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Fare commercio nel 2022, tra fisico e digitale

La pandemia ha stravolto il mondo del retail e difficilmente si tornerà indietro

Su una cosa siamo tutti d’accordo, la pandemia ha stravolto il mondo del retail e difficilmente si tornerà indietro. Dal delivery al concetto di omnicanalità (la gestione di diversi punti di contatto con il consumatore, sia fisici che digitali) i clienti sono sempre più alla ricerca di nuove esperienze ibride, le abitudini del consumatore sono cambiate e la distanza tra il mondo fisico e quello digitale si è assottigliata sempre più creando tra le due realtà una perfetta armonia. Tra i dati riportati nel corso dell’evento Wired trends 2022, significativa è la statistica di ipsos dove tra le principali problematiche riscontrate da chi compra online spuntano i ritardi di consegna, decisivi per un quarto degli acquirenti mentre preoccupano i rischi relativi alla privacy e alla condivisione dei propri dati in rete. Un trend che vedremo fiorire quest’anno è quello del social commerce, la possibilità di acquistare prodotti e servizi direttamente attraverso i social media riducendo ulteriormente i passaggi che portano alla vendita. Un altro trend è quello del Buy Now Pay la rateizzazione dei pagamenti anche su piccole cifre, senza interessi e con pochi click. I servizi che permettono di farlo sono perfettamente integrabili all’interno degli e-commerce.

Gli Italiani rispetto al nord Europa e Stati Uniti stanno affrontando il cambiamento con maggior lentezza e questo da la possibilità ai chi opera nel commercio di poter ancora affrontare il passaggio verso l'omnicanalità, le aziende devono allinearsi con le aspettative di un cliente sempre più esigente e con molte più possibilità di offerta rispetto al passato. Il delivery è uno di quei settori che ha conosciuto il maggiore sviluppo dall’inizio della, Marco Zanardi del Retail Institute sottolinea come: “Questo trend ha un impatto considerevole su tutto il mercato, ed è apprezzato per varie ragioni come la prossimità, la buona gestione della logistica e l'efficienza nei trasporti, tanto che si parla di quick commerce”. Il consumatore non vuole rinunciare all’esperienza di acquisto presso un punto fisico, per questo la possibilità di vedere o ordinare online e ritirare in negozio è oggi molto utilizzata dalla grande distribuzione, cosi come, al contrario, la possibilità di acquistare online e fare il reso in negozio per non dover rispedire il pacco.

Durante Wired Trends 2022 Federico Cavallo di Altroconsumo, ha analizzato il nuovo ruolo del consumatore. “Dal punto di vista di chi compra il criterio di scelta principale è storicamente quello del risparmio o del rapporto qualità-prezzo. Oggi invece c’è tutta una dinamica del valore legata alla sostenibilità che orienta le scelte individuali”. Quando si parla di sostenibilità il consumatore oggi è disposto a investire maggiormente in un prodotto di qualità e dall'impatto minore.

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