; solo Italia (+92%) e Portogallo (+50%) hanno generato una crescita annuale, in controtendenza con gli altri mercati. In relazione al volume delle locazioni, il mercato degli Uffici ha registrato un crescente dinamismo nella maggior parte delle città passate in rassegna, con Lisbona in testa (+80% di transazioni al 2023), seguita da Porto (+40%) e Monaco (+30%). In diversi mercati, i “canoni prime” sono aumenti significativamente, con i più alti incrementi su base annua osservati a Londra (+11%) e Parigi (+10%). Dopo il forte calo dei volumi take-up (numero di stipula di contratti di affitto e/o compravendita) nel 2023, il mercato logistico ha trovato maggiore stabilità nel 2024, con tendenze contrastanti nei singoli paesi. Germania e Regno Unito hanno registrato un altro calo significativo del take-up, mentre i Paesi Bassi hanno visto una forte ripresa. I mercati dell’Eu-









Semplice meccanismo integrato per il passaggio dalla testa autolivellante a quella fissa
Altezza modulare
Testa autolivellante e fissa
Aggiungere l’anello SUPAR per aumentare l’altezza del supporto
ropa meridionale, come Spagna, Italia e Portogallo, hanno mostrato maggiore resilienza, con volumi di take-up simili o superiori ai livelli raggiunti negli anni precedenti, rafforzando la propria rilevanza nel panorama europeo. Nei primi nove mesi del 2024, il mercato residenziale ha assorbito gli effetti del calo dei tassi di interesse sui mutui. In tutti i paesi monitorati, si è osservata una contrazione meno marcata delle transazioni rispetto all’anno precedente. La limitata disponibilità di prodotto nei principali mercati ha portato a lievi fluttuazioni dei prezzi medi, in attesa di una possibile spinta al rialzo nei prossimi mesi. (Fonte Dils)
INVESTIMENTI GLOBALI IN REAL ESTATE (+8%)
Dopo aver arrancato per gran parte
dell'anno, i principali mercati immobiliari mondiali hanno chiuso il 2024 con una nota positiva. La liquidità complessiva rimane ben al di sotto dei livelli passati, ma il fatturato nell'ultimo trimestre è aumentato di oltre il 25% portando gli investimenti totali a 828 miliardi di dollari (+8% sul 2023). A rilevarlo è il rapporto “Annual review of global real estate capital markets 2025” pubblicato da Savill, gestore internazionale di fondi immobiliari, La ripresa è ampia, si estende oltre un particolare mercato o regione e non si concentra in un unico settore. Savills evidenzia che la ripresa degli investimenti non si è concentrata su un unico settore, ma ha interessato diverse categorie, in particolare i segmenti "beds and sheds" - ovvero residenziale, industrial & logistics e hotel - tut-
a cura di GENEROSO VERRUSIO ▶ g.verrusio@kairosmediagroup.it
ti cresciuti a doppia cifra, mentre gli uffici hanno segnato un +7% passando da 164 miliardi di dollari a 176 miliardi di dollari.
La maggior parte dei principali mercati è tornata a crescere nel 2024. Si distingue l'Australia, sostenuta da diverse importanti transazioni, mentre la crescita in Corea del Sud è stata supportata da solide performance nel segmento uffici.
Il Giappone è l'unico mercato che ha superato i livelli pre-pandemia. I mercati sottoperformanti come Cina, Germania e Francia, rimangono in sofferenza a causa di una combinazione di fattori: incertezza politica e sfide economiche cicliche. In questi mercati, gli investimenti risultano inferiori rispetto ai livelli del 2019.
(Fonte Savill) ●
【Focus】TENDENZE ABITATIVE: IL RE/MAX REPORT 2024
Il report di RE/MAX, basato su un campione di 20mila adulti raccolto ad agosto 2024 tra Regno Unito, Francia, Germania, Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna, Svizzera e Turchia, offre un’analisi delle tendenze abitative in Europa.
chi desidera comprare casa in Europa, con il 64% bloccato dall’alto costo delle abitazioni.
L’accessibilità economica è una preoccupazione in tutto il Vecchio Continente. In risposta all’aumento dei costi, molti residenti stanno adattando e cambiando il proprio stile di vita per riuscire a comprare casa. Un 41% degli adulti intervistati ha ridotto le attività sociali, mentre il 40% ha tagliato le spese per vacanze e beni di lusso.
La soddisfazione riguardo alla casa varia notevolmente. Paesi Bassi e Romania (84% contro una media europea del 76%) mostrano i livelli più alti di soddisfazione, legati ad alti tassi di proprietà e qualità degli alloggi. L’Irlanda (67%) registra il livello più basso.

I costi abitativi rappresentano la spesa principale, con una media del 38% del reddito mensile familiare destinato ad affitti o mutui e bollette. Slovenia (43%) e Portogallo (42%) registrano le percentuali più alte, mentre la Svizzera (30%) la più bassa. L’aumento dei prezzi delle proprietà rimane un ostacolo significativo per
Una parte significativa degli intervistati (32%) considera di trasferirsi in città o paesi più piccoli per ridurre i costi abitativi; il 24% è disposto a trasferirsi all’estero per uno stile di vita più accessibile. Quasi la metà (48%) prevede ulteriori aumenti delle spese abitative nei prossimi dodici mesi.
Il 69% degli europei possiede la casa in cui vive e un quarto di questi proprietari possiede una seconda casa. Bulgaria (46%) ha la più alta percentuale di seconde case di proprietà, Olanda (8%) la più bassa.
Più della metà degli intervistati (55%) prenderebbe in considerazione un trasloco qualora se ne presentasse l’opportunità. Questo desiderio è più forte nelle grandi città (63%). Le motivazioni principali sono standard abitativi più elevati, maggiore spazio e migliori posizioni.

【
Focus】BNP PARIBAS REIM: LOGISTICA PRIMA ASSET CLASS PER VOLUMI
Secondo BNP Paribas REIM, la divisione del gruppo francese attiva nella gestione degli investimenti immobiliari, il mercato europeo ha iniziato a guadagnare slancio grazie al taglio dei tassi d’interesse da parte delle principali banche centrali dalla metà del 2024.
L’INREV Consensus Indicator, l’indice costruito dall’associazione europea degli investitori in fondi immobiliari non quotati, a settembre ha mostrato un quadro incoraggiante: i volumi degli investimenti in Europa tra gennaio e settembre 2024 si sono attestati a 108,8 miliardi di euro, segnando una crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2023, ma rimanendo inferiori del 36% rispetto alla media decennale.
A livello di nazioni, la ripresa appare diversificata
Nei primi nove mesi del 2024, Germania

LA RECENTE CRESCITA, SEPPUR LIEVE, DI INTENZIONALITÀ E TRANSAZIONI
(+15%) e Regno Unito (+7%) hanno guidato la ripresa tra i principali mercati europei, mentre la Francia ha registrato un calo (-10%). Si prevede comunque che nel corso di quest’anno i volumi di investimento torneranno a crescere (+20%), con la Germania ancora leader della ripresa (+30%), seguita dai paesi del Nord (+25%) e dalla Francia (+10%).
mitando i margini di recupero. Questo fenomeno, legato all’affermazione del lavoro da remoto, comporta vacancy rate più elevati e pressione sugli affitti nel mercato degli uffici non-prime.
CONSENTE DI DELINEARE UNO SCENARIO NUOVAMENTE ESPANSIVO.
Si prevedono cambiamenti significativi nelle performance dei diversi settori nel 2025.
Con il comparto uffici ancora in una fase di stallo (30% degli investimenti totali), la logistica è diventata la prima asset class in termini di volumi. Anche i negozi di vendita al dettaglio in località chiave, soprattutto nel lusso e nel discount, offrono opportunità interessanti dopo un significativo riprezzamento degli affitti.
Per quanto riguarda gli uffici, in alcuni sottomercati europei (Roma, Manchester, Birmingham, Madrid e Parigi) si registra un ampio eccesso di offerta da riassorbire, li-
Si osserva, infine, un forte interesse degli investitori anche verso settori di nicchia come data center, alloggi per studenti e self-storage, il cui sviluppo è sostenuto dai megatrend e dalla scarsa disponibilità, che favoriranno la crescita degli affitti a lungo termine.
Nonostante un differenziale potenzialmente negativo con i bond sovrani, il tasso interno di rendimento (TIR) del real estate europeo appare più interessante se si includono le prospettive di inflazione e crescita degli affitti, soprattutto in relazione al profilo rischio/rendimento di un portafoglio multi-asset nell’attuale incertezza macroeconomica. Anche rispetto alle azioni, l’immobiliare europeo potrebbe portare benefici.







UN HOTEL DI CHARME NEL CUORE DELLA TOSCANA
Un’antica torre di avvistamento, una magnifica villa nobiliare in stile tardo-rinascimentale, 200 ettari di boschi e di giardini all’italiana, una cantina prestigiosa: un luogo straordinario che è, al contempo, residenza di famiglia e rifugio esclusivo per ospiti innamorati della Toscana più autentica.
Circondata da ettari di giardini, boschi di lecci e querce, vigneti e uliveti, la splendida villa dei Conti Rossi di Montelera (ritratti nella foto) offre ai suoi ospiti un’immersione totale nell’incanto della Toscana più autentica.
Nata come torre di avvistamento del medievale Castello di Quona, e successivamente diventata la lussuosa tenuta di campagna della potente famiglia fiorentina dei Rinuccini, oggi mantiene l’atmosfera intima di una dimora signorile.
Le venti camere, tutte diverse, sono state arredate e decorate dalla padrona di casa combinando mobili antichi, tessuti preziosi e accessori contemporanei.
A rendere unico il soggiorno è anche la particolare cura delle sale da bagno, in ciascuna delle quali la vasca freestanding in ghisa “Admiral” by Devon&Devon è stata posizionata in modo da assicurare a chi vi si immerge di poter godere pienamente del magnifico panorama. ●

Showroom
GRANDE DISTRIBUZIONE
Nel settore della distribuzione di superfici e arredo bagno, il Gruppo Berni continua a distinguersi per crescita costante, investimenti mirati e una strategia volta a consolidare la propria presenza sul mercato. Con un fatturato in aumento e nuove aperture in programma, l’azienda affronta le sfide del settore con una visione improntata all’innovazione, alla sostenibilità e alla fidelizzazione della clientela.
Ne parliamo con Raffaele Berni, che ci racconta l’evoluzione del Gruppo e le strategie future.

BERNI, TRA EVOLUZIONE DEL MERCATO E NUOVE
APERTURE STRATEGICHE

> Tile Italia: Quali sono i numeri chiave del vostro Gruppo oggi?
Raffaele Berni: Il fatturato del 2024 della Berni Srl, che ammonta a 35,2 milioni di euro con un organico di 96 persone, ha registrato un incremento del +6,3% rispetto al 2023 (33,1 milioni di euro). Sebbene la crescita sia contenuta in termini percentuali, considerando gli scenari attuali, il risultato è comunque soddisfacente. Il 2024 è stato, infatti, un anno di investimenti strategici, in particolare focalizzati all’ottimizzazione della logistica interna, con la centralizzazione in un unico magazzino e l’introduzione di sistemi WMS per la gestione e semplifi-
Raffaele Berni

cazione dei processi, ponendo così le basi per uno sviluppo futuro.
anche in considerazione delle previsioni del Cresme per il prossimo futuro del nostro settore e del contesto di instabilità internazionale.
In particolare, nel 2025, aprirà a Milano, in Largo Augusto 3, il primo Atelier Berni, mentre il 13 marzo è stata acquisita dal Comune di Siena una proprietà da ristrutturare, situata in una posizione strategica, che prevede l’apertura di un nuovo punto vendita nel 2026. Con questa apertura, il Gruppo avrà completato la sua presenza con almeno un punto vendita in ogni capoluogo di provincia toscano, supportato dalla logistica centralizzata.
Infine, a ottobre, come Bernicontract esporremo per la prima volta all’HOST di Milano, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente questa area aziendale e consolidare la nostra presenza sul territorio milanese.
> Tile Italia: Cosa spinge i clienti a scegliere i vostri servizi?
Raffaele Berni: L’affidabilità. In un periodo in cui si assiste a un appiattimento dell’offerta, con prodotti che si assomigliano sempre di più all’interno di nicchie di mercato in continua espansione, e con i prezzi che devono allinearsi (anche grazie alla facilità di accesso alle informazioni online), la vera differenza la fa, principalmente, l’affidabilità del marchio
• Fatturato 35,2 €
• 96 dipendenti
• 15 sedi in Toscana
• 1 Atelier Berni a Milano
Nel 2024, le vendite del Gruppo hanno raggiunto i 49,2 milioni di euro, rispetto ai 47,1 milioni del 2023. Gli investimenti proseguiranno anche nel 2025, concentrandosi sullo sviluppo delle vendite ma mantenendo un approccio oculato,
L’appeal del marchio dipende, in larga parte, dalla sua buona reputazione, dalla storicità che genera sicurezza, da come viene identificato sul mercato rispetto alla fascia di riferimento, dalla dimensione, intesa anche come copertura regionale: non troppo piccoli da dover essere cari (dover spalmare i costi strutturali sul-
di CHIARA POGGI ▶

le poche vendite), ma nemmeno troppo grandi da essere visti come soggetti puramente speculativi e distanti dalle reali esigenze del territorio.
Un altro fattore fondamentale è il buon passaparola.
Infine, l’essere un’azienda familiare (a gestione manageriale) rappresenta un ulteriore punto di rassicurazione per i clienti, poiché dietro al marchio si identifica la presenza di persone reali.
> Tile Italia: Come si sta evolvendo il mercato delle superfici e dell’arredobagno?
Raffaele Berni: Il mercato delle superfici sta continuando a evolversi con tendenze ben definite. Le superfici effetto pietre naturali ed effetto marmorizzato in grandi formati, come il cm 120x120, stanno confermando un trend di crescita costante. Al contrario, gli effetti legno stanno progressivamente cedendo terreno, in linea con le nuove preferenze del mercato.
In un contesto globale generalmente instabile, si percepisce un forte desiderio da parte dei clienti finali di un ritorno al total look, personalizzato secondo le proprie esigenze. Questo trend è visto come un elemento di stabilità e armonia, grazie alla sua capacità di creare ambienti più coesi e rassicuranti.
> Tile Italia: Come si impegna la sua azienda sul fronte della sostenibilità?
Raffaele Berni: L’attenzione all’ambiente e alle persone è un’attitudine cui siamo affezionati.
Ci tengo particolarmente a parlare del percorso di recupero degli scarti che abbiamo attivato: questa parte della nostra attività avviene attraverso il lavoro di persone con difficoltà che, affiancate da tutor, attraverso questo impiego acquisiscono dignità e un certo grado di autonomia. Il materiale recuperato viene poi trasformato dalla falegnameria della Porte Aperte Onlus in arredi (fioriere, sedute, giochi per bambini, e molto altro) e, una volta immessi sul mercato, aiutano l’Associazione a finanziarsi (vedi QR code a lato, ndr).
> Tile Italia: La digitalizzazione ha trasformato il modo di fare impresa. Come sta cambiando il vostro modello di business?
Raffaele Berni: La digitalizzazione rappresenta un’opportunità che diventa necessità se si vuole restare al passo con i tempi. Conoscerla è indispensabile per semplificare i passaggi e migliorare l’offerta in termini di servizi offerti. Nell’ultimo anno abbiamo raddoppiato l’area lo-


Interni di Atelier Berni, Milano

gistica, centralizzandone la gestione in un unico magazzino e attivato sistemi WMS, potenziando il sistema informatico. Adesso ci spostiamo sulla semplificazione dei processi interni per poterci preparare allo sviluppo ulteriore del fatturato, formando e avvalendoci delle nostre attuali persone operative impiegate in azienda. L’e-commerce è un canale che, con marchi diversi, abbiamo provato ad utilizzare due volte senza particolare successo e che, per adesso, abbiamo deciso di abbandonare.
> Tile Italia: Fidelizzare il cliente è sempre più complesso. Quali strategie utilizzate per costruire un rapporto solido con chi vi sceglie?
Raffaele Berni: Coltiviamo i rapporti e le relazioni in maniera diretta, facendo sentire la vicinanza al cliente e risolvendo prontamente eventuali problemi, senza soffermarci su chi ha ragione e chi ha torto. Una ricetta semplice, che però richiede sensibilità, buon senso e flessibilità.
> Tile Italia: A marzo avete aperto un nuovo punto vendita a Milano. Quali obiettivi vi siete posti e in cosa si differenzierà questo store rispetto agli altri?
Raffaele Berni: L’obiettivo principale è esplorare un nuovo canale di sviluppo dedicato ai professionisti del settore, tra cui architetti, ingegneri, costruttori, sviluppatori immobiliari e proprietari di strutture ricettive. La scelta della location, strategica e centralissima (Largo Augusto a Milano), è mirata a raggiungere una clientela di fascia medio-alta, offrendo servizi personalizzati per ciascun
target. Il nuovo punto vendita sarà anche un punto di appoggio fondamentale per il settore contract, con il quale parteciperemo alla fiera HOST sotto il marchio Bernicontract.
> Tile Italia: Le collaborazioni strategiche sono fondamentali per il distinguersi. Quali partnership state sviluppando per rafforzare il vostro posizionamento?
Raffaele Berni: Ascoltiamo costantemente il mercato, raccogliendo indicazioni dai consulenti che operano nei negozi e da chi lavora direttamente con i professionisti, per meglio identificare i desiderata del mercato e la fascia di prezzo correlata. Sviluppiamo poi, grazie alla dirigenza interna, collaborazioni con produttori affidabili per la realizzazione di prodotti personalizzati che distribuiamo utilizzando nostri marchi, creati ad hoc a seconda della tipologia e fascia merceologica. Questo ci permette di offrire soluzioni apprezzate dal mercato a un prezzo equilibrato, evitando la comparazione dei prezzi online dei prodotti ad altro marchio che frantuma i margini della distribuzione, mettendola in difficoltà. Questa protezione permette all’azienda di garantire agli eventuali intermediari il giusto compenso senza correre il rischio di far fare loro brutte figure. Questo ovviamente è possibile farlo per una gamma ristretta di articoli, seguendo la regola del 20% dei prodotti che coprono il 60% delle vendite. Per il resto, presidiamo le nicchie con aziende di riferimento delle singole diverse aree di gusto.
> Tile Italia: Le tendenze del design cambiano rapidamente. Quali saran-


no, secondo voi, gli elementi chiave che caratterizzeranno il mercato nei prossimi anni?
Raffaele Berni: Come per l’abbigliamento, anche per le abitazioni lo stile è sempre più personalizzato e la tendenza si ritiene sia destinata a crescere. Assistiamo quindi alla nascita e alla moltiplicazione di nicchie di aree di gusto che la distribuzione deve saper presidiare al meglio una per una e per le quali occorrono accresciute competenze da parte dei consulenti. L’indicazione è quindi l’attenzione alla gamma offerta, sempre più ampia e specializzata, come forma di distinzione dai competitor.
> Tile Italia: Quali sono le collezioni e i prodotti su cui state puntando di più?
Raffaele Berni: Il parquet in primis. Con il marchio “the wood” sviluppammo una crescente collezione di parquet che, negli anni, si è strutturata ed è ormai stabilmente diventata un elemento di forza per l’azienda. Con personale interno dedicato alle relative due diligence e tracciabilità dei prodotti (come richiesto dalle sempre più stringenti normative) e in affiancamento all’ufficio acquisti che si occupa delle importazioni di prodotti finiti o di semilavorati da far rifinire in maniera personalizzata ad artigiani locali.
Altri punti focali sono le linee di gres porcellanato di dimensioni cm 60x120 e 120x120 e la rubinetteria personalizzabile in un’ampia gamma di finiture.
> Tile Italia: Ci sono materiali, finiture o tecnologie che stanno riscuotendo particolare successo?
Raffaele Berni: Il parquet continua
La dirigenza aziendale all'Atelier Berni, Milano
a riscuotere un successo significativo e, in parte minore, i vinilici SPC. La ceramica tiene il passo sviluppando le vendite su formati sempre più grandi, ad esempio il cm 60x120 vede avvicinarsi il cm 120x120 e le grandi lastre continuano a consolidare la loro, seppur piccola, quota di mercato.
> Tile Italia: Qual è la vostra visione di stile oggi?
Raffaele Berni: Percepiamo il desiderio crescente di sicurezza e stabilità da una significativa parte della clientela il che si traduce nella ricerca di prodotti classici e puliti al contempo.
Il colore è apprezzato nelle tonalità calde e opache, colori delicati come il lilla abbinato al cromo, il giallo senape con il nero o i burgundy con le finiture oro sono soluzioni che fino a pochi anni fa erano improponibili. Potremmo dire la ricerca del “timeless beauty”.
> Tile Italia: Come riuscite a coniugare estetica e funzionalità nei vostri prodotti? C’è una filosofia che guida le vostre scelte in termine di design e innovazione?
Raffaele Berni: La coniugazione avviene attraverso la strutturazione di servizi dedicati e specifici a seconda della tipologia del prodotto. Questo richiede una formazione professionale del personale dedicato alle diverse aree. Portiamo degli esempi: per la vendita di cucine ci
occupiamo dal rilievo misure alla installazione in opera, lo stesso per le pergole da esterni del settore outdoor, per le quali copriamo dalla progettazione all’installazione, così come come per i pavimenti sopraelevati etc.
> Tile Italia: Come riuscite a mantenere un equilibrio tra il rispetto per la storia e la spinta verso il futuro?
Raffaele Berni: Coltivando quotidianamente, mentre ci impegniamo al massimo, quella leggerezza che genera un distacco grazie al quale è più facile leggere la lenta trasformazione del presente, per poterci così progressivamente adeguare. La consapevolezza di essere sempre e comunque di passaggio è un elemento essenziale in questo percorso, e l’essere un’azienda familiare è un punto di forza poiché essa ha naturalmente in sé il concetto del tramandare e custodire, predisponendo al futuro di chi verrà dopo di noi.
> Tile Italia: A livello economico, produttivo e di distribuzione, quali sono gli ostacoli più complessi da affrontare?
Raffaele Berni: La distrazione è l’ostacolo principale. È necessario mantenere ferma l’attenzione sui fondamentali economici insieme alla coerenza al proprio progetto industriale. Il tutto lasciando ovviamente uno spazio per continuare a sperimentare nuove vie che



possano inizialmente essere delle piccole prove e che si possano agevolmente sviluppare o interrompere a seconda dei risultati.
> Tile Italia: Investite sulla crescita delle competenze interne o sulla specializzazione dei vostri collaboratori?
Raffaele Berni: Dipende dall’area di intervento, prediligiamo principalmente la crescita delle competenze interne ma in aree specifiche di nicchia in cui occorrono alte competenze specifiche, come ad esempio quella del contract alberghiero. Investiamo sulla specializzazione.
> Tile Italia: C’è un aspetto che ammirate particolarmente in un vostro competitor e che considerate un esempio virtuoso?
Raffaele Berni: Crediamo che ogni competitor che è presente sul mercato possieda delle doti importanti perché l’esistenza stessa è dimostrazione di efficienza ed efficacia quindi ci sentiamo di dire bravo ad ognuno. Al contempo riteniamo che la nostra strada sia la migliore e, con il massimo rispetto per tutti, perseguiamo quella.
> Tile Italia:C’è un progetto recente che rappresenta particolarmente bene la vostra filosofia aziendale?
Raffaele Berni: il Viola Park di Rocco Commisso, il lavoro alla sede della fondazione Bocelli e altri ancora…ma, in verità, il progetto più bello in assoluto è sempre quello che ancora dobbiamo riuscire a fare, è la trattativa in corso, il lavoro da campionare. ●

Showroom
GRANDE DISTRIBUZIONE

BigMarket 2025 INNOVAZIONE, BUSINESS E IL
VALORE DEL GIOCO DI SQUADRA
Firenze, Fortezza da Basso, 27-28 febbraio 2025. L’undicesima edizione di BigMarket ha visto la capitale toscana trasformarsi nel cuore pulsante del settore edilizio europeo, attirando oltre 1.000 partecipanti tra soci, fornitori e professionisti del settore.
Matteo Camillini
by CHIARA POGGI ▶ c.poggi@kairosmediagroup.it

BigMarket 2025 si è svolto in una Fortezza da Basso gremita, dove oltre 110 fornitori selezionati hanno presentato le novità del settore, mentre numerose tavole rotonde hanno trattato temi cruciali come la digitalizzazione, il credito al consumo e le nuove strategie di distribuzione.
Matteo Camillini, Managing Director di BigMat Italia e International, ha avuto un ruolo centrale nell’organizzazione e nel successo di BigMarket 2025. Durante l'evento, ha condiviso con i partecipanti la visione strategica del Gruppo per il futuro, mettendo in evidenza i numerosi progetti che stanno
> Tile Italia: BigMarket 2025 è un evento che riunisce Soci, fornitori e professionisti del settore. Quali sono le principali novità e i focus strategici di questa edizione?
contribuendo a rafforzare la presenza di BigMat a livello internazionale. Un momento cruciale dell'undicesima edizione è stato anche il riconoscimento ai fornitori più meritevoli, una testimonianza dell'approccio collaborativo che ha sempre caratterizzato la filosofia di BigMat. Camillini ci racconta i dettagli di questa straordinaria manifestazione e le sfide che il Gruppo è pronto ad affrontare nei prossimi anni.
BigMarket 2025 ha visto anche la partecipazione di una figura leggendaria nel panorama sportivo: Julio Velasco, commissario tecnico delle campionesse olimpiche di pallavolo.
Matteo Camillini: Questa è un’edizione speciale, perché celebriamo i 10 anni di BigMarket. Lanciato nel 2015, l’evento si è evoluto nel tempo, diventando non solo un’opportunità di incontro e negoziazione tra fornitori e operatori del settore, ma anche una piattaforma strategica per la crescita del network.
BigMat, Gruppo leader in Italia e in Europa per la distribuzione di materiali per costruire, ristrutturare e rinnovare, ha numeri da capogiro: 1.036 punti vendita in sette nazioni e un fatturato che nel 2024 ha superato i 3,39 miliardi di euro.
Con 165 associati italiani , BigMat Italia continua poi a giocare un ruolo fondamentale nel panorama edile, proponendo soluzioni innovative e rispondendo alle sfide di un mercato in rapida evoluzione.
Velasco ha incantato il pubblico con il suo intervento sulle tecniche di coaching e sulla gestione dei team, offrendo spunti preziosi applicabili non solo nel mondo dello sport, ma anche nel contesto aziendale. Il suo speech ha costituito un perfetto trait d’union con la filosofia di BigMat, che considera il gioco di squadra come un elemento chiave per il successo. Nell'intervista nelle prossime pagine, Velasco ci svela i segreti che lo hanno portato ai vertici dello sport e come il suo approccio possa ispirare i leader del settore edilizio.
BigMarket è nato con l’obiettivo di favorire le relazioni tra i professionisti del comparto edile e dello showroom, offrendo spazi espositivi e momenti di confronto. Negli anni, abbiamo arricchito il format con aree di business dedicate ai nostri
soci, servizi mirati come BigRent (servizio di noleggio di piccole e medie attrezzature. NDR) e soluzioni per il credito, oltre a un focus crescente sulla formazione e sullo sviluppo di competenze specializzate. Un valore aggiunto di questa edizione è stata sicuramente la presenza di Julio Velasco, che ha aperto l’evento con un intervento ispirazionale sul lavoro di squadra, concetto in cui ci riconosciamo profondamente. BigMarket oggi è molto più di una fiera: è un punto di riferimento per il settore dove business, cultura e innovazione si incontrano.
> Tile Italia: Il format BigRent e l’attenzione all’interior design con HABIMAT sono due temi centrali quest’anno. Come stanno evolvendo questi segmenti all’interno del network BigMat?
Matteo Camillini: Stiamo assistendo a un cambio di paradigma economico
La fine della fase straordinaria legata ai superbonus ha reso ancora più evidente l’importanza di un approccio a 360 gradi nel nostro settore. Aree di business che in passato non erano seguite in modo uniforme dai soci diventano, oggi, centrali.
Allo stesso tempo, il fenomeno dell’ibridazione commerciale si è accentuato: chi opera nello showroom, nel noleggio, nell’edilizia o nel settore del colore tende sempre più a offrire un servizio completo al cliente. Tuttavia, non ci si può improv-
visare: per essere competitivi è fondamentale prepararsi adeguatamente e offrire non solo prodotti e attrezzature, ma un servizio strutturato e qualificato. Proprio per questo, BigRent e HABIMAT stanno assumendo un ruolo sempre più importante. Entrambi stanno crescendo sia in termini di adesione da parte delle aziende BigMat, che vogliono ampliare la loro offerta, sia nei contenuti. Abbiamo investito in figure specializzate che sviluppano e promuovono queste aree, supportando i soci con proposte mirate, formazione e strumenti operativi. L’obiettivo è aprire nuove opportunità di mercato e rafforzare la competitività del network BigMat.
> Tile Italia: L’innovazione e la digitalizzazione sono sempre più presenti anche nel settore dell’edilizia. Quali strumenti e strategie sta adottando BigMat per supportare i suoi Soci in questa transizione?
Matteo Camillini: Siamo una realtà grande costituita da tanti satelliti. Ogni nostro socio è supportato nella transizione tecnologica attraverso strumenti che permettono sempre più il controllo e la gestione aziendale, e per questo motivo abbiamo inserito figure dedicate, con una specifica esperienza e adeguata formazione sul campo. ●




Julio Velasco


Julio Velasco
> Tile Italia: Lei è un portavoce dell’importanza del lavoro di squadra. Quali sono i principi chiave per costruire un team vincente?
Julio Velasco: Spesso si parla di "gioco di squadra" come se fosse un valore morale, un obbligo etico. In realtà è un metodo, una strategia vincente. Non sempre il successo dipende solo da un leader carismatico o da un gruppo omogeneo. Servono ruoli chiari e complementari. Dieci fuoriclasse in campo non vincono se non c’è chi lavora per l’equilibrio della squadra. Nel mondo dell’edilizia, come nello sport, è essenziale capire che ogni figura ha un ruolo preciso e il
successo arriva solo se le competenze si integrano. Serve qualcuno che prenda decisioni, ma anche chi assicuri esecuzione e stabilità. Il team vincente è quello in cui ognuno sa cosa deve fare e si fida del collega al suo fianco.
> Tile Italia: Oggi le aziende si trovano a gestire cambiamenti continui e nuove sfide. Quali insegnamenti dello sport possono aiutare imprenditori e professionisti ad affrontare al meglio questi scenari?
Julio Velasco: L’errore più frequente, in ogni ambito della vita, è il cercare di cambiare tutto troppo in fretta. Il cambiamento deve essere gestito con in-
telligenza, senza generare confusione o resistenze. Nel mondo dello sport, come nel lavoro, ogni minuto nascono nuove tecnologie, strategie e metodologie di allenamento… ma non tutto va applicato subito. Bisogna selezionare le innovazioni che fanno davvero la differenza.
Per un’azienda, il principio è lo stesso: non basta adottare il miglior software o seguire pedissequamente il trend del momento se il team non è pronto. Il cambiamento va introdotto con criterio, dando tempo alle persone di assimilarlo e sfruttarlo al meglio. Lavorare sulle priorità è la chiave per non farsi sopraffare dal caos.
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Showroom
TILE's PEOPLE
INNOVAZIONE, FORMAZIONE E CONSULENZA PER UN’EDILIZIA SU MISURA
Nel settore della distribuzione di pavimenti e rivestimenti, Fortunato Edilizia si distingue per competenza, innovazione e attenzione al cliente.
Con una lunga esperienza sul territorio, l’azienda ha fatto della consulenza specializzata un punto di forza, offrendo supporto sia ai privati sia ai professionisti

> Tile Italia: Qual è la filosofia che guida il vostro showroom?
Marta Fortunato: In Fortunato Edilizia vogliamo trasformare la scelta di colori e decorazioni in un’esperienza immersiva e personalizzata. Il nostro showroom non è solo un punto vendita, ma un vero e proprio spazio di ispi-
nella scelta delle migliori soluzioni, specie nel campo del colore. Abbiamo intervistato Marta Fortunato, titolare dello showroom, per approfondire il ruolo della formazione e l’importanza di un servizio di posa qualificata, anche alla luce della collaborazione con Assoposa, e approfondire le tendenze del momento.
razione, dove privati, architetti e professionisti possono esplorare materiali e soluzioni decorative in modo pratico e consapevole.
Con oltre trent’anni di esperienza nel settore edile, offriamo una gamma completa di soluzioni e lo facciamo sia nel nostro punto vendita di Trepuzzi (LE) che online, su fortunatoshop.it, garantendo qualità, innovazione e un servizio attento alle esigenze dei clienti.
Siamo molto attivi anche sui social, in particolare su Instagram @marta.fortunatoedilizia, dove condividiamo consigli e approfondimenti su edilizia e ristrutturazione. Per me quella della finitura degli interni è una vera e propria passione, che ho approfondito anche nel mio libro “Edilizia Formativa”, in cui unisco l’aspetto tecnico e professionale della formazione alla scelta consapevole dei materiali per costruire e ristrutturare casa.
> Tile Italia: Quali sono i valori che vi distinguono dalla concorrenza?
Marta Fortunato: Preferisco parlare di colleghi piuttosto che di concorrenza, perché nel nostro settore il confronto e la collaborazione sono essenziali. Grazie a
realtà come il Gruppo Made e alla professionalità del mio area manager, Daniele Fortuna, ho costruito un network di professionisti con cui condividere idee e ispirazioni. Credo fermamente che ci sia spazio per tutti, perché ogni azienda ha una visione unica.
Ci distinguiamo per qualità, innovazione, consulenza specializzata e sostenibilità. Non vendiamo solo pitture e decorativi, ma offriamo un’esperienza completa: strumenti come il Lab Color, i color test e le color idea aiutano a scegliere con maggiore consapevolezza.
Puntiamo sulla consulenza personalizzata, supportando privati, architetti e imprese con un servizio di assistenza tecnica post-vendita.
Crediamo anche nella formazione continua: partecipiamo e organizziamo eventi e workshop perché la conoscenza è fondamentale per ottenere risultati di qualità. Infine, la sostenibilità è un valore chiave: utilizziamo imballaggi riciclabili e materiali eco-friendly per ridurre l’impatto ambientale. Il nostro obiettivo non è competere, ma contribuire alla crescita del settore attraverso il confronto e la collaborazione.
Marta Fortunato

Il primo passo per offrire una consulenza efficace è porre le giuste domande e comprendere a fondo le reali necessità di chi abbiamo di fronte: non proponiamo semplicemente un prodotto, ma individuiamo la soluzione più adatta, valutando il tipo di intervento, le condizioni del supporto e le aspettative del cliente.
> Tile Italia: Come è evoluto il mercato dei prodotti per la posa delle piastrelle negli ultimi anni?
Marta Fortunato: Negli ultimi anni, il mercato dei prodotti per la posa delle piastrelle ha vissuto un cambiamento radicale, soprattutto a seguito dell’introduzione delle grandi lastre, che offrono un’estetica moderna e minimale ma richiedono strumenti e tecniche di posa sempre più sofisticate.
Per rispondere alle nuove esigenze legate a questi materiali il settore ha visto
un’evoluzione importante nelle attrezzature professionali, con soluzioni innovative che semplificano il lavoro dei posatori, garantendo maggiore precisione, sicurezza e tutela della salute. Un nostro partner di eccezione è, in tal senso, Raimondi, che ha sviluppato strumenti all’avanguardia per la movimentazione, il taglio e la posa delle lastre di grande formato, riducendo il rischio di rotture e migliorando l’ergonomia per gli operatori. Oggi, la posa non è più solo una questione di manualità ed esperienza, ma an-

che di tecnologia e sicurezza sul lavoro.
L’introduzione di sistemi avanzati di movimentazione e livellamento consente di ridurre lo sforzo fisico e di migliorare il risultato finale, rendendo il lavoro più efficiente e meno gravoso per i professionisti del settore.
> Tile Italia: Quali tendenze estetiche stanno emergendo tra i vostri clienti?
Marta Fortunato: Le tendenze dell’interior si riflettono nelle scelte portate avanti per le ristrutturazioni, dove cresce soprattutto l’utilizzo delle grandi lastre, particolarmente apprezzate per l’estetica moderna, con fughe ridotte al minimo. Questo trend estetico porta inevitabilmente con sé a una maggiore richiesta di adesivi ad alte prestazioni, stucchi innovativi e attrezzature professionali per una posa efficace. C’è anche una crescente domanda di carte da parati, scelte per personalizzare gli ambienti con texture e motivi impattanti, combinandosi con pitture e decorazioni per spazi eleganti. Parallelamente, i professionisti cercano soluzioni pratiche e avanzate, per velocizzare il lavoro e migliorare precisione e comfort. Infine, aumenta l’attenzione verso prodotti resistenti e durevoli, come malte e sigillanti di alta qualità, con un focus sulla facilità di applicazione e sostenibilità.
> Tile Italia: C'è un materiale o una tecnologia che sta rivoluzionando il settore?
Marta Fortunato: Un'innovazione
fondamentale è l'evoluzione delle attrezzature per la posa delle grandi lastre, che rendono il lavoro più semplice, preciso e sicuro. Le ventose avanzate, i sistemi di taglio di precisione e i dispositivi di livellamento hanno trasformato l’installazione, riducendo rotture e migliorando ergonomia e sicurezza.
In parallelo, stanno emergendo adesivi e stucchi innovativi, come quelli di Mapei, che offrono maggiore elasticità, resistenza e facilità di applicazione, con un focus sulla sostenibilità, grazie a basso contenuto di VOC e un impatto ambientale ridotto.
Inoltre, l’utilizzo dei profili Profilpas, che si abbinano ai colori delle fughe Mapei, crea un effetto visivo di continuità, migliorando l’estetica e la funzionalità. Queste tecnologie non solo ottimizzano la qualità e l’efficienza, ma rispondono a un mercato sempre più attento alla precisione, alla durabilità e alla sostenibilità.
> Tile Italia: In che modo aiutate i clienti a scegliere i materiali più adatti alle loro esigenze?
Marta Fortunato: Partendo dall’ascolto. Come mi ha insegnato Achille Carcagnì, storico Area Manager di Mapei per la Puglia insieme al formatore Raffaele Galasso, con i quali ho avuto il piacere di strutturare importanti sessioni di formazioni per tutto il mio Team, il primo passo per offrire una consulenza efficace è porre le giuste domande e comprendere a fondo le reali necessità di chi abbiamo di fronte.
‘Abbiamo una bocca per parlare e due
orecchie per ascoltare’, e questo principio guida il nostro approccio: non proponiamo semplicemente un prodotto, ma individuiamo la soluzione più adatta, valutando il tipo di intervento, le condizioni del supporto e le aspettative del cliente. Grazie alla formazione continua e all’esperienza maturata nel settore, il nostro team è in grado di consigliare materiali e tecnologie che garantiscano efficienza, durata e qualità, sia per i professionisti che per i privati. Questo metodo ci permette di instaurare un rapporto di fiducia con i clienti, offrendo non solo un prodotto, ma un vero e proprio supporto tecnico e pratico per ogni progetto.
> Tile Italia: Offrite servizi di consulenza o progettazione? Se sì, come supportate i clienti nel processo di scelta?
Marta Fortunato: Offriamo un servizio di consulenza continua che accompagna i clienti nella scelta dei materiali più adatti alle loro esigenze, sia per interventi di piccola entità sia per progetti complessi. Il nostro obiettivo è fornire soluzioni mirate, basate su un ascolto attento e sulla nostra consolidata esperienza nel settore.
Inoltre, stiamo sviluppando un servizio di progettazione degli spazi, un progetto innovativo in fase di realizzazione di cui parlerò più avanti.
Crediamo fermamente che l’innovazione e il cambiamento siano fondamentali in un settore in continua evoluzione, e per questo ci impegniamo a offrire ai nostri clienti strumenti e servizi sempre più completi.
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> Tile Italia: Quanto è importante la formazione dei posatori per garantire un risultato ottimale?
Marta Fortunato: È un elemento fondamentale per garantire un risultato ottimale e professionale. Grazie alla collaborazione con Assoposa, ho avuto modo di vedere da vicino come la formazione continua possa fare la dif-
UNO SHOWROOM ASSOPOSA, PERCHÈ?
ferenza, non solo nella qualità del lavoro, ma anche nella crescita personale e professionale di chi opera nel settore. Entrando nel mondo dell’edilizia, ho assistito a una vera e propria trasformazione: da un mercato in cui spesso prevaleva la logica del “fare sempre meno” con prodotti scadenti, a una nuova mentalità basata sulla qualità, la formazione e la costruzione di conoscenza. È proprio grazie a realtà come Assoposa che oggi esiste un network di posatori che si supportano a vicenda, condividendo esperienze, tecniche e soluzioni per migliorarsi continuamente. Questa evoluzione è ciò che mi fa venire le farfalle nello stomaco: vedere professionisti che investono nella loro crescita, che si confrontano, che scelgono prodotti di alta qualità e strumenti all’avanguardia per garantire lavori sempre più precisi e durevoli. La posa non è solo un mestiere, è un’arte tecnica che richiede dedizione, aggiornamento e passione. E la formazione è il cuore pulsante di questo cambiamento.
> Tile Italia: In che modo la collaborazione con Assoposa vi aiuta a elevare la qualità del servizio?
Marta Fortunato: È per noi un grande valore aggiunto, perché ci permette di elevare la qualità del servizio attraverso eventi formativi, aggiornamenti continui e un confronto diret-
to con i veri esperti del settore: i posatori. Gli incontri e le sessioni di formazione organizzate con Assoposa non sono solo momenti di apprendimento, ma vere e proprie occasioni di scambio e crescita reciproca. Le tecniche di posa più avanzate, le strategie per migliorare l’efficienza e la qualità del lavoro, così come i dettagli che fanno la differenza in cantiere, sono conoscenze che solo chi lavora quotidianamente sul campo può trasmettere.
Come rivendita, abbiamo tanto da imparare dai posatori, perché sono loro a testare i materiali in condizioni reali, a individuare le criticità e a trovare soluzioni pratiche che migliorano l’intero processo di posa. Questo dialogo costante ci permette di offrire prodotti sempre più mirati e performanti, di aggiornare la nostra consulenza tecnica e di essere un punto di riferimento più affidabile per chi cerca materiali e attrezzature all’avanguardia.
In definitiva, la collaborazione con Assoposa ci aiuta a non essere solo fornitori di prodotti, ma veri e propri partner per i professionisti del settore, contribuendo a diffondere una cultura della posa basata su qualità, competenza e innovazione.
> Tile Italia: Avete già avuto esperienze dirette con posatori formati da Assoposa? Se sì, che benefici avete riscontrato?
Marta Fortunato: Sì e i benefici sono stati evidenti fin da subito. I posatori che seguono la formazione Assoposa lavorano con maggiore precisione, conoscenza tecnica e consapevolezza dei materiali. Abbiamo notato che hanno una grande attenzione ai dettagli, dalla preparazione del fondo alla scelta del giusto adesivo o sistema di posa, evitando errori che potrebbero compromettere la qualità del lavoro finale.
Un altro grande vantaggio è la loro capacità di suggerire soluzioni pratiche e innovative. Essendo sempre sul campo, sanno quali prodotti e attrezzature funzionano meglio in determinate situazioni e ci forniscono feedback preziosi che ci aiutano a migliorare l’offerta della nostra rivendita. Questo scambio continuo tra noi e loro crea un circolo virtuoso, in cui formazione ed esperienza si alimentano a vicenda. Inoltre, i posatori formati da
Assoposa non sono solo tecnicamente preparati, ma hanno anche una mentalità orientata alla qualità e alla collaborazione, caratteristiche fondamentali per elevare il livello del settore. Questo ci permette di consigliare con più sicurezza ai nostri clienti professionisti affidabili, contribuendo a costruire una rete di eccellenza nella posa. Il mio consiglio? Se sei un posatore che condivide questi stessi ideali di qualità, precisione e aggiornamento continuo, iscriversi ad Assoposa può essere un ulteriore punto di forza. Non si tratta solo di un riconoscimento professionale, ma di un'opportunità per crescere, confrontarsi con altri esperti del settore e accedere a una rete di formazione che migliora il lavoro di tutti.
> Tile Italia: Seguite i corsi Assoposa e vi capita di offrire la vostra sede?
Marta Fortunato: Sì, perché crediamo fortemente nella formazione continua e nella crescita professionale del settore. Partecipare a questi momenti formativi ci permette di rimanere sempre aggiornati sulle tecniche di posa più innovative, di comprendere meglio le esigenze dei posatori e di offrire ai nostri clienti una consulenza sempre più mirata e competente.
Ci è già capitato di ospitare corsi ed eventi formativi nella nostra sede, mettendo a disposizione i nostri spazi per creare occasioni di confronto tra professionisti. Siamo convinti che avere un punto di riferimento sul territorio, dove posatori, aziende e tecnici possano incontrarsi e aggiornarsi, sia un valore aggiunto per tutta la filiera. In futuro, continueremo a sostenere queste iniziative perché crediamo che la formazione e il confronto siano il motore dell’innovazione e della qualità nel settore della posa.


> Tile Italia: Collaborate con designer o architetti?
Marta Fortunato: Collaboriamo attivamente con architetti e altri professionisti del settore per offrire soluzioni sempre più personalizzate ai nostri clienti. Parallelamente, stiamo integrando nuove figure professionali, come una graphic designer, per sviluppare un progetto più ampio dedicato alla progettazione degli spazi.
Questa evoluzione rappresenta un passo naturale per ampliare il nostro ventaglio di servizi. Si tratta di un progetto in fase di sviluppo, che sicuramente contribuirà alla crescita della nostra azienda.
> Tile Italia: Come cercate di rendere unica l’esperienza all’interno del vostro showroom?
Marta Fortunato: Offrendo strumenti pratici per toccare con mano i materiali e fare scelte consapevoli. Ad esempio, il Lab Color permette ai clienti di prelevare gratuitamente una delle 216 color card da testare a casa, mentre il color test consente di applicare una piccola quantità di pittura direttamente sulla parete per vedere il risultato reale. Abbiamo creato anche una comfort area per architetti e designer, dove possono consultare campionature di decorativi e finiture Italia Colortexture e valutare il loro effetto su colonne e pannelli.

Inoltre, offriamo consulenza online per supportare clienti in tutta Italia e stiamo sviluppando servizi di progettazione, per trasformare il nostro showroom in un vero spazio di ispirazione e sperimentazione.
> Tile Italia: Avete introdotto strumenti digitali o interattivi per facilitare la scelta dei prodotti?
Marta Fortunato: Abbiamo adottato diversi strumenti digitali e interattivi che rendono la scelta dei prodotti semplice e intuitiva, sia in showroom che online. Per chi non può visitarci di persona, offriamo una consulenza digitale personalizzata, che garantisce assistenza diretta e consigli mirati in tutta Italia. Questa combinazione di tecnologia e competenza ci permette di offrire un supporto su misura a privati e professionisti. Inoltre, stiamo sviluppando nuovi progetti per integrare ulteriori strumenti digitali, rendendo il processo di scelta ancora più immersivo e accessibile.
> Tile Italia: Avete in programma nuove iniziative o ampliamenti per il vostro showroom?
Marta Fortunato: Sì, sia in showroom che a distanza. Nel frattempo, continuiamo a potenziare la nostra consulenza online, per supportare privati e professionisti in tutta Italia, e a investire nell’evoluzione del nostro showroom per renderlo sempre più completo e funzionale. L’innovazione non mancherà, ma per i dettagli… ci sarà tempo per parlarne!
> Tile Italia: Quali sono i vostri obiettivi per i prossimi anni?
Marta Fortunato: Vogliamo continuare a crescere e migliorare in diversi ambiti strategici. Un focus fondamentale sarà il potenziamento dell’e-commerce, investendo in marketing e comunicazione per ampliare la nostra presenza online e offrire un’esperienza d’acquisto sempre più intuitiva e personalizzata. Stiamo lavorando per rendere il nostro e-shop ancora più accessibile, con strategie mirate per raggiungere nuovi clienti e consolidare la nostra posizione nel mercato. Allo stesso tempo, puntiamo a migliorare e ristrutturare i nostri spazi, per rendere l’esperienza in-store ancora più coinvolgente e interattiva. E poi… sicuramente ci sarà l’apertura di nuove sedi, ma su questo non voglio svelare troppo!
L’obiettivo resta sempre lo stesso: innovare, offrire qualità e servizi sempre più completi, sia per i professionisti del settore che per chi si affaccia al mondo dell’edilizia e della ristrutturazione.





Sacca/trolley per movimentazione




Sistema modulare di movimentazione lastre
Telaio pieghevole: ingombri ridotti per facilitare gli spostamenti
• Ventose elettroniche a batteria autoinnescanti
Showroom
TILE's PEOPLE
DALLA TRADIZIONE FAMILIARE ALL’INNOVAZIONE: LA VISIONE
DI BAZZURRI NEL DESIGN
Marcello Bazzurri ci racconta come la sua azienda, con oltre 30 anni di esperienza, si è distinta in un panorama ormai caratterizzato da grandi gruppi offrendo soluzioni integrate per la realizzazione di spazi chiavi in mano. Un esempio?
Il pavimento in legno magnetico creato per l’hub di Gucci a Milano, simbolo di un impegno continuo verso

Marcello Bazzurri
> Tile Italia: Qual è la missione principale della vostra azienda e come si riflette nelle vostre operazioni quotidiane?
Marcello Bazzurri: Nel nostro territorio, l’Umbria, pullulano molteplici punti vendita appartenenti a Grandi Gruppi di distribuzione. La nostra missione è quella di trasmettere il nostro valore spe-
estetica, funzionalità e sostenibilità.
Lo showroom di Perugia, recentemente rinnovato, riflette questa visione anche con la collezione di prodotti a marchio “Home.10”, nella quale design e tecnologia si fondono.
cifico e di differenziarci attraverso l’esperienza maturata in oltre 30 anni come contractor per lavori chiavi in mano e, negli ultimi 10 anni, anche di infissi e arredamento.
Un elemento chiave del nostro successo è stata la nostra abilità nell'affrontare le sfide del mercato, come quella dei bonus 110%, riuscendo a ottimizzare l’uso dei crediti fiscali senza entrare in difficoltà. Grazie al nostro approccio integrato, che include fotovoltaico, isolanti e impiantistica avanzata, offriamo servizi completi, rispondendo a tutte le esigenze dei nostri clienti con soluzioni chiavi in mano. Quello che i grandi gruppi cercano di fare, ma che spesso non riescono a gestire in modo efficace.
> Tile Italia: Come si è evoluto il vostro showroom dall'apertura ad oggi?
Marcello Bazzurri: La nostra storia affonda le radici in oltre 50 anni di esperienza, quasi 60. Tutto è iniziato con mio padre, Lamberto Bazzurri, che negli anni ’60 lavorava come pavimentista, occupandosi non solo della vendita, ma anche dell’installazione dei materiali. Con il tempo, ha affinato le sue compe-
tenze e ha ampliato l’attività, trasformandola in una realtà sempre più strutturata. Nel 1985 abbiamo compiuto un passo importante, trasferendoci dal centro di Perugia a Ponte San Giovanni. Questo cambiamento ha segnato un momento di crescita, reso possibile anche dalla visione imprenditoriale di mio fratello Gastone. Grazie a lui e alla nuova sede, l’azienda ha potuto espandersi ulteriormente, fino a dar vita a uno showroom rinnovato, pensato per offrire un’esperienza d’acquisto ancora più completa e coinvolgente.
Negli ultimi 12-13 anni abbiamo investito in una ristrutturazione significativa, che ha portato alla creazione di un ambiente moderno ed elegante. Per valorizzare al meglio la nostra proposta, ci siamo affidati a un designer locale di grande talento, che ci ha aiutati a comunicare in modo chiaro e coerente la nostra identità di mercato. Oggi, il nostro showroom è il punto di riferimento per una clientela che cerca soluzioni di fascia medio-alta, con un’attenzione particolare alla qualità e al design.
Parallelamente, abbiamo ampliato l’offerta includendo nuove aree dedicate

Avendo a disposizione una vastissima gamma di prodotti, che spaziano dall’impiantistica alle tecnologie fino alle finiture estetiche, quello che cerchiamo di offrire è un progetto a tutto tondo, dall’impianto termico all’armadio complanare, a garanzia di un progetto 100% chiavi in mano.
all’arredamento e agli infissi, consolidando la nostra capacità di offrire soluzioni complete e su misura per ogni esigenza abitativa.
> Tile Italia: Qual è il materiale o la finitura che vi ha sorpreso di più per il successo ottenuto quest’anno?
Marcello Bazzurri: Il 2024 non è stato un anno particolarmente brillante, a causa di problematiche legate ai mercati esteri e a una generale contrazione della domanda. Ma nel nostro picco-
lo abbiamo registrato ottimi risultati grazie al nostro marchio Home.10, un brand trasversale che abbiamo sviluppato per offrire soluzioni a marchio proprietario. Home.10 abbraccia diverse categorie di prodotto, dall’arredo bagno alle piastrelle, fino ai pavimenti in legno, settore in cui vantiamo una lunga tradizione: negli anni ’80, infatti, avevamo anche un nostro parchettificio.
Quest’anno, in particolare, il nostro pacchetto Home.10 ha avuto un ruolo chiave nella ristrutturazione di un importan-
Foto nell'articolo: progetti interamemte curati da Bazzurri

te resort a Perugia, permettendoci di distinguersi sia dal punto di vista tecnico che estetico. Un altro progetto di grande prestigio è stato realizzato due anni fa, quando abbiamo fornito e installato un pavimento in legno con supporto magnetico per l'hub di Gucci a Milano, un risultato reso possibile anche grazie alla collaborazione con partner toscani specializzati.
Questi progetti confermano la qualità e la versatilità delle soluzioni Home.10, che si stanno affermando sempre più come una proposta di valore nel mercato dell’interior design e delle finiture.
> Tile Italia: Quali sono le tendenze emergenti nel settore dell'arredo bagno che ritiene avranno un impatto nei prossimi anni?
Marcello Bazzurri: Il settore dell’arredobagno sta attraversando un momento di appiattimento. Qualche anno fa, c’erano grandi leader che guidavano il mercato, con una forte corsa alla ricerca del designer giusto. Ricordo collezioni iconiche come quelle di Flaminia, Duravit con Stark, Citterio, che segnavano tendenze e innovazioni.
Oggi, invece, noto che questa spinta verso l’elevato design si è affievolita.
Anche osservando le proposte del Fuorisalone e lavorando nel mondo dell’arredamento, vedo meno fervore creativo e innovativo rispetto al passato.
Spero che il settore riesca a ritrovare la giusta direzione, puntando su prodotti belli e accessibili, senza perdere qualità ed estetica. L’obiettivo dovrebbe essere

democratizzare il bello, offrendo a tutti la possibilità di acquistare oggetti di design creati da stilisti di talento.
> Tile Italia: Se il vostro showroom fosse un cantante del recente Sanremo, chi sarebbe, e perchè?
Marcello Bazzurri: Sarebbe una crasi tra Massimo Ranieri e Achille Lauro. Un mix di eleganza senza tempo e un pizzico di audacia, capace di sorprendere sempre nel modo giusto.
È un ambiente in cui le persone si sentono a proprio agio, trovano ciò che desiderano e ricevono supporto da un team affiatato. Oggi, una ventata di giovinezza arricchisce il nostro spazio grazie a Eleonora, Martina (le mie figlie) e Giulia (figlia di mio fratello) che, con energia e professionalità, accolgono i clienti con cordialità e attenzione.
Chi entra nel nostro showroom si trova immerso in un mondo che unisce la raffinatezza e la varietà dell’offerta di Massimo Ranieri con quel tocco di creatività e originalità di Achille Lauro, sempre mantenendo equilibrio e qualità.
> Tile Italia: C’è una tecnologia che ha rivoluzionato il modo in cui guidate i clienti nelle loro scelte?
Marcello Bazzurri: Siamo stati forse tra i primi a implementare l'uso massivo e professionale dei programmi 3D Nel mondo dell'arredamento, infatti, utilizziamo software specializzati come quelli di Tefi di Verona, con il programma Virtuo, che è completo ma piuttosto complesso. Abbiamo anche esporta-
to questa tecnologia al settore delle piastrelle e dell’arredo bagno. Oltre a questi, utilizziamo anche Domus3D, che offre un'esperienza visiva avanzata. Eleonora, che è architetto, utilizza anche i CAD di architettura, elevando ulteriormente il nostro approccio tecnologico. Rispetto alla media del mercato, abbiamo un livello di approccio tecnologico superiore, per offrire un “effetto wow” ai nostri clienti, accompagnandoli nelle loro scelte con strumenti avanzati e soluzioni personalizzate.
> Tile Italia: Come gestite la varietà di richieste e preferenze dei vostri clienti? Marcello Bazzurri: Nelle prime fasi di approccio seguiamo una sorta di canovaccio, che abbiamo sviluppato per far sì che i nostri venditori non fossero passivi, ma propositivi. Desideriamo che il nostro venditore, quando entra in contatto con il cliente, faccia domande aperte, proponga soluzioni e si mostri attivo nella consulenza, utilizzando le tecniche di vendita che tutti conosciamo.
Chiaramente, avendo a disposizione una vastissima gamma di prodotti che spaziano dall’impiantistica alle tecnologie, fino alle finiture meramente estetiche, quello che cerchiamo di offrire è un progetto a tutto tondo, dall’impianto termico all’armadio complanare.
Prepariamo un preventivo con il nostro software, analizziamo insieme e facciamo correttivi passo dopo passo, fino ad arrivare alla richiesta ideale dal punto di vista estetico. Se c’è qualcosa da modificare nel budget, lo facciamo.



Ci mettiamo nella posizione di consulenti, “indossando i panni cliente” fino a trovare la soluzione migliore.
> Tile Italia: C’è un gesto o un’attenzione speciale che riservate ai clienti?
Marcello Bazzurri: Partiamo dal presupposto che ci sono molti clienti differenti: l’impresa edile, il designer o l’architetto, il cliente privato; i primi, potenzialmente, li vediamo molto di frequente ed hanno delle specificità molto precise, mentre i secondi hanno un turnover molto dilatato nel tempo: possono portare amici, conoscenti, ma ristrutturano la casa magari una volta ogni 20 anni. Nel nostro caso, il cliente si fida in primis del distributore e poi si affida ai marchi che proponiamo. Oggi, il cliente arriva già ben documentato tramite internet e si fida più della nostra consulenza professionale che non dei singoli prodotti. Per questo motivo abbiamo una saletta dedicata dove i professionisti possono collegarsi e far vedere al cliente su un maxi schermo 4K tutto il ventaglio di proposte. Inoltre, forniamo anche la stampa dei progetti per i clienti, offrendo quindi servizi che rispondono alle necessità quotidiane.
> Tile Italia: Quali caratteristiche o servizi pensate che vi distinguano maggiormente dai vostri concorrenti?
Marcello Bazzurri: Il servizio chiavi in mano, e l’accurata gestione del contract. Attualmente stiamo lavorando su un hotel 5 stelle lusso a Milano. Ci distingue la qualità dei servizi, che si affianca a quella, eccellente, dei prodotti che proponiamo. Inoltre, la completezza dell’offerta è un aspetto fondamentale: dal cassetto pronto al piano di induzione cucina, compreso l'arredamento.
> Tile Italia: C'è un progetto recente che rappresenta particolarmente bene la vostra filosofia aziendale?
Marcello Bazzurri: Ci sono due progetti che rappresentano bene la nostra filosofia aziendale. Il primo è l'hotel
a Perugia di cui ho parlato in precedenza, e il secondo è la ristrutturazione appena conclusa della filiale di Assicurazione Generali a Magione. Qui abbiamo trasformato un capannone in una sede moderna per Generali, riuscendo a completare il lavoro in tempi rapidi e con una resa estetica di alta qualità. Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione con gli architetti Manichetti e Caldarelli di Gubbio. Per i pavimenti, abbiamo scelto il PVC gomma, mentre per i bagni abbiamo utilizzato le piastrelle in cm 10x10 rosso Bardelli per le porte e quinte in ceramica Cotto d’Este.
> Tile Italia: Qual è stata la richiesta più insolita che avete ricevuto da un cliente, e come l'avete soddisfatta?
Marcello Bazzurri: È capitata proprio a me 25 anni fa e, in effetti, detiene ancora il record. Feci vedere un rivestimento bianco a una signora, e lei mi chiese se potevo proporle qualcosa di più chiaro. L'ho portata fuori per farle vedere il prodotto alla luce del sole, ma lei continuava a insistere per qualcosa di ancora più chiaro. Alla fine, ha acquistato un materiale… grigio!
> Tile Italia: Se poteste realizzare un progetto senza limiti di budget o vincoli, cosa vi piacerebbe creare?
Marcello Bazzurri: A me e a mio fratello Gastone piacerebbe senz'altro ristrutturare completamente il nostro showroom, in modo radicale, dando il giusto spazio, ben definito, per ognuna delle diverse categorie merceologiche: ceramica, parquet, arredamento, arredobagno. Inoltre, vorremmo introdurre nuovi prodotti che attualmente non trattiamo, come vernici e tendaggi, creando una vera e propria cittadella dell’edilizia, focalizzata sulle finiture di alta qualità. Il tutto, accompagnato da un servizio di installazione completo. Questo progetto sarebbe possibile grazie anche al supporto del nostro marchio Home.10. ●





IL GRES PORCELLANATO PER L’ARREDO, NUOVE PROPOSTE
CASALGRANDE PADANA
“Circle”, “Exagona”, “Double”, “Twice” sono i pezzi iconici in gres porcellanato che costituiscono la nuova collezione di tavolini “Convivial”.
Strutture di varie forme e dimensioni, caratterizzate da un allure moderno e da linee pulite, geometriche, sono perfette per l’utilizzo sia indoor sia outdoor grazie alle caratteristiche intrinseche del materiale ceramico utilizzato per la realizzazione delle superfici e dei piani.
Caratterizzati dalla possibilità di riprendere le superfici delle abitazioni, in perfetto stile total look, sono in grado anche di distinguersi come pezzi peculiari, distintivi di uno spazio, anche in abbinamento con materiali completamente diversi, come legno o pietre naturali.

interiors HIGHlights
e
e Laura Bortolotti e, a seguire,
i founder Arwin

Studio DOM L’ARTE DEL DESIGN TRA VISIONE, MATERIALI E INNOVAZIONE
Abbiamo incontrato l'Arch. Laura Bortolotti e il Geom. Arwin Saxena, fondatori di Studio DOM, factory bolognese che ha nella visione innovativa dell’architettura e dell'interior design la sua cifra stilistica. Insieme a esperte interior designer come Silvana Caramia e Roberta Laratta, il team crea spazi che uniscono estetica, funzionalità e sostenibilità.
Da destra:
Saxena
Roberta Laratta
Silvana Caramia
> TILE ITALIA: Qual è la vostra filosofia di progettazione e come si riflette nei vostri lavori?
Alla base della nostra idea di progettazione vi è la ricerca di estetica, funzionalità, comfort e sostenibilità. Gli ambienti che creiamo parlano dei nostri clienti: sono pensati per loro e cuciti sulle loro abitudini ed esigenze. Il nostro obiettivo è migliorare la qualità della vita del committente, consegnandogli uno spazio ben progettato, in cui materiali, colori e funzionalità dialogano armoniosamente, favorendo il benessere mentale e fisico. Il nostro team è composto da architetti, geometri e interior designer, e questo ci consente un approccio multidisciplinare, attento a ogni dettaglio, sia esso compositivo, tecnico o estetico.
> TILE ITALIA: Quali sono i principali trend che state osservando nell'interior design per superfici e arredo bagno? Negli ultimi anni il colore è il grande protagonista: dalle tonalità pastello a quelle terrose, fino a nuance più decise, il colore domina le principali manifestazioni di design. Per quanto riguarda le superfici, la ricerca cromatica si traduce in lastre ceramiche ad effetto resina con accostamenti di tonalità diverse, marmi colorati dalle venature particolari e marcate, formati a mattoncino, effetti terrazzo e decorazioni geometriche bidimensionali o tridimensionali.
I materiali puntano sempre più a un effetto realistico, soprattutto per le finiture che richiamano elementi naturali. Gli effetti marmorei e lapidei presentano spesso venature in rilievo e un disegno continuo, mentre le superfici effetto legno vengono particolarmente apprezzate dai nostri clienti per la posa a spina, italiana o ungherese.
> TILE ITALIA: Quanto contano i materiali e le superfici nel definire il carattere di un progetto?
Le superfici sono tra le prime scelte che i committenti ci indicano: parquet o grès, pietra naturale o resina. Queste preferenze sono fondamentali per il progetto, poiché i materiali definiscono l'anima dello spazio, influenzandone l'estetica e il carattere. Oltre all'impatto visivo, hanno un ruolo sensoriale ed emozionale: il legno trasmette calore e un legame con la natura, il marmo evoca lusso e imponenza,
by CHIARA POGGI ▶ c.poggi@kairosmediagroup.it

l'acciaio suggerisce modernità.
Le superfici possono presentare trasparenze, riflessi, lavorazioni e cromie particolari, creando continuità o contrasti con gli altri elementi d'arredo e definendo così l'identità dell'ambiente.
> TILE ITALIA: Come gestite il dialogo tra estetica e funzionalità nei vostri progetti?
Poniamo grande attenzione alla distribuzione degli spazi, affinando la connessione tra gli ambienti e garantendo percorsi fluidi. L'arredamento è progettato come parte integrante dell'architettura, su misura per le esigenze del cliente, per ottenere spazi armoniosi e ben dimensionati. Parallelamente, lo studio del design d'interni si concentra sulla composizione degli elementi e sulla selezione dei materiali, creando un equilibrio tra estetica e praticità. Affianchiamo il cliente in tutte le fasi progettuali, curando ogni dettaglio per garantire un risultato finale di qualità.
> TILE ITALIA: Qual è il ruolo delle tecnologie informatiche nella vostra progettazione?
Le tecnologie hanno rivoluzionato il modo di concepire, sviluppare e realizzare i progetti. Software CAD e BIM permettono una progettazione estremamente accurata, facilitando la collaborazione tra professionisti. Gli strumenti di rendering fotorealistico, realtà aumentata e virtuale consentono ai clienti di immergersi negli ambienti progettati, valutando in anteprima materiali e soluzioni di design.
Infine, l'integrazione di sistemi di smart home consente di creare spazi interattivi e personalizzabili. Oggi grazie a queste tecnologie è possibile gestire, da remoto, illuminazione, climatizzazione, sistemi audio e ventilazione meccanica controllata, migliorando il comfort abitativo e l'efficienza energetica.
> TILE ITALIA: Un progetto del quale
I materiali definiscono l'anima dello spazio, influenzandone l'estetica e il carattere.
Oltre all'impatto visivo, hanno un ruolo sensoriale ed emozionale: il legno trasmette calore e un legame con la natura, il marmo evoca lusso e imponenza, l'acciaio suggerisce modernità.

siete particolarmente fieri?
Uno dei progetti più stimolanti è stato “Contemporary Gold”, una ristrutturazione e cura dell'interior design di un appartamento nel centro storico di Bologna (foto nell'articolo ndr). La sfida principale era la distribuzione degli spazi: la planimetria allungata e i dislivelli, dovuti al-
la fusione di due unità, potevano rappresentare una criticità.
Abbiamo ridisegnato la disposizione interna, organizzando l'appartamento in tre zone: giorno (soggiorno e cucina), padronale (camera, cabina armadio, lavanderia e bagno en suite) e notte (due camere, bagno e terrazza). Il cuore del proget-



to è un patio centrale che separa e collega visivamente la zona giorno e la zona notte. Il design segue uno stile “classico contemporaneo”, con parquet in rovere a spina italiana, lampade dorate, grès effetto marmo per la cucina e boiserie in gesso a contrasto con elementi moderni come camino, parete TV e ante della cu-


cina. Questa combinazione crea un ambiente raffinato e dinamico, massimizzando la percezione dello spazio.
> TILE ITALIA: Come integrate la sostenibilità nelle vostre scelte progettuali?
La sostenibilità è un tema complesso che affrontiamo su più livelli: selezionando materiali a basso impatto ambientale ed etici, promuovendo il riciclo e il riuso, migliorando l'efficienza energetica e sensibilizzando i clienti a scelte consapevoli per una visione abitativa a lungo termine. Un aspetto per noi centrale è la qualità dell'aria indoor. Ogni materiale utilizzato nell'edilizia e nell'arredo rilascia sostanze, alcune potenzialmente nocive. Per questo selezioniamo materiali certificati a basse emissioni e proponiamo sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC) per migliorare la salubrità degli ambienti.
Attraverso queste scelte, il nostro obiettivo è realizzare progetti non solo belli e funzionali, ma anche sostenibili e attenti al benessere delle persone.
> TILE ITALIA: Che rapporto avete con gli showroom, e in che modo collaborano con voi?
Gli appuntamenti in showroom sono fondamentali, poiché permettono l'incontro diretto con il fornitore e consentono al cliente di toccare con mano le so-
luzioni progettate per lui, fino a quel momento visualizzate solo attraverso rendering fotorealistici.
Selezioniamo con attenzione i rivenditori che suggeriamo ai clienti, conducendo una ricerca scrupolosa e continua, simile a quella che svolgiamo per il design e le soluzioni di arredo.
Oltre a progettare l’architettura e l’interior design, il nostro studio affianca e supporta il cliente nel rapporto con i fornitori, assicurandosi che la definizione di tutti gli elementi e dettagli rispecchi pienamente il progetto e le sue esigenze.
> TILE ITALIA: Quali consigli dareste a chi volesse intraprendere la vostra professione, e quali a chi fosse alla ricerca di un professionista?
Agli architetti e interior designer di domani consigliamo di essere curiosi, di esplorare e studiare costantemente le novità. Trattandosi di una professione complessa e articolata, è fondamentale accumulare esperienza, consolidando competenze e professionalità.
Ai clienti che si avvicinano a questo mondo suggeriamo di selezionare con attenzione i professionisti a cui affidare il progetto della loro casa. Una buona impostazione iniziale è determinante per il successo della ristrutturazione, per un’esecuzione corretta dei lavori e per una gestione attenta del budget. ●
C'ERO IO,
Il periodo storico, è quello che è. Le nubi si affastellano a oriente come a occidente, e pare non esserci all’orizzonte una vera speranza di schiarite a breve. O almeno, non di schiarite come siamo stati finora abituati a immaginarle.
A noi (giovani?) adulti “Xennial”, nati a cavallo fra la Gen. X ed i Millennial, trascinati nel digitale che abbiamo conosciuto attraverso lo stridore dei modem 56k, intrisi di cultura POP e figli della televisione commerciale - che abbiamo abbandonato con soddisfazione a favore delle piattaforme on demand -, ma ancora capaci di evocare il ricordo analogico dell’odore della carta dei Quindici e delle ricerche scolastiche, scritte a mano, che da quelle consultazioni scaturivano non rimane - come baluardo contro l’abbruttimento -
Design delle superfici st.1/ep.1 | 2004/2008
che l’impegno. Umano, sociale, educativo, professionale.
Questa mini-serie nasce così: dal desiderio di recuperare e condividere il bello che abbiamo visto e condiviso in questi anni grazie alle suole consumate in fiera con l’ottimo Giancarlo Pradelli, nostro fotografo ufficiale, e per lanciare non un’operazione nostalgia ma, bensì, un guanto di sfida, un invito alla riflessione.
Al netto dei cambiamenti nel gusto, dell’inevitabile evoluzione dei trend dell’interior design, dell’imperante estetica main stream dei social… siamo sicuri che non ci siamo persi qualcosa per strada?
L’iper-tecnologizzazione dei sistemi, che ha innegabilmente migliorato la produzione, ha
portato a un appiattimento delle idee e della creatività nella ceramica industriale?
Vale di più la precisione stupefacente di superfici, texture, impasti… o il guizzo creativo?
Sono domande aperte, alle quali non pretendo di poter dare delle risposte (d'altronde, alcune delle aziende qui riportate non esistono nemmeno più).
Vi lascio aprire qualche cassetto della memoria, e osservare la prima parte di una selezione di immagini esclusive dal nostro archivio, sperando che possa essere di ispirazione e che porti a riflessioni che, se vorrete, saremo lieti di discutere insieme durante questo percorso, che durerà un intero anno.
Buona visione!
by SARA FALSETTI

2004 - Impronta



2004, accadde che...
• George W. Bush viene rieletto presidente degli Stati Uniti, battendo John Kerry;
• L'Unione Europea vede l'ingresso di 10 nuovi Stati membri (Estonia, Lettonia,
Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Malta e Cipro);
• Il 26 dicembre si genera un enorme tsunami, scatenato da un terremoto al largo
delle coste della Sumatra indonesiana;
• Nuova Panda (Fiat) e Brera (Alfa Romeo) vincono il Compasso D’Oro;
• Nasce Facebook;
• Nasce Gmail;
• Viene immesso sul mercato l’iPod Mini;
• Premio Nobel per la pace a Wangari Maathai, per il contributo allo sviluppo
2004 - FAC Tradizioni Veneziane
2004 - Rex
2004 - Cotto Veneto



sostenibile, alla democrazia e alla pace;
• Michael Schumacher vince il suo 7° titolo mondiale con la Ferrari, che si aggiudica anche il
Mondiale Costruttori;
• La Grecia vince i Campionati Europei di Calcio (Euro 2004);
• Michael Phelps vince sei medaglie d'oro e due di
bronzo ai Giochi Olimpici di Atene;
• Il Milan vince il campionato di calcio italiano;
• Marco Masini vince il
Festival di Sanremo con “L’uomo volante”;
• “Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re” vince il Premio Oscar come miglior film.
2004 - Sicis 2004 - Bardelli
2004 - Trend
- Cerasarda
2005 - Cerasarda

2005, accadde che...
• Papa Giovanni Paolo II muore il 2 aprile dopo 26 anni di pontificato, gli succede Benedetto XVI;
• Angela Merkel viene eletta Cancelliere della Germania, prima donna a ricoprire
questo incarico;
• L’uragano Katrina devasta New Orleans;
• Google acquisisce Android Inc.;
• Nasce YouTube, fondata da 3 ex dipendenti di PayPal;

• Microsoft lancia “Xbox 360” la prima console sempre connessa online che rivoluziona il multiplayer gaming;
• Premio Nobel per la Pace conferito all’agenzia •

2005 - Gabbianelli
2005 - Ceramica Di Treviso



italiano, ma il titolo viene revocato a seguito dello
Champions League battendo il Milan in una finale, ad

Istanbul, passata alla storia per l’epica rimonta degli inglesi;
• Fernando Alonso vince il suo primo Mondiale di F1 con la Renault, fino ad allora il più giovane della storia a
guadagnare il titolo;
• Francesco Renga vince il Festival di Sanremo con “Angelo”;
• “Million Dollar Baby” vince il Premio Oscar come miglior film
2005 - Tagina
2005 - Marazzi


2006, accadde che...
• Nasce Twitter;
• Google lancia il servizio Google Translate, basato inizialmente su traduzioni statistiche, evolve rapidamente nell’uso del deep learning per
migliorare la qualità delle traduzioni;
• Google acquisisce YouTube per 1,65 miliardi di dollari;
• Vengono lanciate sul mercato la PlayStation 3 e la Nintendo Wii – la prima

introduce il Blu-ray, la seconda il motion control;
• Nasce Spotify, primo modello di streaming on-demand;
• Lancio di Google Earth, per la prima volta gli utenti
possono esplorare mappe in 3D e visualizzare immagini satellitari in tempo reale;
• Viene immesso sul mercato il primo iMac con processore Intel;
• Premio Nobel per la
2005 - Naxos
2006 - Petracer's
2006 - COEM

letteratura a Orhan Pamuk, che nella ricerca dell'anima melanconica della sua città natale, Istanbul, ha scoperto nuovi simboli per il conflitto e l'interrelazione delle culture;


• L'Italia vince i Mondiali di calcio in Germania, battendo la Francia in finale ai rigori;
• In Italia, dopo cinque anni di governo Berlusconi, le elezioni politiche vedono
la vittoria dell’Unione di Romano Prodi;
• La Juventus vince il campionato di calcio italiano, il titolo viene revocato a seguito dello scandalo di Calciopoli e
riassegnato all’Inter;
• Povia vince il Festival di Sanremo con “Vorrei avere il becco”;
• “Crash - Contatto fisico” vince il Premio Oscar come miglior film;
2006 - Magica
2006 - Ragno




2006 - Edilcuoghi
2006 - GranitiFiandre
2006 - Ceramica di Treviso
2006 - Cerdisa


2007, accadde che...
• La crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti innesca un crollo finanziario che si sarebbe poi esteso a tutto il mondo, portando al fallimento di importanti istituzioni bancarie;

• Il prezzo del petrolio supera per la prima volta i 100$ al barile;
• Viene presentato da Steve Jobs il primo iPhone, che rivoluziona il concetto di telefono cellulare con touchscreen capacitivo, navigazione web avanzata e app;

• Il supercomputer Watson di IBM, precursore dell’intelligenza artificiale, comincia la sua fase
sperimentale;
• Facebook raggiunge i 50 milioni di utenti
• Amazon lancia Kindle, lettore ebook che cambia per sempre mercato e fruizione dei libri » »
2006 - Provenza
2006 - Arcea


• La Toyota Prius, ibrida, si diffonde a livello globale;
• Premio Nobel per la pace al Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) e Al
Gore, per i loro sforzi nel costruire e diffondere una maggiore conoscenza sul cambiamento climatico causato dall'uomo;
• Premio Nobel per la

medicina a Mario R. Capecchi, Sir Martin J. Evans e Oliver Smithies, per le loro scoperte sui principi per l'introduzione di specifiche modifiche
genetiche nei topi mediante cellule staminali embrionali;
• In Italia viene introdotto il decreto-legge che vieta il fumo nei luoghi pubblici;
2007 - Dado Ceramica
2007 - Kermont
2007 - Marca Corona

• Simone Cristicchi vince il Festival di Sanremo con “Ti regalerò una rosa”;
• “The Departed - Il bene e il male” vince il Premio Oscar come miglior film;
• L’Inter vince il campionato di calcio italiano.

2008 - FAP

2008 - Refin



2008, accadde che...
• Barack Obama viene eletto presidente degli Stati Uniti, primo afroamericano nella storia;
• Il mondo affronta una delle peggiori crisi economiche dalla Grande Depressione con il crollo dei mercati finanziari globali; il 15 settembre
Lehman Brothers dichiara bancarotta;
• Il prezzo del petrolio supera i 147 $ al barile a luglio, cresce l'inflazione globale;
• Android debutta con l’HTC Dream (T-Mobile G1), avviando la competizione con Apple e ponendo le basi per il successivo dominio
degli smartphone Android;
• Apple lancia App Store, piattaforma per scaricare e acquistare applicazioni per i dispositivi iPhone e iPod Touch, trasformando l'industria delle app mobile e inventando un nuovo mercato;
• Facebook supera i 100
milioni di utenti;
• Apple lancia il primo MacBook Air;
• 11 luglio 2008 l'iPhone arriva ufficialmente in Italia con l’iPhone 3G;
• Il CERN di Ginevra attiva il Large Hadron Collider (LHC), il più grande acceleratore di particelle

2006 - Cerasarda
2008 - Mutina
2006 - Marca Corona


mai costruito;
• Premio Nobel per la medicina a Harald zur Hausen, per la scoperta dei papillomavirus umani come causa del cancro cervicale e Françoise Barré-Sinoussi e Luc Montagnier, per la loro scoperta del virus dell'immunodeficienza

2006 - COEM
umana (HIV);
• In Italia cade il governo Prodi, cui succede nuovamente Silvio Berlusconi con il Popolo della Libertà;
• Pechino ospita le Olimpiadi, segnate dalle imprese di Usain Bolt e Michael Phelps (che vince 8 medaglie d’oro);
• Valentino Rossi conquista il suo ottavo titolo mondiale nel MotoGP;
• Rafael Nadal vince il suo primo titolo di Wimbledon, sconfiggendo Roger Federer;
• Lewis Hamilton vince il suo primo titolo mondiale di

Formula 1 con McLaren;
• Giò Di Tonno & Lola Ponce vincono il Festival di Sanremo con “Colpo di fulmine”;
• “Non è un paese per vecchi” vince il Premio Oscar come miglior film;
• L’Inter vince il campionato di calcio italiano.

mocha mocha mocha
MOUSSE
MOUSSE MOUSSE
Per un interior design caldo e avvolgente
C’è qualcosa di irresistibile nelle sfumature del cioccolato e del caffè: evocano intimità, piacere e un senso di accoglienza che sa di casa.
Ed è proprio questa atmosfera che il Pantone Color Institute ha voluto catturare scegliendo Mocha Mousse come colore del 2025*. Un marrone intenso e sofisticato, capace di infondere equilibrio e profondità agli spazi, in risposta a un mondo in continua trasformazione.
*Il colore dell'anno è stato decretato mentre il Tile Italia 4/24, l'ultimo dell'anno, era già in stampa.
COME VIENE SCELTO IL COLORE PANTONE DELL’ANNO?
Ogni anno, il Pantone Color Institute seleziona il colore dell'anno attraverso un'analisi approfondita che spazia tra moda, design, tecnologia e dinamiche sociali. Mocha Mousse è stato scelto per il suo legame con la ricerca di stabilità e benessere, contrapponendosi alla leggerezza cromatica del 2024, dominato dal
INTERIORS
inspo
delicato Peach Fuzz. Il 2025 segna quindi un ritorno a nuance più intense e strutturate, capaci di trasmettere una sensazione di equilibrio e sofisticata semplicità.
MOCHA MOUSSE
NELL'INTERIOR DESIGN
Questa sfumatura terrosa si inserisce perfettamente nelle nuove tendenze dell'abitare, offrendo un mix di eleganza
e calore. Perfetto sia per ambienti classici che contemporanei, Mocha Mousse può essere utilizzato su pareti, complementi d'arredo e tessuti per creare atmosfere accoglienti e ricercate
La sua versatilità lo rende ideale sia per accostamenti ton sur ton con materiali naturali come il legno e la pietra, sia per giochi di contrasto con nuance più chiare o dettagli metallici. ●

Artesi • Collezione Re-Start
Design che evolve. Re-Start Poker, firmato Enrico Cesana, reinterpreta l’apertura a gola con un segno moderno. Mocha Mousse ne esalta le forme, trasformando il bagno in un’oasi di stile e benessere.

Sbordoni Ceramiche • Mocha Mousse nel bagno rétro
Il fascino senza tempo della serie Neoclassica si tinge del colore Pantone 2025. Un tono caldo e avvolgente che impreziosisce lavabo, WC e rubinetteria, trasformando la stanza da bagno in un ambiente raffinato e accogliente.


Scarabeo Ceramiche • Lavabo Skinny Lucido
Minimalismo sofisticato. Il lavabo Skinny Lucido nella finitura Solid Doghettato e Mocha Mousse porta raffinatezza in ogni bagno. Design compatto, massima resa estetica.

Casalgrande Padana • Collezione Terrae
La forza della terra, l’innovazione del gres. Terrae richiama la matericità della terracotta in nuance calde come Caramel, perfette per creare ambienti armoniosi tra interno ed esterno. Resistenza e bellezza senza tempo.


Geberit • Placche Sigma
Anche i dettagli fanno tendenza. Sigma 70 si veste d’oro rosso spazzolato per un tocco sofisticato. Minimalismo che si fa notare.


Divano Dominick • Enrico Cesana
Linee essenziali, anima morbida. Dominick unisce il calore del legno massello alla comodità di una seduta imbottita, rivestita in tessuti resistenti agli agenti atmosferici. Un equilibrio perfetto tra comfort ed eleganza, dentro e fuori casa.
Ferroluce • Lampada Linea Pau
Geometrie sospese, luce vibrante. Due volumi si incontrano in un gioco di sfericità e lucentezza, esaltati dalla finitura brillante e dalla tonalità Mocha Mousse, delicata e avvolgente.

Antoniolupi • Lavabo Breeze
Cristalmood in trasparenza. Il lavabo Breeze gioca con la luce e le geometrie, mentre la finitura Bronzo si fonde armoniosamente con il tono caldo di Mocha Mousse. Un pezzo d’arte per il bagno.

+Trentanove by AXA • Water in Mocha Mousse
Un design che parla italiano. La linea +Trentanove unisce qualità e stile con il nuovo water in Mocha Mousse, dove il calore della tonalità si sposa con l’eleganza del Made in Italy.

Kreoo • Silver
Marmo essenziale, fascino puro. Le vasche Silver di Christophe Pillet reinterpretano il lusso con forme archetipiche e finiture opache. La pietra si accende di nuova eleganza naturale.
F
IANDRE HQ REGGIO EMILIA
Un
restyling curato da Iosa Ghini Associati, incentrato sulla qualità degli
spazi di lavoro e sul benessere delle persone grazie ad una progettazione accorta e all’utilizzo delle superfici ceramiche eco-attive Active Surfaces®.
A Castellarano, nel circondario di Reggio Emilia, la storica sede degli uffici di Fiandre - brand di superfici ceramiche di alta gamma parte di Iris Ceramica Group - è stata completamente ridisegnata e rinnovata.
Il progetto di architettura d’interni e la direzione creativa sono firmati da Iosa Ghini Associati che, per il nuovo headquarter, ha anche disegnato arredi e complementi su misura.
LUCE, PERMEABILITÀ, BENESSERE, SOSTENIBILITÀ
In tutti gli spazi della sede di Fiandretre piani che si sviluppano su 2.400 mq - sono state utilizzate superfici ceramiche applicate come una pelle mutevole e decorativa a pavimenti e rivestimenti, talvolta impreziosite da pregiate lavorazioni per arredare gli spazi senza mai appesantirli.
Le soluzioni utilizzate per favorire il benessere delle persone, tema fondante del progetto, sono diverse: dall’isolamento acustico alla permeabilità degli spazi, con pareti in vetro per far penetrare luce naturale sia negli uffici che nelle aree comuni; dai sistemi di schermatura polarizzata per garantire privacy agli abbinamenti cromatici e di materiali come gres porcellanato, vetro, metallo e laccature, seguen-

do principi di cromoterapia per infondere sensazioni di armonia ed equilibrio visivo, senza rinunciare al piacere del design.
Per la pavimentazione dei tre piani della sede, per i desk degli uffici e i tavoli riunione realizzati su disegno dell’architetto Iosa Ghini - oltre che per l’area bar, inclusi bancone e coffee table, e per i servizi igienici con lavabi studiati ad hoc - sono state scelte superfici ceramiche eco-attive Active Surfaces® con proprietà antibatteriche e antivirali, antinquinamento, anti-odore e autopulenti Oltre al design ricercato, queste superfici innovative rispondono al bisogno di sicurezza e benessere, rivelandosi una soluzione ideale in quei luoghi, come gli uffici, che necessitano di pulizia e igiene costanti.
La tecnologia brevettata di Active Surfaces® trasforma la lastra in un materiale fotocatalitico in grado di eliminare batteri, virus, molecole inquinanti, convertendole in sostanze innocue per il nostro organismo e per l’ambiente. Active Surfaces® non altera le caratteristiche del gres porcellanato permettendone l’applicazione in contesti usuali, come pavimento e rivestimento, ma anche per l’arredo e per quei complementi come i coffee table e il banco bar grazie alle qualità che rendono queste superfici idonee al contatto con gli alimenti,

di SABRINA TASSINI
Il dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Milano ha calcolato che, grazie all’impiego di 5.058 mq di superfici Active Surfaces® all’interno dell’edificio e considerando anche l’impiego di luci LED, si stima un beneficio in termini di abbattimento di NOx pari a 6.0 Kg / anno , pari a 3.800 mq di aree verdi oltre 10.000 mc di aria depurata al giorno da VOC e odori.

garantendo nel tempo la luminosità e l’aspetto originali.
DISTRIBUZIONE SPAZIALE E MATERIALI UTILIZZATI
La sede di Fiandre si sviluppa su tre piani completamente rivisti nella distribuzione degli interni. Nel piano seminterrato la pavimentazione Active Surfaces® si estende combinando Pietra Grey Maximum e Seminato Beige della collezione Il Veneziano. Le superfici ceramiche della collezione Pulsar full-bodied nell’area accoglienza si accostano agli arredi della zona bar che, così come i top dei coffee table nell’area accoglienza, sono realizzati con il Veneziano Active nel colore Beige.
Al primo piano dell’edificio si trovano gli uffici dirigenziali e l’ufficio presidenziale. La prima area che si incontra è lo sbarco ascensore/scale, impreziosita da una grande parete su cui risalta l’opera dell’artista Becha curata da Machas: un grande murales di 18x3 metri, stampato su la-
stre ceramiche con la tecnologia Design Your Slabs, (foto in alto) che rappresenta pittoricamente i valori del Gruppo – sostenibilità, innovazione, bellezza e qualità d’eccellenza.
Distribuiti su tutti e tre i piani dell’edificio, gli uffici sono progettati per stimolare la produttività e il benessere delle persone. I desk sono infatti realizzati con superfici in 12 mm Sapienstone Platinum White Active Surfaces®, garantendo massima igiene e resistenza.
Gli arredi bagno, progettati su misura, sono poi realizzati con superfici Invisible Maximum in versione Active Surfaces®
Confortevoli e flessibili, le meeting room sono distribuite su ogni piano dell’edificio e sono dotate di ampi tavoli realizzati in Calacatta 4D di Sapienstone in versione Active Surfaces®. I tavoli sono anche arricchiti da sistemi di regolazioni di luci e vetri polarizzati governabili con Hypertouch®, la superficie capacitiva che, con un semplice sfioro della mano, attiva un sistema integrato di sensori domotici esaltando il design e la continuità della materia. ●

La tecnologia innovativa di Active Surfaces® trasforma la lastra ceramica in
un materiale eco-attivo con quattro proprietà superiori: antibatteriche e antivirali, antinquinamento, anti-odore e autopulenti, certificate secondo norme ISO. L’efficacia di queste superfici permane anche contro il SARS-CoV-2, che vie-
ne eliminato al 94% in seguito a sole 4 ore di esposizione a luce (naturale o artificiale).
Grazie all’esposizione alla luce e all’umidità presente nell’aria le superfici Active Surfaces® sono in grado di degradare




agenti microbici come batteri, virus, funghi e muffe. Allo stesso modo eliminano anche i cattivi odori, contrastano la formazione di particelle inquinanti e impediscono allo sporco di aderire. Inoltre l’efficacia antibatterica e antivirale di Active Surfa-
ces® permane anche al buio. Queste superfici eco-attive vantano un range di spessori che va dai 6 mm ai 12 mm e una varietà di formati che va dai più classici fino alle grandi lastre da 100x300 cm, 150x300 cm e 328x154 cm.

Le Active Surfaces® utilizzano il 40% di materiali riciclati e sono completamente riciclabili. Infine, l’efficacia delle proprietà non si esaurisce nel tempo ma permane per tutto il ciclo di vita delle lastre ceramiche.
SA speciale PO

foto di fondo: archivio Kerakoll
SAinterviste casetecnologie history
Anche per questa edizione dello Speciale Posa ci siamo messi in contatto con le aziende ponendo una rosa di domande alle quali imprenditori, tecnici e comunicatori aziendali hanno potuto rispondere in maniera libera, scegliendo gli argomenti per loro più rilevanti o di attualità, al fine di fornire al lettore uno spaccato di risposte articolate, approfondimenti, punti di vista.

Abbiamo così ottenuto una visuale aggiornata del mondo della posa e delle tecnologie, che si conferma un universo caratterizzato da un elevato dinamismo e una spiccata attenzione alla Ricerca & Svilppo: sempre meno “nascosti sotto il pavimento” e misconosciuti dalle committenze, questi prodotti hanno assunto via-via un peso specifico sempre maggiore nell'ottenimento delle performance tecnico - estetiche delle superfici, arrivando ad avere un ruolo finanche preponderante sul risultato finale e diventando oggetto di studio e approfondimento da parte
dei professionisti L'importanza poi dello sviluppo di soluzioni sempre più eco-compatibili rende questo particolare settore cruciale nell'ottenimento delle performace ambientali degli edifici, ormai imprescindibili anche in vista del Green Deal europeo, sempre più alle porte. Ci siamo concentrati non solo sulle novità di prodotto ma specialmente su quali siano le richieste del mercato, domandato quali siano i più recenti trend e quali le innovazioni più significative, senza dimenticare un focus sull’importante nodo della formazione professionale, sempre più "chiave di volta" del mestiere del posatore.
a cura di SARA FALSETTI ▶ s.falsetti@kairosmediagroup.it
La parola aiTop Player
I MPERTEK
Alberto Rossetto - RESP. COMMERCIALE ITALIA
Qual è l’innovazione di prodotto della quale siete più fieri, e quale quella che è stata maggiormente recepita dal vostro mercato di riferimento?
Tra le soluzioni di prodotto di cui siamo particolarmente fieri, è doveroso citare “GravitySystem”, il nuovissimo sistema di Impertek per la posa di pavimentazioni sopraelevate che, in un’unica soluzione, unisce resistenza al vento, sicurezza del sistema finito e compatibilità con diverse tipologie di pavimentazioni.
Se “GravitySystem” rappresenta per noi il futuro della posa sopraelevata, il prodotto che ha avuto il maggior riscontro da parte del mercato è sicuramente “MiniPro”: un supporto dal design unico e dall’esclusiva versatilità che ha conquistato progettisti e installatori grazie alla sua capacità di adattarsi con precisione millimetrica a qualsiasi superficie, offrendo soluzioni efficaci per svariate tipologie di progetto.

La sua flessibilità, unita a un design compatto e
prestazioni elevate, ha reso infatti “MiniPro" la scelta di riferimento per chi cerca un equilibrio tra praticità, resistenza e affidabilità.
Quanto conta il feedback di tecnici della posa e delle showroom nella proposta di sviluppo di nuovi materiali per la posa? Come curate il rapporto con i vostri diretti utilizzatori e rivenditori?
Il feedback degli operatori del settore è fondamentale nel processo di sviluppo dei nostri prodotti.
Tecnici della posa e showroom rappresentano un punto di osservazione privilegiato sulle reali esigenze del mercato, fornendoci indicazioni preziose su prestazioni, praticità e innovazione dei nostri prodotti.
La nostra rete commerciale è costantemente impegnata nell’ascolto di utilizzatori e rivenditori, raccogliendo spunti di miglioramento direttamente dal campo, che vengono successivamente condivisi con il nostro team di Ricerca e Sviluppo per l’analisi e l’identificazione di soluzioni in grado di rispondere alle richieste sempre più customizzate dei nostri clienti.
Parallelamente, curiamo il rapporto con i nostri clienti offrendo un servizio di supporto tecnico specializzato e un’assistenza post-vendita tempesti-
va. Solo così possiamo assicurarci che ogni soluzione proposta non sia solo tecnologicamente avanzata, ma anche concretamente efficace e funzionale per chi la utilizza ogni giorno.
Pavimentazioni per esterno e facciate ventilate, continuano a essere un motore della crescita?
Le pavimentazioni per esterno continuano a rappresentare un motore di crescita significativo per il nostro settore. L’ormai maturata attenzione alla riqualificazione di spazi outdoor, sia in ambito residenziale che commerciale, sta spingendo la domanda verso soluzioni sempre più performanti, estetiche e funzionali.
Uno dei fattori chiave di questo trend è la versatilità delle pavimentazioni sopraelevate, che permettono una posa rapida e flessibile su qualsiasi superficie, garantendo al contempo facilità di ispezione e manutenzione degli impianti sottostanti. Inoltre, la crescente sensibilità verso la sostenibilità porta progettisti ed imprese a preferire soluzioni innovative e durevoli, in grado di rispondere ai requisiti ambientali sempre più stringenti.
Grazie a questi fattori, il segmento delle pavimentazioni per esterno continua a evolversi, offrendoci opportunità di sviluppo e consolidando il suo
ruolo strategico nel mercato.
La formazione delle maestranze, chiave di volta per la riuscita del cantiere perfetto. Come la affrontate?
La qualità dell’installazione è un elemento determinante per garantire la piena efficacia dei nostri sistemi. Per questo, pur sviluppando soluzioni facili da installare e intuitive, riteniamo essenziale supportare le maestranze in modo diretto e concreto, offrendo assistenza e consigli pratici per una posa ottimale.
I nostri commerciali sono sempre disponibili a fornire indicazioni mirate per affrontare al meglio le diverse situazioni di posa: visite in cantiere, materiali cartacei e digitali, software di progettazione per il calcolo dei supporti e la scelta dei prodotti, restano gli strumenti più adatti a questo scopo.
S CHLÜTER- S YSTEMS
Gian Luca Gianaroli - RESP. COMMERCIALE
Qual è l’innovazione di prodotto della quale siete più fieri, e quale quella che è stata maggiormente recepita dal vostro mercato di riferimento?
L’innovazione della quale andiamo più fieri risale al 1987 ma ad oggi è più che mai attuale: la guaina desolidarizzante “Schlüter®-DITRA”. Desolidarizzare significa togliere solidarietà tra due elementi rigidi saldati tra loro (es. massetto-adesivo-piastrella) allo scopo di prevenire fessurazioni e/o distacchi del manto ceramico. Una necessità sempre più importante, visto l’aumentare delle dimensioni delle piastrelle. Ma attenzione: una membrana può essere considerata desolidarizzante solo se presenta una configurazione tridimensionale, quindi parliamo di deformabilità e non di elasticità
Green Deal Europeo, la prossima grande sfida. Quali istanze ritenete necessarie portare avanti a livello normativo, per trasformare un potenziale problema in una grande leva di crescita?
Per raggiungere gli obiettivi dettati dal Green Deal, 55% di emissioni in meno entro il 2030 rispetto al 1990 ed impatto climatico zero nel 2050, è indispensabile un grandissimo impegno per migliorare l’efficientamento energetico dei nostri edifici. Il nostro sistema “Schlüter®BEKOTEC-THERM” è una soluzione innovativa nel pieno rispetto delle più recenti normative UNI 11944 del 2024 e UNI EN 1264 del 2022, per riscaldamenti/raffrescamenti passivi a pavimento, a basso spessore e a bassa inerzia termica. Il sistema BEKOTEC-THERM performa con temperature di mandata molto basse, ed è quindi la scelta perfetta per essere alimentato da pompe di calore in abbinamento a fonti energetiche rinnovabili. Durante le stagioni più calde il sistema viene utilizzato come raffrescamento passivo a pavimento, creando quindi un notevole benessere termico per tutto l’anno.
Quanto conta il feedback di tecnici della posa e delle showroom nella proposta di sviluppo di nuovi materiali per la posa?

Mi basta rispondere così: il nostro fondatore è un Maestro Posatore. Un contatto stretto con la realtà del mondo edile ed in particolare della posa è perciò, da sempre, parte del nostro DNA. Per noi i feedback che riceviamo da tecnici, posatori e addetti delle showroom è fondamentale per lo sviluppo di nuove idee, di nuove soluzioni: sono loro i soggetti cardine per tutta la filiera. Sono loro il vero termometro di ciò che il mercato ha veramente bisogno.
La formazione delle maestranze, chiave di volta per la riuscita del cantiere perfetto. Come la affrontate?
Prendendo spunto dalle parole del nostro fondatore Werner Schlüter: “Crediamo nella formazione come elemento fondamentale per la divulgazione, anche pratica, della nostra conoscenza tecnica, dei nostri sistemi e dei nostri standard di posa”. Giornalmente nel nostro Centro Nazionale di Formazione Professionale, presso le sedi dei nostri clienti e degli Ordini professionali, svolgiamo meeting tecnico/pratici. Siamo inoltre orgogliosi di essere stati i primi in Italia (nel 2021) a diventare Organismo di Valutazione per la Certificazione del Posatore di Ceramica ai sensi della UNI 11493-2. Per noi la formazione è un investimento a lungo termine, essenziale per il futuro del mondo della costruzione.
P ROGRESS P ROFILES
Dennis Bordin - CEO
●Qual è l’innovazione di prodotto della quale siete più fieri, e quale quella che è stata maggiormente recepita dal vostro mercato di riferimento?

In Progress Profiles sviluppiamo costantemente soluzioni innovative sia per il settore dei profili tecnici e decorativi sia dei sistemi di posa. Ogni nostro prodotto nasce dall'ascolto delle esigenze reali dei professionisti nei cantieri di tutto il mondo, con l’obiettivo di prevenire (o sistemare) le problematiche che possono insorgere in cantiere e dare loro soluzioni sempre nuove.
Tra i prodotti più apprezzati, che ci hanno permesso di diventare leader nel settore a livello mondiale, vi sono sicuramente le membrane per interni ed esterni, frutto di anni di ricerca e sviluppo mirati a garantire la massima efficacia e durabilità delle installazioni.
Riscuotono particolare successo anche "PROSHOWER SYSTEM LINEAR & CENTRAL", sistemi completi per realizzare docce e scarichi a filo pavimento moderni ed eleganti.
L’entusiasmo che continua a scaturire ogniqualvolta presentiamo questi prodotti ci conferma che il percorso intrapreso, basato sulla ricerca costante di armonia tra funzionalità e design, va nella giusta direzione.
Grandi lastre, il ritorno dei piccoli formati decorativi, la realizzazione di top e volumi 3D in ceramica,
l’utilizzo delle resine... quali sfide tecnologiche state affrontando, e come?
L'evoluzione del settore ceramico ci pone continuamente di fronte a nuove sfide, che affrontiamo con proattività. Che si tratti di grandi o piccoli formati, è fondamentale affidarsi a soluzioni che permettano una posa a regola d’arte e duratura, esigenza alla quale rispondono le nostre membrane “PRODESO® DRAIN 4” e “PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM”: la prima è specifica per gli ambienti interni, la seconda per gli spazi esterni. Entrambe le versioni, dallo spessore ridotto e dalle prestazioni eccellenti, permettono un’installazione pratica e agevole; ne riducono inoltre le tempistiche, semplificando anche le ristrutturazioni più complesse ed evitando costosi interventi di manutenzione.
Abbiamo ampliato, di pari passo, la gamma di finiture per i profili, così da accompagnare al meglio l'evoluzione delle tendenze legate a ceramiche e pietre naturali, mantenendo sempre l'equilibrio tra l'aspetto tecnico e quello estetico. In particolare, abbiamo arricchito di quattro inedite nuance la linea “Stone Line”, che ricrea speciali effetti materici, e dato vita al concept espositivo “Kaleidos”, che ci consente di presentare in modo ottimale l’ampio ventaglio delle nostre soluzioni in maniera chiara e al contempo elegante.
Oltre che sullo studio costante da parte del team R&D, facciamo leva sul feedback degli Area Manager e degli Agenti che ogni giorno, in tutto il mondo, dialogano con clienti e fornitori.
Questo ci permette di intercettare i trend emergenti e sviluppare innovazioni che anticipino le esigenze del mercato.
Pavimentazioni per esterno e facciate ventilate, continuano a essere un motore della crescita?
Nell'ambito degli spazi outdoor, abbiamo riscontrato un interesse costante verso la realizzazione di ambienti confortevoli, che possano resistere ai momenti più freddi dell'anno per essere vissuti durante la bella stagione.
Oltre al già citato "PRODESO® DRAIN 8 SYSTEM" abbinato a "PROTERRACE SYSTEM", ideale per gestire efficacemente il drenaggio delle acque e la protezione dei bordi delle piastrelle su terrazze e balconi, proponiamo “PROSUPPORT SYSTEM”. Considerando l'esposizione agli agenti atmosferici, agli sbalzi termici, ai raggi UV, al gelo e all’umidità persistente, è necessario che queste soluzioni assicurino non solo una posa corretta, che rispetti tutte le normative tecniche vigenti, ma anche la durabilità nel tempo delle pavimentazioni, preservandone l'estetica e la funzionalità, obiettivi che il nostro sistema centra alla perfezione.
La formazione delle maestranze, chiave di volta per la riuscita del cantiere perfetto. Come la affrontate?
La formazione rappresenta per Progress Profiles molto più di un semplice servizio: è un pilastro fondante della filosofia aziendale L’impegno in questa direzione nasce dalla consapevolezza che anche il prodotto tecnicamente più avanzato può esprimere appieno il suo potenziale solo se utilizzato correttamente. La qualificazione delle maestranze diventa così un elemento differenziante nel mercato, in grado di trasformare ogni cantiere in un'opportunità per valorizzare le eccellenze dei materiali
e dei sistemi di posa. L'investimento continuo nella formazione rappresenta per noi un circolo virtuoso che genera valore per tutta la filiera, dai produttori agli utilizzatori finali.
Per questo abbiamo all’attivo un’ampia selezione di corsi pensati e realizzati grazie al knowhow del nostro team tecnico interno ed esterno. L’approccio che promuoviamo va oltre la semplice presentazione dei prodotti e l’approfondimento teorico: durante i seminari gratuiti, certificati dal CNA (Consiglio Nazionale Architetti) e validi ai fini del rilascio di crediti formativi, i partecipanti possono infatti svolgere anche una sessione pratica, affiancati da esperti, presso l'academy Progress Training Center
Terminato il percorso, ricevono la qualifica di “Posatore certificato Progress Profiles”.
A chiusura di questa chiacchierata vorrei ricordare - con orgoglio - come il 2025 segni un traguardo storico per Progress Profiles: il nostro quarantesimo anniversario.

I TALPROFILI
Marco Gottardo - GENERAL MANAGER
Qual è l’innovazione di prodotto della quale siete più fieri?
La frase che diciamo più spesso in azienda è “Chi si ferma è perduto”, è quasi il nostro motto interno.
“Leaf-Plat” è il più recente frutto della volontà di trovare sempre nuove soluzioni per garantire ai nostri clienti i prodotti più innovativi: si tratta di un sistema per pavimentazioni sopraelevate da esterno studiato per garantire massima libertà di posa. Esso permette, infatti, di creare design unici combinando diversi formati e materiali, non solo piastrelle ma anche erba sintetica. Facile e veloce da installare, garantisce resistenza nel tempo e permette una migliore distribuzione dei carichi. Assicura inoltre una maggiore stabilità su pavimentazioni con altezze elevate, e protezione in caso di rottura delle piastrelle. Compatibile con tutte le linee di basamenti Italprofili, sia quelli fissi che regolabili, è ideale in ogni situazione.
Sostenibilità dei prodotti, gli sforzi in chiave green sono percepiti dal mercato come un plus? Quali sono i maggiori traguardi raggiunti in tal senso dalla vostra azienda?
Nel nostro settore si parla sempre più frequentemente di sostenibilità ambientale, di corretto sfruttamento delle risorse e di abbassamento delle emissioni di inquinanti. La coscienza green di Italprofili sta crescendo di giorno in giorno, non solo attraverso le innovazioni di prodotto ma anche grazie all’attenzione di ogni singolo membro del team.
Nell’anno 2024 Italprofili ha installato un sistema di pannelli fotovoltaici che permette di ridurre considerevolmente le emissioni di CO2. Sono stati poi fatti investimenti per l’acquisto di tecnologie all’avanguardia che hanno permesso di abbattere i consumi energetici in tutto il sistema produttivo. Anche i nostri prodotti sono sostenibili, in quanto realizzati con materiale riciclabile. Abbiamo poi avviato, ormai da qualche anno, anche una forte campagna per la raccolta differenziata interna, e cerchiamo di limitare ove possibile l’uso di plastica non riciclabile. Come non ci fermiamo mai nella ricerca e nella creazione di nuovi prodotti, non ci fermiamo mai neanche
nell’impegno verso l’ambiente
Quanto conta il feedback di tecnici della posa e delle showroom nella proposta di sviluppo di nuovi materiali per la posa? Come curate il rapporto con i vostri diretti utilizzatori e rivenditori?
Grazie ai nostri agenti e al reparto vendite siamo in costante contatto con i nostri clienti e questo ci permette di essere sempre aggiornati sulle loro necessità.

I loro feedback ci permettono di migliorare, creando prodotti nuovi che nascono direttamente dalle esperienze in cantiere. Esempio lampante di questo processo è “Lifter”, la nuova prolunga per basamenti regolabili: disponibile in tre dimensioni - 10, 30 e 70 mm - è stata progettata per prolungare la vite del basamento fino al raggiungimento dell’altezza desiderata. Può essere utilizzata singolarmente o assemblata con più elementi, impilabili tra loro. Con questo nuovo prodotto diamo la possibilità di risolvere i possibili imprevisti di cantiere con una quantità ridotta di articoli da tenere a magazzino.
La formazione delle maestranze, chiave di volta per la riuscita del cantiere perfetto. Come la affrontate?
La nostra rete vendita tiene costantemente corsi per formare i nostri collaboratori, i nostri rivenditori ed anche i posatori. Crediamo fortemente nella formazione: solo conoscendo a fondo un prodotto è possibile sfruttarne a pieno tutti i vantaggi. Ecco perché abbiamo deciso di fornire un catalogo prodotti molto tecnico e preciso, così da permettere al nostro cliente di avere sempre a portata di mano il necessario per poter scegliere il prodotto più indicato alle proprie esigenze.
C ERCOL
Marco Brighenti- RESP. TECNICO
Green Deal Europeo, la prossima grande sfida. Quali istanze ritenete necessarie portare avanti a livello normativo, per trasformare un potenziale problema in una grande leva di crescita?

Il Green Deal Europeo rappresenta un'opportunità cruciale per affrontare le sfide climatiche e ambientali, trasformandole in leve di crescita economica e sociale. Per massimizzare il suo potenziale è essenziale portare avanti alcune istanze normative. Fra queste le più importanti, a nostro giudizio, sono:
• Incentivi per la Transizione Energetica duraturi e non soggetti a modifiche nel loro periodo di validità, in modo tale da fornire sicurezze ad aziende e privati.
• Finanziamenti e Investimenti: creare un quadro normativo che faciliti l'accesso a finanziamenti per le PMI che desiderano investire in tecnologie sostenibili, incluse sovvenzioni e prestiti a tassi agevolati.
Trasparenza e Informazione: stabilire normative che richiedano alle aziende di rendere pubbliche le loro pratiche di sostenibilità e impatti ambientali, per garantire maggiore trasparenza e responsabilità.
• Valutazione dell'Impatto Ambientale: rafforzare i requisiti di valutazione dell'impatto ambientale per progetti e investimenti, assicurando che le nuove iniziative siano sostenibili e rispettose dell'ambiente.
Qual è l’innovazione di prodotto
della quale siete più fieri, e quale quella che è stata maggiormente recepita dal vostro mercato di riferimento?
CERCOL ha presentato nel 2024 “F.72
BASE DRY 3”, una rivoluzionaria membrana desolidarizzante, antifrattura, impermeabilizzante per supporti fessurati, umidi e/o non perfettamente stagionati, per la posa di piastrelle ceramiche e di materiale lapideo. Costituita da 3 strati sovrapposti in polipropilene per un’adesione ottimale sia al supporto che alla pavimentazione, rispetto ai prodotti omologhi della concorrenza presenta caratteristiche molto innovative e prestazioni superiori. Siamo particolarmente orgogliosi di questo prodotto e siamo fiduciosi che negli anni a venire avrà un sempre più ampio riscontro fra i professionisti del settore.
Dal 2021 il prodotto CERCOL che ha avuto la maggiore crescita sul mercato è stato “F.11 BIOTHERM GM”, adesivo/rasante per pannelli da isolamento termico a cappotto il cui successo è dovuto sia alle eccellenti caratteristiche applicative sia al volano costituito dagli incentivi del SUPERECOBONUS, che ne hanno trascinato vendite e visibilità.
Sostenibilità dei prodotti, gli sforzi in chiave green sono percepiti dal mercato come un plus? Quali sono i maggiori traguardi raggiunti in tal senso dalla vostra azienda?
La sostenibilità dei prodotti è diventata un tema centrale nel mercato moderno, e gli sforzi per adottare pratiche più ecologiche sono sempre più apprezzati dai consumatori. Le aziende che investono in pratiche sostenibili non solo migliorano la loro reputazione, ma possono anche ottenere un vantaggio competitivo significa-
tivo. Infatti, sempre più persone sono consapevoli dell'impatto ambientale delle loro scelte di consumo. I clienti finali sempre più tendono a preferire marchi che dimostrano un impegno verso la sostenibilità. Pertanto, le certificazioni ambientali possono influenzare positivamente le decisioni d'acquisto. La trasparenza riguardo ai materiali utilizzati e ai processi produttivi diventa quindi fondamentale. Inoltre, le leggi in materia di sostenibilità stanno diventando sempre più severe, e le aziende che si adeguano proattivamente non solo evitano multe, ma si posizionano anche come leader nel loro settore.
CERCOL, da molti anni, persegue un’attiva politica di ecosostenibilità, inserendo in gamma prodotti a bassissime emissioni di sostanze organiche volatili, certificando i propri processi di gestione ambientale e della sicurezza, riducendo il più possibile l’impronta carbonica dei processi di approvvigionamento delle materie prime e della distribuzione dei prodotti finiti. Da quest’anno, inoltre, numerosi prodotti disporranno di dichiarazioni ambientali (EPD) basate sull’analisi veritiera del ciclo di vita (LCA).
La formazione delle maestranze, chiave di volta per la riuscita del cantiere perfetto. Come la affrontate?
La formazione delle maestranze è fondamentale per garantire il successo di un cantiere. Affrontare questo tema richiede un approccio strutturato e mirato. È importante iniziare con un'analisi delle competenze individuali, azione che aiuta a identificare le lacune e le aree in cui è necessa-
ria una formazione specifica per sviluppare programmi di formazione su misura che rispondano alle esigenze del cantiere e delle specifiche mansioni. Per i prodotti forniti da CERCOL questi programmi possono includere formazione tecnica, gestione dei materiali e delle attrezzature atte ad applicarli. La nostra azienda organizza corsi formativi sia in azienda che presso i nostri Clienti, sia teorici che pratici e la nostra forza vendita è particolarmente attiva nella presenza in cantiere per fornire supporto agli applicatori.
P ROFILPAS
Enrico Barison - AMMINISTRATORE DELEGATO
Qual è l’innovazione di prodotto della quale siete più fieri, e quale quella che è stata maggiormente recepita dal vostro mercato di riferimento?
L’acquisizione di Profilpas da parte di Mapei ha notevolmente aumentato la nostra visibilità, non solo sul mercato, ma anche come linea di prodotti integrata nella gamma Mapei. Da questa sinergia nasce “Mapei Color”, una nuova gamma di finiture per i nostri profili, che garantisce un perfetto abbinamento cromatico con i principali stucchi e sigillanti Mapei.
Le finiture riportano lo stesso codice e nome dell’offerta Mapei, risultando facilmente identificabili e rendendo l’abbinamento ancora più facile. Questa novità non rappresenta solo un prodotto, ma un segno tangibile dell’integrazione Profilpas nel sistema Mapei.
Quanto conta il feedback di tecnici della posa e delle showroom nella proposta di sviluppo di nuovi materiali per la posa? Come curate il rapporto con i vostri diretti utilizzatori e rivenditori?
Il cantiere è il luogo dove la nostra R&D acquisisce nuove idee per la realizzazione di prodotti innovativi.
L’interazione degli installatori con i nostri prodotti è una fonte preziosa di idee e soluzioni.
Osservare attentamente i processi di installazione ci permette di comprendere le problematiche che gli installatori affrontano quotidianamente e di creare, dove possibile, nuove soluzioni.
La formazione è essenziale per costruire solidi rapporti commerciali, soprattutto per un'azienda come Profilpas, dove i prodotti, grazie a un'installazione professionale, si trasformano in efficaci soluzioni. Per questo motivo, organizziamo regolarmente incontri con la forza vendita delle rivendite che quotidianamente si interfacciano con la clientela e con gli installatori, per fornire loro aggiornamenti e creare momenti di confronto e discussione.
Pavimentazioni per esterno e facciate ventilate, continuano a essere un motore della crescita?

Le pavimentazioni sopraelevate da esterno stanno registrando una crescita costante e un'innovazione continua. Questo sistema relativamente giovane ha ampliato la sua applicabilità, passando dalle aree esterne alle terrazze, dai lastricati solari dei condomini ai bordi piscina. Profilpas offre una gamma completa di supporti e sistemi per la posa di pavimenti sopraelevati da esterno. Inoltre, a supporto di progettisti, imprese edili, posatori e rivendite, abbiamo sviluppato un software che consente di calcolare con precisione le quantità di componenti necessarie per la realizzazione di un pavimento sopraelevato da esterno, semplicemente caricando un'immagine o una pianta.
La formazione delle maestranze, chiave di volta per la riuscita del cantiere perfetto. Come la affrontate?
Siamo consapevoli che i prodotti senza i processi non sono nulla, e che i processi sono gestiti dalle persone, nel nostro caso installatori e progettisti. Formare questi professionisti è fondamentale, dobbiamo infatti rendere fruibile già in fase di progettazione tutte le informazioni necessarie per un’installazione a regola d’arte garantita nel tempo.
Investiamo quindi in eventi con Installatori e in corsi presso studi di progettazione, o partecipando ad eventi organizzati da terzi, dove presentiamo le nostre soluzioni.
K ERAKOLL
Melissa Miuzzi - CORPORATE PRODUCT LEADER DI KERAKOLL GROUP
Qual è l’innovazione di prodotto della quale siete più fieri?
Negli ultimi mesi del 2024 abbiamo presentato la nostra rinnovata gamma di Gel-Adesivi H40

È stata pensata per fornire risposte adeguate alle esigenze dei cantieri di oggi, sia in termini di lavorabilità che di prestazioni.
Non è un segreto, infatti, che materiali e sottofondi abbiano subito radicali innovazioni negli ultimi anni. Con essi sono cambiate anche le sollecitazioni che si presentano nel sistema posa. Quindi, perché non rinnovare anche il ruolo dell’adesivo?
La forza dell’attuale gamma si basa su due importanti innovazioni: la Gel-Technology, largamente conosciuta e apprezzata dal mercato, che conferisce ai materiali caratteristiche di lavorabilità uniche; e il Metodo GT, metodologia innovativa, creata in collaborazione con i tecnici del Kerakoll GreenLab, per testare la resistenza dei Gel-Adesivi H40 alle reali sollecitazioni presenti nei cantieri odierni.
Sostenibilità dei prodotti, gli sforzi in chiave green sono percepiti dal mercato come un plus? Quali sono i maggiori traguardi raggiunti in tal senso dalla vostra azienda?
Il mercato e i suoi attori sono sempre più sensibili ad attributi di sostenibilità per quanto riguarda i prodotti e non solo.
Da anni siamo impegnati a rendere tali requisiti parte integrante del nostro la-
voro. Kerakoll è Società Benefit certificata B Corp
Questo riconoscimento, rilasciato dall’ente internazionale B Lab, va alle organizzazioni che si impegnano a rispettare alti standard di performance sociale e ambientale.
Tra gli aspetti virtuosi emersi dall’assessment B Corp di Kerakoll, troviamo la riduzione dell’uso di sostanze chimiche e basse emissioni di Composti Organici Volatili (VOC), per una cura sempre maggiore di chi utilizza il prodotto; l’impiego di materiali da riciclo, per ridurre sprechi di risorse e impatto ambientale; la logistica sostenibile, attraverso l’utilizzo di sistemi di trasporto intermodale, al fine di efficientare le operazioni di delivery riducendo il numero di veicoli circolanti su strada.
Pavimentazioni per esterno e facciate ventilate, continuano a essere un motore della crescita?
Le pavimentazioni per esterno in ceramica e le applicazioni “non convenzionali” di ceramica, come le facciate ventilate, sono in grande crescita, anche in virtù dei bonus edilizi che ci hanno accompagnato in questi anni. Le pavimentazioni per esterno in ceramica sono una soluzione ideale, perché la ceramica, in particolare il gres porcellanato, coniuga estetica, funzionalità e durabilità.
Per gli esterni è fondamentale una posa a regola d’arte, per la quale non si può ragionare sul singolo prodotto, ma occorre ragionare a sistema Nel momento in cui si realizza una posa incollata, è fondamentale prevedere un’adeguata impermeabilizzazione sotto piastrella per evitare danni irreparabili alla pavimentazione stessa. Come Kerakoll, proponiamo i sistemi Laminati per questo tipo di applicazione. I Laminati Kerakoll sono l’evolu-
zione della Gel-Technology applicata al sistema incollato impermeabile e utilizzano i Gel-Adesivi per la posa ad alte prestazioni accoppiati a nuovi impermeabilizzanti sotto piastrella. I Laminati Kerakoll vengono realizzati come veri e propri sottofondi a tenuta idraulica e funzionali alla posa impermeabile di pavimenti e rivestimenti garantendo assoluta resistenza all’acqua. Questa tecnologia dà la stessa importanza all’adesione e all’impermeabilizzazione per garantire una posa sicura e durevole.
La formazione delle maestranze, chiave di volta per la riuscita del cantiere perfetto. Come la affrontate?
Poter contare su personale qualificato e adeguatamente formato è un elemento chiave al fine di portare a termine un lavoro a regola d’arte. Kerakoll crede fortemente nella formazione di tutti gli attori coinvolti nei processi realizzativi del cantiere. Conoscere i materiali, poterli toccare con mano e sviluppare le corrette abilità applicative, sono tra gli aspetti principali che trattiamo nelle nostre sessioni di formazione.
Queste hanno luogo su tutto il territorio nazionale, presso i clienti, oppure nelle nostre strutture, con sessioni di formazione dedicate.
M AGFACE
Andrea Bassi - CEO & INVENTOR OF PATENTED MAGNETIC DRY LAYING TECHNOLOGY
Qual è l’innovazione di prodotto di cui siete più fieri?
L'innovazione di prodotto di cui siamo più fieri è il tappeto “MagFace All Solution”: il tappeto magnetico più performante al mondo e parte integrante di MagFace System. Questo sistema di posa magnetico a secco - brevettato - ha rivoluzionato il settore, risolvendo i problemi della posa flottante e ad incastro dei materiali ceramici, come rotture, rumori da calpestio e problemi di conduttività termica. “MagFace All Solution” si integra con ogni tipo di materiale usato dai nostri licenziatari, come gres ceramico, lapidei, legno e materiali sintetici, creando il sistema di posa più compatto al mondo. “MagFace System” è brevettato in Europa, USA, Messico e Cina, e ha ottenuto un ottimo riscontro di mercato grazie alla sua versatilità, facilità di installazione e resistenza. È certificato per l'uso sia a pavimento sia a rivestimento, garantendo solidità e una portata fino a 110 kg/m² in scivolamento verticale. È diventato rapidamente il sistema di riferimento, anche in ambienti ad alto traffico, grazie alla certificazione Heavy Duty secondo il Robinson Test ASTM C627-10 ed è stato applicato in catene di negozi, ristoranti, hotel, terminal aeroportuali, fiere e showroom. MagFace System, il primo sistema di posa magnetico a secco, è certificato dal Centro Ceramico di Bologna.
Sostenibilità dei prodotti e gli sforzi in chiave green sono percepiti dal mercato come un plus? Quali sono i maggiori traguardi raggiunti in tal senso dalla vostra azienda?
MagFace System è stato progettato con un forte focus sulla sostenibilità e sicurezza ambientale, motivo per cui ha ottenuto il brevetto di Invenzione Industriale a livello globale. Il sistema è privo di formaldeide, biocidi e altre sostanze pericolose, in conformità con la direttiva 67/548/EEC, e rispetta le normative ROHS 2015/863/ EU e REACH (inclusa la lista SVHC 2025 dell’ECHA). Le emissioni di VOC sono estremamente basse (< 0,01% in
peso), ed è privo di piombo e metalli pesanti. È anche conforme alla certificazione EN17, garantendo resistenza al fuoco in classe V0 autoestinguente secondo la normativa UL94. L’assenza di campi magnetici dannosi per la salute è confermata dalla Direttiva 2013/35/UE, con campi inferiori a 0,5 mT, ben al di sotto di quelli di dispositivi comuni come telefoni e PC. Questo fa di MagFace System l’unico sistema magnetico “buono” grazie al suo reticolo magnetico brevettato che si annulla a soli 2 mm di distanza, ma mantiene il fissaggio magnetico alla base. L’integrazione di MagFace System consente ai produttori di pavimenti di ottenere le certificazioni LEED e BREEAM, migliorando la qualità dell’aria e la sostenibilità. Inoltre, l’adozione di MagFace System elimina l’uso di sostanze chimiche nocive, contribuendo alla creazione di ambienti più salubri e sostenibili.
Green Deal Europeo, la prossima grande sfida. Quali istanze ritenete necessarie portare avanti a livello normativo per trasformare un potenziale problema in una grande leva di crescita?
MagFace System contribuisce allo sviluppo di un’economia circolare, allineandosi con gli obiettivi del Green Deal Europeo. Essendo l’unico sistema di posa magnetico a secco brevettato, è progettato per facilitare il riuso dei materiali e ridurre l’impatto ambientale. Consente la posa e rimozione di pavimentazioni senza colle permanenti, rendendo la superficie facilmente riposizionabile o riciclabile, riducendo la produzione di rifiuti da demolizione, che supera i 500 milioni di tonnellate all’anno. MagFace System soddisfa 12 dei 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030, tra cui quelli legati alla sostenibilità e innovazione industriale. La sua capacità di adattarsi a materiali riciclati e l’assenza di collanti chimici lo rendono un esempio concreto di come la tecnologia possa supportare la transizione verso un futuro più sostenibile, riducendo l’impatto ambientale delle costruzioni e promuovendo la circolarità dei materiali.
Grandi lastre, il ritorno dei piccoli formati decorativi, la realizzazione di top e volumi 3D in ceramica, l’utilizzo delle resine, quali sfide tecnologiche state affrontando e come?
MagFace System è ideale per la posa a secco di pavimenti fino a lastre fino a cm 160x320, con spessori compresi fra i 3 ed i 30 mm. Grazie alla sua struttura magnetica, permette una posa rapida senza colla, riducendo i tempi e aumentando l’efficienza (fino a 20 m²/ora). La resistenza ai carichi verticali fino a 110 kg/m² è garantita dal tappeto “MagFlexMat”, che migliora la stabilità e riduce le vibrazioni. È compatibile anche con superfici non perfettamente livellate, grazie all’uso di “MagMixture Plaster”, che compensa dislivelli fino a 5 mm, e della base “MagFlexPro”, che gestisce dislivelli fino a 10 mm senza l'uso di rasanti chimici. Rispetto ai sistemi di posa flottante tradizionali, che creano vuoti su sottofondi non perfettamente livellati aumentando il rischio di rotture, MagFace System elimina questi rischi, offrendo una posa stabile, sicura e adatta a ambienti ad alto traffico come centri commerciali, uffici e terminal. Inoltre, il sistema semplifica il lavoro del posatore, riducendo il peso e aumentando la rapidità della posa, con superfici pronte all'uso subito dopo l’installazione. MagFace System è disponibile solo per licenziatari con accordo di licenza non esclusiva, che include formazione e consulenza specifica. Negli ultimi 5 anni, oltre 200 tecnici sono stati formati per l’applicazione del nostro sistema brevettato, garantendo la competenza necessaria per una posa ottimale.


M ONTOLIT
Vittorio Bernuzzi - RESP. MARKETING
Qual è una recente innovazione di prodotto della quale siete particolarmente fieri?
Sull’onda di una spinta generalizzata verso una maggiore automazione anche nel cantiere di posa, da tempo molte delle nostre attrezzature sono state dotate di azionamenti assistiti da meccanismi azionati da batterie al litio di ultima generazione.
È il caso ad esempio delle ventose vibranti, studiate per agevolare l’adesione della colla nella posa dei grandi formati, e delle ventose a batteria, nate per la movimentazione.
Grandi lastre, il ritorno dei piccoli formati decorativi, la realizzazione di top e volumi 3D in ceramica, l’utilizzo delle resine… quali sfide tecnologiche state affrontando, e come?

Progettare un sistema di movimentazione per le grandi lastre che fosse nel contempo semplice, modulare, leggero, trasportabile, affidabile, e soprattutto adatto alle condizioni del cantiere di posa, è stata un’impresa complessa.
Finalmente, sullo scadere dello scorso anno, abbiamo lanciato sul mercato “SUPERLIFT E-POWER”: l’unico sistema di movimentazione sul mercato dotato di ventose a batteria a lunga durata con ripristino automatico del vuoto, le cui caratteristiche peculiari sono:
• Realizzato in bicomponente in acciaio nella parte centrale e alluminio
alle appendici, garantisce anche alle lastre più delicate e/o sottili il massimo della rigidità evitando flessioni dannose per la lastra e, soprattutto, pericolose per gli operatori;
• Senza perderne rigidità o robustezza, è rapidamente pieghevole permettendo così di essere riposto nel robusto trolley in dotazione che, oltre a proteggerlo adeguatamente, ne facilita il trasporto in una comune autovettura;
• Il sistema di maniglie telescopiche estraibili e traversi mobili permette il massimo grado di personalizzazione della configurazione coniugando dimensioni e forme della lastra di qualsiasi genere e dimensione: si può allungare da 245cm fino a 425 cm.
• Le 4 ventose elettroniche in gomma antitraccia a 3 labbri di cui è dotato sono autoinnescanti e posizionabili ovunque lungo il telaio e facilmente smontabili (“Easy Lock System”) per poter essere utilizzate anche singolarmente; il sistema elettronico di cui sono dotate monitora costantemente il vuoto che ripristina in caso si perdita di adesione; la ricarica avviene attraverso un caricatore multipresa USB-C.
• Sono comprese le estensioni con ruote gommate applicabili ai manici telescopici con regolatori di precisione o ai traversi per la movimentazione classica o "a carriola" adatte all'avvicinamento alla posa in verticale.
“SUPERLIFT E-POWER” è protetto da brevetto industriale.

Sostenibilità dei prodotti, gli sforzi in chiave green sono percepiti dal mercato come un plus? Quali sono i maggiori traguardi raggiunti in tal senso dalla vostra azienda?
Mapei prosegue la strada della sostenibilità, attraverso lo studio e la formulazione di soluzioni di qualità, in grado di consentire un minor consumo di materie prime e un minor impatto ambientale, garantendo durabilità e sicurezza per utilizzatori e applicatori. Frutto di questo lavoro è la “linea Zero”: una gamma di prodotti ottimizzati per essere resistenti e con impatti ambientali ridotti, le cui emissioni di CO2 residue sono totalmente compensate per l’intero ciclo di vita.
La linea, in continua espansione, oggi comprende anche prodotti per la posa di ceramica, come adesivi e stuccature per fughe, ma anche prodotti della gamma “UltraCare” per la protezione, manutenzione e cura delle superfici. Un esempio è l’adesivo cementizio “Keraflex Maxi S1 Zero”, ideale per piastrelle in ceramica e materiale lapideo di grandi formati, a bassissima emissione di sostanze organiche volatili e a emissioni di Gas a Effetto Serra interamente compensate. Tra le soluzioni zero anche “UltraCare Multicle-
M APEI
Francesco Stronati - CORPORATE PRODUCT MANAGER LINEA CERAMICA E PIETRA NATURALE
aner”, pulitore concentrato la cui formula garantisce un elevato livello di pulizia delle superfici sulle quali viene impiegato.
Grandi lastre, il ritorno dei piccoli formati decorativi, la realizzazione di top e volumi 3D in ceramica, l’utilizzo delle resine… quali sfide tecnologiche state affrontando, e come?
Da diversi anni le piastrelle di ceramica trovano campi di applicazioni diversi da quelli tradizionali, in particolar modo nel design di interni dove, al fine di ottenere superfici “continue” e per ottenere il così detto total look, le piastrelle vengono applicate anche come rivestimento di mobili, cucine, porte, top etc.
Al fine di garantire un perfetto risultato estetico anche in queste applicazioni Mapei, oltre ad offrire una ampia gamma di stucchi e sigillanti siliconici colorati che permettono un accostamento perfetto ton sur ton con le piastrelle, ha introdotto nel mercato una gamma di profili in alluminio verniciato in perfetto abbinamento con le suddette colorazioni, collezione che è stata nominata “Mapei Color” e che è prodotta tramite la nostra consociata Profilpas
Quanto conta il feedback di tecnici della posa e delle showroom nella proposta di sviluppo di nuovi materiali per la posa? Come curate il rapporto con i vostri diretti utilizzatori e rivenditori?
La nostra azienda è in costante ascolto di tutta la filiera della posa: dai posatori, agli addetti agli showroom dei nostri clienti, dai tecnici di cantieri nonché dall’industria ceramica. Tutti i loro feedback e commenti sono stimolo per lo sviluppo di nuove
tecnologie e prodotti e per il miglioramento di quelli esistenti.
Mapei è partner dell’intero processo progettuale per garantire un servizio affidabile e completo che comprende consulenza, servizi e prodotti.
Per andare incontro alle diverse richieste e affrontare le nuove sfide del mercato abbiamo introdotto numerosi strumenti digitali evoluti come Mapei Pro, una piattaforma gratuita ideata per semplificare il lavoro di progettisti e ingegneri durante tutte le fasi del processo progettuale.
Disponibile online sul sito Mapei, mette a disposizione numerosi software tecnici come il Tool CAM, in grado di generare in pochi click e in completa autonomia, le dichiarazioni di conformità ai requisiti CAM edilizia per il progetto, ma anche strumenti utili alla progettazione come il Calcolatore fughe e sigillanti, utile a stimare le quantità di prodotto necessaria per la sigillatura di fughe e giunti elastici.
Tra questi strumenti è importante citare anche il tool PosaPRO, in grado di selezionare l’adesivo e lo stucco giusto per ogni posa di ceramica e calcolarne la giusta quantità per il singolo progetto.
Mapei si impegna da sempre a lavorare a stretto contatto con i professionisti del settore per affinare continuamente i propri prodotti e rispondere in modo preciso alle esigenze del mercato.
Collaboriamo ogni giorno con piccole, medie e grandi imprese di costruzione, con distributori di materiali edili e con i professionisti del settore. Il rapporto costante con questi attori si alimenta di reciproci scambi d’informazioni e di conoscenze per continuare ad essere vincenti su un mercato in continua trasformazione.
La crescita di Mapei coincide spesso con la crescita dei rivenditori che negli anni hanno scelto di promuove-
re i prodotti e un marchio che è diventato sinonimo di qualità, affidabilità e sicurezza.
La formazione delle maestranze, chiave di volta per la riuscita del cantiere perfetto. Come la affrontate?

Attraverso la nostra Mapei Academy proponiamo ogni anno una ricca offerta di attività formative tenute dall’Assistenza tecnica e dai nostri specialisti. Oltre a webinar rivolti alle imprese e ai progettisti, offriamo anche una formazione specifica agli applicatori. In collaborazione con Assoposa e l’ente certificatore Certi s, Mapei offre un percorso di Certificazione che permette di ottenere la qualifica di Posatore professionista (in conformità alla norma UNI 11493-2).
Mapei è anche la prima azienda ad offrire corsi di formazione per la certificazione di personale tecnico in conformità alla UNI/PdR 153:2023, per le figure professionali di Capo Squadra (CS), Assistente di Cantiere (AS) e Tecnico Specialista (TS) coinvolte nella riparazione, rinforzo, protezione e manutenzione delle strutture in calcestruzzo armato, sia normale sia precompresso.
E MAC
Jessica Frigeri - DIRETTORE COMMERCIALE
Qual è l’innovazione di prodotto della quale siete più fieri, e quale quella che è stata maggiormente recepita dal vostro mercato di riferimento?

L'innovazione di prodotto di cui siamo più fieri è la collezione “Maxi”.
Questa linea rappresenta un'evoluzione nel settore dei profili per edilizia grazie al suo materiale brevettato ed esclusivo, che unisce PVC e materiale di scarto agricolo per creare un composito WPC altamente ecosostenibile.
I nostri profili “Maxi” non solo garantiscono durabilità e resistenza, ma si distinguono anche per i colori naturali e la texture materica, offrendo soluzioni eleganti e funzionali per ogni ambiente. Un perfetto equilibrio tra innovazione, design e sostenibilità.
L'innovazione di prodotto che invece è stata più recepita dal nostro mercato è la collezione “Color Touch”: applicata a un profilo di grande successo, “Novosuelo/Novopared” (in alluminio a linee rette progettato per proteggere e decorare spigoli di rivestimenti ceramici, separare pavimenti e rifinire piani), si distingue per un’esclusiva gamma di colori di tendenza e una sensazione al tatto unica.
“Color Touch” rappresenta un'esperienza multisensoriale: in un mercato in cui i prodotti possono sembrare simili visivamente, il tatto diventa un elemento distintivo. La Color Touch Collection nasce per combinare bellezza e sensorialità, offrendo una superficie incredibilmente morbida,
certificata da AITEX come più delicata del cotone al 100% per bambini. Adatta per rivestimenti tra gli 8 e i 12 mm di spessore, è disponibile in due gamme di colori:
• Nature (olive, sand, pink, white) Ideale per ceramiche artigianali e materiali naturali.
• Tech (grey, anthracite, space, black) Perfetta per ambienti minimalisti e moderni, con geometrie e toni più freddi.
La Collezione Color Touch è la perfetta combinazione tra design, innovazione e sensorialità, e porta un nuovo livello di qualità e stile nel settore delle finiture per l’edilizia.
Sostenibilità dei prodotti, gli sforzi in chiave green sono percepiti dal mercato come un plus? Quali sono i maggiori traguardi raggiunti in tal senso dalla vostra azienda?
Il Gruppo EMAC® integra nella propria strategia gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite, contribuendo attivamente a un futuro più equo e sostenibile. Crediamo che un’azienda non debba solo generare profitti, ma anche creare valore per la società e l’ambiente. Le nostre iniziative: Responsabilità sociale:
• Collaboriamo con enti benefici per supportare educazione, uguaglianza e inclusione.
• Incentiviamo il benessere lavorativo con smart working e orari flessibili.
• Sosteniamo l’edilizia accessibile, promuovendo iniziative come la ASU Challenge.
Sostenibilità ambientale:
• Eliminazione della plastica monouso e ottimizzazione del riciclo.
• Sviluppo di edilizia sostenibile, scegliendo fornitori e materiali a basso impatto.
Innovazione nei materiali:
• MAXI, il nostro materiale brevettato, ricicla fibre naturali per creare profili resistenti e sostenibili. Ampia gamma di profili in legno naturale al 100%, una scelta ecologica.
Grandi lastre, il ritorno dei piccoli formati decorativi, la realizzazione di top e volumi 3D in ceramica, l’utilizzo delle resine… quali sfide tecnologiche state affrontando, e come?
“BuildingEye® System” di Gruppo EMAC® è una soluzione tecnologica innovativa per il monitoraggio della salute strutturale degli edifici
Installato nei giunti strutturali, rileva e analizza parametri critici, consentendo una diagnosi preventiva di anomalie o potenziali patologie. Questo approccio aiuta a prevenire il deterioramento accelerato, garantendo maggiore sicurezza e stabilità alla struttura.
Basato sulla tecnologia Internet of Things (IoT), “BuildingEye® System” permette un monitoraggio continuo e si integra perfettamente negli edifici intelligenti. Gli utenti possono accedere in tempo reale ai dati dei punti critici della struttura attraverso SCADA (sala di controllo dell’edificio) o da qualsiasi dispositivo connesso a Internet.
Attualmente, il sistema è nella fase finale di sviluppo e test in un edificio pilota.
Quanto conta il feedback di tecnici della posa e delle showroom nella proposta di sviluppo di nuovi materiali per la posa? Come curate il rapporto con i vostri diretti utilizzatori e rivenditori?
Il feedback dei tecnici della posa è
fondamentale per il Gruppo EMAC, poiché ci consente di migliorare continuamente i nostri prodotti e garantire soluzioni sempre più efficienti e performanti.
Siamo fortemente impegnati nella formazione, a partire dal nostro personale, costantemente aggiornato da architetti e ingegneri interni. Organizziamo inoltre sessioni di formazione per i clienti, offrendo punti attivi in cui accogliamo gli utilizzatori finali per sensibilizzarli sui nostri sistemi. Per i professionisti del settore, come architetti e ingegneri, promuoviamo conferenze e sedute tecniche di approfondimento, creando un dialogo diretto con chi opera quotidianamente sul campo. Questa sinergia ci permette di offrire soluzioni sempre più mirate e innovative.
I SOLMANT
Eugenio Ferrari - AD
Qual è l’innovazione di prodotto della quale siete più fieri, e quale quella che è stata maggiormente recepita dal vostro mercato di riferimento?
Sicuramente Isolmant IsolTile: una soluzione unica nel suo genere che ci sta dando moltissime soddisfazioni.
I suoi maggiori valori sono la versatilità e l’affidabilità. Un prodotto che addirittura è stato motore di nuovi sviluppi di mercato e che ha saputo creare opportunità applicative finora inesplorate. La sua introduzione sul mercato non è stata facilissima: forse quando è nato era, addirittura, troppo innovativo. A oggi però è assolutamente recepito, tanto da essere diventato un must have per certe tipologie di applicazioni.
Sostenibilità dei prodotti, gli sforzi in chiave green sono percepiti dal mercato come un plus? Quali sono i maggiori traguardi raggiunti in tal senso dalla vostra azienda?
Direi che gli sforzi non sono ancora percepiti appieno sul mercato anzi, spesso sono mal compresi o ignorati. Questo non deve distogliere l’attenzione a perseverare su questi aspetti, nella ricerca & sviluppo sulle materie prime così come negli investimenti sulle certificazioni di prodotto: solo in questo modo potremo spingerci verso traguardi che permetteranno alla nostra economica di divenire realmente sostenibile, non solo per il settore dell’edilizia ma in generale per il futuro del nostro pianeta. Come azienda abbiamo investito e studiato prodotti di origine riciclata già tantissimi anni fa, quando ancora il tema non era così attuale. Penso a Isolmant Perfetto, realizzato con una speciale fibra di poliestere derivata da PET riciclato. Oggi ci siamo spinti ancora più in là, ricercando materie prime non “invadenti”. Da qui è nata la gamma Isolmant Fossil Free, con prodotti realizzati in polietilene bio-based di origine non fossile
Quanto conta il feedback di tecnici della posa e delle showroom nella proposta di sviluppo di nuovi materiali per la posa? Come curate il rapporto con i vostri diretti utilizzatori e rivenditori?
Il feedback degli operatori del settore per noi è fondamentale. Una volta realizzato un pro-
gresso di prodotto o tecnologia, questo poi va portato sul mercato e, per farlo, è necessario ottenere la complicità di tecnici, distributori e posatori: le innovazioni spesso devono combattere contro la brutta abitudine del “fare tutto come si è sempre fatto”. Quindi la collaborazione di tutta la filiera deve essere assoluta e stretta, altrimenti si rema tutti in direzioni differenti perdendo non solo qualità ma anche valore per il nostro comparto.

La formazione delle maestranze, chiave di volta per la riuscita del cantiere perfetto. Come la affrontate?
Questa domanda si collega a quella precedente. La divulgazione è fondamentale sia in fase di promozione sul mercato di nuove soluzioni, sia in fase di sviluppo delle stesse. La nostra formazione tecnica è puntuale e si rivolge a tutte le tipologie di target. Ogni anno proponiamo diverse tipologie di seminari, oggi più in modalità online che in presenza. Attraverso questi momenti di formazione cerchiamo di portare la conoscenza non solo dei nostri prodotti ma soprattutto di quelle che sono le novità applicative e di cantiere, le normative di riferimento, le possibilità legate a nuove esigenze della committenza. La logica del “sistema pavimento”, promossa da Isolmant anni fa e oggi diventata “virale”, rimanda proprio alla necessità di offrire a chi vive il cantiere (sia esso tecnico o addetto alla posa) tutti gli strumenti necessari per accedere a pacchetti che siano certificati nelle caratteristiche, nella compatibilità degli elementi che li compongono e nelle prestazioni. La vera forza del futuro del nostro comparto sta nell’evoluzione, e la forza di questa evoluzione sta nella conoscenza, che deve essere condivisa con tutta la filiera. In maniera sostenibile, intelligente e neutra, non solamente come promozione del prodotto ma soprattutto come promozione dei sistemi di costruzione, grande forza del nostro comparto.

L ATICRETE
Matteo De Somma - DIRETTORE TECNICO
Qual è l’innovazione di prodotto della quale siete più fieri, e quale quella che è stata maggiormente recepita dal vostro mercato di riferimento?

LATICRETE® nasce con un’innovazione, nel 1956, e da quella prende il nome: Lati-Crete. Ovverosia dall’intuizione di miscelare lattice, un additivo, al cemento, per creare quello che -di lì in poi- sarebbe diventato lo standard per la posa della ceramica che, fino ad allora, veniva posata solamente fresco-su-fresco. Questo prodotto, ancora adesso presente nel nostro catalogo, è “4237 LATEX ADDITIVE -” ed è fondamentalmente ancora il nostro riferimento per la posa di piastrelle a strato sottile più famoso del mondo. Questo, che all’epoca rappresentò una svolta epocale e un passaggio di paradigma con la nascita della “posa a colla”, è certamente il prodotto di cui possiamo dichiararci più fieri: il nostro punto di inizio, la nostra anima.
Spingendo sul bottone fast forward, da allora abbiamo continuato a lavorare sull'innovazione fino a portare in Europa, precisamente nello stabilimento di Castelnuovo Rangone (MO) la produzione di “HYDRO BAN®”, un impermeabilizzante a base di gomma sintetica liquida, ora prodotto con materie prime locali, con certificazioni per il mercato europeo e sempre con la formulazione che ha reso il prodotto un punto di riferimento, grazie ai suoi valori di deformabilità e flessibilità. “HYDRO BAN®”, è quindi senz’altro il prodotto che, anche in termini di successo di vendita, è quello che è stato maggiormente re-
cepito dal nostro mercato di riferimento nel periodo più recente: innegabilmente, localizzare la produzione in Europa ci ha permesso di incrementare le vendite su tutto il continente.
Grandi lastre, il ritorno dei piccoli formati decorativi, la realizzazione di top e volumi 3D in ceramica, l’utilizzo delle resine… quali sfide tecnologiche state affrontando, e come?
I trend ceramici attuali, è vero, spaziano dal piccolissimo al grandissimo, e noi possiamo dire, senza timore di essere smentiti, che siamo in grado di fornire soluzioni capaci di adattarsi sia alle lastre sia al micro-mosaico. Proprio riguardo i piccoli formati decorativi è con orgoglio che possiamo annunciare di aver da poco siglato un importante accordo, a livello internazionale, con il Gruppo Trend, fra i primi tre produttori di mosaico decorativo vetroso mondiali, per la fornitura di prodotti per tutti i loro capitolati Ci hanno scelto, oltre che per la qualità dei materiali per la posa che siamo in grado di garantire, anche per la nostra presenza capillare su tutti i mercati mondiali: l'azienda è presente da sempre negli Stati Uniti, ma al giorno d’oggi vantiamo presenze in Sud America, in tutto il Nord America, in Asia e Pacifico, In Medio Oriente e in Africa, con delle business unit importanti. In India, in particolare, possiamo definirci leader assoluti del mercato, e stiamo parlando di un Paese di 2 miliardi di persone e di un immenso territorio ancora tutto da costruire, a partire dalle infrastrutture, e dunque capace di muovere volumi giganteschi nei prossimi decenni.
L’accordo con Gruppo Trend ha quindi dato un ulteriore input allo sviluppo del materiale d’elezione per la posa del mosaico: lo stucco epossidico, nel nostro caso tri-componente, che si caratterizza per l’estrema facilità di utiliz-
zo grazie all’elevata lavorabilità. La sua consistenza può essere modulata a seconda dell’utilizzo necessario, agendo sulla quantità di inerte, per posa in orizzontale (più fluido, maggiormente facile da lavorare) o in verticale (più consistente, con scivolamento quasi azzerato) ma, in entrambi i casi, sempre in grado di riempire la fuga con la massima resa estetica possibile. Ricordiamo, infatti, che in una superficie in mosaico il sistema di posa diviene parte integrante dell’estetica finale, specie nel mosaico vetroso che è caratterizzato da diverse intensità di colore o trasparenza. Proprio per questo motivo abbiamo lavorato in questi anni anche a un adesivo,”335 MAXI S”, dalla consistenza molto lavorabile e con una colorazione bianchissima perfetta quindi per l’installazione di mosaici a superficie semitrasparente. “335 MAXI S” è un prodotto perfetto anche per l'utilizzo con grandi lastre, ed è anch’esso caratterizzato dalla capacità di avere differenze consistenze di impasto a seconda della quantità d’acqua impiegata e dell’applicazione in orizzontale o in verticale, mantenendo sempre la medesima capacità di raggiungere il letto pieno, indispensabile per la corretta posa delle lastre di grandi dimensioni.
Quanto conta il feedback di tecnici della posa e delle showroom nella proposta di sviluppo di nuovi materiali per la posa? Come curate il rapporto con i vostri diretti utilizzatori e rivenditori?
Basti dire che abbiamo del personale dedicato a seguire sul territorio i nostri clienti e gli applicatori, il cui lavoro è raccogliere ed elaborare i feedback provenienti direttamente dai cantieri. Attraverso il lavoro gomito a gomito con le persone abbiamo modo di recepire quali siano i nostri punti di forza, quali le debolezze, quali le
necessità ancora irrisolte e, conseguentemente, agire.
La formazione delle maestranze, chiave di volta per la riuscita del cantiere perfetto. Come la affrontate?
Abbiamo un'Accademia interna, “LATICRETE Camp”, dedicata a corsi di formazione sia teorici sia pratici. È un’attività in sviluppo, alla quale stiamo dedicando particolare attenzione, che si rivolge principalmente ai rivenditori presso i quali organizziamo meeting volti alla formazione sia del personale di vendita sia delle maestranze È attraverso di loro, infatti, che raggiungiamo poi le squadre di applicatori, creando un sistema virtuoso. Inoltre, siamo attivi anche con sopralluoghi direttamente in cantiere, dove garantiamo la nostra supervisione specie per quelli più particolari o difficoltosi, dove una consulenza tecnica più approfondita diviene un plus. Per esempio, per il Sistema Piscine, che è uno dei nostri cavalli di battaglia, a seguito di sopralluogo e procedura tecnica scritta, possiamo rilasciare una garanzia decennale sul cantiere.

R AIMONDI
Marco Raimondi - DIRETTORE GENERALE
Qual è l’innovazione di prodotto della quale siete più fieri, e quale quella che è stata maggiormente recepita dal vostro mercato di riferimento?
Alla prima domanda è molto difficile rispondere. È come chiedere “qual è il tuo figlio preferito”? E per fortuna sono davvero tante le innovazioni che abbiamo introdotto in 50 anni tra cui dovere scegliere. Penso comunque di prediligere la nostra guida di taglio per lastre “Raizor” che è di fatto il prodotto di riferimento a livello globale. E lo affermo senza presunzione, semplicemente osservando le oggettive dinamiche di mercato.
La seconda è facile: RLS (Raimondi Levelling System) Il primo sistema livellante cuneo / base professionale al mondo. Lo abbiamo creato nel 2009 e ha rivoluzionato la posa in ogni angolo del mondo, diventando a tutti gli effetti il benchmark di mercato ed uno strumento di cui il posatore non può fare a meno. Oggi penso che sia il prodotto del nostro settore più copiato al mondo. Un motivo ci sarà.
Sostenibilità dei prodotti, gli sforzi in chiave green sono percepiti dal mercato come un plus? Quali sono i maggiori traguardi raggiunti in tal senso dalla vostra azienda?
Stiamo attraversando un periodo di forte tensione sui principi della sostenibilità e la percezione del mercato non è certamente univoca al riguardo, ma ogni realtà deve continuare a investire sui propri fattori-chiave e puntare al miglioramento del posizionamento ESG, non soltanto in ottica green. Sostenibilità economica quindi, come ambito principale mediante il quale l’impresa può perseguire i propri obiettivi: Raimondi, nel caso specifico, sta volgendo la propria attenzione alla formazione, alla sicurezza, ai principi di una sana governance in chiave etica, al risparmio energetico. Per monitorare tutto questo e coinvolgere i propri stakeholders, fin dal 2023 abbiamo pubblicato il nostro Report di Sostenibilità e implementato la L231 sulla responsabilità amministrativa dell’impresa, senza attendere eventuali normative cogenti e con l’unico obiettivo del miglioramento continuo.
Grandi lastre, il ritorno dei piccoli formati decorativi, la realizzazione di top e volumi 3D in ceramica, l’utilizzo delle
resine… quali sfide tecnologiche state affrontando, e come?

Raimondi è protagonista da sempre in alcuni di questi nuovi ambiti, ovvero le grandi lastre e la realizzazione dei top, due tematiche per le quali l’estetica si fonda su un’irrinunciabile precisione tecnica e sulla scelta degli strumenti professionali più idonei
Dalla movimentazione tout court, al taglio di precisione, alle strumentazioni per sagomare e rifinire i top dedicati al mondo del design e dell’arredamento, Raimondi ha da sempre accompagnato l’innovazione del settore ceramico e della posa, garantendo la massima efficienza e sicurezza dell’operatore.
Nell’utilizzo delle lastre e della ceramica di grande formato posate a parete esterna, infine, l’innovazione rappresentata dai ganci a scomparsa "RAI-FIX" consente di abbinare al tradizionale metodo di posa con adesivo una garanzia di trattenuta di sicurezza che soddisfa le normative più severe.
La formazione delle maestranze, chiave di volta per la riuscita del cantiere perfetto. Come la affrontate?
In qualità di membri fondatori e soci Platinum di Assoposa, siamo da sempre in prima linea per supportare concretamente ogni iniziativa che contribuisca alla tutela e alla crescita professionale del Posatore, che ormai da oltre 50 anni conosce e utilizza le attrezzature e le soluzioni tecniche Raimondi. Il marchio “Raimondi Academy” accompagna da tempo i nostri clienti, con seminari professionali di formazione interna e presso i punti vendita, nonché con uno stand dedicato in occasione del CERSAIE.
Le migliori prassi di applicazione e di aggiornamento professionale trovano, in queste sessioni di confronto fra addetti ai lavori, nuove idee e soluzioni per sviluppare gli strumenti tecnici di domani.

S AINT- G OBAIN I TALIA
Antonio Radaelli - DIRETTORE MARKETING SAINT-GOBAIN ITALIA
Sostenibilità dei prodotti, gli sforzi in chiave green sono percepiti dal mercato come un plus? Quali sono i maggiori traguardi raggiunti in tal senso dalla vostra azienda?
La nostra ragion d’essere, “Making the world a better home”, incarna la volontà e l’ambizione di migliorare il mondo in cui viviamo.

Questa dedizione implica un rapido avanzamento verso un’economia circolare in grado di ridurre drasticamente l’utilizzo dei materiali e contribuire alla diminuzione delle emissioni di CO 2 incorporate negli edifici. Ci focalizziamo su soluzioni multimateriali che migliorano la qualità della vita, promuovendo efficienza energetica, sicurezza e rispetto per l’ambiente.
L’obiettivo di Saint-Gobain è raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, attraverso processi industriali altamente efficienti e l’utilizzo di materiali riciclati fino al 70%.
Il nostro obiettivo è quello di continuare a rafforzare i requisiti in termini di etica, ambiente, salute e sicurezza, ponendo al centro il benessere sia delle persone che del pianeta per generare valore. Sviluppiamo prodotti e soluzioni in ottica di eco-design, considerando il loro intero ciclo di vita, al fine di ridurre il consumo di risorse naturali, promuovere l'impiego di materie seconde, prolungarne la durata e facilitarne il riciclo. Ci dedichiamo quotidianamente a promuovere l’uso
crescente di materiali riciclati nella produzione e a recuperarli per favorire il passaggio ad un’economia circolare. Tra i nostri prodotti innovativi, spiccano la lastra in gesso rivestito “Gyproc DuraGyp ECO Activ’Air®”, contenente il 35% di materiale riciclato, e il vetro “Planitherm Infinity Oraè”, che vanta un’impronta di carbonio ridotta a soli 6,64 kg CO2 eq./m² (per 4 mm). In ambito flooring, abbiamo lanciato nel 2023 la “gamma newlife”, che include prodotti che contengono leganti alternativi al cemento portland, ottenuti da materiali riciclati e da sottoprodotti di altre produzioni industriali.
Qual è l’innovazione di prodotto della quale siete più fieri, e quale quella che è stata maggiormente recepita dal vostro mercato di riferimento?
La nostra determinazione è orientata all'obiettivo finale di raggiungere la neutralità delle emissioni entro il 2050. Per questo, la gamma newlife - formata da due prodotti: una colla e un massetto - può essere classificata come un importante traguardo nelle nostre innovazioni. “webercol Ultragres newlife” è un sistema adesivo a deformabilità migliorata e ad alta capacità bagnante per la posa di ceramica, marmo, pietre naturali in interno ed esterno. La posa avviene a pavimento e parete di grandi formati su cartongesso con una tenuta dello spessore di 15 mm. Dall’altra parte “weberplan MR81 newlife” è un massetto a consistenza terra umida a presa normale ed asciugamento rapido, a lavorabilità migliorata. È idoneo per impianti radianti interni, è leggero da staggiare e ricopre fino a 300 mq senza giunti in caso di aree regolari. Riceviamo spesso richieste di assistenza tecnica che riguardano la posa di rivestimenti in facciata, special-
mente quando il supporto non è costituito dalla tradizionale muratura intonacata, ma piuttosto da sistemi come il cappotto termico o le soluzioni a secco, sempre più diffuse. È il caso del sistema “webertherm tile”, che offre la possibilità di coibentare l’edificio tramite pannelli in EPS, con uno spessore minimo di 50 mm, e realizzare successivamente una finitura in rivestimento ceramico e/o listelli “faccia a vista”, per edifici fino ad un’altezza massima di 25 metri.
In edifici con altezze superiori o in caso di rivestimenti più pesanti, Saint-Gobain propone il sistema “webertherm robusto universal”, che combina l’utilizzo di pannelli isolanti ad un’intonacatura ad alta resistenza su cui posare il rivestimento scelto, che può variare dal gres laminato di grande formato al marmo o pietra naturale.
La formazione delle maestranze, chiave di volta per la riuscita del cantiere perfetto. Come la affrontate?
Riteniamo che la formazione dei nostri clienti e dei professionisti del settore sia essenziale per lo sviluppo del settore, anche in chiave sostenibile, e vogliamo essere un punto di riferimento per la loro crescita professionale. Per questo ci impegniamo a supportare i posatori di ceramica, accompagnandoli nel loro percorso di aggiornamento tecnico e formativo.
Durante i nostri corsi, i partecipanti hanno l’opportunità di conoscere da vicino i nostri adesivi e sigillanti specifici per la posa delle grandi lastre, come “webercol Ultragres 400” o “webercol Ultragres Flex” e lo stucco cementizio ad alte prestazioni “webercolor premium”. Inoltre,
grazie alla collaborazione con aziende leader nel settore delle attrezzature per la posa, forniamo una panoramica completa sugli strumenti più innovativi a supporto dei professionisti, con prove pratiche di posa e taglio di lastre 1x2 o 1x3 metri.
Green Deal Europeo, la prossima grande sfida. Quali istanze ritenete necessarie portare avanti a livello normativo, per trasformare un potenziale problema in una grande leva di crescita?
È cruciale che la direttiva si traduca in incentivi concreti e duraturi. Non è necessario replicare il Superbonus 110%, ma le famiglie devono poter pianificare gli interventi con la sicurezza di avere accesso a materiali di qualità e manodopera qualificata, contribuendo così all’efficienza energetica delle loro abitazioni e al miglioramento del clima. Il patrimonio edilizio italiano diventa sempre più vetusto, l’urgenza è senza dubbio mettere in sicurezza il patrimonio edilizio scolastico e altre opere pubbliche che daranno vita a un significativo impulso alle coperture e alle soluzioni di consolidamento e rinforzo strutturale, anche grazie al PNRR.
Il settore del flooring e del tile fixing sarà un altro ambito di crescita nei prossimi anni, insieme ai sistemi a secco come le lastre in cartongesso e gli isolanti in lana di vetro, destinati a un futuro promettente nel mercato delle facciate. A tal proposito, le soluzioni Saint-Gobain Italia sono conformi alla Regola Tecnica Verticale (RTV) per le chiusure d’ambito degli edifici civili.



















































































































Case History
"Non esistono problemi, ma soluzioni"
PROFILITEC - Lido Nereidi, Napoli
Il Lido Le Nereidi, a Pozzuoli (NA), è stato recentemente rinnovato con l’utilizzo dei supporti del sistema UPTEC per pavimenti sopraelevati
Per la realizzazione del progetto sono state utilizzate delle piastrelle in ceramica di dimensioni di cm 80x80 (2 cm di spessore), per un totale di circa 850 mq di pavimento sopraelevato.
Sono stati impiegati circa 5500 supporti di altezza standard SUPAS, combinati con gli anelli di estensione SUPAR o SUPAR120 e le testine SUPA2 in gomma antiscivolo e antirumore, per fughe da 2 mm. Tutti i prodotti del sistema UPTEC sono certificati EPD, e pertanto è possibile quantificare la riduzione di emissioni CO 2 equivalenti garantita dall’impiego di questo sistema di posa, rispetto alla tradizionale installazione con colla cementizia.
Per questo progetto in particolare, la riduzione è stata pari al 54%. Con una soluzione tradizionale, infatti, le emissioni sarebbero state pari a 60 tonnellate,
mentre con l'utilizzo di UPTEC sono state ridotte di circa 35 tonnellate.. Da sottolineare come l’utilizzo dello speciale Calcolatore UPTEC, il nostro software per la creazione di progetti con pavimenti sopraelevati, abbia permesso di ricavare con precisione e in anticipo il numero di supporti e di accessori necessari per realizzare la pavimentazione, nonché di definire in maniera puntuale e precisa la loro disposizione, semplificando tutte le azioni sia pre sia post cantiere.
La scelta fatta per questo cantiere, ovverosia utilizzare piastrelle di cm 80x80, misure che superano il massimo interasse previsto per la posa sopraelevata (60 cm tra un supporto e l'altro) ha rappresentato una sfida brillantemente superata dal team di progettazione Profilitec, che ha valutato come necessaria l’installazione di un ulteriore supporto lungo il perimetro delle piastrelle, oltre a quelli già presenti nei 4 angoli.
Inoltre, in questo progetto, l’altezza me-

dia dei supporti è risultata superiore ai 15 cm, pertanto è stato ritenuto opportuno inserire un supporto centrale aggiuntivo per garantire ulteriore sicurezza. Dal confronto tra il team Profilitec e gli installatori che hanno lavorato al progetto, è emerso che le caratteristiche più apprezzate di UPTEC sono state la facilità e la velocità di assemblaggio, che hanno consentito di ultimare i lavori in modo rapido e senza imprevisti.
Il concetto che sta alla base del sistema UPTEC è la modularità: alle basi SUPAS possono essere rapidamente agganciati gli anelli di estensione SUPAR e SUPAR120, consentendo di raggiungere l’altezza desiderata combinandoli tra loro.
Grazie alla chiave di regolazione SUPAK, inoltre, è possibile regolare l’altezza dei piedini anche a pavimento già posato, semplificando e velocizzando notevolmente eventuali operazioni di regolazione che si rendono necessari in corso d’opera.


MAGFACE - 6.000 mq. di uffici nel Regno Unito
MagFace System ha svolto un ruolo cruciale nel successo di un progetto di pavimentazione per uffici commerciali nel Regno Unito, su un’area di 6.000 mq Il licenziatario, produttore di pavimenti sopraelevati, ha scelto di integrare la tecnologia MagFace System dopo aver riscontrato problematiche nella tipologia di posa inizialmente adottata.
● Le problematiche del cantiere: Nel cantiere, il pavimento tecnico in solfato di calcio presentava irregolarità, creando difficoltà nella posa flottante a secco con retro in gomma sughero, inizialmente adottata. Le piastrelle prescelte, in gres ceramico di cm 60x60, tendevano a spostarsi o rompersi nelle aree ad alta intensità di traffico, come vicino alle postazioni di lavoro. La mancanza di un fissaggio stabile rendeva il pavimento vulnerabile, causando disallineamenti e necessità di manutenzione continua.
● La soluzione con MagFace System:
Per risolvere questi problemi, è stato adottato MagFace System, un sistema innovativo che sfrutta la tecnologia magnetica per fissare saldamente le piastrelle al pavimento. L’integrazione del sistema ha risolto le problematiche di instabilità, garantendo una pavimentazione stabile anche su superfici irregolari. Inoltre, è stato applicato il tappeto isolante MagFlexMat, che ha ricoperto il pavimento in solfato di calcio, rendendo la superficie "metallica" e migliorando la stabilità complessiva.
● I vantaggi di MagFace System
1. Stabilità e sicurezza superiori: Grazie alla forza magnetica, le piastrelle sono fissate saldamente, eliminando il rischio di movimenti o rotture, a differenza della posa flottante a secco che non offre fissaggi definitivi.
2. Adattabilità a superfici irregolari: MagFace System è ideale per pavimenti tecnici non perfettamente livellati, risolvendo le difficoltà di allineamen-



to delle piastrelle. Il sistema è stato perfettamente integrato con il pavimento in solfato di calcio, superando le limitazioni della posa flottante.
3. Miglioramento delle caratteristiche acustiche:
Grazie al tappeto isolante MagFlexMat, la pavimentazione ha registrato una significativa riduzione del rumore al calpestio, un problema comune nei sistemi flottanti. Questo ha migliorato notevolmente il comfort acustico negli ambienti commerciali, riducendo il rumore causato dai passi.
4. Resistenza e durata superiori: MagFace System offre una pavimentazione resistente ai carichi e agli impatti, riducendo i danni da usura e aumentando la durata complessiva della superficie.
5. Riduzione dei costi di manutenzione La stabilità offerta dal sistema magnetico ha eliminato la necessità di frequenti riparazioni, un aspetto cruciale rispetto alla posa flottante a secco, che richiede interventi costanti.
6. Estetica perfetta: Il sistema ha garantito una superficie uniforme e priva di disallineamenti, preservando l’aspetto estetico del pavimento nel tempo.
● Conclusioni
L'integrazione di MagFace System ha risolto efficacemente le problematiche legate alla posa flottante a secco nel cantiere di uffici commerciali nel Regno Unito. Grazie alla tecnologia magnetica e al tappeto isolante MagFlexMat, è stato poi possibile ottenere una pavimentazione stabile, resistente e durevole, migliorando anche le caratteristiche acustiche.

ITALPROFILI - ...pronti a risolvere ogni imprevisto!
Un nostro cliente realizza una terrazza con posa del pavimento finito filo soglia con i nostri basamenti Special Evolve con testa autolivellante.
Il risultato finito però non incontrava i gusti del cliente: per modificare la posa e portarla sopra soglia sarebbe stato necessario rimuovere tutti i basamenti e sostituiti da altri con un range di altezza diverso, con un notevole aggravio di tempi e costi.
Per evitare tutto ciò è stato deciso di for-


nire al cliente la nuova prolunga Lifter, che ancora non era ufficialmente sul mercato, permettendo di alzare la misura del basamento di 30 mm senza rimuovere il manufatto già piazzato.
Questo primo utilizzo di Lifter in un cantiere può essere definito un gran successo: è stato risolto un imprevisto in brevissimo tempo ed il cliente ha potuto godere della terrazza esattamente come la desiderava.
In Italprofili si studiano prodotti sempli-

ci e veloci da montare e Lifter ne è l’esempio perfetto: si applica direttamente sopra la vite del basamento, ruotando in senso orario per attivare il sistema di bloccaggio brevettato che le permette di diventare un pezzo unico con quest’ultima.
Lo scopo dell'azienda è infatti quello di ideare prodotti innovativi ma allo stesso tempo risolutivi, perché si conoscono le criticità e gli imprevisti che nascono quotidianamente in cantiere.


prima
durante i lavori di sistemazione
...dopo
SCHLÜTER-SYSTEMS - Design e benessere sul lungomare di Pescara
La ristrutturazione di una residenza privata, sul lungomare di Pescara, nasce dalla visione degli Arch. Chiara Capitanio e Lavinia Bianchini dello Studio Home Atelier Interiors. Realizzata dall’Impresa Gizzi S.r.l., questo progetto risponde in ogni dettaglio alle esigenze di funzionalità, bellezza e benessere della committenza. In tutta l’abitazione è stato installato il sistema di riscaldamento e di raffrescamento passivo a pavimento Schlüter®-
BEKOTEC-THERM. Questo sistema a basso spessore e bassa inerzia termica viene garantito dal produttore stesso per 10 anni, non solo sui componenti termoidraulici ma anche sull’integrità della pavimentazione. Nelle ampie e comode docce a filo pavimento, è stata poi impiegata la guaina Schlüter®-KERDI che garantisce una perfetta impermeabilizzazione sotto il manto ceramico. Mentre la canalina a


scomparsa Schlüter®-KERDI-LINE, si integra perfettamente con il rivestimento scelto. Per un comfort termico decisamente irresistibile, a differenza del classico termoarredo a vista, è stato installato il sistema di riscaldamento elettrico Schlüter®-DITRA-HEAT sotto manto ceramico. Questa soluzione permette, inoltre, la continuità visiva del rivestimento, nell’elegante scelta dei colori “Black&White”.


prima
...dopo
prima ...dopo
PROGRESS PROFILES - Le fioriere di Casa Vélo, Torino
Nel cuore storico di Torino sorge “Casa Vélo”, un palazzo settecentesco che si fonde armoniosamente con l’architettura contemporanea. Il progetto di restauro conservativo di questo edificio ha l’obiettivo di conservarne l’identità arricchendolo di elementi che uniscono funzionalità ed estetica. Per la realizzazione delle fioriere nel cortile interno, elemento fondamentale per decorare gli spazi verdi su cui si affacciano i nuovi appartamenti, l’impresa Primula Costruzioni SRL si è affidata alla qualità di una delle soluzioni firmate Progress Profiles.
Per garantire durabilità e una corretta impermeabilizzazione di queste aree, caratterizzate da un terreno umido e costantemente esposte alla necessaria irrigazione delle piante, la scelta è ricaduta su Profoil Panel: pannelli in polistirene estruso ad alta densità rivestiti su entrambi i lati con una membrana impermeabile all'acqua e al vapore acqueo. Questa opzione si è rivelata strategica per più ragioni: innanzitutto, la membrana impermeabile e l'adesivo utilizzato per il suo fissaggio hanno conferito ai pannelli una rigidità ottimale - permettendo lavorazioni precise e durature - e il


sistema ha consentito una realizzazione rapida dei manufatti.
Oltre ad avere una funzione pratica, queste strutture contribuiscono così a creare un ambiente accogliente, rendendo unico questo spazio condiviso, dove l’architettura del passato dialoga con le esigenze abitative contemporanee. L’intervento dimostra come le soluzioni tecniche Progress Profiles possano supportare progetti di restauro conservativo ambiziosi, contribuendo alla massima cura di ogni dettaglio decorativo e garantendo standard abitativi all'avanguardia.


KERAKOLL - collante per posa in fune? Certo!
La linea di Gel-Adesivi H40 di Kerakoll è stata scelta per la ristrutturazione della facciata di un edificio a Borgomanero, in provincia di Novara, per un intervento su fune nel quale l’affidabilità del partner era elemento essenziale: lavorare in altezza, sospesi nel vuoto, può sembrare una sfida impossibile poichè è un connubio tra adrenalina e libertà che richiede, necessariamente, l’utilizzo di prodotti altamente performanti.
Il cantiere di Borgomanero richiedeva infatti di effettuare un intervento di posa in facciata, una tipologia di lavorazione nata circa trent’anni fa come alternativa ai cantieri tradizionali. Per un’operazione di questo tipo, la scelta è quindi ricaduta su H40, un adesivo in grado di affrontare la sfida grazie alla sua duttilità e alla capacità di adattarsi a ogni condizione.
H40 No Limits, parte dell’iconica gamma
di Gel-Adesivi di Kerakoll, consente infatti di ottenere agevolmente letto pieno e scivolamento verticale nullo anche in applicazioni in facciata, con ogni formato e spessore. Il tempo aperto prolungato consente di effettuare una posa in tutta sicurezza anche per le grandi lastre. L’utilizzo di H40 garantisce, inoltre, resistenza alle sollecitazioni di taglio provocate dalle importanti escursioni termiche tipiche di questi sistemi.
Nei lavori in quota di Borgomanero, l’asciugatura lenta di H40 No Limits ha permesso ai professionisti, costretti a operare in condizioni disagevoli, di posizionare con calma e precisione ogni piastrella, garantendo una posa a regola d’arte.
Da oltre 50 anni, la linea H40 è il sostegno ottimale per l’incollaggio di ceramica e pietra naturale di ogni spessore e formato, anche in condizioni estreme.


La ristrutturazione realizzata su fune a Borgomanero, viste le sue peculiarità, è stata documentata nel primo episodio di “H40 Guru della Posa”, la prima serie web che racconta il mondo della posa da una nuova prospettiva, attraverso le voci dei professionisti con cui Kerakoll lavora ogni giorno.
Nella serie ogni episodio è dedicato a un particolare tipo di posa: dalla posa in quota all’applicazione di pietre naturali, da interventi ad alto contenuto tecnico al recupero di pavimentazioni storiche. Le parole e i gesti dei Guru della Posa offrono nuovi punti di vista sui cantieri, evidenziando l’importanza di poter contare su partner affidabili, come Kerakoll.
La serie è visibile sul sito products.kerakoll.com e sul canale YouTube di Kerakoll.


SAINT-GOBAIN -
Un ambizioso progetto di rigenerazione ambientale, oltre 3.000 metri quadrati di superficie con un auditorium da mille posti, un grande foyer, diverse aule ed uffici, bar e cucina: così si può riassumere il complesso denominato Pala Todisco, una raffinata struttura immersa nella campagna toscana, ideata per diventare un vero e proprio punto di riferimento nella zona per l’organizzazione di eventi e congressi dagli elevati standard qualitativi.
Progettato con strumenti digitali e tecnologie audio-video di ultima generazione, Pala Todisco è un edificio ecosostenibile che nasce sulle ceneri di una vecchia fabbrica di munizioni – da diversi anni in stato di abbandono – e che oggi è circondato da 4.000 metri quadrati di aree verdi realizzate in perfetta armonia con il paesaggio circostante, opportunamente attrezzate per consentire lo svolgimento di eventi anche in esterno.
La richiesta progettuale prevedeva la realizzazione di contropareti perimetrali a secco da ancorare alle strutture in legno, in grado di assicurare all’involucro edilizio massima leggerezza, elevate
prestazioni termo-acustiche e resistenza agli agenti atmosferici. Saint-Gobain è intervenuta fornendo il sistema a secco per esterni Gyproc Glasroc® X per garantire all’involucro edilizio massima leggerezza ed un’elevata resistenza all’umidità ed agli agenti atmosferici, grazie all’utilizzo di speciali lastre in gesso fibrorinforzato e di pannelli isolanti ad alte prestazioni.
Le contropareti sono costituite da strutture metalliche Gyproc External Profile
Zn-Mg, pannelli isolanti ad alte prestazioni Isover Arena34 e speciali lastre per esterno Gyproc Glasroc® X, rasate con Gyproc Glasroc® X Skim
Per l’incollaggio delle lastre ceramiche di grande formato - che rivestono le pareti perimetrali - si è optato per l’adesivo cementizio ad elevata resistenza meccanica webercol UltraGres Flex, mentre per le sigillature si è scelto lo stucco decorativo cementizio webercolor premium, idrorepellente e antimacchia, e il sigillante elastico colorato di natura siliconica webercolor silicone, inodore e resistente alla formazione delle muffe.
Saint-Gobain è intervenuta anche nel-
la fornitura di divisori interni, contropareti e controsoffitti specifici per gli edifici di nuova costruzione, in grado di garantire elevate prestazioni meccaniche, un eccezionale isolamento acustico ed un miglioramento della qualità dell’aria interna con i sistemi a secco
Saint-Gobain Italia ad alte prestazioni in termini di resistenza meccanica, comfort acustico e prestazioni antisismiche, costituiti da strutture Gyproc Gyprofile e lastre standard Gyproc Wallboard, lastre idrorepellenti Gyproc Hydro e lastre speciali Gyproc Fireline e Gyproc DuraGyp Activ’Air®
Il perfetto isolamento acustico è garantito dall’inserimento, all’interno delle strutture metalliche, di pannelli altamente isolanti in lana di vetro Isover PAR 4+ La lana di vetro è prodotta con oltre il 95% di materie prime naturali (sabbia, acqua e fino all’80% di vetro riciclato) ed è riciclabile al 100%.
L’esclusiva tecnologia Activ’Air® assicura un miglioramento della qualità dell’aria grazie all’assorbimento e alla neutralizzazione della formaldeide presente negli ambienti interni.




Pala Todisco, San Giuliano Terme (PI)

ISOLMANT
- Un B&B vista mare, in Calabria
B&B Maison Stalettì, a Lucerta (CZ), è un B&B di prossima apertura affacciato su 100 km di coste calabre. La struttura, in grado di ospitare 4 ospiti in 2 camere spaziose, si distingue per la sua combinazione perfetta di comfort e autenticità, ampi terrazzi panoramici, un giardino lussureggiante e spazi esterni ideali per il relax. Caratteristica del luogo è un occhio attento alle esigenze dei lavoratori nomadi con spazi appositamente dedicati allo smart working. Il B&B, sottoposto a un’intensa ristrutturazione, ha visto anche il completo rifacimento delle pavimentazioni, per le quali è stato impiegato IsolTile AD, posato direttamente sulla pavimentazione esistente. In particola-

re IsolTile AD è stato posato al di sotto di tutti i 70 mq della nuova pavimentazione in gres porcellanato (formato cm 60x60), bagno compreso, in sovrapposizione alla pavimentazione pre-esistente in ceramica, che non è stata demolita. In questo modo costi e tempi di intervento si sono ridotti, con soddisfazione sia del committente che dell'impresa.
Vantaggi:
• Garantisce un incremento significativo dell’isolamento acustico ai rumori impattivi, sia in caso di ristrutturazione che di nuove costruzioni;
• Basso spessore, non richiede modifiche alle quote esistenti;


• Bassa resistenza termica (compatibile con sistemi di riscaldamento a pavimento anche quando posato sotto la pavimentazione);
• Facile da posare;
• Lo strato adesivo aderisce alla pavimentazione esistente o ad altra superfice liscia e pulita senza bisogno di abraderla o trattarla con aggrappanti;
• Prodotto fornito insieme agli accessori per la corretta installazione;
• Non richiede l’utilizzo di collanti speciali;
• Protegge le pavimentazioni ceramiche di grande formato dal rischio di crepe.








tecnologie e... DO
PPIA l'intervista il mestiere del posatore fra arte,
artigianato,

Dopo il successo dell’intervista doppia dedicata ai posatori dello scorso anno, la redazione ha incontrato nuovamente due Mastri Piastrellisti per farsi raccontare il dietro le quinte di questo affascinante mestiere a cavallo fra arte, artigianato e... formazione continua!
Anche questa volta i protagonisti sono posatori certificati Assoposa: Wilmer Taboni e Piero Casalingo.
PPIA


Tra aneddoti di cantieri, sfide professionali e una passione che non conosce limiti, ci raccontano il loro mestiere da due prospettive.
Esperienza, competenza e una buona dose di passione sono gli ingredienti principali di questa conversazione, dalla quale traspare l’anima di una professione fatta di soddisfazioni e dedizione.
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Wilmer Taboni
Pietro Casalingo
Il cantiere di cui andate più fieri?
Wilmer Taboni: C’è un cantiere che mi piace ricordare ma, più che per un sentimento di fierezza, per un periodo di felice condivisione: nel 2018 ho collaborato con altri 5 associati Assoposa alla realizzazione di pavimentazioni e rivestimenti presso un cantiere a Cerea (VR). Non avevamo mai lavorato insieme come squadra e, tantomeno, c’era una frequentazione personale approfondita (con qualcuno nemmeno ci si conosceva!), eppure, grazie anche all’ottima coordinazione, il lavoro ha avuto uno svolgimento regolare, e abbiamo affrontato le problematiche quotidiane con uno spirito di confronto reciproco che ha permesso di arrivare più velocemente alla giusta soluzione. Questo ha significato per me un importante momento di crescita, e lo ricordo ancora come un momento molto felice personale e professionale.
Piero Casalingo: Difficile sceglierne uno, perché ogni cantiere ha un grande valore per me. Ogni progetto che porta la mia firma è motivo di orgoglio. Se proprio dovessi citarne uno, direi quello in cui ho iniziato a posare le prime lastre di grande formato È stata una sfida, ma non mi sono mai tirato indietro di fronte alle novità.
…e il risultato più entusiasmante?
Wilmer Taboni: Faccio fatica a risponderti in modo assoluto, perché il nostro risultato dipende, oltre alle difficoltà tecniche e operative, anche dal materiale che dobbiamo installare.
Più quest’ultimo sarà di pregio, maggiore valore acquisirà il risultato finale, se avremo la giusta maestria nell’installarlo. Mi entusiasma molto quando poso materiali naturali quali pietre, marmi, porfidi o graniti.
Certamente, con l’avvento dei grandi formati, ma soprattutto delle grandi lastre, ci troviamo ad affrontare problemi che in passato non esistevano.
Portare al piano, tagliare, forare e installare lastre anche da cm160x320, magari in bagni dove si passa letteralmente al centimetro e a volte a millimetri, credo sia sempre un’impresa.
Piero Casalingo: Le sfide mi hanno sempre stimolato. Più un lavoro è complesso, più mi entusiasma.
Uno dei progetti che ricordo con più soddisfazione è stato il restyling di una scalinata in legno con rampa a giro. Inizialmente, i committenti pensavano di resinare la superficie, forse perché credevano fosse l’unica soluzione per conferirle un aspetto moderno e rinnovato.
Insieme all’architetto, però, abbiamo proposto una soluzione alternativa: rivestirla in gres porcellanato. Non è stato semplice convincerli, c’erano dubbi sulla fattibilità e sul risultato estetico, ma alla fine hanno accettato la sfida. Abbiamo quindi realizzato i gradini in gres, ricavati dalla lavorazione di piastrelle nel formato 120x120 cm, con spigoli lavorati a jolly (45 gradi) e un'alzata inclinata.
Il risultato? Un autentico successo
La scalinata ha acquisito un'eleganza contemporanea senza perdere la sua identità, e i clienti ne sono rimasti entusiasti. Vedere la loro soddisfazione è stata la conferma che affrontare e vincere sfide tecniche ripaga sempre.
Il cantiere più complicato che vi sia capitato?
Wilmer Taboni: Mi viene in mente uno degli ultimi cantieri, dove i pavimenti e rivestimenti erano in grandi lastre e, oltre a tutte le solite problematiche relative a questa tipologia di materiale, mi sono trovato a dover gestire il fatto che sul luogo erano presenti tutte porte raso muro a scomparsa
Come sempre, e ancor di più in questi casi, sopralluoghi e verifiche preliminari sono assolutamente necessari.

Il vostro mentore?
WILMER: Mio padre, mio fratello e la passione.
PIERO: (sorride) il mio grande Maestro è mio padre. Se oggi mi ritrovo in questo mondo, è grazie a lui. Con il tempo, mi rendo conto di quanto sono stato fortunato ad aver ereditato questo mestiere e a poter imparare da chi ne ha fatto una vera arte. Il suo insegnamento mi ha dato non solo le competenze tecniche, ma anche la passione e il rispetto per il lavoro.
Il partner del quale non potete fare a meno?
WILMER:
Le amicizie che sono nate in associazione, alcune sono davvero importanti per me.
PIERO: Subito dopo mio padre, che ora gode della sua meritata pensione, il mio braccio destro è il Maestro piastrellista Nunzio Marsico. Ci siamo conosciuti grazie ad Assoposa, e da lì è nata una collaborazione che si è trasformata in stima reciproca. La nostra amicizia è davvero speciale, tanto che penso ci sia una vera ammirazione per il nostro legame, professionale e personale.
Piero Casalingo: Ci piace metterci alla prova, o forse sono un po' masochista, ma cerchiamo di selezionare solo lavori complessi. Le sfide sono più stimolanti e, una volta superate, danno enormi soddisfazioni.
Ogni cantiere ha le sue difficoltà, ma è proprio lì che entra in gioco l’esperienza: trovare soluzioni, studiare ogni dettaglio e ottenere il miglior risultato possibile. È questo che rende ogni progetto unico e appassionante.
…e quello con la committenza più difficile?
Wilmer Taboni: La committenza diventa difficile quando vuole fare prevalere l’estetica sulla funzionalità. Le due cose devono andare a braccetto, ma se per esigenze di cantiere bisogna scegliere, è chiaro che la funzionalità non può essere sacrificata.
Si cercherà il giusto compromesso. Le richieste classiche sono pavimenti senza fughe (non consentito dalla normativa), no a giunti in corrispondenza dei tagli di controllo dei massetti (tipo porte), posare uno o due giorni dopo che è stato fatto il massetto di tipo tradizionale, ecc.
Piero Casalingo: Onestamente, non mi viene in mente nessun caso particolar-
mente difficile. Ogni cliente ha le proprie aspettative e preferenze, ma con il giusto approccio e la comunicazione, siamo sempre riusciti a trovare un punto di incontro
Credo che la chiave sia ascoltare e comprendere le esigenze, in modo da poter offrire sempre la miglior soluzione.
Quale materiale amate di più, e perché?
Wilmer Taboni: Amo i prodotti naturali, quindi pietre, marmi, porfidi e graniti, ma se usciamo dall’ambito del mio lavoro, adoro anche il parquet
Prima di iniziare la posa di questi materiali, chiedo al cliente se ci sono particolari estetici che non apprezzano, così da fare una selezione preventiva
Però, personalmente, mi viene difficile vedere dei difetti nei prodotti naturali, o meglio, ne apprezzo anche quell’aspetto.
Piero Casalingo: Le grandi lastre, senza dubbio. Oltre alla tradizionale posa a pavimento o rivestimento, offrono infinite possibilità, come la creazione di strutture e oggetti d’arredo
Mi entusiasma la loro versatilità e la capacità di trasformare uno spazio in modi inaspettati.
Nel fine settimana, mi piace esercitarmi nella realizzazione di questi ogget-
WILMER: La macchina del caffè e la radio.
ti, utilizzando anche gli scarti. È un modo per sperimentare e dare nuova vita ai materiali
…e quello che proprio non vi convince?
Wilmer Taboni: Certamente mi metto le mani nei capelli quando devo lavorare e posare prodotti ceramici che io definisco troppo secchi o con tensioni
Sono quei materiali che, quando ti accingi a tagliare, anche se usi tutte le precauzioni, come fori tondi prima del taglio, oppure anche con il taglio semplice a macchina manuale, si “aprono” dove vogliono loro. Lì diventa complicata la gestione e hai sempre il timore che, anche se sei riuscito a fare - per esempio - un taglio a L o C, il giorno dopo la posa ti ritrovi la piastrella... con il filo di rottura.
Piero Casalingo: La resina
La cosa più complicata che avete impararedovuto a fare?
Wilmer Taboni: Tutto ciò che non conosci o non hai mai fatto sicuramente può risultare complicato o, almeno per me, è stato così. Magari un mosaico particolare, la posa di grandi lastre, incollare su superfici diverse dal classico massetto...

Una cosa alla quale non potete rinunciare sul lavoro?
PIERO: Alla mia attrezzatura: sono un fissato cronico e non smetto di acquistare attrezzi, di cui sono molto geloso.
WILMER: Quello in cui tutte le figure presenti collaborano dando il proprio contributo alla miglior riuscita del lavoro di tutti. Pare banale, ma non è così scontato.
Un cantiere da sogno, quale sarebbe?
PIERO: Lavorare per la realizzazione dell'abitazione di qualche celebrity.
potremmo fare moltissimi esempi. Però sono sicuro che, se per quel lavoro ho la possibilità di confrontarmi con qualcuno che già l'ha affrontato, mi si semplificata - di molto - la vita
Qui allora sottolineo nuovamente l’importanza di Assoposa: in associazione ci sono concentrate esperienze che non basterebbero cento vite per viverle, e sono disponibili gratuitamente! Ho un problema, chiedo in chat nazionale e certamente qualcuno che l’ha già affrontato mi risponderà con la soluzione.
Piero Casalingo: Gestire... i clienti
Cosa distingue un posatore bravo da uno eccellente?
Wilmer Taboni: Un posatore può essere bravissimo manualmente, ma se non sa stare al passo coi tempi e non si informa, rischia di vanificare le sue capacità. Faccio un esempio: in passato la posa era su un fondo di sabbia e cemento e si posava a spolvero; oggi tutti incollano, ma i massetti possono avere caratteristiche diverse tra loro.
A noi spetta informarci, richiedere che ci venga data la relativa documentazione e procedere alle operazioni preventive alla posa.
Primer se necessario, rasature se serve ripristinare planarità, verifica di eventuali cicli di shock termico e, in ultimo, verificare che l’adesivo sia idoneo al materiale da posare e alle esigenze ambientali. Se mancassero questi passaggi, potremmo incorrere in problemi seri a posa ultimata. Ecco che un posatore eccellente è quello con grande maestria e che si aggiorna.
Piero Casalingo: Per me, un posatore bravo è colui che, raggiunta una certa esperienza, si ferma, convinto di sapere già tutto. Un posatore eccellente, invece, è chi non si ferma mai, chi continua a formarsi, a sperimentare e a crescere. Nonostante anni di esperienza, è consapevole che c'è sempre qualcosa da imparare, anche da chi ha meno esperienza. L'eccellenza sta nella continua evoluzione e nell'umiltà di imparare, anche dai colleghi più giovani.
Qual è, secondo voi, il futuro della posa, e come sta cambiando il vostro mestiere?
Wilmer Taboni: Il futuro della posa ceramica è difficile da prevedere. Attualmente il mercato offre più opportunità di differenziarsi rispetto al passato,
proprio per l'evoluzione tecnica dei materiali. Forse in un futuro ci saranno macchine in grado di svolgere il nostro lavoro, almeno nei formati più semplici, e potremmo avere abitazioni prefabbricate che contengono ambienti già piastrellati, come già avviene in ambiti particolari. Ma per chi continuerà a tenere alta l'asticella della qualità, credo che non esisteranno crisi per parecchi anni a venire.
Piero Casalingo: Il nostro mestiere sta diventando sempre più complesso, soprattutto con l’arrivo delle grandi lastre. Oggi non si tratta più solo di posare piastrelle, ma di esplorare nuove possibilità, creando strutture di design sempre più ricercate e richieste dai clienti. Il posatore di oggi non può più improvvisarsi, è fondamentale avere una preparazione solida e continua.
Personalmente, grazie ad Assoposa, che offre corsi molto interessanti, come quelli per l'attestazione di maestro piastrellista, lastrificatore e corsi sui volumi 3D, ho fatto un salto di qualità.
Consiglio a tutti i miei colleghi di associarsi e, soprattutto, di investire nella propria formazione per restare al passo con le nuove tendenze.

WILMER: l mestiere di papà: il piastrellista.
Cosa sognavate di fare da piccoli?
PIERO: Fin da piccolo dicevo di voler fare il lavoro di mio padre.
WILMER: Sono contento della mia professione, la mattina non mi pesa andare a lavorare.
… e cosa sognate di fare da grandi?
PIERO:
Proprio quello che sto facendo.























































LIFTER RISOLVE

LA NUOVA PROLUNGA PER BASAMENTI REGOLABILI
- 3 dimensioni modulari: 10, 30, 70 mm
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Progettata per affrontare ogni sfida in cantiere.
Perfetta per risolvere imprevisti, garantisce stabilità e precisione fino al raggiungimento dell’altezza desiderata.

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Il pavimento? un sistema complesso!
Il Gruppo di Specializzazione Assoposa è un team di esperti che si occupa dello sviluppo dei corsi per l'Academy dell'associazione. Dedicati ai maestri piastrellisti, si distinguono per il focus altamente specializzato su tecniche avanzate e lavorazioni speciali
I corsi proposti dall’Associazione spaziano dalla posa di formati XXL con incollaggi e stuccature particolari, alla realizzazione di manufatti 3D complessi fino alla posa del mosaico industriale su pavimenti, pareti e piscine, con particolare attenzione alla gestione di curve, panche e gradini. Parallelamente allo sviluppo dell’Academy professionalizzante, il Gruppo sta lavorando alla redazione di Manuali Tecnici per piastrellisti, con un focus specifico sulla posa delle scale e sul rivestimento delle facciate incollate.
IL PAVIMENTO COME SISTEMA: COMPETENZA E INNOVAZIONE NELLA POSA
Il pavimento non è solo un elemento edile orizzontale destinato al calpestio, ma
un vero e proprio sistema multilivello, con funzioni che vanno ben oltre l’aspetto estetico. Fin dall’antichità, le pavimentazioni hanno avuto il compito di distribuire i carichi agli strati sottostanti, raggiungere la quota stabilita e offrire una superficie resistente e facilmente pulibile.
Oggi, grazie all’evoluzione tecnologica e ai nuovi materiali, il pavimento è diventato un elemento complesso, capace di integrare soluzioni avanzate per il comfort abitativo, l’isolamento termico e acustico, la durabilità e persino l’efficienza energetica degli edifici.
Se un tempo la stratigrafia del pavimento era essenziale e lineare, oggi il suo profilo è polifunzionale e può includere sistemi di riscaldamento e raffrescamento radianti, elementi termoisolanti e fonoassorbenti, membrane impermeabilizzanti, strati drenanti e barriere al vapore. Ogni componente deve essere accuratamente scelto e posizionato nella giusta sequenza affinché il pavimento possa garantire le prestazioni richieste dalla destinazione d’uso.

Non si tratta più di una semplice “pelle”, ma di un insieme di elementi che devono lavorare in sinergia per assicurare stabilità, comfort e durabilità nel tempo.
Affinché tutto funzioni correttamente, è essenziale la competenza del posatore, figura chiave che deve garantire la posa a regola d’arte nel rispetto delle normative di riferimento.
La UNI 11493-2016, parte 2, definisce le abilità e conoscenze che un posatore qualificato deve possedere per assicurare un’esecuzione impeccabile.
La posa non è un’operazione standardizzata, ma un processo che richiede studio, precisione e aggiornamento continuo, soprattutto in un settore dove l’innovazione porta costantemente nuove soluzioni tecniche e materiali sempre più performanti.
In questo scenario, il ruolo di Assoposa diventa fondamentale. L’Associazione lavora incessantemente per formare e aggiornare i professionisti del settore, garantendo che le competenze siano sempre allineate alle nuove sfide del mercato.
Un pavimento ben progettato e ben posato è il risultato di una perfetta collaborazione tra progettista e posatore, due figure complementari che, con il giusto livello di preparazione, possono trasformare il pavimento da semplice superficie a un sistema tecnologicamente avanzato, capace di migliorare il comfort e la qualità degli ambienti.
UNI 11493
Le novità nella posa delle piastrelle e l’impatto sul lavoro dei posatori
Alessandro Nizzetto, Coordinatore del Comitato Tecnico Massetti Conpaviper e maestro piastrellista Assoposa, analizza i punti salienti della revisione della norma UNI 11493-1 e il suo impatto sul lavoro quotidiano dei posatori.
Questi aggiornamenti mirano a migliorare la qualità e la durata delle piastrellature ceramiche, aumentando l'efficacia e la precisione del lavoro dei posatori. I cambiamenti influiranno direttamente sulla pratica quotidiana, in particolare riguardo alle tecniche di posa, alle modalità di gestione dei giunti e alla manutenzione post-installazione.
Ecco una sintesi delle modifiche principali che riguardano il settore delle piastrellature ceramiche:
1. Scopo e campo di applicazione
La norma UNI 11493 si applica alle piastrellature ceramiche in diverse posizioni (orizzontali, verticali, inclinate) per pavimenti, pareti e soffitti, sia per ambienti interni che esterni.
Viene ribadito che l’applicazione riguarda l’uso di adesivi e malta cementizia, escludendo altri sistemi e complementi d’arredo.
3.44 Piastrellatura ceramica
Viene definito il sistema di piastrellatura come composto da piastrelle ceramiche, adesivo o malta, e il riempimento delle fughe.
3.50 Posa a strato compatto
La norma descrive il processo di applicazione dell'adesivo o della malta in modo che il volume di adesivo copra almeno il 90% della piastrella e del supporto in ambienti interni, e il 95% in ambienti esterni. Si ammettono vuoti solo se distribuiti in modo regolare e di piccole dimensioni.
5.2.4 Dislivello nella piastrellatura ceramica
La norma stabilisce che i dislivel-
li nella piastrellatura devono essere accettabili se rientrano nei limiti dimensionali stabiliti dai produttori.
5.2.9 Riempimento della fuga
La fuga deve essere riempita in modo omogeneo, senza lasciare spazi vuoti, e non deve essere influenzata dalla pulizia o dalla stagionatura del sigillante. Eventuali differenze devono essere specificate dal progettista.
7.5.1.1 Posa con adesivo
Tecniche di posa
La revisione della norma prevede l’uso di due tecniche di posa principali: la singola e la doppia spalmatura.
La doppia spalmatura è particolarmente importante per garantire il contatto completo tra piastrella e supporto, e per evitare la formazione di vuoti.
Entrambe le tecniche richiedono una compattazione dell'adesivo.
7.9.3 Costituzione dei giunti
I giunti devono essere costituiti da una "camera d’aria" per la deformazione, rinforzata da profili metallici nelle zone a sollecitazioni meccaniche elevate.
La manutenzione straordinaria può essere necessaria per preservarne la funzionalità.

Alessandro Nizzetto
7.10.1 Pendenze
Le pavimentazioni esposte a frequente bagnatura devono essere posate con pendenze tra l’1% e l’1,5%, per evitare il ristagno d’acqua. La pendenza deve essere creata nel supporto e non nella piastrellatura stessa.
7.9.1.2 Giunti di frazionamento
In caso di interferenze estetiche causate dai giunti del massetto, è possibile intervenire con la sigillatura rigida o l’installazione di una membrana desolidarizzante, seguendo le indicazioni del progettista.
8.10 Protezione
La protezione della piastrellatura deve essere effettuata con materiali protettivi idonei, applicati da chi utilizzerà la piastrellatura dopo il collaudo.
9 Manutenzione
La manutenzione ordinaria e straordinaria della piastrellatura ceramica include operazioni come il ripristino delle fughe, dei giunti di movimento, la sostituzione di porzioni di piastrellatura, la pulizia professionale e il ripristino di trattamenti preesistenti. ●
Caixaforum, Valencia
Nel nuovo centro espositivo e multifunzionale, progettato da Cloud 9 all’interno dell’opera di Santiago Calatrava, è stato impiegato un sistema adesivo Mapei nella realizzazione del variopinto rivestimento ceramico
Dopo un decennio di mancato utilizzo, l'Ágora, opera di Santiago Calatrava inaugurata nel novembre 2009 nella Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, “rinasce” oggi grazie ad un progetto architettonico innovativo commissionato dalla Fondazione la Caixa, con un investimento di 19 milioni di euro.
Straordinario risultato del progetto è Il CaixaForum Valencia, uno spazio dedicato alla diffusione della cultura nel suo senso più ampio (storia, arte, scienza e tecnologia) ospitato proprio all’interno di quella struttura in metallo, alta 75 metri e rivestita da frammenti di ceramica azzurra, voluta da Calatrava per ospitare un pubblico numeroso in occasione di eventi di vario tipo.
Come ha dichiarato Álvaro Borrás Falomir, Direttore di CaixaForum Valencia, “la creazione di CaixaForum a Valencia riempie uno spazio lasciato vuoto per più di dieci anni, che abbiamo voluto restituire ai cittadini. Era quella tessera che mancava al mosaico della Città delle Arti e delle Scienze”.
Il nuovo progetto di Enric Ruiz-Geli e dello studio Cloud 9 ha concepito lo spazio espositivo, che si estende su 6500 m2 ed è circondato dall’acqua, come un organismo vivente al cui interno si trovano elementi diversi. Le "cellule" di questo organismo sono costituite da due sale espositive, un auditorium con 300 posti, una li-

“Siamo dentro una balena che deve restare viva” ha detto Enric Ruiz-Geli, l’architetto che ha dato nuova vita alla struttura di Calatrava mettendo al centro del progetto la cultura mediterranea e la sostenibilità.


breria e un ristorante.
Uno dei principi alla base del progetto è la valorizzazione del concetto di agorà, inteso come spazio aperto destinato all’incontro ed alle iniziative culturali, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale. Nelle parole di Enric Ru-
iz-Geli “All’interno di questa struttura fantastica di Santiago Calatrava abbiamo realizzato uno spazio che mette al centro la nostra cultura mediterranea e che combina tradizione e innovazione”. Siamo quindi ben al di là di un museo convenzionale. Oltre alla possibilità di vi-
sitare mostre su temi di storia, tecnologia o arte, Il CaixaForum è un luogo dove assistere a spettacoli musicali, conferenze, spettacoli e laboratori didattici per tutte le età.
Poiché le “cellule” si trovano all’interno e vengono protette dall’enorme involu-

cro della struttura dell'edificio, l'architettura dell'edificio originale e quella del progetto recente coesistono armoniosamente favorendo la fruizione degli spazi. Il nuovo progetto rispetta, valorizza e convive con l'edificio preesistente facendo in modo che mantenga la sua funzione di spazio culturale pubblico e dinamico.
UN SISTEMA COMPLETO
Oltre alla “Nuvola”, una sala destinata a attività culturali ed educative i cui colori cangianti indicano la temperatura degli
oceani, all’auditorium, che ospita spettacoli di musica, e al ristorante dotato di giardino pensile, il CaixaForum ospita uno spazio dedicato al bookshop e agli uffici amministrativi le cui superfici superiori sono completamente rivestite da elementi di forma circolare in ceramica, che si distinguono tra loro per tre diametri differenti e dieci tonalità di colore e formano un mosaico coloratissimo e molto originale.
Questi rivestimenti, opera del ceramista
Toni Cumella, hanno richiesto l’utilizzo di un software CAD parametrico e di un sistema adesivo specifico per garantire
una posa sicura e duratura al di sopra di una struttura composta da lastre in fibra di vetro e poliuretano espanso.
Il sistema, fornito da Mapei Spain, consociata spagnola del Gruppo, ha previsto l’uso ULTRABOND ECO PU2K, un adesivo poliuretanico bicomponente, privo di solventi, a bassissima emissione di sostanze organiche volatili (VOC), scelto per le sue caratteristiche di facile lavorabilità, ottima durabilità e perfetta adesione ai supporti, oltre che perché applicabile su superfici verticali o oblique senza colare o lasciar scivolare gli elementi ceramici. ●
【Focus materiale】
ULTRABOND ECO PU 2K
Idoneo per l’incollaggio a parete e pavimento, all’esterno e all’interno, di piastrelle in ceramica, materiale lapideo e mosaico di ogni tipo su tutti i tradizionali supporti presenti in edilizia quali massetti, intonaci, calcestruzzo, fibrocemento, gesso, gesso cartonato, pannelli in gesso prefabbricato, ecc. e, in special modo, su supporti difficili come metallo, legno, PVC, poliestere, ecc.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Ultrabond Eco PU 2K è un adesivo bicomponente, esente da solventi e da acqua, elastico e impermeabile, a bassissima emissione di sostanze organiche volatili (EMICODE EC1 Plus), costituito da una base poliuretanica (componente A) e da uno speciale induritore (componente B). Mescolando tra loro i due componenti, si ottiene una pasta con le seguenti caratteristiche:
• facile lavorabilità;
• ottima durabilità e resistenza all’invecchiamento;
• perfetta adesione su tutti i supporti normalmente utilizzati in edilizia;
• indurisce per reazione chimica senza ritiri fino ad assumere una notevole resistenza;
• elevata elasticità;
• applicabile in verticale senza colare e senza lasciar scivolare le piastrelle anche di grande peso e formato.
• utilizzabile da posatori allergici ai prodotti epossidici ed epossi-poliuretanici; La resistenza allo scivolamento è conforme alla norma EN 12004.
Ex officina,
tra memoria industriale e visione contemporanea
A Cesena, un intervento di riconversione tutela il passato a vocazione industriale di un’ex officina meccanica coniugandolo con le esigenze di una famiglia. I pavimenti, a superficie continua, ne enfatizzano spazi e luminosità.
Uno spazio lavorativo dismesso è stato riconvertito in un’abitazione contemporanea per una famiglia di tre persone.
Il progetto, firmato da Piraccini+Potente architettura (arch. Stefano Piraccini e arch. Margherita Potente), nasce dalla volontà di creare uno spazio ibrido in cui la dimensione domestica e quella professionale si possano intrecciare in un equilibrio armonioso, non dimenticando la presenza di un bambino di 5 anni e la sua necessità di potersi muovere in autonomia negli ambienti, pur sotto lo sguardo dei genitori.
Lo spazio originario, interamente svuotato al suo interno, è stato efficientato dal punto di vista energetico attraverso l’isolamento dell’involucro esterno, l’impiego di infissi performanti e l’installazione di un impianto radiante a pavimento.
La spazialità è stata ridefinita attraverso l’inserimento di tre volumi monolitici in legno di faggio, che assolvono a un duplice ruolo: articolare l’organizzazione interna e contenere le funzioni più riservate, come i bagni, la lavanderia e le camere da letto. La parte superiore di questi blocchi ospita invece gli ambienti di lavoro: da un lato lo studio per lo smart working, dall’altro una sala dedicata allo yoga e al pilates. Un sistema di passerelle, protette da balaustre e reti in acciaio, connette i volumi

Fotografie: Angelo Ciccolo


Realizzato in “Deco Nuvolato”, superficie decorativa a base cementizia di Isoplam, il pavimento continuo è l’elemento chiave della fluidità degli spazi, in quanto applicato in ogni ambiente del piano terra, dalla zona giorno al bagno, dalla cucina alle camere da letto. Resistente all’usura, agli urti e al traffico, garantisce prestazioni elevate anche in contesti soggetti a sollecitazioni quotidiane: la sua formulazione avanzata, infatti, lo rende idrorepellente, antimacchia, antiolio e antipolvere, quindi perfettamente adatto alle zone con maggiore umidità o soggette a frequenti contatti con sostanze oleose, come cucine e bagni.
Grazie alla sua elevata conducibilità termica, “Deco Nuvolato” ottimizza la diffusione del calore generato dall’impianto radiante a pavimento, garantendone una distribuzione uniforme e omogenea nell’ambiente. Questo permette non solo di camminare piacevolmente a piedi nudi, ma anche di beneficiare di una piacevole e avvolgente sensazione di benessere, dovuta al lieve tepore della superficie. L’assenza di fughe, inoltre, rafforza la continuità estetica e materica dello spazio e semplifica notevolmente le operazioni di pulizia e manutenzione, assicurando una superficie e durevole, funzionale e impeccabile nel tempo.
【Focus materiale】


e consente una fruizione dinamica dello spazio, mentre una scala a chiocciola in metallo ne consente l’accesso fungendo da fulcro distributivo verticale.
Il piano terra, concepito come un am-
biente fluido e privo di gerarchie spaziali, accoglie la zona giorno in un unico open space che integra soggiorno, sala da pranzo e cucina. La luce naturale, proveniente da quello che era il portone di ingresso dell’officina, amplifica la percezione dello spazio e dialoga con la pavimentazione continua in cemento, che oltre a rievocare la memoria industriale del luogo esalta la luminosità e la matericità degli interni grazie alle sue sfumature dinamiche. ●

[ Credits ]
• Luogo: Cesena
• Progetto: Piraccini+Potente Architettura, arch. Stefano Piraccini e arch. Margherita Potente
• Project team: arch. Gianluca Bertoli (project architect) con arch. Beatrice Enti, arch. Marco Marchetti, arch. Teresa Cancellari, arch. Amedeo Palagano
• Impresa esecutrice: Edil Salces sas
• Infissi: Secco Sistemi
• Superficie: 200 mq
• Arredi su misura: falegnameria Mazzoni di Mazzoni Marco
• Pavimenti terrazza: Deco Nuvolato di Isoplam, colore Medium Gray
membrane desolidarizzanti
F ASSA B ORTOLO
Per proteggere e conferire maggior durabilità alle pavimentazioni, anche su sottofondi problematici, il Sistema Posa
Pavimenti e Rivestimenti di Fassa Bortolo offre FASSA LAMINA SYSTEM, una gamma di membrane desolidarizzanti e impermeabilizzanti.
Tra queste spicca Aquazip Lamina 3d, una membrana multifunzione dalla struttura innovativa che rappresenta la soluzione ideale per pavimentazioni sia interne che esterne in ambito residenziale. Si compone di un'anima centrale in polietilene a bassa densità, racchiusa tra due strati di tessuto-non-tessuto in polipropilene. Questa particolare configurazione garantisce molteplici vantaggi mentre il primo strato assicura impermea bilità e costituisce una barriera al vapore, infatti, il secondo offre resistenza agli alcali e garantisce adesione e desolidariz
zazione.
A livello pratico, la membrana controlla efficacemente le fessurazioni su supporti lesionati, impermeabilizza i massetti, gestisce le tensioni di vapore su sottofondi umidi e contribuisce al comfort acustico degli ambienti. La capacità antifrattura risulta molto importante quando si utilizzano rivestimenti di grande formato o in presenza di elevate sollecitazioni, anche in termini di maggiore durabilità della pavimentazione. Inoltre, la membrana contribuisce all'isolamento acustico, attenuando il rumore da calpestio. Sottile e maneggevole da lavorare, consente anche un notevole
ratteristiche rendono AQUAZIP LAMINA
3D particolarmente consigliata per applicazioni che richiedono elevate prestazioni tecniche e una lunga durata nel tempo.
La linea FASSA LAMINA SYSTEM si compone, oltre ad AQUAZIP LAMINA
3D, di altre due soluzioni innovative, da scegliersi in funzione della tipologia di intervento e delle esigenze progettuali: Aquazip Eco-Lamina 2d, un’eco-membrana per interni con elevato contenuto di materiale riciclato, e Fassafloor Lamina Tex, un telo antifrattura versatile per pavimenti interni ed esterni.


finiture&design
S CHLÜTER- S YSTEMS
Le nuove nicchie Schlüter®-DESIGN-NICHE sono disponibili in tre diverse dimensioni e possono essere installate orizzontalmente o verticalmente È disponibile una gamma di cinque eleganti colori con superficie Trendline, satinata e leggermente strutturata Una finitura piacevole al tatto, che si ab-
bina perfettamente a diverse tipologie di superfici ceramiche o in resina Altra nota distintiva del prodotto è il telaio, regolabile in profondità, che consente sia l’installazione a filo con il rivestimento sia come particolare elemento di design, in elegante sporgenza. Per un perfetto raccordo con l’im-

permeabilizzazione della parete, ogni nicchia DESIGN-NICHE è dotata di tassello di tenuta Schlüter-KERDI, già confezionato a misura, e di un sigillante Schlüter-KERDI-FIX. Con Schlüter-DESIGN-NICHE gli elementi di appoggio sono trasformati in preziosi oggetti di arredo contemporaneo.


sistemi per posa sopraelevata
I TALPROFILI
Il 2025 è un anno di grandi novità per Italprofili: è previsto il lancio di molti nuovi prodotti che agevoleranno la posa e lo stock dei nostri basamenti.
In primis ci sarà Lifter, la nuova prolunga disponibile per i basamenti Special Evolve e Special Light, nelle tre differenti misure di mm 10, 30 e 70. Altri prodotti interessanti di prossimo



lancio saranno l’anello blocca testa per i basamenti Special Evolve, che permetterà di rendere fissa la testa autolivellante del basamento, il distanziale perimetrale Universal, il distanziatore Flexy, e una nuova chiave di regolazione
A breve attiveremo anche, nel nostro reparto produttivo di Torre di Mosto (VE), un nuovo sistema di automazione che ci



permetterà di fornire i basamenti regolabili già avvitati in scatole da 20 pezzi. Questo consentirà di dare un ulteriore servizio al cliente: non solo ridurrà i volumi, agevolando il trasporto, ma consentirà anche una maggiore velocità di posa così da essere maggiormente performanti in cantiere.
Lifter Special Evolve
Lifter Special Light
collanti
K ERAKOLL
La crescente complessità dei cantieri, dove sottofondi sempre più tecnici e rivestimenti sempre più evoluti comportano sollecitazioni particolarmente critiche, rende necessaria la formulazione di adesivi ancora più performanti. Il sistema di posa Kerakoll, ora arricchito di due nuove formulazioni, H40 Gel e H40 Tech, che si aggiungono a H40 No Limits, H40 Extreme e H40 Revolution, rappresenta il culmine di un processo di ricerca e innovazione, messo in atto per rispondere alle esi-
genze dei cantieri moderni, caratterizzati da fondi e materiali posati sempre più diversificati e tecnici. L’ampliamento della gamma permette di individuare soluzioni adatte per ogni contesto, garantendo facilità di applicazione, riducendo i tempi di lavoro e migliorando l’efficienza complessiva del processo di posa. Un’innovazione resa possibile grazie anche all’introduzione del Metodo GT, un insieme di prove strumentali sviluppate da Kerakoll per simulare le sollecitazioni reali a cui sono sottoposti i Gel-Adesivi, che per-
mette di verificare in maniera concreta le tensioni che agiscono su un sistema incollato, in grado di misurarne il grado di flessibilità e garantirne la durabilità. Tutti i prodotti della linea H40 utilizzano la Gel-Technology, frontiera innovativa nella ricerca tecnico-scientifica Kerakoll, che ottimizza le caratteristiche di lavorabilità e le prestazioni degli adesivi. L’introduzione di nuovi additivi ad alte prestazioni permette di offrire adesione, flessibilità e durabilità superiori, confermando Kerakoll come leader nel settore.



sistema pavimento
M APEI
Mapei prosegue la strada della sostenibilità, attraverso lo studio e la formulazione di soluzioni di qualità, tali da consentire un minore spreco di materiali e un minor impatto ambientale, garantendo durabilità e sicurezza per utilizzatori e applicatori. In questo modo Mapei permette al committente, al progettista e al professionista di scegliere di costruire responsabilmente, orientando il mercato verso scelte più etiche e coscienziose.
Frutto di questo lavoro è la linea Zero: una gamma di prodotti ottimizzati per essere resistenti e con impatti ambientali ridotti, le cui emissioni di CO2 residue sono totalmente compensate* per l’intero ciclo di vita. Una linea in continua espansione che comprende anche prodotti per la posa di ceramica, come adesivi e stuccature per fughe. Un esempio è l’adesivo cementizio

Keraflex Maxi S1 Zero, ideale per piastrelle in ceramica e materiale lapideo di grandi formati, a bassissima emissione di sostanze organiche volatili e a emissioni di Gas a Effetto Serra interamente compensate.
Il fugante Ultracolor Plus è un’altra soluzione che rientra nella linea Zero di Mapei: una malta cementizia ad alte prestazioni, a presa ed asciugamento rapido, sviluppata per la stuccatura di fughe fino a 20 mm.
Nella linea Zero dedicata alla ceramica anche alcuni prodotti della gamma UltraCare, la risposta completa per la protezione, manutenzione e cura delle superfici. Un esempio UltraCare Multicleaner, un pulitore concentrato la cui formula speciale garantisce un elevato livello di pulizia delle superfici sulle quali viene impiegato. È adatto per tutti i pavi-
menti lavabili, anche i più delicati, grazie al pH neutro.
Queste soluzioni rappresentano l’impegno concreto di Mapei verso un’edilizia sempre più sostenibile. La linea Zero, infatti, si arricchirà presto di nuove soluzioni per continuare ad offrire a professionisti e imprese prodotti sicuri, affidabili e con il minor impatto sull’ambiente.
*Le emissioni di CO2 misurate lungo il ciclo di vita dei prodotti della linea Zero per l’anno 2025 tramite la metodologia LCA, verificate e certificate con le EPD, sono compensate con l’acquisto di crediti di carbonio certificati per supportare progetti di protezione delle foreste. Un impegno per il pianeta, le persone e la biodiversità. Per maggiori dettagli sul calcolo delle emissioni e sui progetti di mitigazione climatica, finanziati tramite i crediti di carbonio certificati, visita mapei.it


Ultracolor Plus - ph. D. Tenconi
Keraflex Maxi S1 Zero
terrazze e balconi
P ROGRESS P ROFILES
Terrazze, verande e balconi subiscono danni in inverno a causa di pioggia e umidità, che possono provocare infiltrazioni, deterioramento del massetto, rottura delle pavimentazioni e crescita di infestanti. Per proteggerle è necessario utilizzare soluzioni di alta qualità come quelle offerte da Progress Profiles per una posa duratura.
Garantire la perfetta integrità del massetto sotto piastrella e rifinire i bordi delle pavimentazioni diventa possibile grazie a Proterrace Double Drip, l’innovativo profilo gocciolatoio in alluminio dotato di una parete verticale a protezione della parte terminale delle piastrelle, e di una seconda parte verticale che preserva il perimetro di terrazzi, balconi e veran-
de. I due fori di drenaggio che contraddistinguono Proterrace Double Drip permettono all’acqua di defluire nel caso in cui il sigillante posto tra il bordo piastrella e il profilo si distacchi.
Il doppio gocciolatoio è stato sviluppato in particolare per l’installazione del profilo in abbinamento alla membrana brevettata Prodeso® Drain 8 System, specificamente pensata per gli outdoor. Composto da 5 strati e con uno spessore di soli 8 mm, questo sistema è ideale per impermeabilizzare, drenare e desolidarizzare le pavimentazioni esterne, assicurando il corretto sfogo di vapore anche su supporti non perfettamente stagionati.
La presenza di una “camera d’aria” sotto


la pavimentazione favorisce una microventilazione che consente una rapida e uniforme asciugatura dell’adesivo, riducendo drasticamente la risalita dei triacetati presenti e la comparsa di efflorescenze nelle fughe.
Pratico e veloce da installare, è quindi ottimo per interventi migliorativi.
Per facilitare i posatori al momento della messa in opera, si completa con una bandella in polietilene e polipropilene elastico e con un adesivo bicomponente impermeabile
In linea con la tendenza che vede protagoniste le grandi lastre, questa soluzione è studiata per una posa impeccabile delle pavimentazioni e dei rivestimenti di largo formato.


Prodeso® Drain 8 - stratigrafia
Prodeso® Drain 8 e Proterrace Double Drip
Proterrace Double Drip
Proterrace Double Drip - spaccato
profili
E MAC
La nuova collezione di profili luminosi
Novolistel Eclipse® Sunset è stata progettata per ricreare l'effetto del tramonto negli ambienti in cui viene installata, diffondendo una luce che trasmette calma e comfort.
Novolistel Eclipse® Sunset è un profilo decorativo che può essere applicato in verticale o in orizzontale, su pareti e soffitti. Grazie alla sua geometria con sistema di fissaggio a clip, permette di integrare in modo discreto le strisce LED, proiettando la luce su entrambi i lati e
creando un elegante effetto di cornice luminosa.
Questo design contribuisce a generare atmosfere accoglienti e rilassanti, donando profondità agli spazi e un forte impatto estetico.
Adatto a rivestimenti di spessore compreso tra 8 e 13 mm, Novolistel Eclipse® Sunset risponde alle esigenze di un'ampia gamma di applicazioni. È disponibile nelle finiture anodizzate nero opaco, argento opaco e laccato bianco opaco. Novoescuadra Eclipse® Sunset,

invece, è pensato per proteggere gli angoli, mantenendo lo stesso principio di illuminazione integrata.
Anch'esso presenta un profilo a clip per il posizionamento nascosto delle strisce LED, offrendo il medesimo effetto di cornice luminosa e contribuendo a creare ambienti raffinati e suggestivi.
Compatibile anch'esso con rivestimenti di 8-13 mm, Novoescuadra Eclipse® Sunset è disponibile nelle stesse finiture della versione listello, garantendo un perfetto coordinamento estetico.




movimentazione
M ONTOLIT
La comparsa sul mercato e la diffusione delle grandi lastre ceramiche ha reso indispensabile lo studio di attrezzature specifiche che permettessero al posatore di affrontare questi nuovi materiali con professionalità e sicurezza.
Il trasporto e la loro movimentazione sul cantiere da subito hanno presentato inedite difficoltà.
Dai primi rudimentali telai derivati dalla posa del vetro, gli strumenti per la gestione in cantiere di questi maxi-formati (che si caratterizzano anche per il basso spessore, un’ulteriore difficoltà) si sono affinati e perfezionati e Brevetti Montolit, attenta alle evoluzioni del mercato ma soprattutto alle problematiche ed ai consigli provenienti dagli utilizzatori, ha stupito il mondo ceramico presentando SuperLift E-Power. Si tratta di un progetto rivoluzionario, protetto da brevetto industriale, che racchiude soluzioni tecniche di ultima generazione.
Nato in laboratorio ma fondato sull’esperienza maturata negli anni, studiando approfonditamente aspetti ergonomici, di sicurezza e praticità riguardanti la
delicata operazione di movimentazione e posa delle lastre ceramiche questo telaio, con le sue particolarità, rappresenta una vera e propria testa di serie.
Già a prima vista se ne possono apprezzare le caratteristiche fondamentali: dimensioni ridotte (può essere racchiuso in una sacca) e un design che ne mette in luce praticità e semplicità
Tra le numerose peculiarità, ne elenchiamo le principali:
• Struttura mista acciaio/alluminio, perfetto connubio rigidità/leggerezza indispensabile per garantirne l’utilizzo su lastre pesanti o ceramiche sottili e delicate; manici telescopici e traversi mobili per consentire il massimo grado di personalizzazione della configurazione, coniugando dimensioni e forme della lastra con spazi ed area di lavoro.
• Quattro ventose elettroniche autoinnescanti, posizionabili ovunque lungo il telaio e facilmente smontabili (easy lock system) per poter essere utilizzate anche singolarmente, fanno di SuperLift E-Power uno strumento estremamente veloce e sicuro perché, lavorando con
tenuta costantemente monitorata ed un sistema automatico che ripristina il pompaggio in caso di perdita di adesione, una volta accese sono totalmente autonome.
• Autonomia garantita oltre la giornata lavorativa e comunque semplicissima e rapida l’operazione di ricarica delle batterie che avviene simultaneamente su tutte le ventose.
La più esclusiva novità di SuperLift E-Power consiste però nel fatto che il telaio, senza perderne rigidità o robustezza, è rapidamente pieghevole e permette di essere riposto nel robusto trolley in dotazione che, oltre a proteggerlo adeguatamente, ne facilita il trasporto in una comune autovettura.
Da rimarcare poi: la possibilità di utilizzo di una singola barra del telaio per la movimentazione di lastre in formato doga (strette e lunghe - tipo parquet); le ruote gommate posizionabili sia per la movimentazione classica che “a carriola” per l’avvicinamento alla posa; i regolatori per l’accostamento di precisione; i ganci di sicurezza.





adesivi
C ERCOL
Nell’ottica di agevolare l’attività dei posatori che utilizzano adesivi a base polimerica per l’incollaggio di piastrelle ceramiche e pietre naturali, è stato recentemente lanciato sul mercato
F.50 Policol Easy, un adesivo reattivo bicomponente ad alte prestazioni e lavorabilità migliorata per piastrelle in ceramica, mosaico e materiale lapideo, per applicazioni su tutti i supporti.
F.50 POLICOL EASY è esente da solventi
e da acqua, deformabile e impermeabile, a tempo aperto allungato ed è costituito da una base epossidica (componente A) e da uno speciale induritore (componente B). Particolarmente lavorabile, permette l’incollaggio sia in esterno sia in interno di piastrelle in ceramica, materiale lapideo e mosaico vetroso su tutti i supporti utilizzati in edilizia, in particolare su quelli caratterizzati da un’adesione problematica, come legno, metallo,
PVC, poliestere rinforzato, fibrocemento, gesso, cartongesso, pannelli in gesso prefabbricato, asfalto invecchiato. Grazie alla particolare formulazione del polimero legante, F.50 POLICOL EASY presenta un’ottima durabilità e un’elevata resistenza all’invecchiamento ed è pertanto particolarmente indicato per l’incollaggio di piastrelle ceramiche, materiale lapideo e mosaici nelle docce e sui pannelli/lamiere utilizzate per i bagni prefabbricati.

sistemi per pavimentazioni sopraelevate
I MPERTEK
Con 40 anni di esperienza nel settore delle pavimentazioni sopraelevate da esterno, Impertek presenta
GravitySystem: una tecnologia innovativa che ridefinisce gli standard di stabilità, solidità e versatilità.
Questo sistema nasce per rispondere alle esigenze di posa più complesse che richiedono, in un’unica soluzione, la massima sicurezza del sistema finito, la resistenza a condizioni meteorologiche avverse, una facile e continua ispezionabilità, anche post-installazione, e la combinazione con svariate finiture e formati.
Cuore del sistema è GravityGrid, la griglia modulare che permette di creare pavimentazioni multiformato personalizzate e sicure, anche in caso di rottura

delle superfici soprastanti, prevenendo eventuali rischi di cedimenti o infortuni da caduta. GravityGrid, installato in combinazione ad altri componenti del sistema o direttamente sopra ai supporti “BalancePro”, “MiniPro” e “Lunar Support”, consente la creazione di pavimentazioni multiformato e multifinitura, uniche e aggiornabili nel tempo, adattandosi a qualsiasi esigenza estetica e funzionale. Tra i componenti messi in dotazione al sistema, Impertek propone: TopKey, la chiave di regolazione in altezza;
GravityLock, il sistema di bloccaggio antivento;
GravityCross, l’accessorio utile alla creazione di fughe da 4 mm per un’installazione precisa ed armoniosa;

GravitySpacer, il distanziatore dotato di alette alte 10 mm e spesse 2 o 4 mm, realizzate in gomma flessibile, ideale per la posa multiformato in appoggio. “GravitySystem” permette di ispezionare la superficie sottostante in qualsiasi momento, anche con i blocchi antivento “GravityLock” installati. Questa peculiarità garantisce un accesso facilitato in caso di manutenzione e controllo della pavimentazione, per prestazioni eccellenti e durature nel tempo.
Perfettamente compatibile con i principali supporti della famiglia “Pedestal Line”, il nuovo sistema di Impertek si conferma la scelta ideale per professionisti del settore e progettisti alla ricerca di soluzioni affidabili, innovative e al passo con i tempi.




sigillanti
M AGFACE
MagFiller è il sigillante ibrido appartenente al MagFace System, che reticola ed indurisce sotto l'influenza dell'umidità, formando una gomma elastica e duratura. Progettato e testato per il sistema di posa a secco magnetico MagFace, MagFiller garantisce una sigillatura elastica e duratura per pavimenti, rivestimenti, superfici e giunti di collegamento per


scarichi idraulici in bagni e box doccia. Non teme l’acqua, non assorbe umidità e offre prestazioni eccellenti sia in ambienti interni che esterni. MagFiller è disponibile in 12 colorazioni opache, tra cui grigio medio, grigio cemento, sabbia, jasmine, nero e in due versioni: Base e PLUS. La versione Plus si distingue per le certificazioni aggiuntive, come ISEGA EN1186, CEN/TS 14234 ed EN13130, che lo rendono idoneo per applicazioni in ambienti ospedalieri e nel settore alimentare, con una garanzia di igiene e sicurezza. Tra i principali vantaggi di MagFiller troviamo la sua composizione priva di isocianati, solventi e siliconi. È resistente ai raggi UV, all’umidità, alla muffa e alle intemperie, e può aderire perfettamente senza primer su molte superfici, anche umide. La sua polimerizzazione neutra lo rende inodore e sicuro, senza corrosione per i metalli. Inoltre, è certificato per elevata calpestabilità secondo la normativa EN15651-4: PW-EXT-INT-CC (CLASS 25 HM), garantendo resistenza anche in ambienti con elevato traffico. Altra caratteristica distintiva di MagFiller
è che la sigillatura può essere facilmente rimossa con un semplice cutter o taglierino, senza compromettere la superficie sottostante. Questo lo rende ideale per la posa a magnetica a secco by MagFace system anche in applicazioni temporanee o per interventi di manutenzione ripetuti nel tempo. È facilmente lavabile e igienizzabile, rispondendo alle esigenze di pulizia in ambienti ad alta richiesta, come ospedali e industrie alimentari. MagFiller è inoltre certificato Emicode EC1 PLUS (very low emission) e conforme alla A+ French VOC Regulation, garantendo basse emissioni di composti organici volatili per un ambiente sano. È certificato anche EMISSION M1, in linea con le normative per i materiali da costruzione, ed è idoneo per ambienti alimentari, sanitari e ospedalieri. Disponibile in confezioni da 300 ml (cartuccia), “MagFiller” ha una durata di conservazione di almeno 18 mesi, se mantenuto in condizioni ottimali tra i +5°C e i +25°C. La sua facilità di utilizzo, unita alle sue eccellenti performance e certificazioni, lo rende una soluzione ideale per il sistema MagFace.

stucchi
L ATICRETE
LATICRETE® presenta la sua gamma completa di stucchi epossidici e cementizi in grado di soddisfare tutte le caratteristiche necessarie ai professionisti dell'edilizia, ai progettisti ed ai proprietari di case: resistono al tempo, all'usura e agli agenti atmosferici.
Una corretta progettazione delle fughe è infatti fondamentale per ottenere una posa di qualità e deve rispondere
del progetto: la larghezza delle fughe viene stabilita in base alla tipologia e alle dimensioni della piastrella, al suo coefficiente di dilatazione termica, alle tolleranze dimensionali ma anche alle sollecitazioni a cui verrà sottoposta, che possono variare in base alla destinazione d’uso.
Questa gamma di prodotti LATICRETE® si adatta alle esigenze di qualsiasi materiale e garantisce un livello di affi-

applicazioni in interno ed esterno sia a pavimento che a rivestimento, rappresenta la sintesi perfetta tra tecnica e design per l’abitare di oggi. Disponibile in ben 52 colori, è in grado di soddisfare ogni esigenza progettuale e sono in grado di risolvere perfettamente problemi come la fessurazione, la consistenza del colore e la resistenza chimica, rimanendo al passo con le tendenze del design.







profili
P ROFILPAS
Le tendenze attuali celebrano l’armonia tra colori e superfici, rendendo ogni ambiente unico e accogliente: l’abbinamento cromatico tra piastrelle, fughe e profili, infatti, è essenziale per fare la differenza nella percezione cromatica di uno spazio. È da qui che nasce Mapei
Color, una gamma di sedici finiture per Cerfix Proangle, il profilo ad “L” per rivestimenti di Profilpas. Disponibile in otto colori caldi e otto freddi, Mapei
Color offre un’esperienza cromatica che assicura una combinazione perfetta con le tonalità delle fughe e dei sigillanti siliconici Mapei. Queste finiture, infatti, riproducono fedelmente la texture dello stucco cementizio Mapei Ultracolor
Plus ed assicurano una perfetta armonia cromatica anche con gli altri stucchi e sigillanti Mapei.Grazie a Mapei Color, ogni
elemento si integrerà perfettamente con gli altri, creando un effetto visivo continuo e coerente. L’abbinamento delle finiture con la gamma Mapei è ulteriormente facilitato dal fatto che presentano gli stessi codici e gli stessi nomi, consentendo così una immediata corrispondenza.
A completamento della gamma è disponibile un accessorio per la creazione di angoli esterni, interni e terminali. Mapei Color nasce per soddisfare ogni esigenza estetica, sia tono su tono sia a contrasto con la ceramica, rivelandosi la soluzione ideale per ogni ambiente.


materassini sottopavimento
I SOLMANT
Sono due le nuove versioni presentate da Isolmant dell’iconico materassino da 1 mm di spessore Isolmant N, goffrato e serigrafato, che ha fatto la storia dell’isolamento acustico sottopavimento. Isolmant N Classic riprende le caratteristiche tecniche della versione precedente con una elevata densità, specifico per la posa flottante di pavimenti in laminato e parquet. Il colore che lo contraddistingue è il grigio silver.
La vera novità però è Isolmant N
Strong, un prodotto ad elevatissima densità e resistenza a compressione che lo rende adatto ad essere posizionato non solo sotto laminati e parquet ma anche sotto pavimenti plastici e vinilici come LVT e SPC.
Entrambi i prodotti sono disponibili in rotolo, facile da posare e facili da rifilare:
si tagliano agevolmente con un coltello multiuso o un taglierino. Caratteristica ancora più importante, entrambi i prodotti sono ideali per essere posizionati in applicazioni con sistema di riscaldamento/ raffrescamento a pavimento
Dal primo marzo il nuovo listino sottopavimento Isolmant è disponibile con una caratterizzazione dei prodotti in tre differenti linee:
Linea Essential: propone soluzioni standard ideali in situazioni applicative che non presentano grandi complessità. Le prestazioni dei prodotti della Linea Essential si posizionano si un livello medio, ma il prezzo rimane contenuto
Linea Premium: propone prodotti prestazionali dalle caratteristiche tecniche elevate. Ogni soluzione è studiata nel


dettaglio per risolvere problematiche di cantiere specifiche e/o per rispondere ad esigenze applicative legate alla finitura o alla destinazione d’uso dell’ambiente
Linea Systemic: La linea Systemic è la più evoluta della gamma. Ogni soluzione è un concentrato di tecnologia che si inserisce in situazioni di cantiere complesse in cui il materassino isolante svolge non solo la funzione acustica al di sotto della finitura ma contribuisce alla stabilità di tutto il sistema pavimento. Prestazioni e caratteristiche tecniche sono al top nel settore.
Inoltre una serie di tabelle e infografiche, fornite contestualmente al prodotto, specificano in maniera chiara ed intuitiva i contesti e le finiture a cui sono abbinabili i diversi materassini, per agevolare il lavoro del posatore.


N Classic
N Strong
sistemi per pavimentazioni sopraelevate
P ROFILITEC
Profilitec presenta una soluzione pionieristica nel campo dei pavimenti sopraelevati per esterni, affrontando una delle sfide più importanti del settore: la resistenza al vento dei pavimenti sopraelevati.
Il sistema antivento UPTEC è stato progettato per garantire la stabilità e la resistenza del pavimento sopraelevato ad estreme condizioni di vento e rappresenta la scelta ideale per installazioni in aree fortemente ventose o a rischio di eventi metereologici estremi.
Questo sistema ha superato con successo rigorosi test presso un importante centro di prova internazionale negli Stati Uniti, dove i risultati ottenuti hanno confermato che il sistema antivento UPTEC può resistere a venti di categoria 4 della scala Saffir-Simpson (fino a 225 km/h), assicurando alla pavimentazione una durabilità e sicurezza senza pari. Il sistema antivento UPTEC comprende

la griglia in plastica SUPATRAY con tre sezioni di incollaggio (perimetrale, centrale e sezioni ausiliarie), l'adesivo Profilitec FIXXTEC, il disco di bloccaggio SUPALOCK e il profilo perimetrale in alluminio
SUPAA24240
Il disco di bloccaggio SUPALOCK è la soluzione semplice e sicura per garantire la giunzione solida, duratura e permanente tra le griglie di sicurezza SUPATRAY. Progettato con un design innovativo, SUPALOCK è realizzato in alluminio di alta qualità e presenta dei perni appositamente studiati per assicurare una tenuta ottimale.
FIXXTEC è un adesivo multifunzione formulato per incollare e sigillare una varietà di materiali da costruzione. Applicato sulle apposite sezioni per l’incollaggio presenti sulla griglia SUPATRAY, FIXXTEC garantisce un’aderenza ottimale e permanente delle piastrelle alla griglia stessa.
Il profilo in alluminio verniciato a polvere SUPAA24240 completa la gamma di accessori disponibili per la funzione antivento. Questo robusto profilo a L fornisce un’ulteriore resistenza al sollevamento della pavimentazione lungo i muri perimetrali (e il parapetto), mantenendo saldamente in posizione le piastrelle e valorizzando l’armonia estetica della pavimentazione.
L’installazione del sistema è semplice, veloce ed intuitiva e permette di ridurre al minimo i tempi di installazione: l’applicazione del sigillante FIXXTEC sulle sezioni di incollaggio presenti su SUPATRAY permette la perfetta adesione delle piastrelle alla griglia di sicurezza.
Dopo aver posizionato e livellato i supporti regolabili UPTEC, è sufficiente posare le piastrelle assemblate, ed ancorarle saldamente grazie all’utilizzo del disco di bloccaggio SUPALOCK.

sistemi livellanti di emergenza e per il taglio
R AIMONDI
La mission di Raimondi è, da sempre, quella di fornire soluzioni per il piastrellista. Soluzioni che divengono prodotti atti a risolvere problematiche ben precise, a volte anche di nicchia, e così facendo migliorare non solo la produttività, ma anche la qualità e la sicurezza del lavoro. In quest’ottica nascono RLS SOS, sistema livellante “di emergenza” ed UP! (supporto multifunzionale).
• RLS S.O.S è il primo sistema livellante frangibile per completare il livellamento della piastrella in caso di rottura accidentale di una base del “sistema principale”. Durante l’utilizzo di un qualsivoglia sistema livellante può accadere che una delle basi si rompa durante la fase di serraggio.
Ora, considerando che sulla stessa piastrella si utilizzano generalmente non meno di due basi, spesso tre o anche più, se si rompe (ad esempio) l’ultima base inserita rimangono due alternative: rinunciare a livellare la piastrella in quel punto (ma, se pensiamo ad una lastra 100x300 cm di basso spessore è comprensibile che questo possa rappresentare un serio problema) oppure
rimuovere tutte le basi precedentemente inserite e ripetere integralmente il lavoro.
RLS S.O.S. risolve questa situazione, consentendo di completare il livellamento della piastrella senza dover rimuovere le basi già installate: si infila nella fuga, si ruota e, serrando la ghiera, effettua il livellamento. Una volta maturato l’adesivo, la base si rimuove semplicemente “spezzandola”, alla pari di una base di un comune sistema livellante. RLS S.O.S. è semplice e rapido da utilizzare, si rimuove quando l’adesivo ha fatto completamente presa e senza alcun rischio di sbeccare le piastrelle.
• UP! (The Tile Pad) é il supporto multifunzionale in gomma naturale sul quale appoggiare le piastrelle per eseguire in tutta sicurezza e con semplicità tagli, fori, incisioni, spalmare collante e tanto altro ancora. UP! misura 58x58 cm ed è provvisto di centinaia di
piedini, flessibili e robusti, intervallati da una zona centrale aperta (20x20cm) e da canali di 4,5cm di larghezza che consentono il passaggio di dischi e/o foretti diamantati.
Per lavorare piastrelle più grandi basta affiancare due UP!.
UP! è facilissimo da pulire da residui di lavorazione e facile da trasportare grazie alle maniglie e alla sua flessibilità. Con UP! si eseguono quindi tagli, fori, ecc.. in massima sicurezza e con estrema semplicità.


UP! (The Tile Pad)
talks Fresh
"Storia e parola mi hanno sempre appassionato. La vita mi ha portato altrove, ma ho mantenuto curiosità e desiderio di conoscere"

Luca Berardo con il figlio Francesco
Dopo anni vissuti a Parigi con un ruolo prestigioso nel settore finanziario tra fusioni e acquisizioni, Luca Berardo ha capito un elemento fondamentale: voleva far parte della realizzazione di un progetto, non solo definirne la strategia.
E così, con alle spalle una laurea in Economia, una in Comunicazione e un master in Finanza alla storica Escp Business School di Parigi, ha lasciato il lavoro alla Ernst & Young e la capitale francese per tornare in Italia ed entrare nell’azienda di famiglia divenendo via via Amministratore delegato di Casaikos S.p.A. e Honei (Holding Negozi Italiani) e presidente di Assoposa e Sercomated.
TILE ITALIA: Un cambio di rotta importante. Cosa l’ha spinta a farlo?
LUCA BERARDO: Parigi è una città che amo profondamente. Lì ho studiato e lavorato e il settore finanza, fusioni-acquisizioni, mi ha dato tanto. Mi ha insegnato la resistenza, la capacità di lavorare in team e la disciplina nel raggiungere gli obiettivi. Ma mancava qualcosa: il risultato finale non era mai mio. Noi fornivamo strategie, ma l’ownership dell’applicazione era di altri. A un certo punto mi sono detto: basta slide, strategie e visioni. Voglio costruire qualcosa dall'inizio alla fine, assumendomi tutti i rischi e le responsabilità.
TILE ITALIA: E così è tornato nel business di famiglia?
LUCA BERARDO: Esatto. La mia famiglia ha una lunga storia imprenditoriale Siamo nati come produttori di piastrelle in graniglia e polvere di marmo dagli anni ’40 fino agli ’80.
Poi il mercato è cambiato e mio padre, rappresentante della seconda generazione, ha preso una decisione coraggiosa: abbandonare la produzione e puntare sulla distribuzione, estendendola anche all'estero.
Quando sono entrato in azienda, ho cercato di portare avanti questa mentalità di evoluzione continua, ampliando il raggio d’azione del gruppo con nuovi settori paralleli.
TILE ITALIA: Ha costruito un nuovo team?
LUCA BERARDO: In parte sì. Non volevo stravolgere tutto in un colpo solo: ho coinvolto gradualmente persone di fiducia, facendo in modo che chi sceglieva di entrare in questa nuova fase del progetto lo facesse in maniera consapevole. Oggi, chi è partito con me è ancora con me. Insieme abbiamo costruito una squadra che ha saputo dare nuova identità al gruppo, portandolo al livello successivo.
TILE ITALIA: Qual è la qualità imprescindibile per chi lavora con lei?
LUCA BERARDO: Le qualità umane. Le competenze tecniche si possono acquisire con corsi, formazione, aggiornamenti. Ma le qualità umane o le hai, o non le hai. Oggi cerco soprattutto soft skills, in particolare la capacità di creare e mantenere relazioni
TILE ITALIA: Il suo talento segreto?
LUCA BERARDO: Non credo di avere talenti particolari. Sono semplicemente molto curioso e ho avuto la fortuna di poter viaggiare, studiare, conoscere persone e arricchirmi di esperienze.
TILE ITALIA: Quanto ha influito l’intuito nel suo percorso?
LUCA BERARDO: Direi più la condivisione che il puro intuito. Il nostro gruppo è composto da quattro famiglie, ognuna con una storia e una visione diversa. Questa diversità ci ha permesso di analizzare le sfide del mercato da molteplici angolazioni. Se parliamo di intuizione, forse l’idea di entrare nel settore dell’arredo, delle porte, dei serramenti e dei tessuti quindici anni fa lo è stata. Ma era supportata dall’osservazione di modelli simili all’estero.
TILE ITALIA: Un progetto di cui è particolarmente orgoglioso?
LUCA BERARDO: Sono due. La filiale di None (TO) perché è stata la prima in cui abbiamo sperimentato il nuovo concetto di gruppo che poi abbiamo replicato ovunque. Abbiamo unito quattro settori che fino ad allora esistevano separatamente, con difficoltà iniziali enormi. Ma il fatto di aver sbagliato prima degli altri ci ha dato un vantaggio competitivo: quando il mercato ha riconosciuto quel modello, noi avevamo già anni di esperienza alle spalle.
TILE ITALIA: E il secondo?
LUCA BERARDO: L’apertura della nostra filiale in Francia, avvenuta tredici anni fa, è stata una delle sfide più stimolanti che abbiamo affrontato. Riuscire, insieme al nostro team, a costruire una storia imprenditoriale di successo in un mercato competitivo come quello francese, conquistando spazio e clienti a realtà distributive già affermate, è per noi motivo di grande orgoglio e adrenalina. Il nostro modello di showroom, basato sulla

convivialità e sulla valorizzazione degli aspetti culturali e umani del prodotto ceramico italiano, è stato il vero punto di forza che ci ha permesso di distinguerci e consolidare la nostra presenza.
TILE ITALIA: Da bambino cosa sognava di fare?
LUCA BERARDO: Ero affascinato dall’archeologia e dal giornalismo. Storia e parola sono due elementi che mi hanno sempre appassionato. Poi la vita mi ha portato altrove, ma ho mantenuto la curiosità e il desiderio di conoscere.
TILE ITALIA: Come vede le nuove generazioni?
LUCA BERARDO: Le vedo bene. Sono fiducioso nei giovani e non sposo la narrazione negativa che spesso li riguarda. Certo, devono affrontare sfide nuove e spero che facciano un percorso e non si lascino incantare dalle sirene di una vita facile e tranquilla. Se guardo il mio cammino, capisco di essermi spesso costret-
to a vivere un po’ scomodo. Questo mi ha aiutato enormemente perché poi la vita, così, diventa piacevole: entri in contesti nuovi, ti senti inadatto e devi studiare. Vedo questa attitudine nei giovani di oggi, la voglia di mettersi alla prova. Se la manterranno, saranno una risorsa importantissima. Ma lo sono già di base.
TILE ITALIA: Perché?
LUCA BERARDO: Ogni nuova generazione è una risorsa… e deve anche metterci un po’ in crisi! Se non lo fa, qualcosa non funziona. Io sono stato una spina nel fianco per la generazione prima della mia, e oggi, inevitabilmente, sono io a esporre il fianco ai più giovani.
TILE ITALIA: C’è un luogo che la rende felice?
LUCA BERARDO: Decine di luoghi! Ho la fortuna di sentirmi felice in quasi tutti i posti in cui mi trovo. Non solo in città straordinarie. Certo, Parigi la porto nel cuore, Ginevra è un posto speciale do-
ve ho molti amici e torno spesso. New York e Miami le conosco profondamente. Ma la verità è che il luogo conta fino a un certo punto: è lo stato d’animo che fa la differenza
TILE ITALIA: E per suo figlio cosa si augura?
LUCA BERARDO: Non voglio dire banalità… ma in fondo spero che abbia una vita complicata. Non nel senso di difficile, ma nel senso che se la complichi, che non si adagi, che abbia voglia di mettersi in discussione. Se farà questo, troverà una soddisfazione profonda.
TILE ITALIA: Quindi sarai un papà ‘scomodo’?
LUCA BERARDO: Sicuramente! Ma, in fondo, chi non ha avuto genitori un po’ scomodi? Se no, non saremmo complicati come siamo! (ride) Per ora lo ‘costringo’ a seguirmi nelle gallerie d’arte e a conoscere i miei amici artisti. Spero che lo aiuti a sviluppare curiosità e apertura mentale.
TILE ITALIA: Com’è casa sua? C’è un colore che spicca?
LUCA BERARDO: No, direi di no, perché ci sono tanti colori! Tanti quadri, di grandi dimensioni… insomma, tanti colossi. È un ambiente molto vivo, molto dinamico.
TILE ITALIA: E gli armadi?
LUCA BERARDO: (Ride) Ecco, qui arriva il punto di vista di Benedetta (la compagna ndr.) Lei dice che un armadio, ogni tanto, serve. Ed effettivamente… ha ragione! Quando ci siamo conosciuti in casa mia non ce n’erano. Zero.
Avevo solo degli appendini da negozio. Appoggiati alle pareti c’erano quadri disposti su più file. Gli armadi non li concepivo proprio. Poi, con la convivenza… sono migliorato!
TILE ITALIA: Com’è stato iniziare questa nuova avventura insieme?
LUCA BERARDO: Bellissimo! È andato tutto liscio da subito. Benedetta è una ragazza marchigiana che arriva dal mondo della moda e del retail, e ha portato nel nostro gruppo una ventata di freschezza ed energia..
Ritratto di famiglia
TILE ITALIA: Anche nel lavoro ha portato un tocco di novità?
LUCA BERARDO: Assolutamente sì! È entrata in Casa Fornengo, una realtà storica del mercato torinese, che abbiamo acquisito quattro anni fa. Oggi è parte di un team giovane e affiatato, che ha davvero dato una nuova spinta al brand.
TILE ITALIA: Come riesce a bilanciare vita privata e lavoro?
LUCA BERARDO: Non le distinguo. Per me è un flusso unico: faccio tante cose, ma tutte fanno parte dello stesso percorso. Non ho mai sentito la necessità di "staccare", semplicemente cambio attività, ma tutto si intreccia.
TILE ITALIA: C’è un movimento artistico o un artista che sente particolarmente vicino?
LUCA BERARDO: Mia nonna mi ha fatto scoprire la scuola partenopea dell’Ottocento, con pittori molto classici, che trovavo un po’ pesanti. Mia madre, invece, mi ha avvicinato all’arte contemporanea, in particolare al gruppo Forma 1: Dorazio, Perilli… per me è stata una rivelazione! Poi è arrivato Warhol, che mi ha davvero colpito con i suoi monotipi. Da lì, ho iniziato a seguire il figurativo materico, la scuola torinese con Daniele Galliano, Manuele Cerutti… Sono artisti che non appartengono ancora a un movimento preciso, ma che trovo incredibilmente interessanti.
TILE ITALIA: L’impegno associativo è una parte importante della sua vita. Da dove nasce questa vocazione?
LUCA BERARDO: È qualcosa che credo di avere ereditato. Mio nonno, mio padre… nella mia famiglia c’è sempre stata l’idea che, se hai avuto la fortuna di crescere in un certo contesto, è giusto restituire qualcosa e contribuire alla crescita del mercato e della società. È un pensiero che ho fatto mio e che guida molte delle mie scelte.
TILE ITALIA: Un tempo il posatore era considerato un mestiere minore. Oggi è una professione certificata e riconosciuta. Cosa è cambiato?
LUCA BERARDO: Quello che deve cam-
biare – e su cui insisto molto – è la narrazione. Per troppo tempo si è detto: ‘Se non studi, vai a lavorare’. Un messaggio terribile! Lavorare e studiare non sono alternative: sono percorsi che possono coesistere e intrecciarsi. Le professioni artigiane non sono una ‘scelta di serie B’. Richiedono studio continuo. Antonio Calabrò dice che gli artigiani sono ‘mani che pensano’. Prima usi la testa, poi le mani. Dobbiamo far capire ai giovani che questo è un percorso di carriera serio e pieno di opportunità.
TILE ITALIA: Come vede evolvere il settore dell’edilizia nei prossimi dieci anni?
LUCA BERARDO: La tecnologia sarà sempre più presente, ma l’uomo che studia e si forma resterà sempre centrale. Al Cersaie dell'anno scorso abbiamo mostrato come la tecnologia aiuterà il settore, senza sostituirlo. Pensa agli esoscheletri per chi ha subito infortuni, o per chi deve fare movimenti ripetitivi: sono strumenti che migliorano la qualità del lavoro. Il settore delle costruzioni diventerà sempre più regolamentato e meno ac-
cessibile ai ‘dilettanti’. Chi vuole lavorare dovrà avere competenze reali, e questo è un bene.
TILE ITALIA: C’è ancora molta resistenza al cambiamento?
LUCA BERARDO: Ovviamente. Il cambiamento, prima di essere accettato, viene combattuto. È sempre stato così. Nel settore della ceramica, ad esempio, per decenni il modello di business è rimasto identico. Poi, pian piano, il prodotto si è evoluto, mentre la distribuzione e la vendita sono rimaste ferme per troppo tempo. Ma il cambiamento arriva, è inevitabile. Il punto è: vogliamo anticiparlo o rincorrerlo?
TILE ITALIA: Ultima domanda. E’ dove vorrebbe essere?
LUCA BERARDO: Sì. Sono in autostrada, il mio ambiente naturale. Scherzi a parte, sono esattamente dove voglio essere: in un percorso in continua evoluzione, pronto ad affrontare nuove sfide e a costruire il futuro. ●

La compagna Benedetta

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