12 Rigenerazione urbana al Porto Piccolo di Siracusa

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Rigenerazione urbana al Porto Piccolo di Siracusa: un modello WebGIS per la valutazione economico-qualitativa1 Salvatore Giuffrida Giovanna Ferluga Filippo Gagliano The Borgata of Santa Lucia in Syracuse is a large urban district extending between the two harbors and the railway station, thus connecting the historic centre to the modern part of the city. Its urban fabric is regular in the inside areas and jagged at the edges, where it meets the roads, the railway and the harbor inlets. From a social and economic point of view this district is less developed than the other parts of the city, and its urban landscape is not as remarkable as in Ortigia, despite its background, and the presence of several important historic buildings which are unfortunately neglected and underused. The potentials of economic growth and urban redevelopment of this area are quite significant, especially regarding its real estate market. The properties could take advantage from the renewal of the public space and the boost in the architectural quality improvement of the private buildings as well. The purpose of this study is to evaluate the capability of this area to make its renewal process self-sustainable through the economic assessment of different hypothesis’, including the social housing program the municipality is going to start. Because of the externalities due to the public interventions, the appraisal of public and private costs and revenues is required, as well as the assessment of the urban and architectural quality variations, in order to allow the decision makers to establish the equalization and compensation rules to distribute the increases in value and compensate the losses. Therefore a computerized assessment model has been made to compare costs, market values and architectural quality. It has been represented and calculated basing on the detailed analysis of the urban fabric and a GIS representation and calculation model. Moreover, the general model, by means of some automation processes, helps the planner to define the type of intervention for each building, and above all to identify the areas where transformation actions might be carried on.

1. Rigenerazione, perequazione e compensazione nel progetto di città La profonda modificazione del rapporto tra Stato e mercato, iniziata nella seconda metà degli scorsi anni ottanta, ha visto oggi il definitivo affermarsi della sussidiarietà originariamente in ambito politico-amministrativo e, a cascata, nel territorio delle politiche urbane con il definitivo affermarsi della pianificazione negoziata2. Il sistematico coinvolgimento del soggetto privato, dapprima solo nell’apporto di risorse fondiarie, immobiliari e finanziarie, adesso sempre più nella guida dell’intero processo, dalla promozione alla implementazione fino alla gestione delle opere e/o del programma, ha ribaltato il rapporto tra competenza e responsabilità portando alla attenzione e alla sensibilità del cittadino il progressivo aprirsi del ventaglio delle possibilità e preoccupazioni connesse al sempre maggiore peso che, nell’economia della distribuzione degli onori e degli oneri della trasformazione, la produzione di esternalità prevalga sulla loro internalizzazione. Questo proprio perché la prassi della perequazione urbanistica e della compensazione non hanno sciolto importanti nodi quali la differenza tra la loro impronta etica e il complesso di procedure che ne rendono incerto l’esito, quindi lo scollamento tra l’intenzionalità soggettiva e l’estensione degli effetti che le connesse decisioni determinano. Se il punto di fuga della luminosa prospettiva perequativa è l’equità del modello allocativo delle risorse territoriali-urbane, gli strumenti di governo dei flussi economici e finanziari dei connessi investimenti che le attivano rimangono di fatto nell’ombra della dis-informazione connessa alla strutturale opacità dei mercati immobiliari (relativamente ai ricavi) e del settore edilizio (relativamente ai costi). Due sono i nuclei in cui si annodano i fili del tessuto di un modello perequativo: i trasferimenti orizzontali, tra soggetti privati, che descrivono il dominio degli interessi individuali; i trasferimenti verticali, tra privati e amministrazione, che realizzano e definiscono i nuovi domini dei valori collettivi. Due sono le lame della forbice – metafora del valore aggiunto 1


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