Miranese nord apr2015 n42

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del Miranese Nord

Aprile 2015

Periodico d’informazione locale. Anno XXII n.42 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD

Primo Piano Bambini sovrappeso, “sono i maschi a rischiare di più” pagg.

Martellago Il nuovo casello autostradale è stato aperto

4-5

pag.

Salzano La parrocchia promuove l’autotassazione solidale

12

pag.

+90% di accessi al sito www.lapiazzaweb.it

L’informazione locale è sempre con te: Gruppi di vicinato e vigili contro i furti

Veneto in primo piano piAno non Solo propoSte ecco i fAtti concreti

Si parte con il potenziare l’illuminazione pubblica. Poi via ai controlli di vicinato, ai volontari civici, alle telecamere e a un’assicurazione. E’ questo il pacchetto sicurezza messo in atto dal Comune di Martellago. pag. 6

Scorzè, taglio di capelli gratis per chi è in difficoltà Bruno Carraro è nato nel 1938, vive e lavora a Massanzago, dove gestisce una ditta specializzata nella distribuzione e vendita di bibite assieme al figlio Andrea. Bruno Carraro ha fatto la quinta elementare a S. M. di Sala. pag. 21

All’interno del giornale

a pag.

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alle pagg.

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I sindaci alle aziende: “Assumete personale locale” Patrizia Andreotti e Giovanni Battista Mestriner: “Siamo sommersi da faldoni di curriculum di disoccupati del nostro territorio”

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curriculum sono sempre di più, la crisi morde e il numero di chi cerca lavoro è in ascesa. Ne sanno qualcosa i sindaci di Noale (Patrizia Andreotti) e di Scorzè (Giovanni Battista Mestriner), che hanno invitato gli imprenditori locali ad assumere persone del posto: se non è un appello, poco ci manca. I numeri sul tavolo dei due sindaci e degli uffici competenti sono quasi gli stessi: il faldone contiene tra i 60 e i 70 curriculum

di persone che cercano un impiego; si va dal neo diplomato, a chi si è laureato da poco, per finire all’esodato, quello rimasto a casa, ma non ha gli anni sufficienti per andare in pensione. Insomma, il ventaglio offre tutti i casi, non facendo differenza con il resto della regione e dell’Italia. Andreotti aveva lanciato l’invito nella discussione sull’ampliamento della Co.Ind, la ditta produttrice di cosmetici per conto terzi sulla Noalese. “Come giunta

ne abbiamo parlato con degli imprenditori locali – precisa – e mi pare che si sia creata una certa sensibilità. Chi si rivolge a noi sindaci, significa che ha già peregrinato in giro e questo ci deve far riflettere: ho un plico di curriculum, e dal primo giorno del mio mandato sono avvicinata da persone. Siamo in una situazione d’emergenza e non facciamo altro che interrogarci su cosa possiamo fare per essere d’aiuto”. pag. 10

Editoriale

Lavoro: nuove strade, nuova gente

S

di germana Urbani*

i lavora ancora in Veneto? Certo. Meno di quanto si lavorava anni fa, in modo magari diverso, meno stabile, ma si lavora. Le imprese ci credono, fanno fatica ma finché possono tengono duro, combattono. La gente usa intelligenza e creatività e, se serve, si reinventa.

*redazione@givemotions.it - redazioneweb@givemotions.it continua a pag.

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pagg.

24-25-26

elezioni, nuoVe e Vecchie AlleAnze

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eXpo, l’eVento culturAle dell’Anno

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News da laPiazzaweb 3

In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno

LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUL SITO Le grandi opere destano sempre curiosità. E difatti a marzo la notizia più vista parla proprio di questo: “Chioggia si prepara all’apertura del primo centro commerciale”. Si è trattato di un vero e proprio boom di visite segno che si tratta o di un’opera attesa da tempo o di un’opera osteggiata. Lo scopriremo insieme. Molto cliccata la fotogallery dei carri allegorici a Cavarzere e nell’edizione del Conselvano “Cartura – salve le due classi della primaria” seguici su www.lapiazzaweb.it

LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUI SOCIAL “Apre il nuovo centro commerciale a Chioggia” fa registrare un gran numero di condivisioni, commenti e visualizzazioni. A seguire è piaciuta la storia “giuseppina di Cavarzere festeggia i suoi 105 anni con noi” e quella di “Diego Baldina di Codevigo è in semifinale del reality LookMaker Academy”. seguici su www.facebook.com/ lapiazzaweb

EDIZIONI PIÙ VISTE SUL SITO:

Si sta come pesci nella Rete

Altro che privacy! E chissà come cambierà il mondo virtuale con Periscope, la nuova app di Twitter per realizzare video in diretta?!

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on avete uno smartwatc? Ebbene, quest’anno potreste acquistarne uno. Secondo gli esperti di mercato il 2015 dovrebbe registrare una crescita esponenziale di questi gioielli tecnologici con cui connettersi al mondo in rete e agganciare immagini, video e informazione che sembrano tagliati apposta per ognuno di noi. Ma sappiate che non è un caso se vi imbattete sempre più spesso in ciò che vi piace o vi intrattiene di più. Ognuno di noi è “guardato” e “pesato” come potenziale acquirente da moltissimi soggetti, veri e propri 007 digitali al soldo delle aziende per cui lavorano. Una volta individuati i nostri gusti in fatto di video, notizie, foto e molto altro, sono abili a proporci i banner giusti su cui non possiamo fare a meno di cliccare. Vi sarete certamente accorti che se un determinato giorno, decisi a cambiare casa, auto, telefono o altro, avete cercato informazioni in Rete, nei gironi succevi la Rete stessa vi proponeva notizie sull’argomento a cui eravate interessati giorni prima. Facilitandovi, apparentemente, la ricerca. Ma la reclame precisa proprio su quanto state cercando servita sul vostro schermo è il segnale evidente che qualcuno conosce i vostri desideri forse più di voi. Tutto questo è il frutto dell’ultima frontiera della pubblictà online: la pubblicità comportamentale che si nutre e guadagna conoscendo il nostro stile di vita, i nostri gusti e preferenze, chi frequentiamo e persino il nostro stato di salute. Noi siamo moneta sonante! Così qualcuno riesce a creare apposta per noi singoli dei veri e propri messaggi pubblicitari personalizzati, vestiti fatti su misura in tutto e per tutto. Tanto che chi li riceve non può non cliccarci sopra. Un meccanismo tale per cui su uno stesso sito, su cui navigo io con il mio computer al piano terra della mia casa e, nello stesso momento al piano di sopra, mia sorella sul suo smartphon, possono benissimo essere presenti banner diversi.

Le edizioni storiche sono anche quelle più lette dai lettori della piazzaweb: Cavarzere, Chioggia, Adria e piovese.

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Padova, via Lisbona 10 Tel. 049 8704884 Fax 049 6988054 redazione@givemotions.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

IL SONDAGGIO Basta ai vitaliazi dei politici regionali! E’ uno dei punti all’ordine del giorno della campagna per le regionali. Ma chi gestisce il bene pubblico deve avere una sorta di pensione oppure no? seguici su www.lapiazzaweb.it/ sondaggio/

ADOTTAMI, I NOSTRI AMICI ANIMALI L’attenzione verso questa rubrica e i suoi protagonisti è altissima. Stiamo ricevendo tante foto di cagnolini che cercano casa. Segno della sensibilità dei nostri lettori e della bontà del nostro lavoro per gli animali.

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È un periodico formato da 13 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto.

DIREZIONE - AMMINISTRAZIONE

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Con l’uscita del primo numero del nostro supplemento cartaceo Turismo&Sapori, anche le pagine web dedicate ai viaggi e all’enogastronomia hanno avuto un grande successo sia sul sito che sui social.

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Il direttore nel suo blog si chiede se sia giusto che un ex coniuge che convive con un’altra persona perda definitivamente il diritto a ricevere l’assegno divorzile come sancisce una recente sentenza della Cassazione.

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Cambiano, invece, i nomi delle edizioni più sfogliate su Issuu. Qui spopola il supplemento piovese Sport che racconta tantissime realtà sportive della Saccisica, poi Rovigo e Adria.

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di

E se vi state “scaldando” pensando che qualcuno abbia violato pesantemente la vostra privacy deponete pure le armi. Abbiamo fatto tutto da soli senza rendercene conto. E’ bastato registrare una e-mail gratuita, visitare dei siti, esprime giudizi o mmenti su quello o quell’altro argomento e poco altro. La privacy, comunque, per ora rimane abbastanza salva. Abbastanza perchè gli 007 in rete ci catalogano per tipologia e non con nome e cognome. Maschio cinquantenne professionista appassionato a pesca e auto. Madre quarantenne di due figli adolescenti. Ventenne studente appassionato di musica classica e gruppi. Solo con Facebook si rischia un pò di più perchè lì sì ci sono tutti i nostri dati sensibili e anche qui non si può far nulla, gli abbiamo regalati noi al colosso digitale dell’amicizia facile! E chissà cosa succederà d’ora in avanti con l’avvento di Periscope, l’app di Twitter per realizzare video in diretta! Si tratta di una vera rivoluzione su cui i maggiori gruppi editoriali del mondo si stanno interrogando chiedendosi quale sia il modo migliore per sfruttarla al massimo. E anche noi cultori, o meno, delle nuove tecnologie non possiamo sottrarci al fascino delle novità e, c’è da scommeterci, che nasceranno presto provetti registi con Periscope che manderanno in Rete il lecito e l’illecito, alla faccia della privacy di grandi e piccini. Arrivati a questo punto vien da chiedersi: meglio starci o non starci in Rete? Meglio esistere con un profilo oppure vivere solo sotto il cielo vero, fatto d’aria e di luce? La risposta è facile. Molto meglio esserci. Mi spieranno pure, e se ne sono consapevole magari sto un pò attento, ma la Rete è il mondo delle possibilità infinite, privarsene sarebbe un delitto. Meglio imparare a squazzarci bene, muniti di strumenti d’avanguardia e poi andare, correre verso il futuro che verrà. Veloce e vasto sempre di più.

In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno

Questa edizione raggiunge le zone di Martellago, Noale, Salzano, Scorzè per un numero complessivo di 16.429 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120 Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin

REDAZIONE:

Direttore responsabile (ad interim)

Germana Urbani direttore@lapiazzaweb.it Ornella Jovane o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 13 aprile 2015 Centro Stampa: Rotopress International Loreto, via breccia (An)


4 Argomento del mese SALUTE E ALIMENTAZIONE Nella nostra regione un bambino su quattro presenta dei problemi legati al peso, in maggioranza si tratta di casi non gravi, risolvibili con il ricorso a corrette abitudini alimentari e ad una regolare attività fisica. Uno studio della Fondazione Zancan fornisce ulteriori elementi utili per mettere a punto le strategie più efficaci per i ragazzi

Bambini sovrappeso, “sono

di Martina Celegato

Il Veneto è fra le regioni con le percentuali più basse ma non va distolta l’attenzione

La Fondazione ha preso in esame le risultanze dei “bilanci di salute” di 248 bambini

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l Veneto è tra le Regioni italiane con la percentuale di bambini in eccesso di peso più bassa, ma non bisogna distogliere l’attenzione perché il problema coinvolge pur sempre quasi un quarto della popolazione infantile. Nella nostra regione infatti il 25 per cento dei bambini presenta problemi di peso: in maggioranza si tratta di casi di sovrappeso, quindi non gravi e legati per lo più ad una corretta alimentazione e alla pratica regolare di qualche attività fisica. Poiché le abitudini alimentari scorrette possono favorire l’aumento di peso, da sempre sono oggetto di un’attenzione particolare e di iniziative di studio e sensibilizzazione. La partenza a breve dell’Expo 2015 ospitato proprio dall’Italia ha dato senza dubbio una forte spinta alla sensibilizzazione verso l’alimentazione nel suo complesso in particolare con attività mirate di educazione alimentare che puntano alla consapevolezza verso una corretta alimentazione che includa al suo interno le giusti dosi di frutta e verdura, proteine e carboidrati e che permetta di conoscere, senza paura o infondati timori anche particolari patologie legate all’alimentazione come celiachia (intolleranza al glutine sempre più diffusa anche fra i bambini ma che può manifestarsi anche in età adulta) e diabete (patolo-

GiornAtA dellA SAlute i dAti reGionAli

Un adulto veneto su tre pesa troppo

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a giornata mondiale dedicata alla Salute, il 7 aprile scorso, quest’anno ha posto l’attenzione sulla sicurezza alimentare. Oltre che un momento per proporre le nuove iniziative in calendario anche l’occasione ideale per fare il punto delle situazione nella regione che si presenta sostanzialmente in linea con i dati nazionali ossia “Per il 57% la popolazione veneta tra 18 e 69 anni risulta normopeso; il 30% è sovrappeso; il 10% è obeso; il 3% sottopeso. Molto meglio, e la cosa è rilevante, va per i bambini: il 75% di loro è normopeso; il 17% è sovrappeso; il 5% è obeso (l’1% in forma severa) l’1% è sottopeso.” Intenso è l’impegno della regione attraverso tutte le ULSS a favore della sensibilizzazione e diffusione delle iniziative volte all’educazione alimentare che comincia dai banchi di scuola. Ma non solo. La finalità prima della giornata è stata la sicurezza alimentare che coinvolge direttamente i Governi in termini di salubrità e controlli degli alimenti con l’invito a mettere in atto delle politiche condivise volte a migliorare la sicurezza degli alimenti lungo tutta la catena alimentare. La sicurezza alimentare, tema molto a cuore ai vertici delle regione Veneto, fa parte di un articolato programma che si articola e si dirama a partire dalla prevenzione primaria per poi passare a quella secondaria e terziaria, attraverso tutte le tematiche che riguardano la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, nelle seguenti tre azioni: promozione della salute in ambito nutrizionale, consulenza dietetico-nutrizionale, ristorazione collettiva. M.C.

gia molto nota ma che in molti casi non si conosce nei dettagli). Bandiera dell’impegno dell’Italia, e in particolare dell’istruzione italiana, verso una corretta alimentazione è il progetto “Frutta nelle scuole” che prevede la somministrazione di una porzione di frutta fresca a tutti i bambini delle scuole primarie di primo e secondo grado. Un’ottima iniziativa che mette in luce una delle problematiche più diffuse nella società moderna ossia l’obesità che coinvolge un’ampia percentuale di bambini e adolescenti, 1 su 4 nella provincia di Padova come emerge dallo studio Crescere condotto dalla Fondazione Zancan, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. “I dati si riferiscono a un campione di 248 ragazzi che si sono sottoposti ad approfonditi esami da parte dell’Azienda Ulss 16 nell’ambito dei “bilanci di salute”. Si tratta di monitoraggi periodici in cui vengono misurati peso, altezza, circonferenza addominale, composizione corporea, sviluppo puberale, volumi polmonari ecc.” affermano i ricercatori. “I dati dello studio evidenziano una frequenza dei ragazzi in sovrappeso/obesi (in base al calcolo dell’indice di Cole

e utilizzando le tavole della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) maggiore nei maschi rispetto alle femmine: rispettivamente 32,5% e 17,2%. Le percentuali riscontrate nel nostro studio sono pressoché in linea, e dunque vanno a confermare, i dati raccolti nel 2010 dal sistema di monitoraggio nazionale sui bambini Italiani in età scolare.” La ricerca oltre ad avere uno scopo statistico inevitabilmente mette in luce delle problematiche che portano all’attuazione di iniziative e progetti che coinvolgono sia la Uls 16 che altri enti impegnati nell’educazione dei ragazzi come scuole e associazioni operative nel territorio. “Controllare annualmente i ragazzi del progetto “Crescere” ha permesso anche di individuare precocemente alterazioni migliorabili con un’attenta e precoce diagnosi: pensiamo ai paramorfismi del rachide, alle scoliosi o anche alle cattive abitudini alimentari (una non corretta distribuzione dei pasti, l’uso eccessivo di merendine o snacks, la non assunzione di frutta e verdura…).” Un impegno, quello dell’alimentazione alimentare, che fortunatamente sta entrando a far parte di tutte le politiche giovanili e non solo che sicuramente vedrà una progettualità mirata anche nei prossimi anni.


Argomento del mese 5 Ulss 10, 12 e 13

i maschi a rischiare di più” Ulss 14 di Chioggia, Cavarzere e Cona La prevenzione

Qualità e quantità: cibo sotto la lente d’ingrandimento nelle scuole di Andrea Varagnolo

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a qualità dell’alimentazione è costantemente sotto la lente d’ingrandimento dei medici dell’ospedale di Chioggia. Qui i fenomeni del sovrappeso e dell’obesità, specialmente in età infantile, sono monitorati dall’Ulss, al fine di prevenire il diabete. A Chioggia il servizio di prevenzione si concentra, in particolare, sulla qualità di quanto erogato dalle mense scolastiche. L’eccesso ponderale rimane un fenomeno preoccupante e la continua espansione di cattive abitudini alimentari aggravano sempre di più la situazione. Fortunatamente, nella realtà veneta, l’incidenza di sovrappeso, obesità e “obesità severa”, non è numericamente preoccupante, a differenza di alcuni paesi del sud Italia. Il problema è che, purtroppo, i genitori spesso tendono a sottostimare lo stato ponderale dei propri figli. Basti pensare che, tra le madri di bambini in sovrappeso o obesi, il 38% ritiene che il proprio figlio sia sotto-normopeso e solo il 29% pensa che la quantità di cibo assunta dal bambino sia eccessiva. Insomma, le abitudini sedentarie e la cattiva alimentazione sono spesso sottovalutate. A Chioggia gli sforzi maggiori si concentrano in ambito scolastico. “È in essere — spiega la dottoressa Laura Zadra — una buona collaborazione per l’elaborazione e il controllo dei menù per gli asili nido, le scuole dell’infanzia e primarie. Sono state fornite linee guida e ricettari alle cucine e alle scuole secondo le indicazioni regionali - oltre ad altro materiale divulgativo - per la promozione di una corretta alimentazione”. I fondamenti vanno quindi insegnati quanto prima ai propri figli. “Siamo ben consapevoli — aggiunge Zadra — del fatto che il pasto consumato a scuola sia importante per il suo valore nutrizionale, ma anche per l’aspetto educativo rivolto ai bambini che ne usufruiscono e per le loro famiglie. Viene proposta la varietà, l’alternanza e la stagionalità degli alimenti che sono elementi essenziali per un’alimentazione corretta”.

Mestre, Dolo, e portogruaro

Monitoraggi e strutture all’avanguardia D

isturbi alimentari sempre più diffusi in provincia di Venezia soprattutto fra i giovani. A rilevarlo sono delle indagini fatte dalle Ulss e anche dagli istituti scolastici del territorio. Nelle scorse settimane a rispondere ad esempio ad un questionario fra i giovani di età compresa fra i 14 e i 18 anni sono stati 180 studenti dell’istituto Parini di Mestre. I risultati emersi non sono per nulla buoni: più della metà dei ragazzi non fa tutti giorni colazione e il 20% non la fa mai o quasi mai. Il 73% si dichiara onnivoro. Un 18% sposa la dieta mediterranea, i vegetariani sono il 4%, ancora meno i vegani 2%. La verdura compone il 16% del pranzo e il 23% della cena. Il 45% del campione, mangia fuori pasti, sempre o quasi sempre. I cereali e i derivati, ricchi di fibre e ideali nella dieta, sono abbastanza presenti a tavola, ma si dovrebbe aumentare la quantità, anche se il 46% dei ragazzi ne mangia almeno una porzione al giorno e l’11% una porzione sia a pranzo e che a cena. La carne (e anche gli affettati) è troppo presente invece nella dieta, tanto che il 42% degli studenti coinvolti nel questionario la mangia tutti i giorni. I classici prodotti vegetariani come tempeh, tofu e seitan sono consumati da non più di uno giovane su dieci studenti. Due studenti su tre bevono alcol almeno nel week end. Dal questionario è emerso poi come chi pratica attività sportive ha molta più attenzione per la propria dieta. Oltre agli istituti scolastici però ad occuparsi ovviamente di corretta alimentazione sono anche le Asl di riferimento. La Ulss12 di Mestre-Venezia nelle scorse settimane ha organizzato un incontro pubblico nell’aula Magna del centro Le Grazie in via Poerio. “Visto che i disturbi dell’alimentazione fanno male, anche ai giovanissimihanno spiegato i promotori dell’Ulss 12 - e per questo abbiamo voluto affrontare il problema con la cittadinanza per fornire consiglio e spiegazioni utili. Anoressia e bulimia sono gli squilibri estremi e le estreme conseguenze di un approccio sbagliato all’alimentazione”. Anche nel territorio dell’Ulss 12 si registrano sempre più spesso esordi precoci di anoressia e bulimia cioè insorgono addirittura tra i 10 e i 15 anni. In Italia un bambino su tre è sovrappeso o addirittura obeso. A Venezia Mestre il dato è migliore ma di poco. Ad occuparsi di disturbi alimentari è pure l’Ulss 13 di Dolo-Mirano. Qui il disturbo alimentare è seguito direttamente nei casi più gravi (gravissime anoressie ad esempio), dal Sert, il servizio che cura le patologie da dipendenza (compresi gioco alcol e droga). “Il Sert – spiega l’Ulss13 - collabora con i reparti ospedalieri e gli altri servizi delle altre Asl e con i medici di medicina generale. Valuta gli inserimenti in comunità terapeutica se necessario e “accompagna” gli utenti sia prima che durante il percorso, anche in vista del reinserimento sociale e lavorativo. All’ingresso in trattamento vengono valutate le risorse individuali del paziente, della sua famiglia e dell’ambiente di appartenenza, allo scopo di migliorare la qualità della vita del soggetto e di chi gli sta intorno”. In provincia di Venezia non va dimenticato poi che esiste un centro di eccellenza: il centro per i disturbi del comportamento alimentare di Portogruaro (Ulss10) che è un modello di cura in Italia e all’estero. I dati parlano da soli su 500 persone, in gran parte di giovane età, che si sono affidate al Cdca, meno del 10% ha abbandonato la cura e quasi la totalità, dopo circa sei mesi dal termine del percorso riabilitativo, ha mantenuto il peso raggiunto. Si tratta di una esperienza che si è confermata nel corso del tempo come estremamente tecnica e fortemente inclusiva, attenta ai bisogni degli utenti ma capace di vedere nelle loro famiglie una enorme risorsa di cura e A.A. benessere. Insomma un modello di sanità da imitare.


6 Approfondimento Ordine pubblico Al via ad un pacchetto di iniziative ad hoc per frenare il crimine

Martellago in prima linea sulla questione sicurezza Controlli di vicinato, più illuminazione, telecamere ed assicurazioni contro i furti ecco le misure che sono previste di Alessandro Ragazzo

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i parte con il potenziare l’illuminazione pubblica. Poi via ai controlli di vicinato, ai volontari civici, alle telecamere e a un’assicurazione. E’ questo il pacchetto sicurezza messo in atto dal Comune di Martellago come deterrente verso i malviventi. Riguardo al primo aspetto, a maggio s’inizierà a sostituire 400 vecchie lampadine con quelle a led, a risparmio energetico. Si partirà con le vie Friuli, Veneto, Lazio, Cazzari a Martellago, vie Moro, Roviego, Manzoni a Maerne, vie Selvanese e Dosa a Olmo. Sui controlli di vicinato, ne stanno beneficiando oltre cento di famiglie nelle zone delle vie Olmo, Cavalieri di Vittorio Veneto, Pellico, Speri, Rosselli, XXV Aprile, Papa Luciani a Olmo, piazza Ilaria Alpi e via Mulino a Maerne, le vie Puccini, Cimarosa e parte di via Morosini a Martellago. Undici zone, dunque, per altrettanti referenti ma l’obiettivo è allargare. Sinora sono stati installati circa venti cartelli che informano l’avvio del servizio. Per i volontari civici, invece, il Comune ha indetto il bando per gli interessati, che scadrà, almeno in questa prima fase, il 31 maggio. Per aderire, si deve essere maggiorenni. Si tratta di un’azione preventiva che non si sostituisce alle forze dell’ordine. Le persone saranno formate dalla polizia locale e osserveranno il territorio, saranno da supporto

organizzativo alle attività dei vigili, faranno segnalazioni. Rientreranno in un apposito elenco, coordinato dagli stessi vigili e indosseranno un giubbino identificativo. Per ogni luogo sarà nominato un responsabile, che avrà il compito di relazionarsi con il comando. Le domande devono essere consegnate a mano all’ufficio Protocollo entro il 31 maggio, oppure si potrà inviare una raccomandata in municipio (piazza Vittoria 1) o attraverso la posta elettronica comune.martellago.ve@pecveneto.it. Il Comune stanzierà 100 euro per installare le telecamere, anche se sarà solo il primo passo. Soldi che serviranno per la centrale operativa, il server e far partire quello che potrebbe essere definito un “Grande fratello”. “Abbiamo un progetto e ci sono delle cose da sviluppare – dice l’assessore all’innovazione tecnologica Antonio Loro – ma siamo partiti da zero”. Il sindaco Monica Barbiero ha parlato della possibilità di consentire ai cittadini di stipulare una polizza – si parla di una cifra attorno ai 10 euro – che permetterebbe di tutelarsi almeno sui danni subiti. Si tratta di un’assicurazione in linea con quanto stanno facendo altri Comuni. “Stiamo cercando di risolvere i problemi – precisa il sindaco – ma anche nel tavolo sulla sicurezza non ho sentito proposte dagli altri, specie dal Movimento 5 Stelle: mi

La pressentazione dei gruppi per il controllo del vicinato

sono riletta i verbali”. Per i militari dell’Arma, la situazione attuale è più accettabile rispetto a qualche mese fa, e i dati non sono allarmanti, anche se la criminalità è da considerarsi “aggressiva” e c’è una percezione più alta di brutti fatti. La questione è uscita durante un incontro pubblico tenutosi al centro parrocchiale di Olmo, al quale hanno partecipato oltre 250 persone. Ci sono, però, degli accorgimenti che si possono tenere per rendere più difficile la vita ai malintenzionati. Intan-

to: camminare nel senso opposto rispetti ai veicoli per poter vedere chi ci viene incontro, mai tenere la borsa sul portapacchi della bicicletta o in bella vista in auto, evitare le strade isolate o poco illuminate, non lasciare le chiavi di casa sotto il tappeto o in auto. Ai controlli di vicinato, i carabinieri non dicono no, ma le segnalazioni devono essere fatte con cognizione di causa, perché si rischia di dirottare per niente una pattuglia in un posto piuttosto che in un altro dove servirebbe.

pOLIZIA LOCALE COMANDO UNICO pER IL MIRANESE

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l Comune di Mirano ha già diffuso il nuovo indirizzo e i contatti di posta elettronica: la polizia locale del Miranese, primo atto concreto della neonata Unione dei comuni, è ormai realtà. Il comando unico diventerà operativo in estate, probabilmente già da luglio. I tempi sono stati fissati dopo la pubblicazione, da parte della Regione, dello stanziamento di 135 mila euro, messi a bilancio proprio per far per decollare l’Unione. Fondi che serviranno per tradurre in pratica il progetto esecutivo di collaborazione tra i sei comuni aderenti, che prevede tra le altre cose l’adeguamento di Villa Belvedere, a Mirano, come sede del nuovo ente: proprio in villa troverà posto il comando unico che riunirà i vigili di Mirano, Spinea, Noale, Martellago, S. Maria di Sala e Salzano. I fondi stanziati dalla Regione permetteranno di creare in villa un grande centro di elaborazione dati su cui viaggeranno informazioni e servizi dell’Unione. Lavori subito al via, poi a luglio ci sarà il trasloco in villa delle polizie locali: per primi arriveranno i vigili non legati da convenzioni, quindi quelli di Mirano, Noale, S. Maria di Sala e probabilmente Spinea, che sta risolvendo il suo rapporto con Venezia. Subito dopo saranno raggiunti dai colleghi di Martellago e Salzano, vincolati dalla convezione del Miranese Nord. Con l’estate dovrebbe dunque diventare operativa la Polizia locale del Miranese: potrebbero subito prendere forma anche i primi servizi associati, tra cui il terzo turno, con i vigili in strada fino alle 22. Tra gli obiettivi di unificare singoli comandi c’è infatti anche quello di otti-

mizzare uomini, mezzi e risorse per istituire il cosiddetto turno serale, che consentirebbe di prevedere pattuglie di vigili in servizio fino a tarda ora. Saranno armati, ma solo per autodifesa, come prevede la legge, non per svolgere servizi di pubblica sicurezza: un servizio h-24 o quasi, tuttavia, consentirebbe di effettuare rilievi di incidenti stradali anche di notte, liberando così dall’incombenza pattuglie di polizia e carabinieri in funzione anticrimine. Anche se c’è chi, come il consigliere Lucio Dalla Costa, vorrebbe utilizzare i vigili anche come formatori di sicurezza, dopo i numerosi colpi messi a segno dai ladri nelle case del Miranese, e che hanno portato alcuni residenti a replicare agli assalti con le armi. “L’obiettivo – spiega Dalla Costa – è vedere se vi siano i margini per promuovere iniziative in cui la polizia locale sia riferimento e allo stesso tempo possa fare una formazione specifica ai cittadini sul tema dei furti nelle abitazioni, coinvolgendo gli agenti, in collaborazione con le altre forze dell’ordine, per condurre lezioni formative e coinvolgere F.D.G. i cittadini”.



8 Noale Ambiente I residenti assediati dal traffico chiedono interventi urgenti al sindaco

Via Mestrina, proteste contro lo smog di Alessandro Ragazzo

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Il problema è nato soprattutto dopo l’apertura della variante alla Noalese nell’ottobre 2010

i sentono dimenticati, assediati dal traffico e dalle polveri sottili che rendono la vita impossibile. I residenti di via Mestrina a Noale aspettano che la politica trovi una soluzione a un problema nato soprattutto dopo l’apertura della variante alla Noalese nell’ottobre 2010: i camion passano a pochi centimetri dalle case, lo smog è sempre presente, complice il semaforo all’incrocio con via Monte Grappa che provoca code, oltre alle crepe nelle case e le continue scosse. Hanno protestato a dicembre 2011, affiggendo dei cartelli, qualcuno ancora presente, ma le scritte si sono sbiadite. Ci stava scritto “Pensateci, la regionale deve andare al suo posto. E basta promesse”, “Così non si può più vivere nello smog”, “Di notte non si dorme, di giorno si soffoca. Dateci un respiro per vivere. Grazie”, “Lo smog ci fa morire”, “Siamo stanchi di questo casino”, “Vogliamo uscire in sicurezza dalle nostre case. Questo è l’inferno”, “In questa strada non si può più vivere fra smog e vibrazioni”, “Basta sindaci tirate fuori un po’ di coscienza. Non seppelliteci”. A distanza di diversi anni, però, i concetti non sono per nulla cambiati, mentre restano vivi i malumori. E attendono un cenno dal sindaco di Noale Patrizia Andreotti. “Non ce la facciamo più – spiega Gianni Gambaro, a nome della trentina di abitanti della zona – qui non si dorme, non si respira e ci abitano pure degli anziani. Ci sentiamo presi in giro per quanto successo: viviamo una situazione possono andare verso il centro disperata”. Dalla vicina roton- Il sindaco Patrizia di Robegano, per via del divieto da, sarebbe dovuta partire la Andreotti punta di transito. Per risolvere il prostrada di collegamento con via ad un accordo blema di via Mestrina e tenere Volta a Scorzè. Poi il progetto è con il collega lontano il traffico, si era pensastato modificato e loro si trova- di Salzano to a costruire un by-pass dalla no mezzi pesanti e auto sotto il rotonda della variante a via naso. In quel tratto di strada di via Mestrina, la car- Cornarotta, zona Germoglio, ma da Salzano si sono reggiata è stretta e il traffico è intenso. Anche perché sempre detti scettici. Oppure, creare una parallela i camion provenienti da Scorzè o Salzano, una volta alla stessa via Cornarotta che arrivasse a metà della giunti all’incrocio di via Monte Grappa, o proseguo- provinciale Salzano-Scorzè. Anche qui tutto fermo. no diritti o svoltano verso la provinciale perché non “Siamo al disastro – dice ancora Gambaro – perché

Territorio

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Auto in coda sulle strade le nostre case stanno cedendo: abbiamo crepe, la malta cade, ci sono cedimenti. Via Mestrina è peggio di un’autostrada, mentre in centro a Noale hanno risolto il problema traffico: ora passa tutto di qui”. Patrizia Andreotti pensa di riaprire il discorso con il Comune di Salzano. “E’ chiaro – spiega – che così non si può andare avanti. C’è una situazione insopportabile e di pericolo anche per i pedoni e i ciclisti. Siamo in una fase di passaggio tra l’attuale e la nuova legislatura in Regione. Ma, nel frattempo, riprenderò il dialogo con il collega Alessandro Quaresimin, per arrivare a una proposta”.

Editoriale

Lavoro: nuove strade, nuova gente segue da pag. 1 Lo raccontiamo spesso nel nostro giornale, lo facciamo anche questa volta affrontando proprio il tema del lavoro. Un tasto che dire dolente è dir poco in una regione come la nostra che solo cinque anni fa contava un tasso di disoccupazione del 3,5% e che oggi segna il 7,7%. 96 mila posti di lavoro persi. Ma i dati non sempre parlano chiaro. Raccontano meglio qual è la realtà dei fatti le storie tragiche degli imprenditori che hanno perso tutto, a volte, anche la vita. E’ famoso il drammatico record degli imprenditori suicidi che vanta la nostra Regione in Italia. Cancelli chiusi, serrande abbassate che lasciano fuori gli operai, i dipendenti e chi lavora nell’indotto. Un domino tremendo da raccontare e da vivere. Cosa ha fatto chi governava in Regione in questi cinque anni per cambiare le cose? Se chiedi alla gente, quella ti risponde “niente”, “poco”. Chi invece, ha amministrato esibisce i dati, nero su bianco e, soprattutto, il conto dei soldi spesi. Perché “carta canta”! Il Veneto ha speso quasi un miliardo di euro per sostenere il reddito di chi ha perso il lavoro. Non poco! Precisamente 872 milioni in ammortizzatori in deroga dal 2010 ad oggi, per 36mila aziende e oltre 290 mila lavoratori. Altri 16 milioni di euro sono stati investiti per aiutare altre 4.500 imprese che hanno utilizzato la cassa integrazione straordinaria e la mobilità, e i lavoratori che, invece di stare a casa in attesa di tempi migliori hanno preferito darsi da fare nei loro comuni e impiegarsi in lavoretti di pubblica utilità. A loro la comunità deve molti grazie. Darsi da fare. Mai poltrire. Un modo di pensare che è tutt’uno con il Dna dei veneti che non sono in grado “de stare senza far gnente!”. Ma la politica non può ridursi a limitare i danni, a salvare il salvabile. La politica con la P maiuscola deve rilanciare e guardare più in alto della soglia del possibile. Se no a che serve? Se non è così hanno ragione tutti quelli che il 31 maggio prossimo non si recheranno alle urne. La lotta contro la crisi si vince con le idee, la buona volontà e la concretezza di ciò che è possibile fare per la collettività e per i singoli, per le imprese e per gli operai. Ai politici chiediamo questo: parlateci di cose possibili. Tenetevi il resto. Tenetevi il racconto di quanto siete stati bravi a fare meglio di Lombardia e Emilia Romagna nel frenare la disoccupazione. Che forse non siete stati voi, ma i nostri capitani d’impresa! Tenetevi la demagogia su quanto è colpevole il Governo. Tenetevi le scuse su come non siete riusciti a risparmiare tagliandovi vitalizi e stipendi. Tenetevi anche le ricette facili: “cancello quello e con ciò che risparmio faccio quell’altro”. Perché le grandi imprese si realizzano insieme a molti attori non con fughe in solitaria. Rendeteci facile aprire un’impresa, aiutateci ad entrare nel mondo del lavoro, garantiteci una fiscalità adeguata per stare in piedi e noi risponderemo al meglio. Vogliamo lavorare e tanto, come da buoni veneti abbiamo sempre fatto”.

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Occupazione

Aprilia, Colaninno vede rosa per il 2015

er il 2015 Aprilia punta a mantenere le quote di mercato conquistate negli anni precedenti. Questo è quanto ha detto il presidente Roberto Colaninno nell’incontro con i sindacati Fiom Cgil e Fim Cisl per fare il punto della situazione. Ovvio che la situazione occupazionale resti sempre il primo pensiero delle due sigle, ma c’è da fare i conti con un mercato che non decolla: da qui la richiesta di puntare sui veicoli supersportivi oppure su quelli a media e grossa cilindrata. Esclusa

l’ipotesi di entrata di nuovi soci. I dati delle vendite, provenienti dal Ministero dei Trasporti, riferiscono che nel primo trimestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2013, se ne è andato via un altro 16 per cento. In sei anni c’è stato un netto calo d’immatricolazioni. Nel 2009 si vendevano 500 mila veicoli, lo scorso anno 180 mila: meno 64 per cento. Nella speranza che qualcosa si sblocchi, in positivo, nei prossimi mesi, Colaninno punta a mantenere le attuali quote di mercato, con

il gruppo a quota 16 per cento del complessivo e del 25 per cento del settore scooter, mentre gli investimenti non saranno toccati, con una media di 100 milioni annui. Michele Valentini di Fiom Cgil ha domandato se esiste la possibilità dell’entrata di nuovi soci. “Ce lo ha escluso – aggiunge – anche se altrove, vedi Mv Augusta, sta sfruttando la vendita di parte delle quote a Mercedes. L’importante è non toccare i lavoratori, che devono essere salvaguardati”. Anche Fim Cisl ha avan-

zato le sue proposte per il medio-lungo periodo. “Abbiamo chiesto che si punti di più sulla qualità – riferisce il suo rappresentante Matteo Masiero – e migliorare la rete vendita: qui ci hanno risposto che ci vorrà un triennio. Non sappiamo cosa succederà con i nuovi modelli e speriamo che il quadro generale migliori”. A.R.


Noale 9 Ecologia Al via il progetto avviato con la giunta di Michele Celeghin

Nuovo ecocentro, sono partiti i lavori Il futuro edificio troverà posto in una superficie comunale di 4.200 metri quadrati, costerà 500 mila euro di Alessandro Ragazzo

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ono iniziati i lavori del nuovo ecocentro in via Pacinotti a Noale su un terreno di proprietà comunale. Il progetto era partito con la giunta di Michele Celeghin ed è stato approvato lo scorso anno. Andrà a sostituire quello in via Mestrina, e il futuro edificio troverà posto in una superficie comunale da 4.200 metri quadrati, dal costo di 500 mila euro, ma 100 mila arriveranno dalla Regione. Per erigere l’opera, il Comune ha venduto il terreno di sua proprietà in via Mestrina, in comodato d’uso alla Cosmo, che ora sta portando avanti il

Associazioni

cantiere. I lavori termineranno a fine estate 2015 e poi ci vorranno i tempi tecnici per il collaudo. Dunque il nuovo servizio prenderà il via prima della fine dell’anno in corso o, al massimo, all’inizio di quello successivo. “Abbiamo sin da subito gestito alcune pratiche rimaste ferme – spiega il sindaco Patrizia Andreotti – e verificato tutte le procedure di gara. Questo passaggio è stato necessario, perché quando una nuova squadra si insedia è opportuno fare le dovute verifiche per capire se, visti i continui cambiamenti delle normative a livello

nazionale, i progetti sono ancora in linea con quelli iniziati già da diversi mesi se non anni”. Soddisfatto per l’avvio del cantiere anche l’ex assessore all’Ambiente Renato Damiani. “Negli anni del mio assessorato – spiega – erano chiari due obiettivi. Il primo educativo, nel senso di trovare tutte le vie di comunicazione per sensibilizzare i noalesi al valore dell’ambiente e del rispetto dello stesso. Di questo aspetto il riciclaggio è parte integrante. In secondo luogo il valore sociale che deve stare alla base di ogni agire politico: lo schema di convenzione

Il 7 giugno torna l’appuntamento con l’infiorata

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orna domenica 7 giugno l’appuntamento con l’Infiorata di Noale, in occasione della festa religiosa del Corpus Domini. La costruzione del tappeto fiorito da parte delle contrade, prenderà il via già il sabato pomeriggio precedente e poi si potrà ammirare nel giorno di festa. Per costruire gli otto quadri di oltre

Messaggio elettorale a pagamento

Il vecchio Ecocentro firmato tra Comune e Gruppo Missionario va certamente in questa direzione. Infine l’economicità a favore dei cittadini: la gestione dell’ecocentro affidata in questi anni a un’associazione di volontariato lo ha permesso. Con questo progetto, ci sarà un luogo provvisto di tutti i permessi e i requisiti, dove continuare a svolgere le attività intraprese e dove si potrà continuare a svolgere quel ruolo di volontariato al quale i volontari da anni con passione si dedica-

15 metri quadrati ciascuno, saranno usati migliaia di garofani, crisantemine, gerbere, ortensie, essenze arboree e materiali naturali. Scenario è piazza Castello, a ridosso della Torre delle Campane, e al lavoro ci saranno decine di persone, di ogni età, che si cimenteranno con secchi e forbici, anche se una buona spinta arriverà dalla fantasia e dalla buona volontà. E anche questa è una fase molto spettacolare. Si tratta di una delle iniziative più attese e seguite della città dei Tempesta, in grado ogni anno,

no”. Per la gestione, il Comune di Noale ha chiesto a Veritas di rinnovare il contratto di gestione al Gruppo Missionario sino a fine anno. “Abbiamo già concordato con la stessa Veritas – spiega l’attuale assessore all’ambiente Alessandra Dini – che nel prossimo incontro parleremo anche della gestione del nuovo ecocentro evidenziando, la nostra intenzione di far continuare nella gestione il Gruppo Missionario, da anni impegnato in questa attività”.

di attirare migliaia di visitatori anche da fuori comune e da fuori provincia. Alle 19 del 7 giugno si terrà la solenne processione del Corpus Domini, che si concluderà sotto la Torre delle Campane. Qui, i ragazzi che quest’anno hanno ricevuto la prima comunione, calpesteranno il tappeto floreale. Al solito, dunque, si chiuderà in festa per tutti i presenti. L’Infiorata è organizzata dalla locale Pro loco. A.R.


10 Noale Lavoro I primi cittadini di Noale e Scorzè fanno un appello alle aziende

“Assumente soprattutto dipendenti locali” di Alessandro Ragazzo

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curriculum sono sempre di più, la crisi morde e il numero di chi cerca lavoro è in ascesa. Ne sanno qualcosa i sindaci di Noale (Patrizia Andreotti) e di Scorzè (Giovanni Battista Mestriner), che hanno invitato gli imprenditori locali ad assumere persone del posto: se non è un appello, poco ci manca. I numeri sul tavolo dei due sindaci e degli uffici competenti sono quasi gli stessi: il faldone contiene tra i 60 e i 70 curriculum di persone che cercano un impiego; si va dal neo diplomato, a chi si è laureato da poco, per finire all’esodato, quello rimasto a casa, ma non ha gli anni sufficienti per andare in pensione. Insomma, il ventaglio offre tutti i casi, non facendo differenza con il resto della regione e dell’Italia. Andreotti aveva lanciato l’invito nella discussione sull’ampliamento della Co.Ind, la ditta produttrice di cosmetici per conto terzi sulla Noalese. “Come giunta ne abbiamo parlato con degli imprenditori locali – precisa – e mi pare che si sia creata una certa sensibilità. Chi si rivolge a noi sindaci, significa che ha già peregrinato in giro e questo ci deve far riflettere: ho un plico di curriculum in ufficio, e dal primo giorno del mio mandato sono avvicinata da persone. Siamo in una situazione d’emergenza e non facciamo altro che interrogarci su cosa possiamo fare per essere d’aiuto”. Dello stesso avviso il collega Mestriner. “Il tessuto produttivo di Scorzè ancora tiene – dice Mestriner – ma chiedo che a parità di competenze siano privilegiati i dipendenti del territorio. Avere delle aziende che funzionano, ma che, per il

Andreotti: “Da quando mi sono insediata mi avvicinano persone in cerca di lavoro” meccanismo perverso delle agenzie interinali e delle cooperative, assumono personale da lontano o addirittura straniero, significa non comprendere fino in fondo il valore di questo territorio. E’ difficile creare una cultura di impresa, difendere l’imprenditoria come valore, se non si riscopre il radicamento nella nostra terra. Scriverò una lettera alle attività produttive della zona, dove chiederò di essere sempre più attente ai problemi della popolazione, dando sempre priorità di lavoro a chi risiede a Scorzè o ai comuni vicini. La crisi economica è sempre più forte specie per le categorie più deboli della società. E’ una sensibilizzazione per ora priva di sanzioni. Ovviamente anche come Comune sapremo tenere conto di quelle realtà che più capiranno i problemi della nostra popolazione: più si dà al territorio al quale si appartiene, più vi sarà la capacità di tutti i soggetti del territorio, Comune in primis, di

I sindaci: “Assumere a causa del meccanismo delle agenzie interinali personale da lontano, significa non capire il territorio”

Giovani apprendisti farsi carico dei problemi e delle difficoltà delle imprese. E viceversa. Molte persone stanno perdendo il lavoro e, una volta perso, faticano a rientrare nel circuito produttivo. Il fenomeno colpisce sia i giovani, negando loro un futuro, che i più anziani, con difficoltà nel portare avanti economie famigliari sempre più compromesse. Numerosi adulti non riescono più a pagare i mutui”. Oasi

Lezioni naturalistiche in via Ongari

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onoscere e vivere la natura non significa dover fare lunghi viaggi alla scoperta di un mondo nuovo e diverso. L’oasi di via Ongari Noale, a due passi dal centro storico, rappresenta un paesaggio ideale per far conoscere ai bambini il proprio territorio e le bellezze naturalistiche in grado di offrire. Così l’assessorato all’ambiente del Comune, in collaborazione con Martina Bano, che gestisce l’area verde, e la dirigente dell’istituto comprensivo “Betty Pierazzo”, Francesca Bonazza, ha confermato per l’anno scolastico in corso il programma di visite da parte delle classi quarte delle scuole elementari. Gli studenti hanno già partecipato a una lezione in classe di due ore e nei giorni 4, 8, 6, 11 e 13 maggio usciranno in gita per andare all’oasi. Gli studenti comprenderanno la storia che ha portato una zona di cave di argilla a spazio naturalistico. Questa offre lo spunto per ragionare su temi quali la trasformazione del territorio, il rischio idrogeologico, l’inquinamento dei corsi idrici. Inoltre i bambini rifletteranno sull’importanza delle aree protette nel territorio, su come conoscere un luogo naturale vicino a casa, la flora e la fauna tipiche delle zone umide di pianura. A.R.



12 Martellago Grandi opere Dopo anni di attesa arriva il taglio del nastro

Iniziativa

Un albero per ogni nato

Il casello di Martellago e Scorzè è stato aperto A Sopra l’autostrada un viadotto lungo 575 metri per collegare l’entrata e l’uscita e 4 rotatorie per favorire l’innesto

di Alessandro Ragazzo

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i chiama Martellago-Scorzè il nuovo casello del Passante, inaugurato lo scorso 1 aprile. Un taglio del nastro avvenuto tra le proteste, pacifiche, dei comitati, contro un’opera considerata troppo impattante per il territorio. Il cantiere del casello era partito a gennaio 2013 e si era concluso il 30 novembre scorso. Da allora, sono state sistemate le banchine, i cartelli stradali di accesso e di uscita, fatti gli allacciamenti Enel e le altre rifiniture. Una discussione accompagnata da polemiche e da discussioni da parte dei comitati locali e anche nelle varie sedute dei due Consigli comunali per la forma a diamante rovesciato e dimensioni, considerate molto impattanti. Sopra l’autostrada passa un viadotto lungo 575 metri per collegare l’entrata e l’uscita, oltre a quattro rotatorie per favorire l’innesto della circolazione in autostrada. Per arrivare al casello ci sono la bretella da via Boschi, tra Martellago e Scorzè, e la tangenziale a nord di Martellago, lunga cinque

chilometri e mezzo, che parte dalla Kelemata sulla Castellana. In quest’ultima ci sono quattro rotatorie: agli incroci con via Canove e in via Morosini a Martellago, via Ponte Nuovo e via San Paolo a Scorzè. Manca la complanarina di circa un chilometro, che dalla Moglianese, zona via Astori, arriverà al casello. Sarà finanziata da Cav per quasi 5,8 milioni di euro, mentre il progetto sarà in carico di Veneto Strade: non se ne parlerà prima di due anni. “La spesa è stata di oltre 51 milioni di euro – spiega l presidente di Cav, Tiziano Bembo – per cercare di ridurre l’impatto ambientale. Attorno abbiamo piste ciclabili e aree verdi. A chi protesta dico che è legittimato a farlo, il Passante ha lasciato aperta una ferita ma, come da statuto, i nostri utili di bilancio andranno per le nuove opere del territorio da decidere con la Regione”. Il sindaco Monica Barbiero punta sulle aree verdi. “Quest’anno – dice – il tradizionale “Un albero per ogni nato” è stato fatto proprio a fianco dell’autostra-

da. In estate vorremmo fare dei percorsi musicali e teatrali per sfruttare e far conoscere questo aspetto del nostro territorio”. Il collega di Scorzè Giovanni Battista Mestriner ricorda il prezzo che si è dovuto pagare. “I campi distrutti, il silenzio rotto, e l’ambiente compromesso – aggiunge – e abbiamo di nuovo messo in gioco una delle cose più importante che abbiamo: la nostra terra. Per noi di cultura contadina, non è solo luogo di lavoro o di residenza, è identità. Ciononostante, ancora una volta, come

abbiamo continuato a fare negli ultimi 70 anni, in nome della difesa del progresso e delle opportunità economiche e relazionali, siamo stati disponibili come società a metterla a disposizione. Non dimenticatevene mai, perché i minori costi di trasporto, le opportunità date alle realtà produttive non sono solo il giusto riconoscimento per i vostri meriti, ma è anche frutto del sacrificio di molti. Mi auguro che quest’opera possa davvero contribuire al progresso economico e culturale della nostra terra”.

umenta il numero di arbusti presenti nel territorio di Martellago grazie all’iniziativa, ormai oltre ventennale, “Un albero per ogni nato”. Dal 1994, anno in cui si è partiti con il progetto, sono circa 4 mila le piante che hanno contribuito a rendere più verde il Parco Laghetti a due passi dal centro di Martellago. Vi hanno trovato posto specie autoctone, come frassini, carpini e castagni e ognuna è stata adottata dai genitori. In questo modo, il Comune vuole dare il benvenuto ai propri figli e l’albero adottato, porterà in modo simbolico, il nome del piccolo. Inoltre si sono resi più verdi le superfici fra Martellago e Maerne. Stavolta si è scelto un posto diverso, in via delle Motte a pochi metri dal Passante, dove hanno trovato posto 138 tra frassini, carpini e aceri, tanti quanti nati nel 2014. Infatti, lo scorso anno sono venuti alla luce 74 maschi e 64 femmine, e ciascuno ha il suo personale arbusto con tanto di cartoncino colorato di riconoscimento, consegnati anche ai papà e alle mamme. L’iniziativa vuole essere un piacevole ricordo per tutta la famiglia, che potrà vedere la contemporanea crescita del A.R. figlio con quella dell’albero.

NEWS Servizi

L’istituto comprensivo di Maerne e Olmo

I 10 anni del pedibus

Teatro, musica e arte: la scuola da oltre 25 anni propone e produce cultura per i suoi studenti e per il territorio

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l Pedibus a Martellago taglia il traguardo delle dieci candeline e lo fa percorrendo un po’ della sua storia. Per festeggiare questo speciale compleanno, la locale Associazione Genitori ha regalato degli zaini antipioggia e alcuni gadget agli oltre 200 studenti iscritti e alla sessantina di volontari. Il materiale porta la scritta “Dieci anni di Pedibus… insieme” e vuole pure essere un augurio perché ce ne siano altrettanti. Il servizio nacque nell’anno scolastico 2005, in un’autentica dimostrazione di progetto partecipata (si ricorda il Progetto “La città dei bambini e delle bambine – La scuola e la città”). Furono coinvolti i bambini più grandi, che elaborarono i percorsi pedonali, analizzando le proprie abitudini e l’articolazione viaria del paese, e quelli più piccoli, che parteciparono ad ideare i cartelli segnaletici e dei messaggi educativi. Alla fine, l’Associazione Genitori Martellago e i vari volontari, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo e del Comune, riuscirono a creare “l’autobus umano”. Il servizio, infatti, è noto per il suo serpentone a piedi formato da bambini delle elementari e “autisti”, ovvero genitori e adulti. Contribuisce a ridurre il traffico e lo smog, funzionando tutti i giorni di scuola, a prescindere dalle condizioni meteo. Oggi il Pedibus di Martellago conta su quattro linee: Ronco-Pree, Cedribus, Giardileccio e Bermotte. Il primo ha come partenza via Delle Pree, il secondo via Friuli, il terzo il municipio di via Castellana e, infine, il quarto via Berna. Ogni percorso prevede fermate intermedie, segnalate da dei cartelli ideati dai bambini, dove può risultare più comodo per alcuni aspettare e unirsi al gruppo. I tragitti sono stati progettati dagli stessi alunni con l’ottica della sicurezza, e del piacere di percorrerlo in compagnia. Per l’anno il Pedibus è arricchito dal “Progetto tutor”, con i bambini di quinta che faranno da “controllori” degli alunni più piccoli; ai più grandi, infatti, è affidato il compito di ricordare le regole di buona condotta durante il tragitto. A.R.

l teatro e la musica, con i suoi molteplici linguaggi, come progetto per incentivare competenze e conoscenza nei ragazzi. Il teatro e la musica come inclinazione che la scuola coltiva per aprirsi al territorio e alimentare un dialogo di scambio reciproco con esso. E’ con questo spirito che l’Istituto comprensivo di Maerne e Olmo “G. Matteotti” continua dal 1989 a curare il progetto “Teatro a scuola” fiore all’occhiello - insieme all’indirizzo musicale della secondaria di primo grado - della proposta formativa che la scuola sempre più intende offrire a tutte le fasce d’età dei suoi studenti, in un contesto di continuità dalla materna alle medie. Tutto nacque più di 25 anni fa dall’intuizione di un gruppo di insegnanti entusiasti e competenti che videro nel teatro un mezzo alternativo e di grandi potenzialità formative per i ragazzi. Erano la professoressa Albarosa Artico e il professor Alessandro Voltolina - insieme agli insegnanti Edgardo Rossini e Maria Muner che sono recentemente mancati - che ancora oggi, pur essendo ormai in pensione, continuano a mettere a disposizione, come volontari, le proprie competenze a favore dei colleghi Paola Faraon e Brunella Zambon - funzioni strumentali di arte e spettacolo - che ne hanno raccolto il testimone. “Avviato con i ragazzi della scuola media - racconta Paola Faraon - il progetto artistico è diventata una straordinaria attività di formazione trasversale che coinvolge e appassiona gli alunni, valorizzando le competenze di ciascuno attraverso l’utilizzo del linguaggio espressivo, artistico, del corpo e anche musicale. Coloro che non riescono ad esprimersi con altre modalità, hanno trovato nel teatro un nuovo spazio di espressione”. Il laboratorio teatrale, del progetto “Teatro a scuola”, è rivolto ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado, inizia a febbraio e prosegue fino a giugno, coinvolgendo di anno in anno un numero sempre crescente di alunni. “Ciascuno porta i suoi talenti e si mette a disposizione in base alle proprie inclinazioni, - spiega Brunella Zambon - ma per tutti coloro che decidono di aderire, perché il corso è facoltativo e programmato in orario extrascolastico, rappresenta un motivo di sano interesse e anche una costruttiva occasione di aggregazione”. Il progetto si conclude con l’allestimento dello spettacolo di fine anno che oltre ad essere proposto all’interno della scuola, viene replicato per il territorio. Il progetto di continuità riguarda invece - quest’anno - le classi dei bambini uscenti della scuola dell’Infanzia - oltre a quella comunale verrà coinvolta anche quella parrocchiale - e l’indirizzo musicale della scuola secondaria di primo grado per un concerto di fine anno con coro e orchestra. Un’attività, quella artistica, che viene seguita con interesse e partecipazione anche dal Comune e dalla Pro loco, quest’ultima provvede alle spese del teatro in occasione dell’allestimento degli spettacoli rivolti al territorio. Ornella Jovane

Focus

Omaggio a Giacomo Matteotti, gli spettacoli ispirati alla storia

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a storia come fonte d’ispirazione ma anche come occasione di approfondimento è alla base del progetto “Vil razza dannata (19242014)”, uno spettacolo ispirato alla figura di Giacomo Matteotti, cui è intitolato l’istituto comprensivo di Maerne e Olmo, a 90 anni dall’omicidio del personaggio politico. Già proposto al territorio, lo spettacolo verrà replicato all’interno della scuola, in aula magna, il prossimo 24 aprile dal gruppo del laboratorio teatrale. E’ l’ultima fatica di una consolidata tradizione scolastica che per l’allestimento degli spettacoli attinge proprio dalla storia, per ricordare, invitare a riflettere e diffondere cultura. Rappresenta un appuntamento fisso il tema della Shoah. Quest’anno i ragazzi del laboratorio di teatro, in occasione della Giornata della Memoria, hanno proposto “Irene”, la storia di una ragazza che racconta la propria esperienza in campo di concentramento O.J.



14 Scorzè Urbanistica L’agenzia del demanio ha formalizzato il passaggio di proprietà

L’ex base missilistica è del Comune Si tratta di 18 ettari che diventeranno il nuovo polmone verde del territorio e un posto dove poter fare dello sport di Alessandro Ragazzo

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’ex base missilistica di Peseggia diventa della comunità dopo il via libera ufficiale dell’agenzia del demanio con la consegna formale delle chiavi. Si tratta del primo bene consegnato a un Comune, facendo riferimento alla legge sul federalismo demaniale. Si tratta di 18 ettari che potrebbero diventare il nuovo polmone verde del territorio, e un posto dove poter fare dello sport. Questa, infatti, l’intenzione di Scorzè, che esclude nuovi fabbricati e punta al rilancio in tempi brevi. Dismessa ancora nel 2009 con attorno 2 mila famiglie che hanno percepito per anni delle indennità, il 22 aprile 2014 il Ministero aveva dichiarato che quella superficie “non riveste interesse ai fini istituzionali della difesa”. Un mese dopo, la direzione centrale gestione patrimonio immobiliare dello Stato dell’agenzia del demanio aveva dato il via libera al trasferimento, a titolo non oneroso, dell’ex base. Il 29 settembre scorso il Comune aveva approvato una delibera per averla, senza sborsare un euro. E così è stato, anche se ora si dovrà lavorare per riqualificarla e farla diventare un punto di riferimento paesaggistico. Si è parlato anche di collegare Peseggia all’ex base missilistica con una pista ciclabile su via Verdi e una rotatoria tra la stessa via Verdi e via Moglianese con un percorso di tipo naturalistico a est del Comune come lungo il fiume Dese a Scorzè. Insomma, da una zona che costituiva un limite per migliaia di persone, potrebbe diventare un punto importante per la vivibilità del ter-

ritorio. Non servirà alcuna bonifica e potrebbe trovare posto un percorso-vita da far gestire alle associazioni. Nata ai tempi della guerra fredda, serviva a proteggere la zona attorno a Mestre. Due leggi nazionali, infatti, avevano stabilito l’erogazione di un compenso in denaro a tutti coloro che avevano una proprietà nella zona asservita poiché “non consente di disporre del bene in piena libertà”. In pratica le servitù erano delle limitazioni della proprietà fondiaria, per garantire la piena funzionalità e la sicurezza del bene demaniale destinato alla difesa militare dello Stato. “Ora – spiega il sindaco Giovanni Battista Mestriner – faremo un sopralluogo; è un luogo abbandonato da anni che ha bisogno di interventi anche importanti, prima di essere agibile per tutti. Dovremo trovare pure delle risorse. Però adesso iniziano un percorso e un impegno, perché si potrà riutilizzare un bene importante per tutta la comunità. Ringrazio chi ha seguito la vicenda in questi anni, come l’ex assessore Francesco Tranossi e quello attuale Claudio Codato”. Su quanto accadrà, comunque, non ci sono molti dubbi: nessuna costruzione, ma spazio a un polmone verde comunale. Il recupero, comunque, passerà attraverso le discussioni in Consiglio comunale, ma potrebbero essere organizzati anche dei dibattiti pubblici. Il Pd, infatti, aveva avanzato l’ipotesi di un concorso d’idee per coinvolgere gli studenti universitari, il Movimento 5 Stelle non esclude di interpellare i cittadini.

Sport

Nuovi itinerari lungo il fiume Dese

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’è una nuova opportunità per chi ama l’aria aperta, fare passeggiate e cerca di mantenersi in forma. Da qualche settimana, infatti, l’itinerario del fiume Dese a Scorzè ospita una zona dedicata al fitness e alla ginnastica aperta a tutti. Così tra una camminata e l’altra, si può allargare la gamma di cose fa fare e allenare anche altre parti del corpo. L’iniziativa è partita dal Comune, con l’obiettivo di andare incontro a chi vuole fare dello sport all’aperto. Si è scelta un’area molto praticata dagli sportivi e da chi passeggia, o corre per tenersi in forma. Sono stati installati sette attrezzi, disposti a semicerchio in mezzo agli alberi e in grado ciascuno di supportare al massimo 130 chili di peso. Si possono tonificare la schiena, i bicipiti, le gambe, gli addominali ma anche i tricipiti e le spalle. Poi è possibile fare esercizi di aerobica. Insomma, una piccola palestra a cielo aperto. C’è pure un cartellone dove si possono leggere le istruzioni e le avvertenze perché siano usati nel modo migliore. Ci sono anche dei consigli utili, come, ad esempio, di fermarsi nel caso in cui si avvertano stanchezza o dolori, e consultare un medico prima d’iniziare l’attività. A.R.

Anteas Sempre più accompagnamenti

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empre più viaggi e, di conseguenza, si macinano sempre più chilometri: quasi il doppio nell’arco di un quinquennio. Questo il sunto dell’attività 2014 dell’associazione Anteas Avas di Scorzè, presieduta da Lorenzo Trovato, che vede un numero sempre più ampio di persone richiedere di essere accompagnate verso strutture sanitari, ospedaliere e centri riabilitativi. Il servizio è attivo dal 2001. Con i quattro mezzi a disposizione, adatti pure al trasporto di disabili in carrozzina, lo scorso anno sono stati fatti 3.910 viaggi, ovvero più 462, rispetto al 2013. Nel 2010 erano 2.214: quasi il doppio. Una parte del servizio ha interessato cinque persone disabili frequentatori del Cerid di Spinea, altrettanti anziani alla casa di riposo Anni Sereni di Scorzè, una, per tre mesi, della struttura di Zero Branco, tre disabili, da Trebaseleghe, Noale e Martellago, da accompagnare per lavoro, una da Quinto di Treviso a Scorzè sempre per lavoro, un’altra da portare alla scuola di Martellago con l’assistente e, infine, tre persone al Csm di Mirano. Dunque le domande non arrivano solo dal comune di Scorzè, ma anche dai vicini Martellago, Trebaseleghe, Salzano, Noale, fino a Quinto di Treviso. Lo scorso anno hanno beneficiato 326 persone, di cui 5 minori accompagnati, e sono stati percorsi 120.341 chilometri, che significano più 13.032 rispetto all’anno precedente. E se guardiamo sempre al 2010, quand’erano 78.598, l’aumento è stato di 41.743. Se guardiamo alle spese per il carburante, nell’arco di un quinquen-

nio sono salite dalle 8.595,03 del 2010 ai 16.234,77 sostenute lo scorso anno: poco meno del doppio. Il servizio ha visto impegnati, a turno, tredici associati tra volontari autisti e, in alcuni casi, accompagnatori, per un totale di più di 13.000 ore di attività. Il servizio è molto richiesto, dunque, tanto che ogni anno si migliora quanto fatto in quello precedente. Si svolge tutti i giorni della settimana, talvolta anche nei festivi, da gennaio a dicembre, sia al mattino sia al pomeriggio a seconda della necessità. Anteas Avas ha iniziato, già nel 2010, un sodalizio con la Carpenedo Solidale onlus del Centro Don Vecchi di Carpenedo, attraverso un’operatrice volontaria residente a Scorzè. Ogni settimana, come da programma, l’associazione, con un proprio pulmino, va a ritirare pacchi e borse di viveri destinati a persone in stato di bisogno e residenti nello Scorzetano. Anteas Avas è iscritta all’Albo delle Associazioni del Comune di Scorzè e a quello della Regione. E’ una onlus alla quale il contribuente può devolvere il 5 per mille dell’Irpef, e il suo scopo principale è dare sostegno e assistenza alle persone, specie A.R. nel momento del bisogno.




Salzano 17 Cultura Continua la serie di concerti nella Filanda Romanin Jacur

“Filanda in musica”, musicisti in mostra La rassegna vede la partecipazione di una decina di musicisti, tutti del salzanese, che si esibiscono gratis di Anna Michieletto

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niziativa unica nel suo genere, “Filanda in musica”, è la rassegna di concerti, diversa per generi e musiche, accolta e promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Salzano e da Ubijazz. L’iniziativa, che si svolge nella cornice d’eccezione della Filanda RomaninJacur, si delinea non solo come una rassegna musicale di qualità e spessore, ma anche come segnale di una cittadinanza attiva e attenta alle proposte del Comune. La rassegna vede la partecipazione di una decina di musicisti, tutti residenti nel salzanese e che possiedono un curriculum di tutto rispetto con una pluriennale esperienza concertistica a livello nazionale e internazionale, che hanno deciso di riunirsi per offrire gratuitamente, alla propria comunità, ben quattro serate all’insegna della buona musica. Le serate, iniziate già nello scorso mese di marzo e che hanno visto la partecipazione di un gran numero di persone, continueranno con altri due concerti venerdì 17 aprile, alle ore 20.30, con la serata dal titolo “L’Ottocento in rosa”, che vedrà il duo pianoforte a quattro mani di Caterina Marcuglia e Laura Carraro. Mentre venerdì 24 aprile sarà la serata dedicata a “Il jazz e le colonne sonore” con la partecipazione di Sara Baruzzo e Laura Casadei (Violino); Luca Zanetti (Viola); Emanuela Baccega (Violoncello);

Giacomo Casarin (Contrabbasso); Maria Letizia Pizzato (Flauto); Omar Francescato (Fisarmonica); Sara Scatto e Caterina Marcuglia (Pianoforte). Le serate non saranno animate solamente dalle dolci note delle musiche proposte, ma saranno accompagnate anche da poesie e letture proposte dal “Gruppo Lettori Volontari di Salzano”. Particolarità di tutta la rassegna è, inoltre, la presentazione, ad ogni concerto, di un brano del compositore Omar Francescato. “L’iniziativa, a carattere gratuito, è stata fortemente voluta dal Comune poiché, anche se dagli ultimi dati, si hanno riscontri positivi sull’economia, la crisi continua i suoi effetti su tutto il territorio e questi concerti rappresentano una buona

occasione di ricreazione e di formazione della comunità. Le date precedenti, quella del 13 marzo, dal titolo “Atmosfere suggestive e improvvisazione” - un duo flauto traverso e arpa, e la serata del 20 marzo, “Miniature e canzoni” – tutte le musiche e arrangiamenti a cura di Omar Francescato, sono riuscite a proclamare la rassegna “Filanda in Musica” come un evento di tutto rispetto e di sicura affermazione. Il successo di pubblico e di critica ottenuto, ha dimostrato quanto, proprio in questi momenti in cui è difficile far quadrare il bilancio sia familiare che pubblico, la buona cultura rappresenti non solo un veicolo imprescindibile di crescita e di aggregazione per tutti i cittadini del Comune di Salzano.”

Biblioteca

Al via la terza edizione, “+Libri +Liberi”

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er il terzo anno riparte la rassegna d’incontri “+Libri +Liberi”, che, visto l’apprezzamento del pubblico e l’interesse suscitato nel corso delle precedenti edizioni, l’assessorato alla cultura del Comune di Salzano e l’associazione “Gruppo Lettori Volontari di Salzano” ha voluto rinnovare anche in questa primavera del 2015. Si tratta di un ciclo di incontri nel corso dei quali vengono presentati libri e autori, con storie ed esperienze che possono parlare direttamente alla vita di ciascuno. Il filo rosso che vuole unire tutti e sei gli incontri della rassegna è la “memoria”, sia come memoria storica, legata agli anniversari della Grande Guerra e il Settantesimo della Liberazione, e la memoria privata, da intendersi come rievocazione di vissuti e di sentimenti personali. La rassegna inizierà giovedì 23 aprile con una serata dal titolo “Lassù è casa mia. L’angelo del Grappa”. La sera successiva, venerdì 24 aprile, sarà la volta di “Fiori di sale”, mentre, giovedì 30 aprile la serata sarà all’insegna della memoria storica e vedrà il titolo di “Salzano tra Fascismo e Resistenza”. Dopo una pausa di due settimane, giovedì 14 maggio, sarà la volta di “Quando l’amore guarisce” e, l’incontro del 21 maggio, avrà il titolo “Il contrario di polvere”. Tutte queste serate avranno luogo nella biblioteca comunale e inizieranno alle 20.45. Per l’ultimo serata, dal titolo “Muffa e glicine”, programmata per il 28 maggio, si è voluta scegliere la cornice della Filanda Romanin-Jacur per ricordare la centralità della memoria nella comunità salzanese e per dimostrare, ancora una volta, da quante bellezze ricche di storia sia composto questo paese. A.M.


18 Salzano Sociale La parrocchia promuove il progetto “Il mio uno per tutti”.

L’autotassazione per aiutare gli altri di Anna Michieletto

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Salzano aiutare gli altri sta diventando un carattere tipico di questa comunità, e dopo le varie iniziative proposte dal Comune, anche la parrocchia, da sempre attiva nell’aiutare i più bisognosi, ha deciso di intraprendere un nuovo progetto dal nome “Il mio uno per tutti”. Il progetto consiste in una sorta di autotassazione che ogni cittadino decide di fare, donando un corrispettivo dell’1%, o lo 0,5, delle proprie entrate mensili, personali o familiari, direttamente all’ufficio parrocchiale o attraverso un bonifico fatto dalla propria banca. Il versamento può essere anche corrisposto ogni tre o sei mesi e, nel caso di conto corrente presso la Banca di credito cooperativo Santo Stefano di Martellago, grazie ad un accordo con la parrocchia, il bonifico è gratuito. Aiutare i più bisognosi, sostenere le spese concrete della chiesa e rendere i fedeli più attenti alle problematiche del proprio Comune, sono solo alcuni degli obbiettivi che si vogliono raggiungere con questo progetto, una novità assoluta nel territorio. Per ora, anche se si vuole arrivare ad una partizione equa, le offerte raccolte saranno divise, destinando il 30% del totale alla Caritas di Salzano, mentre il 70% delle offerte restanti verrà utilizzato per sostenere i bisogni economici della parrocchia, sia ordinari, come il mantenimento delle tante iniziative già in piedi, che straordinari, come il restauro della canonica che sente tutto il peso dei suoi anni. I lavori di ristrutturazione dell’immobile, l’antica dimora patrizia Villa Combi, procedono in maniera celere e con dei buoni risultati che possono essere visti in presa diretta dai salzanesi: periodicamente, infatti, i parrocchiani possono partecipare a delle visite guidate al cantiere, scoprendo antichi dettagli che emergono dai lavori, ma anche nuovi accorgimenti per rendere sicura e funzionale la struttura. La quota derivante dall’iniziativa “Il mio uno per tutti” ha lo scopo di finanziare i bisogni primari delle famiglie di cui si occupa la Caritas di Salzano che sono circa una trentina, sia italiane che straniere, e a cui garantisce non solo l’accoglienza e l’ascolto, ma anche il pagamento delle bollette e una borsa della spesa. Un cospicuo aiuto che arriva ancora dalla comunità è la raccolta, durante la “giornata della solidarietà” che si svolge una volta al mese, di generi alimentari di prima necessità e di offerte. Il progetto “Il mio uno per tutti”, partito a gennaio 2015, ha già raggiunto notevoli traguardi, sono state, infatti, già consegnate 53 borse e ricevuti oltre 770 euro di offerte, con più di 860 euro di utenze pagate. Nell’elenco delle persone aiutate non ci sono solo famiglie, ma anche anziani, persone che percepiscono pensioni basse o hanno figli in difficoltà. “Si tratta di una formula di compartecipazione

Da gennaio consegnate 53 borse e ricevuti oltre 770 euro di offerte, con più di 860 euro di utenze pagate

La chiesa di Salzano

alle necessità della comunità che considero importante - sottolinea il parroco, monsignor Paolo Cargnin - perché sottolinea il valore della corresponsabilità, del prendersi cura dei bisogni di tutti e in particolare di chi è in difficoltà. E’ un po’ come la pioggia. L’acqua non ti cade in testa a secchiate, ma goccia dopo goccia. Ognuno è importante ed essenziale per l’altro, vogliamo essere l’uno la goccia dell’altro”. Comune

“5 per mille per scuole dell’infanzia”

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l tempo della dichiarazione dei redditi e di decidere a chi destinare il 5 per mille, è arrivato anche per i cittadini di Salzano che si vedono proporre, dal Comune, di destinarlo proprio al proprio paese. Il Comune di Salzano, negli ultimi anni, si è impegnato nel dare risposte concrete per le famiglie del territorio nel compito più difficile per i genitori: l’educazione dei propri figli. Tra i risultati che il Comune è riuscito a concretizzare c’è stato l’avvio, da ottobre 2009, dell’asilo nido comunale “I Pollicini”, che arriva ad ospitare fino a 30 bambini, per un periodo di apertura che comprende undici mesi. Per arrivare a questi risultati i cittadini salzanesi hanno contribuito in maniera attiva, fin dal 2008, decidendo di destinare il loro 5 per mille alle politiche per l’Infanzia del Comune. Tra il 2008 e il 2011 i contributi versati dai cittadini (i fondi sono stati destinati dai contribuenti nel quadriennio 2008-2011, ma sono stati incassati effettivamente dal Comune nel quadriennio 2011-2014), hanno visto un incremento di quasi 2.000 euro, passando dagli 8.369,29 euro ai10.006,37 euro. Anche per il 2015 il Comune di Salzano continua su questa linea, proponendo un incremento dei servizi per l’infanzia. Con l’occasione il sindaco Quaresimin ha voluto sottolineare come “sostenere il proprio Comune nella realizzazione di un progetto specifico, in questo caso per la realizzazione di azioni attente alla primissima infanzia e alle giovani famiglie, spesso in difficoltà, rappresenta un modo concreto per contribuire alla crescita del benessere della propria comunità”.A.M.




Personaggio 21 A Scorzè Rita Felice titolare del “Diamante incantato” protagonista di una bella iniziativa

Taglio di capelli gratis per chi è in difficoltà “Ho scelto di andare incontro ai clienti che non ce la fanno ad arrivare a fine mese” di Alessandro Ragazzo

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i fatica ad arrivare a fine mese, c’è la crisi e chi pensa di aiutare le persone in difficoltà con un semplice gesto: il taglio dei capelli. Così una parrucchiera di Scorzè, Rita Felice titolare del negozio il “Diamante incantato” di via Padova 115 ha deciso di andare incontro ai suoi clienti, uomini o donna che siano, mettendo fattura a suo carico. L’iniziativa va avanti già da qualche mese, e sta avendo dei buoni risultati, tanto che più d’uno si è informato su come funzioni e per capire se ne può usufruire. “Perché al giorno d’oggi – spiega la donna – concedersi qualche ritaglio di tempo da dedicare a se stessi è davvero un lusso”. Questo avviene a date predeterminate e ne possono usufruire tutti coloro che, mostrando degli appositi documenti, si trovano in condizioni di necessità. “In un momento in cui la politica è distante dalla gente – fa presente – credo che ci si debba dare un aiuto reciproco anche con piccoli gesti di solidarietà. Per questo ho scelto di andare incontro a quelle persone che non hanno un posto di lavoro o sono in cassa integrazione o

mobilità”. L’idea sta funzionando e Felice non ha intenzione di “regalare” il servizio a chi non ne avesse bisogno. “Mi devono dimostrare – precisa – che fanno davvero fatica”. Così ci pensa lei a emettere una regolare fattura a suo carico, proprio per ragioni fiscali. Basta andare nel suo salone negli orari di apertura e farsi l’acconciatura. “Ho passato sulla mia pelle – spiega Rita Felice presentando il suo progetto – cosa significhi non sentirsi tutelata da una classe dirigente che lascia la piccola imprenditoria abbandonata a se stessa, con affitti molto alti e ostacoli burocratici di ogni genere. Tutto questo blocca le piccole iniziative quando nel frattempo hai a carico pure una famiglia. So per prima cosa significhi affrontare tutte le incombenze economiche, come i mutui, le locazioni, le spese famigliari che magari possono privarti il piacere delle piccole cose come la cura di sé”. Per questo, dalla fine dello scorso anno, Rita Felice ha messo a disposizione un nuovo ambiente ideato solo per la cura del proprio benessere psicofisico.

Il locale era stato inaugurato poco prima dell’ultimo Natale, con tanto di majorette, esibizioni di cantanti dal vivo, cascate di cioccolato e rondò veneziani. Non senza Babbo Natale, pronto ad accogliere i più piccoli per ricevere le letterine, e la “Regina dei ghiacci”. Il “Diamante incantato” offre, oltre ai servizi di un salone parrucchieri all’avanguardia, uno spazio dedicato all’estetica in cui i clienti, una volta entrati, che saranno coccolati dallo staff con trattamenti personalizzati di bellezza e cura del corpo. “Ho accumulato anche esperienza nel campo televisivo e del mondo dello spettacolo – rivela la donna – che metto a disposizione di chiunque voglia valorizzare la propria immagine, offrendo qualità a costi accessibili. Non solo: il piacere senza prezzo della riscoperta del proprio gioiello interiore è reso alla portata anche delle persone che non possono permettersi il costo dell’appuntamento in un salone parrucchieri”. La stessa Felice, aveva denunciato anni fa l’evasione in questo settore, puntando il dito contro chi lavora in nero, opera senza professionalità, magari

nascondendosi dietro a qualche corso, invece di prepararsi e studiare prima di intraprendere la professione. “In questo modo – faceva notare – si porta via lavoro agli altri, si crea concorrenza sleale, perché a noi tocca pagare i contributi, le tasse e spese varie, agli altri no”. Poi le è venuta in mente l’idea di aiutare chi non ce la fa e dare un contributo, per scacciare la crisi specie in quelle famiglie che faticano ad andare avanti. “Una sfida – continua – nei confronti dei grandi slogan politici vuoti ma, soprattutto, un piccolo grande gesto di aiuto concreto. Anziani, disoccupati, giovani senza lavoro, tutti possono scoprire il lusso senza prezzo di farsi prendere cura di sé e di veder risplendere il proprio diamante”.


22 1 Cultura provinciale Cavarzere A vent’anni dal debutto dell’orchestra “Tullio Serafin” il prossimo 16 maggio sarà la volta di una nuova formazione di giovani talenti della musica

Il maestro Banzato presenta la “Serafin youth symphony orchestra” V

ent’anni fa, era il 14 maggio 1995, in un Duomo di S. Mauro di Cavarzere si presentava per la prima volta al pubblico la neonata Orchestra “Tullio Serafin” di Cavarzere: formazione che festeggia quest’anno il 20° anniversario e destinata a diventare, nel corso degli anni, protagonista principale dei più prestigiosi eventi musicali del territorio. Sotto la guida del suo fondatore e direttore M° Renzo Banzato, l’orchestra ha tenuto più di trecento concerti, oltre a numerose trasmissioni e registrazioni televisive, incisioni di Cd e Dvd, facendosi apprezzare sia a livello nazionale che oltre confine. Nasce ora, nel segno della continuità, una nuova formazione orchestrale che si propone come finalità principale la promozione e la valorizzazione delle giovani risorse musicali presenti nel territorio: il tutto con un forte richiamo al M° Tullio Serafin, magistrale interprete di innumerevoli pagine tratte dal repertorio lirico e non solo. Ed il concerto inaugurale della nuova formazione sinfonica, composta da ben 40 giovani musicisti seriamente impegnati nello studio della musica nei conservatori limitrofi, non poteva che tenersi nel teatro intitolato al grande direttore d’orchestra cavarzerano.

Il mestro Renzo Banzato in alto il teatro Tullio Serafin a Cavarzere La realizzazione del progetto “Serafin Youth Symphony Orchestra”, appoggiato e sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Cavarzere, si deve all’iniziativa, creatività e instancabile intraprendenza del M° Renzo Banzato (nella foto), docente presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria, che della diffusione della cultura musicale presso ampi strati della popolazione e soprattutto della promozione dei giovani talenti musicali ha fatto una delle sue principali ragioni di vita. Dopo aver fondato, nel 1989, il Coro “Tullio Serafin” (che ha recentemente celebrato i 25 anni di attività), il M° Banzato ha successivamente costituito, nel 1995, l’Orchestra “T. Serafin”. Sempre attento alle dinamiche del mondo giovanile e costantemente attivo nel campo della didattica

musicale (settore nel quale ha curato anche alcune sue apprezzate pubblicazioni), nel 1998 ha attivato l’Orchestra Giovanile “S. Pellico” di Chioggia mentre, nel 1999, ha istituito, insieme al Preside Ugo Pavanato, il Corso ad Indirizzo Musicale presso la Scuola Media “A. Cappon” di Cavarzere, all’interno del quale ha fondato l’omonima orchestra, con la quale ha conseguito (nel 2003) il primo premio al 5° Concorso Nazionale “Zangarelli” a Città di Castello. E molti di quegli studenti, che hanno successivamente proseguito gli studi musicali e che sono ormai prossimi al conseguimento del diploma presso i conservatori della regione, sono divenuti la struttura essenziale che ha portato alla costituzione di un organico sinfonico completo in ogni sezione strumentale: archi, le-

Fotografia. La mostra a Villa pisani di Stra

“itAliAni A tAVolA 1860-1960. StoriA fotoGrAficA dell’AlimentAzione, dellA cucinA e dellA tAVolA in itAliA”

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ento anni di storia degli italiani a tavola documentati in cento fotografie. E’ stata inaugurata lo scorso 28 marzo e rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 31 ottobre l’originale mostra “Italiani a tavola 1860-1960. Storia fotografica dell’alimentazione, della cucina e della tavola in Italia”. La mostra è allestita presso i locali di Villa Pisani a Stra (nella Riviera del Brenta). ed è organizzata e promossa dal Museo Nazionale di Villa Pisani e la società Munus. Curata dal professor Alberto Manodori Sagredo è organizzata in collaborazione con la LInk Campus University ed è patrocinata dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Venezia e dal Comune di Stra. La mostra, nell’anno dell’imminente Expo Milano 2015 sul tema “Nutrire il pianeta. Energia per la vita” dedicato al tema dell’alimentazione, racconta, attraverso preziosi originali fotografici, cento anni di tradizioni, abitudini, gesti pubblici e privati, luoghi e occasioni degli italiani a tavola. Un documento sull’enogastronomia italiana e sulla cucina d’Italia, sulla produzione alimentare e il suo commercio relativi ad ogni regione, provincia, città grande o piccola che sia. Le fotografie sono una testimonianza indiscutibile dell’identità alimentare italiana, che è identità culturale di un intero Paese. Nelle fotografie degli italiani a tavola ritroviamo i segni riconoscibili della sua storia alimentare, le differenze e le condivisioni di modi e comportamenti, di ricette e di gusti, di gesti conviviali, che hanno segnato il cammino dell’alimentazione italiana, sia regionale che nazionale: scene d’osteria

dell’Ottocento, banchetti nei ristoranti dei grandi alberghi della nuova Italia, tavole imbandite per riunioni politiche o per festeggiare matrimoni e anniversari, scampagnate o colazioni all’aperto in montagna o al mare, il cibo scarso nelle città italiane segnate dalla Seconda Guerra Mondiale, i brindisi degli artisti in trattorie storiche e quelli degli innamorati, le balie e le mamme che danno da mangiare ai bimbi e le tavole modeste dei collegi, quanto quelle disciplinate delle caserme militari, i tavoli all’aperto delle gelaterie e delle pizzerie. E ancora: i forni e i fornai, i pescatori con il pesce nelle barche e le pescherie, i contadini che trasportano frutta e verdura in città, prima su carri e poi su furgoni, i negozi che espongono i prodotti a buon mercato e quelli più esclusivi, dalle antiche “pizzicherie” e “norcinerie” alle pregiate pasticcerie, ai ristoranti alla moda come alle “fraschette” dei Castelli Romani o i “bacari” a Venezia. La storia d’Italia, come insegnò il grande Pellegrino Artusi con il suo capolavoro “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene”, passa per la cucina e la tavola. Nel contesto della mostra anche un concorso fotografico internazionale di fotografia contemporanea che metterà a confronto l’Italia a tavola di ieri, presentata alla mostra, con quella di oggi. Possono partecipare tutti coloro che hanno compiuto 18 anni. Le foto pervenute saranno pubblicate sulla pagina fcebook del Concorso e sottoposte al Comitato di selezione. Le finaliste saranno esposte a Villa Pisani. Info www.villapisani.beniculturali.it

gni, ottoni, arpa, pianoforte, percussioni. Si può quindi ben comprendere la crescente attesa per la serata inaugurale del prossimo 16 maggio, tanto più che il repertorio scelto dal M° Banzato sarà interamente dedicato al suggestivo mondo delle colonne sonore: saranno infatti proposte, nella versione sinfonica originale, le più celebri musiche da film composte da H. Mancini, E. Morricone, E. Bernstein, J. Barry, A. Silvestri e altri ancora. Il tutto sarà reso ancora più coinvolgente attraverso la proiezione delle immagini più significative, tratte dai lungometraggi via via proposti, che accompagnerà l’esecuzione dei brani in programma. Fra le finalità della nascente “Serafin Youth Symphony Orchestra” vi è anche il sostegno nei riguardi di iniziative legate al mondo del volontariato e della beneficenza;

è pertanto prevista, all’ingresso, un’offerta da destinare all’Unitalsi per le principali necessità dell’associazione. Nel corso della serata, che sarà presentata dal professor Paolo Fontolan, si svolgerà inoltre la cerimonia “Onore al Merito”: premiazione degli studenti (e non solo) che si sono distinti nel corso dell’anno scolastico 20132014. Il concerto, che gode del Patrocinio della Regione Veneto, è realizzato dagli assessorati alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Cavarzere, in collaborazione con il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria e con il prezioso sostegno della Ditta A. Turatti di Cavarzere. L’orario di inizio è fissato per le ore 21.00. Info e prenotazione dei posti presso: Città di Cavarzere – Ufficio Cultura (Tel. 0426-317190; e-mail: ufficio.cultura@ comune.cavarzere.ve.it).

Letteratura L’ultima fatica di Francesco Permunian

“La Polvere dell’infanzia” U

n viaggio nel tempo, un lento fluire di ricordi e di suggestioni, riemersi dall’infanzia, fissati per sempre nella carta dalla sua inconfondibile penna. È questa la nota dominante dell’ultima sinfonia letteraria di Francesco Permunian, riconosciuto dalla critica come una delle voci principali della narrativa italiana degli ultimi vent’anni. La sua lente letteraria questa volta torna nel Polesine, nella Cavarzere della sua infanzia. Un terra appena uscita stremata dalla guerra, dove sono ancora fresche le cicatrici della lotta partigiana e in cui piomberà a complicare le cose l’alluvione del Po. Perfetta fusione fra romanzo e diario, “La polvere dell’infanzia” si distende fra memoria e artificio narrativo, sempre attraverso lo strumento straordinariamente efficace e impietoso della parodia. Ecco dunque sfilare sotto gli occhi del lettore una diabolica coppia di fornai in cerca di vendetta, un vecchio filosofo ubriacone che regala perle di saggezza, la voce commossa di Giovanni Battista Meneghini, mentre ricorda e rimpiange la sua adorata Maria Callas, grazie a due lettere da lei indirizzate al suo mentore Tullio Serafin. Il vero protagonista del libro è però soprattutto il Polesine, nel fantastico immaginario di Permunian esso assume i contorni universali del mondo intero, così simile e, allo stesso tempo così diverso, dalla campagna cavarzerana di qualche decennio fa. Insieme alle inevitabili tresche paesane e alle grottesche vicende di una provincia più viva che mai, lo scrittore svela anche una parte sepolta di storia del Dopoguerra italiano. Nel capitolo che fa da incipit al libro, l’autore parla della sua terra d’origine, di “immobilità e monotonia del paesaggio” e di “estati interminabili e roventi, seguite da inverni umidi e nebbiosi”. Un racconto che si snoda tra ricordi di momenti vissuti e pericoli scampati, alternati a inserti descrittivi in cui emerge appieno l’abilità dell’autore, capace di delineare con pochi tratti il suo Polesine. Ad arricchire il testo, è presente nel libro, in uscita a maggio con Nutrimenti, una galleria di fotografie d’epoca, che contribuiscono a tracciare il prezioso ritratto di un Polesine che forse oggi non c’è più. Nicla Sguotti

Francesco Permunian e sotto l’ultimo libro dell’autore cavarzerano


Sport 23 2 Jesolo Tutto pronto per la rassegna internazionale di calcio giovanile

Venezia Cup, al via la nona edizione di Roberta pasqualetto

3 partite per squadra nelle categorie allievi, giovanissimi ed esordienti; per la categoria pulcini anche 4 o più partite. La manifestazione ha anche una valenza turistica perché le squadre soggiorneranno nelle strutture alberghiere al Lido di Jesolo. All’edizione precedente hanno partecipato oltre 60 squadre italiane. “Ci aspettiamo l’arrivo di mille persone. Le squadre provengono da tutta Italia e dall’estero; abbiamo anche una società dal Belgio, dall’Austria e dall’Albania – dicono Roberto Palesa e Roberto Fontanella titolari 2Erre e organizzatori del torneo – noi puntiamo a sviluppare sempre al meglio l’organizzazione

Sport e solidarietà

“pAnchinA doc”, tutti i Vincitori

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ue appuntamenti che hanno visto lo sport e la solidarietà andare a braccetto si sono svolti nelle scorse settimane nel territorio in Riviera del Brenta. A Sambruson di Dolo, in villa Cà Zane Martin, si è tenuta la cerimonia di premiazione della sesta edizione del premio Panchina Doc del Triveneto. Di assoluto rilievo i personaggi dello sport che sono stati premiati dalla giuria, composta da imprenditori, appassionati di sport e giornalisti con la collaborazione della rivista Business Shoes di Federico Lovato e Diego Mazzetto. Ad essere premiati sono stati: Paolo Nicolato, attuale allenatore del Lumezzane (Lega Pro), che la scorsa stagione ha vinto il titolo di Campione d’Italia Primavera con il Chievo; Beatrice “Bebe” Vio, campionessa mondiale under 17 di scherma paraolimpica; Sara Cardin, di Conegliano, campionessa del mondo di Karatè; Giulia Compagno, di Campagna Lupia, campionessa del mondo kick boxing; Daniel Niero, di Mirano, due volte campione del mondo di pattinaggio; Miguel Martinez Mendez, allenatore della squadra di basket femminile Famila Wuber Schio; infine il giornalista e scrittore trentino Carlo Martinelli, che ha ricevuto il premio alla carriera. Il Premio Panchina Doc del Triveneto è motivato da una finalità benefica: i fondi raccolti durante la serata di premiazione sono interamente devoluti all’associazione Team For Children Onlus, presieduta da Chiara Azzena Girello, che collabora con i medici della clinica di Oncoematolgia Pediatrica di Padova fondata

Uisp

rAccoltA firme per riVedere l’utilizzo del certificAto medico

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a venerdì 1 a domenica 3 maggio, Jesolo ospita la nona edizione di Venezia Cup, torneo internazionale di calcio giovanile. Il torneo internazionale mette in campo le squadre italiane e straniere che si sfideranno nelle due giornate di calendario competitivo. Venerdì 1 maggio è la giornata d’inaugurazione ufficiale dell’evento e della sfilata delle squadre. Dopo l’arrivo e la registrazione delle quadre, la sera alle 18 la riunione tecnica per dirigenti di ogni società partecipante. Durante la serata si terrà la grande cerimonia inaugurale con la sfilata di tutte le squadre al centro di Jesolo. Sabato 2 cominciano le gare di qualificazione di tutte le categorie nei campi sportivi assegnati. E’ previsto per i partecipanti del tempo libero per le visite e le gite turistiche. Domenica mattina si terranno le finali per tutte le categorie e la cerimonia di premiazione. Le competizioni si svolgono sui campi di calcio in erba naturale di Jesolo Lido, Jesolo, Cavallino–Treporti, Eraclea e Passarella. Il torneo avrà regolare autorizzazione F.I.G.C. e si svolgerà secondo i regolamenti ufficiali della F.I.G.C. S.G.S.. Non saranno ammesse al torneo, squadre o giocatori non regolarmente tesserati con la F.I.G.C. per la stagione sportiva 2014/15. Minimo garantito: sono garantite

neWS

dal professor Luigi Zanesco, fornendo alla scuola in ospedale tutto il materiale didattico e aiutando le famiglie dei bambini ricoverati. Gli organizzatori hanno coinvolto anche i ragazzi del Ceod “Stella Polare” di Olmo di Martellago, che hanno dipinto il premio, e da quest’anno gli studenti del liceo artistico Guggenheim di Venezia, che hanno realizzato il manifesto. Altra iniziativa benefica ha visto protagonista Filippo “Pippo” Maniero, ex calciatore di Venezia, Padova, Parma, Milan, Palermo e Torino, che al ristorante “La Perla Rosa” di Borbiago di Mira ha presentato il proprio libro “Il mio sogno nel pallone” edito da Edizioni inContropiede. Il libro racconta la carriera ventennale di Pippo Maniero svelando storie e aneddoti e contando sui contributi di ex compagni e allenatori. Alla presentazione erano presenti tra gli altri Vittorio Scantamburlo, scopritore di Maniero che poi lo portò al Padova, ex giocatori del Venezia come Mattia Collauto, Mauro Zironelli e Michele Serena, e tifosi del Calimero Club di Mira. Anche l’intero ricavato del libro sarà devoluto all’associazione G.P. Team For Children di Padova.

tecnica, questa zona balneare è molto richiesta per la manifestazione e per la vicinanza con Venezia; elementi che rendono l’evento unico, anche il Comune collabora per la buona riuscita del torneo. La kermesse sportiva inizierà con la sfilata delle squadre nel centro, da piazza Mazzini a piazza Aurora, un corteo di grandissimo impatto”. I partecipanti saranno premiati con una medaglia ricordo, i primi, secondi, terzi e quarti classificati, di ogni categoria , riceveranno una coppa e tutte le altre squadre un gadget ricordo. Per maggiori informazioni si può scrivere a info@ torneigiovanili.com.

isp (unione italiana sport per tutti) ha lanciato una raccolta firme per rivedere l’utilizzo del certificato medico per le attività sportive non agonistiche. L’associazione non mette in discussione la valenza del certificato, ma chiede che sia fatta una revisione in vista dei costi del documento medico. L’attività fisica e motoria porta benefici alla salute delle persone, e le politiche europee, i programmi ministeriali come “Guadagnare Salute”, i progetti promossi da Ulss, gli enti locali e le scuole riconoscono l’importanza dello sport per contrastare la sedentarietà. Il Coni, ha definito che: la riduzione dell’1% di soggetti inattivi in Italia porterebbe un beneficio incrementale annuo di 80 milioni di risparmio di spesa sanitaria e non “Nessuno mette in dubbio che la tutela della salute degli sportivi sia prioritaria, anzi, il prezioso lavoro quotidiano delle migliaia di associazioni sportive dilettantistiche nei territori, è teso a rendere più accessibile l’attività motoria e a promuovere stili di vita sani – dice il presidente Uisp Paolo Peratoner - tuttavia, questa normativa riflette una concezione dello sport come una potenziale minaccia per la salute da una parte e dall’altra come un modello che guarda al professionismo e alla competizione. In un periodo di crisi economica come questo, ogni spesa può diventare un ostacolo alla pratica sportiva. In Veneto, il prezzo consigliato dalla Federazione Italiana dei Medici di Famiglia (FIMMG) in alcune province arriva anche a 50 euro”. Se il certificato medico obbligatorio è pensato a tutela della salute dei cittadini, dove essere gratuito o a prezzi accessibili, il rischio è quello dell’aumento R.P. dell’inattività tra la popolazione.


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IL VENETO

in PRIMO PIANO

Le storie e le testimonianze Il racconto di chi ha intrapreso una nuova strada

Guardare oltre la crisi e non aver paura di cambiare Anche il New York Times si è interessato all’altra faccia del Veneto che non si arrende di Nicola Stievano

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on solo crisi e suicidi, non solo licenziamenti e cassa integrazione. Il Veneto che lavora e che produce finalmente “fa notizia” anche in positivo. Accanto ai fallimenti e alle proteste sindacali per i tagli di personale e di stipendi emergono anche le storie di chi è riuscito ad uscire dal tunnel, a trovare una nuova strada e anche una nuova formula. Nel piccolo, nelle storie personali che raccontiamo anche in queste pagine, come in quelle che coinvolgono aziende più grandi. Nei giorni scorsi, giusto per fare un esempio, il New York Times ha dedicato un approfondimento di un’inchiesta sugli effetti della crisi alla storia della Zanardi Editoriale: dopo la morte per suicidio di

uno dei titolari i dipendenti hanno investito cassa integrazione liquidazione per rilevare l’azienda attraverso una cooperativa in modo da continuare l’attività. Storie simili in Veneto ce ne sono molte altre, a conferma della volontà di superare le difficoltà del momento e non lasciarsi schiacciare. Poi ci sono le storie di persone pronte a mettersi in gioco, a rischiare ancora e ad esplorare nuove strade. I giovani, ad esempio, scommettono sulle start-up, come raccontiamo in questa pagina, mentre chi ha perso il lavoro non esita ad inventarsene uno nuovo e a rimettersi in gioco. Intanto ci si interroga anche sull’effettivo impatto del “job act” sul mondo del lavoro visto che il nodo da proprio nelle assunzioni a tempo indeterminato.

La start-up Presentata allo Smau l’iniziativa di un gruppo di giovani veneti

Lampione spento? Te lo dico con lo smartphone

di Nicola Cesaro

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n’applicazione per mappare e gestire tutti gli impianti luce cittadini. Parte dalla Bassa Padovana la brillante idea di “Edylight”, app pensata da Tre Informatica, startup che sviluppa soluzioni web innovative e che ha avuto l’onore e il merito di essere invitata anche a Smau Padova 2015, la grande fiera dedicata all’informatica e alle nuove tecnoloige. Edylight” è un’applicazione per la mappatura dei punti luce. Permette di gestire la manutenzione coinvolgendo i cittadini nella segnalazione dei malfunzionamenti” spiegano da Tre Informatica “Ogni punto luce viene dotato di un adesivo con uno specifico QrCode. L’utente si collega ad una web app per l’invio delle informazioni necessarie. Con questo sistema invece è sufficiente un browser per essere operativi. Il Comune avrà link e adesivi personalizzati. Sarà sufficiente la prima scansione del QrCode porterà al censimento del lampione e dalla seconda in poi... spazio ai cittadini”. Con l’aspetto sociale – assicura la startup - si noterà subito un risparmio nella gestione: “Pensiamo a quando i cittadini dicono che “il lampione davanti casa è spento”. E poi trovarlo quel punto luce! Con “Edylight” invece i cittadini segnaleranno in modo specifico e gli operatori potranno recarsi sul posto con la precisione delle coordinate gps”. C’è poi la questione del risparmio: “La telegestione tradizionale costa ai Comuni intorno ai 150 euro a lampione. Edylight ha un costo irrisorio: per il controllo di 2.000 punti luce si spendono 420 euro di canone annuale, oltre ai 2.024 euro di avvio della start up”. L’azienda si distingue non a caso sia per la giovane età dei suoi protagonisti che per il rispetto delle “quote rosa”: la startup vede infatti l’impegno costante di Silvia Ferrari, Erika Muraro, Ste-

fano Giraldo, Federica Caradonna e Giulia Ferrara, che hanno tutti dai 22 ai 32 anni e arrivano da Bassa Padovana e Polesine. Ma non è così facile… “Oltre a Smau, abbiamo ottenuto la collaborazione del Comune di Fiesso d’Artico per la sperimentazione di questo sistema. Stiamo poi raccogliendo interessi dalle realtà più attente alle tecnologie sociale, alcuni Comuni del Trentino Alto Adige e altri Paesi europei. E’ tuttavia spiacevole vedere che la provincia di Padova si copre gli occhi di fronte ad una startup di giovani. Lanciamo un appello per essere almeno ascoltati: le microimprese della bassa padovana rischiano seriamente l’estinzione e sono costrette ad emigrare all’estero. Chiediamo ai sindaci di dimostrare maggiore sensibilità per questo tipo di soluzioni: troppo spesso sono stati fatti proclami di sostegno all’imprenditoria giovanile senza nessun seguito. Adesso è il momento di passare dalle parole ai fatti”.

GoVerno poletti: “in Veneto 23 milA ASSunzioni”

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l ministro del lavoro Giuliano Poletti è arrivato a Santa Maria di Sala (Venezia) nello stabilimento della Speed Line nelle scorse settimane, per parlare del nuovo provvedimento che riforma il lavoro in Italia. Il dibattito organizzato dai circoli del Pd del Miranese e ha visto la partecipazione oltre a Poletti anche dei rappresentanti del mondo sindacale e del mondo imprenditoriale . Il ministro Poletti, di fronte a quasi 200 persone, ha subito sfoderato i dati positivi e frutto a suo avviso delle azioni del governo fin qui portate avanti. “Nei primi due mesi del 2015, abbiamo assistito in Italia - ha detto- a circa 80 mila nuove assunzioni a tempo indeterminato grazie alle normative sulle decontribuzioni rispetto allo stesso periodo del 2014. Di queste, 23 mila sono assunzioni sono state fatte in Veneto. La maggioranza delle assunzioni fatte sono per lo più conversioni di vecchi contratti a collaborazione coordinata e continuativa, ora di fatto abolita, e contratti a tempo determinato. Le assunzioni di nuove persone sono state poche ad ora. Aspettiamo di vedere a fine aprile i risultati del Jobs act cioè il contratto a tempo determinato a tute- Il ministro del lavoro le crescenti. Voglia- a Santa Maria di Sala mo che il lavoro ha ribadito la volontà precario costi di di spingere sui contratti più di un contratto a tempo indeterminato a tempo indeterminato e nel contempo vi sia più flessibilità” Il ministro del Lavoro ha ribadito la volontà dell’esecutivo guidato da Matteo Renzi, di rendere nuovamente le assunzioni a tempo indeterminato la norma, e non l’eccezione. Negli ultimi anni i contratti atipici ha spiegato il ministro sono diventati in Italial’85 delle forme di assunzione, mentre quelli classici, cioè a tempo indeterminato, sono stati solo il 15 %. Sono stati precarizzati così non solo giovani, che lo erano già di fatto dalla fine degli anni Novanta, ma anche quarantenni e cinquantenni che ha sottolineato il ministro perdendo il posto” ora fanno fatica a ricollocarsi nel mercato del lavoro”. “Formare qualcuno, investire su di lui e poi mandarlo via, magari per ricominciare tutto da capo a distanza di qualche tempo, è insensato e irrazionale – ha detto Poletti – il problema del nostro Paese, d’altronde, non è mai stata la mancanza di incentivi, quanto la presenza di troppi ostacoli. Noi vogliamo rimuovere questi impediA.A. menti e liberare la strada per tutti”.


Il Veneto in primo piano 25 1 Il racconto Dario Carturan dopo i cinquant’anni ha deciso di cambiare vita sperimentando una formula

Dopo tanti impieghi il successo sul palcoscenico E’ stato rappresentante e ristoratore, poi ha deciso di mettere a frutto la sua verve comica di Nicola Cesaro

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i sono mille modi per reinventarsi un lavoro. C’è anche chi, a cinquant’anni suonati e dopo una vita passata a fare il rappresentante e il ristoratore, decide di salire su un palcoscenico e di fare l’attore. E’ una scelta vincente quella di Dario Carturan, 63 anni di Palugana di Ospedaletto Euganeo, oggi diventato una figura di spessore nel mondo dell’intrattenimento. I suoi spettacoli “personalizzati” sono eventi che assicurano il “tutto esaurito” in ogni teatro e in ogni piazza. “E pensare che non nasco certamente attore - racconta Carturan - Dopo il diploma ho cominciato a fare il rappresentante di enciclopedie, attività che ho portato avanti per anni. Poi la crisi del settore si è fatta sentire e mi

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sono buttato nel mondo della ristorazione, aprendo un locale di successo nel mio paese”. Cinque anni di ottimi risultati, quindi ancora un cambio di professione e il ritorno alle vendite porta a porta, prima nel mondo del fotovoltaico e poi nel settore alimentare, fino al 2002, anno in cui è maturata l’idea rivoluzionaria nella vita professionale di Carturan: “Io ero quello che ai raduni tra colleghi o nei momenti di festa con amici sapeva intrattenere le persone. Su spinta di alcune persone, in quell’anno, ho organizzato uno spettacolo in arena a Montagnana è lì ho fatto il pienone. Mi è bastato qualche mese per capire che quel mondo poteva regalarmi ben più di qualche serata

Il racconto di Silvia Brognara, rimasta senza lavoro a 38 anni

dopo il licenziAmento riportA “in VitA” l’edicolA dellA StAzione di roViGo chiuSA dA Anni

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’ passata prima attraverso la cassintegrazione, poi attraverso mobilità e licenziamento. Un percorso doloroso e devastante, ma purtroppo non inconsueto in questo periodo. Silvia Brognara, 38 anni, rodigina, ha però reagito, costruendosi una opportunità che le ha consentito di riprendere fiducia in se stessa e di potere guardare con meno preoccupazione al futuro. E’ lei stessa a raccontare la propria storia. “Ci sono stati momenti molto difficili e di profonda disperazione, dopo la perdita del lavoro –

racconta – Ma ad un certo punto mi sono detta: ‘Sa cosa c’è? Mi metto in proprio’”. Facile da dire, meno da fare, viene spontaneo pensare. La 38enne però ha pensato bene a come muoversi. “Mi è sempre piaciuto molto il mondo dell’editoria – prosegue – Allora ho pensato a una edicola. E’ stato a questo punto che mi sono informata e ho scoperto che quella della stazione era chiusa. Possibile? L’edicola della stazione del capoluogo chiusa?”. In effetti era proprio così. E non da poco tempo, ma addirittura da qualche

IL BILANCIO DELL’ENTE BILATERALE pER IL TERZIARIO VENEZIA: EROgATI CIRCA 850MILA EURO pER I LAVORATORI

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all’anno”». Carturan ha avuto “il coraggio di crederci e di investire tutto nel mondo della recitazione. Mi sono detto: e se lo facessi come lavoro?”. E così è nata una formula innovativa: l’attore viene di fatto chiamato da Comuni, enti e associazioni per animare particolari eventi e raccontare precise storie. Si va dal recupero degli antichi mestieri di un territorio ai fatti storici di un determinato periodo o di un Comune, passando per la serate dedicate alla sclerosi multipla e per il delicato tema del bullismo: Carturan sa raccontare questi temi con delicatezza e comicità, in un mix che gli garantisce sempre un fragoroso applauso a fine serata. Oltre a uno “stipendio” a fine mese.

’Ente Bilaterale per il Terziario della provincia di Venezia spinge i contratti a tempo indeterminato e sostiene le famiglie dei lavoratori nelle spese sanitarie e scolastiche. E’ quello che emerge dal bilancio 2014, presentato alla stampa a inizio aprile. L’attività del 2014, rivolta essenzialmente ai settori del commercio e dei servizi, parla di circa 500mila euro di sussidi erogati a favore dei lavoratori, circa 40mila euro di contributi alle aziende, oltre 33mila euro per l’osservatorio delle imprese, circa 176 mila euro per la formazione, oltre 62mila ero di contributi al lavoro stagionale, 50mila euro di contributi straordinari e 10mila euro di sostegno al reddito. Per un totale erogato di 843.706 euro. Dalla stipula dell’accordo (nell’ottobre 2013) tra Confcommercio Venezia e i sindacati di settore Cgil, Cisl e Uil, sono stati 87 i contributi straordinari all’occupazione erogati alle aziende del commercio e dei servizi per avviare nupvi contratti a tempo indeterminato: 14 nel 2014, 73 dal 1° gennaio al 28 febbraio 2015, per un’erogazione totale di oltre 300mila euro. Sul fronte dei lavoratori stagionali, invece, i contratti prorogati nel 2014 sono stati 85. Oltre a favorire le assunzioni a tempo indeterminato con incentivi fino a 5mila euro per ogni impresa, l’Ente Bilaterale per il Terziario della provincia di Venezia ha anche sostenuto le famiglie dei lavoratori con

sussidi per le spese mediche, l’acquisto di testi scolastici, contributi alle tasse universitarie, all’acquisto della prima casa, alle spese per gli asili nido e alle spese per i figli disabili. “Confidiamo di dare un po’ di aiuto e speranza a imprese e lavoratori - dichiara il presidente dell’Ente Bilaterale per il Terziario, Stefano Montesco - Siamo soddisfatti per l’andamento dell’iniziativa, che è partita un anno e mezzo fa. Le parti sociali, nella consapevolezza della gravità del momento, intendono utilizzare tutti gli strumenti possibili per rilanciare l’occupazione e l’uscita dal precariato e per dare una boccata d’ossigeno alle famiglie”. “Considerato che l’assunzione, specie di questi tempi, è un passo impegnativo per le piccole e medie imprese del commercio spiega il vicepresidente dell’Ente Bilaterale per il Terziario Monica Zambon - Possiamo dirci piuttosto soddisfatti per il numero di adesioni, mentre il dato riguardante le richieste di contributi da parte dei lavoratori confermano le difficoltà delle famiglie nel spostenere le spese obbligate per l’istruzione e la salute dei figli”. “L’apertura verso le imprese è un segnale di lungimiranza - dichiara il presidente di Confcommercio Venezia Massimo Zanon - La nostra missione non è quella d fare cassa, ma di porci a disposizione dei lavoratori attraverso il sostegno alle aziende che stanno vivendo un momento di grave difficoltà”.

anno. In pratica, mancava un servizio alla città, e non un servizio banale. Così, dopo le formalità, dopo avere elaborato un progetto con la società delle Ferrovie che gestisce gli spazi commerciali e averne ottenuto il finanziamento grazie al microcredito, Silvia è potuta partire. Ora sta lavorando, e lavorando duro. “Si lavora ogni giorno dalle 6 alle 19 – conclude – Praticamente sono sempre qui. Ma ora sono contenta. Comincio ad avere un gruppo di clienti affezionati e stiamo imparando a conoscerci”. Lo.Zo.

Silvia Brognara


26 4 Il Veneto in primo piano Scuola La testimonianza di Alessio Colcera, insegnante supplente da 14 anni

Una vita da... precario

Ha cominciato ad insegnare nel 2001, con tante aspettative ed entusiasmo. Con il disegno di legge “La Buona Scuola” si aspettava la stabilizzazione e, invece, rischia di rimettere in discussione tutta la sua carriera

Il maestro Alessio Colcera con i suoi alunni

di Ornella Jovane

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e lo ricorda ancora, come fosse ieri, il suo primo giorno di scuola: era il 7 febbraio 2001, aveva 25 anni, ricevette la chiamata il giorno prima. Una segreteria lo chiamò chiedendogli se era disponibile per una supplenza per un posto di sostegno. Sostegno voleva dire handicap e lui, il futuro maestro, non aveva alcuna esperienza e tantomeno competenza per quanto riguardava l’handicap. Si insinuò qualche incertezza come sovente avviene dinnanzi a quel che non si conosce ma la risposta fu “Sì!” Il cuore batteva forte per la fantastica avventura professionale che stava per cominciare, con tanto entusiasmo, motivazione e molte aspettative per il futuro. Finalmente si poteva concretizzare un sogno: quello di dare un contributo nel cercare di creare del valore, valore umano. Da allora sono passati 14 anni, si sono succeduti sette Governi, altrettanti ministri della Pubblica istruzione, ci sono già state tre riforme della scuola italiana, e il maestro Alessio, alla soglia della quarantina, si trova ancora nella condizione di precario - con ben poche aspettative e più di qualche amara e dolorosa delusione da digerire - a fare i conti con il disegno di legge “La Buona scuola” del Governo Renzi che, se dovesse essere approvato così com’è, metterebbe seriamente in

discussione il suo futuro professionale. Alessio Colcera, docente della scuola primaria nella provincia di Venezia, è inserito infatti in quelle graduatorie d’istituto che alla fine - assieme ad altre categorie di insegnanti precari - sono rimaste fuori dal piano delle assunzioni previsto dal disegno di legge sulla scuola e che sono destinate ad essere abolite. Unica chanche di stabilizzazione per chi vi fa parte, stando così le cose, il concorso in previsione per fine 2015. “Molto più di una doccia fredda per chi, come me, ha dedicato gli ultimi 14 anni della propria vita alla scuola, motivato solo ed esclusivamente dalla passione per l’insegnamento”. E’ il commento del maestro Alessio che quest’anno insegna alla scuola primaria N. Sauro di Maerne, nel Miranese, in una classe terza. “Nel corso della mia storia professionale, perché di carriera non si può parlare visto che un insegnante precario ha, “in via continuativa” lo stipendio base, le malattie pagate al cinquanta per cento e dal governo Monti in poi è anche senza ferie per poi essere licenziato a fine anno scolastico, sono cambiati più volte i criteri per abilitarsi e diventare di ruolo” racconta Colcera che nel frattempo ha dovuto ricorrere a spese proprie e ha infine dovuto ag-

grapparsi ad una sentenza della Corte europea anche per vedersi riconosciuto come abilitante il proprio titolo di studio, il diploma magistrale. Quando ha cominciato ad insegnare lo era. Poi, con le varie riforme, il percorso abilitante è stato in varie tappe e via via con diverse modalità ridefinito, alla fine, in un corso di studi universitari, con la laurea in Scienze della Formazione primaria. “Quella dell’insegnamento è stata una scelta di vita che presupponeva di accettare per anni una condizione di incertezza ed instabilità - spiega il maestro Alessio - che alla lunga è devastante. Con il disegno di legge la Buona scuola era lecito, considerate anche le premesse, le slide e gli annunci della vigilia, coltivare la legittima speranza di avere un po’ di giustizia con il riconoscimento del ruolo a persone che sono dentro la scuola da 10-15 anni. Era lecito aspettarsi che fosse eliminato il precariato ma non ignorando completamente i diritti e le aspettative di decine di migliaia di persone, solo rimanendo nell’ambito della scuola primaria”. “Anche perché - prosegue il docente - c’è una sentenza della Corte europea che stabilisce che la pubblica amministrazione non può assumere a tempo determinato per più di 36 mesi. Per anni i vari governi - a prescindere dal colore politico - hanno violato

La riforma della scuola in cantiere. Le critiche dei sindacati: Salvatore Mazza Flc-Cgil del Veneto

TROppO pOTERE AI DIRIgENTI, LA NON ASSUNZIONE DEI pRECARI DELLE gRADUATORIE D’ISTITUTO È MANCATA CONSIDERAZIONE DEL pERSONALE NON DOCENTE: I pUNTI DEBOLI DELLA RIFORMA

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l problema centrale della riforma della scuola in cantiere? L’enorme potere discrezionale assegnato al dirigente scolastico. Buona l’idea di attingere dalle graduatorie ad esaurimento, ma restano fuori però gli insegnanti precari che facevano parte delle graduatorie d’istituto”. A dirlo è Salvatore Mazza (in foto) il segretario regionale di Flc – Cgil il sindacato della scuola. “La nuova riforma - dice Mazza- voluta dal Governo Renzi da un lato da una risposta agli storici precari della scuola, quelli cioè inclusi nelle graduatorie ad esaurimento, dall’altro lascia fuori quelli più giovani che secondo una sentenza della corte europea avrebbero diritto ad essere assunti“. E’ sul potere del dirigente scolastico che i contrasti sembrano più acuti. “Il dirigente scolastico- spiega Mazza- avrà poteri enormemente potenziati rispetto a quelli attuali: potrà assumere discrezionalmente, attingere dalle graduatorie, premiare i docenti che a suo avviso saranno meritevoli, il tutto senza un bilanciamento dei poteri che finora era rappresentato dal consiglio dei docenti e dal consiglio di istituto, che di fatto potranno dare solo dei pareri non vincolanti. Un altro capitolo che crea problemi è quello legato al non ampliamento dell’obbligo scolastico, e la scarsa considerazione per il personale non docente della scuola che è stato bellamente ignorato”. Ignorare il personale non docente nella riforma, secondo Mazza significa creare i presupposti affinché grossi pro-

Il segretario regionale Flc-Cgil Salvatore Mazza blemi “come quelli della sorveglianza e la pulizia delle scuole ad esempio, diventino sempre più esplosivi inficiando anche l’attività didattica”. Infine il tema del 5 per mille. “La possibilità offerta – dice Mazza – ai contribuenti di destinarlo ad una scuola specifica, favorisce le più conosciute o frequentate penalizzando quelle dei piccoli centri. L’idea migliore è che il 5 per mille sia destinato genericamente alla scuola, e da lì ripartito secondo le necessità”. Il 18 aprile i sindacati hanno indetto uno sciopero in tutti i 604 istituti scolastici contro la riforma delle scuola. Alessandro Abbadir

la normativa e leso il diritto dei lavoratori. Era tempo di sanare questa anomalia”. Un’anomalia che non solo rende arduo il percorso di chi ambisce ad insegnare nella scuola ma che ha ricadute anche sugli alunni. “Con questo sistema delle supplenze annuali, fino al 30 giugno, - denuncia il maestro - non si riesce ad assicurare alcun tipo di continuità didattica, educativa e relazionale alla classe che ogni anno si trova a ricominciare con un nuovo insegnante, con le conseguenze negative che ne derivano”. Pur di lavorare nella scuola, il maestro Colcera, come fanno tutti, ha accettato anche di fare supplenze di sostegno. “Ho accettato incarichi impegnativi pur non avendone le competenze, a volte mi sono trovato a gestire situazioni difficili e non sempre consone con quelle che propriamente erano le mie aspettative professionali: avere a che fare con gravi casi di disabilità è un mestiere diverso da quello dell’insegnante e richiede altre abilità. Io, comunque, ho fatto la mia esperienza sul campo, non mi sono mai tirato indietro” racconta con amarezza. “Noi supplenti viviamo in una sorta di limbo - prosegue e denuncia -. A noi, fino alla sentenza della Corte di Giustizia Europea (26 novembre 2014) è stata negata anche la pos-

sibilità di formarci o di specializzarci. Eppure ci sono stati assegnati incarichi di responsabilità che vanno al di là delle indicazioni ministeriali e consistono in progetti che coinvolgono interi istituti, insegnanti, genitori e alunni”. “E’ deludente - dice sconsolato - che la nostra esperienza professionale, maturata in anni di attività, non sia valorizzata come patrimonio culturale, formativo e didattico. Al contrario, con La Buona Scuola, non ha alcun valore. Perché non sottoporci ad un anno di prova e al giudizio di una commissione che possa valutare le nostre competenze e promuoverci finalmente ad insegnanti di ruolo?” Nonostante tante amarezze il maestro Alessio continua con passione, competenza e un innato talento ad insegnare. “Insegnare non è un lavoro come tanti. E’ molto di più. - sostiene - Ogni mattina quando esco di casa per andare dai miei alunni non penso “vado a lavoro”, ma “vado a scuola”. E i suoi alunni lo sanno bene che è un bravo maestro e lo hanno già promosso a pieni voti. Prima di andar via mi fa vedere una maglietta che gli hanno regalato i suoi bambini. Sulla maglietta è stampata una frase: “Il maestro Alessio è la nostra grande quercia!”

pRECARIATO, SVANITE pURE LE SpERANZE SBOCCIATE DOpO LA pRONUNCIA DELLA CORTE EUROpEA

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l mondo della scuola, in Polesine, come za, mano a mano che gli anni si susseguono in Veneto, come nel resto d’Italia, è e non si vedono cambiamenti”. Ci sono, del resto, storie di docenti pretutt’altro che in stato di calma, in questo periodo. Alle dichiarazioni del Governo Renzi cari da oltre 20 anni. Prima della pronuncia in tema di stabilizzazioni, nuovi concorsi, della Corte di giustizia europea, era stato il nuove assunzioni definitive, al momento sindacato Uil a raccogliere, in vari Tribunali del Lavoro veneti e italiani, sentenze di non sono seguiti i fatti. E anche le speranze sbocciate dopo la conversione del rapporto a tempo indeterpronuncia della Corte di giustizia europea, minato. Non solo: era stato anche previsto secondo la cui sentenza non è possibile con- un risarcimento teso a compensare sia il disagio di un precariato tinuare ad assumere e esteso a quasi tutta la licenziare di anno in Si dovrebbe far durata della vita lavoanno i docenti, ma si entrare a ruolo rativa, sia il fatto che dovrebbe fare entrare quanti hanno a ruolo quanti hanno maturato almeno inanellando un conmaturato almeno 36 36 mesi di servizio tratto a termine dietro l’altro di fatto si perdemesi di servizio, paiono appassire. O quantomeno restare congelate. va la progressione economica, in termini di E’ quindi con sguardo rassegnato e at- anzianità e di scatti, che invece maturano titudine ormai disincantata al precariato che i colleghi che, pur facendo esattamente lo stesso lavoro, sono tuttavia assunti a tempo tanti giovani docenti si rivolgono al futuro. “Anche quest’anno – racconta Fulvia – indeterminato. Come purtroppo spesso avviene però ho preso servizio il 1° settembre e proseguirò sino al 30 giugno. Per me la situazione nella pendenza dei successivi gradi di giuva avanti così ormai da 16 anni. Penso che dizio era arrivato un mutamento di orienquindi possa essere ben facile immaginare tamento che aveva sovvertito il felice esito come sia quasi naturale perdere la speran- iniziale. Lorenzo Zoli



28 1 Voci da palazzo Economia e lavoro Candidati a confronto

Si riparte facendo di più e meglio Solo nell’ultimo anno hanno chiuso 27 mila aziende e, nel corso degli ultimi 5 anni la disoccupazione è schizzata dal 3,5% al 7,7% di Maria pavan

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Da sinistra: Luca Zaia, Alessandra Moretti, Flavio Tosi e Jacopo Berti

Per Jacopo Berti, candidato del Movi. Questa la posizione poco soddisfacente del mento 5stelle, è questione di Banda Larga Veneto nella classifica “la principale infrastruttura che serve al della competitività tra le regioni europee. Veneto”. E dichiara apertamente di recuE se non c’è competitività non c’è spinta e perare i finanziamenti necessari dai cinque non si aprono nuovi spazi di mercato. Ma miliardi recuperati dalla cancellazione del quel che è peggio, se non si esce dalla sta- progetto Tav. “Poi – aggiunge - creeremo gnazione anche il mercato del lavoro resta un fondo da 13 milioni di euro con i tagli ai minimi storici. degli stipendi dei consiglieri e con la canChe fare per risalire? Agli industriali cellazione dei vitalizi, con cui garantiremo basterebbero una trentina di posizioni, o microcredito da 25mila euro ai giovani imprenditori”. almeno così recita il Sulle infrastruttumanifesto presenta- Zaia: “Da noi re, invece, il sindaco to da Confindustria disoccupazione Flavio Tosi che gioca Verona ai candidati su valori più bassi in casa, ritiene che Governatore nel primo di Lombardia non si possa tornare confronto pubblico che ed Emilia” indietro sulle grandi dili ha visti sul palco inrettrici. “Bisogna prendersi la responsabilità sieme. “Le imprese sono disorientate su chi di decidere – sostiene risoluto - non si può votare, ci sono tanti candidati in cam- sospendere l’autostrada del Mare come ha po – ha sottolineato in quell’occasione il fatto Zaia perché c’è un’inchiesta”. E per aiutare davvero le imprese l’unica presidente degli industriali veronesi Giulio Pedrollo - ma più che i candidati ci interes- via per il candidato che spacca in due la Lega è lo smantellamento della burocrazia: sano i programmi”. Le ricette per cambiare il Veneto e farlo “sull’ideologia deve prevalere la concretezripartire, almeno sulla carta, i vari candidati za. Un esempio? Trento ci ha chiesto di le hanno messe in campo. Alcune simili al- poter bruciare i suoi rifiuti nel nostro futuro inceneritore, ma la Regione si ostina a non tre singolari, comunque opportunità.

voler accettare rifiuti da altre parti d’Italia”. Poi, il sindaco di Verona, si concede un bell’affondo dichiarandosi favorevole non solo l’accorpamento dei Comuni e ma anche alla fusione tra Regioni “Veneto, Trentino, Friuli insieme: tecnicamente è una strada percorribile” e sul tema della competitività afferma che la cosa migliore sarebbe creare delle zone a tassazione speciale, cosa difficile da realizzare perché l’ambito di interesse è L’Europa. Alessandra Moretti fa valere la sua vicinanza al Premier Renzi e promette un patto col governo per rendere più moderna la rete ferroviaria veneta, ferma dal 1973 e anche per completare la Tav. Ma dichiara anche che le sta molto a cuore il rilancio del manufatturiero e spiega il suo piano veneto per l’impresa che affronta di petto il problema dell’accesso al credito, e le possibilità di migliorare internazionalizzazione, competizione, sburocratizzazione. Le sue proposte sul lavoro sono chiare: “Finanzierò con un buono di 500 euro al mese per il primo anno le aziende che assumeranno un giovane under 29, per un totale di 6.000 euro annui che vanno a sommarsi agli incentivi già previsti dalla legge di stabilità e dal Jobs Act”.

E se i giovani devono avere l’opportu- solo ci fosse tutto quello che, a detta di Zaia nità di iniziare un percorso lavorativo e la manca. possibilità di conquistare un’indipendenza “La palla al piede del Veneto – affereconomica anche chi rimane senza lavo- ma il Governatore uscente è L’Italia”. Che ro dopo i 50 anni. “Darò loro – afferma fare? Possiamo facilmente immaginarlo. Moretti - la possibilità di imparare un nuovo Non è facile invece immaginare come nel mestiere attraverso un progetto di formazio- giro di altri cinque anni la competitività del veto potrebbe scalare la suddetta classifica ne affiancato al lavoro in azienda”. Poi ricorda la sua proposta agli studi di 50 posizioni come promesso da Zaia. E professionali che assumeranno giovani sul lavoro va detto che il “Patto per il Vepraticanti con un contratto di apprendistato: neto” presentato il 2 maggio 2012 a Palazzo Balbi proprio dal “un finanziamento del Governatore uscente 50% dello stipendio Moretti: “Patto e che voleva essere per i primi 24 mesi. con il Governo Così che i laureati per ammodernare una sorta di Piano Marshall per l’econosvolgano il praticantato la rete ferroviaria mia locale non si sa obbligatorio con una e fare la Tav” che fine abbia fatto. retribuzione”. Luca Zaia si presenta come “mastino” Certo Zaia afferma che il vero jobs act l’ha sempre in guardia nei confronti del governo fatto lui con i progetti di formazione-lavoro per tutelare il Veneto dai tagli di Roma e, che ha permesso di mantenere la disoccupacom’è naturale che sia riventica i i risultati zione su valori più bassi rispetto alle regioni di cinque anni di governo regionale. “Sulla limitrofe. banda larga, siamo partiti da zero – afferUna disoccupazione che in cinque anni ma - eppure abbiamo assegnato il primo è schizzata dal 3,5% al 7,7% con 27 mila lotto con 75 comuni coinvolti”. Ricorda poi aziende che hanno chiuso rovinosamente che secondo uno studio di Morgan Stanley solo nell’ultimo anno. Certo d’ora in avanti nel nostro Paese ci sarebbero imprenditori occorre fare di più. disposti a investire 45 miliardi di euro, se


Voci da palazzo 29 1 Verso il voto A destra si profila una bella partita

Un nuovo centrodestra contro la lega di Zaia e Salvini Siglato l’accordo: i moderati di Area Popolare sosterranno Tosi nella corsa per la presidenza della Regione Veneto di Maria pavan

L’intervista Carlo Alberto Tesserin, Ncd

“noi StiAmo con toSi”

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Da sinistra: Flavio Tosi, Marino Zorzato, Clodovaldo Ruffato, Maurizio Sacconi, Andrea Causin e Antonio De Poli

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rano tutti lì a Marghera. Il senatore Maurizio Sacconi, il vice presidente del Veneto, Marino Zorzato, il presidente del Consiglio Veneto, Clodovaldo Ruffato, esponenti illustri del Ncd, il parlamentare eletto con Scelta Civica Andrea Cusin, e il vice segretario vicario dell’Udc Antonio De Poli. Pezzi da novanta presenti a metà aprile a Marghera, apputo, dove è stato presentato l’accordo a sostegno di Tosi che ha sottolineato come “La maggioranza dei consiglieri che hanno sostenuto in questi anni in Regione Luca Zaia, sosterrà ora Flavio Tosi” . I protagonisti di Area Popolare sostengono che il laboratorio politico inaugurato con quest’accordo va ben oltre il panorama veneto ma che proprio nella nostra terra si basa sull’idea di costruire un percorso sul Veneto del fare, sulle cose concrete. Un bel distinguo rispetto alla linea di Salvini che negli stessi giorni indossava magliette xenofobe inneggiando alle ruspe per “radere al suolo i campi nomadi”. E infatti, il leader del nuovo centrodestra veneto, Flavio Tosi sottolinea come la differenza con chi ha go-

vernato fino ad oggi la Regione sta nella “la logica del fare. E c’è chi lo fa, mentre c’è chi ama il populismo e la demagogia”. Anche Ruffato ha spiegato la sua adesione ad Area Polare, sottolineando che la politica a cui si sente di prender parte “non è fatta di insulti, estremismi e anatemi”. “In questo periodo abbiamo tante cose dette e non fatte, proclami senza seguito - ha continuato Ruffato - lo scoppio della maggioranza dimostra il fallimento della presidenza di questi 5 anni: se qualcuno non riesce a difendere la propria maggioranza, o è per incapacità o per aver lasciato campo libero a chi ha imposto altre scelte a noi veneti”. E la freccia lanciata è sicuramente rivolta idealmente a Zaia. Antoni De Poli, si dice pienamente d’accordo dicendosi certo che “questa squadra di Area Popolare, con Tosi candidato presidente, darà concretezza alle cose di cui i cittadini hanno bisogno”. Tra le priorità rimangono il lavoro e l’impresa senza dimenticare le politiche sanitarie e dell’assistenza che secondo il giudizio di De Poli sono “sparite completamente dalla programmazione”.

E Marino Zorzato ha sottolineato come anche la sicurezza sia per Ncd un argomento forte in agenda tanto che proprio l’Ncd ha presentato un emendamento al bilancio che ha portato le risorse da spendere da 60mila euro a 5 milioni. “Questo dice chiaro - ha rimarcato - come la pensiamo sulla sicurezza, mentre c’è chi si riempie la bocca”. Da questo laboratorio veneto l’ex ministro Maurizio Sacconi si aspetta un “rassemblement di movimenti locali e reti nazionali con l’ambizione di competere con la sinistra nel ballottaggio delle elezioni politiche. I contenuti identitari dell’Unione per Tosi saranno il compimento di uno Stato unitario e federale a geometria variabile, con il Triveneto tutto ad autonomia rafforzata, la sicurezza nella proprietà di ciascuno, l’unicità della famiglia naturale, l’ accesso efficace al lavoro, un modello sociale e sanitario fondato sulla presa in carico di ogni persona. Area Popolare e Tosi sanno che la premessa di ogni ambizione è peraltro lo sviluppo, che si realizza solo con un Veneto aperto e non chiuso, isolato, da una politica antieuro”.

La denuncia galan riceve più di 3.500 euro netti al mese

BERTI, 5STELLE: “ECCO L’ARMA DI DISTRUZIONE DI CASTA”!

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arole bellicose via metafora arrivano anche dal candidato del Movimento 5stelle, Jacopo Berti che ha presentato la sua “arme di distruzione di casta”, cioè una proposta di legge di iniziativa popolare relativa al taglio dei vitalizi e degli altri privilegi della casta. “Questa è la definitiva arma di distruzione di casta – conferma Berti – abbiamo finalmente un’arma per sradicare i privilegi di questa politica e di questi politici”. “Stiamo parlando di 13 milioni di euro all’anno, 65 milioni di euro nei 5 anni del mandato che torneranno nelle tasche delle imprese venete”. Durante la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge, avvenuta nella Sala gruppi del palazzo comunale di Padova, il candidato ha invitato i cittadini a firmare i moduli per la presentazione del documento, che saranno a disposizione già nei prossimi giorni nelle piazze venete. “Firmando questa legge di iniziativa popolare – spiega Berti – si potranno eliminare i vitalizi, gli assegni di fine mandato e

tutti i privilegi. Stiamo parlando di 13 milioni di euro all’anno, che fanno 65 milioni di euro nei 5 anni del mandato e che torneranno nelle tasche delle imprese venete perché finiranno nei fondi per il microcredito”. La legge prevede anche la cancellazione dell’assegno di fine mandato e dell’assegno di reversibilità. “Giancarlo Galan riceve più di 3.500 euro al mese (netti) e Giampietro Marchese, anche lui coinvolto nell’inchiesta Mose, 2.800 al mese – gli fa eco il parlamentare del Movimento 5 Stelle Mattia Fantinati – a loro si aggiunge una schiera di 181 ex consiglieri regionali che dopo aver trascorso mesi, o in alcuni casi anni, a Palazzo Ferro Fini, possono ora contare su un vitalizio”. Non mancano i colpi alti e bassi in casa 5stelle e Tosi ancora si difende dai colpi bassi di Berti che ha sostenuto che la discesa in campo del sindaco di Verona nasconderebbe un patto segreto col Pd per far vincere Alessandra Moretti.

Jacopo Berti, candidato Governatore del Movimento 5stelle

ai così distanti dalla Lega di Matteo Salvini e, quindi, da Luca Zaia. Il Nuovo centrodestra in Veneto tiene fede all’impegno con gli elettori e non farà mancare il proprio sostegno all’attuale maggioranza in Regione fino all’ultimo giorno di mandato. Ma con questa Lega prenderà le distanze il giorno dopo. A spiegare la posizione e gli sviluppi per Ncd in questa fase di transizione molto delicata è Carlo Alberto Tesserin, Presidente della Commissione per lo Statuto e per il Regolamento in consiglio regionale: “Manteniamo la nostra posizione storica: noi siamo stati con Zaia e ne siamo contenti perché abbiamo condiviso il percorso di un centrodestra moderato orientato all’autonomia. Ora non comprendiamo la linea estremista di Salvini, modello Le Pen in Francia, e quindi restiamo in linea con la nostra storia e la nostra tradizione. . Non siamo noi ad aver cambiato posizione”. È proprio sul tema dell’autonomia che si consuma lo strappo: “Non possiamo dimenticare che la legge per l’unico referendum che potrebbe avere il consenso è quella a firma Tesserin-Toniolo, entrambi Ncd. Quella è la nostra posizione, quella è la nostra identità. Ad oggi le posizioni di Salvini non sono in sintonia con noi e ci dispiace che Zaia le abbia condivise”. La campagna elettorale di Ncd deve ancora entrare nel vivo, ma prima c’è da sciogliere il nodo delle alleanze. “Allo stato attuale abbiamo aperto un ragionamento importante con Flavio Tosi – annuncia Tesserin -, stiamo definendo gli accordi operativi e quindi penso che la campagna elettorale andrà in quella direzione. Quando si ha di fronte appuntamenti elettorali di questa importanza va definito il programma, le linee operative: siamo in fase conclusiva ma positiva”. Impossibile non chiedersi come si sarebbe mossa Ncd se, archiviata l’alleanza con la Lega di Salvini, Tosi non avesse deciso di candidarsi. “Sulla posizione di Salvini non ci saremmo mai stati. Ma saremmo andati con Zaia, a patto che avesse tenuto la linea che lo ha contraddistinto anche in passato e che non è, per noi, quella dell’attuale segretario leghista”. Le liste del Nuovo centrodestra, nel momento in cui scriviamo, sono ancora in via di definizione, ma ci sono già alcuni punti fermi: “Certamente avremo Marino Zorzato e Clodovaldo Ruffato a Padova, Costantino Toniolo con altri amici a Vicenza, Massimo Mancini a Chioggia con tanti altri candidati in provincia di Venezia…. Tutte persone di spessore. Perché siamo convinti che questa campagna come non mai sarà basata sui candidati più che sulle enunciazioni di teorie politiche. Ormai tutti gli schieramenti sono in decomposizione: vediamo quello che succede tutti i giorni a Roma tra Renzi e l’apparato storico del Pd. Vediamo la posizione di Fitto in Forza Italia e tutto quello che ne consegue. Vediamo la Lega e tutto ciò che sta accadendo… Noi contiamo che la valenza di nostri candidati ci dia un consenso consistente”.

Carlo Alberto Tesserin: “Noi contiamo che la valenza di nostri candidati ci dia un consenso consistente”


30 1 Cultura veneta Expo 2015 Il grande evento culturale dell’anno

“Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” Ai blocchi di partenza, l’evento a cui non si può mancare. Milioni e milioni di persone hanno già deciso di esserci di Valeria Marcato

“È

possibile assicurare a tutta l’umanità un’alimentazione buona, sana, sufficiente e sostenibile? ” È con questa domanda che si apre la sfida dell’Expo di Milano 2015, l’Esposizione Universale che l’Italia ospita dal primo maggio al 31 ottobre e che sarà senza dubbio il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione. Per sei mesi Milano diventerà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. Expo sarà la piattaforma di un confronto di idee e soluzioni condivise sul tema dell’alimentazione, stimolerà la creatività dei Paesi e promuoverà le innovazioni per un futuro sostenibile. Ma non solo. Offrirà a tutti i visitatori la possibilità di conoscere e assaggiare i migliori piatti del mondo e di scoprire le eccellenze della tradizione agroalimentare e gastronomica di ogni Paese. Inoltre, per tutta la durata della manifestazione, la città di Milano e il sito espositivo saranno animati da eventi artistici e musicali, convegni, spettacoli, laboratori creativi e mostre.

il temA “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è il Tema al centro della manifestazione, il filo logico che attraversa tutti gli eventi organizzati sia all’interno sia all’esterno dello sito espositivo. Expo Milano 2015 sarà l’occasione per riflettere e confrontarsi sui diversi tentativi di trovare soluzioni alle contraddizioni del nostro mondo: se da una parte c’è ancora chi soffre la fame (circa 870 milioni di persone denutrite nel biennio 2010-2012), dall’altra c’è chi muore per disturbi di salute legati a un’alimentazione scorretta e troppo cibo (circa 2,8 milioni di decessi per malattie legate a obesità o sovrappeso). Inoltre ogni anno, circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate. Per questo motivo servono scelte politiche consapevoli, stili di vita sostenibili e, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, sarà possibile trovare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse. La riflessione sul Tema si trasforma anche in un momento di condivisione e di festa, grazie a incontri, eventi e spettacoli da vivere in compagnia della mascotte Foody e degli allegri personaggi che la compongono. Ogni aspetto, ogni momento, ogni Partecipante di Expo Milano 2015 declina e interpreta il Tema scelto, Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

lA locAtion Con un’area di 1,1 milioni di metri quadrati, facilmente raggiungibile, progettata da architetti di fama internazionale, Expo è anche un’esposizione-giardino con più di 12 mila alberi, giochi d’acqua e un lungo canale che circonderà l’area. Sui due grandi viali principali, il Cardo e il Decumano, si affacciano i Padiglioni dei Paesi Partecipanti, piazze e aree comuni dedicati agli eventi e alla ristorazione. Il sistema a due assi serve a orientare il visitatore in modo molto semplice e intuitivo, ma organizza anche la partecipazione dei Paesi: la World Avenue (corrispondente al Decumano) è infatti l’affaccio di tutti i Padiglioni Self Built. Lungo il Cardo si distribuisce invece la partecipazione italiana. Il Decumano, sede dei Padiglioni nazionali dei Paesi, sarà una lunga teoria di esperienze e racconti architettonici, visivi ed esperienziali provenienti da ogni parte del pianeta, da cui si potrà partire per toccare con mano e assaporare i gusti delle diverse tradizioni enogastronomiche, facendo diretta esperienza del cibo e delle colture planetarie. Alle sue estremità sono collocati l’Expo Centre, composto di spazi per eventi al coperto, e la Collina Mediterranea.

Lungo il Cardo, delimitato a nord dall’anfiteatro sull’acqua della Lake Arena e a sud dall’Open Air Theatre, grande spazio per eventi all’aperto, si estende lo spazio espositivo dedicato all’Italia, intervallato da luoghi per la degustazione dei prodotti delle tradizioni enogastronomiche delle regioni italiane. Questi, oltre a distinguersi per l’alta qualità delle materie prime e dei prodotti finali, svolgono la funzione di mettere in luce le migliori pratiche alimentari tradizionali del Paese ospitante. Nel luogo in cui il Cardo e il Decumano si intersecano si trova Piazza Italia, la grande piazza centrale dell’Expo, vicino alla quale sorge anche Palazzo Italia, il luogo deputato a ospitare durante l’Expo il raccordo istituzionale tra Paese ospitante e Partecipanti. Circondato dal Canale, elemento che ne caratterizza il paesaggio, il Sito dell’Expo segue dunque uno schema ortogonale molto intuitivo, nel quale architettura si unisce alla natura. Le costruzioni seguono criteri di efficienza energetica e sostenibilità nella realizzazione, smontabili e riutilizzabili alla fine dell’evento.

AL CENTRO IL VISITATORE

U

n’Esposizione Universale ha il compito di lasciare in eredità un’esperienza culturale, sociale, scientifica e tecnologica ed Expo Milano 2015 costruirà questa eredità prima di tutto grazie all’apporto dei suoi Partecipanti, cuore e anima dell’evento. Uno degli elementi innovativi e distintivi di Expo Milano 2015 è quello legato al concetto di “Visitor Experience”. L’Expo di Milano vuole essere “tradizionalE” e “innovativa” allo stesso tempo. Tradizionale perché si focalizzerà sul Tema della nutrizione in modo molto stringente e garantendo un vero approfondimento globale a fini educativi e di formazione alla sostenibilità del cibo buono, sano, sufficiente e sostenibile per il pianeta. Innovativa perché in tutte le forme chiarirà ai visitatori e alla comunità internazionale l’essenza di un nuovo concept di Expo: tematico, sostenibile, tecnologico e incentrato sul visitatore.


1 sport intera x piazza 1

Sport 31

Corri per Padova Aprile mese di grandi manifestazioni

Si corre la Maratona di S. Antonio, una sfida a pieni polmoni A

prile è il mese per eccellenza dei podisti padovani: è il mese della Maratona S.Antonio. Un evento consolidato e entrato a pieno titolo tra gli appuntamenti più importanti della città di Padova che ogni anno vede protagonisti della gara atleti di altissimo livello. Quest’anno la promettente keniana Githaiga, che debutta nella maratona dopo aver corso in un’ora 17’00 nella mezza, lo scorso anno a Praga, incrocerà la strada della campionessa italiana Claudia Gelsomino campionessa italiana di maratona 2014 dopo essersi imposta a Milano e in questa stagione già seconda alla Treviso Marathon. In campo maschile i keniani Kipkemboi e Kiprop saranno opposti a Giovanni Gualdi, deciso a salire di nuovo sul podio di Prato della Valle. Portacolori delle Fiamme Gialle, torna a Padova dopo aver colto

proprio qui, col secondo posto del 2010, il miglior risultato cronometrico in una maratona (2 ore 13’39”), per poi fermarsi ai piedi del podio nel 2013. Vedremo come appronterà i Kenyoti, come spesso accade, in prima fila. Il 26enne Robert Kipkemboi Kiplimo, terzo lo scorso dicembre alla maratona di Castéllon, in Spagna, col primato personale di 2 ore 12’03”, punta decisamente alla prima vittoria in una importante corsa su strada. Proverà a dire la sua anche il suo giovane connazionale Reuben Kiprop Kerio, un personale di 2 ore 26’05” realizzato nel 2014 a Kigali, in Ruanda, che questo atleta ventenne ha tutta l’intenzione di migliorare. “Un cast che mette assieme atleti esperti a giovani che hanno voglia di imporsi sulla scena internazionale” spiega Giampaolo Urlando, responsabile tecnico dell’evento.

TERZA MARCIA DI pASQUETTA A gALZIgNANO TERME Nancy Githaiga

Claudia Gelsomino

Kerio Reuben Kiprop

Giovanni Gualdi

I

l popolo del Running ad Aprile oltre a ritrovarsi agli appuntamenti della CXP ha vissuto bellissime emozioni anche con la Terza marcia di Pasquetta a Galzignano Terme organizzata dall’A.D.S. Podisti Tribano. Un grandissimo successo decretato dalle oltre 2500 presenze.


32 Turismo


Turismo 33



2 Concerti e non solo Concerti e non solo 35 in Veneto eVenti pagina a cura di Graziano edi corazza

21 giugno - Treviso ELvis Days

bobbY Solo

Treviso, dal 19 al 21 giugno 2015 al Bastione di San Marco attesi migliaia di fans. Spettacoli di auto americane, pin up e contest. Sul palco anche The Good Fellas e Di Maggio Bros. Ingresso gratuito Lo staff dell’Home Festival, promotore dell’Elvis Days, la tre giorni ad ingresso gratuito all’insegna del rock’n’roll del Re indiscusso Elvis, ha svelato l’ospite d’onore del festival. Lo chiamano l’Elvis Presley italiano e con “Una lacrima sul viso” raggiunse il successo internazionale, è Bobby Solo che domenica 21 giugno si esibirà sul palco trevigiano. 17 luglio 2015 - Castello Scaligero di Villafranca

continuA il SucceSSo del tour di fedez

Arena di Verona - 14 settembre 2015

dAVid Gilmour - liVe 2015: tour in uK ed europA per lA primA VoltA in noVe Anni in itAliA SolAmente per due dAte

SGuArdo A nordeSt “liVe in trieSte 2015” “LIVE IN TRIESTE 2015”, pRESENTATO IL pROgRAMMA DEI gRANDI EVENTI ESTIVI QUATTRO gLI AppUNTAMENTI NELLA CENTRALISSIMA pIAZZA UNITÀ, pROTAgONISTI I MIgLIORI NOMI DELLA SCENA NAZIONALE E INTERNAZIONALE 23 gIUgNO 2015, inizio ore 21:30 TRIESTE, piazza Unità d’Italia

pAolo nutini

VENERDÌ 3 LUgLIO 2015, inizio ore 21:30 TRIESTE, piazza Unità d’Italia

DAVID GILMOUR, meglio conosciuto come chitarrista dei Pink Floyd, ha annunciato che sarà in tour in UK ed Europa a Settembre 2015. Il tour coinciderà con l’uscita del suo nuovo (e quarto) album solista. E’ dal 2006 che DAVID GILMOUR non intraprende un tour o pubblica un disco, l’ultimo “On An Island” si è posizionato ai primi posti della classifica dei dischi più venduti in Inghilterra. Dall’anfiteatro romano di Pula in Croazia avrà inizio, il 12 settembre, il tour europeo. Il 14 e il 15 settembre DAVID GILMOUR si esibirà rispettivamente all’Arena di Verona e al Teatro Le Mulina a Firenze. Poi sarà la volta della Francia, Germania e per concludere tre show consecutivi alla Royal Albert Hall di Londra il 23, 24 e 25 settembre.

feStiVAl di mAJAno (ud) 2015

AnGelo pintuS

VENERDÌ 10 LUgLIO 2015, inizio ore 21:30 TRIESTE, piazza Unità d’Italia

fedez

Venerdì 24 luglio 2015

SubSonicA Il rapper del momento sara’ in concerto al Castello Scaligero di Villafranca il 17 luglio! Verona

il Volo SAltA dAl 21 mAGGio Al 21 Settembre 2015 A VeronA

SABATO 11 LUgLIO 2015, inizio ore 21:30 TRIESTE, piazza Unità d’Italia

il Volo

Venerdì 31 luglio 2015

litificA, tetrAloGiA deGli elementi

Il concerto di Verona, inizialmente previsto per il 21 maggio, è stato rimandato ed è stata comunicata la nuova data. Il Volo sarà in concerto all’Arena il prossimo 21 settembre 2015 per consentire agli artisti di recarsi a Vienna – città che ospiterà la nuova edizione dell’Eurovision Song Contest il 19, il 21 e il 23 maggio 2015.

A grande richiesta il “tetralogia degli elementi live” proseguirà in estate con 6 nuovi imperdibili appuntamenti: venerdì 31 luglio si accenderà l’area concerti del festival di Majano per l’unico live di Pelù, Ghigo e compagni in Friuli Venezia Giulia.

tutte le info: www.ecoveneto.it


dei nostri amici

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L’ESPERTO

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IL VETERINARIO

A cura di Lodovico Damiani Personal Dog Trainer

L’uomo e il cane: un rapporto in equilibrio

Un UOMO e un CANE si incontrarono migliaia di anni fa per aiutarsi l’un l’altro, nel tempo poi hanno consolidato il rapporto di “scambio” reciproco che riscontriamo ancora oggi. L’uomo si prende cura del cane e riceve in cambio la sua compagnia ed una vasta gamma di aiuti nel lavoro. Tutti i cani trovano il loro equilibrio, la loro identità, il loro benessere nel profondo legame affettivo che instaurano con il loro padrone e con la famiglia in cui vivono. Per natura il cane è un animale socievole e come tale detesta la solitudine e ricerca la presenza fisica del suo capo branco, del suo punto di riferimento, del suo padrone.Un cane che nella sua primissima infanzia ( cioè nei primi tre mesi di vita) abbia pochi o nulli contatti con l’uomo, difficilmente diventerà un buon cane da compagnia. Sarà timido e pauroso con le persone e non svilupperà una totale dipendenza nei confronti del suo padrone. Ma anche un cucciolo sepa-

www.lapiazzaweb.it/category/animali A cura del Dottore Andrea Feliciati

Filariosi cardiopolmonare

Il ruolo del sottoscritto quale Direttore Sanitario dell’ambulatorio del Rifugio C.I.P.A. prevede che, con cadenza settimanale, si visitino i nuovi ospiti della struttura che provengono dal Canile Sanitario Tazzari precedentemente sottoposti a sterilizzazione ed a tutti i protocolli sanitari di routine. La preoccupazione maggiore nell’esaminare i libretti sanitari dei nuovi cani è il controllo dell’esito del test ematico per la ricerca di antigeni filaria. La filariosi è una patologia veicolata dalle zanzare che presenta una forma cardiopolmonare (causata da Dirofilaria immitis) ed una forma cutanea (causata da Dirofilaria repens). La forma più grave è la filariosi cardiopolmonare. Quasi tutti i proprietari di cani delle nostre zone conoscono la patologia che, nei decenni scorsi, quando i sistemi di prevenzione erano per lo più assenti, ha rappresentato sicuramente una delle principali cause di decesso dei nostri amici cani. Il parassita che provoca la malattia , Dirofilaria immitis, è un nematode le cui larve, entrate nel sistema circolatorio del cane punto da una zanzara, dopo vari stadi divengono vermi adulti (lunghi fino a 30 cm.) e si localizzano a livello di cuore ed arteria

rato dalla madre troppo presto (cioè a 4 / 5 settimane) ed allevato in casa può avere diversi problemi, per esempio un esagerato attaccamento al padrone con chiari episodi di gelosia o, nella maturità, uno scarso interesse sessuale nei confronti di altri cani. Esperimenti compiuti su cuccioli allevati con conigli o gatti hanno dimostrato talvolta una preferenza a convivere e preferire razze con cui sono cresciuti insieme. A livello strettamente personale ed in funzione della mia esperienza ritengo che i cani in generale non sono in grado di capire cosa è giusto o sbagliato. Il loro comportamento è legato all’istinto di razza a cui appartengono e alla conservazione della specie. Molti atteggiamenti sono già innati, un cucciolo sa sedersi, stare zitto, fermo, non mordere e ascoltare. Il compito quindi di un buon educato re è di metterlo in condizione di imparare quando e come attuare tali comportanti.

polmonare dove nel tempo causano danni sempre maggiori fino a portare al decesso dell’animale. I primi sintomi clinici della malattia sono tosse ed affaticamento dopo uno sforzo ma visto che insorgono quando la patologia è già in uno stadio avanzato, è importante eseguire periodici controlli sul sangue per una diagnosi precoce. La malattia, pur grave, è oggi curabile attraverso un trattamento che consente l’eliminazione delle filarie adulte. Compete al Medico Veterinario l’impostazione della terapia in base alla fase della malattia al momento della diagnosi. Ad ogni buon conto, dal momento che si tratta di una terapia non esente da rischi e che non cura, nel caso sia insorta, la miocardiopatia conseguente all’infestazione, è raccomandabile il ricorso a sistemi di prevenzione. Ad oggi, in commercio esistono diversi farmaci efficaci nei confronti delle forme larvali di filaria. Non trattasi di un trattamento vaccinale ma di una terapia nei confronti delle larve che infestano l’animale volta ad impedire il loro sviluppo in forme adulte. Personalmente, considerato che la nostra è una delle zone a più alto rischio filaria, si consiglia di effettuare il trattamento da Aprile a Dicembre.

Presidente del Consiglio dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Rovigo e Direttore Sanitario dell’ambulatorio del Rifugio C.I.P.A.

www.dogtrainerpadova.it - dogtrainerpadova@gmail.com - tel: 329 1605558

ADOTTAMI

centinaia di piccoli amici da adottare vai su www.lapiazzaweb.it sezione ”Animali” e guarda le fotogallery 3 NERONI 2 maschi e una femmina, taglia media di circa 1 anno e mezzo. Portati in rifugio da cuccioli, dopo essere stati recuperati da tragica storia. Hanno un carattere difficile e non si fidano delle persone. Vogliamo provare a trovare delle persone pazienti che sappiano aiutare queste creature. BIANCA NEVE Sono 2 sorelle, mix labrador, nate a marzo 2014. Taglia media, circa kg.25-30, in cerca della loro seconda possibilità. Due meraviglie di pelose dentro una gabbia. Chiediamo aiuto per loro.

BUFALO Maschio, taglia medio-contenuta, di circa 12 kg. Carattere buono e socializzato. Bufalo ha circa 3-4 anni, vissuti sempre in famiglia tra coccole, giardino e divano. Poi è stato abbandonato. Bisogna trovare casa a questa creatura.

CIN CIN Sono due cuccioli di solo 2 mesi, futura taglia piccola, max kg 6-8. Ora aspettano una casa e dei padroni affettuosi. Cin-cin sono 2 fratellini maschi.

JOLLY Maschio giovane, circa 1 anno, taglia contenuta di circa 10-12 kg. Un pelosetto tutto amore e coccole. Dinamico, da cucciolo che si rispetti, coccolo e caratterialmente buono. Jolly ha un abbandono alle spalle ed attualmente vive dentro una gabbia. Restituiamo dignità a questa creatura. MERINGA Femmina di circa 6-8 anni, taglia medio-piccola, circa kg.10-12. Meringa è dolcissima. E’ stata recuperata da una situazione altamente disagiata assieme ai suoi piccoli. Ora sono tutti al sicuro, ma un canile non è una casa… Meringa ha dovuto lottare per sopravvivere ed ha un orecchio tagliato, ma non importa: è bellissima ugualmente. Per Meringa pretendiamo il meglio. Cerca casa per dare e ricevere amore.

per le adozioni: loretta, associazione protezione animali di chioggia onlus - tel. 3289620233

CIRO Maschio, taglia piccola, circa kg 10, di circa 6-8 anni. Carattere equilibrato, adatto per tutti i contesti famigliari. Ciro arriva dal canile sanitario dove ha trascorso molti mesi in attesa che i proprietari si facessero vivi. Il tempo è passato e per lui si sono aperte le porte del canile. Ciro dev’essere operato ad una zampetta perché ha legamenti e crociati rotti. Per lui cerchiamo famiglia amorevole che possa accoglierlo con amore. ROSA Femmina di circa 2 anni, taglia medio-contenuta, circa kg.10. Questa creatura è stata recuperata in mezzo al fango, in allattamento, con pochissimo latte e dei cuccioli. Rosa ha un carattere mite, buono, coccola e tanto dolce. Dopo lo svezzamento dei suoi cuccioli Rosa cerca casa. Verrà sterilizzata, chippata e vaccinata.

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DIRITTO DIRITTO BANCARIO BANCARIO SICUREZZA SUL SUCCESSIONI EDLAVORO EREDITÀ

Banche ::(olografo) termine termine ultimo ultimo per per chiedere chiedere lala restituzione restituzione La rivalsa del datore di lavoro IlBanche testo delle delle somme somme indebitamente indebitamente versate versate La gestione oculata delle assenze dal lavoro AVV. ALBERTA AVV. AVV. LORENZO LORENZOGARBIN MALTARELLO MALTARELLO

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del dipendente per infortunio e/o l codice civileargomenti regolamenta piùmoda” tipologie di testamento, no nodegli degli argomenti didi“gran “gran moda” ininquesti questi ultimi ultimi anni annimalattia non nondovute dovuteèèinvece invecesoggetta soggettaalla allaordinaria ordinariaprescrizione prescrizionedecendecen-

federico valentino quello dispecie cui vifra a parlare èdidilaconsumatori forma più semplice, –– specie fraandrò lele associazione associazione consumatori -Dott. - riguarda riguarda nale. nale.Seppur Seppur importante, importante,cesarin tuttavia, tuttavia,questo questonecessario necessariodistinguo distinguo quello fai date proprio pugnoaccorgimenti per avvalorasenz’altro senz’altro laladiillegittimità illegittimità (presunta (presunta ooreale) reale) degli degli interessi interessi non nondeve devecommesso far farperdere perdereleillesperanze speranze alalcliente clienteche ingiustamente ingiustamente uante volte il Titolare di Azienda, l’Artigiano, il che ha fatto a risarcire ilche danno”. Conre la vostra capacità e professionista disomme volere alelargite, momento della richiesti richiesti dalle dalle banche banched’intendere aiaiclienti sulle sulle somme elargite, che chesisi siste ha haversato versato somme illegittime. illegittime. LaLaCassazione Cassazione Civile, Civile,sostenuti invero, invero,aa Commerciante, ilclienti libero si sia èsiachienel farsomme recuperare all’Azienda tutti i costi scrittura del testamento, di età avanzata, tratti trattididisto: mutuo mutuo eesia siaperché che chesisisoprattutto tratti tratti didififido. do.seSiSisiete affermerebbe affermerebbe che, che,una una Sezioni Sezioni Unite Uniteanel nel 2010 2010dell’assenza con consentenza sentenzadal n.n.24418 24418del ha hachiarito chiarito “Ma devo pagare regolarmente il dalla stessa seguito lavoro dipenovolta sarete informati digliglicome apporre anche unaper certa. volta accertato accertato che cheuna interessi interessi non nondal sono sono dovuti, dovuti, ildata ilcliente cliente potrebpotreb- dente come come“…il “…il termine terminedidie/o prescrizione prescrizione decennale cui tale azione dipendente per assenza lavoro infortunio per infortunio malattiadecennale causatacui datale terziazione che be befar farmalattia valere valerelalacausata nullità nullitàdelle delle clausolecontrattuali contrattuali per pernon non pagare pagare sono: didiripetizione ripetizione èèsoggetta soggetta decorredell’azienda dalla dalladata datainindei cui cuigiorni sia siastato stato e/o da clausole responsabilità di terzi a seguiintegrazione da decorre parte di interessi ulteriori. ulteriori.Instradale Inproposito, proposito, ritengo ritengo opportuno chiarire che cheuna una carenza estinto estinto ililesaldo saldo di chiusura chiusura del del conto conto cui gligliriconosciuta interessi interessi non non tointeressi di incidente e/o fattoopportuno illecito?chiarire “L’assenza della diquota a proprio caricocui non cosa cosalavoro èèfar farvalere valere tale talenullità nullitàper per non pagare pagare futuro, futuro, edun’altra un’altra da dovuto dovuto siano stati registrati…” registrati…” Questo Questo comporta comporta che chesino sinoaa dal del dipendente innon questi casi,ininoltre a ed gravare INPSsiano E/Ostati INAIL; rateo ferie, tredicesim, quattordiceinvece invece èè chiedere chiedere lalasulla restituzione restituzione didi quanto quanto pagato pagato inina passato. passato. quando quandoTFR, ilil rapporto rapporto èè ininIrap, corso corsoenulla nulla sisi prescrive. prescrive. solo dopo dopo economicamente Azienda può causare volte sima, contributi premio INAI. 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SiSitratta trattadidiun un distinguo distinguopuramente puramentegiuridico giuridico positivo correttamente correttamente seseha haversato versato interessi interessi non nondovuti dovutieel’Azienda chiederne chiederne produzione e/o conduzione aziendale. dellaoopratica, consiste nell’assistere ma ma diAdiquesta cui cui occorre occorre tener tenertutti conto conto nelle nelle aule aule giudiziarie giudiziarie quando quando sisi nel ––cosa cosa importante importante ––lalarestituzione, restituzione, senza senza averli persi persidefi definitinitirisposta i datori di lavoro non trovano disbrigo burocratico della pratica edaverli al reperimento èadeguate èaccertato accertatoeche che l’operato l’operato della dellada banca banca non non stato statoconsulenti corretto correttoeesisi di vamente. vamente. Questo signifi significacaanche anche che chel’avviso l’avviso contenuto contenutodella negli negli precise risposte parte deièèloro tutta laQuesto documentazione relativa alla istruttoria tratta didivalutare valutare successivamente sussista ancora ancorailildiritto dirittoad ad stessa. estratti estratticonto contoche cheperiodicamente periodicamente(trimestre (trimestreoosemestre) semestre)perperditratta lavoro, legalisuccessivamente ed associazionisesedisussista categoria. essere essere rimborsati. rimborsati. LaLadomanda domandadel delil correntista correntistadatesa tesa infatti aafar far vengono vengono dall’istituto dall’istituto didicredito, credito, con concui cui questi questi annuncia annuncia“... che che Infatti non tutti conoscono servizio Noiinfatti offerto, Si possono attivare pratiche con retroattività di“...due valere valerelalainvalidità/ invalidità/ nullità nullitàdidiun un“RIVALSA contratto contrattobancario bancario (supponiamo (supponiamo eventuali eventuali contestazioni contestazioni dovranno essere esserecausata sollevate sollevatedadal dal cliente cliente denominato tecnicamente DEL DATORE DI anni se l’assenza dal dovranno lavoro è stata incidenun’apertura un’aperturache didiconto conto corrente) corrente) non nonsisirecita prescrive prescrive sostanzialmente sostanzialmente entro entro sessanta sessantamentre giorni...”, giorni...”, non nonavanno vanno assolutamente assolutamente ad adincidere incidere LAVORO“ in virtù di quanto l’Articolo 2043 te stradale, sale cinque anni se l’assenza è mai, mai,Codice con conlalaconseguenza conseguenza che chesisipuò può sempre sempre far farvalere, valere, mentre mentre stata sul sulsuo suocausata diritto dirittoalla alla ripetizione didiquanto quantopagato pagatoindebitamente indebitamente del Civile “Qualunque fatto doloso o colposo da ripetizione fatto illecito. quella quella diretta direttaaaad conseguire conseguire laripetizione ripetizione delle dellesomme sommepagate pagate dafar farvalere valereentro entroilildecennio decenniodalla dallafifine nedel delrapporto. rapporto. che cagiona altri un ladanno ingiusto, obbliga colui ee da Studio StudioLegale LegaleAvvocato Avvocato Lorenzo Lorenzo Maltarello Maltarello Piazzett Piazzett a a Pescheria Pescheria n.14 n.14 – – 45011 45011 ADRIA ADRIA (Rovigo) (Rovigo) House Srl - Via Marconi, 75 - 35016 Piazzola sul Brenta (Pd) Tel. Tel. 042 042 621 621 382 382 PEC: PEC: lorenzo.maltarello@rovigoavvocati lorenzo.maltarello@rovigoavvocati .it .it Via Roma 9/a 35026 Conselve (PD)388 - Tel. 0495385502 - Mail a.garbin@tin.it Tel. 049 9600872 - Cell. 1261199 - mas13@libero.it

DIRITTO DIRITTO DELLA DELLA CIRCOLAZIONE CIRCOLAZIONE STRADALE STRADALE DIRITTO DI FAMIGLIA

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DIRITTO CONDOMINIALE

Il nuovo conto corrente condominiale e il diritto alla privacy

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AVV. FEDERICO SOATTIN e AVV. CRISTIANO VIOLATO

on la legge 11.12.2012 n. 220, entrata in vigore il 18.6.2013, il legislatore è intervenuto in un ambito del diritto civile che risultava immutato fin dall’entrata in vigore del codice del ‘42: il condominio. Tra le numerose novità introdotte dalla predetta novella legislativa, il riscritto art. 1129 c.c., rubricato nomina, revoca ed obblighi dell’amministratore, stabilisce al comma 7, che l’amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi su uno specifico conto corrente. Di tale conto corrente il condomino, esclusivamente per il tramite dell’amministratore, può prendere visione a proprie spese della rendicontazione periodica. Cosa succede nel caso in cui un amministratore decida di trasmettere una copia della suddetta documentazione, legittimamente richiestagli, cancellando gran parte dei dati contabili unitamente ai nomi di chi ha effettuato o meno i versamenti. Una simile cautela parrebbe, ad

una prima analisi, rispettare il diritto alla privacy di ciascuno condomino. Prima della riforma, sia la Cassazione (1011/2010) che l’ABF (con decisioni n. 814/2011 e n. 1282/2013), avevano ritenuto il singolo condomino autonomamente legittimato a richiedere alla banca copia dell’estratto conto, non potendo l’Istituto di credito opporre la posizione di terzietà del condomino stesso. Successivamente all’entrata in vigore della nuova disciplina di cui all’art. 1129 c.c., il Garante della Privacy ha redatto un vademecum rilasciato il 10.10.2013, in cui si da risposta ad alcuni interrogativi posti da Confedilizia. In particolare, il Garante ha precisato che non è legittimo invocare il diritto alla privacy nel caso della rendicontazione periodica che quindi dovrà essere fornita, dall’amministratore al condomino che ne farà richiesta, priva di qualunque oscuramento atteso che in questo caso deve prevalere il principio della trasparenza nella gestione condominiale.

Studio legale Violato – Avv. Cristiano Violato e Avv. Federico Soattin - via Germania n. 7 - Vigonza 35010 (PD) tel. 049.9802478 – fax. 178.4415820 - e-mail: info@avvocatoviolato.it

DIRITTO DIRITTO DEL DEL LAVORO LAVORO INFORTUNISTICA

Jobs Act: Act: IlIl contratto contratto L’attività L’attività del del Patrocinatore Patrocinatore stragiudiziale stragiudiziale Jobs Separorzio Incidente sarcimento STUDIO STUDIO TREVISAN TREVISAN DI DI TREVISAN TREVISAN SUSANNA SUSANNA di di lavoro lavoro aa tutele tutele crescenti crescenti AVV. TOMMASO LA ROSA

CL

’attività ’attività svolta svolta dai dai Patrocinatori Patrocinatori Stragiudiziali Stragiudiziali èè irrinunirrinun- dei dei soggetti soggetti coinvolti coinvolti ed ed individuare individuare ilil soggetto soggetto obbligato obbligato alal on laper separazione i coniugi non pongono fine un al ciabile ciabile per tutti tutti quei quei soggetti soggetti che, che, dopo dopo aver aver subito subito un risarcimento risarcimentodel deldanno dannoiningenerale. generale.Conoscere, Conoscere,sapere, sapere,comcomrapporto matrimoniale, neeeperplessità, sospendono gli ef- prendere, danno, danno, sisitrovano trovano assaliti assalitida dama dubbi dubbi perplessità,angosce, angosce, prendere,cogliere coglierequali qualivoci vocidididanno dannoha hadiritto dirittoilildanneggiato danneggiato fetti ed in di riconcilia domande domande edattesa incertezze, incertezze, sulla sullacorretta correttastrada stradada daseguire seguireper per eesapere saperequantifi quantificare carecorrettamente correttamenteanche ancheattraverso attraversol’ausilio l’ausilio ottenere ottenere ilil giusto giusto ristoro ristoro del del danno danno subito. subito. IlIl consulente consulente inin didisoggetti soggettiterzi terzicon conspecifi specifiche checompetenze(medicolegale, competenze(medicolegale,pepeInfortunistica InfortunisticaStradale Stradaleserio serioeepreparato, preparato,infatti, infatti,non nonsisioccupa occupa rito ritoauto, auto,ricostruttori ricostruttorimeccanici, meccanici,ingegneri, ingegneri,architetti, architetti,etc.) etc.)ee soltanto soltanto didi contattare contattare lala Compagnia Compagnia didi qualora qualorasorga sorgaun undubbio dubbiosusuun unelaborato elaborato assicurazione assicurazioneeeformulare formulareuna unarichiesta richiesta tecnico tecnicoadoperarsi adoperarsi ininun unconfronto confrontocon conilil risarcitoria, risarcitoria, ma ma garantisce garantisce alal cliente cliente un un professionista professionistaalalfifine nedidiridurre ridurrealalminimo minimo errori errori /o /o omissioni. omissioni. LoLo Studio Studio Trevisan Trevisan servizio servizio completo completo che che prevede prevede anche anche ritienefondamentale fondamentaleche cheililbuon buonrisultato risultatosia siadeterminato determinatodaldallalapossibilità possibilitàdidisfruttare sfruttareconvenzioni convenzionicon conMedici MediciSpecialistici, Specialistici, ritiene scelteiniziali inizialinmesse nmesseininatto attoalalconferimento conferimentodell’incarico dell’incarico Medici MediciLegali, Legali,Centri CentrididiRiabilitazione Riabilitazionenonché nonchécon concarrozzerie carrozzerie lelescelte specializzate specializzate per per dare dare lala possibilità possibilità alal cliente cliente didi non non doversi doversi che che deve deve portare portare all’istruzione all’istruzione del del cliente cliente affi affinchè nchè riesca riesca aa preoccupare preoccupare didinulla. nulla.LoLoStudio StudioTrevisan TrevisandidiEste Estecollabora collaboracon con produrre, produrre,individuare individuareeericercare ricercaretutti tuttiquegli queglielementi elementioggetti oggetti un un gruppo gruppo didi Professionisti Professionisti nelle nelle varie varie discipline: discipline: periti, periti, geogeo- eesoggettivi soggettivi per perlalacreazione creazioneeericerca ricercadelle delleprove proveindispensaindispensametri, metri,ingegneri ingegnerieearchitetti, architetti,medici medicilegali, legali,è,è,ininaltre altreparole, parole, bili biliper perlalacorretta correttadimostrazione dimostrazioneeequantifi quantificazione cazionedei deidanni danni un un professionista professionista competente competente ee specializzato, specializzato, inin grado grado didi subiti. subiti.LaLasapienza sapienzanella nellaconduzione conduzionedelle delletrattative trattativecon coni iLi-Lifare fareottenere ottenerealalcliente clientenon non“un” “un”risarcimento risarcimentoma ma““ililgiusto” giusto” quidatori quidatoridelle delleCompagnie CompagniedidiAssicurazioni Assicurazioni èèlaladifferenza differenzanel nel risarcimento risarcimentodel del torto tortosubito. subito.LoLoStudio StudioTrevisan Trevisan didiEste Estecoco- Know KnowHow How per peri i30 30anni annididiesperienza esperienzanel nelsettore settore sono sonolala nosce noscelelenormative normative eeleleregole regoledel delMondo Mondodel delrisarcimento risarcimento garanzia garanzia del del giusto giusto risarcimento risarcimento fifinale.Lo nale.Lo Studio Studio Trevisan Trevisan sisi del deldanno. danno.Ha Haesperienza esperienzatecnica tecnicanel nelsaper saperleggere leggereleledinadina- avvale, avvale,altresì, altresì, didiavvocati avvocatispecialisti specialistinelle nellematerie materiedel deldiritto diritto miche michedidiun unevento eventolesivo lesivoper perpoter potervalutare valutarelalaresponsabilità responsabilità Civile CivileeePenale Penaleper perlolostudio studiodei deicasi casicomplessi. complessi. Studio Studio di diTrevisan Trevisan Susanna. Recupero Danni Danni --Infortunisti Infortunisti ca caStradale Stradale VIA ROMA 65Trevisan –Trevisan 35020 DUE CARRARESusanna. (PD) - Tel.Recupero 049-911.63.06 - Mail: tommasolarosa@virgilio.it Este Este(PD) (PD)--Tel:0429603778 Tel:0429603778 Via Via Atheste, Atheste, 44/F 44/F info.trevisan@libero.it info.trevisan@libero.it WWW.AVVOCATOTOMMASOLAROSA.IT

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AVV. AVV. GIANLUCA GIANLUCA SIMEONI SIMEONI DOTT. LUCA MULAS

ontrariamente ai miei sulla precedenti interventi, conn° on on lala pubblicazione pubblicazione sulla Gazzetta Gazzetta Uffi Ufficiale ciale n° questo articolo dilegislativi elencare04.03.2015 una serie dinn. 54/2015, 54/2015, dei deitenterò decreti decreti legislativi 04.03.2015 nn. consigli cheprosegue potrebberolalarivelarsi 22 22 ee 23, 23, prosegue riforma riformautili del del mercato mercato del del lalavoro voro inin attuazione attuazione della della Legge Legge Delega Delega n.183/2014. n.183/2014. InIn particolare particolare ilil Decreto Decreto n.23, n.23, introduce introduce “Disposizioni “Disposizioni inin materia materia didi contratto contratto didi lavoro lavoro aa tempo tempo indeterminato indeterminato aa tutele tutelecrescenti”. crescenti”. La La nuova nuova disciplina disciplina troverà troverà applicazione applicazione per per i i concontratti tratti subordinati subordinati aa tempo tempo indeterminato indeterminato stipulati stipulati dopo dopo l’entrata l’entrataininvigore vigoredel deldecreto decreto(07.03.2015), (07.03.2015),ovvero ovveroper per quelli quelli aa tempo tempo determinato determinato oo didi apprendistato apprendistato convertiti convertiti dopo dopo tale tale data. data. Per Per quelli quelli già già inin essere essere precedentemenprecedentementete continueranno continueranno aa valere valere lele tutele tutele previste previste dall’art. dall’art. 18 18 L.n.300/70 L.n.300/70 (Statuto (Statuto dei dei Lavoratori). Lavoratori). Risulta Risulta evidente evidente come comelalaregola regolagenerale generalesia siaormai ormaiquella quelladell’indennizzo, dell’indennizzo, mentre mentrelalareintegra reintegranel nelposto postodidilavoro lavoro(c.d. (c.d.tutela tutelareale) reale) rappresenti rappresenti sempre sempre più più un’eccezione. un’eccezione. Quest’ultima Quest’ultima resta resta infatti infattiprevista previstasolamente solamenteininipotesi ipotesididinullita’ nullita’del dellicenzialicenziamento mentoperche’ perche’discriminatorio discriminatorioovvero ovvero perche’ perche’ riconduciriconducibile bile agli agli altri altri casi casi didi nullita’ nullita’espressamente espressamenteprevisti previsti

dalla dalla legge legge od od ancora ancora qualora qualora ilil dipendente dipendente riesca riesca aa dimostrare dimostrare che che ilil licenziamento licenziamento disciplinare disciplinare sisi fonda fonda su su un un fatto fatto materiale materiale insussistente. insussistente. InIn tutti tutti gli gli altri altri casi, casi, qualora qualora ilil Giudice Giudice accerti accerti l’illegittimità l’illegittimità del del licenziamenlicenziamentoto perché perché non non ne ne ricorrono ricorrono gli gli estremi, estremi, ilil rapporto rapporto didi lavoro lavoro verrà verrà dichiarato dichiarato estinto estinto sin sin dall’irrogazione dall’irrogazione del del provvedimento provvedimento ed ed ilil datore datore didi lavoro lavoro (che (che occupi occupi ololtre tre 15 15 dipendenti) dipendenti) sarà sarà condannato condannato alal pagamento pagamento didi un’indennità un’indennità didi importo importo pari pari aa 22 mensilità mensilità dell’ultima dell’ultima retribuzione retribuzionedidiriferimento riferimentoper perililcalcolo calcolodel delTFR TFRper perogni ogni anno annodidiservizio, servizio,ininmisura misuracomunque comunquenon noninferiore inferioreaa44 eenon nonsuperiore superioreaa24 24mensilità. mensilità. InIn caso caso didi licenziamento licenziamento per per motivi motivi economici economici (le(legato gatocioè cioèalla allariorganizzazione riorganizzazioneaziendale) aziendale)non nonsarà saràpiù più necessario necessarioililtentativo tentativodidiconciliazione conciliazionepresso pressolalaDirezioDirezione neTerritoriale Territorialedel delLavoro. Lavoro.Nei Neipochi pochicasi casiancora ancoraprevisti, previsti, resta restainfi infine neper perilillavoratore lavoratorelalafacoltà facoltàdidipretendere, pretendere,inin luogo luogodella dellareintegra, reintegra,ililpagamento pagamentodidiun’indennità un’indennitàpari pari aa 15 15 mensilità mensilità dell’ultima dell’ultima retribuzione retribuzione didi riferimento riferimento per perililcalcolo calcolodel delTFR. TFR.

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L’Editoriale IDee nuove per un MonDo Che CaMBIa

dott. Alessandro De Carlo*

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La salute vale oro così come il medico a cui ci si affida Con la bella stagione, è l’occasione migliore per dedicarsi alla pelle Continua a pag. 41

Il riposo: i benefici e le posizioni del sonno Continua a pag. 41

uante volte ciascuno di noi si sente “a corto di idee”, in ritardo in un mondo che va veloce, in difficoltà nel trovare soluzioni per i propri problemi quotidiani, lavorativi, familiari, relazionali? La risposta migliore in queste situazioni, molto spesso, è già dentro di noi. Il problema è farla emergere, liberarsi dalle abitudini che possono frenarci, liberarci da situazioni in cui non si vedono vie di uscita. Questo tipo di condizione è tutt’altro che patologica, anzi, è “normale” ed estremamente frequente: il problema spesso risiede nelle routine, in modalità di pensiero radicate che non sono facili da cambiare in breve tempo e da soli, nelle pressioni sociali. La psicologia, in questi casi, può venire in aiuto con interventi non invasivi ma di supporto alle risorse già esistenti, ad esperienze già maturate, a soluzioni già applicate a contesti diversi. Troppo spesso infatti le persone sono dei “giacimenti” di risorse che rimangono sconosciute, inesplorate, quando invece potrebbero essere portate alla luce, con l’aiuto di un professionista psicologo esperto, anche senza un grande sforzo. Liberare ciò che già è dentro di noi, dunque, con una metodologia di dialogo riguardo alla propria quotidianità, ai propri valori, ai propri desideri, con una finalità trasformativa orientata a portarci a realizzare il tipo di attività, di relazioni, di vita che desideriamo, non necessariamente quello che viviamo nel presente. La psicologia a servizio delle idee nuove, dunque, in un mondo che va veloce. Per questo oggi è fondamentale che ciascuno diventi un innovatore, nel proprio ambito lavorativo, relazionale, familiare, anche per uscire dalla stagnazione che caratterizza tanti aspetti della vita sociale italiana.

*presidente dell’Ordine degli psicologi del Veneto

Demenza: conoscere la malattia per riuscire ad affrontarla Continua a pag. 42


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L’intervento La scheda odontoiatrica e le regole da seguire

di Dott. Bruno Noce*

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a scheda odontoiatrica, generalmente in formato cartaceo, riporta un disegno stilizzato delle arcate dentarie, in cui vengono segnalate patologie e trattamenti, seguiti da uno spazio per le annotazioni in forma di diario clinico. Dal punto di vista giuridico la scheda odontoiatrica e’ un semplice promemoria dell’attività diagnostica e terapeutica svolta, ad uso esclusivo dell’odontoiatria; e’ paragonabile ad una scrittura privata e come tale: non è soggetta a nessun requisito formale di compilazione; non vi è obbligo di conservazione; la presenza di errori, omissioni ed alterazioni non configura ipotesi ne’ di falso ideologico, ne’ di reato di falso in atto pubblico. Per quanto riguarda la circolazione, la scheda può essere consegnata: al paziente stesso; alle persone fornite di delega ed all’autorità giudiziaria; la non restituzione a fronte di una richiesta non determina responsabilità, in quanto non vi è l’obbligo dell’archiviazione, ne’ quello della conservazione. La compilazione della scheda odontoiatrica, tuttavia, va fatta con particolare diligenza annotando: giorno della prestazione (nel caso in cui il paziente non si presenti all’appuntamento terapeutico e’ bene annotarlo comunque indicando la motivazione dell’assenza); trattamenti terapeutici effettuati; qualsiasi annotazione utile al sanitario. Cio’ in considerazione del fatto che, soprattutto in materia di responsabilità civile, rappresenta un importante mezzo di difesa legale mentre la sua mancanza o non corretta tenuta determina nel giudice l’impressione di negligenza ed imperizia dell’odontoiatra ai fini dell’addebito di un’eventuale responsabilità. Difatti la scheda odontoiatrica può essere richiesta nel contenzioso giudiziario per diverse finalità che sono: per ricostruire la cronologia dei fatti in caso di discordanti versioni dei fatti tra le parti; per determinare lo stato anteriore e quindi la validità della diagnosi e del progetto terapeutico, nonché escludere o quantificare lesioni correlate da nesso di casualità con le prestazioni; per valutare la corretta esecuzione del l’iter terapeutico e distinguere le complicanze dagli errori; in caso di contestazione in materia di consenso alle cure e di corrispettivo. Per ultimo va precisato che la scheda odontoiatrica, rappresenta comunque un obbligo deontologico: “ La cartella clinica deve essere redatta chiaramente, con puntualità e diligenza, nel rispetto delle regole della buona pratica clinica e contenere, oltre ad ogni dato obiettivo relativo alla condizione patologica ed al suo decorso, le attività diagnostico-terapeutiche praticate”.

L’Editoriale Medici con lo stetoscopio in valigia Più di 2000 Medici all’anno scelgono di lavorare all’estero

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di Francesco Noce*

ono stati 2363 i Medici che hanno chiesto l’attestato per il riconoscimento dei titoli per lavorare all’estero nel 2014, contro i 1000 dell’anno precedente ed i 396 di soli 5 anni prima e il trend è in continua crescita. Scappano da un paese che, dopo 11 anni di preparazione fra corso di laurea e specializzazione per diventare bravi professionisti non sa offrire di meglio che posti di precariato e bassi stipendi in un contesto di lavoro difficile e sempre più impegnativo, con l’obbligo di provvedere ad una assicurazione professionale costosa, ed in cui le cause facili e quasi sempre ingiustificate possono metterli alla gogna proprio all’inizio della loro carriera. Fuggono dall’Italia, spesso malvolentieri, abbandonando famiglia, affetti, amicizie, contesto sociale, verso paesi che offrono loro stipendi adeguati, prospettive di carriera, più tranquillità e serenità per un lavoro difficile e impegnativo e con una considerazione sociale che da noi si è molto affievolita. Le difficoltà iniziano fin dalla formazione post laurea, mentre ogni anno si laureano in Italia circa 10.000 medici, solo 5000 sono i posti per le borse di studio per i corsi di specializzazione (altri 5-6 anni di preparazione) e 1000 le borse di studio per il corso per diventare medici di famiglia. Cosicché 4000 medici ogni anno vengono esclusi, per cui o ritentano l’anno successivo, o si dedicano a medicine alternative (con quali prospettive?), o vanno all’estero. Ma anche dopo la specializzazione le cose non sono facili: negli Ospedali il blocco del turn over non permette nuove assunzioni, nonostante le carenze di personale medico di famiglia dovendo, nell’attesa di pazienti che ti scelgano come medico di fiducia, sostenere solo spese di ambulatorio, di personale e di gestione dello studio professionale. All’estero invece i nostri laureati e specializzati sono ricercati. Assommano a più di 150.000 euro i costi, supportati dalle famiglie e dalla società, per preparare un bravo medico e sempre più spesso giungono all’Ordine dei Medici di Rovigo, così come agli altri Ordini del nostro Paese, richieste di medici da parte di altre Nazioni, le quali offrono contratti vantaggiosi, quasi nemmeno paragonabili ai nostri, e condizioni e prospettive di lavoro veramente attraenti. La tendenza è in crescita perché all’estero “comprano” volentieri i nostri medici e, senza costi per prepararli. Ormai non vi può essere più alcun indugio per provvedimenti atti a sistemare questa situazione.

*Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo

*Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo

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Inizia inizia la bella stagione, quale occasione migliore per dedicarsi alla pelle? S

La protezione inizia bevendo molto i sa, il sole e’ l’alleato migliore per la salute psico-fisica, psico-fisica, stimola la produzio- che è fondamentale per l’idratazione e da ne di vitaminaD, fissatore fissatore del calcio una buona alimentazione che privilegi cibi sulle ossa, e’ efficace efficace nel trattamento di colorati di tutte le sfumature che vanno dal alcune malattie dermatologiche (psoriasi, giallo al violaceo passando attraverso il roseczema, dermatiti...) e in molte persone so, ricchi di beta-carotene e di antocianosidi contribuisce a migliorare l’umore, ma se che danno il giusto apporto al buono stato non ti proteggi adeguatamente si rivela un della pelle. Esistono vare tipologie di persone, con infimo infimo nemico. La pelle si difende sostanzialmente con pelli diverse e più o meno sensibili, ecco due meccanismi, l’abbronzatura e l’ispessi- allora nascere la necessità di arricchire la mento dello strato epidermico. Radiazioni propria dieta con l’assunzione di integratori con diverse lunghezze d’onda penetrano e di proteggersi con le creme solari, con vari fattori di protezione in modo diverso nella ( SPF) che vanno cute, i raggi UVB intedalla piu’ bassa o ressano lo strato più superficiale, superficiale, mentre Il consiglio del tuo farmacista intensificante intensificante abgli UVA sono in grado diventa fondamentale per la scelta bronzatura alla 50+ di arrivare al derma. I e total protection. danni che ne deriva- del prodotto più adatto Il consiglio del no sono per quanto per una abbronzatura veloce o per tuo farmacista divenriguarda gli UVB mu- proteggersi meglio ta cosi fondamentale tazioni a carico del per la scelta del nucleo dei cheratinociprodotto più adatto ti e degenerazione delle fibre fibre elastiche del alle tue esigenze, sia per chi vuole una derma per quanto riguarda gli UVA. abbronzatura più veloce, intensa e duratura Questi effetti sono responsabili della sia per chi ha pelle delicata, come quella fotocarcinogenesi (tumori della pelle) e del dei bambini e per chi è soggetto ad eritemi, fotoinvecchiamento cutaneo rughe). ai quali il mio consiglio e’ di iniziare sin da

l’attacco di panico, un nemico comune Negli ultimi anni, molto utile è stata la terapia cognitivo-comportamentale

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l disturbo di panico appartiene alla categoria dei disturbi d’ansia, che sono le più comuni malattie psichiatriche e causano compromissione funzionale e disagio considerevoli. Il disturbo da attacco di panico (DAP) va diffondendosi sempre più nella popolazione, soprattutto tra i giovani. Ma come riconoscere un attacco di panico? I principali sintomi si sviluppano improvvisamente e raggiungono il picco nell’arco di dieci minuti: palpitazioni, tachicardia; sudorazione; tremori; sensazione di oppressione; di soffocamento; dolore o fastidio al petto; nausea o disturbi addominali; sensazione di sbandamento, instabilità, stordimento, o svenimento; derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere staccati da se stessi); paura di perdere il controllo o di impazzire; paura di morire; parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio); brividi o vampate di calore. L’attacco di panico è un messaggio mandato dal corpo per avvertire che c’è qualcosa che non va. Il sintomo che colpisce il corpo non è mai casuale, ma è collegato ai rapporti interpersonali importanti attuali, che si stanno vivendo oppure all’interno del ciclo evolutivo. Si tende a risolvere la risposta ansiosa con comportamenti di evitamento, perciò la possibilità di condurre una vita normale viene fortemente compromessa. Il soggetto arriverà al punto di diventare dipendente da amici, parenti, che in ogni momento

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devono poterlo raggiungere. La persona riduce drasticamente la propria autonomia di movimento. Quindi, è possibile Dott.ssa Giulia risolvere questo fastidioFrancesca Marchese so disturbo? La terapia psicologica è un processo in cui la persona che ha un disagio chiede aiuto ad un terapeuta per comprendere e modificare pensieri, comportamenti, stati d’animo, si cerca quindi di riadattare l’individuo al mondo esterno. Negli ultimi anni, molto utile è stata la terapia cognitivo-comportamentale che si concentrerà sull’identificazione e modificazione delle modalità con cui il soggetto esaspera l’influenza degli eventi negativi o sull’impiego di strategie per diminuire l’impatto di questi eventi negativi. L’obiettivo di questo intervento è quello di costruire modelli di pensiero più adattivi e sviluppare strategie generali per affrontare i problemi personali. Dott.ssa giulia Francesca Marchese - psicologa clinica Riceve a Fosso’ (Ve) via 4 novembre 45. Cell.: 3408431926 Mail: giulia.89marchese@gmail.com

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Dott. Giovanni Bressa

il riposo: i benefici e le posizioni del sonno

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I BENEFICI DEL SONNO Mentre profondo. Ridurre gli allergeni nocivi. La dormiamo, l’ipofisi rilascia grandi quanpresenza all’interno del materasso di acari FARMACiA tità di ormoni della crescita, i muscoli si della polvere o muffe può essere la causa Farmacia Bressa rilassano, la temperatura del corpo si abdi problemi respiratori. L’utilizzo di mateDott. giovanni Bressa bassa e varie parti del cervello si fermano riali antimicrobici, garantisce una buona galta diagliVigonovo o rallentano. Queste funzioni fisiologiche fanno del sonno resistenza acari e una(Ve) soluzione a problemi allergici. Venezia 4/f 049 9831517 un elemento in grado di ringiovanire il corpo e la mente. LEviaPOSIZIONI DEL- tel. SONNO Assumere una posiziofarmabressa@gmail.com Di conseguenza, chi soffre di disordini del sonno o riposa neMail: di riposo corretta significa garantire il giusto sostegno male, potrebbe incorrere in numerosi effetti collaterali: al- alla spina dorsale e assicurare una buona circolazione terazione della concentrazione e delle capacità di lavoro, sanguigna. Posizione sul fianco. La posizione sul fianco percezione limitata, irritabilità, nervosismo. E, a lungo ter- diminuisce la pressione esercitata sulla schiena, ma al temmine, depressione o stati di allucinazione. Il materasso: il po stesso limita la circolazione nelle aree del corpo su cui si protagonista del buon riposo. La qualità del sonno è senza concentra il peso. Un materasso più morbido è in grado di dubbio proporzionale alla qualità del materasso, sopra al sostenere le curve e ridurre al minimo i punti di pressione, quale una persona trascorre circa un terzo della propria mantenendo collo e spina dorsale correttamente allineati. vita. Garantire al proprio corpo un sonno sano, significa Questa posizione è indicata per chi soffre di osteoartrite, soddisfare quattro requisiti fondamentali. Mantenere problemi alla spina dorsale o alle anche. Posizione supina l’allineamento della spina dorsale. Un materasso troppo Indicata per le persone che soffrono di dolori alla parte infeduro provoca una forte pressione solo su alcune zone del riore della schiena, la posizione a pancia in su favorisce il ricorpo. Quando è troppo morbido, invece, si creano avval- lassamento degli organi interni. È consigliabile posizionare lamenti a cui la spina dorsale è costretta ad adattarsi. Un un cuscino sotto le ginocchia, in questo modo la pressione buon materasso si uniforma alle curve del fisico, fornendo sul nervo sciatico diminuisce e la spina dorsale è in grado di un sostegno adeguato. Diminuire la pressione sulla su- seguire la sua curva naturale. Posizione prona. Secondo perficie del corpo. Un materasso che si adatta alla forma alcuni esperti, questa posizione provoca pressione al collo e pSiCOlOgiA del corpo distribuisce, al tempo stesso, il peso in modo alla parte inferiore della schiena. Riposare su un materasso Dott.ssa Francesca Marcheseun cuscino sotto l’addome, contriuniforme. Questo favorisce la circolazione del sangue giulia e più duro, posizionando - psicologa clinica - Riceve a Fosso’ (Ve) permette al corpo di rilassarsi raggiungendo un sonno pro- buisce a mantenere allineata la spina dorsale. via 4 novembre 45. fondo. Si garantisce così il riposo e il recuperoCell.: psicofi3408431926 sico. Dormiflex Regolare la temperatura del corpo. MentreMail: dormiamo giulia.89marchese@gmail.com - via del Commercio ,12 località Borsea il corpo rilascia umidità. Questo potrebbe interferire con la Rovigo tel.0425474954 normale regolazione della temperatura. Un’imbottitura di - Via Brunacci 10 zona panorma lana è in grado di assorbire e al tempo stesso disperdere Marghera (Ve) tel 041922692 l’umidità fino a un terzo del suo peso, favorendo la creazio- www.dormiflex.it ne di un ambiente asciutto, condizione ideale per un sonno

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Demenza: conoscere la malattia per riuscire ad affrontarla Riconoscere precocemente i sintomi può aiutare a rallentarne il decorso

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a demenza è una sindrome clinica legata all’età adulta dovuta ad una malattia che colpisce il cervello e che in maniera cronica e progressiva comporta la degenerazione di: - facoltà mentali quali la memoria, la capacità di ragionamento, il linguaggio e la capacità di riconoscere oggetti e persone; - affettività ed emotività, causando depressione, ansia ed angoscia; - comportamento e personalità con conseguente agitazione, aggressività, reazioni paranoiche ed apatia. Tali sintomi pregiudicano le normali attività sociali e lavorative del malato, con deterioramento della qualità di vita, perdita di autonomia e arrecano importanti disagi a livello familiare. Esistono numerose forme di demenza, ognuna delle quali si manifesta con caratteristiche particolari, per lo meno nelle prime fasi della malattia. Inoltre, anche con la stessa diagnosi, il decorso presenta un’ampia variabilità individuale. È importante riconoscerne precocemente i sintomi in maniera da porre tempestivamente una diagnosi e poter, in

questo modo, intervenire con training cognitivi specifici volti a rallentare il decadimento. È di fondamentale importanza rivolgersi al medico quando si manifestano le prime avvisaglie di un deterioramento cognitivo. Per facilitare il riconoscimento dei sintomi, l’American Alzheimer Association nel 2005 ha pubblicato i 10 campanelli di allarme che si manifestano più frequentemente: 1. la persona va spesso in confusione ed ha dei vuoti di memoria; 2. non riesce più a fare le cose di tutti i giorni; 3. fatica a trovare le parole giuste; 4. dà l’impressione di aver perso il senso dell’orientamento; 5. indossa un abito sopra l’altro come se non sapesse vestirsi; 6. ha difficoltà a gestire i soldi e a fare i calcoli; 7. ripone gli oggetti nei posti più strani; 8. ha improvvisi ed immotivati sbalzi di umore; 9. non ha più il carattere di un tempo; 10. ha sempre meno interessi e spirito di iniziativa.

A fianco la dott.ssa Ilaria Tognon e la dott.ssa Maria Valeria Pes

Chi si rende conto che sono suonati, per sé o per un parente, almeno quattro campanelli d’allarme, è bene che ne parli con uno specialista. È innanzitutto necessario sottoporsi ad una valutazione neuropsicologica, durante la quale vengono somministrati alcuni test specifici che permettono di individuare le difficoltà, ma anche i punti di forza da sfruttare per far fronte ai limiti che la malattia impone. Inoltre, il colloquio con l’esperto, sarà utile per avere alcune indicazioni su come gestire ed affrontare la malattia. La demenza è una malattia che non soltanto affligge il malato, ma si ripercuote emotivamente in maniera importante anche su coloro che lo assistono: il coniuge, i figli, i familiari. L’assistenza è spesso un compito estremamente difficile e gravoso. È necessario pianificare l’impegno che i familiari

Medicina Estetica sicura a portata di tutti

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a più di 10 anni ormai mi occupo di medicina estetica e ho seguito negli anni l’evolversi delle diverse tecniche e la scoperta di materiali di nuova sintesi sempre più mirati alla correzione di ogni sfumatura che subisce il nostro viso e corpo, con il passare del tempo. Con mio enorme entusiasmo ho oggi in mano strumenti per offrire correzioni esteticodermatologiche sempre meno invasive e sempre più mirate ad ogni singolo problema percepito. Basti pensare al trattamento degli antiestetici capillari degli arti inferiori con sedute combinate di laser e soluzioni sclerosanti poche, sicure ed efficaci o alla mini-invasività offerta dal laser su svariate neoformazioni cutanee, acne, irsutismo ma anche su lassità cutanee rughe e borse. Ultime tecniche a darmi grande soddisfazione sono state la laserlipolisi o rimodellamento corporeo senza tagli ed in anestesia locale e i fili di sospensione con effetto liftante e senza postumi. Tutti i giorni nei miei ambulatori avevo richieste da parte delle pazienti di queste tecniche ma mio malgrado, ancora troppo poche potevano accedere a tutto questo che rappresentava ancora un lusso.

La dott.ssa Claudia Elardo

Avevo assistito al rivolgersi di mie pazienti ad altri medici operanti in ambulatori improvvisati e senza strumenti di primo soccorso ma che potevano garantire prezzi accessibili. In quest’ultimo anno allora mi sono impegnata a mettere a disposizione la mia professionalità e le mie risorse in macchinari a tutti coloro che ne possano sentire la necessità per far uscire tutti dal mio ambulatorio con un dolce sorriso sulle labbra per i prezzi contenuti e gli ottimi risultati ottenuti. Dott.ssa Claudia Elardo Medicina Estetica - Piazza Dossetti 1, Piove di Sacco (Pd) www.unixpoliambulatorio.it Tel. 049 9708688

devono investire nell’assistenza del malato, che può anche durare per molti anni. È importante fare i conti con le proprie forze e con le proprie energie, non pensare di essere da soli nell’affrontare le cure richieste, ma accettare di aver bisogno di aiuto. Questo non significa non essere in grado di assistere la persona, ma riconoscere e rispettare i propri

limiti e progettare un tipo di assistenza che veda coinvolte più risorse. Il carico emotivo personale è enorme, e chi assiste il paziente ha bisogno di sviluppare un insieme di strategie per far fronte all’evoluzione della malattia. Capire le proprie emozioni può essere di aiuto nella gestione del malato, così come può essere utile per se stessi.

Valutazione Neuropsicologica, Riabilitazione neuropsicologica per pazienti con demenza o lesioni acquisite (traumi cranici, ictus, ecc.), Servizio di Psicoterapia, Sostegno ai familiari Dott.ssa Ilaria Tognon Dott.ssa Maria Valeria Pes Psicologa con orientamento Psicologa con orientamento neuropsicologico, Psicoterapeuta neuropsicologico Tel. 347 5150001 - Mail. ambulatorioneuropsicologia@gmail.com Padova e provincia

Il Chirurgo Vascolare risponde su: vene varicose Dott. Manfrini, cosa sono le vene varicose? “Le varici degli arti inferiori, comunemente conosciute come vene varicose, costituiscono una malattia molto diffusa in entrambi i sessi, anche se con netta prevalenza in quello femminile”. A cosa sono dovute? “Fondamentalmente ad una eccessiva “debolezza” della parete venosa, spesso costituzionale ed ereditaria, a causa della quale le vene si dilatano e divengono pertanto particolarmente visibili. La malattia puo’ interessare sia le venule piu’ piccole e superficiali (cosidetti capillari), sia le vene piu’grosse, che si trovano nel grasso sottocutaneo (sistema safenico). E’ un problema estetico o una vera patologia? “Nelle fasi iniziali il problema può essere prevalentemente estetico ma se trascurato diviene presto una patologia vera e propria, che nelle fasi avanzate può dare complicanze serie, quali ulcerazioni della pelle, tromboflebiti o anche embolia polmonare. Anche i capillari, specie quelli della parte bassa delle gambe, se trascurati a lungo, possono dare alterazioni della pelle fino alla rottura spontanea, causa di fastidiose emorragie”.

Come si possono prevenire? “Essendo spesso costituzionali, una prevenzione assoluta non esiste. Se ne può limitare l’evoluzione facendo una vita attiva, usando una calza elastica, se si sta molto in piedi e soprattutto riccorrendo in tempo ad uno specialista per una visita ed un’esame ecodoppler. Quali terapie sono possibili? “Oggigiorno sono tante, vanno da quelle piu’ classiche come la scleroterapia o l’intervento chirurgico, Dott.Stefano rivisti in chiave Manfrini moderna, nel senso di una maggiore efficacia ed una minima invasività, fino a tecniche piu’ recenti, quali il laser, la radiofrequenza, ecc. Ogni tecnica presenta vantaggi e svantaggi e sta all’esperienza dello specialista applicarle al meglio per ottenere il massimo risultato. Tanto si può fare, l’unico errore che il paziente deve evitare è quello di tracurarsi e sottovalutare la malattia” Dr. Stefano Manfrini - Specialista in Chirurgia vascolare-responsabile U.O. di Chirurgia Vascolare ospedale accreditato Salus Ferrara. Visita a Rovigo, Este, Monselice e Badia Polesine - 347/8043460



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Il Gioco del Mese

Tiro al Bersaglio Quale sarà la freccia giusta?

RIDIAMOCI SU… In farmacia… Una signora: “Per favore, vorrei dell’arsenico.” Trattandosi di un veleno letale, il farmacista chiede informazioni prima di accontentarla: “E a cosa le serve signora?” “Per ammazzare mio marito!” “Ah, capisco… però in questo caso purtroppo non posso darglielo” La donna, senza dire una parola estrae dalla borsa una foto di suo marito a letto con la moglie del farmacista, e il farmacista: “Le chiedo scusa signora, bastava dirlo che aveva la ricetta!” Ultime parole famose… “Il rock’n’roll morirà entro giugno.” (Variety, 1954) Leggi di Murphy… Terza legge di Murphy per i mariti: Il guardaroba di tua moglie si espanderà fino a occupare tutti gli armadi disponibili. Ubriachi… Un tizio osserva per un po’ con un sorriso di beatitudine la propria moglie. “È straordinario – le dice – come un bicchierino di Whisky possa darti un’aria così dolce e simpatica.” “Ma io non ho bevuto!” “Tu no, ma io si!” Al lavoro… Non stare in giro senza far nulla. La gente penserà che sei tu il capo.

Ah… l’amore: Ho mandato così tante lettere d’amore alla mia fidanzata… che si è innamorata del postino. Moglie e marito… “Papà cos’è un santo?” “Chi come me deve sopportare tua madre tutti i santi giorni.” “E cos’è un beato?” “Chi non ha mai avuto a che fare con tua madre” “E il diavolo?” “Un cornuto, tale e quale tuo padre!” Risponde la madre. Padri modello… Un padre dice al figlio: “Ora ti insegno un trucco per capire se sei ubriaco o pure no. Non è difficile guarda quei 2 uomini dall’altra parte della strada. Quando ne vedrai 4 anziché 2, vuol dire che sei ubriaco.” “Però” - ribatte il ragazzo - “c’è un uomo solo dall’altra parte della strada!” Come disse… “Non sto più nella pelle” come disse il serpente. Le grandi domande… Chi arriva sempre con i primi caldi? Il cameriere! Vigili urbani… Un vigile in servizio in ufficio, tira fuori un pacchetto di sigarette e domanda alla collega seduta a fianco: “Scusa, posso fumare?” “Fa pure come se fossi a casa tua”

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il Cannolo Siciliano AGGIUNTA ARTE - NOME CALTANISSETTA CANDITI CANNA DOLCE FRESCO FRITTO GRANELLA ITALIA - LISTA LUNGO MUCCA ORIGINE PASTICCERIA PREPARAZIONE RIPIENO SCORZA SPECIALITA’ TENERO VINO - ZUCCHERO Chiave (7,2,6) - Il ripieno è fatto con.............................................. .................................................... ....................................................

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Inserite all’interno dello schema le parole elencate.

2 lettere AB - AD - AL - MD - OE TN - VI 3 lettere GLI - ICE - RAM 4 lettere BADO - DEVO - INES 5 lettere ADDIO - ANTEO - BACON 7 lettere ALADINO - ANODINO CARAVAN - NOVALIS 8 lettere CARABINA - NONSENSO Risponde la donna. “Va bene, ho capito…” Fa l’uomo malinconico rimettendo a posto il pacchetto. Suocere… Un giorno portammo mia suocera al Luna Park. Tutto bene finché non de-

Soluzioni

cise di entrare nel Castello degli Spaventi. Stava dentro da molto tempo, tanto che io e mia moglie iniziammo a preoccuparci che le fosse successo qualcosa. Quando stavamo per andare a vedere cos’era successo, la ve-

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demmo uscire sventolando un foglio di carta. L’avevano assunta. Un aforisma (Leo Buscaglia): L’essenza dell’educazione non è imbottirvi di fatti, bensì aiutarvi a scoprire la vostra unicità.

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A tavola 45 2 La rubrica di cucina CRESPELLE D’AVENA AGLI SPINACI E PROSCIUTTO COTTO SU BESCIAMELLA AL PARMIGIANO Con tutte le uova collezionate durante le feste pasquali, non si poteva non pensare di preparare delle ricche crespelle. Una ricetta tutta primaverile e che ancora ci sentiamo di classificare come confort food. Tutti sapori dolci nella preparazione: in primis gli spinaci, che abbiamo insaporito con la cannella ed ai quali abbiamo aggiunto la quasi scontata uvetta sultanina; anche la farina d’avena, utilizzata nell’impasto delle crespelle ed aromatizzata con la noce moscata, tuttavia ha fatto la sua parte rendendo la ricetta più delicata e digeribile. La besciamella a base di farina d’avena e latte di soia è stata ulteriormente insaporita con il parmigiano, per noi il formaggio che meglio si sposa con la verdura scelta per il ripieno. Un piatto unico ricco e cremoso, senza aggiunta di grassi ma tutto vegetale, e che ben si presta per iniziare ufficialmente le cene di primavera.

Ingredienti per 6 crespelle Per le crespelle 80-100g circa farina d’avena 1 uovo latte di soia noce moscata sale Blu di Persia Per la farcia 1100g spinaci freschi in foglie 70g prosciutto cotto 1 spicchio aglio 1 cucch crusca di grano 2 cucch uvetta sultanina

1 cucch gomasio cannella olio evo Per la besciamella 300ml latte di soia 15g farina d’avena 15g farina di riso formaggio parmigiano grattugiato 1 cucch olio evo noce moscata sale Blu di Persia

Procedimento Preparare l’impasto per le crespelle: sbattere l’uovo con il sale, unire la farina d’avena ed amalgamare bene con una frusta, aiutandosi con un pò di latte di soia; insaporire il composto con noce moscata e lasciar riposare almeno 30 minuti. Preparare la besciamella: scaldare un cucchiaio d’olio in un pentolino, unire le farine, la noce moscata ed il sale; piano piano bagnare con il latte di soia e tenere sul fuoco, continuando a mescolare fino a che non si addensa. A fuoco spento unire il formaggio grattugiato. Lessare gli spinaci in pentola a pressione per almeno 5 minuti dal fischio della pentola Mondare l’aglio e farlo soffriggere in padella con l’olio, unire gli spinaci (ben strizzati per eliminare l’acqua in eccesso) ed insaporire con il gomasio e la noce moscata. Aggiungere l’uvetta sultanina e la crusca. A fuoco spento mescolare con due cucchiaio di besciamella. Preparare le crespelle utilizzando una piastra antiaderente bagnata con un pò di olio evo. Farcire ogni crespella con una fetta di prosciutto cotto e gli spinaci, chiudere a mezzaluna e disporre in una teglia, precedentemente bagnata sul fondo con alcuni cucchiai di besciamella; coprire le crespelle con la besciamella rimasta e cuocere in forno a microonde per circa 15 minuti.

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MANUELA E SILVIA BIZZO


46 1 Oroscopo ARIETE

DAL 21/03 AL 20/04

ATTENTI

ALLA POSSESSIVITÀ, IL PARTNER STRATTONERÀ IL GUINZAGLIO E SARANNO GUAI. SE LO CAPITE TORNERÀ LA COMPLICITÀ E LA FIDUCIA DI SEMPRE

TORO DAL 21/04 AL 20/05

TENEREZZA

E PASSIONE VIAGGERANNO SU UN BINARIO UNICO MA LA GELOSIA ARDE COMUNQUE SOTTO LA CENERE. IMMANCABILI I BATTIBECCHI CHE RAVVIVANO LE SERATE

GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06

SE UNA ROTTURA C’È STATA ORA, IN CONTROTENDENZA COI BOLLORI PRIMAVERILI, VE NE STATE RINTANATI A LECCARVI LE FERITE. ANNUSATE L’ARIA, TORNATE IN PISTA! CANCRO DAL 22/06 AL 22/07

SENTIMENTI

COMPRESSI DA ALTRE PRIORITÀ, ANCHE IL SESSO ANDRÀ AL RIBASSO, CON UNO STILE DI RAPPORTO FORSE PIÙ AMICHEVOLE CHE PASSIONALE

LEONE DAL 23/07 AL 23/08

QUALCUNO

VI COINVOLGERÀ DI TESTA, QUALCUN ALTRO DI PELLE, ALTERNANDO MOMENTI DI FORTE ATTRAZIONE AD ALTRI DI FRIZZANTE COMPLICITÀ. TENETE A BADA L’ORGOGLIO

VERGINE DAL 24/08 AL 22/09

AVETE PERSO LA FIDUCIA NEL PARTNER. VI SERVE UN VIAGGETTO: ARIA NUOVA, FACCE NUOVE CATALIZZERANNO LA VOSTRA ATTENZIONE, TENENDOVI BUONI ALMENO PER UN PO’

Oroscopo L’ARIA FRIZZANTE DELLA BELLA

STAGIONE IN ARRIVO PORTA CON SÉ AMORI PICCANTI

BILANCIA DAL 2 3/09 AL 22/10

EVVIVA

I RITORNI DI FIAMMA E GLI AMORI PLATONICI O VIRTUALI, UN MISTERIOSO SCONOSCIUTO VI FARÀ PERDERE LA TESTA. MOMENTI BURRASCOSI PER LE COPPIE CONSOLIDATE NELLA QUOTIDIANITÀ

SCORPIONE DAL 23/10 AL 22/11

MESE INTERAMENTE DEDICATO AL CUORE, IN UN’ESCALATION DI EMOZIONE, GELOSIA, PASSIONE E VOGLIE MALANDRINE…DAL PARTNER VORRESTE TUTTO, IN PRIMO LUOGO L’ANIMA

SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12

IL LAVORO È UN BUON SERBATOIO DI INCONTRI, UNA STORIA POTRÀ INIZIARE CON UNA LITIGATA CHE SVELERÀ CAMMIN FACENDO UN SENTIMENTO TUTTO FUOCO

CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01

SPLENDIDA E BOLLENTE UNA STORIA D’AMORE, VI FARÀ PERDERE LA BUSSOLA, MA SMARRIRSI SARÀ COSÌ DOLCE... FELICI I CUORI SOLITARI, INQUIETI QUELLI GIÀ OCCUPATI ACQUARIO DAL 21/01 AL 19/02

L’AMORE

ARRIVA INTENSO COME UN PULEDRO DA CAVALCARE VERSO SPAZI LIBERI. POSSIBILI TUTTE LE GAMME DEL SENTIMENTO: REALE, VIRTUALE O CLANDESTINO

PESCI DAL 20/02 AL 20/03

TREGUA

PER I SENTIMENTI, FERMI IN ATTESA: ORGOGLIOSI CONTRO OGNI SOSPETTO, ASPETTERETE A DICHIARARVI, SPERANDO CHE NEL FRATTEMPO CI PENSI L’ALTRO




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