GIUGNO | LUGLIO 2013 ANNO 54 | N°03
Associazione
Il marchio “Family Audit” a Confindustria Trento
Più industria, più lavoro, più benessere. L’assemblea generale 2013 di Confindustria Trento
Giovani
Nuova edizione per il lavoro estivo nelle aziende
Formazione
Parte il corso sul management per l’internazionalizzazione d’impresa
Lavo ro BENES SERE
Insieme.
Confidimpresa Trentino s.c. è una Società Cooperativa per azioni senza scopo di lucro, basata sui principi della mutualità. Nata nel settembre 2007 dalla fusione tra Confidi Trento e Terfidi, importanti realtà locali di trentennale esperienza, è supportata da personale preparato e sempre più aggiornato. Rappresenta oggi una realtà solida e
Interlocutore del sIstema credItIzIo Grazie alle convenzioni con tutto il sistema bancario operante sul territorio provinciale, Confidimpresa Trentino facilita i propri associati nell’accesso al credito tramite il rilascio di garanzie consortili a sostegno di nuovi finanziamenti. L’avvento dell’attuale crisi finanziaria ha portato altresì la Provincia autonoma di Trento ad istituire “il tavolo del credito”, all’interno del quale Confidimpresa Trentino svolge, dalle origini, un ruolo attivo, propositivo e di testimonianza.
capace di coniugare l’esperienza del passato con l’esigenza del cambiamento. Le molteplici novità normative degli ultimi anni ed il coraggio di credere nelle aziende, hanno inciso in maniera profonda nell’organizzazione e nel funzionamento di Confidimpresa Trentino. La società, partendo dalle esigenze del singolo,
consorzIo dI garanzIa L’operatività di Confidimpresa Trentino prevede il rilascio di garanzie a sostegno sia delle linee di credito a breve termine (fidi in conto corrente, linee auto liquidanti, ecc) sia a medio e lungo termine (mutui e leasing). Un’analisi congiunta con l’imprenditore delle sue esigenze finanziarie costituisce il fulcro intorno al quale strutturare l’intervento di Confidimpresa Trentino.
vuole comprendere meglio le problematiche generali, analizzando, costruendo e proponendo varie iniziative che, anche in sinergia alle organizzazioni di categoria, elaborano funzionali proposte di gestione capaci di sostenere le imprese a 360°.
38123 Trento Via Degasperi 77 Tel 0461 934488 38122 Trento Piazza Mosna 5 Tel 0461 277777
info@citn.it www.confidimpresa.it
Interlocutore della ProvIncIa Attraverso la stipula di precise convenzioni, Confidimpresa Trentino si pone come interlocutore della Provincia autonoma di Trento, per conto della quale gestisce il processo di istruttoria ed erogazione di diverse agevolazioni provinciali e di altri molteplici interventi volti allo sviluppo ed al sostegno delle imprese.
Palma & Associati
aiutiamo le imprese a crescere, per far crescere il trentino.
Alte prestazioni. Bassi consumi. Il nuovo Actros. Una nuova dimensione della redditività.
Un marchio della Daimler AG.
Riduzione dei consumi fino al 6 % in Euro V e fino al 3 % in Euro VI: grazie a numerose innovazioni tecniche il nuovo Actros permette di risparmiare sui costi di gestione ad ogni km di percorso. E con il FleetBoard, ora di serie, potete ridurre ulteriormente i consumi anche del 10 %. Il risultato: una soluzione completa per una redditività straordinaria. www.mercedes-benz.it/truck
Autoindustriale S.r.l. Concessionaria Mercedes-Benz Veicoli Industriali Bolzano Via A. Grandi 16, tel. 0471 550250 - Brunico Via J. G. Mahl 48, tel. 0474 570000 - Trento Via Stella 13, tel. 0461 1735300 www.autoindustriale.com
Moltiplichiamo le possibilità di successo del vostro progetto d’impresa.
Corporate e Investment Bank. progettI, Imprese, suCCessI. Siamo a Trento, Bolzano, Treviso, Padova, Brescia, Bologna www.mediocredito.it
sommario
03
41
editoriale 7
internazionalizzazione
“Più industria, più lavoro, più benessere”
copertina
43
Industriali trentini in Qatar
46
Assoservizi forma per l’internazionalizzazione
9
Le novità dell’Associazione nell’ultimo anno
47
Nuovo presidente per Trentino Export
11
“Una nuova Italia è possible”
48
“L’unica via percorribile è l’export”
edilizia
associazione
rubriche 9
copertina
Glacier Vandervell Italy compie 50 anni
50
14
La nuova Giunta Esecutiva di Confindustria Trento
15
Operazione ascolto sul territorio
16
Certificazione Family Audit per Confindustria Trento
17
All'estero senza sorprese
18
Tributi “minori”, ma non per il portafoglio
19 22
14 associazione
economia 53
Un settore da 140 milioni di euro
55
Un maggior coinvolgimento nelle scelte strategiche
"Tu sei... premiato"
57
Leadership femminile tra carriera e famiglia
Depurazione: rinnovato il contratto provinciale
58
Pagare si deve?
60
Dieci nuovi Maestri del Lavoro
63
Bilancio positivo per il Festival dell’economia
speciale innovazione
25 speciale innovazione
Assemblea pubblica per Ance Trento
38 aziende
25
“Portiamo nelle aziende i centri di ricerca”
43 internazionalizzazione
28
Nuovo centro di ricerca per Sandvik
30
Dai laghi trentini ai fondali oceanici
65
Formazione finanziata al top
33
Il "filo" dell'innovazione
68
Nuova edizione per il lavoro estivo
35
Eletta a Rovereto la Start Up dell’Anno
69
Design e nuove tecnologie
50 edilizia 53 economia
aziende
65 education 71 giovani
education
38
giovani
Dalla Val di Non alle tavole del mondo
71
Le origini del Gruppo Giovani
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
04 TRENTINO INDUSTRIALE Anno 54 | N. 3 Giugno - Luglio 2013
Direttore Responsabile
GIUGNO | LUGLIO 2013
Alessandro Santini
ANNO 54 | N°03
Comitato di Redazione
Redazione
Silvia Bruno Primo Bee Direzione, Redazione e Amministrazione
Palazzo Stella, Via Degasperi, 77 38123 Trento T 0461 360000 | F 0461 933551 Internet: www.trentinoindustriale.com e-mail: trentino.industriale@confindustria.tn.it
Associazione
Il marchio “Family Audit” a Confindustria Trento
Più industria, più lavoro, più benessere. L’assemblea generale 2013 di Confindustria Trento
Giovani
Nuova edizione per il lavoro estivo nelle aziende
Formazione
Parte il corso sul management per l’internazionalizzazione d’impresa
Lavo ro BENES SERE
elaborazione: graffiti2000.com
Giovanni Coletti Roberto Busato Paolo Angheben Pierangelo Baldo Lorenzo Garbari Andrea Marsonet Eduard Martinelli Roberto Pisetta
PUBBLICITÀ
Progetto grafico
La pubblicità su Trentino Industriale significa:
Graffiti2000.com
11 mila copie ogni numero;
Stampa
invio a tutte le industrie aderenti a Confindustria Trento e ad un selezionato elenco di imprese artigiane, turistiche,commerciali e di servizi;
Saturnia | Via Caneppele, 46 | Trento 0461 822636 - 822603
invio ai professionisti trentini: ingegneri ed architetti,commercialisti e consulenti aziendali, notai ed avvocati, giornalisti...;
Foto
invio a università, istituti di ricerca, scuole e centri di formazione professionale;
Archivio fotografico Confindustria Trento, Panato, MoniQue Foto, KLR foto, Alessio Coser, Rensi, Hugo Muñoz
articoli, servizi, firme autorevoli e interviste a personaggi di spicco;
Editore
Associazione degli Industriali della Provincia di Trento
presentazione di aziende, loro attività e prodotti ad una vasta e competente platea di lettori; autorevolezza di una voce “targata” Confindustria.
TARIFFE
Pubblicità
SECONDA DI COPERTINA | I ROMANA | CONTROSOMMARIO
ITIS Srl | Via Degasperi, 77 | Trento | T 0461 360000 Laura Canzian | T 338 7789032 | F 0461 933551
per un’uscita
1.700 €
FRONTE COLOPHON | FRONTE EDITORIALE
Autorizzazione del Tribunale di Trento N. 71 del 10 febbraio 1990 Le tesi espresse nelle rubriche e negli articoli firmati impegnano soltanto l’autore e non rispecchiano quindi necessariamente le opinioni della rivista.
per un’uscita TERZA DI COPERTINA
per un’uscita
INFORMATIVA
Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, si informano i destinatari del periodico che i dati dei medesimi sono conservati - con la garanzia di massima sicurezza - nell’archivio informatico del Titolare del trattamento: Associazione degli Industriali della Provincia di Trento via Degasperi 77 - 38100 TRENTO. Tali dati saranno utilizzati esclusivamente per l’invio del periodico e di eventuali allegati.Ai sensi dell’art. 7 del citato D.Lgs., i destinatari hanno diritto di conoscere, aggiornare, rettificare, cancellare i dati, nonché di esercitare tutti i restanti diritti ivi previsti mediante comunicazione scritta al Titolare del trattamento.
www.trentinoindustriale.com il nostro periodico è anche online compresi i numeri arretrati trentino.industriale@confindustria.tn.it
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
1.500 €
PAGINA INTERNA A COLORI
per un’uscita
Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana
1.600 €
1.100 €
PAGINA DOPPIA A COLORI
per un’uscita
1.950 €
PUBLIREDAZIONALE
per un’uscita, testo fornito di 2.200 battute, accompagnato da 1 o 2 foto in alta definizione (300dpi)
1.200 €
peso max 40 gr. formato 21x28 (stampa esclusa)
2.200 €
PER POSIZIONI DI RIGORE I PREZZI VANNO MAGGIORATI DEL 15%
Laura Canzian lacanzi@tin.it T 338 7789032 | F 0461 933551 I prezzi indicati vanno maggiorati di I.v.a. L’editore si riserva di valutare di volta in volta la compatibilità con la rivista dei messaggi pubblicati proposti.
In qualsiasi settore operiate vi forniamo le soluzioni software e i servizi informatici specializzati al servizio del vostro business. Il segreto sta nella vastissima rete di professionalità – la Federazione delle Competenze – sulla base della quale lavoriamo. Con un partner così esperto non esisteranno più sfide fuori dalla portata di nessuna impresa, nemmeno in un mercato che cambia così in fretta come quello di oggi.
www.dedagroup.it
CON TE, DAL 1821. gruppoitas.it
editoriale
07
“Più industria, più lavoro, più benessere” Il titolo che abbiamo scelto per la nostra Assemblea Generale 2013 non è uno slogan, ma è il solco di un percorso che come Giunta ci siamo dati per affiancare e supportare le aziende associate. L’industria è la passione che accomuna noi imprenditori. Il lavoro è l’impegno dei nostri collaboratori. Il benessere è quello delle loro famiglie e del territorio in cui le imprese operano. Ma il benessere non può essere garantito con un decreto o con una delibera. È una conquista quotidiana, che si può raggiungere solo se si liberano le energie che si trovano nel settore produttivo. La politica e la pubblica amministrazione non generano risorse economiche. Le imprese sì. Ma la politica e la pubblica amministrazione possono creare le condizioni necessarie affinché le risorse economiche continuino ad essere prodotte dalle imprese. Per trasformarsi poi in ricchezza del Territorio: lavoro e benessere per tutti. In alcuni casi non serve che l’Ente Pubblico faccia di più. Anzi, dovrebbe fare di meno. Dovrebbe produrre meno burocrazia e allentare quella che già c’è. Dovrebbe eliminare le attività inefficienti e concentrare le risorse su quelle prioritarie. Dovrebbe ridurre i livelli amministrativi e la pletora di enti locali, per ottimizzare le risorse e raggiungere economie di scala. Le imprese sanno come condurre la competizione nell’arena globale. Devono però essere messe in condizione di potersi concentrare sul proprio business e non sugli adempimenti burocratici. Questo chiederemo alle forze politiche che si candidano ad amministrare il Trentino per i prossimi cinque anni. È il momento di abbandonare il “pensiero debole” per un “pensiero forte”. Una vera classe dirigente non si rinchiude nel timore di quello che può avvenire o nella protezione di ciò che si è già raggiunto. Deve avere il coraggio di immaginare il futuro, facendo scelte forti, a costo di sbagliarne qualcuna. Deve essere in grado di individuare e sostenere le energie imprenditoriali, professionali, sociali che vogliono ancora crescere e scommettere nel futuro, ma che hanno bisogno di sentirsi incoraggiate e orientate. Chi si candiderà alle elezioni provinciali del prossimo autunno deve porsi queste domande. E deve cominciare a fornire le risposte ai cittadini, oggi.
Paolo Mazzalai
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
copertina
09
Le novità dell’Associazione nell’ultimo anno Rappresentanza, servizi, networking: Confindustria Trento negli ultimi dodici mesi ha operato su tutti i fronti. Potenziati i servizi, anche attraverso le società di sistema. Intensa l’attività di rappresentanza. di ROBERTO BUSATO, Direttore di Confindustria Trento
L’Assemblea Generale del 21 giugno 2013 sarà l’occasione per presentare ai Soci le attività svolte dall’Associazione nell’ultimo anno. Il bilancio consuntivo 2012 evidenzia una buona tenuta dei conti di Confindustria Trento, nonostante lo stato dell’economia. Anche quest’anno sui saldi incidono positivamente i risparmi conseguiti dalla Struttura, ottenuti dai tagli sui costi di gestione e dalla rinegoziazione dei contratti di fornitura. L’argomento principale, che dovrà essere ratificato durante l’Assemblea privata, è la revisione delle quote associative. Nell’attuale contesto, dove fare impresa è sempre più faticoso, l’Associazione vuole dare un segnale forte di vicinanza agli associati, riducendo la quota associativa. Un’idea sviluppata nel corso dell’anno, esaminata da una commissione interna alla Giunta Esecutiva, e culminata con l’elaborazione di una proposta che dovrà essere approvata dai Soci. È proseguita l’attività di rappresentanza, che ha impegnato intensamente la Direzione e le varie Aree operative nel confronto con la Provincia, con gli enti locali e con gli altri apparati della pubblica amministrazione. Numerosi sono stati gli interventi presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, del Catasto, dell’Agenzia delle Dogane, etc… per sanare situazioni di impasse normativo o burocratico che si erano venute a creare ai danni delle imprese. Molti i contatti avuti con gli Istituti Bancari, locali e nazionali, per “aiutare” le imprese in difficoltà nel reperimento del credito. L’Associazione ha poi proseguito il piano di riorganizzazione interna, che nell’ultimo anno ha interessato le proprie società di sistema. Da gennaio Medica Srl, specializzata in medicina del lavoro, è stata incorporata in Assoservizi Srl, la società di servizi di Confindustria Trento. Quest’ultima ha potenziato la propria gamma di offerte per gli associati a cominciare dall’internazionalizzazione, che ha un presidio interno alla struttura, e da numerosi servizi svolti in partnership con società e professionisti selezionati. Oggi Assoservizi è in grado di offrire formazione e consulenza alle imprese con una più elevata qualità e a costi inferiori rispetto al mercato. Nel corso dell’anno sono stati inoltre sottoscritti due contratti di rete per migliorare l’offerta di Assoservizi, che è entrata nella Rete Formazione - con altre sei Associazioni del nord Italia - e nella Rete AssoDoc, una sinergia creata con l’Associazione Albergatori. Oltre alla consolidata attività di consulenza e assistenza alle aziende su varie materie (sindacale, previdenziale, finanziaria, ambientale, per l’internazionalizzazione, le reti d’impresa, l’innovazione e su molti altri fronti), l’Associazione ha organizzato percorsi di formazione per il personale delle aziende associate sui temi del credito e dell’internazionalizzazione. Questi sono stati svolti in colla-
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
10 copertina
borazione con primari istituti di credito, che ci hanno permesso di coinvolgere i maggiori esperti in Italia sulle tematiche trattate. Tra le novità di quest’anno va segnalato l’accordo con il dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento, che ha distaccato un proprio dottore di ricerca a Palazzo Stella per lavorare con il team dell’Area ricerca e innovazione, all’interno della quale era già presente un ricercatore di FBK. Queste sinergie ci permettono di affiancare, con maggiore competenza, le imprese nei processi di innovazione. Nel corso dell’anno Confindustria Trento ha cambiato il modo di comunicare verso gli associati: ha creato una nuova piattaforma informatica attraverso la quale tutte le comunicazioni associative e le circolari tecniche sono ora disponibili on line e tutti i collaboratori delle aziende associate hanno la possibilità di ricevere, direttamente via mail, informazioni mirate sulle tematiche di loro interesse. A questo sono stati affiancati nuovi strumenti, dai social network al nuovo sito web che sarà lanciato prossimamente e costituirà un vero e proprio strumento di lavoro per gli associati. Tra i progetti speciali voglio ricordare quello denominato Giovani industriosi, giunto al secondo anno. In particolare è proseguita l’attività di assistenza e monitoraggio dei quasi duecento “giovani talenti” assunti in azienda con il contratto di apprendistato professionalizzante. Confindustria Trento, oltre ad aver agevolato la ricerca e l’inserimento dei giovani in azienda, organizza e ospita anche i corsi di formazione obbligatoria, sgravando così le imprese da questo impegno. Alla seconda edizione è giunta anche l’azione per il lavoro estivo, inserita nello stesso progetto, che prevede l’inserimento in azienda di giovani studenti durante i mesi estivi. È proseguita la collaborazione con il mondo della scuola; si è svolta a fine maggio la premiazione del progetto “TU SEI: Scuola e imprese lavorano in partnership” che ha visto coinvolti centinaia di studenti di più di quaranta Istituti superiori e Scuole Medie trentini, che hanno sviluppato progetti ed esperienze pratiche con molte aziende associate. Non per ultimo, mi preme sottolineare che l’Associazione ha ottenuto da pochi giorni la certificazione Family Audit, promossa dal "Ministero per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione – Politiche per la famiglia" e rilasciato dalla Provincia autonoma di Trento. Confindustria Trento si è impegnata a sviluppare e migliorare una concreta ed efficace politica aziendale di gestione del personale, nell’ottica della conciliazione tra famiglia e lavoro. Sono queste alcune delle attività che la nostra Associazione ha avviato nell’ultimo anno, con l’obiettivo di essere sempre al fianco delle imprese, nella maniera più efficace possibile, attraverso una continua evoluzione dei servizi offerti. Le esigenze delle imprese stanno cambiando, la nostra Associazione sta cambiando. Da parte nostra dobbiamo riuscire a leggere e interpretare rapidamente i cambiamenti in atto. é una sfida impegnativa che dobbiamo affrontare insieme.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
11 copertina
“Una nuova Italia è possible” È stato questo il leitmotiv della relazione del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi all’Assemblea Generale.
di tutti deve essere uno solo: tornare a crescere, altrimenti rischiamo un salto indietro di decenni”. È stato lapidario il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, nel suo intervento all’Assemblea Pubblica nel lanciare l’ennesimo allarme sui pericoli che incombono sul Paese, snocciolando una serie di dati che sono la cartina di tornasole della attuale situazione congiunturale. A sei anni dall’inizio della crisi economica e finanziaria che ha coinvolto l’intero pianeta, ha sottolineato Squinzi, “i danni che la recessione ha inferto al settore industriale sono gravissimi. Tra il 2007 e il 2013 il PIL italiano è sceso di oltre l’8% ed è tornato ai livelli del 2000. La produzione è crollata del 25%, in alcuni settori di oltre il 40%. Negli ultimi cinque anni oltre 70mila imprese manifatturiere hanno cessato l’attività”. La stessa tenuta del tessuto sociale è messa a dura prova, ha continuato il leader di Confindustria, dalla gravità della situazione creatasi sul fronte occupazionale: le unità di lavoro sono calate di 1,4 milioni dall’inizio della recessione, la disoccupazione è quasi raddoppiata e, quella giovanile sfiora ormai il 40%. Ma la recessione ha colpito così duramente il nostro tessuto produttivo anche perché le condizio-
ni di contesto erano sfavorevoli e a tale proposito Squinzi non ha potuto esimersi dal ricordare i “lacci e lacciuoli” – per dirla con un suo illustre predecessore alla guida di Confindustria, Guido Carli – che zavorrano la nostra economia. Dal “fisco punitivo e opaco” dal costo del lavoro “cresciuto del 12% negli ultimi otto anni, mentre contestualmente in Germania è diminuito del 2%”, un apparato burocratico che definito come “la ragnatela dei vincoli”, le difficoltà di accesso al credito con “lo stock di prestiti erogati che negli ultimi diciotto mesi è calato di cinquanta miliardi” minacciando la sopravvivenza di un terzo delle imprese. Oggi, ha sottolineato Squinzi, siamo di fronte a una voragine produttiva, sociale e umana che ha cambiato la stessa geografia dello sviluppo del nostro Paese. Non solo le regioni meridionali si trovano a fronteggiare una fase recessiva che è diventata una “vera e propria sfida per la loro sopravvivenza”, ma le stesse regioni del nord sono alle prese con difficoltà finora impensabili che le pongono “sull’orlo di un baratro” e lo escluderebbero dal contesto europeo. C’è, quindi, ha aggiunto il leader di viale dell’Astronomia, anche una “questione settentrionale”, che dobbiamo affrontare con fermezza, nella consapevolezza che i segnali di allarme che Copyright Studio Franceschin
“L’obiettivo
Giorgio Squinzi, presidente di Condindustria
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
12 copertina
Copyright Studio Franceschin
provengono dalla parte trainante del Paese rischiano di mettere in crisi un modello di sviluppo dal quale dipende gran parte del nostro futuro. È un contesto inquietante quello che Squinzi ha delineato che parrebbe preludere ad atteggiamenti di sconforto e rassegnazione. Ma il numero uno di Confindustria fuga ogni dubbio al riguardo quando afferma: “Una nuova Italia è possibile... ci vuole coraggio e volontà perché noi italiani siamo straordinari e capaci di eccezionali scatti di orgoglio”. Certo, ha aggiunto Squinzi, per intraprendere il sentiero della ripresa non serve un ottimismo di maniera, ma sono necessarie iniziativi che pongano il settore industriale al centro delle scelte di politica economica. È una sorta di appello al governo quello che il presidente degli industriali lancia allorquando sottolinea come alla deriva economica del Paese occorre reagire con un “programma di modernizzazione e di riforme” operando scelte coraggiose, determinando una iato rispetto alle “logiche di breve respiro che hanno ispirato molte delle politiche del passato”. Senza interventi decisi e concreti, ha ribadito, non è pensabile innescare tassi di crescita in grado di creare “lavoro e risollevare i destini di tante imprese”. A questo fine servono, ha aggiunto, interventi “non a costo zero,
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
ma a saldo zero”. Bisogna in altri termini muovere risorse con una “ricomposizione di entrate e uscite per promuovere la crescita senza intaccare la solidità del bilancio, anzi rafforzandola proprio grazie a una crescita più elevata”. Il contenimento del deficit, secondo il ragionamento di Squinzi, deve essere perseguito sollecitando l’economia a crescere, rivedendo quelle ricette impregnate di austerità che, magari hanno appianato i conti, ma hanno portato il Paese su “una strada troppo ripida” aggravando di fatto la recessione. Con la nave Italia in balia delle onde della peggior fase recessiva del dopoguerra, il leader di Confindustria, puntella e si aggrappa al governo in carica definendolo “un buon risultato, considerato l’esito elettorale”. Nel concludere la sua relazione Squinzi ha accennato alla riforma dell’organizzazione di viale dell’Astronomia alla quale sta lavorando la commissione Pesenti, sottolineando come l’obiettivo prioritario sia quello di costruire “una rete delle intelligenze e delle specialità al servizio delle imprese” affinchè Confindustria sempre più sia riconosciuta come “la casa di tutti coloro che silenziosamente e operosamente, ogni giorno, producono, inventano, esportano, fanno grande l’Italia nel mondo”. (pbe)
14 associazione
associazione
La nuova Giunta Esecutiva di Confindustria Trento
(*) Proposti dal Presidente, dovranno essere eletti dall'Assemblea dei Soci il 21 giugno 2013.
Paolo Mazzalai SWS Engineering Spa Presidente
Giulio Bonazzi (*) Aquafil Spa Vicepresidente
Giovanni Coletti (*) Tama Spa Vicepresidente
Lorenzo Delladio (*) La Sportiva Spa Vicepresidente
Giulio Misconel (*) Misconel Srl Vicepresidente
Eleuterio Arcese Arcese Trasporti Spa
Luca Arighi Adige Spa
Andrea Basso Basso geom. Luigi Srl
Simone Caresia Euro Porfidi Spa
Giulia Manica Manica Spa
Stefano Odorizzi Tassullo Materiali Spa
Agostino Peroni Sandoz Ind. Prod. Spa
Luigi Togn Vinicola Valdadige Sas
Ilaria Vescovi Tecnoclima Spa TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013 Past President
Alessandro Benedetti Edelzoone Srl Pres. Piccola Industria
Stefania Segata Segata Spa Vicepres. ff Giovani
15 associazione
Operazione ascolto sul territorio Tra i mesi di maggio giugno si sono svolte le riunioni territoriali per fare il punto con gli associati e presentare il progetto di revisione delle quote.
Si è
concluso con l’appuntamento del 10 giugno scorso il calendario delle riunioni territoriali fissate da Confindustria Trento nel primo semestre del 2013. Il presidente degli industriali trentini Paolo Mazzalai, accompagnato dal direttore Roberto Busato, ha incontrato le assemblee degli imprenditori di tutto il Trentino per discutere delle problematiche riscontrate, individuare soluzioni, condividere strategie e rammentare il valore del presidio garantito dalle rappresentanze locali. È stata l'occasione per presentare la proposta di revisione delle quote associative e per svolgere una vera e propria "operazione ascolto" sulle criticità e priorità degli imprenditori in vista delle elezioni provinciali del prossimo autunno. Il primo incontro si è svolto il 10 maggio a Palazzo Stella, dove si è riunito il gruppo di imprenditori attivi in Val d'Adige, Valle dei Laghi,
Rotaliana, e Paganella. Il secondo appuntamento si è tenuto invece il 14 maggio a Rovereto, presso gli spazi del Progetto Manifattura, e ha coinvolto gli associati della Vallagarina e dell’Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna. I titolari delle aziende iscritte a Confindustria Trento e che operano nei territori di Alta Valsugana e Cembra da una parte, e di Bassa Valsugana e Tesino dall’altra, si sono riuniti nella medesima giornata del 21 maggio all’Hotel Sorriso di Levico. Tre giorni dopo, il 24 maggio, la presidenza si è trasferita a Taio, presso la sede della Cassa Rurale d'Anaunia, dove ha dialogato con gli imprenditori di Val di Non e Val di Sole. Il 27 maggio gli appuntamenti con le territoriali di Alto Garda e Ledro e delle Giudicarie, convocate presso l’Hotel Terme di Comano; infine, come detto, il 10 giugno presso l’Hotel Foresta di Moena, l’incontro con gli associati attivi in Val di Fiemme, Val di Fassa e Primiero.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
16 associazione
Certificazione Family Audit per Confindustria Trento Lo standard è stato riconosciuto all’Associazione Industriali al termine del processo avviato con la Provincia autonoma di Trento. di Andrea Marsonet, responsabile Area Lavoro e Formazione di Confindustria Trento
Confindustria
Trento ha ottenuto, a seguito del percorso iniziato alla fine dello scorso anno, la certificazione dello standard Family Audit, rilasciata dalla Provincia autonoma di Trento. Lo “Standard Family Audit” è uno strumento gestionale che promuove la realizzazione di un efficace ed economicamente sostenibile bilanciamento tra gli interessi dell’organizzazione e quelli dei collaboratori. All’interno delle realtà lavorative ciò consente di adottare politiche del personale, attraverso l’introduzione di un piano di attività triennale, mirate ad incrementare, in termini misurabili, il benessere dei propri dipendenti; tale aumento di benessere, come dimostrato da autorevoli ricerche, comporta un proporzionale aumento della produttività e delle efficienza dei collaboratori stessi, con conseguente beneficio per l’impresa. Si tratta quindi di una tipica situazione win–win, dove un piccolo investimento e l’avvio di un virtuoso percorso produce vantaggi per tutte le parti. Confindustria Trento ha partecipato ad un progetto su scala nazionale, avanzando la propria candidatura per partecipare alla sperimentazione avviata dal Ministero per le Politiche della Famiglia e dalla Provincia Autonoma di Trento proprio per “esportare” la certificazione dal Trentino al resto di Italia, a partire da cinquanta organizzazionipilota, tra cui Enel, Nestlé Italia, Autostrada del Brennero. Con tale adesione Confindustria Trento si è quindi impegnata a sviluppare e migliorare una concreta ed efficace politica aziendale di gestione del personale nell’ottica della conciliazione tra famiglia e lavoro, allo scopo di conseguire la certificazione Family Audit. Il processo è stato condotto da un consulente Au-
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
dit, il quale, anche con il contributo di un gruppo di lavoro di dipendenti costituito ad hoc ed il referente interno per il progetto, ha analizzato l’organizzazione e proposto un documento contenente una serie di azioni innovative e competitive orientate alla promozione della cultura della conciliazione famiglia-lavoro. Nel mese di aprile 2013 si è svolta la valutazione per la certificazione vera e propria: Confindustria Trento è stata valutata da un certificatore che ha visitato la sede, ha parlato con la Direzione e con alcuni collaboratori e si è confrontato con il gruppo di lavoro: gli esiti di questa visita sono stati presentati il 28 maggio al Consiglio dell'Audit, il quale ha conferito a Confindustria Trento la certificazione Family Audit. Concluso l’iter di certificazione, comincia quello di attuazione del piano di attività approvato che contiene le azioni finalizzate al miglioramento della conciliazione famiglia-lavoro all'interno della struttura e che auspicabilmente porterà quei benefici, diretti ed indiretti, che sono stati alla base della volontà di partecipare a tale progetto.
Confindustria Trento si è impegnata a sviluppare e migliorare una concreta ed efficace politica aziendale di gestione del personale nell’ottica della conciliazione tra famiglia e lavoro.
17 associazione
All'estero senza sorprese Affacciarsi ai mercati internazionali? Con le cautele (fiscali) del caso: Confindustria Trento risponde alle nuove esigenze degli imprenditori. di Roberto Curcu, Area Economia d’Impresa di Confindustria Trento
Al giorno
d'oggi qualunque cittadino, forse inconsapevolmente, intrattiene rapporti commerciali con soggetti stranieri: si acquistano voli di Ryanair, si vende su eBay, si paga con Paypal, si acquistano software ed hardware sui siti di vari produttori americani. Il normale cittadino che fa questi acquisti non deve porre in essere alcun adempimento fiscale; l'impresa che fa questi acquisti si trova spesso di fronte una normativa alquanto complessa (Integrare le fatture estere? Emettere autofatture? Fare i modelli Intrastat? E la comunicazione “black list”? E si deve operare qualche ritenuta alla fonte? Si applica la convenzione contro le doppie imposizioni?). E se già un semplice atto come aggiornare un antivirus richiede una consulenza fiscale, immaginiamoci come vanno gestiti i sempre più frequenti casi di “triangolazioni”, ossia quelle fattispecie dove l'impresa associata fa produrre la merce in uno Stato per venderla ad un cliente di un altro Stato, merce che magari prima si è fermata in un terzo Stato per essere lavorata. Se le problematiche sugli adempimenti da porre in essere per acquistare o vendere beni e servizi con soggetti esteri sono da sempre degli argomenti dove le consulenze erogate alle aziende associate si contano a migliaia, negli ultimi anni – complice la necessità si trovare nuovi mercati – stanno emergendo nuove esigenze di consulenza. Talvolta, ci si rivolge all'Associazione per la soluzione di un problema e, nell'esporre il caso, emerge che tanti altri problemi sono stati sottovalutati. Ad esempio, frequentemente vengono chieste delucidazioni sulla fiscalità di dipendenti da inviare all'estero (quale è la residenza fiscale del dipendente e gli adempimenti del datore di lavoro con la fiscalità estera, come gestire la doppia tassazione ed usufruire del credito d'imposta, ecc) o sull'assunzione di perso-
nale estero che lavori in loco, salvo poi verificare che rischiano di porsi problemi di stabile organizzazione all'estero. In altri casi, invece, l'azienda si rivolge all'Associazione in quanto è stata colpita da accertamenti fiscali su materie quali la deducibilità dei costi provenienti da fornitori “black list”, magari perché quando ha effettuato l'acquisto non si è premurata di acquisire le prove circa l'”economicità” di tale acquisto, o sull'esterovestizione, magari
Accanto alle problematiche sugli adempimenti da porre in essere per acquistare o vendere beni e servizi con soggetti esteri, emergono nuove esigenze di consulenza. perché nella gestione della società controllata estera ha adottato dei comportamenti che – giustificabili in un'ottica di risparmio complessivo di gruppo – vengono invece visti, a nostro avviso erroneamente, come indici di una volontà fraudolenta di spostare la tassazione in Stati esteri. Altro settore dove le cautele non sono mai troppe è quello del transfer pricing, ossia delle modalità di determinare il prezzo di beni e servizi che ci si scambia tra società dello stesso gruppo, al fine di evitare contestazioni che possono arrivare sia dall'amministrazione fiscale italiana (ad esempio se si ritiene che la società italiana abbia venduto della merce a quella estera ad un prezzo troppo basso), sia da quella estera (se questa ritiene invece che il prezzo di vendita sia troppo alto).
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
18 associazione
Tributi “minori”, ma non per il portafoglio I tributi minori colpiscono pesantemente imprese e cittadini e spesso risulta difficile trovare competenze professionali in grado di tutelare i propri interessi.
Nella
normale manualistica fiscale, solitamente più dell'ottanta per cento dello spazio è dedicato alle imposte sui redditi (Irpef ed Ires), all'Iva e all'Irap, e tutto il resto è relegato nel capitolo in genere denominato “tributi minori”. Tale suddivisione degli spazi, però, non è rispettosa né del gettito dei tributi, né della loro complessità. Sul primo aspetto, perchè i tributi “minori”, insieme considerati, costituiscono quasi il 40% delle entrate di Province e Comuni e quindi pesano non poco sulle tasche di cittadini e aziende. Per quanto riguarda invece la complessità della materia, la stessa è forse accentuata dalla scarsità di istruzioni, dalla specificità della casistica, nonché dall'alto numero di interlocutori coinvolti. Sono quindi forse questi i motivi che spingono le aziende a cercare nell'Associazione un ausilio per risolvere questioni molto specialistiche che dal punto di vista economico non hanno nulla di “minore”. Un rilevante problema con i tributi “minori” si stava presentando con l'accatastamento dei fabbricati industriali, a seguito di una restrittiva interpretazione degli Uffici catastali, secondo cui, ai fini della determinazione della rendita, si sarebbero dovuti in pratica computare anche tutti gli impianti/macchinari. La rendita catastale, si sa, è il valore che si attribuisce ad un bene immobile e non all’attività in esso esercitata ed essa costituisce la base di calcolo dell'Imu. Inserendo nel valore del bene immobile anche gli impianti, le aziende rischiavano di pagare un ammontare di Imu sensibilmente più elevato del solito, in taluni casi anche tre volte tanto, il che a nostro avviso era concettualmente sbagliato e quindi inaccettabile. Dopo ripetuti interventi e confronti sia in sede locale che in sede centrale siamo pervenuti ad una
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
equa e corretta soluzione interpretativa circa la definizione di bene immobile e di impianto che deve rientrare nel valore dello stesso solo quando strutturalmente connesso. Un altro importante recente intervento lo abbiamo svolto in merito ad un altro “tributo minore”: le accise. Le accise sono quelle imposte di derivazione comunitaria che colpiscono i prodotti alcolici e quelli energetici. Per tutelare i posti di lavoro nelle imprese metallurgiche, l'Unione Europea ha disposto che non devono essere pagate le accise sull'energia impiegata in processi metallurgici. Una iniziale interpretazione dell'Agenzia delle Dogane stava portando alla revoca di tutte le agevolazioni concesse alle aziende “meccaniche”; siamo quindi intervenuti con la stessa Agenzia, sottolineando il fatto che, in altri Stati europei come la Germania, anche le imprese meccaniche possono usufruire di agevolazioni sulle accise per l'energia impiegata in determinate fasi della lavorazione del metallo. Le nostre osservazioni sono state condivise e quindi siamo riusciti ad evitare un aumento dei costi per le nostre aziende. (rc)
19 associazione
"Tu sei... premiato" Dall'idea per una nuova veste editoriale al progetto di una sauna fillandese, premiate le partnership tra scuola e impresa per l'anno 2012-2013. Servizio fotografico del prof. Stefano Cagol con i suoi allievi, ITT Marconi
Si è
svolta a fine maggio presso la sala di rappresentanza della Regione la cerimonia di premiazione della quinta edizione del “Tu sei”, progetto promosso nell’ambito del protocollo siglato dalla Provincia autonoma di Trento e da Confindustria Trento. All’evento hanno preso parte Marta Dalmaso, assessore provinciale all’istruzione, Marcello Lunelli, componente della Giunta esecutiva di Confindustria Trento e responsabile del progetto, Roberto Busato, direttore di Confindustria Trento, Daniela Carlini, direttore dell’Ufficio istruzione, formazione professionale e alta formazione della Pat, Jean Luc di Paola Galloni, dirigente industriale, che alla giovane platea presente all’evento ha suggerito interessanti spunti di riflessione legati alla propria esperienza umana e professionale. La cerimonia, che ha dato spazio all’esposizione di tutti gli interventi in nomination, è culminata nella premiazione dei migliori tra i progetti di partnership tra scuole e imprese valutati dalla commissione di valutazione, composta da Rocco Cristofolini, membro della Giunta esecutiva di Confindustria Trento, Luciano Covi, direttore Iprase, Sergio Casetti, ex-dirigente scolastico (era in particolare alla guida dell'Istituto Filzi, che vinse la prima edizione del progetto). La quinta edizione del Tu Sei ha premiato le partnership tra l’Istituto Comprensivo Trento 5, Bresadola e Sepr Italia Spa (per il primo ciclo), tra la Scuola d’Arte Pozza di Fassa e Sanae Beauty&Spa Srl, tra l’Istituto di Istruzione Tambosi-Battisti e Segata Spa, tra l’Istituto Pavoniano per le Arti Grafiche – Artigianelli Trento e Edizioni Centro Studi Erickson Spa (per il secondo ciclo).
Di seguito una vetrina dei progetti in nomination per l’edizione 2013, nelle parole degli stessi, giovani protagonisti dell’esperienza.
Partner: Istituto Comprensivo Trento 5, Bresadola e Sepr Italia Spa Progetto: visita all’azienda Sepr Italia Spa di Mezzocorona. Gli allievi: “In aprile la classe 3 F della scuola secondaria Bresadola di Trento ha visitato la Sepr Italia di Mezzocorona, che produce blocchi refrattari per i forni da vetro e per la siderurgia. Nell'ambito dell’insegnamento di Tecnologia si voleva offrire agli alunni la possibilità di verificare gli aspetti tecnici, tecnologici, economici, sociali, organizzativi, inerenti la produzione. La relazione finale proposta dagli alunni ha sottolineato il potenziamento delle opportunità di orientamento e l’implementazione delle loro conoscenze”.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
20 associazione
La commissione: “Il progetto è la realizzazione vincitrice nella categoria “Istituti di Istruzione secondaria di primo grado” per l’anno scolastico 2012-2013”.
Partner: Istituto Comprensivo Tione e Girardini Srl Progetto: quarta edizione della classica visita all’azienda Girardini. Gli allievi: “Il progetto Qua la mano, giunto ormai al 4° anno di attuazione, si articola in 3 fasi: le attività di preparazione alla visita, lo svolgimento della visita, la restituzione delle informazioni (in pratica il “chi fa”, “che cosa” e “come”: cosa fa l’insegnante, cosa fa l’alunno, prima durante e dopo la visita). I prodotti: un questionario da utilizzare durante la visita, la redazione della Carta d’identità dell’Azienda, la relazione sulla visita e una documentazione fotografica delle attività svolte”. La commissione: “Il progetto è realizzazione con menzione di merito”. Partner: Scuola d’Arte Pozza di Fassa e Sanae Beauty & Spa Srl Progetto: ideazione e produzione di loghi aziendali e nuovi modelli di sauna. Gli allievi: “Gli studenti hanno operato un restyling del logo aziendale e la ricerca di un nuo-
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
vo sistema comunicativo personalizzato verso il pubblico interessato al mondo del benessere. In un secondo tempo, hanno valutato la possibilità di utilizzare il risultato per il lancio sul mercato di un prodotto esclusivo riguardante la sauna e il suo corretto utilizzo. Infine si è realizzata una progettazione esecutiva, compresi know how, particolari costruttivi, dettagli dal vero, modellini o prototipi in legno ed ogni quanto altro necessario per il perfetto risultato dell’idea”. La Commissione: “Il progetto è la realizzazione vincitrice assoluta nella categoria “Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado” e “Istituti/Centri di Formazione Professionale” per l’anno scolastico 2012-2013”.
Partner: Istituto tecnico economico A. Tambosi - Battisti e Segata Spa Progetto: più azioni, che spaziano da contenuti
21 associazione
tecnico-specialistici a contenuti di comunicazione. Gli allievi: “La classe 5IB del Liceo Informatico Gestionale Tambosi-Battisti di Trento ha vinto il progetto “Tu Sei” di Confindustria Trento e PAT per la sezione biennale, in collaborazione con l’azienda Segata SpA di Sopramonte. Gli alunni hanno integrato quattro ambiti d’impresa gestendo l’amministrazione di magazzino, la creazione di ordini di acquisto attraverso un software e un sito internet accessibili ai clienti Segata, attività di marketing & advertising, creando inoltre un’isola ecologica aziendale”. La Commissione: “Il progetto è la realizzazione biennale vincitrice nella categoria “Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado” e “Istituti/Centri di Formazione Professionale” per l’anno scolastico 2012-2013”.
Istituto Pavoniano Artigianelli per le arti grafiche di Trento. Tra le possibilità proposta dal Tu Sei, abbiamo scelto “Tu Sei Creativo”; durante le ore di simulimpresa accompagnati e sostenuti dai nostri professori abbiamo creato in partnership con l’azienda Edizioni Erickson di Trento, le copertine per una collana di libri universitari nelle discipline pedagogiche, psicologiche e di studi sociali. Di certo il prodotto che abbiamo realizzato ci ha dato grande soddisfazione ma di vincere proprio non ce lo aspettavamo!”. La Commissione: “Premio per la migliore realizzazione di un Cfp all’Istituto Pavoniano per le Arti Grafiche – Artigianelli Trento in collaborazione con Casa editrice e centro studi Erickson Spa”.
Partner: Istituto Pavoniano per le Arti Grafiche – Artigianelli Trento e Edizioni Centro Studi Erickson Spa Progetto: ideazione e produzione di una proposta grafica integrata di tipo editoriale, per una collana di pubblicazioni della casa editrice partner. Gli allievi: “Creare: significa propriamente produrre qualcosa che appaia il più originale e nuovo possibile: con questa frase ben stampata nella mente abbiamo iniziato il progetto “Tu Sei” di Confindustria Trento. Facciamo un passo indietro e ci presentiamo: siamo 7 ragazzi dell’
Partner: Liceo Rosmini e Manica Spa Progetto: realizzazione di un orto gestito dagli studenti coinvolti. Gli allievi: “Il liceo A. Rosmini di Rovereto ha partecipato al progetto Tu Sei, proposto da Confindustria Trento in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento. Il nostro istituto, in partnership con Manica Spa e Sandoz Spa, ha realizzato un orto in classe, gestito da noi studenti. Accanto alle varie colture piantate, sono state poste poi delle etichette: su di un lato vi erano i dati tecnici della pianta, mentre dall’altro vi era la loro raffigurazione in famosi dipinti della storia dell’arte”.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
22 associazione
Leadership femminile tra carriera e famiglia Intervista a Giulia Manica, neoeletta tra i componenti della Giunta esecutiva di Confindustria Trento e tra le protagoniste del progetto “Industriosa”.
Prosegue
librio tra maschi e femmine. Ognuno è portavoce di valori diversi che trovano nell’unione la giusta completezza. Da donna posso dire che generalmente sappiamo essere concrete, determinate, rivolte all’obiettivo. Siamo dotate di capacità organizzative proprio perché siamo chiamate a suddividerci tra lavoro e famiglia. In generale quindi non amiamo perdere tempo. Dal percorso “Industriosa” è emerso che siamo in grado di gestire più temi, con una certa flessibilità e capacità di adattamento che in tempi di crisi non guasta. Dottoressa Manica, ritiene che la leadership D’altra parte non possiamo nascondere di avere femminile possa giovare al benessere delle re- dei limiti, magari quando ci relazioniamo proprio con l’universo femminile, oppure quando altà aziendali? Credo che nelle aziende ci voglia un giusto equi- - fra uomini - adottiamo modelli tipicamente maschili per farci rispettare, o ancora quando sacrifichiamo il nostro percorso di carriera in nome di un condizionamento culturale.
il calendario dei corsi di formazione organizzati da Assoservizi nell’ambito del percorso “Industriose. Competenze tecniche e trasversali della leadership femminile nella gestione d’impresa”. Giulia Manica, neoeletta tra i componenti della Giunta esecutiva di Confindustria Trento, è tra le imprenditrici che hanno preso parte al ciclo di incontri promossi lo scorso anno da Confindustria Trento per avviare una riflessione sul valore della leadership femminile.
Ritiene che sia necessario ancora oggi promuovere la leadership femminile? È sicuramente necessario promuovere la leadership femminile, poiché nel mondo del lavoro le donne sono purtroppo a volte penalizzate. Esistono ancora troppi pregiudizi, per cui accade sempre che una donna debba faticare per acquistare il consenso e il rispetto dei colleghi di ambi i sessi. Il momento in cui è poi più difficile la conciliazione tra il lavoro e la famiglia coincide con la maternità: una donna dovrebbe poter essere libera di scegliere se continuare a fare carriera o se dedicarsi ai figli a tempo pieno. Non deve accadere che una donna sia costretta a una scelta che non corrisponde ai propri desideri, sia per un condizionamento culturale, sia per la mancanza di politiche di sostegno alla donna e alla famiglia.
Giulia Manica
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
23 associazione
Quali gli strumenti più adeguati? Non credo che le quote rose siano uno strumento corretto: l’imposizione di un numero fisso di donne all’intermo dei Cda o in politica non è il modo per risolvere una causa, ma dovrebbe semmai essere la normale conseguenza dell’applicazione di strumenti corretti. E inoltre non è comunque un sistema meritocratico, neanche a favore dei colleghi uomini. Da imprenditrice non posso nascondere che la maternità di una dipendente, soprattutto nelle aziende piccole e medie, viene ancora vissuta come un problema: poiché comporta un aggravio di costi sia in termini di risorse
che di tempo, e il rischio concreto di perdere delle competenze importanti per un periodo significativo. Credo allora che l’azienda debba essere almeno compensata della parte economica, ad esempio con l’introduzione di uno sgravio fiscale per l’assunzione di nuovo personale. Occorrono poi politiche di sostegno alla famiglia, che consentano alla donna di continuare a fare carriera sapendo che i loro figli sono in buone mani: quelle dei nonni, ad esempio, che sono la maggiore risorse per la crescita e l’educazione dei bambini. Utile, in questo senso, mi sembra la soluzione della staffetta generazionale.
Nuova immagine per Assoservizi Il tradizionale acronimo - ma più snello e dinamico -, accanto a un frammento d’ala fortemente connotato, e un riquadro blu altrettanto simbolico a fare da sfondo. In occasione dell’Assemblea generale di Confindustria Trento, Assoservizi ha lanciato la nuova immagine con cui si propone a quanti si affidino ai servizi garantiti dalla realtà, attiva nel settore della formazione e della consulenza alle imprese. Frutto dell’intenso lavoro di un team di studenti dell’Alta Formazione dell’Istituto Pavoniano per le Arti Grafiche – Artigianelli, il brand identifica i nuovi orientamenti della società di servizi di Confindustria Trento, forte di una lunga tradizione nel campo e dell’acquisizione recente di Medica, che le ha assegnato ulteriori competenze nel settore della medicina del lavoro. Le caratteristiche deI logo scelto tra le proposte degli allievi dell’istituto trentino esplicita le relazioni con l’Associazione di Palazzo Stella, favorendo l’identificazione con i criteri di rigore, efficacia e qualità che contraddistinguono l’operato della società.
Assoservizi Via Degasperi, 77 | 38123 Trento T. 0461 935050/027 | info@assoservizi.tn.it
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
26i di
ann tĂ attivi
nord invest trentino alto adige
Di Lorenzo Chizzola
25 speciale innovazione
speciale innovazione
“Portiamo nelle aziende i centri di ricerca” Intervista a GIULIO BONAZZI, vicepresidente di Confindustria Trento con delega alla Ricerca e Innovazione.
Cavalier
Bonazzi, come vicepresidente di Confindustria Trento Lei ha una delega per la ricerca e l’innovazione. Qual è l’obiettivo? Qualche anno fa è stata attivata questa delega in seno alla Giunta esecutiva di Confindustria Trento, che mi è stata affidata per strutturare l’Area ricerca e innovazione dell’Associazione ed elaborare una strategia a supporto delle imprese associate. Il nostro obiettivo è favorire l’attività di innovazione nelle imprese, in primis facilitando il dialogo con i centri di ricerca. Abbiamo ereditato una situazione in cui le aziende lamentavano una difficoltà nelle relazioni con il sistema della ricerca. Credo che in questi ultimi anni abbiamo colmato buona parte di questo gap. Almeno così ci dicono gli imprenditori che si appoggiano a noi.
gue il progetto e tiene i contatti con i nostri associati. Inoltre, dall’inizio dell’anno in Associazione ospitiamo un dottore di ricerca del Dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Trento, che sta visitando le aziende associate per presentare le competenze del dipartimento e le opportunità per le imprese. Quali i risultati? Con il team che abbiamo costituito, composto da funzionari dell’Associazione e delegati degli istituti di ricerca, visitamo le aziende e organizziamo visite mirate per le imprese nei laboratori dell’università e degli altri centri. In questo modo siamo riusciti ad avviare diversi
Quali sono i servizi che offre l’Associazione per la ricerca e l’innovazione? Nel 2010 abbiamo avviato una collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler (di cui Bonazzi è vicepresidente, ndr) che ha portato al distacco di un manager del trasferimento tecnologico dalla Fondazione a Confindustria Trento. Oggi lavora a tempo pieno nell’Area ricerca e innovazione e opera a stretto contatto con le aziende, fornendo consulenza e fungendo da facilitatore nei rapporti con i centri di ricerca. Successivamente abbiamo concluso un analogo accordo con la Fondazione Edmund Mach, che ci ha messo a disposizione un loro delegato a San Michele all’Adige. In questo modo quando un’azienda vuole entrare in contatto con i loro ricercatori, abbiamo un referente unico che se-
Giulio Bonazzi
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
26
rapporti di collaborazione per i nostri associati, che si sono concretizzati in test e prove di laboratorio, in progetti finanziati da leggi provinciali o comunitarie oppure in commesse dirette delle aziende. Il nostro database di contatti si è via via arricchito e oggi contiamo un centinaio di imprese che si sono affidate a noi per la loro attività di innovazione, con risultati importanti che hanno contribuito a migliorare la competitività delle stesse imprese. Lo scorso anno avete avviato alcune collaborazioni con altre associazioni del Sistema Confindustria. Grazie all’eccellenza del sistema trentino della ricerca e all’attività che abbiamo strutturato in questi ultimi anni, siamo diventati un punto di riferimento per l’innovazione anche nei confronti dei colleghi delle regioni limitrofe. Con Confindustria Verona, ad esempio, abbiamo un accordo di collaborazione in base al quale condividiamo le nostre risorse e i nostri contatti con le aziende loro associate. Poi la nostra società di servizi, Assoservizi Srl, è in una rete d’impresa con altre sei associazioni territoriali per la formazione. A noi è stato affidato il filone sulla ricerca e l’innovazione, per l’appunto. Anche altre associazioni venete e lombarde si sono rivolte a noi per le loro aziende. Le imprese in questo momento hanno grossi problemi di liquidità. Quali sono le ripercussioni sugli investimenti in innovazione? È chiaro che se un’azienda non ha le risorse
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
per pagare i propri fornitori, è difficile che possa sostenere investimenti in ricerca e sviluppo. Però le imprese hanno anche ben chiaro che è in momenti difficili come questi che si deve reagire rilanciando sull’innovazione di prodotto o di processo. Nel primo caso per difendere le proprie posizioni sui mercati e cercare di conquistarne di nuovi. Nel secondo caso per ridurre le inefficienze e contenere i costi. Tra i servizi che offriamo c’è infatti quello basato sulla metodologia Kaizen, che ha proprio questo obiettivo. Le aziende che l’hanno applicata in azienda hanno conseguito risparmi importanti che hanno ripagato velocemente il modesto investimento richiesto, con conseguenze importanti sulla competitività di lungo periodo. Le prossime iniziative? Il prossimo autunno lanceremo il “Club degli innovatori”. Vogliamo creare un’occasione di incontro tra imprenditori dediti all’innovazione, per stimolare il confronto e la collaborazione. Ma non sarà solo un club di imprenditori. Lo vogliamo aprire ai docenti universitari, ai ricercatori, ai venture capitalist, alle strutture pubbliche e private che si occupano di innovazione. Insomma, a tutti gli attori del sistema locale dell’innovazione. Quindi non sarà un club interno a Confindustria Trento, ma diventerà di riferimento per tutto il sistema. Vogliamo alimentare la cultura dell’innovazione, con una prospettiva non solo locale. Per questo, per i primi incontri, stiamo contattando ospiti di respiro nazionale. (as)
Servizi pensati per il vostro successo A vostra disposizione non solo utensili da taglio eccezionali: la nostra gamma di servizi è in grado di migliorare anche i vostri margini di profitto.
Scoprite la nostra offerta completa su www.sandvik.coromant.com/services
28 speciale innovazione
Nuovo centro di ricerca per Sandvik Inaugurato a Rovereto il Centro ricerca e sviluppo Ctse di Sandvik Coromant, azienda leader nella fabbricazione di utensili di precisione per l’industria meccanica. di Alessandro de Bertolini
Nel corso
del 2012 sono stati fatti investimenti globale, Coromant introduce mediamente 2.500 per quasi un milione di euro. Il risultato? “Un nuo- nuovi prodotti ogni anno. E per garantirsi un livo centro di ricerca e sviluppo unico in Italia di- vello sempre crescente di innovazione, l’azienda ha sposto su una superficie di oltre 800 metri quadrati deciso di puntare su ricerca e sviluppo, per la quale negli stabilimenti rinnovati di Sandvik Coromant, spende ogni anno il doppio rispetto alla media dela Rovereto, che impegna un team di dieci persone le aziende concorrenti. Al fine di rafforzare la sua altamente qualificate tra ingegneri meccanici, pe- presenza nel settore degli utensili da taglio integrali, riti tecnici specializzati e tecnici di laboratorio”. Si quali punte, frese e utensili per filettare, Coromant esprime così, a poche settimane dall’inaugurazione ha avviato tre centri di ricerca e sviluppo dedicati. del nuovo Centro ricerca e sviluppo Ctse (Coro- Il Centro ricerca e sviluppo Ctse di Rovereto namant Technical Solid End mills), Giovanna Mala- sce in questa cornice, assieme ad altri due: uno in Gran Bretagna (Sheffield), dedicato alle punte gnino, responsabile del centro. Laureatasi in ingegneria aeronautica al Politecni- e ai materiali compositi, e uno in Svezia (Halmco di Torino, Malagnino, dopo diverse esperienze stad), per gli utensili filettatori. Noi ci occupiamo lavorative in aziende meccaniche piemontesi, è di ricerca e sviluppo per la produzione delle frese giunta a Rovereto per lavorare presso Sandvik Co- integrali in metallo duro. Con il centro svedese e romant, azienda leader nella fabbricazione di uten- con quello britannico lavoriamo in modo sinergico, sili di precisione per l’industria meccanica con sedi a strettissimo contatto, per condividere esperienze e stabilimenti produttivi in molti Paesi del mondo. e know-how. Spesso i nostri team di lavoro sono “Abbiamo diversi progetti in corso – spiega – e stia- composti da gruppi trasversali ai tre centri di Rovemo lavorando per lanciarli sul mercato. A livello reto, Sheffield e Halmstad”.
Alessandro Olivi e il sindaco Miorandi inaugurano il Centro
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
29
La sede roveretana di Sandvik Coromant è inserita in una compagine ampia fortemente radicata sui mercati internazionali europei ed extraeuropei. Sandvik Coromant è fornitore leader globale di utensili da taglio, soluzioni di attrezzamento e know-how per l’industria della lavorazione dei metalli. Gli investimenti in ricerca e sviluppo sono stati determinanti in un ragionamento di medio e lungo periodo su scala internazionale. Ad essi si devono i risultati raggiunti e i nuovi livelli di produttività, in un trend di crescita che conferma di anno in anno un incremento nelle quote di mercato con l’introduzione di innovazioni uniche tra i competitors. I clienti di Sandvik Coromant sono le maggiori industrie a livello mondiale nei settori automobilistico, aerospaziale e dell’energia. Il marchio Sandvik Coromant appartiene al Gruppo Sandvik e ha origini lontane. Il seme fu gettato un secolo e mezzo fa (il 150° anniversario di Sandvik è stato festeggiato nel 2012 anche negli stabilimenti di Rovereto) quando, nel 1862, lo svedese Göran Fredrik Göransson fondò l’azienda. Egli, per mezzo di un metodo particolare definito “Bessemer”, compì una grande innovazione nel settore dei metalli riuscendo a produrre acciaio di alta qualità su scala industriale. Oggi il Gruppo Sandvik è presente in 130 Paesi con 49mila persone e un fatturato di 11,7 miliardi di euro. In Italia, Sandvik ha il suo quartier generale a Milano. L’inaugurazione ufficiale del Centro ricerca e sviluppo Ctse si è tenuta tra il 19 e il 23 aprile scorsi a Rovereto nei nuovi spazi creati appositamente nel cuore dell’impianto di produzione. Il giorno 19 il Centro ha accolto gli operatori, i dipendenti, gli impiegati e i collaboratori dello stabilimento di
Rovereto. Il giorno 22 è stato invece dedicato alla presentazione del nuovo sito a livello nazionale. Quasi ottanta persone sono intervenute all’inaugurazione. Tra queste il sindaco di Rovereto Andrea Miorandi, l’assessore all’Industria della Provincia autonoma di Trento Alessandro Olivi e il direttore di Confindustria Trento Roberto Busato. Insieme a Giovanna Malagnino hanno fatto gli onori di casa il country manager di Sandvik Italia Fabrizio Resmini e il general manager di Coromant Italia Eduardo Martin. Nella giornata del 23 aprile, infine, i riflettori sono stati puntati sul mondo Coromant a livello globale, con la partecipazione di alcuni esponenti del management Coromant. Hanno partecipato Göran Berter (Coromant R&D manager), Daniel Johansson, (manager of round tools product management) e lo stesso Eduardo Martin. Goran Berter ha sottolineato “l’importanza di una R&D per Coromant che sia globale e che abbia delle competenze forti, necessarie per affrontare le sfide sempre crescenti che Coromant dovrà affrontare sul mercato”. Nel corso degli eventi, il team di Ctse ha dato dimostrazione di alcune delle attività svolte nel centro, dalla progettazione di utensili alla simulazione virtuale tridimensionale, dalla fresatura avanzata su centri di lavoro alla misurazione di utensili con strumenti avanzati. Un terzo dei componenti del team di Rovereto è costituito da donne. “Anche questo, assieme alla eterogeneità dei percorsi di preparazione e di provenienza dei dipendenti, testimonia la volontà di Sandvik Coromant – conclude Giovanna Malagnino – di favorire la diversity; gruppi di lavoro composti da persone altamente preparate con qualifiche e attitudini differenti”.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
30
speciale innovazione
speciale innovazione
Dai laghi trentini ai fondali oceanici L'azienda trentina Imbresub era nata per i lavori subacquei nei laghi e bacini trentini. Oggi è arrivata nei fondali oceanici con attrezzature all'avanguardia scentifica.
“Puntiamo
a una qualità superiore alla media dei nostri competitors rispondendo alle richieste del cliente con prodotti sempre nuovi e altamente customizzati. Per ottenere questo è necessario credere fortemente nella ricerca e nello sviluppo, comparto nel quale investiamo oltre il 30% del nostro fatturato impegnando in modo stabile 6 persone, in prevalenza ingegneri, in grado di seguire la parte elettronica, informatica, meccanica e idraulica di un progetto. Possiamo affermare in questo senso che ogni prodotto che esce dal nostro stabilimento è nuovo e unico, frutto di un’idea pensata da noi, prodotto da noi e con il quale garantiamo un servizio performante. Sviluppiamo tutta la nostra tecnologia in-house rivolgendoci ad altri partner solo per poche consulenze esterne”. Enzo Slomp, manager di una delle principali divisioni aziendali di Impresub, racconta così l’impegno dell’azienda trentina nel settore ricerca e sviluppo. Conosciuta in tutto il mondo, Impresub Diving &
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
Marine Contractor è leader assoluta in Italia nel settore offshore e vanta un livello di competenze e un’offerta di servizi come poche altre realtà in Europa e nel mondo. Per capirci, l’anno scorso ha costruito apparecchiature sottomarine per il recupero di rifiuti tossici dispersi in mare, al largo dell’isola di Gorgona (Livorno), dall’Eurocargo Venezia. Di norma, l’azienda lavora sulle più importanti piattaforme petrolifere e le sue commesse più frequenti provengono dalle maggiori multinazionali del petrolio del pianeta, tra queste il Gruppo Eni e il Gruppo Shell. Le competenze che offre riguardano una vastissima gamma di servizi offshore, ovvero tutto ciò che concerne quelle attività che si compiono in mare aperto, lontano dalle coste: lavori subacquei di costruzione e di manutenzione, indagini e ispezioni con sommozzatori e con veicoli filoguidati, interramento di cavi e condotte, progetti di recupero di strutture e di mezzi affondati, studi ambientali, geotecnica, geofisica e ingegneria marina. Presente con i propri sub nei mari e negli oceani di
31
quasi tutti i continenti, Impresub conserva la sede condotte sottomarine dall’esterno, senza danneggiare principale a Trento, dove è nata nel 1967 con inve- la struttura di cemento che le riveste e senza dover stimenti privati a opera di Giambattista Coradello. compiere un’ispezione dall’interno, che sarebbe molL’impresa, guidata ancora oggi da Coradello, impegna to più costosa per il cliente dovendo sospendere l’atattualmente circa 200 dipendenti di cui una sessan- tività estrattiva. La macchina che abbiamo ideato, in tina è occupata nello stabilimento principale di via fase di ottimizzazione, si appoggia sul fondale, sopra Alto Adige, a Gardolo. “Nella sede di Trento – spiega la condotta, e grazie ai nostri studi, che sfruttano le Slomp – abbiamo gli uffici amministrativi e commer- leggi dell’elettromagnetismo, permette di ispezionare ciali. il comparto di ricerca e sviluppo, i settori della lo stato di salute della condotta dall’esterno. Nei noprogettazione, della produzione e l’officina. Il 90% del stri continui sforzi innovativi Giambattista Coradello nostro prodotto è costruito in casa”. Presso la sede ha spesso un ruolo chiave, lanciando egli stesso nuotrentina si trovano anche gli uffici delle principali ve idee, nuovi progetti, nuove soluzioni”. divisioni aziendali. “Anzitutto la divisione Trenching Oltre allo stabilimento di Trento Impresub è presente – continua – per il servizio di interramento delle con- fisicamente in altre otto sedi. “Lavoriamo molto in dotte petrolifere nei fondali marini. Poi altre divisioni, differenti contesti geografici e per garantire assistenza come il settore per l’analisi idrografica, geofisica e ge- e logistica in loco – sottolinea – disponiamo di più otecnica. E la divisione Ndt (Non destructive testing), strutture”. Uffici di Impresub si trovano al Cairo in della quale mi occupo personalmente, che gestisce le Egitto, a Tripoli in Libia, a Caracas in Venezuela, a operazioni di verifica sullo stato di usura delle strut- Rio De Janeiro in Brasile, a Sharja e ad Abu Dhabi ture offshore, vista l’importanza per le compagnie negli Emirati Arabi, a Lagos in Nigeria e a Luanda petrolifere di eseguire una manutenzione costante nell’Angola. e programmata. Infine la divisione Rov (Remotely In Egitto, al Cairo, Impresub è presente da oltre operated vehicle), con sede in Egitto, per mezzo della trent’anni. Già alla fine degli anni Settanta, infatti, quale ci occupiamo di quei servizi che sostituiscono l’azienda di Coradello ha iniziato a seguire il mercal’impiego dei sommozzatori con l’uso di robot in gra- to legato al mondo del petrolio. “Impresub – spiega do spingersi là dove l’uomo non può arrivare. I nostri Slomp – era nata per offrire servizi subacquei nei larobot possono scendere fino a 4.000 metri profondità. ghi e nei bacini delle dighe del Trentino”. Si spiega Tra i progetti in corso, Impresub sta sperimentando così la paternità nostrana di una realtà nata tra le nuove tecnologie per spostare ancora più avanti il montagne che è oggi leader nel settore dell’offshore. livello di innovazione e professionalità. “In Ndt Di- “Vista la crescente richiesta di interventi – conclude vision stiamo utilizzando e perfezionando – racconta Enzo Slomp – seguiamo ancora il comparto delle diSlomp – un supporto tecnologico di ultima genera- ghe, che sta riacquisendo oggi una notevole imporzione, “Subsea Pec”, che ci permette di ispezionare le tanza”. (adb)
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
32 informazione pubblicitaria
Prototipazione Rapida,una scelta completa per il cliente Ogni buona idea merita un prototipo perfetto!
Il nostro agente per il Trentino Alto Adige, Roland Rauch
La prototipazione rapida è un
e per quei particolari dove è
creato lo stampo; all’interno
insieme di tecniche innovative
importante la precisione dimen-
della cavità lasciata dal master
volte a creare il prototipo: oggi
sionale e una finitura superficiale
verranno poi colate le resine
i progettisti possono scegliere
accurata. L’FDM (Modellazione
bicomponenti per dare forma al
tra un’ampia gamma di processi
a Deposizione fusa) dà forma a
prototipo con il materiale simile al
di prototipazione in base alle
prototipi sia estetici che funziona-
definitivo.
caratteristiche che deve avere il
li e permette di realizzare piccole
Con questo processo si possono
progetto.
produzioni grazie alle ottime
creare anche particolari costam-
proprietà dei materiali utilizzabili.
pati ossia formati da due mate-
Partec nasce nel 1999 come ser-
Il processo costruttivo si basa
riali diversi. Il Metal Part Casting
vice dedicato esclusivamente alla
sulla deposizione di materiale da
(MPC), a differenza delle prime
prototipazione rapida, con due
parte di una testa di estrusione
quattro descritte, che sono
macchine di stereolitografia e un
che, strato per strato, realizza
dedicate ai prototipi plastici, è
impianto di Vacuum Casting. Nel
l'oggetto. I materiali a disposi-
una tecnologia che permette la
2001 viene introdotta anche la
zione sono ABS, PC, PC-ABS e
realizzazione di pezzi unici e pic-
tecnologia della sinterizzazione
ULTEM. La Sinterizzazione di
cole serie in leghe basso fondenti
mentre nel 2004 viene acquistato
polvere di Nylon (SLS) permet-
quali alluminio, zama e ottone.
il primo impianto in Italia con tec-
te la realizzazione di particolari
In sole due settimane è possibile
nologia Metal Part Casting per la
di buona qualità dimensionale
ottenere il pezzo fuso ricavato
fusione di leghe basso fondenti.
ed ottime caratteristriche mec-
da master in cera o polistirene
caniche: si basa sull’utilizzo di
in base alle caratteristiche che
Ad oggi Partec dispone della
un laser che fonde il materiale
deve avere la fusione: la scelta
completa gamma di tecnologie
in polvere strato per strato. La
cade sul master in cera dove si
prototipali per soddisfare tutte le
finitura è granulosa al tatto, per
opta per altre produzioni facendo
richieste dei clienti.
questo la sinterizzazione è la
particolare attenzione alla finitura
soluzione ideale se il progetto
superficiale, mentre sul master
non richiede particolari risultati
in polistirene quando il pezzo
tecnica più precisa nel mondo
estetici. Le Repliche da stampo
presenta geometrie complesse o
della prototipazione rapida.
in silicone rappresentano il mi-
spessori sottili.
Strato su strato la resina solidi-
glior modo per produrre preserie
ficata da un laser, va a formare
con grande corrispondenza al
Partec S.r.l.
il prototipo all’interno della
prodotto finale.
Via Campignano, 9
macchina. Questa tecnologia
Il processo parte dalla realizza-
24020 Parre BG
è particolarmente indicata per
zione di un master in stereoli-
Tel. 035 705800
ottenere ottimi livelli di dettaglio
tografia, attorno al quale verrà
info@partec.it - www.partec.it
La Stereolitografia (SLA) è la
TRENTINOINDUSTRIALE.COM |GIU-LUG 2013
33 speciale innovazione
Il "filo" dell'innovazione Grazie ad un progetto di ricerca LeMur è in grado di produrre un filo dalle propiretà uniche. Nel futuro dell'azienda ci sono assunzioni e ancora ricerca e innovazione.
Mario Dorighelli e Thomas Klotz
Superare
la crisi con la ricerca e lo sviluppo. LeMur, realtà trentina di Ala impegnata nel settore delle lavorazioni tessili nata nel 1997 come azienda per la spiralatura, sta per ampliare i propri stabilimenti con l’apertura di nuovi spazi destinati ad accogliere oltre una ventina di dipendenti. Il termine dei lavori è previsto per il prossimo autunno con l’assunzione del personale che dovrebbe comportare un aumento dai 55 collaboratori attuali a un’ottantina. Il segreto? Un progetto di ricerca lanciato nel 2008 che ha portato l’azienda alla produzione di “un tipo di filo completamente nuovo come idea e concezione che non ha precedenti sul mercato e che vanta enormi potenzialità in campi applicativi strategici e differenti fra di loro”. Spiegano così l’invenzione del nuovo prodotto brevettato da LeMur con il marchio Muriel il direttore generale dell’azienda Thomas Klotz e l’amministratore delegato Mario Dorighelli. La novità di Muriel sta nella capacità di abbinare
alla caratteristica dell’elasticità una serie di altre proprietà che nessun altro filo al mondo può vantare: la biocompatibilità, la resistenza ad alte e basse temperature, la resistenza ai raggi ultravioletti (x e gamma), la conduttività e la capacità di esercitare un alto attrito se posto a contatto con altre superfici. Ma di che cosa è composto? “Il filo – spiega Klotz – è costituito da silicone altamente puro a cui addizioniamo altre componenti volte ad esaltarne le differenti prestazioni nei singoli tipi di utilizzo: conduttività, biocompatibilità, resistenza alle temperature, ai raggi ultravioletti eccetera. Ma la base è il silicio. Che è il secondo elemento presente sulla Terra. Che non dà problemi di reperibilità poiché non si esaurisce. E che, in fase di smaltimento, può essere bruciato ad alte temperature senza emissione di gas tossici ed essere così ridotto in cenere da utilizzare come fertilizzante”. Il nuovo materiale, concretamente, si presenta
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
34 Una delle applicazioni di Muriel
come un filo bianco molto sottile. La sezione varia in base all’utilizzo. Il colore è bianco, ma può dipendere dal risultato che si vuole ottenere declinandosi in tutte le gradazioni. Il brevetto depositato da LeMur interessa non solo la tipologia del prodotto ma anche le modalità di produrlo. LeMur è in grado di estrudere grandi quantità di filo in unità di tempo molto ridotte con macchinari assolutamente innovativi ed unici che l’azienda stessa ha fatto progettare rivolgendosi perlopiù a partner italiani. I campi applicativi di Muriel sono vari e coprono molti settori differenti. Questa è la forza del prodotto. “Con la linea di prodotti Murielts – spiegano Dorighelli e Klotz – produciamo un filato elastico che mantiene inalterate le sue proprietà in un range di temperature da -50 gradi e +300 gradi. Tra le applicazioni in questo campo ci sono il settore tessile per le protezioni dei vigili del fuoco, per l’industria siderurgica, per la polizia, l’esercito, l’aeronautica, il comparto aerospaziale ma anche lo sport e l’arredamento. Con la linea Muriel-ray produciamo un filo resistente ai raggi uv, x e gamma che può essere impiegato nei tessuti per le serre, per le tende da sole, per l’impiego in strutture ospedaliere e per altri tipi di arredamenti. Con la linea Muriel-sensor (per quanto riguarda la conduttività) produciamo un filato elastico conduttivo che varia la sua resistenza elettrica in funzione dello sforzo applicato. In questo ambito le applicazioni variano nel settore della sensoristica dai sistemi di allarme ai sistemi di sicurezza, dai sistemi di rilevamento movimento alla conduzione di basse correnti elettriche ed interruttori di sicurezza (industria
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
dell’automobile, dell’aeronautica, degli antifurti ma anche dell’abbigliamento tecnico e della geologia). Con la linea Muriel-grip lavoriamo alla produzione di calze per uomo e donna con sistema antiscivolo senza compressione elastica sulla pelle (calze autoreggenti, gambaletti, collant, calze sportive, intimo, guanti antiscivolo, trattamento delle ferite, calze medicali). Infine, con la linea Muriel-med siamo in grado di offrire un filo biocompatibile per uso medicale: protesi plastiche per ernie, prodotti per ustioni, calze per diabetici, calze con compressione particolari, prodotti anallergici. Questo tipo di filo è registrato con il marchio Elasticum e commercializzato dalla ditta Korpo”. L’idea, del resto, nasce proprio nel settore medicale: “Quando ci lanciammo in questo progetto – racconta Klotz – fummo contattati da un chirurgo che cercava un filamento elastico da utilizzare come filo per sutura sotto cute per interventi di chirurgia plastica e correttiva che rimanesse nel corpo umano senza creare irritazioni”. La fase iniziale del progetto risale al 2008. Complessivamente sono stati investiti circa 4 milioni di euro tra ricerca e sviluppo (tutto in-house) e progettazione e acquisto dei materiali. E l’azienda non si ferma qui. “Stiamo lavorando – concludono Dorighelli e Klotz – su nuovi campi applicativi, come il settore alimentare. Inoltre, proprio in questi giorni, abbiamo presentato un progetto che svilupperemo con la Fondazione Bruno Kessler e l’Università di Trento sulla sintesi del silicone: per saperne di più su come è fatto e arrivare, un domani, a produrlo in casa senza doverlo acquistare all’esterno”. (adb)
35 speciale innovazione
Eletta a Rovereto la Start Up dell’Anno Niso Biome, l’azienda torinese attiva nel biomedicale, conquista anche il riconoscimento assegnato dall’agenzia governativa per lo sviluppo economico del consolato britannico.
Trionfa
il biomedicale all’edizione 2013 del Premio Start Up dell’Anno, il tradizionale riconoscimento ideato da PniCube (l’associazione italiana che riunisce gli incubatori universitari) per dare visibilità alle imprese innovative che nei primi anni di vita hanno raggiunto i migliori risultati economici e qualitativi e al contempo monitorare i risultati ottenuti con le business plan competition e con le attività di incubazione svolte dai soci dell’Associazione. In giuria operatori di fondi di investimento, specialisti di early-stage financing e manager d’impresa. I premi sono stati assegnati al Parco Tecnologico di Rovereto di Trentino Sviluppo. Niso Biomed produce e commercializza dispositivi diagnostici per i settori della gastroenterologia e della prevenzione dei tumori, con tecnologie innovative che tra i vantaggi hanno il miglioramento delle diagnosi, la riduzione dell’invasività, la semplificazione dei processi sanitari e l’abbattimento dei costi. Il dispositivo con il quale si sono presentati alla competizione potenzia l’endoscopio per diagnosi in real time durante l’esame gastroscopio di Helicobacter Pylori e l’individuazione dei fattori di rischio neoplastico per tumori allo stomaco e al colon. Come vincitrice dell’edizione 2013 Niso Biomed ottiene un contributo in denaro di 5mila euro e il riconoscimento denominato “Premio dei Premi”, assegnato alle migliori innovazioni del settore dell’università e della ricerca pubblica conferito dal Presidente della Repubblica Italiana. Niso Biomed ha conquistato anche il riconoscimento assegnato dall’agenzia governativa per lo sviluppo economico del consolato britannico grazie al quale potrà partecipare, in Gran Bretagna, ad un “Bootcamp” finalizzato allo sviluppo
della strategia di business nel Regno Unito. Il premio per la categoria Parchi Scientifici è invece stato assegnato a G&Life, azienda che utilizza la genetica per migliorare la qualità della vita e lo stile di vita delle persone attraverso lo sviluppo e la commercializzazione di servizi personalizzati di benessere basati sull'analisi del Dna. Accanto a questi, l’Ambasciata di Francia in Italia ha inoltre assegnato un riconoscimento per i “Giovani innovatori italiani in Francia 2013”. Le tre aziende che potranno fruire di un programma personalizzato e gratuito di incontri in Francia interamente organizzato da Retis, la rete francese dell’Innovazione, sono: Tensive, Wise e, per la sezione parchi tecnologici, Solwa.
La Rk di Andrea Rao scelta da UniCredit tra le quattro più promettenti startup italiane “Il nostro obiettivo? Togliere materiale a qualsiasi prodotto industriale, per renderlo più leggero, performante ed ecologico”. Ha lasciato il segno Andrea Rao, giovane ingegnere meccatronico, che con la sua impresa nata nel Bic di Trentino Sviluppo e denominata Rk, dalle iniziali di “Red Key” (chiave rossa), si è meritato il premio speciale UniCredit assegnato a quattro giovani aziende selezionate tra le migliori startup d’Italia. Rk ha ideato e realizzato un sistema in grado di effettuare una scansione tridimensionale di qualsiasi oggetto al fine di ottimizzarne forma e struttura, diminuendo il peso a parità di resistenza.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
Palma & Associati - Foto Tonina, Cassa Rurale di Mezzocorona
HABITAT UFFICIO srl 38121 Trento Via Dosso Dossi 4 T 0461 828900 F 0461 828901 info@habitat-ufficio.it www.habitat-ufficio.it
Vestiamo lo spazio.
38 aziende
aziende
Dalla Val di Non alle tavole del mondo Il burrificio Dalla Torre Dorotea ha innovato in un settore tipicamente tradizionalista. Oggi vende burro di tutti i tipi in Italia e all'estero.
“All’inizio
degli anni 2000 producevamo circa 3.500 quintali di burro all’anno. Oggi abbiamo superato i 18.000 quintali e contiamo di chiudere il 2013 intorno ai 20.000”. Sauro Corzani, amministratore unico di Dalla Torre Dorotea Srl, spiega così il salto in avanti che l’azienda ha saputo compiere nell’ultimo decennio. Un percorso che le ha garantito una solida presenza nei più importanti punti vendita dalla grande distribuzione italiana con numeri e fatturati in crescita costante. Dalla Torre nasce a Tassullo, in val di Non, all’indomani della Seconda guerra mondiale. Il fondatore, Giuseppe Menapace, decise di dare all’attività il nome della moglie. Utilizzando una motocicletta con sidecar, Menapace inizia
Sauro Corzani
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
già nel 1935 a trasportare le panette di burro da un paese all’altro confezionandole a mano nella stalle della val di Non. Capostipite di una tradizione lattiero-casearia che proprio in quegli anni si sviluppa in valle, alla fine della guerra Menapace comincia a raccogliere le panne e produrre direttamente il burro, fondando la Dalla Torre Dorotea. Durante il secolo scorso l’impresa è cresciuta puntando su una produzione di specialità, sulla qualità e sulla tradizione potendo contare sul ricambio generazionale. A Giuseppe subentrano successivamente i figli Fernando e Gabriella perpetuando fino agli anni ’90 il modello di un’impresa a conduzione familiare ben radicata sule territorio. Poi, una quindicina di anni fa, tra i soci dell’azienda entra anche Sauro Corzani. Che, in una situazione di grandi mutamenti, globalizzazione, scenari che cambiano e nuove sfide del mercato, propone un piano aziendale basato su un forte rinnovamento tecnologico. Corzani acquisisce parte delle quote societarie e apre a un piano di grossi investimenti. Circa un milione di euro è quanto occorre all’azienda per rinnovarsi completamente nel sistema produttivo. Siamo agli inizi degli anni 2000. “Ho dato all’impresa – spiega l’amministratore – una struttura commerciale guidata da me. E, contestualmente, ho presentato un progetto di innovazione sulla produzione. Da quel momento abbiamo adottato un sistema produttivo molto tecnologico in uso tra i più grandi maestri burrai d’Europa: alcuni produttori in Olanda, in Germania e pochi altri. Questo modello ci permette di avere garanzie sul nostro burro che pochissimi altri burrifici sono in grado di ottenere. Tra questi, nessuno dei nostri competitors
39 aziende
italiani”. In breve tempo la strada intrapresa si rivela quella giusta. La Dalla Torre guadagna consistenti quote di mercato sin dai primi anni 2000 in tutte le regioni di Italia. Muta il suo volto e dà inizio a una nuova fase. Dal 14 settembre 2011 Sauro Corzani è totalmente a capo dell’azienda. “Il nostro mercato di riferimento – spiega – è prevalentemente italiano. Siamo molto più conosciuti nelle altre regioni che in Trentino, dove comunque stiamo lavorando bene. Abbiamo sviluppato diversi tipi di referenze: il ‘Burro biologico’, il ‘Burro la montanara’, il ‘Burro alleggerito’, il ‘Burro senza lattosio’, il ‘Burro salato’, ‘Gran burro’, il ‘Burro gran cuoco’, un ‘Tinello da ricorrenza’, un ‘Panetto da ricorrenza’ e un ‘Cofanetto porzioni’. Sono questi i nostri principali prodotti, assieme alla linea ‘I gustosi’. A questa linea appartengono tipologie di burro da condimento: ‘Al salomone affumicato’, ‘Al tartufo’, ‘Alla salvia’, ‘Salato’ e ‘Gusto ricco’. Da poco, inoltre, la nostra azienda è stata selezionata ‘Sapore dell’anno 2013’ in Italia, una certificazione nota a livello europeo che viene data secondo il giudizio dei consumatori. La maggior parte dei nostri prodotti rappresenta referenze uniche, che, in Italia, offriamo solo noi. Inoltre, sono in preparazione alcune nuove tipologie di burro alle quali stiamo lavorando nei nostri laboratori. Presto saremo pronti per lanciarle sul mercato. A questo sono orientati ora i nostri principali investimenti, per proporre continuamente al consumatore prodotti nuovi e di alta qualità. Non smettiamo mai, infatti, di investire in ricerca e sviluppo”. In un momento di generale incertezza e a fronte delle grandi difficoltà che investono in questa fase la maggior parte dei settori dell’industria, Dalla Torre Dorotea Srl non sembra risentire della crisi, attestandosi al contrario su un regime di crescita. “Di questi tempi – spiega Corzani – la crisi è una compagnia costante anche per noi, ma, è vero, siamo in controtendenza visti i nostri aumenti e la nostra crescita. Stiamo combattendo la crisi con l’innovazione. Strate-
Graffiti 2000 si dà allo sport Fra i nuovi progetti condotti in questi mesi da Graffiti 2000 Srl, una parte la giocano una serie di realizzazioni per il mondo dello sport. In particolare, in collaborazione con Microsoft, l'azienda trentina ha messo a punto la App del gìGiro d'Italia per piattaforme Windows. Ancora, di recente ha pubblicato il nuovo sito dedicato alla scuola di calcio della Juventus: si tratta di un e-commerce particolare, di interesse internazionale, che ha lo scopo di vendere i prodotti educational di Juventus come i summer camp per i ragazzi e i corsi di allenatore per gli adulti. L'ultima edizione del Giro del Trentino ha infine messo alla prova il nuovo Cms (un software per la gestione e l'amministrazione dei contenuti di un sito web) sviluppato dal team Graffiti, con numeri da record: 2.300.000 pagine viste nella settimana della competizione, per un totale di quasi 200.000 visitatori.
gia che finora ha sempre dato frutti. Innovare ci è costato molto e continua a costarci molto. Ma i grossi investimenti fatti nei primi anni 2000 hanno resto bene. Perciò non smettiamo di rinnovarli destinando una parte del fatturato a nuovi investimenti. Questo, senza alcun contributo della Provincia autonoma di Trento. E senza alcun aiuto, soprattutto, da parte delle banche locali. Prima del 2011, fino al subentro di Corzani, la Cassa Rurale di Tassullo aveva sostenuto da sempre Dalla Torre. Ma quando ho rilanciato l’azienda, venendo dall’Emilia Romagna a investire in Trentino, non ho ottenuto un solo euro di credito. L’intera operazione è stata resa possibile invece da Unicredit, che ha creduto nel mio piano industriale finanziando totalmente l’iniziativa. Se oggi il Trentino può vantare in val di Non la nostra presenza è grazie a Unicredit, non alle banche locali. Riconosciuti a livello internazionale per l’alta qualità del prodotto, siamo l’unica industria italiana che fa innovazione nel mondo del burro”. (adb)
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
LABORATORIO TRENTINO s.r.l. SEDE: Via degli Artigiani, 34 – 38057 PERGINE VALS. (TN) Tel. 0461.509040 – Fax 0461.509020 LABORATORI: Via degli Artigiani, 34 - 38057 PERGINE VALS. (TN) Via delle Spone, 36/L - 38057 PERGINE VALS. (TN) info@laboratoriotrentino.it - www.laboratoriotrentino.it
LABOR TEST
s.r.l.
SEDE OPERATIVA: Via Buozzi, 2/S –39100 BOLZANO Tel. 0471.252090 – Fax 0471.252114 SEDE LEGALE: Via degli Artigiani, 34 – 38057 PERGINE VALS. (TN) Tel. 0461.509040 – Fax 0461.509020 info@labor-test.it - www.labor-test.it
LA QUALITÀ A 360° dal 1979 Prove meccaniche, tecnologiche e chimiche su materiali metallici e non metallici Ricerca cause rottura, perizie e prove speciali Controlli non distruttivi in sede e fuori sede (RT - UT - PT - MT - LT - VT - ET) Prove su materiali per le costruzioni (Autorizzazione Ministeriale Legge n. 1086) Formazione: addestramento, qualifica e certificazione saldatori e operatori PND Centro d’esame CICPND n. 009/E per i metodi RT - UT - MT - PT - LT - VT - ET Nuova sala metrologica per taratura strumenti Prove chimiche e fisiche su materie plastiche Prove di carico e diagnostica su opere edili
LABORATORI PRIVATI ED INDIPENDENTI OPERANTI PER CONTO TERZI
41 aziende
Glacier Vandervell Italy compie 50 anni Celebrato a Trento il cinquantennale dell'azienda del gruppo Mahle. Tra le autorità presenti anche il primo direttore dello stabilimento.
Era
il 1963, quando all’interno del primo edificio dello stabilimento della Glacier Vandervell Srl prese avvio l’attività produttiva della Glyco Metal Werke Gmbh. Due anni prima, Peter Gaefgen – che della sede di Gardolo sarebbe stato il primo direttore - era stato inviato dalla casa madre per procedere all'acquisto del terreno. Cinquant’anni dopo, nel medesimo edificio, lo stesso Gaefgen ha preso parte alla celebrazione dell’importante anniversario: l’evento si è svolto nei giorni scorsi alla presenza di un gruppo di dipendenti e degli ex-dipendenti che presso l’azienda hanno prestato servizio per oltre vent’anni. Impresa trentina attiva nel settore della meccanica, Glacier Vandervell Italy Srl appartiene oggi al Gruppo Mahle di Stoccarda, per cui produce – ora come un tempo –componenti per motori (principalmente cuscinetti e boccole) di autoveicoli industriali e “passengers” cosiddetti; fino al 2007 era stata di proprietà di Dana Corporation, prima ancora della multinazionale inglese T&N e dell’americana Clevite. A fine maggio dunque la celebrazione del traguardo, che risulta anche più significativo alla luce dell’at-
tuale scenario economico di congiuntura negativa e di continua contrazione delle commesse, specialmente in un settore maturo come quello dell’automotive. Con l'obiettivo primario della continuità produttiva per lo stabilimento di Trento, altrimenti resa difficile dalle mutate condizioni congiunturali e di mercato, l’azienda infatti ha anche dato recentemente avvio ad un'operazione di riequilibrio finanziario volta al contenimento dei costi fissi e quindi al miglioramento della competitività interna ed esterna al Gruppo. Tra le azioni che si sono rese necessarie, anche la definizione di un nuovo contratto integrativo aziendale, che possa risultare sostenibile nell'attuale scenario economico.
Giulio Bonazzi Cavaliere del lavoro Il presidente del Gruppo Aquafil è l'unico trentino insignito dal presidente Napolitano in occasione della festa della Repubblica del 2 giugno. Dal 1969 Aquafil è uno dei principali attori, in Italia e nel mondo, nella produzione di fibre sintetiche, in special modo di quelle in poliammide 6. Il Gruppo è presente, con oltre 2.000 collaboratori e 12 stabilimenti, in tre continenti e sei Paesi: Italia, Slovenia, Croazia, USA, Thailandia e Cina.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
OLTRE LA NUVOLA INNOVAZIONE TECNOLOGICA, IDEE E SERVIZI B.LAB design factory
SAIV GUIDA LA TUA IMPRESA VERSO IL SERENO
Security
Telepresence
Cabling
Wi-Fi Network
Monitoring Center
Cloud Services
Data Center
Video Surveillance
IP Telephony
Information and Communication Technology SAIV SpA head office: Via Zamenhof, 843 / 36100 Vicenza / ITALIA tel. [+39] 0444 587500 / fax [+39] 0444 587501 / info@saiv.it sedi italia: Bassano del Grappa / Trento / Verona / Padova Venezia sedi estero: Algeri / Tunisi www.saiv.it
adv saiv A4.indd 1
13/01/13 10:15
43
Industriali trentini in Qatar La missione, organizzata da Confindustria Trento, ha consentito al gruppo di imprenditori coinvolti di intensificare le relazioni con l'area del Golfo.
Dal 6
al 9 maggio, una delegazione di imprenditori di Confindustria Trento si è recata in Qatar per incontrare le istituzioni locali e sondare le opportunità di business a vantaggio delle imprese associate a Palazzo Stella. Alla missione nella penisola arabica hanno partecipato il presidente di Confindustria Trento Paolo Mazzalai (Sws Engineering), Alberto Alberti e Andrea Ballabeni (Industria Marmi Alberti), Lorenzo Perini (Log Engineering), Marco Pedri e Tullio Angheben (Pre Metal) e Pier Luigi Sarzi Amadè (Tama). Nel corso della trasferta la delegazione ha incontrato Guido de Sanctis, ambasciatore italiano in Qatar, i vertici dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese
italiane (Ice), nonché i rappresentanti dell’Italian Business Council Qatar (Ibcq), una piattaforma di networking tra gli imprenditori italiani e qatarini che offre servizi mirati alle imprese tramite un gruppo di professionisti italiani, esperti del territorio, con competenze d’imprenditoria, di marketing, finanziarie e legali, pronti ad assistere le aziende nell’esplorazione del mercato. Gli imprenditori hanno inoltre partecipato a una fitta agenda di incontri business to business con gli operatori qatarini e hanno preso parte alla fiera “Project Qatar”, uno degli eventi commerciali più attesi dell'area del Golfo per quanto riguarda i settori delle costruzioni, impianti di illuminazione e aria condizionata, energie alternative, tecnologie ambientali e lavorazione della pietra.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
internazionalizzazione
internazionalizzazione
44 internazionalizzazione
A Doha fervono i lavori, dato che nel 2022 la regione ospiterà i mondiali di calcio. Si tratta di un evento storico per l’emirato, non solo per ragioni sportive ma soprattutto per motivi economici, politici e culturali. Gli investimenti previsti tra il 2012 e il 2021 per la costruzione di strutture sportive, ferrovie e metropolitane, aree residenziali e complessi turistici sono stimati in oltre 180 miliardi di dollari. L’Italia è già tra i maggiori partner commerciali del Qatar e il secondo importatore nel Paese. Le opportunità e gli incentivi a favore degli investimenti sono numerosi e si estendono a molti settori, in linea con l’intento del governo di realizzare una diversificazione dell’economia qatarina. Inoltre, l’organizzazione dei mondiali di calcio 2022 non è che una tappa intermedia nello sviluppo economico del Paese, che mira a realizzare
Assoservizi si specializza sulla certificazione dei prodotti per l’esportazione La Società di servizi di Confindustria Trento, attraverso collaborazioni con esperti del settore, fornisce assistenza su ogni tipologia di certificazione: dalla valutazione gratuita, alla scelta dell'ente certificante più adatto per operare sui mercati di interesse, fino all'affiancamento nell'intera procedura di ottenimento della certificazione. Inoltre, Assoservizi segue l’impresa nella preparazione e presentazione della modulistica di richieste alla Pat di rimborsi fino al 50% del costo sostenuto per l’ottenimento della certificazione, così come previsto dalla Legge provinciale 13 dicembre 1999, N° 6, sugli Aiuti per l’Internazionalizzazione delle Imprese, modificata nel maggio 2013.
Per informazioni Area Internazionalizzazione - Nicolò Andreini T 0461 935050 – F 0461 390127
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
entro il 2030 un progetto di modernizzazione e sviluppo istituzionale in grado di trasformare la propria economia in termini di efficienza e produttività. Il piano di modernizzazione del Paese, Qatar National Vision 2030, prevede ulteriori interventi nei settori dei trasporti, dello sviluppo immobiliare, delle infrastrutture idriche, sociali ed energetiche. “Questa missione di Confindustria Trento – afferma Marco Pedri – è stata molto efficace per il nostro progetto di business in Qatar. Nel nostro caso infatti è stata un'occasione arrivata proprio nel momento in cui stavamo autonomamente cercando contatti e relazioni a Doha e la missione ha dato un'accelerazione importante a questo processo. L'efficacia è stata rappresentata dalla sinteticità del programma, concentrato in due sole intere giornate di permanenza sul posto, dall'occasione di poter visitare la fiera più importante del paese per il settore edilizia e dalla qualità degli incontri istituzionali e degli incontri mirati e preorganizzati con imprenditori locali, ma è stato anche piacevole trascorrere qualche giorno in compagnia di altri colleghi imprenditori e managers, condividendo con loro l'esperienza e saldando quindi l'amicizia.” Che il futuro in rapidissima crescita del Qatar sia un'opportunità da cogliere velocemente è confermato anche dall'esperienza di Rwa_Architetti, studio di progettazione con sede a Rovereto e Milano, presente nel Paese dal 2011. Dopo aver realizzato la progettazione della sala di rappresentanza della residenza del padre di Sua Altezza l’Emiro Al Thani, Rwa_Architetti ha attivato una partnership con lo studio di landscape design InSitu, fondando “In&Out Design”, con un ufficio a Doha, nell’ambito della quale sta attualmente elaborando, fra l’altro, il progetto di un grande Beauty Salon nel centro di Doha. "La forza della nostra esperienza professionale in Qatar – afferma Ruffo Wolf – sta nell’aver intuito fin da subito le potenzialità di questo emirato, e nell’aver attorno a noi persone di grande carica umana e professionale in grado di supportare anche a distanza la nostra attività progettuale."
“I DETTAGLI FANNO LA PERFEZIONE E LA PERFEZIONE NON È UN DETTAGLIO” Leonardo da Vinci
per gli ambienti cucina proponiamo
Via ai Vodi, 9 - 38015 Lavis (TN) www.2emmemarcomoser.com
www.arclinea.com
46 internazionalizzazione
Assoservizi forma per l’internazionalizzazione Parte con successo il percorso formativo “management per l’internazionalizzazione d’impresa”. Il percoso di svilupperà fino alla fine dell'anno. di NICOLò ANDREINI, responsabile Area Internazionalizzazione di Assoservizi Srl
Il percorso
formativo “Management per l’Internazionalizzazione d’impresa”, organizzato da Assoservizi in collaborazione con Confindustria Trento, si articola in oltre venti moduli che, dal giugno al novembre 2013, saranno tenuti da docenti esperti e saranno destinati alla formazione di specialisti e tecnici di impresa su argomenti focali per l'internazionalizzazione. Si tratteranno, in maniera approfondita, i principali aspetti amministrativi, finanziari, legali e fiscali connessi all’accesso ai mercati esteri, nonché alcune metodologie di comunicazione e marketing d’avanguardia. Il programma è composto da un insieme di corsi dal contenuto autonomo. Ciascuna azienda può perciò selezionare e partecipare unicamente ai moduli di proprio interesse, che sono fra l’altro finanziabili interamente per il tramite di Fondimpresa e fondi interprofessionali. Il percorso è stato inaugurato il 7 giugno. Cristina Martinetti, partner dello Studio Legale Buffa, Bortolotti, Mathis e Associati, ha edotto i presenti sulle condizioni generali e le clausole essenziali della vendita internazionale e dei noti Incoterms, di cui Fabrizio Ceriello ha presentato gli aspetti relativi al trasporto. Un secondo corso, tenuto da Antonio di Meo,
Per informazioni Assoservizi Area Formazione - Federico Diener Area Internazionalizzazione - Nicolò Andreini T 0461 935050 – F 0461 390127
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
si è focalizzato, il 13 giugno, sul credito documentario e le garanzie internazionali, mentre in un terzo modulo del 19 giugno, il dirigente di Sace Antonio Massoli Taddei ha affrontato le assicurazioni sui crediti all’export. I prossimi corsi previsti prima della pausa estiva si focalizzeranno su ulteriori aspetti, soprattutto di natura legale, prioritari per le aziende nel loro approccio ai mercati esteri. Il 25 giugno Fabrizio Borga, avvocato di Trento terrà un corso sul contratto internazionale, articolato nelle sue fasi principali: la fase precontrattuale; le clausole contrattuali ricorrenti e necessarie e la risoluzione delle controversie. Il 4 luglio Marco Tupponi dello Studio Tupponi, de Marinis & Partners di Forlì introdurrà le 5 regole d’oro per un corretto contratto internazionale: legislazione di competenza, foro competente, conclusione del contratto, clausole della tutela del credito e inadempimento. Il 10 luglio, Sandro Trento fornirà consigli sulle strategie di internazionalizzazione e Paola Claudia Baldracchi fornirà regole e consigli su come organizzare un ufficio commerciale estero incisivo ed efficiente. Il 12 luglio Antonio de Capoa dello Studio Legale de Capoa e Associati di Bologna tratterà le discipline delle etichette e del Made In, il regime giuridico della Marcatura Ce e la disciplina internazionale relativa alla certificazione dei prodotti per l'esportazione. Infine, il 18 luglio Giuseppina Po, avvocato dell’omonimo Studio Legale di Modena terrà un corso sui sistemi di distribuzione commerciale di prodotti e servizi in Italia ed all’estero. Gli aspetti più propriamente fiscali e doganali saranno invece trattati dopo la pausa estiva.
47 internazionalizzazione
Nuovo presidente per Trentino Export Cambio al vertice del consorzio export di Palazzo Stella: la guida a Barbara Fedrizzi. La vicepresidenza a Giulia Delladio. di Giorgio Zagonel
anni con alla guida Marco Stenico, l’assemblea di Trentino Export, consorzio per l’internazionalizzazione di Palazzo Stella, ha eletto come nuovo presidente Barbara Fedrizzi (Metalife Srl). Novità anche per la vicepresidenza, che passa a Giulia Delladio (La Sportiva Spa). L’Assemblea dei Soci di Trentino Export, grata al presidente uscente Stenico per il lavoro svolto in questi anni, con il rinnovo delle sue cariche ha voluto continuare nella politica intrapresa e dare un forte segnale, nominando ai suoi vertici due imprenditrici giovani ma dalla grande esperienza e capacità. Un segnale di ottimismo per il futuro. Il presidente uscente Marco Stenico rimane nel Consiglio di amministrazione quale consigliere insieme con: Livia Bertagnolli (Bertagnolli Srl), Fabrizio Gasperi (Gy Form Srl), Stefano Odorizzi (Tassullo Materiali Spa), Fabio Ognibeni (Ciresa Enrico Srl), Andrea Penzo (Bini Clima Srl), Dario Piccinelli (Capi Group Srl) e Mimmo Franco Cecconi quale presidente onorario. Il collegio sindacale è composto da Marco Schönsberg (presidente), Giancarlo Agostini e Mario Dorighelli. Il bilancio delle attività del 2012 è stato senz’altro positivo per Trentino Export e molti sono i progetti in corso. Ai collaudati servizi di ricerche di mercato, gestione delle pratiche per i contributi ex Lp 6/99, organizzazione di stand collettivi alle fiere di rete e missioni di settore, il consorzio ha aggiunto nuovi servizi specialistici personalizzati ed un collaudato team di esperti in tutto il mondo che fanno della struttura di Palazzo Stella un vero e proprio Ufficio Commerciale in Outsourcing per gli associati del consorzio. Al team di professionisti, con sede a Trento formato da Giovanna Arlanch, Giorgio Zagonel, Manar Stephan e il consulente Stefan Ties, Trentino
Export aggiunge poi le competenze di una rete di esperti sparsa in tutto il mondo, dall’Europa al Sud America. Dopo il successo del progetto Brasile, che ha portato alla creazione di una piattaforma logistica per le aziende associate a Rio dos Cedros, nello Stato di Santa Catarina, Trentino Export con i primi mesi del 2013 ha creato un ufficio commerciale permanente a Tripoli in Libia, per sfruttare al meglio le molteplici opportunità, specie nel settore delle costruzioni, di questo paese a noi così vicino. Nei prossimi mesi vi è poi l’intenzione di ampliare il raggio di azione anche a nuovi mercati sia in America Latina che nell’Africa Sub-Sahariana. Foto KLR
Dopo due
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
48 internazionalizzazione
“L’unica via percorribile è l’export” Intervista a BARBARA FEDRIZZI, presidente di Trentino Export. “Il nostro territorio – spiega -, ancora di più in questo momento di crisi, necessita di una strategia unitaria a sostegno delle imprese”.
Presidente
Fedrizzi, congratulazioni per la sua elezione. Questo è anche un momento per fare bilanci e darsi nuovi obiettivi. Quali quelli di Trentino Export? Assolutamente. Negli ultimi due anni abbiamo portato avanti diverse iniziative a sostegno delle aziende trentine ma soprattutto abbiamo sistemato una situazione di bilancio che non ci dava la possibilità di lavorare al meglio. Il primo obiettivo, che ci siamo prefissati, è sicuramente quello di far chiarezza sui ruoli delle varie società dedite all’internazionalizzazione sul nostro territorio. Non possiamo più permetterci di non avere un ruolo ben definito e contiamo che a breve ognuno abbia un compito preciso senza che aleggi nell’aria questa sensazione di “non si sa chi fa cosa e come lo fa”. Il nostro territorio, ancora di più in questo momento di crisi, necessita di una strategia unitaria per unire le forze e sostenere le nostre imprese.
Barbara Fedrizzi
cantiere per migliorare la presenza sui mercati esteri delle aziende trentine? Il supporto che diamo ai nostri associati è sempre stato molto concreto e orientato al risultato. Attraverso i nostri consulenti accompagniamo le aziende in tutte le fasi del loro processo di internazionalizzazione. Dalla ricerca del potenziale cliente, agli incontri B2b in loco, fino all’aiuto pratico per la definizione dell’esportazione e alla assistenza nella fase successiva alla vendita. Che prospettive vede per il futuro dell’export trentino? In questi anni di crisi e riduzione dei consumi, può ancora l’export essere una via d’uscita ed un alternativa percorribile per le aziende trentine? Oserei dire che sia l’unica via percorribile. Le aziende che attualmente sopravvivono lo fanno grazie all’export. Sarà nostro compito far sì che sempre più aziende possano credere e perseguire questa strada, aprendosi a nuovi mercati e cercando sempre nuove opportunità.
La crisi economica ha colpito in maniera trasversale tutti i settori. Ma Trentino Export sembra essersi mossa bene. Come avete aiutato i vostri associati? Quali strategie avete adesso in Per concludere Presidente, quali sono le vostre strategie per il 2013-2014? Obiettivo primario sarà sicuramente quello di aumentare il numero degli associati a Trentino Export e credo fermamente che ci siano diverse Pmi trentine che vorrebbero ma che per vari motivi non hanno ancora approcciato i mercati esteri. Dobbiamo far capire che l’export è l’unica via d’uscita a questa perdurante crisi. Poi come fatto negli ultimi anni abbiamo intenzione di potenziare ed aumentare i nostri referenti sui mercati esteri, soprattutto nei nuovi Paesi emergenti in America Latina e nell’Africa Sub-sahariana.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
Benvenuti in un mondo di vantaggi esclusivi BENESSERE
VACANZE
CULTURA
SALUTE
SHOPPING
Nasce il programma per premiare i Soci Creval. SocioInCreval è il nuovo programma creato per offrire ai Soci del Credito Valtellinese vantaggi esclusivi su prodotti bancari e convenzioni con importanti realtà imprenditoriali. Vacanze, benessere, cultura, salute e shopping: un mondo di opportunità pensate per premiarvi! Scoprite tutti i vantaggi su www.socioincreval.it MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITÀ PROMOZIONALE. PER TUTTE LE CONDIZIONI RELATIVE AI SERVIZI E PRODOTTI PUBBLICIZZATI CONNESSI ALL’INIZIATIVA - REPERIBILI SUL SITO WWW.SOCIOINCREVAL.IT - E PER QUANTO NON ESPRESSAMENTE INDICATO OCCORRE FAR RIFERIMENTO AI FOGLI INFORMATIVI, AGLI ANNUNCI PUBBLICITARI E ALLA DOCUMENTAZIONE INFORMATIVA PRESCRITA DALLA NORMATIVA VIGENTE, DISPONIBILI PRESSO TUTTE LE DIPENDENZE E SULLO STESSO SITO NELLA SEZIONE “TRASPARENZA”. LA CONCESSIONE DELLE CARTE DI CREDITO E DEI FINANZIAMENTI È SUBORDINATA ALLA SUSSISTENZA DEI NECESSARI REQUISITI IN CAPO AL RICHIEDENTE NONCHÉ ALL’APPROVAZIONE DELLA BANCA.
www.socioincreval.it
50
edilizia
edilizia
Assemblea pubblica per Ance Trento La recente manovra provinciale a sostegno dell’economia e le richieste dell’industria trentina delle costruzioni al centro del confronto tra le imprese di Ance Trento e l’aassessore provinciale Gilmozzi. di Lorenzo Garbari, Segretario Ance Trento
Si è
svolta lo scorso 28 maggio a Palazzo Stella l’Assemblea Generale di Ance Trento, la Sezione Autonoma dell’Edilizia di Confindustria Trento, presieduta dal Presidente Giulio Misconel. Approvato, nella parte privata dell’Assemblea, il bilancio 2012 della Sezione che, nonostante una significativa riduzione delle contribuzioni, ennesimo segnale del profondo e perdurante stato di difficoltà del settore, riesce a chiudere positivamente grazie a un consistente contenimento dei costi di gestione, all’azzeramento delle consulenze esterne e ad un forte impegno della struttura. Parte privata che è scivolata via in una mezz’ora per dare ampio spazio e risalto alla parte pubblica dell’Assemblea, con il previsto incontro e confronto della Sezione con l’Assessore provinciale all’urbanistica, enti locali e lavori pubblici Mauro Gilmozzi, accompagnato dai dirigenti provinciali Leonardo Caronna e Sergio Bettotti. Più di due ore di dibattito, confronto e proposte portate all’attenzione delle istituzioni provinciali dai numerosi imprenditori intervenuti all’Assemblea. Ed è toccato proprio all’assessore, invitato dal presidente Misconel, illustrare per punti i contenuti della recente manovra provinciale anticrisi, in gran parte incentrata proprio sul tentativo di far ripartire la locomotiva dell’edilizia, capace di rappresentare anche a livello locale quell’effetto volano indispensabile per la ripresa dell’intera economia. Una manovra economica, quella provinciale, che ha nel tentativo di stimolare il settore delle costruzioni sia dal lato dei lavori pubblici che da quello dell’edilizia privata, un proprio tratto caratterizzante. Numeri e cifre significativi quelli illustrati dall’assessore: 1,3 miliardi di euro di lavori pubblici nei prossimi anni, contributi ai privati per le ristrutturazioni e l’acquisto della prima casa, fondi per la riqualifi-
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
cazione energetica e strutturale degli edifici pubblici. Un quadro che per le risorse messe in campo e per lo sforzo finanziario, peraltro in un periodo di difficoltà anche per la finanza pubblica, appare positivo e che finalmente dà il senso dell’attenzione che il mondo delle costruzioni merita. Un settore che pare quindi tornare al centro delle attenzioni delle politiche economiche della Provincia anche se risulta fortemente penalizzato da una fiscalità eccessiva, materia peraltro prevalentemente statale. Ma non bastano la volontà politica, le norme e le risorse, questo il senso dei principali interventi e critiche che sono state mosse, se la burocrazia non capisce che deve porsi al servizio delle imprese che creano lavoro e benessere per il territorio dando risposte positive in tempi rapidi, anziché soffocarle con ostacoli, lungaggini, interpretazioni ondivaghe e, nel dubbio ma talvolta anche oltre il ragionevole dubbio, sempre negative. Ed è in tale direzione che il presidente Misconel ha criticato con forza la lentezza e gli eccessi di burocrazia che nel settore dell’edilizia risultano ormai intollerabili, augurandosi che l’intero apparato pubblico, provinciale e comunale, risponda positivamente e si adegui velocemente alle esigenze delle imprese del territorio. Un richiamo, in tal senso, anche ai tempi eccessivi con i quali le Amministrazioni pubbliche aggiudicano gli appalti. Quindi maggiore tutela dell’economia del territorio e maggiore tempestività, quello che è stato chiesto dagli imprenditori presenti, anche nell’attuare le norme appena varate. È stato quindi chiesto di dare veloce attuazione, attraverso l’approvazione del Regolamento, alla norma che ha elevato fino a 2 milioni di euro il limite per il
51 Da sinistra: Gilmozzi, Bettotti, Misconel, Garbari e Basso
ricorso alla procedura negoziata. Richiesta alla qua- formatici, anziché manualmente come fino ad oggi le l’assessore ha risposto positivamente segnalan- avviene. do come il Regolamento sia praticamente pronto. Impegno in tal senso assunto dalla Provincia: BetAspettiamo quindi una sua rapida approvazione. totti lo ha garantito affermando che si procederà Risposta positiva da parte dell’assessore anche alla anche in molte altre direzioni ad una semplificarichiesta da parte delle imprese, più volte avan- zione ed informatizzazione delle procedure. zata anche in occasione degli Stati Generali delle Semplificazione che, ha aggiunto l’Assessore, riCostruzioni dello scorso 26 marzo, di conoscere la guarderà anche l’elenco telematico delle imprese programmazione dettagliata degli appalti di pros- per gli inviti alle procedure negoziate: basta con sima indizione, fondamentale per la programma- gli elenchi per ogni singola amministrazione, e via zione da parte delle imprese stesse. libera ad un albo unico provinciale, da istituire Non ha invece convinto l’intenzione della Provin- concordandone le modalità con Ance Trento. cia di “puntare” sul c.d. metodo Irler quale sistema Altro argomento sul quale è stata posta l’attenziodi aggiudicazione degli appalti. ne della Provincia riguarda le politiche di Housing Ance Trento lo ha detto agli Stati Generali, lo ha sociale, con l’auspicio che l’Sgr recentemente indiribadito all’ultima riunione del Tavolo Appalti del viduata e che gestirà il fondo immobiliare possa 30 aprile e lo ha confermato in Assemblea, che tale operare con attenzione alle imprese edili trentine. metodo non convince, non è maturo né sufficien- Le imprese trentine attendono quindi che le Istitemente testato per essere applicato in via generale. tuzioni onorino gli impegni presi e imprimano, Un sistema che non ha nemmeno il pregio di di- anche alle loro strutture interne, un’accelerazione minuire il contenzioso posto che nell’unica gara fi- alle iniziative intraprese dando risposte certe in nora esperita sono stati ben due i ricorsi presentati. tempi rapidi. Quindi un sì a proseguire con la sperimentazio- Nei commenti degli imprenditori che si sono ne, ma un no all’idea di abbandonare il criterio trattenuti anche al termine dell’Assemblea è stata dell’offerta economicamente più vantaggiosa il espressa soddisfazione per l’ampio dibattito e la quale, nonostante abbia bisogno di essere sempli- partecipazione ed è stata sottolineata l’importanficato e reso meno oneroso per le imprese come è za, anche e soprattutto in questo lungo periodo di stato più volte evidenziato, qualche risultato positi- profonda difficoltà, di rinforzare la rappresentanza vo, finora, lo ha dato. della Sezione e di contribuire ad un rinnovamento La Provincia, per bocca del dirigente Caronna, ha dello spirito associativo. altresì evidenziato che l’Agenzia per gli Appalti – Assemblea che non ha dimenticato di ricordare e l’Apac – ha iniziato a svolgere telematicamente commemorare in apertura di lavori, anche se viene non solo le procedure dei cottimi fiduciari, ma qui riferito in chiusura di articolo, gli imprenditori anche quelle negoziate; procedura telematica che edili che nel corso dell’ultimo anno sono venuti a nel prosieguo troverà quindi sempre più ampia mancare per l’età avanzata o per malattia. diffusione. Un minuto di silenzio è stato dedicato alla meNel frattempo, hanno richiesto gli imprenditori, si moria di Luciano Bortolotti (maggio 2012), Mariaproceda subito con una semplice, forse banale, ma no Pasquazzo (settembre 2012), Mariano Marsilli importante semplificazione: la possibilità cioè di (ottobre 2012), Alfredo Vanzo (febbraio 2013), Giucompilare la lista delle categorie negli appalti con seppe Gentilini (marzo 2013), Ezio Maino (maggio offerta a prezzi unitari per mezzo di strumenti in- 2013) e Paolo Piffer (maggio 2013).
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
Comunità
online
La Camera di Commercio I.A.A di Trento, con la Provincia Autonoma di Trento e in collaborazione con le Associazioni imprenditoriali di categoria, promuove, tramite la propria Azienda speciale Accademia d’Impresa, l’utilizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) e Firma digitale mediante un servizio gratuito di formazione a distanza.
CONTENUTI FORMATIVI DISPONIBILI:
FIRMA DIGITALE
POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA
• cos’è la Firma digitale? • perché utilizzare la Firma digitale? • come si fa ad ottenere la Firma digitale? • come si fa ad apporre la Firma digitale? • quali sono i dispositivi di Firma digitale? • in quali occasioni si utilizza la Firma digitale? • quali sono le responsabilità derivanti dall’uso della Firma digitale?
• cos’è la PEC? • come si fa ad acquistare la PEC? • come si fa ad utilizzare una casella PEC? • come comporre un messaggio PEC? • quando utilizzare la PEC?
Contesto normativo e tecnologico • vincoli normativi, sanzioni e vantaggi Dimostrazioni dell’utilizzo pratico • lettura e preparazione documenti PDF • apposizione della Firma digitale • apposizione della marca temporale • verifica della Firma digitale
Contesto normativo e tecnologico • vincoli normativi, sanzioni e vantaggi Dimostrazioni dell’utilizzo pratico Utilizzo della webmail PEC (servizio online) • accesso, interfaccia, composizione, ricevute • ricezione dei messaggi, verifica degli allegati • organizzazione dei messaggi Utilizzo PEC con client di posta (programma installato su computer): • riconoscere messaggi PEC, composizione, ricevute • ricezione dei messaggi e verifica degli allegati • organizzazione e backup dei messaggi PEC
I contenuti, suddivisi per argomento, sono disponibili in formato video e presentati da una voce guida. Per aderire è sufficiente segnalare l’interesse compilando l’apposito modulo online disponibile sulla pagina del corso PEC e Firma digitale del sito di Accademia d’Impresa www.accademiadimpresa.it
IL SERVIZIO È GRATUITO
53 economia
economia
Un settore da 140 milioni di euro Intervista a Giulio Misconel, vicepresidente di Confindustria Trento con delega alle Infrastrutture e ai Trasporti a Fune.
Presidente
Misconel, la stagione invernale si è conclusa da poche settimane e a breve si aprirà la stagione estiva. Che valutazioni può darci in merito alla situazione del settore funiviario? La stagione invernale è stata caratterizzata in quasi tutte le aree sciabili da risultati decisamente migliori rispetto all’anno precedente, particolarmente negativo, ma abbiamo dovuto rilevare purtroppo una significativa flessione rispetto ai dati medi degli ultimi cinque anni. La preoccupazione principale per gli esercenti è rappresentata dal trend in continuo peggioramento dei dati inerenti le presenze turistiche. Infatti, anche nelle stazioni sciabili più importanti, le statistiche indicano un continuo calo del numero di skipass venduti, dovuto sia alla riduzione delle disponibilità finanziarie delle famiglie, sia all’aumento della concorrenza del turismo alternativo (voli low cost, pacchetti week-end, ecc.). Inoltre, guardando oltre lo sci, il nostro territorio dovrebbe potenziare i servizi di intrattenimento, al fine di mantenere un’offerta coerente con le aspettative della clientela, soprattutto di quella più giovane.
euro, distribuiti su 1.400 dipendenti (tra fissi e stagionali). Sono risultati che denotano la presenza di una classe imprenditoriale sana e dinamica, che, nonostante le difficoltà, è stata capace di investire in innovazione e sicurezza, mantenendo così la competitività del sistema, sostenendo l’economia delle valli ed attirando capitali dall’estero. E quindi dove sta il problema? Le difficoltà sono generate dal contesto nel quale operiamo, che presenta vincoli ed ostacoli ormai insopportabili per gli imprenditori. È sotto gli occhi di tutti il costante aumento dei costi (personale, energia elettrica, gasolio, manutenzioni, tasse
Il settore sembra quindi attraversare una crisi strutturale estremamente grave. Questo non è corretto, le nostre aziende presentano dati estremamente importanti: un fatturato aggregato annuo di 140 milioni di euro e un indotto che la Pat quantifica in oltre 5 volte il fatturato (690 milioni di euro), ma che altri studi della Provincia di Bolzano aumentano addirittura a 6/7 volte il fatturato. La spesa annua per investimenti a beneficio di aziende locali supera i 50 milioni ed il monte salari annuo è pari a 59 milioni di
Giulio Misconel
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
54
ed imposte, ecc.), che in Italia sono il 30% più alti rispetto ai principali Paesi competitors. Questi, uniti ai pesantissimi oneri indiretti determinati dalla burocrazia pubblica, rendono sempre più difficile l’equilibrio di bilancio ed erodono i margini operativi, pertanto solo poche aziende riescono ancora a generare utili. Tanto per citare un dato, l’innevamento programmato e la quotidiana gestione delle piste (superficie di 13.000.000 m/q) costa alle aziende funiviarie quasi 40 milioni di euro all’anno, cioè il 29% del fatturato! È giusto precisare che si tratta di un servizio che va a vantaggio di tutta la comunità, dal momento che le piste vengono utilizzate anche da coloro che non comperano il nostro skipass e che praticano attività alternative allo sci da discesa. Fino ad oggi gli esercenti funiviari si sono sempre fatti carico da soli di tali costi, ma in futuro questo non sarà più possibile, è quindi arrivato il momento di aprire un dialogo affinché tutti gli operatori che beneficiano, anche in modo indiretto, di tale servizio, contribuiscano alla copertura delle spese e al mantenimento degli attuali standard qualitativi. Cosa si può fare? La situazione sta diventando insostenibile. Per questo la Sezione ha ritenuto indispensabile richiamare i politici e l’opinione pubblica ad una seria valutazione delle strategie turistiche di medio termine, ricordando il ruolo imprescindibile delle aziende funiviarie quali fattori di richiamo
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
per gli appassionati e quali generatrici di valore per l’intera filiera turistica. Gli impianti a fune inoltre, attraverso gli investimenti diretti, offrono lavoro alle imprese locali, avviando un processo virtuoso di moltiplicazione finanziaria, con evidenti benefici sia in termini di introiti per le casse della provincia, che di benessere sociale. Più precisamente in cosa consiste la vostra azione? Abbiamo presentato alla Pat una serie di proposte volte alla razionalizzazione degli interventi, allo snellimento burocratico, alla semplificazione delle procedure, alla limitazione degli oneri indiretti ed all’aggiornamento della normativa di settore. Abbiamo cercato di fornire elementi utili per migliorare la sostenibilità e competitività del sistema, senza alcun aggravio di costi per la pubblica amministrazione ed anzi, stimolando possibili risparmi. A questo proposito la Sezione auspica che si valutino approfonditamente le scelte di investimento pubblico e che le cosiddette “opere di mobilità alternativa” vengano realizzate solo se effettivamente utili e se caratterizzate da una gestione economicamente sostenibile. In ogni caso è da sottolineare che tali interventi non sono a favore del settore impianti a fune, come molti sostengono, ma bensì a favore del sistema locale nel suo complesso e come tali sarebbe opportuno fossero reperiti da capitoli di spesa pubblica differenti rispetto a quelli specifici per la nostra categoria.
55 economia
Un maggior coinvolgimento nelle scelte strategiche Intervista alla presidente della Sezione Impianti a Fune di Confindustria Trento, Valeria Ghezzi.
Presidente
Ghezzi, il settore esce da una stagione che molti definiscono opaca, quali sono le esigenze delle vostre aziende? La nostra Sezione desidera essere coinvolta nelle scelte strategiche per il futuro del turismo trentino. Vorremmo che il nostro ruolo di “motore” dell’economia di filiera fosse riconosciuto ed apprezzato e che fosse messa a disposizione della comunità la nostra competenza. In un momento di contrazione delle risorse disponibili, è necessario ponderare bene le scelte e selezionare gli interventi che possono garantire un maggiore ritorno sul territorio ed un miglioramento dell’efficienza e della competitività del sistema inteso nel suo complesso. Nello specifico? Chiediamo interventi rapidi e decisi volti all’aggiornamento e semplificazione della normativa di settore, ferma agli anni Ottanta e come tale non più adeguata alle nuove caratteristiche del mercato turistico. Chiediamo inoltre una seria riduzione degli oneri burocratici, al fine di garantire gli adeguati e doverosi controlli sull’attività delle aziende da parte della pubblica amministrazione, ma evitando la duplicazione degli adempimenti e tenendo conto dell’esigenza di rapidità e concretezza manifestata da tutti gli imprenditori. Sarebbe inoltre necessario garantire la disponibilità dei fattori di produzione (acqua, personale, energia elettrica) a costi sostenibili e senza vincoli sproporzionati rispetto ai concorrenti stranieri. Che futuro vede per il settore? Rimaniamo ai vertici del turismo internazionale e tra le mete preferite dai turisti, grazie ad un territorio di straordinaria bellezza e a scelte oculate da parte degli imprenditori, che hanno saputo investire con costanza e coraggio nella qualità, sicurezza e modernità degli impianti e delle strutture, senza tuttavia venire meno
al rispetto per l’ambiente che ci ospita. Detto ciò voglio sottolineare che la crisi economica delle famiglie ed il moltiplicarsi di proposte alternative low cost generano preoccupazione ed impongono ragionamenti approfonditi sulle misure da adottare. Non possiamo aspettare che la situazione peggiori, è necessario anticipare il cambiamento. Noi siamo sempre stati capaci di offrire ciò che altrove non si poteva trovare e dobbiamo continuare su questa strada, per non perdere posizioni di mercato che, in una congiuntura come quella attuale, sarebbe difficilissimo recuperare. La promozione turistica può aiutare in tal senso? Sicuramente il marketing territoriale e la promozione turistica sono indispensabili per far conoscere le nostre valli ed i nostri servizi in tutto il mondo. In questa fase notiamo però una certa confusione presso le strutture incaricate di svolgere tale compito. Vogliamo pertanto ribadire la nostra volontà e disponibilità a dialogare e a dare il nostro contributo per far sì che le scelte siano il più possibile condivise tra tutti gli operatori e coerenti con le esigenze del sistema. Dobbiamo “fare squadra” e collaborare con gli albergatori, i commercianti, Trentino Sviluppo, Trentino Marketing e con tutti gli altri soggetti coinvolti, superando i particolarismi in uno spirito di ricerca del comune interesse. Si è ormai aperta la stagione estiva, che risultati vi aspettate? È difficile fare previsioni, dipenderà da tanti fattori, in particolare dalle condizioni meteorologiche e dalla propensione di spesa delle famiglie. Per la nostra categoria la stagione estiva è sempre stata meno significativa di quella invernale in termini di fatturato, siamo tuttavia fiduciosi in quanto certi di aver preparato ancora una volta al meglio le nostre aziende e di essere pronti a fare la nostra parte.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
Valeria Ghezzi
57 economia
Depurazione: rinnovato il contratto provinciale Rinnovato il contratto collettivo provinciale nel settore del trattamento delle acque reflue: a Palazzo Stella la firma tra Confindustria Trento, Federazione Trentina della Cooperazione e sindacati.
Lo scorso
8 maggio, presso la sede di Confindustria Trento, è stato sottoscritto l’accordo di rinnovo del Contratto collettivo provinciale per la disciplina del rapporto di lavoro nel settore del trattamento delle acque reflue. Si tratta senza dubbio di un settore strategico, che proprio per la sua peculiarità deve essere in grado di garantire il servizio pubblico essenziale della depurazione delle acque, e dunque la disciplina collettiva dei rapporti di lavoro ne rappresenta un passaggio fondamentale. L’accordo sindacale, giunto all’esito della fase di trattativa cominciata a dicembre del 2012, ha durata triennale ed avrà validità sino al 31 dicembre 2015. La firma è giunta in tempi brevi considerati l’ampiezza e la complessità del confronto, ed ha coinvolto per la parte datoriale Confindustria Trento, la Federazione Trentina della Cooperazione e la delegazione delle singole imprese del settore. Dall’altra parte del tavolo le organizzazioni sindacali del comparto metalmeccanico, Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil insieme ai delegati delle rappresentanze aziendali. Ad essere interessati dall’intesa sono tutti i dipendenti delle imprese esercenti l’attività del trattamento delle acque reflue in provincia di Trento. Sotto il profilo dei contenuti assume particolare rilievo il fatto che l’intesa non prevede alcun aumento degli elementi fissi della retribuzione, incrementando invece gli elementi economici variabili riferiti al premio di produzione, con una progressione annuale determinata dall’andamento di tre distinti parametri di natura tecnica. Quanto alla platea dei potenziali percettori del premio l’intesa ne ha previsto un allargamento, andando a disciplinare i meccanismi per l’estensione ai lavoratori stagionali e a termine.
Il recente rinnovo è stato poi l’occasione per introdurre nel settore alcune importanti novità, direttamente derivanti dall’evoluzione legislativa in materia di lavoro. Per la prima volta è stata stabilita l’introduzione della figura contrattuale dell’apprendistato professionalizzante che unisce ad un regime contributivo e retributivo di favore per l’azienda, una prospettiva di lavoro solida per i giovani neoassunti. In quest’ottica le parti individueranno i profili professionali, i piani formativi e le modalità di erogazione della formazione. Per quanto riguarda invece la disciplina del contratto a termine, l’accordo di rinnovo recepisce le novità normative introdotte dalla cosiddetta Riforma Fornero: in virtù della delega alla contrattazione collettiva infatti, l’applicazione degli intervalli ridotti (venti o trenta giorni) in caso di successione di più contratti a termine viene estesa a tutte le ipotesi di stagionalità, sostituzione di lavoratori assenti e necessità derivanti da incrementi della produzione. Altra novità l’introduzione di una misura di sostegno alla genitorialità: ogni padre lavoratore avrà diritto ad astenersi dal lavoro in permesso retribuito per un giorno in occasione della nascita di un figlio. Questo rappresenta di fatto un raddoppiamento della tutela che la riforma Fornero ha previsto attraverso l’astensione obbligatoria di un giorno in occasione del primo periodo di vita dei nuovi nati. La valutazione dell’accordo è nel complesso positiva e ha il merito di aver seguito una logica di incentivazione legata allo sviluppo di qualità, produttività ed efficienza aziendale, che ha prevalso sulla riproposizione di meccanismi di innalzamento automatico degli elementi economici. (am)
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
58 economia
Pagare si deve? La restituzione di liquidità è alla base della graduale ripartenza di progetti di investimento accantonati per mancanza di fondi, dunque di una spinta significativa al Pil. di Paolo Angheben, responsabile Area diritto d'impresa Confindustria Trento
Complice
la crisi il tema del debito e del pa- D’altro canto non è possibile fare a meno di gamento degli arretrati sospesi, in particolare rilevare che solo in Italia occorre fare una legdalle pubbliche amministrazioni alle imprese ge ad hoc per sbloccare i debiti arretrati delle (ma anche tra le imprese stesse), ha scalato posi- pubbliche amministrazioni, quando in un Paese zioni e si è rapidamente attestato tra le priorità civile pagare i debiti dovrebbe essere un irriper ridare ossigeno e margini di manovra al si- nunciabile punto d’onore per lo Stato: secondo Confindustria il provvedimento sblocca-debiti stema economico italiano. Il problema è noto, ma – nei suoi termini di fon- dovrebbe essere lo strumento “per restituire do - si riduce ad un paradosso: ad un certo pun- quanto le Pubbliche Amministrazioni hanno into, man mano che i crediti non incassati aumen- debitamente trattenuto, finanziandosi in modo tano di volume, l’impresa finisce per assumere occulto, a scapito degli equilibri economicole vesti della banca finanziando i debitori. Ed è finanziari delle imprese, della sostenibilità dei qui che si innesta un meccanismo perverso con loro progetti di crescita, spesso della loro stessa effetto a cascata il cui esito ultimo sarà inevita- sopravvivenza”. bilmente l’interruzione nella circolazione della Al fondo, quando si cerca di effettuare una fotografia esatta del fenomeno con cifre, tempi e nulinfa vitale del sistema economico, la liquidità. Prospettiva nefasta quest’ultima che però si af- meri in concreto, si pone una basilare questione faccia nei ragionamenti tra imprenditori quan- di metodo: difficile poter disporre su scala nado – magari con un eccesso di disincanto - si zionale di dati certi sull’ammontare dei debiti sente dire sempre più spesso che nella fase at- delle Pa verso le imprese. tuale “in Italia non si fanno affari e soprattutto Bankitalia azzarda una spiegazione osservando non si paga”; da qui anche il titolo volutamente come nel nostro Paese gli attuali sistemi contabili delle pubbliche amministrazioni non permetprovocatorio del presente contributo. Il presidente della Bce Mario Draghi ha osser- tano una rilevazione sistematica ed esaustiva vato come il pagamento di ciò che spetta alle dei debiti commerciali, ma ciò non spiega del imprese possa essere il più potente stimolo alla tutto il “balletto delle cifre e dei numeri” cui ripresa poiché “la restituzione di liquidità da- si assiste: le stime più accreditate dicono circa rebbe ossigeno a molte imprese; scorrerebbe lun- novanta miliardi di euro a fine 2011 come stock go le filiere produttive raggiungendo più impre- dei debiti commerciali delle pubbliche amminise di quelle che vantano crediti con la Pubblica strazioni verso le imprese, pari al 5,8%& del PIL. Amministrazione nel momento in cui consen- L’impressione, in mezzo a questa Babele delle lingue ove anche i numeri perdono la loro dura tisse a queste ultime di pagare i loro fornitori”. Risultato di tutto ciò secondo le previsioni – si evidenza, è che la tante volte evocata e auspicata badi bene - di una persona cauta, anche per nuova partnership pubblico/privato passi anche mestiere: graduale ripartenza di progetti di inve- tramite l’adozione di una metodologia rigorosa stimento accantonati per mancanza di fondi e di rilevazione ed una trasparenza assoluta. Se non altro perchè la pubblica amministrazione quindi spinta significativa al Pil.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
59 economia
in fin dei conti – lo dice la parola stessa – appartiene ai cittadini. Ad onor del vero, la Provincia autonoma di Trento attesta di effettuare entro il termine normativo di trenta giorni ben il 91% dei pagamenti complessivi e addirittura la media sarebbe di dieci giorni per le liquidazioni; i dati sono un po’ meno eclatanti per le agenzie provinciali, mentre più a rilento procederebbero i pagamenti dell’Azienda sanitaria, ma il trend sarebbe anche qui in netto miglioramento. L’ammontare del debito arretrato delle pubbliche amministrazioni è invece oggetto di stime che non è semplice riuscire a far convergere, in particolare sul versante dell’esposizione degli Enti locali: 249 milioni di euro è la somma riportata a metà marzo da un quotidiano locale (come debito per pagamenti in arretrato degli Enti locali in provincia nei confronti delle imprese), ove peraltro si precisa che la stima si basa sulla differenza tra impegni e pagamenti in conto competenza. Qui si annida il problema dei residui passivi, cioè di quelle spese impegnate ma non pagate, magari semplicemente perché le opere non sono state ancora avviate. Il Sole24Ore, agli inizi di aprile, riconduce solo all’Amministrazione comunale di Trento come
città capoluogo residui passivi per 144,24 milioni di euro. Secondo il Servizio Autonomie Locali della Pat, ad inizi maggio rimarrebbero in sospeso debiti degli Enti locali trentini per soli 11 milioni di euro, essendosi provveduto a liquidare ben 41 milioni di euro nei primi mesi del 2013, cioè nel periodo fino al 8 aprile, data di entrata in vigore del decreto sblocca-debiti. Ognuno naturalmente è libero di valutare i numeri come crede, ma un po’ di trasparenza in più – questa sì – non guasterebbe. Per concludere con una nota in positivo, si provi ad immaginare lo scenario dopo che l’enorme massa (su scala nazionale lo possiamo senz’altro dire) del debito delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese sia finalmente tornata in circolazione e sul punto prendiamo a prestito le parole di Marcella Panucci, Direttore Generale di Confindustria : “una volta avviato il processo, questo si può auto-alimentare, mettendo in moto un circolo virtuoso: più liquidità, più investimenti, più crescita, rating migliori, più credito e di nuovo più investimenti”. Non è l’Eldorado, quanto piuttosto un disegno ed un tentativo seri per traghettarci insieme fuori dalla crisi.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
60 economia
Dieci nuovi Maestri del Lavoro Assegnata l’onorificenza delle “Stelle al Merito del Lavoro” ai lavoratori trentini che si sono distinti per singolari meriti di perizia, laboriosità e ottima condotta morale.
Fiorello Albertini
FIORELLO ALBERTINI - Risiede a Brez - Credito II candidato ha percorso una brillante carriera, in particolare presso la Cassa Rurale di Romallo, che a seguito di vari eventi di fusione è diventata Cassa Rurale Novella e Alta Anaunia. Da impiegato, Albertini è passato prima al ruolo di direttore della Cassa Rurale di Romallo e poi di vicedirettore della Cassa Rurale Novella e Alta Anaunia. Fiorello Albertini ha sempre dimostrato capacità professionali e umane che hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo della Cassa Rurale e a favorire il processo di fusione delle varie Casse Rurali, che poi hanno costituito l’attuale Cassa Rurale Novella e Alta Anaunia che dispone di una sede amministrativa, nove punti operativi e circa 3.400 soci. Al suo ingresso in Cassa Rurale, l’azienda occupava due dipendenti: attualmente sono quaranta. GIOVANNI ANICHINI - Risiede a Rovereto - Industria II candidato ha maturato una brillantissima carriera presso l’Associazione Industriali della provincia di Trento. Assunto nell’anno 1972 quale impiegato di concetto, grazie alle profonde competenze giuridiche, oggetto di una continua formazione e affinazione, alla notevole applicazione, alla tenacia e alla laboriosità dimostrate, ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità. Giovanni Anichini ha ricoperto, in rappresentanza dell’associazione, numerosi incarichi pubblici e privati. In tali sedi ha saputo da un lato meritare particolare stima e dall’altro riscuotere vivo apprezzamento per le sue indubbie capacità di moderazione, mediazione e di costruzione di proficue relazioni, divenendo un punto di riferimento imprescindibile per le parti sociali e gli Enti Pubblici.
ARCADIO CASAGRANDA - Risiede a Pergine Valsugana - Servizi Giovanni Anichini
Arcadio Casagranda
II candidato ha maturato alle dipendenze dell’attuale Telecom Italia Spa una competenza professionale di elevato spessore nell’ambito della gestione di impianti interni speciali, affinata grazie alla partecipazione a molteplici corsi di aggiornamento professionale, divenendo contestualmente un sicuro punto di riferimento nell’ambito lavorativo di appartenenza.
FLAVIO CHIZZOLA - Risiede a Mori - Credito II candidato ha percorso una brillante carriera presso la Cassa Rurale di Mori che nel 1988 ha assorbito la Cassa Rurale della Val di Gresta, assumendo il nome di Cassa Rurale Mori - Val di Gresta. Da impiegato, Chizzola è passato prima al ruolo di vice capo ufficio, poi di capo ufficio, di vice direttore della Cassa Rurale di Mori e infine nel 1986 ha assunto la carica di direttore generale, continuando a ricoprirla fino ad oggi. Flavio Chizzola ha sempre dimostrato capacità organizzative: si è inizialmente occupato della riorganizzazione dell’Area Amministrazione e dell’Area Fidi per far sì che la Cassa Rurale fosse più competitiva, per poi seguire la banca in tutti i suoi aspetti. Particolari meriti possono essere riscontrati nelle sue grandi doti relazionali e nell’ampia competenza tecnica trasversale alle varie funzioni della banca. È stato artefice, in collaborazione con il presidente, della fusione con la Cassa Rurale della Val di Gresta, permettendo un'uniformità sul territorio. Al suo ingresso in Cassa Rurale l’azienda occupava sette dipendenti, attualmente sono quaranta.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
61 economia
Ad oggi la Cassa Rurale, di cui il candidato è il direttore generale, dispone di quattro filiali e ha raggiunto i 10mila clienti (anche il dato relativo ai primi sei mesi dell'anno 2012 registra un saldo positivo). L'opera del candidato si è sempre contraddistinta per correttezza, serietà, capacità di apprendimento, spirito di servizio e collaborazione, con particolare riferimento alla clientela, ai soci e ai collaboratori.
MARIA GIOVANAZZI - Risiede ad Arco - Industria La candidata lavora da 33 anni nell’azienda Arcese Trasporti Spa. II settore di impiego è sempre stato quello amministrativo, dove ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità. Ha iniziato occupandosi della contabilità generale, mostrando grande capacità propulsiva nell’ambito dell’adeguamento informatico. Attualmente si occupa in particolare, come responsabile, della gestione dei rapporti con gli istituti bancari sia per Arcese Spa, sia per le altre Società del gruppo, coordinando un team di sei persone. Degno di menzione è l’impegno costante profuso nell'affiancamento ai nuovi colleghi, per i quali costituisce un importante punto di riferimento, in un'ottica di crescita professionale di questi ultimi.
Flavio Chizzola
ANTONELLA MAISTRI - Risiede a Trento - Commercio La candidata, seppur priva di studi superiori quinquennali, ha percorso una significativa carriera presso il Sait, consorzio delle cooperative di consumo trentine, dedito all'organizzazione delle strutture per la distribuzione dei prodotti e alla gestione dei servizi per le Famiglie Cooperative (81) e per i loro punti vendita (379). Lo spirito di abnegazione unitamente alla disponibilità, all'azione propositiva e alle competenze via via maturate e affinate grazie anche alla continua partecipazione a corsi di formazione, hanno riscosso il vivo apprezzamento del datore di lavoro. Degno di menzione è l’incarico ricoperto dall'anno 2000 di coordinatrice dell'Amministrazione del Personale (tenuta dei libri obbligatori, elaborazione dei prospetti di paga, registrazioni e scadenze mensili e annuali in tema di lavoro e fisco), ove coordina l’attività di cinque addetti e ha assunto il ruolo di formatore di tutto il personale ivi applicato.
DIEGO RUSSO - Risiede a Trento - Credito II candidato ha percorso una brillante carriera partendo come impiegato di 1° categoria presso la Banca Commerciale Italiana fino al grado di quadro direttivo di 4° livello presso l’attuale Gruppo Intesa San Paolo, ricoprendo vari incarichi di responsabilità. Russo ha sempre dimostrato grandi capacità organizzative legate soprattutto alla semplificazione dei processi produttivi rispettando comunque la normativa aziendale ed esterna. Particolari meriti possono essere riscontrati nelle sue grandi doti relazionali, nell'ampia disponibilità nel mettersi a completa disposizione della propria azienda per ricoprire incarichi di responsabilità in varie zone di Italia. Ha prestato infatti servizio presso Numerose Unità Operative. Si è sempre impegnato per sviluppare la motivazione, la flessibilità e la formazione dei colleghi, anche in riferimento ai giovani. È stato artefice del progetto "i giovani parlano ai giovani", iniziativa dedicata ai giovani under 35, del progetto "Saliamo a bordo" dedicato ai dipendenti under 25 e del "Progetto Talenti" dedicato ai giovani in possesso di particolari skill da valorizzare. Entrato in Banca di Trento e Bolzano per mettere la sua lunga esperienza nella gestione del personale al servizio di un piano di sviluppo orientato a garantire il rafforzamento della banca, ha collaborato fattivamente con la Direzione nella fase di implementazione del piano fornendo un contributo significativo alla realizzazione dello stesso. La sua attività prosegue sempre con un occhio di riguardo alla semplificazione e a possibili evoluzioni di professionalità per i propri collaboratori. L'opera del candidato si è sempre contraddistinta, oltre che per la notevole competenza professionale e l’ottima conoscenza della normativa bancaria, anche per la correttezza, la serietà, lo spirito di servizio e la sensibilità umana che unite alla grande disponibilità ne fanno un punto di riferimento per tutti i collaboratori.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
Maria Giovanazzi
Antonella Maistri
Diego Russo
62 economia
ALDO SCALVINI - Risiede a Pelugo - Commercio
Aldo Scalvini
II candidato, seppur privo di studi superiori, ha percorso una più che soddisfacente carriera presso la Famiglia Cooperativa di Pelugo, piccola realtà collocata nella ridente Val Rendena. Assunto quale giovane apprendista commesso, grazie all'abnegazione e alla tenacia, ha assunto incarichi di crescente responsabilità culminati nella nomina, a poco più di ventidue anni, di direttore della Famiglia Cooperativa. Quale tratto distintivo dell'opera, protrattasi per oltre un trentennio, di Aldo Scalvini, appaiono degni di menzione: la partecipazione attiva alla ristrutturazione del punto vendita; il rilancio dell'attività della Famiglia Cooperativa che rappresenta ormai un punto di riferimento per le persone anziane e gli abitanti dei Comuni Iimitrofi; l'ampliamento della gamma dei prodotti offerti ai clienti, soci e non soci, attuato mediante l’introduzione del reparto no food (abbigliamento, casalinghi, igiene, cartoleria…) e riscuotendo unanime soddisfazione; la formazione del personale neo assunto.
WALTER TISI - Risiede a Arco - Industria
Walter Tisi
Adriana Weber
II candidato ha mostrato dedizione e interesse per I'industria cartaria fin dagli studi superiori, compiuti a Fabriano, quando alternava all’esperienza scolastica quella lavorativa, nello stesso settore, durante il periodo estivo. Da oltre 33 anni è occupato presso lo Stabilimento di Arco del Gruppo Fedrigoni, dove ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità, culminati nell’attribuzione dell'incarico di responsabile dei Reparti Fabbricazione e Allestimento, che costituiscono tutte le attività produttive dello stabilimento con alle proprie dipendenze dirette 11 impiegati e 127 operai. II contesto lavorativo presenta grande complessità degli impianti e Tisi ha seguito, nel periodo della riorganizzazione produttiva, i contatti con le aziende fornitrici. Ha inoltre partecipato attivamente all'elaborazione delle procedure per le lavorazioni e per la risoluzione dei problemi legati ad eventuali guasti. Attento alla materia della Sicurezza sul lavoro, in tale ambito ricopre attualmente il ruolo di datore di lavoro. Degno di menzione è l'impegno profuso nella formazione dei nuovi collaboratori, attività nella quale Tisi, grazie alle sue doti caratteriali, risulta particolarmente predisposto.
ADRIANA WEBER - Risiede a Mezzolobardo - Agricoltura Adriana Weber è stata inizialmente assunta con mansioni di base di segreteria (gestione della contabilità generale e di magazzino e dell’ufficio soci); nel tempo, considerate le spiccate doti di capacità di adattamento e di flessibilità, le sono stati assegnati vari incarichi. In particolare è stata occupata nel settore commerciale estero e poi nel commerciale Italia. In quest'ultimo settore si occupa della gestione degli incassi e del recupero crediti curando direttamente i rapporti con l'avvocato della Società. Adriana Weber, inoltre, ha notevolmente contribuito alla formazione e crescita professionale dei nuovi assunti.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
63 economia
Bilancio positivo per il Festival dell’economia Centinaia di migliaia di contatti per l’ultima edizione della kermesse. Accessi da record grazie alle nuove tecnologie.
Aperta
Il premio Nobel James A. Mirrlees
Enrico Letta al Festival dell'Ecoomia
Foto Romano Magrone
di Trento che al Festival ha dedicato quattro edizioni speciali del Tg Giovani. Anche i video on demand hanno confermato la loro importanza, e buon successo per i podcast: quello di Saviano a due ore dalla carica registrava già oltre mille download. Frequentati anche i social media, in particolare Twitter, sia nella versione italiana che in quella inglese attraverso il progetto Invest in Trentino. Venerdì, ad esempio, "economicsfest" ha registrato 68.340 account e 105.067 letture mentre Invest ha toccato 53.348 account e 94.359 letture. Sabato invece economicsfest ha toccato 73.045 account e 94.454 letture (Invest 70.876 account e 113.890 letture).
Foto Paolo Pedrotti
e chiusa da due premi Nobel, si è svolta nei giorni scorsi l'ottava edizione del Festival dell’economia di Trento, che anche per quest’anno ha messo in cantiere cifre di tutto rispetto. A cominciare dai contatti del sito internet: 670 mila il primo giorno; 940 mila il secondo e 1.360.000 nel terzo. Molto elevato poi il numero di utenti costanti nell'utilizzo della web tv, grazie anche alla decisione di portare a quattro il numero dei canali. Conseguenza: gran consumo di banda e punta massima in occasione degli incontri con Rodotà e Letta. Senza dimenticare che la web tv si è interfacciata con le tradizionali produzioni dell'Ufficio stampa della Provincia autonoma
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
Effetti così speciali e ricercati… da lasciare sbigottito il più sornione dei cacciatori. Così innovativi da soddisfare anche il cliente più esigente. Da oltre ottant’anni stampiamo libri, cataloghi, depliant e ogni tipo di periodico. Una qualità garantita da una tecnologia all’avanguardia, severi controlli lungo tutte le fasi di lavorazione ….e la solita grande passione che ci accompagna e anima il nostro lavoro.
38121 trento via caneppele, 46 tel. 0461 822636 fax 0461 822624 www.editricesaturnia.com
65
Formazione finanziata al top Presentato il bilancio di Fondimpresa Trento: cresce il numero dei lavoratori coinvolti e delle aziende aderenti al Fondo interprofessionale per la formazione continua.
“L’accesso
delle aziende al Fondo per il finanziamento di piani aziendali sul Conto Formazione, tende ormai a mantenere nel tempo una regolarità coerente con il bisogno progressivo delle stesse di programmare attività formative. Complessivamente, i dati di gestione 2012 confermano il trend positivo degli esercizi precedenti”. Il presidente di Fondimpresa Trento Marcello Lunelli introduce con soddisfazione i dettagli relativi all'attività di formazione finanziata in Trentino attraverso il Fondo interprofessionale per la formazione continua. Nato dall’intesa tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil a livello nazionale, il fondo opera anche a livello locale, con sede presso Confindustria Trento. I dati dello scorso anno, uniti al bilancio dell'ultimo triennio, confermano la bontà dello strumento, il più importante per dimensioni e per efficacia: “Fondimpresa – spiega Lunelli - riceve il 47% dei versamenti annui complessivi effettuati delle aziende iscritte ai Fondi interprofessionali per la formazione continua. A livello nazionale aderiscono complessivamente 140.165 aziende di ogni settore e dimensione, che occupano oltre 4 milioni di lavoratori. Dal 2007, con i finanziamenti del Fondo sono stati formati 2 milioni di lavoratori ed il 90% delle aziende che hanno fatto formazione appartiene alla Pmi”. Numeri elevatissimi, che in provincia di Trento – dove l’accesso delle aziende al Fondo per il finanziamento di piani aziendali sul Conto Formazione è in crescita - confermano il trend positivo registrato dal 2010: i piani formativi aziendali presentati, istruiti e validati nei valori preventivi, nel periodo gennaio-dicembre 2012 sono stati 168. Il valore preventivo complessivo dei piani finanziati nel 2012 corrisponde a più di 2,7 milioni di euro, di cui il finanziamento richiesto al fondo
Rinnovate le cariche: la presidenza a Lunelli, Tomasi subentra a Ischia. Il 21 marzo scorso l’Assemblea ha confermato alla presidenza per il triennio 2013-2015, l’uscente Marcello Lunelli, assegnando la vicepresidenza a Gianni Tomasi, Uil del Trentino. Tomasi subentra a Franco Ischia, Cgil, che pure siederà nel Cda accanto a Michele Bezzi, Cisl (per i Sindacati), Alessandro Benedetti, presidente Piccola Industria e Maria Cristina Poletto (per Confindustria Trento).
è stato di circa 1,5 milioni di euro (in linea con il dato del 2011). In forte crescita è in particolare il dato corrispondente al numero dei lavoratori per i quali è stata programmata la partecipazione alle attività formative: “I collaboratori d’azienda
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
education
education
66 education
coinvolti lo scorso anno - continua Lunelli - sono stati oltre 6200. Nel 2011 erano stati 4mila, nel 2010 circa 2.500. Parimenti, le adesioni al fondo sono in costante aumento. I dati Inps più aggiornati segnalano un incremento delle aziende aderenti, che hanno raggiunto recentemente il numero di 1551
Concluse due iniziative eccellenti di sistema Si è concluso nel febbraio scorso il primo piano territoriale trentino, tra i primi a livello nazionale, realizzato dall’Ati costituita da Enfap Trentino e Delta Informatica Spa, per la formazione dei lavoratori posti in mobilità nel 2010 da aziende aderenti al Fondo. Con i finanziamenti di Fondimpresa, sono stati formati 55 lavoratori dei quali 40 con età maggiore di 45 anni. Nel quadro di azioni di sistema ad alto valore aggiunto per il nostro territorio, si è concluso inoltre il piano "Green Innovation Sostenibilità e innovazione per le Pmi ", destinato a cinque aziende trentine. Il piano prevedeva lo sviluppo dell'innovazione tecnologica di processo e/o prodotto nelle aziende aderenti a Fondimpresa, mediante azioni di formazione/intervento finalizzate alla definizione di programmi o attività di innovazione sulla base di modelli, soluzioni, metodologie messe a punto e realizzate da Fbk.
con 38.410 lavoratori. Si parla di 419 imprese in più tra 2011 e 2012, cosicché l’aumento registrato dal 2010 ad oggi tocca il 60%”. Un’escalation tutt’altro che anomala: la sequenza positiva è un dato costante nella gestione dell’Articolazione trentina, punta di diamante nel panorama nazionale sin dalla nascita. “Tale risultato – commenta ancora Lunelli - è dovuto al costan-
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
te impegno, anche dei Soci, nella promozione di Fondimpresa, Fondo che ha il merito di offrire strumenti innovativi per una formazione, la cui efficacia è garantita da una gestione bilaterale, che valorizza sia il ruolo dell’impresa che dei lavoratori per la soddisfazione di fabbisogni condivisi. L’importanza della svolta culturale rappresentata dalla nascita dei Fondi Interprofessionali, basati sull’idea che la formazione è un valore da condividere, da proporre in modo ricorrente e, soprattutto, definita congiuntamente da imprese e lavoratori, si è rivelata vincente”. Vincente è l’approccio severo, improntato al presidio delle esigenze manifestate dagli scenari economici: Trento è in prima fila nella formazione del personale in mobilità, e molti dei recenti interventi sono finalizzati alla competitività e all'innovazione, ad esempio in termini di green economy. Vincente è l’assetto di un organo di indirizzo che proprio nelle scorse settimane ha rinnovato le cariche sociali, e che per questo ha tirato anche le somme del triennio appena concluso: “Sono davvero soddisfatto di quanto realizzato da Fondimpresa Trento, che ho avuto l’onore ed il piacere di presiedere, nel secondo triennio di operatività ottimamente coadiuvato dal vicepresidente Franco Ischia e dai consiglieri, che hanno assicurato costante e costruttiva presenza attiva nella conduzione della nostra Articolazione”. E proprio dalla considerazione dell’efficacia dimostrata dallo strumento, scaturisce un appello: “Sono risultati di tale evidenza – ribadisce Lunelli -, da consentire l’auspicio che, per il pur fondamentale scopo di rifinanziare la Cig in deroga, non si debba in futuro vedere sottrarre altre cospicue somme, 246 milioni quest’anno, ai Fondi destinati alla formazione professionale”.
68 education
Nuova edizione per il lavoro estivo Visti gli esiti positivi, si rinnova anche per il 2013 l’iniziativa proposta dagli industriali trentini per la prima volta nel 2012.
Anche
per l’estate 2013 i giovani trentini potranno fare esperienza di lavoro nell’industria locale. Gli industriali trentini tornano a promuovere l’iniziativa “Dire, fare, lavorare”, l’azione sul lavoro estivo prevista dal progetto “Giovani Industriosi” lanciato lo scorso anno. Nelle scorse settimane, Confindustria Trento ha sottoscritto per questo un accordo con Cgil, Cisl e Uil, e una seconda intesa con Agenzia del Lavoro, che fornirà il necessario supporto operativo all’iniziativa attraverso i suoi Centri per l’impiego. “Dire, fare, lavorare” è pensata per incoraggiare l’inserimento temporaneo in azienda, nel periodo estivo, di studenti di licei, istituti tecnici e professionali, universitari e neolaureati. Si tratta di un’iniziativa che assume un significato particolare in un momento in cui la disoccupa-
“Giovani Industriosi”: chiuso il nuovo ciclo di formazione per gli apprendisti Con l’intervento programmato nel mese di giugno si è conclusa la formazione sperimentale di un nuovo gruppo di giovani impiegati presso le aziende associate a Confindustria Trento e individuati nell’ambito del progetto “Giovani Industriosi”. Confindustria Trento, Ance Trento, Agenzia del Lavoro, Uopsal di Trento e Pensplan gli organismi coinvolti per le docenze, legate ai contenuti propri delle normative che il sistema prescrive siano obbligatoriamente trasferiti: dai temi della salute e della sicurezza sul lavoro alla previdenza complementare, passando per la disciplina del rapporto di lavoro. La prima tappa del modulo “Progetto formativo e principi di organizzazione, contrattualistiche e sicurezza” si era svolta tra il 10 e il 12 aprile a Palazzo Stella.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
zione giovanile in Italia ha raggiunto i massimi storici. “Lo scorso anno abbiamo avuto una risposta davvero incoraggiante – spiega il direttore di Confindustria Trento Roberto Busato – da parte di giovani e aziende, nei numeri e nell’esito delle esperienze avute. I giovani apprezzano la possibilità di fare un’esperienza lavorativa remunerata, che può anche portare a una successiva assunzione da parte delle aziende. Per le imprese è un’ottima occasione per conoscere i giovani e apprezzarne le qualità professionali. Lo dimostra anche il fatto che nelle ultime settimane diverse aziende ci hanno contattato per chiedere informazioni e per manifestare l’intenzione di aderire al progetto”. Due sono gli strumenti contrattuali previsti dall’azione, che si svolgerà da giugno a ottobre: il tirocinio di orientamento (con una durata tra le 2 e le 12 settimane) e il contratto a termine (da 2 a 15 settimane). Gli studenti potranno visionare le proposte delle aziende sul sito www.agenzialavoro. tn.it. Le domande dei giovani (studenti delle scuole superiori, neodiplomati, universitari e neolaureati) saranno raccolte dall’Agenzia del lavoro, che le indirizzerà alle aziende sulla base dei profili richiesti.
69 education
Design e nuove tecnologie Dallo scorso anno è attiva sul Garda la Libera Accademia di Belle Arti, che offre percorsi triennali in Graphic Design Multimedia e Design.
Si chiama
Laba, è la Libera Accademia di Belle Arti e ha sede a Brescia, ma da un anno ha aperto sul Garda trentino dei laboratori decentrati. Prestigiosa negli spazi – ha sede al pianterreno della Colonia Pavese che si affaccia sul lago – la Laba offre percorsi triennali in Graphic Design Multimedia e Design agli studenti che siano in possesso di un diploma di Stato conseguito presso qualsiasi tipo di scuola. Le docenze sono appannaggio di un gruppo di professionisti di spessore ed esperienza, che agli allievi assicurano l’apprendimento delle nuove tecnologie necessarie a costruire professionalità riconosciute e ricercate sul mercato. Dal secondo anno, agli studenti è offerta l’opportunità di uno stage in azienda: l’occasione per testare le competenze acquisite e per tessere le prima fila di una rete di contatti indispensabili per le future attività. “Qualità” è la parola d’ordine dei coordinatori dell’Accademia, che per garantire l’eccellenza e l’efficacia delle docenze, degli strumenti, degli spazi, hanno stabilito di consentire l’accesso al percorso a un numero massimo di 25 iscritti per ogni specializzazione e per ogni annualità. Gli studenti al termine dei tre anni ottengono un diploma di primo livello equipollente ad una laurea breve. I diplomi rilasciati dall’Accademia hanno valore legale (legge 508) e sono riconosciuti dal Ministero dell’Università, dell’Istruzione e Ricerca.
Scuola-Impresa alla Sandoz Industrial Products Spa Nel quadro delle iniziative promosse per i giovani da Confindustria Trento, la Sandoz Industrial Products Spa, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Tecnologico M. Buonarrotti di Trento, ha organizzato a fine maggio la due giorni Scuola-Impresa. L’iniziativa ha coinvolto la V classe a indirizzo chimico, che nel periodo interessato ha svolto le lezioni presso la Sandoz, azienda leader, a livello globale, nella produzione di farmaci generici di qualità. L’obiettivo è stato quello di mettere a confronto gli studenti con una realtà manifatturiera complessa e all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e organizzativo. Le attività formative sono state coordinate e tenute da manager Sandoz su tematiche diverse tra le quali: sistemi di qualità, ingegneria e controlli di processo e sistemi integrati sicurezza, salute – ambiente. A conclusione dei lavori hanno portato il loro saluto e apprezzamento gli assessori provinciali Marta Dalmaso e Alessandro Olivi e il sindaco di Rovereto Andrea Miorandi. Questa iniziativa ha fatto seguito a quella realizzata nel 2012 con il percorso di Alta formazione per tecnici meccatronici, organizzato presso l’Istituto Tecnico Tecnologico G. Marconi di Rovereto. Gli studenti hanno avuto modo di ambientarsi nella realtà produttiva e toccare con mano aspetti che normalmente vengono trattati nelle scuole prevalentemente dal punto di vista teorico. L’iniziativa ha lo scopo di promuovere anche in Trentino il modello anglosassone, che prevede che le ultime classi degli istituti tecnici passino alcuni mesi nelle realtà produttive, dove alternano le lezioni teoriche all’applicazione pratica. Sandoz intende ripetere il progetto anche in autunno.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
71 giovani
giovani
Le origini del Gruppo Giovani L’intervista a Mimmo Franco Cecconi, primo Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori, tratta dal volume “Industria & Movimento” realizzato dal Gruppo Giovani.
Con
questo numero di “Trentino Industriale” prende avvio la pubblicazione delle interviste ai Past President del Gruppo Giovani Imprenditori di Trento raccolte nel volume “Industria & Movimento”, curato dal direttore del Corriere del Trentino e del Corriere dell’Alto Adige Enrico Franco in occasione del quarantesimo compleanno del Gruppo in Trentino Alto Adige. Protagonista del dialogo che segue è Mimmo Franco Cecconi, primo Presidente del Gruppo tra il 1971 e il 1975., che "ricorda - spiega Franco - come l'Associazione all'epoca fosse soprattutto lo strumento per gestire le grane sindacali; gli industriali più illuminati, tuttavia, si ponevano il problema di avere una preparazione migliore, di avere servizi che potessero ampliare gli orizzonti delle loro aziende (la Trentino Export nasce ad esempio nel 1975), di affrontare i nodi emergenti che erano allo stesso tempo di immagine e di sostanza (iniziando dalla questione ambientale)".
Come mai avvertì il bisogno di organizzare le nuove leve dell’imprenditoria? Venivo da Legnano dove il Gruppo Giovani era già operativo e qui ne notai subito la mancanza. Se ne sentiva la necessità, anche perché ci furono alcuni problemi che di fatto furono la nostra forza propulsiva. Esistevano conflitti con la direzione dell’Associazione, che all’epoca era il dominus. Io avevo 39 anni ed ero già presidente dei metalmeccanici, dunque conoscevo bene le tensioni esistenti. Non fu una passeggiata, però. Tra l’altro erano anni difficili, il Sessantotto era ancora un ricordo vivo, la contestazione si faceva sentire, dunque gli industriali cercavano di stare nelle retrovie... Appunto, forse è stato uno degli elementi più importanti per la nascita del nostro Gruppo. Gli imprenditori conoscevano l’Asso-
Dottor Cecconi, la nostra storia parte da lei che fu non solo il primo presidente, ma soprattutto uno dei principali fautori della nascita dei Giovani Imprenditori di Confindustria Trento.
L'area industriale di Rovereto nel 1965
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
72 giovani
La prima esigenza fu quella di lavorare sulla formazione degli associati. Costituimmo delle commissioni operative per aggregare i Giovani su determinati temi e impostare l’approfondimento delle varie materie. All’epoca, ad esempio, nessuno affrontava la questione ecologica: se ne occupò una commissione a capo della quale c’era Sandro Pontillo, che aveva 25 anni. Adesso molti non lo ricordano, ma via Brennero, per fare un esempio, era molto fumosa: noi non potevamo risolvere i problemi, d’accordo, ma approfondirli e formulare delle proposte era un nostro dovere. Altre commissioni si occupavano delle vicende sindacali (siamo appunto nell’epoca postSessantotto come ricordava all’inizio), di formazione, di rapporti con la scuola. La scuola nulla sapeva dell’industria e forse era anche male informata: ci fu un approccio diretto con gli ambienti dell’istruzione che in seguito tutti i miei successori hanno ben coltivato. Tutta questa attività produsse un’enorme coesione, rafforzata anche da iniziative di carattere ludico. La nostra nascita portò nuova linfa anche a Bolzano, sebbene loro fossero più avanti di noi.
Mimmo Franco Cecconi
ciazione soprattutto per le grane sindacali. Per me l’esigenza di creare un motore di aggregazione e preparare la nuova classe dirigente era fortissima. Non fu facile, anche perché ci si chiedeva cosa volessimo. L’obiettivo era di crescere e conoscerci, perché molti di noi non avevano rapporti con i colleghi. Trento era molto diversa da oggi. Sì, davvero. Trento aveva pochi ristoranti, una mentalità imprenditoriale particolare, caratterizzata da uno scarso spirito associativo. E l’Associazione aveva una visione un po’ burocratica del proprio ruolo, non era certo la casa dell’imprenditoria. Noi avevamo bisogno di servizi, infatti nel 1975 fondai Trentino Export per aiutare le nostre aziende a lanciarsi sui mercati internazionali. Non corra, dottor Cecconi: nel 1975 lei concluse il suo mandato, torniamo dunque alle prime iniziative.
TRENTINOINDUSTRIALE.COM | GIU-LUG 2013
Già, fin da subito curaste il dialogo con i Gruppi Giovani delle altre regioni. Sì, tra l’altro mi elessero presidente del Gruppo Giovani Imprenditori del Nordest. Fu un momento di notevole crescita per l’imprenditoria trentina. Poi tutto è continuato: un certo tipo di associazionismo è andato in crisi, ma Assindustria è sempre andata avanti. L’impegno con i Giovani è stato formativo anche per lei, visto che poi è diventato presidente di Assindustria. Non c’è dubbio. È stata una scuola di dirigenza associativa, tant’è che quasi tutti i presidenti dei Giovani hanno poi assunto la guida dell’Associazione dei senior o comunque hanno avuto incarichi di rilievo. Insomma, mettiamo da parte la modestia che non serve: il Gruppo Giovani ha creato qualcosa di nuovo e necessario che, come abbiamo visto, creò anche relazioni con le altre realtà territoriali.
Per viaggiare senza barriere Autostrade Italia - Francia - Austria - Germania - Spagna con sicurezza sui TRAFORI ITALIA - FRANCIA sulla tratta ferroviaria Ralpin Novara Friburgo Con la tessera TRASPOSERVIZI CARD: prenotazioni imbarchi con le maggiori compagnie navali, gasolio in Spagna, TTPCP Svizzera SETTORE TECNICO-GIURIDICO
www.trasposervizi.it
Palazzo Stella
Via Degasperi, 77 | 38123 Trento T 0461 360000 | F 0461 933551 www.confindustria.tn.it info@confindustria.tn.it