Con i suoi più di cinquanta film, Alfred Hitchcock (1899-1980) non ha soltanto segnato stilisticamente le successive generazioni di registi cinematografici, ma ha anche inventato un nuovo tipo di protagonista femminile che, a sua volta, ha fatto scuola: donne giovani e forti con un sex appeal distaccato, imprigionate in una rete di logoranti macchinazioni, ordite perlopiù dagli uomini. Vestite elegantemente dalla costumista Edith Head, queste donne, dalla bellezza moderna e senza tempo, sono diventate raffinate icone della suspense E quasi tutte sono bionde, compresa la mora Karin Dor che Hitchcock – a cui la risposta non mancava mai – definì «blonde inside». Grace Kelly, Tippi Hedren, Kim Novak e Ingrid Bergman, solo per citare le più celebri, sono figure indimenticabili della storia del cinema, e le loro interpretazioni in La finestra sul cortile, Gli uccelli, La donna che visse due volte o Notorious – L’amante perduta stregano ancora oggi gli spettatori. Lo scrittore ed esperto cinematografico
Thilo Wydra descrive in questo volume l’enigmatico carisma di queste figure femminili lanciate da Hitchcock, oltre a ricostruire la genesi di numerosi classici del grande schermo. Gli scatti pubblicitari e le foto di scena tratti dai film interpretati dalle più spettacolari «bionde hitchcockiane» – espressione ormai diffusa tra gli intenditori – forniscono l’inconfutabile dimostrazione di questo fenomeno e di tutte le sue sfumature.
thilo wydra (nato nel 1968 a Wiesbaden) lavora dai primi anni Novanta come scrittore e giornalista freelance. Dal 2004 al 2011 è stato corrispondente al Festival Internazionale del Cinema di Cannes. Scrive per vari giornali e riviste, è consulente della zdf per i suoi documentari History e lavora anche per la radio. È autore di numerose biografie di artisti e di molti libri sul cinema. Ha raccontato, tra gli altri, Margaret von Trotta (2000), Romy Schneider (2008), Alfred Hitchcock (2010), Grace Kelly (2012) e Ingrid Bergman (2017).
paolo mereghetti (Milano, 1949), giornalista e critico cinematografico, ha scritto per importanti testate, tra cui «Repubblica», «Ombre rosse», «Linus», «Reset» e «Linea d’ombra». Autore di numerose pubblicazioni, cura dal 1993 il più celebre e diffuso dizionario dei film in lingua italiana – Il Mereghetti –, giunto nel 2017 alla sua undicesima edizione. Nel 2001 ha vinto il Premio Flaiano per la critica cinematografica. Attualmente collabora con «Il Corriere della Sera», «Ciak», Radiotre e Rai3.
Una scena di Rebecca – La prima moglie.
Da destra: Judith Anderson, George Danders, Joan Fontaine, Laurence Olivier e C. Aubrey Smith