Gente di Bracciano Febbraio 2018 - numero 18
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Carracci o Domenichino?
Mentre si discute ancora sull’attribuzione parte il restauro del quadro Santa Caterina d’Alessandria custodito al Duomo di Bracciano artono i restauri dell’opera pittorica Santa Caterina d’Alessandria, custodito al Duomo di Bracciano. Se ne occuperà Maria Cristina Tomasetti, socia dell’associazione Forum Clodii. Sull’opera in una recente conferenza il presidente dell’associazione Massimo Mondini ha evidenziato la controversa attribuzione dell’opera, databile alla prima metà del XVII secolo. “Visionata più volte da esperti storici dell’arte sembra, nel suo insieme, poter essere attribuita a Annibale Carracci o alla sua bottega. Invece - spiega Mondini un documento del 1761, trovato nell’Archivio Storico Parrocchiale, redatto dal santese dell’epoca, parla di un noto pittore romano e grande conoscitore d’arte, Giovanni Pichler, che durante il suo soggiorno a Bracciano, visto il dipinto, lo restaura e lo attribuisce con certezza a Domenico Zampieri detto il Domenichino. Quest’ultimo ultimo famoso pittore del ‘600 era stato allievo del Carracci e quindi la dubbia doppia attribuzione risulta una questione ancora tutta da svelare”.