Periodico dell’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero
N. 31 - ottobre 2009
Avanti con fiducia entre scriviamo – anche perché premono per mandare il giornale in tipografia – non sappiamo come andranno i colloqui che l’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero ha intrapreso con la Trentini nel mondo per trovare un’intesa ragionevole per una più forte collaborazione fra le due Associazioni. Il tutto nasce, come qualcuno ricorderà, da un editto del Consiglio provinciale, il quale ha deciso che dal 31 ottobre 2009 – praticamente – la Provincia finanzierà solo l’Associazione degli emigrati più rappresentativa. Che come tutti sanno è la Trentini nel mondo e quindi per l’Unione della Famiglie Trentine all’Estero sarebbero anni… magri. Questo perché – si dice – la Provincia soprattutto all’estero pretende di avere solo una rappresentanza unica ed una sola voce. Ci possono essere delle ragioni a sostegno di questa tesi, ma è anche innegabile che ad ogni livello il pluralismo stimola il lavoro e porta a risultati positivi. Al contrario è il monopolio che spesso appiattisce la volontà. Ma occorre
Poste Italiane s.p.a. - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 2, DCB Trento Tassa riscossa - Taxe perçue
M
Sguardi di Raota Due fratelli di origine trentina espongono le opere di famiglia a Levico Terme
esser realisti e siccome “homo sine pecunia imago mortis” ben volentieri l’Unione delle Famiglie ha chiesto umilmente ed ottenuto un confronto con la Trentini nel mondo. Colloqui ampi, cordiali e improntati all’impegno per una leale e proficua collaborazione nel bene e nell’interesse delle nostre comunità all’estero. Cosa è scaturito da questi incontri, almeno fino al momento in cui andiamo in stampa? La prima considerazione è che l’unificazione delle due Associazioni, richiesta a gran voce dalla Provincia, la Trentini nel mondo non la vuole. Né sinceramente l’Unione delle Famiglie, che crede di più ad un sano pluralismo ed a regole di collaborazione e “savoir faire” con la Trentini nel mondo. Dobbiamo dire che, dopo il primo incontro, ci era venuta in mente, a proposito della Trentini nel mondo, quella famosa battuta di Alberto Sordi che a chi gli chiedeva perché non si sposasse rispondeva: «e che me devo portare in casa un’estranea!». Con molto garbo e simpatia anche la Trentini nel mondo
l Palalevico di Levico Terme ha ospitato, dall’1 al 6 settembre, l’esposizione di opere degli artisti argentini Raota, discendenti di emigrati trentini di Barco di Levico. La Mostra intitolata “Sguardi di Raota”, realizzata con il sostegno del Servizio Attività Culturali della Provincia di Trento, del Comune di Levico Terme, della locale Cassa Rurale, dell’APT Valsu-
I
gana e della scrivente Associazione, si è dimostrata un successo anche in termini di collaborazione ed adesione di privati ed Associazioni locali che hanno, a vario titolo, collaborato alla realizzazione della mostra. Vogliamo citare tra tutti il cantante levicense Giorgio Lenzi, il Coro Genzianella di Roncogno, il Gruppo Sportivo Oltrebrenta di Barco di Levico, Fabio Libardi. segue a pagina 2 in basso
Gli orrori della dittatura argentina in mostra a Trento Ospite d’onore Estela Carlotto, Presidente delle nonne di Plaza de Maggio l Palazzo della Regione a Trento ha ospitato la mostra sui diritti umani “Le Nonne di Plaza di Maggio e i bambini desaparecidos”. La mostra, rimasta aperta fino al 7 ottobre, ha presentato testimonianze e ha illustrato un tristissimo periodo storicosociale e politico argentino
I
segue a pagina 2 in alto
compreso tra il 1976 e il 1983. Promossa ed organizzata dalla Signora Josefina Pace italo argentina e dall’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero, grazie alla collaborazione ed al patrocinio del Consiglio Regionale e Provinciale. L’iniziativa documentava gli orrori dei quali segue a pagina 7
1
Famiglie Trentine