librone

Page 1

ELENCO MATERIALI 5 Walter Benjamin, Il carattere distruttivo 7 Eric Malpass 9 William Eggleston 10 LaRepubblica.it , 12/11/2009 11 Bas Jan Ader , In search of the miracoulous 12 Joseph Conrad, “La linea d’ombra” 13 Claude Monet, La Gare de Saint-Lazare (1877) 14 diller scofidio, blur building diller scofidio 15 Hilber Seimer, marquette park 16 Daniele Franzi, Compositions 17 Daniele Franzi, Compositions 18 Daniele Franzi, Compositions 19 Daniele Franzi, Compositions 20 Daniele Franzi Brando Posocco, Interplay Cleveland competition 21 Daniele Franzi Brando Posocco, Interplay Cleveland competition 22 Gated community Springtown Texas 23 Francesca Colussi, welcome to Brightwather 25 Brando posocco, china 27 Alessandro Petti, Arcipelaghi e enclave 29 Frederick Law Olmsted 32 Anonimo 33 Bernd e Hilla beker 35 Brando Posocco, usci 37 Brando Posocco, usci 39 Brando Posocco, usci 41 Brando Posocco, usci 43 Brando Posocco, usci 45 Brando Posocco, usci 47 Brando Posocco, usci 49 Brando Posocco, usci 51 Brando Posocco, usci 53 Bernd e Hilla beker 56-57 Andreas Gursky, 99cent 59 Francesca Colussi, tyler 61 Rem koolhaas, European flag 62 Ed Ruscha, USA pavillion 63 Bruce Nauman, WAR WAR WAR 65 anonimo, BANG BANG 66 varie 67 atelier Van lieshout 68 Segmeister, inc gun 70 Edouard Ropars, montagne magique 72 varie (sparatori) 74 the beatles, revolver cover 76 Marina Abramovic e ulay, rest energy 77 Enrico Moretti , boxe



79 varie, caduta 80 Wolfghang Tillmans 82 varie, Kate Moss 83 the power of books Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari 85 Bruce Nauman, make me think me 87 Massimo Bottura citazione 88 Brando Posocco, enjoy anarchy 89 Brando Posocco, enjoy anarchy 91 Kate Moss, god save the queen 93 Vivienne Westwood 95 Jamie Reid, god save the qeen, album cover 96 Sara Lucas, chicken knikers 97 Vivienne Westwood 98 Francesca Colussi, daria in budapest 99 Francesca Colussi, tyler 101 Stephen Shore, perinne florida 103 Massimo Bottura 105 Brando Posocco, gnocchi in bucharest 106 Martin Parr, home and abroad 85 panini 108 alassio, conto, hotel méditerranée 109 Francesca Colussi, california sunset 112 stefano faoro, bananas 113 varie, no ananas 114 Marcel Douchamp 115 Brando Posocco, pisciatoio 116 Paolo de Benedetti citazione 117 Anonimo citazione Fisica tecnica 118 Francesca Colussi, fantasmi 119 Francesca Colussi, fantasmi 120 Francesca Colussi, fantasmi 122 varie mani 124 blonde readhead, hated because of great qualities 126 Cngela Vettese 128 Carie why? 129 Thomas Ruff, haus nr 11 130 varie frame, video 131 vaire frame, video 133 Julian lannon lucy in the sky with diamonds 134 varie 135 joy division disorder lyrics 136 Liam Gillick wie wurden sie sich verhalten? eine kuchenkatze spricht 137 Jan de Cock denkmal 53 139 Jan de Cock



148 atelier bow how, lydmar hotel 617 150 Splitterwerk, orangerie d’or 152 Edgar Degas, two dancers 154 Mondelbrot 155 Lucia Aspesi, lonate pozzolo 10-12-06 157 varie 158 Wim Wenders il cielo sopra berlino 160 Wim Wenders il cielo sopra berlino 161 palast der republik Berlin 163 Brando Posocco, palazzo della repubblica berlino 164 Brando Posocco, checkinarchitecture on palast der republik 165 Brando Posocco, checkinarchitecture on palast der republik Liam Gillick, Berlin Statement 166 Brando Posocco, pinehole at the university 167 Brando Posocco, pinehole venice 168 varie bucarest 170 headache 172 afterhours 173 - 215 Bruce Mau, manifesto 216 Rem Koohlaas, cctv tower beijing 217 Rem Koohlaas, cctv tower beijing 218 Rem Koohlaas, cctv tower beijing 219 Eric Lapierre, art center cherbourg 221 Eric Lapierre, art center cherbourg 223 Edmondo Larghi, all the distances between my friends and me 224 Daniele Franzi, going white 225 Daniele Franzi, going white 227 Guido Guidi, appunti lezione 8 228 Hiroshi Sugimoto, theater 229 Kazimir Severinovič Malevič, quadro nero su sfondo bianco 230 Edmondo Larghi, dissolvenza iniziale 231 Daniele Franzi, manifesto 91 collettiva bevilacqua 233 Francesca Colussi, indicazioni a thomas 235 Brando Posocco, yanshuo 236 logo rai 237 adusters flag 239 Fabrizio Corona 240 varie 241 Starbucks 243 varie 245 Guy Debord 247 varie 249 Dino Buzzati, ragazza che precipita 251 varie



253 colt 255 alberto garutti 257 Joseph beuys, coyote (i like america & america likes me) 259 Michael heizer, double negative 261 Olafur Eliasson, jokla series 263 varie 265 on formation 268 Giacomo Leopardi, 20. Sett. 1821 270 Postdamer platz 272 Jil Sander autunno/inverno 2008 274 Massimo Botura, omaggio a Monk 275 varie, erbario 276 varie, erbario 278 Daniele Franzi, omaggio p.b. 279 Daniele Franzi, omaggio p.b. 280 Daniele Franzi, mafinesto opera 2008 bevilacqua la masa 281 daniele franzi, mafinesto opera 2008 bevilacqua la masa 282 varie shapenews 284 Salieri Spartito 285 Martin Margela 286 Mick Jagger, lettera ad andy warhol 287 Wladyslaw Strzeminski 288 Wladyslaw Strzeminski 289 Wladyslaw Strzeminski 290 Wladyslaw Strzeminski 292 Diller e Scofidio blur building 294 Giorgio Birelli, Carlo Caldini, Fabrizio Fiumi , Paolo Galli proiezioni su pontevecchio a firenze 295 Lebbeus Woods 296 Fausto Melotti pioggia 298 Thomas Ruff sterne series 299 Luigi Ghirri atlante 300 Luigi Ghirri atlante 301 Pierre Hermé 302 Daniele Franzi Brando Posocco concept 304 Diller e Scofidio bad press 306 Edmondo Larghi 7 ways to reach venice 308 varie 309 varie 310 varie guggenheim 313 Adolf Loos casa miller 315 Giorgio Morandi natura morta 317 Olafur Eliasson the antispective situation 319 Kazimir Malevic quadro nero su sfondo biano dettaglio



321 tracing paper 323 sanaa 324 jacques tati playime 325 sanaa meta 326 Dario Barreca, Alicante 327 Mies Van der Rohe 329 varie architecture suks 331 Le Cobusier, villa turque 333 varie Mies 335 Bruno Munari 336 Le Corbusier, modulor 337 Daniele Franzi, rilettura error 338 Paul Valery 340 Audrey Hepburn 342 varie 344 John Walsh, smoke 345 varie Sanpietroburgo 346 varie Sanpietroburgo 348 Doris salcedo, shibboleth 2007 349 varie 350 varie 352 David Hockney a bigger splash 354 Monet ninfee 356 varie stampa giapponese 357 Yohji Iamamoto 358 Yohji Iamamoto 360 Matisse, vaso con pesci rossi 362 Alvar Alto 365 varie 366 varie


1


2


DUPLOO

chiede uno spazio

3


4


Il Carattere Distruttivo L’incontro col Carattere Distruttivo può generare in noi uno choc e rappresenta una chances. Il carattere distruttivo crea spazio, fa pulizia, è giovane e sereno, fresco e riposato, non ha alcun modello e non si cura assolutamente di ciò che prenderà il posto di quel che è stato distrutto, ci sarà poi almeno per un attimo qualcosa che userà il posto lasciato vuoto, lo occuperà senza prenderne possesso. Il carattere distruttivo fa il suo lavoro evitando di essere creativo, cerca testimoni, è un segnale. Non gli importa di essere frainteso, anzi provoca che ciò avvenga. Il carattere distruttivo non lascia tracce nel mondo, sta fra le file dei tradizionalisti che tramandano la storia rendendola maneggevole, disponibile all’uso. E’ diffidente nel corso delle cose e ha fiducia di poter agire sul determinarsi degli eventi ed interrompere la visione lineare del tempo. Distrugge ciò che lo circonda con la forza del suo passaggio. Mi chiedo se possano esistere persone dal carattere distruttivo, poiché non riesco a ricordare nessun incontro della mia vita che possa totalmente rispecchiare queste caratteristiche. Penso invece di aver incontrato molte persone che ha tratti mostrano il suddetto carattere ma che in finale si dimostrano almeno in parte di essere costruttori. Forse si potrebbe dire che chiunque in certe situazioni può usare e mostrare il suo carattere distruttivo. W. Benjamin

5


6


“ Alle sette del mattino il mondo è ancora in ordine. ”

7


8


9


10


11


12


13


14


15


16


17


18


19


20


6 58

58

60 2

60

60 8

59 8

0

4

59 6

59

2 0

59

59

8 58

60 2

58

4

36" WATER LINE

60 0

6

6

60

8

0 59 9 2 4 5 59 9 6 5 8 59

4 60

60

60 4

2 60

60 8

58

5

60 6

DENSE TREES

60

6

60

4

61 0

0

60 8

60

4

61 0

58

61 2

59 8

4 61 61 68 61 62 0 62 2 62 4

2

61 6 4 611 6 62 8 62 0 2 62 4

61

59 6 62

59 4

62

62 4

8

6

62

62 62

62 0

6

62 4

62

59 0

4

8

58

58

OP

59 2

2

ST

4

2

62 0

61

6

6 61

61

8

62

6

0

62

2

62 8

62 4

62 6

21

8

61

62 6

61

61 8


22


23


24


25


26


“Lo spazio contemporaneo può essere descritto e interpretato attraverso la contrapposizione di due figure: l’arcipelago (lo spazio liscio dei flussi) e l’enclave (lo spazio dell’eccezione). Queste due figure convivono, ma la loro è una convivenza asimmetrica. Se da un lato vi è un’élite che gestisce lo spazio dei flussi, vivendo in un mondo arcipelago che percepisce come unico e privo di esterno, dall’altro la sospensione delle regole dell’arcipelago produce vuoti giuridici ed economici che fanno del sistema di enclave un buco nero, una zona d’ombra. L’arcipelago è un sistema di isole connesse, le enclave sono semplici isole. L’arcipelago può accogliere al proprio interno flussi legali e illegali, le enclave non hanno alcun tipo di collegamento, sono isolate da un potere che può essere esterno o interno a esse, subito o agito. Tra l’essere rinchiusi e rinchiudersi vi è una differenza sostanziale: è ciò che distingue un campo da una residenza di lusso.” Alessandro Petti, Arcipelaghi e enclave 27


28


29


30


31


32


33


34


35


36


37


38


39


40


41


42


43


44


45


46


47


48


49


50


51


52


53


54


55


56


57


58


59


60


61


62


63


64


65


66


67


68


69


70


71


72


73


74


75


76


77


78


79


80


81


82


83


“Siamo tutti parte di una grande rivoluzione”

84


85


86


87


88


89


90


91


92


93


94


95


96


97


98


99


100


101


102


103


104


105


106


107


108


109


110


111


112


113


Ogni domanda, anche la peggiore, merita risposta.

114


Una cattiva domanda non merita risposta. Una buona domanda contiene già in se stessa una traccia della risposta.

115


116


Caro Dani, come stai? Io sono a Venezia, in salotto, sul divano, con Cleo che sonnecchia qui a fianco… C’è ancora un po’ di sole che entra dalle finestre e me lo godo tutto! Ti scrivo perché è arrivato il momento di lavorare al nuovo progetto e questa mail farà parte del processo, nella speranza che tu abbia voglia di esserne coinvolto. Purtroppo credo che la distanza non ci aiuterà…o forse sì… Forse ti avevo già accennato in cosa consisterà questo lavoro, ma penso che insistere sulla forma scritta possa aiutare anche me, devo districare i pensieri perciò scrivere è essenziale. L’idea è di fare una serie di ritratti a delle persone scelte, miei coetanei, amici con cui condivido un percorso di vita e che come me non sanno dove questa strada ci porterà. Possiamo immaginarlo, possiamo avere degli obiettivi possiamo fidarci di una nostra proiezione fondata principalmente sul desiderio. È proprio la tensione del desiderio, dell’aspettativa che mi interessa. Vorrei creare un dialogo partendo da un carteggio scritto, orale, aperto a tutti i mezzi necessari al raggiungimento dell’ obiettivo finale: un ritratto “futuro” della persona scelta. Vorrei seguire ognuno tracciando delle linee per una visione che alla fine sarà un incontro tra la propria proiezione personale e la mia previsione futura su questa persona. È un percorso di scoperta dell’altro che sento la necessità di fare. O forse anche un dono agli altri e a me stessa. I regali sono sempre un’attenzione in più e un collante materiale di cui ormai non possiamo fare a meno. Insieme bisognerà scegliere un setting, abiti, luogo, oggetti, costruire quest’immagine come una scommessa che necessiterà prima o poi di una verifica. La richiesta che ti faccio per ora è di immaginare una professione, di interrogarti su come impiegare le tue capacità. Mi interessa sapere cosa pensi di tutto questo e forse può essere il primo passo per costruire il lavoro. In attesa di una risposta di mando un abbraccio forte. Fra

117


118


119


120


121


122


hated because of great qualities secret so sorry that i forgot secret secret we’re all bound to forget. i was worried i might be rude to you. so worried that i was. it’s a lie to serve the truth and i’m still guilty. i missed. s o be it. everywhere everything you ever touched. cutting in won’t do it. there’s nothing to it. you were sorry that i was alone so sorry that you run away. putting it on me but you already knew it.it never meant a thing. so be it. i can’t understand this at all.i can’t pronounce this at all. these are different matters these are uncertain feelings they should never be discussed hereso keep it to yourself.

123


124


125


126


127


128


129


130


131


132


133


134


disorder I’ve been waiting for a guide to come and take me by the hand, Could these sensations make me feel the pleasures of a normal man? These sensations barely interest me for another day, I’ve got the spirit, lose the feeling, take the shock away. It’s getting faster, moving faster now, it’s getting out of hand, On the tenth floor, down the back stairs, it’s a no man’s land, Lights are flashing, cars are crashing, getting frequent now, I’ve got the spirit, lose the feeling, let it out somehow. What means to you, what means to me, and we will meet again, I’m watching you, I’m watching her, I’lll take no pity from you friends, Who is right, who can tell, and who gives a damn right now, Until the spirit new sensation takes hold, then you know, Until the spirit new sensation takes hold, then you know, Until the spirit new sensation takes hold, then you know, I’ve got the spirit, but lose the feeling, I’ve got the spirit, but lose the feeling, Feeling, feeling, feeling, feeling, feeling, feeling, feeling.

135


136


137


138


139


140


141


142


143


144


145


146


147


148


149


150


151


152


153


154


Entre le désordre incontrôlé et l’ordre excessif d’Euclide, il y a désormais une nouvelle zone d’ordre fractal

155


156


157


158


159


160


161


162


163


164


165


166


167


168


169


170


171


172


Ho tutto in testa, ma non riesco a dirlo

173


174


175


176


INCOMPLETE MANIFESTO FOR GROWTH

1


2


1 Allow events to change you. You have to be willing to grow. Growth is different from something that happens to you. You produce it. You live it. The prerequisites for growth: the openness to experience events and the willingness to be changed by them.

3


2. Forget about good. Good is a known quantity. Good is what we all agree on. Growth is not necessarily good. Growth is an exploration of unlit recesses that may or may not yield to our research. As long as you stick to good you’ll never have real growth.

4


3. Process is more important than outcome. When the outcome drives the process we will only ever go to where we’ve already been. If process drives outcome we may not know where we’re going, but we will know we want to be there.

5


4. Love your experiments (as you would an ugly child). Joy is the engine of growth. Exploit the liberty in casting your work as beautiful experiments, iterations, attempts, trials, and errors. Take the long view and allow yourself the fun of failure every day.

6


5. Go deep. The deeper you go the more likely you will discover something of value.

7


6. Capture accidents. The wrong answer is the right answer in search of a different question. Collect wrong answers as part of the process. Ask different questions.

8


7. Study. A studio is a place of study. Use the necessity of production as an excuse to study. Everyone will benefit.

9


8. Drift. Allow yourself to wander aimlessly. Explore adjacencies. Lack judgment. Postpone criticism.

10


9. Begin anywhere. John Cage tells us that not knowing where to begin is a common form of paralysis. His advice: begin anywhere.

11


10. Everyone is a leader. Growth happens. Whenever it does, allow it to emerge. Learn to follow when it makes sense. Let anyone lead.

12


11. Harvest ideas. Edit applications. Ideas need a dynamic, fluid, generous environment to sustain life. Applications, on the other hand, benefit from critical rigor. Produce a high ratio of ideas to applications.

13


12. Keep moving. The market and its operations have a tendency to reinforce success. Resist it. Allow failure and migration to be part of your practice.

14


13. Slow down. Desynchronize from standard time frames and surprising opportunities may present themselves.

15


14. Don’t be cool. Cool is conservative fear dressed in black. Free yourself from limits of this sort.

16


15. Ask stupid questions. Growth is fueled by desire and innocence. Assess the answer, not the question. Imagine learning throughout your life at the rate of an infant.

17


16. Collaborate. The space between people working together is filled with conflict, friction, strife, exhilaration, delight, and vast creative potential.

18


17. ____________________. Intentionally left blank. Allow space for the ideas you haven’t had yet, and for the ideas of others.

19


18. Stay up late. Strange things happen when you’ve gone too far, been up too long, worked too hard, and you’re separated from the rest of the world.

20


19. Work the metaphor. Every object has the capacity to stand for something other than what is apparent. Work on what it stands for.

21


20. Be careful to take risks. Time is genetic. Today is the child of yesterday and the parent of tomorrow. The work you produce today will create your future.

22


21. Repeat yourself. If you like it, do it again. If you don’t like it, do it again.

23


22. Make your own tools. Hybridize your tools in order to build unique things. Even simple tools that are your own can yield entirely new avenues of exploration. Remember, tools amplify our capacities, so even a small tool can make a big difference.

24


23. Stand on someone’s shoulders. You can travel farther carried on the accomplishments of those who came before you. And the view is so much better.

25


24. Avoid software. The problem with software is that everyone has it.

26


25. Don’t clean your desk. You might find something in the morning that you can’t see tonight

27


26. Don’t enter awards competitions. Just don’t. It’s not good for you.

28


27. Read only left-hand pages. Marshall McLuhan did this. By decreasing the amount of information, we leave room for what he called our “noodle.”

29


28. Make new words. Expand the lexicon. The new conditions demand a new way of thinking. The thinking demands new forms of expression. The expression generates new conditions.

30


29. Think with your mind. Forget technology. Creativity is not device-dependent

31


30. Organization = Liberty. Real innovation in design, or any other field, happens in context. That context is usually some form of cooperatively managed enterprise. Frank Gehry, for instance, is only able to realize Bilbao because his studio can deliver it on budget. The myth of a split between “creatives” and “suits” is what Leonard Cohen calls a ‘charming artifact of the past.’

32


31. Don’t borrow money. Once again, Frank Gehry’s advice. By maintaining financial control, we maintain creative control. It’s not exactly rocket science, but it’s surprising how hard it is to maintain this discipline, and how many have failed.

33


32. Listen carefully. Every collaborator who enters our orbit brings with him or her a world more strange and complex than any we could ever hope to imagine. By listening to the details and the subtlety of their needs, desires, or ambitions, we fold their world onto our own. Neither party will ever be the same.

34


33. Take field trips. The bandwidth of the world is greater than that of your TV set, or the Internet, or even a totally immersive, interactive, dynamically rendered, objectoriented, real-time, computer graphic–simulated environment.

35


34. Make mistakes faster. This isn’t my idea – I borrowed it. I think it belongs to Andy Grove.

36


35. Imitate. Don’t be shy about it. Try to get as close as you can. You’ll never get all the way, and the separation might be truly remarkable. We have only to look to Richard Hamilton and his version of Marcel Duchamp’s large glass to see how rich, discredited, and underused imitation is as a technique.

37


36. Scat. When you forget the words, do what Ella did: make up something else ... but not words.

38


37. Break it, stretch it, bend it, crush it, crack it, fold it.

39


38. Explore the other edge. Great liberty exists when we avoid trying to run with the technological pack. We can’t find the leading edge because it’s trampled underfoot. Try using old-tech equipment made obsolete by an economic cycle but still rich with potential.

40


39. Coffee breaks, cab rides, green rooms. Real growth often happens outside of where we intend it to, in the interstitial spaces – what Dr. Seuss calls “the waiting place.” Hans Ulrich Obrist once organized a science and art conference with all of the infrastructure of a conference – the parties, chats, lunches, airport arrivals – but with no actual conference. Apparently it was hugely successful and spawned many ongoing collaborations.

41


40. Avoid fields. Jump fences. Disciplinary boundaries and regulatory regimes are attempts to control the wilding of creative life. They are often understandable efforts to order what are manifold, complex, evolutionary processes. Our job is to jump the fences and cross the fields.

42


41. Laugh. People visiting the studio often comment on how much we laugh. Since I’ve become aware of this, I use it as a barometer of how comfortably we are expressing ourselves.

43


42. Remember. Growth is only possible as a product of history. Without memory, innovation is merely novelty. History gives growth a direction. But a memory is never perfect. Every memory is a degraded or composite image of a previous moment or event. That’s what makes us aware of its quality as a past and not a present. It means that every memory is new, a partial construct different from its source, and, as such, a potential for growth itself.

44


43. Power to the people. Play can only happen when people feel they have control over their lives. We can’t be free agents if we’re not free.

45


46


47


48


49


50


51


52


53


54


55


56


57


58


59


60


91.ma Collettiva giovani

FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA

Fondazione Bevilacqua La Masa Comune di Venezia

aperto tutti i giorni dalle 12 alle 18 chiuso il martedì

palazzetto Tito Dorsoduro 2826, Venezia info@bevilacqualamasa.it www.bevilacqualamasa.it

61

Galleria di palazzetto Tito

9 dicembre 2007 13 gennaio 2008


62


63


64


65


66


67


68


69


70


71


72


73


74


“Tutto ció che era realmente vissuto si é allontanato in una rappresentazione”

75


76


77


78


79


80


81


82


83


84


l’arte non rappresenta l’arte é

85


86


87


88


89


90


91


92


93


94


95


96


“Da quella parte della mia teoria del piacere dove si mostra come degli oggetti veduti per metà, o con certi impedimenti ec. ci destino idee indefinite, si spiega perchè piaccia la luce del sole o della luna, veduta in luogo dov’essi non si vedano e non si scopra la sorgente della luce; un luogo solamente in parte illuminato da essa luce; il riflesso di detta luce, e i vari effetti materiali che ne derivano; il penetrare di detta luce in luoghi dov’ella divenga incerta e impedita, e non bene si distingua, come attraverso un canneto, in una selva, per li balconi socchiusi ec. ec.; la detta luce veduta in luogo oggetto ec. dov’ella non entri e non percota dirittamente, ma vi sia ribattuta e diffusa da qualche altro luogo od oggetto ec. dov’ella venga a battere; in un andito veduto al di dentro o al di fuori, e in una loggia parimente ec. quei luoghi dove la luce si confonde ec. ec. colle ombre, come sotto un portico, in una loggia elevata e pensile, fra le rupi e i burroni, in una valle, sui colli veduti dalla parte dell’ombra, in modo che ne sieno indorate le cime; il riflesso che produce p.e. un vetro colorato su quegli oggetti su cui si riflettono i raggi che passano per detto vetro; tutti quegli oggetti in somma che per diverse [1745]materiali e menome circostanze giungono alla nostra vista, udito ec. in modo incerto, mal distinto, imperfetto, incompleto, o fuor dell’ordinario ec. Per lo contrario la vista del sole o della luna in una campagna vasta ed aprica, e in un cielo aperto ec. è piacevole per la vastità della sensazione. Ed è pur piacevole per la ragione assegnata di sopra, la vista di un cielo diversamente sparso di nuvoletti, dove la luce del sole o della luna produca effetti variati, e indistinti, e non ordinari. ec. È piacevolissima e sentimentalissima la stessa luce veduta nelle città, dov’ella è frastagliata dalle ombre, dove lo scuro contrasta in molti luoghi col chiaro, dove la luce in molte parti degrada appoco appoco, come sui tetti, dove alcuni luoghi riposti nascondono la vista dell’astro luminoso ec. ec. A questo piacere contribuisce la varietà, l’incertezza, il non veder tutto, e il potersi perciò spaziare coll’immaginazione, riguardo a ciò che non si vede. Similmente dico dei simili effetti, che producono gli alberi, i filari, i colli, i pergolati, i casolari, [1746]i pagliai, le ineguaglianze del suolo ec. nelle campagne. Per lo contrario una vasta e tutta uguale pianura, dove la luce si spazi e diffonda senza diversità, nè ostacolo; dove l’occhio si perda ec. è pure piacevolissima, per l’idea indefinita in estensione, che deriva da tal veduta. Così un cielo senza nuvolo. Nel qual proposito osservo che il piacere della varietà e dell’incertezza prevale a quello dell’apparente infinità, e dell’immensa uniformità. E quindi un cielo variamente sparso di nuvoletti, è forse più piacevole di un cielo affatto puro; e la vista del cielo è forse meno piacevole di quella della terra, e delle campagne ec. perchè meno varia (ed anche meno simile a noi, meno propria di noi, meno appartenente alle cose nostre ec.) Infatti, ponetevi supino in modo che voi non vediate se non il cielo, separato dalla terra, voi proverete una sensazione molto meno piacevole che considerando una campagna, o considerando il cielo nella sua corrispondenza e relazione colla terra, ed unitamente ad essa in un medesimo punto di vista. È piacevolissima ancora, per le sopraddette [1747] cagioni la vista di una moltitudine innumerabile, come delle stelle, o di persone ec. un moto moltiplice, incerto, confuso, irregolare, disordinato, un ondeggiamento vago ec. che l’animo non possa determinare, nè concepire definitamente e distintamente ec. come quello di una folla, o di un gran numero di formiche, o del mare agitato ec. Similmente una moltitudine di suoni irregolarmente mescolati, e non distinguibili l’uno dall’altro ec. ec. ec.” 97


98


99


100


101


102


103


104


201


202


203


204


205


206


207


208


209


210


211


212


213


214


215


216


217


218


219


220


221


222


223


224


225


226


227


228


229


230


231


232


233


234


235


236


237


238


239


240


241


242


243


244


245


246


247


248


249


250


251


252


Analisi aree campione

Schemi residenze

Costruzione tipologia base

01: costruito 4% privato 16%

02: costruito 30% privato 15%

tipologia base Treviso

Planimet

area campione

nuove proporzioni: pubblico 50% costruito 25%

accessi

03: costruito 34% privato 36% schema iniziale distribuzione residenze

04: costruito 21% privato 38%

residenze unifamiliari

05: costruito 68% privato 4%

soleggiamento

utilizzo terrapieno quota +4 pubblica 06: costruito 41% privato 24%

spazio pubblico ridotto mq pubblico = 50% mq privato

07: costruito 26% privato 36%

spazio pubblico grande mq pubblico = mq privato

VILLAZZA

08: costruito 12% privato 36%

valori medi: costruito 30% privato 38%

schema distribuzione spazi pubblici

raccolta acque meteoriche

tipologia base progetto

siepi

Trasformabilità

Analisi s

8:00

tipologia base

spazio privato condiviso

arbusti

spazio pubblico

uso residenziale

uso misto

uso altro

253

vegetazione privata


254


255


Schemi residenze

Planimetria residenze scala 1:200

Schema struttura standard

Schema struttura

livello +4

area campione

accessi A

B

A

terra geotessuto drenaggio (10 cm) guaina impermeabilizzanre isolante termico (16 cm) barriera al vapore soleggiamento

massetto (6 cm) livello 0

solaio in lastre predalles base in calcestruzzo

pavimentazione interna(5 cm) massetto (6 cm) barriera al vapore

B isolante termico (4cm) intonaco (2 cm)

isolante termico (4cm) guaina impermeabile cemento (20 cm) massetto (6 cm)

strato impermeabile

raccolta acque meteoriche

vespaio

magrone (15 cm)

siepi

Analisi soleggiamento residenze periodo estivo, periodo invernale

8:00

10:00

12:00

14:00

16:00

18:00 21 giugno

21 luglio

arbusti 21 agosto

256

21 dicembre


raccolta acque meteoriche

siepi

Analisi soleggiamento residenze periodo estivo, periodo invernale

8:00

10:00

12:00

14:00

16:00

18:00 21 giugno

21 luglio

arbusti 21 agosto

21 dicembre

21 gennaio

vegetazione privata

21 febbraio

257


258


259


260


261


262


263


264


265


266


267


268


269


270


271


272


273


274


275


276


277


278


279


280


281


282


283


284


285


286


287


288


289


290


291


292


91.ma Collettiva giovani

FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA

Fondazione Bevilacqua La Masa Comune di Venezia

aperto tutti i giorni dalle 12 alle 18 chiuso il martedì

palazzetto Tito Dorsoduro 2826, Venezia info@bevilacqualamasa.it www.bevilacqualamasa.it

293

Galleria di palazzetto Tito

9 dicembre 2007 13 gennaio 2008


294


295


296


297


298


299


300


301


302


BODYSPACES WORKSHOP:

numero chiuso - iscrizione gratuita sino ad esaurimento posti 22-25 maggio

Adam Somlai-Fischer (aether architect)

CONFERENZE:

h. 17:30 Aula C Palazzo Badoer - ingresso libero 22 maggio

Daniele Puppi

23 maggio

24 maggio

Adam Somlai-Fischer

Ivano Gamelli

(aether architect)

INFO:

mail: bodyspaces@duploo.net - web: http://bodyspaces.duploo.net

iniziativa realizzata con il contributo del Senato degli studenti - IUAV

303


304


305


306


307


308


309


310


311


312


313


314


315


316


317


318


319


320


321


322


323


324


325


326


327


328


329


330


331


332


333


334


335


336


337


338


339


340


341


342


343


344


345


346


347


348


349


350


351


Opera 2008

Opera 2008

11 Novembre - 20 Dicembre 2008 15:00 - 20:00 (chiuso il martedì) Palazzetto Tito

11 Novembre - 20 Dicembre 2008 15:00 - 20:00 (chiuso il martedì) Palazzetto Tito

Altre informazioni???

Altre informazioni???

Artisti degli atelier della Fondazione Bevilacqua La Masa

Artisti degli atelier della Fondazione Bevilacqua La Masa

352


Opera 2008

Artisti degli atelier della Fondazione Bevilacqua La Masa 11 Novembre - 20 Dicembre 2008 15:00 - 20:00 (chiuso il martedì) Palazzetto Tito Altre informazioni???

353


354


355


356


357


358


359


360


361


362


363


364


365


366


367


368


369


370


371


372


373


374


375


376


377


378


379


380


381


382


383


384


385


386


387


388


389


390


391


392


393


394


395


396


397


398


399


400


401


402


403


404


405


406


407


408


409


410


411


412


“La venerazione del passato conduce a un pessimismo ingiustificato sul presente e impedisce di capire che l’avvenire non è già più quello che era...” Paul Valéry

413


414


415


416


417


418


419


420


421


422


423


424


425


426


427


428


429


430


431


432


433


434


435


436


“Il coraggio delle cinque di mattina”

437


438


439


440


“Bisogna giudicare come massimo risultato non ciò che si è già realizzato, bensì ciò che si potrà realizzare in futuro. Diversamente è proprio inutile lavorare.”

441


442


443


444


DUPLOO

chiede uno spazio Francesca Colussi Daniele Franzi Edmondo Larghi Brando Posocco info@duploo.net

445


446


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Issuu converts static files into: digital portfolios, online yearbooks, online catalogs, digital photo albums and more. Sign up and create your flipbook.