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Speciale Gru

IL MONDO DEI TRASPORTI • Giugno 2008

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Sollevatori telescopici, l’azienda piemontese prevede di chiudere il 2008 con una crescita del 20 per cento

La Merlo punta su estero e diversificazione

Paolo Peretti

di questo impegno - ci ha detto Simone Tomasi, 29 anni, giovane Direttore vendite estero di Socage, alla quale è approdato tre anni fa - sono tre: offrire agli utilizzatori piattaforme perfettamente mirate alle proprie necessità d’impiego, integrare il progresso dell’elettronica con la migliore componentistica meccanica ed elettroidraulica, assicurare i più elevati livelli di affidabilità, sicurezza e durata. Per raggiungere tali obiettivi progettiamo le piattaforme avvalendoci di sistemi di disegno CAD tridimensionale, di analisi degli elementi finiti nei particolari più sollecitati, di software che svolgono simulazioni virtuali di tutte le condizioni di carico e di lavoro: sbraccio, velocità, equilibri strutturali e dinamici. Per finire, prima di entrare in produzione, le piattaforme sono testate con prove di fatica che per alcuni modelli arrivano fino a 100.000 cicli. La ricerca di nuovi materiali ad alta resistenza e di componentistica idraulica ed elettronica di massi-

CERVASCA - Discorso a parte per lo specifico segmento dei sollevatori telescopici, nel quale opera l’azienda Merlo, all’avanguardia tecnologica con i propri sollevatori telescopici, betoniere autocaricanti e trasportatori cingolati. Una realtà imprenditoriale affermata, che può vantare una presenza di primo piano su tutti i mercati mondiali ed è il punto di riferimento internazionale quando si parla di sollevatori telescopici. La storia della Merlo affonda le proprie radici in una piccola officina artigiana per la lavorazione del ferro, nata a Cuneo nel 1911. L’ingegno e la creatività del suo fondatore e la grande dedizione al lavoro hanno fatto crescere e sviluppare nel corso dei decenni successivi l’attività, tanto che agli inizi degli anni Sessanta l’azienda acquisisce una decisa connotazione industriale. La tenacia e il dinamismo imprenditoriale che avevano contraddistinto l’attività artigiana fin dagli esordi vengono fatti propri da Natalina e Amilcare Merlo i quali, nel 1964, costituiscono la società Merlo Spa. Contemporaneamente avviano la costruzione del nuovo stabilimento di San Defendente di Cervasca, tra la valle Grana e la valle Stura di Demonte, alle porte di Cuneo: è l’inizio di un’entusiasmante fase di grande espansione produttiva e commerciale. Nel moderno insediamento di Cervasca viene subito avviata la produzione di dumper e autobetoniere per il mercato delle costruzioni e già i primi risultati commerciali confermano la bontà delle scelte progettuali e costruttive fatte fin da subito: l’innovazione e la tecnologia sono coniugate insieme mo livello assicura poi ai nostri progetti prestazioni di altissimo livello. Accordi con i principali fornitori di componentistica a livello mondiale assicurano l’impiego di prodotti di primissima qualità. Nell’ambito produttivo le risorse professionali e l’esperienza vengono applicate in team che operano secondo i più avanzati principi di organizzazione del lavoro, coadiuvati da sistemi di processo automatizzati. Ciò assicura una produzione d’eccellenza in ogni a spetto e particolare della piattaforma. Ogni piattaforma aerea è un sistema dinamico di notevole complessità costruttiva, che deve rispondere a requisiti particolarmente severi in tutti gli elementi che lo compongono. Questo know how si traduce anche in soluzioni personalizzate sulle specifiche esigenze di ciascun utilizzo. Durante le varie fasi costruttive i materiali e i componenti sono continuamente controllati con verifiche che seguono l’intero ciclo produttivo”.

TCM propone un’ampia gamma da 30 a 200 tonnellate.

per offrire prodotti d’avanguardia. L’adozione su entrambi i modelli di un’innovativa ralla girevole di concezione Merlo segna l’inizio di un lungo percorso di ricerca e sviluppo tecnologico che continua tuttora. Nel 2005 è nata Merlo Group Australia, la prima filiale fuori dall’Europa, sorta per essere più vicini ai molti clienti australiani. Insediata in un nuovo complesso industriale a Perth, è il punto di riferimento per la commercializzazione, l’assistenza e la formazione tecnicocommerciale in tutto il paese. L’energia sprigionata dalla materia più preziosa ha i volti e le storie di chi lavora con le macchine Merlo in ogni angolo del pianeta. È con essa che si realizzano i successi dei nuovi prodotti e si ottengono i numerosi premi internazionali. Il coraggio e la passione sono il motore di questa immensa energia propulsiva, vera forza del Gruppo Merlo. La superficie coperta dell’insediamento di San Defendente di Cervasca è oggi pari a 128.000 mq. Con la maneggevolezza di un autoveicolo evolve il concetto di piattaforma aerea, a conferma del primato Merlo nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie. Il mezzo offre la specializzazione di un sistema semovente tradizionale, la mobilità fuoristrada di un sollevatore telescopico e la velocità di trasferimento di una piattaforma su autocarro. “Il nostro core business - ci ha spiegato Paolo Peretti, 50 anni, da 15 in forze all’azienda, attualmente responsabile marketing e comunicazione - è rappresentato dal segmento dei sollevatori telescopici. Un mercato diverso da quello più generale delle gru, e che vive at-

La filosofia della qualità Socage prevede poi il collaudo finale della piattaforma, che giungerà all’utilizzatore approvata in ogni sua componente e accompagnata dall’esclusiva doppia garanzia Socage: ogni piat taforma è coperta da una garanzia di tre anni per tutti i componenti strutturali. Il servizio postvendita è uno dei fiori al l’occhiello: la rete Socage service si integra con la rete di assistenza del Gruppo Fassi, assicurando assistenza qualificata fin nei Paesi più remoti. Operazioni di pronto intervento vengono effettuate con la massima sollecitudine, mentre per interventi di particolare delicatezza, personale Socage specializzato è sempre pronto a mettersi in viag gio per raggiungere il cliente in difficoltà. Ma veniamo al mercato e al suo andamento. “Il 2007 - ci ha detto il dottor Tomasi - si è chiuso molto bene. Sia in termini di fatturato che di unità vendute abbiamo registrato un incremento attorno al 10 per cen-

to rispetto all’anno precedente, per un mercato che si distribuisce all’estero per il 60 per cento e in Italia per il rimanente 40. Non possiamo dunque che essere soddisfatti: anche l’inizio del 2008 conferma il trend in crescita. Nel nostro caso i settori trainanti sono l’edilizia e i noleggiatori. Quanto all’estero, la nostra attenzione è centrata in particolare sulla Russia, dove abbiamo presentato due macchine, e nei Paesi dell’Europa dell’est”. ARRIVANO LE AUTOGRU CORMACH Soddisfazione ma anche rilancio delle tecnologie che possano fare la differenza in casa Cormach, azienda fondata nel 1960 da Ernesto Comensoli e attualmente di proprietà della famiglia, operativa nella produzione di attrezzature idrauliche fin dalla sua fondazione. Inizialmente Cormach produceva tagliaerba idraulici, caricatori semoventi per rottami d’accia-

La Cormach ha avviato la produzione di gru nel 1975.

tualmente una fase difficile, tutt’altro che positiva. Ciò malgrado, forti anche di una diversificazione della gamma, che comprende anche piattaforme aeree, di un mercato prevalentemente estero e distinto in due tipologie molto diverse, riusciamo a proseguire in modo soddisfacente. Abbiamo chiuso il 2007 con un incremento del 20 per cento del fatturato, pari a 380 milioni di euro, e una produzione di 6.000 pezzi. L’80 per cento del nostro fatturato proviene da vendite sul mercato estero: siamo leader di settore in Germania, Austria, Svezia, Norvegia e Russia e continuiamo a guardare con attenzione al di fuori dei nostri confini. Ma anche il mercato domestico per noi è importante e deteniamo una quota pari al 45 per cento”. Soddisfazione che fa ben sperare anche per l’anno in corso. “Confermiamo - ha proseguito Peretti - il trend in crescita, attorno al 18 per cento: prevediamo a fine anno di chiudere con un incremento del 20 per cento. Riusciamo a superare la fase congiunturale non positiva grazie alla netta distinzione del nostro mercato in due componenti: quella edilizia e quella agricola. Eventuali cali nel settore delle costruzioni sono compensati da aumenti nel settore agricolo e viceversa”. Elemento sul quale punta molto il Gruppo Merlo è la formazione. “Siamo stati i primi - ha concluso il manager Peretti - a realizzare un Centro di formazione alla conduzione e all’utilizzo di macchine e attrezzi, un Centro omologato dall’Ispesl (Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro, ndr)”.

io, escavatori e caricatori agricoli. Nel 1975 è iniziata la produzione di autogru. Nel 1977 la produzione di scavatori è stata scorporata dagli stabilimenti Cormach ed è attualmente prodotta con il marchio Euromach. Nel 1981 la produzione delle sottointelaiature, delle attrezzature speciali ed il reparto installazione gru sono stati distaccati e sono prodotti sotto il nome di Centro Gru. L’ultima azienda, fondata nel 1982, è la Mach Tre, che si occupa della produzione di tutti i componenti lavorati: dai cilindri ai giunti a rotazione continua. Cormach esporta in tutto il mondo attraverso una rete di importatori. “Il 2007 - ci ha detto il Direttore marketing Giulio De Luca - è andato abbastanza bene, abbiamo registrato un incremento sia del fatturato sia dei prodotti venduti. Come da nostra tradizione commerciale, in entrambi i casi la fetta più importante è quella relativa al mercato estero. Anche gli inizi del 2008 dimostrano il prosieguo di questa

tendenza, confermando l’andamento dell’anno scorso. Ci attendiamo molto dalle novità che lanceremo nel’arco dell’anno. In particolare, sono in fase di preparazione dei nuovi modelli nel campo pesante”. Tutte le gru Cormach si basano sul medesimo concetto costruttivo: colonna con doppio montante, ralla di grandi dimensioni con motore di rotazione esterno e riduttore, ralla montata sul basamento della gru. Il design Cormach porta alla distribuzione degli sforzi e non alla loro concentrazione: la struttura Cantilever della doppia colonna distribuisce in modo uguale gli sforzi e gli shock sulla ralla di grandi dimensioni ed attraverso di essa sugli stabilizzatori e quindi nel terreno con il telaio che agisce da contrappeso; la strut tura a doppio sandwich della doppia colonna è calcolata per resistere a sforzi torsionali creati dalla rotazione ed assorbe shock dovuti a movimenti re-

segue a pag. 34

Socage è un punro di riferimento nel mercato delle piattaforme.


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I nuovi artigli delle gru

I numeri delle aziende protagoniste nel settore delle gru Nome

Indirizzo

Produzione 2007

Dipendenti unità

Fatturato 2007 milioni di euro

GRUPPO MERLO

Via Nazionale, 9 Cervasca (CN)

6.000

970

380

CORMACH

Via Madonnina, 27 Montichiari (BS)

800

150

np

FASSI GRU

Via Roma, 110 Albino (BG)

11.000

550

200

PM GROUP

Via G. Verdi, 22 S. Cesario Panaro (MO)

4.300

600

np

TCM

Z.I. Pantano Basso Termoli (CB)

210

90

10

PALFINGER

Via Lombardia 20-a Reggio Emilia

7.000*

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* Il dato si riferisce ai soli pezzi prodotti in Italia

PM propone sul mercato gru idrauliche per autocarro in oltre 350 possibili configurazioni.

segue da pag. 33 pentini. La struttura Cormach con ralla a colonna è usata dalla maggioranza dei produttori di gru per autocarro solo sulle mac chine di grande capacità, soltanto l’azienda bresciana adopera tale sistema su tutta la gamma. Da questo concetto derivano molti altri vantaggi: simmetria rispetto all’asse di rotazione, non esistendo bracci o colonne disassati, tutto ciò porta a una distribuzione uguale dei carichi su perni e boccole; basso centro di gravità, visto che tutti i componenti pesanti sono a livello del basamento; rotazione continua, standard dalla 28.000 E in su e opzionale sulle gru più piccole; braccio con due cilindri di sollevamento che donano un’ottima distribuzione degli sforzi; peso della gru che è normalmente inferiore ad altre gru della stessa classe; lo spazio necessario all’installazione è minore di gru concorrenti della stessa classe; le ispezioni ai componenti sono facili dato che tutte le parti sono facilmente raggiungibili; manutenzione semplificata dato che le parti sono tutte visibili, tutti i consumi misurabili e tutte le perdite immediatamente rintracciabili. OFFENSIVA FIRMATA PM Massima diversificazione del l’offerta è la risposta a un mer cato che cambia in casa PM, azienda nata nel 1959 a Modena, primo costruttore italiano di gru idrauliche per autocarro, con il nome di Precisione Meccanica S.r.l., poi modificato in Autogru PM S.p.A. Già dai primi anni Settanta l’azienda si struttura su basi industriali e inizia una produzione di serie. La gamma prodotti aumenta espo nenzialmente fino a raggiungere attualmente le 45 serie e oltre 350 possibili configurazioni. Nel 2002 il cento per cento del capitale sociale di PM viene acquisito da un gruppo di manager con l’aiuto del fondo

d’in vestimento BS Private E quity. L’obiettivo dell’operazione è far crescere l’azienda attraverso l’investimento in strutture e in acquisizioni di realtà operanti in settori affini con cui sfruttare decisive sinergie produttive e commerciali. L’anno successivo viene acquisita Oil&Steel, dinamica azienda nata nel 1995 operante nel settore delle piattaforme per lavoro aereo. Oil&Steel nei pochi anni di attività era già riuscita a conquistare la leadership del mercato italiano e una posizione di supremazia sul mercato europeo. Alla fine del 2005 entra a far parte del gruppo anche Pilosio S.p.A., marchio storico nel settore delle strumentazioni tecniche per edilizia (ponteggi e casseforme). Pilosio controlla l’azienda Lama due S.r.l., specializzata nella produzione di ponteggio e coperture in alluminio. A metà 2006 Autogru PM S.p.A. si trasforma in PM Group S.p.A. in modo da rappresentare tutte le business units del gruppo. PM rimane la marca della divisione gru idrauliche per autocarro. Il gruppo ha come punto di forza un management altamente motivato che crede fermamente nella crescita del gruppo, tanto da essere tra i primi investitori dello stesso. Una realtà solida che si basa su diverse infrastrutture tra cui sei filiali commerciali dirette (USA, Spagna, Argentina, Russia, Francia, UK) e sette unità produttive, tra cui lo stabilimento di Arad, in Romania, nella regione storica della Transilvania, una fabbrica che rappresenta un importante tassello verso l’accentramento all’interno di attività finora svolte all’esterno. Il gruppo conta 600 dipendenti, di cui oltre 400 in Italia. La crescita superiore al 20 per cento negli ultimi tre anni e le ottime prospettive di sviluppo dei settori dei trasporti e delle costruzioni rappresentano un trampolino di partenza importante per la quotazione del gruppo. Nel 2005 il gruppo ha presentato un fatturato consoli-

dato di 130,8 milioni di euro. In Italia lo staff commerciale è diretto da Giovanni Tacconi: “Il 2007 è andato molto bene, abbiamo confermato i risultati del 2006: siamo intorno alle 4.300 gru vendute, il 70 per cento delle quali vanno all’estero, confermando la tendenza avviata dal 2002, che vede la pre valenza del mercato verso l’estero, in particolare Francia, Spagna e Gran Bretagna in Europa, Repubblica Ceca, Sud America e Nord America e ultimamente anche mercati emergenti come la Russia”. Il 2008? “Inizialmente - ha risposto il general manager Tacconi - tra la clientela italiana si è diffuso un senso d’insicurezza, mentre all’estero si continua a viaggiare bene. Ma dopo le elezioni è i niziata una forte ripresa”. In Italia PM ad agosto del 2004 ha posizionato il suo headquarter a San Cesario sul Panaro, in provincia di Modena, spostandosi dalla storica sede di Modena. La scelta è stata effettuata in seguito alla costruzione di un’avveniristica struttura che ora contiene gli uffici direzionali e tutti i dipartimenti aziendali: commerciale, marketing, tecnico-progettuale, R&D, amministrativo, assistenza tecnica, ricambi e risorse umane.

tempo, forte di un notevole impegno imprenditoriale, un gruppo di aziende specializzate in Italia per articolazione, forza produttiva e innovazione tecnologica. Attualmente il gruppo Amco Veba comprende sette società fra loro interfacciate che mantengono tuttavia piena autonomia operativa. Grande attenzione è riservata al rispetto del l’ambiente e alla sicurezza del personale; per questo sono stati effettuati importanti investimenti in impianti atti all’abbattimento dei fattori inquinanti e alla riduzione dei rischi sul lavoro. Amco Veba è una società che ha sempre accolto le sfide lanciate dal mercato puntando sull’innovazione e sulla qualità dei prodotti, lasciando ampio spazio alle nuove forze e alle giovani idee interne all’azienda. L’azienda romagnola progetta e realizza cilindri oleodinamici di qualsiasi tipo, su disegno e specifiche tecniche del cliente per svariate applicazioni ed esigenze, e costruisce carpenterie meccaniche (taglio al plasma, pressa piegatrice, cesoia, per un

completo assemblaggio di carpenteria metallica). LE GRU SU MISURA DI EFFER L’altissimo livello di personalizzazione è l’elemento cardine su cui puntano in casa Effer, l’azienda fondata il 9 novembre 1965 da Giancarlo Monti che l’ha diretta per oltre quarant’anni. Il nome dell’azienda venne scelto con riferimento al verbo la tino “Effero” che significa “sol levare”, adoperato da Archimede nella famosa frase “Da ubi consistam et terram caelumque effero”, ovvero “Datemi un punto d’appoggio e solleverò il mondo”. Un nome contenente la missione che Effer ha voluto dare a sé stessa ma anche alle altre aziende che nei successivi trent’anni sono venute a completare il Gruppo: progettare e costruire macchine per il sollevamento di oggetti o persone. Dal mese di ottobre 2005, CTE, azienda operativa nella produzione e commercializzazione di attrezzature per la movimentazione di materiali su scale, at-

trezzature per traslocatori, piattaforme aeree ed elevatori per edilizia, ha rilevato - tramite la consociata Sol.Ge. S.p.A. - le attività di Effer Holding, a sua volta nata nel 2000 per consolidare le diverse attività industriali e commerciali realizzate o sviluppate fin dal 1965 da Giancarlo Monti. La specificità e l’altissimo livello di personalizzazione delle gru Effer, spesso tagliate su misura del singolo cliente, sono garantite da una produzione articolata su quattro stabilimenti, che coprono l’intero ciclo produttivo della gru, dall’ingresso delle lamiere fino al montaggio su autocarro per le gru più complesse. Ogni anno escono dagli stabilimenti Effer oltre 2.000 gru di capacità variabile da 2 a 400 tonnellate/metro. La struttura produttiva Effer/Sol.Ge. si avvale di quattro stabilimenti in Italia, per una superficie coperta totale di oltre 30.000 metri quadri. Di questi, tre stabilimenti si trovano nell’immediata periferia di Bologna, mentre il quarto sito si trova nei pressi di Taranto, nell’Italia Sud-Orientale.

AMCO VEBA SI SPECIALIZZA Le altre aziende del settore affrontano il mercato specializzandosi in segmenti specifici o personalizzando al massimo il rapporto col cliente finale. Amco Veba è ad esempio ai vertici in campo mondiale fra le società operanti nel settore specifico della produzione di gru oleodinamiche. L’attività di Amco Veba inizia nel 1980 a Castelnovo di Sotto, in provincia di Reggio Emilia. Dal 2000 l’azienda depositaria del marchio ha sede nel nuovo stabile di Poviglio, nella medesima pro vincia. Come realtà emergente si è specializzata nella produzione di gru articolate, per poi costituire in breve

In casa Effer si punta su un alto livello di personalizzazione, vero valore strategico.


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VEICOLI SPECIALI / A BATTIPAGLIA UN 4 ASSI MERCEDES CON GRU FASSI

Albino e Stella, connubio vincente di Massimiliano Campanella BATTIPAGLIA - Un’importante azienda edile di calibro nazionale ha acquisito un veicolo 4 assi Mercedes allestito con una gru Fassi F1500AXP, che le consentirà di potenziare l’attività nel settore della prefabbricazione. Grazie a due concessionarie che rappresentano l’esempio dello spirito di squadra e di reciproco sostegno tra Casa madre e distaccamenti locali, per ben posizionarsi sul mercato e offrire al cliente finale l’op portunità di avere, vicino casa, l’assistenza e la garanzia di personale qualificato, Fassi e Mercedes, due aziende leader del mondo dei trasporti pesanti, trovano un cliente di rilievo, che sta mettendo alla prova il risultato principe della collaborazione a due tra Casa della Stella e Gruppo di Albino. Si chiama IN.CA S.p.A, la società nata il 6 maggio del 1974 a Battipaglia, in provincia di Salerno, e che ha ricevuto un veicolo 4 assi Mercedes-Benz allestito con una delle più grandi gru della famiglia Fassi: la F1500AXP. La società campana aveva originariamente come oggetto sociale la sola estrazione e lavorazione della pietra cruda e di calcestruzzo cementizio preconfezionato. Negli anni successivi alla costituzione vi furono, in un primo momento, delle cessioni di quote tra i soci fondatori e poi, nel corso degli anni Ottanta, l’attuale proprietario ha acquistato il totale delle azioni, dando così il via a una continua e costante crescita dell’azienda, che attualmente rientra per fatturato tra le prime 800 aziende edili nazionali. Oggi la società svolge l’attività di estrazione e lavorazione di materiali inerti prelevati da cava da utilizzare, principalmente nel settore edile, effettua discarica di seconda categoria per inerti, lavori di mo-

L’operazione è passata attraverso la concessionaria Mercedes-Benz Sacar di Potenza che ha fornito l’Actros.

Alla “Di Bello” di Potenza, fondata trent’anni fa da Samuele Di Bello e concessionaria Fassi Gru da circa quattro anni, è stato realizzato l’allestimento del quattro assi Mercedes-Benz Actros con una delle gru più grandi della gamma. vimento terra con macchine di qualsiasi tipo e specie, comprese le demolizioni delle opere esistenti da ristrutturare, costruzione di strade, au tostrade, piazzali, porti, aeroporti e ferrovie con rilevati di ogni specie e tipo. Per le attività di trasporto in cava, IN.CA ha scelto di affidarsi a Mercedes-Benz e può contare su una flotta di circa 100 veicoli. Il nuovo veicolo così allestito andrà a o pe rare

nell’ambito dell’area della prefabbricazione, uno dei set tori sui quali l’azienda sta maggiormente investendo. “La nostra strategia - ha spiegato Rossella De Rosa, responsabile Relazioni pubbliche dell’azienda battipagliese - va nella direzione di uno sviluppo del mercato verso il centro-sud Italia, con l’obiettivo di superare la politica territoriale legata alla provincia di Salerno. Vo-

gliamo uscire da questa logica ed e span derci in un territorio più vasto e con ampie potenzialità”. L’allestimento della gru F1500AXP è stato realizzato alla Di Bello di Potenza, concessionaria Fassi Gru da circa quattro anni. La qualità dei prodotti del Gruppo di Albino è diventato un punto di forza per Di Bello, specializzata nella realizzazione di allestimenti com-

plessi. “La nostra principale area d’intervento - ha spiegato Dario Di Bello, uno dei due titolari dell’azienda - sono gli allestimenti su misura per lavori particolari, attività che valorizza la nostra natura di artigiani. Ne è un esempio l’allestimento realizzato per IN.CA, un allestimento base ma imponente, con cassone fisso non ribaltabile”. La Di Bello è stata fondata 30 anni fa da Samuele Di Bello.

Nel 1997 i figli hanno preso in ma no l’azienda di famiglia, con tinuando la tradizione e contribuendo alla sua trasformazione e alla sua crescita. Oggi i titolari dell’attività sono Luca e Dario, mentre gli altri due fratelli Fabio e Marco si occupano dell’officina, insieme ad altri dieci addetti. “Negli ultimi anni - ha continuato Dario Di Bello - l’attività si è sviluppata e abbiamo avvertito la necessità di una sede più adeguata. Da tre anni siamo a Tito Scalo, la zona industriale di Potenza, e a breve sarà pronto il nuovo capannone di 1.600 mq nella medesima area industriale. Il mercato delle gru in Basilicata è altalenante, poiché fortemente legato all’economia del territorio. Ultimamente la maggiore richiesta si concentra nelle gru con antenna 20, 25, 26 metri. Molto bene vanno anche le gru di gamma media per l’edi lizia, dalla F165AXP alla F360DXP, e con prolunga i draulica”. A fornire il veicolo è stata Sa car, storica concessionaria Mercedes-Benz di Potenza, che dagli anni Novanta segue IN.CA, che a oggi è uno dei suoi principali clienti. “Ultimamente - ha spiegato Salvatore Pasqua, da dieci anni responsabile del reparto Veicoli industriali di Sacar - abbiamo fornito a IN.CA una ventina di veicoli cantiere, quali trattori Actros 1850 LS 36 per il trasporto degli inerti, e 4144 K 42 8x4 per ribaltabili, fino alla fornitura del 4146 K 42 allestito con gru Fassi F1500AXP, destinato all’attività di prefabbricati. Ne gli ultimi anni abbiamo intensificato il rapporto di collaborazione per il settore gru col gruppo Fassi e questa scelta consente di abbinare un grande veicolo a una grande attrezzatura: prodotti di eccellenza che posizionano le forniture al vertice di qualità del settore”.

La Scuola Edile di Seriate con Fassi Gru

Corso di formazione per personale ispettivo SERIATE - La Scuola Edile di Seriate ha scelto Fassi Gru partner di un “corso di formazione personale ispettivo” relativo alla sicurezza del lavoro e in merito alle gru per autocarro. Vi hanno partecipato circa 60 persone, provenienti da Asl, Polizia Municipale, Carabinieri e Vigili del Fuoco. Nel ruolo di docenti, Enrico Guerini e Fabio Duccoli, rispettivamente responsabile Marketing Prodotto e Product Manager della Fassi Gru, Marco Benzoni responsabile tecnico della Grucar e l’ingegnere Strabla, Presidente del Cenpi, Consorzio Europeo di Normalizzazione e Prevenzione Infortuni, e storico collaboratore della Fassi Gru nell’ambito degli aspetti normativi legati alla direttiva macchine. In apertura del corso l’ingegnere Strabla ha illustrato le principali caratteristiche delle gru relativamente ai rischi derivati dal loro uso e alcune statistiche in merito ai sinistri causati da operazioni con mezzi di sollevamento. Particolare attenzione è stata posta alla necessità di formazione degli operatori, responsabili di oltre il 65 per cento dei sinistri, spesso improvvisati e che non hanno mai ricevuto alcun tipo di informazione in merito all’uso in sicurezza delle gru. Guerini e Duccoli hanno approfondito i vari sistemi di sicurezza, automatici e non, presenti sulle gru e resi obbligatori dalla direttiva macchine EN12999, mentre Benzoni ha concluso la parte teorica relativa alle piattaforme aeree e i relativi sistemi di sicurezza. Grazie alla disponibilità della concessionaria Fassi Grucar. che ha messo a disposizione due gru Fassi allestite e una piattaforma aerea Socage, si è potuto svolgere anche una parte pratica nel corso della quale i partecipanti hanno potuto provare il funzionamento dei principali dispositivi di sicurezza delle gru e, oltre al loro corretto funzionamento, individuarne eventuali manomissioni da parte dell’operatore.

Il nuovo truck Mercedes-Benz allestito con la gru F1500AXP Fassi sarà utilizzato dalla IN.CA. per l’attività nel settore prefabbricati.


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DAIMLER TRUCK / FORMALIZZATA LA JOINT VENTURE CON HERO GROUP

La Stella illumina il cielo dell’India La cerimonia di firma del contratto si è svolta a Delhi, in India. L’investimento complessivo entro il 2013 supera i 700 milioni di euro. La produzione inizierà nel 2010. Marc Llistosella nominato CEO della nuova joint venture “Daimler Hero Motor Corporation”. DELHI - L’indiana Hero Group e Daimler AG hanno firmato un contratto a Delhi che sigla la nascita della Daimler Hero Motor Corporation Ltd., una joint venture per i veicoli commerciali. Il governo indiano ha concesso l’autorizzazione nel mese di marzo 2008 e ora le due parti intendono procedere in tempi brevi all’implementazione della joint venture. Daimler Hero Motor Corporation inizialmente produrrà veicoli commerciali leggeri, medi e pesanti destinati al mercato indiano dei veicoli a basso costo, attraverso un nuovo marchio. Si sta ora ricercando la sede produttiva più idonea e sono in corso trattative con tre stati indiani. La conclusione dei negoziati è prevista nel prossimo futuro. Una volta presa la decisione, si procederà alla costruzione di un impianto che darà il via alla produzione nel 2010. La nuova società punta a conseguire una percentuale di localizzazione superiore all’80 per cento, per sfruttare al meglio i vantaggi in termini di costi. La produzione di veicoli commerciali destinati all’esportazione su altri mercati emergenti comincerà, invece, in una fase successiva. L’investimento complessivo

Andreas Renschler, membro del Board of Management di Daimler AG e responsabile di Daimler Trucks firma il contratto affiancato da Marc Llistosella, Amit Chaturvedi e Sunil Kant Munjal. della joint-venture tedesco-indiana sarà di oltre 700 milioni di euro nei prossimi cinque anni. Il capitale di Daimler e di Hero Group nella nuova società sarà di 360 milioni di euro; di questi Daimler verserà 220 milioni di euro sotto forma di investimenti esteri diretti. Marc Llistosella, che ha diretto il progetto di joint venture per Daim-

ler, diventerà CEO di Daimler Hero Motor Corporation. Amit Chaturvedi, attualmente Presidente, Strategy and Business Development di Hero Corporate Service Ltd. e responsabile di progetto per Hero Group, rivestirà il ruolo di Co-CEO. Sunil Kant Munjal sarà invece Presidente del Consiglio di Amministrazione della neo-costituita

società. La società sarà gestita congiuntamente dai due gruppi. “Daimler Trucks con questa iniziativa - ha dichiarato Andreas Renschler, membro del Board of Management di Daimler AG e responsabile di Daimler Trucks - compie un importante passo avanti sul fronte della propria strategia asiatica. In Hero Group abbiamo trovato

un partner ideale: l’esperienza e le competenze che le due società apporteranno alla joint venture si completano perfettamente. Il fatto che le trattative si siano svolte nella massima armonia mi rende molto fiducioso che anche la creazione della nuova società procederà con la mede-

Questa joint venture è nata dalla considerazione che vaste regioni dell’India sono sempre più collegate tra loro tramite attività commerciali e di scambio, il che implica una forte crescita sul lungo termine”. Hero Group, fondato oltre 50 anni fa dalla famiglia Munjal, è

sima rapidità e successo”. “Hero ha una notevole esperienza - ha dichiarato Sunil Kant Munjal, Presidente di Hero Corporate Service - nella gestione di rapporti a lungo termine con società partner. Entrambe le parti considerano Daimler Hero Motor Corporation come un’operazione di lungo termine, alla quale saremo in grado di contribuire apportando le nostre competenze complementari e imparando l’una dall’altra.

oggi un grande conglomerato di imprese e prodotti, che generano un fatturato annuo superiore a 4 miliardi di dollari. La società può contare su un’ottima rete e su un’approfondita conoscenza del mercato indiano. Hero Hon da Motors Ltd., joint venture tra Hero Group e Honda, è il principale produttore mondiale di motocicli e a oggi ha prodotto oltre 20 milioni di unità destinate al mercato indiano.

Italian leadership

/¶LQQRYD]LRQH )DVVL VFHQGH LQ FDPSR FRQ L FDPSLRQL Fornitore Ufficiale A.C. Milan

Fornitore Ufficiale F.C. Internazionale

Fornitore Ufficiale Genoa C.F.C.

Campione d’Europa e del mondo 2007

Campione d’Italia 2006/2007

Il primo club d’Italia: 1893



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“ Truck e mobilità sostenibile: SHELL / LANCIATA UFFICIALMENTE IN ITALIA LA NUOVA GAMMA RIMULA

I manager del gruppo mondiale dell’energia, con attività in oltre 140 Paesi, illustrano i nuovi lubrificanti per autotrazione pesante, basati su soluzioni tecnologiche all’avanguardia per adeguarsi alle mutevoli esigenze dei motori. E non solo.

sfida da vincere MILANO - Un lubrificante per motori ad autotrazione pesante basato su una formulazione chimica all’avanguardia e su una tecnologia flessibile, adatta a ogni motore. Per garantire performance sempre più soddisfacenti, i progettisti di casa Shell hanno adottato un approccio altamente tecnologico. Perché l’obiettivo della nuova gamma Shell Rimula - Energised Protection è rispondere alle sfide della mobilità di oggi e di domani. O, per dirla con le parole del management del gruppo mondiale dell’energia, è rappresentare “una nuova formulazione per vincere la sfida della mobilità sostenibile nel trasporto pesante”. Shell Rimula - Energised Pro tection è la nuova gamma oli lanciata ufficialmente in Italia il mese scorso e illustrata da Diego Cesare Bordoni, indirect channel sales manager Italy Lubes, e da Paul Evers, product application specialist heavy duty diesel engine oils. Manager che non nutrono dubbio alcuno: “Oggi - hanno dichiarato - per gli autisti dei truck scegliere la protezione più adatta al proprio motore non è mai stato così semplice”. ITALIA PRIMA NEL MERCATO EUROPEO Il Gruppo Shell punta sull’Italia scegliendola come primo mercato europeo per il lancio della rinnovata gamma oli Shell Rimula - Energised Protection, realizzata per essere più vicina al cliente e offrire una scelta di prodotti che meglio rispondano alle esigenze dei camionisti. “La struttura attuale dei lubrificanti Shell Rimula venne sviluppata alla fine degli anni ’90 ha ricordato Rob Miesen, general manager Shell Lubricants per il Mediterraneo - e da allora molte cose sono cambiate, sia dal punto di vista delle specifiche sia da quello delle mutate richieste dei clienti, sempre più attenti ai costi operativi e al risparmio energetico. Per questo la nuova gamma Shell Rimula Energised Protection offre oli basati su una tecnologia adattativa, che consente di adeguarsi alle mutevoli esigenze dei motori”. Basata su sei diversi livelli di prestazione - dall’affidabilità di Shell Rimula R1 fino alla tecnologia unica di Shell Rimula R6 - la nuova gamma offre oli capaci di agire dove occorre. La tecnologia Shell Rimula Energised Protection consente di scegliere il necessario livello di protezione nelle tre funzioni più critiche del motore: controllo degli acidi attraverso potenti agenti neutralizzanti, controllo dei depositi grazie a molecole at tive con effetto bloccante, controllo dell’usura attraverso la generazione di pellicole protettive derivanti dall’attivazione di molecole speciali. La gamma Shell Rimula è progettata per offrire un reale

contributo alla riduzione del l’im patto ambientale del trasporto pesante attraverso un significativo risparmio di carburante e una sensibile riduzione del le emissioni. “La nuova gamma Shell Rimula-Energised Protection ci consente di introdurre sul mercato le più recenti e avanzate tecnologie sviluppate dai nostri esperti - ha sottolineato ancora Miesen - a testimonianza dell’impegno di Shell nel mettere a disposizione del cliente prodotti frutto di esperienza e professionalità, offrendo una gamma completa di soluzioni di protezione a tutela del rendimento”. L’ultimo nato nella famiglia di oli motore per autotrazione pesante Shell Rimula - Energised Protection è Shell Rimula R6 LME 5W-30, l’olio motore che a detta dei ma nager Shell fa risparmiare carburante. Lanciato dopo tre anni di attività di ricerca e sviluppo, rappresenta l’ultima generazione di olio per motore diesel appositamente progettato per l’autotrazione pesante. Shell Rimula R6 LME è un lubrificante sintetico dalle prestazioni elevate, sviluppato in stretta collaborazione con i principali produttori di motori, in grado di soddisfare le esigenze tecniche e operative delle flotte di truck e bus. Shell Rimula R6 LME impiega una tecnologia che si adatta chimicamente e fisicamente alle diverse esigenze del motore, assicurando un’eccellente protezione contro la corrosione da acidi, depositi e usura. Caratteristica distintiva di Shell Rimula R6 LME è l’esclusiva formulazione low-SAPS (a basso contenuto di zolfo, ceneri e fosforo) che protegge i catalizzatori e i filtri degli impianti di scarico di camion e autobus Euro 4 ed Euro 5, allungando il ciclo di vita del motore. Shell Rimula R6 LME consente inoltre di prolungare l’intervallo di cambio olio, massimizzando l’utilizzo delle flotte e riducendo gli interventi di manutenzione. Un innovativo additivo antiusura, resistente alla compressione, permette di mantenere separate le parti del motore in movimento, riducendo l’usura e aumentandone la durata. Test indipendenti condotti dal Politecnico di Graz, capoluogo del Land della Stiria, in Austria, hanno dimostrato che Shell Rimula R6 LME consente di risparmiare sul consumo di carburante fino all’1,1 per cento rispetto agli oli tradizionali SAE 10W-40, ad alto contenuto di cenere. Il risparmio di carburante cresce nel caso di uso combinato di oli per cambi assiali e fluidi per trasmissione in motori a basso consumo di carburante. “Shell Rimula R6 LME - ha dichiarato il general manager Shell Lubricants per il Mediterraneo - contribuisce in maniera significativa alla riduzione dei costi operativi con un aumento dell’efficienza delle flotte, un crescente risparmio di carburante e minori sprechi di olio; consente anche di salva-

guardare le prestazioni dei veicoli a basse emissioni”. I principali operatori del trasporto hanno la necessità di disporre di un olio compatibile sia con i motori più vecchi sia con quelli di ultima generazione. La riconversione dell’intera flotta al nuovo lubrificante consente di semplificare le procedure di manutenzione con un ritorno in termini di risparmio di carburante e benefici duraturi. Shell Rimula R6 LME soddisfa inoltre pienamente le specifiche prestazionali fissate dal settore, quali Acea E6, E7, ed è stato approvato da numerosi costruttori, tra i quali Mercedes-Benz e Man. Shell Lubricants commercializza in Italia anche un’intera gam ma di marchi e prodotti complementari dedicati ai conducenti di truck e bus tra i quali gli oli Shell Spirax per cambi assiali, i fluidi per trasmissione automatica Shell Donax, i grassi della gamma Shell Retinax e gli antigelo. Questi prodotti, se usati insieme all’olio per motore Shell Rimula Energised Protection, possono apportare significativi miglioramenti alle prestazioni del veicolo, anche in termini di risparmio di carburante. Risparmio che aiuta a ridurre le emissioni: ad esempio, un risparmio dell’1 per cento dei consumi di un truck riduce di 1,3 t la sua produzione di anidride carbonica (CO2) in un anno. L’erede del successo di Shell Rimula Super 15W-40, già lubrificante premium a livello globale per le sue elevate prestazioni, è invece il nuovo olio Shell Rimula R4 L, che i manager di casa Shell non esitano a definire “il lubrificante del domani disponibile già da oggi”. Olio motore per autotrazione

di Lino Sinari

Il nuovo lubrificante Shell Rimula, una gamma specifica per autotrazione pesante in grado di garantire una reale protezione. americani, europei e giapponesi di ultima generazione. Proseguendo la tradizione di Shell Rimula Super, Shell Rimula R4 L 15W-40 garantisce un’ampia gamma di prestazioni che rispettano le specifiche di viscosità SAE 15W-40. In linea con il proprio impegno, focalizzato sulla costante innovazione tecnica, Shell è la prima azienda a rendere disponibili sul mercato i più avanzati ritrovati tecnologici, consentendo a tutti gli utenti di sperimentare oli di ultima generazione. Shell Rimula R4 L 15W-40 soddisfa le specifiche API CJ-4, ACEA E7 e Caterpillar ECF-3, rispondendo così ai requisiti dei principali costruttori di macchine agricole e per l’edilizia, tra i quali Cummins, Detroit-Diesel, Mack, Mercedes-Benz, Man e Volvo. Il nuovo lubrificante assicura inol-

tre una maggiore resistenza all’usura e una migliore pulizia del motore. Tali prestazioni sono documentate da numerosi test - condotti in laboratorio e su strada - per percorrenze superiori ai 28 milioni di chilometri. SVOLTA CRUCIALE NEL MONDO DEGLI OLI “Shell Rimula R4 L rappresenta - ha dichiarato Rob Miesen - una svolta tecnologica cruciale nel mondo degli oli motore per autotrazione pesante. La nuova formulazione di Shell Rimula R4 L presenta ridotti livelli di ceneri e zolfo, contribuendo a mantenere efficienti le tecnologie dei veicoli di ultima generazione e di quelli futuri”. Sia i veicoli più datati sia i più recenti Euro 4 possono beneficiare del valore aggiunto apportato

dalla nuova formulazione di Shell Rimula R4 L rispetto ai comuni lubrificanti ACEA E7/API CH-4 o CI-4 presenti sul mercato. Shell Rimula R4 L 15W-40 ha una formulazione studiata per garantire un’eccezionale resistenza all’usura, riducendo così i rischi di problemi al motore e assicurando una protezione costante anche nelle condizioni operative più difficili, con evidenti benefici anche in termini di efficienza nella manutenzione delle flot te. “Anche in vista delle future specifiche Acea E9 - ha aggiunto ancora Miesen - siamo convinti che questi oli rispondano già oggi alle sfide del domani. Il risparmio di carburante, unitamente alle minori emissioni, è il contributo di Shell Rimula R4 L alla salvaguardia dell’ambiente, confermando l’impegno di Shell nello sviluppo di prodotti che promuovano la mobilità sostenibile”.

Una crescita del 34 per cento

Sul mercato da leader, oggi e domani

pesante, R4 L 15W-40 anticipa i requisiti tecnici della nuova generazione di veicoli industriali della gamma heavy, allineandosi sia agli standard americani di emissioni di gas di scarico sia a quelli dei motori Eu ro 4 ed Euro 5. In questo modo Shell ha risposto alle richieste di numerosi operatori del trasporto, progettando un lubrificante unico in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipo di flotta. Dal suo lancio alla fine degli an ni ’90, Shell Rimula Super 15W-40 è stato scelto da numerosi operatori del settore flotte miste, grazie alla sua capacità di combinare in un solo olio i requisiti prestazionali dei motori

MILANO - “Accelerare la crescita partendo da una posizione di forza”. È l’obiettivo di Shell espresso dalle parole di Diego Bordoni, che ha illustrato al Mondo dei Trasporti la posizione sul mercato di Shell, uno dei maggiori gruppi mondiali dell’energia con attività in oltre 140 Paesi, presente in Italia in tre settori di attività: prodotti petroliferi, business che porta con successo la conchiglia Shell sulle strade italiane; esplorazione e produzione di idrocarburi, business di assoluta rilevanza nel panorama europeo e globale del Gruppo; e gas naturale, con l’impegno ad investire oltre 400 milioni di euro in partnership con Erg per lo sviluppo di un terminale di rigassificazione in Sicilia. “Shell - ha dichiarato l’indirect channel sales manager Italy Lubes - è il principale fornitore di lubrificanti nel settore del trasporto a livello mondiale. Shell Rimula ha avuto una crescita pari al 34 per cento in quattro anni a livello globale. In Italia, la crescita è stata pari all’otto per cento nel medesimo periodo. Il tasso di preferenza globale è pari al 26 per cento”. “La tecnologia e la commercializzazione dei motori - ha affermato Paul Evers - sono in forte sviluppo, e risentono del processo di globalizzazione: oggi i produttori di motori, così come i costruttori di veicoli industriali, spaziano da una parte all’altra del pianeta. Questo processo ha delle implicazioni sui lubrificanti, che devono necessariamente rispondere alle mutate esigenze tecnologiche, nel contempo rispondendo alle limitazioni di tipo legislativo, legate alle emissioni inquinanti, previste in sempre più Paesi”. Il settore prodotti petroliferi del Gruppo Shell comprende la distribuzione di carburante attraverso una rete di circa 1.400 impianti, i lubrificanti e le carte euroShell, la vendita di carburanti e lubrificanti per la marina e l’aviazione. Shell Italia da anni è impegnata nella costruzione di un business solido, anche attraverso una rete di vendita efficiente, e i risultati sono molto soddisfacenti. Dall’aprile del 2001 è stata la prima società a introdurre il concetto di scelta nel settore dei carburanti con il lancio di Shell V-Power, la benzina sviluppata in collaborazione con Ferrari, e di Shell V-Power Diesel un anno dopo. Shell Italia è stata anche la prima ad introdurre sul mercato italiano, a giugno del 2005, un gasolio con componente sintetico, Shell V-Power Diesel con l’esclusiva tecnologia “gas to liquid” (GTL), il primo diesel offerto sul mercato italiano derivato da due materie prime diverse, il petrolio ed il gas naturale. Nel marzo 2006 ha reso disponibile al cliente finale la prima benzina a 100 ottani, Shell V-Power 100, frutto della partnership e dello sviluppo di carburanti per la Ferrari in Formula 1.


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“ Rychetsky: “Rete e prodotti FIAT PROFESSIONAL / PIENA OFFENSIVA IN CECHIA E SLOVACCHIA

di Paolo Altieri PRAGA - I numeri di solito non si prestano a equivoci. Vanno certamente interpretati e spiegati ma alla fine sono lo specchio fedele di come si muove un mercato - in questo caso quello dei veicoli commerciali leggeri nella Repubblica Céca e in Slovacchia - e quale è la realtà di ciascun costruttore che partecipa alla “partita”. E i numeri dicono che Fiat Professional anche nei due Paesi che fino agli anni ’90 costituivano la Cecoslovacchia vanta quel rinnovato dinamismo che ormai distingue in Italia e in Europa il settore veicoli commerciali di Fiat Automobiles. Abbiamo potuto toccare con mano la realtà di Fiat Professional in Cechia e Slovacchia nel corso di un recente incontro a Praga con il marketing manager Fiat Professional per i due Paesi, Tomas Rychetsky, nella moderna e tecnologica sede che accoglie gli uffici sia di Fiat che di Iveco. Siamo subito entrati nel merito della questione. “Lo scorso anno in Cechia - spiega Tomas Rychetsky - il mercato totale dei veicoli commerciali leg-

Il brand Fiat Professional nel primo trimestre del 2008 ha registrato una crescita nel mercato slovacco e, soprattutto, in quello céco.

Tomas Rychetsky, marketing manager Fiat Professional in Cechia e Slovacchia. geri ha registrato 54.628 immatricolazioni delle quali 15.212 rappresentate da veicoli del costruttore locale Skoda, 19.027 da tutti i mar chi tedeschi, 12.110 dalle Ca se francesi, 3.782 da giapponesi e coreani, quasi 3.000 dai marchi Fiat e Iveco. Va anche precisato che nel totale delle immatricolazioni, a firma di oltre 60 costruttori, sono comprese più di 30.000 vetture trasformate in autocarro, il che significa che il vero mercato dei veicoli commerciali leggeri si riduce a poco meno di 25.000 veicoli. Ebbene, in questo vero mercato, la cui crescita assoluta è stata poco meno del 10 per cento rispetto al 2006, Fiat Professional con 2.295 immatricolazioni ha registrato un incremento del 74,26 per cento rispetto al 2006 quando le immatricolazioni furono 1.317, migliorando così la sua quota di penetrazione dal 4,14 al 5,82 per cento”. Esaminando i singoli segmenti, si nota che in quello 1B il

Doblò con 871 immatricolazioni vanta una quota del 12,39 per cento che lo pone al quarto posto assoluto dopo il Citroen Berlingo, il Volkswagen Caddy e il Peugeot Partner. Nel segmento 2P lo Scudo con 104 immatricolazioni, pari a una quota dell’1,9 per cento, viaggia in ottava posizione mentre il Ducato con 841 immatricolazioni, alle quali sono da aggiungere anche 14 unità della precedente serie, è piazzato al quarto posto con una quota dell’8,94 per cento subito alle spalle di Ford Transit, MercedesBenz Sprinter e Renault Master e davanti a Peugeot Boxer, Citroën Jumper, Volkswagen Crafter, Iveco Daily e Gaz Gazelle. “Quanto al mercato della Slovacchia - ha proseguito To mas Rychetsky - nel 2007 sono state registrate poco più di 20.000 immatricolazioni, per oltre la metà anche in questo caso costituite da vetture registrate come autocarro. La crescita del mercato è comunque stata nell’ordine del 25 per

cen to. La parte del leone l’ha fatta naturalmente il Gruppo Volkswagen con quasi 8.000 immatricolazioni sul totale delle 20.000 unità, seguita dai marchi francesi con 5.762 unità, da Fiat e Iveco con 1.758 veicoli, da coreani e giapponesi con 1.595. Fiat Professional con la sua gamma di veri veicoli commerciali leggeri ha realizzato un volume di 1.359 immatricolazioni, registrando una crescita del 14,68 per cento e una quota di penetrazione del 6,75 per cento”. Non è dissimile dalla Cechia il posizionamento dei singoli modelli Fiat Professional sul mercato slovacco. Anzi si registra un sensibile miglioramento con il Doblò che si è piazzato con 519 unità al terzo posto nel suo segmento con una quota del 14,92 per cento dietro al Citroen Berlingo (33,70 per cento di quota) e al Peugeot Partner (22,34 per cento) e davanti al Volkswagen Caddy (14,58 per cento), al Renault Kangoo (9,57 per cento), all’Opel Combo (2,62 per cento) e al Ford Connect (1,98 per cento). Il nuovo Scudo viaggia anche qui in ottava posizione mentre il Nuovo Ducato con 633 esemplari (più altri 9 della vec-

chia generazione) occupava saldamente la seconda posizione del segmento con una quota di penetrazione del 17,05 a una spanna dal leader Jumper della Citroën con il 18,38 per cento. Quale invece il risultato del pri mo trimestre del 2008? “La crescita del mercato - ha osservato Tomas Rychetsky - prosegue in entrambi i Paesi, un po’ meno in Cechia con il 14,96 per cento, più accentuata in Slovacchia con il 37,57 per cento. Fiat Professional fa registrare una tendenza inversa, nel senso che cresce del 29 per cento con 347 immatricolazioni in Slovacchia dove fissa la sua quota di penetrazione al 6,53 per cento, mentre in Cechia con 613 veicoli immatricolati l’incremento è del 19,4 per cento con una quota di mercato che sale al 4,51 per cento rispetto al 3,6 dello scorso anno. Sull’intero anno riteniamo di poter raggiungere un volume di 2.600 unità in Cechia e di 1.600 in Slovacchia, il che rappresenterebbe una crescita quanto mai importante rispetto ai numeri nettamente inferiori che venivano registrati appena tre anni fa. Oltretutto quest’anno i nostri dealer a vran no una nuova carta importante da

Doblò è protagonista dell’offerta Fiat in Cechia e Slovacchia.

giocare con il Nuovo Fiorino che qui abbiamo presentato in febbraio nella versione van e in marzo in quella combi. L’accoglienza è stata molto positiva, abbiamo già numerosi contratti in portafoglio e la sua consacrazione ufficiale avverrà sicuramente in occasione del Salone di Brno che si tiene nei primi giorni di giugno”. Thomas Rychetsky, 31 anni, o riginario di Cestà Lìpa, studi tec nici prima di laurearsi nel 2003 in ingegneria all’Università di Praga e che da ragazzo sognava la carriera militare, anche se poi ai tempi dell’università ha fatto di tutto per rimandare la chiamata alle armi che è riuscito a schivare perché intanto la sua obbligatorietà veniva abolita, è entrato in Fiat nel 2005 come brand manager per la Cechia per assumere nel 2007 l’attuale funzione per i mercati della Cechia e della Slovacchia. L’intero team di Fiat Professional è composto da 6 persone, giovani e determinate a realizzare risultati sempre più importanti. “Seguendo la strategia che è stata impostata da Torino - ha puntualizzato il marketing manager di Fiat Professional per Cechia e Sovacchia - siamo impegnati noi di Fiat Professional in una grande collaborazione con i colleghi di Iveco e Karosa, la società che in Cechia nell’ambito di Irisbus opera nel settore degli autobus, alla ricerca delle migliori sinergie sia sul piano della vendita sia sul piano del service per far sì che vengano sfruttate tutte le opportunità che si presentano”. L’organizzazione di vendita e assistenza comprende tre dealer in Cechia (Strojservice a Praga, Motortec a Brno e Auto Future a Ceske Budevovice) e due in Slovacchia (Impex a Bra tislava e Eurotip a Trencin), tutti operatori che vantano strutture moderne e

di qualità le nostre armi”

Spettacolare la crescita nella Repubblica Céca, dove lo scorso anno sono state quasi raddoppiate le vendite, ma positiva anche la performance in Slovacchia dove l’incremento è stato di quasi il 15 per cento. E la crescita di Fiat Professional viene confermata anche nel primo trimestre dell’anno in corso.

riccamente dotate di attrezzature oltre che - ed è questo l’aspetto più importante - personale specializzato e qualificato per la vendita e l’assistenza dei veicoli commerciali. “Si tratta di una rete - ha aggiunto Tomas Rychetsky - che non ha nulla da invidiare alla più diretta concorrenza. I nostri dealer sono perfettamente consapevoli che di fronte a clienti professionali quali sono i nostri devono mettere sul piatto della bilancia una professionalità ancora più accentuata, proponendosi nei loro confronti come dei veri e propri partner, attenti alle loro esigenze, capaci di consigliare al meglio, di intervenire tempestivamente quando si presenta un problema, nella convinzione che un Fiorino come un Doblò, uno Scudo come un Ducato è uno strumento di lavoro che deve essere sempre in piena efficienza, che solo noi possiamo garantire a 360 gradi”. “Abbiamo anche la fortuna ha concluso - di offrire una gamma di prodotti di assoluta modernità sia come concezione costruttiva sia sul piano dei contenuti. Veicoli come il Fiorino, il Doblò, lo Scudo, il Ducato non sono soltanto mezzi di assoluta affidabilità, ma si distinguono per la personalità del design, per il comfort dell’abitacolo, per le motorizzazioni prestazionali ma contemporaneamente attente ai consumi e alle emissioni. Sia i clienti cèchi sia quelli della Slovacchia sono sempre più consapevoli del la qualità e della personalità dei prodotti che offriamo e soprattutto trovano ogni giorno la conferma che rivolgersi per qualche problema alla rete di Fiat Professional significa trovare nei vari punti amici pronti a collaborare con lealtà ed entusiasmo. E questo non fa che aumentare la soddisfazione della clientela. Che poi è il segreto del nostro successo”.


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IL MONDO DEI TRASPORTI • Giugno 2008

LE INTERVISTE IMPOSSIBILI di Mattia Eccheli

“Mi puoi prendere a scatola chiusa” MILANO - Un caffè. Ce l’ha il tem po per un caffè, signor Doblò? “Guardi, sono di fretta: siamo in ballo per un sacco di consegne. E con il traffico che c’è, lei capisce...”.

rie, si può personalizzare con quattro allestimenti, sei motorizzazioni differenti, dodici colori e anche con un’infinità di optional e accessori”. Mi dica qualcosa dei propulsori. “Naturalmente sono tutti Euro 4. Ci sono gli efficienti diesel multijet da 1.9 litri e 105 cavalli, da 1.3 litri a 16 valvole e 75 cavalli e quelli di più recente introduzione, con la trappola per il particolato, che sono il secondo 1.3 litri con 16 valvole da 85 cavalli e un altro 1.9 litri 8 valvole da 120 cavalli. Quindi le segnalo anche il 1.400 cc benzina da 77 cavalli e quello a doppio alimentazione di cui le ho già parlato prima”.

Capisco, capisco. Ma cinque minuti, li avrà cinque minuti? E poi oggi non è in vigore il blocco totale del traffico per via dell’inquinamento? “Una domanda alla volta. Va bene, d’accordo. Faccio una sosta”. Il parcheggio? “Non dovrebbe essere un pro blema con queste misure. Non per vantarmi, ma sono contenute: è 4,25 metri di lunghezza, 1,72 di larghezza e 1,81 di altezza”. Vuol dire che non ha difficoltà a trovare un posto? “Quasi mai. Nel senso che essendo poco ingombrante riesco a infilarmi un po’ ovunque”. E per il blocco del traffico? Non mi aveva ancora risposto...! “Scusi, ormai non ci penso nemmeno più. Voglio dire con la versione 1.6 Natural Power, cioè a doppia alimentazione, a benzina e metano, ho smesso di

Vediamo. Mi risulta che in questo momento stiate attraversando un buon momento... “Mi piacciono i tipi perspicaci. Però secondo me alla gen te non interessano questi

nome per una questione di riservatezza, e che oggi ha un par co pieno di sue statue: in pratica una mostra permanente nel giardino di casa”. Giardino o parco? Sono

del mal di schiena dello scultore? “A lei niente, rilevo, insensibile com’è. Solo che lui trova la mia cabina decisamente ergonomica, studiata espressamente per chi è costretto a trascorrere parecchio tempo seduto a bordo. Se li trova adatti lui, si figuri come li può apprezzare uno che gode di buona salute. Ha mica mal di schiena, lei?”. Ma mi faccia il piacere... Allora: la sua portata? “Ci stavo giusto arrivando. Le ho detto che l’artista ha anche un enorme cane? Un bovaro bernese: l’ha chiamato Matisse. Alle volte salta su anche lui. Sembra che si diverta come un matto. E ci sta larghissimo”. Lei mi capisce quando parlo? “Assolutamente sì. Questa domanda è perché voleva parlare dell’insonorizzazione?”

tenermi aggiornato sulle continue modifiche, anche quando riguardano i veicoli commerciali. Capitolo chiuso. Io sono in regola: sempre”.

numeri”.

Che capacità ha? “Niente convenevoli, eh? Lo sa che ci sono parti del mondo in cui è diffusa la tradizione che prima di entrare nel merito ci si informa di come va la famiglia, di come stanno i parenti? Ne ha mai sentito parlare?”.

Ma se è stato Lei a sollecitarmi di tergiversare un po’: mi prende in giro? “In effetti sì, un po’. Era solo per cercare di farle capire il mio spirito: sono un mezzo da lavoro, ma resto divertente da guidare, da abitare: sono un buon compagno di viaggio. E sono, come dire, polivalente. Perché sono disponibile, ma non si faccia strane idee a proposito di que sta definizione, in diversi modelli e con un’ampia possibilità di personalizzazioni. Si figuri che l’altro giorno sono finito perfino nell’atelier di uno scultore. Un tipo in gamba, non più giovanissimo, ma che dice di trovarmi particolarmente comodo”.

Avevo capito che il tempo a disposizione era poco... “Ha ragione, ma già che mi fermo, a questo punto mi rilasso. Diceva?”.

Ma non mi dica. “E invece glielo dico. È un tizio che ha studiato a Brera, è stato allievo di un’artista famoso del quale non posso fare il

Perdoni la curiosità, ma il serbatoio porta via spazio... “Non è preparato, mi pare. Le bombole si trovano esternamente, sotto il pavimento: una soluzione che Fiat ha studiato per non penalizzare il vano di carico”.

due cose differenti. E, comunque, cosa c’entra con lei? “C’entra, c’entra. Ha uno studio sotto casa, in collina, e uno in città. E quando deve spostare le sue opere e il materiale da lavoro non ha problemi. Dice che il mio vano è facilmente accessibile, che è spazioso. Dice anche che sono facile da guidare. Mi fa piacere che qualcuno ricordi queste caratteristiche così io posso precisare che l’altezza del vano di carico è di 130 cm e quella da terra di 53”.

Come no? È da quando si è fermato che aspetto... “L’avevo capito, sa? Comunque la cabina è isolata be ne: praticamente è come essere a bordo di una vettura. E se le capitasse di guidare fra le 13.40 e le 15 le consiglio anche una stazione sulla quale sintonizzarsi per apprezzare l’acustica: perché anche l’impianto stereo è di grande qualità”. Dica. “Radio Due. C’è Fiorello che, tra l’altro, presta anche la voce ad alcune campagne del gruppo. E noi ne siamo orgogliosi”.

Abbiamo ancora in sospeso le misure. “Ehm... Il tizio di cui le stavo parlando ha anche mal di schie na: è vero che ha la sua età, ha più di sessant’anni, e a forza si piegarsi e di restare chino sui suoi lavori ha dei bei dolori alla colonna vertebrale...”.

Lo posso ascoltare anche da casa. “Immagino di sì, se può permettersi di poltrire a quell’ora. Io mi riferivo a quelli che lavorano, che stanno in giro ore per rispettare i tempi di consegna, che devono correre da una parte all’altra della città per manutenzioni. Mica gente come lei che può star qui a trastullarsi e invitare chiunque a bere un caffè”.

Alla faccia della riservatezza! A noi, però, che importa

Lei mi sta provocando. “Cosa voleva sapere? Ah già,

le versioni. C’è la Maxi, che ha un vano di carico lungo oltre due metri con una volumetria di quattro metri cubi e una portata di ottocentocinquanta chilogrammi. Quanto pesa lei?” Le interessa anche il numero di scarpe? Saranno affari miei: cosa gliene importa? “Niente, niente. È solo che in questo peso è compreso anche il conducente. Lei non è grasso come Ferrara, ma insomma...”. Siamo agli insulti. “È proprio un allegrone, lei... Poi c’è il passo corto: fra i seicentoventicinque e i settecentotrenta chilogrammi di portata per i modelli standard e fra gli ottocentocinque e gli ottocentocinquanta per quelli con portata maggiorata”. Voleva dirmi altro, prima di rispondere alle mie domande? “Ah ecco: il suo invito per un caffè non era disinteressato. Pensavo avesse della considerazione nei miei confronti. Pensavo quasi di piacerle... Ad Amsterdam, per le mie linee sono sta to anche eletto Van of the year 2006. Aggiungo che esisto anche in una versione ‘familiare’, se mi consente il termine: sia a cinque sia a sette posti, casomai lei avesse tanti figli di trasportare”. Quindi? “Quindi Doblò, che sarei poi io, oltre alle diverse carrozze-

Me ne parli un po’ più diffusamente visti i prezzi di benzina e gasolio. “Cosa vuole che le dica: l’unico vero problema sono le stazioni di rifornimento. Per il resto è tutto ok. Ma se anche in Italia, come già succede in Francia, si potrà fare il pieno direttamente da casa, sarà tutto di guadagnato. È già possibile richiedere delle specie di pompe domestiche o aziendali che, tra l’altro, evitano un bel po’ di adempimenti burocratici. Il risparmio è garantito: pensi che con una percorrenza media di ventimila chilometri l’anno si abbatte il costo dell’installazione dell’apparecchiatura in un paio di anni. Ma con un veicolo commerciale si rischia di andare in pareggio ancora nel primo anno”. E le bombole? “Su Doblò Cargo sono tre per una capacità di 111 litri, vale a dire 18 kg o 26,5 metri cubi di metano. Ma forse la sua domanda era un po’ tendenziosa: le versioni Natural Power hanno le stesse caratteristiche di sicurezza passiva e attiva di quelle equipaggiate con propulsori convenzionali. Il posizionamento e gli attacchi delle bombole sono stati progettati per superare le più severe prove di urto. Inoltre, le bombole sono opportunamente protette da una specifica struttura in acciaio ricoperta dal tappeto per evitare eventuali danneggiamenti”. Grazie. “Il caffè?” Per me d’orzo, in tazza grande e senza zucchero. “Niente altro?” No, la ringrazio. Ma devo scappare: comincia Viva RadioDue. Paga lei?


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IL MONDO DEI TRASPORTI • Giugno 2008

FIAT PROFESSIONAL / INSIEME ALLA NAZIONALE DI CALCIO NELL’AVVENTURA EUROPEA

COVERCIANO - Non eravamo mai stati nel centro della Federazione Italiana Giuoco Calcio a Coverciano e l’occasione per ammirare lo splendido complesso elegantemente inserito in una vera e propria oasi di verde ci è stata data dalla manifestazione organizzata per la nostra Nazionale di Calcio alla vigilia della partenza per il Campionato Europeo in programma in Austria e Svizzera e che vede coinvolta anche Fiat Professional che, in qualità di partner ufficiale della Nazionale Italiana campione del Mondo in carica, accompagnerà da vicino l’avventura degli Azzurri. È stata una vera e propria festa dello sport vissuta con la giusta eccitazione che di solito accompagna la vigilia di un grande evento. Il trainer Donadoni e soprattutto il grande Gigi Buffon non si sono risparmiati per sottolineare il prezioso supporto di sponsor come Fiat Professional, un marchio che a buon diritto gode di un grande prestigio internazionale, sottolineato dai successi importanti che veicoli come Fiorino, Doblò, Scudo e Ducato ottengono non solo in Italia, con quote sempre più in crescita, ma su tutti i mercati della cosiddetta Europa allargata oltre che in molti altri Paesi, come la Russia per esempio, che non fanno parte della Comunità Europea.

Azzurri nel cuore... “ con un gran motore

È lo slogan vincente dello speciale concorso “100% Professional Fan”, lanciato alla vigilia degli Europei di Calcio da Fiat Professional e che ha riscosso un grandissimo consenso da parte dei giovani. Sulla strada della sfida europea anche tre Fiorino con i colori bianco, rosso e verde.

di Paolo Altieri

FIORINO ALL’ATTACCO

Il legame e il coinvolgimento di Fiat Professional in generale nello sport e in particolare nel mondo del calcio vantano già una ricca tradizione e nel recentissimo passato è stato proprio Gigi Buffon a “prestare” la sua “superba” e fortissima immagine a quel nuovo Fiorino che, solo da pochi mesi sui mercati, sta già dando grandissime soddisfazioni in termini di vendite e di

Foto di gruppo in quel di Coverciano. Da sinistra, Roberto Donadoni, CT della Nazionale, Bruno Cutoli, romano, vincitore del concorso “100% Professional Fan”, Gigi Buffon, portiere degli Azzurri, e Franco Miniero, Amministratore Delegato di Fiat Professional.

quote di mercato. Tra le ultime iniziative che hanno visto la partecipazione del brand dei veicoli commerciali leggeri torinesi insieme alla squa dra italiana c’è il concorso “100% Professional Fan” realizzato da Fiat Professional con la partnership della FIGC. Scopo della speciale gara era individuare il più originale e simpa-

tico slogan d’incitamento per la Nazionale Italiana in vista del Campionato Europeo di calcio. Ebbene, dal mese di aprile sul sito www.fiatfiorino.it, il concorso ha visto oltre 40.000 vi sitatori e ha contato più di 6.000 slogan inviati da tifosi e appassionati che sono stati giudicati da una giuria seguendo i

criteri della originalità, della simpatia e dello spirito sportivo. Ed è stato proprio presso il Centro Tecnico Federale della Figc di Coverciano alla periferia di Firenze che si è svolta la cerimonia di premiazione alla presenza di Franco Miniero, Amministratore Delegato di Fiat Professional e Gianluigi Buffon, estremo difensore

della Nazionale Azzurra e testimonial del nuovo Fiat Fiorino. Così il vincitore, il romano Bruno Cutuli, ha potuto trascorrere alcune ore insieme alla Nazionale e ha ricevuto in premio la maglia autografata di Gianluigi Buffon oltre che due biglietti di tribuna per la partita amichevole Italia-Belgio del 30 maggio a Firenze. La frase vincitrice “Azzurri nel cuore... con un gran motore” è stata graficamente impressa su un Fiat Fiorino, realizzato “ad hoc” con una speciale livrea azzurra con fascia tricolore in omaggio alla casacca della Nazionale e che verrà esposto permanentemente durante i Campionati Europei presso la sede di “Casa Azzurri” a Baden, in Austria. GENUINO SPIRITO SPORTIVO

Gigi Buffon, in posa davanti ai Fiorino della carovana degli Europei, sventola orgogliosamente la bandiera con il logo di Fiat Professional.

Allo scopo, poi, di testimoniare come “i migliori arrivano dove gli altri non arrivano”, il claim che ha caratterizzato sia il lancio del nuovo Fiat Fiorino sia il concorso “100% Pprofessional Fan”, in occasione dell’in contro di Coverciano è stato dato ufficialmente il via alla “Carovana 100% Professional Fan”, composta da tre esemplari del nuovo Fiat Fiorino, uno per ogni colore della bandiera italiana, e che farà tappa prima a “Casa Azzurri”, per poi proseguire il viaggio accompagnando da vicino tutte le sfide che vedranno impegnata la Nazionale Italiana. Dunque, proprio come Gigi Buffon, il portiere che “vola dove gli altri portieri non arrivano”, così anche i tifosi Fiat Professional della Nazionale arriveranno in Austria e Svizzera, accompagnando “virtual-

mente” gli Azzurri a bordo dei tre speciali nuovo Fiat Fiorino, il veicolo che grazie alle sue dimensioni compatte, alla sua maneggevolezza e alla straordinaria capacità di carico affronta con estrema disinvoltura persino i vicoli stretti di un centro cittadino. Starter d’eccezione della festante carovana di tifo “on the road” è stato il testimonial di Fiat Professional Gianluigi Buffon, il quale ha dichiarato: “Spero vivamente che la carovana Fiat Professional funga da esempio di simpatia e sportività per i tantissimi italiani che decideranno di mettersi in viaggio per sostenerci da vicino nel corso di questa nuova emozionante sfida. Io e i miei compagni avremo sicuramente bisogno della spinta anche di tifosi speciali come quelli che partono “virtualmente” oggi a bordo dei tre Fiat Fiorino verde, bianco e rosso che ritroveremo con noi negli stadi degli Europei”. “Il recente lancio del nuovo Fiat Fiorino associato all’immagine di un campione di sportività, agilità e sicurezza come Gigi Buffon, la sponsorizzazione di Fiat Professional con la Nazionale Italiana di Calcio e, non ultimo, il grande successo dell’iniziativa “100% Professional Fan”, dimostrano - ha dichiarato Franco Miniero, Amministratore Delegato di Fiat Professional - come i valori di professionalità del brand Fiat Professional trovino perfetta sintonia con i valori sportivi e umani dei giocatori della Nazionale guidati da Roberto Donadoni, un team di grandi professionisti mossi da una grande passione, proprio come il brand Fiat Professional da sempre animato da una grande passione nel condividere le sfide lavorative di tutti i giorni dei nostri clienti”.



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PEUGEOT / NEI DINTORNI DI CHANTILLY ALLA GUIDA DEL NUOVO PARTNER

Quel che conta è l’efficacia Versione vettura: nuovo Partner Tepee

Multispazio con grande libertà d’azione

Presente da oltre un secolo sul mercato dei commerciali, col nuovo Partner la Casa del Leone completa il rinnovamento della gamma professional iniziato nel 2006. Nella versione corta, il nuovo mezzo ha un volume di carico di 3,3 m3, abbinato a una capacità fino a 851 kg. di Lino Sinari

CHANTILLY - Passiamo di fianco a un bellissimo chateau, passato in proprietà dagli Orgemont ai Montmorency e poi ai Condè. Nel 1830 viene ereditato dal duca d’Aumale che nel 1898 lo lascia in legato all’Institut de France con l’obbligo di aprire il museo Condè al pubblico. Riflessioni

storiche mentre siamo a bordo del nuovo Peugeot Partner, provato nei dintorni di Chantilly, comune francese nel dipartimento dell’Oise della regione della Piccardia. Nuovo Partner, erede del Ranch, ha un comportamento su strada sicuro ed efficace, un motore da scegliere (noi l’abbiamo usato nella versione 1.6 litri HDi da 90 cv) tra una gamma che offre prestazioni adatte a tutti gli utilizzi,

equipaggiamenti di sicurezza d’alto livello, una guida comoda e pia cevole facilitata da appositi equipaggiamenti. Senza dimenticare un volume di carico di riferimento e uno spazio davvero professionale. L’innovativo sedile Plan Facile offre una modularità inedita, due porte scorrevoli un’ottimale accessibilità, la cabina è funzionale e rassicurante, i vani portaoggetti pratici e disposti

A colloquio con Philippe Vidal di Peugeot Italia

Immatricolazioni cresciute del 36 per cento

CHANTILLY - La prova del nuovo Partner è l’occasione per fare il punto sull’andamento dell’attività del Leone nel settore dei veicoli commerciali con Philippe Vidal, Direttore Vendite Speciali di Peugeot Italia. “Il 2007 - ci ha detto - è stato un ottimo anno per i commerciali Peugeot: a fronte di un mercato in crescita moderata, le nostre immatricolazioni sono cresciute del 36 per cento rispetto all’anno precedente, raggiungendo 10.700 unità; i contratti sono stati invece 12.000, con un incremento del 51 per cento. I risultati nei segmenti K1 e K3 sono dovuti ai rinnovati Expert (+82 per cento) e Boxer (+50 per cento), mentre il veterano Ranch ha ottenuto il miglior risultato di sempre (+31 per cento) nel segmento F1. Nonostante il mercato 2008 mostri, in que-

sti primi mesi, un rallentamento nell’acquisizione dei contratti - ha proseguito Vidal siamo fiduciosi di raggiungere il nostro obiettivo di 13.000 veicoli. Già nei primi quattro mesi, le nostre immatricolazioni sono cresciute del 35 per cento, portando la nostra quota di mercato al 5,3 per cento (+1.4)”. I maggiori incrementi sono attesi nel segmento F1 dove Peugeot ha completato la propria offerta con i lanci dei nuovi Bipper e Partner. “Abbiamo a disposizione una gamma composta da 3 veicoli - ha spiegato Patrizia Sala, Direttore Relazioni Esterne di Peugeot Italia - ognuno dei quali con caratteristiche specifiche adatte alle esigenze di ogni tipologia di clientela. Oltre al nuovo Partner, Bipper è rivolto a chi utilizza il mezzo in ambito urbano, privilegiando dimensioni contenute e flessibilità di utilizzo, provenendo spesso anche da segmenti inferiori come ad esempio il D1. Ranch rimane in commercio con la denominazione Ranch Origin in una versione entrata di gamma per chi è particolarmente attento al rapporto qualità/prezzo e una con la motorizzazione BiEnergy benzina/metano”. “Oltre alla gamma interamente rinnovata - ha precisato Philippe Vidal - possiamo contare anche su un’organizzazione e su strategie commerciali in grado di supportarci”. A oggi sono 67 i concessionari “Business Center” che, pur costituendo circa il 40 per cento della rete, rappresentano il 60 per cento del totale delle vendite dei veicoli commerciali Peugeot.

in modo ingegnoso. Il nuovo Partner è disponibile in due lunghezze: 4,38 m e 4,63 m. Il cronista de “Il Mondo dei Trasporti” si è messo alla guida del secondo modello, che offre prestazioni che costituiscono un punto di riferimento nel segmento dei furgoncini. Le sue linee fluide ispirano dinamismo e robustezza. Il disegno della parte posteriore è particolarmente adatto a un impiego commerciale e ottimizza le capacità di carico. Nella versione corta, il nuovo Partner ha un volume di carico di 3,3 m3, abbinato a una capacità di carico che può raggiungere 851 kg e a una lunghezza utile che può arrivare fino a 3 m. Nella versione lunga, questo volume raggiunge i 3,7 m3 e ha una lunghezza utile fino a 3,25 m. La larghezza di 1,23 m in corrispondenza dei passaruota permette, in entrambe le versioni, di caricare un europallet (1,20 m x 0,80 m). Il pianale ha sei anelli di ancoraggio solidi e pratici per il fissaggio della merce trasportata. La praticità è abbinata anche alla sicurezza grazie alla chiusura selettiva delle porte. Un pulsante sulla plancia, con led di visualizzazione, consente di bloccare o sbloccare la zona di carico indipendentemente dalla cabina. Que-

CHANTILLY - Del nuovo Partner esiste anche una versione vettura: il nuovo Peugeot Partner Tepee, una multispazio per il tempo libero con una grande libertà d’azione. Il Nuovo Partner Tepee va ad aggiungersi alla gamma delle multispazio Peugeot Tepee. Un segmento che non ha smesso di crescere dal 1996 e oggi ha raggiunto una sicura maturità, con un tasso d’incremento stabile, intorno al 4 per cento negli ultimi tre anni. Oggi rappresenta oltre 300.000 veicoli venduti ogni anno in Europa. Tra il compatto Bipper e l’Expert, è ludica e dinamica, comoda, dall’inedita modularità con tre sedili posteriori singoli e il nuovo tetto Zenith. Con una lunghezza di 4,38 m, una larghezza di 1,81 m e un’altezza di 1,80 m, la vettura offre una grande abitabilità. Gli occupanti saranno a proprio agio a bordo grazie a una larghezza ai gomiti di 1,48 m nell’anteriore e ad una distanza dal padiglione superiore a un metro (per la precisione 1,02 m). I passeggeri posteriori dispongono di uno spazio per le gambe davvero generoso (245 mm in corrispondenza delle ginocchia). Secondo la versione, il nuovo Partner Tepee ha un divano posteriore a 3 posti, frazionabile (2/3 - 1/3), ripiegabile a portafoglio, totalmente rimovibile. Per aumentare la modularità della vettura, si può optare per una configurazione con tre sedili singoli, reclinabili, ripiegabili a portafoglio, anch’essi rimovibili. Vengono offerte sei motorizzazioni (due benzina e quattro diesel HDi) con curve e livelli di potenza che permetteranno a ciascun cliente di trovare l’offerta più adatta alle proprie esigenze, dal 1.6 16v da 90 cv al 1.6 16v HDi Fap da 110 cv. Questi propulsori moderni hanno consumi contenuti e emissioni di CO2 limitate. Due dei quattro motori HDi possono essere equipaggiati con il filtro attivo antiparticolato con additivo.

sto pulsante completa quello di sbloccaggio centralizzato. Progettato sin nei minimi dettagli da professionisti per i professionisti, il Nuovo Partner offre diversi accorgimenti e soluzioni pratiche per facilitare la vita dei suoi utilizzatori. Autentica innovazione in questo segmento, il sedile Plan Facile offre una modularità inedita. Le sue molteplici configurazioni permettono non solo di ottimizzare lo spazio di carico, ma anche di rendere ancora più pratica la vita a bordo del mezzo. Ve diamo le sue funzionalità, a partire dal ripiegamento del sedile. Grazie a una cinematica intelligente e intuitiva, la parte laterale del sedile, una volta ripiegata, offre un volume supplementare di carico di 400 litri, portando il volume utile massimo a 3,7 m3 o 4,1 m3, in base alla variante. Questa prestazione inedita nel segmento è stata resa possibile dall’utilizzo di tutto lo spazio disponibile tra le porte posteriori e il divisorio della plancia. Il retro dello schienale del sedile laterale è dotato di una lamiera di protezione che, con il sedile ripiegato, offre un ottimo supporto per i carichi trasportati. In alternativa, è possibile il ripiegamento del sedile “tipo cinema” per usufruire di

Un pulsante sulla plancia di Peugeot Partner consente di bloccare o sbloccare la zona di carico indipendentemente dalla cabina.

tutta l’altezza di carico anteriore. Come uno strapuntino, la seduta della parte laterale del sedile può essere sollevata, per liberare spazio nella zona anteriore della cabina. In questo modo si può trasportare un carico con un’altezza importante al posto del passeggero. Terza possibilità l’ufficio mobile: lo schienale della parte centrale del sedile si ribalta, mettendo a disposizione un tavolinetto scrittoio con tanto di cinghia di fissaggio per i documenti. È possibile sollevare la seduta corrispondente, per accedere a un vano richiudibile. È inoltre possibile il terzo posto supplementare, dotato di cintura di sicurezza a tre punti e protetto da un doppio airbag passeggero. In questo modo, il sedile Plan Facile permette di ospitare, per brevi percorsi, una terza persona nella zona centrale. È una prima mondiale in que sto segmento. Il nuovo Partner, dotato di porte posteriori a battente lamierate o vetrate, può essere dotato di due porte laterali scorrevoli, di un portellone posteriore con lunotto apribile e di uno sportello sul tetto (giraffone) per rendere il vano di carico accessibile da qualsiasi parte, a prescindere dalle situazioni. Viene proposta una gamma di 4 motori. Quest’offerta, composta dal benzina 1.6 litri da 90 cv, e da tre 3 diesel (1.6 litri HDi da 75 e 90 cv e 1.6 litri HDi Fap da 90 cv disponibile a fine 2008), soddisfa tutte le esigenze di utilizzo. Queste motorizzazioni associano prestazioni e rendimento ecologico, il che si traduce soprattutto in consumi contenuti ma anche nella disponibilità di un Fap con additivo sulla motorizzazione 1.6 litri HDi Fap da 90 cv, ai fini di un maggiore rispetto dell’ambiente. In prima battuta, il nuovo Partner sarà commercializzato nei principali Paesi Europei. Una versione lunga e una versione a pianale cabinato saranno introdotte nell’autunno 2008.



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CITROËN / NUOVO BERLINGO VAN PROPONE ANCORA PIÙ VERSATILITÀ E FUNZIONALITÀ

Grazie alle sue dimensioni - 4,38 m di lunghezza sulla versione corta, 4,63 m sulla versione lunga, 1,81 m di larghezza e 2,73 m di passo - il nuovo Berlingo offre un volume che permette di caricare 2 Europallet. Inoltre, può ospitare 3,3 metri cubi e 625 o 850 kg di carico nella versione corta, 3,7 metri cubi e 750 kg nella versione lunga.

di Fabio Basilico PARIGI - La sua presenza è così importante che in Citroën hanno deciso di lanciare la nuova generazione lasciando sul mercato la “vecchia”. Per Berlingo inizia una nuova stagione, in linea con il successo che ha caratterizzato la generazione precedente del popolare veicolo commerciale francese. Il Nuovo Berlingo, dunque, è a listino al fianco del Berlingo First, che nel suo nome orgogliosamente rivendica il ruolo avuto nel caratterizzare le performance commerciali di famiglia. Inoltre, con la commercializzazione del Nuovo Berlingo, Citroën propone ai professionisti la gamma di veicoli commerciali più ampia della sua storia. Non solo: si tratta anche di una gamma completamente rinnovata. Il nuovo modello segue il lancio di Jumper nel giugno 2006, di Jumpy nel gennaio 2007 e del piccolo Nemo lo scorso dicembre 2007. Eccolo, dunque, il nuovo Ber lingo, che abbiamo avuto modo di osservare nel dettaglio e provare in un test drive a Parigi. Grazie alle sue dimensioni 4,38 m di lunghezza sulla ver-

Fa le cose in grande

Il nuovo Citroën Berlingo Van ha spazio a sufficienza per caricare due Europallet. Inoltre, ogni attrezzo od oggetto utile per la propria attività professionale trova facile sistemazione in uno dei numerosi vani di contenimento posizionati all’interno dell’abitacolo. sione corta, 4,63 m sulla versione lunga, 1,81 m di larghezza e 2,73 m di passo - Berlingo offre un volume che permette di caricare 2 Europallet, uno davanti e l’altro sistemato in larghezza. Inoltre, può ospitare 3,3 metri cubi e 625 o 850 kg di carico nella versione corta, 3,7 metri cubi e 750 kg nella versione lunga. La versatilità è un must, grazie alla cabina Extenso che permette di trasportare carichi fino a 3 metri di lunghezza sulla versione corta e fino a 3,25 metri sulla versione lunga, grazie al sedile del passeggero laterale anteriore a scomparsa, estendendo il volume utile a 3,7 metri cubi sulla versione corta e a 4,1 sulla versione lunga. La cabina è anche in grado di accogliere fino a 3 persone nella parte anteriore. Per facilitare l’ac cesso al carico, il nuovo Berlingo dispone di porte a battente lamierate asimmetriche e può essere dotato di 1 o 2 porte laterali scorrevoli. Lo stile è una sottile miscela di dinamismo e robustezza. Dinamico e moderno grazie alla linea fluida, all’ampio parabrezza spiovente, all’originale doppia fila di chevron cromati e al taglio originale dei vetri anteriori e posteriori. Ma anche ro-

busto, per la carrozzeria sagomata, il paraurti avvolgente, le ampie fasce di protezione laterali e ancora le luci posteriori in posizione rialzata. Salendo a bordo, si prova un senso di comoda funzionalità. Molteplici funzioni trasformano Berlingo in un vero ufficio mo-

bile. Il sedile centrale della cabina Extenso è la dimostrazione di questa caratteristica, con lo schienale ribaltabile, che diventa tavolino, e il cuscino, che ospita un vano di contenimento nascosto da 7,5 litri. Vengono proposti inoltre numerosi vani di contenimento, per far posto a

ogni attrezzo o oggetto. Il nuovo Berlingo si fregia del titolo di “autovettura commerciale”. Il perché è dato dal fat to che associa al carattere funzionale prestazioni di comfort e di comportamento su strada inedite sul segmento dei furgoni. È quindi equipaggiato

dell’avantreno e del retrotreno di C4 Picasso per garantire un comfort ottimale, anche su strade dissestate. Rappresenta anche un riferimento a livello di comfort acustico, grazie all’aerodinamica e soprattutto ai molteplici materiali fonoassorbenti utilizzati a livello dell’abitacolo, del pianale e del motore. Inoltre, il veicolo è dotato di posto di guida ergonomico (con volante regolabile in altezza e in profondità, sedile lato guida confortevole e regolabile in altezza, leva delle marce integrata al cruscotto) e può disporre di numerosi equipaggiamenti che semplificano l’attività professionale (come il regolatore-limitatore di velocità o il kit vivavoce Bluetooth). E non può non essere citato il nuovo sistema radio/navigazione, che sarà disponibile a fine 2008, con navigatore integrato e schermo a colori, kit vivavoce Bluetooth di serie, lettore CD compatibile con file mp3 e WMA e presa ausiliaria, che permette di collegare apparecchiature portatili. Nuovo Berlingo prevede sin dal lancio tre motorizzazioni, di cui una a benzina (1.6i 16V da 90 cv a 5.500 giri/min) e due Diesel (1.6 HDi da 75 cv a 4.000 giri/min e 92 cv a 4.000 giri/min). Questi propulsori sono abbinati a cambi manuali 5 rapporti. Il motore 1.6i 16V 90 cv viene proposto nella fascia d’ingresso della gamma per le versioni benzina. Il nuovo motore privilegia la coppia a basso regime (132 Nm a 2.500 gi ri/min) per mantenere inalterata l’efficienza. Offre quindi il giusto compromesso tra prestazioni soddisfacenti e costi d’utilizzo contenuti. L’immancabile HDi 75, motore della fascia d’ingresso della gamma Diesel, assicura una coppia sufficiente a basso e medio regime, raggiungendo 185 Nm a 1.750 giri/min; offre quindi comfort d’utilizzo pur con costi contenuti. L’unità HDi 92 offre più

Berlingo è anche comfort da berlina e praticità da monovolume

Nuova vita al ludospace

PARIGI - Nel 1996 il mondo dell’automobile vide sorgere un concetto originale anche nel nome: “ludospace”. Merito di un simpatico veicolo firmato Citroën, il Berlingo. Forte della sua posizione di precursore, Citroën ha saputo rafforzare la sua performance internazionale, conquistando la posizione di leader incontrastato in Europa sin dal 2003, con oltre il 26 per cento di quota di mercato dei “ludospace” (grazie al Berlingo ne è nato vero e proprio segmento) registrata a fine novembre 2007. I volumi di vendita in Europa del segmento dei ludospace sono in costante crescita sin dagli inizi. E il Berlingo ha saputo mantenere il suo ruolo da protagonista, al punto che alla fine del 2007 ne risultavano venduti nel mondo oltre 1 milione di unità. Ora è il turno del Nuovo Berlingo che con Nemo Combi e Berlingo First rende più consistente la gamma di “ludospace” Citroën. Nuovo Berlingo è diventato più grande, per migliora-

re il confort e la versatilità: +24 cm di lunghezza (4,38 m), +8 cm di larghezza (1,81 m) e +3,5 cm di passo (2,73 m). È quindi in grado di offrire uno spazio record a livello delle ginocchia dei passeggeri posteriori (24,5 cm) e un volume di bagagliaio ancora più generoso, che arriva a 675 litri alla plancia copribagagli, 51 litri in più rispetto a Berlingo First. Può raggiungere i 1.350 litri fino al sottotetto, e addirittura 3.000 litri con i sedili della fila 2 smontati. L’altezza complessiva esterna non è cambiata. Estremamente versatile, il nuovo Berlingo propone 1 o 2 porte laterali scorrevoli, da 65 cm di larghezza utile, uno sportello posteriore con lunotto apribile e porte a battente asimmetriche (di tipo 2/3-1/3). Per la fila 2, Berlingo dispone di 3 sedili indipendenti, di misura identica, o di una panchetta 1/3-2/3. Tra le soluzioni più ingegnose conservate dal nuovo Berlingo c’è il Modutop, ovvero il sottotetto multifunzione, che ha già conquistato e convinto sin dalla sua comparsa. Oltre al design rivisitato, offre vani d’alloggiamento utili e ingegnosi: mensola sopra al parabrezza, vano centrale nella fila 1 e nella fila 2, vano posteriore a doppio accesso, e barre esterne del tetto, che possono essere utilizzate in posizione longitudinale e trasversale. Il benessere è anche sensoriale, con la ventilazione supplementare nel sottotetto, il diffusore di fragranze, ma anche per i vetri del tetto longitudinali e al vano centrale traslucido, che favoriscono la luminosità a bordo. Nuovo Berlingo può essere dotato di 6 Airbag. L’Airbag lato guida e passeggero anteriore sono di serie. È anche possibile avere 2 Airbag laterali per la protezione del torace e 2 Airbag “a tendina”. Ampia la gamma motorizzazioni, abbinate a cambi manuali a cinque rapporti: due unità a benzina (1.6i 16 di 90 cv e 1.6i 16V da 110 cv) e tre Diesel 1.6 HDi (75 cv, 92 cv e 110 cv abbinato al filtro antiparticolato che sarà a dicembre disponibile anche sull’unità da 92 cv). Nuovo Berlingo in versione vettura viene proposto a partire da 14.990 euro chiavi in mano.


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coppia (215 Nm a 1.750 gi ri/min) e soprattutto più potenza. Citroën è impegnata da anni nello sviluppo e nella commercializzazione di veicoli “puliti” ed ecologici. Il nuovo Berlingo proporrà da dicembre il filtro antiparticolato (Fap) sul motore HDi 92. Il motore HDi dotato di FAP risponde ai criteri ambientali che permettono a Berlingo di fregiarsi del marchio Airdream, che contraddistingue i veicoli più puliti della gamma Citroën. Va anche detto che i motori HDi del nuovo Berlingo possono funzionare senza alcuna modifica con carburanti con tenore di biodiesel che arriva al 30 per cento, per limitare le emissioni di CO2 e favorire l’utilizzo di energie rinnovabili. I consumi di Berlingo sono più vantaggiosi con le motorizzazioni a gasolio (5,8 litri/100 km nel ciclo combinato) che con quella a benzina (8,2 litri/100 km). La velocità massima è di 159 km/h per il Berlingo con motorizzazione benzina, di 148 km/h con il Diesel 75 e 160 con quello da 92 cv. Il nuovo Berlingo integra di serie l’Abs associato all’aiuto alla frenata d’emergenza, e pro-

pone l’Esp, la partenza assistita su pendenza, la rilevazione bassa pressione pneumatici e, da fine 2008, anche il pack cantiere per le necessità più intensive. Dispone anche di un’ampia gamma di fermi per il carico, dalla scala a 5 elementi di serie alla paratia con sportellino amo vibile, con o senza griglia superiore. Per la massima sicurezza il veicolo può prevedere fino a 6 airbag. Da ultimo, va segnato che con il nuovo Berlingo, Citroën propone un’offerta inedita, che permette ai suoi clienti professionisti di ottimizzare i costi di gestione del parco. Questo servizio innovativo permette di inviare a distanza, in modo regolare e automatico, le informazioni necessarie a ottimizzare la gestione dei mezzi (chilometraggio totale e parziale, consumi, livello d’olio, superamento del chilometraggio per manutenzione, etc.). Il servizio si chiama Citroën Active Fleet Data e, per ora disponibile in Francia, sarà esteso successivamente ad altri veicoli della gamma Citroën e ad altri Pae si. Il nuovo Berlingo Van vie ne proposto sul mercato a partire da 14.220 euro chiavi in mano.

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L’analisi di Jeanphilippe Imparato, Direttore Generale Citroën Italia

Sempre più competitivi MILANO - Con l’arrivo sul mercato del nuovo Berlingo, Citroën propone ai professionisti la gamma di veicoli commerciali più ampia della sua storia. È un dato importante, che testimonia il raggiungimento da parte della Casa francese di un elevato livello di differenziazione dell’offerta e nel contempo di adeguamento alle tendenze del mercato dei veicoli commerciali leggeri, sempre più caratterizzato da una forte competitività. “Con il 9,9 per cento di quota di mercato in Europa nel 2007, e addirittura il 17 per cento solo nel segmento dei furgoni - ci spiega Jeanphilippe Imparato, Direttore Generale Citroën Italia - Citroën diventa protagonista nel mercato dei veicoli commerciali leggeri. L’attività veicoli commerciali leggeri rappresenta una sfida importante per la marca. Se 1 veicolo su 7 venduti in Europa è un veicolo commerciale leggero, la quota passa a 1 veicolo su 5 per Citroën. L’Italia ci sta dando importanti soddisfazioni. Nei primi tre mesi del 2008 abbiamo immatricolato 3.703 veicoli commerciali leggeri, il 38,38 per cento in più rispetto ai 2.676 del primo trimestre 2007. La quota Citroën è così salita di quasi un punto percentuale e mezzo, passando dal 5 al 6,36 per cento. Citroen è al quarto posto della classifica dei costruttori ed è la prima marca francese sul mercato”. In Italia, Berlingo è stato par ticolarmente apprezzato dal la clientela: le vendite ammontano a 47mila vetture e 42mila furgoni. Per il 2008, Citroën Italia stima volumi di vendita di 2.700 unità per Berlingo Multispace e 1.700 unità per Berlingo Van. Nel 2009, le previsioni sono di 3.700 unità per Multispace e 2.600 per Van. “Citroën - continua il dottor Imparato - è presente sull’insieme delle cinque categorie che compongono il mercato dei veicoli commerciali leggeri: F1 (fino a 800 kg di carico utile e 4 metri cubi di volume), K1 (fino a 1.200 kg e 7 metri cubi), K2, K3 e K4 (fino a 3.000 kg e 22 metri cubi). Questa nuova gamma di veicoli commerciali copre quindi la maggior parte delle esigenze dei clienti, e propone fino a 2 tonnellate di carico utile e da 2,5 a 17 metri cubi di volume utile. Senza dimenticare che numerose innovazioni permettono di aumentare la capacità di carico dei veicoli, con il sedile o la cabina Extenso proposti rispettivamente su Nemo e su nuovo Berlingo, o con il tunnel d’alloggiamento di Jumpy. Inoltre, per rispondere alle esigenze di adattamento dei veicoli alle diverse attività, Citroën propone con nuovo Berlingo delle versioni con pianale cabinato, destinate alle trasformazioni. Abbiamo anche stabilito delle relazioni privilegiate con numerosi

trasformatori. Questa politica permette a Citroën di essere presente su una grande quantità di mercati molto specifici, come quello dei mezzi refrigerati, delle ambulanze, dei camper, del trasporto di persone, delle doppie cabine, delle benne e dei pick-up”. Sono Jeanphilippe Imparato, molte le qualità che caratterizDirettore Generale zano i commerciali leggeri Citroën Italia. della gamma Citroën. Tutti possono essere dotati di porte laterali scorrevoli, prevedono porte posteriori a battente con apertura fino a 180°, e una soglia di carico abbassata. Altri fattori qualificanti sono relativi al comfort e agli equipaggiamenti (con anche elementi inediti nel mercato di riferimento, come la rilevazione bassa pressione pneumatici, la partenza assistita in pendenza e l’assistenza posteriore al parcheggio con telecamera) e alla sicurezza. “Citroën - prosegue Jeanphilippe Imparato - è impegnata nello sviluppo di una politica di protezione dell’ambiente. Con Nemo, viene proposto un furgone con il livello di emissioni più basso del mercato, con meno di 120 g/km di CO2. Il filtro antiparticolato è disponibile su Jumpy e Jumper ed entro la fine del 2008 sarà disponibile sul nuo vo Berlingo. I motori HDi della gamma veicoli commerciali leggeri possono funzionare con carburante che contiene fino al 30 per cento di Biodiesel senza alcuna modifica, per limitare le emissioni di CO2 e favorire l’utilizzo di un’energia rinnovabile”. Per quanto riguarda il mercato automobili, nei primi tre mesi dell’anno in corso, Citroën Italia ha immatricolato 37.742 unità, pari a una quota del 5,69 per cento. Nel primo trimestre 2007 il totale era stato di 42.377 unità, pari al 5,75 per cento del totale. La diminuzione riflette evidentemente l’andamento complessivo negativo del mercato automobilistico italiano. Di segno opposto per Citroën l’andamento del segmento M1 monovolume, dove la Casa francese ha registrato 6.858 immatricolazioni da gennaio a marzo 2008, il 12,96 per cento in più rispetto alle 6.071 dello stesso periodo del 2007. La quota mercato, che era del 13,05 per cento un anno fa, è nel primo trimestre 2008 arrivata al 17,89 per cento. In questo segmento, Citroën è risultata la prima marca.

MERCATO / NEI PRIMI QUATTRO MESI CRESCITA DEL 9,2 PER CENTO PER I COMMERCIALI

Fiat Professional marcia a gonfie vele Tra i costruttori esteri Ford in difesa mentre si rafforzano Citroën e Peugeot. TORINO - In aprile è risultato ancora evidente nel mercato dei veicoli commerciali leggeri (con portata inferiore alle 3,5 tonnellate) l’impulso degli eco-incentivi statali confermati per l’intero 2008. Seppur con toni più moderati rispetto ai tassi di crescita rilevati nel primo trimestre, il trend della domanda resta positivo. Le quasi 22.300 consegne effettuate in aprile hanno fatto registrare un incremento del 4,2 per cento sul risultato ottenuto nell’aprile 2007 e hanno segnato il nuovo record per il quarto mese dell’anno. Il dato del mese ha consentito di chiudere il primo quadrimestre a poco più di 87.000 unità (+9,2 per cento), volume che si è attestato al di sopra dei livelli dei corrispondenti primi quattro mesi del 2007 (circa 80.000 unità). Decisamente un buon risultato, tenendo conto del fatto che si è ottenuto in presenza di uno scenario congiunturale non dei più favorevoli. Per i prossimi mesi l’andamento globale è prudenziale: le previsioni economiche, infatti, sono ancora una volta al ribasso, e ciò, ovviamente, produce ri flessi sfavorevoli sulla propensione agli acquisti degli operatori. Dall’analisi dei dati, risulta che le marche nazionali, grazie all’apporto consistente di Fiat Professional, hanno registrato in aprile un aumento del 3,9 per cento con oltre 12.500 unità, man tenendo saldamente la leadership con una quota che si attesta al 56,2 per cento, a conferma del successo ancora crescente che la qualità dei prodotti di fabbricazione nazionale sta riscuotendo tra la clientela. Nel progressi-

vo dei quattro mesi, il consuntivo delle marche italiane si è avvicinato a 46.700 unità (+9,1 per cento nei confronti dello stesso periodo del 2007) con una quota che si è stabilizzata ben al di sopra della metà del mercato (53,6 per cento). Fiat Professional, in aprile, ha realizzato il miglior risultato del 2008 con quasi 10.100 veicoli. Risultato che, pari a una crescita del 4,0 per cento, ha permesso di consolidare la posizione di leader, con una quota pari al 45,2 per cento dell’intero mercato. A questo successo hanno contribuito fortemente lo Scudo - con oltre 1.000 consegne e il Nuovo Fiorino - con circa 950 unità. Bene anche gli altri modelli di punta, grazie all’apprezzamento del pubblico nei confronti della gamma oggi totalmente rinnovata. Positivo anche il primo quadrimestre, chiuso con circa 37.500 consegne (+9,8 per cento) e una quota in crescita al 43 per cento. Crescita anche per Iveco, presente con i suoi veicoli nel segmento più alto del comparto, quello dei mezzi con massa totale a terra superiore alle 3 tonnellate: la gamma Daily, con oltre 1.950 consegne nel mese, ha migliorato del 2,9 per cento il risultato conseguito nell’aprile 2007. Nel cumulato del primo quadrimestre (quasi 7.500 unità) la crescita sale al 7,6 per cento e la quota di mercato Iveco si è attestata all’8,5 per cento. È continuata, infine, la crescita di Piaggio Veicoli Commerciali (+17,8 per cento) rafforzata ad aprile dal grande successo del nuovo Porter Eco-Power con motorizzazione ecologica bi-fuel.

Quanto ai costruttori esteri, il loro bilancio in aprile è stato di 9.755 immatricolazioni con un incremento del 4,7 per cento rispetto all’aprile del 2007, il che ha portato a un volume complessivo sui quattro mesi di 40.426 veicoli immatricolati con una crescita del 9,3 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Resta identica la quota di mercato, al 46,4 per cento. Nel bilancio dei quattro mesi, Ford ha mantenuto sempre la leadership tra le Ca se estere con 7.493 immatricolazioni (9,3 per cento in più) e una quota ferma all’8,6 per cento. La piazza d’onore è di Renault con 5.092 veicoli (in flessione del 2 per cento) e una

quota che si riduce al 5,8 per cento. Preme al terzo posto Citroën con 4.881 (la crescita è del 30,5 per cento rispetto al quadrimestre 2007) e una quota del 5,6 per cento davanti alla consorella Peugeot con 4.584 unità immatricolate (l’incremento è stato addirittura del 43,8 per cento) pari a una quota del 5,3 per cento (era solo del 4 nel primo quadrimestre 2007). MercedesBenz, al quarto posto in classifica, ha registrato una flessione sia di immatricolazioni, del 7,9 con 3.829 unità, sia di quota passata dal 5,2 al 4,4 per cento. A pari merito al quinto posto con una quota del 3,6 per cento, Opel con 3.171 immatricolazioni (l’incremento è stato del 12,7

per cento) e Nissan con 3.126 veicoli che significano una flessione del 2,5 per cento. In crescita del 30,1 per cento Volkswagen che con 3.083 immatricolazioni e una quota salita al 3,5 per cento (era del 3 per cento) si è insedia al settimo posto della classifica. In sensibile flessione le immatricolazioni di Mitsubishi che segue all’ottavo posto con una quo ta dell’1,7 per cento con 1.465 veicoli immatricolati. Si difende al nono posto Renault Trucks con una quota dell’1,3 per cento e 1.126 immatricolazioni, davanti a Isuzu che chiude la classifica delle “top ten” con una quota dello 0,9 per cen to e 759 veicoli immatricolati, pari a una flessione

Il Ducato, storico modello di punta della gamma Fiat Professional.

del 22,6 per cento. In aggiunta ai consueti dati per marca, Anfia riporta l’analisi trimestrale sui dati delle marche nazionali, classificando i veicoli per segmenti di prodotto sulla base della categoria di appartenenza. Nel primo trimestre 2008 si è rilevato nel complesso un incremento in termini di volumi pari all’11,2 per cento, con una quota di penetrazione pari al 52,7 per cento dell’intero mercato, allineata rispetto a quella rilevata nei primi tre mesi del 2007 (52,6 per cento). Dal confronto delle consegne effettuate nel primo trimestre 2008 rispetto ai primi tre mesi del 2007, in tutti i segmenti le marche nazionali hanno evidenziato un andamento positivo. Miglior risultato tra i furgoni piccoli dove Fiat Professional, con oltre 2.800 unità, ha quasi raddoppiato i volumi (+42,7 per cento) portando la propria quota al 30,1 per cento. Buone le per formance dei pick up, cresciuti del 9,1 per cento in volumi e con una quota del 36,2 per cento superiore di 4 punti a quella ottenuta nel primo trimestre 2007. Fiat Professional migliora la propria presenza nel segmento salendo al 15,1 per cento. Incremento a due cifre per le furgonette: +19,8 per cento e oltre 8.000 consegne. Anche in questo segmento Fiat Professional migliora la propria quota che sale al 54,8 per cento. Con oltre 15.500 unità, il segmento degli autocarri e furgoni medio/grandi ha realizzato un incremento del 5,9 per cento. Iveco, presente solo in questa fascia più alta del comparto dei veicoli commerciali, ottiene un’importante quota pari al 19,8 per cento, mentre Fiat Professional raggiunge il 36,5 per cento. Infine, con quasi 5.800 unità, anche il segmento dei van ha evidenziato una crescita in volumi pari al 4,1 per cento, che ha permesso a Fiat Professional un indiscusso primato con una quota pari al 72,1 per cento.


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Light & Minitruck

IL MONDO DEI TRASPORTI • Giugno 2008

“ Una sicura opportunità MAHINDRA / ANCORA PIÙ CONVENIENTI I PICK UP GOA

ROMA - Con prezzi di listino al pubblico che partono da 13.470 euro Iva esclusa (versione Cabina Singola 4x2), pochi possono dubitare della convenienza economica dei pick up indiani Mahindra Goa sul mercato italiano dei veicoli commerciali. A qualcuno però potrebbe essere forse sfuggito che, anche quest’anno, in virtù del cosiddetto decreto “milleproroghe” e di una massa complessiva di 3.150 kg, i clienti dei pick up Mahindra Goa possono beneficiare di un incentivo di 2.500 Euro se rottamano un autocarro Euro 0 oppure Euro 1. Questo vuol dire che, con meno di 12.000 euro, è possibile acquistare un autocarro con motore 2.500 turbodiesel common-rail e oltre una tonnellata di portata. CONTRIBUTI PER LA ROTTAMAZIONE Per la sostituzione, con demolizione, di autoveicoli per il trasporto promiscuo, autocarri e autoveicoli per trasporti specifici di massa massima di 3.500 kg Euro 0 ed Euro 1 immatricolati prima del 1° gennaio 1999 con veicoli nuovi Euro 4 della medesima tipologia ed entro lo stesso limite di massa, il cosiddetto decreto “milleproroghe” ha esteso nel 2008 i BOLOGNA - Un nuovo volo diretto da Bologna verso il nuovo hub intercontinentale di Lipsia è l’ultimo in ordine di tempo de gli investimenti in Italia di Dhl, società leader nel trasporto espresso e nella logistica di proprietà della società postale tedesca Deutsche Post World Net. Il mese scorso Dhl Express Italy, “braccio” operativo nel settore del trasporto aereo espresso internazionale, ha inaugurato il col legamento aereo BolognaLipsia, che ha come base operativa l’aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna. Siamo a poco meno di un anno dall’inaugurazione dell’Hub di Bentivoglio, distante da Bologna 15 km, dove Dhl ha inaugurato, nel giugno 2007, un Centro di smistamento delle spedizioni nazionali e internazionali che occupa una superficie complessiva di 40.000 metri quadrati, per un investimento di circa 12 milioni di euro. Il centro è dotato di un impianto di smistamento ed etichettatura automatica delle spedizioni espresso aereo, in grado di gestire da 3.500 a 5.000 colli all’ora e con 129 attracchi, consente maggiori sinergie tra il trasporto espresso aereo e quello stradale, riunificandone le attività. Lo scorso maggio, a rafforzare ulteriormente il network aereo di Dhl, ha preso il via il nuovo terminal aereo bolognese, realizzato con un investimento di due milioni di euro e dotato di infrastrutture all’avanguardia, che occupano circa 5.000 metri quadrati. “L’investimento - ha dichiarato Fausto Forti, Amministratore Delegato

Grazie agli incentivi, i pick up Goa beneficiano di uno sconto di 2.500 euro, che si sommano al competitivo prezzo di listino.

contributi: 1.500 euro se il veicolo è di mas sa inferiore a 3.000 kg, 2.500 euro se è compresa fra 3.000 e 3.500 kg. Le disposizioni si applicano ai veicoli nuo vi acquistati con contratto stipulato tra venditore e acquirente dal 1° gennaio al 31 dicembre 2008 e immatricolati non oltre il 31 marzo 2009. Linea moderna, allestimento completo, telaio in acciaio, sospensioni anteriori indipendenti e posteriori ad assale rigido ed elevata altezza da terra

fanno di Mahindra Goa un vero fuoristrada, versatile e di avanzata con cezione, come il pubblico si aspetta. È disponibile in versione a trazione posteriore oppure integrale con riduttore inseribile elettricamente e in tre diversi allestimenti - carrozzeria chiusa a 56 posti, pick up doppia cabina a 5 posti, pick up cabina singola a 2 posti - che gli permettono di rispondere alle esigenze di un pubblico molto eterogeneo. Le versioni Pick-Up si segnalano per le misure del cas-

sone che è largo 1.520 mm e lungo 1.489 mm oppure 2.294 mm, a seconda del tipo di cabina doppia oppure singola. Il 4 cilindri turbodiesel di 2.500 cc a iniezione diretta common-rail con intercooler è progettato in Europa dall’austriaca AVL in collaborazione con la tedesca Bosch e prodotto in India negli stabilimenti Ma hindra. Questi propulsori sviluppano una potenza di 108 cv a 3.800 giri/minuto e hanno una coppia massima di 25,5 kgm (250 Nm) a 1.800-2.200 giri/minuto. UNA CENTRALE PER L’ASSISTENZA Mobilità continua e assistenza tempestiva in qualsiasi

situazione sono servizi fondamentali per tutti gli autisti e soprattutto per quanti di loro utilizzano un veicolo per motivi di lavoro. In caso di difficoltà, i clienti dei pick-up e dei fuoristrada Mahindra immatricolati in Italia dal 1° gennaio 2008 pos sono chiamare la Centrale Operativa di AXA Assistance attraverso un numero verde dedicato. Le prestazioni fornite riguardano interventi di assistenza tecnica su strada, traino, recupero difficoltoso, veicolo sostitutivo e/o biglietto ferroviario o aereo in caso di guasti gravi che precludano la prosecuzione del viaggio. Il servizio è compreso nel prezzo dei fuoristrada e dei pick up Mahindra venduti in Italia e ha una durata di 2 anni.

DHL / CINQUE VOLI ALLA SETTIMANA DA E PER LA SASSONIA

Lipsia è più vicina Il management della società leader nel trasporto espresso e nella logistica ha scelto come base del nuovo collegamento l’aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna. Una scelta eseguita non a caso: l’Emilia Romagna rappresenta il 14 per cento del business italiano di Dhl Express, presente nella regione con 13 filiali, un hub e un terminal aereo. Dhl Express Italy - conferma la centralità geografica dell’Emilia Romagna, che rappresenta il 14 per cento del business italiano della società, e il suo posizionamento strategico verso i mercati europei. L’Emilia Romagna ha un’importanza strategica nelle scelte di investimento della nostra azienda sul territorio nazionale. Bologna, in particolare, riveste un ruolo centrale e crescente nel nostro business, perché è un’area economicamente dinamica e ad alta concentrazione produttiva, oltre che per la sua collocazione geografica, che la rende un punto centrale di snodo per le comunicazioni e il trasporto in Italia”. Con quasi 8.000 clienti, l’E milia Romagna è per Dhl Express Italy la seconda regione d’Italia, dopo la Lombardia, in termini di ricavi. In Emilia Romagna Dhl Express Italy è presente con 13 filiali, distribuite a Bologna, Piacenza, Parma,

Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Ravenna, Forlì e Rimini, e con un hub che, nel 2007, ha ge stito complessivamente 2,3 milioni di spedizioni. “È per noi motivo di soddisfazione - ha aggiunto Armando Brunini, Direttore Generale del-

l’Aeroporto di Bologna - accogliere nel nostro scalo un player del calibro di Dhl. Il suo insediamento fornirà un importante contributo allo sviluppo del traffico merci via aerea su Bologna, che stimiamo possa crescere del 30 per cento nel 2008.

L’impegno profuso da Sab per rispondere tempestivamente alle esigenze di Dhl è la dimostrazione di una rinnovata attenzione della società nei confronti del settore merci”. Il nuovo terminal aereo di Dhl, situato all’interno dell’Aeroporto di Bologna, è stato realizzato appositamente per l’avvio dell’operatività del volo BolognaLipsia. Rappresenta un posizionamento strategico per le spedizioni espresso aereo verso i mercati dell’Est Europa e beneficia del servizio doganale dell’aeroporto, attivo 24 ore al giorno. Il terminal aereo è una base operativa di Dhl che occupa un’area di 5.000 metri quadrati, composta da un piazzale esterno e da un magazzino automatizzato. L’investimento per la realizzazione di questa infrastruttura è stato di due milioni di euro. “Il nuovo terminal aereo di Bologna - ha proseguito Forti -

grazie alla rottamazione

In virtù del cosiddetto decreto “milleproroghe” i clienti dei pick up indiani quest’anno possono beneficiare dell’incentivo statale di 2.500 euro per la sostituzione con demolizione dei loro vecchi autocarri.

Mahindra Europe è dal 2002 importatore ufficiale dei veicoli Mahindra in Europa, dove opera tramite distributori nazionali, occupandosi dell’importazione e dell’omologazione dei pick up e dei fuoristrada prodotti in India da Mahindra & Mahindra, nonché dell’organizzazione del l’as sistenza post-vendita. Sul mercato italiano la società si occupa, oltre che dell’importazione e del post-vendita, anche del la distribuzione diretta alla rete dei concessionari. nasce con gli obiettivi di implementare il servizio in un’area strategica per il business Dhl, migliorare le tempistiche del servizio import ed export nell’a rea emiliana e potenziare i servizi di consegna a orario definito entro le 9 e le 12”. La nuova rotta aerea, che verrà servita ogni giorno, con cinque voli settimanali da e per la Germania, da un aeromobile Airbus A300 da 35 tonnellate di carico, di proprietà Dhl, collega direttamente Bologna con il nuovo hub europeo di Dhl Express a Lipsia, città di 500.000 abitanti della Sassonia, garantendo un miglior collegamento con il network aereo europeo e intercontinentale. Per l’hub della cittadina tedesca”. Dhl ha investito circa 300 milioni di euro. Al momento oc cupa 2.000 dipendenti, che diventeranno 3.500 entro il 2012. È dotato di un magazzino di 413 metri di lunghezza, 97 di larghezza, 16 in altezza, e di un hangar - la struttura costruita per contenere al suo interno degli aeroplani - di 232 metri di lunghezza, 98 di larghezza e 30 in altezza. La capacità sul piazzale aeromobile è di 52 aerei, mentre le piste di decollo e atterraggio sono lunghe 3.600 metri. Alla luce anche dei nuovi investimenti in Italia, oggi Dhl Express garantisce una copertura intercontinentale, dall’America all’Europa all’Asia, con ol tre 350 aerei che portano il marchio della società, presente in Italia dal 1978, acquisita da Deutsche Post World Net alla fine del 2002.


Mobilità

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TOMASSINI STYLE / PUNTO DI RIFERIMENTO MERCEDES-BENZ NEL MERCATO AUTOBUS E MINIBUS di Fabio Basilico PASSIGNANO SUL T RASIMENO “Un’azienda dalla consolidata professionalità frutto di quarant’anni di esperienze maturate nel settore della progettazione di allestimenti pregiati, unici e innovativi”. Non c’è rischio che questo messaggio, così come compare nei depliant pubblicitari che reclamizzano l’attività della Tomassini Style, appaia e sa geratamente “gonfiato” o propagandistico. Ciò che viene ideato, progettato e realizzato da Renzo Agenore Tomassini e dal suo staff testimonia con i fatti la misurata concretezza di quelle parole. Questa è la Tomassini Style di Passignano sul Trasimeno, allestitore nonché costruttore di autobus e minibus che dal 2000 è entrata a far par te del gruppo Evobus, che in Europa significa Mercedes-Benz e Setra. Quello con la Stella Mercedes è un legame non certo vincolante o esclusivo, ma di fondamentale importanza per la società umbra. Non si tratta solo dell’affidabilità dei veicoli da trasformare o dei telai sui quali montare una carrozzeria, ma anche di una filosofia orientata alla qualità e alla creatività. Una questione di stile, insomma, che accomuna l’operato della Tomassini alla produzione rinomata a livello mondiale del marchio tedesco. Del resto, come dice Renzo Tomassini, “la continua ricerca dello stile, lo studio del design e della qualità sono le caratteristiche basilari della nostra attività per garantire a tutti i nostri clienti veicoli eleganti e confortevoli. Di sicuro successo”. Renzo Tomassini nasce a Genova nel 1937. Inizia presto a lavorare, completando la sua formazione di carrozziere-allestitore presso un’importante azienda in Svizzera. La sua vocazione naturale di imprenditore lo spinge però a rientrare in Italia, a Genova, dove nel 1964 dà vita alla sua prima azienda. È la futura Tomassini Style che nasce sotto la denominazione di Carrozzeria Tomassini e che acquisisce l’attuale denominazione negli anni Settanta. Nel 1972, infatti, Renzo Tomassini si trasferisce a Passignano sul Trasimeno (la famiglia è di origine umbra) dove vengono effettuate le prime elaborazioni, alle quali seguono le prime carrozzerie integrali che sanciscono definitivamente l’ingresso della Tomassini Style nel gruppo costruttori autobus dell’Anfia. Nel corso degli anni la Tomassini Style è riuscita a produrre veicoli che coprono tutte le esigenze del tra sporto di persone. La lista è davvero lunga, a testimonianza della forza e della qualità della produzione firmata Tomassini Style: minibus e autobus per trasporto urbano, interurbano di linea, scolastico, trasporto disabili, noleggio con conducente, gran turismo, veicoli lusso per Vip, veicoli per usi speciali (su specifiche esigenze dei clienti), come executive van, regie mobili, motor home, veicoli aeroportuali, veicoli navetta, veicoli fast connection, veicoli trasporto equipaggi, veicoli per manutenzione e veicoli pubblicitari. La costante ricerca dello stile e della qualità che caratterizzano l’attività della società di Passignano, la qualificano come azienda leader nel settore dei veicoli con allestimenti Vip, destinati a una clientela che fa dell’eleganza, del comfort e del lusso una scelta imprescindibile. Nell’ottobre 2000, la Tomassini Style Srl è entrata a far

La classe non è acqua Renzo Tomassini, Presidente e Amministratore Unico della Tomassini Style Srl.

uno per rendere più facile e piacevole lo shopping delle sue favorite, il Quirinale, che lo utilizza per i corazzieri, il famoso attore Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, che lo usa per spostarsi attraverso i set. E poi celebri cantautori come De Gregori, che necessitano di trasporti confortevoli e attrezzati durante i faticosi tour, persino la Repubblica Cinese, i cui emissari, venuti a conoscenza della qualità dei veicoli Tomassini, hanno firmato il contratto per la fornitura di mezzi da utilizzare per i trasferimenti dei ministri del governo di Pechino (che evidentemente li preferiscono alle auto blu).

COLLABORAZIONE GLOBALE CON LA STELLA

Qualità legata alla creatività. È questo il segreto che sta alla base della crescita della società di Passignano sul Trasimeno, da oltre quarant’anni protagonista del mercato in qualità di allestitore e costruttore di autobus e minibus. Alla base l’affidabilità dei veicoli della Stella. parte del gruppo Evobus per Mercedes-Benz e Setra Autobus. Renzo Tomassini, Presidente e Amministratore Unico, è coadiuvato nel suo lavoro dalle figlie Patrizia e Graziella (la prima Direttore Amministrativo, la seconda del Personale) e dai generi Fabrizio Cincini (Direttore Tecnico) e Fabio Arcaleni (Direttore Commerciale). Settanta dipendenti, un quartier generale di 10.000 metri quadrati, a cui si aggiungerà tra poco un secondo capiente capannone per la società interna 3T dedicata alla carpenteria, situato proprio di fronte all’attuale sede, Tomassini Style ha registrato nel 2007 un fatturato di 7,6 milioni di euro che prevede di aumentare del 20 per cento nel 2008 continuando la tendenza positiva che ha caratterizzato l’andamento degli ultimi cinque anni.

SPRINTER E VARIO PER OGNI MISSIONE Sono molti i clienti che si rivolgono agli uffici di Passignano: compagnie aeree e società di servizi aeroportuali, aziende municipalizzate di trasporto, amministrazioni pubbliche (nel 2007 Tomassini ha vinto una gara per una fornitura di 165 scuolabus alla Consip di Roma), compagnie di noleggio pubbliche e private, personaggi del lo spettacolo, della moda e team del mondo dello sport. I veicoli di riferimento per la produzione di scuolabus sono i Mercedes-Benz Sprinter e Vario. “Sprinter è proposto in un’ampia gamma di versioni e diverse alternative in fatto di motorizzazioni spiega Renzo Tomassini - proponiamo infatti propulsori diesel CDI 2.148 cc da 88 cv a 150 cv oppure 3.0 da 184 cv ma anche varianti alimentate a Gpl e metano NGT, nonché soluzioni adatte agli specifici utilizzi di scuole materne, elementari e medie: ruote singole o gemellate, varie tipologie di posti a sedere, da 16

a 35 più accompagnatore e conducente. Su base Vario offriamo due allestimenti, uno da 40 a 54 posti + 2 e l’altro da 32 a 45 + 2. Qui le motorizzazioni sono 4.249 cc con potenze comprese tra 129 cv e 177 cv”. Sprinter e Vario sono utilizzati anche per l’allestimento di veicoli per trasporto urbano e suburbano. Dallo Sprinter si ricavano veicoli fino a 25 posti complessivi (seduti e in piedi) e vengono offerte motorizzazioni diesel 2.148 cc da 150 cv e 2.987 cc da 184 cv nonché alimentazioni Gpl e metano. Anche Vario si propone come mezzo ideale per questo genere di trasporto, proponendo anche in questo caso motorizzazioni 4.249 cc. Vario è allestito con un massimo di 36 posti complessivi. Per il comparto di linea interurbano, Tomassini Style propone quattro famiglie di veicoli: accanto a Sprinter (fino a 19 posti + 2) e Vario (fino a 27 posti + 1) troviamo infatti Alis e Rock. Alis propone una scocca integrale che Tomassini ha progettato ex novo su telaio scudato Mercedes-Benz Vario. Per le motorizzazioni viene riproposta l’unità 4.249 cc da 156 e 177 cv. I posti a sedere sono 27 con l’aggiunta di un posto per l’accompagnatore e uno per l’autista. “Rock - aggiunge Renzo Tomassini - è un turistico di taglia media realizzato su base Mercedes-Benz Atego e provvisto di motore anteriore di 6.374 cc da 279 cv. Lungo 9.300 mm, largo 2.450 mm e alto 3.700 mm, Rock ha un’immagine dinamica e moderna in grado di farsi apprezzare dai suoi utilizzatori. Il cambio è una prestazionale unità meccanica a 9 marce e le sospensioni sono pneumatiche integrali. Rock offre 35 posti a sedere + 2”. Sprinter, Alis e Rock sono alla base delle proposte Tomassini anche per quanto riguarda il comparto noleggio. La versatilità dello Sprinter anche in que sto caso trova terreno fertile, con la proposta di veicoli da 13 posti +

autista a 19 posti + autista + accompagnatore. Stesso discorso per Alis - proposto con motorizzazione Mercedes 4.249 cc da 156 e 177 cv e 27 posti a sedere + accompagnatore + autista - e per il Rock e i suoi 35 posti + 2. “Quando giunsi in Umbria all’inizio degli anni Settanta - racconta Renzo Tomassini - iniziai a fare trasformazioni su autobus gran turismo. Poi, nel 1975, avviai l’acquisto di piccoli mezzi Mercedes che elaboravo per trasformarli in minibus turistici di lusso. Quella del lusso è sempre

stata una nostra forte vocazione. Nel corso degli anni ci siamo specializzati proprio in veicoli Vip; un lavoro impegnativo che tiene alto il livello qualitativo della lavorazione professionale dell’azienda”. Tomassini snocciola un lun go elenco di personalità italiane e straniere che hanno usufruito della sua esperienza e del suo lavoro, traendo vantaggi da una ben costruita politica di personalizzazione che fa di ogni veicolo richiesto il “proprio e unico” veicolo: il principe arabo Abdullah, che ne ha comprato

I mez zi della categoria Vip sono attrezzati con ogni possibile ritrovato della tecnologia in fatto di comfort e funzionalità. E variano per numero di posti, a seconda delle esigenze dei clienti. Se possiamo considerare i veicoli Vip come veicoli speciali, in realtà dobbiamo far rientrare nella categoria della specializzazione una lista incredibile di possibilità di allestimento proposti da Tomassini Style. Un esempio lo si vede appena entrati nel grande capannone di Via dell’Industria 1 a Passignano, dove fa bella mostra di sé un’enorme regia mobile con il grande logo “Rai” ben impresso sulla fiancata. Tomassini Style è impegnata anche sul fronte dei veicoli attrezzati per il trasporto delle persone diversamente abili, dove vengono proposti mezzi dotati dei più moderni accessori per la mobilità, come pedane, scivoli e porte dedicate. E tracce importanti della Tomassini Style sono riconoscibili anche alle pendici dell’Etna, dove due Unimog U 5000 L allestiti dalla società umbra si sono aggiunti agli altri (in tutto la flotta conta 18 veicoli) che quotidianamente sono impegnati nelle operazioni di trasporto dei tanti visitatori del vulcano siciliano. I due nuovi Unimog firmati Tomassini Style, con passo di 3.850 mm, trasportano 29 persone.

Tomassini Style protagonista del mercato minibus

Una sfilata tra grandi

PASSIGNANO SUL TRASIMENO - Il 2007 è stato un anno positivo per il mercato italiano dei minibus, le cui vendite sono aumentate del 29,13 per cento passando da 1.181 unità del 2006 a 1.525. La quota più importante di mercato è appannaggio degli scuolabus (51,7 per cento del mercato generale), arrivati a 789 unità, ben il 42 per cento in più. L’anno scorso, inoltre, sono stati venduti 459 veicoli da turismo (30,1 per cento del totale), in aumento rispetto ai 433 del 2006 e ai 397 del 2005. Positivo l’andamento del comparto veicoli urbani (12,2 per cento del totale), con un passaggio da 125 a 186 unità (+42 per cento). Per quanto riguarda gli extraurbani (6 per cento del totale), il 2007 ha portato a un aumento del 34 per cento, da 68 a 91 unità. Sono tre i costruttori che nel mercato generale possono vantare vendite oltre le 100 unità. Dopo Irisbus e Cacciamali, c’è Tomassini Style, che nel 2007 ha rag-

giunto quota 104 minibus immatricolati contro gli 84 del 2006 (sono esclusi i veicoli speciali). È stata confermata la quota di mercato del marchio perugino, intorno al 7 per cento: solo una variazione dello 0,29 per cento caratterizza la differenza tra 2006 e 2007, con il passaggio da 7,11 a 6,82 per cento. Tomassini è leader di mercato nel segmento linea, con una quota del 33 per cento mentre ha una quota dell’8,1 nel segmento urbani, del 5,1 in quello scuolabus e del 3,9 nei turistici. Mentre per i minibus di serie il mercato di riferimento è soprattutto quello nazionale, per i veicoli speciali, in particolare Vip, Tomassini Style ha clienti in molte parti d’Europa (Germania, Belgio, Olanda, Francia e Gran Bretagna) e del mondo (a Dubai verrà inaugurato un ufficio di rappresentanza). È lo stesso Renzo Tomassini a preoccuparsi di girare il globo partecipando ai Saloni internazionali oppure prendendo contatto con potenziali nuovi clienti. Il legame di Tomassini con MercedesBenz è testimoniato dal fatto che nel 2007 tutti i 104 veicoli di serie venduti in Italia dalla società di Passignano sul Trasimeno sono stati realizzati su base Mercedes. Tomassini lavora però anche con mezzi di altri marchi, come Iveco, grazie ai quali realizza qualche veicolo speciale della categoria Vip.


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Mobilità

IL MONDO DEI TRASPORTI • Giugno 2008

di Massimiliano Campanella

EVOBUS / ASSISTENZA ASSE STRATEGICO DELLA CASA TEDESCA

SORBARA DI BOMPORTO - L’evoluzione delle vendite, che ha portato all’attuale dimensione di EvoBus sul mercato italiano, ha viaggiato di pari passo con un’attenta politica rivolta a garantire alla clientela la migliore as sistenza. Unica azienda nel mondo dei bus e del trasporto in generale a dedicare un marchio specifico all’assistenza, alla rivendita di autobus usati e ai paralleli servizi di finanziamento (OMNIplus, marchio di Mercedes Benz e Setra), EvoBus vanta oggi una struttura completa, in termini d’impianti e di personale specializzato che, sia sul territorio nazionale sia su quel lo europeo, è in grado di garantire al cliente la massima sicurezza. Quella derivata dalla consapevolezza che l’autista può mettersi al volante con ltotale serenità: nel caso accidentale di un guasto, di un fermo di durata breve o prolungata, l’assistenza è in grado d’intervenire ore su 24 con tempestività per li mitare al minimo il disagio che, inevitabilmente, tali episodi procurano. Una tempestività che si basa su diverse variabili: quali capacità produttiva e di di stribuzione dei pezzi di ricambio, formazione del personale continua e mirata, rete di assistenza diffusa e capillare e, non da ultimo, l’informatizzazione del servizio, che è uno degli elementi sui quali il management di EvoBus punta per il futuro. Il che vuol dire, in parole povere ma semplici e chiare, come quelle che adopera Riccardo Cornetto, Direttore After Sales di EvoBus Italia: “ridurre ulteriormente gli attuali tempi di attesa o i chilometri necessari di percorrenza in caso di panne. È questa la mission con la quale operiamo per l’ulteriore sviluppo della Rete. Al momento per i clienti EvoBus tempi di attesa o chilometri necessari di percorrenza non superano rispettivamente un’ora o cento chilometri. Il che non vuol dire che questi ultimi debba percorrerli il cliente, bensì gli addetti del nostro servizio assistenza”. Ma come funziona questo servizio? “Il cliente ha un numero telefonico di riferimento, al quale gli rispondono in lingua italiana o in quella della regione europea di competenza. Al Centro di Maastricht rispondono operatori multilingue, in grado di apprendere dal cliente la tipologia del guasto e la località del fermo. A quel punto, si identifica il Service Partner o il ServiceCenter più vicino e si attiva la procedura per l’invio del Service. Una procedura operativa 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno, che però richiede la registrazione del cliente, in modo tale che egli sia identificato facilmente al momento della telefonata. Ma anche questa procedura, grazie ai processi d’informatizzazione in corso, è estremamente rapida. Oggi, la maggior parte dei clienti di bus nuovi è in possesso dell’Omniplus card, una simil carta di credito che al cliente consente, tramite la sola trasmissione del numero della card, l’immediata identificazione da parte dell’operatore telefonico. A quest’ultimo, nel contempo, la certezza che il cliente sia in possesso della garanzia che va a coprire le spese per l’uscita Service. Vantaggi che stiamo promuovendo presso tutti i clienti”. Ovviamente la rapidità d’intervento è consentita innanzitutto dalla struttura capillare della rete di Assistenza EvoBus. OMNIplus è presente in 16 nazioni,

Vicini al cliente, sempre Riccardo Cornetto, Direttore After Sales di EvoBus Italia, illustra i vari pacchetti a disposizione di chi acquista un autobus Mercedes-Benz o Setra. Tra i servizi di maggiore importanza offerti ci sono la formazione, per clienti e operatori dei Service Partner, il potenziamento della rete di assistenza e l’informatizzazione: sul web è possibile acquistare un pezzo di ricambio o iscriversi a un corso di aggiornamento.

Riccardo Cornetto, Direttore After Sales di EvoBus Italia.

EvoBus vanta una struttura completa dedicata esclusivamente ai servizi di assistenza. In tal modo, al cliente è assicurata tutta la necessaria attenzione nel caso si verificasse un guasto accidentale durante il normale utilizzo dei veicoli. con 600 punti d’assistenza, tra i quali si distinguono 40 ServiceCenter, di cui 4 in Italia (Modena, Roma, Milano e Bressanone) e nei Service Partner, ovvero officine autorizzate da EvoBus sulla base degli standard da questa fissati. “E sono standard - ha precisato Cornetto - che non solo rispondono ai parametri del decreto Monti, ma che devono garantire lo standard qualitativo delle attrezzature, una precisa tipologia di strumenti di diagnosi, certamente complessi e diversificati, e personale formato. Per quest’ultimo scopo vengono organizzati corsi di formazione annuali, che consentono a chi li frequenta di essere in grado di eseguire una diagnosi del mezzo e come intervenire. In totale possiamo oggi contare su 500 persone che si dedicano esclusivamente all’assistenza ai bus, quindi a disposizione dei clienti che abbiano bisogno del servi-

zio di assistenza”. Tra questi anche otto figure alle quali l’Ingegner Cornetto tiene molto: gli ispettori tecnici. “Sono dei veri e propri consulenti After Sales, col compito di supportare la rete su decisioni da prendere, interventi da eseguire, strumentazione di cui dotarsi. Si dividono la Penisola e fanno capo a un responsabile dell’assistenza tecnica che è un mio stretto collaboratore. Un’altra figura di rilievo è rappresentata dall’area manager ricambi (3 in Italia), che visita i clienti non solo per comunicare loro iniziative promozionali e commerciali, ma anche per proporre contratti specifici, dopo aver eseguito un’attenta valutazione della flotta per tipologia dei mezzi e profilo di missione, ritagliando quindi condizioni economiche particolarmente favorevoli. Insomma, i nostri Area Manager non vendono prezzi, ma qualità del ricambio e del

servizio col quale esso viene consegnato. Ad esempio, il servizio VOR permette di avere il ricambio in otto ore o, per i casi più urgenti, un servizio taxi. UN VENTAGLIO DI SERVIZI E veniamo ai servizi offerti, che si rivolgono ad una clientela diversificata, da quelli destinati al noleggio-turismo a quelli per le aziende di trasporto pubblico. “Nel primo caso - ha proseguito l’ingegner Cornetto l’esigenza principale è quella di trovare, lungo il percorso intrapreso, un’assistenza capillare, ovunque ci si trovi, che garantisca un servizio rapido. I 40 Service Partner, i 4 ServiceCenter e una rete europea di 600 strutture è in grado di offrire tali garanzie. Nel secondo caso invece l’esigenza è quella di ricevere, presso le proprie strutture, le proprie autorimesse, un’équipe

di specialisti in grado di far fronte alle esigenze intervenute. Nel caso di flotte di grandi dimensioni, EvoBus offre un’assistenza giornaliera, qualora se ne ravvisi l’opportunità. Generalmente il prodotto che offriamo in questi casi è Flying Doctors, letteralmente dottori che volano, ovvero furgoni, con a bordo due persone, un meccanico-diagnostico e un elettrauto, attrezzature per riparazioni e pezzi di ricambio. I nostri “dottori” sono quindi in grado d’intervenire tempestivamente laddove si sia verificata l’emergenza”. Ma analoghe competenze vengono messe a disposizione anche dei clienti che desiderino adoperare, per l’assistenza, il proprio personale. Si tratta dei cosiddetti “Contratti di regia”, validi durante il periodo di garanzia. “Intervenire con proprie risorse è possibile, purché si seguano procedure regolate. Fino-

Auditing per altri cinque potenziali partner

A settembre un corso di sicurezza su strada SORBARA DI BOMPORTO - Entrato a pieno regime nel settembre dell’anno scorso, il nuovissimo, attrezzatissimo Centro di Schweighofen, alle porte di Neu Ulm, è il fiore all’occhiello di EvoBus in fatto di assistenza. Con 200 dipendenti, 2.000 spedizioni al giorno e 100.000 posizioni per altrettanti codici di ricambio, quello di Schweighofen è un Centro all’avanguardia, in grado di garantire la consegna di pezzi di ricambio in base alla triade di necessità ordinaria/urgente/by taxi. “Da lì ha spiegato Riccardo Cornetto - i pezzi di ricambio arrivano a Modena, in una struttura dotata di 26.000 posizioni. Posizioni che vanno ad aggiungersi alle altre 14.000 presenti complessivamente nei ServiceCenter e Service Partner, per un totale di 40.000 posizioni: un assortimento ritaglia-

to sulla base del parco mezzi circolante, quindi su misura per i clienti italiani”. E il management di EvoBus controlla con attenzione che ciò avvenga. “Teniamo sotto stretto monitoraggio settimanale le linee consegnate, e oggi possiamo affermare che l’efficienza del servizio è molto elevata. Anche in fatto di consegne l’informatizzazione sta avendo un ruolo centrale: il cliente può ordinare on line, mettendo i pezzi di ricambio nel carrello della spesa, dopo aver consultato il catalogo. Al momento questo servizio è disponibile unicamente presso i ServiceCenter, ma l’obiettivo è di coinvolgere in questo progetto anche i Service Partner, in modo che questi ultimi siano in grado di offrire un ulteriore strumento ai clienti nell’ottica della tempestività dell’intervento”

Infine un’occhiata al futuro. “In vista dell’obiettivo di ridurre ulteriormente i tempi d’attesa per i servizi d’assistenza ha concluso l’Ingegner Cornetto - è in corso il processo di auditing per altri cinque Service Partner, dalle Puglie al nord Italia all’alto Tirreno. Infine, crediamo molto nella formazione anche degli autisti. Per la prima volta, il prossimo settembre, sulla Pista ACI di Vallelunga - Roma, sarà realizzato un corso di formazione sulla sicurezza su strada, nel quale gli autisti potranno esercitarsi e provare su pista i dispositivi di sicurezza, sperimentandosi dal vivo nei pericoli e potendo così acquisire una condotta di guida più sicura in tutte le occasioni, anche in quelle più drammatiche. Il corso inoltre è completato da una parte teorica in aula”.

ra - ha proseguito Riccardo Cornetto - circa una decina di aziende lo hanno richiesto. In questi casi eseguiamo un audit della struttura del cliente, al fine di verificare se vi sono le condizioni perché un servizio di assistenza possa funzionare con la medesima efficienza. Dopodiché si offre la formazione necessaria affinché - al momento in cui occorresse - il personale sia in grado d’intervenire senza problemi. Nella sede di Modena prestano servizio tre formatori che realizzano corsi tanto per i clienti quanto per i dipendenti dei Service Partner, quindi sia per chi possiede officine interne sia per rispondere agli obblighi contrattuali previsti da EvoBus in fatto di formazione. Anche in quest’ambito l’informatizzazione sta giocando e giocherà nel futuro un ruolo sempre più importante. Al momento il nostro portale consente l’iscrizione ai corsi, ma presto riteniamo di dover sviluppare la promozione di corsi online, per venire incontro alle esigenze di tempi ristretti”. Alle aziende di trasporto passeggeri pubbliche e private EvoBus da otto anni offre anche contratti di assistenza full service, coi quali i clienti si garantiscono interventi e pezzi di ricambio che dovessero occorrere in un lasso di tempo predefinito. “La decisione avviene di concerto col cliente: si fissa un importo periodico, e si sceglie il profilo di misure da garantirsi e si sceglie il tempo, di solito dai tre ai cinque anni, anche se di recente ci vengono richiesti contratti fino a sette e dieci anni. Se inizialmente questi contratti venivano richiesti da a ziende di trasporto, più interessate a tenere sotto controllo i costi d’esercizio, ultimamente anche operatori del noleggio vi stanno invece prestando attenzione e li richiedono”.



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Mobilità

IL MONDO DEI TRASPORTI • Giugno 2008

MAN & NEOPLAN / DRIVING DAYS IN GIUGNO A MISANO ADRIATICO

La sicurezza sale in autobus di Michele S. Altieri

S. AGATA BOLOGNESE - La sicurezza stradale rappresenta sempre più un fattore d’importanza cruciale per garantire l’incolumità degli utenti della mobilità collettiva. Traffico, distrazioni e mille altri fattori mettono tutti i giorni a dura prova l’attenzione di ogni guidatore portandolo spesso e involontariamente a correre dei rischi. In questo scenario la funzione di ricerca e sviluppo scende in campo cercando di supportare al meglio le persone che si mettono alla guida con complessi sistemi elettronici che prevengono, supportano e a volte correggono gli errori che si possono commettere in ogni momento. Gli autobus Man e Neoplan adottano da sempre tutti i più sofisticati sistemi di sicurezza attiva e passiva e il principale impegno del Gruppo Man è quello di continuare a implementare e sviluppare tali sistemi mettendoli a disposizione del la propria clientela. Tale sfor zo è ampiamente dimostrato dai numerosi sistemi che oggi equipaggiano di serie o come op tional l’intera gamma dei turistici della Casa del Leone a partire dall’Esp, che sta diventando sempre più un ausilio irrinunciabile, per arrivare a sigle me no conosciute ma altrettanto importanti come Acc, Cds e Lgs che

Il modo migliore per far comprendere agli operatori l’importanza dei dispositivi di sicurezza di cui sono dotati gli autobus è quello di provarli in pista. La Divisione Autobus di Man ha organizzato un porte aperte sotto la supervisione della Neoplan Akademie. L’ABC della sicurezza Man

ACC - DISTANZA DI SICUREZZA AUTOMATICA Il regolatore di velocità in funzione della distanza “Adaptive Cruise Control” (ACC) rileva la distanza dal veicolo che precede tramite un sensore radar e mantiene automaticamente la distanza di sicurezza agendo in modo dolce sulla capacità frenante del Retarder. CDS - SOSPENSIONI INTELLIGENTI A seconda della velocità, della natura del fondo stradale e del carico, questo sistema modifica l’assetto delle sospensioni (CDS Comfort Drive Suspension) adeguandolo in modo ottimale alle condizioni di volta in volta presenti e garantendo dunque più comfort e più sicurezza nelle situazioni critiche. CORNERLIGHT - ANTEPRIMA DELLA PROSSIMA CURVA Oltre ai fari bixeno per una migliore illuminazione della carreggiata, è disponibile una luce supplementare per le curve (Cornerlight) che, grazie all’angolo di proiezione, garantisce maggiore visuale in curva consentendo di riconoscerne tempestivamente l’andamento e individuare eventuali ostacoli. ESP - SICUREZZA ATTIVA IN AZIONE Nelle curve e nelle manovre di scarto, il “Programma elettronico di stabilità” (ESP) regola in modo mirato la frenatura sulle singole ruote e la potenza del motore riducendo così notevolmente il pericolo di sbandamento in situazioni limite. LGS - VIDEOCAMERA PER LA TENUTA DI CORSIA Tramite una videocamera, il sistema di sorveglianza della corsia “Lane Guard System” (LGS) rileva la posizione del veicolo rispetto alle linee di demarcazione della corsia: se il pullman esce dalla corsia, il sistema allerta l’autista generando una vibrazione del sedile sul lato di uscita.

rappresentano quanto di meglio offre oggi la tecnologia nel settore automotive. Il modo migliore per far com prendere agli operatori l’importanza di tali congegni, e di conseguenza sensibilizzarli su tali tematiche, è principalmente quella di permettergli di testare con mano l’utilità di tali ausili direttamente in pista. Ecco perché la Divisione Autobus di Man ha deciso di organizzare un porte aperte presso l’autodromo Santamonica di Misano A driatico dove, sotto la supervisione dei driver ufficiali della Neoplan Akademie, i visitatori avranno la possibilità di svolgere esercizi di frenata su fondo bagnato e scarsa aderenza, so vra e sottosterzo, dribbling di ostacoli improvvisi, manovrabilità e tenuta di strada. Nel corso di ogni test gli istruttori a bordo spiegheranno il comportamento del veicolo in situazioni limite e il migliore utilizzo dei sistemi di sicurezza presenti. Saranno disponibili tutti i veicoli della gamma turistica Man e Neoplan, a partire dall’ammiraglia Starliner fino ai più classici Lion’s Coach e Tourliner. L’appuntamento per tutti è il 19 e 20 giugno, dalle 09.30 alle 17.30, presso l’area prove dell’autodromo Santamonica di Misano Adriatico (RN). Un appuntamento con la sicurezza “sicuramente” da non perdere.

IRIZAR / Ben 210 nuovi i4 per l’azienda sarda di trasporti Arst

Dalla Spagna con furore Una vera e propria escalation dell’azienda spagnola in tutto il mondo. ORMÁIZTEGI - L’azienda pubblica sarda per il trasporto di passeggeri Arst ha scelto Irizar e il suo più recente modello di pullman per rinnovare la sua flotta. Questo operatore italiano ha acquistato 210 unità dell’Irizar i4, che saranno prodotte nella città spagnola di Ormáiztegi, dove ha sede lo stabilimento che fornisce tutto il mercato europeo. La consegna degli autobus avverrà entro la fine dell’anno. Quest’operazione significa per Irizar l’ennesima conferma del suo successo nello sviluppo e nel lancio del modello i4, che si è presentato nel mercato spagnolo e in quello portoghese nel giugno del 2007 e, nel contesto internazionale, in occasione del la Fiera Busworld nell’ottobre scorso. L’Irizar i4 è stato disegnato e sviluppato per rispondere alle esigenze del trasporto passeggeri di breve e media distanza e si posizionerà soprattutto sulle concentrazioni urbane importanti, ampliando e completando la gamma di prodotti Irizar. Con questo ordine la Irizar venderà nel suo primo an no circa 400 unità del modello Irizar i4. Nell’ultimo esercizio il volume di affari della Irizar ha superato i 435 milioni di euro, con una produzione di 3.900

Sono ben 210 le unità che l’azienda pubblica sarda per il trasporto passeggeri Arst ha acquistato dell’Irizar i4, modello presentato alla Fiera Busworld nell’ottobre 2007. autobus, che costituisce il nuovo record per l’azienda spagnola. L’internazionalizzazione è un fattore chiave della considerevole evoluzione della Irizar. L’azienda è leader assoluta in Spagna, uno dei mercati più competitivi d’Europa e si pone fra i tre principali fabbricanti di pullman di lusso dell’Unione Europea. L’evoluzione è stata

molto significativa: nel 1991 era presente in cinque Paesi (Spagna, Francia, Belgio, Grecia e Israele), mentre oggi la sua attività commerciale si estende in 88 Paesi. Frutto della sua strategia di e spansione e di alleanze, il Gruppo Irizar vanta, oltre la sede centrale di Ormaiztegi, stabilimenti di produzione in Cina

(con la Irizar Tianjin dal 1995), in Marocco (con la Irizar Maghreb dal 1997), in Brasile (con la Irizar do Brasil dal 1998), in Messico (con la Irizar Mexico dal 1999), in India (con la Irizar TVS dal 2001) e in Sud Africa (con la Irizar Southern Africa dal 2004), dove sono occupate complessivamente più di 3.100 persone.



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