

LET ’S FILL OUR WORLD WITH BEAUTY




We produce machines and lines for the processing and packaging of cosmetic products.
We are committed to responding promptly to every type of request - from laboratories and small businesses to extensive companies - in order to fulfill our common purpose: filling the world with beauty
Visit us at: COSMOPACK


L’ARMONIA delle sfere
Non posso iniziare questo editoriale, il primo da direttore di ItaliaImballaggio, senza ringraziare Stefano Lavorini, che nel 1994 - guidato da gusto, intuizione e da una spiccata sensibilità, anche e soprattutto sociale - ha fondato questa rivista, resa grande grazie al fondamentale aiuto di Luciana Guidotti, condirettore, e di una squadra affiatata.
Stefano ha abituato chi è solito frequentare queste pagine a misurarsi con concetti filosofici sapientemente applicati all’industria. Vorrei citarne uno anche io, perché lo trovo particolarmente adatto a raccontare chi siamo e cosa facciamo. È quello della cosiddetta armonia delle sfere. Nell’antichità si pensava che i corpi celesti si muovessero grazie a enormi sfere rotanti. Questi movimenti coinvolgevano forze inimmaginabili, producendo suoni altrettanto potenti che, però, si ‘compensavano’ gli uni con gli altri producendo un’armonia. Perché non li sentiamo? Perché, ci spiega Cicerone, “le orecchie degli uomini, riempite di questo suono, diventarono sorde”. Il suono colmava le loro giornate al punto da non essere più avvertito. È un concetto che rivedo nel packaging, così essenziale e quotidiano da essere, talvolta, a malapena notato. E nella comunica-
zione, un mare in cui siamo immersi e che spesso diamo per scontato ma che, se si ritirasse da un giorno all’altro, ci lascerebbe addosso una terribile sensazione di aridità. Lo dico con orgoglio, sottolineando l’importanza di chi, come ItaliaImballaggio, racconta le storie, i protagonisti, le innovazioni di un settore industriale. E, grazie alla lungimirante impostazione che Stefano ha dato alla rivista, in questo modo parla della società, di come consumiamo, di come lavoriamo, del mondo che ci circonda. Di noi.
ItaliaImballaggio inizia il 2025 apportando alcune modifiche al suo ‘vestito’. Sfogliando questo numero noterete un’impostazione grafica più leggera, pensata per valorizzare le fotografie e semplificare la lettura. E vi muoverete tra nuove sezioni tematiche: gli eventi, immancabili per un settore che ama, spesso e volentieri, incontrarsi ‘de visu’, i focus, e cioè gli argomenti cardine del numero, i ‘facts and figures’ dove raccontiamo, con il decisivo aiuto dei numeri, il momento economico che stiamo vivendo, le interviste ai protagonisti dell’intera filiera dell’imballaggio e i ‘topics’, temi caldi del momento. Speriamo vi piaccia, e soprattutto speriamo di incontrarvi presto per parlarne insieme.
d.miserendino@kairosmediagroup.it
The harmony of the spheres
I can’t begin this editorial, my first as director of ItaliaImballaggio, without thanking Stefano Lavorini, who in 1994 – guided by taste, intuition and a heightened (especially social) sensitivity, founded this magazine, and made it great thanks to the fundamental help of Luciana Guidotti, co-director, and a close-knit team.
Stefano accustomed those who regularly read these pages to encounter philosophical concepts expertly applied to industry. I would like to mention one myself, because I find it particularly well suited to recounting who we are and what we do. It relates to the so-called harmony of the spheres. In ancient times, it was thought that celestial bodies moved thanks to enormous rotating spheres. These movements involved unimaginable forces, producing
equally powerful sounds which, nevertheless, ‘compensated’ each other, generating harmony. Why don’t we hear them? Because, explains Cicerone, “the ears of men, filled with this sound, would become deaf”. The sound filled their days to the point of no longer being heard. It’s a concept that I see in packaging, so essential and everyday that it is sometimes barely noticed. And in communication, a sea in which we are immersed and which we often take for granted but which, if it disappeared from one day to the next, would leave us with a terrible sense of loss. I say this with pride, underlining the importance of those who, like ItaliaImballaggio, recount the stories, the protagonists and innovations of an industrial sector. And, thanks to the far-sighted approach that Stefano has given to the magazine, it talks thus about society, how we
consume, how we work and the world surrounding us. About ourselves.
ItaliaImballaggio begins 2025 making a number of changes to its “look”. Leafing through this issue you will notice lighter graphics, conceived to enhance the photographs and simplify reading. You will also navigate between new thematic sections: events, unmissable for a sector that often and willingly prefers face-to-face meetings, focus areas, that is, the key themes of the issue, “facts and figures”, in which we describe, with the crucial aid of numbers, the current economic situation, interviews with protagonists of the entire packaging supply chain and the hot topics of the moment. We hope you like it, and most of all, we hope to meet you soon in order to find out what you think.

Tecnica mista su pelle di salmone, rossetto, metacrilato; cm 32,5x24,5. Anno 2025 Mixed technique on salmon skin, lipstick, methacrylate; cm 32,5x24,5. Year 2025

I.E.F.
Tecnica mista su tela, coltello, pesce platessa, acciaio, metacrilato; cm 60x60, 2010
VENERE
Tecnica mista su fibra, pelle e inchiostro di calamaro, resina; cm 35x35, 2021
Gianni Depaoli,
SIMPLE
Tecnica mista su tela, pelle di pesce, resina; cm 35x35, 2018

was born in
His work is characterised by careful research, involving the use of unwanted waste materials, such as inks and skins of cephalopods and fish, treated with steel needles and scalpels, in order to investigate and transform the material - ennobling it - without interfering with its natural beauty or transparency.
Gianni Depaoli, artista materico, nasce a Ivrea (To) il 4 marzo 1961. Vive a Candia Canavese e lavora in un ex-magazzino frigorifero ribattezzato Museo Menotrenta, dove le sale espositive sono le antiche celle frigorifere.
La sua è una ricerca attenta, che prevede l’uso di materiali di scarto, indesiderati, come inchiostri e pelli di cefalopodi e pesci, trattati con aghi d’acciaio e bisturi, per indagare e trasformare la materia - nobilitandola - senza intervenire sulla naturale bellezza e trasparenza. L’upcycling ha l’obiettivo di stabilizzare lo scarto organico giocato sulla casualità, considerato come l’anello di congiunzione e ricordo indelebile del prodotto che ha nutrito l’Essere Umano, rendendolo immortale: “dall’edibile che nutre il corpo, all’arte che nutre lo spirito”. La cifra stilistica di Depaoli nasce dall’esame attento del comportamento dell’uomo, delle compromissioni e dei deterioramenti significativi e misurabili attraverso un’incessante indagine di materiali organici marini. Le “schiuse di ovature” utilizzate ne indicano la nuova prospettiva estetica: rimandi sensuali della materia, affascinanti agglomerati che evocano la vitalità della natura e del ciclo del tempo, in grado di riacquistare il


dom way, is aimed at preserving organic waste, considering it as a connecting link and indelible memory of a product that has nourished Mankind, making it immortal: “from edible matter that nourishes the body, to art that nourishes the spirit”.
Depaoli’s style derives from a careful examination of people’s behaviour, of examples of significant and measurable impairment and deterioration through an incessant investigation of marine organic materials.
senso stesso della vita così come concepita dai Greci. La costante analisi della forma, del colore e della corporeità porta Depaoli ad aprire sempre nuovi capitoli. La pittura materica diventa così il più forte impulso alla ricerca del colore naturale, regolato dalla manipolazione dei cromatofori esistenti nel prodotto, senza aggiunte di colori artificiali lasciando alla pelle il dato estetico primario.
Dal 2007 realizza opere e installazioni che testimoniano il degrado ambientale e sociale attraverso progetti itineranti, sostenuti da musei e da enti istituzionali. Partecipa a diverse mostre: nel 2011 viene invitato alla Galleria d’Arte Moderna di Genova Nervi per la personale “Rossomare” e l’opera “I.E.F” entra a far parte della collezione del Museo. Nel 2019 diventa membro del Comité National Monegasque de l’Association International des Arts Plastique aupres de l’Unesco. Nel 2024 è scelto per rappresentare le United Nations Sustainable Development Action Campaign for Hope in Action con l’opera Parabellum.
Per ulteriori informazioni: www.giannidepaoli.com - arte@giannidepaoli.com

Progetto A
Tecnica mista su pelle di scarto ittico, acrilico, resina; cm 30x 30, 2024
to reacquire the very meaning of life as conceived by the Greeks.
His constant analysis of shape, colour and corporeity allows Depaoli to open up new vistas. In this way, material painting becomes the principle means of searching for natural colour, governed by exploitation of the existing chromatophores in the product, without the addition of artificial colourings, allowing the skin to provide the primary aesthetic input.

This “upcycling”, carried out in an apparently ran-
The “egg hatchings” used symbolise a new aesthetic perspective: sensual material references, fascinating agglomerations that evoke the vitality of nature and the cycle of time, able
He has been creating works and installations since 2007 testifying environmental and social degradation through travelling projects, supported by museums and institutional bodies. He has
Tecnica mista su fibra, pelle e inchiostro di calamaro, metacrilato; cm 100x100x4, 2023
taken part in various exhibitions: in 2011 he was invited to the Genova Nervi Modern Art Gallery for the “Rossomare” personal exhibition and his “I.E.F” work became part of the Gallery’s collection. In 2019 he became a member of the UNESCO’s Comité National Monegasque de l’Association International des Arts Plastique. In 2024 he was chosen to represent the United Nations Sustainable Development Action Campaign for Hope in Action with the Parabellum work.
For further information: www.giannidepaoli.com arte@giannidepaoli.com LOVE

Let’s care together
+ INTEGRATED TECHNOLOGIES
+ IN TUNE WITH MARKET NEEDS
+
ALL-IN-ONE SOLUTIONS

+ PIONEERING SUSTAINABILITY
+ TOMORROW’S BENCHMARK

WE ARE IMA PERSONAL CARE.
Let’s Care is not just a commitment, it’s a guiding principle. IMA excels in cutting-edge technologies for processing and packaging a diverse range of personal care products, from cosmetics and perfumes to personal hygiene. In this journey, sustainability is prioritized with dedication. As a sole partner, our commitment goes beyond delivery, evolving into dedicated consultants and allies. Let’s Care is a call to action for customers to nurture their businesses by partnering with IMA.


Davide Miserendino
2 Behind the cover
Love, by Gianni De Paoli
6 Pharmintech sempre più internazionale
Pharmintech more and more international
8 SPS Italia. Riflettori sull’industria smart e sostenibile
SPS Italia, spotlight on smart and sustainable industries
10 Federazione Confindustria Macchine, si parte
Federazione Confindustria Macchine, let’s get started




Davide Miserendino
Cosmopack: la bellezza in divenire
Cosmopack: beauty in the making
Milena Bernardi
Salute, ambiente e tecnologia nel futuro della bellezza
Health, environment and technology in the future of the beauty industry
La Natura entra nella governance aziendale (FaithInNature)
Nature enters corporate governance
IBM e L’Oréal. Per la cosmetica sostenibile un nuovo modello di AI
IBM and L’Oréal. First AI model for sustainable cosmetics 30
Punto Pack. Sinergie sostenibili
Punto Pack. Sustainable synergies
POWERED BY BEST PACKAGING
Le buone idee. Dalla Ricerca allo Scaffale
The good ideas. From Research to the Shelf
CONAI CALL TO ACTION
Perché un’innovazione sostenibile diventa un caso di successo? Casi Manetti&Roberts, Venegoni
How does sustainable innovation become a success story?
The stories of Manetti&Roberts and Venegoni
Etichettatura ambientale: si comunica di più e meglio (Identipack)
Environmental labelling: communicating more and better
FOCUS LABELLING
44 Gipea. Etichettare il futuro Gipea. Labelling the future
47 Europa. L’industria delle etichette riprende slancio Europe. The label industry regains momentum
50 Codifica industriale. Una gamma completa di servizi post-vendita (Markem-Imaje)) A complete range of industrial coding after-sales services
52 Etipack: flessibilità per la cosmetica e l’hôtellerie Etipack: flexibility for cosmetics and the hospitality industry
FACTS & FIGURES
Barbara Iascone
54 Rapporto sullo stato dell’imballaggio (1) Report on the status of packaging (1)
INTERVIEWS
Luciana Guidotti
58 Collaborazione: una risorsa straordinaria (Aliplast) Collaboration: an extraordinary resource
Maria Costanza Candi
64 Laminati Cavanna. Innovazione nell’accoppiamento da 55 anni Laminati Cavanna. Lamination innovation for 55 years
Davide Miserendino
70 Tecnologia all’avanguardia e cliente al centro: l’evoluzione di Coesia Cutting-edge technology and customer-centricity: the evolution of Coesia
Giampiero Zazzaro
73 Il ruolo dell’EPS nella transizione ecologica (Aipe) The role of EPS in the ecological transition
TOPICS
Maurizio Cacciamani
76 Automation. Applicazioni e tecnologie all’Italian Machine Vision Forum Applications and technologies at the Italian Machine Vision Forum
81 Components. Per una nuova visione industriale a colori (Basler Italy) For a new industrial colour vision
Stefano Lugli, Priscilla Russo
82 Legislation. Il Piano transizione 5.0 per l’industria del packaging The Transition 5.0 Plan for the packaging industry
88 Sustainability. R&D Modena Campus: così Tetra Pak guida l’innovazione R&D Modena Campus: how Tetra Pak drives innovation
Maria Costanza Candi
91 Luxury. Prestigio e sostenibilità: le colonne del luxury packaging
Prestige and sustainability: luxury packaging columns
CONTENTS
Direttore responsabile
Davide Miserendino
Condirettore
Luciana Guidotti
Redazione
Milena Bernardi, M. Costanza Candi
Traffico pubblicità
Salvatore Lavorini (salvatore.lavorini@kairosmediagroup.it)
Hanno collaborato
Maurizio Cacciamani, Barbara Iascone, Stefano Lugli, Priscilla Russo
Traduzioni
Ligabue Traduzioni e Interpretariati
Coordinamento artisti
Max Marra & Gianni Valentino
Progetto grafico e impaginazione
Studio Grafico Page, Vincenzo De Rosa
Stampa e confezione
Faenza Printing Industries Spa
Via Vittime Civili di Guerra 35, 48018, Faenza (RA)
Numero Numero 1/2025 Gennaio/Febbraio 2025 anno 31
Pubblicazione iscritta al Registro di Cancelleria del Tribunale di Modena. Iscrizione nel Registro degli Operatori della Comunicazione n. 9673
Una copia: € 6,50 - Arretrati € 13
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Bimestrale
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Rivista fondata nel 1994 da Stefano Lavorini
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Pharmintech 2025
27 - 30 maggio 2025, Milano (I)
Segreteria Organizzativa: Ipack Ima Srl
AGENDA Next Pharmintech sempre più internazionale

L’evento, leader di mercato, punta su partnership strategiche e buyer esteri. L’appuntamento per gli operatori del LifeScience, in concomitanza con Ipack Ima 2025, è a FieraMilano Rho dal 27 al 30 maggio.
Èun’edizione che guarda all’estero quella di Pharmintech by Ipack Ima, la manifestazione svolta in collaborazione con Bologna Fiere che offre continuità nella panoramica di filiera verso il processing e il packaging farmaceutico e cosmetico. La trasversalità su mercati e settori di destinazione è infatti da sempre caratteristica della manifestazione internazionale, espressione di quel packaging machinery italiano che guarda per l’80% all’estero con un fatturato dal valore complessivo di 9,5 miliardi di euro, 7,5 dei quali in export.
(Dati UCIMA/MECS)

Mecspe
Technologies for innovation
5-7/3/2025
Bologna (I) https://www.mecspe.com/it/
CCE International
Corrugated & carton converting 11-13/3/2025 Munich (D) www.cce-international.com
Cosmopack Cosmetics & perfumery packaging/machinery & contract manufacturer 20-22/3/2025
Bologna (I) https://www.cosmoprof.com/ la-fiera/cosmopack/
Ecomondo China
Materials and energy recovery & sustainable development
27-29/3/2025
Chengdu (CN) https://www.ecomondo.com/ global-network/ecomondochina
TuttoFood Food exhibition 5-8/5/2025
Milano Rho (I) www.tuttofood.it
Labelexpo Southeast Asia
Label and packaging solutions 8-10/5/2025 Bangkok (T) www.labelexpo-seasia.com
Una finestra sul mondo
Internazionalità è quindi la parola chiave che caratterizza la manifestazione, dove incontri con i principali player del settore e l’incoming di visitatori e buyer esteri costituiscono il cuore della fiera assieme ai suoi protagonisti principali: gli espositori.
Molte le aziende leader di settore nel packaging e processing farmaceutico, cosmetico e in generale attive nel mercato del beauty & personal care con le migliori soluzioni tecnologiche proposte da nomi del calibro di Marchesini, Omas Tecnosistemi, Bergami Packaging Solutions, Cmi Industries, Omag, Ats, Marin G. & C., Dmc, Itail.

SPS Italia
Industrial automation technology
13-15/5/2025
Parma (I) www.spsitalia.it
Packaging Premiere & PCD
Milan
Luxury packaging industry
13-15/5/2025
Milano (I) https://www.packagingpremiere. it
Ipack-Ima Processing & packaging
27-30/5/2025
Milano Rho (I) http://www.ipackima.com
Pharmintech
Pharmaceutical, nutraceutical & personal care industry
27-30/5/2025
Milano Rho Fiera (I) www.pharmintech.it
Print4All
Converting, package printing & labeling - Printing & communication - Industrial printing
27-30/5/2025
Milano Rho (I) http://www.print4all.it

Intralogistica Italia
Materials handling, intralogistics & logistics
27-30/5/2025
Milano Rho (I) www.intralogistica-italia.com
Green Plast
Sostenibilità ambientale, efficientamento energetico, Reduce-Reuse-Recycle, economia circolare
27-30/5/2025
Milano (I) https://www.greenplast.org
FachPack
Packaging, printing & logistics 1/9/2025
Nürnberg (D) www.fachpack.de/en
Drinktec
Beverage & liquid food industry
- Processing, filling, packaging, marketing 15/9-19/5/2025
Munich (D) www.drinktec.com
Labelexpo Europe
Labeling industry 16-19/9/2025
Barcelona (E) https://www.labelexpo-europe. com

Un lavoro di team per i buyer esteri
In aggiunta alla presenza di importanti player mondiali, la vocazione internazionale della manifestazione è favorita da azioni mirate a intercettare l’attenzione e la partecipazione di buyer esteri, specializzati e selezionati da un team interno, sulla base dei mercati target di Ipack Ima. Per rafforzare l’azione sull’incoming di professionisti dall’estero è attiva la collaborazione con ITA - Italian Trade Agency a cui si aggiunge un network di agenti, distribuiti su scala globale per intercettare i key player interessati alle tecnologie presenti in fiera.
Tra le aree più rappresentate, il mercato europeo incluso l’est Europa, tutto il bacino del mediterraneo con particolare attenzione al nord Africa, senza dimenticare east, far east e Stati Uniti.
Le partnership che danno valore
Il networking si estende anche alla dimensione specialistica della manifestazione con collaborazioni in cui spiccano nomi del calibro di AFI - Associazione Farmaceutici Industria che, oltre a patrocinare l’evento, si occupa del coordinamento tecnico-scientifico dei convegni programmati in fiera, affiancata dal sostegno delle associazioni di settore, più rappresentative tra cui, ADF, ASCCA, Aschimfarma, Assobiotec, Egualia, Ispe, PDA, Ucima e Farmindustria.
Luxe Pack Monaco
Luxury packaging
29/9-1/10/2025
Montecarlo (MC)
https://www.luxepackmonaco. com
K 2025
Plastics & rubber
8-15/10/2025
Düsseldorf (D) www.k-online.de
Host
Hospitality exhibition
17-21/10/2025
Milano Rho (I) www.host.fieramilano.it
Cibus Tec Forum
Food processing & packaging technology
28-29/10/2025
Parma (I) www.cibustec.it
Gulfood Manufacturing
Packaging & Processing
2-4/11/2025
Dubai (EAU)
Cibus Tec
Food processing & packaging technology 27-30/10/2026
Parma (I) www.cibustec.it
Pharmintech 2025
The event for the LifeScience operators, brings together market leaders, key partnerships, and international buyers. Organised in conjunction with Ipack Ima 2025, the fair is scheduled to be held at the FieraMilano Rho exhibition centre from 27 to 30 May
Focussing on all that is happening outside Italy, Pharmintech by Ipack Ima (held in partnership with Bologna Fiere) provides a comprehensive overview of the supply chain, with specific attention to packaging and processing for the pharmaceutical and cosmetic industries. Versatility across target markets and sectors has always been a feature of this international event, reflecting how Italian packaging machinery manufacturers export over 80% of their output to foreign markets, with a turnover totalling €9.5 billion, €7.5 billion of which is attributable to exports (data from UCIMA/MECS).
A window on the world. Internationalism forms the central theme of the event, at whose core lies a combination of meetings with key industry players, attendance by visitors and buyers from abroad, and participation by the all-important exhibitors. These include a multitude of leading names in packaging and processing for pharmaceuticals and cosmetics and, more in general, businesses operating in the beauty and personal care market. High-quality firms such as MARCHESINI, OMAS TECNOSISTEMI, BERGAMI PACKAGING SOLUTIONS, CMI INDUSTRIES, OMAG, ATS, MARIN G. & C., DMC, and ITAIL will all be exhibiting, showcasing their finest technological solutions.
Teamwork for foreign buyers. In addition to major global players exhibiting at the fair, the event’s international appeal is enhanced by actions to capture the attention and encourage attendance by specialist foreign buyers, who are carefully selected by an internal team based on the Ipack Ima target markets. Efforts aimed at incoming professionals from abroad are boosted by our active partnership with the ITA (Italian Trade Agency) in addition to a worldwide network of agents whose task is to attract key players interested in the technologies that will be showcased at the fair. The most prominent regions at the event include the European market (including Eastern Europe), the entire Mediterranean basin with particular attention to North Africa, and, of course, the East, the Far East, and the United States.
Key partnerships that add value
Networking also extends to the specialist aspect of the event, where partnerships with prestigious names like AFI (Associazione Farmaceutici Industria) stand out in particular. Offering more than just sponsorship, AFI is also responsible for the technical and scientific coordination of the event’s conferences and is supported by leading industry associations such as ADF, ASCCA, Aschimfarma, Assobiotec, Egualia, Ispe, PDA, Ucima and Farmindustria.

Riflettori sull’industria smart e sostenibile
Dall’intelligenza artificiale alle start-up più brillanti, passando per la cybersecurity, l’analisi dei big data e l’importanza di colmare il gender gap nel mondo delle tecnologie dell’industria. Sono alcuni dei temi principali di SPS Italia, la fiera dell’automazione e del digitale per l’industria intelligente e sostenibile, in programma a Parma dal 13 al 15 maggio 2025.
La manifestazione, un punto di riferimento per scoprire le tecnologie abilitanti per la fabbrica e confrontarsi sulla trasformazione green e digitale del manifatturiero, torna quest’anno confermando, nelle previsioni, i numeri della scorsa edizione: sono attesi circa 800 espositori distribuiti in 6 padiglioni.
Nel dettaglio, i padiglioni 3, 5 e 6 ospiteranno prodotti e soluzioni dei principali fornitori di com-
ponenti e sistemi per l’automazione industriale, robotica, meccatronica, digital&software, tecnologie per lo smart manufacturing e Industria 5.0.
Tra i padiglioni 4, 7 e 8 si snoderà invece il Digital District, un percorso espositivo dinamico con demo funzionanti e casi applicativi di Industrial IT & AI, Start Up e Education. Qui i fornitori di software industriale e i big player del digitale presenteranno le loro soluzioni tecnologicamente più avanzate. Il visitatore potrà incontrare le aziende leader specializzate in software e sistemi per l’industria, cybersecurity, condition monitoring, analisi dei big data, blockchain, intelligenza artificiale, IIoT, cloud industriale, realtà aumentata.
Da sottolineare la centralità dello spazio “Focus AI”: sarà il posto giusto dove esplorare le potenzialità dell’intelligenza artificiale nel settore industriale.
SPS Italia
Spotlight on smart and sustainable industries
The trade fair in Parma to be held from 13 to 15 May: focus on AI, big data and security
From artificial intelligence to the most brilliant start-ups, passing through cybersecurity, an analysis of big data and the importance of bridging the gender gap in the world of industrial technologies. These are just some of the main themes of SPS Italia, the trade fair that focuses on automation and digitalisation for an intelligent and sustainable industry, scheduled to take place in Parma from 13 to 15 May 2025.
The event, a point of reference for discovering enabling technologies for
the factory and for discussion and exchange regarding the green and digital transformation of the manufacturing industry, returns this year confirming, according to forecasts, the numbers of the previous edition: around 800 exhibitors, distributed in 6 pavilions, are expected. In more detail, pavilions 3, 5 and 6 will host the products and solutions of leading suppliers of components and systems for industrial automation, robotics, mechatronics, digital&software, smart
manufacturing and Industry 5.0 technologies. Pavilions 4, 7 and 8, instead, will be dedicated to the Digital District, a dynamic exhibition itinerary with working demos and examples of Industrial IT & AI, Start-Up and Education examples.
Here industrial software suppliers and major digital operators will be presenting their most technologically advanced solutions. Visitors will be able to meet leading companies specialised in software and systems for industry, cybersecurity, condition monitoring, big data analysis, blockchains, artificial intelligence, IIoT, industrial cloud systems and augmented reality.
Worth underlining is the central importance of the “Focus AI” space: the right place for exploring the potential of artificial intelligence in the industrial sector.
Continuous evolution
“The new edition of SPS Italia –explains the CEO of Messe Frankfurt Italia, Donald Wich - presents many new features, which express the transformations in progress today. We are noticing the arrival of numerous new companies that will go towards extending the technological offer of the event, which has been a reference point for manufacturing innovation for thirteen years”.
Andrea Bianchi, chairman of ANIE Automazione, also focuses his attention on the future: “After a year which was decidedly under par, in 2025 the automation sector needs to exploit the momentum of expected growth, continue to handle multiple and unexpected demands and metabolise rapid changes in perspective. This year’s edition of SPS
Evoluzione continua
“La nuova edizione di SPS Italia - spiega l’amministratore delegato di Messe Frankfurt Italia Donald Wich - presenta tante novità, che esprimono le trasformazioni a cui stiamo assistendo. Stiamo registrando l’ingresso di numerose nuove aziende che andranno ad ampliare l’offerta tecnologica della manifestazione, da tredici edizioni punto di riferimento per l’innovazione del manifatturiero”.
Punta gli occhi sul futuro anche Andrea Bianchi, presidente ANIE Automazione: “Dopo un anno decisamente sottotono, nel 2025 il settore dell’automazione si trova di fronte alla necessità di raccogliere le spinte di un’auspicata crescita, continuare a smorzare molteplici e impreviste sollecitazioni e metabolizzare rapidi cambiamenti di prospettiva. L’edizione di quest’anno di SPS si interseca con la complessità del contesto internazionale e, sul fronte interno, la più volte posticipata partenza del Piano Transizione 5.0, forti deterrenti agli investimenti e all’avvio di nuovi progetti.
Confidiamo, quindi, che la vivacità delle nostre imprese, presenti anche alla fiera di Parma, e il fermento tecnologico che anima il settore possano rappresentare il volano del mercato di quest’anno”.
SPS Italia On Tour
SPS Italia, nei mesi che mancano alla manifestazione, preparerà il terreno puntando sulla presenza sul territorio con l’iniziativa SPS Italia On Tour 2025. Tre le tappe di questo viaggio nel mondo dell’innovazione: Pescara, Treviso e Salerno. Per ciascun appuntamento è previsto un focus tecnologico e applicativo, definito sulle esigenze e le eccellenze della manifattura in collaborazione con il territorio. A Pescara (20 febbraio - Aurum, Sala D’Annunzio) si parlerà di “Piattaforme aperte, integrate e scalabili per una manifattura future-proof sicura, resiliente e flessibile”. A Treviso (11 marzo - Camera di Commercio di Treviso-Belluno) spazio a “Le tecnologie abilitanti per la fabbrica 5.0 intelligente e sostenibile”. Salerno, infine, ospiterà il 9 aprile

coincides with a complex international scenario and, on the domestic front, the repeatedly delayed departure of Transition Plan 5.0, both strong deterrents against investments and the setting-up of new projects. We hope, therefore, that the vivacity of our enterprises, also present at the Parma trade fair, and the technological dynamism that is enlivening the sector, can be a driving force of the market this year”.
SPS Italia On Tour
SPS Italia will be laying the groundwork in the remaining months before the event, aiming for visibility in the territory with the SPS Italia On Tour 2025 initiative. There are three stages of this journey through the world of innovation: Pescara, Treviso and Salerno. A technological and application focus is planned for each
leg of the tour, defined in collaboration with the territory according to manufacturing needs and areas of excellence. At Pescara (20 FebruaryAurum, Sala D’Annunzio) the theme is “Piattaforme aperte, integrate e scalabili per una manifattura futureproof sicura, resiliente e flessibile” (Open, integrated and scalable platforms for a safe, future-proof. resilient and flexible manufacturing). At Treviso (11 March - Treviso-Belluno Chamber of Commerce) the theme is “Le tecnologie abilitanti per la fabbrica 5.0 intelligente e sostenibile” (Enabling technologies for the 5.0 intelligent and sustainable factory). Salerno, finally, will host on 9 April (at Zaha Hadid Maritime Station) an in-depth analysis of “Le condizioni per lo sviluppo della fabbrica umano-centrica” (Conditions for the development of the humancentred factory). The workshops will
(Stazione Marittima di Zaha Hadid) un approfondimento su “Le condizioni per lo sviluppo della fabbrica umano-centrica”. Le tavole rotonde rappresentano un’opportunità anche per la rete nazionale degli Istituti tecnici: i seminari sono fruibili per tutti gli studenti tramite LIM, con la possibilità di interagire direttamente con i protagonisti dell’Industria.
Formazione al centro
SPS Italia da sempre dedica attenzione e numerose iniziative alla sfera della formazione, costituendo un vero ponte tra scuola e industria. A partire da aprile 2025 Education on Tour vuole favorire il dialogo tra gli espositori di SPS Italia e il mondo accademico, la divulgazione delle opportunità professionali in ambito industriale per le nuove generazioni e il matchmaking tra fornitori di tecnologie e ragazzi. Il primo appuntamento è il 2 aprile all’Università di Siena.
Da ricordare, infine, il Position Paper, un progetto promosso da SPS Italia in collaborazione con il Comitato Scientifico della manifestazione, composto da oltre 180 membri tra realtà produttive e mondo accademico, che fornisce alle aziende italiane linee guida utili per orientarsi nel panorama delle tecnologie innovative; la SPS Italia Up Challenge, dedicata a start-up e pmi innovative che valorizza idee creative e realizzabili in ambito tecnologico e applicativo; SHE SPS Italia, la community che raccoglie e diffonde storie di mentorship al femminile nel campo dell’automazione industriale, mettendo in risalto le opportunità legate alle tecnologie e alle figure professionali emergenti.
Tutte le informazioni sono sul sito www.spsitalia.it
be an opportunity also for the national networks of technical high schools: the seminars are open to all students through LIMs, with the possibility of interacting directly with Industry operators.
Focus on training
SPS Italia has always dedicated attention and numerous initiatives to the training area, acting as an authentic bridge between school and industry. Starting from April 2025, Education on Tour will seek to facilitate dialogue between SPS Italia exhibitors and the academic world, the dissemination of professional opportunities in an industrial context for the new generations and matchmaking between technology suppliers and youngsters. The first event is on 2 April at the University of Siena.
Worth mentioning, finally, is the Position Paper, a project promoted by SPS Italia in collaboration with the trade fair’s Scientific Committee, composed of over 180 members from the manufacturing and academic worlds, who will provide Italian companies with useful guidelines for orienting themselves in the panorama of innovative technologies; the SPS Italia Up Challenge, dedicated to start-ups and innovative SMEs to develop and enhance creative and feasible ideas in a technological and applicative context; SHE SPS Italia is a community that collects and disseminates different stories of female mentorship in the field of industrial automation, highlighting opportunities linked to technologies and emerging professional figures. All relevant information is available on the www.spsitalia.it website.
Federazione Confindustria Macchine, si parte
Con l’elezione alla presidenza per il biennio 2025-2027 di Riccardo
Cavanna e la contestuale prima assemblea dei soci, sono stati ufficialmente sciolti gli ormeggi.

Si è svolto martedì 28 gennaio, presso l’Nh Milan Congress Centre di Milanofiori, il primo vero evento pubblico della nuova federazione del sistema confindustriale, la cui dicitura completa, in ragione dei quattro soci fondatori Acimac, Acimall, Amaplast e Ucima, è Confindustria Macchine per Ceramica, Legno, Plastica e Gomma, Imballaggio e Confezionamento.
Ognuno dei settori federati rappresenta un’eccellenza del made in Italy, un riferimento nel mondo per i rispettivi settori clienti, con forti percentuali di export. Il fatturato cumulato totale della nuova federazione è di oltre 18 miliardi di euro (sulla base dei preconsuntivi 2024 pubblicati dalle quattro associazioni), generati da circa 1.300 aziende che occupano quasi 70mila addetti.
«Oggi diamo il via al futuro» ha dichiarato il neopresidente Cavanna. «Un futuro per il quale abbiamo lavorato tanto nel corso degli ultimi anni. La costituzione di Federazione Confindustria Macchine rappresenta un approdo in un nuovo mondo. Qui potremo moltiplicare i nostri talenti e le nostre ambizioni, per rendere ognuno dei comparti che rappresentiamo più forti: servizi, comunicazione e promozione dei settori, attività di lobbying, sinergie per

affrontare le grandi sfide del futuro della manifattura industriale, come la transizione ecologica e l’intelligenza artificiale. In un mondo che cambia velocemente sentivamo la necessità di una rappresentanza politica più forte e specifica per i nostri quattro settori specializzati nella produzione e fornitura di beni strumentali. Desidero anche ringraziare tutti i colleghi Presidenti delle altre Associazioni che mi hanno onorato della loro fiducia e indicato come unico candidato».
Infine, il neopresidente ha rivolto un invito alle altre Associazioni di beni strumentali. «A chi sta osservando il nostro progetto dico semplicemente: costruiamo questo nuovo progetto insieme. Abbiamo come imprenditori, presidenti e direttori non solo il piacere, ma anche il dovere di sognare in grande perché le nostre aziende hanno bisogno di sognare in grande insieme a noi».
A suggello della prima Assemblea dei Soci della neonata organizzazione si è svolta una tavola rotonda sul futuro della meccanica strumentale italiana, moderata dalla giornalista Ilaria Vesentini: sono intervenuti Maurizio Marchesini, vicepresidente di Confindustria per il lavoro e le relazioni industriali, Lara Ponti, vicepresidente di Confindustria per la Transizione Ambientale e gli Obiettivi ESG e Marco Nocivelli, vicepresidente di Confindustria per le Politiche Industriali e per il Made in Italy.

Federazione Confindustria Macchine, let’s get started
With the election of Riccardo Cavanna as president for the 2025-2027 term and the simultaneous first general meeting of members, Confindustria Macchine has officially set sail.
On Tuesday, January 28, the first major public event of the new federation within the Confindustria system took place at the NH Milan Congress Centre in Milanofiori. The full name of the federation, reflecting its four founding members - Acimac, Acimall, Amaplast and Ucima - is Confindustria Macchine for Ceramics, Wood, Plastics and Rubber, Packaging and Processing. Each of the federated sectors represents an excellence of Made in Italy, a global benchmark for their respective client industries, with strong export percentages. The total combined revenue of the new federation exceeds 18 billion euros (based on the 2024 preliminary figures published by the four associations), generated by approximately 1.300 companies employing nearly 70.000 people. «Today, we are launching the future» declared newly elected president Cavanna. «A future we have worked hard for over the past years. The establishment of the Confindustria Macchine marks the beginning of a new era. Here, we can amplify our talents and ambitions to strengthen each of the sectors we represent: services, communication and industry promotion, lobbying activities, and synergies to tackle the major challenges of the future of industrial manufacturing, such as
ecological transition and artificial intelligence. In a rapidly changing world, we felt the need for a stronger and more specialized political representation for our four sectors, dedicated to the production and supply of capital goods. I would also like to thank my fellow Presidents of the other Associations, who have honored me with their trust and nominated me as the sole candidate».
Finally, the newly elected president extended an invitation to other capital goods associations. «To those observing our project, I simply say: let’s create this new initiative together. As entrepreneurs, presidents, and directors, we not only have the pleasure but also the duty to dream big because our companies need to dream big alongside us».
To mark the first General Assembly of the newly established organization, a roundtable discussion on the future of Italian instrumental mechanics was held, moderated by journalist Ilaria Vesentini. The event featured contributions from Maurizio Marchesini, Confindustria vice president for Labor and Industrial Relations; Lara Ponti, Confindustria vice president for Environmental Transition and Esg Goals; and Marco Nocivelli, Confindustria vice president for Industrial Policies and Made in Italy.


























Un intero padiglione riservato alle macchine; più spazio a ingredienti e fragranze; un’attenzione rinnovata ai contoterzisti… E ancora, momenti di formazione per la supply chain, attenzione ai trend tecnologici, sostenibilità e innovazione a tutto campo. Antonia Benvegnù ci introduce all’edizione 2025 del salone Cosmopack, rinnovato e sempre più strutturato.
Davide Miserendino
Cosmopack: la bellezza in divenire
Dopo gli ottimi risultati della scorsa edizione (248.500 operatori presenti da 150 paesi e 3.012 espositori) Cosmoprof Worldwide Bologna continua a crescere e a rinnovarsi, dando voce a un’industria cosmetica in decisa crescita e riaffermando il posizionamento globale del brand grazie a un network internazionale che facilita le relazioni con i player del beauty nei mercati ad alte prestazioni: Asia (Hong Kong), Nord America (Las Vegas e Miami) India (Mumbai), territori ASEAN (Bangkok, Thailandia).
Dopo il Cosmoprof North America Miami di gennaio, il primo atteso appuntamento dell’anno per il comparto che “produce” bellezza è a Bologna dal 20 al 22 marzo prossimi e, in questo ambito, Cosmopack è ormai il “salone” d’eccellenza della kermesse fieristica, riconfermando la propria unicità come momento di incontro tra i brand di prodotto finito e la filiera industriale che formula, produce e confeziona un cosmetico.
Abbiamo quindi chiesto ad Antonia Benvegnù - Head of Sales Cosmopack Bologna, Asia and Americas – di “raccontarci” in anteprima le novità del salone.


Anche quest’anno Cosmopack si prepara a ospitare il meglio della supply chain internazionale del settore beauty. Lo farà, tra l’altro, puntando su un layout espositivo rinnovato. Quali sono le novità più significative?
“Per il 2025 abbiamo ampliato lo spazio espositivo di Cosmopack, con l’intero padiglione 19, fino allo scorso anno condiviso con il settore profumeria, che a marzo sarà completamente dedicato alla filiera produttiva, con una presenza predominante di costruttori di macchine di processo e confezionamento. Questa soluzione ci permette di dare spazio a un comparto che è in costante sviluppo, e che caratterizza l’offerta espositiva di Cosmopack rispetto ad altre manifestazioni del settore, più specifiche per singoli segmenti. A marzo 2025 riusciremo infatti ad accogliere a Cosmopack 93 aziende di macchinario, un numero per noi molto significativo. Il nuovo layout espositivo ci ha permesso anche di ridisegnare i padiglioni di Cosmopack in modo più funzionale, con una distinzione ottimale dei vari comparti anche nei padiglioni 15, 18, 20 e 28. Nel padiglione 20, l’area dedicata agli ingredienti si amplia, ospitando anche le case fragranziere e i creator di fragranze e profumazioni per ambiente, in uno scambio sempre più diretto con i terzisti, per facilitare la connessione tra domanda e offerta”.
La sostenibilità rimarrà il tema centrale anche in questa edizione. Come verrà sviluppato? Quali sono gli altri trend che saranno approfonditi e che contraddistingueranno il futuro del settore?
“La sostenibilità è un elemento imprescindibile per l’industria cosmetica, e guida l’evoluzione della filiera produttiva in tutti i comparti. A Cosmopack saranno presentate le ultime novità in ambito materie prime ed ingredienti, le formulazioni bio-tech più innovative, e le nuove proposte di packaging sostenibile, con attenzione al fine vita del prodotto. Dai nuovi materiali biodegradabili, alle soluzioni di prodotti refillable o riciclabili, alle tecnologie all’avanguardia in ambito logistico, saranno molte le novità per gli operatori. Stiamo inoltre notando uno sviluppo importante per il comparto del terzismo, soprattutto per le fragranze, in linea con la generale tendenza che vede questa tipologia di prodotto molto in auge tra i consumatori attualmente. Dalle fragranze e dagli oli essenziali utilizzati come materie prime per le formule di prodotto, ai produttori e creatori di profumi e profumazioni per ambienti, candele ed oggettistica, fino a nuove soluzioni di logistica specifiche per la salvaguardia della qualità delle profumazioni, a marzo 2025 saranno molte le aziende che presenteranno importanti novità in questo specifico segmento, dalle applicazioni delle neuroscienze nel settore alle soluzioni rispettose del microbioma della pelle; da ingredienti biodegradabili di nuova generazione alle formulazioni gender neutral”.


Gli stakeholder della filiera produttiva avranno un prezioso spazio di confronto, i Cosmopack Stage nel padiglione 20. Quali sono gli appuntamenti da non perdere per chi opera nella supply chain?
“Cosmopack Stage è un progetto di formazione e contenuto specifico per gli operatori della filiera. Da giovedì a sabato, ogni pomeriggio, sul palco allestito nel padiglione 20 si alterneranno aziende ed esperti per presentazioni tecniche delle principali novità che stanno emergendo nella supply chain. Inoltre, ci saranno molti appuntamenti del nostro format CosmoTalks dedicati a tematiche chiave per l’industria, come l’evoluzione del comparto ingredienti, o lo sviluppo delle nuove tecnologie in ambito fragranze, fino alle analisi specifiche sui principali mercati mondiali”.



Questa manifestazione, ormai un punto fermo per l’industria cosmetica globale, continua a crescere. Quali sono i numeri legati agli espositori e in particolare ai fornitori di macchine per il processo e il riempimento?
“Cosmopack si conferma anche quest’anno il salone di eccellenza di Cosmoprof, con la presenza di tutti i player internazionali più prestigiosi e riconosciuti. Con 596 aziende da 34 paesi nel mondo, Cosmopack continua a rappresentare l’intera filiera produttiva: dalle materie prime ed ingredienti alla formulazione, dal private label e contract manufacturing alle soluzioni di automazione, dal packaging al contract manufacturing e alle soluzioni full service.
La manifestazione risponde alle esigenze di qualunque brand e operatore interessato a sviluppare un prodotto cosmetico, qualunque sia la tiratura di prodotto richiesta.
Segnalo in particolare la numerosa presenza di 93 aziende per il comparto Machinery - presente nel pad 19, specializzate in macchine di processo, confezionamento e fine linea, robotica, tecnologie di controllo e ispezione, soluzioni per etichettatura, smart labelling e tracciabilità, intralogistica”.

Che sviluppo immagina per Cosmopack e Cosmoprof nel prossimo futuro?
“L’edizione 2025 rappresenta un passo importante verso una configurazione sempre più strutturata di Cosmopack e per un incremento delle nuove merceologie della filiera. Anche i Cosmopack Awards riflettono l’evoluzione del comparto e, di conseguenza, della nostra manifestazione. Mentre i Cosmoprof awards celebrano le novità in ambito di prodotto finito, i Cosmopack Awards premiano infatti le proposte più innovative e all’avanguardia presentate dalle aziende della supply chain, in grado di determinare nuove abitudini di consumo e nuove tendenze. Saranno 6 le categorie di riferimento. Accanto alle categorie più tradizionali focalizzate sulla formulazione e sul packaging - Hair Care Formula, Make-Up Formula, Packaging - Design and Materials, Skincare Formula- sottolineo la presenza di una categoria dedicata ai progetti più in linea con le nuove regolamentazioni in ambito di responsabilità ambientale - Sustainability - e la categoria Innovation Technology, che ci permette di evidenziare gli sviluppi legati alle tecnologie applicate alle macchine di processo, confezionamento, alla tracciabilità. Invito tutte le aziende a candidarsi per dare visibilità alle loro proposte, e ricordo che a decretare le migliori proposte sarà una giuria di esperti da tutto il mondo.
E, naturalmente, vi aspettiamo alla cerimonia di premiazione, che si svolgerà in manifestazione venerdì 21 marzo 2025”.




Cosmopack: beauty in the making
An entire pavilion dedicated to machines; more space for ingredients and fragrances; renewed attention towards contractors… Plus, training opportunities for the supply chain, a focus on technological trends, sustainability and all-round innovation. Antonia Benvegnù introduces us to the 2025 edition of the Cosmopack show; renewed and increasingly structured.
By Davide Miserendino
After the excellent results of the last edition (248,500 operators present from 150 countries and 3,012 exhibitors), Cosmoprof Worldwide Bologna continues to grow and renew, giving voice to a strongly growing cosmetics industry and reaffirming the global positioning of the brand thanks to an international network that facilitates relations with beauty industry operators in high-performance markets: Asia (Hong Kong), North America (Las Vegas and Miami), India (Mumbai), ASEAN territories (Bangkok, Thailand).
After the North America Cosmoprof in Miami in January, the first eagerly awaited event of the year for the sector that “produces” beauty is to be held in Bologna from 20 to 22 March 2025 and, in this context, Cosmopack is today the premier “exhibition” of the trade fair event, reconfirming its uniqueness as an opportunity for exchange between finished product brands and the industrial supply chain that formulates, produces and packages cosmetics.
We have therefore asked Antonia Benvegnù - Head of Sales Cosmopack Bologna, Asia and Americas – to give us a preview of new developments regarding the show.
Again this year, Cosmopack is getting ready to host the best of the beauty sector’s international supply chain. It will do so, moreover, using a renewed exhibition layout. What are the most significant new developments?
“For 2025, we have extended Cosmopack’s exhibition space, with the whole of pavilion 19, until last year shared with the perfumery sector, but which in March will be entirely dedicated to the production supply chain, with a predominant presence of manufacturers of processing and
packaging machines. This solution allows us to give space to a sector that is constantly developing, and which characterises Cosmopack’s exhibition offer with respect to other events in the sector, which are more specific for single segments. In March 2025, we will, in fact, be able to welcome to Cosmopack 93 machinery companies, a very significant number for us. The new exhibition layout allows us also to redesign Cosmopack’s pavilions in a more functional way, with an improved distinction between the various segments also in pavilions 15, 18, 20 and 28. In pavilion 20, the area dedicated to ingredients has been expanded, hosting also fragrance houses and creators of fragrances and air fresheners, in an increasingly direct exchange with contractors, to facilitate the connection between demand and offer”.
Sustainability will remain the central theme also in this edition. How will it be treated? What are the other trends that will be explored in depth and which will characterise the future of the sector?
“Sustainability is a fundamental issue for the cosmetics industry, and drives the evolution of the production chain in all segments. The latest developments in the field of raw materials and ingredients, the most innovative bio-tech formulations, and the latest sustainable packaging proposals, with attention towards the end-life of the product, will be presented at Cosmopack. There will be numerous new ideas for operators, from new biodegradable materials, to refillable or recyclable product solutions, to cutting-edge technologies in the logistics field. We are also noticing important developments for the subcontracting sector, especially for fragrances, in
line with the general trend that sees this type of product currently very popular with consumers. From fragrances to essential oils used as raw materials for product formulae, to producers and creators of perfumes and air fresheners, candles and objects, as far as specific logistics to safeguard the quality of the fragrances, in March 2025 there will be many companies presenting important new developments in this specific sector, from neuroscience applications in the sector to solutions that respect the skin’s microbiome, from latest-generation biodegradable ingredients to gender neutral formulations”.
Production chain stakeholders will have a valuable forum for exchange, the Cosmopack Stage in pavilion 20. What are the appointments not to be missed for those working in the supply chain?
“Cosmopack Stage is a training and contents project specifically for operators in the supply chain. From Thursday to Saturday, every afternoon, alternating companies and experts will give technical presentations on the stage set up in pavilion 20 on the main innovations emerging in the supply chain. In addition, there will be many events in our CosmoTalks format dedicated to key issues for the industry, such as the evolution of the ingredients segment, or the development of new technologies in the fragrances area, and specific analyses regarding major world markets”.
This event, today a must for the global cosmetics industry, continues to grow. What are the numbers associated with exhibitors and, in particular, to suppliers of machines for processing and refilling?
“Cosmopack is confirmed again this year as a key Cosmoprof show, with the presence of all the most prestigious and renowned international operators. With 596 companies from 34 countries in the world, Cosmopack continues to represent the entire production chain: from raw materials and ingredients, to formulation, from private labels to automation solutions, from packaging to contract manufacturing and full-service solutions. The event responds to the needs of any brand and operator interested in developing
a cosmetic product, whatever the volume required.
I would like, in particular, to mention the significant presence of 93 companies for the Machinery segment, present in pav. 19, specialised in processing machinery, packaging and end-of-line, robotics, control and inspection technologies, labelling solutions, smart labelling and traceability, and intralogistics”.
What developments do you foresee for Cosmopack and Cosmoprof in the near future?
“The 2025 edition represents an important step towards an increasingly more structured organisation of Cosmopack and an increase in new product categories in the supply chain.
The Cosmopack Awards also reflect the evolution of the sector and, as a result, of our event. While the Cosmoprof awards celebrate new developments in the finished product, the Cosmopack Awards celebrate, in fact, the most innovative and cutting-edge proposals presented by companies in the supply chain, able to determine new consumption habits and new trends. There will be 6 reference categories. Next to the more traditional categories focused on formulation and on packagingHair Care Formula, Make-Up Formula, Packaging - Design and Materials, Skincare Formula – I would like to underline the presence of a category dedicated to projects more in line with the new regulations concerning environmental responsibility - Sustainability – and the Innovation Technology category, which allows us to highlight developments associated with technologies applied to processing machines, packaging and traceability. I would invite all companies to apply in order to give visibility to their proposals, reminding them that a jury of experts from all over the world will decide on the best proposals.
And, naturally, we look forward to seeing you at the award ceremony, which will be taking place during the event on Friday 21 March 2025”.

Salute, ambiente e tecnologia nel futuro della bellezza
I principali trend che, secondo Euromonitor International e Mintel, influenzeranno il settore beauty nel 2025 e oltre. Salute e longevità guideranno le scelte dei consumatori globali attratti da ingredienti naturali e rispettosi del Pianeta. Innovazioni biotecnologiche e IA gli strumenti chiave per una bellezza personalizzata.

Mantenersi competitivi è uno degli obiettivi del mercato, qualsiasi sia il settore in analisi. Top Global Consumer Trends 2025, la recente ricerca condotta da Euromonitor International, parte dall’assunto che i consumatori globali sono sempre più proiettati verso la ricerca della longevità e stanno pertanto apportando cambiamenti significativi finalizzati a uno stile di vita più salutare. In una società modellata dal costo della vita, dagli aspetti ecologici e dalle aspettative di benessere, le aziende si stanno adattando alle mutevoli abitudini della popolazione creando nuove opportunità di business. I consumatori sono sempre più consapevoli, cercano prodotti e servizi affidabili che forniscano soluzioni mirate e a lungo termine.
Salute e benessere
Per la popolazione globale, vivere più sani e più a lungo è diventata una reale necessità e un obiettivo da raggiungere.
In base alle ultime rilevazioni, le vendite globali di VMS (vitamin, mineral, and supplement) raggiungeranno i 139,9 miliardi di dollari nel 2025, spinte dal trend di invecchiamento della popolazione, dai “postumi” del Covid e dai progressi tecnologici. Parallelamente è aumentato l’utilizzo trasversale a tutte le generazioni di dispositivi o app intelligenti per monitorare lo stato di salute, mentre, tra il primo e il secondo trimestre del 2024 i lanci online di marchi dedicati alla salute cellulare sono cresciuti del 135% (categorie vitamine e integratori) in ben 32 paesi.
Sulla base di queste evidenze, Euromonitor ha formulato alcuni suggerimenti per le aziende del beauty:
Dare priorità all’innovazione e alla fedeltà nelle strategie aziendali sarà essenziale per affrontare l’evoluzione dei comportamenti e guidare la crescita. è
• sviluppare prodotti mirati per la cura della persona, personalizzando le soluzioni speci-

fiche per affrontare le problematiche legate alle varie fasi della vita;
• utilizzare prove scientifiche e risultati comprovati per sottolineare come formulazioni e dispositivi supportino la longevità;
• collaborare con aziende tecnologiche o aziende di diagnostica per offrire valutazioni sanitarie personalizzate e soluzioni di monitoraggio in tempo reale.
Shopping più strategico e razionale
La prolungata incertezza economica ha creato nuove abitudini d’acquisto. Anche se l’inflazione globale si è ridotta, lo shopping è diventato più strategico e ora i consumatori
soppesano il valore dei propri acquisti stabilendo delle priorità. Quasi la metà del campione preso in esame ha dichiarato di aver risparmiato di più nel 2024, mentre il 72% ha espresso preoccupazione per i rincari degli articoli di uso quotidiano. Il 50%, tuttavia, si dichiara disposto a spendere di più, a patto di risparmiare tempo.
Dal report di Euromonitor emerge inoltre la figura di un consumatore più informato: il 57% del campione ha effettuato ricerche approfondite su prodotti o servizi e solo il 18% ha effettuato acquisti d’impulso ripetuti nel 2024.
Gli acquirenti valutano come un prodotto o un

servizio potrebbe risolvere un’esigenza immediata, ma anche fornire vantaggi in futuro. Ciò significa che le opzioni convenienti non sono sempre la scelta preferita.
Euromonitor prevede inoltre che le opzioni premium cresceranno più rapidamente rispetto alle fasce di prezzo standard o economiche in alcune regioni come l’Europa occidentale e l’America Latina, ma non in altre. Nel complesso, qualità, funzionalità, praticità e prezzo saranno i fattori chiave che influenzeranno le decisioni di acquisto future.
Le aziende del beauty dovranno quindi puntare a campagne segmentate, sviluppando prodotti in grado di trasmettere un reale valore aggiunto e offrendo incentivi a breve e lungo termine per aumentare la fedeltà.
Sostenibilità,
quanto mi costi
Secondo Euromonitor, la fiducia nelle dichiarazioni sulla sostenibilità dei prodotti non ha vacillato nel corso degli anni, ma l’accessibilità economica continua a essere il principale ostacolo nelle decisioni di acquisto, con il 40% dei consumatori che afferma come il prezzo elevato abbia loro impedito di scegliere un’alternativa verde.
In generale i consumatori stanno adottando un approccio più pragmatico al consumo sostenibile, in cui l’aspetto green è spesso ritenuto fondamentale, ma non l’unico fattore motivante.
Euromonitor segnala che lo sviluppo di prodotti sostenibili non sta rallentando e che il numero di SKU (Stock Keeping Unit) online con



claim di sostenibilità in 11 settori del largo consumo in 25 paesi, è passato da quattro milioni nel secondo trimestre del 2022 a cinque milioni nell’analogo periodo del 2024. L’industria del beauty and personal care ha compiuto notevoli sforzi per migliorare l’offerta di prodotti sostenibili, generando vendite per oltre 120 miliardi di dollari nel 2023, il giro d’affari più elevato tra tutti i settori.
Per potenziare questa tendenza, le imprese dovranno studiare claim di sostenibilità basati su prove tangibili, comunicando i reali vantaggi che questi prodotti offrono, collegandone poi le caratteristiche di efficacia, qualità e sicurezza.
I 3 macro-trend di Mintel
Un pronostico sulle nuove tendenze del beauty arriva anche da Mintel attraverso il report “2025 Global beauty and personal care trends” secondo cui gli effetti di un’istruzione più elevata della popolazione mondiale, il cambiamento climatico e una maggiore attenzione alla prevenzione, saranno alla base dei nuovi trend. Con il tempo i consumer faranno sempre più affidamento sulla tecnologia nella gestione della loro salute e bellezza: ai brand il compito di accompagnarli in questo viaggio.
(La mia) conoscenza è potere. Con l’aumento del livello di istruzione in tutti i continenti, nel 2025 i consumatori saranno pronti a prendere il controllo delle proprie abitudini, abbandonando le pratiche tradizionali, abbracciando le innovazioni biotecnologiche e sfruttando l’intelligenza artificiale per una bellezza personalizzata e orientata ai risultati, enfatizzando l’individualità e la salute della pelle a lungo termine. Si prevede quindi un’impennata di dispositivi che offrono analisi e risultati immediati, consentendo agli utenti di prendere decisioni informate nell’immediato.
Invertire la tendenza. Con l’impatto sempre più evidente del cambiamento climatico, i consumatori chiedono prodotti che, oltre alle prestazioni, diano priorità anche alla responsabilità ambientale. I brand della bellezza adotteranno l’agricoltura rigenerativa per produrre ingredienti biosintetici con un impatto minimo, progettati per adattarsi ai cambiamenti ambientali e fisiologici in tempo reale, fondendo tecnologia e natura.
Pensa lentamente, muoviti velocemente. Nel 2025 l’approccio slow living enfatizzerà sempre di più il comfort e il benessere emotivo. Ingredienti, texture e prodotti evocheranno tempi più semplici, concentrandosi su esperienze sensoriali che leniscono e nutrono. I marchi dovranno quindi tenere conto dei nuovi modelli di “consumo consapevole” creando prodotti efficaci e attenti al budget del consumatore. La bellezza rigenerativa emergerà come un concetto chiave, fondendo sostenibilità, benessere mentale e longevità.
Health, environment and technology in the future of the beauty industry
The major trends which, according to Euromonitor International and Mintel, will affect the beauty sector in 2025 and beyond. Health and longevity will drive the choices of global consumers, attracted by natural and planet-friendly ingredients. Biotechnological innovations and AI are key tools for personalised beauty.
By Milena Bernardi
Staying competitive is a market objective, whatever the sector in question. Top Global Consumer Trends 2025, the recent research conducted by Euromonitor International, starts from the assumption that global consumers are increasingly oriented towards the search for longevity and are, as a result, making significant changes aimed at a healthier lifestyle. In a society shaped by the cost of living, ecological aspects and expectations of wellbeing, companies are adapting to the changing habits of the population, creating new business opportunities. Consumers are increasingly informed, looking for reliable products and services that provide targeted, long-term solutions.
Giving priority to innovation and loyalty in business strategies will be essential for addressing the evolution of behaviours and for driving growth.
Health and wellbeing
For the global population, living healthier and longer has become a real need and an objective to be achieved.
On the basis of the latest data, the global sales of VMS (vitamins, minerals, and supplements) will reach 139.9 billion dollars in 2025, driven by the ageing trend of the population, the “after-effects” of Covid and technological developments. At the same time, the use across all generations of intelligent devices or apps to monitor the state of health has increased while, between the first and second quarter of 2024, online launches of brands dedicated to cellular health grew by 135% (vitamins and supplements categories) in as many as 32 countries.
On the basis of these findings, has
drawn up a number of recommendations for beauty companies:
• develop targeted products for personal wellbeing, personalising specific solutions for addressing problems linked to various stages of life;
• use scientific evidence and proven results to highlight how formulations and devices support longevity;
• work with technology or diagnostics companies in order to offer personalised health assessments and real-time monitoring solutions.
More strategic and rational shopping
The prolonged period of economic uncertainty has created new purchasing habits. Even though global inflation has come back down, shopping has become more strategic and now consumers evaluate the value of their purchases, establishing priorities. Almost half the sample examined declared to have saved more in 2024, while 72% expressed concern about the price increases of everyday products. 50%, however, declared to be willing to spend more, provided they save time.
The figure of the more informed consumer also emerges from Euromonitor’s report: 57% of the sample have carried out in-depth research on products and services and only 18% have made repeated impulse purchases in 2024.
Buyers evaluate how a product or service can meet an immediate need, but also provide benefits in the future.
This means that the less expensive options are not always the preferred choice.
Euromonitor forecasts, moreover, that premium options will grow more rapidly compared to standard or economical price bands in a number
of regions such as western Europe and Latin America, but not in others. Overall, quality, functionality, practicality and price will be the key factors that will affect future purchasing decisions.
Beauty companies will therefore have to focus on segmented campaigns, developing products able to transmit a real added value and offering incentives in the short and long-term for increasing loyalty.
Sustainability: what it costs me
According to Euromonitor, trust in declarations regarding the sustainability of products has not wavered over the years, but economic accessibility continues to be the main obstacle in purchasing decisions, with 40% of consumers affirming that a high price prevents them from choosing a green alternative.
In general, consumers are adopting a more pragmatic approach to sustainable consumption, the green aspect of which is often considered fundamental, but not the only motivating factor.
Euromonitor points out that the development of sustainable products is not slowing down and that the number of SKUs (Stock Keeping Units) online with a sustainability claim in 11 mass consumer sectors in 25 countries has passed from four million in the second quarter of 2022 to five million in the same period of 2024.
The beauty and personal care industry has made considerable efforts to improve the offer of sustainable products, generating sales for over 120 billion dollars in 2023, the highest turnover among all sectors.
To reinforce this trend, companies need to study sustainability claims based on tangible evidence, communicating the real advantages that these products offer, associating these with the characteristics of effectiveness, quality and safety.
The 3 Mintel macro-trends
A prediction regarding new beauty trends also arrives from Mintel with
the “2025 Global beauty and personal care trends” report, according to which a higher level of education of the world’s population, climate change and greater attention to prevention will underpin the new trends. Over time consumers will rely more and more on technology for managing their health and beauty: brands have the task of accompanying them on this journey.
(My) conscience is power. With the increase in the level of education in all continents, in 2025 consumers will be ready to take control of their habits, abandoning traditional practices, embracing biotechnological innovations and exploiting artificial intelligence for a personalised beauty oriented towards results, emphasising individuality and long-term skin health. An upsurge in devices that offer immediate analyses and results is therefore predicted, allowing users to take immediate informed decisions.
Invert the trend. With the increasingly evident impact of climate change, consumers are demanding products which, besides performance, also prioritise environmental responsibility. Beauty brands will adopt regenerative agriculture to produce biosynthetic ingredients with minimum impact, designed to adapt to environmental and physiological changes in real time, fusing technology and nature.
Think slow, move fast. In 2025 the slow living approach will increasingly emphasise comfort and emotional wellbeing. Ingredients, textures and products will evoke simpler times, focusing on sensorial experiences that soothe and nourish. Brands will have to take account of new “informed consumption” models, creating effective products that are attentive to the consumer’s budget. Regenerative beauty will emerge as a key concept, combining sustainability, mental wellbeing and longevity.

FaithInNature è un’azienda cosmetica scozzese che, per prima al mondo, ha riconosciuto i diritti legali della Natura all’interno del Cda. Un modello di business rivoluzionario, che interpreta la Natura come un partner anziché una risorsa da sfruttare.
Fondata nel 1974 da Rivka Rose, grande appassionata di piante, FaithInNature il cui nome significa letteralmente “Fede nella Natura” è classificata tra le imprese più sostenibili. Nel 2022, dopo quasi 50 anni di attività, l’azienda ha deciso che agire responsabilmente nei confronti dell’ambiente non era abbastanza, come non lo era disporre di un
La Natura entra nella GOVERNANCE AZIENDALE
Milena Bernardi
Sustainability Director. E così ha deciso di nominare un rappresentante della natura nel Consiglio di amministrazione, una vera e propria figura dirigenziale con diritto di voto che agisce in nome e per conto della Natura. La decisione è figlia di una constatazione elementare: tutto ciò che facciamo ha un impatto sull’ambiente, mentre quest’ultimo non ha alcuna voce in capitolo.
Da risorsa silenziosa a parte attiva nel processo decisionale Prima di effettuare qualsiasi scelta il board di FaithInNature si pone una domanda: Cosa direbbe la Natura? L’interrogativo viene posto all’amministratore incaricato rappresentato da un esponente di Lawyers for Nature, uno dei team legali che ha contribuito a creare il nuovo modello e che lavora di concerto con un comi-
tato di esperti in materia per sostenere la causa ambientale. Tutte le decisioni assunte dal Consiglio nonostante la contrarietà del rappresentante dovranno essere motivate adeguatamente. Infine, una volta all’anno dovrà essere pubblicato un “Nature report” che descriva l’impatto complessivo dalle attività aziendali.
Ridurre, riciclare, rigenerare
Intanto l’azienda è riuscita a ridurre la quantità di energia utilizzata nel processo produttivo di ben 180.000 kWh in un solo anno. La stragrande maggioranza della plastica utilizzata nel packaging è riciclata al 100% (i flaconi da 400 ml lo sono già dal 1999) e l’introduzione di nuove bottiglie da 500 ml in alluminio 100% riciclato è un altro segnale verso la direzione della circolarità. FaithInNature applica inoltre la politica zero rifiuti (-3,92% nell’ultimo anno rispetto all’anno precedente), mentre gli ingredienti sono a Km 0 e non impattano sul trasporto. Fabbrica e magazzino sono alimentati al 100% da energia solare rinnovabile, mentre l’acqua utilizzata nel nuovo sito di Ainsworth viene riscaldata con otto caldaie a biomassa alimentate da pellet di legno ricavati da segatura di scarto.
Creare un modello replicabile
L’intenzione di FaithInNature è sempre stata quella di creare un modello pratico e facilmente implementabile nel maggior numero di
Nature enters corporate governance
FaithInNature is a Scottish cosmetics company and the first in the world to recognise the legal rights of Nature inside its BoD. It’s a revolutionary business model which sees Nature as a partner rather than a resource to be exploited.
By Milena Bernardi
Founded in 1974 by Rivka Rose, a great plant enthusiast, FaithInNature, whose name means literally “Faith in Nature”, is classified as a one of the foremost sustainable companies. In 2022, after almost 50 years of activity, the company decided that acting responsibly with respect to the environment, and having a Sustainability Director, was not enough. It therefore decided to appoint a nature representative to the Board of Directors, an authentic management figure with the right to vote who acts in the name and on behalf of Nature. The decision was

aziende e organizzazioni perché, soltanto in questo modo il progetto raggiungerà il suo massimo potenziale. «Pensare alla natura solo come a una risorsa da cui attingere ci ha portato sull’orlo del collasso ecologico. Storicamente, “successo” ha significato “profitto”, oggi significa avere un ambiente sano in cui prosperare» sostiene l’azienda.
works alongside a committee of experts on the subject in order to support the environmental cause. All decisions taken by the Board against the opinion of the representative must be suitably motivated. Finally, once a year a “Nature report” is published which describes the overall impact of company activities.
at Km 0 and don’t have transport impacts. The factory and the warehouse are 100% powered by renewable solar energy, while the water used in the new Ainsworth site is heated by eight biomass boilers powered by wood pellets made from sawdust waste.
Creating a replicable model
the result of an elementary observation: everything that we do has an impact on the environment, while the latter has no say in the matter.
From a silent resource to an active part of the decision-making process
Before making any decision, FaithInNature’s BoD asks itself a question: What would Nature say? The question is put to the appointed director represented by a member of Lawyers for Nature, one of the legal teams that have contributed to creating the new model, and who
Reduce, recycle, regenerate
In the meantime, the company has managed to reduce the quantity of energy used in the production process by as much as 180,000 kWh in a single year. The vast majority of plastic used in packaging is 100% recycled (this has been the case for the small 400 ml bottles since 1999) and the introduction of new 500 ml bottles in 100% recycled aluminium is another step in the direction of circularity. FaithInNature also applies zero waste policies (-3.92% in the last year compared to the previous one), while ingredients are
FaithInNature’s goal has always been to create a practical model which is easily implementable in as many companies and organisations as possible, because only in this way will the project reach its maximum potential. «Thinking of nature only as a resource to exploit has led us to the brink of ecological disaster. Historically, “success” has meant “profit”; today it means having a healthy environment in which to prosper» the company affirms.
Il segreto di 60 anni?

Visit us at Ipack-Ima 2025 27-30 Maggio Rho Pero Milano Hall 2 Booth C02-D01




Per la cosmetica sostenibile un nuovo modello di AI
Partnership tra due colossi per la sostenibilità della filiera attraverso l’intelligenza
artificiale generativa
IBM e L’Oréal hanno annunciato una collaborazione che farà leva sulla tecnologia e l’esperienza di IBM nell’ambito dell’intelligenza artificiale generativa (GenAI) per estrarre nuovi insight dai dati di formulazione cosmetica, e promuoverà l’utilizzo di materie prime sostenibili da parte di L’Oréal, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi di energia e di materiali. Questa collaborazione permetterà lo sviluppo di un foundation model di AI personalizzato progettato per aumentare significativamente la capacità dei team di Ricerca & Innovazione di L’Oréal nel raggiungere prestazioni all’avanguardia e ottenere la soddisfazione del consumatore in ogni categoria cosmetica e in ogni regione del mondo. Questo foundation model è ritenuto il primo del settore nel suo genere, e ridefinisce l’innovazione promosIBM e L’Oréal
sa dall’AI tra bellezza, chimica e tecnologia. La collaborazione unisce l’esperienza L’Oréal nella scienza cosmetica con le tecnologie d’avanguardia nell’ambito dell’intelligenza artificiale per la ricerca scientifica di IBM, al fine di aprire le porte a un futuro in cui la scienza e la tecnologia possano informare e contribuire a dare priorità a soluzioni ecologicamente responsabili e innovative. Per preservare le risorse naturali della terra, è fondamentale ricercare materie prime rinnovabili e sostenibili per lo sviluppo dei prodotti per i consumatori. Questo progetto contribuirà a raggiungere l’ambizioso obiettivo di L’Oréal, fissato nel programma “L’Oréal per il Futuro”, di basare entro il 2030 la maggior parte delle formule dei suoi prodotti su materiali di origine biologica.
La creazione di questo modello di AI utilizzerà un vasto set di dati sulle formulazioni e sui componenti per accelerare l’esecuzione di molteplici attività da parte di L’Oréal, tra cui la formulazione di nuovi prodotti, la riformulazione di cosmetici esistenti e l’ottimizzazione per la produzione su larga scala; strumenti che supporteranno al meglio i 4.000 ricercatori di L’Oréal in tutto il mondo nei
prossimi anni. Inoltre, IBM Consulting supporterà L’Oréal nel suo obiettivo di ripensare e ridisegnare il processo di scoperta delle formulazioni. Comprendere il “comportamento” degli ingredienti rinnovabili nelle formule cosmetiche aiuterà L’Oréal a sviluppare linee di prodotti più sostenibili con maggiore inclusività e personalizzazione per i suoi consumatori in tutto il mondo.
I foundation model sono un tipo di modello di AI addestrato su un ampio set di dati non classificati, capaci di svolgere diverse attività e di trasferire le conoscenze acquisite da un contesto all’altro. Questi modelli hanno fatto significativi progressi nel campo dell’elaborazione del Linguaggio Naturale (NLP) negli ultimi anni, e IBM sta applicando in modo pionieristico i foundation model oltre il linguaggio, spaziando dalla chimica alle serie temporali e alla geolocalizzazione. La tecnologia AI di IBM ha il potenziale di aumentare la creatività di L’Oréal nella ricerca di nuove formulazioni cosmetiche per trasformare l’industria della bellezza. L’Oréal, insieme all’esperienza e alla tecnologia di IBM, contribuirà a plasmare un futuro in cui l’innovazione incontra la sostenibilità, offrendo prodotti che saranno unici come le persone che li utilizzano quotidianamente.

First AI Model for Sustainable Cosmetics
IBM and L’Oréal announced a collaboration to leverage IBM’s generative artificial intelligence (GenAI) technology and expertise to uncover new insights in cosmetic formulation data, facilitating L’Oréal’s use of sustainable raw materials, for energy and material waste reductions. This unique effort will develop a custom AI foundation model engineered to significantly increase the ability of L’Oréal Research & Innovation teams to reach extra performance and consumer satisfaction in every cosmetic category and every region of the world. The formulation foundation model is believed to be a first-of-its-kind in the industry, redefining AI innovation at the intersection of beauty, chemistry and technology.
The collaboration combines L’Oréal’s unparalleled expertise in cosmetic science with IBM’s cutting-edge artificial intelligence technologies for scientific discoveries, to unlock a future ghiere
science and technology can inform or help prioritize solutions that are both ecologically responsible and innovative. To preserve Earth’s natural resources, it is critical to explore renewable, sustainably sourced raw materials when developing consumer products. This effort will contribute to helping L’Oréal meet its L’Oréal for the Future’s target of sourcing most of its product formulas based on bio-sourced materials and/or the circular economy by 2030.
The creation of this AI model will use a large number of formulations and component data points to accelerate multiple tasks to be performed by L’Oréal, including the formulation of new products, reformulation of existing cosmetics and optimization for scale-up production – tools that will better equip L’Oréal’s 4,000 researchers worldwide over the next several years. In addition, IBM Consulting will support L’Oréal in its aim to rethink and redesign the
formulation discovery process. Understanding the behaviors of renewable ingredients in cosmetic formulas will help L’Oréal build out more sustainable product lines with greater inclusivity and personalization for its consumers around the world.
Foundation models are a type of AI model trained on a broad set of unlabeled data, capable of performing various tasks and applying information from one situation to another. These models have significantly advanced the field of natural language processing (NLP) technology over the past several years, and IBM is pioneering applications of foundation models beyond language, in areas such as chemistry, time series and geospatial modalities. IBM’s AI technology has the potential to augment L’Oréal’s creativity in finding new cosmetic formulations to transform the beauty industry. L’Oréal, together with IBM’s expertise and technology, will help to shape a future where innovation meets sustainability, delivering products that will be as unique as the people who use them daily.

Punto Pack
SINERGIE sostenibili
Tappe di crescita e investimenti di un’azienda veloce e flessibile in produzione, stoccaggio, gestione e distribuzione del packaging primarioora anche secondario in carta - studiato per i mercati nutraceutico, cosmetico, alimentare e farmaceutico.
Descrivere Punto Pack è raccontare la storia di un sogno diventato realtà, una storia che comincia nel secolo scorso quando Roberto Nisica, all’epoca responsabile commerciale di una multinazionale del packaging primario, si vede affidato il mercato all’epoca detto “dietetico”, embrione dell’odierna nutraceutica.
Le mille difficoltà che normalmente una grande azienda incontra nel seguire piccoli clienti


in espansione, bisognosi di grande flessibilità e di servizi personalizzati, fanno di fatto nascere, a inizio 2000, Punto Pack, un partner veloce e flessibile nello stoccaggio, gestione e distribuzione del packaging primario. I clienti, da subito, entrano in perfetta sintonia con la nuova azienda e, al crescere costante dei fatturati, Punto Pack abbina un programma di investimenti molto importante, dotandosi di macchinari all’avanguardia per colmare gli spazi liberi offerti dalle molteplici nicchie dei mercati nutraceutico, cosmetico ed alimentare.
Da Parma al mondo: servizi d’eccellenza.
Il polo produttivo di Parma diventa una realtà che, perfettamente inserita nell’urbanistica cittadina, opera 24 ore per 7 giorni alla settimana offrendo ai clienti i massimi livelli di qualità e servizio.
Durante la pandemia, l’azienda si distingue per la continuità produttiva assicurata nell’affiancare, alla propria gamma standard, una serie di prodotti di assoluta necessità sociale. Proprio durante quell’infausto periodo viene intrapreso il cammino dell’internazionaliz-
SUSTAINABLE SYNERGIES
Growth stages and investments of a fast and flexible company in production, storage, management and distribution of primary packaging - now also secondary paper packaging - designed for the nutraceutical, cosmetic, food and pharmaceutical markets.
Describing Punto Pack means telling the story of a dream that became reality, a story that begins in the last century when Roberto Nisica, who was then the sales manager of a multinational corporation in the primary packaging industry, was entrusted with the so-called “dietetic” market, the precursor of today’s nutraceutical industry.
The many challenges that a large company typically faces when trying to support small, expanding clients—who require high flexibility and personalized services—led to the creation of Punto Pack at the beginning of the new century. This company quickly became a fast and flexible partner in the storage, management, and distribution of primary packaging.
From the very beginning, customers resonated perfectly with Punto Pack. As revenues steadily grew, the company launched a significant investment program, equipping itself with state-of-the-art machinery to fill the gaps in the multiple niches of the nutraceutical, cosmetic, and food markets.
zazione e della crescita attraverso acquisizioni; viene fondata Punto Pack International, che in breve comincia a esportare in oltre 30 paesi, aprendo una filiale a Gannat in Francia e avviando alleanze e collaborazioni di rilievo nei paesi di riferimento in Europa, Nord Africa e Medio Oriente. Al contempo viene acquisita MAV, storica realtà italiana con oltre 50 anni di esperienza nel packaging primario per prodotti cosmetici e alimentari di alta gamma. Il fatturato raggiunge e supera presto la soglia dei 50 milioni di consolidato e, per dare risposte concrete e positive a livello di sostenibilità, Punto Pack accorcia la propria supply chain, anche integrando nel gruppo il proprio partner per i trasporti, la Multicargo. Nel 2024 anche PrintingPack, realtà consolidata nel packaging secondario in carta, entra a far parte del gruppo chiudendo idealmente il cerchio virtuoso attorno al cliente, dando opportunità a Punto Pack, anche in forza dei 60 milioni di euro di fatturato raggiunti, di proporsi come vero e proprio “one stop shop” per il settore nutraceutico, cosmetico, alimentare e farmaceutico.
From Parma to the world: service of excellence.
The production hub in Parma became a key player in the city’s urban landscape, operating 24/7 and offering Punto Pack clients the highest levels of quality and service. During the pandemic, the company stood out for its continuity in production, ensuring the supply of a range of socially essential products alongside its standard offerings. It was during this challenging period that Punto Pack began its path of internationalization and growth through acquisitions. Punto Pack International was founded, and in a short time, it started exporting to over 30 countries. The company opened a branch in Gannat, France, and formed significant partnerships and collaborations in key markets across Europe, North Africa, and the Middle East. Simultaneously, it acquired MAV, a historic company with over 50 years of experience in primary packaging for high-end cosmetic and food products.
Revenue soon surpassed the 50-million-euro mark, and to provide concrete and positive solutions for sustainability, Punto Pack shortened its supply chain by integrating its transport partner, Multicargo, into the group.
In 2024, PrintingPack, an established player in secondary paper packaging, became part of the group, ideally completing the virtuous circle around the customer. With a turnover of 60 million euros, Punto Pack has positioned itself as a true “one-stop shop” for the nutraceutical, cosmetic, food, and pharmaceutical industries.
Le buone idee Dalla Ricerca allo Scaffale
Vetrina di soluzioni di imballaggio per comunicare, proteggere e distribuire i prodotti di uso comune.

Helium, per un olio elegante e sostenibile. Berlin Packaging lancia la nuova famiglia di bottiglie in vetro Helium, sviluppata per l’industria olearia e in grado di rispondere alle necessità tanto dei piccoli produttori che delle linee di riempimento più avanzate. Progettata dal team di Studio One Eleven - la divisione di Berlin Packaging dedicata al design e all’innovazione, che com bina le migliori qualità di un’agenzia di design con la pre cisione di un produttore - Helium rompe con le proposte tradizionali delle chiusure top presenti sul mercato e testimonia l’impegno in sostenibilità. Realizzata in vetro leggero e disponibile nei formati da 250, 500, 750 e 1000 ml, assicura maggiore manegge volezza riducendo, al contempo, l’impatto ambientale. La bottiglia in verde antico si distingue infatti per l’impie go di vetro riciclato fino al 75%, il che permette di ottimiz zare i processi produttivi diminuendo le temperature di fusione. Il packaging si completa con una chiusura con versatore integrato, dotato di una testa in legno di faggio naturale e un gambo realizzato con una mescola soste nibile a base di materie prime vegetali, derivanti per l’80% dalla canna da zucchero. L’utilizzo di polimeri da fonte rinnovabile permette di ridurre l’impronta di carbonio del prodotto.
The good ideas
From Research to the Shelf Powered by Best Packaging
Istituto Italiano Imballaggio
Monthly showcase of packaging solutions to communicate, protect and distribute commonly used products.
Tetra Prisma® Aseptic 300 Edge. Tetra Pak annuncia il lancio del nuovo cartone per bevande che ridefinisce la consumer experience, ideale per un’ampia gamma di bevande on-the-go (oltre a prodotti classici a base di latte, succhi e bevande funzionali ready-to-drink).
La confezione si distingue a scaffale grazie al design ergonomico, che risponde alle preferenze dei consumatori moderni verso confezioni più piccole, alte e sottili (un plus non indifferente anche dal punto di vista dell’ottimizzazione logistica e del trasporto). Anche lo spreco di prodotto è ridotto al minimo, grazie alla combinazione della parte superiore inclinata del Tetra Prisma® Aseptic 300 Edge con la chiusura tethered DreamCap™ 26 Pro. L’aumento di oltre l’85% della quota di materiale rinnovabile nella confezione (combinazione di carta FSC e polimeri di origine vegetale), consente inoltre di ridurne l’impronta di carbonio del 76%: una caratteristica che attrae i giovani consumatori, più propensi a prendere decisioni di acquisto consapevoli dal punto di vista am-

Helium, for an elegant and sustainable oil. Berlin Packaging launches the new family of Helium glass bottles, developed for the oil industry and able to respond to the needs of both small producers and more advanced filling lines. Designed by the Studio One Eleven team – the Berlin Packaging division dedicated to design and innovation, which combines the best quality of a design agency with the precision of a producer - Helium breaks with traditional top closure proposals on the market and testifies to a commitment to sustainability.
Made in light glass and available in 250-, 500-, 750- and 1000-ml formats, it ensures easier handling, while at the same time reducing environment impact. The antique green bottle stands out, in fact, for the use of up to 75% recycled glass, which makes it possible to optimise production processes by decreasing melting temperatures. The packaging is completed with a closure with an integrated pourer which has a natural beech wood head and a stem made with a sustainable blend of vegetable-based raw materials, 80% derived from sugar cane. The use of polymers from renewable sources makes it possible to reduce the product’s carbon footprint.
Il nuovo packaging è disponibile sulla più recente macchina di riempimento Tetra Pak® A3/CompactFlex, ma anche sulle linee esistenti attraverso un aggiornamento semplice ed economico, portando a cinque le configurazioni di confezionamento su una singola riempitrice.
Tetra Prisma® Aseptic 300 Edge. Tetra Pak announces the launch of a new drink carton that redefines the consumer experience, ideal for a wide range of on-the-go drinks (besides classic milk-based products, also juices and ready-to-drink functional beverages).
The package stands out on the shelf thanks to its ergonomic design which responds to modern consumer preferences for smaller, tall and narrow packages (a significant plus also from the point of view of optimising logistics and transportation). Product waste has also been reduced to a minimum, thanks to the combination of the inclined Tetra Prisma® Aseptic 300 Edge upper part with the DreamCap™ 26 Pro tethered closure.
The increase by over 85% of the proportion of renewable material in the packaging (combination of FSC paper and vegetable-origin polymers) makes it possible to reduce the carbon footprint by 76%: a characteristic that attracts young consumers, more inclined towards taking informed purchase decisions from an environmental point of view.
The new packaging is available on the most recent Tetra Pak® A3/CompactFlex refilling machine, but also on existing lines with a simple and inexpensive adjustment, taking the number of packaging configurations on a single refilling machine to five.
Bontà, bellezza e più visibilità per VG. Brand premium del Gruppo Finiper Canova, Il Viaggiator Goloso nasce nel 1999, evolvendosi da private label a love brand fino a insegna vera e propria. L’agenzia Smith Lumen ne firma i nuovi packaging e la nuova visual expression, mettendo in luce l’alchimia tra bello e buono, che resta il segno distintivo della marca.
La veste grafica non si ferma all’estetica, ma veicola il riposizionamento del brand, esaltandone i valori: tutti gli elementi, dal visual di prodotto alle illustrazioni, generano infatti suggestioni legate a un territorio, a una ricetta, a una tradizione, parlando di un brand autentico e contemporaneo, in grado di regalare ogni giorno un viaggio nel gusto e nelle emozioni. I tratti ad acquarello (una novità) e i colori soft e sfumati rendono la veste grafica raffinata ed elegante, esaltata dalle forme morbide e sinuose, che hanno sostituito le linee squadrate. Il restyling del pack e la revisione dell’assortimento va di pari passo con la campagna di comunicazione integrata, lanciata a maggio 2024 e caratterizzata dal payoff “Il sapore della scoperta”.

Goodness, beauty and higher visibility for VG. The Finiper Canova Group’s premium brand, Il Viaggiator Goloso, was created in 1999, evolving from a private label to a “love brand” to an authentic retail brand. The Smith Lumen agency has designed the new packaging and the new visual expression, highlighting the alchemy between beauty and goodness, which remains the hallmark of the brand. The graphic design doesn’t just focus on the look, but conveys the repositioning of the brand, highlighting its values: all the elements, from the product visuals to the illustrations, generate messages linked to the territory, a recipe, tradition, describing an authentic contemporary brand which is able to offer a journey of taste and emotions every day. The watercolour brushstrokes (a new element) and the soft and nuanced colours make the graphics refined and elegant, enhanced by soft and sinuous shapes, which have replaced the squared lines.
The pack’s restyling and the revision of the range goes hand-in-hand with the integrated communication campaign, launched in May 2024 and characterized by the “Taste of discovery” (“Il sapore della scoperta”) payoff.







































































Un viaggio immersivo tra i materiali e le soluzioni più all’avanguardia di processo e confezionamento: dal Food, con focus su Grain Based food e Fresh & Convenience, al Liquid food & Beverage fino al Pharma & Chemicals. Qui, creatività e tecnologia si fondono per plasmare il settore.
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Ecodesign: prevenzione = innovazione
Cosa significa fare sostenibilità, innovazione ed economia circolare nel mondo degli imballaggi. Dati e fatti su prevenzione, ecodesign, etichettatura ambientale e riciclabilità.
PERCHÉ UN’INNOVAZIONE SOSTENIBILE DIVENTA UN CASO DI SUCCESSO?
La risposta sta in una ricerca che CONAI ha commissionato alla Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, con l’obiettivo di indagare come nasce e si sviluppa un’idea di innovazione del packaging. Allo scopo, sono state selezionate alcune aziende vincitrici del Bando tra il 2019 e il 2022 - e precisamente Eurovetrocap spa, Fiorini International spa, Henkel Italia Operations srl, Manetti&Roberts, Venegoni srl - in funzione del materiale trattato e delle leve di prevenzione attivate. Dopo i casi pubblicati sui fascicoli n. 10 e 11/12 2024 di ItaliaImballaggio, proponiamo su questo numero i casi Venegoni srl e Manetti&Roberts.
VENEGONI SRL (GRUPPO FANTI) BARATTOLO 99X55 PER BURRO.
VINCITORE EDIZIONE 2021.
Ideazione e modello di lavoro
Il barattolo 95x55 realizzato da Venegoni per il burro chiarificato intende, attraverso pratiche e accorgimenti sostenibili, abbattere in modo significativo i costi di produzione.
Nel caso specifico, è stato ridotto lo spessore del barattolo da 250 grammi intervenendo sia sul corpo scatola sia sull’easy open aggraffato, alleggerendone il peso del 13% con conseguente risparmio di materia prima.
In parallelo è avvenuta anche l’ottimizzazione della logistica per il trasporto del prodotto attraverso la revisione del sistema di palettizzazione: una nuova configurazione che ha permesso di aumentare il carico per ciascun pallet di un piano di barattoli, riducendo così il numero di camion necessari per ciascuna spedizione.

L’AZIENDA IN BREVE: VENEGONI, dal 2018 parte del gruppo Fanti, è specializzata nella produzione di lattine per il settore food & beverage. La sua attività si integra in modo sinergico nel core business del gruppo, focalizzato in prevalenza sul segmento “packaging di metallo“ (barattoli per vernici e affini) destinato all’industria chimica. Nel corso dei decenni, l’azienda è cresciuta costantemente attraverso l’espansione internazionale e l’acquisizione di diverse realtà che hanno contribuito a consolidarne la posizione sul mercato. Oggi Fanti è presente in oltre 50 Paesi e più della metà del suo fatturato proviene dall’export
Sviluppo dell’innovazione
Il processo di efficientamento è normalmente perseguito dall’azienda a 360° su tutti i prodotti, intervenendo sullo spessore del corpo o del fondo, o di entrambi, utilizzando il sistema della nervatura per conferire maggiore resistenza al barattolo a seguito della riduzione del suo spessore.
La maggiore difficoltà esecutiva sta nella regolazione delle macchine per la graffatura di spessori più sottili. Diventa quindi necessario, già al momen- Fonte: Eco Tool CONAI

to dell’acquisto di linee di produzione nuove o in sostituzione di macchine obsolete, tenere conto di range di tolleranza che possano aggraffare anche barattoli con lamiera più sottile.
Comunicare la sostenibilità: poche
parole e molti fatti
Il punto di forza del Gruppo Fanti risiede nella sua capacità di innovare ed efficientare prodotti e processi, realizzando automaticamente un prodotto meno impattante, e quindi più sostenibile. I criteri di risparmio ed efficientamento che guidano la strategia del Gruppo, paradossalmente, si concretizzano in interventi che riducono l’impatto ambientale nel suo complesso (un esempio è l’installazione di pannelli solari per ridurre i costi legati all’approvvigionamento di energia elettrica). La leva non è dun-
MANETTI&ROBERTS
VINCITORE EDIZIONE 2019
Ideazione e modello di lavoro
Il deodorante spray Borotalco e Neutro Roberts in bombolette da 150ml è stato premiato da CONAI per la minor quantità di alluminio utilizzata nella realizzazione del packaging e si inserisce nel quadro dell’impegno For Nature del Gruppo, orientato alla riduzione delle risorse e dell’impatto ambientale degli imballaggi. L’azienda ha infatti sostituito il packaging in alluminio con una soluzione più leggera del 13% utilizzando una bomboletta con resistenza 15 bar anziché 18 bar.
Sviluppo dell’innovazione
I passaggi chiave del processo di sviluppo del nuovo packaging sono stati l’ideazione, la ricerca, la prototipazione e l’implementazione. Il primo step ha previsto un’ampia attività di brainstorming che ha portato alla decisione di ridurre il peso delle bombole dei deodoranti spray e alla successiva ricerca del fornitore con cui studiare le soluzioni.
Sono stati poi elaborati dei prototipi, utilizzati per le caratterizzazioni di laboratorio nonché per i test sul consumatore stesso.
L’ultima fase, quella dell’industrializzazione, è stata caratterizzata da un processo di scale-up incrementale: dalle prove di validazione sulle linee di produzione della nuova bombola e del nuovo pro-
que solo l’abbattimento della CO2 o la necessità di mostrare una certa immagine del gruppo Fanti a una platea di stakeholder, bensì l’aumento dell’efficienza e le marginalità del Gruppo. Sono in atto delle strategie per “comunicare la sostenibilità” in modo più strutturato, come organizzare l’ambito ESG all’interno dell’organigramma della funzione AFC quale conseguenza della direttiva europea 2022/2464 che impone il bilancio di sostenibilità.
Conclusioni
In futuro, il Gruppo mira a continuare il suo percorso di efficientamento e a sviluppare imballaggi sempre più sottili e leggeri senza compromettere gli standard di resistenza meccanica. La costante ricerca di miglioramento lo rendono un attore “silenzioso” ma all’avanguardia nel settore del packaging.
L’AZIENDA IN BREVE: MANETTI&ROBERTS fa parte della divisione Home and Personal Care di Bolton Group che annovera anche le b.u. Food, Tuna Supply, Adhesives, Beauty Care e la Divisione Bolton International. La società è presente in oltre 150 Paesi con oltre 60 marchi distribuiti e circa 11mila persone impiegate. La strategia di Bolton Group per promuovere un’economia circolare si basa su tre pilastri: sviluppare formule più sostenibili, implementare packaging più sostenibili, garantire una gestione responsabile dei rifiuti
cesso di riempimento, fino al lancio sul mercato su scala nazionale e internazionale.
Nel caso del deodorante spray, le maggiori interazioni sono avvenute con la parte produttiva, perché, andando ad alleggerire il peso delle bombole, si è reso necessario gestire l’impatto sulle linee di produzione compresi problemi legati all’eventuale danneggiamento delle bombolette durante la fase di riempimento, movimentazione e depallettizzazione.
L’apporto della funzione R&D è stata altresì fondamentale per validare il nuovo packaging rispetto al precedente, soprattutto in considerazione della minore pressione del GPL.


L’impegno per la sostenibilità
Il team di sviluppo sostenibile della business unit Home and Personal lavora a stretto contatto con tutte le altre funzioni per garantire che la sostenibilità venga integrata nel lavoro quotidiano e nelle catene del valore del Gruppo. Al tema vengono riservati interventi su aree specifiche di attività prioritarie, definendo obiettivi, traiettorie di innovazione, stringendo partnership e collaborazioni strategiche. In una logica di gruppo l’impegno è teso a un modello di economia circolare, al fine di rallentare l’utilizzo delle risorse naturali, ridurre l’alterazione degli ecosistemi e contribuire a limitare la perdita di biodiversità e l’inquinamento da rifiuti, oltre all’abbattimento delle emissioni di gas a effetto serra. La strategia di Bolton Group per promuovere un’eco-

nomia circolare si basa su tre linee guida: sviluppare formule più sostenibili, implementare packaging più sostenibili, garantire una gestione responsabile dei rifiuti.
Comunicazione e marketing
L’innovazione apportata alle bombolette spray del deodorante Borotalco e Neutro Roberts non è stata oggetto di claim sul prodotto destinato al consumatore.
Lorenzo Bionda, Global Category Marketing Director per Personal Care presso Manetti & Roberts: “Ci stiamo muovendo verso frontiere più avanzate che riteniamo essere più rilevati per il consumatore, come la ricerca di approvvigionamenti di alluminio 100% riciclato”.
Conclusioni
L’innovazione apportata alla bomboletta spray dei deodoranti Neutro Roberts e Borotalco è dunque nata dall’impegno per la sostenibilità da parte di Bolton Group e dagli obiettivi delineati per la strategia di sviluppo sostenibile dell’azienda. Il processo d’innovazione è stato portato avanti grazie alla proficua collaborazione con i fornitori e tra le diverse funzioni aziendali che ha fatto sì che tutte le sfide venissero superate. Il premio conferito da CONAI per la Prevenzione è conseguente al risparmio di materia prima che ha consentito, a sua volta, un risparmio idrico, energetico e di emissioni climalteranti.





How does sustainable innovation become a success story?
The answer lies in a study that CONAI commissioned to the Sant’Anna School of Advanced Studies in Pisa, with the aim of investigating how an idea of packaging innovation is conceived and developed. To this end, a number of winning companies of the Conai Competitions between 2019 and 2022 – Eurovetrocap spa, Fiorini International spa, Henkel
Case study n.4
Venegoni Srl (Fanti Group)99x55 tin for butter.
Winner of the 2021 edition.
Conception and work model
The 95x55 tin developed by Venegoni for clarified butter is aimed at significantly reducing production costs through sustainable practices and measures. In the case in question, the thickness of the 250-gram tin was reduced, taking action both on the tin body and on the seamed easy-open, lightening the weight by 13% with a consequent saving in raw material. In parallel there was an improvement in logistics for the transport of the product through a review of the palletising system: a new configuration that made it possible to increase the load for each pallet by a tier of
Case study no.5
MANETTI&ROBERTS –BOROTALCO AND NEUTRO ROBERTS DEODORANT SPRAY IN 150 ml CANS.
Winner of the 2019 edition.
Conception and work model
The Borotalco and Neutro Roberts deodorant spray in 150ml cans was awarded by CONAI for the lower quantity of aluminium used in making the packaging and forms part of the Group’s For Nature strategy oriented towards reducing resources and the environmental impact of packaging. The company has, in fact, replaced aluminium packaging with a solution which is 13% lighter using a bottle with 15 bar resistance instead of 18 bars.
Development of innovation
The key passages of the process for the development of the new packaging were conception, research, prototyping and implementation.
The first step involved extensive brainstorming which led to the decision to reduce the weight of the spray cans and the subsequent search for a supplier with which to study possible solutions. The prototypes were then developed and used
Italia Operations srl, Manetti&Roberts, Venegoni srl - were selected, on the basis of the material treated, the market sector and the ecodesign levers activated. Following the case histories published in issues no. 10 and 11/12 2024 of ItaliaImballaggio, we are now offering the cases of Henkel Italia Operations srl and Venegoni srl.
THE COMPANY IN BRIEF: VENEGONI, part of the Fanti Group since 2018, is specialised in the production of cans for the food & beverage sector. Its activity integrates synergically into the group’s core business, mainly focused on the “metal packaging segment” (tins for paints and similar) intended for the chemical industry. Over the decades, the company has constantly grown through international expansion and the acquisition of different businesses that have contributed to consolidating its position in the market. Today Fanti is present in over 50 countries and more than half its turnover comes from exports.
tins, reducing in this way the number of lorries necessary for each shipment.
Development
of the innovation
The efficiency-improving process is normally pursued by the company on all fronts on all products, intervening on the thickness of the body and of the bottom, or both, using a ribbing system to give greater resistance to the tin following the reduction
of its thickness.
The greatest difficulty in implementing the innovation lies in the regulation of the machines for the seaming of thinner thicknesses. It becomes necessary, therefore, at the time of purchase, to have new production lines or to replace obsolete machines, taking account of tolerance ranges for seaming also tins with thinner sheet metal.
THE COMPANY IN BRIEF: MANETTI&ROBERTS belongs to the Home and Personal Care division of Bolton Group which also includes the Food, Tuna Supply, Adhesives, Beauty Care B.U.s and the Bolton International Division. The company operates in over 150 countries with over 60 brands distributed and around 11 thousand employees. Bolton Group’s strategy for promoting a circular economy is based on three pillars: developing more sustainable formulas, implementing more sustainable packaging, and ensuring a responsible waste management.
for laboratory characterizations as well as for tests on consumers.
The last phase, that of industrialisation, was characterised by a gradual scale-up process: from validation tests on production lines of the new spray can and the new refilling process, to the launch on the national and international markets.
In the case of the deodorant spray, most interactions occurred in the production part because, in reducing the weight of the spray cans, it was necessary to manage the impact on the production lines, including problems linked to any damage of the spray cans during the refilling, handling and de-palletising phases.
The contribution of the R&D department was equally fundamental for validating the new packaging with respect to the previous one, especially in consideration of the lower pressure of the LPG.
Commitment to sustainability
The sustainable development team of the Home and Personal business unit works in close contact with all the other departments to guarantee that sustainability is integrated into day-to-day work and in the Group’s value chains. Actions on the theme are taken on specific priority areas, defining objectives, innovation trajectories, forming strategic partnerships and collaborations. In a group logic, commitment is oriented towards a circular economy model in order to slow down the use of natural resources, reduce the alteration of ecosystems and contribute to limiting the loss of biodiversity and pollution from waste, besides lowering greenhouse gas emissions. Bolton Group’s strategy for promoting a circular economy us based on three guidelines: developing more sustainable formulas, implementing more sustainable
Communicating sustainability: few words and many facts
The Fanti Group’s point of strength lies in its capacity to innovate and make products and processes more efficient, automatically developing a less impacting and therefore more sustainable product. The saving and efficiencyimproving criteria that guide the Group’s strategy, paradoxically, are implemented in interventions that reduce overall environmental impact (an example is the installation of solar panels to reduce costs linked to the procurement of electricity). The driver is not just the reduction of CO2 or the need to transmit a certain image of the Fanti Group to a series of stakeholders, but rather, an increase in the Group’s efficiency and profit margins. Strategies are under way to “communicate sustainability” in a structured way, such as organising the ESG context inside the organisation chart of the AFC department as a consequence of the 2022/2464 European Directive that establishes the requirement for a sustainability report.
Conclusions
In the future, the Group aims to continue its efficiency-improving path and develop increasingly thin and light packaging without compromising on mechanical resistance standards. The constant search for improvement makes it a “silent” operator but at the same time at the cutting-edge in the packaging sector.
packaging and ensuring a responsible management of waste.
Communication and marketing
The innovation applied to the Borotalco and Neutro Roberts deodorant spray cans was the subject of a product claim directed to consumers.
Lorenzo Bionda, Global Category Marketing Director for Personal Care in Manetti & Roberts: “We are moving towards more advanced frontiers that we believe are more important for the consumer, such as the search for supplies of 100% recycled aluminium”.
Conclusions
The innovation applied to the Neutro Roberts and Borotalco deodorant spray cans is therefore the result of Bolton Group’s commitment to sustainability and the objectives established for the company’s sustainable development strategy. The innovation process was carried forward thanks to the fruitful collaboration with suppliers and between the different company departments that ensured that all the challenges were overcome. The prize awarded by CONAI for Prevention derives from the resulting savings of raw materials which, in turn, allowed for savings in water, energy and climate-altering emissions.
Etichettatura ambientale: si comunica di più e meglio
Come e quanto cambia, semestre dopo semestre, la presenza dell’etichettatura ambientale sui prodotti in vendita nei supermercati e ipermercati italiani? Ce lo dice la sesta edizione dell’osservatorio IdentiPack di cui riportiamo un estratto (dati raccolti a giugno 2024).
a scaffale - % Confezioni vendute - Trend in p.ti % vs anno precedente
46,8%
% Prodotti a scaffale con Codifica identificativa del materiale
+ 3,6 p.ti % vs. anno precedente
i vari reparti dei punti vendita, mappare la distribuzione dei prodotindicano il materiale con cui sono nei vari comparti merceologievidenzia un ulteriore incremento di referenze in tutti i settori del largo
Ancora una volta il comparto del include gelati e surgelati, si categoria merceologica con la percentuale di confezioni “parlanti” Una prima posizione consolidata uno dei maggiori tassi di espancategorie analizzate: +4,4 punti
Dal freddo alla carne, dal fresco alla drogheria alimentare, dall’ittico alle bevande fino all’ortofrutta, passando per cura casa, cura persona e pet care, il numero dei prodotti confezionati, presenti sugli scaffali della distribuzione moderna che indicano sulle etichette il materiale di composizione del packaging, sta lentamente crescendo. Lo confermano i dati contenuti nell’ultima edizione di Identipack, l’osservatorio nazionale sull’etichettatura ambientale degli imballaggi a cura di CONAI e dell’organizzazione non profit GS1 Italy: le confezioni con etichette cosiddette “parlanti”, ossia che comunicano la composizione del loro packaging, acquistate dagli italiani, ha superato i 16,5 miliardi di unità, facendo salire la percentuale di prodotti con codifica identificativa del materiale al 72,2% del totale grocery (+2,5% rispetto all’anno precedente). Il graduale aumento degli imballaggi che comunicano in etichetta informazioni ambientali rappresenta un grande cambiamento: non si tratta solo di ottemperare a un obbligo, ma anche di aver compreso l’importanza di fare comunicazione ambientale attraverso il packaging.
72,2% % Confezioni vendute con Codifica identificativa del materiale
+ 2,5 p.ti % vs. anno precedente
percentuali. Per incidenza di prodotti “parlanti” presenti a scaffale spiccano anche le carni (54,2%) e il fresco (52,5%), rispettivamente in seconda e terza posizione sul podio. Pure il comparto della drogheria alimentare supera la soglia del 50%, con ben il 51,5% delle confezioni che indicano la composizione del pack, mentre il reparto cura casa si ferma al 49,1%, confermando però valori sopra la media e, soprattutto, un trend decisamente positivo: +4,6 punti percentuali.
% Prodotti a scaffale - % Confezioni vendute - Trend in p.ti % vs anno precedente
2024
AT Giugno
100% = Grocery (Iper + Super)
46,8%
% Prodotti a scaffale con Codifica identificativa del materiale
+ 3,6 p.ti % vs. anno precedente
Analizzando i vari reparti dei punti vendita, per mappare la distribuzione dei prodotti che indicano il materiale con cui sono realizzati nei vari comparti merceologici, si evidenzia un ulteriore incremento di queste referenze in tutti i settori del largo consumo. Ancora una volta il comparto del freddo, che include gelati e surgelati, si conferma la categoria merceologica con la più alta percentuale di confezioni “parlanti” (58,3%). Una prima posizione consolidata grazie a uno dei maggiori tassi di espansione tra le categorie analizzate: +4,4 punti
72,2%
% Confezioni vendute con Codifica identificativa del materiale
+ 2,5 p.ti % vs. anno precedente
Il comparto del freddo primo in classifica
Ancora una volta il comparto del freddo, che include gelati e surgelati, si conferma la categoria merceologica con la più alta percentuale di confezioni “parlanti” (58,3%), seguono le carni (54,2%), il fresco (52,5%), la drogheria alimentare (51,5%) e il reparto cura casa (49,1% in crescita del 4,6% rispetto all’anno scorso). Sale anche l’ortofrutta che passa dal 42,5% dello scorso anno al 45,6%. Restano invece sotto la media del 40% l’ittico, il cura persona, le bevande e il pet care, ma
percentuali. Per incidenza di prodotti “parlanti” presenti a scaffale spiccano anche le carni (54,2%) e il fresco (52,5%), rispettivamente in seconda e terza posizione sul podio. Pure il comparto della drogheria alimentare supera la soglia del 50%, con ben il 51,5% delle confezioni che indicano la composizione del pack, mentre il reparto cura casa si ferma al 49,1%, confermando però valori sopra la media e, soprattutto, un trend decisamente positivo: +4,6 punti percentuali.
Quota del numero di prodotti che in etichetta comunicano la codifica identificativa del materiale di composizione del packaging - Valori per area merceologica
sono le referenze dedicate agli “amici animali” che mettono a segno i migliori risultati: +5,9% che porta la percentuale dal 26,9% al 32,8%.
L’ortofrutta arriva a superare la soglia del 45%, passando dal 42,5% dello scorso anno al 45,6% di confezioni “parlanti”. Nonostante l’incremento dell’incidenza di referenze su cui è riportata la composizione del materiale, restano con valori sotto la media del 40% l’ittico, il cura persona, le bevande e il pet care, ma le referenze dedicate agli “amici animali” mettono a segno i progressi maggiori tra tutte le categorie analizzate: con un significativo +5,9% vedono salire la percentuale dal 26,9% al 32,8%.
Quota del numero di prodotti che in etichetta comunicano la codifica del materiale di composizione del packaging - Valori per area merceologica
Il corretto conferimento in raccolta differenziata, grazie all’identificazione del materiale d’imballaggio
Un importante elemento mappato da IdentiPack è dunque la presenza sulle confezioni del largo consumo confezionato di indicazioni sulla tipologia di imballaggio e sul corretto conferimento nella raccolta differenziata. Un’informazione riportata da oltre la metà dei 138.179 prodotti Immagino analizzati: 77.865 confezioni, per una percentuale pari al 56,4%.
L’analisi per categoria all’interno dei singoli reparti mostra che nel freddo i più virtuosi si confermano ancora una volta i gelati, che hanno visto aumentare dal 59,5% al 66,2% la quota dei prodotti accomunati
dalla presenza in etichetta della codifica identificativa del materiale compositivo del packaging, mentre per i compagni di reparto, ovvero i surgelati, il numero di confezioni che comunicano queste informazioni cresce in maniera ridotta, passando dal 51% al 54,7% (+3,7 punti percentuali). Nel reparto carni, il secondo più virtuoso tra le categorie rilevate, le carni ovine confezionate si confermano il segmento con la percentuale maggiore (77,8%) di packaging con la codifica identificativa del materiale, seguite dalle carni bovine, avicunicole e di suino.
Nel variegato mondo del fresco i segmenti che più si distinguono sono quelli di bevande fresche, yogurt e simili, latte, panna e dolci. Proprio i dolci freschi registrano le
IDENTIPACK - OSSERVATORIO ETICHETTATURA AMBIENTALE. Il progetto di CONAI e dell’organizzazione non profit GS1 Italy IdentiPack è giunto alla sesta edizione. Il rapporto semestrale incrocia, come di consueto, le informazioni inerenti al packaging e alle sue caratteristiche ambientali riportate sulle etichette di oltre 138mila prodotti digitalizzati a giugno 2024, dal servizio Immagino di GS1 Italy Servizi con le elaborazioni di NielsenIQ sul venduto (retail measurement service) in ipermercati e supermercati. Il Rapporto integrale è disponibile anche in versione inglese sul sito osservatorioidentipack.it/en/
L’ortofrutta arriva a superare la soglia del 45%, passando dal 42,5% dello scorso anno al 45,6% di confezioni “parlanti”. Nonostante l’incremento dell’incidenza di referenze su cui è riportata la composizione del materiale, restano con valori sotto la media del 40% l’ittico, il cura persona, le bevande e il pet care, ma le referen-
dalla presenza in etichetta identificativa del materiale del packaging, mentre per reparto, ovvero i surgelati, confezioni che comunicano mazioni cresce in maniera ridotta, do dal 51% al
(+3,7 punti Nel reparto carni, il secondo
rilevanti trend espansivi si fa noche compie un deciso balzo in punti percentuali, rispetto agli Il cura persona, infatti, cresce punti percentuali; il freddo di percentuali, la drogheria alimenpunti percentuali. Fresco e beinvece arretrano rispettivamente di punti percentuali. che indicano in etichetta marambientali volontari o altre dichiarazio-
all’analisi dello scorso anno, con una flessione di 0,2 punti percentuali (da 44,6% a 44,4%). Il pet care, invece, si conferma un comparto dinamico, con il trend di espansione più elevato tra i vari reparti analizzati, grazie a un incremento di 4,9 punti percen-
chetta indicazioni sia sull’imballaggio sia sul corretto smaltimento in raccolta differenziato. Spiccano per incrementi piuttosto consistenti, attorno ai 3 punti percentuali, il reparto cura casa (+3,5 punti percentuali) e del fresco (+2,9 punti percentuali).
I
volontari o altre dichiarazioni ambientali volontarie sul pack. Sono 11.454 le referenze che riportano queste informazioni, l’8,3%
della spesa degli italiani
l’11,4% del totale del largo consumo confezionato. E anche in
Quota del numero di prodotti che in etichetta comunicano la tipologia di imballaggio e il corretto conferimento in raccolta differenziataValori per area merceologica
ni ambientali volontarie sono quelli dei fornitori più piccoli a finire maggiormente nel carrello della spesa degli italiani. Con una quota del 14,7%, superiore alle media del totale grocery (11,4%). La MDD scende dall’11,7% all’11,6%, mentre i fornitori più piccoli restano stabili a 8,8% e la quota dei top 20 sale al 7,6% (+0,2 punti percentuali), restando però inferiore al largo consumo confezionato.
numero di confezioni vendute che in etichetta comunicano
Tra i segmenti dei vari comparti merceologici rilevati sono ancora i prodotti della gastronomia vegetale a specificare più spesso come smaltire correttamente le confezioni nella raccolta differenziata, seguiti dalla pasta, entrambi con valori superiori all’80%. Nel caso di gelati, cibi per l’infanzia, surgelati, carni ovicaprine, pane e sostitutivi, altri prodotti freschi e prodotti da forno e cereali è invece il 75% dei packaging a fornire queste informazioni.
Tra i segmenti che registrano i trend di cre-
I
Guardando ai volumi - con i dati riferiti a giugno 2024 - sono state vendute oltre 18,3 miliardi di unità tra supermercati e ipermercati, pari all’80% del totale grocery. Entrambi gli indicatori risultano in crescita rispetto all’anno precedente: il numero dei prodotti dotati di queste informazioni è aumentato di 2,5 punti percentuali e quello delle confezioni vendute di 1,9 punti percentuali. In diversi reparti la presenza di queste informazioni sul totale dei prodotti analizzati supera il 60%: per primo il freddo seguito da fresco, ortofrutta, carni e drogheria alimentare, con quote superiori di oltre 8 punti percentuali rispetto alla media grocery per drogheria alimentari e carni e di oltre 10 punti percentuali per ortofrutta, fresco e freddo. Sotto la soglia del 56,4% troviamo cura casa (55,2%), ittico (44,4%), pet care (42%), cura persona (36,9%) e bevande (36,2%).
scita più significativi, superiori al 5%, invece, troviamo, nei comparti cura persona e cura casa deodoranti, prodotti antiodore e assorbi umidità ambienti, e insetticidi. Nel più ampio universo food si distinguono per le ottime performance le specialità etniche, i prodotti dietetici e salutistici, i fuori pasto dolci. Nel pet care, invece, sono i prodotti dedicati al pet care gatto e pet care cane a vedere un maggiore aumento di confezioni “parlanti”.
marchi ambientali volontari
Le aziende si dimostrano sempre più volenterose di dimostrare ai consumatori le buone pratiche messe in campo per una maggiore sostenibilità. Infatti, aumenta la propensione a inserire marchi ambientali volontari o altre dichiarazioni ambientali volontarie sul pack. Sono 11.454 le referenze che riportano queste informazioni, l’8,3% del totale grocery, un dato in crescita di 0,3 punti percentuali. Nello stesso periodo di tempo, in supermercati e ipermercati, sono state vendute più di 2,6 miliardi di confezioni, l’11,4% del totale del largo consumo confezionato. E anche in questo caso si registra un trend positivo: +0,2 punti percentuali. Il cura casa ha superato la drogheria alimentare nella classifica dei reparti più virtuosi da questo punto di vista: dall’8,5% della rilevazione dell’anno precedente è salita al 9,1% (+0,6 punti percentuali).
Dall’analisi relativa all’anno terminante giugno 2024 emerge che, tra supermercati e ipermercati, sono stati venduti oltre 18,3 miliardi di confezioni di prodotti di largo consumo su cui comparivano le indicazioni sulla tipologia di imballaggio e il corretto conferimento dei packaging nella raccolta
consumo confezionato. Tra le categorie analizzate la stra percentuali oltre la media: arrivato a quota 93,2%, il fresco l’ortofrutta all’84,2%, il cura casa drogheria alimentare all’81,4%.
% Prodotti a scaffale - % Confezioni vendute - Trend in p.ti % vs anno precedente
AT Giugno 2024 100% = Grocery (Iper + Super)
del largo consumo italiani. A suggerire ai consumatori di visionare le informazioni ambientali in modo digitale sono solo le etichette del 3,8% dei prodotti grocery rilevati da Immagino che corrispondono al 2,9% delle confezioni vendute ad anno terminante giugno 2024 da supermercati e ipermercati. Rispetto all’anno precedente è rimasta invariata la percentuale di prodotti con indicazione al consumatore di visionare digitalmente le informazioni ambientali in confronto al totale grocery, ma è leggermente diminuita la loro incidenza sui quantitativi venduti (-0,1 punti percentuali). La condivisione digitale delle informazioni ambientali.
Attraverso le etichette dei loro prodotti, sia che si tratti di referenze private label sia di prodotti a marchio industriale, le aziende possono comunicare ai consumatori diverse informazioni, ma i limiti di spazio rendono difficile la possibilità di fornire informazioni ulteriori rispetto a quelle obbligatorie per legge. Un limite che si può aggirare sfruttando le potenzialità del digitale, come il Qr-code, attraverso cui le imprese possono invitare gli shopper ad approfondire la conoscenza del prodotto – comprese le misure adottate sul fronte della sostenibilità – in pagine dedicate. Eppure, questa strada è ancora poco percorsa dai player
Quota del numero di confezioni vendute che in etichetta comunicano la tipologia di imballaggio e il corretto conferimento in raccolta differenziata
Valori per area merceologica
8,3%
% Prodotti a scaffale con marchi ambientali volontari o altre dichiarazioni ambientali volontarie
11,4%
% Confezioni vendute con marchi ambientali volontari o altre dichiarazioni ambientali volontarie
+ 0,3 p.ti % vs. anno precedente + 0,2 p.ti % vs. anno precedente
% Prodotti a scaffale - % Confezioni vendute - Trend in p.ti % vs anno precedente
AT Giugno 2024
100% = Grocery (Iper + Super)
Ben sei categorie sulle dieci analizzate hanno una quota numerica di referenze che indica marchi ambientali volontari o altre dichiarazioni volontarie superiore o uguale alla media del totale grocery e il dato positivo è che la tendenza, nell’ultimo anno, è in espansione in quasi tutti i reparti. Il cura casa ha superato la drogheria alimentare nella classifica dei reparti più virtuosi da questo punto di vista. Dall’8,5%
3,8%
% Prodotti a scaffale con indicazioni al consumatore di visionare digitalmente le informazioni ambientali
-
della rilevazione dell’anno precedente è salita al 9,1% (+0,6 punti percentuali). L’incremento è stato inferiore per la drogheria alimentare (+0,3 punti percentuali) che si è così fermata al 9%, scendendo al secondo posto. Di conseguenza, il reparto cura persona, lo scorso anno secondo con il cura casa, è sceso al terzo posto, raggiungendo una quota del 9%, con un incremento di 0,5 punti percentuali.
Valori inferiori alla media si riscontrano nelle carni (79,5%), nelle bevande (72,1%), nell’ittico (71,4%), nel cura persona (70,5%) e nel pet care (67,5%). Il cura persona e il pet care, però, si confermano tra i reparti che più di tutti stanno facendo significativi passi in avanti sulle informazioni riportate on pack relativi all’imballaggio e al corret-
Consultazione digitale ancora sottotono
to smaltimento nella raccolta differenziata, come dimostra il balzo in avanti punti percentuali del pet care e percentuali del cura persona. Significativo è stato anche l’avanzamento di ni “parlanti” nel reparto cura casa punti percentuali, che è valso comparto ben due posizioni in
I 5.186 prodotti che suggeriscono al consumatore di visionare digitalmente le informazioni ambientali hanno una distribuzione molto difforme all’interno dei dieci comparti merceologici rilevati. Infatti, sono concentrati quasi esclusivamente nel mondo del cura casa, dove il 30,4% delle referenze, quindi una su tre, invita a consultare il web per approfondire le tematiche ambientali. Rispetto all’anno precedente, però, la percentuale è in flessione di un punto percentuale, ma resta comunque decisamente sopra la media del totale grocery. Guardando gli altri reparti, solo le bevande superano
I limiti di spazio nelle etichette possono essere aggirati sfruttando le potenzialità del digitale, come il Qr-code, attraverso cui le imprese possono invitare i consumatori ad approfondire la conoscenza del prodotto. Eppure, questa strada è ancora poco battuta dai player del largo consumo italiani. A suggerire di visionare le informazioni ambientali in modo digitale sono solo le etichette del 3,8% dei prodotti grocery rilevati da Immagino che corrispondono al 2,9% delle confezioni vendute ad anno terminante giugno 2024 da supermercati e ipermercati. I 5.186 prodotti che suggeriscono al consumatore di visionare digitalmente le informazioni ambientali hanno una distribuzione molto difforme all’interno dei dieci comparti merceologici rilevati e sono concentrati quasi esclusivamente nel mondo della cura casa, dove il 30,4% delle referenze (in pratica una su tre), invita a consultare il web per approfondire le tematiche ambientali.
Environmental labelling: communicating more and better
How and to what extent, quarter after quarter, is the presence of environmental labelling on products for sale in Italian supermarkets and hypermarkets changing? The sixth edition of the IdentiPack monitoring centre report, of which we report an extract (data collected in June 2024), gives us some answers.
From cold products to meat, from fresh food to food groceries, from fish to beverages to fruit and vegetables, passing through home care, personal care and pet care, the number of packaged products present on the shelves of modern mass retail that indicate the material composition of the packaging is slowly growing. This is confirmed by the data contained in the latest edition of Identipack, the national monitoring centre report on environmental labelling set up by CONAI and the non-profit organisation GS1 Italy: packages with so-called “talking” labels, that is, which communicate the composition of packaging bought by Italians, has exceeded 16.5 billion units, pushing the percentage of products with a material identification code up to 72,2% of total groceries (+2.5% compared to the previous year).
The gradual increase in packaging that communicates environmental information on the label is an important development: it’s not just a case of complying with regulations, but also of having understood the importance of providing environmental communication through the packaging.
The cold sector is in first place
Once again, the cold sector, which includes ice-creams and frozen foods, is confirmed the goods category with the highest percentage of “talking” packages” (58.3%), followed by meats (54.2%), fresh foods (52.5%), food groceries (51.5%) and the home care sector (49.1% up by 4.6% on last year). Fruit and vegetables have risen from 42.5% last year to 45.6% this year. Fish, personal care, beverages and pet care, instead, remain under an average of 40%, but of which products dedicated to “animal friends” have the best results: +5.9%, taking the percentage from 26.9% to 32.8%.
Correct disposal in sorted waste collection, thanks to the identification of the packaging material
An important element mapped by IdentiPack is, therefore, the presence on mass retail packages of indications of the type of packaging and on correct sorted waste disposal. This information is reported by over half of the 138,179 Immagino products analysed: 77,865 packages, for a percentage of 56.4%.
Looking at the volumes – with data referring to June 2024 – over 18.3 billion units were sold in supermarkets and hypermarkets, equal to 80% of total groceries. Both indicators are up compared to the previous year: the number of products furnished with this information has increased by 2.5 percent and that of packages sold by 1.9 percent. In some sectors this information is present on over 60% of
the products analysed: the cold sector is in first place, followed by fresh foods, fruit and vegetables, meats and food groceries, with values more than 8 percent above the groceries average with regards to food groceries and meats, and more than 10 percent with regards to fruit and vegetables, fresh food and cold foods. Under the threshold of 56.4%, we find home care (55.2%), fish (44,4%), pet care (42%), personal care (36.9%) and beverages (36.2%).
Voluntary environmental labels
As companies become increasingly eager to showcase their sustainability practices, there is a growing tendency to include voluntary environmental labels or other self-declared environmental claims on packaging. Currently, a total of 11,454 product references carry this information, representing 8.3% of the grocery sector, an increase of 0.3 percentage points. Over the same period, more than 2.6 billion packages were sold in supermarkets and hypermarkets, accounting for 11.4% of all packaged consumer goods. Here too, the trend is positive with a 0.2 percentage point increase.
The home care sector has overtaken grocery as the most sustainabilityconscious category, rising from 8.5% in the previous year’s survey to 9.1% (+0.6 percentage points).
IDENTIPACK – ENVIRONMENTAL LABELLING MONITORING CENTRE. The Identipack project, set up by CONAI and the non-profit organisation GS1 Italy, has reached its sixth edition. As usual, the semi-annual report includes information relating to packaging and its environmental characteristics as reported on the labels of over 138 thousand products digitised by GS1 Italy Servizi’s Immagino service with analyses by NielsenIQ of sales (retail measurement service) in hypermarkets and supermarkets. The full report is also available in the English version on the website: osservatorioidentipack.it/en/
Digital consultation still subdued
Limits of space on labels can be overcome by exploiting the potential of digital means, such as the Qr-code, through which companies can invite consumers to deepen their knowledge of the product. This approach, however, is largely ignored by Italian mass retail operators. Only the labels of 3.8% of grocery products analysed by Immagino, which correspond to 2.9% of packages sold in the year ending June 2024 by supermarkets and hypermarkets, invite customers to view environmental information digitally. The 5,186 products that invite the consumer to digitally view environmental information are very unevenly distributed among the ten product areas analysed, and are concentrated almost exclusively in the home care world, where 30.4% of reference products (practically one out of three), invite consumers to consult the internet to find out more about environmental issues.







Tenuto venerdì 22 novembre a Milano, il convegno annuale Gipea ha offerto un quadro sull’andamento del mercato delle etichette autoadesive a livello italiano ed europeo. Oltre ai dati del XIII Osservatorio Economico, aggiornamenti tecnici e legislativi.
Etichettare il futuro
Affrontare il mercato facendo sistema: questo in estrema sintesi il messaggio lanciato da Stefano Salvemini (Presidente di Gipea da giugno 2024) e Gregorio Gilardi che guida il Gruppo Giovani Imprenditori di Assografici con due interventi che hanno valorizzato il ruolo delle associazioni e delle azioni comuni.
Secondo i relatori si tratta infatti di strumenti indispensabili per far fronte a un mercato in costante evoluzione tra conflitti internazionali e l’esito delle recenti elezioni americane, su cui pende la minaccia di dazi che, per il Pil italiano potrebbero giungere a pesare fino all’1%. Collaborazione, specializzazione e innovazione
Fornitori e clienti protagonisti All’evento hanno partecipato anche nomi di spicco tra fornitori e clienti Fernando Giron, Commercial Director EMEA di Fedrigoni Self-Adhesives, Herman Horters, Business Development Manager, Excelitas Technologies Corp e Massimo Gurrado, CEO di RED RING SRL e EOS NEXT Srl, Manuel Todeschi, Sales Support Manager di Durst, sponsor della giornata.

sono quindi le parole chiave con cui affrontare il nuovo corso.
Il Segretario Gipea Italo Vailati ha inoltre dedicato spazio all’aggiornamento legislativo con un focus sull’EUDR, la cui entrata in vigore pare rinviata al 30 dicembre 2025.
L’approfondimento ha riguardato poi il regolamento 988/2023 sulla sicurezza dei prodotti immessi al commercio e il PPWR su cui i primi obblighi legislativi si avranno dal 2026 e fino al 2040.
Focus sul trend economico
Alessandro Rigo, Responsabile del Centro Studi di Assografici e di Federazione Carta e Grafica, ha esposto le sue riflessioni sulla bassa crescita economica 2024-2025 e gli effetti sul settore cartotecnico trasformatore: un PIL con minima crescita tra lo 0,8% del 2024 e lo 0,9% del 2025. Una performance dovuta in particolare alla stagnazione dei consumi delle famiglie, dopo un biennio 2022-2023 di forte inflazione




e con investimenti ed export molto contenuti. In questo contesto, il settore cartotecnico trasformatore, che nel 2023 ha sperimentato un calo della produzione del 5,5%, vede un 2024 al +3,5% mentre il fatturato resta ancora in diminuzione del 7%. In questo contesto, le etichette autoadesive in calo del 7,8% nel 2023 vedono una crescita del 4,3% nel 2024, superando
Labelling the future
Held on Friday 22 November in Milan, Gipea’s annual conference offered an outline of the self-adhesive label market trend at Italian and European level. Plus data from the 13th Economic Monitoring Centre and technical and legislative updates.
Facing the market through cooperation: this, in a nutshell, is the message given by Stefano Salvemini (President of Gipea since June 2024) and Gregorio Gilardi, who leads the Assografici (Italian national association of graphic, paper and converting industries) Young Entrepreneurs Group, with two contributions that highlighted the role of associations and of shared actions.
According to the speakers, they are, in fact, essential tools for addressing a constantly evolving market in the context of international conflicts and the repercussions of the recent American elections, with the threat of tariffs that could affect the Italian GDP by up to 1%.
Collaboration, specialisation and innovation are, therefore, key words with which to face the new scenario.
Gipea’s Secretary, Italo Vailati, also dedicated time to legislative updating with a focus on the European Deforestation-free products Regulation (EUDR), whose coming into force appears to have been postponed to 30 December 2025. The review then referred to the 988/2023 regulation on the safety of products placed on the market and to the PPWR, regarding which the first legislative obligations will come into force from 2026 until 2040.
Focus on the economic trend.
Alessandro Rigo, Head of the Assografici Study Centre and of the Paper and Graphics Federation, set out his views on the low economic growth in 2024-2025 and the effects on the paper converting and packaging sector: a GDP with low growth between 0.8% in 2024 and 0.9% in 2025. This performance is due, in particular, to the stagnation of family consumption after a 2022-
il settore cartotecnico trasformatore. Ed è proprio sulle performance del settore che si è concentrato Roberto Cotterchio, Componente del Consiglio Direttivo Gipea, esponendo i dati Finat Radar, che rivelano come il mercato delle etichette autoadesive in Europa abbia sperimentando una ripresa più misurata nel terzo trimestre del 2024 con una crescita annua al 6,9%, confrontandosi con il trend economico e l’impatto del costo delle materie prime in ascesa rispetto al 2020. Le considerazioni dell’Osservatorio Economico sono state commentate da Gianluca Cinti, Founding Partner XGen Advisory che ha osservato le azioni messe in campo dalle aziende nel 2023. Le strategie adottate per affrontare le crisi spaziano dalla maggiore flessibilità al miglioramento dell’assetto strategico e organizzativo, dall’ampliamento delle dimensioni per affrontare le sfide globali, alla difesa delle nicchie di mercato, dal mantenimento di un elevato standard di qualità all’internazionalizzazione, dalla sostenibilità a modelli di governance basati sulla presenza di gruppi, player finanziari e gestioni sempre più manageriali.
Suppliers and customers to the fore Prominent names of suppliers and customers also took part in the event: Fernando Giron, EMEA Commercial Director of Fedrigoni Self-Adhesives, Herman Horters, Business Development Manager, Excelitas Technologies Corp, Massimo Gurrado, CEO of RED RING SRL and EOS NEXT Srl and Manuel Todeschi, Sales Support Manager of Durst, sponsor of the event.
2023 two-year period of strong inflation and with very limited investments and exports. In this context, the paper converting and packaging sector, which in 2023 experienced a fall in production of 5.5%, expects a rise of +3.5% in 2024 while turnover is still decreasing by 7%. In this context, self-adhesive labels were down 7.8% in 2023 but see a growth of 4.3% in 2024, exceeding the paper converting and packaging sector.
Roberto Cotterchio, Member of Gipea’s Board of Directors, focused, precisely, on the performance of the sector, presenting the data of Finat Radar, which reveal how the self-adhesive labels market in Europe experienced a more limited recovery in the third quarter of 2024 with an annual growth of 6.9%, and considered these results in the light
of the economic trend and the impact of the cost of raw materials that have risen compared to 2020.
The observations of the Economic Monitoring Centre were commented by Gianluca Cinti, Founding Partner of XGen Advisory, who noted the actions taken by companies in 2023.
The strategies adopted to face the various crises ranged from greater flexibility to an improvement in strategic and organisational structure, from scaling up to address global challenges, to the defence of market niches, from the maintaining of a high standard of quality to internationalization, from sustainability to governance models based on the presence of groups, financial operators and increasingly managerial-based approaches.





















































Realizzato da FINAT in collaborazione con AWA Alexander Watson Associates, il report relativo all’andamento del terzo trimestre 2024 evidenzia un buon recupero sul 2023 e interessanti prospettive di crescita per il 2025.
Europa
L’industria delle etichette
riprende slancio

Recupera terreno il settore europeo delle etichette avviandosi verso condizioni di mercato più favorevoli. Lo segnala il rapporto Radar FINAT a fronte delle performance registrate nei primi nove mesi del 2024. Nel primo semestre dell’anno i volumi di materiali forniti dai trasformatori di etichette sono aumentati del 26% rispetto allo stesso periodo 2023. Il trend positivo è continuato nel terzo trimestre sebbene a un ritmo più lento, portando la crescita a +19,5% sullo stesso periodo del deludente 2023, che aveva invece chiuso a -25,8%. Si tratta dunque di un balzo notevole che «Tuttavia - lascia intendere Philippe Voet, presidente FINAT (Associazione europea dei produttori di eti -
chette) –stante la perdurante condizione di incertezza economica sui vari mercati, non ci permette di allentare la presa».
Etichette autoadesive
Nel periodo luglio-settembre il mercato europeo delle etichette autoadesive ha registrato un incremento del 6,9% sull’analogo periodo 2023, riflettendo una crescita più misurata rispetto al forte rimbalzo di inizio anno. In termini di domanda di mercato, i livelli degli ordini hanno iniziato a rallentare a metà luglio, con agosto che ha segnato il punto più debole del trimestre, prima della ripresa di settembre. Tutti i settori chiave (alimentare, bevande, salute, cura della persona ed e-commerce) hanno rallentato il passo a causa dall’aumento dei prezzi e dalle pressioni inflazionistiche in Europa, che hanno frenato la spesa dei consumatori dirottandoli verso l’acquisto di beni essenziali. Ciò ha avuto un impatto notevole sulla domanda di prodotti di marca e, di conseguenza, sui volumi di vendita delle etichette.



NOTA. Il rapporto integrale è disponibile sul sito FINAT a uso esclusivo delle aziende associate.
NOTE. The full report is available on FINAT’s website for the exclusive use of member companies. ICONA COVER PDF


In Q3 2024, the European sleeve market experienced a sequential slowdown, with only slight year-over-year growth of 1.2%. This slowdown can be attributed to a decline in single-serve beverages, as consumers cut back on spending due to economic uncertainty and more conservative purchasing habits. The beverage segment, where energy and soft drinks account for the biggest applications, has been particularly affected. Given the strong dependence of these categories on younger consumers, rising prices have likely pushed them towards alternatives, including private-label products and larger pack sizes.
For instance, both Nestlé and PepsiCo recently cut their forecasts, citing weaker market conditions and reduced consumer demand. Nestlé reported struggles in its beverage and nutrition categories, while PepsiCo highlighted that rising inflation and cautious consumer behaviour are weighing on their single-serve offerings. These trends have further dampened demand for shrink sleeves, which are commonly used in these segments.

The trend of sleeves becoming more eco-friendly and easier to recycle, with features like flexibility and 360-degree graphics, has continued, driving some renewed interest in the sleeve label market. However, significant volume growth in this market is not expected until 2025.
qua ha evidenziato un rallentamento, risultan do tuttavia in crescita rispetto all’analogo periodo 2023. L’incremento è stato guidato dalle solide prestazioni delle etichette applicate con colla a umido, che hanno registrato un +14,6% grazie al buon andamento delle vendite di birra premium e analcolica. Molto più modeste le performance delle etichette wrap-around (+1,7%), a causa della flessione della domanda di acqua in bottiglia e bibite analcoliche.
EUROPEAN GLUE-APPLIED MARKET BY APPLICATION Q1 2020 - Q3 2024
In Q3 2024, the volume of in-mould labels (IML) recorded a modest year-on-year growth of 0.5%. However, the European market experienced a noticeable slowdown, primarily due to the broader economic challenges across the region. The general crisis in Europe, compounded by the recession in Germany, has significantly impacted demand within the in-mould labelling sector. Despite these challenges, the outlook for 2025 is more optimistic. Following a year where supply chains and inventory levels are expected to stabilise and return to “normality” in 2024, the market is anticipated to see a gradual recovery.
In Europe, food remains the largest end-use segment for IML, largely due to its extensive application in products such as margarines, yellow fats, ice creams, yoghurts, and salads, where the IML-IM format dominates. The year-on-year (YoY) growth in Europe was primarily impacted by a slowdown in the food segment. In contrast, the industrial chemicals segment, the second-largest application for IML, experienced a slight uptick in demand, driven by the ongoing recovery in this sector.
Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3 2020 2021 2022 2023 2024 Europe 4.6%-8.6-0.64.4%-0.30.4%0.6%1.1%0.7%1.2%0.1%-3.2-35.-30.-18.0.1%13.230.314.6 Global -0.3-1.43.9%6.0%1.7%3.0%2.9%2.0%3.0%3.2%2.4%0.6%-10.-3.5-2.51.4%4.3%5.7%4.1%
A key trend expected to drive the growth of IML in Europe is the increasing demand for mono-material packaging solutions. With sustainability gaining momentum, mono-material packaging is easier to recycle than multi-layered alternatives, making it an attractive option for manufacturers looking to meet stricter environmental regulations.
Q1 2020 - Q3 2024 GLOBAL WRAP-AROUND LABEL
SLEEVE LABEL MARKET
Q1 2020 - Q3 2024
Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3
Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3 2020 2021 2022 2023 2024
Europe 0.9%3.8%1.8%4.5%2.5%3.0%3.4%3.6%6.5%2.3%1.7%1.5%2.3%1.9%2.1%-0.21.1%2.2%1.2%
Etichette sleeve
Frena allo stesso modo il comparto delle sleeve termoretraibili, che mette a segno un timido +1,2%. Il calo degli acquisti di bevande monodose, energetiche e analcoliche, segnalato anche dai colossi Nestlé e Pepsico, rappresentano le principali motivazioni del rallentamento. Secondo le stime di FINAT, la ripresa di questo segmento avverrà presumibilmente nel 2025.
significativo sulla domanda nel settore delle etichette in-mould (IML). Nel terzo trimestre del 2024, le vendite sono cresciute dello 0,5% appena, ma le prospettive per il 2025 sono più ottimistiche. Pur avendo registrato rallentamenti nel 2024, l’alimentare rimane il segmento chiave per l’IML, seguito dal settore dei prodotti chimici industriali che invece ha segnato un leggero aumento della domanda. Una tendenza che dovrebbe guidare la crescita dell’IML in Europa è la progressiva richiesta di soluzioni di imballaggio monomateriali, più facili da riciclare rispetto alle alternative multistrato, che li rende un’opzione interessante per i produttori impegnati a soddisfare le normative ambientali più severe.
Q1 2020 - Q3 2024
IN-MOULD LABEL MARKET
GLOBAL IN-MOULD LABEL MARKET Q1 2020 - Q3 2024
Q1 2020 - Q3 2024
2020 2021 2022 2023 Europe 1.4%3.2%2.5%2.3%1.6%2.4%2.1%2.7%2.5%2.0%1.2%1.0%1.9%1.8%1.6%1.5%1.8%2.4%1.7%
Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3Q4Q1Q2Q3

Europe
The label industry regains momentum
Drawn up by FINAT in collaboration with AWA, Alexander Watson Associates, the report on the performance of the European labelling industry in the third quarter of 2024 shows a good recovery after 2023 and interesting prospects for growth in 2025.
The European labelling sector is recovering ground, heading towards more favourable market conditions. This is according to the FINAT Radar report in relation to performances recorded in the first nine months of 2024. In the first half of the year, the volume of materials supplied by label converters increased by 26% compared to the same period in 2023. The positive trend continued in the third quarter, albeit at a reduced pace, taking growth to +19.5% against the same period in a disappointing 2023, which, instead, closed at -25.8%. We are therefore talking about a significant rebound, but which, «Nevertheless, - Philippe Voet, President of FINAT (the
association for the European label industry) points out – given the persistent economic uncertainty affecting various markets, this can’t allow us to become complacent».
Self-adhesive labels. In the period July to September, the European self-adhesive labels market recorded an increase of 6.9% against the same period in 2023, reflecting a more modest growth compared to the beginning of the year. In terms of market demand, levels of orders began to slow down in mid-July, reaching the lowest point in the quarter in August, before recovering in September. All the key sectors (food, drinks, health, personal care
and e-commerce) underwent a downturn due to the increase in prices and inflation pressures in Europe, which put a brake on the spending of consumers, oriented towards the purchase of essential goods. This had a significant impact on the demand for brand products and, as a consequence, on the volumes of sales of labels.
Glue-applied labels. In the third quarter the European glue-applied market also underwent a slowdown, growing nevertheless compared to the same period of 2023. The increase was driven by the solid performance of labels applied with wet glue, which recorded a +14.6% thanks to the positive trend of the sales of premium and non-alcoholic beer. The performance of wraparound labels was much more modest (+1.7%), due to a fall in demand for bottled water and soft drinks.
Sleeve labels. A similar slowdown was seen in the heat-shrink sleeves sector, showing a timid +1.2%. The
fall in purchases of single-serve, energy and soft drinks, reported also by the giants Nestlé and PepsiCo, is the main cause of the slowdown. According to FINAT forecasts, an upturn in this segment will probably occur in 2025.
In-Mould labels. The general crisis in Europe, worsened by the recession in Germany, had a significant impact on demand in the in-mould labels (IML) sector. In the third quarter of 2024, sales grew by just 0.5%, but the prospects for 2025 are more optimistic. Despite having recorded slowdowns in 2024, food remains the key sector for IML, followed by the industrial chemical products sector that, instead, showed a slight increase in demand. This is a trend that should drive growth in IML in Europe, as well as the increasing demand for mono-material packaging solutions, which makes them an interesting option for producers committed to complying with the more stringent environmental regulations.



Codifica industriale
Una gamma completa di servizi post-vendita
Personalizzati in base alle esigenze degli utenti e progettati per soddisfare le richieste dell’industria 4.0, i pacchetti di manutenzione post-vendita di Markem-Imaje permettono una crescente personalizzazione e il supporto digitale remoto 24/7 per ridurre i tempi di inattività.
Gli obiettivi. Markem-Imaje fornisce ai clienti strumenti intelligenti e risorse facilmente accessibili per massimizzare produttività e flessibilità con l’obiettivo di ridurre i tempi di inattività, ottimizzare le operazioni e aumentare la velocità del supporto: tre pilastri alla base del concetto di innovazione dell’azienda.
I livelli di supporto. La nuova offerta include tre livelli di supporto per la manutenzione hardware, con servizi self-service digitali che consentono all’operatore di linea di risolvere in autonomia molti problemi grazie all’attenzione di Markem-Imaje verso l’ottimizzazione del processo di consegna della codifica.
Un servizio sempre attivo. Il primo livello è rappresentato dall’assistente virtuale basato su AI, attivo 24/7, che facilita la risoluzione autonoma dei problemi, riducendo così i tempi di inattività. Il servizio include sempre il supporto aggiuntivo per quanto non possa essere risolto immediatamente mentre portale e negozio online sono a disposizione dei clienti per visualizzare l’intero parco installato, i contratti, ricercare e acquistare su richiesta pezzi di ricambio e materiali di consumo.
La parola a Markem-Imaje
Sean Cox, direttore di Markem-Imaje Global Services
«Il nostro obiettivo è che i clienti, indipendentemente dalla loro dimensione, segmento o ubicazione, massimizzino il ritorno sull’investimento nel nostro hardware e software, nonché le loro prestazioni, per ottenere i maggiori vantaggi dal loro acquisto. Non si tratta solo di avere gli strumenti giusti, ma anche di ottimizzarne l’utilizzo. Questo è l’obiettivo dei nostri servizi di manutenzione personalizzati: gran parte della nostra offerta garantisce la fornitura di servizi di supporto in tempo quasi reale, per colmare le lacune nelle competenze della forza lavoro ed evitare, ove possibile, la necessità di effettuare visite di persona o attendere assistenza».
Da Markem-Imaje servizi hardware digitali, remoti
e on-premise che mirano ad aumentare l’efficienza e le prestazioni.
Assistenza remota e team locali. Il secondo livello comprende servizi completamente remoti, come il supporto tramite chat dal vivo disponibile sempre 24/7 in base alle esigenze, supporto remoto immediato con guida video in diretta ed helpdesk di esperti per accedere alla consulenza dei team di supporto locali. L’offerta include anche l’esclusivo servizio avanzato di Markem-Imaje, per una sostituzione rapida e diretta delle parti guaste.
Servizi on-site e personalizzazione. Per le aziende che richiedono l’opzione on-site e una maggiore sicurezza nella mitigazione del rischio, l’offerta di Markem-Imaje include servizi come visite di manutenzione preventiva per evitare tempi di inattività costosi e non pianificati; visite di esperti per l’ottimizzazione avanzata del parco stampanti e la risoluzione dei problemi; visite da parte dei tecnici dell’assistenza locale. Tutti i pacchetti di manutenzione possono essere personalizzati in base alle esigenze del cliente, con diversi livelli di servizio adattati al livello di funzionalità richiesto.
A complete range of industrial coding after-sales services
Markem-Imaje launches remote and on-premise digital hardware services aimed at increasing performance efficiency.
Customised according to users’ needs and designed to comply with industry 4.0 requirements, MarkemImaje’s after-sales maintenance packages allow for growing customization and remote 24/7 digital support with the aim of reducing downtime.
The objectives. Markem-Imaje provides customers with intelligent tools and easily accessible resources to maximise productivity and flexibility with the aim of reducing downtime, optimising operations and increasing the rapidity of the support: three pillars underpinning the company’s concept of innovation.
Levels of support. The new offer includes three levels of support for hardware maintenance, with digital self-service systems that allow the line operator to autonomously resolve many problems thanks to Markem-Imaje’s focus on optimising the code delivery process.
A 24/7 service. The first level is the AI-based virtual assistant, active 24/7, which facilitates the autonomous solution of problems, thereby reducing downtime. The service always includes the additional support with regards to what cannot be resolved
immediately, while the online portal and store are available to customers in order to view the entire installed machinery, contracts and to search and purchase spare parts and consumables on request.
Remote assistance and local teams. The second level includes completely remote services, such as the live chat support always available 24/7 on the basis of needs, immediate remote support with a live video guide and a helpdesk of experts to access advice from local support teams. The offer also includes Markem-Imaje’s exclusive advanced service, for a quick and direct replacement of faulty parts.
On-site services and customisation. For companies that require the on-site option and greater security in the mitigation of risk, MarkemImaje’s offer includes services such as preventive maintenance in order to avoid costly and unplanned downtime; visits by experts for advanced optimization of the printer fleet and the solution of problems; visits by local assistance technicians. All the maintenance packages can be customised according to the customer’s needs, with different service levels adapted to the required level of functionality.
Over to Markem-Imaje Sean Cox, director of Markem-Imaje Global Services
«Our goal is that customers, regardless of their size, segment or location, maximise their return on their investment in our hardware and software, as well as their performance levels, in order to obtain greater benefits from their purchase. It’s not just a question of having the right tools, but also of optimising their use. This is the goal of our customised maintenance services: a large part of our offer guarantees the provision of support services in almost real-time, in order to fill gaps in workforce skills and to avoid, where possible, the need to make in-person visits or wait for assistance».


by:
Ima Srl - Milano tel. +39 02 3191091 | info@pharmintech.it



Flessibilità per la cosmetica e l’hôtellerie
Una soluzione flessibile e precisa per la cura del dettaglio nei flaconi di ricarica
L’etichettatura precisa è fondamentale nel settore dell’hôtellerie e della cosmetica, dove i dettagli trasmettono cura e professionalità. Etipack ha sviluppato un sistema personalizzato per etichettare flaconi di ricarica per hotel, rispondendo alle esigenze di un’azienda greca produttrice di cosmetici.
Etichette che si adattano perfettamente alle forme
Il progetto prevede l’etichettatura di flaconi cilindrici e rettangolari di varie dimensioni con precisione assoluta per rispettare le caratteristiche di sagomatura dei prodotti. La sporgenza necessaria per i supporti di erogazione richiede, infatti, un orientamento specifico per l’applicazione delle etichette.
Flexibility for cosmetics and the hospitality industry
A flexible and precise solution for attention to detail in refill bottles
Precise labelling is fundamental in the hospitality industry and cosmetics, in which details convey care and professionalism. Etipack has developed a customised system for refill bottles for hotels, satisfying the requirements of a Greek
cosmetics manufacturing company.
Labels that adapt perfectly to different shapes
The project involves the labelling of cylindrical and rectangular bottles of various sizes with
Modularità per un risultato ottimale
Etipack ha progettato un sistema modulare dotato di etichettatrici che, grazie a ricette preimpostate è in grado di gestire fino a cinque formati. La soluzione può applicare un’etichetta sul lato e sul retro di prodotti rettangolari, mentre nei flaconi cilindrici consente l’applicazione di una o due etichette. Il sistema integra un dispositivo per l’orientamento automatico, garantendo la massima precisione nonostante le sagomature.
Il risultato è una soluzione flessibile e precisa che garantisce qualità estetica ed efficienza e assicura etichette applicate con accuratezza, valorizzando i prodotti cosmetici e l’esperienza dell’ospite.
absolute precision, respecting the shape characteristics of the products. The necessary overhang for the dispensing supports has to be oriented in a particular way for application of the labels.
Modularity for an optimal result
Etipack has designed a modular system composed of labelling machines which, thanks to pre-set recipes, are able to manage up to five different formats. The system can apply a
label on the back of rectangular products, while it’s possible to apply one or two labels on cylindrical bottles. The system integrates a device for automatic centring, guaranteeing maximum precision, regardless of the shapes.
The result is a flexible and precise solution that guarantees aesthetic quality and efficiency and ensures that labels are applied accurately, enhancing cosmetic products and the guest’s experience.

SAME NATURE.

GREEN SOUL, DIGITAL BRAIN
Today sustainability and digital transformation are two sides of the same coin, capable of having a positive impact on business and environment. Discover all the IMA Digital solutions, virtual tools and smart services, designed to make production increasingly efficient and geared towards concrete sustainability. Discover the real advantages of a digital approach.

Rapporto sullo stato dell’imballaggio (1)
Osservatorio quadrimestrale della filiera imballaggio.
Dati riferiti a dicembre 2024. Quadro economico generale e analisi dell’attività manifatturiera con conseguente evoluzione del settore imballaggi.
Barbara Iascone, Istituto Italiano Imballaggio
In questa sede si sintetizza l’andamento dei comparti dell’industria manifatturiera dove più intenso è il consumo di imballaggi. Precisiamo che i dati qui riportati sono elaborazioni a preconsuntivo, in mancanza dei consuntivi ufficiali sull’andamento 2024 che verranno resi noti dalle associazioni di categoria nei prossimi mesi.
I dati dell’industria manifatturiera
Come ormai ampiamente riconosciuto, il settore del packaging è strettamente connesso all’andamento dell’industria manifatturiera, in particolare alle filiere alimentari, bevande, largo consumo, farmaceutico e cosmetico.
Di seguito un breve panorama dell’andamento dei settori maggiormente correlati al mondo dell’imballaggio, elencati in ordine di “prestazioni”.
• Il settore cosmetico si conferma in buona salute, con Cosmetica Italia che, per il 2024, prevede una crescita intorno al +10%, trainata dall’ottimo andamento delle esportazioni (+15%).
Anche il mercato interno contribuirà positivamente, sebbene in misura minore, con una cre-
scita stimata intorno al +6% rispetto al 2023.
• Il comparto farmaceutico e il settore del Largo consumo mostrano andamenti positivi, con un aumento stimato del +4% per entrambi.
• Il settore food&beverage dovrebbe invece registrare una crescita contenuta, intorno al +0,8%.
• Positivi i trend previsti per i settori degli intermediari chimici e metallurgico, con un incremento rispettivamente del +1,5% e del +0,9% rispetto all’anno precedente.
• Leggero aumento per i prodotti e i materiali da costruzione (+0,3%), influenzato dall’andamento dei comparti legati alle opere pubbliche. Ma, in questo ambito, risulta significativo il calo del settore del vetro e della ceramica.
• Mostrano invece un andamento negativo il “Sistema Moda” (-5,5%), l’arredo (-1,5%) e il comparto degli elettrodomestici (-0,6%). Per quest’ultimo, in particolare, le difficoltà sono aggravata dai riassetti e dalle problematiche che hanno interessato importanti operatori del settore.
Il settore degli imballaggi
Dopo un 2023 in contrazione, l’industria italiana del packaging dovrebbe registrare una prima ripresa nel 2024, con una crescita della produzio-
Bilancio del settore packaging in Italia. Stime 2024. Fatturato in milioni di euro. Balance of the packaging sector in Italy. 2024 estimate. Turnover in milion euros.
numero (stima)
(1) I dati potrebbero essere oggetto di rettifiche / Data could be subject to corrections Fonte/Source: Elaborazione dati Imballaggio in cifre ed. 2024
ne di circa il 1,6% rispetto all’anno precedente: la produzione totale dovrebbe infatti superare le 17.600 t/000.
Dunque anche l’industria del packaging si trova ad affrontare una situazione analoga a quella dell’industria manifatturiera in generale: le buone prestazioni del comparto packaging derivano dall’andamento dei settori utilizzatori, per lo meno di quelli che hanno ricevuto una spinta fondamentale dall’aumento delle esportazioni e che, di conseguenza, hanno espresso una richiesta maggiore di imballaggi prodotti sul nostro territorio.
Il buon andamento delle esportazioni in ambito manifatturiero ha avuto ricadute positive anche sul segmento degli imballaggi industriali utilizzati per il trasporto e la logistica, siano essi di cartone ondulato, di legno o plastica.
Dati sui materiali
Analizzando i singoli materiali utilizzati per la produzione di imballaggi si valuta che la ripresa sia sostenuta dal maggior utilizzo di carta (+3%) e di plastica (+3,5%). Nel caso degli imballaggi cellulosici, è stato il cartone ondulato usato per lo più nell’ambito trasporto/logistica a imprimere lo slancio positivo.
Gli imballaggi in plastica traggono beneficio dal buon andamento dei principali settori di utilizzo. Anche gli imballaggi di alluminio (+4%), trainati principalmente dalle richieste del settore cosmetico e farmaceutico, mostrano un trend positivo. Altro trend da evidenziare è quello relativo agli imballaggi flessibili da converter, che dovrebbero attestarsi al +3,5%: fermo restando il food come settore di sbocco principale, cosmetico e farmaceutico ne hanno in parte sostenuto la crescita.
Contribuiscono allo sviluppo complessiva del comparto packaging anche gli imballaggi in acciaio (+1%), supportati dall’andamento positivo delle conserve alimentari.
Buone notizie per il legno, infine, che si attesta su un +0,8%.
L’unica tendenza negativa sembra riguardare il vetro, dovuta principalmente all’aumento delle importazioni a discapito della produzione nazionale e non a una diminuzione della domanda. Occorrono ulteriori approfondimenti per una valutazione più precisa, tuttavia si può prospettare un calo intorno al -1%.
In conclusione
Nel 2024 prosegue la tendenza al deficit nel commercio estero del packaging. Le importazioni superano le esportazioni, raggiungendo un valore vicino alle 290.000 tonnellate, in netto aumento rispetto alle circa 123.000 tonnellate del 2023. Le importazioni sono cresciute del 7,9% rispetto all’anno precedente, mentre le esportazioni hanno registrato un aumento del 2,1%.
L’aumento delle importazioni riguarda quasi tutti i materiali – acciaio e carta compresi – ma in termini di tonnellate le principali voci importate
Quadro economico generale
Ricordiamo che, al momento della stesura di questo articolo, i dati definitivi dell'ISTAT sull'anno appena concluso non sono ancora disponibili e che l’analisi di Prometeia si riferisce al mese di ottobre 2024.
• Sulla base dei dati preliminari relativi al 2024, si prevede dunque che il PIL chiuda con una crescita inferiore alle previsioni, pari a +0,5% rispetto al 2023, trainata essenzialmente dalle esportazioni e con una domanda interna - che comprende consumi delle famiglie, investimenti delle imprese e spesa pubblica - in calo rispetto all'anno precedente. Se questi dati dovessero confermarsi, la crescita del 2024 sarebbe la più bassa degli ultimi dieci anni, fatta eccezione per il 2020.
L'Italia si colloca al secondo posto tra i paesi europei per crescita più bassa, mentre Spagna e Francia hanno registrato un andamento superiore. La Germania, colpita dalla crisi economica, ha registrato un decremento maggiore.
L'occupazione risulta in aumento dal 2021: tra gennaio e ottobre 2024, il tasso di occupazione è passato dal 61,9% al 62,5%, con un incremento di 310.000 unità occupate nei primi dieci mesi dell'anno, pari al +1,2%. Questo aumento maggiore rispetto alla crescita del PIL potrebbe suggerire una minore produttività dei nuovi occupati o una sottostima della crescita del PIL stesso.
Anche la produzione industriale dovrebbe registrare un calo, proseguendo il trend negativo iniziato nel 2022, stimato intorno al -3%. Per quanto riguarda l'inflazione, si prevede una crescita minima, intorno al +1,2%, sui dati dei primi 11 mesi dell'anno.
• Secondo l'analisi dei settori industriali di Prometeia, aggiornata a ottobre 2024, il settore manifatturiero italiano dovrebbe chiudere l'anno con un calo previsto intorno allo 0,9%. Le tensioni geopolitiche hanno influenzato lo scenario macroeconomico internazionale, soprattutto europeo, penalizzando gli scambi commerciali e il manifatturiero.
Se le esportazioni verso l'Europa, in particolare verso la Germania e soprattutto nel settore automotive, sono diminuite, i buoni risultati registrati negli scambi con Stati Uniti e Asia hanno dato sostegno all'export manifatturiero italiano.
I consumi delle famiglie sono in flessione, a causa del deterioramento del potere d'acquisto e dell'incertezza economica.
I settori manifatturieri maggiormente legati alle esportazioni e meno sensibili al ciclo economico contribuiranno all'andamento positivo, di cui beneficerà anche il settore packaging.
General economic scenario
It should be pointed out that at the time of drawing up this article, final ISTAT (Official Statistics) data for the year just ended are not yet available, and Prometeia’s analysis refers to data up to October 2024.
• On the basis of preliminary 2024 data, GDP is expected to close with a growth lower than previous forecasts, by +0.5% against 2023, driven mainly by exports and with domestic demand – which includes household consumption, business investments and public spending – down on the previous year. If these data are confirmed, growth in 2024 will be the lowest of the last ten years, with the exception of 2020.
Italy is in second place among European countries for the lowest growth, while Spain and France recorded a better performance. Germany, hit by an economic crisis, recorded the weakest performance.
Employment has been improving since 2021: between January and October 2024, the employment rate moved from 61.9% to 62.5%, with an increase of 310,000 people employed in the first ten months of the year, equal to +1.2%. This greater increase compared to GDP could suggest lower productivity on the part of the
newly employed or an underestimation of GDP itself. Industrial production should also show a fall, continuing the trend begun in 2022, estimated at around -3%. With regards to inflation, a small increase is expected, at around +1.2%, according to data for the first 11 months of the year.
• According to Prometeia’s industrial sector analysis, updated at October 2024, the Italian manufacturing sector should close the year with an expected fall of around 0.9%. Geopolitical tensions have influenced the international macroeconomic scenario, especially the European one, penalising trade and manufacturing. While exports to Europe, particularly to Germany and especially in the automotive sector, fell, the good results registered in trade with the United States and Asia have boosted Italian manufacturing exports. Household consumption fell, due to a deterioration of purchasing power and economic uncertainty.
The manufacturing sectors most heavily linked to exports and less sensitive to economic cycles will contribute to a positive performance, which will also benefit the packaging sector.
Report on the status of packaging (1)
The four-monthly monitoring report on the packaging supply chain. Data referring to December 2024. General economic scenario and analysis of manufacturing activity with the consequent evolution of the packaging sector.
By Barbara Iascone, Istituto Italiano Imballaggio
In this article we summarise the performance of manufacturing industry sectors where the consumption of packaging is most intense. It should be noted that the data here reported are of a preliminary nature, in the absence of official final figures for 2024, which will be made known by category associations in the coming months.
Manufacturing data
As is now widely recognised, the packaging sector is closely linked to the manufacturing industry, particularly the food, beverage, consumer goods, pharmaceutical and cosmetic supply chains. Below is a brief overview of the trends of the sectors most associated with the packaging world, listed in order of “performance”.
• The cosmetics sector confirms its good state of health, with Cosmetica Italia forecasting for 2024 a growth of around +10%, driven by the excellent trend in exports (+15%). The domestic market will also contribute positively, albeit to a lesser extent, with a growth estimated at around +6% compared to 2023.
• The pharmaceutical sector and the
sono il vetro (+1%) e la plastica (+14,9%). Anche per il 2024, così come accadde per il 2023, si dovrebbe assistere a un allineamento delle tendenze di produzione e fatturato; quest’ultimo dovrebbe registrare una crescita intorno al +1,5%, superando i 39 miliardi di euro. L’andamento risulta essere una risposta fisiologica alla tendenza negativa registrata nel 2023.
Per quanto riguarda le materie prime utilizzate per produrre imballaggi, nell’arco del 2024 non si sono registrate grandi tensione nell’andamento delle quotazioni: i prezzi sono rimasti alquanto stabili per tutte le materie coinvolte, andando così a contenere eventuali aumenti nel costo dei singoli imballaggi.
production should, in fact, exceed 17,600 t/000.
consumer goods sector show positive trends, with an estimated increase of +4% for both.
• The food&beverage sector should, instead, record a modest growth, of around +0.8%.
• Positive trends are also expected for the chemical intermediary and metallurgical sectors, with an increase, respectively, of +1.5% and +0.9% compared to the previous year.
• A slight increase for construction products and materials (+0.3%), affected by the performance of sectors linked to public works. In this context, however, there has been a significant fall in the glass and ceramics sector.
• Negative performances are recorded by the fashion (-5.5%), furnishing (-1.5%) and domestic appliances (-0,6%) sectors. With regards, specifically, to the latter sector, the situation was aggravated by reorganizations and the problems that have affected important operators in the sector.
The packaging sector
After a contracting 2023, the Italian packaging industry should record an initial recovery in 2024, with a production growth of around 1.6% against the previous year: total
The packaging industry, therefore, finds itself facing a similar situation to that of the manufacturing industry in general: the good performance of the packaging sector derives from the trend in user sectors, at least those that have received an essential boost from the increase in exports and which, as a result, have expressed greater demand for packaging produced in our territory.
The positive exports trend in the manufacturing sector also had positive knock-on effects on industrial packaging used for transport and logistics, whether in corrugated cardboard, wood or plastic.
Materials data
Analysing the individual materials used for the production of packaging reveals that the recovery is driven by an increased use of paper (+3%) and plastic (+3.5%). With regards to cellulose-based packaging, it was corrugated cardboard, used mostly for transport/logistics, that provided the positive momentum.
Plastic packaging benefits from the good performance of the main sectors of use.
Aluminium packaging is also up (+4%), driven mainly by the demand of the cosmetic and pharmaceutical sector, showing a positive trend.
Another trend to highlight is that relating to converted flexible packaging, which should arrive at +3.5%: notwithstanding food being the main outlet sector, cosmetics and pharmaceuticals have partly supported the growth.
Steel packaging (+1%) also contributes to the overall performance of the packaging sector, supported by the positive performance of canned food. Good news for wood, finally, which stands at +0.8%.
The only negative trend appears to relate to glass, due mainly to the increase in imports to the detriment of national production and not to a decrease in demand. Further analysis is needed for a more precise evaluation but, nevertheless, a fall of around -1% can be expected.
To conclude
The foreign trade deficit trend in packaging continued in 2024. Imports exceed exports, reaching a value of nearly 290,000 tonnes, a sharp increase compared to around 123,000 tonnes in 2023. Imports grew by 7.9% compared to the previous year, while exports recorded an increase of 2.1%.
The increase in imports relates to almost all materials – including steel and paper – but in terms of tonnes, the principal imported items are glass (+1%) and plastic (+14.9%).
Again in 2024, as was the case for 2023, there should be an alignment between production and turnover performances; the latter should record a growth of around +1.5%, exceeding 39 billion euros. The performance is a physiological reaction to the negative performance recorded in 2023.
With regards to the raw materials used for packaging production, there were no particular price pressures in 2024: prices remained largely stable for all the materials involved, thus limiting any increases in the cost of individual packaging.

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Racconti di oggi
Collaborazione: una risorsa straordinaria
Luciana Guidotti
Abbiamo incontrato Michele Petrone, fresco di nomina ad AD di Aliplast, a Palazzo Giureconsulti in una bella giornata di sole della Milano Beauty Week 2024, la settimana dedicata alla cultura della bellezza e del benessere organizzata da Cosmetica Italia in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence. Ideata per mettere in luce le peculiarità della filiera cosmetica italiana, l’iniziativa promuove da tre anni il valore sociale, scientifico ed economico di un settore, chiamato a esprimersi sui temi della sostenibilità in senso lato e dell’economia circolare.
Temi su cui, per storia e natura, Aliplast ha senza dubbio molto da dire, forte di una cultura del recupero (circolare) e del riciclo (ben gestito) di scarti e rifiuti plastici che possono dar vita a nuovi prodotti.
Buongiorno dunque a Michele Petrone, amministratore delegato di Aliplast, che ci racconta…
«Vi racconto anzitutto come è nata l’iniziativa “collettiva” che ha portato a realizzare il prototipo di un flacone per il cosmetico in rPET. Motore del progetto è stato il gruppo di lavoro che ha unito, oltre a noi riciclatori, i diversi attori della catena del valore (Pink Frogs formulatore dello struccante micellare oil to milk, Eurovetrocap produttore del packaging ed Eurolabel delle etichette) per arrivare a un imballaggio pensato già all’origine in ottica circolare, unendo esigenze industriali, ambientali, funzionali ed estetiche.
Maryam Ghanbarian
Duomo di Milano
Opera in mostra a Palazzo dei Giureconsulti
durante la Milano
Beauty Week, realizzata con packaging e scarti di prodotti cosmetici.
Arricchisce la collezione SCART, Progetto artistico Gruppo Hera.

Aliplast collabora da tempo con Cosmetica Italia e l’anno scorso abbiamo redatto insieme le linee guida che permettono alle aziende di ragionare sulla necessità di vivere un nuovo capitolo di sostenibilità».
«Comincio proprio da lì, perché penso che sia stato un tentativo ben riuscito di far comprendere alle persone e alle aziende che, proprio partendo dai comportamenti e dalle scelte individuali, è possibile dar vita a un prodotto in grado di rispondere alle best practice che consentono di rinnovare, riciclare e rigenerare materia.
Dopo aver presentato il White Paper sugli imballaggi cosmetici, abbiamo iniziato a lavorare, dando vita alla parte forse più innovativa di tutto il progetto: abbiamo infatti organizzato un gruppo di lavoro multidisciplinare, coinvolgendo persone e aziende che sono parte attiva della catena del valore…
D’altronde, l’unico modo per raggiungere un risultato degno di nota è la partnership, come peraltro prescrive anche l’agenda ONU nel suo obiettivo numero 17, che io reputo da sempre il più importante di tutti».


Un flacone in PET riciclato e riciclabile
Il flacone realizzato in PET riciclato al 100%, prodotto da Aliplast, è stato progettato secondo le indicazioni del white paper “Imballaggi in plastica nel settore cosmetico: guida per una produzione più circolare” presentato nel 2023 da Cosmetica Italia e Aliplast, che raccoglie le indicazioni pratiche per guidare il settore verso imballaggi in plastica pienamente riciclabili.
Assomma una serie di caratteristiche che ne favoriscono il riciclo. Oltre al corpo principale in monomateriale PET, le tonalità cromatiche trasparenti permettono un riciclo di migliore qualità perché facilmente intercettabili dai lettori di selezione della plastica.
Ben pensata anche la scelta dei polimeri, che facilitano la separazione fra flacone PET e tappo in PE/PP. Va nella direzione della riciclabilità anche l’etichetta, removibile in fase di riciclo, che elimina la necessità di serigrafie sul flacone. Il risultato è un contenitore “circolare” che facilita la vita anche al consumatore, perché una volta svuotato del contenuto, è sufficiente conferirlo nella raccolta differenziata della plastica senza separare tappo o etichetta.

«In questo modo la partnership ha davvero la valenza di un lavoro comune: insieme a noi, che abbiamo il ruolo di riciclatori e di rigeneratori di materia plastica, c’è chi si è occupato di progettare e produrre il flacone, chi si è occupato dell’etichetta, chi ha realizzato il prodotto cosmetico.
Tutti hanno fornito costantemente i dati di analisi, condividendo la certezza di un obiettivo comune: realizzare un packaging che fosse sostenibile e riciclabile al 100%. Pensando poi al consumatore finale, volevamo che il contenitore fosse anche facile da gestire in fase di smaltimento. E ci siamo effettivamente riusciti. Non è infatti necessario che il consumatore si preoccupi di staccare il tappo o l’etichetta dal flacone, dato che può conferire l’intero contenitore direttamente nella raccolta differenziata.

Ed è in questa fase che interveniamo noi di Aliplast, gestendo il materiale e riciclandolo al 100%, per reimmetterlo nuovamente nel circuito produttivo: di fatto lavoriamo due materiali diversi - rPET per il flacone e PE/PP per il tappo - ma assimilabili nella stessa raccolta e li gestiamo in contemporanea senza problemi nella fase di riciclo dato che, per le loro caratteristiche qualitative e tecniche, tali materiali si auto-separano. Il materiale conferito viene intercettato nell’ambito della selezione, cui seguono la macinazione e il lavaggio.
Importante sottolineare che durante il lavaggio, l’etichetta - che occupa meno del 50% della superficie e che quindi richiede un minor impiego di adesivo - si stacca immediatamente senza alcun tipo di problema».
Un racconto circolare sempre più ricco di novità
«Avere lavorato insieme a Cosmetica Italia e ai produttori di packaging cosmetico ci ha rinfrancato sulla bontà degli investimenti che Aliplast sta mettendo in campo. Mi riferisco in particolare all’impianto in via di completamento a Modena (all’interno del polo dove già coesistono il termovalorizzatore e l’impianto di depurazione delle acque reflue gestiti dalla multiutility Gruppo Hera, a cui fa riferimento anche Aliplast, Ndr.) che sarà in grado di produrre ogni anno, a regime e con il metodo dell’upcycling, fino a 30 mila tonnellate di polimeri riciclati di alta qualità a partire da rifiuti plastici rigidi, ovvero HDPE e PP, tra i più difficili da riciclare con efficacia, provenienti da settori come l’elettronica di consumo e l’automotive».

«E ricordo anche lo stabilimento piemontese di Borgolavezzaro (Novara), dove stiamo attuando un ampliamento, puntando ad aumentarne il valore strategico come hub di collegamento con le aree del nord-ovest italiano e con i siti Aliplast in Spagna e Francia. In particolare, dedicheremo l’impianto alla rigenerazione dei granuli di LDPE, con l’obiettivo di intercettare la domanda di materiale da imballaggio estensibile. Anche in questo caso, è la collaborazione con player di rilievo nell’ambito della logistica a spingere la sperimentazione e la ricerca, dato che l’interesse per un rigenerato estensibile è davvero elevato. Abbiamo già avuto dei buoni ritorni e partiremo presto con ulteriori sperimentazioni dedicate ad alcuni clienti, così da arrivare in breve tempo a una produzione di qualità su scala industriale.
Sottolineo, infine, che entrambi i progetti significano, in pratica, anche un incremento significativo di risorse: tra Modena e Novara avremo infatti circa 100 nuovi colleghi, con ricadute decisamente positive per il tessuto sociale di questi territori».
I punti forza: impegno e trasparenza
«Noi siamo da sempre aperti a cogliere le opportunità che possono derivare da una crescita per vie esterne oppure partendo da zero, dopo una verifica delle potenzialità delle aree nelle quali siamo già operativi, sia in termini di approvvigionamento di scarti che di vendita di materiali.
Oggi, grande punto di forza di Aliplast è di far parte di Herambiente - Gruppo Hera, per il quale la sostenibilità è da sempre la chiave di volta di ogni attività: siamo considerati un fiore all’occhiello, attraverso il quale è possibile sviluppare ulteriori progetti di economia circolare. Potremmo dire di essere “il braccio operativo della sostenibilità”. E questo nonostante le dinamiche di mercato molto complicate, con una disparità importante fra i prezzi delle materie prime vergine e delle materie prime seconde. I numeri di Aliplast continuano peraltro a essere buoni: un fatturato che, storicamente, supera i 200 milioni di euro, un piano di investimenti che si aggira intorno ai 100 milioni, 420 addetti (come abbiamo detto poco sopra, in crescita)».
Proteggi ciò che conta.

» Ispezione a raggi
» Rilevamento dei metalli
» Controllo peso
» Controllo statistico di processo
«Dal canto nostro confidiamo comunque nel fatto che una regolamentazione più completa e certa dia l’impulso necessario a sostenere l’industria del riciclo in Italia, che è certamente all’avanguardia, ma va tutelata.
Aliplast realizza ogni anno il bilancio di sostenibilità e compie studi di LCA, dimostrando con dati effettivi che la produzione di materie prime riciclate da plastica ha, in termini di emissioni di CO2, un impatto di gran lunga inferiore rispetto alle materie prime vergini.
La valorizzazione delle minori emissioni di CO2 potrebbe dare un contributo ulteriore allo sviluppo delle aziende di riciclo: una manovra che sarebbe tra l’altro anche a “impatto zero” per lo Stato nonché in linea con il PPWR. Se poi pensiamo che il contenuto minimo di riciclato negli imballaggi è destinato a crescere, soprattutto nel packaging monouso, noi vogliamo essere pronti. I nostri investimenti ci consentono di cogliere le opportunità insite nel PPWR, e sosteniamo la linea delle regole chiare e soprattutto uguali per tutti, che aprono a una sana ed equilibrata competizione di mercato. Auspichiamo la necessità di maggiori controlli, che porteranno a maggiore attenzione alla qualità della materia prodotta e alla sua tracciabilità, fino ad arrivare alla certificazione. E lo ripeto, Aliplast è pronta».

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Today’s Stories Collaboration: an extraordinary resource
By Luciana Guidotti
We met Michele Petrone, recently appointed CEO of Aliplast, at Palazzo Giureconsulti on a beautiful sunny day during Milan Beauty Week 2024, the week dedicated to the culture of beauty and well-being organized by Cosmetica Italia in collaboration with Cosmoprof and Esxence. Conceived to highlight the particularities of the Italian cosmetics supply chain, the initiative has for three years been promoting the social, scientific and economic value of a sector required to deliver on the themes of sustainability in the broad sense and the circular economy.
They are themes regarding which, for its history and nature, Aliplast has certainly much to say, on the back of a culture of (circular) recovery and (well-managed) recycling of plastic scraps and waste that can give life to new products.
Hello, therefore, to Michele Petrone, CEO of Aliplast, who tells us…
«I would like to tell you, first of all, how a “collective” initiative led to the development of a prototype of a cosmetics bottle in rPET. The driver of the project was the working group which brought together, besides us recyclers, various operators from the value chain (Pink Frogs, formulator of the oil-to-milk micellar make-up remover, Eurovetrocap, packaging producer and Eurolabel, label producer) to arrive at a packaging conceived, right from the outset, from a circular point of view, combining industrial, environmental, functional and aesthetic needs.
Aliplast has been collaborating with Cosmetica Italia for some time, and last year we drew up together guidelines that allow companies to think about the need to enter a new chapter of sustainability».
«I’ll start from there, because I think that it has been a successful attempt at making people and companies understand that, precisely starting from individual behaviour and choices, it’s possible to create products that respond to best practices allowing for the renewal, recycling and regeneration of materials.
After presenting the White Paper on cosmetic packaging, we started to work on perhaps the most innovative part of the entire project: we, in fact, set up a multidisciplinary working group, involving people and companies that are an active part of the value chain…
After all, the only way to achieve a significant result is through partnerships, as, moreover, the UN agenda prescribes in its goal number 17, which I have always believed to be the most important of all».
«In this way, a partnership has the authentic value of a joint work effort: together with us, who have the role of recyclers and regenerators of plastic material, others have dealt with designing and producing the bottle, with the label and with developing the cosmetic product.
All have constantly provided analysis data, sharing the certainty of a common goal: developing a packaging that is 100% sustainable and recyclable. Thinking about the final consumer, we also wanted the disposal of the container to be easy to manage. And we’re happy with the result. The consumer does not, in fact, need to worry about removing the bottle cap or label, given that the entire container can be disposed of directly in the separate waste collection.
A recycled and recyclable PET bottle
The small bottle in 100% recycled PET, produced by Aliplast, has been designed according to the indications of the white paper: “Plastic packaging in the cosmetics sector: a guide to more circular production” presented in 2023 by Cosmetica Italia and Aliplast, which puts together all necessary practical indications to guide the sector towards packaging in fully recyclable plastic.
It sets out a series of factors that favour recycling. Besides a main body in PET mono-material, transparent colour shades allow for better quality recycling as they are easily intercepted by plastic selection readers.
The choice of polymers that facilitate the separation between the PET bottle and the PE/PP cap is also well thought out. Labels are also moving in the direction of recyclability, being removable in the recycling phase, eliminating the need for screen-printing on the bottle. The result is a “circular” container that also makes the consumer’s life easier, since once the bottle is empty of its contents, it’s just necessary to dispose of it in plastic sorted waste without having to separate the cap or label.
This is where we at Aliplast come in, managing the material and recycling it 100%, to then reintroduce it into the production circuit: we work, in fact, with two different materials - rPET for the bottle e PE/PP for the cap – which can be put together in the same waste collection and we can manage them simultaneously without problems in the recycling phase, given that they self-separate as a result of their qualitative and technical characteristics. The material delivered is intercepted as part of the selection, and then followed by grinding and washing. It’s important to point out that during washing, the label - which takes up less than 50% of the surface area and, therefore, requires less adhesive - is immediately removed without any type of problem».
A circular tale increasingly enriched with new developments
«Working together with Cosmetica Italia and cosmetic packaging producers has reassured us about the quality of the investments that Aliplast is making. I’m referring, in particular, to the plant under completion in Modena (inside the centre where the waste-to-energy plant and the waste water purification plant managed by the multi-utility group Hera, to which also Aliplast refers, already coexist, Ed.) which will be able to produce every year, at full capacity and with the upcycling method, up to 30,000 tonnes of high-quality recycled polymers starting from rigid plastic waste, that is, HDPE and PP, among the most difficult to recycle effectively, coming from sectors such as consumer electronics and the automotive industry».
«I would also like to mention the Piedmont factory in Borgolavezzaro (Novara), where we are carrying out an extension, aiming to increase its strategic value as a connecting hub with the north-west areas of Italy and with the Aliplast sites in Spain and France. Specifically, the plant will be dedicated to the regeneration of LDPE granules, with the aim of intercepting the demand for stretch packaging material. Again, in this case, it’s the collaboration with important operators in the field of logistics that has driven experimentation and research, given the considerable interest in regenerated stretch packaging. We have already had good returns and we will soon start with further experiments dedicated to a number of customers, so as to arrive in a short time at a quality production on an industrial scale.
I would like to underline, finally, that both projects imply, in practice, also a significant increase in human resources: between Modena and Novara, we will have, in fact, around 100 new colleagues, with positive repercussions for the social fabric of these territories».
Points of strength: commitment and transparency
«We have always been open to seizing opportunities that can derive from growth through external means or starting from scratch, after verifying the potential for areas in which we already operate, both in terms of the supply of waste and the sale of materials.
Today, Aliplast’s great point of strength is being part of Herambiente – Hera Group, for which sustainability has always been the keystone of every activity: we are considered a flagship, through which it is possible to develop further circular economy projects. We could say we are “the operating arm of sustainability”. And this is despite the very
complicated market dynamics, with a significant disparity between the prices of virgin raw materials and those of secondary raw materials. Aliplast’s numbers, moreover, continue to be good: a turnover which, historically, exceed 200 million euros, an investment plan of around 100 million and 420 workers (growing, as we have already said)».
«For our part, we trust in the fact that a more complete and certain regulation can give new impetus to supporting the recycling industry in Italy, which is certainly at the cutting edge, but which also needs to be protected.
Every year Aliplast draws up a sustainability report and carries out LCA studies, demonstrating with effective data that the production of recycled plastic raw materials has, in terms of CO2 emissions, a much lower impact compared to virgin raw materials.
The promotion of lower CO2 emissions could make a further contribution to the development of recycling companies: a move that would be of “zero impact” for the State, as well in line with the PPWR. Considering that the minimum content of recycled material in packaging is destined to increase, especially in disposable packaging, we want to be ready. Our investments will allow us to seize the opportunities inherent in the PPWR, and we support the line of clear and above all equal rules for everyone, opening the way to healthy and fair market competition. We support the need for greater controls, which will lead to greater attention to the quality of the material produced and its traceability, as far as certification. And, I repeat, Aliplast is ready».

Innovazione nell’accoppiamento da 55 anni
Dalla recente Academy all’attenzione alla circolarità, dai nuovi investimenti tecnologici alla formazione del personale: ItaliaImballaggio ha incontrato la presidente per una panoramica sull’azienda.
Primo terzista italiano, specializzato in accoppiamento di film plastici, Laminati Cavanna prosegue il suo impegno che mette al centro digitalizzazione, formazione del personale e aggiornamento tecnologico, finalizzati a un solo obiettivo: offrire ai clienti un servizio sempre più qualificato.
Ne parla Anna Paola Cavanna, presidente e seconda generazione dell’azienda, che ha celebrato nel 2024 i 55 anni di attività.
“Nell’ultimo quinquennio abbiamo investito in nuove tecnologie oltre il 10% del nostro fatturato” esordisce Anna Paola Cavanna “Tra le novità, la decisione di rinnovare i macchinari in ottica 4.0, con un enorme lavoro di interconnessione del back end, che include oggi anche un ufficio tecnico con personale formato specificamente per utilizzare i nuovi strumenti


nell’accoppiamento
digitali. Da remoto il personale controlla le informazioni che provengono dai sensori distribuiti in azienda, che raccolgono dati e li inviano al MES, includendo l’impianto di recupero dell’acetato di etile. Siamo quindi in grado di verificare il funzionamento di tutte le parti dell’impianto: rigenerazione, distilleria, il serbatoio che evidenzia quanto acetato di etile è stato prodotto: in sostanza seguiamo da vicino l’andamento dell’impianto”.
Un autentico ciclo rinnovabile
L’impianto, inaugurato nell’ottobre del 2023, consente a Laminati Cavanna di recuperare 1500 litri al giorno di acetato di etile, l’equivalente di una cisterna e mezzo che in precedenza veniva acquistato per coprire il fabbisogno di 300 tonnellate di acetato di etile necessario alla produzione.
“Recuperiamo il solvente riducendo inquina-
mento ed emissioni” chiosa Cavanna “lo distilliamo, scarichiamo e reimmettiamo in produzione abbattendo la nostra impronta carbonica e l’eventuale surplus. Il sistema permette il monitoraggio da remoto attraverso l’uso dei device aziendali oltre che dalla citata control room interna: da entrambi i canali è possibile controllare l’attività generale, monitorare le prestazioni e visualizzare gli allarmi.”
Gestione ordini automatizzata
La stessa logica di automazione dei processi industriali si applica agli ordini di produzione, che attivano una serie di percorsi strettamente monitorati dall’ufficio tecnico, sotto il coordinamento del direttore generale Carlo Fornaroli e del responsabile produzione Ivan Lucev.
“Quando il cliente manda un ordine con le spe-




cifiche” prosegue Anna Paola Cavanna “generiamo in modo automatizzato un OdL interno con un flusso efficiente che include etichette, controlli, analisi da effettuare e documenti sia in digitale che in cartaceo (supporto che svolge la funzione di backup). In base anche alle richieste dei clienti e ai tempi di consegna, gli addetti alla creazione degli OdL compilano e schedulano le commesse sui diversi centri di lavoro. Un processo codificato che garantisce controllo costante delle informazioni, della tracciabilità e della qualità in ogni fase del processo di produzione. In questi anni, la sfida che deve affrontare un terzista è quella di sapersi integrare al flusso informatico dei propri clienti garantendo continuità di informazione e rendendosi disponibile e flessibile nell’acquisizione e nella gestione di modulistica e modalità di registrazioni altrui.”
Innovazione tecnologica come chiave di crescita
Il rinnovamento del parco macchine è in costante evoluzione, con riconfigurazioni delle linee, specializzazione per mercati e settori anche diversi da quelli classici del flexible packaging, l’acquisto di tecnologia all’avanguardia per accoppiamento duplice e triplice, a solvente, solvent-less e water-base, in modo da garantire il massimo della flessibilità tecnologica puntando anche a garantire gli standard di sicurezza per i lavoratori più aggiornati.
“In fase di ridefinizione del layout aziendale, abbiamo deciso di sostituire alcune linee puntando su importanti partner come Nord Meccanica e Bobst.” prosegue Cavanna “Abbiamo scelto macchine accoppiatrici e laccatrici, escludendo le fasi di stampa, per focalizzarci sul servizio di accoppiamento, da sempre la nostra specializzazione. La scelta di due


impianti BOBST uguali è pensata per garantire ai clienti business continuity, per semplificare le fasi di manutenzione e per efficientare i percorsi formativi per gli operatori. Gli operatori diventano “intercambiabili” e le squadre possono essere composte secondo le esigenze contingenti. Guardando a segmenti diversi dal food, il farmaceutico e il pet food sono sempre più presenti e abbiamo aperto a nuovi settori come la produzione di cavi elettrici, per la fibra ottica, pannelli solari, isolanti elettrici, componentistica per trasformatori, carte di credito, fiocchi e carte decorative e ultimamente anche rivestimenti per mobili.”
La scelta di Laminati Cavanna è infatti quella di diversificare attività e settori, mettendo così l’azienda al riparo dalle fluttuazioni di mercato sempre più frequenti e violente. “Abbiamo scelto di dedicare linee al solo food, pharma e cosmesi, dove serve una particolare attenzione all’aspetto igienico e di protezione dalle contaminazioni. Possiamo quindi fare campagne di produzione dove cambiano gli spessori, i tiri, le tipologie di spalmatura (flessografica o rotocalco), ma non la destinazione d’uso del prodotto. Una linea solvent less compatta è dedicata al comparto del pet food secco, in costante crescita. Non mancano produzioni a base acqua, con materiale compostabile e biodegradabile, applicazioni di coating barriera o termosaldanti su diversi supporti.”
Anche sui sistemi di ispezione in linea, l’attenzione è massima per garantire un prodotto di qualità con gli investimenti economici e di formazione, molto elevati.
mica che il laminato ha raggiunto. Ogni cliente ha il proprio capitolato che l’azienda fa suo per garantire la qualità e le caratteristiche tecniche richieste, fornendo tutta la documentazione a corredo a garanzia della qualità del prodotto e del mantenimento della tracciabilità”
I servizi accessori
“Nel sito viene effettuata anche l’attività di taglio, lavorazione per cui ci siamo dotati di slitter a tamburo centrale o bialbero con la possibilità di effettuare tagli con elevate flessibilità in termini di spessori fasce e diametri sia in ingresso che in uscita. Tutte le linee di taglio sono dotate di telecamere mono o bifacciali in modo da effettuare la rimozione di eventuali contaminazioni, difetti di stampa o laminazione e controllando in continuo la qualità di stampa e il passo di taglio. Svolgiamo conto terzi l’attività di rettifica dei rulli e cilindri gommati utilizzando tecnologia Rossini.”
Gestione e stabilità del mercato, la forza delle partnership con clienti e collaboratori
Differenziazione dei mercati e innovazione continua si sposano con rapporti di partnership con clienti che collaborano attivamente al miglioramento di ogni fase della produzione.
“Grazie a rapporti di collaborazione con i clienti, abbiamo una visibilità ordini piuttosto lunga, anche tre settimane e una programmazione che ci permette di ottimizzare la produzione e soddisfare richieste e variazioni.

“Ci siamo dotati di scanner IR Synaptic G-SCAN che scansionano costantemente le fasce del film controllando la quantità, la tipologia e l’uniformità del chimico applicato su tutta la fascia. Tutte le linee di taglio sono dotate di telecamere FUTEC mono o bifacciali in modo da consentirci di effettuare la rimozione di eventuali contaminazioni, difetti di stampa o laminazione e controllando in continuo la qualità di stampa e il passo di taglio. Tale tecnologia viene utilizzata anche per effettuare su richiesta dei clienti attività di bonifica di lotti reclamati per presenza di difetti puntuali.”
Qualità sotto controllo
Tra le funzioni aziendali, l’ufficio Qualità riveste un ruolo cardine teso ad assicurare il controllo costante lungo l’intera filiera di produzione con una continua attività di campionamento e analisi su cui la presidente specifica:
“La nostra area Qualità inizia i controlli dal ricevimento delle materie prime fino alla consegna del prodotto finito. Per ogni lotto di produzione Laminati Cavanna rilascia un rapporto di prova indicando le caratteristiche di performance meccaniche e di resistenza ter-
Coim, Henkel, Basf, Dow, Sun Chemical sono solo alcuni dei nomi con cui lavoriamo come fornitori ma con modalità che sono più simili a una partnership strategica con campionature, test industriali di nuove formulazioni e in generale l’impegno comune e raggiungere standard sempre più elevati. Con la stessa logica di scambio queste relazioni permettono di far convergere professionalità straordinarie nell’Academy garantendo un percorso di formazione di qualità per i nostri dipendenti che hanno ormai raggiunto le 60 persone attive su due turni, incluso il sabato.
Uno spazio di formazione che guarda alle nuove generazioni Finanziata con un bando di Regione EmiliaRomagna, l’Academy è un ambiente per la continuing education caratterizzato da uno spazio fisico adiacente all’azienda e da una piattaforma digitale pensata per erogare formazione in mobilità che, grazie all’uso dell’AI è anche multilingua. Una scelta dettata dalla necessità di avvicinare modalità di comunicazione adatte alle generazioni più recenti. Video, manuali, schede tecniche e ore di formazione certificata sono il corollario di un progetto che vede protagonisti anche fornitori e clienti tra specializzati in adesivi, sicu- è
Lamination innovation for 55 years
From the recent Academy to attention towards circularity, from new technological investments to staff training, ItaliaImballaggio has met the chairwoman for an overview of the company.
Laminati Cavanna, the leading Italian contractor specialised in the lamination of plastic film, renews its commitment, focusing on digitalisation, staff training and technological updating, aiming at one single objective: to offer customers an increasingly efficient service.
Anna Paola Cavanna, secondgeneration chairwoman of the company, which in 2024 celebrated 55 years of business activity, tells us more about this.
“In the last five years we have invested over 10% of our turnover in new technologies” Anna Paola Cavanna begins. “New developments include the decision to renew machinery from an industry 4.0 point of view, with an enormous effort in back-end interconnection, which today also includes a technical office with staff specifically trained to use the new digital tools. Personnel control the information coming from sensors distributed throughout the company from remote, collecting data, including those regarding the ethyl acetate recovery plant, and sending them to the MES. We are therefore able to verify the proper functioning of all the parts of the plant: regeneration, distillery and the tank showing how much ethyl acetate has been produced: in other words, we closely follow the operations of the plant”.
An authentic renewable cycle
The plant, opened in October 2023, allows Laminati Cavanna to recover 1500 litres per day of ethyl acetate, the equivalent of a tank and a half, which was previously purchased to cover the need for 300 tonnes of the substance for production.
“By recovering the solvent, we reduce pollution and emissions” Cavanna comments. “We distil it, drain it and put it back into production, reducing our carbon footprint and any surplus. The system allows for monitoring from remote through the use of company devices and from the alreadymentioned internal control room: it’s possible to control general activity, monitor performances and visualise alarms from both channels.”
Automated order management
The same industrial process automation logic is applied to production orders, which activate a series of paths closely monitored by the technical office, under the coordination of the general manager Carlo Fornaroli and the production manager Ivan Lucev. “When the customer sends an order with the specifications” Anna Paola Cavanna continues, “we generate automatically an internal WO with an efficient flow that includes labels, controls, analyses to be performed and documents both in digital and on paper (the medium serving as a backup). The staff involved in the creation of the WO complete and schedule the orders for the different work centres on the basis also of customer requests and delivery times. It’s a codified process that guarantees constant control of information, traceability and quality in every phase of the production process. In recent years, the challenge that a contractor has to face is that of knowing how to integrate the information flow of its customers, guaranteeing information continuity and being available and flexible in the acquisition and management of third-party documentation and registration methods.”
Technological innovation as a key to growth
The machinery fleet is constantly upgraded, with reconfigurations of the lines, specialisation in markets and sectors, also different from traditional flexible packaging ones, and the acquisition of cutting-edge technology for solvent-based, non-solvent based and waterbased double and triple lamination, so as to guarantee maximum technological flexibility, aiming also at guaranteeing the most up-dodate safety standards for workers.
“In reorganising the company layout, we have decided to replace a number of lines, working with important partners such as Nord Meccanica and Bobst.” Cavanna continues: “We have chosen laminating and lacquering machines, excluding the printing phases, to focus on the laminating service, which has always been our specialisation. The choice of two identical BOBST plants is aimed at guaranteeing customers business continuity, to simplify maintenance work and to improve the efficiency of training courses for operators. Operators thus become “interchangeable” and the teams can be composed according to contingent needs. Looking at segments other than food, the pharmaceutical and pet sectors are increasingly significant and we have opened up to new sectors such as the production of electrical cables, for optical fibre, solar panels, electrical insulators, components for transformers, credit cards, bows and decorative paper and recently also furniture coverings.”
Laminati Cavanna’s choice, is, in fact, to diversify activities and sectors, in this way protecting the company from increasingly frequent and violent market fluctuations.
“We have chosen to dedicate lines to only food, pharma and cosmetics, for which there needs to be particular attentions towards hygiene and protection against contamination. We can, therefore, carry out production campaigns where thicknesses, pitches and types of coating (flexographic or rotogravure) change, but not the end use of the product. A compact solventless line is dedicated to the constantly-growing dry pet food sector. There are also water-based productions, with compostable and biodegradable material, and barrier or heat-sealing coating applications on different supports.”
There is also great attention towards line inspection systems, with significant economic investments and training, in order to ensure a product of quality.
“We have IR Synaptic G-SCAN scanners that constantly scan the strips of film, controlling the quantity, type and uniformity of the chemical applied throughout the strip. All the cutting lines are equipped with mono and bifocal FUTEC video cameras so as to allow us to remove any contaminations, printing or lamination defects and continuously control the quality of the printing and the cut spacing. This technology is also used to carry out remediation activities, at the request of customers, of lots complained about due to the presence of specific defects.”
Quality under control
Among company departments, the Quality office has a key role aimed at ensuring constant control along the entire production chain with continuous sampling and analysis regarding which the chairwoman points out:
“Our Quality area’s controls start from receipt of the raw materials and continue through to the delivery of the finished product. For every production lot, Laminati Cavanna issues a test report indicating the mechanical performance and thermal resistance characteristics that the laminate has achieved. Each customer has specifications that the company makes its own, in order to ensure the requested quality and technical characteristics, providing all the related documentation guaranteeing the quality of the product and the maintenance of traceability.”
Accessory services
“Cutting is also performed in the site, a process for which we have central drum or twin-shaft slitters, with the possibility of making cuts with high flexibility in terms of input and output strip thicknesses and diameters. All the cutting lines are equipped with mono or bifocal video cameras, enabling the removal of any contaminations and printing or lamination defects, continuously controlling printing quality and cut spacing. We carry out the grinding of rollers and rubberized cylinders for third parties using Rossini technology.”
Market management and stability, the strength of partnerships with customers and partners
Market differentiation and continuous innovation combine with partnership relationships with customers that actively collaborate in the improvement of every phase of production.
“Thanks to collaborative relationships with customers, we have a fairly long view of orders, also three weeks, and planning approach which allows us to optimise production and meet requests and variations. Coim, Henkel, Basf, Dow and Sun Chemical are only some of the names with which we work as suppliers, but with methods that are more similar to a strategic partnership, with sampling, industrial tests of new formulations and in general, shared commitment to reach ever-higher standards. With the same logic of exchange, these relations make it possible to bring together extraordinary professional skills in the Academy, guaranteeing a training path for our employees that have today reached 60 people working in two shifts, including Saturdays.
A training service that focuses on the new generations.
Financed with calls for proposals organised by the Emilia-Romagna region, the Academy is a context for continuous training characterised by a physical space next to the company and by a digital platform designed to provide information in mobile form which, thanks to the use of AI, is also multi-lingual. This choice has been driven by the need to make communication methods suitable for the more recent generations. Videos, manuals, technical data sheets and certified hours of training are additional components of a project that also sees suppliers and customers specializing in adhesives, safety, packaging and IT, as key participants.


Tecnologia all’avanguardia e cliente al centro: l’evoluzione di Coesia
L’amministratore delegato Parimbelli: “Sempre più linee integrate, flessibili e capaci di minimizzare i problemi”
Davide Miserendino
Progettare l’automazione del futuro migliorando quella di oggi. È l’obiettivo che Coesia sta perseguendo con importanti investimenti e dimostrando grande capacità di visione. Alla fiera Pack Expo di Chicago, il gruppo con sede a Bologna, che unisce 20 aziende operanti in 36 Paesi e specializzate in soluzioni industriali e di imballaggio altamente innovative, è stato protagonista. Il suo stand, una scintillante ‘arena’ bianca, rossa e cromata – con un implicito richiamo all’iconico Bean dell’artista Anish Kapoor, simbolo della ‘second city’ che ospita l’importante fiera internazionale – è stato tra i più apprezzati e visitati: “Questi elementi circolari parlano di aziende un tempo separate e ora parte di un unico gruppo che mette al centro il cliente”, spiega l’amministratore delegato di Coesia Alessandro Parimbelli.
Parimbelli, quali sono le strategie di Coesia in un mercato importante come quello nordamericano?
“La nostra strategia è quella di andare sempre più incontro ai clienti che chiedono linee integrate, semplici da utilizzare, in grado di risolvere i problemi ai clienti. Linee più agili rispetto al passato. Norden, per esempio, ha presentato una nuova soluzione estremamente flessibile. Si tratta di NCE 14, un modulo formatore di cartoni, integrato con NTP 80, riempitrice di scatole e vassoi, ora capace di gestire, oltre ai tubi, anche le bottiglie. Sulla stessa linea Norden ha presentato anche NCS 14, un modulo progettato per sigillare i cartoni pre-riempiti. Molto importante anche l’innovazione portata in fiera da R. A. Jones, la piattaforma di packaging top-load Celestion™ MTX, che anche in questo caso consente grande flessibilità e minimizza i problemi segnalati dai clienti con le macchine tradizionali. Significativa la presenza di PWR, società di cui abbiamo rilevato una quota e che progressivamente sarà integrata nella famiglia Coesia, che ha esposto la soluzione robotica SmartLine 2Cell, e la proposta di Volpak, che attraverso il brand Enflex ha lanciato la nuova macchina PH-28 per il confezionamento orizzontale in buste sottili, progettata per migliorare ulteriormente il nostro posizionamento nell’industria farmaceutica”.
Una recente ricerca del centro studi PMMI (The Association for Packaging and Processing Technologies) ha confermato che, negli Usa, i costruttori italiani ed europei di macchine per il packaging sono percepiti come portatori di innovazione e qualità. Che ne pensa?
“Semplificando possiamo dire che le aziende europee sono, in effetti, più focalizzate sul fronte della tecnologia. Le americane, però, sono più avanti se spostiamo l’attenzione sul cliente. E comunque continuano a crescere, perché nonostante l’utilizzo di soluzioni più standard, fanno esattamente ciò che il cliente vuole. Credo che su questo punto occorra riflettere: forse in Europa l’amore per la tecnologia tende a prevalere sulla comprensione della reale necessità del cliente. Si nota, per esempio, prendendo in considerazione la parte ‘servizi’, un’offerta fondamentale per il cliente americano: le aziende europee lavorano su questo fronte, ma non è esattamente la loro specialità. Coesia, per rispondere a questa esigenza, ha creato per i suoi clienti un hub in Nord America, che verrà utilizzato da tutte le nostre aziende e sarà gestito dal team di R. A. Jones, famosa per il suo customer service. In conclusione, credo sia giusto portare innovazione ma al tempo stesso si deve essere sicuri di usare la giusta tecnologia per soddisfare il bisogno del cliente. Che, a mio avviso, viene prima di tutto”.


La vostra presenza a Chicago è stata contrassegnata dallo slogan ‘Automation Evolution’.
Cosa significa?
“Indica un’automazione sempre più al servizio del cliente, che punta a risolvere i suoi problemi. Rispondo con un esempio: abbiamo appena lanciato RC12 di FlexLink, il pallettizzatore collaborativo in grado di gestire carichi che arrivano a 10 kg, con una velocità fino a 8 scatole al minuto, 14 con doppio pick. Si tratta di un mixed case palletizer in grado di prendere scatole in uscita con una sequenza casuale da una linea e di assemblare un pallet ottimizzato. È un’operazione che un umano farebbe molta fatica a compiere, senza considerare i problemi di sicurezza che evidentemente si presenterebbero nel tentativo di costruire questo ‘tetris tridimensionale’.
Questa operazione viene eseguita in meno di 10 mq, con un footprint ridotto del 50 % rispetto ai robot industriali, senza sistemi di recinzione, gabbie o altre barriere, permettendo agli operatori di lavorare in sicurezza fianco a fianco con il robot collaborativo. Per arrivare a questo risultato ci siamo dovuti avvalere di tecniche molto avanzate di intelligenza artificiale, perché gli algoritmi tradizionali non erano più sufficienti”.
Per continuare a sviluppare soluzioni all’avanguardia avete di recente dato vita al Robotic Lab di Bologna. Di che si tratta? “E’ un laboratorio su cui stiamo investendo e nel quale lavorano molti ragazzi. Questi giovani sono invitati a portare avanti la loro visione ma anche a lavorare sulle linee di sviluppo già esistenti, in modo tale da integrarle con il loro approccio innovativo”.
Cutting-edge technology and customer-centricity: the evolution of Coesia
Alessandro Parimbelli, CEO of Coesia: “Ever more integrated and flexible lines to minimize challenges.”
By Davide Miserendino
Designing the automation of the future by enhancing today’s solutions: this is Coesia’s mission, supported by significant investments and a strong vision. At Pack Expo Chicago, the Bolognabased group, which includes 20 companies operating in 36 countries and specializing in highly innovative industrial and packaging solutions, took center stage. Its booth - a sleek, chrome, red, and white “arena” reminiscent of the iconic Cloud Gate sculpture by Anish Kapoor, a symbol of Chicago, also known as The Bean - was among the most admired and visited at the event. “These circular elements reflect companies that were once separate but are now part of one group, with the customer at the center,” explained Coesia’s CEO, Alessandro Parimbelli.
Parimbelli, what strategies is Coesia employing in key markets like North America?
“Our strategy focuses on addressing customer demands for
capable of solving their challenges - lines that are more agile than those of the past. For example, Norden has introduced the highly flexible NCE 14, a carton-forming module integrated with the NTP 80, a box and tray filler that now supports bottles as well as tubes. Additionally, Norden presented the NCS 14, a module designed to seal pre-filled cartons. R.A. Jones also showcased significant innovation with its Celestion™ MTX top-load packaging platform, offering exceptional flexibility and addressing common issues seen with traditional machinery. Worth mentioning, PWR, a company in which we recently acquired a stake and are progressively integrating into the Coesia family, presented its robotic SmartLine 2Cell solution. Meanwhile, Volpak, through its Enflex brand, launched the PH-28 horizontal pouch packaging machine, designed to further strengthen our position in the pharmaceutical industry.”
A recent study by PMMI (The Association for Packaging and Processing Technologies) revealed that U.S. buyers perceive Italian and European packaging machinery manufacturers as leaders in innovation and quality. What’s your take on this?
“Broadly speaking, European companies are indeed more technology focused. However, U.S. companies are ahead in customercentricity. They continue to grow by delivering precisely what their customers need, often through more standardized solutions. This contrast highlights a key point: in Europe, our love for technology sometimes overshadows our understanding of real customer needs. For instance, in the ‘services’ segment, which is critical for U.S. customers, European companies are making strides but don’t excel. To address this gap, Coesia established a North American hub for all its companies, managed by R.A. Jones, renowned for its customer service excellence. Finally, while it’s essential to drive innovation, we must ensure that the chosen technology addresses customer needs, which should always come first.”
Your presence in Chicago was marked by the slogan “Automation Evolution.” What does it mean?
“It refers to automation that is increasingly designed to serve customers by solving their
launched FlexLink’s RC12, a collaborative palletizer capable of handling loads of up to 10 kg, with speeds of up to 8 boxes per minute, or 14 with dual-pick functionality. This mixed-case palletizer can organize boxes in random sequences from a line and assemble an optimized pallet. Performing such a task manually would be challenging and pose safety risks, especially when constructing a three-dimensional ‘tetris.’ Remarkably, this process is achieved in less than 10 sq. m., with a 50% smaller footprint than industrial robots, without fencing, cages, or barriers, allowing operators to safely work alongside the collaborative robot. Achieving this required advanced AI techniques, as traditional algorithms were no longer sufficient.”
To continue developing cuttingedge solutions, you recently established the Robotic Lab in Bologna. What is its role?
“The Robotic Lab represents a significant investment, bringing together a team of young professionals. These talented individuals are encouraged to pursue their innovative visions while also enhancing existing development lines, integrating them with fresh approaches.”

Il ruolo dell’EPS nella transizione ecologica
Con il convegno “AIPE 40: Una Storia per un Futuro di Sostenibilità”, l’Associazione Italiana Polistirene Espanso non perde l’occasione per riflettere sul passato e, soprattutto, guardare al futuro di un materiale come l’EPS: da sempre protagonista nell’imballaggio, oggi si reinventa alla luce delle questioni ambientali.
Zazzaro
Il 18 ottobre, al Castello di San Gaudenzio di Cervesina (Pavia), si è celebrato il 40° anniversario di AIPE. Durante l’evento, il Presidente Alessandro Augello ha affrontato temi come le sfide normative, l’innovazione tecnologica e il ruolo dell’associazione nel promuovere una filiera più circolare e rispettosa dell’ambiente. Ecco come l’EPS, spesso oggetto di critiche, può rivelarsi un alleato prezioso nella svolta green.

La Giunta di AIPE.
Da sinistra: Giuseppe Rinaldi, vice presidente edilizia; Alessandro Augello, presidente; Paolo Garbagna, vice presidente imballaggio.
Nel contesto di normative ambientali sempre più stringenti, il settore dell’EPS è chiamato a dimostrare la propria capacità di adattamento. Come sta affrontando AIPE le sfide legate alla sostenibilità dell’EPS, valorizzandone le caratteristiche e promuovendo soluzioni per il riciclo e il riuso?
“Anzitutto devo dire che il polistirene è un polimero estremamente valido con un rapporto costo/prestazione ineguagliabile. Dobbiamo quindi imparare a difenderlo e a valorizzarlo meglio, oltre a essere orgogliosi di produrre un materiale come questo nelle nostre fabbriche.
Stiamo lavorando molto per aumentare il tasso di recupero, riuso e riciclo, grazie alla collaborazione con diversi fornitori di materie prime, così come per creare materiali sempre più sostenibili e per un processo di raccolta sempre più virtuosa. Grazie al nostro impegno, infatti, nel triennio 2019-2022, in Italia, sono state riciclate oltre 20.000 tonnellate di polistirene, registrando un incremento medio del 25%.
AIPE rappresenta in complesso più di un miliardo di euro di PIL, con cui contribuiamo allo sviluppo del Paese e sta affrontando con determinazione il rapporto con le istituzioni, soprattutto in funzione del quadro normativo in continuo mutamento, sempre più stringente per il mondo imprenditoriale. In questo senso, una comunicazione corretta e mirata sul valore intrinseco dell’EPS può portare l’opinione pubblica a guardare questo materiale con altri occhi”.
Come si stanno evolvendo le dinamiche del mercato dell’EPS in Italia nell’ottica dell’economia circolare, e in che modo la richiesta di materiali sostenibili sta influenzando le scelte produttive?
“Il mercato italiano sta reagendo positivamente alla crescente attenzione all’economia circolare. L’industria si sta evolvendo per rispettare le normative e rispondere alla domanda di materiali sostenibili. Ad esempio, l’introduzione dei criteri ambientali minimi (CAM) ha spinto molte aziende a produrre EPS riciclato, incentivando la domanda di prodotti conformi. Questi sviluppi sono fondamentali per mantenere l’equilibrio tra sostenibilità e competitività nel mercato”.
Applicazioni e tecnologie all’Italian Machine Vision Forum
Promossa da ANIE Automazione e organizzata da Messe Frankfurt Italia, ad Alzano Lombardo si è svolta la manifestazione dedicata ai sistemi di visione industriale. Ampia la partecipazione.

NOTA. Tutte le relazioni presentate al Forum sono disponibili su https://machinevisionforum. it/edizione-2024/programma-2024/
Èstato un evento molto partecipato e pieno di interessanti stimoli l’Italian Machine Visione Forum che si è tenuto ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo.
Dopo i saluti di benvenuto portati da Donald Wich, AD Messe Frankfurt Italia, Marco Vecchio, Segretario ANIE Automazione, Aldo Peretti, Presidente Comitato Scientifico Italian Machine Vision Forum e Giovanna Ricuperati, Presidente Confindustria Bergamo, la manifestazione è entrata nel vivo con l’intervento di Anne Wendel, Director Machine Vision Group VDMA una Key note speech dal titolo “Machine Vision: key technology in the global automation race” (si veda il box). Il forum è proseguito con la tavola rotonda “Evoluzione dei sistemi di visione nella digital transformation” moderata da Riccardo Oldani (Open Factory Edizioni) cui hanno preso parte Luca Dieci (Barilla), Manuel Catalano (Istituto Italiano di Tecnologia), Giambattista Gruosso (Politecnico di Milano) e Francesco Malapelle (Salvagnini Group).
Italian Machine Vision Award
La manifestazione si è conclusa con la consegna del premio a Beckhoff Automation, per la miglior memoria dal titolo “Vision, Machine Learning e Automazione” votata dal Comitato Scientifico. Menzioni speciali sono state conferite ai contributi di Basler Italy e Opto Engineering.
Come va il mercato della visione?
Secondo la ricerca presentata di Anne Wendel, Director Machine Vision Group VDMA il tasso composto di crescita annuale riferito alle vendite di sistemi di visione in Europa negli ultimi 10 anni è stato del 9%, ma negli ultimi due vi è stato un calo rispettivamente -7% (2022) e -10% (2023).
I produttori dei sistemi di visione europei hanno venduto per il 36% in Germania, per il 28% in Europa, 14% in America e 21% in Asia, 1% nel resto del mondo (il campione comprende 58 produttori).
Il comparto che assorbe più sistemi di visione è quello del Food&Beverage-tabacco-packaging con il 21% delle applicazioni (piazzandosi invece al terzo posto per consumo di componenti di visione).
I sistemi di visione europei trovano acquirenti per il 67% in produzione (68% nel 2022) e per il 33% negli altri settori (32% nel 2022).
Idee per il settore packaging
Il forum prevedeva due sessioni: una dedicata alle applicazioni e moderata da Francesco Malapelle; l’altra focalizzata sulle tecnologie, moderata da Emanuele Croci (Nuova Idropress). Tra le relazioni presentate, segnaliamo quelle più attinenti al mondo dell’imballaggio.




Logistica e veicoli autonomi: Due casi applicativi
ObstacleDetection System (ODS)





Ottimizzazione
Detection System (PDS)



Artificiale



DI VISIONE COMUNI A TUTTI LE FASI







Silvano Scaccabarozzi (Vision) ha raccontato di un sistema Guida-Robot flessibile e ad alta velocità. Un sistema di visione in grado di comandare un robot Delta (ma anche Scara, antropomorfo o cartesiano) per la presa di pezzi su un nastro trasportatore alla velocità di 150 pezzi/min. Il sistema che richiede grande integrazione tra vari componenti, è composto da una telecamera ad alta velocità e alta risoluzio-
ne, da algoritmi di visione e riconoscimento smart (a richiesta anche IA), encoder per la sincronizzazione dinamica con il nastro trasportatore, interfaccia con il robot, PC per il controllo del sistema in tempo reale, monitoraggio e diagnostica. Il sistema deve garantire elevata precisione nonostante la velocità del nastro e la densità dei pezzi gestendo eventuali variazioni nella dimensione o nella forma dei pezzi, ottimizzando sia il software di visione sia la programmazione del robot.
Mattia Alberto Salomao (Visionlink) ha dissertato su “Come migliorare la logistica di un magazzino con l’integrazione dei sistemi di visione”. Secondo Salomao, i benefici dell’adozione dei sistemi quali Lettura codici 1D, 2D e OCR, sistemi di visione multi telecamera o 3D Time of Flight o a luce strutturata o con profilometro laser aumentano la produttività (operazioni più rapide ed efficienti), riducono gli errori, migliorano l’impatto ambientale (l’ottimizzazione delle spedizioni riduce l’inquinamento mentre quella degli imballaggi riduce la dispersione di materiali inquinanti). Applicazioni anche in campo alimentare.
Matteo Ferrari (Opto Engineering) ha spiegato come svelare l’invisibile grazie alla visione polarizzata e SWIR. Ricordiamo che lo SWIR (Short Wave InfraRed) è un sottoinsieme della banda infrarossa nello spettro elettromagnetico, che caratterizza onde con lunghezza d’onda da 900 nm a 2500 nm non visibili dall’occhio umano. Dopo aver sottolineato le proprietà dello SWIR, Ferrari è passato a illustrare le tecnologie dei sensori che consentono di rilevare la riflettanza e l’assorbanza dei materiale per differenziarli in base alla loro firma spettrale: utilissima nella selezione degli alimenti, dei rifiuti e nel riciclo della plastica e nel rilevamento dei contaminanti nel farmaceutico.
Simone Pavan (ifm electronic) nella sua relazione “Evoluzione della Tecnologia Time-ofFlight nella Visione Artificiale 3D” ha portato due esempi applicativi nel campo della logistica e veicoli autonomi riguardanti Obstacle Detection System (ODS) e Pallet Detection System (PDS) con le sfide sia tecniche (ostacoli, pavimenti, falsi positivi, pallet, pavimenti...) sia gestionali di non facile soluzione. La tecnologia TOF permette di calcolare la distanza tra l’osservatore e un oggetto conoscendo il tempo impiegato da un segnale luminoso a percorrere la distanza tra l’osservatore e l’oggetto stesso, utilizzando la luce nello stesso modo con cui i pipistrelli usano il suono per l’ecolocalizzazione.
AUTOMATION
Applications and technologies at the Italian Machine Vision Forum
By Maurizio Cacciamani
After the welcome greetings of Donald Wich, CEO of Messe Frankfurt Italia, Marco Vecchio, Secretary of ANIE Automazione, Aldo Peretti, President of the Italian Machine Vision Forum Scientific Committee and Giovanna Ricuperati, President of Confindustria Bergamo, the day’s proceedings began with the contribution of Anne Wendel, Director of Machine Vision Group
VDMA with a Keynote speech titled “Machine Vision: key technology in the global automation race” (see the box). The forum continued with the round table, “Evoluzione dei sistemi di visione nella digital transformation” (Evolution of vision systems in the digital transformation) moderated by Riccardo Oldani (Open Factory Edizioni) with the participation of Luca Dieci (Barilla), Manuel Catalano (Italian Institute of Technology), Giambattista Gruosso (Politecnico di Milano) and Francesco Malapelle (Salvagnini Group).
Italian Machine Vision Award
The event ended with the awarding of the prize to Beckhoff Automation for the best paper with the title “Vision, Machine Learning and Automation” voted by the Scientific Committee. Special mentions were assigned to the contributions of Basler Italy and Opto Engineering.
Ideas for the packaging sector
The forum was arranged in two sessions: one dedicated to applications and moderated by Francesco Malapelle; the other focused on technologies, moderated by Emanuele Croci (Nuova Idropress). Among the reports presented, we highlight those most relevant to the world of packaging.
Silvano Scaccabarozzi (Vision) presented a flexible and high-speed Robot-Guidance system able to command a Delta robot (but also a Scara, anthropomorphic or Cartesian robot) for picking up pieces on a conveyor belt at a speed for 150 pieces/min. The system, which requires extensive integration between various components, is composed of a high-speed and high-resolution video camera, vision algorithms and smart recognition (AI also available on request), encoder for dynamic synchronization with the conveyor belt, interface with the robot, and PC for system control in real time, monitoring and diagnostics. The system has to guarantee high precision despite the speed of the conveyor belt and the density of the pieces, managing any variations in the size or shape of the pieces, optimising both the vision software and programming of the robot.
Mattia Alberto Salomao (Visionlink) talked about “How to improve the logistics of a warehouse with the integration of vision systems”. According to Salomao, the benefits of adopting systems such as 1D, 2D and OCR code reading, multi video camera or 3D Time of Flight or structured light vision systems or those with laser profiler increase productivity (more rapid and efficient operations), reducing errors and improve environmental impact (optimisation of shipments reduces pollution while that of packaging reduces the dispersion of polluting materials). Applications also in the food sector.
How is the vision market doing?
According to the research presented by Anne Wendel, Director of Machine Vision Group VDMA, the annual growth rate of vision system sales in Europe in the last 10 years has been 9%, but in the last two years there has been a drop of respectively -7% (2022) and -10% (2023).
European producers of vision systems have sold 36% in Germany, 28% in the rest of Europe, 14% in America, 21% in Asia and 1% in the rest of the world (58 producers in the sample).
The sector that absorbs most vision systems is that of Food&Beverage-tabacco-packaging, with 21% of the applications (standing at third place, instead, for the consumption of vision components).
67% of European vision systems buyers are in production (68% in 2022) and 33% in other sectors (32% in 2022).
Matteo Ferrari (Opto Engineering) explained how to detect the invisible thanks to polarised vision and SWIR. SWIR (Short Wave InfraRed), incidentally, is a subset of the infrared band in the electromagnetic spectrum, which characterizes waves with a wavelength of 900 nm to 2500 nm not visible to the naked eye. After outlining the characteristics of SWIR, Ferrari moved on to describe the technologies of sensors that make it possible to detect the reflectance and absorbance of materials in order to differentiate them according to their spectral signature: very useful in the selection of foods, waste materials and in the detection of contaminants in the pharmaceutical sector.
Simone Pavan (ifm electronic) in his contribution, “Evoluzione della Tecnologia Time-of-Flight nella Visione Artificiale 3D” (Evolution of Time-of-Flight technology in 3D Artificial Vision) presented two application examples in the field of logistics and autonomous vehicles regarding Obstacle Detection Systems (ODS) and Pallet Detection Systems (PDS) with both technical challenges (obstacles, floors, false positives, pallets...) and operational challenges that are not easy to resolve. TOF technology makes it possible to calculate the distance between the observer and an object by knowing the time used by a light signal to travel the distance between the observer and the same object, using light in the same way that bats use sound for echolocation.
All the contributions presented during the Forum are available on the website https://machinevisionforum.it/edizione-2024/programma-2024/

PROVEN INNOVATION

ALline E - Sistema lineare per applicazione di due etichette fronte/retro su prodotti rettangolari o ellittici.
• Gestione integrata tramite PLC, con industry 4.0, e assistenza remota.
• Interfaccia touch screen su pannello girevole, con memoria per 100 ricette di etichettatura.
• Convogliatore modulare silenzioso e sincronizzazione automatica.
• Posizionatori digitali su tutti i volantini di regolazione, con valori in ricetta consultabili da pannello comandi.
• Basamento perimetrale, con struttura di irrigidimento superiore e illuminazione interna.

INDUSTRY 4.0
Innovazione o conservazione? La direzione di queste filosofie appare opposta e inconciliabile. La prima promette prestazioni superiori, e nuove funzionalità. La seconda garantisce l’affidabilità e la praticità tipica delle soluzioni collaudate.
Noi di ALtech ci siamo impegnati affinchè innovazione e conservazione convivano nelle nostre etichettatrici. Ognuna di esse contiene le tecnologie più innovative, ma allo stesso tempo è il risultato degli affinamenti progettuali maturati grazie ai 30.000 collaudi effettuati fino ad oggi: un bagaglio tecnico che ci consente di affermare che ogni etichettatrice che offriamo non è solo all’avanguardia, ma è anche pratica, funzionale e affidabile.
Un esempio? il nostro sistema ALline E.
ALTECH Srl
Viale de Gasperi, 70 20008 Bareggio (MI) - Italy Tel. +39 02 90363464
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E KNOW-HOW INCONTRANO
LʼINNOVAZIONE TECNOLOGICA
NASCE IL MIGLIOR PACKAGING SUL MERCATO
. QUANDO STORIA

INNOVA GROUP: IL PACKAGING DEL FUTURO Leader negli imballi e nella cartotecnica, da oltre 50 anni investiamo in tecnologia per realizzare packaging perfetti per i prodotti dei nostri clienti. Con una produzione autonoma dalla materia prima al prodotto finito, offriamo il miglior rapporto qualità prezzo sul mercato.


Telecamere a scansione lineare veloci con risoluzione fino a 16k. Anche a colori. Fast line scan cameras with up to 16k resolution. Also colour.
Per una nuova visione industriale a colori
Versatili e ad alte prestazioni, le telecamere lineari a colori lanciate ufficialmente da Basler Italy a inizio dicembre ’24 rappresentano una tecnologia capace di trasformare i processi di ispezione e smistamento nei settori più diversi. La combinazione di velocità, precisione e capacità di rilevazione cromatica apre infatti nuove opportunità per migliorare la qualità, l’efficienza e il controllo dei costi nelle operazioni industriali che necessitano di machine vision.
In pratica, le telecamere lineari a colori proposte da Basler acquisiscono immagini “riga per riga” mentre l’oggetto si muove, eliminando problemi di motion blur, tipici delle telecamere area-scan in contesti ad alta velocità.
Grazie alla capacità di rilevare colori con precisione, la tecnologia riconosce codici colore specifici, identifica imperfezioni o danni, legge codici a barre o QR in ambienti dinamici garantendo velocità ed efficienza, adattabilità, integrazione con sistemi di AI e Machine Learning.
For a new industrial colour vision
Versatile and high-performance, the colour linear video cameras officially launched by Basler Italy at the beginning of December 2024 embody technology capable of transforming inspection and sorting processes in various sectors. The combination of speed, precision and colour detection capability, in fact, opens up new opportunities for improving quality, efficiency and the control of costs in industrial operations that require machine vision.
Basler Italy è la filiale italiana di Basler AG, global solution provider di componenti per applicazioni di visione artificiale quali telecamere, obiettivi, frame grabber, software, soluzioni di visione embedded, prodotti personalizzati e servizi di consulenza. Oltre alle tecnologie sviluppate e prodotte dalla casa madre con sede in Germania, Basler Italy distribuisce brand di computer vision riconosciuti a livello globale.
Basler Italy is the Italian subsidiary of Basler AG, the global solution provider of components for artificial vision applications such as video cameras, lenses, frame grabbers, software, embedded vision solutions, customized products and consultancy services. Besides the technologies developed and produced by the parent company based in Germany, Basler Italy distributes globally recognized computer vision brands.

presentazione
Gli ambiti applicativi
Nella logistica, ad esempio, dove la classificazione (sorting) di pacchi, lettere, prodotti è un’operazione critica per garantire efficienza e ottimizzazione dei processi di distribuzione e smistamento, l’introduzione delle telecamere lineari a colori e di sensori ad alta risoluzione e velocità offrono una soluzione avanzata per identificare, classificare e tracciare oggetti in movimento sui nastri trasportatori.
Nel food & beverage, dove è necessaria l’ispezione di qualità dei prodotti alimentari, la tecnologia con-
In practice, the colour linear video cameras offered by Basler acquire images “line by line” while the object moves, eliminating problems of motion blur, typical of area-scan video cameras in high-speed contexts.
Thanks to the ability to detect colours with precision, the technology recognises specific colour codes, identifies imperfections or damages, reads barcodes or QRs in dynamic


sente di verificare la freschezza sulla base della tonalità della buccia oltre alle funzionalità di tracciabilità del packaging e delle etichette. Passando alle funzioni di ispezione, le telecamere lineari a colori Basler sono efficaci su piastrelle e materiali ceramici per rilevare difetti superficiali, identificando micro-fratture, variazioni cromatiche, pattern non conformi o uniformità del colore. Guardando alla stampa, infine, la tecnologia è ideale per il controllo della fedeltà dei colori nei materiali stampati, come riviste, confezioni o etichette o per le funzioni di allineamento e registrazione.
environments, guaranteeing efficiency, reliability, adaptability and integration with AI and Machine Learning systems.
Application contexts
In logistics, for example, in which the classification (sorting) of packets, letters and products is a critical operation for ensuring the efficiency and optimisation of distribution and sorting processes, the introduction of colour linear video cameras and high-resolution and high-speed sensors offer an advanced solution to identify, classify and trace moving objects on conveyor belts.
In the food & beverage sector, in
which it’s necessary to inspect the quality of food products, the technology makes it possible to verify freshness based on the shade of the skin, in addition to packaging and label traceability features.
Moving on to inspection operations, Basler colour linear video cameras are effective on tiles and other ceramic materials to detect surface defects, identifying micro-cracks, colour variations, non-conforming patterns or colour uniformity. Looking at printing, finally, the technology is ideal for checking colour fidelity in printed materials, such as magazines, packages or labels, or for alignment and registration aspects.
Il Piano TRANSIZIONE 5.0 per l’industria del packaging
Stefano Lugli, Priscilla Russo

Il settore delle tecnologie per il packaging ha sempre posto grande attenzione al tema dell’efficientamento energetico e, più in generale, alla sostenibilità ambientale, guardando con favore a tutti i provvedimenti agevolativi europei e nazionali a supporto. Tali provvedimenti sono sfociati nel nuovo Piano di Transizione 5.0 che, per quanto riguarda l’Italia, prevede un importo di 6,3 miliardi di euro, devoluto dalla UE, da destinare esclusivamente all’efficientamento energetico dell’industria italiana. Questa misura ambiziosa coniuga le sfide della sostenibilità energetica con le opportunità offerte dalla digitalizzazione avanzata. La Transizione 5.0, infatti, non rappresenta solo un’occasione per ridurre consumi ed emissioni, ma un movimento strategico per valorizzare le eccellenze italiane in chiave innovativa e sostenibile. Il piano risponde alla necessità europea di una maggiore indipendenza energetica dalle forniture di gas russo, ponendo le basi per una trasformazione produttiva all’avanguardia che promuova la circolarità. La dotazione finanziaria prevista per il l’Italia trova infatti il suo presupposto nel Piano Europeo REPowerEU.
Il Piano italiano nello specifico
La nuova misura, introdotta nel PNRR dopo la decisione di esecuzione del Consiglio dell’UE 2023/16051 dell’8 dicembre 2023, mira a favorire la transizione digitale ed energetica delle imprese tramite la concessione di crediti d’imposta e dovrebbe determinare per l’Italia (cifra concordata con l’UE) un risparmio di 0,4 Mtep nel consumo di energia finale relativo al periodo 2024-2026. Da allora si sono succeduti una serie di provvedimenti nazionali per dare attuazione al piano, l’ultimo, che ha determinato l’apertura della piattaforma digitale sulla quale presentare i progetti, è del 6 agosto scorso. In seguito, sono state emanate diverse circolari applicative e FAQ per risolvere i principali dubbi che il nuovo strumento aveva suscitato tra gli esperti.
Per una serie di motivazioni legate in primis alla complessità della procedura, ma anche agli obblighi di monitoraggio quinquennali post investimento e ai costi non indifferenti della pratica, in questo primo trimestre di applicazione il Piano Transizione 5.0 sta facendo fatica a decollare, tanto è vero che il Governo ha provato a correre ai ripari introducendo in sede di Legge di Bilancio 2025 alcuni correttivi e semplificazioni, in primis l’automaticità della proce-
dura nel caso di sostituzione di macchinari vetusti, che dovrebbero consentire un rilancio della misura agevolativa.
A maggior ragione, quindi, si tratta di uno strumento agevolativo che tutte le aziende del settore stanno attentamente valutando. Infatti, a titolo di esempio un investimento di 2,5 milioni di euro, a seconda della soglia di risparmio raggiunta, può usufruire di un credito d’imposta pari a 875.000 euro se la soglia di risparmio energetico raggiunta è compresa tra 5 e 10%, di un milione di euro se la soglia di risparmio energetico raggiunta è compresa tra 10 e 15%, di 1.125.000 euro se la soglia di risparmio energetico raggiunta è superiore al 15%.
L’applicazione del Piano nelle aziende
L’Industria 4.0 aveva già rivoluzionato il comparto introducendo automazione avanzata, robotica e gestione dei dati in real-time. La Transizione 5.0 spinge ancora più in là questi concetti, non limitandosi a migliorare i processi ma promuovendo una produzione interconnessa e sostenibile. L’integrazione di strumenti di analisi predittiva, intelligenza artificiale e Internet of Things (IoT) con sistemi di gestione dell’energia verde consente di

ottenere un’efficienza ottimale senza compromettere l’ambiente.
Punto di partenza fondamentale per valutare il progetto 5.0 è il suo corretto inquadramento all’interno della definizione di processo produttivo interessato all’investimento e alla sua classificazione/suddivisione, tenendo in considerazione che gli interventi devono riguardare un solo processo produttivo per volta.
Il settore del packaging all’inizio sembrava penalizzato da tale indicazione, in quanto c’era chi sosteneva che tutto il processo di confezionamento, composto normalmente da una pluralità di linee, dovesse essere inteso in modo unitario.
Fortunatamente le circolari interpretative e le FAQ diffuse hanno introdotto il concetto di sottoprocesso e aperto a valutazioni di valori medi dei consumi facendo sì che il settore potesse usufruire a pieno titolo dei benefici del Piano. Via libera, dunque, alla sostituzione della singola linea di confezionamento, all’incremento produttivo con l’inserimento di nuovi macchinari, ma anche a integrazioni o sostituzioni di singole macchine laddove il raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico sia comunque raggiunto a livello di sottoprocesso. Vi sono poi alcune tecnologie che, secondo

l’Associazione di riferimento Ucima, configurano un processo a sé stante, ovvero la pallettizzazione e il fine linea, ma anche i sistemi di trasporto integrati che collegano le varie macchine, oltre alle soluzioni per la sterilizzazione e il lavaggio.
L’accesso agli incentivi
Gli interventi devono riguardare un singolo processo produttivo per progetto.
La valutazione va sempre fatta caso per caso e non è escluso che si possano presentare anche progetti relativi a due o più processi di cui sopra in continuità tra loro, oppure progetti con processi ulteriormente segmentati rispetto alla soluzione prospettata. Infatti, come per la precedente 4.0 (tuttora applicabile, ma alternativa e non cumulabile con la 5.0) il perimetro dei beni agevolabili su cui si fonda la misura sono i beni strumentali, accompagnati dai software per il monitoraggio e il miglioramento energetico nonché dai sistemi per il controllo qualità e dell’ambiente.
Da tenere ben presente che il risparmio energetico da ottenersi non è in valore assoluto (minimo di x kwh risparmiati), ma sempre relativo a una percentuale di incremento (minimo del 5% nel caso di interventi sul singolo processo produttivo) rispetto alla situazione esistente in azienda prima dell’intervento. Appare quindi evidente che più si interviene su processi obsoleti e non più tecnologicamente all’avanguardia, più è facile centrare gli obiettivi previsti per il raggiungimento dei valori di risparmio che consentono l’ottenimento del beneficio fiscale.
Non solo. Un fondamentale aspetto da considerare (che UCIMA ha fin dall’inizio fortemente rimarcato con il Ministero competente) è quello della normalizzazione del dato di consumo energetico: il risparmio va sempre correlato al dato di produzione ottenuto sia prima dell’intervento che successivamente; in altre parole anche a parità di consumo energetico un progetto può centrare l’obiettivo, e quindi ottenere il beneficio, anche solo grazie al fatto che la produzione annua aumenta significativamente oppure diminuiscono i tempi di manutenzione, gli scarti, i tempi per gli attrezzaggi della linea, ecc.. (si veda di seguito la tabella relativa alle tecnologie per il confezionamento tratto dalla Circolare applicativa Mimit/GSE del 16 agosto scorso).
Settore/Impianto
Infine, molto interessante il fatto che al progetto principale cosiddetto “trainante” e basato sui beni strumentali è possibile aggiungere anche beni “trainati” ovvero l’introduzione/implementazione di sistemi di fotovoltaico o progetti formativi, tutti finanziati con le stesse aliquote dei beni trainanti, con l’esclusione del fotovoltaico, che ha addirittura un’ulteriore maggiorazione, peraltro ulteriormente maggiorata dalla recente Legge di Bilancio 2025.
Riflessioni applicative
Fatta salva una coda di due mesi (febbraio 2026) per la presentazione da parte delle aziende della corposa documentazione richiesta, il Piano terminerà il 31/12/2025. Entro questa data i beni devono essere consegnati, installati, collaudati e interconnessi (la perizia 4.0 è comunque richiesta). Poiché le tempistiche sono molto strette, UCIMA si è già attivata per chiedere una proroga che oggi, verosimilmente, potrebbe essere di circa 4 mesi, anche se in sede di stesura della Legge di Bilancio 2025 tale misura non è stata purtroppo recepita.
Circa gli aspetti procedurali, si tenga conto che:
• Il riferimento è sui consumi annui (2024 su 2023, ecc.)
• Non è necessaria una temporalità di misurazione dei consumi particolarmente prolungata, né è prevista una frequenza minima nei campionamenti: si può andare di stime, supportate (è il consiglio) da misurazioni in grado di fotografare correttamente il ciclo produttivo e la sua intensità
• Non è possibile presentare più di un progetto alla volta per singolo stabilimento; prima di presentarne altri è necessario che sia ultimato quello presentato
• La certificazione energetica ex ante e ex post che attesta i valori progettuali di risparmio energetico e giustifica tecnicamente i risultati raggiunti deve essere predisposta da specifico soggetto abilitato, che dovrà attestare la sua terzietà rispetto al beneficiario e essere dotato di apposita copertura amministrativa
• È prevista una procedura di accesso al beneficio anche nei casi (es. nuovo stabilimento) in cui manchi la possibilità di un confronto con una situazione iniziale pregressa (si ricorrerà al cosiddetto scenario controfattuale).
Per i 5 anni successivi alla conclusione dell’investimento il GSE (Ente Gestore dei Servizi energetici nazionali), organismo tecnico del
Descrizione Indicatori di prestazione Indicatori di prestazione
Sector/Plant Description of performance indicators
Performance indicators
Impianti di Consumo di energia termica o elettrica rispetto confezionamento alla quantità di prodotto imballato [tep/t] e imballaggio
Packaging plants
Thermal or electrical energy consumption [toe/t] compared to the quantity of product packaged
Ministero incaricato della gestione della procedura e delle verifiche, potrà effettuare controlli finalizzati alla verifica del mantenimento anche ex post dei valori di risparmio energetico dichiarati in sede di progetto.
A maggior ragione diventa importante, ad esempio, che le macchine per il confezionamento siano dotate di misure dei consumi energetici minimo tramite PLC, ma anche di veri e propri strumenti di misura da relazionare poi al numero di kg prodotti e alle ore lavorate. Questo monitoraggio accurato non solo facilita la rendicontazione del risparmio, ma contribuisce anche alla verifica continua della sostenibilità del progetto.
Il ruolo e le responsabilità del fabbricante
Va precisato che la Transizione 5.0 non ha portato all’insorgenza di specifici e aggiuntivi obblighi di efficientamento energetico in capo al fabbricante: le proposte tecnologiche più recenti sono infatti tutte “candidate” a garantire i target per ottenere il beneficio anche perché, a differenza della 4.0 dove le caratteristiche tecniche dei macchinari erano del tutto predominanti, il tema va necessariamente correlato alla situazione attuale ante investimento. Non potranno in altre parole esistere macchine “5.0 ready” ma “soltanto” tecnologie in grado di garantire un’adeguata efficienza energetica, né si potranno contestare le forniture perché non raggiungono determinate soglie o valori di efficienza, magari tratti dalla letteratura: vale esclusivamente il raffronto tra consumi ex ante e quelli ex post introduzione delle nuove tecnologie. Il ruolo del fabbricante sarà quindi fondamentale perché soltanto lui e nessun altro potrà fornire i dati di consumo “normalizzati” della nuova offerta tecnologica.
Peraltro, come ben espresso nella Circolare Operativa del 16 agosto scorso, nella certificazione ex ante (e anche in quella ex post) ci si dovrà basare su dati tracciabili desunti da opportuna documentazione tecnica. I fabbricanti, pertanto, non potranno limitarsi a fornire i valori di consumo “di targa” (tante volte inutilmente sovradimensionati), ma dovranno eseguire una stima/misura dei consumi energetici complessivi per ora di produzione o, ancor meglio, una stima/misura dei consumi energetici per unità/peso/m3 prodotti.
Il ruolo di UCIMA
L’Associazione è in grado di predisporre per le aziende fornitrici di tecnologia un documento denominato “Attestazione Tecnica di efficienza energetica” (per i contenuti si veda tabella 2) che riporterà le informazioni ritenute più probanti e qualificanti al fine di fornire un dato di consumo corretto. Per ottenerlo esperti in materia utilizzeranno apparecchiature di misura certificate MID, come emergerà dai test di prova allegati alle attestazioni. Tale attestazione potrà anche
essere relativa alla singola fattispecie presente nello stabilimento interessato, diventando quindi una validazione a priori da consegnare al cliente a supporto della sua pratica. Inoltre, tramite la propria Area Finanza Agevolata, Ucima è pronta a supportare i fabbricanti di tecnologie e le aziende del packaging nell’implementazione delle procedure legate alla Transizione 5.0, grazie alla profonda conoscenza dei processi produttivi del settore, mentre la Scuola di Formazione SBS ha tutti gli strumenti per fornire una formazione esaustiva e approfondita sul tema.
Conclusioni
La Transizione 5.0 introduce un cambiamento significativo, non solo tecnologico ma culturale, con l’obiettivo di integrare sostenibilità e innovazione digitale nell’industria. Pur presentando alcune complessità operative e regolamentari, con le dovute precauzioni può rappresentare un’opportunità di evoluzione per il settore packaging. Grazie a un’attenta pianificazione e alla collaborazione tra aziende, fabbricanti e istituzioni, il comparto può avviare un percorso di adattamento graduale, contribuendo a ridefinire il proprio ruolo in un contesto produttivo sempre più orientato all’efficienza e alla sostenibilità.
Le Attestazioni includono informazioni chiave come:
• Stime/misure sui principali parametri di efficienza energetica del macchinario (es. potenza assorbita) relativamente ai consumi elettrici, aria compressa, energia termica, ecc
• Stima/misura dei consumi energetici complessivi per ora di produzione. Calcolo del consumo energetico per singola unità prodotta, fondamentale per valutare/confrontare il risparmio energetico rispetto alla situazione precedente
• Caratteristiche tecniche dei componenti più rilevanti (motori elettrici, ecc.) e loro valutazione in ottica di efficienza energetica
• Misure adottate dall’azienda costruttrice per ridurre i consumi energetici dei macchinari rispetto al passato.


The Transition 5.0 Plan for the packaging industry
By Stefano Lugli, Priscilla Russo
Sustainability and energy efficiency have long been top priorities for the packaging industry, with the sector consistently welcoming European and national initiatives aimed at facilitating the energy transition. One of these is the new Transition 5.0 Plan, which allocates €6.3 billion of EU funding exclusively to projects focused on improving the energy efficiency of Italian industry. This ambitious measure combines the challenges of energy sustainability with the opportunities offered by an advanced level of digitalisation. Transition 5.0 is not merely an opportunity to reduce consumption and emissions but a strategic programme for enhancing Italian excellence through innovation and sustainability. Italy will receive the funding through the European REPowerEU Plan, which aims to reduce the EU’s dependency on Russian gas supplies and lays the foundations for a transformative production model that embraces circularity.
The specifics of the Italian Plan
The new measure, introduced into the National Recovery and Resilience Plan (NRRP) subsequent to EU Council Implementing Decision 2023/16051 of 8 December 2023, aims to help businesses navigate the digital and energy transition by granting tax credits and is expected to bring a reduction of 0.4 Mtoe in final energy consumption in Italy over the period 2024-2026 (a figure agreed on with the EU).
Since then, a series of national provisions have been adopted to implement the plan, the most recent of which was dated 6 August and led to the launch of a digital platform for project submissions. Several application circulars and FAQs have subsequently been issued to address key questions that the new tool had raised among experts.
For a number of reasons – primarily the complexity of the procedure, along with the five-year postinvestment monitoring obligations and the significant costs involved – the Transition 5.0 Plan has struggled to gain traction in its first quarter of implementation. The government has sought to address these issues by introducing a number of corrective measures and simplifications into the 2025 Budget Law. The most important of these is the automatic approval of the procedure for replacing obsolete machinery, which should give fresh impetus to the relief measure.
As a result, the Transition 5.0 Plan is becoming an increasingly valuable tool for all companies in the sector.
For example, an investment of €2.5 million can yield significant tax credits depending on the energy savings achieved: €875,000 for savings between 5% and 10%, €1 million for savings between 10% and 15%, and €1,125,000 for savings exceeding 15%.
Application of the Plan by Italian companies
Industry 4.0 revolutionised the packaging industry with the introduction of advanced automation, robotics and real-time data management. Transition 5.0 takes these innovations even further, not only enhancing processes but also fostering interconnected and sustainable production. By integrating predictive analytics, artificial intelligence and Internet of Things (IoT) with green energy management systems, it achieves optimal efficiency while minimising environmental impact. The essential starting point for evaluating the Transition 5.0 project is to correctly define the production process targeted by the investment and its classification or subdivision, while bearing in mind that interventions must focus exclusively on a single production process at a time.
Initially, the packaging sector seemed disadvantaged by this requirement, as there was debate over whether the entire packaging operation – typically composed of multiple lines – should be treated as a single, unified system. Fortunately, the interpretative circulars and FAQs clarified the guidelines by introducing the concept of sub-processes and allowing for evaluations based on average consumption values, thereby enabling the packaging sector to fully exploit the Plan’s benefits. Companies are now able to replace individual packaging lines, expand production with the addition of new machinery or upgrade or replace specific machines, provided energy-saving targets are achieved at the subprocess level.
Additionally, certain technologies are recognised as standalone processes, according to the sector’s association Ucima. These include palletising and end-of-line solutions, integrated conveyor systems linking up the various machines, as well as sterilisation and washing equipment.
Mini-guide for access to incentives
The interventions must focus on just one production process per project. The assessment must always be conducted on a case-bycase basis. Projects may cover two or more of the aforementioned interconnected processes or may focus on even more finely divided process stages.
As with the previous 4.0 framework (still applicable but alternative and not cumulative with 5.0), the scope of eligible assets includes capital goods accompanied by software for energy monitoring and improvement, as well as systems for quality and environmental control.
It is important to note that the required energy savings are not defined by an absolute value (e.g. a minimum of x kWh saved) but are instead measured as a relative percentage improvement compared to the company’s pre-intervention baseline (the minimum required energy saving is 5% for interventions on an individual production process).
Clearly, when working on obsolete and technologically outdated processes it is normally easier to meet the energy saving targets required to qualify for the tax benefit.
In addition, a crucial aspect raised by Ucima with the relevant Ministry from the outset is the normalisation of energy consumption data. Energy savings must always be correlated with production data both before and after the intervention. This means that a project can meet the targets, and thus qualify for the benefit, even without a reduction in energy consumption, provided there is a significant increase in annual production or a reduction in factors such as maintenance times, waste or line tooling times. For detailed examples refer to Table 1 from the MIMIT/GSE Application Circular dated 16 August 2024.
One particularly interesting aspect of the plan is the possibility of complementing the principal investment, which focuses on capital goods, with secondary investments such as the introduction or enhancement of photovoltaic systems or training projects. These secondary investments are financed at the same rates as the principal investment, apart from photovoltaic systems which are eligible for an additional bonus, further enhanced by the recent 2025 Budget Law.
Application considerations
The Plan is set to end on 31 December 2025, with a two-month grace period (February 2026) to allow companies to submit the extensive documentation required. By this date, all equipment must be delivered, installed, tested and interconnected (an Industry 4.0 expert opinion is also required).
Given the tight timeframe, Ucima has already requested an extension, which is currently expected to be approximately 4 months. However, this measure has unfortunately not been included in the drafting of the 2025 Budget Law.
Procedural aspects to note:
• The reference is based on annual consumption (e.g. 2024 compared to 2023).
• There is no requirement for a particularly long measurement period, nor is there a minimum sampling frequency. Estimates can be used, and it is recommended that they are supported by measurements that accurately reflect the production cycle and its intensity.
• Only one project per plant may be submitted at a time. A new project may not be submitted until the previously submitted project is completed.
• Pre-project and post-project energy certification attesting to the projected energy savings and providing a technical explanation of the results achieved must be prepared by a qualified third party. This party must certify their independence from the beneficiary and possess the appropriate administrative credentials.
• A procedure is available for accessing the benefit in cases where a comparison with a previous situation is not possible, as in the case of a new plant. In these instances, a counterfactual scenario will be used.
For five years following the completion of the investment, the GSE (National Energy Services Operator), the Ministry’s technical body responsible for managing procedures and verifications, may conduct checks to ensure that the declared energy saving values are attained subsequent to the project. This makes it even more important for packaging machines to be equipped with tools for measuring minimum energy consumption via PLC systems, as well as accurate measuring instruments that can track energy use in relation to the number of pieces produced and hours worked. Such precise monitoring not only simplifies the reporting of savings but also contributes to ongoing verification of the project’s sustainability.
The manufacturer’s role and responsibilities
It is important to note that Transition 5.0 does not impose specific or additional energy efficiency obligations on manufacturers. The latest technological proposals are essentially “candidates” to meet the targets required to obtain the benefit. Unlike the 4.0 framework, where the technical characteristics of the machinery were paramount, the focus under Transition 5.0 is necessarily correlated to the pre-investment baseline. This means that there are no “5.0 ready” machines per se, but rather technologies capable of delivering adequate energy efficiency. Supplies cannot be contested for failing to meet specific thresholds or efficiency values derived for example from literature; the only valid metric is the comparison between consumption values before and after introduction of the new technologies. The manufacturer’s role is therefore crucial, as he is the only party capable of providing normalised consumption data for the new technology.
Moreover, as clearly outlined in the Operating Circular of 16 August, both pre-project and post-project certifications must rely on traceable data derived from appropriate technical documentation. Rather than simply providing data plate consumption values, which are often unnecessarily overstated, manufacturers must perform a more detailed estimate or measurement of overall energy consumption per hour of production or, preferably, an estimate or measurement of energy consumption per unit, weight or cubic metre of output.
The role of Ucima
The association can provide technology suppliers with a document called the “Technical Energy Efficiency Certificate” (see Table 2 for details), which includes the most important information required to provide an accurate consumption figure. To prepare this certificate, experts must use MID-certified measuring instruments, as shown by the test reports attached to the certificate. This certification can also be tailored to specific cases within the plant in question, serving as an a priori validation that can be provided to the customer as part of their documentation.
Additionally, through its Facilitated Finance Area, Ucima is ready to assist technology manufacturers and packaging companies in navigating the procedures related to Transition 5.0. This support draws on Ucima’s in-depth understanding of the sector’s production processes, while the SBS Training School is fully equipped to provide comprehensive and in-depth training on the subject.
Conclusions
Transition 5.0 marks a significant technological and cultural shift aimed at integrating sustainability and digital innovation within the industry. While presenting operational and regulatory complexities, with the necessary precautions it also offers an opportunity for the sector to evolve. With careful planning and collaboration between companies, manufacturers and institutions, the industry will be able to initiate a gradual process of adaptation that will help redefine its role in a production landscape that is increasingly focused on efficiency and sustainability.
Attestations include key information such as:
• Estimates/measurements of the machinery’s main energy efficiency parameters (e.g. power consumption) with regard to consumption of electricity, compressed air, thermal energy, etc.
• Estimate/measurement of total energy consumption per hour of production. Calculation of energy consumption per unit produced, essential to assess/compare energy savings compared to the prior situation.
• Technical characteristics of the most important components (electric motors, etc.) and their evaluation in terms of energy efficiency
• M easures taken by the manufacturer to reduce the energy consumption of machinery compared to the past.
R&D Modena Campus
Così Tetra Pak guida l’innovazione

Nella Food Valley la struttura più grande dell’azienda dedicata alle nuove tecnologie per il trattamento e confezionamento alimentare
Strutture all’aperto per permettere ai dipendenti di lavorare in mezzo al verde con i loro laptop. Stanze dedicate alla coprogettazione che ricordano - ebbene sì - un asilo, pensate per stimolare la creatività. Edifici avveniristici dove la natura (nel dettaglio un bambù giapponese) aiuta a mitigare l’intensità luminosa e crea un’atmosfera rasserenante.
Siamo nel R&D Modena Campus di Tetra Pak, un centro d’avanguardia dedicato allo sviluppo di tecnologie per il trattamento e il confezionamento alimentare. Con una superficie di 77.000 mq e una missione chiara, il campus - che si trova nel cuore della Food Valley - si affianca agli altri cinque centri di innovazione di Tetra Pak a livello globale ideati per sviluppare soluzioni avanzate e collaborare con i clienti per affrontare le sfide del settore alimentare contemporaneo e futuro.
«In questa sede - ha spiegato il nuovo Managing Director di Tetra Pak Packaging Solutions Roberto Mastri - lavorano più di 1.100 dipendenti, la componente femminile è pari al 31% e sono rappresentate 33 nazionalità. L’età media dei dipendenti è di 44 anni. Sono numeri di cui siamo orgogliosi».
Tetra Pak ha scelto di mettere al centro dei suoi progetti le nuove tecnologie, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi - massima urgenza in un contesto in cui oltre un terzo del cibo prodotto a livello mondiale viene sprecato e in cui molte persone non hanno accesso stabile a risorse sufficienti - ma anche di migliorare l’efficienza e la sicurezza dei sistemi alimentari. In questo modo il gruppo nato in Svezia si conferma grande protagonista lungo la strada della sostenibilità nella filiera del Food & Beverage.

Parola
chiave: sostenibilità
Aperto nel 1982, questo centro d’eccellenza presenta oggi una struttura moderna, sia a livello di design che di tecnologie, con 10.900 mq di pannelli fotovoltaici, equivalenti a un risparmio di 300 tonnellate di CO2. È altamente specializzato nello sviluppo di linee all’avanguardia per il confezionamento alimentare e ospita all’interno uno dei Customer Innovation Centre di Tetra Pak, dove le aziende clienti possono sperimentare e testare insieme agli esperti la fattibilità dei loro progetti in piccola scala, valutando l’adozione di nuovi processi e tecnologie e costruendo un percorso di innovazione su misura per il proprio business. Oltre al Customer Innovation Centre, il Campus si struttura in una serie di edifici tra i quali è presente anche un Centro Pilota, focalizzato sullo sviluppo di attrezzature e macchine a prova di futuro, che utilizzano le tecnologie più recenti per rendere i processi più efficienti, riducendo il consumo di risorse, quali acqua ed energia. Più in generale, l’R&D Modena Campus rappresenta un esempio concreto dell’approccio integrato dell’azienda, una combinazione di ricerca e sviluppo insieme ad una esperienza consolidata nell’ambito del processing e del packaging alimentare, ma anche dei servizi, per supportare ogni fase del processo produttivo e della commercializzazione.
La sfida: confezioni asettiche con barriera a base carta Fin dalle sue origini, l’innovazione è stata al centro delle attività dell’azienda e si è tradotta nel tempo nello sviluppo di soluzioni sempre più avanzate per il settore F&B, dalla trasformazione e dal confezionamento alimentare, alla creazione di nuove ricette e formulazioni, fino alla trasformazione dei sottoprodotti dei processi in nuovi prodotti a valore aggiunto. Un esempio su tutti è quello della tecnologia asettica, che permette di proteggere gli alimenti deperibili e di estenderne la vita a scaffale, contribuendo a prevenire gli sprechi alimentari, facilitando l’accesso a questa tipologia di alimenti in tutto il mondo. Di recente è stato, inoltre, annunciato il futuro lancio sul mercato di una confezione asettica con barriera a base carta, in grado di ridurre di un terzo l’impronta di carbonio dei cartoni per bevande, attualmente già disponibile in Portogallo.
L’R&D Modena Campus testimonia questa storia di innovazione e progresso, rappresentando al tempo stesso un centro strategico per i futuri sviluppi del settore. Attraverso la ricerca continua di nuove soluzioni e la creazione di sinergie con partner e clienti, Tetra Pak si impegna a proseguire questo percorso, contribuendo a rendere i sistemi alimentari di domani più sicuri e sostenibili.
La confezionatrice per cartone più veloce al mondo
Tetra Pak E3/Speed Hyper realizza 40.000 ‘pacchetti’ ogni ora. E salvaguarda l’ambiente
Tetra Pak ha recentemente lanciato una nuova e rivoluzionaria macchina riempitrice, la Tetra Pak® E3/Speed Hyper. Questa macchina rappresenta un punto di svolta per il confezionamento asettico in cartone ed è stata ideata per rispondere alle esigenze di efficienza e sostenibilità dei produttori di bevande. Progettata per confezionare fino a 40.000 ‘pacchetti’ all’ora, la E3/Speed Hyper stabilisce un nuovo standard di velocità per il settore ed è particolarmente apprezzata per l’elevata produttività nelle linee ad alto volume.
E3/Speed Hyper consente una riduzione del 10% dei costi operativi del cliente, grazie all’elevata resa per metro quadrato, al basso consumo dei servizi e alla manutenzione minima. Nel dettaglio, sfruttando l’esclusiva tecnologia eBeam di Tetra Pak - una soluzione di sterilizzazione basata su fasci di elettroni che elimina la necessità di perossido per la sterilizzazione del materiale di confezionamento - E3/Speed Hyper consente di tagliare sensibilmente il consumo di utenze e prodotti chimici: parliamo di una riduzione fino al 30% dell’energia, fino al 45% dell’acqua e praticamente totale dei prodotti chimici (99%). Va aggiunto che la ridotta dipendenza dai prodotti chimici non solo riduce al minimo il consumo idrico, ma ha anche il potenziale per semplificare i processi di riciclaggio dell’acqua; evitandone l’impiego, infatti, non ci sono acque reflue da trattare.
Dotata di una struttura robusta e di un’interfaccia avanzata per il controllo delle operazioni, la E3/Speed Hyper si adatta alle richieste di alta velocità mantenendo una flessibilità operativa. È progettata per essere integrata in linee di produzione complesse, facilitando l’adattamento a formati di cartoni e a tipi di prodotto variabili senza compromettere la qualità.

Applications and technologies
R&D Modena Campus
How Tetra Pak drives innovation
The biggest structure in the Food Valley dedicated to new food processing and packaging technologies
Outdoor facilities to enable employees to work in the open with their laptops. Rooms dedicated to co-design that, yes, resemble a nursery school environment, conceived to stimulate creativity. Futuristic buildings in which nature (Japanese bamboo, to be precise) helps to reduce light intensity and create a relaxing atmosphere.
We’re in Tetra Pak’s R&D Modena Campus, a cutting-edge centre dedicated to the development of food processing and packaging technologies. With a surface area of 77,000 sq.m. and a clear mission, the campus – which is situated in the heart of the Food Valley –stands alongside another five Tetra Pak international-level innovation centres designed for developing advanced solutions and for working together with customers to face the challenges of the food sector of today and in the future.
«More than 1,100 employees work in this site - the new Managing Director of Tetra Pak Packaging Solutions Roberto Mastri explained to us - of which 31% are female and 33 nationalities are represented. The average age of the employees is 44. These are numbers we are proud of».
Tetra Pak has chosen to put new technologies at the centre of its projects, with the aim of reducing waste, a key area in a context in which over a third of food produced at global level is thrown away and in which many people don’t have stable access to sufficient resources, and also of improving the efficiency and safety of food systems. The group founded in Sweden confirms, in this way, its standing as a leading protagonist on the path to sustainability in the Food & Beverage supply chain.
Key word: sustainability
Opened in 1982, this centre of excellence today is a modern structure, both in terms of design and of technologies, with 10,900 sq.m. of photovoltaic panels, leading to a saving of 300 tonnes of CO2. It’s highly specialised in the development of advanced lines for food packaging and inside houses one of Tetra Pack’s Customer Innovation Centres, where customer companies can experiment and test together with experts the feasibility of their designs on a small scale, assessing the adoption of new processes and technologies and developing a made-to-measure course of innovation for their business. Besides the Customer Innovation Centre, the Campus is organised into a series of buildings among which there is also a Pilot Centre, focused on the development of future-proof equipment and machinery which use the latest technologies to make processes more efficient, reducing the consumption of resources, such as water and energy. More generally, the R&D Modena Campus is a concrete example of the company’s integrated approach, a combination of research and development and consolidated experience in the field of food processing and packaging, but also in services, in order to support every phase of the production and marketing processes.
The challenge: aseptic packaging with a paper-based barrier Innovation has been at the centre of the company’s activities right from the start, and over time has led to the development of increasingly advanced solutions for the F&B sector, from food processing and packaging to the creation of new recipes and formulations, as far as the transformation of process by-products into new products with added value.
The fastest cardboard packaging machine in the world
Tetra Pak E3/Speed Hyper makes 40,000 “packets” every hour. And it safeguards the environment
Tetra Pak has recently launched a new and revolutionary filling machine, the Tetra Pak® E3/Speed Hyper. This machine represents a breakthrough for aseptic cardboard packaging and has been developed to meet the efficiency and sustainability needs of beverage producers. Designed to package up to 40,000 ‘packets’ per hour, the E3/Speed Hyper establishes a new speed standard for the sector and is particularly appreciated for its high productivity in high-volume lines.
E3/Speed Hyper allows for a reduction of 10% of the customer’s operating costs, thanks to the high output per square metre, the low consumption of services and minimal maintenance. In detail, exploiting Tetra Pak’s exclusive eBeam technology - a sterilisation solution based on electron beams that eliminates the need for peroxide for the sterilisation of the packaging material - E3/Speed Hyper makes it possible to significantly reduce the consumption of utilities and chemical products: we’re talking about a reduction of up to 30% of energy, up to 45% of water and practically the total of all chemical products (99%). It should be added that the reduced dependence on chemicals not only minimises water consumption, but also has the potential to simplify the water recycling processes; in avoiding their use, in fact, there is no waste water to be treated.
Equipped with a robust structure and an advanced interface for controlling operations, the E3/Speed Hyper adapts to requirements for high speed while maintaining operating flexibility. It’s designed to be integrated into complex production lines, facilitating adaptation to variable cardboard formats and product types without compromising their quality.
One example that stands out is that of aseptic technology, which makes it possible to protect perishable foods and extend their shelf life, contributing to preventing food waste and facilitating access to these types of foods throughout the world. The future launch on the market of an aseptic packaging with a paper-based barrier to reduce the carbon footprint of drink cartons by a third, has, moreover, recently been announced and is already currently available in Portugal.
The R&D Modena Campus testifies to this story of innovation and progress, representing at the same time a strategic centre for future developments of the sector. Through the continuous research of new solutions and the creation of synergies with partners and customers, Tetra Pak is committed to continuing this path, contributing to making the food systems of tomorrow safer and more sustainable.

Prestigio e sostenibilità
Le colonne del luxury packaging
Maria Costanza Candi
Abbiamo incontrato i player internazionali del settore a Luxe Pack 2024, vetrina dell’alto di gamma in programma ogni anno al Grimaldi Forum di Monaco. Stampa e nobilitazione verso l’economia circolare
Packaging design, cura del dettaglio, studio dei materiali e nobilitazione pensata per le sofisticate esigenze dell’alta gamma. Sono le parole chiave del luxury packaging, chiamato a svolgere più funzioni in un settore, quello del lusso, che in mercati come cosmetica, wine & spirits, home & personal care, punta a un posizionamento del brand dove il confezionamento è tassello fondamentale per la valorizzazione del prodotto. Il packaging, studiato con criteri di sostenibilità in continua evoluzione, svolge infatti un ruolo centrale per l’esposizione a scaffale e nell’esperienza emozionale, che parte dalle prime fasi di unboxing e si estende al consumo e oltre. Cura dei dettagli e sofisticazione non limitano l’attenzione alla sostenibilità, protagonista in tutte le fasi - dal concept alla scelta dei materiali, dal peso, alla lavorazione, dalle trasparenze fino allo studio di funzioni accessorie - che estendano il ruolo del packaging ben oltre l’esaurimento del contenuto. Il fine vita del luxury packaging, infatti, non vede un orizzonte fatto solo di riciclo ma prevede la trasformazione da contenitore a oggetto di design da esporre per definire uno status. è
Per Luxoro, parte del gruppo Kurz, le novità del mercato Italia guardano soprattutto al trend dei colori nella stampa a caldo, ma anche agli effetti diffrattivi, olografici e tridimensionali: è il caso di SILVER LINE®, che garantisce stampe olografiche a caldo e a freddo con un prisma spento, che permette di modularne la luminosità. Utilizzando effetti ottici tono su tono con giochi di profondità, trasforma ogni etichetta e pack in un punto visivo focale. Gli effetti olografici, curati in ogni aspetto estetico, creano un’illusione di movimento e dinamicità, aggiungendo valore percepito al prodotto. Il gruppo dimostra da sempre una forte attenzione alla sostenibilità, puntando alla riduzione delle emissioni con la raccolta degli scarti delle linee in poliestere dagli stampatori che lavorano i prodotti Kurz in un raggio di 1000 km dallo stabilimento di recupero. La linea, predisposta in Germania, permette di ottenere un polimero trasparente pronto per essere immesso nuovamente sul mercato, con indiscusso impatto sull’impronta carbonica del prodotto di cui l’azienda è in grado di dichiarare l’esatta percentuale di riciclato.
Refill e brillantezza per l’home fragrance
Sostenibilità centrale anche per Estal, che per l’home fragrance unisce attenzione al design e scelta di materiali in vetro 100% riciclati. Grazie alle sue lavorazioni, Estal ottiene brillantezza e forme uniche dove la sostenibilità è protagonista, anche in un settore come quello del vetro in cui il peso è determinante, specialmente per l’alto di gamma che ne fa un fattore di posizionamento. Per la produzione di bottiglie leggere, seppur di grandi dimensioni, Estal ha brevettato la serie Bubbles, che riduce del 35% il peso offrendo soluzioni refill, grande brillantezza e colorazioni scure che garantiscono piena integrità anche per prodotti fotosensibili come quelli a base oleosa. La partnership con Coverpla, inoltre, pone l’accento sulle decorazioni serigrafiche e le coperture per l’home fragrance dove la cura dei particolari e la nobilitazione, sia in plastica che in vetro riciclati e riciclabili, permettono la riduzione delle emissioni di CO2 attraverso processi industriali e di filiera certificati grazie anche all’ampio uso di soluzioni refillable.

Vetro, soluzioni airless e design
Refill e soluzioni airless sono al centro della proposta di Lumson e del lancio esclusivo in tutto il mondo del pouch multistrato per il refill ad altissima tenuta, in grado di contenere prodotti con formulazioni molto sensibili. I flaconi in vetro, senza filetto di chiusura, sono pensati per proseguire il loro ciclo di vita trasformandosi in oggetto di design, una volta esaurita la funzione primaria.

Scelte sostenibili per l’alta gamma di fragranze e spirits
Protagonista del mercato nazionale e internazionale del packaging in vetro, Zignago presidia in particolare F&B, cosmetico e beauty con un’attenzione alle finiture per l’alto di gamma dove propone soluzioni innovative e sostenibili per profumeria, cosmetica e spirits. Tra le nuove proposte spiccano le miniature, un segmento in forte crescita sposato da importanti brand e veri e propri oggetti di design come il flacone di profumo studiato per Bella Hadid e la caraffa per il cognac Delamain. Il primo progetto è caratterizzato da un design sfaccettato, pulito e con una leggera bruciatura che permette di contenere l’arrotondamento degli angoli, forma stampo senza segno del fondo abbozzatore per un design curato in ogni dettaglio tra cui, ad esempio, le dimensioni dell’imboccatura perfettamente combinata agli accessori. Quanto agli spirits, ecco la caraffa Delamain che combina progettazione accurata, vetro di eccellente brillantezza, parte laterale in vetro come il tappo, elementi che rafforzano il posizionamento del prodotto. Da sottolineare infine che nelle produzioni Zignago la sostenibilità è centrale su tutta la filiera, dalle fonti energetiche utilizzate al vetro, materiale circolare per definizione grazie alla capacità di non perdere qualità anche dopo più cicli di riciclo. Un’eccellenza quella di Zignago, riconosciuta da certificazioni di prestigio per l’ESG come Ecovadis Platinum e CDP.


Icone e contaminazioni industriali

A Cerve il compito di introdurre l’incollaggio, che l’azienda è in grado di offrire con applicazioni di diversi materiali, dalla stoffa, al metallo, al legno. Specializzata in decoro, Cerve ha studiato soluzioni di nobilitazione con serigrafia in grado di distribuire la colla uniformemente senza danneggiare il flacone. Grande novità, il tappo in vetro pensato per un profumo che ha fatto la storia: Chanel N.5. La soluzione, caratterizzata da particolare brillantezza e trasparenza, è stata realizzata da una piccola vetreria in Austria, specializzata in vetro pressato di alta qualità. Inizialmente vocata alla produzione di fari per auto che richiedono indici di rifrazione molto elevati, l’azienda del gruppo utilizza la tecnica del vetro pressato per applicazioni di altissima gamma. È il caso del tappo in vetro per il flacone del profumo Chanel N.5 che con questa lavorazione presenta elevata brillantezza e una perfetta chiusura, evitando perdite grazie all’inserto in plastica.

Plastica
green e certificazioni
LCA
Dal vetro alla plastica con Induplast e l’evoluzione del tubo airless, prodotto oggi sul mercato con la riduzione della capsula del tubo self standing e dimensioni ancora più ridotte. Monomateriale e refill sono le risposte dell’azienda alle richieste del mercato, che ha di recente proposto il push up stick monomateriale, a completamento di una gamma interamente certificata dall’analisi LCA che Induplast è in grado di offrire, vista la possibilità di governare l’intero percorso di filiera dalla scelta della materia prima al prodotto finale.

Texture inedite su carta e cartoncino
Carta e cartoncino in colorazioni tenui e materiali 100% riciclati e riciclabili sono i protagonisti della linea ESKA Pure, una scelta che si può definire di eco lusso che permette di ottenere colorazioni come avorio, grigio, nero, verde e antracite con fibre naturali e texture particolari che amplificano l’esperienza fin dal primo approccio alla confezione. Grazie alle lavorazioni offerte da Eska, il cartoncino può inoltre essere tagliato per ottenere design particolari senza l’uso di componenti in plastica.
Prestige and sustainability Luxury packaging columns
We met international operators in the sector at Luxe Pack 2024, the high-end showcase held every year at the Grimaldi Forum in Munich.
By Maria Costanza Candi
Packaging design, attention to detail, the study of materials and ennoblement for the sophisticated demands of the high-end market. These are the watchwords of luxury packaging, called to perform multiple functions in a sector, that of luxury products, which in markets such as cosmetics, wine & spirits, home & personal care, focuses on brand positioning in which the packaging is a fundamental element for enhancing the product. Packaging, developed with continuously evolving sustainability criteria, performs, in fact, a central role for display on the shop shelf and in the emotional experience, which goes from taking the product out of the box, to consumption and beyond. Attention to detail and sophistication don’t compromise attention to sustainability, a key element in all phases – from the concept to the choice of materials, from weight to workmanship, from transparencies to the study of accessory functions – which extend the role of the packaging well beyond the depletion of the content.
The end-of-life of luxury packaging, in fact, does not only involve recycling, but transformation from a container to a design object to be displayed to exhibit a certain status.
Printing and ennobling towards a circular economy
For Luxoro, part of the Kurz group, new developments in the Italian market relate above all to the colours trend in hot-printing, but also to diffractive, holographic and three-dimensional effects: this is the case of SILVER LINE®, which ensures hot and cold holographic prints with a turned off prism, making it possible to modulate brightness. Using tone-on-tone optical effects and tricks of depth, every label and pack is transformed into a visual focal point. The holographic effects, with attention to every aesthetic aspect, create an illusion of movement and
dynamism, adding to the perceived value of the product. The group has always paid great attention to sustainability, aiming at the reduction of emissions with the collection of waste from the polyester lines from the printers that process Kurz’s products, in a radius of 1000 km from the recovery plant. The plant set up in Germany makes it possible to obtain a transparent polymer ready to be placed on the market again, with a clear positive impact on the product’s carbon footprint and, regarding which, the company is able to declare the exact recycling percentage.
Refills and brilliance for home fragrances
Sustainability is also central for Estal, which for home fragrances combines attention to design with the choice of materials in 100% recycled glass. Thanks to its treatments, Estal obtains brilliance with unique shapes, in which sustainability is key, also in a sector, that of glass, in which weight is a significant factor, especially for the high-end market, making it a positioning factor. For the production of light bottles, albeit of large dimensions, Estal has patented the Bubbles series, which reduces the weight by 35%, offering refill solutions, great brilliance and dark colours that guarantee complete uniformity even for photosensitive products such as oil-based ones. The partnership with Coverpla, moreover, puts the emphasis on silk-screen decorations and home fragrance coverings in which the attention to details and ennoblement, both in plastic and in recycled and recyclable glass, enable the reduction of CO2 emissions through certified industrial and supply chain processes thanks to the wide use of refillable solutions.
Glass, airless solutions and design
Refilling and airless solutions are key elements of Lumson’s offer and of the exclusive launch throughout the world of the multilayer, very high-stability refill pouch, able also to contain products with very sensitive formulations. The glass bottles, without a closure thread, have been developed to continue their life-cycle, turning into a design object once they have completed their principal function.
Sustainable choices for the high-end range of fragrances and spirits Leader in the domestic and international glass packaging market, Zignago works mostly with the F&B, cosmetics and beauty sectors, with particular attention towards finishings for the high-end market in which it offers innovative and sustainable solutions for the perfumery, cosmetics and spirits segments. Miniature products stand out among new proposals, a strongly growing segment embraced by important brands and which include authentic design objects such as the perfume bottle designed for Bella Hadid and the carafe for Delamain cognac. The first project is characterised by a clean, multi-faceted design with a slight burn that enables it to moderate the rounding of the edges, a moulded shape without a baffle mark for a design with attention to every detail, including for example, the dimensions of the mouth perfectly matched to the accessories. With regards to spirits, there’s the Delamain carafe, which combines precise design, glass with excellent brilliance, the side part in glass like the cap, elements that reinforce product positioning. It should be noted, finally, that in Zignago’s production, sustainability is central throughout the supply chain, from the energy sources used, to the glass, a circular material par excellence thanks to its ability not to lose quality even after multiple recycling. Zignago is characterised by excellence, recognised by prestigious ESG certifications such as Ecovadis Platinum and CDP.
Icons and industrial contaminations
Cerve deals with gluing, which the company is able to offer with applications on different materials, from fabric, to metal, to wood. Specialised in decorations, Cerve has developed ennobling solutions with silk-screen printing which are able to distribute the glue uniformly without damaging the bottle. A significant innovation is the glass stopper designed for a perfume that has made history: Chanel N.5. The solution, characterised by particular brilliance and transparency, has been developed by a small glass factory in Austria, specialized in high-quality pressed glass. Initially dedicated to the production of car headlights that require very high refractive indices, the group company uses the pressed glass technique for very high-end applications. This is the case of the glass cap for Chanel N.5 perfume which has high brilliance and a perfect closure with this processing technique, avoiding leaks thanks to the plastic insert.
Green plastic and LCA certifications From glass to plastic with Induplast and the evolution of the airless tube, offered on the market today with the reduction of the self-standing tube capsule and even smaller dimensions. Mono-material and refills are the company’s response top market demands, having recently proposed the mono-material push-up stick to complete a range entirely certified by the LCA analysis that Induplast is able to offer, given the possibility of controlling the entire supply chain from the choice of raw materials to the final product.
Original textures on paper and cardboard
Paper and cardboard in soft colours and 100% recycled and recyclable materials are the protagonists of the ESKA Pure line, a choice which can be defined as eco luxury, making it possible to obtain colours such as ivory, grey, black, green and anthracite with natural fibres and particular textures that augment the experience right from first contact with the package. Thanks to the processes offered by Eska, the cardboard can, moreover, be cut to obtain particular designs without using plastic components.
ALTECH SRL 79
BOLOGNAFIERE COSMOPROF SPA 12-13
CONAI - CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI 46
ETIPACK SPA 33
G.B. GNUDI BRUNO SPA 26-27
IMA INDUSTRIA MACCHINE AUTOMATICHE SPA 3-53
IMBALLAGGI INVERNIZZI SPA 69
INNOVA GROUP SPA 80
IPACK IMA SRL 34
MARCHESINI GROUP SPA II Cop.
MARKEM-IMAJE SRL A SOCIO UNICO 49
MINEBEA INTEC ITALY SRL 61
NIMA ERRE.TI PACKAGING SRL 72
PRATI SRL 57
PUNTO PACK SPA SOCIETÀ BENEFIT 62
RONCHI MARIO SPA IV Cop.
SCANDOLARA SPA III Cop.
SIS.MA SRL 37
SIT SPA STAMPA IMBALLAGGI TRASPARENTI 42-43
UNICOM INTERNATIONAL BARANSKI SP. K. Inserto
ADVERTISERS
ACIMAC 10 ACIMALL 10 AFI 7 AIPE 73
ALIPLAST SPA 58 AMAPLAST 10 ANIE 8, 76 ASCCA 6 ASSOGRAFICI 44 ATS SRL 6
AWA ALEXANDER WATSON ASSOCIATES BV 47
BARILLA G.E R. FRATELLI SPA 76
BASF ITALIA SRL 64
BASLER ITALY SRL 76, 81
BECKHOFF AUTOMATION SRL 76
BERGAMI PACKAGING SOLUTIONS SRL 6
BERLIN PACKAGING ITALY SPA 32
BOBST ITALIA SPA 64
BOLOGNAFIERE COSMOPROF SPA 14, 58
BOLOGNAFIERE SPA 6
BOLTON GROUP INTERNATIONAL 35 CERVE SPA 91
CMI INDUSTRIES SPA 6
COESIA SPA 70
COIM SPA 64
CONAI 35, 39
CONFINDUSTRIA 10
COSMETICA ITALIA 58
DMC SRL 6
DOW ITALIA SPA 64
DURST GROUP SPA 44
ESKA ITALY B.V. 91
ESTAL PACKAGING S.A. 91
ETIPACK SPA 52
EUROLABEL SRL 58
EUROMONITOR
INTERNATIONAL LTD 18
EUROPEN 44, 58, 73
EUROVETROCAP SRL 35, 58
FAITH IN NATURE 24
FARMINDUSTRIA 7
FEDERAZIONE DELLA CARTA E
DELLA GRAFICA 44
FEDRIGONI SPA 44
FINAT 44, 47
FINIPER CANOVA GROUP SPA 32
FIORINI INTERNATIONAL ITALIA SPA 35
GIANNI DEPAOLI 2 GIPEA 44
GRUPPO HERA 58 GS1 ITALY 39
HENKEL ITALIA SRL 35, 64 IBM ITALIA 28
IFM ELECTRONIC SRL 76
INDUPLAST SPA 91
INFOPRO DIGITAL TRADE SHOWS 91 IPACK IMA SRL 6 ISPE AFFILIATA ITALIANA 7
ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA 76
ISTITUTO



