Periodico dell’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero
N. 28 - ottobre 2008
Slitta al 1° marzo 2009 l’entrata in vigore della legge provinciale arissimi lettori, l’ultimo numero di “Famiglie Trentine” è uscito a dicembre 2007. Tanto tempo fa! Questa lunga assenza certamente non è dipesa dalla nostra volontà. Chi avrà la pazienza per leggere il nostro editoriale troverà ragioni valide per giustificare i componenti della redazione. Fa piacere che alcuni sodalizi e molti associati abbiano lamentato il mancato recapito del giornale… ciò vuol dire che ai nostri emigrati interessa leggere le notizie che riguardano la realtà associativa e l’emigrazione trentina. Nel frattempo abbiamo cercato di sopperire alla mancata pubblicazione di “Famiglie Trentine” con una più intensa comunicazione individuale o famigliare, che auspichiamo abbia mitigato il vuoto editoriale. Ci eravamo lasciati – con “Famiglie Trentine” n. 27 – con l’amaro in bocca per l’emendamento approvato il 14 dicembre 2007 che prevedeva, a partire dal 1° settembre 2008, che la Provincia di Trento concedesse contributi solo all’organismo più rappresentativo, escludendo di fatto l’Unione delle Fami-
Poste Italiane s.p.a. - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 2, DCB Trento Tassa riscossa - Taxe perçue
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glie Trentine all’Estero dai benefici previsti dalla LP n. 12/2000 e “invitando implicitamente” la nostra Associazione ad una unificazione imposta. Da allora non abbiamo perso tempo. Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto necessario agire su più fronti: in primo luogo sensibilizzando i soggetti coinvolti nel processo decisionale (soci, consiglieri provinciali, forze politiche, enti locali); in secondo luogo, continuando il dialogo con l’Associazione consorella. Dalla prima azione abbiamo ottenuto alcuni immediati ed importanti risultati che hanno rafforzato la convinzione che stiamo percorrendo la strada giusta: le Famiglie Trentine, attraverso i rispettivi direttivi, hanno inviato moltissime lettere per dimostrare la netta contrarietà alla decisione di privare la nostra Associazione dei contributi provinciali a vantaggio esclusivo della Associazione consorella, nel disprezzo più evidente della volontà degli emigrati, mai coinvolti e consultati, ossia rinnegando completamente i principi di democrazia partecipata. Con piacere abbiamo
ricevuto molte attestazioni di solidarietà al nostro operato e di protesta contro l’atteggiamento della Provincia anche da singoli cittadini, soci dell’Unione ma anche di amici e persone da sempre aderenti alla Trentini nel mondo, sia in Trentino che dai Circoli Trentini. Anche diverse amministrazioni comunali trentine – alle quali va il nostro più sentito ringraziamento – hanno discusso ed approvato dispositivi atti ad impegnare le competenti autorità provinciali a rivedere la norma. Numerosi Consigli comunali hanno approvato all’unanimità il documento di richiesta di revisione della legge. Anche alcuni consiglieri provinciali, ai quali è stato possibile spiegare la nostra storia e realtà operativa, si sono convinti delle oggettive difficoltà introdotte dall’emendamento approvato in finanziaria. Il dialogo con la Associazione Trentini nel Mondo ha registrato alcune battute d’arresto, dopo che a maggio abbiamo sottoposto alla loro attenzione un ulteriore approfondimento e versione dettagliata della proposta 1
precedente che si articola su 4 capisaldi, condizioni necessarie per un approccio rispettoso e credibile della trattativa, ossia novità (creazione di un nuovo organismo con un CdA rinnovato), volontarietà (le territoriali sceglieranno liberamente se aderire al nuovo organismo), pariteticità (le due Associazioni esistenti avranno pari peso nel nuovo organismo), salvaguardia (le due Associazioni esistenti devono continuare ad esistere, quindi sono le due Associazioni che fondano la nuova Associazione). L’Assemblea dei soci, celebrata a Trento il 24 aprile, segna un punto fermo nella storia della nostra Associazione. I soci, all’unanimità, hanno espresso apprezzamento e condiviso le linee guida seguite dal Direttivo ed in particolare i rappresentanti delle Famiglie Trentine hanno invitato il Consiglio a continuare la strada intrapresa per la difesa della nostra storia, autonomia ed indipendenza. Nel frattempo, il Tribunale Amministrativo ha respinto il ricorso presentato dall’Unione delle Famiglie TrenFamiglie Trentine