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Un viaggio nel tempo e nella memoria

Filmwork, autrice dell’allestimento “Spettacolo!” alle Gallerie di Piedicastello, è stata selezionata per il “Compasso d’Oro 2024”, gli Oscar internazionali del design.

C'è un posto a Trento unico al mondo: sono le Gallerie di Piedicastello. Quella che è ormai un’istituzione del territorio trentino, quando nel 2008 la Fondazione museo storico del Trentino lo aveva individuato come luogo dove sperimentare nuovi linguaggi espositivi sembrava quasi un’utopia. Ma era un’idea chiara che partiva da un pensiero dirompente: rompere il binomio mostra-museo, per sviluppare un’iniziativa culturale in grado di essere rigeneratrice di spazi urbani. Che a Trento poteva voler dire ricucire finalmente la relazione fra Piedicastello e la città, che il tracciato della tangenziale aveva brutalmente reciso nel 1974.

La dimensione sperimentale delle Gallerie trova oggi nuovo compimento grazie ad una collaborazione inedita tra Itas Mutua e la Fondazione museo storico del Trentino (Fmst).

Il risultato ottenuto? “Spettacolo!”, allestimento ideato, prodotto e realizzato da FilmWork - la casa di produzione cinematografica di Trento nota anche per i suoi spettacolari allestimenti con la cura scientifica di Fmst.

Una mostra unica nel suo genere che percorrendo 12 grandi installazioni fa rivivere al visitatore 200 anni di storia attraverso un originale successione di apparizioni.

Un modo di porgere i contenuti: immersivo, emozionale, sorprendente e per nulla didascalico, grazie alla fusione di linguaggi artistici traversali che riescono a mettere in armonia materiali d'archivio con i video di arte contemporanea.

Da qui il coinvolgimento del collettivo milanese “The Buss” e del suo direttore artistico Davide Sgalippa condirettore della scuola di Arti Visive dello IED di Milano. Ed è proprio la mixité di questi elementi che determina l'unicità della rappresentazione dando l'impressione al visitatore di camminare all'interno di un film. Succede così che in un tempo relativamente breve, 40 minuti appunto, si incontrano molti temi intrecciati, ma anche frammenti specifici della storia, come quella degli Julg di Tavernaro.

“Spettacolo” è un luogo in cui perdersi per poi, forse, ritrovarsi. Presentandosi anche come un laboratorio sulle possibili e mai abbastanza esplorate modalità di porgere contenuti ed esperienze culturali. Al tempo stesso mostra con grande chiarezza le potenzialità mai espresse così compiutamente delle Gallerie di Piedicastello, e per questo comunicate ad oggi con forse eccessiva timidezza.

Arrivati a questo punto si comprende dunque il perché tale progetto si contenderà il “Compasso d’Oro 2024”, il più antico ma soprattutto il più autorevole premio mondiale di design.

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