Vincenzo Caruso. La fortificazione permanente in Europa e in Italia nella seconda metà dell'800

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• Vincenzo Caruso

La

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e in itaLia neLLa seconda metà deLL’ottocento

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l 27 aprile 1846, ad opera del giovane capitano pie-

imontese giovanni cavalli , iniziarono ufficialmente gli

metri), stabilità di direzione e forza di penetrazione, consentendo di colpire e oltrepassare le cinte murarie da una distanza praticamente doppia di quella fino ad allora possibile con le artiglierie ad anima liscia. La cadenza di tiro, con l'adozione della retrocarica, divenne inoltre assai più celere.

La rigatura interna della canna, introdotta dal cavalli, modificò la forma del proietto, abbandonando la tipica palla sferica con i problemi legati alla fuoruscita laterale dei gas e alla perdita di potenza della gittata del tiro. La nuova forma ogivale del proiettile, perfettamente adattata all'anima della canna, consentiva invece di accrescerne il peso e la forza iniziale, mentre la rigatura imprimeva ad esso una rotazione intorno al proprio asse. il tiro poteva così disporre di una maggiore potenza di lancio, con un considerevole aumento della gittata (fino a 6000

grazie al generale giovanni cavalli, la storia dell'artiglieria registrò un'epoca in cui l'artiglieria del

1. Il Generale Giovanni Cavalli (1808 - 1879), inventore del cannone rigato a retrocarica.

2. Granata cilindro-conica per obice 3. Cannone “Cavalli” utilizzato nell'assedio di Gaeta e Messina 18601861. Museo dell'Artiglieria di Torino

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esperimenti di un'invenzione che avrebbe stravolto in modo radicale i sistemi di attacco, e conseguentemente quelli difensivi, nella guerra d'assedio: le artiglierie rigate a retrocarica2.

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